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[musica allegra]
[voci non udibili]
Scusa il ritardo, amo', il taxi non arrivava mai.
Che fa?
Hai ragione, niente effusioni in pubblico.
- Andiamo in camera tua? - In camera?
Dai, facciamo l'amore finché non mi chiedi pietà.
Lei ha sbagliato persona.
- Oh, Gesù! Non sei Rambo61? - Io sono un padre di famiglia.
Scusate, con queste foto profilo non si capisce niente.
Sì, ma lei…
Lei è…
Io posso essere tutto quello che volete.
Signorina? Signorina!
Le posso fare una domanda?
- Quanto le dà Rambo61? - Parecchio.
- Io le do il doppio. - Facciamo un'altra volta.
Signorina, siete sicura? Avete sbagliato indirizzo?
- Tenga pure il resto. - Grazie.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Signorina, aspettate. Prendete questo bigliettino.
Magari per una prossima volta.
- Siete un galantuomo. - Grazie.
[brusio]
- Ciao, Nad. - Amore mio.
[grida esultanti]
- Tieni. - Che ci faccio?
Volevo presentarti una persona.
- Piacere, Danut. - È un cugino da parte di zio Peppe.
- È venuto apposta dalla Calabria. - Per fare che cosa?
Per sposarti. Sei più bella che in foto.
Congratulazioni, amore!
Vai tranquillo, è sempre così. Gliel'ho detto.
Ragazzi, bevete!
[suona "'O mar for" di Stefano Lentini feat. Matteo Paolillo]
[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪
♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪
♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪
♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪
♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪
♪ In mezzo alla via è meglio Avere il "ferro" o vendere rose? ♪
♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪
♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪
♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪
♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪
♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪
♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪
♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪
♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪
[Edoardo] Mamma mi ha fatto troppo bello.
Che devi fare con quei capelli rossi?
[Totò] La cicogna ti ha cacato.
[ragazzo] Edoardo, passami il gel.
[Edoardo] Eccolo.
- [Totò] Stronzo… - [Edoardo] Attento.
- Di chi è questo? - Oh!
Questo è di Ciro. Volevi rubarlo?
Che c'è, Chiattillo? Sei di nuovo qua?
Ora ti piace stare in mezzo agli animali.
[ragazzo] Dove vai?
Ciro, volevo scusarmi per quello che ho detto a mensa.
Tranquillo, è cosa di niente.
No, sul serio. Non sono mai stato in carcere e non so…
Pinu'…
Portalo a fare una doccia. Non la senti la puzza?
Guagliu', uscite dalle docce!
Oh, ti vuoi muovere? Qua abbiamo un killer.
Ha fatto un morto. È vero o no?
- Sì, è vero. - Vai.
[ridono]
- [Pino] State attenti, è pericoloso. - Chiattillo è un killer?
- Spara qua! [imita degli spari] - Prenditi questa mitragliatrice!
- [imitano degli spari] -[Totò] Vai, Chiatti'!
[uomo] Tu non hai capito un cazzo!
Danut ha le giostre in mezza Europa, è pieno di soldi.
- Girerai il mondo come una regina. - L'hai fatto di nuovo!
Ringraziami! Dopo che hai mandato a monte due matrimoni.
Sai quanto gli ho dovuto scontare? Ben 50.000 euro.
- Quel vecchio mi fa schifo. - Gli altri erano giovani.
- Tu valevi ancora 200.000. - Non sono roba tua!
- Non mi sposo con chi dici tu! - Scommettiamo? Eh?
Le nozze sono domani alle 10.
Ora vai da tua madre e provi il vestito.
[brusio]
Oh, Carmine, come stai?
- [in napoletano] Sei un fiore, Carmine. - Sta bene, eh?
Non ti preoccupare, sistemiamo tutto.
Perché tutto questo affetto, adesso?
Oh, porta rispetto per mamma.
Papà sta parlando con Antonio Valletta.
Un po' di pazienza e si risolve tutto.
[in napoletano] Lo sai come mi chiamano qui dentro?
"Walking dead".
