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Original subtitles

(ANTONIO PIANGE)

Senti, non serve più che tu venga.

(ANTONIO PIANGE)

Ssh...

- I tuoi soldi. - Per favore, mi serve, questo lavoro.

Non è un mio problema. Prendili. Siamo a posto così.

Non mi fido più ad avere una come te in giro per casa.

- Una come me? - Sì. - Siccome hai due soldi pensi di trattare la gente così?

- Sono io che non vengo più a pulire la merda di casa tua. - Va bene.

Ah, e "scopa" di più! Stronza!

Perché piangi? Mi hai fatto pure licenziare.

Dovevi colorarli per forza i muri a quella cretina, eh?

(SUONO DI UN CLACSON)

(RESPIRO AFFANNOSO DI TERESA)

(STRILLI E PIAGNUCOLIO DI ANTONIO)

(STRILLI DI ANTONIO)

(STRILLI DI ANTONIO)

Tieni, tieni.

Dai, dai... Tieni, tieni... mangia.

(ANTONIO PIANGE)

(Teresa) Che c'è? Che hai fatto? Mi dici che hai fatto?

(Teresa) Vieni qui, fammi vedere.

Mm... andiamo.

(ANTONIO PIANGE)

(MUSICA DEI CARTONI ANIMATI DALLA TV)

(MUSICA E RUMORI DEI CARTONI ANIMATI DALLA TV)

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI APRE)

(Donna, dalla TV) Sono 5 e 85.

(Uomo, dalla TV) Ti pago domani, non ho i soldi.

(Donna, dalla TV) Come faccio a farti ii biglietto, se non hai i soldi?

- (Uomo, dalla TV) Devo andare a Teramo. - (Donna, dalla TV) Non si può fare.

(Uomo, dalla TV) Non mi conosci? Sto lavorando qua.

(Donna, dalla TV) Senta soldi non si possono fare i biglietti.

(PAROLE INDISTINTE DALLA TV)

Ho perso il lavoro.

Quello stronzetto combina sempre macelli.

E tu non te lo portare dietro. Lascialo qua.

(Teresa) Certo, lo lascio da solo.

- Ti hanno fatto lavorare? - No, eravamo troppi.

(Teresa) Te le hanno pagate, almeno, le giornate vecchie?

Ti hanno pagato?

Ti sei giocato i soldi!

Sistemo tutto.

Vaffanculo! Ci servono, non puoi continuare a fare cazzate in giro.

Lasciami.

Sei uno stronzo.

- (Uomo, dalla TV) Ciao, Lorenzo. - (Lorenzo, dalla TV) Buongiorno.

' (Uomo, dalla TV) Hai visto? E riuscito a rimediare un gommone.

- (Uomo, dalla TV) Dobbiamo essere veloci. - (Lorenzo, dalla TV) Noi siamo veloci.

- (Lorenzo) E ora? - (Uomo) La carichiamo. - (Lorenzo) E come? - (Uomo) Piano piano.

(SIRENA DI UN ALLARME NELLE VICINANZE)

- Oh! - Ti sei svegliata all'alba? - Ma no, è questo che non mi fa dormire.

- (Claudia) È un angioletto! - Allora?

(Claudia) Teresa, non so più a chi chiedere.

(Claudia) Poi ci sono anche i tuoi precedenti con la giustizia.

(Teresa) Basta con questa storia, sono passati anni!

- (Claudia) Lo so, ma è comunque un problema. - (Teresa) Claudia, io ho bisogno di lavorare!

Allora tieniti i lavori che ti trovo, invece di farti mandare via.

Mi va bene qualsiasi cosa.

Ho parlato con una persona. Non ti garantisco niente.

(Claudia) Prova a chiamarli, senti un attimo... E prepara anche un curriculum.

- E cosa ci scrivo? - (Claudia) Inventati qualcosa. Allega anche una foto.

- Una foto? - Datti una sistemata, sei bella, può servire.

- (Claudia) Teresa, vogliono vedere chi si mettono in casa. - Sono delle stronze.

- (Claudia) Vuoi qualcosa da mangiare? - Ho. Grazie.

(Teresa) Aspetta, stai fermo...

(Teresa) Buono... (SEGNALI ACUSTICI INTERMITTENTI)

(Teresa) Fermo!

Adesso sai che facciamo? Ce ne facciamo una anche io e te.

Mamma e Antonio. Eccoci qua.

Eccola.

Guarda quanto siamo belli! Eh?

(ROMBO DI TUONI)

(SCROSCIARE DELLA PIOGGIA E PIANTO DI ANTONIO)

(PIAGNUCOLIO DI ANTONIO) Ssh...

