All language subtitles for Mare Fuori S01E01

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Original subtitles

[garrito dei gabbiani]

Vai, Pinu', fai due giri. Bravo, fai due giri e poi blocchi.

Due giri e blocchi.

- [uomo] Bravo. - La principessa ti starà guardando.

Certo, se eri femmina, non mi guardavi pure tu?

Certo. Tu sei troppo bello.

[grida] Ragazzi, pronti ad aprire il genoa! Forza!

Ai posti! Apriamo le vele! Dai, andiamo più veloci, forza!

Edoardo, sopravento!

- Ciru', sottovento! - [Ciro] Sto arrivando.

[uomo] Vai, vai, incalzi la scotta! Vai!

Vai, forza.

- Leona', attento al vento. - [uomo] Forza, vai!

- Vai, Pinu', vai! - [Pinuccio] Che c'è?

- [uomo] Veloci come il vento! - Dai, su!

- Questa cosa mi spacca il naso. - Cardiotrap, stai bene?

Mannaggia.

- [uomo] Vai! - [Cardiotrap] Forza!

[uomo] Forza, ragazzi, veloci!

Dai, su, finitela.

Totò, la finisci?

Siete proprio scemi. Andiamo, su.

Forza! Oh!

- [in napoletano] Ciao, Massimo. - Forza, ragazzi, è tardi.

Beppe, ti fai sempre fregare.

- Oggi era bello, Massimo. - Sì, ma l'adulto sei tu.

[Beppe] Ragazzi, entrate. Forza, veloci!

- [risate] - [Beppe] Dai!

- Dai, veloci! - Grande Beppe!

Entra, entra. Forza!

[clacson]

[Massimo] È aperto.

Tutti in fila senza fare casino, dai.

Ehi, Vito, tutto a posto?

Ci vediamo dopo, Vito?

[suona "'O mar for" di Stefano Lentini feat. Matteo Paolillo]

[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪

♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪

♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪

♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪

♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪

♪ In mezzo alla via è meglio Avere il "ferro" o vendere rose? ♪

♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪

♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori C'è il mare fuori ♪

♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori C'è il mare fuori ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori C'è il mare fuori ♪

- [fischietto] - Vai, vai!

- [Massimo] Fallo! - L'ha simulato!

[Massimo] Pino! È fallo, vai!

- [brusio] - [fischietto]

- Oh, guarda qua! - Difendete!

- Oh! - Comanda', perché?

- [Massimo] Fuori. Fuori! - Perché?

[lamentele]

Sono stati loro!

- [Massimo] Ricominciamo. - Forza!

- Basta! - Ricominciamo!

[voci concitate]

[uomo 2] Ehi, fermi!

[voce ovattata] Oh, Vito! Oh!

- Massimo, hanno accoltellato Vito. - Faccia al muro!

Faccia al muro!

[Beppe] Un dottore al campo da calcetto, subito!

[in napoletano] Allarga le cosce! Allarga!

Oh.

Comandante, l'ho trovato.

[in napoletano] È stato lui.

[in napoletano] Quanto sei stupido.

Avevi quasi finito la pena.

Portatelo via.

Adesso tutti in cella.

Forza!

- [uomo 2] Avete sentito? - Come gli animali!

[in napoletano] Là dovete stare!

Su, forza!

[uomo 2] Avete sentito il comandante? Forza! In fila!

- Genna', il dottore arriva? - Come sta?

Ho chiamato per il dottore. L'hanno tagliato.

Per fortuna è superficiale.

[uomo 2] Allora? Forza!

[musica drammatica]

[musica di pianoforte]

[musica techno dalle cuffie]

- Bravo! - Bravo!

[brusio in strada]

[musica incalzante]

[clacson in lontananza]

[porta si chiude]

- Mamma! - [donna] Oh!

- Veloce, però, se no faccio tardi. - Sì, un attimo.

- Buongiorno. - Ciao, Ezio.

Carmine, fammi il caffè.

