All language subtitles for 1975 - My Mother’s Friend

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Original subtitles

Grazie

Che brava la mammina adorata.

E quando è che torna?

Non lo so.

Anzi, non lo sa nemmeno lei.

Perché succedono tutte a lei.

Pensi, l 'anno scorso è partita con Alvaro.

E dopo un mese è tornata con François.

Dice che gliel 'avevano scambiato all 'aeroporto.

Ma stavolta è grave.

Stavolta è partita sola.

Per dove? Per andare da Mario a Parigi?

No. Per andare da Giorgia ad Atene, solo che c 'è stato un dirottamento e

purtroppo il dirottatore era biondo e con gli occhi azzurri.

E a mia madre piacciono tanto gli occhi azzurri. E poi era giusto sui vent 'anni

e mia madre dice sempre che quando una donna ha passato la trentina, gli uomini

che hanno meno di vent 'anni sono più che maturi.

E lei?

Io che cosa? Lei non la pensa così?

Sentiamo un po', quanti anni hai?

Quasi diciassette.

Ma a me le ragazzine non mi scusano un baffo. Se non hanno almeno 26 anni,

proprio non le fico.

Con permesso.

Pronto? Pronto!

È da Parigi. Vuol vedere che mamma è tornata a Parigi. Ah, dopo me la passi?

Pronto? Ciao, mamma!

Ah, scusi. Ma che mica è mamma?

Scusi, lei è Mario?

Non è nemmeno Mario.

No, mamma è a Londra.

Ehi, va bene, non si arrabbi, scusi.

Un momento, è per lei.

È la voce di un uomo, non tanto giovane.

Pronto?

Ti avevo detto un mese.

Per un mese non voglio vederti e non voglio nemmeno sentire la tua voce, è

chiaro?

No.

Ti ho detto di no.

Dove hai trovato questo numero?

Ah, così vai a spiare nei miei cassetti.

E allora va bene, i mesi diventano due, hai capito?

E non telefonare più perché tanto sarebbe inutile, mi conosci abbastanza,

Ho fatto 14 .000 chilometri per stare in pace.

Lei mi permette?

Sì, sì.

Le dispiace che mamma sia partita? No, sarei venuta in ogni caso.

Si sentirà sola.

Io purtroppo ho i miei impegni.

Non preoccuparti, io voglio solo riposare.

Ma se lei vuole qualche volta posso liberarmi.

Io le donne come le prendo le pianto.

E non ti fanno pena?

No, no.

Io sono come la mamma. Cioè?

Se non è vero amore. Ah, già.

Ma se lei vuole io le mando a farci fuori.

No, no, grazie. Fai tutto come se io non ci fosse. D 'accordo?

Mica faci.

Lei è ospite.

Ah, a proposito.

Lei lo fa per abitudine.

Di cosa?

Di fasciare il telefono.

Che stupido.

Grazie.

Non dicevo te, dicevo quello di Parigi.

Chi è?

Un amico.

Amico come?

Come quelli di mamma.

Non te l 'ha mai detto nessuno che un uomo non dovrebbe mai essere curioso?

era per me, era per lei.

Al telefono l 'ho vista con certe fresche.

Pardon, era così incazzata.

Beh, comunque io me ne vado.

Come le dicevo, ho un appuntamento.

Ci vediamo domani.

Vai.

Però se la lascio sola, la mamma se la prende con me.

Non preoccuparti, lo spiego io a mamma.

Ah, sì, sì, assolutamente. Guarda che io mi scoccio, sai. Dico, non c 'è un

momento che noi due restiamo soli.

10, 20... Io non intingo mai.

Anzi... Anche un uomo ha le sue esigenze, no? Non mi fai ridere con le

esigenze. Sei ancora un ragazzino, ti fa male. Te lo dico io quando è il

momento. Uffa, porca puttana. Non dire uffa, non sta bene. E zitto perché

ricominciano.

Io ho scommesso su quello a destra.

Sei il tipo nervoso, il classico attaccabrighe.

letto incazzoso e violento, lo sai che mi piace?

Guarda che pure io diverso violento e poi meno pure capace.

Ciao. Guarda che le uova di giornata che hai portato ieri mica erano uova

normali, erano uova di Pasqua.

Ma non è roba per te. Ciao.

20, forse sua madre non è morta, forse non ha preso poco a casa sua, forse le

hanno soltanto rubata la pelliccia.

Vamo, Sombra, non guardare. Noi stiamo qui.

Secondo lei, quando uno è innamorato deve essere fedele?

Attenta, eh. La prima risposta è quella che vale.

Parlo con lei, scusi.

Mi ho chiesto se quando uno è innamorato deve essere fedele. Lei però non mi ha

risposto.

Ma no.

L 'amore è una cosa e la fedeltà un 'altra.

Questo ti volevo sentire dire.

Pari, risposta pagata.

Chiamo... Ho bisogno di te, Nicola.

E invece lei sta qua.

Hai capito, Nicola?

Il nemico si raccomanda controffensiva.

Eccola, mamma mia.

Sciogli i capelli.

Barbara!

Io sarei pronto.

Pronto per cosa?

Per invitarla a cena.

C 'ho pure il papillon.

Questa è Barbara. Salve. Barbara.

Barbara. Barbara.

Ciao.

Salve. E laggiù c 'è il nostro tavolo.

Ciao.

Ti presento Barbara.

Incantata. Molto piacere.

Tieni. Grazie.

Prego.

E quello è il nostro tavolo? Sì, signora. Super tavolo per due. Ah,

Lo sai, nonna Priscilla... Pepe! Oh, Pepe!

Nonna Priscilla mi ha lasciato un sacco di soldi. Come ti dice, nonno crepato,

soldo accattato.

Allora sei anche ricco.

Modestamente sto in grana. Sai, le donne quelle buone costano.

Ah, ma fai tutto sulle donne, ormai sei un uomo, eh?

Eppure un bel po' maschietto.

E sei innamorato?

Beh, come no, di tutte le donne.

Però voglio bene a una in particolare.

Pepe! Oh, ma sei sordo!

È una ragazza italiana come me, sangue caldo.

Insegna alla scuola locale. Ah, e come si chiama? Pepe!

Oh, porca vacca, Pepe, ma sei proprio una tromba!

Ma come si permette, porca vacca? Ma mica porca vacca l 'è! Ma non si alza la

voce in un ristorante, è maleducazione, non lo sai? Io sono fatto così, sono

rusbante. Ah, buongiorno, ben alzato.

Che chiede usted, Billy?

La signorita vuole provare un dolce. Che le facciamo assaggiare?

Pastel de Gloria.

È un dolce eroico. Per me invece è un whisky con ghiaccio.

Eh no, Billy, tu saves nada de alcolico a los minores. Non fare capricci adesso.

Para mi io suggerirei dos due Pastel de Gloria.

Porca zozza. Anzi, pardon, che porca zozza? Porca puttana.

Buono, Billy.

Invece come si chiama la tua ragazza?

Andrea. Andrea?

Ma è un nome mastile. Ma lei è femminile.

È donna donna, come dire, ha più ormoni che anima.

E quanti anni ha?

