All language subtitles for Mare Fuori S01E04

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Original subtitles

Ma tutti oggi dovete farvi barba e capelli?

[Gennaro] Gigi, non hai voglia?

- Sì. - Andiamo a lavorare.

Forza, uno alla volta.

[Gennaro] Ué, vai in camerata, forza.

Fai tanto l'amico,

poi ti chiedo aiuto e fai lo stronzo, sei un paraculo.

- Non sono un paraculo. - Sì.

No, tu non mi hai chiesto una mano, mi hai chiesto un'arma.

È ciò che mi serve.

Sai quanto duri qua dentro con un'arma? Due minuti.

Sì.

Guardami.

[in napoletano] Quando avrai un'arma, che cazzo farai?

Mi faccio rispettare.

Qua il rispetto devi procurartelo, non comprarlo.

Nel mio mondo tutto si può comprare.

[Cardiotrap] Donne, è arrivato Cardellino!

Benvenuti nell'angolo compere del Cardillo! Buongiorno.

- Vi serve qualcosa? - No.

Ehi!

Vuoi vedere come si fa a comprare tutto?

Dove vai?

A comprarmi un po' di rispetto.

Dove vai?

Stronzo.

- Cardio… Cardio. - Oh?

- Vieni. - Che c'è?

- Mi serve un favore grosso. - Dimmi.

Devo fare un regalo a una persona speciale.

Chi è?

Ascolta.

Se vuoi fare un bel regalo a Pinuccio,

compragli qualcosa per il suo cane.

[Filippo] Sì.

[professore] Russo, pure tu.

Tu vai con gli altri e siamo a posto.

Chi manca?

Il solito, professore.

- Pino. - [scatto fotografico]

Pinu', in campo, forza.

No, mi fa male la pancia.

Quando dobbiamo giocare, ha sempre mal di pancia.

Non vuole rovinare le scarpe nuove.

- Fatti i cazzi tuoi! - Tranquillo, non preoccuparti.

Se non te la senti, studia storia.

La professoressa Parola c'è oggi?

- [ragazzi] Sì. - C'è la prof.

Studia, così dopo ti fai interrogare volontario e fai un figurone.

Ci parlo io con la professoressa. Facciamo così?

Vediamo un po'.

Non gioco in squadra con il chiattone.

Tu giochi con chi dico io. Mettiti la pettorina, forza.

- No, come puzzano! - Cominciamo. Chi batte?

- Vai tu, forza. - Tieni. Dài!

[fischio]

- [ragazzo] Recuperiamo! - [ragazzo 2] Passa in avanti.

- [Pino] Io sto qua. - Oh!

- [ragazzo 3] Io sono libero! - [professore] Calma, Pino, con calma.

- [ragazzo 2] Passa! - [Pino] Mannaggia!

- [ragazzo 4] Che sta facendo? - [ragazzo 2] Oh!

- Dai, dai! - [Pino] Ah!

- Non fare così, non ti ho toccato! - Continua!

Come, continuate?

- [professore] Non è fallo. - È fallo.

Te lo dico io se è fallo. Sono l'arbitro, io dico se è fallo.

- Ti ho detto che è fallo! - [ragazzi] Oh!

Come ti permetti? Vai in presidenza! Ma tu guarda questo.

Lo sapevo che non dovevo giocare. Guarda qua.

[suona "'O mar for" di Stefano Lentini feat. Matteo Paolillo]

[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪

♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪

♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪

♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪

♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪

♪ In mezzo alla via è meglio Avere il "ferro" o vendere rose? ♪

♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪

♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

- Senti, mamma… - Che cosa?

Mi hanno sospeso?

È normale che ti hanno sospeso. Due settimane.

Ringrazia che il professore è una brava persona.

Poteva andare peggio.

- Secondo te mi bocciano? - Certo.

Tre sospensioni in quattro mesi. Che ho fatto di male con te?

- Mamma. - Che c'è?

- Non è colpa mia. - Ah, no? Di chi sarebbe la colpa?

Dei miei compagni. Sono loro che non sanno giocare a calcio.

[in napoletano] Sei una testa calda, Pinu'.