Io lavoro, Ezio. Faccio tardi.

Lavori tu, eh?

[in napoletano] Ho capito.

Con quali soldi hai comprato questa, Carmine?

Questa bella maglietta.

Con questa

o con il tuo lavoro?

Non rispondi, eh?

Hanno ragione gli altri quando ti chiamano "pecora".

Ezio…

Tieni, mammà.

Con questi compra il pesce.

[in napoletano] Preparami il caffè e portamelo in camera.

Prepara il caffè, forza, e fate sparire questa roba.

- Nonna, faccio tardi. - [donna] Carmine…

A casa mia non si sputa nel piatto in cui si mangia.

- Mamma. - Capito?

Sei un Di Salvo, ricordatelo.

Nonna.

Glielo fai tu il caffè, per favore?

- Faccio tardi. - Prepara il caffè.

Ascolta tua madre e tuo fratello, che è meglio.

- Mi è piaciuta la tua esibizione. - [ridono]

- [Filippo] Davvero? - Sì.

- Hai le cuffie accese. - Ascolto la roba per il DJ set di Napoli.

Che ascolti?

- Andiamo a Napoli, non sei contento? - Sì.

- Che cazzo! - Che c'entra?

- Entri nel mood della serata. - Sì.

Ragazzi, dovete andare, forza.

- C'è il maestro. - Oh, Greg.

Domani metti la sveglia per Napoli.

- Ci sto. - Sì, ma non ti svegli.

- Mi sveglio. - Sì?

- Te lo assicuro. - Dai.

Ciao, ragazzi.

- Ciao, Filo. - Ci vediamo.

[donna 2] Ciao, ragazzi.

- Ciao. - Ciao.

Maestro.

- Piacere, Filippo. - [donna 3] Piacere.

- Le è piaciuto? - Sì.

Devo dire che, dopo averti sentito suonare,

sarà un onore per me prepararti per la Filarmonica di Berlino.

Davvero?

Wow! Sono senza parole!

Vogliamo accomodarci? Così festeggiamo con un po' di vino. Prego.

[in napoletano] Carmine, non fare stronzate.

Sai benissimo che non è zona vostra.

Se ci vai, ti ammazzano di botte.

È tardi, devo andare.

[rombo di motori]

[ragazzo] Oh! Che cazzo ci fa qui la "pecora"?

Tu che cazzo fai qua?

Sto andando a lavorare.

Pezzo di merda, che ci fai qua?

Questa non è zona tua, hai capito?

Tuo fratello non ti ha insegnato le regole? Hai capito, merda?

Ora vattene, sparisci.

- Oh! - Vattene!

Pezzo di merda! Noi andiamo via, forza.

[musica drammatica]

[Ezio] Carmine.

- Oh. - Oh.

Non è successo niente, Ezio.

- Che cazzo hai fatto? - Non è successo niente.

Da chi cazzo ti sei fatto picchiare?

- Dai ragazzi del rione. - Dai ragazzi dell'arco, eh?

Lavati quella faccia e togliti quella maglietta, imbecille.

Non lo sai che i Di Salvo non si toccano?

- Non vinciamo più una partita. - [ragazzo] Non facciamo più goal.

- Tra poco torniamo in serie C. - [ridono]

- [ragazzo] Passamela. - Non rompere il cazzo, l'ho accesa ora!

- Fammi fare due tiri. - Pezzo di merda, ora prenditela con me!

[ragazzo 2] Sali, sali!

[musica incalzante]

[Ezio] Dove vai? Fermati!

Merda, fermati!

Ti ammazzo!

Dove vai, stronzo?

Tanto ti prendo, pezzo di merda!

Fermo! Fermo!

Scendi.

[colpi di tosse]

Dove volevi andare, pezzo di merda?

Carmine!

Tieni, uccidi questo pezzo di merda. Forza!

- No, ti prego, no. No. - [Ezio] Uccidilo.

Fagli vedere come ci facciamo rispettare.

