Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
* Sono Leonardo Cagliostro, sono un poliziotto e sono morto.
* Sono rimasto tra i vivi
per scoprire chi mi ha ucciso e proteggere mia moglie Anna.
(sottovoce) Torna qui con me.
* Per la prima volta ho avuto bisogno di aiuto.
Tu mi vedi ?
* E' stata Vanessa ad aiutarmi, l'unica che mi può vedere e sentire.
* Con lei ho cercato il mio omicida e scoperto segreti di amici e colleghi.
* Anche la vita di Vanessa è cambiata.
* Ha ritrovato la madre Eleonora, una medium come lei.
Vivi e morti devono stare separati.
* E si è messa con Filip.
* Oltre che con Vanessa, posso parlare con Jonas
che come me non è trapassato ed è rimasto tra i vivi.
Chi sei ? Chi eri ? Perché non hai passato la Porta ?
* Ho scoperto che il vicequestore Stefano Rambelli mi ha ucciso.
No !
* Il mio migliore amico, il mio mentore... quasi un padre per me.
* Ho deciso di abbandonare il mondo, varcare la Porta Rossa
e lasciare che mia moglie e la nostra bambina andassero avanti senza di me.
Chiamala Vanessa.
* Ma qualcosa mi ha fermato.
* Ho capito che Jonas non era morto, era in coma e ora si è svegliato.
* Ho scoperto che in un tempo lontano conosceva il mio assassino Rambelli.
Dove sei ? Dove sei ?
* Ci sono troppe domande in sospeso
troppe persone che non riesco a lasciare.
* La mia missione... non è conclusa.
* Per me la fine... non esiste.
Tuoni
Sveglia
Ehi !
Non devi abituarti a dormire troppo.
Buongiorno, "papà".
Buongiorno.
Ci siamo quasi.
Sarà una bimba molto agitata se ha preso dal suo papà. Mi dà dei calci.
Ehi, Vanessa !
Fai la brava.
- Sono enorme, non mi entra niente. - Non sei mai stata così bella.
Smetti di fare il ruffiano.
Sbrighiamoci, dobbiamo fare il tracciato.
Anna, io non posso venire con te.
- Perché no ?
- Amore... Io sono morto.
("Nessuno è indispensabile al mondo" si dice.)
(E certamente è vero)
(anche se poi, per chi resta...)
(Può essere dura andare avanti.)
(Quando ero uno sbirro, il mio unico sfogo era catturare i criminali.)
(Perfino un semplice arresto può avere conseguenze imprevedibili.
(Ma è la morte che ha cambiato ogni cosa.)
(Le vite degli altri, la mia visione del mondo.)
(Eppure c'è sempre qualcosa che rimane in sospeso.)
(Ricordi, occasioni perdute.)
(Rimpianti.)
(Qualcuno che non torna.)
(Qualcuno che si risveglia da un lungo coma.)
(Chi è quest'uomo ?)
- Salve. (Che c'entra con il mio assassino ?)
(E' per questo che sono rimasto qui, tra i vivi.)
(Anche se sono morto, devo scoprire la verità.)
(E' l'unico modo che conosco per andare avanti.)
- Zagaria ! - Sì ? - Hai mandato quel fax alla Protezione Civile ?
- Certo, lo abbiamo appena inviato. - Ok.
- Diego ! - Ehi ! - Ho appena fermato un tizio, Mario Brezigar.
- Lo conosco, quanta roba aveva ? - Il problema è che mentre scappava
si è liberato della droga. - Allora che facciamo ? - Tratteniamolo.
Ma per che cosa ? Non abbiamo niente in mano.
- Senti. - Ma... - Mi scusi, sto cercando il commissario Paoletto.
- Sono io. - Sono Jonas Sala.
- Sono stato convocato.
- Buongiorno, signor Sala.
- Mi scusi. Devo rilasciarlo. - Ho capito. - Vai.
Prego, da questa parte.
Prego. C'è anche la dottoressa Mayer della Procura di Trieste.
- Buongiorno. - Silvia Pes. Piacere.
- E' una mia amica, le ho chiesto di accompagnarmi. - Accomodatevi.
Sono venuto appena uscito dalla clinica. Di che dobbiamo parlare ?
Del suo caso. E' una situazione più unica che rara.
E' difficile capire come procedere.