26, 27.

A me le pischiellette non mi allettano, roba da vecchia. A chi sta il lusso?

Parola signora. Se questo è buono, quanto è bello. Eh, ma che credi, nei

dove ti porto io si mangia bene. Parola usted.

Ma, Bill.

C 'era una zanzara.

Una zanzara, eh?

Non me ne ero accorta.

Brava.

Posso avere l 'onore, signore?

Ma certo, signore.

Andiamo.

Oh, Miguel, un olento.

Sai che ti dico a quest 'ora della sera, bionda, sei la fine del mondo.

Billy, mi stai facendo la corte, eh?

Meno male che te ne sei accorta, sei astuta, pane e volpe.

Non ti dimenticare però che sei innamorato.

Non cominciamo a imbrogliare, eh? L 'amore è una cosa, la fedeltà una. Lo

detto anche tu. Eh, sì.

Sei sposata?

No.

Nemmeno io.

Pensa che combinazione. Ma guarda.

Tu hai tante doti.

Sei simpatica.

Sei buona.

E che sei buona si tocca con mano.

Via la mano.

Ci vedi pure di dietro.

Per la patente devo aspettare ancora un anno, ti pare giusto?

Vai piano, eh? Perché, hai paura? No.

Ma come guido io?

Vitti Paldi è una puzzetta.

Te lo garantisco, un muro scansa... Eccoci a casa, serata emozionante, vero?

soprattutto il ritorno a casa.

Grazie del passaggio, Fettipaldi.

Ma che cos 'è?

Una iena in amore. Ma la iena non vive in Africa?

Sì, ma quando è in amore non capisce più niente, migra.

Facciamo due passi prima di andare a letto.

No, sono troppo stanca. E allora andiamo a letto. Ma non avevi voglia di

passeggiare, scusa.

Avevo, ma mi è passata.

Ah, ecco.

Fermo. Ragazzo mio, sei troppo volubile. Sì, anche rubirosa.

Senti, io direi che sia proprio il caso che tu faccia una bella passeggiata.

Ciao.

Ma porca schifo, sei cretino a fischiare così.

Me la spaventi.

Gli occhi, che capelli.

E che chiave.

Zitto.

Dì, questa se la cambi al mercatino te ne danno cinque. Sì, non c 'è male.

Mi ci fai fare un giro?

Questa roba da serie A. Va bene, mi metto la cravatta.

Non c 'è niente da fare, capito?

Caccia riservata.

Tu presentamela, poi mi arrangio io.

Ma sei proprio cretino e pure un po' stronzo. Ma scusa, è mia ospite.

Abita a casa mia, casomai me la inchiappetto io.

Eh, ma tu ce n 'hai tante. Che...

Che fai, sfotti, guarda che io ti sfacco il muso, sai.

E poi io a lei le vado proprio bene.

Ah, e tu come lo sai?

Lo so perché me l 'ha detto lei.

E Andrea?

Andrea è un 'altra cosa, è la dolce compagna di sempre.

Barbara è l 'avventura, una scopatina è via. Chiamala scopatina, a me una donna

così mi farebbe morire.

Ma non è mica granché, troppo magra. E poi c 'ha un neo proprio qui.

E come lo sai che ha un neo lì?

Io lì sono di casa.

Guarda, Brutus, che se non mangi perdi forza e virilità. Io non voglio un

ballerino, voglio un campione. Un bevedore di sangue. Un killer.

Un Dracula.

Sarai Dracula Brutus.

Ti piace?

Però devi far paura. Terrore.

Devi stare ben piazzato sulle zampe. E quando becchi, devi beccare sul serio.

Ma se non mangi, Beco, non ti si irrobustisce.

Guarda che io ti taglio una felota, ti faccio cappone e ti mangio io a Natale.

Becca.

Ciao.

Dico, ma sei impazzito?

Io? No. Che vieni a fare qui?

Sono venuto a consumare sul posto e che bel posto.

Che faccio, risalgo? No, lasciami stare, non sai che ti fa male. E poi stavi per

schiacciare Brutus. E chi è Brutus?

Eccolo, Brutus lo squartatore. Chi?

Il mio gallo da combattimento.

Dai le risate, sei una gallina.

Cosa? Una gallina? Ma non vedi che deco? Ma hai visto un maschio più maschio di

Brutus? E questo non è un gallo, è un toro.

Se qui c 'è un toro, sono io. E poi, io di queste cose me ne intendo. Mi viene

sempre dietro, ti assicuro che è maschio.

Se faccio chip chip, posso venirti anch 'io dietro.

Sono una sorpresa, sai.

Vedrai quanto sono maschio.

Se sei maschio, che ci vieni a fare qui?

Sei a casa con la tua amica? Non mi piace, mi sta sempre fra i piedi e il

rompe. Ecco la tua aranciata, Miguel, ma devi lasciare stare Brutus.

Me le fai vedere le foto?

Perché no? Ti piacciono?

Troppo castigata questa, troppo vestita, foto castigata, foto buttata.

Questa è molto meglio, abbiamo il seno in bella vista.

Ma che guardi, poi ti monti la testa e ricominci a scocciare. Va bene, non

scoccio, ma mi dai un bacio?

E dopo vuoi di più?

Porca vacca, come l 'hai capito?

Indovina un po'. Allora non mi ha.

Sì che ti amo, ma lo sai che sono fidanzata?

Che ti frega, ma che c 'è bisogno di andarlo a dire al tuo fidanzato? No, non

questo. È che non posso tradirlo. Ho fatto un fioretto. Un fioretto? Se non

tradisco, Brutus è crescezzano e forte.

E quando Brutus è cresciuto... Noi ce lo mangiamo.

Che cosa?

Brutus deve crescere sano.

E io pure.

E allora?

Cresco pieno di complessi, me la fate vedere. Io a bocca gli mango come Stan

Calisto. Come ti?

Stan Calisto nato stanco, che andava sempre in bianco. Me lo dai questo

E va bene.

Stai diventando proprio un bel ragazzo, spalle dritte e robuste.

Vedessi il resto, sottopanti.

Senti, me le fai vedere le gambe? Perché no? Se no ti aumentano i complessi,

fino al polpaccio.

Alzare, prego. Fino al ginocchio.

Un po' più su. Fino a mezza coscia.

Arriviamo a mezzo a un bellicolo.

Su, su, su, su, su.

Me la presti?

Senti, mi è venuta un 'idea.

Quelle idee te le fai passare, accontentati di guardare. Ehi, la

Ma, ma che fai, ti sfogli?

Lo sai che sei meglio vestito?

Ho caldo.

E poi voglio vedere se riesco a rimediare qualche cosa.

Ma insomma, si può sapere che cosa vuoi. Il bacio te lo dà.

Le gambe te lo fate vedere.

E ti pare che uno come me sia contento? Io sono abituato a ben altro, lo sai,

no?

E va bene.

Una guardatina e basta, però.

Guardatina, guardatina, guarda un po' qua.

Ma che sei impazzito?

Te lo faccio vedere io se sono impazzito adesso.

Che palle, Billy.

E che fai a lui?

Vuoi che ti aiuti?

