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Original subtitles

*

*

(SIBILO)

MUSSOLINI: "C'è sempre un tempo in cui i popoli smarriti

vanno verso le idee semplici.

La sapiente brutalità degli uomini forti.

In noi trovano lo sfogo dai loro rancori.

L'evasione dal senso mortificante della propria impotenza.

La speranza, come per miracolo,

di capovolgere il proprio insoddisfacente destino."

UOMO: Saluto al Duce!

Duce! Duce!

"Bastano le parole giuste, parole semplici. Dirette. Gli sguardi.

Il tono giusto."

MUSSOLINI: E l'Italia, sotto la guida del Littorio,

arriverà al benessere, alla potenza e alla gloria!

Duce! Duce!

"E allora ci amate. Ci venerate."

MUSSOLINI: Non ci sarebbe mai, dico mai!

Duce! Duce!

Duce! Duce!

"Mi avete amato follemente.

Per 20 anni mi avete adorato e temuto come una divinità."

Duce! Duce! Duce!

"E poi m'avete odiato, follemente odiato,

perché mi amavate ancora.

Mi avete ridicolizzato, scempiato i miei resti,

perché di quel folle amore avevate paura...

..anche da morto.

Ma ditemi, a cosa è servito?

Guardatevi attorno... siamo ancora tra voi."

Mhm...

Mhm...

(SOSPIRO)

Mi chiamo Mussolini Benito Amilcare Andrea,

di Mussolini Alessandro e Maltoni Rosa.

Ho 35 anni e dirigo un giornale che io stesso ho fondato.

Devo il mio nome alla fede socialista di mio padre.

Andrea come Andrea Costa,

fondatore del Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna.

Amilcare, come Amilcare Cipriani, patriota, avventuriero,

socialista ed anarchico convinto.

Benito, come Benito Juarez, rivoluzionario anch'egli

e primo indigeno a ricoprire la carica di Presidente del Messico.

Devo dunque il mio nome ad un indigeno.

Un tipo alto appena un metro e 37 centimetri.

Un omuncolo. Niente a che vedere con me.

A parte l'animo rivoluzionario.

Quella di oggi, 23 di marzo dell'anno 1919, è una data storica.

Io sono come le bestie, sento il tempo che viene,

e questo è il "mio" tempo.

(ARDITI CANTANO "FIAMME NERE")

Eccolo il mio popolo smarrito...

..bisognoso di uomini forti e idee semplici.

I disperati, gli storpi. I reduci della Grande Guerra.

(CANTANO "FIAMME NERE")

Oh, Dumini, come va?

Ci si vede a cena, Volpi.

(CANTANO "FIAMME NERE")

Sapete cos'è la Grande Guerra, sì?

1914-1918. L'Europa in fiamme!

Quattro anni di battaglie, dalla Russia all'Italia.

Dieci milioni di morti, 21 milioni di feriti,

e un numero non quantificabile di reduci, di disperati.

Loro! Che sono qua per me.

Albino Volpi. Pluripregiudicato. Volontario. Caimano del Piave.

Valorosi soldati. Gli avevano promesso ricompense, premi,

l'onore della vittoria.

E invece niente. Neanche la pensione.

Soltanto il disprezzo di quelli che la guerra non la volevano

e che non l'hanno fatta.

Amerigo Dumini, americano appunto,

ma ha scelto di fare la guerra per l'Italia.

Battaglione d'assalto e la compagnia della morte.

In questa ora putrida della pace,

gli uomini della guerra senza più un posto nel mondo,

congedati su due piedi, come si licenzia una serva,

sono i miei uomini. Io sento la loro rabbia, il loro odio.

Ho solo loro e loro hanno soltanto me.

(CANTANO "FIAMME NERE")

E' con il materiale scadente, con l'umanità di risulta, con gli ultimi,

che si fa la storia.

Si attizza la loro rabbia, gli si mettono in mano le bombe,

le rivoltelle.

E con loro... farò la rivoluzione.