Lo sanno tutti che ho le ore contate.
[in napoletano] Se hai le ore contate, perché sei ancora vivo?
Eh?
[donna] Ci pensa papà.
Se ci pensa lui, a te non succede niente.
Perché tutto questo interesse adesso?
Non sono più una pecora?
- Carmine! - Giovane!
[Ezio] Dopo ciò che hai fatto per Nina, hai provato a tutti che sei un uomo.
- Ora Nina ti vorrebbe chiavare. - [in napoletano] È finita.
Vuoi farmi un piacere?
Diglielo tu: "Carmine non vuole più vederti".
- [donna] Ahò… - Lasciami.
[donna 2] Spilla.
Ti troverai bene con Danut.
Basta che lo fai bere e quello non ti rompe l'anima.
Spilla.
Credi che tuo padre l'ho scelto io?
- È tradizione. - È una tradizione di merda. Ahia!
Qua nessuno sta scherzando.
Ora sei una donna, devi fare ciò che devi.
[scatto della serratura]
[vociare]
Abbiamo cambiato avvocato.
Questo è socio del più importante studio di Milano.
Anche per lui è assurdo tenerti qua fino al processo.
- Perché quella faccia? - Che faccia?
Diglielo.
Niente, nessuna faccia. Devi stare calmo.
- È una questione di tempo. - Mamma?
Perché non è venuta?
- Non si è sentita bene. - Come no.
- [ragazza] È vero. - E tu?
Tu perché sei qua? Anzi, te lo dico io perché.
A mamma faccio schifo, tu ci godi.
- Filippo. - Un'altra cosa.
Piuttosto che vederti che ci godi, preferisco restare da solo.
È lo spartito di Beethoven, so che ti piace allenarti mentalmente.
Coglione.
- Perché fai così? - Perché sono nella merda.
Mi servono soldi.
- Per fare che cosa? - Regali.
- È così che fanno i camorristi. - Sei un coglione!
- Ti fa male? - Un po'.
Si può sapere cos'hai fatto a quel cane?
Ah, io che gli ho fatto? All'improvviso mi ha morso.
- Questo cane non lo capisco. - Tyson è il cane più buono al mondo.
Non dà i morsi a casaccio.
Gli do da mangiare tre volte al giorno, lo porto a spasso…
Lo tratto come un principe.
- Che gli dai da mangiare? - Il miglior cibo per cani.
- Cibo per cani? - Sì.
Ma quale cibo per cani!
[in napoletano] Grazie al cazzo che ti ha morso! Lui mangia solo il filetto.
Pino! Andasse a lavorare, allora!
Se lo compra da solo il filetto!
Ti doveva staccare un braccio!
- Vaffanculo! - Pino, calma!
Chiudi la bocca e vaffanculo!
- Stronzo! - [Lino] Andiamo.
Grazie per lo spettacolo e cinque euro alla cassa.
Non fare lo scemo, tua madre ti aspetta.
Gianni.
Come stai?
- Come sei bello. - [in napoletano] C'è il sole qui dentro?
[occhiali cadono]
[agente] Ma che c'è? Siete tutti impazziti oggi?
- Hai capito perché sono nella merda? - [uomo 3] È sempre così?
[Beppe] Pinu', queste sparate non vanno bene.
Oh, guardami.
Devo fare rapporto al direttore e lui al magistrato di sorveglianza
e questo incide sui permessi. Se fai lo stronzo, ci rimetti tu.
Non è colpa mia se mi fanno incazzare sempre.
È colpa mia.
- L'oroscopo! - Ora leggiamo gli oroscopi?
Non ci ho mai creduto.
Il mio destino me lo creo io.
Hai capito ciò che ti ho detto? Mi hai ascoltato?
Ti voglio calmo, così, come quando leggi il giornale.
Che c'è? Che hai?
- Ahò? - Guarda questo pezzo di merda.
- Che c'è, Filippo? Sei depresso? - No.
Stai sempre da solo.
Vieni, ti porto in un posto più bello.
Ho pure qualcosa di più interessante da farti leggere. Andiamo.