[campanella]

Voglio presentarti una persona.

Chi è questo?

Ciao, Pino.

- Chi è? - Si chiama Arturo, è un mio collega.

- Ci accompagna lui a casa. - Scopate?

Ci vogliamo bene.

- Scopate o no? - Volevamo parlarti.

- Chi cazzo sei? - Pino! Ma sei scemo?

- Scemo! - Aspetta un attimo.

Pino! Pino, aspetta un attimo, devo dirti una cosa.

Pino! Pino, aspetta un attimo!

Mamma, vattene a casa a fare pompini a quel cretino.

Sarebbero queste le donne…

Vaffanculo, Pino!

Sei un uomo di merda, peggio di tuo padre!

Pino.

Ti ho cercato dappertutto.

Pino, torna a casa.

Che torno a fare?

Lo scimpanzé ti aspetta.

Anche tu hai qualcuno che ti aspetta.

- Stai scherzando. - [Arturo] Ti piace?

Ringrazia Arturo.

- [Arturo] Prendi. - Perché?

Un mio amico ha un allevamento.

Se non lo prendevamo, finiva a fare i combattimenti. È una bestia.

[Pino ride]

- [donna] Come lo vuoi chiamare? - Com'è bello!

Tu sei un guerriero, vero?

Tyson.

- Tyson? - Tyson. [ride]

- Andiamo a casa. - No.

Vado a giocare con Tyson. Torno con lui a casa.

Va bene?

Oh, vieni.

No, no.

Ragazze, non vi ho portato qui perché voglio buttarvi di sotto,

ma per farvi vedere un po' di bellezza.

Vi faccio una domanda. Vi piacerebbe fare delle attività con i ragazzi?

[ragazze ridono]

[ragazza] Non vedo l'ora.

Se siete d'accordo, e mi sembra di sì,

avrei bisogno di una proposta. Che vorreste fare?

Silvia, a te che cosa piacerebbe fare?

- Forse piacerebbe a te. - Per favore.

- Un corso di musica. - Un corso di musica?

[brusio dalle ragazze]

È un progetto un po' ambizioso, no?

Non vi piace?

- Sì. - Ci piace.

Sì.

- Io so suonare un po' il pianoforte. - È vero.

- Nad canta e suona come un usignolo. - [ridono]

[Paola] Va bene. Ci vediamo domani alle 11 in sala comune, ok?

- Arrivederci. - [insieme] Arrivederci.

- Beppe, speriamo bene. - [Beppe] Buona giornata.

Ragazze, andiamo.

Una scuola di musica. Ti ho detto che era una bella cosa.

Sai che bella stronzata il corso di musica?

Perché?

Maschi e femmine insieme, sai che casino?

Sempre ottimista.

- Fallo tu, non voglio sapere niente. - Lo faccio io.

- Eh. - Lo faccio io.

A me! A me!

- Passa la palla! - Pino!

Dai, passa!

Pino! C'è posta per te.

Che cos'è?

[brusio dei ragazzi che giocano]

- Wow, bellissima. - Che cos'è?

- Tu e Cardiotrap fate cose sadomaso? - Ma va, sei scemo?

È per il mio cane. Non capisci niente.

Questi sono Swarovski? Chi mi ha fatto questo regalo?

Chiattillo.

Veramente?

Ah.

Sei un grande, fratello.

Con questo, io e il mio cane possiamo fare il video di Sferaebbasta.

- [in napoletano] Vieni a giocare. - Che cosa?

- [in italiano] Vieni a giocare a pallone. - No, io non sono molto bravo, Pino.

- Sicuro? Vieni, ci divertiamo. - No, sicuro.

Va bene. Grazie.

Hai visto, Chiatti'? Ti ho consigliato bene.

Grazie, Cardio, a buon rendere.

Sei uno scemo.

Io sono una pippa a calcio.

Ho fatto una giusta mossa con loro. Sono a posto.

Sai come si dice a Napoli?

"A voler lavare la testa all'asino, si perdono acqua e sapone."

A posto.

[Massimo] Ti manca, eh?

Mi mancano le mance dei clienti.