(ARDITI ACCLAMANO)

MUSSOLINI: Noi!

Noi che abbiamo spinto a calci il Paese in guerra

e l'abbiamo condotto alla vittoria.

Noi che abbiamo versato il sangue per la patria.

Noi oggi fondiamo i Fasci di Combattimento!

Per il futuro, l'avanguardia, la rivoluzione!

Oggi nasce il fascismo!

(tutti) Sì!

Il fascismo, una creatura bellissima,

fatta di sogni, di ideali, di coraggio, di cambiamento,

che conquisterà milioni e milioni di cuori.

Son sicuro, anche i vostri.

Seguitemi, anche voi mi amerete.

Anche voi diventerete fascisti.

ROSSI: A occhio, s'era un'ottantina.

E' stato un bene che si è presa la saletta, stavamo larghi pure là.

MUSSOLINI: Ci fosse ancora la guerra,

ti fucilerei per disfattismo, Cesarino.

E dai, Benito, ammettilo anche te che t'aspettavi qualcosa di più

di quelle quattro teste vote.

Non contano le teste, contano i cuori.

- Benito. - Buonasera, buonasera.

Non sai guardare avanti, Cesarino,

abbiamo costruito una casa per il nostro popolo,

se stavamo larghi, meglio, c'è posto per altri.

Cesare, verrà un giorno che non basterà Piazza Duomo, è vero o no?

100, 200 iscritti al Fascio e mi tengo basso, eh.

Perché là fuori ce ne sono milioni rabbiosi come delle bestie.

Mh. Oh, c'è Mussolini!

- Che cazzo voleva quello? - Ora lo capisci.

MUSSOLINI: "Cesare Rossi.

Sindacalista, rivoluzionario.

Ha le mani più piccole che abbia mai visto in vita mia."

..siamo noi che vogliamo occupare col nostro potere...

"Non oso immaginare l'uccello, ma il cervello, quello sì,

quello ce l'ha bello grosso.

Ma non serve la sua intelligenza per capire chi era quello."

Mussolini, volevi la guerra e l'hai avuta! Sei contento?

Poverino, si è ferito.

SOCIALISTA: Poretto, il Mussolini.

In un'esercitazione, però. La guerra l'ha finita in ospedale.

Poverino, non riusciva ad alzarsi dal letto, il malaticcio.

- Al traditore! - Al traditore!

Socialisti.

I socialisti, i figli di chi due anni fa, in Russia,

ha cacciato a calci in culo lo Zar.

Il grande Vladimir Ilyich Ulyanov, detto Lenin.

SOCIALISTA: Al traditore Mussolini!

Al traditore! Al traditore! Al traditore!

"Fratellanza, uguaglianza, potere al popolo".

Per carità, c'è anche brava gente.

Qualcuno che ha a cuore i lavoratori, gli ultimi, gli sfruttati.

Di belle parole ne conoscono tante, ma i fatti...

..scarseggiano. E io lo so bene, ero uno di loro.

(UOMO CANTA "BANDIERA ROSSA")

(SOCIALISTI CANTANO "BANDIERA ROSSA")

(CANTANO "BANDIERA ROSSA")

(SOCIALISTI CONTINUANO A CANTARE "BANDIERA ROSSA")

(SOCIALISTI CONTINUANO A CANTARE "BANDIERA ROSSA")

Ehi!

VOLPI: Eia! Eia!

(TONFI E GRIDA)

(CANTICCHIA "BANDIERA ROSSA")

Feroce e plastica, necessaria.

Come dovrebbe essere sempre la violenza.

Ah-ah.

"Trionferà"...

Buonasera. Si accomodi.

Benito, ma toglimi un dubbio, noi si è nati per fare la rivoluzione

o per prendere a mazzate i socialisti?

Perché a me pare che ancora ti bruci. - Stai bon'!

Non mi brucia niente. Me ne sbatto dei socialisti.

- Buonasera. - Buonasera, direttore.

