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[sirene della polizia]
[clacson]
Cavicchioli, sirena.
Vai!
[radio] A tutte le auto, pazzo barricato in casa
minaccia strage in Via Carlo Solvairaghi, num. 4.
È per noi.
[radio] Prudenza, è armato. A tutte le auto
tranne a quella del commissario Bellachioma.
Non è per noi.
[radio] Bellachioma vada ai Mercati Generali per rifornimento mensa.
Acquistare 30 kg di broccoli…
- Vai! - Ai Mercati Generali?
Sul luogo della strage.
Non è per noi.
È di chi arriva prima, Cavicchioli!
Mi fai sempre incazzare!
[anziano] Piano.
Ahò!
Andiamo, nonnetto, la guerra è finita!
- Mortacci tuoi. - E di tuo nonno!
Non ridere, ebete! Sbrigati, la strage non aspetta.
[il motore non parte]
- Allora? - Non parte.
Madonna dell'Altomare di Andria!
Togli il freno a mano.
Riprova, ingrana la seconda.
Ti ammazzo!
Cavicchioli, fermati!
Ti spezzo la tibia, i malleoli e le cartilagini. Fai il girotondo?
Commissario, salti su!
Se mi fermo, si spegne di nuovo.
Come salto? Apri la portiera, disgraziato!
No, ho paura!
Cavicchioli, ti ammazzerò, ti sbudellerò!
Lasciatemi!
Su, su! Andiamo.
Via!
È scappato il matto!
- Chi è quello stronzo? - Io.
Scusa, credevo di fare in tempo per arrestarlo.
L'hai fatto scappare!
- Adesso lo prendiamo… - No, levati subito dalle palle!
Stronzo maledetto. "Dalle palle"!
Porca puttana, prima o poi me la pagherà.
Intanto possiamo andare ai Mercati Generali.
La mensa aspetta.
[radio] Attenzione.
A tutte le auto, tranne quella di Bellachioma.
- Rapina a Via Fioranelli. - Vai!
[radio] Bellachioma si tenga alla larga.
Via Fioranelli, 28. Dobbiamo arrivare primi.
- Hanno detto… - Lo so! Che sono sordo?
Possibile che niente ti stimola in questa tua vita maledetta?
Non hai ambizione?
Non vuoi diventare commissario come me?
- Come lei no. - Non fare lo spiritoso.
Ci metto poco a spezzarti il braccio anche mentre guidi.
Sbrigati!
Passiamo da Via dei Cinquecento, al 250 giri a destra.
Conosco una scorciatoia, se giriamo a destra, arriviamo prima.
Commissario, giuro, ieri non c'era.
Se ci sbrighiamo, facciamo in tempo.
Salga.
Sparisci subito, ho i piedi occupati.
Frena, siamo arrivati.
- Il catrame ha incollato il piede. - Frena! Cavicchioli, frena!
- Non si stacca! - Ti stacco la testa. Oddio!
Si copra!
Cavicchioli, Regina Coeli, atti osceni in luogo pubblico.
Ciao.
Dieci minuti di ritardo, come sempre. Non aspetto i tuoi comodi.
Elvira, stavo lavorando.
Due delitti e una rapina a mano armata.
- Chiudi la porta. - Sì.
Togli le scarpe.
Ecco le scarpe.
Siamo in chiesa.
- Molto bello qui. - Gianni ha gusto, in tutto!
- Non toccare. - Ti pareva. Ecco qua.
[musica elettronica]
Sento rumori strani. Avete operai?
Che spiritoso!
Gianni sta componendo. È musica elettronica.
Scusa, sono ignorante in materia.
Sei un terrone ignorante, parliamo d'altro. Eh, no!
Non sederti sul divano bianco.
Per carità, più bianco non si può.
- Siediti qua. - Qua?
Ti sarai chiesto perché ti ho chiamato.
- Sì… non so. - Certo!
Sei il solito egoista.
Non ti interessi agli altri. Quando ti ho detto civilmente:
"Pasquale, amo un altro, vado via con lui",
tu che hai pensato?
- Lasciamo stare. - Dillo!
Siamo separati. Ognuno pensa alla sua vita.
- Che hai pensato? - Che sei una puttana.
Lo sapevo, non sei mai stato un signore.
Non ti sei preoccupato di me!
Non ti sei chiesto come Gianni avrebbe reagito,
vedendomi arrivare da lui con nostro figlio e il cane.
Non hai pensato che potevano rovinare la nostra felicità?
No.
Adesso,
che finalmente stavo per andare in luna di miele con Gianni,
magari tu pretenderesti anche che li portassi dietro!
- Chi? - Il bambino e il cane.
Alla nostra luna di miele non hai portato tua madre e sua sorella?
[rumore metallico]
- Che è stato? - Niente, Gianni, solo mio marito.
Ho sentito, era un Si bemolle lungo.
Non guardi me, non so niente, neanche l'ho visto.
- Ah, questa? - Oh!
La nota che cercavo da settimane.
[Elvira] Componiamo insieme.
Non avevo capito che cercava il Si bemolle,
- sennò glielo davo sulle gengive! - Uffa!
Non ricominciare con la tua gelosia meridionale.
Come ho potuto sposarti?
Elvira, ancora queste stupidate? Siamo nel 2000.
Sono geloso di uno che cerca il Si bemolle lungo? Che mi frega!
Correggimi se baglio,
- ma non è nostro figlio Luca? - Certo.
L'ho visto domenica, l'ho portato allo stadio.
- Fa piacere, complimenti. - Perché?
Ho un figlio espansivo, educato, sono orgoglioso!
Dai, è innamorato.
È contento di venire a vivere un po' con te.
Ah, ho capito il marchingegno!
Serviva tutto questo casino?
Sai che non è possibile, il mio lavoro non me lo permette.
Passi Luca, ma quella bestiaccia del tuo cane no.
Onofrio, non cominciare, per piacere.
Mannaggia la miseria, ho detto di no!
Non cominciare con la zampa, non mi intenerisci.
Fermo, non baciarmi!
[radio] A tutte le auto,
rapina in corso alla banca di Via Gucci.
I banditi sono ancora dentro.
Usare prudenza per non mettere in pericolo i civili.
Usare le armi solo in caso di assoluta necessità.
[clacson]
Commissario, una rapina a tre isolati da qui!
Corriamo!
Cavicchioli, il cane, mio figlio, le valigie!
