All language subtitles for Mare Fuori S01E05

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Original subtitles

[porta che sbatte]

[rintocchi di campana]

Visto come stai bene con i capelli corti? Ti piace?

Sì, ma stavo bene anche prima, no?

Per 10 euro, il cinese ha fatto un miracolo.

Questo è il più bel negozio di Udine e ora devi scegliere un bel vestito.

Va bene?

- Sì. - Lo scegliamo insieme.

Trovato! Questo è perfetto.

Che dici?

Non è un po' troppo…

volgare?

No, poi con le scarpe comprate da mamma qui ci sta da Dio.

- Fidati. - Sono davvero bella?

Sì, sei bellissima.

- Sei contenta? - [ride] Sì.

Stavi benissimo.

Dai, ci divertiremo insieme.

No, cazzo.

"Dovevo stare a casa. Ero stanca." Che cazzo fai in giro? I capelli?

- Li hai tagliati? - Sei un acuto osservatore, davvero.

Sto parlando con tua sorella.

Ti serve il bodyguard? Questi capelli?

- Dovevo dargli una sistemata. - Una sistemata? Per che cosa?

Domani c'è la festa di Ambra.

Vai con questo vestito di merda? Ti ho visto prima.

Questa festa? Perché non sono stato invitato?

- È la mia festa, decido io chi invitare. - Sempre più simpatica tu.

Andiamo, Gemma.

No, lei viene con me. Vero, Gemma?

- Vai, mi riaccompagna lui dopo. - Non capisci un cazzo.

Voglio darti una carezza. Che cazzo fai?

Perché non mi dici niente? Stai di merda con questo taglio.

Mi devi portare rispetto, Gemma. Perché non mi dici niente?

[suona "'O mar for" di S. Lentini feat. Matteo Paolillo]

[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪

♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪

♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪

♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪

♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪

♪ In mezzo alla via è meglio Avere il "ferro" o vendere rose? ♪

♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪

♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

- [Carmine] Oh. - Ahò.

Non mi ricordo il giorno preciso.

- Che giorno? - Nina è incinta da quattro mesi.

Non ricordo il giorno preciso in cui lo abbiamo fatto.

Quindi?

Come "quindi"?

Sto vivendo il giorno più felice della mia vita e non me lo ricordo.

Che hai?

La mia idea di felicità non è diventare padre a 17 anni.

Grazie al cazzo, Chiatti', onestamente neanche io.

Però, sapere che nonostante tutto nasce mio figlio, mi dà speranza.

Io mi sentirei incarcerato due volte.

Domani c'è la prima ecografia.

Speriamo che il comandante mette una buona parola con la direttrice.

Spero per te che vada bene.

[Lino] Piano con questo pallone, guaglio'.

[Viola] Ne ho abbastanza di sguardi e mezze parole.

Hai smesso di sorprendermi.

- Lino. - Sì?

Domani pacco per Silvia, la spesina.

Falle capire che deve consegnarlo subito a Viola.

- Va bene. - Mi raccomando.

Tranquillo.

[Gigi] Ah.

Vediamo un po'.

Ma sono tre.

- Com'è possibile che ne manca una? - [Gigi] Erano sei.

Due le ho usate ieri e le ho buttate. Ora ce ne sono tre.

- Ieri sera non le hai controllate? - L'ho scordato.

Che vi devo dire? Controllo tutte le sere, ma l'ho scordato.

Comandante, mi ha fatto chiamare?

Subito una perquisizione, prima che torni la direttrice.

Perché?

[in napoletano] Hanno rubato una lametta.

- Ti devo accompagnare? Vai! - No.

[Edoardo] È arrivata la sposa!

- Perquisizione! - [ragazzo] La sposa! Perquisizione!

- [Edoardo] Prendi il telefonino. - [ragazzo] Dov'è?

[Edoardo] Nel cassetto.

- Che cazzo guardi? - Sta' zitto.

Se si mette male, ingoia.

[Lino] Forza, uscite dalle celle!

- Perquisizione! Tutti fuori, forza! - [Gennaro] Avanti, fuori!

[Lino] Volete uscire, sì o no? Jamm ja!

Guaglio', fuori. Dov'è l'altro?