Ho il mio popolo, io. Un popolo che si allargherà ai loro iscritti.

Operai, braccianti,

e con loro batteremo questa putrida democrazia liberale.

- Ma dove vai? - A fare la guerra al mondo.

La guerra non è finita, non per noi. La guerra siamo noi!

Buonanotte, Cesarino.

"Margherita. L'unica donna al mondo che ascolto.

Ricca, colta, raffinata, ed è la mia".

MUSSOLINI: Allora, come ti sembra?

MARGHERITA: Sai cosa mi piace di più? - Mh...

"Noi chiediamo, noi chiediamo, noi chiediamo"...

E quello che chiediamo? Non ti piace quello che chiediamo?

Nazionalizzazioni, espropri, sequestro di beni della Chiesa,

operai a dirigere le fabbriche, siete più a sinistra dei socialisti?

Solo che i socialisti non lo faranno mai.

Lo promettono, ma non ne hanno il coraggio.

Un'eterna attesa di rivoluzione.

Noi vogliamo.

MUSSOLINI: Noi vogliamo?

Il mio selvaggio non chiede, il mio selvaggio prende.

Noi vogliamo.

MUSSOLINI: "Noi vogliamo, e quello che vogliamo lo gridiamo.

E quello che vogliamo, lo perseguiamo fino alla morte.

Senza i mille se e i ma. Gli infiniti flaccidi distingui

e balbettamenti del teatrino socialista.

Così, si fa la politica.

E così, si fa un giornale. Il mio giornale.

Il Popolo d'Italia. Titoli cubitali, parole d'ordine, asciutte,

dritte, dritte alla pancia di chi legge.

Non come quella carta da culo socialista dell'Avanti.

Lo dirigevo io, e poi..."

(FOLLA DISAPPROVA)

Voi oggi...

..oggi voi mi odiate,

perché mi amate ancora!

Guerrafondaio! Traditore! Ma vai via!

Traditore!

- Vai via! - Abbasso la guerra!

E' un'atroce ironia gridare "abbasso la guerra"...

..mentre si combatte e si muore nelle trincee!

Il socialismo è qualcosa che si radica nel sangue.

- Mussolini! - Traditore! Guerrafondaio!

Non crediate che strappandomi la tessera,

mi interdirete la fede socialista.

Che mi impedirete di lavorare ancora per il socialismo

e per la rivoluzione!

- Traditore! - Ve lo dico fin da questo momento...

Guerrafondaio!

..che non avrò remissione, non avrò pietà per tutti i reticenti

e per tutti i vili! Fuori dal partito!

Traditore! Traditore!

12 anni della mia vita vi ho dato!

12 anni!

(Non avrò pietà per tutti i reticenti e per tutti i vili!)

Buonasera, conigli!

Codardi!

Avanti, compagni, avanti!

Andiamo!

Bastardi!

DUMINI: Ultime notizie della notte, l'Avanti brucia.

No! No!

ARDITI: Uh, uh, l'Avanti non c'è più!

Uh, uh, l'Avanti non c'è più! Uh, uh, l'Avanti non c'è più!

Uh, uh, l'Avanti non c'è più! Uh, uh, l'Avanti non c'è più!

ARDITI: Uh, uh, l'Avanti non c'è più!

Uh, uh, l'Avanti non c'è più!

ARDITI: Uh, uh, l'Avanti non c'è più!

Ben fatto!

Questo è il primo atto della guerra civile!

(tutti) Sì!

Viva Mussolini! Viva Mussolini!

ARDITI: Mussolini!

(D'ANNUNZIO: "Caro Mussolini, il dado è tratto. Parto ora".)

("Domattina prenderò Fiume con le armi".)

"Il Dio d'Italia ci assista. Son febbricitante,"

"ma non è possibile differire".

"Ancora una volta lo spirito domerà la carne miserabile".

MUSSOLINI: No, no e no! Dio boia!

Testa di cazzo!