- Hai visto com'è bello qui, Chiatti'? - Sì, bello.
- C'è un'altra aria qui, più pulita. - Che cosa volevi farmi vedere?
Non sono io.
- Non sei tu? - No, te lo giuro! Non sono io!
- Chi prendi per il culo? - Te lo giuro, non sono io!
- È tuo fratello gemello? - Non sono stato io.
Infame!
Non sono io quello. Se mi facessi parlare…
Sai come facciamo qua con gli infami?
- Ammazzi gli amici? - Senti, Pino…
Come facciamo a fidarci di te?
- Non lo so. - Fammi capire.
- Fate così a Milano? Sì? - Che cazzo volete fare?
"Ho ammazzato un infame"? Qui l'unico infame sei tu, capito?
Che cazzo volete fare? Che volete fare?
[Pino] Zitto o ti butto giù.
Oh, che cazzo fate? Che cazzo fate?
No! No, ti prego! No, no!
No, ti prego! Tiratemi su, cazzo!
- Tiratemi su! - Ti piace il panorama?
- È bello visto da giù? - [ridono]
[Pino] L'unico infame da uccidere sei tu.
Non ci fidiamo di te, Chiatti'. Infame milanese di merda!
- Vi prego, tiratemi su. - [Carmine] Oh!
È arrivato un altro scemo.
Siete due morti che camminano. Rompo la testa anche a te, capito?
- [Edoardo] Ehi, "walking dead"… - [Ciro] Pecora.
Volevi vedere anche tu un po' di panorama?
Andiamo via.
- Oh, come stai? - Come cazzo sto, eh?
- Volevano solo spaventarti. - Volevano ammazzarmi quelle merde!
- Che sta succedendo qua? - Niente.
- Non dire niente. - Eh?
- Alle guardie non dire niente. - Parlo con la direttrice.
Stronzo.
- Che succede? - Voglio parlare con la direttrice.
Sicuro?
Non esagerare. Si può risolvere tra ragazzi.
- Voglio parlare con la direttrice. - Muoviti, andiamo.
Alzati.
- [Danut] Voglio andare da mia moglie. - Domani sarà tua moglie.
- Prima delle nozze, porta male. - Vuoi il saldo dell'anticipo o no?
Pure quando compri un'auto, prima te la fanno vedere.
Donka!
[voci non udibili]
[parla in romaní]
Solo cinque minuti.
[ridono]
[uomo] Genero…
[ridono]
Lascia, lascia.
Naditza!
Naditza!
Brutta mangia merda.
Brutta mangia merda!
Brutta mangia merda!
Danka, dov'è tua figlia?
- Che succede? - È sparita!
L'ho chiusa là.
[grida]
[uomo] Naditza! Cercala!
[motore che si avvia]
Signorina, tu sei una sorpresa!
- Si sbrighi! - Sì, sì.
- [Filippo] Questi sono pazzi. - [Paola] Tu sei meglio di loro, giusto?
- [Filippo] Io non sono un delinquente. - [Paola] Hai ucciso un tuo amico.
Come si chiamava? Gregorio Stassi, giusto?
- È stato un incidente. - Non è stato un incidente!
È stato un tremendo incidente che mi tormenterà per tutta la vita.
Loro sono criminali, hanno deciso di commettere dei reati, lo rifaranno.
- Lei dovrebbe difendermi. - Chi ti ha costretto a prendere l'MDMA?
È una droga. È stato un incidente anche quello?
No, è stato il risultato delle tue scelte.
Si chiama responsabilità.
I tuoi non te lo hanno insegnato?
Perfetto, lo impari qui, adesso, sennò non posso fare nulla per te.
Però c'è una buona notizia.
Di famiglia ora ne hai un'altra.
Sono quelli che chiami pazzi.
Magari qualche pazzo c'è,
ma c'è pure qualcuno che fa un percorso qui.
Non giudicarli. Magari loro possono insegnarti qualcosa.
Mi vuoi dire quello che è successo?
Niente.
Hai già imparato qualcosa dai tuoi nuovi amici.