- No, ti prego. - Uccidilo.

Oh! Fagli capire chi siamo, uccidilo.

[voce ovattata] Forza, uccidilo!

Uccidilo!

- [voce normale] Dai! - No!

Io non sono come te, hai capito? Non sono come voi!

Mi fai schifo!

- Mi fai schifo! - Vattene, merda!

Aah! Ah!

[ansima]

[colpi di tosse]

[ragazza] "Ogni giorno farò qualcosa per stupirti."

Scusi un attimo.

- Avrà ancora più successo. - Buongiorno.

È incazzato nero perché ieri non sei venuto.

- Io l'ho chiamato, Nina. - Mi scusi un attimo.

- Carmine. - Sì?

Sta nero.

- Io non potevo venire. - Lo so.

- Ci parlo io. - Non metterti nei guai.

No.

Dammi un bacio.

- [uomo 3] Qui dobbiamo fare un taglio. - [Nina] Scusi.

- [uomo 3] Allora… - Buongiorno, don Leo.

Sfumiamo la frangetta.

- Le chiedo scusa per ieri. - [don Leo] E abbassiamo qui.

Così si vedono gli occhi, okay?

Facciamo uscire tutta la bellezza del suo viso.

- Mariangela. - Sì?

Faccio io la signora?

Forse non hai capito, tu non fai proprio nessuno.

- [Carmine] Don Leo… - Prendi le tue cose e vattene.

- Parliamone. - Allora non ci senti bene?

Qui dentro hai chiuso. Prendi la roba e vattene, subito.

È chiaro? Adesso!

Carmine?

Carmine!

Lasciami stare.

Così esce il viso fuori.

[Nina grida] Carmine!

- [Nina] Carmine. - Che ci fai qua?

Come sarebbe a dire?

Vuoi farti licenziare anche tu?

Non me ne frega. Io e te siamo forti insieme.

Da soli dove andiamo?

Sali, dai.

Dove mi porti?

Al mare.

Ci vieni al mare?

Andiamo al mare.

[suona "Ddoje mane" di Stefano Lentini feat. Raiz]

♪ Domani ♪

♪ Non parlare, guardami negli occhi Oltre tutti i muri ♪

♪ Domani ♪

♪ L'acqua che mi bagna la faccia e tu Che sei ancora più bella ♪

♪ Domani ♪

Orologi e portafogli, tutto in tasca che qua…

- [fischia] - [ragazzi ridono]

- In Centrale non te li rubano? - Sì, sono napoletani pure lì.

- [ragazzo ride] - Era bella questa.

- Sì. - Sì.

[musica di pianoforte]

[Filippo] Ragazzi…

- Non suona bene, però… - [Greg] È una gran figa.

- [ragazzo 3] Che ti frega? - Non è male.

- Vai. - Perché io?

[Greg] Tu hai fatto il conservatorio e tu ci vai.

- [Filippo] Ciao. - Ciao.

Piacere, Naditza.

Filippo. Loro sono Greg, Pigio e Ale.

- Posso? - Prego.

[musica di pianoforte]

[squilli di cellulare]

[in napoletano] Sì, mammà?

Un attimo e arrivo.

[in italiano] Scusate, devo andare. È stato un piacere.

- [Ale] L'hai fatta prendere male. - Eh?

- [Pigio] È scappata. - Aveva da fare.

Che cosa c'è?

Porca troia!

- Che c'è? - Che succede?

- Fra'! - Mi ha rubato il portafoglio!

Oh!

Zingara di merda, fermati!

Va bene, mi hai presa. Tieni.

- Che cazzo volevi fare? - Niente.

Tutto bene?

Vabbè.

Tutto a posto?

Non è che ti sei innamorato?

Non ti fa schifo baciare le zingare di merda?

- Preso. - Che ti ha rubato?

Un cazzo, c'è tutto.

- [Greg] A che ora è il 17? - [Ale] Non lo so.

- [Ale] Che c'è? Che cos'è successo? - No!