Lei, da qualche mese, è uscito da un lungo periodo di coma, giusto ?
- Come si sente ora ? - Sono qua.
Il suo coma è stato causato da una ferita d'arma da fuoco.
- Ricorda qualcosa del periodo prima del coma ? - Sì, come fosse ieri.
- In effetti per me è ancora ieri. - Bene.
Quindi ricorderà chi le ha sparato.
No.
-Pausa chilometrica, sta mentendo. -E' sicuro di non ricordare niente ?
- Forse con il nostro aiuto, potremmo... - Non ho visto niente.
Mi hanno sparato alle spalle.
Sì, un proiettile alla nuca da distanza ravvicinata
ed è stato fortunato perché hanno utilizzato una 6.35 altrimenti...
E' proprio necessario ?
-Per il signor Sala non è piacevole ricordare tutto questo. -Ha ragione.
Ma noi cerchiamo solo di capire come siano andati i fatti.
La fedina penale del signor Sala è particolarmente movimentata.
Qua leggo contrabbando, truffa, furto con scasso...
Sono già stato processato per questi reati e ho pagato il mio debito.
Giusto il tempo di finire in coma.
Allora lei non ha nessun dettaglio utile per noi.
Possiamo considerare archiviato il suo caso ?
E' sicuro di non voler sapere chi le ha sparato, signor Sala ?
- Corzese, dagli tutto. - Peccato perché sei una bella "figa".
- Grazie. - Magari ci rivediamo in giro. - Sì.
Può essere.
- Manca il mio quaderno, dove sta ? - Adesso vediamo.
- Questo ? - Posso ?
-No, magari se mi arresti un'altra volta. -Stella ! Anna si sente male.
- Togliti. Che ha ? - Delle contrazioni.
- Dottoressa, come va ? - Anna ! - Ci siamo.
- Come stai ? - Chiamiamo un'ambulanza ? - L'accompagno io.
- Posso ? - Certo, vai. - Andiamo. Te la senti ?
- Ci ho provato mille volte, è come parlare con un sasso. - Capisco.
Sono preoccupata, parla poco, non esce più. Così non va bene.
- Bisogna fare qualcosa, sembra non le importi di nulla. - E di nessuno.
- E non va bene. - Stavate sparlando di me ? - No.
Non sei molto a contatto con l'area esterna.
Ti capisco. Non si sa che cosa puoi trovare oltre i confini del divano.
- Simpatico ! - Dov'eri ? - Sul divano.
- Mamma, mi fai un cappuccino, per favore ? - Sì.
Ho sentito Ettore e gli altri, tra un po' vengono anche loro.
Stasera Giorgia ha trovato un posto spaziale dove suonare.
- Bravi, dove andate ? - Dove andiamo !
Scusa, ma ho bisogno di capire, ti stanno "sul culo" i miei amici ?
- O il problema sono io ? Se sono io, dimmelo. - Sono io. - Spiegami.
Non ho voglia, è semplice.
Devi dirmi altro ?
Okay.
- Non mi va più. - Questo fa sempre così, Eleonora, bisogna cambiarlo.
- Dottor Piras, buongiorno. Buongiorno. - Ciao ! - Anna ?
- Anna la stanno visitando. - Come sta ? Tutto bene ? - Sì.
Eccola.
Ehi ! Ci siamo.
- Ciao, amore, come stai ? - Bene.
Ci vorrà ancora un po', ma abbiamo già preparato la sala parto.
Altoparlante: Il dottor Parodi al Reparto Cardiologia.
- Entra anche lei ? - Veramente... - No, non serve, non preoccuparti.
Allora andiamo ?
Noi siamo qui.
Ecco qui.
Allora ? Che te ne pare ?
E' bellissimo.
- Questi li hai fatti tu ? - Sì.
- Ti piacciono ? - Sei diventata molto brava. - Grazie.
- Sicura che non ti costi troppo ? - Non preoccuparti, mi fa piacere.
C'è quello che potrebbe servirti, il frigo, il microonde, la Tv...
Il microonde, il telefonino...
Ma non era più semplice prima ? O da una parte o dall'altra.
O ti arrangi o muori di fame.
Guardia o ladro.
Perché non gli hai detto che credi di sapere chi ti abbia sparato ?
Perché sono fatti miei e perché non voglio mettere in mezzo la polizia.
Voglio farti vedere un'altra cosa.