Gabriele D'Annunzio, grande poeta, edonista, esteta raffinato,

seduttore trionfale, asso dei cieli ed eroe di guerra.

L'italiano vivente più famoso al mondo.

Il mio popolo lo adora. Lo venera.

E come si fa a non ammirarlo? E' un superuomo.

Uno che in piena guerra è volato su Vienna,

bombardandola con volantini tricolori.

E cosa fa ora il superuomo? Va a Fiume.

Cos'è Fiume?

Un continente sconosciuto? Atlantide? L'El Dorado?

Un paradiso fiscale?

No.

E' uno scoglio sul Mare Adriatico.

Un inutile avamposto ai confini orientali della patria.

Un grumo di case di cui a nessuno fregherebbe un cazzo,

se non fosse diventato un simbolo.

Doveva essere assegnata all'Italia dagli alleati alla fine della guerra.

E invece, niente!

L'hanno data agli jugoslavi. E il nostro governo cosa fa?

Niente!

Allora, abbiamo cominciato a strillare.

A cosa è servito combattere, morire, vincere?

Un'espressione magnifica è stata coniata per questo,

ed ha infiammato i cuori di patriottismo.

"Vittoria mutilata".

Una vittoria mutilata.

Purtroppo non l'ho inventata io.

E' lui.

Sempre lui.

E sempre lui va a riprendersela.

Un altro nuovo, clamoroso, atto d'eroismo.

(BUSSANO ALLA PORTA) Non è permesso!

MUSSOLINI: D'Annunzio è partito per Fiume, vuole riprendere la città.

Che uomo straordinario.

Non scherzare, Margherita.

Lo sai cos'è successo sette anni fa? Mh?

Ho scelto te.

E ho rifiutato lui. Il selvaggio, non il poeta.

E non mi sono mai pentita. Non essere geloso.

Non son geloso. Cretina.

Mi tratta come un bambino, mi ruba la scena,

proprio ora che ho lanciato la mia creatura.

E invece sei geloso, ma non di me.

O Fiume!

SOLDATI: O morte!

- O Fiume! - O morte!

- O Fiume! - O morte!

Se gli riesce l'impresa, per me è una catastrofe.

Io con 100 disperati in una saletta e lui che prende una città.

Ma c'è l'esercito lì, no? Come farà a superare lo sbarramento?

Lo fermeranno. Lo devono fermare.

Lo fermeranno e lo respingeranno.

- Generale. - Comandante.

Devo ordinarle di tornare indietro.

L'amore per la patria mi impedisce di obbedirle.

La patria si serve rispettando l'autorità dello Stato.

E allora, avanti, sparate... su queste medaglie.

E' entrato a Fiume, così, senza sparare un colpo.

Si dice fra ali di folla.

E tutti vogliono andare.

Ecco, il mio popolo smarrito, più suo che mio.

Geloso? Certo che son geloso.

Si dice anche che abbia un...

(IN ROMAGNOLO)

VOLPI: Il posto dei Fasci di Combattimento è lì,

a Fiume, con D'Annunzio.

Il mio posto è ovunque, tranne che lì, all'ombra del superuomo.

Se è entrato a Fiume tra ali di folla, come dicono,

non è certo di uomini che ha bisogno, o no?

Il governo reagirà, e allora...

E allora se lo schiacciano, ci resto sotto anch'io, se son lì.

ROSSI: Una sottoscrizione.

Si lancia una sottoscrizione dal giornale,

a sostegno della gloriosa azione di Fiume.

E' giusto, cazzo. Una bella sottoscrizione.

Giusto.

La prima regola di un buon politico,

se non sai come una situazione andrà a finire, non muoverti.

Prendere tempo. Cesarino lo sa, è intelligente.

Prima o poi l'ammazzo.

Scherzo.

Bravo, Cesarino.

E non lo riconoscevo neanche, dimagrito, tirato, i baffi curati,

tutto vestito di nero.

UOMO: Il Conte? Vestito da becchino?

