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# Farfalle colorate, farfalle delicate.
Farfalle.
< Farfalle,..
--Bianche e gialle.
# Sono i fiori del cielo, son le stelle dei prati.
Fra corolle e pistilli di mimose e lillà.
Le farfalle-le, le farfalle-le. Le farfalle-le, le farfalle-le.
Con il canto del gallo, si risvegliano a mille.
# Con il trillo dei grilli, se ne vanno a dormi'.
< Le farfalle-le, le farfalle-le.
Le farfalle-le, le farfalle-le.
# Farfalle silenziose, farfalle luminose.
< Farfalle.
Farfalle,..
...misteriose.
Sono mille fiammelle, lampadine volanti.
# Fanno luce agli amanti là nell'oscurità.
Le farfalle-le, le farfalle-le. Le farfalle-le, le farfalle-le.
Ma tu guarda le macchine.
Ti fanno passare la fantasia di lavorare.
Ma come faranno? Ce l'hanno proprio tutti.
Ma come faranno ad avercela ed essere onesti?
Sì, onesti. E mica nascono con la macchina.
Si devono dare da fare, sai gli inghippi?
Corrono, corrono, ma dove andranno dico io?
Se Dio vuole, ogni tanto intruppano.
Trestecche, se va bene quel lavoro ce la facciamo anche noi..
...una bella macchina.
Io credo che quel lavoretto a quell'amico tuo non gli va.
Sono le dieci e ancora non si vede.
Non si sarà mica messo paura, no?
Paura quello? Ma quello è un leone, una volpe, un gatto.
Sì, il giardino zoologico. Già mi sono stufato.
Starà a studiare la strada, lo sai, è pignolo. Verrà. Aspetta.
Turi! Turi!
Avete visto Turi?
Assuntina, ti posso essere utile io ?
Grazie, ti chiamo quando voglio diventare una di quelle.
< Ma tu guarda le donne.
< Cerchi di farle star bene..
< ..e ti rispondono male.
Turi!
Turi!
< Signor Ettore, dov'è Turi?
< E' andato a Frascati..
...a caricare col camioncino mio.
- A lavorare? - Beh, una volta tanto.
Oh Remo, ma si può sapere che m'hai messo fra i piedi?
Quello se mi capita a tiro l'appiccico al muro.
Fammi perdere una settimana per poi andare a lavorare.
Accidenti, a lavorare.
Mannaggia, quant'è grande.
Pare il cielo steso per terra.
Ti piace? Che ti dicevo io?
Mannaggia.
Solo a guardarlo ti senti libero come un pesce.
Ma che ci vorrebbe a mettersi d'accordo?
Da domani non si lavora più, tutti quanti al mare.
Se avessi un po' di soldi mica mi fermerei a caricare..
...col camioncino. Me ne andrei avanti, avanti.
- E il signor Ettore? - Sì, il signor Ettore.
Se senti quello che dicono gli altri non ti muovi più.
Turi, perché mio padre va sempre dentro?
Si vede che a lui non gli piace il mare.
Se gli piacesse il mare ci penserebbe di più.
< Vai, corri. Vicino all'acqua..
< ..ci trovi le conchiglie.
< Pigliane tante.
< Non costano niente.
< Ehi!
< Dico a voi!
< C'è un meccanico qua?
Quello ce l'ha con noi, Orazio.
Ma quanto mi sono antipatici quelli con le macchine lunghe.
< Ehi! Dico a voi!
Dov'è un meccanico qui vicino?
Manco al mare si può stare tranquilli.
E che ne so? Andate a cercarvelo!
< Ma che gentili da queste parti.
- Fetuso! - Disonorato!
"Scecco"! "Crestuni"!
- E' siciliano? - Sì.
< Il signore è siciliano.
Sì.
< Pure io!
Andiamo a dare una mano a questo disgraziato.
< Di dove siete?
Di Giarre.
E io di Riposto. Mamma mia bella.
Il vostro paese si vede da casa mia.
< Per forza, ci divide solo..
< ..la stazione.
A Riposto, però, fanno una zuppa di pesce che è una meraviglia.
E perché, i cannoli che fanno a Giarre non sono forse i migliori?
Che bell'incontro.
< Ma dimmi un po', sei meccanico?
Io sono tutto. Canto pure, faccio pure il meccanico.
Che vi è successo?
Niente, a un tratto si è fermato il motore.
Deve dipendere dal carburatore.
Dacci un'occhiata, per favore.
Accidenti che treno. Questa ha sentito odore di siciliano..
...e ha detto: "Qui mi fermo". Da dove si apre?
Là, davanti.
< Eccolo, hai visto?
< E piantala.
< Eccolo che arriva.
Madonna santa!
< Ma Orazio? Non c'è Orazio?
< Madonna mia, dov'è Orazio?
Ma che è successo?
- Niente. - Tu mi fai morire.
< Ti aspetto da mezzogiorno..
...e ti presenti con questa faccia?
Guarda quest'impunito. Mi ha fatto stare con una pena.
Insomma che è successo?
E' meglio che cambiate il carburatore.
Tre ore m'ha fatto stare fermo.
- Ma che hai in mano? - Conchiglie.
Come sarebbe a dire? Siete stati al mare?
- Sì, al mare. - Al mare?
< Ho visto pure una barca.
< Piantala, Orazio.
E perché al mare?
< Era una barca grande.
< La vuoi smettere?
A cinquanta chilometri da Frascati?
Beh, Orazio non l'aveva mai visto e allora ce l'ho portato.
Io glielo avevo detto al signor Ettore di non preoccuparsi.
E' vero o no che il bambino non era mai stato al mare?
E che m'importa del mare?
Lascia stare. Tu da oggi hai chiuso con me.
Questo camioncino non lo porti più.
E da stasera a suonare qui dentro non ci metti più piede.
Così impari a far stare la gente in pena per fare la gita.
E che m'importa? Che m'importa?
Ci sono mille osterie dove posso andare a cantare. Ciao, ciao.
Ciao, ciao. E non ti far più vedere.
Lui morirà qui dentro, dentro a questo buco,..
...ma il sottoscritto no.
Tu morirai all'aria aperta.
Ormai non c'è più nessuno che ti fa lavorare. Ciao.
Che ciao, ciao? Che ciao, ciao?
Prima mi dai i soldi di questo viaggio e poi me ne vado.
Sicuro, adesso ti pago anche la benzina per andare a fare..
...la gita al mare. E cammina, va'.
Tu mi devi pagare per legge!
- Brutto spilorcio! - Andiamo via.
Domattina trovi un altro posto.
Io glieli lascio i soldi.
Io non sono mica un pezzente arricchito come lui!
Io sono un signore!
Sicuro, di quelli che finiscono a Regina Coeli.
Guarda che scuse per non darmi la liquidazione.
Stai buono.
Hai cominciato stamattina, che ti deve liquidare?
Ma ti dico io...
Secondo te, uno che ha il padre in galera..
...non deve vedere il mare? - Hai ragione.
Andiamo, dai, muoviti, ché c'è la signora Teresa..
...che è da mezzogiorno che ti aspetta.
AI giudice gli dovete dire che mio figlio non è cattivo.
La prima volta che l'hanno carcerato aveva diciotto anni.
Sì, ma la povera creatura ha menato un carabiniere.
Con tanta gente che c'è proprio con quelli si deve mettere?
E' che quando sta dentro, poverello, ci ripensa.
E quando esce, si sfoga e ricomincia a menare.
Non discuto, ma queste cose bisogna dirle sulla carta bollata
Timbri, contro timbri, mance, marchette.
Ce ne vogliono di lire per far uscire uno di prigione.
Anima santa. Arrivi come la colomba.
Qui c'è il signor avvocato che mi fa uscire subito Carlino.
Ma ci vuole l'anticipo, pagami l'affitto.
- Dammi queste seimila lire. - Che?
Adesso? E adesso non ce le ho.
- Eh? - Mi hanno pure licenziato.
< Disgraziato!
Io per voi chissà che farei.
Sei il meglio amico di Carlino e non mi dai una mano..
...a farlo uscire di prigione?
Dormi nel suo letto e non mi vuoi aiutare?
Ma che ci posso fare se non ce le ho?
< Appena le ho gliele do.
State tranquilla, è imminente, ci potete contare.
Ho pregato, guarda come sono gentile, prego,..
...ma tu hai l'obbligo di tirare fuori questi soldi.
Sono due mesi che devi pagare l'affitto!
Signora, ha detto imminente, lei sa che cosa significa imminente?
Eh. Se non avete un po' di fede che vivete a fare?
"Ci credo, ci credo" gli dovete dire.
E stiamo uniti, signori miei, mica sempre l'uno contro l'altro.
Arrivederci.
< Avvocato, non ci abbandonate,..
...se no mi metto a menare.
Va beh, ma allora è un vizio di famiglia?
Dammi queste seimila lire.
< Non ce le ho!
Ma se volete m'impegno per il doppio.
- Avete visto? - Datemi un coltello.
- Ma che vuol fare? - Ci facciamo un taglietto qua.