Eh, magari.

Se è il caso di dirlo, mi dai una mano?

Peccato che non hai guanti, altrimenti vedevi come veniva bene.

E adesso?

Usiamo la crema.

La crema? Ma che ci fai con la crema?

Abbi pazienza, ci vuole controllo.

No, la crema no. L 'ultima volta che l 'hai usata mi c 'è voluto il montacarico

per ritirarlo su.

Per tua regola questa crema è una mamma santa.

Santa perché fa bene alla cappella?

Certo. Va bene, se fa bene.

Sì, tola.

E non stare con le mani in mano.

E che c 'ho le mani in mano?

Vieni qui a caso.

Ma posso appozzare?

Una appozzatina giusto per ammazzare il tempo.

Ricordati però che lo faccio perché non voglio che ti aumentino i complessi.

Mani pronte?

Pitello, pure.

Oh, io aspetto, eh.

Piccolo. Ma è sottile.

Beh, che fai?

Non mi dici niente.

Cosa c 'è che non va?

Lei dice che non ci piace.

Non è che non mi piace, è che hai preso la leva del cambio.

Ma per me, Pedro... E dice che no. E quando è no, è no.

Vai, Pedro, quando ti sei arrabbiato perché stavo nel letto con tua moglie,

ragione, ma qui tua moglie non è.

Ti ho detto che il signorito non è. Non mi importa, fai del signorito. Non

veniste a buscarlo a lui? Sì, certo.

E quindi se non è, perché vuoi entrare? Proprio perché non c 'è, il signorito

non è, la signorita è sola, non posso lasciare la signorita sola, cerca di

comprendere. Guarda, Pedro, guarda.

Basta, cazzo.

E per questo non posso lasciarti entrare, lo scuso molto.

Baccia la mano, capisci?

Ciao.

Fila.

Quella, vedere e non toccare.

Bell 'amico che sei, ma come hai sempre detto quello che è mio è tuo.

Infatti, quello che è tuo è mio, ma quello che è mio è mio e quella è mia.

Anzi, perché non vai a fare questa bella figura?

Ma perché, dici che non ci sta? Certo che non ci sta.

Insomma andrei in bianco. In bianco, quella ti fa diventare rosso, verde,

turchino. E io ci provo lo stesso.

Fermo lì, guarda che se ci provi ti spacco la faccia.

E anche qualche altra cosa, hai capito?

Oh, signorita!

Hanno telefonato, otra vez!

Ma io ho risposto come ha detto usted.

Ho detto, ha detto la signorita che non c 'è. Ha detto la signorita che è

uscita. Brava! E chi era? Un uomo. Un ombre con la voce da ombre.

Oddio, non sarà mica una disgrazia? No, no, sono io qui.

Signorita, ha bisogno di nada?

No, grazie.

Mi sfoglio e faccio una bella doccia, non voglio altro. Come chiede usted.

Se serve algo, me gliale.

Mamma, oddio Dio, oddio Dio mamma.

Che c 'è Billy, come mai sei a letto?

Soffro, mi duele tutto.

Tutto cosa?

Mica posso fare l 'elenco.

Ma per esempio?

Il cuore, il fegato, la coratella, o qua o un po' là.

Vuoi che chiami il dottore? No, oramai c 'è qui lei.

Ma fammi capire, dov 'è che ti fa male?

Qui. Qui?

Veramente sarebbe un po' più giù.

Dove, qui?

Eh, no.

Ho detto un po' più giù.

Ma questa è congestione.

Hai mai sofferto di fegato? Sì, cioè no.

Sì o no?

In genere soffro un po' più giù. Eh sì, è gonfio. Eppure duro.

Ma come, ho detto che so male.

Stupido. Ma perché stupido?

Perché non hai nemmeno un briciolo di educazione.

Chiamalo Briciolo.

Hola, Cacito!

Eppure Cacito, adesso... Ah, ma stai sempre a brontolare.

Mi stai accompagnando a comprare delle cose. No, sono io che devo comprare un

regalo. In fondo sono una donna. Sei un uomo di feme naufraghi.

Ehi, ci fermiamo un momento qui? Non mi pari matta.

Questa roba pesa, non lo capisci? Andiamo, andiamo.

Permesso?

Passo alla signora dei regalini. Che carino.

Aspetta, aspetta, ti piacciono? Guarda queste, ti piacciono? No, proprio no.

No, non gli piacciono, uffa. Come te lo devo dire? Questa roba pesa, devi

comprare altra roba.

Devo soltanto comprare una decina di noci di cocco, otto barattoli di

perniche... Sì, una barca bella e tre sodatini. Viano, Billy, non corre. No,

basta, io mi sono stufato di aspettare, devo comprare il mio regalino.

Ma dove vai?

Fermati, ti devi fidare di me, ti ho portato qui apposta. Che cosa devi farti

perdonare? Non è niente di speciale, sono stato poco carino con lei, ecco

Poco carino?

Vediamo. Senti, andiamo a guardare un attimo là. E ricomincia.

Guarda. No, è tutta roba frutta. Qual è? Ma non fa niente, in fondo sei tu che

gliela regali. Ma è possibile che il regalo lo faccio io e vai dentro e lo

compri tu? E poi che compri?

Bello quel bracciale, figurati se è oro.

Oddio mamma, non sarà mica oro.

Contenti, guarda che mi sbagli, faccio tilt.

Ma chi sa adesso di comprare una cosa d 'oro? Che poi è capace che lei si

offenda e me lo ridà. O peggio ancora, capace che se lo tieni.

Guarda, Billy, è bellissimo, bellissimo.

Anzi, sai che ti dico, lo regali a me. Ma come lo sgarbo l 'ho fatto a lei, il

regalo lo faccio a te. Beh, una cosa per uno, no?

Ma senti questa.

Su, su, andiamo, svelto.

Oh, Billy!

Oddio, che c 'è?

Grazie dell 'avvertimento. Che fai, capi?

Mi pare il San Girolamo da Grudone che gli è frittata la frizione.

Aspetta!

Adesso basta, andiamo via. E perché?

È meglio.

No, no.

Mica è vero, è meglio che restiamo.

Meglio per te.

Billy, sei tanto giovane.

Ma chi te l 'ha detto? Io sono cresciuto. Vuoi vedere quanto sono

te lo faccio vedere, sai?

Billy, sono un 'amica di tua madre. Io sono troppo vecchia per te.

Gallina vecchia fa buon brodo. A me mi va bene come sei.

Ma proprio bene un sacco. Anzi, se ci stai meglio di così non mi poteva

Io a letto mica porto rispetto alle persone anziane.

Ma sono io che non ci sto.

E poi... Sei un ragazzo, non mi piace.

Che cosa ne sai se non ti piace?

Tu ci hai mai provato con me?

Sarò un ragazzo, ma sono futtarello.

Sì, ho visto.

E allora?

Billy, ma perché torniamo sempre agli stessi discorsi?

Nicolò quanti anni ha?

E tu che ne sai di Nicolò?

Non ne so niente. Ma deve essere vecchio e cretino per lasciare andare via una

donna come te.

Forse si è già pentito.

