All language subtitles for Mare Fuori S01E02

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Original subtitles

[brusio]

- [Massimo] Gennaro. - Aspetta. Che c'è?

[Massimo] Mettilo lontano dalla mia cella.

Non voglio sentire la puzza di questo stronzo.

[Gennaro] Va' a giocare a pallone!

Andiamo.

Walking dead!

[Massimo] Oh!

[in napoletano] Andiamo.

[suona "'O mar for" di Stefano Lentini feat. Matteo Paolillo]

[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪

♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪

♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪

♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪

♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪

♪ In mezzo alla via è meglio Avere il ferro o vendere rose? ♪

♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪

♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori C'è il mare fuori ♪

♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori C'è il mare fuori ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori C'è il mare fuori ♪

- [Massimo] Siediti. Dov'è il fascicolo? - [uomo] Sta qua.

[Massimo] Filippo Ferrari, nato a Milano.

[in napoletano] Un Chiattillo del nord. Lo sistemeranno per le feste.

Scusi, non ho capito.

Hai fatto una bella stronzata.

[bussano]

- [Massimo] Direttrice. -[Paola] Sì?

- [Paola] Sai che cosa hai fatto? - [Filippo] È stato un incidente.

[Paola] Questo lo stabilirà il giudice.

- Sono stati avvertiti i miei genitori? - [Paola] Certo.

Li vedrai quando arriveranno. Lo porti in cella.

[Massimo] Lo metto in cella da solo,

per evitare il contatto con gli altri ragazzi.

- Almeno fino alla decisione del giudice. - Perché?

Deve capire dov'è capitato.

Lo metto con il nuovo arrivato, Di Salvo?

Per i servizi sociali, è un bravo ragazzo.

Crede a queste relazioni?

Lavoro qui da 20 anni, servono per capire chi ho davanti.

La sua relazione dice che è un bravo ragazzo

e la famiglia è benestante,

ma si è comunque rovinato la vita con un comportamento irresponsabile.

- È stato un incidente. - Il tuo non è stato un incidente.

L'incidente è qualcosa di casuale, di inaspettato.

Tu hai la responsabilità di quanto accaduto.

Hai scelto di assumere droga e di fare quel gioco con il tuo amico.

[Massimo] Lo porto in cella con Di Salvo.

- Facciamo come dice lei. - Vieni.

[porta si apre]

[uomo] Muoviti, forza.

[uomo] Forza, entra.

Entra.

[ragazzo, in napoletano] Dov'è andata a finire la carta igienica che era qui?

Chi è lo scemo che non si fa i cazzi suoi? Lo voglio sapere.

[uomo] Stai calmo, stai calmo.

Filippo, lui è Pinuccio, detto Pino o' pazzo.

In onore del grande Pino, perché a lui piaceva cantare…

♪ Io sono pazzo, io sono pazzo E tu ci hai rotto il cazzo ♪

Sì, come no. Ora che siete amici, Pino ti accompagna alla tua cella.

Sta con Di Salvo.

Con quello scemo? Vieni, vieni.

Che bei jeans. Anche le scarpe mi piacciono.

Mi piace come ti vesti.

Che vai a fare in cella con quello? È uno sporco, un infame.

Vieni con me. Ti faccio vedere la mia cella.

Entra, non ti vergognare. Guarda qua.

Ti puoi anche sfogare con questo. Ti faccio vedere una cosa.

Guarda che cazzo di capezzoli ha questa. Ti piace?

Bella, vero? Bella fica!

Non ti piacciono le donne? Non ti attizza? Fammi capire.

Sì, mi piacciono.

[Pino] Allora, di dove sei? A quale famiglia appartieni?

- A nessuno. - A nessuno?

Hai erba, pasticche, qualcosa?

- Le pasticche? - Sì.

No, non le ho.

Allora non mi servi. Vattene, sei un povero cristo.

Mi hai scocciato, è meglio stare da solo.

[Cardiotrap, in napoletano] Ma che cazzo fai?