- Uniamo il sangue, così ciò che è è tuo è mio, ciò che è mio tuo..
...e non ci possiamo tradire. Vi sta bene?
A chi? Buonasera.
- Io ho le vene delicate. - Avvocato, non ve ne andate.
- Vi saluto. - Questo mi paga, se no lo butto fuori.
Signora, se date retta a me ce l'ho io il sistema..
...per non far andare in prigione vostro figlio.
< Ma che vuole? E' avvocato?
Io sono più che avvocato.
Se mi ascoltate, la prima volta che vostro figlio esce..
-.Gli parlo io e vedrete che vi libererete da queste sanguisughe.
Alludete a me?
Ma no, non fraintendete. Ma che voi siete una sanguisuga?
- Io? - E allora?
Vostro figlio deve fare il pazzo.
- Mamma mia. - Non è il caso di esagerare.
Basta che fissi un punto, così, per un mese.
L'hai presa la luna?
Ah, sei tu? Ma che sei pazzo a far aspettare Trestecche?
Ma lo sai chi è Trestecche?
Quello è stato in manicomio.
Non me lo avevi detto.
Lui è un dritto, ha fatto finta.
Ma quando gli prendono i cinque minuti diventa brutto forte.
- Ho avuto da fare. - Ma come da fare?
Ma con i milioni che abbiamo dici di avere da fare?
Remo, siamo amici, te lo posso dire.
Io non ho mai rubato.
< Ma come?
Mi hai fatto dire che per poco non avevi scassinato..
...la Banca d'Italia. - - Che ti devo dire? Non è vero.
Va beh, ma che ci vuole? Mica è difficile.
L'ho convinto, capisci? Due mesi gli sono stato appresso.
Ci ha preso in società.
E se poi andiamo a finire dentro?
Ma che dentro? E' uno scherzo, Turi, sulla nostra amicizia.
Poi siamo a posto per sempre.
Con del capitale ci compriamo un deposito di specchi..
...e diventiamo commercianti.
E' un articolo sicuro. La gente è vanitosa.
Possono venire anche i marziani, ma gli specchi rimangono.
A me piace cantare, la musica.
E per fare i commercianti bisogna essere bravi.
Perché, che fanno i commercianti?
Comprano a uno e rivendono a tre. Basta averci i primi soldi.
E con un'ora sola di lavoro con Trestecche,..
-.Noi ce li abbiamo senza correre rischi.
E' tutto predisposto da otto mesi.
Lui fa i colpi come nei film.
< Basta con questa vita..
< ..di miseria.
< Non facciamo niente,..
< ..ma coi soldi in tasca.
- Te ne vai? - Sì, ho un po' d'emicrania.
Ammazzate che lusso. Un male da signori, eh?
Da futuri signori.
Che fai domenica?
< Vado al cinema.
Vengo anch'io?
- Se vuoi. Ma non sono sola. - Con chi sei, con un'amica?
- No, col mio fidanzato. - Mannaggia.
< Turi, ma vuoi fare..
...la persona seria?
- Dai, dai. - Andiamo.
< Freddo cane.
Sarà l'impressione mia, ma qui ogni anno fa più freddo.
Dice che la colpa è della bomba atomica. Sarà.
Lei che ne dice?
Io, veramente, non ci ho mai pensato.
Io ci penso, invece.
Sono queste le cose serie, altro che la politica.
Ai dischi volanti, per esempio, ci pensa mai lei?
Beh, qualche volta.
Per vederli, bisognerebbe stare sempre col naso per aria.
Basta un momento che uno abbassa gli occhi,..
...magari per accendere un sigaretta, che "zaf",..
...sono già passati. - Come fulmini.
Come fulmini, già.
Io una volta ho provato a guardare fisso il cielo..
...per una notte intera.
E li ha visti?
Macché, ci sono stati tre furti nella zona.
- Tre? - Sì, tre.
Accidenti.
Meno male che poi li hanno arrestati.
Il maresciallo del quartiere è un fenomeno. Lo conosce?
Così, di vista.
< Eh no, lo deve conoscere.
Simpatico, gentile ma furbo.
- Fuma? - Purtroppo no.
Ma come, se ne va?
Devo continuare il giro.
Scusi tanto per le chiacchiere, ma cosa vuole,..
-.Di notte il tempo non passa mai.
- Fischia? - Eh beh, per riscaldarmi.
Ah, ho capito tutto.
< E mica c'ero arrivato.
< lo lo so che aspetta.
La ragazza.
< Beh sì, come ha indovinato?
< Sta proprio qui sopra.
- La ragazza. - Buonanotte.
E auguri.
< Buonanotte.
Piano! Così mi sveglia tutto il quartiere.
< Si vede che s'è addormentata.
Indietro, indietro, indietro. Alt!
Bene così.
Buongiorno. Mi lascia le chiavi?
Grazie.
Ti potevi far dare quelle di casa sua.
< Giusto te.
< Hai saputo perché..
-.Quel cretino ha dato l'allarme?
C'era una guardia notturna che gli ha attaccato bottone.
Quando penso che bastavano altri cinque minuti...
Avanti, avanti, avan... Eh?
A chi gli hanno attaccato bottone?
A Turi. Se l'è trovato vicino all'improvviso.
A Turi? Mamma mia, mamma mia.
Ma qui siamo rovinati. A disgraziato!
Trestecche, ma io che c'entro?
Ma come non c'entri? E' amico tuo, no?
- Non poteva essere che un cretino. - Pure tu lo sei.
Senti un po', imbecille, è questione di giorni,..
...ma quello lo acchiappano.
Noi non ci siamo visti, chiaro?
E se quando lo interrogano per caso viene fuori il nome mio,..
...fagli sapere che quando esce sono dolori di pancia..
...e pure per te. Siamo intesi?
Fila.
Viene con me?
Ti sciupi a tirare?
Ma dimmi la verità, a che dobbiamo l'alto onore?
Dicevi sempre che ti vergognavi a venire a fare lo zingaro.
- Sarò padrone di cambiare idea? - Certo.
Però qualcosa ci deve essere sotto.
Devi essere proprio agli estremi.
Ma che ti importa?
O vuoi che me ne vada? Guarda che me ne vado.
Ma allora dici sul serio che ci rimettiamo in società?
In fondo hai ragione tu, mi piace la musica e ce l'ho,..
...mi piace andare in giro e ci vado.
Se non ti va di camminare ti fermi, non dipendi da nessuno,..
-.Non hai obblighi di orari, ma che vuoi di più?
- Appunto, è il paradiso. - Andiamo. Dove andiamo?
< Per favore "Volare"!
Giovanotto, mi fai un piacere?
< Parla, anima mia.
- "Magic moment". - E chi ce l'ha?
Allora "Resta cu' me".
"Resta cu' me" per la signorina.
La signora ha chiesto "Volare". Per noi le clienti sono uguali.
< "Resta cu' me"...
Quanto mi piace questa canzone.
Ma che stiamo a fare le serenate?
# Volare oh-oh, cantare oh-oh-oh.
< Questa zingara fa i dispetti.
Ma che vuole questa morta di fame?
# Felice di stare lassù.
< Buttagli uno sfilatino.
Ma non le avevamo abolite quelle là?
< lo ti querelo.
Cavaliere, ha sentito? Lei mi deve fare da testimone.
Con piacere. Ma che ha detto?
Ora ti fai mettere pure dentro.
Ma che pensi che vengo in giro con te per reggerti il moccolo?
Ho capito, meglio che vada a prendere un caffè.
Perché c'è la cassiera bona.
Ma sei peggio di un uomo, non te ne scappa una.
Dai, spingi.
Oh!
Oh!
Ma ti sei ammattita?
< Tu bisogna che la pianti.
< Non approfittare che sei donna.
Beh, facciamo musica o teatro?
Ma lei che vuole? Nemmeno dieci lire ha buttato.
Se non la finite vi tiriamo qualcosa in testa!
E provaci. Provaci! Belli i quartieri signorili.
< Promessa sposa, canta.
Meglio promessa che mantenuta.
Guarda che scendo! Ma guarda quest'impunita.
Ma guarda che salgo.
< Ora chiamo una guardia.
Ma si può lavorare così? Dimmelo tu.
Turi, ma mi lasci così?
< Devi riportare l'organino.
Ti mando i pompieri.
Ma che hai combinato?
Disgraziato. Ma che hai fatto?
< Che è successo?
Tu vai dentro, ragazzo mio.
Entro domani ti vengono ad arrestare.
- A me? - E chi a me?
Lo vedi che succede a non darmi retta.
Tu sei un artista, devi usare il cuore, la mente, non le mani.
Se tu rubi uno sfilatino vai a finire in cassazione.
Ma quante volte ti ho detto: "Facciamo società, non rubare".
Rubare è volgare, è da cretini.
< Per vivere,..
...non c'è bisogno di rubare.
Guarda me, sono cinquant'anni che non rubo.
Ma chi ha rubato? Il colpo è andato a monte.