UOMO 2: Non da becchino, da fascista.

(RISATE)

Questa la dovevo ancora sentire. Il Conte, fascista? Ha capito?

Il suo partito ha conquistato un conte.

Mussolini?

Ne abbiamo conquistati molti,

ma i Fasci di Combattimento non sono un partito.

E dunque, cosa siete?

Siamo un anti-partito.

Sì, ma nel concreto?

Pratichiamo l'anti-politica.

E dunque, se io dovessi votarla...

Noi ce ne freghiamo della medaglietta elettorale.

Siamo contro le elezioni.

Siete contro le elezioni?

Siamo contro le elezioni, sì. Siamo contro questo Stato.

Siamo contro la monarchia, contro la Chiesa, contro il capitale,

contro le grandi potenze.

Contro tutto.

(RISATE)

Lei forse non vuole capirmi. Il fascismo "è tutto".

E il contrario di tutto. Eh, eh.

Direttore, c'è un samurai per lei.

Per voi, da parte del Comandante.

Una lettera da parte di D'Annunzio.

MUSSOLINI: Chiedo scusa.

(D'ANNUNZIO: "Mio caro Mussolini, mi stupisco di voi".)

("Io ho rischiato tutto, ho dato tutto, ho avuto tutto".)

"Sono padrone di Fiume,"

"dei soldati che non vogliono obbedire, se non a me".

"Non c'è nulla da fare contro di me. Nessuno può togliermi da qui".

"Ho Fiume, tengo Fiume finché vivo".

"Inoppugnabilmente".

(D'ANNUNZIO: "E voi tremate di paura,")

("capace di lanciare solo una flaccida sottoscrizione".)

Con permesso.

Devo andare.

- Qualcosa di grave? - Un'anti-lettera?

L'imperativo del sostegno a Fiume e al Comandante,

mi costringe a tornare al giornale. Con permesso.

"Voi vi lasciate mettere sul collo il piede porcino"

"del più abietto truffatore che abbia mai illustrato la storia"

"del canagliume universale: Il Cagoia".

MUSSOLINI: "Si riferisce a Nitti. Capo del governo.

Un vecchio arnese, un avanzo del secolo scorso."

Il Cagoia.

(D'ANNUNZIO: "Qualunque altro Paese avrebbe rovesciato quell'uomo".)

("E voi state lì a cianciare,")

("a regolare vecchi conti coi socialisti,")

("mentre noi, lottiamo d'attimo in attimo, contro questo governo vile".)

("Dove sono i fascisti, gli Arditi, i volontari, i futuristi?")

("Svegliatevi! E vergognatevi, anche".)

("Bucatevi almeno la pancia che vi opprime e sgonfiatela".)

("Altrimenti, verrò io, quando avrò consolidato il mio potere".)

("Ma non vi guarderò più in faccia".)

("Ma non vi guarderò più in faccia".)

("Su, scoratevi, pigri dell'eterna siesta".)

("Su, scoratevi, pigri".)

(CANTO DEL GALLO)

Te che pensi di fare?

I fasci son tutti con lui, chi non è a Fiume vorrebbe esserci.

Cos'è successo quando il grande Poeta, asso dei cieli,

eroe di guerra, ha preso Fiume?

L'Italia è insorta? E' caduto il governo?

Niente, Cesarino, non è successo niente.

Ci ha solo fatto vendere più copie.

Non s'è mai vista una rivoluzione partire da un paesotto

a 2.000 chilometri dal centro dello Stato.

E' come se Lenin per prendere Mosca fosse partito dalla Siberia.

E' vero, però...

(insieme) ..ora basta una sola parola del Poeta,

asso dei cieli ed eroe di guerra,

-e tutti i nostri ci rinnegherebbero. - e tutti i miei mi rinnegherebbero.

Eh!

- Pubblica la lettera, domani. - Ma con tutti gli insulti?

Debitamente ripulita.

Titolo...

.."D'annunzio chiede aiuto a Mussolini".