- Ma chi sei? - Sono Filippo.

Perché questa mano? Io sono Gianni, per tutti Cardiotrap.

Cardi sta per cardillo, l'uccellino dei boss.

Cardio è il cuore e trap è la musica.

- La conosci, no? - Sì.

Hai paura di me?

Mi capisci?

No, sono di Milano.

- San Siro? - Sì.

Vorrei tanto andarci a cantare, tu ci sei stato?

- Sì, per l'Inter. - Che squadra di merda.

Ascolta, Fili'.

Qua dentro se non rompi il cazzo… Si dice cazzo a Milano?

Se non rompi il cazzo, è come un collegio.

Studi, mangi, giochi a pallone

e non puoi fare sesso.

Cioè, non è che…

Non puoi chiavare, Filippo.

Ferrari, sei ancora lì? Avanti, seguimi.

[Gennaro] Avanti, muoviti.

Avanti. Carmine, lui è il tuo compagno di cella.

Già vi conoscete, vero?

Mi raccomando.

[in napoletano] Allora? Che vogliamo fare?

- Vuoi fare il letto o no? - Sì.

[musica drammatica]

- Sai fare il letto? - No, ho la donna di servizio.

[in napoletano] Andiamo bene…

Ti troverai bene qua dentro.

Aspetta.

[Carmine sospira]

[in napoletano] Vuoi farlo fare solo a me?

- [in italiano] Me lo fai fare solo a me? - No.

Mi hai preso per la tua cameriera?

Hai capito? Fallo tu.

[brusio dei detenuti]

Ragazzi, tra cinque minuti tutti giù in cortile!

C'è la nuova direttrice.

[in napoletano] Io non ho proprio voglia, comandante.

[ragazzo 2, in napoletano] Comandante, c'è la nuova direttrice?

Dobbiamo vestirci bene.

Hai cinque minuti.

[ragazzo 2] È vero che questa direttrice è più bella della vecchia?

Ho fatto una domanda, comandante.

[uomo] Svelti.

Mettetevi in fila, forza.

-[Paola] Buongiorno. - [insieme] Buongiorno.

Sono Paola Vinci, la nuova direttrice di questo IPM.

Quello che conta per me sono le regole.

Voi rispettatele e andremo d'accordo.

Sapete dov'è il mio ufficio, sarò lì pronta ad ascoltarvi.

Ma non saranno tollerate risse né la violenza

come è successo l'altro ieri.

Per questo, i permessi sono sospesi fino a nuova disposizione.

A ogni azione corrisponde una reazione, tenetelo in testa.

Qui niente è dovuto, tutto va meritato. Soprattutto il mio rispetto.

Il comportamento del singolo incide su tutti quanti.

Se queste regole non verranno rispettate,

io non esiterò a trasferirvi in un altro istituto.

[brusio]

È tutto chiaro?

Si è cacata sotto, Edoa'.

Sono convinta che avremo un'ottima collaborazione.

[risate]

Dai, facciamo una passeggiata come Punto e Virgola.

- [risate] - Qualche domanda?

Andate.

[uomo] Ai campi, forza.

Quella non riesco a inquadrarla.

- Di chi parli? - Della direttrice.

Poverina, con la gamba così. Sai che le è successo?

Donna dura, sguardo duro.

Dopo l'ultima direttrice, ci vuole una che si fa rispettare, o no?

Aò, o no?

Che hai?

Problemi con tua moglie? Ne vogliamo parlare?

Sto leggendo il fascicolo di Carmine Di Salvo.

- Guarda chi ha ucciso Carmine. - [Beppe sospira]

Il figlio di Antonio Valletta?

Quell'Antonio Valletta?

Sì. Questa storia non finirà mai.

- L'hai visto, dovevi a denunciarlo. - Era un mio amico.

Allora? Dovevi fare finta di niente?

Qui insegniamo ai ragazzi a fare sempre la cosa giusta

nonostante il prezzo da pagare.

Nazario è cresciuto da solo, il padre è a Poggioreale.

