Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Sh!
[Giada] Ninna nanna Ninna oh.
Questa bimba a chi la do.
Sh!
Se la do all'uomo nero.
Se la tiene un anno intero.
Ninna nanna Ninna oh
[urla di donna]
[Giada] Se la do alla befana Se la tiene una settimana.
Ninna nanna Ninna oh.
S'addormentò
[Barone] Giuseppe e Salvatore Di Peri,
è successo poche ore fa.
E tu avresti potuto e dovuto evitarlo.
E invece è un giorno che ci parli di furti d'auto e di rapine.
Barbagallo-Barbagallo, hanno ucciso loro Montalto?
Avete fatto incazzare Bagarella?
Tu lo capisci che vi scannano come cani sì?
Barbagallo ci dica quello che sa.
So solo che mi scoppia la testa.
Ti scoppia la testa? Gli scoppia la testa!
Non hai capito vero?
Finch� non mi dici quello che succede a Villabate tu da qui non ti muovi.
Non lo saccio. Mi chiamano una volta ogni tanto per qualche lavoretto,
rubo una macchina.
Chi? Il nome!
'U Panaru! Il nome non lo conosco.
'U Panaro? E dove lo trovo 'U Panaru?
Dove lo trovo?
Non lo so non mi ricordo.
Non lo sa! Non lo ricorda!
Strano eh, Carlo?
Tutti i dettagli che davi a Nikita?
Chi è Nikita?
Serena è Nikita, Serena.
La ragazza che pensavi di fottere invece a fottuto te.
Minchia fortunati siamo no?
Non si ricorda i nomi degli amici e
continua a ripetere che hai mal di testa!
Perch� tu, hai solo mal di testai! È giusto?
Va bene.
Ora basta, mh?
Cinque, guardami, cinque minuti e ricominciamo.
No.
Non ricominciamo.
Ma che minchia ci faccio con te!
Saverio?
- Saverio. - Come vuoi tu, ricominciamo domani.
Avanti.
Che cos'è?
Il cambio per domani. Non si era portato niente.
La prossima volta azzurra eh.
La cravatta te la riprendi.
Quanto ti devo?
Niente, è un regalo.
Grazie.
Ha mangiato?
Non lo so.
Ma che minchia vuol dire non lo so?
Eh, non me lo ricordo. Non choc fame.
Ho capito.
Spaghetti i insalata?
Fai tu.
Minchia come i bambini.
- [Giada] Pronto. - Ehi!
[Barone] Come stai?
Bene, tu?
[Barone] Insomma, non sta andando come dovrebbe.
Vedrai che alla fine ce la farai.
Forse era meglio restare a Palermo con te.
La polpettina?
Mangia, ride, sta benissimo.
Ti amo.
Allora riposati.
[Barone] Me lo dai sto minchia di fucile?
Che se mio padre torna e non lo trova m'ammazza.
Sta qua, vieni a riprendertelo.
Ma che mi prendi per il culo? Non ho capito.
Dai!
No Lucio. Dammi sto minchia di fucile!
Non hai le palle eh!
Credevi di essere diventato un uomo solo perch� te la sei scopata?
Quella è disperata, sua madre sta morendo.
Si farebbe tutti, chiunque.
Sei un pezzo di merda. Dammi sto cazzo di fucile!
Lucio! Dammi sto cazzo di fucile!
Non riuscivo a dormire. E tu?
Io invece dormivo benissimo.
E ci credo. Faticosa la recita, eh?
Sono stanco, non ce la faccio più!
Mi fa male la testa!
Vuoi fumare?
Io non ti credo.
Ma io non credo minimamente
che tu non ti ricordi i nomi di quelli con cui sei stato tutti questi anni.
Uniti dall'odio per Bagarella.
Su!
Sono mesi che vi scanna come polli, a te e ai tuoi amici.
Allora mi domando,
Se tu potessi chiamarli qui, adesso, che ci diresti?
Cose che sanno benissimo.
Che devono morire? Giusto?
Ma sei io ti dicessi che li posso prendere
e mettere in un posto dove Bagarella non li può trovare.
Tu sei così sicuro che non preferirebbero restare vivi?
Uccio, pensaci eh?
Pensaci.
Perch� è una grande responsabilità, ed è la mia ultima offerta.
Tu hai paura. E certo che hai paura.
Quello è Bagarella.