"E Mussolini va a Fiume, in prima persona".

Campagna elettorale, tra un mese si vota.

Benito, noi siamo contro le elezioni.

Eravamo. Eravamo. Lo vedi che sei sempre indietro?

Soltanto i muli e i paracarri non cambiano idea!

Ci togliamo dall'ombra di D'Annunzio, sparigliamo,

cambiamo il campo di gioco.

E quindi tu vai a Fiume...

Chiama i fasci a congresso e l'annunceremo, Cesarino.

Con la benedizione del Poeta, quelli che amano lui... voteranno per me.

Ah-ah, il volo!

Soltanto un'idiota può negare un'anima di natura divina al volo.

Non più il dominio fratricida dell'uomo sull'uomo,

ma il dominio dell'uomo sulla natura, sull'universo!

Il pilota è una creatura superiore, uno scopritore di mondi.

Allora? Come andiamo?

Tutto bene!

Bene! Bene.

Comandante, finalmente...

Mussolini...

..finalmente.

Ho volato, Comandante, per arrivare il prima possibile.

Non appena il vostro messo mi ha consegnato la lettera.

Il camerata Samurai, che è combattente valoroso e letterato,

e poeta anch'egli, è di nuovo qui ormai da giorni.

Non appena mi è stato possibile, Comandante,

"non appena" mi è stato possibile.

Ma quel che vedo... mi ripaga dell'impazienza patita.

Da patriota, combattente, fascista, c'è solo una parola...

..grazie.

Se almeno mezza Italia assomigliasse ai Fiumani,

avremmo il dominio del mondo.

Io sono deciso a tutto.

Ma bisogna intendersi, bisogna precisare gli obiettivi politici.

Mhm, "obiettivi politici".

Con le navi schierate dal Cagoia Nitti

che ci puntano i cannoni contro?

Fiume non è, se non... una cima solitaria dell'eroismo,

dove sarà dolce morire,

ricevendo un ultimo sorso della sua acqua.

Se la città non sarà restituita alla patria,

tra dieci giorni getterò il dado un'altra volta.

Se la città martire sarà ancora martirizzata,

io la vendicherò con una rappresaglia enorme.

Comandante,

possiamo fermare la mano del Cagoia il 16 novembre.

Con le elezioni.

Elezioni...

Quel giorno ci sarà un gran plebiscito per Fiume.

Elezioni?

Mentre questo popolo adorabile è immiserito e angariato,

e voi siete solo capaci di rassegnarvi?

"Rassegnarvi"? Al contrario, Comandante.

Io dico, portiamo la lotta, l'energia fiumana, in parlamento.

I legionari qui, i fascisti a Roma. Come una tenaglia!

("VORSPIEL, DAS RHEINGOLD, WWV 86A" RICHARD WAGNER)

A tal proposito...

A tal proposito, per incoraggiare gli elettori,

sarebbe necessario che voi mi faceste avere un vostro messaggio.

Sapete, la lotta è impegnata soprattutto sul vostro nome.

Sarete il Presidente dei nostri comizi.

Avete la mia devozione assoluta.

La vanità è il suo tallone d'Achille.

No.

No?

No.

Non riuscirete a spingere i veri italiani

a mettere una vile croce elettorale.

Gli Arditi ardiscono, non ordiscono.

Gli Arditi lottano, combattono, affrontano il nemico corpo a corpo,

coltello tra i denti.

Per la patria, la gloria, l'onore, fino alla morte.

A chi la morte?

A chi la morte?

A chi la morte?! - Comandante, mi prendete...

A noi.

- A chi la morte? - A noi.

- A chi la morte? - A noi.

- A chi la morte?! - A noi!

("VORSPIEL, DAS RHEINGOLD, WWV 86A" RICHARD WAGNER)

- Torni su! - Come?

Torni su! Ci sono i carabinieri!

- Non possiamo! - Ci sono i carabinieri, Lombardi!

Non possiamo! Stiamo finendo il carburante!