- Forse avrebbe preso una strada diversa. - Antonio Valletta è un assassino.

Con lui, il figlio non sarebbe diventato qualcos'altro.

Il figlio di un camorrista è per forza un camorrista?

Il problema non è questo.

Antonio cercherà di vendicare la morte del figlio.

[brusio]

[risate]

[ragazzo 3] Oh!

- Che cazzo voleva quello da me? - Mangia.

Ehi, ci sono i tuoi genitori. Andiamo, su.

Che facciamo? Il vassoio lo porto io?

[musica drammatica]

[uomo 2] Saluta la mamma.

- Ciao, mamma. - [piangendo] Ciao.

- Filippo, lui è l'avvocato Liguori. - Ciao, Filippo.

Stavamo scherzando.

Non so come sia successo, lo conosci anche tu Greg.

Ora non ci pensare, dobbiamo tirarti fuori di qui.

- L'avvocato ci sta aiutando. - Mamma, è stato un incidente.

Pure lui mi ha tenuto mentre facevamo il video.

Mamma, guardami.

Dimmi qualcosa.

Ti rendi conto di ciò che hai fatto?

[Liguori, ovattato] Signora, so che la situazione non è facile

ma Filippo deve restare lucido.

Se lo fa, entro 48 ore sarà fuori.

Per legge, entro dopodomani sarà interrogato dal magistrato.

[voce ovattata]

Filippo, io ti prometto che torniamo a casa io, te e la mamma, a Milano.

Sì che torniamo a Milano.

Io devo parlare con i genitori di Greg e suonare al suo funerale.

Anna, dove vai?

Avvocato, ci lascia soli un attimo? Grazie.

Filippo…

La mamma ti adora, ma adesso è sconvolta.

- Non ce la faccio più qua dentro. - Lo so.

- Io ti prometto che ti tiro fuori da qua. - [Filippo piange]

Ok?

Dovevo morire io al suo posto.

[rintocchi di campana]

[musica pacifica]

[pianto]

[brusio]

- Hai un accendino? - Non fumo.

Vieni.

- [ragazzo 3] Vai! - [ragazzo 4] Aspetta.

[in napoletano] Se ti metti vicino alle guardie, penseranno che hai paura, capito?

Grazie.

[ragazzo 2] Eccolo qua, l'ultimo dei Di Salvo!

Nazario era un mio amico.

Ho saputo che cosa gli hai fatto.

Le cose sono andate come hai detto tu?

Che c'è? Ti hanno tagliato la lingua?

[in napoletano] Nazario era uno che non valeva niente.

Ha messo le mani addosso alla mia ragazza.

E tu chi sei?

La pecora che tutti conoscono o uno degno del cognome che porta?

[musica drammatica]

[in napoletano] Edoardo, lavati bene i denti perché ti puzzano.

[ridono]

Ehi, Chiattillo! Guarda chi c'è.

Devi fare la doccia? Vieni, ti accompagno.

Pinu', guarda chi c'è qui.

Tuo fratello, il Chiattillo.

Dov'è Pinuccio? Pino? Oh, Pino?

Oh, Pinu'! Pinu', ma che stai facendo? [ride]

- Ma guardatelo. Vieni qua, scemo! - [ragazzo 3] Oh, scemo!

Dammi questo!

Oh, Pinu'.

Fai vedere bene la donna nuda a Chiattillo.

- Ma è sporco. Ora lo disinfetto. - Vai, va'.

[Totò] Devi stare tranquillo, ok?

[Ciro] Ragazzi.

Avete visto? C'è pure la pecora.

[agente] Ragazzi, che succede lì? Tutto ok? Forza, sbrigatevi.

[Totò] Oh, ma ti si alza almeno? Scemo!

- [Totò] Ti raperei a zero. - [uomo] Oh!

Avete finito di fare tanto casino?

Se non avete finito tra 10 minuti, vi faccio vedere io.

Milane', hai fatto la doccia?