E con questo? Quelli però hanno scassinato tutto.
La polizia già lo sa.
Il maresciallo interroga la guardia:..
-."Chi ha cercato di rubare?"
Quella gli dice che lì vicino c'era un uomo coi baffetti..
...e il giubbotto marrone, è come lasciare il nome.
- Sì, ma che possiamo fare? - Niente di grave.
< Da sei a undici mesi..
< ..senza la condizionale.
I giovani sottovalutano i marescialli.
| marescialli sono intelligenti.
Quelli non fanno altro che pensare a come fare..
...ad acchiappare la gente. Sviluppatissimi.
Ma il palo non corre rischi.
Già, ma quando il palo è fesso.
Tu non devi farti avvicinare, dovevi scappare..
-.Prima che l'altro ti vedesse, e adesso che fai?
L'alibi ce l'hai?
- Ero lì. - E io che contavo su di te.
< Ti saluto.
< Spartaco, aspetta.
Mica voglio farmi prendere con te se vengono a pigliarti.
Vorrà dire che verrò a trovarti e ti porterò dei mandarini.
Spartaco.
E adesso che faccio?
Cerca qualcosa, inventa. L'alibi è l'abc.
Di' che avevi un appuntamento.
< Hai studiato la strada,..
-.Riconoscerai qualcuno.
< Guarda che se vuoi cantare..
< ..c'è Trestecche, non scherza.
Ricordatelo.
Ma guarda un po'.
- Ti dispiacerebbe venire con me? - Dove?
Il maresciallo ti vuole parlare.
E perché, lei chi è?
Solo perché ha una tessera devo venire con lei?
- Ho anche le manette. - Basta la tessera.
Andiamo.
< Maria.
- Guarda chi si vede. - Come va?
Turi, che t'hanno beccato?
Mentre lì a due passi tentavano di rubare, tu facevi l'amore,..
-.Platonicamente, eh? - L'amore che?
Insomma sì, a distanza.
Glielo giuro, maresciallo, anche questa mattina presto.
L'amore non ha orario.
Quando uno è innamorato sente freddo.
E già, può fare anche a meno del cappotto.
Qui si scoppia però.
Almeno ci darai qualche indicazione.
Avrai visto qualcuno?
< Scherziamo?
Quando uno fa l'amore non guarda in faccia nessuno.
E ti saresti innamorato senza parlarle?
< A cenni.
A cenni si capisce benissimo.
I sordomuti, allora, non si dovrebbero innamorare mai?
Ma guarda un po'.
E non hai mai pensato che potrebbe essere zoppa o nana?
Ma che dice, signor maresciallo?
Con quegli occhi, nana?
Scusi, scusi un momento.
Signor maresciallo, con tutto il rispetto, volevo deporre..
< ..in favore di Turi La Rosa.
- Non è stato lui. - A fare che?
< Non lo so, la mia è..
...una semplice testimonianza.
Fede di solidarietà.
Allora, se vuole andare dentro pure lei...
Faccia meno fracasso.
Mi scusi. Signor maresciallo, 1955, 18 febbraio, ore venti.
Passeggiavo in riva al Tevere, una buccia di banana,..
...ero nei gorghi, grida, folla.
< Ma uno solo si è buttato..
< ..e mi ha tirato fuori, lui.
Una buccia di banana?
Si fa così per dire, signor maresciallo.
Capita. Ciao. Ciao.
Mi scusi, signor maresciallo, ma che è successo?
< Sono un po' agitata..
< ..è la prima volta che vengo.
< Lo credo, signora.
< Semplice formalità.
< La ragazza è sotto la mia..
< ..responsabilità.
< Mi è stata affidata..
< ..da una famiglia di contadini.
< Che ha fatto? Mi dica.
Semplicemente sapere..
...se la signorina conosce questo giovanotto.
Come non mi conosce?
< Ma chi è quello?
< Parla.
< Signora, se permette,..
< ..interrogo io lo ragazza.
L'ho visto qualche volta dalla finestra.
Da quanti giorni?
- Diversi giorni. - Diciamo una settimana.
Sì, una settimana.
Bisognerebbe essere precisi.
< Vi siete scambiati promesse?
< Magari da lontano?
Credo, credo di sì.
< Mio Dio, promesse?
E io che ho due bambine, capisce, due bambine.
Quando lo saprà mio marito...
Non sa che ha due bambine?
< Maleducato. Come si permette?
< Tieni a posto la lingua.
- Ti sei proprio innamorato. - Come un ragazzino.
Io la notte non dormo più, passeggio sotto le sue finestre..
< ..per vedere la sua ombra.
Ma lo sai che stavolta si tratta di una ragazza perbene?
< Ma le pare, maresciallo?
< Se no mica m'innamoravo.
< E le ragazze perbene..
< ..si sposano.
Io mica ho detto che non mi voglio sposare.
Io sono disposto a tutto, anche a sposarmi.
< Anzi, mi voglio sposare.
< lo voglio metter su famiglia.
< Basta con la vita randagia.
Io sono orfano, maresciallo, sono sempre stato orfano.
Ho bisogno proprio di una casa.
< Anche io posso dire..
-.Che il giovanotto, quando l'ho visto,..
...aveva l'aria di stare lì ad aspettare la ragazza.
< Glielo dice pure lui.
< Perché non mi vuole credere?
E va bene. Allora non mi resta che dichiararvi marito e moglie.
< Siamo qui per il matrimonio?
< Andiamo.
E lei non si azzardi più a venire sotto le mie finestre.
E' una casa onorata la mia, sa?
Ha ordini per me?
< No, no, va' pure, campagnola.
Vuol dire che ci vediamo domenica.
No, la ragazza da sola non esce.
Scriverò ai genitori e se daranno il permesso...
E va bene, va bene, non si arrabbi, come non detto.
Quando potrai vieni a Campitelli, chiedi di Turi La Rosa.
La Rosa?
Comandi, maresciallo.
< Stai attento, ti controllo.
Se hai raccontato storie ricordati che ti metto dentro.
Fosse pure tra un anno. Tu e quegli altri lazzaroni.
Ma quali altri?
Io l'amore lo faccio senza compagnia.
Cerca di ricordartelo, anche tra un anno.
Va bene. Bacio le mani.
- Ciao, Turi. - Saluti.
Turi, che ti sei fatto incastrare?
E chi te l'ha detto?
Lo sanno tutti che ti sei innamorato.
Ma qui è peggio della televisione.
E no, non ci siamo, sai? La "p" non si vede.
Invece di "presidente" si legge "residente".
Guarda pure tu.
E poi i caratteri di Ministero della Guerra non sono seri.
E che sono allegri? Sono caratteri.
Come si vede che l'esercito non lo conosci.
Tu non hai mai fatto il soldato.
Perché lei sì?
Praticamente no, ma di sentimenti..
...sono sempre stato un militare.
- Turi! - Ehi, Spartaco.
Bene, tutto sistemato.
Mi hanno rimbambito.
Però quell'affaretto è proprio l'abc.
Vieni qua un momento.
Devo andare.
- Da Trestecche? - Sì.
Ma non hai capito che certa gente non la devi vedere?
< Ahi!
- Che hai? - Reumatismi.
Ogni tanto ti vengono e ti ritrovi tutto raggrinzito..
...come una scarpa vecchia.
- E stattene a letto. - Eh, no, debbo resistere.
Se mi metto a letto mi portano all'ospedale.
Sai, per uno come me è l'anticamera del cimitero.
< Di lì non mi muovo più.
Eh, ma ti sei alzato male.
- Ospedale, cimitero, va'. - Turi, vieni qua.
Tu mi hai salvato una volta, non mi mandare all'ospedale.
Mettiamoci insieme.
Ma per far che?
Ti devi presentare con le lettere che ti do io..
...a degli ex combattenti.
Dici di essere mutilato e rimediamo diecimila al giorno.
E' più facile che rubare, è morale pure.
La gente si è già dimenticata che c'è stata la guerra..
...e tu glielo ricordi, capisci?
Ma io mica rimango qui.
Uno di questi giorni mi presento dal compaesano e allora smammo.
Ma intanto, finché rimani, dammi una mano.
Turi, c'è Trestecche che aspetta, sbrigati.
Vengo, vengo. Senti, ne riparliamo, ciao.
Ce l'hai sbattuto il grugno una volta tanto, eh?
E tu no, eh?
- Ti sorride la vita. - Bravo Turi.
Ti sei deciso, finalmente.
- Che Dio ti benedica. - A chi?
Adesso la metterai la testa a posto.
Ciao. E' arrivato il fidanzatino.
Però sei meno scemo di quello che sembri.
Agli amici lo potevi pure dire.
Io me n'ero accorto che era cambiato.
Sempre sotto quelle finestre.
Così la pianterai di dar fastidio alle donne degli altri.
Senti questa. Perché? Mica è detto.
Domenica che fai?
< Ha voglia di scherzare.
Ma sull'amore non si scherza, ricordalo.
Avevo scommesso che finiva in galera..
< ..e, invece, si è innamorato.