Andiamo, via!
- Il portabagagli. Aprilo, sbrigati! - Subito!
Lasci le valigie per terra?
Questa volta non ci scappano. Sbrighiamoci!
Papà, cinque a uno che ti scappa.
Con un calcio in culo ti rimando da tua madre!
Fermi o sparo!
[donna urla]
Fermi! Polizia.
Maledetto, figlio di puttana!
Io ti sbudello, disgraziato!
Porti i soldi in banca!
Disgraziato!
Il braccio, mi fa male!
È impazzito? Io sono…
Sei un disgraziato, un assassino, un delinquente.
- Un cassiere capo. - Un cassiere capo, un…
[sottovoce] Un cassiere capo?
Permesso, scusate.
Ciao, ci vediamo alle quattro… Scusate!
Giannetti, ci incontriamo sempre negli angoli.
Ci scontriamo.
Carino! Ci scontriamo.
- Per cortesia, sai qualcosa di… - Non preoccuparti.
Conosci il commissario Bellachioma? Mia moglie.
Molto lieto.
Ti hanno trasferito molto in alto.
Per me è importante sapere la destinazione.
Ci vediamo dopo.
Dove cazzo sta San Vito Alto?
San Vito Alto… provincia di Trento.
Abitanti 321, 3254 metri sul livello del mare.
Ultimo avamposto di Polizia prima del confine.
È sul certificato di morte dell'ultimo commissario,
deceduto per polmonite a Ferragosto.
Venti gradi sotto zero.
- La minima? - No, la massima a mezzogiorno.
Ecco perché quello stronzo di Giannetti ha detto "molto in alto".
Questa volta mi incazzo!
Vado da un onorevole, da un ministro, dal Presidente della Repubblica!
A questo proposito,
le comunico che il vice questore è a casa malato
e il sottosegretario vuole le chiavi.
Dice che sa di che si tratta.
Sì, sono sempre il capro espiatorio,
il commissario Bellachioma!
Lo Cascio, me la pagano! Non finisce qui.
Lozito?
- Ahò! Lozito! - Commissario, buongiorno, dica.
Non c'è nessuno?
Sono tutti in sala di proiezione.
Non farmi incazzare, lo sono già per conto mio.
- Mi stanno chiamando. Vado. - Meglio così.
C'è anche la luce rossa.
Questa ripresa è stata fatta dai servizi di sicurezza tedeschi.
Lo sceicco Abadjan al suo arrivo a Bonn.
È la prima volta in Europa.
È disposto a diminuire il prezzo del petrolio,
a dissociarsi
e a fare concorrenza agli altri Paesi arabi.
Attenzione all'uomo a sinistra,
una delle sue guardie del corpo.
Lo copre e prende il colpo destinato ad Abadjan.
È il sesto attentato.
Mai vista fortuna più sfacciata. Vediamo l'ultimo.
Francia, tre giorni fa.
- Qui avrebbe dovuto morire. - Invece no.
L'auto di Abadjan che doveva trovarsi
nel punto in cui era la bomba,
ma per un banale incidente ritarda ed esplode l'altra.
Che culo!
Sì, ma non possiamo sempre contare sulla fortuna.
Per un calcolo delle probabilità,
potrebbe morire quando è qui da noi.
La festa all'ambasciata è il nostro punto debole,
non si può eliminare. Lì firmerà per il petrolio.
Forse lì il killer cercherà di colpire.
- È un uomo duro. - Possibile che nessuno l'ha visto?
Sì, tre persone, ma abbiamo un filmato
solo dell'ultimo dei tre.
Proiezione! Gli altri sono stati uccisi.
- Giannetti, è il momento di scherzare? - No, sig. Questore.
È l'unico spezzone di film sul terzo testimone.
Andrea Ritter, alias Andrea Rossi, alias Andrea Seban.
Un uomo?
Un travestito che per caso si è imbattuto nel killer.
È l'unico vivo e che potrebbe riconoscerlo.
Da allora si nasconde e cambia identità.
Sa che pericolo corre.
Io l'ho scovato, sig. Questore.
Lavora a Roma in un locale di travestiti, il Sexy Gay.
Mi autorizzi a fermarlo,
prima che riprovi a scappare per salvarsi.
Un colpo da promozione, Giannetti.
- Complimenti! - Dovere.
Qui scatta il mio piano.
Di sicuro il killer cercherà di eliminare il terzo testimone
- e noi lo lasceremo fare. - Non la seguo.
Prima che riesca a colpire,
gli saremo addosso e sarà nostro.
Questo travestito, Andrea Ritter,
ci servirà come esca.
Lo Cascio…
vuoi mandarmi a San Vito Alto a morire di polmonite?
No!
Allora tu non mi hai visto.
Ho bisogno solo di 48 ore di tempo. Dammi la mano.
Ti farò diventare guardia scelta.
- Sono già appuntato. - Diventerai maresciallo. Sssh!
- Buonasera. - Buonasera, commissario.
Onofrio, che fai qua?
Santa Teresa di Gallura, stai sempre in mezzo!
- Cavicchioli! - Comandi!
Missione segreta, partire a razzo!
Cavicchioli!
Ti spezzo gli stinchi, maledetto!
Anzi i menischi, fanno più male.
Onofrio, non andiamo d'accordo. Sali. Oplà!
Dentro.
Vuoi guidare tu? Spostati.
Spostati. Mannaggia a te!
- Mi dai lo specchietto? - No, porta sfortuna.
Che facciamo?
Quanto puzza questa lacca!
Onofrio!
- È un cane! - Ti ha macchiato i pantaloni.
Devi fare sempre le bizze? Entra!
Non posso portarti, è un locale equivoco, saresti a disagio.
Non sei abituato, io vado a lavorare. Stai buono.
Madonna dell'Incoronata di Foggia cinofila!
Senti, Onofrio, sono già incasinato per i fatti miei.
Guardami, parliamo da uomo a uomo.
Già sei strano, ti ho incontrato in Marocco e non so che facevi là.
Vuoi incasinarmi di più, se mi trasferiscono a San Vito Alto?
Vai in auto. Poi dici che mi vuoi bene!
Vuoi fare il furbo, vuoi fare lo Yorkshire? Aspetta.
Vedi questo?
[frastuono]
Mortacci tuoi!
- Non provarci più o ti picchio. - Che vuoi?
Ti ho avvertito!
Senti?