Corri, corri, più veloce, più veloce!

Atterrate! Giù! Giù! Giù!

Porca puttana, Lombardi! Porca puttana!

Ci arrestano!

(CELLA SI CHIUDE)

Questo è un abuso di potere, bello e buono! Esigo immediatamente...

Generale.

Generale, sono atteso a Firenze,

al primo convegno nazionale dei Fasci di Combattimento.

Al tempo.

Mussolini, sa perfettamente che l'occupazione di Fiume è illegale.

Allora, che c'è andato a fare?

Beh, presto detto, Generale.

Allora?

Sono andato per fare leva sul buon senso di D'Annunzio,

per trovare un compromesso.

Per cercare di sbrogliare questa situazione, Generale.

("FIRENZE" CARLO BUTI)

In albergo non c'è mai arrivato,

non ha nemmeno preso il diretto delle 07:39.

- Cominciamo. - Senza di lui?

Per forza, che si fa? Si mandano a casa, questi?

Forza, che aspetti?

Ma che dico? Io non so parlare.

Ma che ne so, improvvisa.

Ma quello bravo con le parole sei te.

Che c'entra, io...

Eh?

Dumini, a te ti conoscono, parlate la stessa lingua.

A te ti rispettano.

La tua audacia guerriera vale molto più delle mie parole. Vai, Dumini.

(APPLAUSI)

Grazie.

Grazie.

Grazie agli eroi intervenuti.

Grazie a uomini come Carlo Delcroix.

- Bravo Delcroix! Bravo! DELCROIX: Fratelli fascisti!

I mutilati, con i loro moncherini,

sapranno segnare la sentenza di morte di tutti i vigliacchi!

Bravo! Morte ai vigliacci!

DUMINI: Noi...

Noi che abbiamo...

Noi...

Noi che abbiamo spinto... Porca troia!

Noi c-che... che abbiamo preso a calci il Paese in guerra!

Noi...

- Noi che il sangue... MUSSOLINI: Camerati fascisti!

Per Benito Mussolini, Eia! Eia!

(insieme) Alalà!

Eia! Eia! Alalà!

Eia! Eia! Alalà!

Eia! Eia! Alalà!

Eia! Eia! Alalà!

Eia! Eia! Alalà! Eia! Eia! Alalà!

Eia! Eia! Alalà! Eia! Eia! Alalà!

Scusate il ritardo, sono atterrato proprio adesso.

Giungo solo ora...

..da Fiume!

Viva D'Annunzio!

Viva D'Annunzio!

Viva D'Annunzio!

ARDITI: Viva D'Annunzio!

Al mezzogiorno di ieri,

siamo partiti in aeroplano, io...

..e il valoroso Tenente Carlo Lombardi,

un eroico aviatore che ha al suo attivo 12 apparecchi abbattuti

e tre medaglie al valore!

Viva Lombardi!

- Viva Lombardi! - Bravo!

Bravo!

A 4.000 metri d'altezza,

una bufera terribile ci ha investiti in pieno.

La bora minacciava di travolgerci!

Abbasso la bora!

Dai, Cesare...

(ARDITI DISAPPROVANO)

Calma, Cesarino, calma.

Sfondata una densa cortina di nubi,

siamo giunti sopra Aiello.

Il rombo del motore ha attirato su di noi

l'attenzione di tutte le genti,

mentre l'aeroplano atterrava sul campo di aviazione.

Molti gridavano: "Fermo! Fermo!"

Io sono disceso,

ed ho affrontato in prima persona i vertici delle nostre forze armate!

E sapete cosa gli ho detto?

- No. - Cosa?

Sapete cosa gli ho detto?

(tutti) Cosa?

Che combatteremo al fianco di Fiume sino alla morte!

Sì!

La storia si fa partendo dagli ultimi, lo sapete?

Si attizza la loro rabbia,

gli si mettono in mano le bombe e le rivoltelle,

e all'occorrenza... matite elettorali.