Comandante.
Filippo, muoviti.
- Signori', che ci fate qua? - Cose mie.
Vabbè, per qualsiasi cosa, avete il mio numero.
- Grazie. - Statemi bene.
[notifica dal cellulare]
[uomo, dal telefono] Amore, ti prego, torna a casa. Ho sbagliato io.
Possiamo parlare.
Dai, cucciola. Sveglia, perché non rispondi?
Dai, cucciolina! Stellina!
- Naditza, torna a casa. - Vaffanculo.
[Gennaro al citofono] Per i ricevimenti, domani, 8:30.
Devo parlare con il comandante.
Il comandante non è di turno. Con chi parlo?
- Sono Naditza. - Nadi'?
- Genna'? - Che ci fai qua?
- Mi apra, lo aspettiamo sopra insieme. - È forse un albergo questo?
Vai a fare una passeggiata al mare, buonanotte.
Genna'!
Gennaro!
Genna'!
[in napoletano] Ora mi fai entrare?
Nadi', per la miseria! Hai distrutto l'auto della polizia?
[Naditza ride]
Mannaggia la morte! Ora devo portarti in Questura.
- Finalmente, Genna'. - Cammina, forza, fai presto.
[brusio]
Che ti avevo detto?
Non ce n'è uno normale in questo posto.
Chi è il pezzo da novanta che hai fatto incazzare?
È il padre del mio amico.
È un Onorevole, sta facendo di tutto per tenermi dentro.
Tu non sapevi niente?
Macché, papà se n'è sbattuto di dirmelo.
"Deve passare la nottata."
- Non faccio più l'ora d'aria con quelli. - Così fai una cazzata.
Più ti isoli, più li fai incazzare.
Ho una cosa per te.
Tieni. L'avevi perso.
Grazie.
[porta che sbatte]
[tuono]
[Naditza] L'amore così così.
- La linea della vita è lunga. - Veramente?
[in napoletano] Speriamo di non passarla tutta in questo cesso!
- [agente] Sta qua dentro. - Naditza.
Ora facciamo i conti. [parla in romaní]
Ci scusi, generale, me la riprendo subito.
È accusata di atti vandalici, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
È recidiva. Vi rivedrete in carcere.
Domani la portiamo all'IPM.
L'hai fatto apposta.
"Quando qualcuno più forte di te ti vuole fottere,
vai da qualcuno che è più forte di lui."
Che cazzo dici?
Me l'hai insegnato tu, papà.
- Mangia merda! - [agente] Ué!
Togli le mani da qua dentro, forza!
Sennò le fai compagnia. [uomo parla in romaní]
- Cammina! - Brutta mangia merda!
- Che stavi dicendo? - Che tuo padre è un bell'uomo.
Sì, ma è uno stronzo.
- C'è la palestra nell'altro braccio. - Preferisco da solo.
- Preparati, hai una visita. - Che visita, comandante?
Tu muoviti.
[in napoletano] Apri.
Vieni.
Aprite.
[in napoletano] Che ci fai qui?
- Non sei felice di vedermi? - Non mi piacciono le sorprese.
Mio fratello non ti ha detto niente?
Sì.
Ma io lo so che quelle cose non le pensi.
Io lo so come ti senti. È normale, ma devi reagire.
Devo reagire, Nina?
Se non mi uccidono qui dentro, mi danno venti anni. Tu come reagiresti?
Insieme. Ne usciamo insieme.
Però ci devi credere tu.
[in napoletano] Devi pensare che accanto a te ci sono sempre io.
Lo capisci che non ti voglio più vedere?
Io non ti amo.
Non ti ho mai amato. E ora vattene.
Vattene.
Di Salvo. Tu vattene.
Perché fai così?
Lei ti vuole bene e si vede che anche tu gliene vuoi.
- Non vi ci mettete pure voi. - Non buttare via le cose belle.
Sono quelle che ti tengono vivo finché stai qua.
- Devi combattere, capito? - Io penso solo una cosa.