- Che poi è la stessa cosa. - No, l'amore purifica tutto.
Ti perdono anche la gitarella al mare.
< Bravo, signor Ettore.
< lo l'ho sempre detto..
< ..che chi fa bene da mangiare..
< ..ha un cuore grande.
E adesso con la ragazza bisogna che ti dai da fare.
Non mi piace, è magra.
- Come hai detto, scusa? - Che è piatta e non mi va.
< Ma devi far vedere..
-.Che ti sei proprio innamorato.
Va a finire che per far vedere me la sposo pure.
Pure.
Ma è matto? Era meglio se faceva il servizio militare.
Ma no, chi sposi? Dice così per dire.
Ti dovrei uccidere per avermi mandato a monte..
...otto mesi di studi, e invece guarda.
Sono come un padre, per te.
Un padre che mena, che ti fa finire all'ospedale,..
...che ti rovina.
Tu ragazzo mio, devi rigare dritto, ti devi comportare..
...come un signorino.
Torni a lavorare dal signor Ettore e se occorre..
...vai pure a Messa la domenica.
Turi, non fare troppo lo scemo con le clienti..
...se no ti ributtano fuori.
- Buonasera. - E' arrivata primavera.
- Che intenzioni hai? - Che intenzioni?
Vogliamo mangiare qualcosa pure noi.
Ho sentito che avete messo l'orchestra.
< Che lagna.
Non voglio storie. Ci sono i clienti.
E noi che siamo?
Penso che qui non si fidano.
Vogliono essere pagati anticipati.
Protesta, su.
Turi, non t'impressionare, quella si è già consolata.
< Beh, non canta più?
Beh?
- Ciao. Ti cercavo. - A quest'ora?
Mi hanno cacciato via.
E perché?
Perché la signora s'è messa a offendere..
...e io ho risposto male.
Ma figlia mia, tu sei troppo sensibile.
Bisogna sopportare.
Ha detto che hai una brutta faccia.
Che faccia?
- Una faccia... - Forza.
- Da ladro. - E va beh.
Se uno sta attento a quello che dicono, non vive più.
Non sei contento di vedermi?
Sì, sì, come no. Anzi...
Ma adesso che fai? Te ne ritorni al paese?
No, la signora ha scritto una letteraccia a casa.
Ma cosa vuoi che ti facciano?
< Turi, la gente aspetta.
< Ma è lei?
E' lei? E' questa la ragazza?
Sì.
C'è la fidanzata.
E la tieni fuori? Portala dentro, andiamo.
Turi, ma che sei geloso? Non fare il siciliano, presentacela.
Dai, andiamo. Ah, come ti chiami?
- Donata. - lo Turi.
< Andiamo al caldo, forza.
- Cammina. - Venite, venite dentro.
< Si sposeranno presto.
< Lui era un gran mascalzone.
< Guardate che fenomeno.
< Peserà cinquanta chili..
< ..e lo ha fatto cambiare.
Si accomodi.
Si canta o non si canta?
Se non canti adesso quando canti?
Cantaci "Avvinta come l'edera".
E' la fidanzata che deve dire quello che vuol sentire.
Questa è l'amica d'infanzia, si chiama Assuntina.
E' amica d'infanzia di tutti.
Di tutti, meno che di te.
Quale canzone vuol sentire?
- Me ne piacciono tante. - Una.
Lei è la padrona stasera, ne dica una.
< Sì, una. Mezzo litro.
< Volare.
Turi, devo andare a prendere l'organino?
< Forza Turi, canta.
Ma che sono un juke box? Non mi va di cantare.
< Su muoviti, dai.
# Penso che un sogno così non ritorna mai più.
Mi dipingevo... Che cosa?
< Le mani.
# Le mani e la faccia di blu.
Poi d'improvviso venivo..
...dal vento rapito..
< ..e incominciavo a volare..
# ..nel cielo infinito.
- Che succede? - Festeggiano, non lo vedi?
Tu che non ti fidi.
Quella è una cameriera come te e lui l'ha sistemata subito.
Tu ci devi stare, hai capito?
# Nel blu dipinto di blu.
Mozzarelle.
# Felice di stare lassù.
< E volavo, volavo,..
< ..felice più in alto del...
E adesso dove la metto?
Ci penso io. Non fare quella faccia.
Io la sgancio, ve la mollo. I rischi sono a mezzo.
# Lontano laggiù.
Una musica dolce suonava soltanto per me.
A me non importa niente di questa storia.
Ma l'ho capito subito.
Io sono arrabbiata che gli tirerei un bicchiere in testa.
Mica per amore.
Se non capisci questo, non capisci niente delle donne.
E' per principio che gli tirerei questo bicchiere in testa.
# Nel blu dipinto di blu,..
< ..felice di stare lassù.
Nel blu dipinto di blu,..
...felice di stare lassù, con te.
E va bene.
E lasciami.
Ma che è una festa questa? Mi pare un funerale.
< Qui bisogna tirarla su.
Ma che fai? Ma guarda questa matta!
Evviva!
- Assuntina la legherei. - E' così simpatica.
- Ah, ti sei divertita? - Sì, tanto.
Meno male, io invece no.
Ma quella è proprio matta, mi ha fatto anche licenziare.
Per stasera si arrangia qui, poi domani... Ecco.
Bel servizio mi avete combinato.
Sta' attento a te.
Che bello qui.
< Ti dico io.
< Ma al paese non ci vuoi andare?
< Va bene, buonanotte.
Turi?
Non mi mandare via.
Ti prego, non mi mandar via.
Ma chi ti vuol mandare via?
Io mica l'ho detto scusa.
Sei tanto buono, è la prima volta che qualcuno si occupa di me.
Proprio per me.
Per forza me ne occupo, se ti voglio bene.
Davanti al maresciallo mi vergognavo,..
...ma anch'io te ne voglio.
Ti ho portato una cosa.
Che è? Una noce?
Sì, è divisa in quattro, porta fortuna.
L'ho trovata al mio paese prima di venire a Roma.
Ma è proprio vero che porta fortuna?
A me ne ha portata.
Grazie. Oh, domani bisogna alzarsi presto.
< Se vuoi trovare lavoro...
< lo me ne vado a dormire.
< Chiuditi.
Chiuditi che è meglio.
Oh, ci sono i fantasmi?
Ti devo domandare scusa.
< Va bene. Ciao.
Hai capito? Ti domando scusa.
< E va bene, grazie, prego.
< Come ti devo dire? Buonanotte.
Ma insomma tu che vuoi da me?
No, dimmelo piuttosto tu che vuoi da me.
Si può sapere chi è quel pezzo di legno?
Come sarebbe? lo mica ti chiedo con chi esci tu.
Sono affari miei. Ma dove l'hai rimediata?
Perché è venuta qua?
Non è venuto nessuno. Parla piano.
Ci sei cascato e con me hai fatto la commedia.
Non mi sposerò mai, manco una regina...
Perché, io sono uno straccio?
Sei un'imperatrice, ma ti devi calmare.
No, io non sto calma. lo non mi posso calmare.
- Io scoppio! - Zitta, stupida.
Devo fare l'innamorato o mi mettono dentro.
E chi ti mette dentro?
| carabinieri, furba.
Ho fatto il palo a Remo e Trestecche e mi hanno scoperto..
...e ho solo un alibi, l'amore, quella là.
Assuntina, tu mi devi aiutare.
- Che devo fare? - Devi star buona.
Deve entrare nella testa del maresciallo che io..
...sono innamorato di lei. Hai capito?
Ma mica è vero, però.
Ti pare che mi mettevo con una come quella?
Tu mi conosci, no?
E' proprio perché ti conosco.
Assuntina...
Ci sarebbe un posto al Testaccio da dodicimila.
< Un vecchio con la carrozzella.
Sì, figurati.
< Pure la carrozzella.
I vecchi sono peggio dei giovani.
Ma non senti che questo è paralitico?
Alle gambe.
E poi, no, c'è anche da spingere la carrozzina per le strade.
- Lei sa cucinare? - Eh?
- Lei sa cucinare? - lo no, signora.
Peccato.
C'è la signorina che cucina benissimo.
No, mi ci vuole proprio un uomo.
Sa, ognuno ha le proprie esigenze.
< Sì.
Un mezzo servizio a Piazza Bologna, un impiegato solo.
Io ci sto, mi piace la zona.
Sì, la zona scapoli.
< Con due cani.
Ah no, i cani no.
I cani danno più lavoro dei cristiani.
< Lì guardano pure le dieci lire.
Senti...
Primo servizio?
< E' arrivata adesso da Latina.
Tutta la famiglia è qui. Mio marito, mio figlio.
Se ti va possiamo provare anche domani.
Ma perché domani? Anche subito, viene con loro.
Scusa, sei tu che devi decidere.
Se combini col mensile, se ti piacciono...
Guardali bene. Per me l'impressione è discreta.
Ma guardi, se deve fare uno sforzo, resti dov'è.
Discreta.
Io quando dico discreta voglio dire magnifica. E' vero, Donata?