Ma tu non gli devi credere. Tu devi credere solo a me. Perché io ti

ti giuro che una donna come te non la lascerai mai andare via.

Perché senza di te io morirei.

Finirei col farmi girare la testa, sai?

Ripetere, prego. Mi porti a ballare stasera?

Come no?

Vedrai come faccio il liscio.

Dai, monta.

Parti, non fare la stronza.

A parte che a bordo c 'è una signora.

Stasera si scuola.

Per mi vida, voi siete un invito sottile alla follia.

Vorrei notare nei vostri occhi e cercarle profonde da sole.

Niente whisky, il padrone vuole che te ne serva uno solo.

Lì, è mosso.

Vorrei strarvi i capelli, il seno, così come si sfiora una nuvola. Un po'

complicato, eh? Sì, insomma.

Billy, ma che fai lì solo solo? Vieni qui con noi.

No.

Questo è maggiato, Copen. Sono un po' giovane e non può pensare appieno all

'arremo di un angelo.

Ah, ciao!

Questa è la cumbia, incomincia il solito gioco.

Lei fa l 'indifferente, cammina avanti in diecio, fredda e distante come la

stella polare.

Ma anche lei sente nascere in quel desiderio e si offre come un fiore

Un fiore prezioso che cresce, cresce, sta fammaturo. Allora bisogna tagliarlo.

No, quando il momento cade da tu.

La plasticità dei movimenti, tutto è un inno all 'amore.

Ecco il premato sessuale, voi non vi sentite i femmine dentro?

Per forza con voi vicino.

Baffanculo, te tu, tu, tu, tu, ballerina. Più cresci più diventi

ti mangia.

Sì, l 'ambiente è buono, ma c 'è tanta gente.

Ah, Billy.

Ciao, Victor, ci sei anche tu. Questa è Andrea, la mia fidanzata.

Bravi. Salve. Sai, io e Andrea siamo molto legali. E beh, questo si capisce.

Vedo che alla signorina piace tenere il cagnolino al guinzaglio.

Certo, finché sono cuccioli. Se no, la prima che passa come niente te lo porta

via. Dico bene?

Buonasera. Simpatica.

Vi state divertendo? Sì, non c 'è male. Bene, bene.

A più tardi.

Mica male però l 'amica di tua madre.

Ehi, ma che cos 'hai?

Niente, niente ti ha fatto arrabbiare? Sì, quella, mi importa assai.

La conosci bene tu?

Siamo culo e camicia.

Guarda che si dice camicia e mutande. Sì, ma visto che lei le mutande non le

porta.

Molto, molto interessante.

E quando state insieme, che fate?

Cose mai viste. Ah, e cioè?

Beh, intanto io le sto sopra, no? Lei invece fa sotto.

E in mezzo?

Solo brividi e gocce di sudore. Tu sopra e lei sotto.

Eh.

Proprio cose mai viste. Ehi, Andrea!

Vienes conmigo al Cusano?

Fatti bene, Billy.

Ma qui tutti i miscari.

E che sono diventato? Lo sciacquone di casa? Ne chiede un 'altra?

No, no, basta, grazie.

Veramente, Billy.

Ma dove stai andando, Billy?

Per i cazzi miei.

Nella tua fidanzata?

Aveva un appuntamento, però io lo sapevo. Ah, e mi lasci qui sola con

rischi che corrono.

Se lo meriteresti proprio, sai.

Fortuna che sono buono come San Calì.

Come chi?

Come... Tanca l 'indrobellenatica che protegge le femmine antipatiche. Ho

capito.

Ciao. Adios, professoriamente sei allontanata.

Ecco il giudice d 'arrivo. Ecco lo striscione del traguardo. Il campione

a tutta birra. Ha vinto, ha vinto.

Porco ciocco.

Ma tu guarda, sei andata proprio sul più bello.

Eccola.

Buona, buonissima dritta.

Buona pure dietro.

Quanto sei appetibile.

E adesso che fai, il bagnetto?

Ancora dormi?

Ma porca puttana!

Ieri sera ho insistito per portarla a ballare. Dico, mica possiamo sempre

a casa a scopare 26 volte al giorno. Poi uno si esaurisce.

Mi si mangia vivo quando fa l 'amore, urla che mi mette paura, pensa un po'.

sei contento, hai un bel culo. Vedete il tuo? Me lo mangio. Però non la reggo,

mi preme come un limone, mi consuma, mi succhia. Pure? No, mi succhia il

cervello. Pure il cervello?

Senti, mi ci fai provare? Ma con te non ci sta, non ci sai fare.

Vediamo, come faresti a fartela dare da una come lei? Voglio proprio saperlo,

perché tu sei una pippa. Sai come fartela dare da Andrea?

Certo, vuoi che non lo so? Ecco, con lei farei tutto il contrario.

Certe volte mica sei tanto chiaro, Barbara, Andrea, spiegati meglio. Io con

donne uso la tattica dello zoppo. Lo zoppo? Ma quale zoppo? Lo zoppo a due

piedi, prima te la fai e poi gliela chiedi. Ma fatene, le donne mie sono

A, tu donne così non te ne farai mai.

Lo zoppo.

Brutus, pulcino mio adorato, stronzo, vuoi venire fuori?

Guarda che se vai a finire in un pollaio diventi un gallo come tanti altri,

preoccupati solo di fottere le galline.

Io invece ti faccio diventare un campione.

È notte e i pulcini la notte devono dormire, se no la mattina si alzano con

occhiaie. Ma non ti sei mica nascosto nelle case?

Dai, forza, esci brutus.

Domani mattina devi fare la ginnastica. Su, se vai in giro a quest 'ora incontri

il gallo nero e il gallo nero ti si porta via.

Stupido, non hai paura del gallo nero?

Smarchi.

Non ha paura di niente.

Brutus! Brutus!

Brutus! Che ti pigli un accidente!

Brutus! Belle chiappete!

E tu che fai qui? Ma sono scherzi da fare a quest 'ora di notte. Da dove sei

entrato? Eh?

Dalla finestra. Oh, bravo. E chi te le ha insegnate queste cose?

Il vendicatore degli oppressi. E chi è?

Zorro.

Avanti, alzati. Ma, scusa.

Io per farmela dare non uso mica la tattica dell 'indifferenza. Io uso lo

Che cosa usi?

Su, su, avanti, esci. Perché?

Perché mi devo spogliare. Ragione di più, e poi sei in vestaglio.

Appunto, mi devo spogliare e poi rivestire. E dove vai a quest 'ora? Devo

uscire, vado a farmi cavoli miei.

E se restassimo qui a farci cavoli nostri? Non ricominciamo, per favore.

riprendiamo da metà, da dove siamo rimasti l 'ultima volta. No, no, per

adesso mi devo spogliare e tu esci. Perché? Ma che fastidio ti do? Beh, poi

monti la testa, magari qualcos 'altro, e poi ti devi fare un bide freddo, non è

così? Bide freddo io?

Ricordati che a casa mia, se voglio, c 'è l 'amica di mia madre. A te.