Eccolo. Fuori, forza.

[Gennaro] Forza, apri le gambe.

- Apri! - [guardia] Apri tutto!

[Lino] Di Salvo, se hai nostalgia del tuo vecchio lavoro

io lo capisco e non fa niente.

Alzale.

Ti ho visto vicino a Gigi, alla barberia, sei sempre lì.

Se vuoi, ci parlo io. Magari ti assume.

È una brava persona.

E tu che fai? Gli rubi la lametta?

Ma che barbiere sei?

- È pulito, non ha niente. - Davvero?

[Gennaro] Avanti, tocca a te, forza.

Apri la bocca.

Apri la bocca.

Apri la bocca!

Lascialo stare, Lino, è pulito.

Apri la bocca.

Vuoi fare come lui? Vuoi far vedere che hai le palle?

Apri la bocca.

Apri questa cazzo di bocca!

[guardia] Abbiamo trovato una lametta!

Andiamo a vedere.

Paolo, dove stai?

Apri.

Apri.

Sei proprio un coglione.

Questa non taglia neanche un panetto di burro.

Infatti, comanda'.

Non è la lametta che mi hanno rubato.

È nelle mani di chi l'ha rubata. Se l'ha rubata, la vuole usare.

- Comunque la troveremo. - Speriamo che non sia tardi.

- Gigi, può andare, grazie. - Con permesso.

Mi faccia capire.

- Nel mio carcere entra di tutto. - Sono sorpreso.

- Convochi tutti in sala comune. - Per dire che cosa?

Le regole sono cambiate, aumentano i controlli.

- Già lo sanno. - Non mi pare.

Dottore', con le chiacchiere non risolviamo niente.

Prendiamo dei provvedimenti.

Peggio, succederà un casino.

Non so com'erano quelli prima di me, ma una cosa mi è chiara.

Da adesso cambia tutto.

Perfetto.

Mi devo difendere qui dentro, sennò ci muoio.

È con questa che ci muori qua.

Tu non l'hai ucciso così, quel ragazzo?

- Non ho potuto scegliere. - Certo.

Non ho potuto scegliere, tu sì!

Ti vuoi rovinare la vita.

Me la sono rovinata quando Greg è caduto.

È stato un incidente!

- Che ne sai tu? - Lo capisci che è stato un incidente?

Non sei un criminale.

Però se non butti questa merda, decidi di diventarlo, che è diverso.

[Lino] Tutti in sala comune! A colloquio con la direttrice! Muoversi!

Pensaci.

- Comandante, ci sono tutti? - Sì.

I permessi sono nuovamente sospesi.

- [brusio] - [Massimo] Silenzio!

Lo saranno a tempo indeterminato.

A meno che

qualcuno adesso non mi porti qui la lametta.

È per il bene di tutti.

Per evitare conseguenze peggiori.

Va bene.

- Permessi premio e colloqui sospesi. - Com'è possibile?

E non buttate la lametta. La voglio entro 48 ore sul mio tavolo,

altrimenti i permessi riprenderanno solo quando manderanno via me.

Buona giornata.

- [brusio] - [Totò] Guarda 'sta cessa!

[Lino] State tranquilli, guagliu'. Silenzio.

Avete sentito la dottoressa?

Niente permessi.

Ora tutti in cella, forza.

Scusi, va bene sospendere i permessi,

ma deve fare un'eccezione per Carmine Di Salvo.

Domani la sua ragazza ha la prima ecografia, è importante.

Di Salvo non è diverso dagli altri. Forse lui ha la lametta.

- Lo escludo. - Perché?

Il giorno prima dell'ecografia? Non penso.

Questi ragazzi agiscono senza pensare alle conseguenze.

La consideri una misura educativa.

Carmine sentirà il cuore di suo figlio battere.

Per me è stato motivo di crescita, il passaggio all'età adulta.

Niente retorica. Ho pochi princìpi e su questi non transigo.

- Le regole sono uguali per tutti. - Entro domani troverò la lametta!

Meno male! Lei è pagato per questo, lo sa?

Garantire la sicurezza.

- [battito cardiaco] - [dottoressa] La gravidanza procede bene.