- Senti? Ahò! - Sì?
- Sai dov'è Andrea? - Uffa, pure tu!
Tutti con Andrea.
Non è venuto! Devo dirtelo in francese?
- In italiano, ma stai calmo. - Pure l'altro insisteva.
Dov'è! Non lo so l'indirizzo! Uffa!
Ahò!
Chi è venuto prima di me?
Non tiratemi in mezzo in storie di gelosia.
Con Andrea ho litigato!
- Pensa un po'. - Se lo vedi, ridagli la sciarpetta.
L'ha lasciata quando è scappata via stanotte.
Hai detto che non c'era.
- Perché è scappato? - Io sono abituato a non impicciarmi.
L'ultima volta che non l'ho fatto mi hanno spezzato un braccio.
Se non vuoi che ti spezzi l'altro braccio, dimmi dov'è Andrea.
- Non lo so! - Perché urli?
Devi chiederlo a Marco.
Lui ha ricevuto la telefonata.
- Sei Marco? - No, sono Franco. Marco è lui.
Mi volevi?
Non illuderti, voglio solo un'informazione, stai calmo.
La signorina se ne è andata da cinque minuti.
Guarda che mi incazzo. Saliamo lo stesso!
Onofrio! Piano, scivolo!
Onofrio! Ahò!
Che c'è? Onofrio?
Sig. Ritter! Onofrio, prendilo!
Facciamo i conti dopo.
Andrea Ritter, fermo! Polizia!
Stai fermo… Stai ferma.
Stiamo fermi tutti e due.
Vuole uccidermi, mi ha trovato!
Per cortesia, non correre, non ce la faccio, per piacere.
- Lei chi è? - Il commissario Bellachioma.
Se non era per me…
Stai buona. Stai buona!
Ho paura, devo nascondermi. Se mi trova, mi uccide!
Tranquillo! Tranquilla… Sei in buone mani.
Ti porto in un posto sicuro. Vieni.
Non tirare, Onofrio, ho le manette.
Vai avanti tu, sbrigati.
- Dove mi porti? - Sssh! Non gridare.
- Dove mi porti? - Ho detto di non gridare.
Ti sto portando a casa mia, non è il locale dove lavori tu.
Non avere paura.
È casa mia. Che non so…
Non rompete i coglioni!
Pardon.
- Perché non mi porti in Questura? - Sssh! Quale Questura!
- Occupato! - Scusi.
- Andiamo in Questura. - Ho un'idea migliore.
Nessuno immagina che ti ho portato qui.
Le mie sono idee vere.
Basso, tarchiato, con accento meridionale?
- Sì. - Con un cane peloso?
- Sì. - È Bellachioma!
Trovalo subito prima del ricevimento di domani.
Anche vivo!
Chissà che casini combina!
Se la pasta non è al dente, il cuoco è deficiente.
Profumo di basilico. Serve il sale.
Sono contento che sei d'accordo. Sei un ragazzo intelligente.
Quando decido una cosa, la porto a termine.
Il mio piano, modestamente, non può fallire.
Grazie, cercavo proprio questa.
Devo mantecare la pasta. Da dove è caduta?
Ecco. Mettiamo il sugo qui,
poi gli spaghetti qua dentro.
Ecco. Vedi perché il gioco è semplice?
Ti porto all'ambasciata.
Non so come entreremo… ma ci entreremo.
Tu mi indichi il killer,
lo arresto prima che ammazzi Abadjan
e il gioco è fatto.
Ecco la pasta al dente, il commissario non è fetente.
Uno, due e tre.
Perfetto. Alla faccia di Giannetti!
Così non mi mandano a San Vito Alto
e tu sarai un uomo libero.
Grazie. È vino pugliese ottimo, è di mio suocero.
È fetente, ma ha un vino! Beviamo?
[bussano alla porta]
Aprite, se viene quel coglione di mio padre, siete nei guai!
Siete sordi? Aprite!
- Ah! Eri tu. - Sì, il coglione.
Scusa, se non parli così, non ti ascoltano.
Poi ho certi problemi!
Beato te!
- Che fai? - Ho fame.
Di là hanno finito tutto.
Basta.
- Qual è il problema? - Sono cavoli amari.
Sono innamorato di Maria,
che sta pure con Gigi e Paolo.
- Anche Roberto la corteggia. - Pure?
- Allora? - In bagno ha baciato Sandro.
- Quanti anni ha? - Undici.
Allora è già vecchia, navigata.
Lascia perdere, molla tutto.
Ma vattene, papà!
Non innamorarti, ti si sviluppa l'appetito.
Sì, va bene!
Puoi uscire, era mio figlio.
Finalmente mangiamo in pace.
Che cosa?
Dimostra che gli spaghetti erano buoni.
Vero, disgraziato?
Ne faccio altri.
[squilli di telefono]
Sì. Sono io, chi è?
Complimenti, commissario.
Ha fatto un colpo grosso. Se la prendono, non so che succede.
- Non mi prendono. - Dipende.
Se sta ancora al telefono sì.
Stanno venendo da lei.
Che hai al posto del cervello, una cassetta delle elemosina?
- Guarda che ti sbudello! - Va bene, nell'attesa si arrende?
Se potessi, ti sputerei!
Ci vediamo tra due ore al solito posto. Ciao.
- Andiamo, sta arrivando. - Chi?
Il playboy dei poveri.
- Chi è? - Giannetti, un commissario che…
- Che ti importa? Andiamo! - No.
No. Da qui non mi muovo, se non mi spieghi!
Andrea, non farmi incazzare pure tu!
Aah!
[sirene della polizia]
- Fammi scendere! - Mi vuoi ammazzare?
Voglio scendere!
- Non sterzare, mi fai sbattere! - Meglio, così scendo. Fermati!
La polizia. Aiuto! Polizia!
Aah!
Sei cannibale?
- Dove siamo? - In una garconnière.
- È tua? - Sì.
La divido con un sottosegre… Aspetta.
Chi?
Io e un sottosegretario del Ministro degli Interni.
Tutto questo non mi convince.
Puoi essere complice del killer!
Sei fissata! È una fissazione la tua.
Se volevo ucciderti, l'avevo già fatto.
Tiri! Mi fai male con questa.
Anche questo è vero, ma non capisco.
Vivi in quel buco di casa,
ti vesti così.
Come devo vestirmi? Devo travestirmi come te?