Lotteremo a Fiume...

..e in parlamento.

- No, in parlamento no! - In parlamento no!

MUSSOLINI: Calma.

Calma. Calma!

No! Il parlamento ci fa schifo!

In parlamento ci lanceremo nella competizione politica elettorale

che avrà il suo epilogo il 16 di novembre.

- No! Non votiamo! - Non votiamo!

MUSSOLINI: Andremo a Roma...

Andremo a Roma come siamo andati in guerra!

E la guerra non finirà,

finché non avremo spazzato via tutti i detriti del passato!

Tutte le mummie che avvizziscono in parlamento

e dischiuso all'Italia le vie dell'avvenire.

ROSSI: Esatto!

No! Vogliamo combattere!

Noi non siamo monarchici, repubblicani,

socialisti, democratici, conservatori, reazionari, no!

MUSSOLINI: Giusto? - No! No!

Noi siamo una sintesi di tutte le affermazioni

e di tutte le negazioni.

Sì!

Noi fascisti, non abbiamo idee preconcette,

precostituite!

La nostra unica dottrina... è il fatto!

Sì!

Amerigo.

- Dove vai? C'ero prima io! - Vaffanculo!

Fuori.

Andremo al voto da soli, come in guerra!

A chi la gloria?

(tutti) A chi?

A noi!

A noi!

A chi la gloria?

A noi!

- A chi la gloria? - A noi!

- Viva Mussolini! - Viva Mussolini!

Viva Mussolini!

Benito, calmati.

MUSSOLINI: Andate tutti a casa, forza!

(SOCIALISTI CANTANO "L'INTERNAZIONALE")

- Eccolo! Prendetelo! - Il traditore!

Di là!

UOMO: Mussolini!

- Mussolini! - Prendetelo!

(MUSICA DI TENSIONE)

- Ti troveremo! - Mussolini!

Eccolo, è lì!

Mussolini traditore!

Mussolini traditore!

Entra, entra, dai.

UOMO: Ehi, Mussolini, m'han dit che te si' n'om morto!

(RISATE)

UOMO: Mussolini!

UOMO 2: Ti troveremo!

Abbiamo preso 4796 voti.

Nessun candidato fascista eletto, nessuno, neanche io.

(BELATO)

Noi 4.796 voti, i socialisti un milione e trecentomila.

Un trionfo!

Ed io sono qui, tra quattro mura soffocanti.

Da solo, con la mia famiglia.

Tieni.

- Mi fanno il funerale, Rachele. - Shh! - Il funerale!

(IN ROMAGNOLO)

- Il babbo scherza. - Il babbo scherza.

(PASSI)

UOMO: Mussolini! (COLPI ALLA PORTA)

UOMO: Mussolini! (COLPI ALLA PORTA)

UOMO: Mussolini, apri la porta! DONNA: Basta, silenzio!

(COLPI ALLA PORTA)

UOMO: Apri la porta, Mussolini!

(COLPI ALLA PORTA) UOMO: Mussolini!

D'Annunzio non s'arrenderebbe. I superuomini muoiono combattendo.

Vai.

A chi la morte?

A noi.

(PIANTO DI BAMBINO)

(COLPI ALLA PORTA)

- Chi va là? Polizia. Mussolini aprite la porta!

Cosa volete?

Organizzazione di bande armate?

Ma cos'è, uno scherzo?

Non abbiamo fatto niente, né io né i miei. E' un'accusa ridicola.

Lo direte al magistrato. Aprite la porta, siete in arresto!

(CANTANO "L'INTERNAZIONALE")

Viva il fascismo! Viva Mussolini!

(ESPLOSIONE)

Un massacro.

Mi chiamo Mussolini Benito Amilcare Andrea,

di Mussolini Alessandro e Maltoni Rosa.

Ho 35 anni.

Io sono come le bestie, sento il tempo che viene...

..e il mio tempo è già finito.

(MUSICA CUPA)

(CELLA SI CHIUDE)

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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