Vedi di sbrigarti, allora.

Fatti una doccia, perché puzzi di merda.

Stronzo.

Chiattillo.

Questa è Eau de Pisc', un profumo francese.

Tieni. [ride]

[Filippo] Cazzo!

- [ragazzo 2] Pino? - Oh.

- [ragazzo 2] Andiamo. - Guarda come me l'hai ridotta.

Sei uno scemo.

[brusio]

[uomo 2] Ragazzi, sbrigatevi. Andate tutti in cella.

[tuono]

Sbrigatevi.

Fammi vedere come hai fatto a Nazario.

[Carmine] Oh!

[gemiti di dolore]

Oh, che cazzo fate? Lasciatelo stare!

- Ma dove cazzo vai? - [Totò] Scemo!

- Guardie! - [Gennaro] Ehi!

Toglietevi di mezzo! Ma che sta succedendo?

[Pino] Stiamo solo giocando.

Togliti. Stai solo giocando?

[Carmine] È tutto a posto, Genna'.

È solo un po' pesante.

- Allora perché mi hai chiamato? - Perché è del nord.

Non capisce come scherziamo.

È vero, Chiatti'?

[Carmine] Ha ragione.

Dagli tempo e si abituerà.

- Andiamo, ragazzi. - Forza.

Tutti in cella.

Muovetevi!

Lino, pensaci tu.

- Oh? - Oh.

Ti sei fatto male?

No, non ho fatto niente.

Fili'.

Mi vuoi dire davvero cos'è successo?

Vattene, dai. Vattene.

[tuono]

- Ti fa ancora male? - [Carmine] No.

[Pino] Chiatti'.

[Filippo] Che c'è?

Vieni, Ciro vuole parlare con te.

Io non parlo con nessuno.

Forza, non farmi perdere tempo. Vieni.

Tu sta' zitto, o ti riempio di botte.

Chiatti', accomodati.

Siediti, ci fumiamo una canna insieme.

- Non fumo, grazie. - Lui è un bravo ragazzo.

Non ha vizi.

Allora, hai capito perché ti ho invitato?

No, sinceramente no.

Perché i bravi ragazzi si educano, non si puniscono.

Se no eri già steso a terra.

Non si chiamano le guardie. Impara a farti i cazzi tuoi.

[Ciro] Hai sentito che ha detto Pino?

Ha ragione. Ora devi farti perdonare, no?

Devi rimediare in qualche modo.

Ovvero?

Tu che cosa sai fare?

Chi sei?

- Sono un pianista, suono. - Puoi farci una serenata.

Abbiamo un artista, mi piace.

Allora rimetti a posto la cella, rifai i letti, spazzi a terra.

Sempre a modo tuo, però, da artista.

Può essere un buon inizio. Cominci domattina, sei assunto.

Scusa, assunto per che cosa?

Come per che cosa?

- Per una lunga collaborazione. - No, lunga non credo.

- Dopodomani me ne vado. - Prima passa a fare le pulizie.

Ciao, Chiatti'.

- Mi chiamo Filippo Ferrari, non Chiatti'. - [Ciro] No.

Finché sei qua dentro, il tuo nome è Chiattillo.

Non ti piace?

No.

Ho detto che mi chiamo Filippo Ferrari e non sono un servo.

[Edoardo] Pinu', aspetta. Passami la canna.

[musica pop]

Ciro, facciamo un brindisi per tuo fratello?

Certo. Dov'è?

- Pietro! - [Pietro] Sì?

- [Ciro] Vieni qua. - [Pietro] Che c'è?

Un brindisi a mio fratello, Pietro. E pure un applauso, forza.

Grazie! Grazie a tutti per essere venuti, vi voglio bene.

Per il suo 18esimo compleanno, gli ho fatto scrivere una canzone.

- Ma veramente? - Sì.

Dai, Ciro, inizia.

[suona "Me chiamme ancora ammore" di Ciro Amodio]

- [uomo 3] Sei contento, sì o no? - [Pietro] Certo, sei pazzo?