- [Ale] Che c'è? - Mi ha preso l'orologio.

- [Ale] Vaffanculo! - [Greg] Sei un coglione!

Carmine.

Andiamo, su.

Io non voglio essere come Ezio, Nina.

Tu non sei come Ezio.

- Pensavo al nostro salone. - Ah, sì? Che cosa pensavi?

- Dev'essere il più grande di Napoli. - [Nina ride]

Per forza, Carmine. Non ci sono parrucchieri bravi come te.

- Lo vuoi vedere? - Sì.

- Ce l'ho in testa. - Fammi vedere.

- Sei pronta? - Vai.

Inizia qua. Attenzione!

- Dev'essere grande il giusto. - Mmh.

- Pronta? - Vai.

- Ecco l'entrata. - Sì.

- Qua c'è la cassa. - Sì.

A destra la postazione per fare lo shampoo, con i nostri prodotti.

- Nostri. - Nostri. Gel, cera, ciò che vogliamo.

Sì.

Di qua, dietro un pannello,

le postazioni per taglio, colore e messa in piega, Nina.

[Nina ride]

Le signore devono venire da noi e pensare

che noi facciamo i boccoli più belli di Napoli.

- Più belli dei tuoi. - Sei pazzo.

- E io, invece? - Tu non ci sei, mi dispiace.

- Come no? - Scherzo, vieni qua.

- Vedi questo posto? - Sì.

È il tuo regno.

- Ah, sì? - Il più grande, ovviamente.

[Nina ride]

Le cabine per i trattamenti estetici.

- Che ne pensi? - È bellissimo.

- Ti piace? - Sì.

Mi piace come mi piaci tu.

- Vuoi sapere una cosa? - Che cosa?

Io ti ho sempre amato, sempre.

Sempre, sempre, sempre.

- Pure quando non mi conoscevi? - Certo, io ti cercavo.

Mi cercavi.

- [in napoletano] E ti ho trovato. - Mi hai trovato.

- "Uè", Carminu'! - Oh!

- [in napoletano] Dove vai? - Siediti.

Che c'è, Carmine? Volevi scappare?

Ragazzi, voleva scappare!

Siete proprio fessi voi Di Salvo.

[in napoletano] Amore, vattene.

- Tu dove vuoi andare? - Lasciala stare.

Sta' zitto. Fammi vedere… Come sei carina.

Che c'è, pecora? Non hai le palle per sparare, ma per scopare sì?

E qual è la tua posizione preferita? A pecora?

- Pure secondo me. - Lasciala stare!

Devi stare fermo, hai capito? Stronzo.

- [ragazzo] Sta' ferma. - [Nina] Lasciami.

Sta' ferma.

- [Nina] Lasciami. - [ragazzo 2] Vieni qua.

Che c'è, piccola? Vieni, non ti faccio male.

Ma poi, io non sono più bello di questo stronzo?

Voglio solo vedere come sei fatta. Fammi vedere.

- Fatti guardare. - No! No!

Che belle gambe!

[Nina grida] Carmine!

- [voci concitate] - [Nina] Lasciami!

[grida] Carmine!

No! Lasciami!

- [voce ovattata] No, Carmine! - [ragazzo 2] Oh!

- [Nina] Carmine! - [ragazzo 2] Zitta!

[Nina] Carmine! No!

Lasciami!

[musica pacifica]

Lasciami!

Lasciami! Carmine!

No! Carmine!

Carmine!

[voce non udibile]

Carmine!

[piangendo] Carmine.

Carmine.

No!

Carmine! Carmine!

Carmine.

[Nina piange]

[ragazza 2] Guarda quelli là.

- Ci sono gli Sparkle Twins. - Addirittura.

Chi sono?

- Li ho visti a Milano. - [Filippo] Sparkle Twins?̆

- Ciao, ragazzi. - Ciao.

- Siete qui per il concerto? - Di dove siete?