Combattere ha senso, sì, ma se c'è una speranza,
o è meglio lasciare stare, [piange] almeno non faccio la figura dello scemo.
[Nina piange]
[Massimo] Picciri'…
Vieni qua.
[Nina piange]
[cancello si apre]
- Salve. - [Paola] Salve.
Grazie. Entra.
Può andare, Liz.
Comoda?
- Che bello essere tornata! - [Paola ride]
- Avete cambiato qualcosa? - Non lo so.
Ti metti composta?
Allora, Naditza…
Maggio 2015, furto.
Settembre dello stesso anno, detenzione.
Poi di nuovo furto.
- Il 31 dicembre 2017… - Resistenza a pubblico ufficiale.
Bel modo di passare l'anno nuovo.
- Voi come festeggiate Capodanno? - Beh…
Abbiamo stappato lo spumante, non facevamo nulla di male.
- La direttrice era una stronza. - Mh.
Ha tenuto separati maschi e femmine. Chissà che dovevamo fare, per lei.
"Chi male pensa, male fa."
Stavolta atti vandalici
e oltraggio a pubblico ufficiale.
Stare a casa, no?
Voi stareste a casa
se vostro padre vi vende a 150.000 euro a vostro cugino?
Ci sono molti modi per liberarsi.
Questo è il mio e pure il vostro.
Vi siete chiusa da sola qui dentro. Avete gli occhi tristi.
- Belli, ma tristi. - Firma.
Non so se la vecchia direttrice era una stronza come dici tu.
- Vi do la mia parola. - Va bene, ma ho scelto di essere qui.
Anch'io.
Lo sai perché? Perché ho molto da imparare.
Avete ragione.
Liz!
- Arrivederci. - Arrivederci.
Ah, dottoressa.
- Un piccolo pensiero. - No, no.
Non l'ho rubato.
È il nostro piccolo segreto.
Voi siete più bella della vecchia direttrice.
Meno male.
[musica di pianoforte]
[voce non udibile]
[uomo 2] Ora d'aria, muoversi! A fare attività!
Muoversi! Andate a dipingere, fate le vostre cose.
Forza, muoversi!
Fuori! Oh, bravi!
Muovetevi, forza.
Fuori, a fare attività.
Oh, Chiatti', non vuoi venire?
- Non mi va. - Va bene.
- Posso restare qui? - Fa' come vuoi.
Non fare l'asociale, è peggio. [in napoletano] Dai retta a uno stronzo.
Bravi! Vi fa bene prendere un po' d'aria, forza.
Dai, Chiattillo. Muoviti.
[Cardiotrap] Ehi, Chiattillo.
[in napoletano] Ti sei chiavato tu la direttrice o ti ha chiavato lei?
Ora sono cazzi tuoi.
Hai un nuovo fidanzato? Muoviti. Porta questi, Pietro.
[Cardiotrap] ♥Chiattillo, sei un leccaculo.
[Pino] Guardate chi c'è, Chiattillo.
Eccolo qua, il criminale che uccide gli amici.
Hai pianto dalla direttrice?
- [uomo 2] Ti fermi? Scendi. - [Pino] Vieni qua.
[Totò] Vieni qua, Chiatti', noi ti vogliamo bene. Vieni.
Vieni.
Infame.
- [ragazzo] Non scendi? - Venite con me.
Il ragazzo è coraggioso, merita un premio.
[Edoardo] È deciso.
Chiatti', vieni qua.
[Filippo grida]
Non posso farci niente. Sono maleducati.
Ora basta, però! Forza, rientrate!
Vi siete divertiti abbastanza.
[in napoletano] Dov'è andato?
[sospira]
Saverio, di là. Accendi la radio. Giuseppe, da quella parte.
[agenti] Filippo!
[voci degli agenti]
Filippo!
[uomo 2] Chiattillo!
[voci indistinte]
[piange]
[uomo 2] Filippo!
Chiattillo!
Vieni, su!
- [in napoletano] Di nuovo qui, eh? - [Naditza ride]
Liz, avete ridipinto tutto?
- Ti piace? - ̆[ragazza 2] Nad?