Ma io ti propongo un accordo.
Diciamo che tu ti ricordi meglio di quelle rapine,
dei furti d'auto.
Lasci fuori Cosa Nostra, non ce ne fotte niente.
E io ti prometto che te li sbatto dentro anche per un divieto di sosta.
Trasferito a notte fonda.
E trattenuto in caserma dai carabinieri contro la sua volontà.
Avvocato, e finiscila. Ti pare che stai parlando con Pinochet?
- Vediamo. - Eh vediamo.
[Barone] Proprio a lei cercavo.
Si faccia ripetere tutto davanti all'avvocato
e mi mandi il verbale firmato via fax.
Prego.
[avvocato] Ma che gli hai detto?
E perch� non mi chiamasti?
L'orario lo hai fatto tu, dalle otto alle venti, non un minuto di più.
Dovevo aggiornare la tabella?
E che cos'hai?
Quindici uomini d'onore dei Di Peri, Carlo.
Un arsenale d'armi. Dobbiamo cominciare con gli arresti adesso.
Forse salviamo qualche vita, ma soprattutto.
Sfiliamo il bersaglio a Bagarella.
Minchia sì. Entriamo in partita.
Che cazzo ci ridi?
Secondo me ti comincio a piacere.
- Va cammina, va. - Eh, va cammina.
[Barone] Venerdì Nero,
una pioggia di arresti tra Palermo e Villabate.
Un intero clan spaccato.
Il nostro modo di metterci in mezzo a una guerra
che non comprendevamo fino in fondo.
Alcuni erano contenti di vederci.
Altri decisamente meno.
Qualcuno invece,
non avrebbe mai saputo quanto doveva essere contento di vederci.
Fermati!
Braccati, presi e interrogati seduta stante, uno dopo l'altro.
Nella speranza che un'informazione, un dettaglio, una botta di culo,
ci conducesse dritti a Bagarella.
Abbiamo anche i fratelli Messicati Vitale.
- E dove stanno? - A Bologna.
Stavano scappando, si sono consegnati spontaneamente.
Meglio sentire il suono delle catene che il suono delle campane. Dai.
Questa volta l'obbiettivo era fare rumore.
Oh, quanti ne mancano?
- Pochissimi, Carlo. - Pochissimi!
E a quanto pare c'eravamo riusciti.
[tv] Tutti giovanissimi.
Molti rampolli delle famiglie dei così detti perdenti.
Il blitz denominato Venerdì Nero,
scatta quasi in tempo reale con le dichiarazioni di un nuovo pentito,
Salvatore Barbagallo.
Tuttavia qualche dubbio che all'interno
Luca, scusami.
[tv] del monolite corleonese si fosse creata qualche crepa,
venne avanzato dagli investigatori dei carabinieri?
[radio] Morgan Cinque a centrale. Abbiamo Nicola Mandalà.
- Ripeto, lo abbiamo preso. - Ricevuto Morgan Cinque.
[tv] Esiste una spaccatura fra quest'ultimo,
reggente della famiglia palermitana di Santa Maria...
[radio] Fiat Croma di colore grigio, targata...
[Vincenzina] Vai a trovare Brusca?
Sei preoccupato, vero?
Qualcosa si deve fare.
Smetti di sorridere, fai male. Hai gli occhi belli.
Io ho gli occhi belli?
Gli occhi belli li hai sempre avuti tu.
Tieni va.
Chiedigli se mi fa fare i documenti nuovi va.
Vincenzì ma qua sei troppo giovane.
Eh, è pericoloso. Se ti fermano che gli dici?
Ah, perch� ora sono vecchia?
- Ma quando mai. - Mh, mi pareva.
- Questo dobbiamo fare? - Sì.
E questo facciamo.
È che mi piace pensare che non sono cambiata.
Tu sei bellissima,
è questo, che non si può cambiare.
Mai.
Che dici, ti lascio Tony per andare lì al circolo?
Così magari vede se ci sono dei mosconi intorno che girano, eh?
Ciao Luca.
- Torno presto. - Sì, lo so.
Mio padre diceva che,
quando gli sbirri si muovono troppo,
noi altri bisogna che stiamo fermi.
Tuo padre era in galera.
Le cose fuori sono cambiate,
le vecchie regole non valgono più.
Che dobbiamo farne di nuove?