- [ragazzi, insieme] Milano. - Ah, Milano.

- Non siete di Napoli? - [ragazzi, insieme] No.

Non vi fanno entrare se non siete in coppia.

- Ah. - Fate i biglietti anche per noi?

- [Greg] Li fa Filippo. - [Pigio] È generoso.

- Dai. - Sì, ci pensa lui.

- Ciao. - [ragazza 3] Ciao.

Sei biglietti.

- [ragazza 3] Sono 90 euro. - [Filippo] Grazie.

[ragazza 3] Buona serata.

- [Filippo] Due. - Grazie.

- Andiamo. [ride] - Ma dove andate?

[in napoletano] Figurati! Con quella faccia da fessi, entrate sicuramente!

Greg, mi hanno preso per il culo due volte.

Perché sei un cazzone.

- [Filippo] Scemo. - [Pigio] Allucinante.

Ragazzi, questa roba è cioccolata.

Stasera zero regole, ci spacchiamo, offro io.

- L'hai detto, eh? - L'hai detto.

[Greg] Qua finisce malissimo. Andiamo.

[musica techno]

Non le guardare.

- Brindiamo. - Sì.

[insieme] A Napoli! Sì!

- Stasera ci dobbiamo divertire, ok? - Sì.

Ci prendiamo una roba. Una punta di MDMA.

- [Filippo] No. - Non rompere il cazzo.

- [Ale] Vai. - No.

[Pigio] Vai!

[musica techno svanisce]

Sì?

- Direttore. - Salve.

Mi hanno detto del suo arrivo e sono tornato.

- La aspettavamo domani. - Per questo sono qui.

Comandante Massimo Esposito.

- Paola Vinci, si sieda. - Grazie.

- Questa è una realtà nuova per me. - Lo immagino.

Che cosa?

Non sarà facile ambientarsi, soprattutto per…

- Una donna, vuole dire? - [ride] No.

Per chi non sa che qui, a differenza delle altre regioni,

i reclusi sono soprattutto italiani. Nei minori…

Sì, lo so, di solito la percentuale di stranieri è più alta,

ma in Campania la criminalità organizzata coinvolge

soprattutto i più giovani, che entrano per reati gravi come omicidio.

Vedo che si è preparata.

Se oltre la teoria bisogna conoscere la pratica…

- [Massimo ride] - le chiedo subito una cosa.

Perché i ragazzi della sua città scelgono come esempi da seguire

i criminali e non quelli come lei?

[in napoletano] La risposta non è scritta da nessuna parte.

Magari bisogna vedere se lei si pone la domanda giusta.

La risposta alla domanda giusta ancora non l'ho trovata.

Mi sa che per trovare la risposta alla domanda giusta

- dovrà sporcarsi le mani. - Non vedo l'ora.

Mi organizzi per domani un incontro con i detenuti.

Già fatto, dopo la colazione in cortile.

Perfetto.

Con il suo permesso, direttore…

Direttrice, lo preferisco.

Perfetto, direttrice.

Buonanotte.

[musica techno in sottofondo]

Ehi! Ciao, carino.

Scusa per prima, ti ho piantato così ma la mia amica è una cafona.

- Tu invece sei… - Che cosa?

Sei giusto.

Voglio farti un regalo.

- Sei curioso? - Sì.

- No, non mi faccio di queste cose. - [ride] Sei sicuro?

Non vuoi nemmeno vedere come bacio?

Baci bene, lo sai?

- Sono innamorato di Napoli. - Ah, sì?

- Eeh! - Filippo, vuoi un gin lemon?

- No, se no mi ubriaco. - Che dici? Hai preso di tutto.

[insieme] No!

[in coro] Uno di noi! Filippo è uno di noi!

Pazzo!

[musica scema]

[ragazzi ridono e gridano]

[Filippo] Dove cazzo vai, Ale?

[Greg] Andiamo là sopra, voglio fare una storia.

- Facciamo 10.000 follower. - [Filippo] Quanti?