Sono un uomo normale, sai?
Lo dici tu. Fammi vedere.
- Che cosa? - La tessera da poliziotto.
Il tuo è un disco rotto. Cambia la puntina, caro!
Ecco, imparalo a memoria.
- È la tessera della metropolitana. - Ma va!
Sì.
Oh, Signore! Mi sono sbagliato. Dove l'ho…
- Dove l'ho lasciata? - Nell'altra giacca.
Sì, nell'altra… Come lo sai?
Succede sempre così.
Chi sei?
Perché sei scappato quando è arrivata la polizia?
Perché! Perché! Sembri un bambino con tutti questi perché.
A San Vito Alto non voglio andarci,
con 25 gradi sotto zero di massima,
pensa la minima! Ci andresti al mio posto?
Rilassati.
È possibile che pensi che tutti ce l'hanno con te?
Siediti.
Non bastano tutti i cavoli che ho.
Tu dai una mano a me, io do una mano a te…
Non ti do proprio niente!
Non mi dai niente?
Hai pensato che ho messo la mano… Scemo!
A me piacciono le femmine con la F maiuscola.
Scusi, eh?
Non ce l'ho con tutti quelli come te.
Potete fare quello che volete.
Andate a Casablanca, dove volete.
Sono di mentalità aperta.
Ho detto pure a mia moglie di fare come vuole
e l'ha fatto, disgraziata.
È andata via con un altro.
Piuttosto, sono curioso di sapere,
come ti sei accorto del…
- Di che? - Del coso, della cosa…
Vuoi dire…
- del coso della cosa? - Sì, della trasformazione…
Beh… È cominciato con un prurito.
- Ah, sì? - Un po' dappertutto.
Come fai tu ora.
- Prendi per il culo? - Sì, ma solo quelli simpatici.
Ah, ci risiamo! Stai buono. Ho capito.
Vieni qua.
No, caro mio.
Ma…
- Che fai? - Stai calmo.
È inutile gridare. Sono tutte garconnière, gridano tutti.
Buonasera, commissario.
Cose grosse, cose grosse!
C'è una taglia di dieci milioni sulla sua testa.
Mi farebbero comodo.
Ti do il taglio, non la taglia. Ti taglio la carotide.
- Dicevo per dire. - Non lo dire.
Che notizie hai del killer?
Colpisce e scappa.
Ha ucciso il primo testimone gettandolo dalla finestra.
Era sorvegliato dall'FBI in una stanza di un albergo a Las Vegas.
Si è spenta la luce,
si è sentito un tonfo… Zack! Spiaccicato al suolo.
La testa spaccata, le budella aggrovigliate,
il cervello sul selciato.
Basta, per cortesia.
Scendi sempre nei particolari.
- È morto? - Sì.
Riferiscimi che decidono in Questura.
Ci vediamo al laghetto dell'Eur.
- Vuole compromettermi? - Non preoccuparti, poi ti sposo.
Sto già facendo pratica con il travestito.
Come va?
Litighiamo come marito e moglie.
Perché devi dire sempre stronzate?
Ti aspetto alle dieci al bar del laghetto.
- Come fai? - Sono sfortunato in amore.
[guaiti]
Onofrio, non posso portarti con me.
Sei un casinista.
Se rovini qualche soprammobile, il sottosegretario si incazza.
Oh, Signore! Ora fa l'offeso.
Rimani qui, dopo ti do il riso soffiato.
Ciao. Aspetta.
Sì.
Sono in Via Cerena, al 20, interno 9, sono chiusa dentro.
[rumore di passi]
Oddio!
Io… che fai, sei scemo? Scendi!
Non toccarmi, porco!
Lasciami!
- Vieni qua! - Lasciami!
Brutto disgraziato! Giuda Iscariota!
Volevi fregarmi, eh?
- Tieni! - Che fai, rispondi?
[scatto della serratura]
Vieni, cara.
Hanno lasciato le luci accese.
Sarà stato quel cretino di Bellachioma!
Bellachioma? Il collega di mio marito!
No, cara!
Non aver paura, lui si occupa della manutenzione.
Mette un po' in ordine.
- Sicuro? - Certo.
Il povero Bellachioma è un po' imbranato,
ma è muto come un pesce. Ci si può fidare di lui.
Guarda cosa mi ha portato un collega dalla Danimarca.
La valigetta del piccolo sadico con le istruzioni.
Adesso vedrai.
Hai capito, la moglie del mio collega Giannetti.
Certe corna!
Sembra una cosa lunga.
Non possiamo aspettare tutta la notte.
Sssh! Silenzio.
Vediamo di arrivare all'altra finestra, piano piano.
Aspetta.
Mi gira la testa…
- Tienimi la mano. - Tolgo le scarpe.
Sì, è meglio.
Madonna dello Sterpeto di Cerignola, proteggici.
[Onofrio abbaia]
Disgraziato. Sssh!
Onofrio, sssh!
Che gioco vogliamo fare?
- Andrea, per cortesia, reggimi. - Sì.
- Reggimi. - Cosa fai?
Reggimi la pancia. Un momento.
- [cane abbaia] - Che cos'è questo casino?
Che bello, mi fa venire i brividi!
Sembra la notte del lupo mannaro!
Ora ti mangia in un boccone!
[lamenti]
Mangiami! Mangiami! Mangiami!
Ti ha fatto male?
Dai, andiamo.
Vai avanti tu che mi viene da ridere.
- Vieni. - Piano…
Piano.
Oddio…
Non avere paura.
Reggimi. Reggimi.
- Sei passato? - Sì, aspetta.
Adesso… passo io.
- Mi tieni? - Dammi la mano.
- Il piede c'è? - Sì. Dai.
Stavo per scivolare…
- Aiutami! - Il pantalone no!
Oddio, muoio… Muoio…
- Dove sei? Ci sei? - Sì.
Adesso lo spavento.
Ti ho spaventata?
Fingi di essere più spaventata.
Così, brava. Terrorizzata.
Brava! Così, terrorizzata!
Ecco, vediamo un po', Cappuccetto Rosso!
Adesso che ti fa il lupo cattivo? Che ti fa?
Vedrai che ti succede!
Un momento, cara.
Pure tu hai queste manie?
Guarda che neanche tu scherzi, eh?
Vai avanti tu.
Giri a sinistra?
- Che è? - Non riesco ad aprire.
Prova tu.
Sì, piano.