Dove sarebbe?
< A Montesacro.
E' vicino?
< Vicinissimo.
E poi c'è il tram, l'autobus, ho pure un amico con la Vespa.
- Se dici che va bene... - Ma va benissimo va.
- Non potrebbe venire subito? - Certo che può.
E' vero che puoi? Viene con voi.
- Brava. - Ma l'indirizzo.
- Ah, l'indirizzo. - Via Rodari 6, Firmini.
Ah, Firmini, Via Rodari, 6.
Firmini, via Rodari 6. Firmini, via Rodari, 6.
Ce l'ho scolpito qua.
Domenica vengo a fischiarti sotto le finestre.
Sì.
Guarda se c'è il telefono, così mi chiami.
Certo, si capisce che guardo. Vai, vai. Non li fare aspettare.
Domenica andiamo al giardino zoologico.
Scusi se insisto, ma neanche due uova al burro sa fare?
Mi dispiace, signora, ma io in cucina sono proprio negato.
- Buongiorno, maresciallo. - Buongiorno.
- Buongiorno. - Buongiorno.
In cosa posso servirla?
Nulla. Il mio è un genere diverso.
Guarda chi si vede. A fabbricare mani e piedi..
< ..per i santi vi siete messi.
Sembrate due volpi nella tagliola.
Mannaggia l'amore. Che mi fa fare.
< Ora che sono fidanzato..
< ..bisogna che mi ripulisca.
Sono contento che ti sei messo sulla buona strada.
Grazie.
< Fatelo lavorare parecchio.
< L'amore va aiutato.
< Stia tranquillo, arrivederla.
Salutami la ragazza, Turi.
Sarà servito, signor maresciallo.
E chi la vede più quella?
- Come sarebbe? - L'ho scaricata, figurati.
- Ma Trestecche lo sa? - Ma...
lo mica sono affidato a Trestecche.
Ma non hai sentito che ha detto? "Sembrate volpi nella tagliola".
E' meglio tre mesi in galera solo che l'ergastolo con una donna.
Da solo. Ma in galera ci veniamo pure noi con te.
Bellezza mi ha detto di dirti che quella serva..
...te la sistemerebbe volentieri, così non avresti più l'obbligo..
...di restare fidanzato con una poco di buono..
...e il maresciallo non potrebbe dire nulla.
Di' a Bellezza che le ragazze mie me le sistemo da me, chiaro?
< Ma quando finisce 'sto strazio?
< Mi sono stufato..
< ..di stare a parlare con lui.
Fermo. Il gesso non si è seccato.
< Ma guarda un po'..
...se uno come me deve stare qui una mattinata per mille lire.
Mica sei obbligato.
Finisci le mani di San Antonio e te ne vai.
Invece di pensare al compaesano dovresti pensare a Trestecche.
< E chi sarà mai, Al Capone?
Buongiorno.
Accidenti, come l'hai scaricata bene.
- Dica, signorina. - Turi.
- Ciao. - Com'è?
Oggi non è mica domenica. Perché ti ha lasciato uscire la padrona?
E' tanto buona, e siccome sono arrivati i miei...
- | tuoi? - Sì.
Gli scrissi che m'ero fidanzata e allora sono venuti.
E' tutto a posto, stai tranquillo, sono contenti.
- Ah sì? - Sì.
Gli ho raccontato quel che è successo. Vogliono conoscerti.
Attento che spacchi il gesso.
Ma io non posso muovermi.
Ti aspettano. Non hanno mica fretta.
< Sono quelli?
Magari mangiamo insieme.
Ma qui ce ne vuole, come faccio?
Ma no, è già secco. Napoleone, gli vuoi dare un'occhiata?
Ma sono venuti apposta.
Sì, tra cinque minuti sei libero.
- Hai visto? - Sì, libero...
E poi avrei un impegno, devo andare da un mio compaesano,..
< ..è una cosa molto importante.
Si tratta di lavoro, sai?
Ci puoi andare anche domani, anche lui l'ha detto.
Pensa troppo al lavoro. Vai, vai, vai a fare una mangiata.
- Allora vado ad avvertirli. - Ecco, brava.
E si vede subito che quella ragazza ti vuole bene.
< Pure lui gliene vuole.
< E' emozionato.
< Quando la vede..
< ..non capisce più niente.
E' l'amore.
Ma lei non mangia?
Quando lavoro non ho molta fame.
E' un bel lavoro il suo.
Insomma, quando capita.
Ma sì che è bello, tutta roba che va in chiesa.
Ha fatto anche le mani di San Rocco?
No, soltanto i piedi, una volta.
A me è un santo che è tanto simpatico.
- Ma che mestiere fa? - lo? Beh, un po' di tutto.
Una volta ho usato una macchina schiacciasassi.
Canta, sai, mamma?
Turi canta così bene...
Dico la verità, preferirei un lavoro stabile.
A chi lo dice.
< Senza un lavoro stabile..
< ..non sarei tranquillo.
In città si può morire di fame, non è mica come in campagna.
Ma no, ci si arrangia.
< E se poi vengono i figli?
- A lei piacciono tanto i bambini, vero? - Sì, tanto.
Si potrebbe provare a trovarglielo un lavoro.
- Ma no, non si disturbi. - Ma che disturbo?
Lei è stato così gentile a trovarne uno per Donata.
Non si offenderebbe mica.
< C'è Nardino che lavora qui.
< Ha messo a posto tanta gente.
Così potete cominciare con le carte.
< Donata mi ha detto tutto, sa?
< E quando i giovani..
< ..sono innamorati,..
< ..bisogna farli subito sposare.
< L'inverno è l'ideale.
< Sì ammazza il porco,..
< ..si fanno le salsicce...
Non c'è male eh.
Coraggio che se vai bene ti faccio avere quello più grosso.
- Ti piace eh? - Sì, sì.
Ha visto? Che le dicevo io?
Ma a me piacerebbe di più la macchina schiacciasassi.
Ah, ma a quella mica è facile arrivarci.
Ci vogliono anni di lavoro.
Ma di volontà ne ha.
E' innamorato, è disposto a qualsiasi sacrificio.
Allora se mi vieni a trovare a fine mese..
...ti presento all'ingegnere.
E una volta entrato a lavorare qui non la smetti più.
Qui c'è lavoro finché campi.
Presto, ché la corriera parte.
Ho male al ginocchio.
Sì, ma quella se ne va. Un momento!
Un momento.
- Presto. - Meno male. Sai con le mie gambe...
Arrivederci.
Ciao, mamma, ciao, papà.
Ci vediamo presto. Arrivederci.
- Arrivederci. - Ciao, a presto.
Meno male. Avevo paura che non facessero in tempo, poveretti.
Ma che ti sei proprio stufata di stare a servizio?
Oh no, sono così gentili.
Il bambino mi ha scritto anche una poesia.
E allora muoviamoci, no? Quelli poi si scocciano.
Che stiamo a fare i turisti?
- Tu non mi vuoi bene. - lo che? Ma che ti piglia?
Sono stato pure coi tuoi genitori, che vuoi di più?
Non parli mai di quando avremo una casa,..
...di quando saremo sposati, dei bambini.
Ne parliamo subito. Come non parliamo?
Non appena avrò un impiego fisso prendiamo due stanze.
Due belle stanze, tanto per cominciare.
No, non mi vuoi bene.
Il maresciallo diceva che con le donne eri un poco di buono.
Con me, invece...
Bene. Bella questa.
Adesso ti lamenti che non sono un poco di buono?
Io glielo scrivo ai miei, ci siamo sbagliati.
Che?
Io non ti piaccio, come puoi volermi bene?
Scherzi? Tu non scrivi niente a nessuno.
Tu mi piaci troppo. Ti voglio troppo bene.
Solo che la fidanzata la rispetto.
Ma un bacio...
Non mi hai dato neanche un bacio.
Perfino da noi in campagna due che si vogliono bene...
Non c'è nulla di male.
Ma io...
lo muoio dalla voglia di baciarti, sai?
Io...
- Insomma, non c'è mai? - Oggi non c'è.
- E neppure l'altra volta? - Neppure.
Invece c'era e c'è pure oggi.
- Le ho detto che non c'è. - Allora aspetto.
E' inutile. Luigi?
Venga, l'accompagno.
Ma guarda un po' che modi.
Ma che succede? Che modo di fare è questo?
Dai!
Se ne vada immediatamente.
< Lo sapevo che c'era.
Lui diceva di no.
Lasciatelo passare. Vieni.
Lei mi deve scusare, ma sono venuto pure un'altra volta.
E siccome mi aveva detto... Al mare si ricorda?
Che se avessi avuto bisogno...
Beh, ho proprio bisogno di una sistemata.
Qualunque cosa, anche all'estero. Anzi meglio. Ma subito.
- Subito? - E' una faccenda delicata.
Sei nei guai?
Mi stanno incastrando, un matrimonio d'amore.
- Ti sei innamorato? - Sì, innamorato.
Matrimoni d'amore quando si è in bolletta non se ne devono fare.