Ma tu leggi i giornali?
Tutti questi arresti, tutti da una parte.
Questo minchia di Barbagallo che parla, fa i nomi, che poi vorrei capire,
che minchia gli offrono a questi pentiti?
Il paradiso?
Questi magistrati mi stanno spaccando i coglioni.
Dobbiamo fargli saltare la testa Giovanni.
Un'altra Capaci non la voglio.
Sai che choc guadagnato da quell'affare? Niente.
Solo una minchia di picciriddu che non so dove mettere.
Giovanni,
guarda che io non ti sto chiedendo il permesso.
Io ti sto mettendo al corrente.
Eh no, tu me lo stai chiedendo.
Perch� in mezzo a tutti,
l'unico che ti ha sempre seguito sono io.
Allora facciamo un ragionamento insieme Don Luchì,
Lo sai perch� Palermo è piena di sbirri e magistrati?
Perch� ammazziamo talmente tanti cristiani,
che la maggior parte non sa neanche perch�.
Lo sapevano.
Non è vero, e lo sai.
Perch� ti ho sempre seguito, ogni giorno, dall'inizio.
Però ora di devo fermare Don Luchì.
Tu dici che c'è un complotto contro i corleonesi?
E lo devi provare a me e a tutti gli altri.
Vedi Giovà, tu hai una bella testa.
È che sei ancora troppo giovane.
Il tuo tempo ancora deve venire.
Lo vedi?
Lei è giovane come te,
però pensa di essere vecchia.
Vuole fatti dei documenti in cui pare più ragazzina.
Che dici, glieli facciamo?
Certo, glieli faccio io. Che problema c'è.
A Vincenzina questo e altro.
Giovà questa è la risposta giusta.
Questo ed altro. Per te questo ed altro.
Va bene.
Minchia come brucia guarda.
Ne manca uno, uno solo capito?
Il custode dell'arsenale.
Ma ti sembra possibile che nessuno l'ha mai visto in faccia?
D'altra parte è l'unico senza nome e senza connotati.
Ma chi minchia è che gestisce l'arsenale e nessuno l'ha mai visto in faccia?
Carlo, mi ascolti?
Ti annoio?
Te ne frega una mazza?
E andiamo, ridi su.
Sei stanco eh?
Guarda che la stanchezza è uno stato sottovalutato,
perch� sei lì che sembra che non riesci a pensare a niente e, intuizione.
Che sarebbe?
E dimmelo tu. Sei tu quello stanco.
Ti faccio faticare eh?
Da quant'è che non facevi un'infilata così?
Dall'ottobre del 1987.
Tu dov'eri? Al liceo?
Io al maxi processo.
Sette mesi di requisitorie e arringhe difensive.
Trecento imputati. Duecento avvocati.
C'era pure Bagarella in gabbia, affianco a Montalto.
Con Falcone siamo rimasti chiusi quattro giorni senza dormire, quattro.
Io lo so che tu sei eccitato per la retata.
Che ti respiri la tua adrenalina, che si può anche non mangiare,
quando godi a sentire l'abbiamo preso alla radio,
ai telegiornali.
Ma oggi io e te che abbiamo fatto?
Ma stai scherzando?
Salvato vite, recuperato materiale su cui lavorare per mesi.
E su Bagarella che cos'hai?
Una minchia di niente Saverio. Ecco cosa.
Vabbè oggi, magari domani.
Eh magari domani, domani te lo cerchi da solo il tuo custode. Ce la fai?
Ca certo, perch� che devi fare?
Ho ricevuto una bella telefonata oggi,
forse raccolgo dei frutti.
Se sono maturi ti avviso.
Come vuoi.
Ora vattene a casa pure tu.
Che è da quando siamo partiti per Trapani che stai fuori.
Tornatene alla tua famiglia e non pensare a un cazzo di niente.
Giada!
Giada!
Giada!
[custode] Signorina! Tra cinque minuti chiudo.
Dorme.
Guarda non so come ci riesci.
La vedo a prendere.
Però se posso darti un consiglio,
non dovresti starle lontana tutto questo tempo.
Sì, lo so grazie.
Ciao amore mio.
Non sono mie.
No?
- No, sono di un'amica. - Certo, e tu gliele tieni?
Per quale motivo?
Sua madre gliel'ha trovate una volta
e lei adesso ha paura a tenersele addosso.