Il mio Squalo !
- L'hai tenuta.
- Sì.
Lei non è cambiata.
Già.
* Tuoni
- Di qua, venite. - Ci siamo quasi. - Lascia, faccio io.
- Ci vogliamo fare il bagno ? - Più di così ! - Ormai sì.
- Vai. - Aspetta, vai.
- Vanessa ti ha dato buca anche stasera. - No, non aveva voglia.
- Sempre a parlare di Vanessa, che palle ! - Prendi.
Non è per farmi i cazzi tuoi, ma è un po' che non ha voglia.
- Ma quella sul motorino ? E' figa. - Non rompere e pensa a Federica.
Siete suoi amici, potreste anche aiutarmi.
Dai ! Forza !
Muovetevi !
Musica dalle cuffie
- Ma che posto è ? - Ci lavorava un amico di mio padre 20 anni fa.
- Sì, ci è morto dentro. - Serve un'antitetanica qua dentro.
- Guarda che figata ! - E' un po' inquietante.
- Vai. - Ettore va con due "T", ricordalo. Risate
- Come si chiama ? - Vai, Ettore ! Marchia tutto.
- Va tutto bene ? - Sì.
Tuoni
- Buonasera, dottoressa Mayer. - Dottoressa, mi fa piacere vederla.
Brava. Arrivo subito.
(sottovoce) Che succede ? - Il battito è buono, ma la posizione no.
Amore, sono qui.
E' da tanto che ti seguo da lontano
ma adesso sono qui per te e per nostra figlia. Lamenti
- Bene, Anna, la facciamo nascere questa bimba ? - Sì.
Che bella musichetta da froci fate !
- Fuori dai coglioni tutti ! Mormorio - Chi cazzo sei ?
- Sicura di volerlo sapere ? - Che vuoi ? - In questo posto di merda...
- A fumare spinelli con le puttanelle. - Ma che vuole ?
- Che cazzo vuoi ? - Che cazzo fai ? - Andate via dai coglioni. - Ettore.
- Che vuoi ? - Ettore ! - Gli avevo detto di andare fuori dai coglioni !
- E' matto ! - Ha un coltello. - Tu che cazzo vuoi ?
- Che cazzo vuoi ? - Ragazzi... - Vai fuori dai coglioni !
- Che stronzo ! - Fuori dai coglioni !
- Fuori dai coglioni ! - Lasciate stare questo stronzo, via !
Date retta a questo frocetto di merda ! Fuori dai coglioni !
- Fuori dai coglioni ! - Via ! - Fuori dai coglioni !
- Fuori ! - Via, via ! - E' matto !
Tuo padre è un uomo di merda, non vale un cazzo.
Vaffanculo ! Vaffanculo !
Voci indistinte
- Ci hai detto che la fabbrica era abbandonata. - Non sapevo ci fosse.
Ragazzi, via !
Voci non udibili
Che cazzo fai ? Tu non hai le palle.
Sparo
Lascia stare mia figlia !
Dove sei ?
Vanessa !
No !
Ciao, ciao, sì.
Ciao, Vanessa.
(piangendo) Ciao, amore.
Come sei bella.
Che cazzo c'entra questo posto con mia figlia ?
Pianto
Filip.
Che hai fatto ?
Vibrazione cellulare
Pronto ?
Filip, che è successo ?
Cosa ?!
Stai... Stai calmo, Filip. Calmati. Dove sei ?
Filip !
Che è successo ?
- (sconvolto) E' morto. - Chi è morto ?
Io non volevo, non sapevo che...
Aspetta, calma.
Partiamo dall'inizio.
Dove eravate ?
Eravamo all'ex fabbrica di bulloni al Porto Vecchio.
Okay, poi cos'è successo ?
- E' arrivato quel tizio e... - Chi ? Lo conoscevi ?
No, no, era...
..era ubriaco.
Ci ha aggredito e noi siamo andati via.
Solo che io sono tornato perché...
..non mi era andata giù.
Non avevo visto che era morto.
Allora l'ho preso e l'ho girato.
Aveva gli occhi spalancati.
L'hai toccato, Fil ?
- Dobbiamo andare alla polizia. - No, no, no.
No, i tuoi penseranno che sono stato io.
Spogliati, dai.
Io non volevo...
C'è un uomo morto.
All'ex fabbrica di bulloni.