(GEMITI DI ANTONIO)

(Antonio) Ma... ma...

(Antonio) Ma...

(PIAGNUCOLIO DI ANTONIO)

(Uomo) Sei un pezzente.

(RUMORI INDISTINTI DALL'APPARTAMENTO)

- (Uomo) Dammi i soldi. Dove sono? - (Pietro) Ho detto che te li do. - I debiti di gioco si pagano!

- (Pietro) Dammi ancora qualche giorno! - (Uomo) Qualche giorno?! Brutto stronzo!

(STRILLI DI ANTONIO) (Teresa) Ma che succede?

Chi cazzo sei?!

(ANTONIO PIANGE)

- Pietro... - (Uomo) Se prendo lui, domani mi dai i soldi? - (Teresa) Non guardare.

- Lasciami! - (Uomo) Zitta!

- (Teresa) Vattene! Non ti azzardare! - Lascialo! Dammelo!

- (Teresa) Vattene! - Dammelo!

(ANTONIO PIANGE)

(GEMITI SOFFOCATI E PIANTO DI ANTONIO)

(ANTONIO PIANGE)

(CHIUSURA DI UNA PORTA METALLICA E SCATTI DI UNA SERRATURA)

(SCATTI DELLA SERRATURA)

(SCATTI DELLA SERRATURA)

(SCATTI DELLA SERRATURA)

(SCATTI DELLA SERRATURA)

(SCATTI DELLA SERRATURA)

(MUSICA MALINCONICA)

- (Angela) Sei rimasta uguale. - Pure tu stai bene.

Vieni.

Non è comodissimo.

Mi sa che ti sei scordata com'è una cella.

Pensavo che saresti tornata subito a casa.

Ho paura.

C'è questo, se hai freddo.

Tieni. Poi me li ridai.

- Chiama questo numero, ti fa lavorare subito. - Grazie.

(Angela) Vado, se no faccio tardi.

Di là c'è qualcosa da mangiare. Ok?

(SIRENA DI AMBULANZA IN LONTANANZA)

(SCROSCIARE DELLA mi)

(MUSICA MALINCONICA)

- Quando sei uscita? - Ieri.

- (Pietro) Potevi avvertire. - Che ti cambiava?

- Che pensi di fare? - Torno a casa.

(PIETRO SPEGNE IL MOTORE)

Almeno lui potevi continuare a portarlo.

Non è più voluto venire.

Ti sei tagliata i capelli?

(SCHIAMAZZI DI BAMBINI IN LONTANANZA)

Antonio?

Antonio!

(Antonio) Che c'è?

Togli quel coso.

Hai imparato a cucinare.

Per forza.

(Teresa) Tu non mangi?

Prima ho mangiato un panino. Non ho fame.

(Pietro) Hai fatto male.

Adesso ti mangi pure questo.

Sei stato bravo con Antonio.

Le cose sono cambiate, Teresa.

Sono passati dieci anni.

Guarda che lo so quanti anni sono passati.

(SEGNALE ACUSTICO DAL CELLULARE)

(SEGNALE ACUSTICO DAL CELLULARE)

(MUSICA TRISTE)

(RUMORE DI UN TRATTORE CHE SI AVVICINA)

(MUSICA DRAMMATICA)

Sei fortunata ad aver ottenuto un lavoro. Pensavi che ti avrebbero messo in banca?

(Angela) Se non ti piace, puoi fare quello che faccio io.

Io voglio stare fuori dai casini.

Hai scopato con tuo marito?

Non ci hai scopato.

È normale.

Quando sono uscita io, lo stronzo se n'era andato e mia figlia stava con un'altra famiglia.

(Uomo) Ehi...

(Angela) Aspetta qua, (Uomo) Sì.

- (Teresa) Io vado. - Se ti serve, io ci sono.

Grazie.

(PAROLE INCOMPRENSIBILI DA UN VIDEOGIOCO)

(Teresa) Ciao.

Ciao.

(PAROLE INCOMPRENSIBILI DAL VIDEOGIOCO)

- (Teresa) Hai mangiato? - (Antonio) Sì.

(Cronista, dal videogioco) Interviene sul pallone. C'è il fallo.

(Cronista, dal videogioco) C'è spazio per andare. Guadagna metri.

(Cronista, dal videogioco) Buono il tocco!

- Tuo padre? - Non è ancora tornato.

(Cronista, dal videogioco) Grande recupero!

(Cronista, dai videogioco) Sbaglia la chiusura, passaggio intercettato.

(Cronista, dal videogioco) Non è facile trovare spazi.

(Cronista, dal videogioco) Hanno gettato al vento questa rimessa regalando il pallone...