Il feto sta bene, il liquido amniotico è della giusta quantità.

Ora aspettiamo solo di vederlo nascere.

[musica al pianoforte]

- Hai provato a chiamarla? - Sì, non risponde.

[Ambra] Riprovo.

Niente. Da quando è morto papà, non ha mai saltato una messa.

- Non è da lei. - Non mi importa della messa.

- Mi preoccupa che sia con Fabio. - Anche a me.

[campanello]

- Gemma. - Ciao.

Dove sei stata?

Gemma.

Perché non sei venuta?

- Che hai fatto? - Gemma?

Fabio ha bucato una ruota. Non sono riuscita ad arrivare.

Togliti quegli occhiali.

Io quello lo ammazzo.

Che cos'è questa roba?

Ti giuro, mamma, non voleva. È che stavamo discutendo e…

E gli è partito uno schiaffo? Come l'altra volta e quella prima?

Ma lui non voleva mai, vero?

Ma guarda te!

[Ambra] Perché continui a coprirlo?

Lo capisci che lui è malato? Sta facendo ammalare anche te.

[squilli di cellulare]

- [Fabio] Gemma? - Non provare ad avvicinarti ancora a lei.

Devi sparire! Sparire! Stronzo!

Guagliu'…

Se nessuno di noi ha preso la lametta, allora chi è stato?

Gli zingari?

No. Ho parlato con Milos, non sanno un cazzo.

Rimangono quei due.

Ne rimane uno solo, non due.

Perché uno solo?

[in napoletano] Il Chiattillo non ha le palle per fare una cosa del genere.

Ciro, posso dirti una cosa?

Ti stai fissando troppo col Chiattillo. Te l'ho già detto che non mi piace.

Fattelo piacere.

Carmine, invece, sì.

Ha ucciso Nazario. Vi pare che non sappia rubare una lametta?

La pecora è comunque un Di Salvo. Ha capito che deve stare attento.

Pinu'…

Che bello questo cane. È Tyson?

È il mio cane.

- Lo vuoi rivedere? - Azz!

Allora trova il Chiattillo.

Sicuramente avrà paura e dirà che è stata la pecora.

Ué, Filippo.

Ti disturbo? Dormivi?

Che cosa c'è?

Devo parlarti.

Io e te siamo amici?

Sì.

Perché ti giri? Vieni qua.

- Io e te siamo amici, sì o no? - Sì.

Dimmi una cosa. Hai rubato tu la lametta?

- Non ce l'ho io la lametta. - No?

- No. - Chi ce l'ha?

- Questo infame? - Carmine non ce l'ha, inutile che cerchi.

Non ce l'abbiamo noi.

Dai, Chiattillo. Non difendere sempre quell'infame.

Non lo difendo. Non ce l'abbiamo noi, lo giuro.

L'ultima volta mi hai fatto uno strano effetto, sai?

- Che cosa fai? - Mi manca Tyson.

Non c'è niente che non mi faccia pensare al mio cane.

Lasciami.

Mi fai quest'altro regalo?

- Lasciami. - Sì?

- [ragazzo] Medaglia d'oro, dove vai? - [Beppe] Da Filippo.

[ragazzo] Vengo con te.

Non preoccuparti, non mancherà l'occasione.

- Medaglia d'oro! - Ciao, Pino.

Quando usciamo in barca?

- [Beppe] Quando esce il sole. - [Pino] Va bene.

Ciao, Filippo.

Mi posso sedere un attimo?

- Sì. - Grazie.

Pensavo una cosa.

Domani ti va di suonare per gli altri?

Ahò?

Domani, pianoforte, con gli altri.

- Ti va? - Sì.

Più energia.

Sono contento. È deciso, domani suoni. Ciao.

[Silvia] Perché ti stai facendo così bella?

- Io sono nata bella. - [Silvia] Mmm.

Ti piace Chiattillo, vero? Ti stai innamorando?

Ti piace Milos, vero? Ti stai innamorando?

No, a me piacciono tutti i bei ragazzi, pure Chiattillo.

- Chiattillo non si tocca. - Ti stai innamorando.

- Abbiamo fatto una scommessa, ricordi? - Sì, sì.