Perché non entri? Magari a Gigi serve una mano.

È meglio che non mi date un paio di forbici in mano.

Non ha capito niente.

Bravo Chiattillo.

Ora deve fare anche a noi un bel regalo.

[ragazzo 5] Dov'è la Befana?

- Eccola! - [ragazzi 6] Fuori. Vai alla porta.

[ragazzo 5] Tranquillo, ci piacciono le donne.

- Esci, dài. - Zitto.

Ti devo parlare.

Lo vedi questo?

È la lista dei regali. Entro la settimana devono arrivare.

- La Befana passa una volta. - Falla passare di nuovo.

Devi farla ripassare.

- Vaffanculo. - A chi hai detto: "Vaffanculo?"

- [agente] Che succede? - [ragazzo 7] Guagliu'!

Oggi sei salvo.

- Comanda', ci facciamo la doccia. - Non sono comandante.

- [ragazzo 7] Stai attento. - A fare la doccia.

[Naditza] Allora, Silvia…

♪ Fra' Martino campanaro… ♪

- ♪ Tocca qua, tocca qua ♪ - [ragazzi ridono]

- Pino, vuoi provare? - No, ho già un flauto di pelle.

- [ragazzi ridono] - Sì, tu hai il piffero.

- Le lezioni hanno rotto il cazzo. - [Cardiotrap] Dai, o ci cacciano.

[Naditza] Do, re, mi.

Oh, guarda me.

[Naditza] Do, re, mi… Qua.

- Sei bellissima. - Hai rotto i coglioni, vattene.

[ragazzi] Oh!

Ragazze, continuate.

- Nad, non ci riesco. - Provaci! Do.

[Naditza] Re.

- [Cardiotrap] Ti volevo dire che… - [schiaffo]

- Che cazzo fai! - [Totò] Cardiotrap!

- Beppe! - [grida]

[Naditza suona al pianoforte]

[ragazzi smettono di gridare]

- [in napoletano] Hai visto che sa fare? - Secondo te, non lo sapevo?

[applausi]

Complimenti, bel concerto. Quasi meglio del primo.

Quale?

Nella metro, quando mi hai rubato l'orologio.

[ragazzi] Oh!

Quando mi hai chiamato "Zingara di merda"?

- Non sono io che derubo i turisti. - In metro ci rimorchi le pianiste.

[ragazzi ridono]

Sai una cosa? Tienitelo l'orologio.

L'ho già venduto, Chiatti'.

[ragazzi ridono]

Complimenti. Questa fuori è una ladra e qua una prof. di musica?

- [Filippo] Bella idea! - Basta così, lezione finita.

- Portate via le ragazze. - [Massimo] Tutti in cella.

- [Liz] Andiamo. - [Beppe] Forza!

Direttrice, senta, a me dispiace per come è andata.

Davvero?

Sono così, non possono stare insieme.

Non riescono a stare insieme perché nessuno gliel'ha insegnato.

Evitiamo che si ammazzino tra loro.

Lo faranno se pensano a questo luogo come a una punizione.

La conclusione qual è?

Intanto faccia un passo indietro.

- Devono stare insieme. - Li trattiamo come al Grand Hotel?

- Mi prende per il culo? - No, i ragazzi lo meritano.

Lei è qui per garantire l'ordine. Lavori, su.

Allora, siamo al cinema? Andiamo!

Guarda qua che occhiaie.

- Nemmeno quando mi facevo stavo così. - Me lo passi?

[donna 2] Bamboline! Andiamo, forza, tempo scaduto.

Andiamo. Dammi lo specchio.

Nunzia, che facciamo con 15 minuti di specchio al giorno?

[Nunzia] Lamentati con la direzione o fai come me.

Dormi di più, così non hai le occhiaie.

Forza, ragazze, muoviamoci! In cella!

Ué, Serena!

Mi è venuta un'idea.

Proponiamo di dormire tutte e tre insieme? Siamo state bene.

Magari, Nad.

Solo che è complicato.

Ho tutte le mie cose nella cella con Viola.

Mi sa che non è cosa.

[in napoletano] Mi sta sul cazzo.