- Che c'è ancora? - La ma…
Oh, scusa!
Aaah!
Basta… sennò moriamo dalle risate.
Uffa! Cosa fa?
[sirena della polizia]
Che bella bocca che hai!
Per mangiarti meglio.
Che belle mani che hai!
Per picchiarti meglio.
Che bel culo che hai!
[frastuono]
Scioglietela.
Come vi permettete? Non sapete chi sono io!
Sì, il lupo mannaro. Prendetelo.
Sono il sottosegretario agli Interni.
Non sapete quello che fate!
Sai cosa hai fatto?
Ratto, sevizie, tentato stupro, violenze.
Per calcolare gli anni di galera ti servirà la calcolatrice!
Se ne sono andati.
Adesso puoi gridare.
Aaah!
- Che c'è? - Che c'è?
Ho freddo, sono stanca, ho fame e ho paura!
Sono affamata! Hai capito?
- Bisogna urlare così? - Sì!
- Bastava dire "ho fame". - L'ho detto.
Ora troviamo qualcosa.
Che ci vuole? Ecco qua.
Ti pare che non c'è…
Oh, dunque!
Qui abbiamo la salsa di soia.
Salsa tartara.
Sottaceto, sottovuoto spinto.
Sotto alle gengive te la do, se non la smetti di fare Giuda!
- Dove vai? - In bagno, se non ti dispiace.
Non mi dispiace, accomodati.
- Davanti a te? - Ti vergogni? Siamo uomini.
Che c'è?
Fuori!
"Ho fame." Anch'io ho fame.
- [gorgoglio] - Zitto, tu!
Ti do una bella notizia.
Tra mezz'ora aprono i negozi e compriamo ciò che vogliamo.
Ci facciamo una bella mangiata!
Senti,
per caso hai qualche soldo con te?
Nella fretta ho dimenticato il portafogli.
Devo darti una bella notizia, caro! Non ho una lira.
Ho perso tutto nello scoppio dell'automobile.
Certo.
Se chiedo a mia moglie, mi ammazza.
Era solo per non fare… incasinamenti.
A chi… Cavicchioli! Cavicchioli.
Cavicchioli.
È senza numeri?
Ah!
È isolato.
[risata dal telefono]
Chi è?
Lascia andare la ragazza.
Io non ce l'ho con te,
ma se ti intrometti, sono costretto a uccidere anche te.
Rincoglionito, ma chi vuoi prendere…
Io non ho paura di te! Lascia stare la linea, ho da fare!
Peggio per te, Commissario.
Questa volta ti ha salvato l'arrivo della polizia,
ma ho in mente un modo molto speciale di farti morire.
[risata]
Giocherò con te come il gatto con il topo.
Senta… Senta, dr. gatto,
topo, come…
Io sono il commissario Bellachioma che… Eh?
[risata dal telefono]
- Presto, dobbiamo scappare! - Che c'è?
Non era un posto sicuro?
Se ti dico di andare, andiamo! È un ordine!
Non posso così conciata!
Aspetta.
Metti questo.
La mia scarpa.
È lui. È lui!
Il killer! Entra.
Brutto disgraziato delinquente!
Lascia in pace quella ragazza!
Stavo solo telefonando.
Lo so che stavi telefonando, assassino!
- Giuro che la sposo! - Chi sposi?
A sua figlia.
Secondo te faccio sposare una figlia a un assassino come te?
Ma… io non ho figlie femmine.
- Lei non è il padre di Patrizia? - Chi è Patrizia?
- Lei chi è? - Ma che te ne frega?
Vai via o ti ammazzo, ti sbudello, ti trivello!
Andrea? Ah, ecco la scarpa!
[Andrea] Fermo! Per favore, la prego, mi porti alla polizia.
Sì, devo andare alla polizia. Grazie.
- Scendi subito dall'auto, Andrea. - Che cosa desidera?
Stia calmo.
Non faccia movimenti bruschi.
È innocua, basta assecondarla.
- Torniamo in ospedale, cara. - Che dice?
Quale ospedale?
Non crederà che io… Oppure che lui…
No, io sono per i manicomi liberi.
Andiamo.
Ha inventato tutto perché vuole tenermi prigioniera.
È un bruto. Io sono più sana di lei e di lui.
Vieni, cara.
- Non preoccuparti, vieni. - Glielo giuro!
Il matto è proprio lui! Mi ha rapito.
Mi ha portato in una garconnière con il sottosegretario.
Lì c'era anche Cappuccetto Rosso e il lupo!
Sì, il lupo.
Al signore non interessa.
- Stai buona! Lei ha fretta, vero? - Sì, sì.
Vada, vada.
Giuro che me la paghi!
Bravo! Alla fine facciamo tutto un conto.
Andiamo, su.
Fuori da casa mia!
- Elvira… - Fuori di qui! Mascalzone!
Ti presenti alle 7,30 del mattino a chiedermi soldi e con una donna!
Quale donna, Elvira. È un uomo, un travestito.
Peggio ancora.
Vizioso, depravato.
Come ti sei ridotto! Non ti vergogni?
Elvira, sono venuto a chiederti un po' di soldi, da mangiare
e un vestito per questo povero disgraziato.
Gianni, mio marito mi sta minacciando con la pistola!
- Sei pazza? - Qual è il numero della Questura?
Il 113, cara.
Carro attrezzi, la macchina è mia!
Carro attrezzi, sono della polizia!
- Ahia… - È inutile.
Pure tu a fortuna stai messo bene!
- Che vuol dire? - Sei un disgraziato peggio di me.
Almeno io non ho nessuno al mondo, ma tu… hai la famiglia.
- Andiamo. - No. Basta!
Mi fa male il polso!
Non fare resistenza o ti do un cazzotto.
- Io ho la testa dura. Andiamo. - No!
Cammina.
- Prendiamo l'autobus. - Non posso correre con le manette!
È qua vicino.
C'è una macchina, meno male. Fermo!
È lui! Scappiamo!
Non è possibile!
Vieni!
- Maria Vergine! - [sirene della polizia]
La polizia, finalmente!
Piano…
Permesso?
Permesso, scusi. Avanti c'è posto.
Permesso?
Che c'è?
Questo signore mi ha toccata.
Che schifo! Non ti vergogni?
Ti ho beccato con le mani nel sacco.
Non parlare difficile.
- Io la mano la tenevo qua. - Ancora!