- Ti piace? - Sei pazzo?

- Sei la mia vita. - Pure tu.

♪ Nuove speranze sono inutili… ♪

Voglio bene anche a te.

- Anch'io. - Come a un fratello.

- [Pietro] Ciro, papà ti vuole parlare. - [uomo 4] Ti voglio bene, Francesco.

[uomo 5] Ciro, devi uccidere un infame.

Allora, papà,

chi sarebbe questo infame?

Se ti dico chi è, cambia qualcosa?

- No. - Ciro, vieni a ballare con me.

Aspetta.

Facciamo aspettare queste belle ragazze? Vieni.

Aspetta, vengo subito.

- Dai. - Va bene.

Che c'è?

Ti aspetto di là. Ti piace perdere tempo.

♪ Dimmi Perché mi chiami ancora amore ♪

♪ Se non sono stato mai niente per te ♪

[canzone finisce]

[tuono]

[squilli di cellulare]

[Massimo] Pronto?

Sì, arrivo. Datemi il tempo.

Va bene, ciao.

- Buongiorno, comandante. - Ciao, che ci fai qui?

[in napoletano] Sono venuta a messa.

- [ride] Sì, a messa. - Sì.

Aspetta, mi fermo. Voglio capire.

- Come stai? - Bene.

- Come vanno le cose in carcere? - Come al solito.

Senta, me lo dà un passaggio alla Cumana?

[ride]

No, piccola. Se qualcuno ci vede, può farsi strane idee.

Io? Con un vecchio come lei?

- [Massimo ride] - Le piacerebbe.

Ora sono anche vecchio? [ride]

Allora vado. Mi saluti tutti, ci vediamo presto.

Speriamo di no.

Vaffanculo, comandante.

[Massimo ride]

Pino!

- [Pino] Sì? - Vieni qua.

- [Ciro] Hai visto Chiattillo? - No.

- Guarda. Non mi ha rifatto il letto. - Ora lo trovo io.

Bravo. Quello stronzo mi ha già rotto il cazzo.

[Francesco] Ma che fa? Se ne va?

Chi, quello? L'ho mandato via.

Così restiamo soli.

Ciro, le ragazze di ieri mi contattano sempre.

[ride] Avevano proprio una faccia da zoccole.

Mica ce le dobbiamo sposare!

Ma non le vogliamo deludere, no?

Infatti. Hai detto bene, Francesco.

Le donne sono come gli amici.

Non si deludono mai.

- Ne vuoi un po' con me? - È buona?

È sempre quella, è sempre buona.

Francesco, non devi dirmi niente?

[ride] Ciro, che ti devo dire?

- Quella è roba nostra o vostra? - Che significa, Ciro?

Gira voce che la tua famiglia gestisca la piazza a modo suo

e che rivenda la roba comprata da altri.

- È vero? - Chi te le dice queste stronzate?

Una persona fidata.

Un amico.

Proprio come te.

[musica pacifica]

Fammi capire. Io e te siamo amici?

Non siamo più fratelli?

Che vuoi fare, mi vuoi sparare?

Sì?

Spara.

- La vita è una merda, Ciro. - [grida] Spara!

[pistola scarica]

[colpo in canna]

- Non riuscivo a crederci, Francesco. - Non farlo, Ciro.

[piangendo] Guardami in faccia, Francesco.

[grida] Guardami in faccia!

[piange]

Come hai potuto?

[grida] No!

No!

Respira forte.

Ancora.

Ok.

Ti puoi rivestire, stai benissimo.

Vai a mensa e fai una bella colazione.

Io non sto bene, posso restare qua?

Tu stai bene, io non ti posso trattenere qua.

Stasera, prima di andare a dormire, prendi una di queste.

- No, grazie. - Dammi retta, ti rilassa.

- Ha ragione, può darmene di più? - Non sono caramelle.

Domani, se torni, te ne do un'altra.

[Gennaro] Dottor Gaetano, il ragazzo ha finito?