Non ci pensare, Nad. Quella è "Shining".

[Nunzia] Ué, ci muoviamo?

- [Serena piange] - Sei stata debole.

È stata lei a chiedermelo.

Non sapevo che fare.

Dovevi dirle di no.

Non sei mica la troietta di quella lurida zingara.

No.

- O forse mi sbaglio? - No.

Scusami, non ti volevo mancare di rispetto.

Guardami negli occhi.

Viola…

Non hai mancato di rispetto a me, hai mancato di rispetto a te stessa.

Dimostrami che sei davvero forte.

Non adesso.

Domani mattina, dopo la colazione.

Mi raccomando, quando io non sono in cella.

[piange]

Nenné, a dormire, forza.

- Serena dov'è? - Al bagno.

Bamboline, dai, forza.

- A letto! - Ciao, Nunzia.

Fate le brave.

- Buonanotte. - [Nunzia] Buonanotte.

Forza, signorine, andiamo a dormire.

Tutte a letto.

A dormire!

- Buonanotte, Nad. - Buonanotte.

Fai l'atleta oggi?

Che ti sei fatto alla schiena?

È scivolato nella doccia.

- Potete chiudere pure l'altra porta? - Perché?

La mattina entra troppo sole, mi dà fastidio.

Luci!

[musica di pianoforte]

[in napoletano] Tu sei l'unico amico che ho.

Meglio la zampa di un cane che la mano di un infame.

Tu hai più sentito suonare Chiattillo?

- Ah, il pianista? - Sì.

Perché?

Per sapere.

Vabbè, ho capito. Vuoi ritirare la scommessa?

Ti ho detto che striscerà ai miei piedi?

Io te lo porto al guinzaglio.

Oh!

Ahò!

- Dov'è Serena? - In cella a vestirsi.

Correte, è successa una cosa grave a Serena!

- Correte! - [Nunzia] Che succede?

[ragazza 2] Correte!

[voci concitate]

- [Silvia] Fammi passare! - [Naditza] Serena!

- Serena. - [Silvia] Serena?

- [Nunzia] Via, via! - [Liz] Via!

Serena! Ué! Andiamo. Andiamo! Portiamola via.

[musica drammatica]

Ti odio.

Il tuo odio mi fortifica.

Pinuccio, ué.

Ci vogliamo svegliare stamattina? Sì?

Forza.

Questo sarà il collare per te.

[voci non udibili]

Fermo! Fermo!

Questo è il modello che ti serve, giusto?

Allora, guinzaglio in cuoio, collare di pelle e la piastrina GPS.

Basta che scarichi la app e sai sempre dov'è.

- Grazie mille. - Sono 120.

Quello con il nome personalizzato quanto costa?

Quello 350.

Allora è meglio questo.

- Sono 120? - Sì.

Grazie.

Glielo posso mettere?

- Sì, faccio lo scontrino. - Grazie.

- Ma'! - [donna 3] Ué, Pino!

- Dove sei? - In cucina.

- Hai mangiato? - Sì, sì.

- Tutto a posto? - Sì, e tu?

Tieni.

- Che cos'è? - È per te.

Mh.

- Lo vuoi aprire qua? Vieni in salone. - Andiamo.

[ride]

- Pino, è bellissimo. - Ti piace?

- Dove devo andare con questo? - Al tuo compleanno, tra un mese.

- Quanto hai speso? - Che te ne importa?

Come?

- Che ne so che non vai a rubare? - Sei scema?

Io? Con questa faccia?

- Eh. - Pensi sempre ai soldi.

Pensa che tra un mese vai a ballare e con questo fai un figurone.

Io non so ballare.

- Ti insegno io. - [ride]

Vieni qua.

Vieni.

[ride]

Tu sei pazzo, Pino.

[ride]

- Quanto sei bella! - Ho un figlio pazzo.

[ride]

[Gennaro] Forza, uno, due…

E tre!

Sì, sì.

Ah, Pinu'…

Ci fai impazzire.

[Filippo] Ringrazia Anita.

Per gli spartiti?

Sì, mi ha fatto sentire meno solo.

- Dille che sono stato uno stronzo. - Eh.