A chi lo dice?
< Tu ne sai qualcosa, papà, vero?
< Sai stenografare?
- Steno... che? - Stenografare.
Io no.
Dammi le chiavi della macchina, la mia è dal carrozziere.
Tu ti fai accompagnare a casa da qualcuno.
< E' un compaesano, di Giarre.
- Buongiorno. - Salve.
Oggi la chiave di tutto è chiacchierare, chiacchierare.
Impapocchiare. Perciò, stenografia.
Ricordatelo. E in più lingue.
Mia figlia ha girato tutto il mondo.
< Perfino a Tahiti è stata,..
< ..ma a Giarre mai.
< C'è da piangere.
Ci andremo quando metteranno l'acqua corrente.
< Ma diglielo tu com'è Giarre.
- Per piacere, diglielo. - Che devo dire? E' bello.
E' bello di mattina, di giorno, di notte.
I muli nella stalla.
< Un pezzo di pane, pomodoro,..
< ..una goccia d'olio...
Ma alla fine dell'anno vi lascio e me ne vado.
< Sono anni che lo dici.
Sì, ma questa volta lo faccio e sul serio..
...e tu verrai a cantarmi appresso.
Magari, signore. So fare anche il guardaspalle.
E lascia la fidanzata?
Mille ne lascerei, signorina.
Com'è questa canzone?
< Nemmeno lo immagina..
< ..quanto ho bisogno di aiuto.
- Sai le lingue? - No.
Questa ne sa tre, ma nemmeno una parola di siciliano.
S'è fidanzata con certi tipi.
< Un giavanese, un indiano.
< Ora è fidanzata..
...con un norvegese, ma siciliani niente.
- Ma se si potesse parlare di... - Il francese lo sai, almeno?
Ma che bisogno c'è di sapere il francese per essere galantuomini?
A me mi può mandare con una borsa di milioni fino in Cina.
E' stato in Cina?
< No, signorina.
Oh, ma quanto è bravo, se sentissi come canta...
Davvero?
Giovedì sera a casa mia vengono un po' di amici.
Vieni anche tu e canti.
< Fammi sentire.
< Non ti far pregare. Avanti.
< Che bravo.
Mi scusi.
Quando sarò morto mi dovete portare là.
Un bel funerale, con la musica.
E questa canzone mi dovete suonare.
Ma no. Che funerale?
E che non lo so che si muore tutti quanti?
< Nicolosi non è venuto?
Se non c'è Nicolosi non firmo.
< Perché noi dobbiamo parlare.
Dobbiamo discutere, vedere, che c'entra?
- Dattilografia ne conosci? - No, ma a che serve?
Bisogna che impari, ragazzo mio, vedremo.
Arrivederci, commendatore.
Tanto piacere. Ci sarà pure lei giovedì sera?
Di solito mi annoio, non ci capisco una parola, ma ci sarò.
Arrivederci, allora. Bacio le mani, commendatore.
Ciao, schifoso. E studia.
Se non c'è Nicolosi non firmo.
- Ma tu canti sempre? - Quando sono contento o triste.
E' come quando uno si fa male, che se grida sente meno dolore.
E il vestito? Ti metti quello rattoppato?
Adesso arriva, arriva anche quello, tranquilla.
< Signora Letizia!
< E' uscito Carlino?
< E chi ve l'ha detto?
< Teresa gli è andata incontro.
Avete visto come si è ingrassato?
Papà!
Trestecche, ti saluta l'Azzoppacani,..
...dice se lo vai a trovare.
- Carlino, ti possino. - Remo.
Eccomi qua.
< Ce l'hai fatta pure stavolta.
- Stasera t'aspetto, offro io. - Stasera non offre nessuno.
Fino a dopo Natale da voi non ci mette piede.
- Andiamo, per festeggiare. - No, signore!
Piuttosto ti mando all'ospedale con la testa rotta.
- Turi, è tornato papà. - Davvero?
< Turi. Guarda chi c'è.
Sei evaso finalmente, eh?
Ma che evaso? E' uscito per buona condotta.
Hai visto? Magari sta dentro tutto l'anno, ma il Natale..
-.Io viene a fare a casa.
Sarebbe meglio che stesse a casa tutto l'anno.
Io al Natale ci tengo.
- Il letto mio. - Te l'ho tenuto caldo.
- E adesso dove vai? - Non ti preoccupare, io sono a posto.
Anche se non venivi me ne andavo lo stesso.
E' fortunato. Ha incontrato un compaesano suo, un riccone,..
-.Gli vuole bene come un figlio.
Spicco il volo.
Bravo Turi, sono contento.
Io me ne vado negli altri appartamenti.
- Remo mi farà dormire da lui. - E lo specchio?
- Teneteli per ricordo. - Grazie.
Turi mi ha portato a vedere il mare.
- Davvero? - Sì, ho ancora la sabbia.
E dove sta la sabbia?
- Beh? - Non me lo vuol dare.
Ma come?
Mannaggia quel porco cane.
Mi manca solo il vestito. Non mi posso presentare così.
Quella è gente che si lava tutti i giorni.
- Tutti i giorni. - Anche due volte al giorno.
- E tu non ci andare. - Ma come non...
Ma hai capito che dipende tutto il mio avvenire?
Poi di vestiti ne avrò finché ne voglio.
Glieli regalo alla signora Elvira e pure a te.
< Magari. Ti vuoi provare questa?
Ma vattene, quella è più zozza della mia.
< Ma che zozza? E' usata.
- Come faccio? - Vacci tu dalla signora Elvira.
Vedrai che a te lo dà anche senza soldi.
No, ma io da quella non ci voglio andare.
E poi adesso è tornato il marito.
In negozio non c'è.
< Turi, guarda chi c'è.
< Buongiorno. C'è mia moglie..
...che la voleva conoscere.
< Le ho parlato tanto di lei.
Buongiorno.
< Lei è una sentimentale,..
< ..quando sente parlar d'amore..
- Piacere. - Questo è mio figlio.
Carino. Come ti chiami?
E a te che te ne importa?
Ha visto com'è svelto? Certo che la famiglia è una gran cosa.
Vedrà, vedrà, ha fatto proprio bene a decidersi.
< Questo non sta più nella pelle.
< "Quanto mi ci vorrà..
< ..a sposarmi?
< Quando troverò un posto fisso?"
A proposito, c'è mio cognato che ha una piccola agenzia,..
...voleva farle vedere un appartamentino che è l'ideale..
...per una coppia di sposini. Vuole vederlo?
Quando crede. Giusto ci pensavo.
Magari mi faccio vivo io, va bene?
- Mi saluti tanto la signorina. - Senz'altro.
Buongiorno.
- Salutagliela. - Ma dove vai? Dove vai?
< Dicevo così per dire.
A forza di dire, qui finisce che ti tengo a battesimo..
...il primogenito. Ma guarda che sei proprio impunito.
E' roba che gli uomini come lui si dovrebbero impiccare.
Giura e spergiura, non mi sposo mai, neanche una regina.
E dopo ventiquattro ore cerca il nido..
Un appartamento per gli sposini.
Come vuoi tu.
E no, "come vuoi tu" lo dici ai cretini.
Perché se non ti stai zitto, io ti sfascio la testa..
...con tutti questi specchi. - No, no, ma io che c'entro?
Vedi, s'è messo pure il vestito bello.
E già, deve andare dai suoceri.
Ieri sono venuti loro, oggi va lui. E' giusto, no?
Guarda che se sei riuscito a imbrogliare tutte,..
...con me non ce la fai.
Perché se quella si rivede qui nel quartiere,..
...ti giuro che io vado dal maresciallo, ti denuncio..
...e ti mando in galera. - Lascia che me ne vada.
Così la pianterà di prendere in giro la gente.
Ma che ti prende?
Perché vuoi mischiare l'amore con le cose serie?
Basta! Mi sono stufata.
Perché se crede di farmi impazzire si sbaglia.
Non sono mai impazzita per nessuno.
Turi, c'è una ragazza che ti cerca con una macchina grossa.
Come? Che? Ma quale macchina?
- Salve. - Salve.
Ce n'è voluto di tempo per trovarla.
Bastava chiedere casa di Augusto, angolo rovine di Venere,..
-.Turi La Rosa. - Ora che lo so...
Andiamo?
L'avrei scommesso che si era dimenticato di avvertirla.
Chi?
Mio padre. E' a New York. E' partito ieri.
Ma come, se n'è andato?
Ha una testa quel vecchio.
Meno male che io qualche volta le cose me le ricordo.
Altrimenti farebbe certe figure...
Mi scusi, ma io credevo di andare.
Ma possiamo. Ormai che c'è.
Voglio farle sentire un po' di musica se è libero,..
...ma di quella vera, non siciliana.
Ma chi è? Chi è?
E che ne so? Quello va in cerca di guai.
Allora, deve tornare subito in città?
No.
E. \ lx}?
< No, era di un mio amico.
Bella.
< Lasci stare.
Così è più semplice e la musica è migliore.
I dischi li hanno inventati per qualcosa no?