- Serena! - Nad!
Sono contenta che sei tornata.
- [ragazza 3] Guarda chi c'è. - [ragazza 4] È Naditza!
Ué! Indovinate chi è tornata!
- Amo'. - Giorgi'.
- Ti vedo sciupata. - Amo', magari! Mi piacerebbe.
[ride] Amo'!
- Naditza! - Piccirelle!
- Come stai? - Bene.
- Nadi', tu stai in cella con Silvia. - Ciao, Silvietta.
Non ti conosco.
Sei nuova? Sono Naditza.
Viola.
[in napoletano] Che stronza.
- Vieni, amo'. - Amo'. Ciao, bionda!
[Massimo] Com'è fuggito?
L'hanno visto scappare dal cortile, l'hanno perso.
- Le guardie? - L'hanno perso.
Dove cazzo sta? Qui il mondo gira al contrario.
Se le guardie l'hanno perso, non è colpa mia.
[piange]
[colpi di tosse]
- [Massimo] Lino! - Comandante.
- Allora? - Non lo troviamo.
Dammi la radio, va' sopra.
Notizie?
[agente 2 dalla radio] No, avrà scavalcato il cancello.
[Massimo] È impossibile.
- Li hai fatti tu? - No, sono di Serena.
Lei non sta più qua, dorme con Viola.
- Quella nuova? Chi è quella pazza? - Ci parlo poco, mi fa paura.
A me non fa paura. Mi è solo antipatica.
- Tu te la mangi quella. - Così mi avveleno.
Quella ha il male dentro.
[affannato]
[Massimo] Ferrari! Stai aggravando la tua situazione!
[Beppe] Filippo!
[Massimo] Vieni fuori o sono cazzi tuoi!
- Filippo! - Filippo!
- Filippo! - Ferrari!
Jamm bell, ja!
- [musica di pianoforte] - Filippo!
Lo senti?
Oh, Massimo.
- Questa musica da dove arriva? - Da quella parte.
[Massimo] Dammi le chiavi.
Venite con me.
Madonna… Se è bello come suona, lo sposo.
Che ne sai che è maschio?
Lo sento.
[piange]
[musica termina]
Filippo, andiamo.
[Filippo piange]
Dai.
Stronzo.
Lo conosci?
Un figlio di puttana che mi ha trattato male.
Bellino, però.
Silvia…
- Facciamo una scommessa. - Dimmi.
- Un mese e striscia ai miei piedi. - Mmh, voglio vedere.
[voci indistinte]
- [Filippo] Senta, io… - Ssh.
Controfirma, grazie.
Che cos'è?
Il rapporto su di te per il magistrato di sorveglianza.
- Mi dispiace. - [Filippo] Posso almeno spiegarle?
[Paola] Che cosa ti ho detto sulla responsabilità?
Le nostre azioni hanno conseguenze.
Non è il tempo delle spiegazioni, ora è il tempo delle conseguenze.
Puoi andare.
[Paola sospira]
Questa firma?
- Non firmo un cazzo. - [Paola] Faccio rapporto anche su di lei.
C'è scritto che Filippo è pericoloso e ingestibile.
- È la verità. - No.
Lui ha solo paura, va protetto. Se non avesse fatto la stronza…
- Moderi i termini. - È ciò che penso.
Non so che ha contro Filippo, ma è ingiusto aggravare la sua posizione.
Io non sono qui per tutelare Filippo.
Sono qui per individuare dei percorsi trattamentali.
- Lui sta male per ciò che ha fatto. - Sì, ma non si ritiene un assassino.
Pensa sia stato un incidente.
Possiamo aiutare questi ragazzi a dare il nome giusto alle cose.
Come si fa? Con le regole. Senza regole vale tutto.
Un omicidio è un incidente, un camorrista è un uomo d'onore.
Le regole vanno rispettate.
Non dobbiamo far diventare i ragazzi dei soldati,
ma solo così li aiutiamo a stare al mondo.
Cosa che i genitori di Filippo non hanno fatto.
Dottore', non siamo qui per prendere il posto dei genitori.