- Se vuole passare, sono contento. - Ok.

Altri 30.000 euro mi è costato il tuo scherzetto.

Parli sempre di soldi.

Danut annullava le nozze se non gli facevo lo sconto.

Non sono roba tua!

- Io sono tuo padre, ti ho fatto io. - Lo sconto, manco al supermercato.

- Non mi hai detto del padre di Greg. - Che cosa?

È sui giornali. È un Onorevole, conosce molta gente.

Non te l'ho detto perché hai già abbastanza pensieri, no?

No.

Quello è capace di farmi stare qui a vita.

Ma che cosa dici?

- Io non sono un mostro. - Nessuno lo pensa.

- Allora perché non mi difendi? - Ci sto provando.

Non è facile. Smettila di fare il ragazzino.

- È dura anche per noi là fuori. - Ci credo. Vuoi fare a cambio?

Sei un egoista, con tutto ciò che abbiamo fatto per te.

- Vaffanculo! - [Lino] Oh!

- Vaffanculo tu e le tue bugie! - Perché urli? Colloquio finito.

Andiamo.

[in napoletano] Sta impazzendo anche il milanese.

Appena esci di qua ti sposi! [parla in romaní]

- Ti sposi! - Vaffanculo!

- Vaffanculo! - [uomo parla in romaní]

Vaffanculo!

[sig. Ferrari] Filippo.

Dottore, dove va? È una zona interdetta ai visitatori.

- Voglio solo… - [Massimo] Che succede?

- [Lino] Faccio il mio lavoro. - Non mi fa parlare con Filippo.

Suo figlio è in buone mani. Ora parlerà con l'educatore.

- Lei qui non può stare. - Voglio finire il colloquio.

Prendetevi un po' di tempo. Accompagnalo.

Dotto'. Mi posso permettere?

- Vi sono cadute queste. - Grazie.

- Grazie per i preziosi consigli. - Mio dovere. Prego.

[in napoletano] Alla faccia del cazzo! È pieno di soldi, il Chiattillo.

L'auto del padre vale cinque anni del tuo stipendio.

Apri.

Uno stronzo resta stronzo pure su un'auto da 100.000 euro.

Non è successo niente di grave. Un po' di nervosismo ci sta.

Incazzati, così butti fuori tutto.

- Posso spaccare la faccia a qualcuno? - No, è esagerato. Entra.

Ci sono altri metodi.

- Tipo? - Ci sono altri metodi.

Per esempio…

Fai tu la classe di musica.

Visto com'è andata, non credo.

Magari col maestro giusto…

- Parlo con la direttrice? - Che cosa volete da me?

La zingara è brava, tenetevi quella.

Io ti capisco.

- Ma così non vai da nessuna parte. - Dove dovrei andare?

Da quelli?

Ma'!

[donna 3] Pino.

- Ti ho portato altri regali. Guarda. - Ciao, Pino.

- Me ne vado. - Non mangi?

Non ho fame, poi qua in tre si sta stretti.

Aspetta, prima che te ne vai, posso farti una domanda?

Dove prendi tutti questi soldi?

Che vuole?

È una curiosità, la stessa che ho anch'io.

- Faccio dei lavoretti. - Non è roba da lavoretti.

- Che te ne fotte? - Me ne fotte.

Se vai in galera, metti nei guai pure tua madre.

Niente. Tyson.

- Che ci azzecca Tyson? - Tyson è una bestia.

- Gli altri cani se li mangia. - Pino…

Ti avevo regalato Tyson per farti compagnia.

E allora? Tyson è mio.

Se muore, con i soldi che guadagno compro altri dieci cani, ok?

Ora mi avete rotto il cazzo.

Tyson.

Tyson.

Tyson!

Dove sei, Tyson?

- Mamma? - Pino.

- Che c'è? - Dov'è Tyson?

- Sta con Arturo. - Come? Con Arturo?

Per quello che hai detto dei combattimenti.

L'ha portato dal veterinario. Aspetta, forse è tornato.

Dal veterinario? Alle due di notte?

Col cazzo che è dal veterinario.

È in un deserto. Mamma!