- Tocchi il sedere della mia signora? - Non mi permetterei mai.
Ho toccato il sedere della figura,
è come se avessi toccato un manifesto.
- Là sotto non c'è il muro. - Non è colpa mia!
Ah, no?
Mio marito ti gonfierà il muso come una zampogna.
È vero, amore?
- Certamente… - Davvero? Gonfiami un po'!
- Dai! - Sicura che è stato lui?
Mi era sembrato che quello con la faccia da arrapato,
con la mano…
Pensi di farmi paura?
[Pasquale] Ringrazia Dio che devo scendere, sennò ti davo il resto!
Hai visto che capocciata gli ho dato contro il pugno?
Ti ringrazio per avermi difesa.
Quando uno sta con me, uomo, donna o…
Nessuno deve mancargli di rispetto.
Andiamo.
- Dove andiamo? - Cammina, Andrea!
Cavicchioli! Cavicchioli!
Ahò!
Vieni qua.
Ha visto?
Gli onori della prima pagina, lei e la signorina…
O forse signora.
Non è né signora né signorina, è un travestito.
Scusi la confusione.
Vederla con tutto quel ben di Dio in più…
Sa, uno si confonde.
Secondo lei come ha fatto?
È andato a Lourdes e si è buttato nella fontana dell'acqua benedetta.
- Cavicchioli, devo parlarti. - Eh!
Non qua, dentro.
Andiamo.
- Qui cosa c'è scritto? - Dopo ti spiego. Muovetevi!
- [Cavicchioli] No, Commissario! - Stai fermo.
Stia fermo lei!
[Cavicchioli] Mi lasci almeno le chiavi della macchina!
- Commissario! - Smettila!
Ci vediamo al posto numero 16, alle cinque.
Come torno a casa?
Mi avete levato pure i soldi!
Millesettecento lire sono soldi? Morto di fame!
Cavicchioli, sai che hai di bello?
- Che cosa? - Niente.
- Mi piacerebbe… - Va bene così.
- Due cappuccini e due cornetti. - Sono 1800.
- Millesettecento? - No, 1800.
Allora solo un cornetto e due cappuccini.
Sono 1600.
Che succede?
Avevo in mano il cornetto e lo stavo mangiando!
Quella aveva in mano la cornetta e stava telefonando!
Ho fame!
Sono fuggiti ora.
Se li prendete, la taglia è mia.
[il motore si spegne]
Figlia di puttana! Maledetta te e Cavicchioli!
È inutile. Non vedi che manca la benzina?
Chiamiamo la polizia e facciamola finita.
Scendi. Scendi!
Dammi una mano.
Spingi!
- Non ne posso più! - Spingi!
Oddio…
- Ci mimetizziamo… - Eh?
Ci mimetizziamo tra i rottami.
Rimaniamo qua fino a stasera,
- fino all'ora del ricevimento. - Va bene.
È l'una.
Proprio l'ora di pranzo!
A quest'ora Abadjan sarà al pranzo d'onore dell'ambasciata.
- Beato lui! - Una volta sono stato di servizio
al pranzo d'onore dell'ambasciata.
Antipasti di tutti i colori, caviale grigio, aragosta.
A me l'aragosta non piace molto.
Anzi, mi fa quasi schifo.
Con il limone sopra, il prezzemolo tritato,
l'olio, la maionese.
- Come lo faceva mia madre. - Tua madre?
Credi che non abbia avuto una madre?
Ci mancherebbe altro!
Era una bella donna.
È che… Anche tu come figlio, diciamo, non sei…
Uffa!
Ehi? Ti gratti?
- Non posso grattarmi? - Per carità!
Riposiamo.
Stasera all'ambasciata dobbiamo avere gli occhi aperti.
Sì, così dimentichiamo la fame.
Quanto russi!
Girati che stai russando.
Oddio, ci ha trovato, la mano d'acciaio!
Buttiamoci tutti e due insieme!
Andrea? Psss! Ahò!
Va bene, ma l'ambiente è quello che è.
Diffidano degli estranei, ho dovuto dire che sei gay,
altrimenti avrebbero fatto domande.
Io uno dei vostri? Mi metto a fare il coso…
No, assolutamente no!
Ciao!
Grazie. Pascal?
- Pascal? - [in francese] Sì.
- Camera numero 68. - Grazie.
Buon divertimento.
Noi andiamo a letto, non al cinema.
Appunto, caro.
Disgraziata!
Andrea, perché ridi?
Non te la cavi male!
Hai talento.
Pensa se mi vedesse mio figlio.
Mia moglie mi sputerebbe in faccia.
Tu che ti sei messo in…
testa.
Scusa, una zanzara!
Perché doveva capitare questo a me? Perché? Sssh!
Calma.
Brutto stronzo, vuoi capire che quello è un uomo?
Sembra una donna, è bella, ma è un uomo.
Vai a letto con un uomo?
Come? Non te ne frega niente?
Allora fai schifo, sei un degenerato.
Pasquale, hai fatto tante stronzate nella tua vita,
ma qui stai raggiungendo il fondo.
Ti sputerei in faccia.
Calma, ti siedi qua, conti fino a 50, fino a 100.
Vai di là, tranquillo.
Non lo guardi proprio. Anzi, lo guardi, ma da uomo.
È un tuo commilitone, un brigadiere.
Vuoi andare a letto con un brigadiere… della polizia?
Ah, beh! Ecco.
Uno, due, tre, quattro. Non sono mai stato a letto con un uomo.
Cinque, sei, sette, otto, nove, dieci.
Non voglio cominciare adesso.
Undici, 12,13,14…
Colpo di scena!
È una comunicazione dei servizi segreti svizzeri.
Il testimone rapito dal commissario Bellachioma non è un travestito.
- È una donna! - Beh?
Come sarebbe "beh"?
Nelle indagini niente è casuale. Ogni scoperta può essere una traccia.
Lofano!
Dammi gli elementi che abbiamo
per l'identificazione del killer.
Eccoli qua.
Due parrucche da donna bionde,
ritrovate sui luoghi degli attentati a Parigi e Amburgo.
Bene!
Tre mozziconi di sigaretta sporchi di rossetto
"Ol de Fascion" di Revlon, alla fragola.
Old Fashion!
Una ciglia finta modello
- "Vi Zon savage" … - Vison Sauvage!
Una sciarpa di "chiffon".
- Chiffon? - Chiffon. Commissario.