< Non guardi il disordine.
< Qui d'inverno ci vengo solo io.
< Ci viene spesso?
< No, quando voglio stare sola.
< Questa musica..
< ..fa un curioso effetto.
Si sente il bisogno di liberarsi di tutto.
L'anno scorso, quando ci fu Bill Haley,..
...una s'è spogliata in teatro.
< Le piace come suona?
Non lo conosco.
Non sa che salvezza incontrare dei tipi come lei,..
...senza problemi né preconcetti.
Quanto sia riposante.
Vieni qua.
Ci si sente tranquilli, sicuri, liberi dalla schiavitù.
Con la gente dell'ambiente, per quanto sia,..
...anche se non sono moralisti, la morale poi finiscono..
...col farla e una certa forma bisogna sempre tenerla.
Non parliamo poi di quelli che si innamorano.
Diventano borghesi, noiosi, fanno scene di gelosia.
Perché, tu non ti vuoi sposare?
Sposare? Sì, certo, per forza.
Intanto mi diverto.
Poi mi sistemerò. C'è tempo, non ti pare?
Turi! Turi!
Lo sapete dove sta questo disgraziato?
Starà dormendo.
Pure la signora Teresa lo cercava.
Guarda un po'. Turi!
Spartaco. Spartaco!
- Spartaco! - Ecco. Sordo, sordo spaccato.
Tu non ti muovi neanche se senti cascare una moneta d'oro.
Tu guardi un punto fisso. Ogni tanto puoi dire "fragola".
E che c'entra?
Niente. E' là il segreto.
Infermità mentale.
- Fragola. - Mica così.
Lo devi dire come se fosse una cosa importante.
"Fragola".
Capito? Non una fragola qualunque.
La pazzia non è una cosa facile.
- "Fragola". - Più drammatico.
- "Fragola". - Ecco, così. Mettiti a sedere.
Non ti volti nemmeno se ti chiama tua madre.
I medici sono capaci di fare i dischi con la voce di tua madre..
...e tu niente. - Posso guardare un quadretto?
Guardalo. Ma ti fanno la prova in una camera nuda.
Guarda un punto del muro, una macchia.
Pronti? Carlino!
Carlino!
Carlino?
Carlino!
< Buongiorno.
- Chi è? - Ma dai, disgraziato.
- Quelli si mettono a sparare per farti cascare. - Ah papà.
< Buongiorno, signorina.
Tu ci fai la muffa a Regina Coeli. Lei cerca Turi?
Sì.
< E' molto che non lo vedo.
< Potrebbe chiedere ad Assuntina.
Se c'è qualcuno che lo può sapere è lei.
Dai, rifacciamo. Non mi muovo neanche se viene un carabiniere.
- Per favore... - Dica, dica.
Potrebbe dirmi dove abita Assuntina?
Ora usciamo e le faccio vedere dov'è.
Carlino, io me ne vado.
Carlino, adesso ti puoi muovere.
Carlino!
< Permesso?
Chi è?
- Buongiorno. - Ah, è lei. Ma che sorpresa.
< Sono qui per avere..
< ..notizie di Turi.
Si accomodi. Ma ha capito bene?
- Dice che lei lo vede spesso. - Turi?
Quello si è eclissato.
Se lo vede gli dica che mi hanno dato gli otto giorni.
Ma a lei la sbattono sempre fuori?
< Avevano le lacrime..
< ..quando me lo hanno detto.
Ma sa, il bambino mi scriveva poesie.
Pure i ragazzini si innamorano di lei?
Venga con me, venga.
Davanti agli uomini si parla male, non capiscono niente.
Fanno le tragedie.
E adesso che fai? Dove vai?
Cercherò un altro posto.
Volevo che Turi lo vedesse prima di accettare.
Ah, già dimenticavo...
Dimenticavo che siete fidanzati.
Ma perché non te ne torni al paese?
Io gli voglio bene, non voglio star lontana.
Sei proprio cotta.
Commovente.
Ma quello non merita l'amore di nessuna.
< Fai meglio a scappare via.
Tu non puoi sapere che vuol dire aspettare un tipo come quello.
< Non sapere se domani è con te..
...0 con una cameriera.
Se s'è dimenticato che sei al mondo o se ti porta fuori.
< Non capisco.
E come fai a capire?
Ha bisogno di libertà, se no come fa ad andare con le altre donne?
- Con altre donne? - Dove credi che sia adesso?
E' con una di quelle che vanno bene per lui.
Ha parlato anche con mio padre e con mia madre.
Con mio zio invece è stato zitto.
Mi fai una rabbia.
Ma possibile che non hai capito niente?
Un sospetto almeno che era un mascalzone l'avrai avuto, no?
No, non l'ho avuto. Non ci credo.
Allora che mi dici? Che un tipo come lui si è innamorato?
Che ti vuol bene, eh? Sei arrivata tu e...
E gli hai cambiato il sangue. Ti sposa. Povera cocca.
Lui me l'ha detto.
< Sai a quante l'ha detto?
< Meno che a me.
< Se no doveva fare sul serio.
Ma allora perché?
Perché?
Perché se no lo mettevano dentro.
< Stava a fare il palo.
< A quest'ora era in galera.
Lo sanno tutti, anche i cani. Bella figura che ci fai.
< Tutti lo sanno.
< E piantala!
Lasciami dormire. La mattina è fatta per dormire.
- Ehi. - Oddio.
Ah, sei tu? Ti credevo in Venezuela.
Lascia perdere. Senti, che è successo al quartiere?
Niente, tutto calmo.
- Non hanno chiesto di me? - No, si vede che tutto va bene.
Avevo paura che Assuntina...
Sai, aveva detto che mi denunciava.
Ma no, quella chiacchiera.
Ma quando le prendono i cinque minuti...
Di' un po', quella povera ragazza, Donata, si è più vista?
No.
Siccome le avevo detto che si trattava di un grande amore...
E che significa? | grandi amori non finiscono forse?
Tutti finiscono. A meno che non muoiano ammazzati prima.
Come Giulietta e Romeo, Paolo e Francesca.
Se non morivano mica erano grandi amori.
Ma dai retta a me, io sono convinto che se noi due..
...ci mettiamo insieme raggiungiamo il benessere.
Vieni qua, dopo potrai pensare anche alle donne.
Vedi, ho una lista di indirizzi nuovi, sicuri.
Ieri, per esempio, sono andato da uno, da un ex capitano,..
...calzaturificio, suole di cartone, un mascalzone.
Appena gli ho detto Gorizia, Bainsizza, Piave,..
...si è messo a piangere.
Dammi retta, è una strada facile, una miniera d'oro.
- Sì, ma io che c'entro? - Non capisci niente.
Ma se ti presenti tu, giovane, simpatico...
Alla gente fa piacere quando uno giovane, simpatico sta male,..
...è disoccupato, magari con un braccio ingessato.
Senti a me. L'aiuta con più gusto, capisci?
Io vado qua un momento al "Bolognese".
Ci sono cinquemila lire che mi aspettano.
Un colonnello in pensione.
Ti voglio far vedere com'è facile.
Lascia perdere, non mi va.
Tu non entri. Entro io solo.
Tu resti fuori. Vieni, vieni. Ti voglio far vedere.
Se non è facile come dico io non ne facciamo nulla.
Un momento ci vuole, entro ed esco.
E' una brava persona, sai? Piena di medaglie.
Guarda, stai a vedere.
Attento.
- Hai visto? - No, stavo là.
Ma come? Ti avevo detto di stare a guardare.
Ma c'era troppa gente sulla porta.
- E' andata bene? - Bene, benissimo.
- Vuoi un caffè? - No, grazie.
A proposito, non te l'ho detto, è venuta quella ragazza a cercarti.
E' andata da Assuntina Era stata licenziata.
- E dov'è? - Non lo so, è sparita.
Come sparita?
Turi, che m'hai salvato a fare?
< Ciao, Turi.
Assuntina?
Guarda chi c'è.
- Casanova. - Ti devo parlare, esci.
No, parliamo qua.
- Hai visto Donata? - Chi, la cameriera?
Sì, l'ho vista giorni fa, ma se ne è andata via subito.
- Non credo che si farà più viva. - Che cosa le hai detto?
Che eri andato a parlare d'affari con una bionda.
E perché con lei ti eri messo a fare l'angioletto.
- Perché l'hai fatto? - Perché? Perché sì.
Alle tonte bisogna aprire gli occhi.
Tu incanti la gente che ti conosce bene, figurati quella.
E' una ragazzina, non dovevi farlo.
Una così è capace di tutto e la colpa sarà tua.
Ma senti quest'impunito.
Si è innamorata di te mica di me.
Gliele hai fatte tu le serenate.
E se finisce male, è colpa tua.
Solo tua.
Scusa, non sai dov'è Donata, la ragazza che lavorava qui?
Mamma, mamma, cercano Donata.
Buongiorno. Ah, è lei.
Donata se ne è andata lunedì.
Ma come, lei ancora non l'ha vista?