Sì, abbiamo finito.

- Posso chiederle una cosa? - Sì.

Riguarda mio figlio.

[voci indistinte]

- Acqua e bicarbonato? - Sì.

- Grazie. - Prego.

Filippo, andiamo in reparto, forza. Muoviti.

- Grazie, dottore. - Prego.

Ecco qua, ragazzi.

Come vi dicevo, per il momento non fate attenzione alla forma.

Scrivete liberamente quello che vi passa per la testa.

Puoi distribuirli tu? Grazie.

Tranquilli, senza pensieri, di getto.

- Ciao, tu sei Filippo? - Sì.

Ci penso io, grazie.

Vieni, accomodati.

Mettiti là, al primo banco.

Stavo dicendo che il compito di oggi

è quello di scrivere i vostri pensieri,

i vostri sentimenti,

le cose che state vivendo.

Ve lo ricordo sulla lavagna.

Pensieri…

[Pino, sottovoce] Chiattillo.

- Sentimenti… - [Pino] Chiattillo.

Silenzio, per favore.

Ma sei scemo? Vuoi metterti contro Ciro?

Ti ha già graziato una volta.

- E tu ti fingi malato? - [professoressa] Silenzio.

Sono andato a prendere queste.

Sei un genio.

Non ti preoccupare, ci parlo io con Ciro, va bene?

[professoressa] La fate finita voi due?

Credo che chi l'ha informata sia troppo allarmista.

Ah, sì? Allora, me lo dica lei.

Pino ha aggredito Carmine o no?

Se no, perché Filippo avrebbe chiamato le guardie?

- Le ho detto di sedersi? - Mi scusi.

Stia, stia.

Con due nuovi arrivati, c'è un po' di assestamento.

- In più, Filippo è uno di buona famiglia. - Che c'entra questo?

Forse non è abituato a certe dinamiche.

Forse neanche lei. È il suo primo incarico.

Intende che non so fare il mio lavoro?

Conosco bene questi ragazzi e so come si comportano.

Allora mi nascondete qualcosa.

Comanda qualcun altro qua dentro?

Perché la legge siamo noi, nessun altro, se lo metta in testa.

Pino dev'essere punito per quello che ha fatto.

Non parteciperà alle attività comuni.

Punirlo è come incolpare Filippo per aver chiamato le guardie.

Deve prevedere le ripercussioni.

Lei deve mantenere la disciplina qui dentro.

Si metta a lavorare.

Tutto bene?

Sì.

[Cardiotrap 5 canta] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪

♪ C'è mamma che piange, non dare retta ♪

♪ Con questo lavoro ci compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪

♪ Sono cresciuto per strada… ♪

Cardiotrap, hai rotto il cazzo.

[Cardiotrap] ♪ Non ti preoccupare, c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori ♪

- Goal! Canto troppo bene! - Non ti montare la testa.

Edoa', quando sarò famoso, dirai ai tuoi nipoti che eri mio amico.

[Edoardo] Nipoti?

Non ti illudere, qui in mezzo i nipoti non li vedrà nessuno.

[Ciro] Ehi, Chiattillo.

Ragazzi, continuate a giocare.

Vieni, devo parlarti. Che c'è? Hai paura? Vieni.

Devo dirti una cosa.

Siediti là.

Che fai? Mi prendi per il culo?

- Io sono andato a prendere… - Sì, me l'ha detto Pino.

E che fai?

Invece di rifarmi la cella, vai in giro a lavorare per lui?

No, io stamattina…

Guarda che mi piacciono quelli con spirito di iniziativa,

ma di più quelli che mantengono le promesse.

Prima di stasera la mia cella dev'essere in ordine.

Sì.

Niente uscite né partite di calcio per tre giorni.

Perché?

Hai dimenticato che mentre giocavi con Carmine sono arrivate le guardie?

- Ancora con quella stronzata? - Parla bene.

Pino…

Noi ti osserviamo.

Sappiamo tutto, senza che qualcuno ce lo dica.