Chiffon, è francese.
Il killer potrebbe essere quella donna, Andrea Ritter.
Potrebbe.
È stata vista scontrarsi con l'assassino in fuga.
Appunto.
Alla luce dei nuovi fatti potrebbe essere una complice.
È l'unica dei tre testimoni…
ad essere sopravvissuta.
Milleottocentonovantotto, 1899.
Millenovecento.
È un uomo. Chiaro?
Mettiti qui.
Riposati un po', sarai stanco anche tu.
Sì, ma io dormo poco.
Mi bastano due, tre ore a notte.
Non ho neanche sonno.
Sono le tre. Mancano cinque ore prima del ricevimento.
Ah, sì?
Spogliati.
Giuro che non ti tocco.
Tanto tra uomini…
Non posso! Se dico non posso, non posso, basta!
- Perché? - Perché…
Devo andare da Cavicchioli, l'avevo dimenticato!
È tardi, devo andare da Cavicchioli.
Queste mi danno fastidio, mi fanno male…
Dai un'occhiata, eh?
- Non aprire a nessuno. - No.
Ordina da mangiare per due,
- dall'antipasto al dolce. - Va bene.
Ciao.
Pensavo che l'avessero presa, sono qui da dieci minuti.
Vorrei vedere te al posto mio.
Vengo a piedi da Piazza del Fante.
A piedi? Non ha la mia macchina?
Non gliel'hanno rubata, eh?
Cavicchioli, con te dobbiamo scendere sempre nei particolari!
Ne parleremo della tua macchina.
Ci sono novità?
- Tutte cattive. - Mi pareva strano.
Gli dà la caccia anche l'Interpol.
Hanno bloccato aeroporti, autostrade, ferrovie.
Per fortuna non hanno bloccato i vespasiani.
Lei al ricevimento non entrerà mai,
perché ci vogliono i permessi.
È inutile che si dà tanto da fare.
Senta, io ho un piano.
Non ti sporgere, sei alto, stai al posto tuo.
Allora?
L'arresto, la porto dentro, prendo la taglia…
- E una bella medaglia. - Forse.
Però alla memoria!
Ti spezzo l'osso del capocollo e poi ti ammazzo!
- Capito? - Va bene.
Visto che non mi vuole favorire… Io mi sto compromettendo!
Questo è un posto sicuro, ma…
Ahò! Fate notte là dentro?
Qui c'è gente che ha bisogno!
- Fai la pipì, Cavicchioli. - Non mi viene.
Fattela venire o sospettano. Fingi.
Ha delle difficoltà, scusate.
- A chi hanno dato i permessi? - A quelli del corpo diplomatico,
agli agenti scelti, agli orchestrali
ai camerieri che devono servire i rinfreschi. Ecco la lista.
I camerieri che distribuiscono i rinfreschi.
Coniugi Bruschi, Via Po 4.
- Del killer che mi dici? - Ha commesso 30 delitti!
L'ultimo testimone lo ha ucciso mettendogli una bomba nella zuppiera.
Per rimetterlo insieme ci sono voluti tre giorni.
Sembrava un puzzle!
- Che sembrava? - Un puzzle.
Un pezzo qui, un pezzo lì, sangue.
Cavicchioli, basta!
Madonna!
- Ehi! - A terra!
Mortacci tuoi! La macchina nuova!
L'ultimo testimone è stato ammazzato con una bomba in una zuppiera.
Adesso che mangiamo?
Vado giù, mi faccio fare dei toast.
Controllo personalmente, la prudenza non è mai troppa.
- Avete già divorato tutto? - Sì.
Un pollo alla diavola, fiorentina per due, insalata, funghi, frutta.
Io da bambino ho avuto tifo, paratifo e malaria.
Mi prende una specie di… lo stomaco…
Abbiamo fame, va bene?
- Preparaci dei toast. - Subito.
- Dieci toast. - Dieci toast?
- Dieci normali, dieci farciti. - Va bene.
C'è una nuova che si chiama Pasquale Bellachioma?
- Sì, perché? - Ti vogliono al telefono.
- Io mi chiamo Betsabea. - Peggio per te.
- Cafona! - Baldracca!
Sì? Chi è?
[risata dal telefono]
Ti avevo avvertito, la prima volta potevi salvarti.
Ora è troppo tardi, a meno che non mi consegni la ragazza.
Carine, la pappa!
Oddio!
Se non avevate fame, potevate dirlo in una maniera più educata!
Polizia. Conosci quest'uomo?
Crema e cioccolata per te, limone e fragola per te.
Quant'è?
Mamma, ci hanno rubato il gelato!
Non sono tagliatelle, ma…
- Sì, è vero! - Non dite bugie.
Nessuno ruba gelati ai bambini!
Non esistono persone tanto cattive.
Ho sonno.
Se vuoi, riposa..
Tanto… io tengo gli occhi aperti.
Signori! No, grazie. Tra poco inizierà il ricevimento.
Abadjan entrerà nella villa alle otto vivo
e ne uscirà a mezzanotte vivo.
- I camerieri? - Controllati uno per uno.
Hanno un permesso speciale.
[in inglese] Bene, bene.
- I tiratori scelti sui terrazzi? - Piazzati.
Voglio microfoni dappertutto, anche nelle torte.
Voglio altri 12 poliziotti vestiti da camerieri.
- L'orchestra? - Tutti controllati.
No! Non voglio rischiare.
Usiamo la banda della Questura.
- Sanno suonare solo marce militari. - Meglio quelle della marcia funebre.
Che sappiamo di Bellachioma e della donna?
Niente, Commissario.
Se l'idea di Andrea Ritter è di farsi portare al ricevimento da Bellachioma,
noi è lì che lo aspetteremo.
Pasquale, svegliati!
Il ricevimento.
Siamo sopravvissuti fino adesso,
ormai ci conviene andare.
Andrea, ho pensato una cosa.
Lascia perdere, ti ho fatto correre troppi rischi.
Io devo farlo perché mi pagano, ma tu…
No! Dopo quello che mi hai fatto passare
voglio andare fino in fondo!
Non pensi più alla tua carriera?
E a me non pensi?
Quanto tempo pensi che posso continuare a nascondermi così?
Lo hai detto anche tu.
Ma no, guarda…
Vada come deve andare.
Se è destino che devo rimetterci la pelle così…
Pazienza!