Ehi.

Se ti senti sola, sai dove trovarmi.

Posso procurarti ciò che vuoi.

Non devi fare altro che fidarti di me.

E tu sai dove devi stare.

[Naditza] Quella vuole che ti droghi per avere il controllo su di te.

Tu dormi con me stanotte.

- [tv] Una donna in carriera. - [tv] No, una a cui piace il suo lavoro.

Gemma, ti stai annoiando?

No, no.

La porta rossa non era la tua fiction preferita?

Sì, infatti. Boh, non so.

Non ti piace il vestito. Guarda che ti stava benissimo.

No, mi piace.

È che ho tante cose per la testa.

Non ci pensare.

[Fabio] Gemma!

- Gemma! Gemma! - Che fai?

- Non l'hai sentito? - È quel coglione di Fabio?

- È lui? - Sì.

- [Gemma sospira] - [̆Fabio] Gemma! Gemma, scendi.

- [Gemma] Che cazzo urli? - Non me ne frega un cazzo, scendi.

- Stai zitto, ora scendo. - Scendi o faccio un bordello.

Che vuoi fare?

- Scendo. - No.

- Se non scendo, resta lì tutta la notte. - Non scendere. Gemma!

Tu guarda!

[porta che si chiude]

-[Ambra] Te ne vuoi andare? - [Fabio Che cazzo vuoi?

[Ambra] Sei uno stronzo!

- Che vuoi? Vuoi farmene un altro? - Gemma, io ti amo.

Come devo dirtelo?

Ho fatto una cazzata. Non lo farò più, promesso.

- Ti fa male? - Sì.

Perché mi provochi?

Sono qui per parlare, non rispondi al telefono.

Ce l'ha mia mamma il telefono, non potevo rispondere.

- Non potevi o non volevi? - Non potevo.

Non metterai quel vestito, vero?

Sì, alla festa di Ambra.

- Penseranno che sei una puttana. - Sei il solito stronzo.

Lasciala stare, stronzo!

- Non ti permettere più! - Che cazzo vuoi?

- Che cazzo vuoi? - [Gemma] Che vuoi fare? Smettila!

Sei il solito pezzo di merda!

Come stai? Ti ha fatto male?

Gemma, io ti amo. Ti amo, lo capisci?

- [clacson] - [cancello si apre]

Comandante, buongiorno.

Novità?

Abbiamo fatto un'altra perquisizione, ma niente.

- Il ragazzo quando ha l'ecografia? - Oggi pomeriggio.

Allora mi sembra molto difficile.

Senti, Lino.

Se questo è successo, è pure una tua responsabilità.

- Vedi quello che devi fare. - Certo.

- Ma non è facile trovare una lametta. - Cerca ovunque.

È compito tuo, capito?

[brusio]

Io ci ho provato in tutti i modi, ma quello non ha ceduto.

Tu non sai niente della lametta?

[Silvia] "Se a volte dico solo mezze parole

è perché la tua bellezza mi toglie il fiato. Lov, Ciro.

Col cazzo che lo do a Viola. Questo me lo tengo io.

Ué, avete bisogno?

- [Naditza] Magari, amo'. - [Serena] No, amo'.

[Viola] Silvia?

- C'è qualcosa per me? - No, non ho niente per te.

- Sei sicura? - Sì, sì.

Ciro, per favore, devo parlarti.

[Ciro fischia]

Pacco e spesina tutto a posto.

Bravo.

Ora, però, devi farmi tu un favore.

- Dimmi. - Devi trovarmi la lametta.

[in napoletano] Questa storia deve finire ora.

Va bene, me la vedo io.

Tu, come sempre, fai finta di non vedere.

Certo.

Guagliu'.

[ragazzo] Uscite. Veloce!

- Sbrigatevi! - Pecora, scendi.

- Ti devo parlare. - [Totò] Veloci!

Che è successo?

Stronzo!

Tanto non ti serve a niente. È solo una lametta, non un pezzo di ferro.

Quale lametta? Io non me ne faccio niente.

Allora tirala fuori subito!

O ti ammazzo io, prima che Valletta ti fa la grazia.

Sbrigati, stronzo!