(VOCIARE INDISTINTO IN LONTANANZA)

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI APRE)

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI CHIUDE)

- Ciao. - Ciao.

(MUSICA MALINCONICA)

(PAROLE INCOMPRENSIBILI DA UN VIDEOGIOCO)

- (Teresa) Ciao! - (Antonio) Ciao!

Ma tuo padre non c'è mai?

- Prima che tornassi tu, c'era sempre. - (dal videogioco) Siamo ai minuti finali.

(dal videogioco) Vogliono arrotondare il risultato. Attenzione ai saltatori.

- (Teresa) A che giochi? - A calcio.

(Cronista, dal videogioco) Corner sprecato, pallone regalato agli avversari.

- Tu sai giocare al pallone? - Sì.

- (Cronista) Senza problemi perla difesa. - Sei in qualche squadra?

No, ci gioco quando capita.

(Cronista, dal videogioco) Allontanano il pericolo.

- (dal videogioco) Parte un lancio sulla fascia. - Vieni di là con me?

Finisco di giocare.

(TERESA SOSPIRA)

(SCATTO DELLA SERRATURA E RUMORE DI UNA PORTA CHE SI CHIUDE)

Ciao.

(Teresa) Vieni, ho fatto.

(Donna, dagli altoparlanti) Il treno «la Milano Centrale delle 20:55 è in arrivo al binario Ti.

(DIALOGHI INDISTINTI)

(Autista) Basta, per oggi. Basta!

- E noi? - Basta, siete troppi. Chiudi lo sportello.

- (Uomo) Io devo lavorare! - Ho detto: "Basta".

Oh!

Non dovete dire che danno lavoro se poi non c'è posto per noi.

(SFERRAGLIARE DI UN TRENO)

(SIRENA DI UN ALLARME IN LONTANANZA)

- (Cassiera) Grazie, arrivederci. - Arrivederci.

(PIANTO DI UN BAMBINO IN LONTANANZA)

(RUMORI INDISTINTI DALLA CUCINA)

(MUSICA RITMATA DAGLI AURICOLARI)

(SCROSCIARE DELL'ACQUA DALLA DOCCIA)

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI APRE)

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI CHIUDE)

(SIRENA DI UN ALLARME IN LONTANANZA)

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI APRE)

(DIALOGO INDISTINTO)

- (Veronica) Hai sentito per la macchina? - (Pietro) No.

(Veronica) Ma dai, ma come?

- (Veronica) Ci vediamo domattina. - (Pietro) Ok, ciao.

(MUSICA TRISTE)

(VOCIARE INDISTINTO)

- Ci vediamo domani. - Ok, ciao.

Tu qui non devi venire.

- Perché no? - (Antonio) Lo sanno tutti che sei stata in carcere.

E sanno anche perché ci sono stata?

Lo sanno?

Ecco, bravo, non rispondere. Adesso vattene.

(SIRENA DI AMBULANZA)

(PAROLE INCOMPRENSIBILI DAL VIDEOGIOCO)

- (Pietro) Aspetta, eh... - (Antonio) Basta, dai, hai giocato abbastanza! - (Pietro) Aspetta...

- (Antonio) Dai, tocca a me! - (Pietro) No...

(ANTONIO SBUFFA)

(Cronista, dal videogioco) Tocco corto, serve palla. Attenzione, pericolo!

- (Antonio) No! - (Pietro) Fanculo...

- (Pietro) È troppo difficile. - (Antonio) No, sei scarso tu.

- (Pietro) No! - (Antonio) Fai proprio schifo.

(Teresa) Vattene a letto.

Vai.

(Cronista, dal videogioco) È autogol, non ci sono dubbi.

Quindi ogni tanto ci stai a casa.

(Cronista, dai videogioco) Ancora otto minuti prima della fine dei...

Hai fatto l'albero.

(RESPIRO AFFANNOSO)

(MUSICA RITMATA)

(DIALOGHI IN DISTINTI) (Uomo) Forza...

(DIALOGHI INDISTINTI)

(MUSICA RITMATA)

(VOCIARE INDISTINTO)

(SIRENA DI AMBULANZA IN LONTANANZA)

(Voce femminile) Messaggio gratuito: il telefono della persona chiamata potrebbe...

Cosa ci fai qui?

Ti ho seguita.

Le cose che ti ho detto ieri... non le pensavo per davvero.

Te lo volevo dire.

Ti posso abbracciare?

(SIRENA DI UN MEZZO DI SOCCORSO)

(CAMPANELLO)

(CAMPANELLO)

(SUONO INTERMITTENTE DEL CAMPANELLO)

- Stavo cercando Angela. - (Donna) L'hanno rimessa in carcere.