Accidenti, lo dico per te, lo sai che ti fa male eccitarti e poi finire in

bianco? Ma chi si eccita? Io le donne nude nemmeno le guardo. E vai!

Certo, però te l 'ho detto tante volte, prima devi crescere.

Ancora? Non lo senti quanto sono cresciuto?

Dilli no, se fai così non resisto. Non resistere, scusa.

Accidenti, sei proprio cresciuto. Non è che mi prendi in giro un 'altra volta,

eh? Ma non ci penso nemmeno, adesso che ho scoperto i tuoi attributi segreti.

Accidenti! Brutus!

Brutus? Ma come? Andavamo tanto bene. Lo vedi che mi fai perdere la testa? Devo

cercare Brutus. Ma adesso io, lui, noi, insomma, compenetrati. Eh sì,

hai ragione. Continuiamo domani, te lo prometto. Ma siamo sicuri? Parola d

'onore. Ma io adesso come faccio? Che gli dico a questo?

Intanto fagli i miei complimenti. Ciao.

Hai sentito quello che ha detto, no? Ha detto parola d 'onore. Per cui puoi

stare tranquillo da questo punto di vista, eh? Su, fai la nonna adesso,

È la prima cosa, dipende tutto dalle palline.

Certo, anche dalla mano.

Dai.

Bato io?

Adesso ricominciamo a segnare i punti.

Comincio io, eh? Va bene.

Al telefono, la llaman de Francia, al telefono.

Vengo. Voi vedere che qualcuno si è rotto una gamba.

Scusa, Andrea.

Oh, Billy, che fai qui?

Come che faccio? Porca vacca, sono venuto a casa tua, ma mica c 'eri.

Eh, se non c 'ero. Eh, non c 'eri, no.

Vuol dire che ero uscita. Avevamo appuntamento.

Scusa, lo sai che me ne sono scordata.

Come ti sei scordata? Ma ieri sera quando mi hai piantato con quello in

avevi giurato che avremmo continuato stamattina. Certo, e il fatto è che

stamattina avevo un appuntamento.

Ah sì, e per fare che cosa? Perché dovevo fare una partita a ping pong. Ma

perché non me l 'hai detto ieri?

Ma perché tu non me l 'hai chiesto.

Insomma, qualcuno avrebbe dovuto dirmelo, no?

Eh sì.

Così mi risparmiavo la fatica di stare in tiro tutta la notte. Certe volte ho l

'impressione che mi prendi un po' per il culo. Non prendo per il culo il mio

grande amore.

Ti fai una partitina con me?

Oh, signora, ha parlato con la Francia. Brute notizie, vero? No, non ho parlato,

mi richiamano.

Pronto, mamma?

Sì, grazie.

Sì, la sento. Sì, sono Billy.

No, la mamma non c 'è.

E non c 'è nemmeno la cameriera.

Sono solo.

Io me ne vado, trattalo bene, ciao.

Sì, solo con Barbara.

Scusi, ma lei chi è? Billy.

Che sia l 'ultima volta, non ti permettere mai più certe confidenze, hai

Allora, vediamo, diamoci all 'archeologia.

Catamarca, Seumaro, vabbè, questo si è capito.

Ma guarda questo che roba.

A quale ministro somiglia?

Beh, un po' a tutti, eh?

Questo è Vasellane, che ne frega me del Vasellane. Questo lo conosco, questo

pure.

Guarda questo.

Certo che è un po' basso rispetto a... Beato Lu, questo non mi piace.

E questo che roba è?

Questo non si capisce proprio.

Guarda qui, altro che il Kama Sutra.

E io ve le faccio vedere queste cose a te e a quell 'altra. Voglio vedere che

dite voi.

Tre mila anni fa, sì, a me invece niente. Oh, ma che vi credete?

Ah, una macchina.

Vedrete poi.

Vittor, buonasera.

Come siete bella, vedo un beso.

Ah, Vittor, ma perché non senti d 'andare un po' affanculo?

Mi trema il corasso, Madonna.

Che Madonna dice?

Che bella macchina. E niente in confronto a voi, ma è tutta vostra come

cuore ardente. Vi apro lo spoggelo.

Grazie.

Ve lo chiudo.

Tremo tutto.

Sì, ti faccio tremare io, ti faccio tremare. Sarà una splendida serata.

Te la rovino io la serata.

Se continua così, metto su una collezione.

Grazie tante.

Possibile, porcaccia stiva, viaggi, ce ne andiamo a casa.

Intanto anche questa multa la paghi tu, non ti piace neanche questo locale.

Questo è troppo pieno, l 'altro era troppo vuoto, in quell 'altro c 'era il

cameriere antipatico.

Insomma, deciditi perché io ho fame.

Domina i tuoi imputti, donna, anch 'io. Non si direbbe.

Secondo me, tu cerchi qualcuno.

Io ci cerco soltanto un posto dove stare solo con te e le bistecche, ovviamente.

Allora ti porto io in un locale niente male, se va bene per me. Va bene. Ok,

bambola. Avanti, sali. Questa sera il boss ti accontenta.

Qui è tranquillo, elegante, silenzioso, raccolto, è proprio il locale che

cerchi.

Bienvenidos. Buenas noches.

Sì, sedete lì prima che arrivi lo sceriffo.

Ah, siete gringos, stranieri, che desiderate mangiare? Plato montagnero. E

Che sfotti? No, tartari. Da bere birra? E lei?

Pure io. Buono.

Che cos 'è questa faccia triste che hai?

Con tutta questa bella gente che c 'è in giro, non sei allegro. Io penso al

menù.

Del pollo mi piacciono le cosce, delle femmine tutto.

Sono un romantico.

Senti un po', è forse quello il menù che cercavi.

Mentre si fredda vogliamo fare un ballo?

Vamonos, allora.

Senti, balliamo?

No, no, adesso io ho fame.

Prima la pasta e poi il movimento.

Ma tu come facevi a sapere che loro erano qua? Victor mi ha telefonato per

il numero di telefono di casa tua e chiaramente voleva invitare Barbara.

E tu, tu gliel 'hai dato?

Perché? Ho fatto male.

Ma porco Giuda. Vedi che ho ragione quando dico che sei ancora un ragazzino.

Oh, finalmente.

Che bell 'aspetto che ha questa cosa. Dai, mangia che così diventi grande più

fretta. Che schifezza di odore. Ma che schifezza, deve essere buonissimo.

Grazie.

Sì, vabbè, ma a me Mr. Lupara mica mi è simpatico.

Pare San Venanzio ritardato che parlava di cercato.

Senti, secondo te lei gliela dà?

Questa è una cosa che una donna non sa mai prima.

Hai capito?

Senti, visto che una donna non lo sa mai prima, sta fermo un momento che faccia

una fringuelletta, so un vocabolario vivente io, mi chiamano lo zingarelli

senso. Non esagerare, ci guardano.

Che ti frega, ti vergogni della gente? Vuoi fare ingelosire qualcuno, forse? Ma

io amo a te sola, scusa.

Ah, è così che ami tu.

Su, andiamo a ballare.

Ma adesso io sto meglio qua.

Ma se non andiamo a ballare, Barbara, non ti può vedere.

Andiamo.