[sputano]

[Totò] Uomo di merda!

[Carmine geme]

[sospira]

[Massimo] Sei solo? Le guardie?

Che è successo? Ti hanno picchiato?

Se non parli, io non ti posso aiutare.

Comanda', sei io parlo, diventa impossibile aiutarmi.

È impossibile.

Se non parli, non posso aiutarti.

Hai capito?

Comandante.

Sapevo che sarebbe successo un casino.

- Pensano che l'abbia rubata lui. - Buongiorno, ha preso il caffè?

- Il soggetto chi sarebbe? - Lo sa bene. Carmine Di Salvo.

Rischia di finire male per una cosa che non ha fatto.

Sa che io la invidio? Come fa lei ad avere tutte queste certezze?

Non capisce che quella ecografia è la cosa più importante per lui?

Capisco benissimo.

Ne abbiamo già parlato.

Mi porti la lametta e quello che l'ha rubata

e vedrà che i permessi magicamente riprenderanno.

- C'è una procedura in corso. - Che si fottano le sue procedure.

Credo che debba darsi una calmata.

[ride]

Proprio non vuole capire, quei ragazzi camminano su un filo.

Basta poco per farli passare dalla parte sbagliata.

Anche lei cammina su un filo, se continua con questo tono, sa?

Ha terminato?

Bene, può tornare a lavorare.

Ho una bella idea.

Lo so, vuoi guidare sempre tu da quando sei incinta.

- Le donne incinte non sono malate. - Non l'ho mai detto.

Senti…

- Un nome perfetto… - Sentiamo.

Francesco.

[ridono]

- È banale, lo usano tutti. - Perché è un bel nome.

No, perché è comune. È il nome di chi non sa che scegliere.

Allora proponi tu.

- Vado? - Vai.

Ferma lì.

- Bernardo. - [ride] Chi è Bernardo?

- Che ridi? - Ma dai!

- È bellissimo. - È da vecchio.

- No. - È ampolloso.

- Eh? Come cazzo parli? - È italiano. Studiamolo, Dai.

- [clacson] - Paola! [eco]

- [ritmo cardiaco] - [uomo] La stiamo perdendo! Al mio tre!

- Uno, due, tre! - [scarica di defibrillatore]

- Carmine, mi dispiace. - [urla] "Mi dispiace" un cazzo!

[in napoletano] Se non hai le palle per fare una cosa, non la fare!

Non devo andarci io di mezzo!

Mi sono rotto il cazzo di coprirti.

[Gemma] Perché stai già mettendo via l'uniforme di papà?

Dovremo trasferirci tra un mese.

Perché dobbiamo lasciare questa casa, mamma?

Gemma…

Questa casa mi ricorda troppe cose che non ci sono più.

Ecco.

Sapete che cosa ho trovato mentre mettevo via l'uniforme?

Ti ricordi questa foto?

[piange]

Era nella tasca interna.

La portava sempre con sé.

Ricordate quando era stata scattata?

Eravamo tutti insieme e vostro padre…

Lui stava già molto male. Voleva dirvi delle cose.

Ma eravate così distratte.

Forse hai dimenticato quello che ha detto papà.

Che dobbiamo prenderci cura l'una dell'altra.

Se una zoppica,

le altre due le fanno da stampella.

Se una prende una strada sbagliata,

le altre due la devono riportare a casa.

Tu stai prendendo una strada sbagliata, Gemma.

Adesso giurami che non lo vedrai più.

[Gemma piange]

[ragazzo 2] Ué, bambola!

- [fischio] - [ragazzo 3] Ué!

[Ciro] Ciù ciù.

Ciù ciù.

Viola? Togliti di mezzo.

Viola? Ciù ciù.

Ciù ciù, ti è piaciuto il regalo che ti ho fatto?

[Lino] Ragazzi, che avete da guardare? Dai, continuate a giocare.

Forza! Tutti a giocare!

- Ahò. - Eh?

- Tutto a posto col regalo per Viola? - Certo.

Sei sicuro?

Sarei così idiota da raccontare stronzate a te?

Jamm, Ciro.

[Filippo] Carmine.

Mi lasci in squadra da solo? Lo sai che non so nemmeno stoppare.