[Paola sospira]
- Posso farle un caffè? - No, ma se vuoi, fattelo tu.
No, non ce n'è bisogno.
- Ho pensato una cosa per Filippo. - Dimmi.
Un corso di pianoforte.
- I ragazzi sanno a malapena leggere. - L'ho sentito.
Filippo è un maestro.
Poi la musica unisce tutti, no?
Prendiamocelo un caffè ogni tanto, va bene?
[ride] Sì.
Ciro, sta arrivando.
- Bravo, maestro! - [Totò] Bravo, Chiattillo!
Bravo, Chiattillo! Bravo!
Bravo, Chiattillo.
- Che c'è? Hai paura? - No.
Sai giocare a biliardino?
- Certo. - Vieni.
Hai visto? Sono teste di cazzo, ma toccagli il cuore e te li fai amici.
- Non ho fatto niente di che. - Ma come no?
Uno a zero.
Con quel pianoforte, sei diventato l'eroe dell'IPM.
- È vero o no? - Come no!
Suona troppo bene.
Non sapevo che c'era un pianoforte.
Uno a uno.
E bravo.
Facciamo così, per farti perdonare, organizziamo un concerto.
Un concerto?
Sì, cose normali che puoi fare al piano, tipo…
Tipo Liberato.
Due a uno.
Che c'è, Chiattillo? Ti sei distratto?
- No, è che non lo conosco. - Che cazzo dici?
Non conosci Liberato?
- No, non lo conosco. - Ah, non lo conosci? Va bene.
Allora decidi tu, una cosa che possiamo cantare tutti insieme.
Non so, io suono musica classica, non è roba che si può cantare.
Due a due.
Pensi che non la capiamo, Chiatti', perché non siamo del Nord?
Non c'entra essere del Nord.
Io vi rispetto perché i miei genitori mi hanno insegnato così.
Pure voi dovete rispettare me.
Match point. Batto io.
[Ciro ferma la palla]
È meglio che abbassi la testa, Chiattillo.
Noi siamo stati gentili con te. Tu con noi no, però.
Senti…
Mi sono rotto il cazzo di giocare con te.
- Pinu'. - Levati.
Dove pensi di andare? Siediti.
[brusio]
[Carmine] Dovevi fare il fenomeno pure a biliardino?
Ti conviene tenere la testa bassa.
Se sto con la testa bassa, quelli me la tagliano.
Ma dai. Qua nessuno si porta un morto sulla coscienza.
Però possono renderti la vita impossibile.
Già.
[Carmine] Buonanotte.
[Filippo sospira] Buonanotte.
[Filippo sbuffa]
Ssh!
Zitto, prima che ti faccio male.
[Filippo] Ahia!
[Pino] Non la capiamo, la tua musica?
Insegniamogli la nostra, Pinù!
- [Totò] Pianista di merda! - [Totò] Zitto, non parlare.
- Impara a fare l'uomo. - Brutto figlio di papà.
[Filippo geme]
[Pino] Oh, andiamo.
[sussurra] Sta' zitto.
[ragazzo] È questa la fine che devi fare, pezzo di merda.
Ahò. Piano, piano.
Vieni con me. Piano.
- Tutto a posto? - Tutto a posto.
[suona "Mare fuori" di S. Lentini feat. Raiz]
♪ Deve esistere per forza Un'altra dimensione ♪
♪ Dove la mia gente Non è carne da cannone ♪
♪ Lontano… ♪
♪ Io volo ♪
♪ Nemmeno mi vedi tu ♪
♪ Che resti… ♪
[Ciro] Faccio qualsiasi cosa per te.
♪ Io vado e non torno più ♪
[Viola] Fammi vedere.
- [Filippo] Carmine. - Oh?
Quando dici che sei mio amico
dici davvero?
Certo.
Allora dammi una mano.
Per fare che cosa?
Mi devo procurare un'arma.
♪ Lontano… ♪
♪ Io volo ♪
♪ Nemmeno mi vedi tu ♪
♪ Che resti nel nero ♪
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