- Guarda qua. - Che cos'è?

Ha il collare GPS. Arturo è scemo!

Non ti fidare, vuole prenderti in giro.

[in napoletano] Porca puttana!

[musica pacifica]

[piange]

[voci sovrapposte]

[uopmo 2] Ultimo giro, guagliu'. Ultimo giro.

- [cani abbaiano] - [uomo 3] Fermo. Dammi i soldi.

Oh, guagliu'! Oh! Scommesse chiuse!

Vai! Vai!

[voci non udibili]

[cani abbaiano]

[musica classica]

[guaiti]

- [voci in lontananza] - [cani abbaiano]

- Vai! - Dài!

- Vai! - Oh!

- [uomo 3] Ma chi cazzo sei? - Ué!

[uomo 4] Che succede?

Capito che succede a raccontare stronzate?

I combattimenti, i soldi… Questo cane fa schifo a combattere.

Ho buttato pure 2.000 euro per l'iscrizione. [sputa]

Che c'è? Pino?

Pino… Pino…

[urli]

[uomo 2] Che cazzo hai fatto?

[cane abbaia]

Oh.

Sto con te.

Chiattillo, che casino hai fatto succedere al colloquio!

Alla fine il pazzo sei tu, non io!

Mannaggia la miseria, ma sei tutto scemo? Cammina.

- Che hai combinato? - Bravo, bella figura di merda.

Mi sa che la merda non è ancora finita.

- Vai, così impari a fare il prezioso. - Vai, muoviti.

- [ragazzo 5] Vai, vai! - Scemo!

[ragazzo 5] C'è un bel regalino.

[Totò] Devi tirare fuori i soldi.

[ragazzo 5] Devi fare i regali a tutti, non solo a Pino.

[ridono]

- Che cazzo è quello schifo? - La merda che hai in testa.

Vicino a te ci sentiamo mosche, perché sei uno stronzo di merda!

- Siete voi le merde! - Tu e tuo padre!

[Totò] Coglione, entra.

E va' a cacare.

- [ragazzo 6] Entra! - [ragazzo 7] Devi fare i regali a tutti.

[espira]

- Come sta? - Come deve stare?

Te l'ha detto lei di farlo?

Nad, vattene via.

- [Naditza] Perché? - [piange] Ti ho detto: "Vattene".

Viola non vuole che parli con me?

Si è arrabbiata perché ieri ti ho chiesto di dormire insieme?

Vattene.

Ti prego.

Serena, quella è pazza.

Lei è forte, però.

E io no.

[pinage]

È l'unica qui che mi vuole bene.

Che stai dicendo?

Fidati, ha fatto bene.

Sono un'ingrata.

Sono solo un'ingrata.

Calmati, Serena.

Anche tu sei forte.

Io ti voglio bene.

[Silvia] Nad, dove vai?

- Ti fermi? - Sta' zitta, Silvia.

Dove sta?

Devi lasciare stare Serena, capito?

Mi hai capito?

- Nad, che fai? - Hai capito?

Brutta pazza psicopatica, rispondi.

Hai finito?

[sputa]

Io ti uccido! Io ti uccido! Mi stai sul cazzo!

- Ti ammazzo! - Ué! Vieni qua!

- Andiamo in direzione, muoviti! - [Liz] Fuori pure tu.

- Io non ho fatto niente. - Questo mi preoccupa.

Tu lo fai fare agli altri.

[brusio]

[colpo di tosse

Carmine.

So che forse mi odi

però non ho chiamato le guardie, sto imparando.

Tu non hai imparato un cazzo, hai capito?

Che fai? Mi picchi?

Così metti nei guai pure chi è tuo amico.

Io non ho amici.

[in napoletano] Ah, sì? Allora questa merda puliscila da solo.

Vaffanculo!

- [Paola] Serena è amica tua o tua? - [insieme] Mia.

Così non andiamo da nessuna parte.

Conosco bene Serena. È tossica qua dentro.

Se ha qualcosa con cui farsi male, ci si butta. Io non dico bugie.

[Paola sospira]

Liz, mettiti composta. Viola, tu che dici?