Secondo te ho voglia di giocare?

Almeno mi difendi con le stronzate che faccio in difesa.

Dai.

Magari le facessi solo in difesa, le stronzate!

[vociare]

[Totò] Goal!

[Totò] Non ci pensare, Pinu'!

- Che cazzo fai? - [Viola] Te l'ho promesso.

Quando mi deludi, voglio ricordarlo per sempre.

Viola, che cazzo fai?

[Liz] Forza, tutte in camerata! Nemmeno vi state divertendo.

Viola.

Tutto a posto?

- Tutto a posto? - Sì.

- Sei sicura? - Sì.

Da sola? L'altra volta hai detto che il tuo ragazzo ci tiene a te.

- Sì. - Come si chiama? Non ricordo.

- Carmine. - Ah, sì.

- Sì, ci tiene molto, dottoressa. - E allora?

Solo che sta all'IPM.

Dai, piccire', tutto passa. Ora facciamo l'eco.

Sì.

- Ah, posso fare un video? - Certo.

- Così lo vede Carmine. [ride] - Sì.

[sospira]

Ciao, Carmine. Peccato che oggi non ci sei pure tu qua.

- [battito cardiaco] - Guarda.

Ti amo, mi manchi tanto.

Ora spegni, interferisce con la macchina.

Scusate.

- [bussano alla porta] - Avanti.

- Qui vediamo le manine. - Dottoressa?

- Sì. - Possiamo?

- Certo. - Carmine!

[ride]

[dottoressa] Mi sa che l'ecografia vuole vederla pure lui. Stenditi.

Allora…

Guarda, qua si vede bene la testa, le manine.

Ecco qua, il cuore…

È tutto a posto.

Guardate.

[musica al pianoforte]

[voce non udibile]

Beh?

- Io vado a preparare il referto. - Grazie.

Posso?

Amo', come la chiamiamo?

- Valentina ti piace? - Valentina?

- Sì. - Perché Valentina?

È il primo nome che mi è venuto in mente.

Non mi convince tanto.

Allora dimmi tu.

- Però prometti che non ridi. - [ride] Non rido.

Non rido, dimmi.

- Dimmi. - Futura.

[ride]

- Non dovevi ridere. - Amo', scusa.

Ma "Futura", come la canzone? [ride]

- E perché? - Quando me l'hai detto…

Sì.

Tutto il mio futuro ha cambiato colore, Nina.

Tutto quanto.

- Mi piace tanto Futura. - Sì?

- Come sei bella. - Se è maschio?

Che maschio? Voglio una femmina.

Se nasce maschio?

Nina, voglio una femminuccia bella come te.

Va bene?

Ué.

Me ne devo andare. Ok?

- Posso tenerla? - Certo.

- Vuoi salutare Futura? - Sì.

Futura.

Tranquilla, ci sta papà qua.

Ci sta papà qua.

Devo andare.

Comanda', possiamo andare.

[in napoletano] Ora ascoltami. Tu ti sei fatto male.

- Mi sono fatto male? - Sì.

- Il piede. - Il piede?

Una storta giocando a calcio.

Come giustifico alla direttrice che siamo qui? Devi fare una lastra.

Ok.

Ehi! Dove vai così in fretta?

A fare la lastra.

Come chiamate la direttrice?

Il soprannome qual è?

Punto e Virgola.

Fammi vedere tu come fai Punto e Virgola, ci siamo capiti?

Punto e virgola.

- Punto… - [insieme] E virgola.

- Punto… - E virgola.

Bravo.

Punto e virgola. Punto e virgola. [ride]

Dai, continua.

- [ragazza] Ciao, ragazzi. - [ragazzo 3] Dai, la lezione è finita.

[ragazza] Non hai sentito?

[Liz] Su, scendi, cammina. Forza, ragazzi.

[brusio]

Ué, Filippo.

Sei proprio bravo a suonare il pianoforte.

Grazie.

Come stai?

Che belle mani che hai.

Vieni qua, ti faccio vedere una cosa.

- Guarda qua. - No.

Vieni, tocca. E tocca!

- Ah! - Sei un ricchione!

Ah!

[agente] Che fai lì a terra?