Al Porto Vecchio.
No, non posso dire nient'altro.
Lo so e basta.
Andiamo.
Oh, andiamo.
Sei stata bravissima, Anna.
Non ho fatto niente.
Ah, ti sei addormentata.
Mi sa che sono stato abbastanza noioso.
Ti ridò alla tua mamma.
- Bellissima, piccolina. - E' veramente bellissima.
Signori, scusate. Che ne dite di lasciarla riposare ?
A domani, tesoro.
Ciao, piccolina.
- E' bella davvero, Anna. Ciao. - Ciao, papà.
- Ma che ha papà ? - E' papà.
Ciao, tesoro. Ciao, ciao, amore.
Adesso cerca di riposare.
Grazie.
Vagiti
Pianto
- Buonanotte. - Scusi.
Sì, mi dica.
- Che succede ? - Devi rimanere con lei tutta la notte ?
No, facciamo così.
Me la prendo io, la porto un po' nella nursery.
Così lei potrà riposarsi.
Eccola.
- Buonanotte. - Buonanotte.
Tuoni
Vanessa.
Cagliostro.
Vibrazione cellulare
Che palle.
- Pronto ? - Ciao. - Dimmi.
Curzese ha ricevuto una telefonata anonima al 113.
- Quando ? * Stasera.
Segnalano un cadavere all'ex fabbrica di bulloni. Che facciamo ?
- Allora ci vediamo là. * Sbrigati.
Sì, sto arrivando.
Ciao, eh.
Roba grossa ?
Hanno segnalato un cadavere, omicidio.
- Perché ti stai vestendo ? - Da quando ci facciamo le coccole ?
Dove l'hanno trovato il cadavere ?
Guarda che non ti dico niente. Vai a nanna, dai.
Vabbè, tanto ci vediamo lì.
Lo sai che ti raggiungo lo stesso.
Brusio indistinto
Buonasera.
- Che abbiamo ? - Abbiamo un omicidio.
- E' già stato identificato ? - (annuisce)
- Chi è ? - Brezigar.
- Ti dice niente ? - Sì, qualcosa.
Forse sei un po' distratto in questo periodo.
Brusio indistinto
Certo strana la vita, eh ?
La mattina sei in questura e un agente molto perspicace
ti vuole trattenere perché sa che stai nascondendo molte cose
però... il suo superiore ti lascia andare
e tu sei felice ti senti libero.
Solo che dopo un po' muori.
Punto primo, un balordo in meno che nessuno rimpiangerà.
Secondo, adesso che è morto, non vuol dire
che bisognava sbatterlo dentro senza avere niente
e questa cosa già te l'ho detta.
- Signori, buonasera. - Buonasera, dottore.
- Buonasera. - Come sta Anna ? Tutto bene ?
Diciamo che non è stato semplice
però possiamo dire che stanno tutte e due bene.
Vicequestore.
- Buonasera. - Buonasera, vicequestore.
Buonasera a tutti.
- Omicidio ? - Beh, sì.
- Perspicace. - Abbiamo fotografato e repertato tutto.
Lo giriamo ?
Giriamolo.
Arma da fuoco ?
Si deve trattare di un piccolo calibro.
Non c'è neanche il foro d'uscita.
- Il proiettile è rimasto dentro. - L'arma è stata trovata ?
- Non ancora. - L'avete identificato ?
Sì.
Mauro Brezigar, pregiudicato. Praticamente negli ultimi 30 anni
ha fatto entra e esci dal carcere.
- Uno che non si annoiava. - Sì, ma piccoli reati.
Un po' di spaccio, qualche rapina a mano armata
ricettazione, se l'è sempre cavata con pene minime.
L'ultima volta l'ho fermato questa mattina
Ah sì ?
- Per che cosa ? - L'ho beccato che spacciava.
Purtroppo durante l'inseguimento è riuscito a liberarsi della droga
e quindi non avevamo niente per trattenerlo.
Vabbè, qui mi sembra che stasera ci sia stato un po' di movimento.
Forse una festa, forse hanno bevuto
gli animi si saranno riscaldati un po', è scattata un rissa
e magari c'è scappato anche il morto.
Commissario, guardi cosa abbiamo trovato
nella tasca interiore del Brezigar.
Porta qua.
Apri.
Questo è sangue fresco.
Come abbiamo trovato il cadavere ?