Gli ho solo fatto un favore, non so neanche che ci fuma lì dentro.
Non potete credermi e basta per una volta?
Allora dimmi come si chiama l'amica tua.
Forse anche sua madre ha il diritto di sapere che cosa combina la figlia.
- Io non la faccio la spia. - Calma.
Come vuoi. Tu non ti fidi di me e io non mi fido di te.
Se non mi vuoi dire come si chiama l'amica tua vattene in camera
e scordati di uscire per stasera, anzi per un bel po'.
Ma non è giusto!
Però la spia è brutto.
Perch� non è brutto la spia?
Vabbè, Aurora vai in camera tua che io e tua mamma parliamo un po'.
Vabbè la spia non l'avrei fatta neanche io.
- Da che parte sei? - Da quella della verità.
Sempre.
L'ho trovato. L'ho letto mentre ero a Trapani.
L'hai rubato.
Sì, l'ho rubato.
Tre marzo.
- Leggi. - No, non mi va.
- Per favore. - Lascia stare.
"Divano, coperte. La tv è accesa.
È seduto accanto a me ma è come se non ci fosse.
Legge un libro sui bambini. Penso che sia per Carlotta,
invece è sulla malnutrizione infantile.
Il lavoro.
E io, scema, per un attimo mi ero illusa che pensasse a lei.
Carlotta inizia a piangere."
Tre marzo.
Divano, coperte.
Provo a leggere ma non ci riesco, è colpa tua.
Ti sei messa lo smalto blu
e penso che hai dei piedi bellissimi.
Solo adesso Carlotta piange.
Sette marzo.
- Basta, non mi va. - Dai per favore, leggi.
La blindata.
Puzza di fumo.
Un conato di vomito mi sobbalza.
Il rumore della sirena è peggio del pianto di un neonato.
Sette marzo. Blindata.
Qualche ora più tardi.
Il PM ha ancora addosso il tuo odore.
Lo sente col naso sul sedile, ci si strofina e Zaza pensa sia un feticista.
Quattordici marzo.
Che devi continuare così per tutte le date?
Sì, voglio cambiare i tuoi ricordi.
Sì, arrivò il mago adesso.
Non puoi, mi dispiace, non puoi.
Va bene forse no.
Ma voglio che tu conosca i miei. Perch� io c'ero.
Non mi piace quello che siamo diventati Saverio. Non mi piace.
Tu che hai bisogno di stare lontano da noi.
Io che non sono manco capace a fare addormentare nostra figlia.
Siamo diventati una famiglia.
Errori, incomprensioni.
Io che nei momenti difficili divento ingestibile, lo so.
Ma se stiamo insieme non c'è niente di cui dobbiamo avere paura.
Però choc bisogno che ti fidi di me.
Ho bisogno che ti fidi di noi.
Fallo tu.
Lo facciamo insieme.
E quindi avete chiuso a due settimane?
Sì una settimana in più. Mamma dice che le ho risposto male.
Eh, la mamma è testa dura.
Aurora a me lo puoi dire comunque adesso.
Ste cartine di chi sono?
Mie.
Sai che un pochino l'avevo intuito?
Dottore, dovremmo andare.
Comunque è tutta una questione di quantità.
Tu quante te ne fai al giorno?
Ma sei pazzo. È stata la prima volta.
Ti è piaciuto?
Un po' si!
Perfetto.
Allora le due settimane diventano un mese.
Se sento anche solo l'odore
i trovo una cartina per casa la punizione diventa a vita.
Ma papà!
Ciao tesoro. Possiamo andare.
Domani lo tolgo dall'isolamento.
Anche solo per una settimana, non lo regge.
E forse era proprio quello che voleva.
Ha tentato di ammazzarsi.
Io non lo posso tenere ancora là dentro.
Allora, scusate un attimo eh. Ragioniamo.
Dottore rifiuta il cibo, rifiuta il passeggio.
Si sta lasciando andare.
Se io e il comandante,
per la prima volta siamo d'accordo è un'ulteriore conferma.
Emanuele è ancora sotto shock.
Mi può far accompagnare alla sua cella, che devo controllare una cosa?
Sto tornando.
Emanuele.
Adesso per nome li chiamiamo i cani sciolti di Riina.
Carlo, è il suo psicologo.
Ma come lo deve chiamare? Col numero di matricola?