No, neppure all'agenzia s'è fatta viva.
Forse sarà tornata al paese.
- No, non ne sanno niente. - Madonna Santa.
Scusi, non voglio che il ragazzo senta.
Stamattina ho letto sul giornale qualcosa che mi ha spaventato.
Si tratterà di altri naturalmente,..
...ma glielo debbo dire.
Non si impressioni. C'è una ragazza, sembra una domestica,..
...che ieri si è buttata da ponte Milvio.
Giovane, graziosa, con un vestito di lana chiara..
...che mi pareva avesse anche lei.
Ci sarei andata io a vedere, se avessi avuto un po' di tempo.
< Era tanto cara che...
Per favore, se sa qualcosa, me lo faccia sapere.
Ehi, Cesare!
Tutto bene!
Si sa chi è?
Una di Viterbo.
E' di Viterbo.
< No, no, è di Latina.
Sbrigati che arrivano.
Quello è un fenomeno. La fluviale non lo frega mai.
Buonasera. Ma che fa tutto solo il signorino?
- Ti dai alla bella vita? - Eh, alle follie.
< Carlino!
< Carlino!
E' scappato ieri sera. E' andato a sbronzarsi.
Già l'hanno preso?
< Per forza.
< E' andata a provocarli.
Gli hanno detto due volte di andar via finché sono usciti.
E lui ha cominciato a menare e lei non lo sa ancora.
Carlino!
Gesù mio.
< Dove sta quel figlio mio?
- Ciao. - Ciao.
Che vuoi?
Ero venuto a chiedere se mi può dare una mano.
- Che c'è un colpo da fare? - No.
A trovare la ragazza.
Chi? La cameriera?
Ti sei perso la fidanzata?
Se n'è andata, sono due giorni che non si trova.
Questa sì che è bella.
Ma se era brava, seria, innamorata,..
...felice di sposarti. Allora, cos'è successo?
Gelosia, roba di donne.
< Già le metti le corna?
< Allora era una commedia?
Dimmi se mi sbaglio.
Quella ha mangiato la foglia ed è scappata via.
Ma ti rendi conto che significa?
Se non eri innamorato, eri ladro.
Dopo faccia quello che vuole, ma adesso mi dia una mano.
Hai i rimorsi, eh?
Mica mi dispiace se hai i rimorsi, ma forse esageri.
- Sarà tornata al paese. - No.
Non c'è tornata.
Non vorrei che facesse una pazzia.
- Mi aiuti. - Non c'è denuncia.
Mica posso mandare le pattuglie a cercarti le ragazze.
No, tu hai fatto il guaio e tu devi rimediare.
Sono stato al fiume, ho girato mezza Roma.
< Ma se non sbaglio..
...hai amici che sanno tutto.
Da loro devi andare a chiedere, mica in caserma.
Che posso fare io? Il massimo che potrei fare è metterti dentro.
< Scommetto che per te oggi..
< ..sarebbe quasi un piacere.
Ma la prigione è un luogo di pena, non di comodo.
Tu per metterti la coscienza a posto devi fare..
< ..il giro del mondo.
< Vai, vai, vai.
Pochi giorni fa l'hanno vista per strada con Bellezza.
A me non direbbe dov'è, ma forse a te sì.
E ora vattene, vattene, ché ho da fare sul serio.
- Vieni fuori. - E perché?
- Poi te lo dico. - Chi non muore si rivede.
< Quando te ne vai..
--Bisogna che lasci l'indirizzo.
- Andiamo. - Sì, domani.
Ho da fare pure colazione. E poi dove vuoi andare?
- Dov'è Donata? - E chi è?
Io avevo una zia che si chiamava Donata.
Sai benissimo di chi sto parlando.
- Dove l'hai portata? - Ma che te frega?
Invece di ringraziarlo che ti ha liberato da una scocciatura...
Ma io non ti capisco, con l'harem che ti ritrovi,..
...ti metti a correre appresso a una che è finita male?
- E stai buono. - Voi finite male.
Ma dimmi un po', ti pare questo il modo di parlare a degli amici?
Tu vieni con me.
Turi, Natale coi tuoi. Va' a giocare coi ragazzini, va'.
- Allora andiamo dal maresciallo. - Metti giù le mani.
- Sei impazzito? - E che dici?
Digli che vi ha fatto il palo.
- Sì, anche questo. Andiamo. - Non mi toccare.
Gli occhiali li porto anche quando dormo, ma quando li levo..
E va bene, se ci tieni...
Se ci tieni andiamo.
A più tardi, fior di loto.
Ma adesso che fanno? Che voleva Turi?
Non t'impicciare, sono amici.
Turi, non fare lo scemo, il maresciallo te l'ha detto:..
..."Ti becco pure tra un anno". - Sono affari miei, se permetti.
E miei no?
Io voglio sapere solo dove l'ha portata e poi se ne va via.
Se quella restava qui, dovevi continuare a fare la commedia.
< Ma se non te lo vuol dire.
Non l'avete capito? Giglio infranto s'è innamorato.
Turi, lo senti? Che fai dire?
Sarebbe bello, partire in Cadillac con una donna..
...e tornare innamorato di una cameriera.
Scegli o Donata o dal maresciallo.
E se me ne andassi per i fatti miei? Che ne diresti?
< Stai fermo.
Mica ti ammazziamo. Ti vogliamo dare solo una lezione.
< Una lezioncina ci vuole.
L'amicizia bisogna rispettarla.
Quando si comincia una cosa, si hanno dei doveri,..
< ..non si può cambiare parere.
< Non ti muovere.
< Stai buono. Facciamo presto.
Te l'avevo detto che senza occhiali non ci vedo più.
Cammina.
Da chi volevi andare tu? Dal maresciallo?
- Tieni, brutto sozzone. - Vigliacchi.
- Mena pure tu. - Brutta carogna.
E adesso basta, altrimenti quello ci rimane.
Provaci ad andare dal maresciallo.
< Tieni. Tieni.
Viene gente.
Andiamo, presto.
Devo andare anch'io.
< La serva sta a Via Sabotino, 5.
< Peggio per me, chi se ne frega.
Ma che gli è successo?
Turi, ma che ti hanno fatto?
Ti hanno proprio combinato bene.
Che hai mangiato i sassi? Perché non rispondi?
Adesso ci mettiamo pure a fare conversazione.
T'hanno fatto male?
Certo che per me non ti sei fatto mai menare così.
- Scusami tanto. - Me lo sentivo io.
Ma la vuoi piantare?
Dove vai?
Lasciami perdere.
Io sono uno schifoso che combina soltanto guai.
Mi merito tutto.
Gli schifosi non s'innamorano così.
Perché io sono innamorato?
Ma guarda, questa è bella.
Adesso mi sono pure innamorato. E di chi, se è lecito?
Di me no.
Se sapessi dove sta te l'andrei a chiamare.
Assuntina, sei proprio una brava ragazza.
Mi dispiace averti fatto del male.
Male? A chi hai fatto male?
Ma quando mai fai male? Tu a me?
Ma senti questo presuntuoso.
Ma chi ti credi di essere? Che tutti ti cadono ai piedi?
Ma io non cado ai piedi di nessuno.
Per fortuna non sei il solo uomo al mondo.
Il mondo è pieno di uomini migliori di te.
Pure Beppe è meglio di te.
Hai ragione, Assuntina, hai proprio ragione.
- Che hai fatto? - Su, andiamo, vieni via.
Che vuoi da me? Ti serve ancora l'alibi? Vattene.
Muoviti, che questo non è posto per te.
Perché ti preoccupi tanto? Guarda che chiamo la signora.
Sì, la signora la chiamo io.
Prendi la valigia.
- Ma che succede? - Non lo so...
- Sbrigati. - Chi è lei?
- Non lo conosco. - Mi conosce.
- Sono il fidanzato. - Ma cosa vuole?
E poi fidanzato o no, non può rimanere in questo posto.
< Che posto?
La mia è una casa perbene. Diglielo anche tu.
Grazie, perché è arrivata da poco.
Ma fra qualche giorno se ne accorgerebbe.
< Di che cosa si accorgerebbe?
< E come si permette di gridare?
< Lasci perdere, ché le conviene.
E perché non grida anche lei dal momento che è tutto in regola?
E prendila questa valigia. lo non voglio storie in casa mia.
Hai capito adesso? Muoviti, va'.
< Dai.
Via, via, le conosco le gatte morte come te.
Ti ho detto di prendere la valigia.
< Aspetti fuori.
Per Latina.
Per Latina si parte. Per Latina si parte.
Ma loro non partono?
< Schifoso!
< Ehi!
< Ma che fai là?
- Ti stai facendo incastrare? - Schifoso!
E' il paesano mio.
Vieni a fare un giro prima che sia troppo tardi.
< Su vieni, andiamo.
No, no, preferisco restare qua.
E poi sono io che l'ho incastrata.
< Lo credi tu, ma non è mai così.
Tutta la vita, è lunga. E' lunga assai.
Sottotitoli: CINEMATEXT MEDIA ITALIA
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