Telefonata anonima di una ragazza da un telefono pubblico.
Forse una ragazza che era presente qui stasera ?
Va bene, facciamo bene il nostro lavoro.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Buon lavoro, signori. Fateci avere presto le vostre informazioni.
Questo qua si è insediato da due mesi
ed è la prima volta che lo vedo in azione.
Scusa, ma che cosa doveva fare ?
Niente, appunto. Prego, arrivederci.
Arrivederci.
Albertain, portami dei guanti.
- Ecco a lei, principessa. - Ma vaffanculo.
Credevo di non vederti mai più.
E' così che doveva andare infatti.
Vanessa...
Come hai fatto a tornare ?
Io non ho attraversato la porta.
Non me ne sono mai andato.
- Hai scelto di non vedermi ? - Non volevo rovinarti la vita.
Invece è andata avanti come se non ti avessi mai incontrato.
Ho pensato a te, ho pensato al tuo bene.
Credevo che sparire fosse la cosa giusta da fare.
E perché hai scelto di rovinarmela di nuovo ?
Credimi, non mi avresti mai più visto.
Solo che è successa una cosa.
Stanotte Anna ha partorito. E' andato tutto bene.
Solo che appena è nata mia figlia
io ho avuto una nuova visione.
Ho visto la mia bambina rapita da qualcuno, in pericolo.
Insomma è successa una cosa simile a quella accaduta con Anna.
Cosa hai visto ?
Era piccolissima.
Vuol dire che quello che deve accadere accadrà fra poco.
Il rapitore la portava nell'ex fabbrica.
Lo stesso posto dove stanotte hanno ammazzato quell'uomo.
E tu come fai a saperlo ?
Dopo la visione sono andato lì.
E ho visto Filip chino sul cadavere.
Sono sicuro che questa storia c'entra con il rapimento.
Io devo proteggere lei, tu vuoi difendere Filip.
Torniamo a lavorare insieme.
Stella, dai.
Ti volevo dire che questo è il primo caso importante
da quando sono commissario.
Tra l'altro con il processo Rambelli
ti lascio immaginare come ci starà addosso la stampa.
Non mi sembri così infastidito quando hai la stampa addosso.
Questo per dirti che avrò bisogno della collaborazione
di tutti i miei uomini.
Compreso te che sei il migliore, cioè la migliore.
Vabbè, non ti è uscita molto bene, però...
Quello che è successo tra noi
non deve influire sul nostro lavoro. Chiaro ?
Chiaro.
- Ciao, Curzese. - Ciao.
- Ciao, meno male che ci sei. - Sì, ancora per poco.
Dovrei riascoltare la telefonata anonima di questa sera.
Certo.
Eccolo.
* C'è un uomo morto.
* All'ex fabbrica di bulloni.
* Al Porto Vecchio.
* Non posso dire nient'altro. - E' lei.
C'è qualche problema ?
No.
Per favore, cerca la cabina telefonica
da dove ha chiamato. - Già fatto.
Quella vicino alla piscina di sale.
Grande Curzese.
- Ciao. - Ciao.
Ride
???
Che ti ricorda ?
Questa la volevi mettere sempre nel nostro programma.
Le ragazze impazzivano.
Bei tempi quando lavoravamo in radio.
Sì, ma è passato del tempo.
Che palle.
* (radio) ..l'interesse mediatico per quanto riguarda il processo
all'ex vicequestore Rambelli, accusato dell'omicidio
del commissario Leonardo Cagliostro
* e del narcotrafficante Eugenio Pertusi, detto il Messicano.
* Il processo inizierà domani. Adesso passiamo allo sport...
(Fino a che il cerchio non è spezzato)
Rambelli, sveglia !
Forza, dobbiamo fare un controllo.
(nel bene e nel male)
(tutto ritorna.)
(Anche se a volte facciamo fatica a riconoscerci.)
(Ripetiamo i gesti di sempre come se fossero nuovi.)
(Indaghiamo.)
(Dubitiamo.)
Dove sei stata oggi ?
Scusa, ho fatto tardi. E' per la mostra.
(Mentiamo.)
(E facciamo i conti con noi stessi.)
(Ma se niente può cambiare ciò che è stato)
(forse si può proteggere il futuro.)
(Perché dentro a ogni fine)
(c'è un nuovo inizio.)
(La fine)
(non esiste.)
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.