Vuoi alzarti o no?

- Jamm ja! - Scusate, comanda'.

Non sono comandante, cammina.

- Ssh! Sta' zitto. - [sussurra] Non ho detto niente.

[ride]

- Ti sei fatto salvare da una donna. - Chi ti ha chiesto niente!

Perché sei qui? Se ci beccano insieme, siamo nella merda.

Ti ho sentito suonare.

Sei bravino.

Un po'… perfettino, non ci metti il cuore.

Naditza, ti levi dalle palle?

[ride] Sei sicuro?

È la seconda volta che ti fai baciare da una zingara.

Non è che ti piace, la zingara?

[Nunzia] Naditza!

Naditza!

[ride] L'ho fregata di nuovo.

Oh, mi raccomando, zoppica. Cammina.

Direttrice, scusi, c'è stata un'urgenza.

Ho portato il ragazzo in ospedale.

Si è preso una storta giocando a pallone.

Ha fatto una lastra, è tutto a posto.

- [Paola] Carmine, vai in cella. - Falle vedere la lastra.

Vai.

Ehi.

Com'è che mi chiamate?

Punto e Virgola? Potevi chiedere a me, te lo avrei insegnato meglio.

- Che cosa, dottoressa? - A zoppicare, lo fai male.

- La lastra. - Vuole prendermi per il culo?

In che senso?

So benissimo perché siete andati in ospedale.

- È colpa mia, Carmine non c'entra. - Questo mi preoccupa.

- Devo prendere provvedimenti? - Come vuole.

Lei non ha sentito Carmine discutere sul nome della bambina.

- La vuole chiamare Futura. - Bel nome!

Questo lavoro dà poche soddisfazioni, ma a me oggi l'ha data.

A quel ragazzo ho dato un pizzico di speranza.

La dia anche a me.

Faccia il suo lavoro.

[Pino canta]

♪ Metti Tony Montana, sì ♪

♪ Fa' quello che devi fare Non pensare a nessuno ♪

♪ Fa' quello che devi fare Ora sei solo tu, sì ♪

[acqua che scorre dalla doccia]

♪ Fa' quello che devi fare Fa' quello che devi fare, sì ♪

♪ Non pensare a nessuno Ora sei solo tu ♪

♪ Fa' quello che devi fare Fa' quello che devi fare, eh! ♪

Ehi, Chiattillo.

Che stai facendo qua?

Giochi a nascondino?

Vieni qua. Vieni qua!

Brutto figlio di papà bastardo! Vieni qua, vieni!

O mi fai una sega o ti ammazzo.

Vai, vai. Vieni.

[Filippo ansima]

Vai, più veloce! Bastardo!

Molto bene questa festa, mi sembra.

Non l'ho mai vista così.

[Gemma] Sono stata bene.

Pensa, mamma, che questo vestito non le piaceva.

- Ora non se lo toglie più. - Ti sta benissimo.

Guarda come sei bella, come siete belle.

Sono così contenta.

[citofono]

Non ti muovere.

- Mamma… - No, tu non rispondi.

[Fabio grida] Gemma! Gemma!

È fuori di testa. Chiamo la polizia.

- No, mamma. - Sì, chiamo la polizia.

[Ambra] Chiamala.

- Io scendo, mi ha rotto i coglioni. - Ambra.

[donna] Ambra, per favore!

Ambra, stai attenta!

- Dobbiamo andare giù. - Aspetta, chiamiamo la polizia.

- [Fabio] Gemma! - Dai, rispondete.

Gemma! Gemma!

- Vattene. - Ti ammazzo! Apri!

- Vieni! - [Ambra grida]

Divertiti, troia!

Ah!

- [Ambra grida] - Ambra! Ambra! Che cazzo ha fatto?

- Che ti ha fatto? - Ambra!

- Fammi vedere! - Brucia!

Chiama l'ambulanza! Chiama l'ambulanza!

[Ambra] Aiuto! Aiuto!

[Ambra grida]

[citofono]

Fabio!

Fabio, scendi!

[Fabio] Gemma? Come cazzo è possibile?

Che cazzo fai?

[musica pacifica]

[Gemma piange]

[piange]

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