Non me ne frega un cazzo!
Io so solo che se quello parla lì dentro, al suo posto,
ci finiscono gli assassini di Falcone.
Mettici qualcuno a controllarlo ventiquattro ore su ventiquattro.
Fai come ti pare,
ma appena il tuo dottore se ne è andato,
tu lo rispedisci al buio e fai sbattere forte le sbarre.
Va bene, se vuoi spingere, spingeremo.
Spero solo che tu sia pronto.
Sì,
sono pronto Ilaria.
Mi ha fatto chiamare?
Sì. Oggi c'è il sopralluogo all'arsenale dei Di Peri.
Ci andiamo.
No, oggi c'è la bonifica dell'arsenale dei Di Peri.
“Ci va solo l'artificiere e il magistrato non ha buchi nel sedere”.
Stai scherzando?
Siamo rimasti d'accordo con i carabinieri,
ci andiamo domani che sarà tutto più tranquillo.
No, sta minchia che non vado.
Manca solo il custode all'appello, non perdo un altro giorno.
Ma lei lo capisce che è pericoloso?
Va bene, ho capito.
Ti piaceva il servizio in caserma eh?
Ci vuoi tornare? Un attimo ci metto.
Centododici.
Squilla eh?
Va bene, va bene ci andiamo.
Lo vedi? Come i bambini. Bravo.
- Minchia che stronzo! - Ti sento!
Oh me fa schifo.
Ti giuro, sta moda di fare sbirri non mi piace proprio.
Ma che vuoi?
Ma che stai menando?
Pasquale sbrigati.
Oh, non ti agitare però!
Ogni volta che ti vedo hai le corna sempre più dure. Lo sai?
Stando sempre con Don Luchino ti stai facendo troppo esperto.
Ah? Ma tu l'hai capito la fortuna che hai i no?
Hai capito che un domani al tavolo della commissione
ci possiamo guardare tu da una parte io dall'altra?
Andiamo. Ma choc il naso gonfio, choc?
Minchia in tre per tenerlo, mi stava sfasciando il naso. Te lo giuro.
Ma senti Brusca arrivò?
Non lo so, quando me ne sono andato non c'era.
Questo è un altro problema.
Don Luchino si fa in quattro per farci stare belli tranquilli.
Quelli ci fanno la guerra e lui vuole le prove!
Le prove? E che sei sbirro? O mi sbaglio? Don Luchino che ti dice di lui?
Ma che ne so. Io ste cose non ne so niente.
Bravo Tony. Così mi piaci.
[versi]
Minchia devi stare fermo.
E lasciami!
Gli ho strappato i capelli.
[Tony] Sali e chiudi sta porta.
Tanuzzo tu lo sai perch� sei qua no?
Ci devi dire solo chi ha ammazzato a Montalto.
E fare i nomi di chi complotta contro i Corleonesi.
Parli presto e finisci presto.
Io non so niente Tonino. Niente!
Che facciamo, lo devo inventare?
Ditemelo voi quello che volete sapere.
Dai Gaetano, parla.
Apri la bocca.
Ma che minchia fai? Vattene tu!
Da questa parte dottore.
Il capitano Barresi la sta aspettando. È venuto apposta per lei.
Che fatica con lei dottore.
Fatica inutile pure.
- E perch�? - Tutto come descritto da Barbagallo.
Lo hanno già ripulito.
Ci sono tracce del custode?
Solo un coltello.
- Di qua? - Di qua, di qua.
Da quanto tempo se n'è andato?
Chi lo sa.
Se è furbo appena Bagarella ha iniziato a uccidere.
Se non è un coglione appena siamo partiti con gli arresti.
Ma più probabilmente è da qualche parte con un buco in fronte.
- Il coltello dov'è? - Là.
Che c'è dottore?
Tu sei stato?
Ti piace? Così ti lascio campo libero.
Rispondi Lucio, l'hai ammazzato tu?
Io non ti devo dire una minchia. Mh?
Vi prego scusate.
Oh Lucio.
Che c'è?
Devo ammazzare anche te?
Devo ammazzarti Saverio?
- Dottore. Dottore. - Sto bene, choc bisogno diaria.
Antonio vieni, sbrigati.
Tu sai dov'è la casa di Giovanni Brusca. Ci accompagni.
Ora ci vai, dici che Buscemi ha confessato
e che devono venire qua e lo deve sentire.