(MUSICA DRAMMATICA)

(Cronista, dal videogioco) Grande pallone. Ecco il tiro.

(Teresa) Ti ho preso questo. Puoi giocare con la loro squadra.

Non mi prendono.

(Cronista, dal videogioco) Pallone regalato agli avversari.

(Antonio) Prendono tutti.

(Antonio) Se vuoi, ti ci porto io.

(Cronista, dai videogioco) Tocca male ii pallone. Decisivo ii pressing.

(Cronista, dal videogioco) Brava la difesa a bloccare tutto.

Io ho solo te.

Provaci, a volermi bene.

(Cronista, dai videogioco) Arriva la segnalazione, sarà un fuorigioco.

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI APRE)

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI CHIUDE)

Se lei non mi avesse aiutato, non sarei riuscito a farlo crescere.

(Teresa) Qua ci sto io con Antonio.

Devi essere contenta che gli vuole bene.

Non me ne frega un cazzo!

Sono io la madre, e basta!

Anzi, Pietro, sai che devi fare? Te ne devi andare.

Prendi la tua roba e vattene.

(TERESA RESPIRA PROFONDAMENTE)

- (Teresa) Che vuoi? - Ti abbiamo aspettato per più di un'ora con l'avvocato.

Sono al lavoro, non vedi?

- Nemmeno io ho tempo da perdere. - Ecco, bravo, allora vattene.

- Dobbiamo trovare un accordo. - Antonio sta con me, questo è l'accordo.

Ciao.

Ciao.

Stai facendo i compiti?

Sì.

(Antonio) No, papà, ne abbiamo già parlato. Il nome lo devo scegliere anch'io.

- (Antonio) No! Si chiama "Marco" uno che non sopporto! - E pronto.

(Antonio) Va be', vado a mangiare.

(Antonio) No, non mi piacciono. Sono tutti brutti, ci devo pensare.

(Antonio) Ciao.

Se non fossi finita in carcere, avrei fatto anch'io un altro figlio.

Anzi, più di uno.

Quello non è tuo fratello.

Per essere tuo fratello, deve essere figlio mio.

Quello non è niente.

(DIALOGO INDISTINTO IN LONTANANZA)

C'è papà qua sotto. Andiamo a cena insieme.

- Tu non vai da nessuna parte. - (Antonio) Perché?

Perché lo deve chiedere prima a me, se vuole portarti fuori. Togliti quella giacca.

Oh, hai capito? Togliti quella giacca.

Mangia.

Non ce la faccio più con sta carne.

Invece te la mangi, perché me la regalano. Quindi te la fai andare bene.

Mangia.

(ROMBO DI TUONI IN LONTANANZA)

(SCROSCIARE DELLA PIOGGIA DALL' ESTERNO)

(Uomo) Aspetta.

(TERESA SOSPIRA)

E questa? Da domani stai a casa.

- (Cassiera) Grazie. - Ciao. - (Cassiera) Arrivederci.

(RUMORE INDISTINTO)

(TERESA SOSPIRA)

(SCROSCIARE DELLA PIOGGIA DALL' ESTERNO)

(Uomo, dalla TV) Signora, vi tenete in casa questo "zingaro"?

(Donna, dalla TV) "se si incrocia anche con il contesto culturale di un popolo.

(Uomo, dalla TV) "mettere in campo azioni che ovviamente...

(Donna, dalla TV) ..ma anche migliorare la qualità di vita e di reddito familiari,"...

...e non ultimo, lottare contro lo stigma e l'emarginazione,"...

"obiettivi che ogni giorno uno staff di oltre ventiquattro...

(TERESA SOSPIRA)

(Uomo, dalla TV) Qualora sia dimostrata la responsabilità diretta...

(SEGNALE LIBERO DI CHIAMATA)

(SUONERIA DI UN CELLULARE)

Ma guarda questo...

Dove sei stato?

Con papà.

Non puoi fare come ti pare. Sono due ore che ti aspetto, stavo morendo di paura.

Non stavi morendo di paura. A te dà fastidio perché io voglio stare con papà.

Può anche essere.

Però qua ci sono io e tu stai con me!

Io con te non ci so stare.

Ti ci abitui.

Hai capito?

Ma che vuoi?! Ha fatto bene papà a trovarne una migliore.

Ma vaffanculo, va'!

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI CHIUDE)

(TERESA RESPIRA PROFONDAMENTE)

(VERSI DI RABBIA E RESPIRO AFFANNOSO)

(RESPIRO AFFANNOSO)

(RUMORE DI FUORIUSCITA DEL GAS)

(RUMORE DI CHIUSURA DELLE MANOPOLE)

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