Serena è un'amica, le voglio bene, non le farei del male.

Tu sei fuori di testa.

Ehi, lasciala parlare.

Senta, Serena è grande, può decidere lei con chi stare.

In teoria.

Se lei la costringe a isolarsi la farà sentire ancora più incapace.

Stronza.

Basta. Su Serena farò le mie valutazioni.

- Niente colloqui per due settimane. - Meno vedo mio padre, meglio è.

Se risuccede, niente permessi anche per le altre

e la responsabilità è vostra.

Dottore'.

- Liz, portale via. - [Liz] Viola.

- Vi facevo diversa. - [Liz] Dai, muoviti, mamma mia.

[sottovoce] Mamma mia.

[vociare]

[ragazzo 8] Vai! Vai!

[ragazzo 5] Jamm ja!

- [Pino] Che cos'è? - [Totò] Pinu', non ci pensare.

- Di Salvo, in direzione c'è una visita. - [Carmine] In direzione?

Sì, cammina e non fare domande.

[voci concitate]

[suona "Venere" di Stefano Lentini feat. Carolina Gentile]

♪ E poi improvvisamente Restare ad ascoltare ♪

♪ Tutte le canzoni scritte Per vent'anni senza vedere ♪

♪ Le pagine ritratte In ogni singola parola ♪

♪ I fiori essiccati Da una stretta in gola ♪

♪ E poi guardare Tutte quante queste note ♪

♪ Senza avere mai Un'idea esatta delle cose ♪

♪ Ma soltanto parole piene di difesa ♪

♪ E canzoni insuperabilmente complesse ♪

[Massimo] Vai.

Che ci fai qua?

[Nina] Sono buone notizie.

Aspettiamo un bambino.

[in napoletano] Un bambino, Nina?

- Sei seria? - Veramente.

Veramente.

♪ Venere, come mai non c'è nessuno ♪

♪ Che mi salva e non scompare? ♪

♪ Sto finendo in fondo al mare ♪

♪ Venere… ♪

♪ Venere… ♪

Nad, non devi fare così.

Viola è una stronza, è nata cattiva.

Io a Viola non ci penso. Mi dispiace per Serena.

Ognuno si sceglie i suoi guai, o no?

Sì, forse hai ragione,

ma non ce la faccio, mi fa male questa cosa.

[Serena] Posso?

Serena.

Posso venire a stare con voi?

[ridono]

♪ Ho paura, perché sono stanco ♪

♪ Sono stanco di milioni di stronzate ♪

♪ Perché improvvisamente vedo accese ♪

♪ Le complessità subite e quelle causate ♪

♪ Mille fili rossi che si espandono ♪

♪ Come mille corde colorate ♪

♪ Tese, dritte, energiche e nervose ♪

♪ Vanno a prendere altrettante spade ♪

♪ Per poi ferire ♪

♪ Per poi graffiare ♪

♪ Per poi sibilare ♪

♪ Per poi guarire ♪

♪ Venere… ♪

♪ Venere… ♪

♪ Venere ♪

♪ Come mai non c'è nessuno ♪

♪ Che mi salva e non scompare? ♪

♪ Sto finendo in fondo al mare ♪

♪ Venere… ♪

♪ Venere… ♪

♪ Venere! ♪

♪ Come mai la voce tua ♪

♪ Non la sento più cantare? ♪

♪ Più la cerco e più mi piace ♪

[acqua che scorre dalle docce]

[pianto]

- [Edoardo] Ué, Gennaro. - Che c'è?

[Edoardo] Vieni.

[voce non udibile]

- [Gennaro] Che c'è? - [Edoardo] Ho scritto una canzone.

[Gennaro] Fammela sentire.

Qua mi serve la lametta, aspetta.

- [Edoardo] Ma tu che ascolti? - [Gennaro] Mario Abbate.

[Edoardo] Che ne sai tu di musica?

[ragazzo 8] Oh, ma che c'è? Muoviti.

[brusio]

Filippo, che fai lì? Ti avevo detto di non muoverti.

- Devi tagliarti i capelli? - No.

- Andiamo. - Posso andare in bagno?

Ti accompagno.

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