Fa bene, comandante.

Osservare è una bella cosa,

piace tanto anche a me.

Che vuoi dire?

È una minaccia?

Non mi permetterei mai, lo sa.

Tu devi passare ancora tanto tempo qua dentro.

- Non te lo dimenticare. - Non me lo dimentico.

Portalo via.

Vai, vai.

- Oh! - Vieni qua.

- Hai parlato con punto e virgola? - Non ho parlato con nessuno.

Dove vai? Punto e virgola è la direttrice.

Le hai detto quello che abbiamo fatto a Carmine?

Sono tornato in infermeria…

a prendere queste.

[in napoletano] Se ti fossi fatto i cazzi tuoi senza chiamare le guardie,

non mi sarei preso tre giorni di punizione.

Mi dispiace.

Mi dispiace un cazzo. Hai qualche altra cosa?

Ho solo queste.

Va' a lavorare, vedi di muoverti.

Non fare quella faccia, ti è andata bene.

Disobbedire a Ciro e cavartela così… Stavolta ti è andata bene.

- Perché comanda lui? - Eh.

Lui è qui da più tempo.

Poi ha ucciso uno a sangue freddo.

È uno con le palle.

E tu? Tu invece che hai fatto? Eh?

Ho ucciso uno che mi ha tradito.

- Cazzo, l'hai ucciso? - Sì.

Con la tua istruzione, puoi essere un fedelissimo di Ciro.

Grazie del pensiero, ma domani esco.

Dove vai? Ci abbandoni?

Ci vuoi lasciare? Sì?

Lavora, stronzo.

E sbrigati.

[brusio]

[ragazzo 6] È arrivato il milanese!

Qua non c'è posto per le pecore.

Solo per i lupi.

Perciò sono qui.

Ah, sì?

Io sono nato pecora e pecora voglio restare.

Allora fammi vedere.

Ci vuole più coraggio a essere pecora in mezzo ai lupi,

che lupi e basta.

Ma tu sai che i lupi mangiano le pecore.

Ora togliti dal cazzo.

[in napoletano] Vieni, ti devo dire una cosa.

- Che mi deve dire? - Vieni qua e te lo dico.

- Come vanno le cose? - Come devono andare?

Anche se per motivi diversi,

io e te vogliamo che le cose siano tranquille.

Ogni tanto ci sfuggono di mano e la colpa è di tutti.

Ha ragione.

I nuovi arrivati hanno avuto il benvenuto, ora basta.

Chiattillo, come dite voi, è di passaggio.

Fingiamo che sia un fantasma.

Che vuoi fare? Vuoi rompere il cazzo a un fantasma?

- Ha una bella fantasia. - Facciamo questo patto?

Comandante, con tutto il rispetto,

io non ho mai fatto patti con le guardie.

Allora facciamo un'altra cosa.

Non dimenticare quello che ti ho detto.

[musica di pianoforte]

- Ehi. - [musica termina]

Che fai? Suoni un pianoforte che non c'è?

Sì.

Fuori di qui suono per tre ore al giorno.

Un pianoforte vero, però.

[̆in napoletano] Hai la musica in mente, vero?

Sono certo che tornerai a suonare.

Dopo ciò che ho fatto, è giusto che io rimanga qui dentro.

Che hai fatto tu? È stato un incidente.

Scusa, ma tu che ne sai?

Che ne sai?

Ho sentito le guardie che ne parlavano in commissariato.

- E tu? - Che cosa?

Ti senti in colpa per… il ragazzo che hai ucciso?

[in napoletano] Se lo meritava.

Solo che ora preferirei che l'avesse fatto qualcun altro.

A quest'ora staranno decidendo le nostre sorti.

Io invece vorrei dimenticare tutto, far finta che non sia successo.

Non si può. Lo capisci che Greg era un mio amico?

No, non lo capisco.

Io un amico non l'ho mai avuto.

[musica di pianoforte]

[brusio]

[ragazzi ridono]

[Carmine] Tutto a posto?