Chi desidera.

Anche io.

Da non dormirci la notte e nemmeno il pomeriggio. Billy, lo sai che non è

scoccata l 'ora. Porta pazienza e intanto dormi tranquillo.

Tranquillo è il cazzo, scusa.

Prima o poi me ne morirò.

Buonasera. Buonasera. Gli altri locali sono chiusi. Chiusi? E perché?

Sì, per luto. Quando hanno saputo che avevate scelto di venire qui.

Grazie a sedervi al nostro tavolo. Sì.

Prego. No, veramente, noi abbiamo quasi finito di mangiare. E poi i tavoli qua

sono così piccoli, l 'ambiente è stretto, fa caldo.

Quello lì è più grande.

Vanno per il tavolino.

Bravo, Billy, ce l 'hai fatta? Dai, che ci divertiamo. Niente, vestimenti di

nigno. Noi ce ne stavamo andando, veramente.

Barbara, tu non torni con noi.

Ma sono sua ospite.

Cioè, per questo il conto lo pago io.

Cameriere?

Credevo che la sfrontatezza e la malvocazione dei giovani fosse solo una

malevola pubblicità. No, si, è tutto vero. Anzi, i giovani oggi menano pure.

Caramba, osereste me la cera mera.

Se il codice d 'onore me lo permettesse, te ballerei i miei pagini. Che manda

tua sorella.

Billy, chiedi subito scuse. Non occorre che rida.

Buonasera a tutto il mondo.

Sei stato un villano, questa non te la perdono.

Perché? Mica è colpa mia.

È malto.

Sei insopportabile, sai? E se andassimo a farci un bagno in piscina?

Io ci sto, e tu?

Anch 'io.

Pronto, sono uscito.

Billy, fermi.

Su, svegliati, poltrone.

Sei tu?

Eh, ma io sono già in piedi da un petto. Tu sei a casa?

Certo, però ho dormito da te.

Da me?

Vacca schifo! Perché non sei venuta a darmi la buona notte? Sono venuta, ma tu

dormivi come un angioletto.

Non ho avuto il coraggio di svegliarti, capito?

Scusa un attimo.

Noe, le mutandine no. Andrea!

Chi è? Pronto?

Non contare, se fai il bravo. Ma lì da te c 'è un uomo, eppure fregarò.

Ma no, sei pazzo. Eh no, queste sono corna, altro che pazzo. Ma chi è questo

Gonzales così allupato?

No, vieni qua.

Ridammele facendo così, le strappi tutte, hai capito?

Guarda che Billy lo sveglio, mica lo frega.

Eh? Ma no, che cosa hai capito? Gonzales è la mia scimmia. Scusa, non ho tempo

adesso. Ma calzone! Eh no, bella, a me non mi incanti, io sono un dritto.

Signorita?

Signorita, il desayuno.

Signorita, la colazione.

Buongiorno, Anita.

Buongiorno. Buongiorno.

Anche se è quasi mezzogiorno.

Grazie. Il tempo si puse buono, però speriamo che non venga un temporale, una

tempesta, una disgrazia.

Così mica si può andare avanti.

Mi darei tanti di quegli schiaffi. Anzi, quasi quasi me li... Magari piano.

Ma sei proprio stronzo.

Come si fa, dico io, a essere così deficienti?

C 'hai due donne che ci stanno.

Perché loro ci stanno. E questo fregnone con una voglia di spaccare i pantaloni.

Passiamo all 'azione.

Donna che ci sta, ma perché non te la dà?

Grazie.

Si è rotta la tazza.

Adesso con questa mi nota.

Adesso vediamo se senti o se fai finta di non sentire.

Ma allora fa posta non sentire.

Ma allora avanti Billy, questa città... Cosa fai qui? Via subito!

Come non dico.

Vai, cammina, cammina.

Non ce la faccio più. Con tutte e due a dormire da me per tutta la notte. Non ho

fatto altro che passare.

Da una stanza a là. Ma perché non mi hai chiamato? Ci mettevamo tutti nello

stesso letto e facevamo una bella mucchiata. Ma non c 'ho mica bisogno di

Posso fare da solo io. Ma questa maga dove cavolo sta? È mezz 'ora che

camminiamo. Era meglio che consultavo le pagine già.

Ma non ho capito che vuoi dalla maga. Ma come non hai capito? Voglio un filtro

alla rovescia.

Ti, se continua così mi si ferma lo sviluppo.

Sono due contro uno. E beh, non sei contento. Ma perché un filtro? È in

casi che si vedono i veri amici. Poi un amico.

Ci vuole gente pratica a un certo livello, mica posso portare uno strappo

mutande come te.

E va bene, tu mi hai chiesto di portarti da una maga, adesso andiamo dalla maga,

però non sei un amico. No, no, no, no, no, guarda che tu là dentro mica c

'entri, vado io da solo. Io volevo soltanto vedere che faccia faceva quando

chiedevi un filtro per tenere lontane le donne. Comunque fai come vuoi, vai pure

da solo, vai.

Permesso.

Vedi?

Questa è la maga del Paranà.

Che ce ne tieni troppe donne, vero? No, signora maga.

Questo lo racconta agli amici, ma mica è vero.

Io non scopo mai, capisce la tragedia. Fra l 'altro, Zagaglio, Balbeto, sono

nervoso. Ho due donne e tutte e due mi prendono per il culo. Che significa?

Significa che sei paranza. Ma come? Un daretto pappagallo. Dunque, ci sono due

donne. Due donne? Eh.

Doppia la donna.

Ma questo è un problema molto complicato. Ci vogliono danare,

Sì, per questo io ce li ho. Ecco, guarda.

La maga del Paranà dice che se tu ci sai fa, sul tuo grembo ogni donna cadrà.

Ma io... Zitto, zitto.

Guarda, prega, e non rompere.

Beh, ma poi che succede?

Succede che tu fai tutto due le donne.

Ognuno tre volte.

Bevi. E fatto sta bevuta.

È dolce, che

schifo di roba è? Niente, è il piscio del pappagallo.

Il piscio del pappagallo.

Sì, è mio, per te.

Tutta colpa di Alvarez.

Dopo gli faccio un culo così a quello. Ti devi calmare, ti devi rilassare.

Ecco, così, così.

Il momento è solenne.

La vedi questa ambolla?

Non la toccare.

Questa ambolla è magica.

Ora, visto che pisci di giovanotto è amore per giorni otto, e visto che

ambolla è magica, tu ci pisci d 'andrò. Che devo fare io? Te l 'ho detto adesso.

Piscia! Ma signora maga, scusi, io non ne avrei voglia.

Chiacchieramena, è piscia!

Vabbè, però non si incazzi, eh? Ma d 'accordo però, nella bolla, se pisci

la magia se ne va, e chi pulisce in terra è la maga del Paranà.

Piscia! Vabbè.

Ma tu guarda... Bel piselletto, piscia nel vasetto!

Ma poi che ci deve fare, l 'analisi?

E tu che guardi?

Guarda, deve essere pure frocio. Ma mica è facile, sa?

E poi adesso non mi viene.

Che non lo uso tanto.