[Greg] Beh, 10.000.

- [Filippo ride] Quanti? - [Greg] Beh, 10.000.

- [Pigio] Ma quante scale sono? - [Greg] Già.

- Muoviti. - [Pigio] Non finiscono più queste scale.

- No! - No.

- Wow! - [voci indistinte].

[Filippo] È magnifica.

Potete dire quello che volete, ma è magnifica.

[Pigio] È bellissima.

[Greg] Oh, ragazzi, facciamo una cosa.

Facciamo una storia così, ti prendo per i piedi e dal basso ti filmi.

- No. [ride] - Sei un cacasotto.

- [Pigio] Ti sfida. - Sei un cacasotto.

- [Pigio] Questo brucia. - Cacasotto.

Io suono davanti a mille persone.

Secondo te ho paura di una cazzata?

- Fallo. - Chi dura di più vince.

- [Pigio] Filo, che fai? - [Filippo] Mi tieni?

- Vai. - Facciamolo.

- Ti tengo. - Vai. [ride]

- Beh, 10.000? - Sì, 10K.

- Mi tieni? - [Greg] Sei pronto?

- Mi tieni? - [Ale] Vai.

[ragazzi ridono]

- [Pigio] Vai, vai! - [Ale] Oh! [ride]

[Filippo] Piano! Piano!

[musica pacifica]

[voci non udibili]

[insieme] E 60!

[ridono]

- Tocca a te. [ride] - No, queste cose non le faccio.

- Eh? - Non me ne frega un cazzo.

- Tocca a te. - No.

Ora lo fai, hai fatto lo "sborone".

- Hai vinto tu, Filo. - È una cazzata.

- Dai, cazzo. - Va bene, prendimi le caviglie.

[Pigio] No, ragazzi.

Tienilo, però.

- Vai, tienimi, però. - [Ale] Filo.

[musica pacifica]

- [Filippo] Ooh. - [risate]

- [Pigio] Vai, uno… - Ragazzi.

- [grida] Mi sta scivolando! - [Pigio] Cazzo!

- [grida] Oh! - [Filippo] Mi sta scivolando!

No!

[voci ovattate]

- No! - [tonfo]

[Pigio grida] Che cazzo hai fatto?

Greg! No! No!

[piange]

Greg! Greg!

[grida]

Ehi, cammina.

Aspetta qua.

[voci indistinte]

Gli avete detto che è stato un incidente o no?

- Ti avevamo detto di non farlo. - Che cazzo dici?

Hai fatto una stronzata, fai sempre di testa tua.

Campione, forza, vieni.

Grazie.

[sirene in lontananza]

Siediti qua.

Si chiama Filippo Ferrari, ha 17 anni ed è di Milano.

Sembra di buona famiglia.

- Dove sei nato? - A Milano.

- Voce! - A Milano.

- Residente in? - Via Sant'Agnese.

Hai fatto una cazzata.

È stato un incidete.

Portalo in cella, fagli cambiare la camicia. Subito.

Vieni con me.

Ancora?

[poliziotto] Cammina.

[voci indistinte]

[in napoletano] Entra.

Tu cambiati la maglietta.

Tu va' a sederti.

Ragazzi, uscite, forza.

Muovetevi.

Muoviti, girati.

Che caldo!

[poliziotto] Cammina!

[voci indistinte]

[cancello si chiude]

[ragazzi gridano]

Goal!

[uomo 2] Buongiorno, ragazzi.

[Ciro] Eccolo.

- [Edoardo] Quello stronzo chi è? - Il pezzo di merda che ha ucciso Nazario.

È un Di Salvo.

Ehi, "walking dead"!

Lui chi è?

- [Ciro] Non sembra di qua. - Muoviamoci.

[Pino] È un figlio di papà.

- Diventeremo amici. - [Edoardo] Merda!

Merda! Ti stai cacando sotto, eh?

Basta, continuate a giocare.

[musica incalzante]

Fatelo un sorriso, dai.

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