Chiattillo, hai trovato 100 euro per terra?

- Siete delle merde! - [Carmine] Oh!

Mi fate schifo!

Siete delle cazzo di merde! Fate schifo!

[insieme] Chiattillo!

- Siete degli animali! - [guardia] Basta!

Che cazzo vi guardate? Morirete qui dentro!

Basta!

Voi zitti! Seduti!

Altrimenti tornate in cella senza mangiare!

[voci indistinte]

[Totò] Pezzo di merda!

Chiattillo.

- Vieni qua. - Che c'è?

Non sai fare il nodo alla cravatta?

No, me l'ha sempre fatto mia madre.

[in napoletano] Aspetta, faccio io.

Ehi, girati.

Grazie.

Con questo nodo di sicuro ti mandano a casa.

Perché? A te no?

Io sono un Di Salvo.

Tutta la mia famiglia è passata di qua e io non faccio eccezione.

Che c'entra? Tu sei diverso da loro.

Ho lottato per uscirne, ma non ce l'ho fatta.

Il mio cellulare. Quando esci, chiama.

Cazzo, che abbiamo qua? Due attori di Hollywood?

Ferrari, tocca a te, sei il primo a essere interrogato.

- [Filippo] In bocca al lupo. - [Carmine] Anche a te.

[uomo] Roberto, apri.

- Come stai? - Bene, papà.

Bene.

Lascia parlare me, rispondi solo se interrogato.

Sì.

Vedrai che otterremo i domiciliari e stasera tornerai a casa.

Grazie. Salve.

Filippo, entra con il tuo avvocato. Il magistrato ti sta aspettando.

La decisione sarà comunicata dopo qualche ora.

- Possiamo aspettare con Filippo? - Non è possibile, dovete uscire.

- [Paola] Arrivederci. - Arrivederci.

[voci non udibili]

Com'è andata?

Penso bene.

Di Salvo, tocca a te.

In bocca al lupo.

[suona "Ddoje mane" di Stefano Lentini feat. Raiz]

♪ Domani ♪

♪ Non è troppo tardi se mi aspetti fuori ♪

♪ Domani ♪

♪ Non parlare, guardami negli occhi Oltre tutti i muri ♪

♪ Domani ♪

♪ L'acqua che mi bagna la faccia E tu che sei ancora più bella ♪

♪ Domani ♪

♪ Conto 24 ore E poi si aprono i cancelli ♪

♪ Tutti gli sbagli che ho fatto Tutte le volte che ho detto ♪

♪ È l'ultima volta, adesso si svolta ♪

Ci siamo, andiamo.

♪ Quando poi tu mi hai lasciato Io mi sentivo perso ♪

♪ Io che fino in fondo sono già arrivato ♪

♪ E piano piano sto tornando su ♪

♪ Domani ♪

[uomo] Dottoressa, ecco i ragazzi.

[Paola] Sedetevi.

Allora, Carmine.

Vista la gravità del tuo reato e il tuo ambiente familiare,

non ti è stata concessa la messa in prova né gli arresti domiciliari.

Filippo.

Il magistrato si è espresso negativamente anche per te.

Devi aspettare il processo qui, in stato di detenzione.

Non puoi tornare a casa.

♪ Ultimo colloquio con l'avvocato Ultima volta che parlo di reato ♪

♪ Ultimo giorno da carcerato Ultima partita uno contro l'altro ♪

♪ Forza, ci vediamo fuori Domani non è oggi e non è ieri ♪

♪ Quando sei dietro a un portone ♪

♪ Vendi la morte a chi non si vuole bene ♪

♪ Domani torno nel rione Con l'anello e la collana d'oro ♪

Chiattillo, attento alle bestie!

Hanno messo il guinzaglio pure a te?

[voci indistinte]

♪ Domani ♪

♪ Non è troppo tardi se mi aspetti fuori ♪

♪ Domani ♪

♪ Non parlare, guardami negli occhi Oltre tutti i muri ♪

♪ Domani ♪

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