È come il rattrapicchio.

La stai facendo? Bravo!

Liquido d 'oro, liquido ambrato.

Che l 'ingandesimo venga iniziata.

Eppure che lo va a pagarlo, va.

Sienta a me, guaglio.

Se il suo liquido berranno, le due donne imbazziranno. E se poi non te la danno,

ti rimborso per il danno. Con la maga del Paranà, ogni donna te la dà.

Per festeggiare i miei 17 anni.

Discorso, discorso, discorso. Se vi faccio il discorso, quando ho finito, ce

'avrò 18.

Non voglio doni, non voglio auguri, voglio soltanto che siate felici. Che

vi mangiate tutta la torta.

Perciò tieni le colpe.

Dai, tempo al tempo.

Allora, una fetta grande per Andrea.

Per me?

E una fetta grande per Barbara.

E' il pedazzo più grande per me.

E' il pedazzo più grande per me. E' il pedazzo più grande per me. E' il pedazzo

più grande per me.

E' il pedazzo più grande per me.

E' il pedazzo più grande per me.

E' il pedazzo più grande per me. E' il pedazzo più grande per me. Vero? È

delicata, eh?

Mangia, mangia, che ce n 'è ancora. Mangia, dai, dai.

Barbara, è vero che è buona?

Mangia, su, dai, buona. Un momento, piano, piano.

Perché? Non ti piace?

Deliziosa. Però un pezzetto ne potresti assaggiare anche tu. No, è meglio di no,

se poi mi innamoro di te. È una gioia vedervi mangiare qualcosa di mio.

E tu che c 'entri? L 'ha fatta Pedro?

Sì, l 'ha fatta lui, ma gli ingredienti ce li ho messi io.

Su, mangiate, mangiate pure, mangiate.

E scusami, signorito, e se il licor giallo con esse olore è estragno?

Un liquore del Perù.

Lo dove che buttar via perché pussava di cattivo.

L 'hai buttato via?

Sì, tenia olore a meada, pussava di piscio. Ha fatto bene a buttarlo via, se

sapeva di cattivo.

È stata un 'idea di albaio.

Allora me ne faccio una bella fetta. Ecco, bravo.

Oh, che sbadata!

Al mio Billy con tanti auguri.

Grazie. Che cos 'è? Una sorpresa.

No, non aprirla ora, questa sera. Guarda che ha un ordine, intesi? Va bene.

Questo invece è buono. C 'è della persona, ma è il regalo mio per te.

Grazie.

Mi sa che cos 'è?

Una motocicletta, una barca a vela.

Oppure un armadio a muro.

Bellissimo. Ti piace?

Tutto per me. Me lo canti, per favore?

No, no, no, aspetta, ecco. Di un altro?

Scusate, scusate, non ho mica fatto la porta.

Porta fortuna, eh?

Scusate, sta suonando il telefono.

Vengo!

Che ne scondete il telefono?

Pronto?

Ciao mamma, come stai?

Ti ringrazio. No, non fai niente.

Quando ritorni?

Barbara sì, Barbara sta bene. Andrea.

No, scusa.

George come sta?

Ah, non stai più con George.

Ah, non sto più con George. Si chiama Janusz. Che bel nome però.

Sì, occhi azzurri e capelli biondi naturalmente, no?

Certo, salutamelo.

Pedro ha fatto una bellissima torta. Non ti preoccupare mamma, sai...

Non ti preoccupare. Scusa, Andrea!

Pronto? Ciao, mamma, ciao.

Andrea? Senti, ti devo parlare da uomo a uomo.

Stammi lontano, tu sai.

Bella la tua maga del Paranà, dopo che mi sono bevuto il piscio del pappagallo.

Compagnò se Pedro l 'ha buttato nella spazzatura. A te ti doveva buttare nella

spazzatura. Piuttosto ho avuto un 'altra idea. Per carità, meglio un cazzotto in

faccia che un 'idea da te.

Tu sei sempre innamorato di Andrea?

Certo che sono innamorato di Andrea. Ecco, allora tu pensa solo a lei, che a

Barbara ci penso io.

No! Tu stai attento a quello che fai, perché io... Vuoi un sigarrillo? No, non

mi piace.

Era mamma da Budapest.

Ah, sì. A proposito, non sai mica quando torna? E chi lo sa, lei... Lei non è

mica come te. Lei se la gode la vita.

Chirina! Chirina!

Eccomi! Sono qua!

Sto rovando!

Un momento.

Ma porca vacca! Ma un tipo come quello, mia madre, non lo vorrebbe neppure

sentir tossire, capito?

Barbara! Ciao, Vittor, come stai? Che luce, i vostri occhi sono a fare

avvaglianti! Buon compleanno, Billy, anzi, come dice il suo sonno, è per

Ciao, Andrea!

Ciao! Ah, Barbara, non me potete dire di no!

Questa sera sulla spiaggia c 'è il voodoo!

E che cos 'è il voodoo? L 'espressione mistica, sensuale di questa mia terra

meravigliosa, racchiusa in una danza selvaggia, vuoi far duro il voodoo?

O anche peggio, la sorella della moglie di mio fratello è rimasta incinta col

voodoo. Beh, mi avete convinto.

Ma come, non venite allora?

Ma certo, andiamo, Vittorio. Vamonos!

Che passa, Bigli? Che c 'è? Sei triste?

O cosa?

No, quando ti sono vicino non sono mai triste.

Eppure hai qualche cosa per la testa. Stai pensando.

Sai che cosa?

Perché non andiamo a vedere il tuo regalino, eh?

Vedi, Barbara, questo vodone... Prego, si accomodate. Grazie.

È una cosa interessantissima, c 'è questa grande spiaggia, in mezzo c 'è,

posso dire, non vorrei che fraintendesse, un uccello grosso,

uccellone. Ah, ho capito, un 'aquila. No, ha visto che ha frainteso, no, un

uccello umano.

E tutti ci ballano intorno, anzi, tutte, perché ballano solo le donne.

Allora andiamo alla playa? Sì.

Vediamo l 'oggetto misterioso.

Che può essere?

Indovina.

Un altro vasetto di crema? No, niente crema. Ti piacerebbe. Indovina, dai.

Cerca di indovinare, che può essere?

Questa è paglia. Ma che paglia? Io vedo solo paglia.

E questo che cos 'è? A, B, C. Un po' di scuola, lezioni teorico -pratiche, sull

'arte amatoria, una materia di cui purtroppo sai poco o niente.

Andrea, tu lo sai benissimo quali sono le lezioni che mi piacerebbe prendere da

te.

Piano, piano.

Tutto questo serve a perfezionarti, perché se ti mancano le basi... Le basi

mancheranno a tuo nonno, ho una base io che fa spavento. Adesso zitto e accendi.

Ma tu guarda, con tante cose che potremmo fare noi due?

E dai, accendi. Stiamo a giocare al cinematografo.

E vuoi spegnere la luce? Certo, e che altro? Basta, siediti.

Siediti.

Bel compleanno, a vedere i filmini tuoi.

Che poi dica a me che me ne frega.

Permesso, permesso, fate passare la signora.