- Tu il numero di Giovani ce l'hai no? - No, no.
- Manco quello di Enzo? - Manco quello.
E allora segnateli.
Che state facendo?
No, no.
Non ci può andare Tony. Serve a me. Mandaci a Ghiaccio.
Ghiaccio l'ho mandato a prendere l'acido.
Lo hai giurato.
L'hai giurato sopra la Madonna!
Almeno il corpo lasciaglielo trovare a mia moglie.
Lasciami il corpo Don Luchino.
Me l'hai promesso.
Vai da Vincenzina, che non la trovo al telefono.
Dicci che faccio tardi.
È una questione importante. Va bene?
Vai!
Se ci fossi stato io gli avrei raccontato tutta la favola di Cenerentola.
Amore mio, pigliati una borsa e ci metti dentro quattro cose,
i vestiti miei, tuoi e di Bruno.
Sì, ti fai trovare tra mezzora a casa che vengo.
No fai quello che ti ho detto.
[Tony] Ma il bambino dov'è?
È da mia madre.
Dai sali, sbrigati.
- Ma che hai? - Spicciati.
- Che succede? - Non abbiamo tempo.
- Ma lo hanno preso? - NO.
Tony che c'è?
Oh ma ci vogliono ammazzare? Che succede?
- No, no. - Che cosa sta succedendo?
Monica non ce la faccio più.
Non ce la faccio più
a vederlo scannare le persone, a vederlo torturare.
Non ce la faccio più! Basta!
È diventato pazzo.
Pazzo diventò e noi ce ne andiamo.
Basta, ce ne scappiamo da questo animale.
Lui lo sa che partiamo?
- Lo sa o non lo sa Tony? - No.
E allora ferma sta macchina.
- Ferma sta macchina Tony! - Stai ferma.
- Ma dove cazzo vuoi andare. - Monica, ma che minchia fai?
Fermati! Ma tu sei scemo!
- No. Non ti preoccupare. - Scemo!
Ce ne andiamo dove non ci trova.
Ma dove cazzo dobbiamo andare Tony?
Ci trova Tony! Devi solo stare zitto, solo stare zitto.
Perch� tu lo sai come finisce sta storia, lo sai?
Lo sai come finisce no?
Lui si prende il picciriddu nostro e lo incatena, Tony sì.
Gli mette le catene come a quello là.
[Tony] Mi devi ascoltare. Ce ne andiamo dove non ci può trovare.
Lo sai che non è vero.
Non è vero, ci trova.
Dimmelo tu, che cosa devo fare io?
Tu lo sai Tony.
Lo sai tu.
Dai, vieni a qua.
- Hai pianto? - No, no.
Non mi dire bugie.
No veramente, non ho pianto.
Oggi fa tardi, però dice che domani ti viene a vedere alle bocce.
Eh sì. Sì, ci tiene.
E tu ci tieni?
Certo. Certo che ci tengo.
Me la fai una promessa?
Non piangere più Tony.
Le lacrime,
rovinano gli occhi.
Minchia che palle.
Sì amore, adesso papà te lo dice ciao.
E scusa, ciao amore, ciao.
Che succede? Oh, che succede?
È tornato Giada.
Chi?
Lucio.
E potrebbe essere coinvolto nelle mie indagini.
Ne sei sicuro?
Stavo cercando un uomo
e in un magazzino ho trovato una scatola di sigari
piantata con un coltello.
Lucio Raja,
un mafioso cristo.
Dopo quello che ha fatto non mi stupirebbe.
Però una scatola di sigari mi sembra un po' poco, no?
Non ti fasciare la testa prima.
Cazzo.
Tu vuoi che sia lui, vero?
Guardami negli occhi.
Vuoi che sia lui?
Se lo trovo lui mi dice dov'è il bambino.
Non credo proprio.
Io lo so come sei quando c'è lui. Lo so.
Ah sì, eh?
Eppure sei tu che avevi perso la testa per lui.
Ma che cazzo dici. Io ero innamorata di te.
Eri tu quello che gli andava appresso.
Perch� lui era ribelle e tu no. Perch� lui sapeva sparare.
Qualsiasi cosa dicesse tu la facevi.
Mi ricordo benissimo pure quando lui se n'è andato.