Tanto… non importa a nessuno di me.
Neanche di me.
[insieme] Di te mi importa invece.
Sai, io volevo dirtelo anche prima, ma…
So che sei prevenuto perché io sono così.
Sono…
Va bene, ma…
Una simpatica e virile amicizia ci può sempre essere tra di noi.
Virile?
Virile.
Virile.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove.
Dieci, 11, 12,13,14, 15,16…
- È albicocca? - Fragola.
È il mio rossetto.
No!
- Sì, è fragola. - Che fragola e fragola! No!
Porca miseria! Che mi hai fatto fare? Vai via!
Pasquale, non fare il bambino.
Vedi il sasso?
- Te lo tiro in testa! - Eh?
- Vai via! - Pasquale, devo dirti una cosa.
- Ti ho detto di andartene! - Vieni qui!
Ascolta. Mi vuoi capire?
Sono una donna!
Una donna! Cosa devo fare per fartelo capire?
Leggi qua.
Sì.
Mi chiamo Andrea Maria Ritter.
Sono nata a Lugano, di sesso femminile.
Mi sono fatta passare per travestito per nascondermi,
per non farmi ammazzare!
Hai capito?
Sì, ho capito. Ti pare che non ho capito?
Io mi innamoravo di un uomo!
- Hai detto "innamorare"? - Ho detto "innamorare"?
Ho detto "innamorare". È una parolaccia?
Adesso?
Adesso… andiamo.
[campanello]
- Vado io. Sbrigati o facciamo tardi. - Sono quasi pronta.
[insieme] Buonasera.
- I sig. ri Bruschi, Via Po 4? - Sì.
Stasera dovete andare all'ambasciata come camerieri?
Sì.
- Siamo qui per pagarvi la serata. - È gentile, non doveva disturbarsi.
- Per carità! Possiamo? - Prego.
Dopo di lei.
- Caro, chi è? - Due persone molto gentili.
Non vi preoccupate, tra due ore vi mando a liberare.
Come? Benissimo, sarà fatto.
[marcia militare]
- Tutto a posto? - Sì.
Ci sono agenti con i cani dietro ogni albero.
- Gli ingressi sono sorvegliati. - Fermate tutte le persone sospette.
Ahò!
Hai riconosciuto qualcuno?
No. Tra gli ospiti non c'è.
Però c'è quasi tutta la polizia italiana.
C'è Lo Cascio, Petruzzelli,
Caccavale, De Simone, tutti quanti.
Dove sei?
- Guarda chi c'è, Andrea. - Dove?
Cappuccetto Rosso vicino al buffet. Vedi?
Dov'è quel disgraziato di Cavicchioli?
Chi è?
Scusi, Eccellenza!
Musica!
- Scusi di nuovo, Eccellenza! - Ahi, la gamba!
Musica!
Siamo pronti.
Presto, la gente sta aspettando.
Cavicchioli!
- Arrivano i contorni? - Io ho solo due mani!
- Lo sciopero è per domani? - Domani e dopodomani.
Ho una fame da lupo. Indovina di che ho voglia.
- Qui in mezzo alla gente? - È meglio.
Petto o coscia?
- Tutti e tre, lo sai. - Porcellino!
Bella.
[voce non udibile]
Onofrio, che fai qui?
Bello, sei tornato!
Ti avevano portato via con il carro attrezzi.
Devi andare via perché qui è pieno di poliziotti.
Vai a casa.
Sbrigati! Se riconoscono te, riconoscono anche me.
No, grazie. Faccio da solo.
Musica!
Ahò!
Cavicchioli, ti mando a San Vito Alto al posto mio!
Smettiamola con San Vito Alto.
Lei è nei casini.
- Guai grossi! - Ti pareva.
Commissario, abbiamo sbagliato tutto.
L'assassino è una donna.
Una donna? Quale donna?
Chi lo sa?
Se si sapesse, saremmo a posto. Me l'ha detto Caputo,
che l'ha sentito da Ventresca che l'ha saputo da Lo Faro.
Stringi!
Lei metterebbe il rossetto alla fragola e le ciglia finte?
Che cazzo dici, Cavicchioli?
Non dico lei personalmente.
Sono le tracce lasciate dall'assassino sul luogo del delitto.
Il rossetto alla "fregola".
Il rossetto alla fregola!
- No, alla fragola. - Mi ha baciato.
Allora… Già!
No, non può essere perché il killer telefonava.
Diceva che voleva ammazzarci a tutti e due.
Aspetta… eh, no!
Quando telefonava il killer, lei non c'era.
Stava in camera, era lei che telefonava.
Porca puttana, mi sono fatto fregare da una donna.
Ha finito di fregarmi, ha finito…
Mi ha fregato la pistola!
[voci non udibili]
Fermatela! Fermate la cameriera, è un'assassina!
- Lasciami! - Stai buona!
Disgraziata, assassina!
Mi hai preso in giro!
Lasciami! Che hai capito?
Ti ho preso la pistola per difendermi!
Devo la vita a un cameriere italiano.
Non un cameriere.
Sono il commissario Bellachioma.
Uno dei migliori elementi della nostra polizia.
Che non va più a San Vito Alto.
Meraviglioso, Bellachioma!
L'ho sempre ammirata tanto.
Sono innocente! Perché non volete credermi?
[voci non udibili]
- Ah! Là! - Oh, no!
Basta! Mi sei sfuggito otto volte.
Abadjan, vaffanculo!
Un momento.
Caro Pasquale, perché no?
Io ti farei capo della mia polizia.
Avresti una villa tutta per te, onori, donne quante ne vuoi, soldi.
La ringrazio, ma non posso.
Devo ritrovare una persona.
- È così importante? - Sì.
- Ciao. - Buon viaggio.
- Bravo. - Grazie, Giannetti.
Aspetta! Non correre. Dove vai?
Andrea! Andrea!
Andrea? Apri, per cortesia.
Ora è tutto chiaro, voglio scusarmi.
Sapevo che tu non eri l'assassina,
ma Cavicchioli era così convinto che ha convinto anche me.
Andrea,
ho sbagliato tutto. Sbaglio sempre nella vita.
Mi ammazzo?
Ho una moglie mignotta, un figlio deficiente e un cane rompipalle.
Però a Villa Borghese con te ero sincero.
Andrea? Io ti…
Come si dice? Io…
Io ti amo!
- Sei sicuro? - Sicurissimo.
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