Sembravi un pazzo,
imbrattato di sangue a caccia per i boschi mentre mezzo paese ti cercava.
Avevo sedici anni, va bene?
Ho fatto una minchiata.
Ma poi perch� tiri in mezzo sta cosa.
Perch� sono preoccupata.
Saverio,
Avevi detto che qualsiasi cosa fosse successa, saremmo rimasti uniti.
Che avremmo potuto tenere tutto sotto controllo.
È ancora così vero?
Dimmelo.
Promettimelo. Che sia lui oppure no.
Te lo prometto.
Dottore, noi abbiamo finito.
Mi dispiace per il mobile in camera, ma il cane ha sentito le munizioni.
Avvisateci la prossima volta.
Ci vediamo la prossima settimana.
Alla prossima.
Minchia non ci posso credere.
È rimasto tutto come prima.
Giovà, ma il trattore che fine ha fatto?
- Il trattore? - Non te lo ricordi?
Non mi facevi salire mai. Eri convinto che era tutto tuo.
Infatti era mio.
Minchia già qua siete?
Ma gli altri dove sono?
Li sto facendo riposare un poco perch� hanno lavorato tutta la notte.
Tu? Non dormi mai?
Mi hai detto che lo vuoi finito il prima possibile, no?
E sto dormendo qua.
Entra.
Qua c'era la cucina, ti ricordi?
Visto che ha fatto il tedesco?
Tu un capolavoro mi hai chiesto.
Eh bravo.
Che è ancora lui?
Sì, ha chiamato tutta la notte.
Dice che Buscemi ha confessato il complotto.
Dammelo.
Sto pezzo di merda.
Luchino facciamo quello che dobbiamo.
Petruni! Andiamo svegliati.
Siamo d'accordo Don Luchino.
Mia moglie mi deve poter piangere.
Riposa in pace Gaetano,
e nella prossima vita sceglili meglio gli amici.
Chiama Tony che me ne vado.
Va bene.
Ci pensi tu qua?
Come fatto.
Don Luchì poi se permettete io mi dovrei allontanare un po'
perch� mi sono mosso troppo ultimamente.
Va bene.
L'amico mio vi serve ancora?
Perch� altrimenti mi aiuta a trovare un posto.
No, te lo puoi riprendere.
L'arsenale dei Di Peri è bruciato ormai.
S'è comportato bene?
Pasquale, come l'hai trovato!
Come? Come voi avete trovato me.
Sei bravo Pasquale, sei bravo.
Andiamo dai, muoviamolo.
Sono contento che ci abbia ripensato,
Lei ha già parlato con la direttrice.
Quindi sa che se mi da quello che voglio
tra meno di ventiquattrore lei è fuori di qua, glielo garantisco.
Affidato al programma di protezione.
Che cosa vuole?
La via più veloce per arrivare a Bagarella.
Allora lei vuole Pasquale.
Vuole mio fratello.
[Mazza] Coraggio Emanuele.
T'ascolto.
[Barone giovane] Dove cazzo è?
[Mazza] Saverio.
[Mazza] Saverio.
Hai trovato il tuo custode?
No, non lo so, ancora no.
Allora, a me è andata meglio.
Vieni, entra.
Entra.
Chiudi la porta.
[porta che si chiude]
Siediti.
Emanuele Di Filippo ha cantato.
M'ha venduto suo fratello Pasquale.
Minchia Carlo, e me lo dici così?
Di Filippo, Mangano, Bagarella. Siamo vicinissimi.
Non proprio.
Non ha la minima idea di dove si trovi suo fratello.
Però m'ha dato due nomi,
suoi uomini di fiducia.
Uno è Domenico Spallone,
trafficante, lo cerchiamo da due anni senza risultati,
quindi non particolarmente importante.
L'altro invece,
Emanuele pensa che Bagarella lo possa aver infiltrato tra gli uomini dei Di Peri.
Ma su di lui
ho trovato soltanto un vecchio rapporto di una mancata cattura per omicidio.
È delle tue parti.
Anzi è proprio di Bivona.
Si chiama Lucio Raja.
E su quel rapporto c'è pure il tuo nome.
Saverio se c'è qualcosa che devo sapere, io lo voglio sapere subito.
Non sono un cinghiale coglione.
Devi guardare in alto.
Addio Saverio.
E prega di non rivedermi mai più.
Vincenzina.
Vincenzina?
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.