Ecco, Barbara, questo non è propriamente il V2E, è un 'edizione Polk.

Anzi, Polk, mi è piaciuta la battuta.

Barbara... È meglio che vi mettete la maschera, che se no ci riconoscono.

Sì, che non ci devono riconoscere. Non ve lo posso spiegare adesso, ma fatela

vedere bene.

Beh, la cerimonia, ma se c 'è tanta che io conosca, riccato ogni inibizione,

riccate l 'inibizione. Aspetta.

Aspetta. Ve lo faccio notare, ma qua tutto è sesso, tutto.

Anche nei gesti, nelle mani.

Guardate quelle mani che si lanciano e si nascondono. Come si dice? Lanciano il

sesso e nascondono la mano.

C 'è piaciuto?

Guardate che massa di fatica devono fare le femmine in questo palo. Poi serve

solo per prendersi un uomo. In caso vi interessate a mia, senza palo me potete

avere. Guardatela!

Ecco l 'occello di fuoco, la minghia calente.

Scusate lo spirito da caserma, ma qua sulle barriere cadono uomini, donne,

uguale.

La miseria, ma quella è un po'

spogliata.

Andrea, ma quella bionda lì, dove corre?

Mica è tanto vestita però, eh?

Porca vacca, Andrea, guarda lì.

Ma quella gliela dà.

Guardate, io mi sto eccetando.

Io invece mi sento a ditaggio.

Ma perché, caramba?

Uomo, donna, tutto quale, se ha...

A questo punto l 'uccello dopo, con lo spirito, entra nel

loro corpo.

Così nasce lo spirito.

Adesso, nelle loro vene, solo sesso c 'è e ne sono ubriachi.

Tutti, uomini e donne, tanto uomini e donne uguali siamo.

Sì, siamo uguali, però lei non si ecce, che non mi costringa ad andare via. Oh,

no.

Ora uniamoci anche noi, uomini e donne, tutto uguale siamo.

Baciamo con passione. Sì, signor, con molto gusto.

No!

Alba, dove siete?

Ma dove siamo? Come diceva Santa Pazza, era il beato uccello.

Andrea, guarda quello come tocca. Giù, mica è bionda. Hai fatto la scoperta,

neanche io sono bionda. Come no? Guarda, non te l 'avevo mai detto.

Porco giù. No, bionda o bruna, tanto tu vai sempre in bianco.

Ma che fai, sfotti pure.

Contegno. Ma come contegno, mi fai ricontegno. Ma guarda, tu sei...

Oddio, mamma, mi sento male.

Piantala. Ma quale piantala?

Fammi vedere come va a finire. Finisce che si sposano.

E stai fermo. Ah, io devo stare fermo? Lei invece non deve stare ferma per

niente. Non la vedi? Facciamo cose del genere, ti prego. Eh, Andrea.

Zitto e impara.

Non essere frettoloso.

Hai visto come si fa?

Tuzzompi, invece lui guarda... Ma quale... Quelli scopano.

Ma ci sono arrivati per gradi, Billy.

Devi farlo piano, piano.

Accosta la tua bocca alla mia.

Poi sfiora con la punta della lingua le mie labbra con dolcezza.

Che dico? Come ti permetti?

Porco Giuda, ma come mi permetto?

Eh sì, come ti permetti? Ma come?

Mica ti ho detto che sei diventato grande?

Ma tu mi ecci, ti mi baci, mi fai toccare, gasato come sono un lupo della

prateria come me, poi scoppia, lo sai.

Hai ragione, Billy, a pensarci bene te lo meriti. Ti farò l 'esame, ma non

qui. Ci vediamo domani mattina alle 11 in piazza.

Domani mattina Ma che sia domani, certissimamente domani, sicuramente

Scusi, gelataio, mica visto una ragazza bionda con un bel culo? No, signor Nada,

niente culi qui, solo gelati.

E allora zabbaglione con molta panna. Grazie.

Billy, grazie per i fiori. Come grazie per i fiori? Che stai facendo qui?

Eh, non lo vedi? Mi sto sposando. Ti stai sposando? Ma tu avevi un impegno

me e con l 'amico mio che si era montato la bella. Ma ti pare il momento?

Andrea, per queste cose è sempre il momento.

Dì a questo amico che ne riparliamo dopo.

Dopo quanto? Dopo il matrimonio, naturalmente.

Encantado. Los amigos de mi esposa son mis amigos.

¿Qui es?

¿Un estudiante tuyo?

Eh, sì.

E dimmi, come va allo studio?

Come va, mio caro figlio?

Con molta fortuna.

Abbastanza bene, se Andrea mi aiuta. Andrea è una gran professora. No, è che

senza di me si sente perduto.

Eh sì, perché tu sei la mia maestra. Oggi dovevamo fare l 'esame, quindi

vieni via. Ma Billy, lasciami almeno sposare. Ma a che ti serve?

Ci sarà tempo dopo.

Eh no, tu me lo hai giurato. E adesso non puoi dirmi tanti auguri e

Muchas gracias por tus augurios, niño.

Va a quel paese, va.

In nomine Patris e Filii e Spiritus Sancti.

Ehi, Billy, dove vai? Parli da solo come un pazzo. Ma che vuoi, pure tu?

Ti ha dato di volte il cervello.

Ricordati una cosa, le donne sono tutte puttane. Hai fatto la scoperta. Ma se è

per Andrea però lo sapevi che si doveva sposare. Sì, ma non con mister Gelatina.

Ma che te ne importa, ti ci sei divertito. E poi scusa, non c 'è

puttana, vero? Ma che si credono che sono diventato come Don Frigerio? Ma

scemo, non te la prendere. Ma chi è Don Frigerio? Don Frigerio da Gargiulo, che

era forte come un mulo, ma se la piava sempre nel culo. Tanto lì ce la

tutti.

Billy. Ah, sei qui.

Ma ti trovo sempre fra i piedi.

Che cosa c 'è? Sei arrabbiato?

Certo.

Dice, devi crescere.

Uno cresce e poi?

Andrea si è sposata. Oh, poveretta. E con chi? Con un vecchio.

Non ne posso più, uffa.

Billy, vieni qui.

Più vicino. Vicino.

Ma posso usare?

Certo, te l 'ho detto io.

Se vieni più vicino a me ti faccio dimenticare tutte le tue tristezze.

Avanti.

Allora io... No, eh?

No, non così, Billy.

Prima di arrivare facciamola insieme.

Grazie.

Io se non ti offendi me ne farei un 'altra.

Barbara, ma che fai? Dove stai andando?

Aspetta, Barbara.

Che ti ho fatto di male, Barbara? Ho sbagliato qualche cosa.

Aspetta, vieni qui!

Barbara! Ma che ho sbagliato? Barbara, aspetta!

Vieni qui, Barbara!

Ciao, Nicola.

Cara.

Ti aspettavo.

Buon viaggio, signore. Pardon, buon viaggio, madame.

Grazie.

Ciao, Billy. E grazie per l 'ospitalità.

Anzi, sono io che ringrazio lei, Barbara.

Ma come mai non tartagli più? Ma perché tartagliava?

Era un po' inibito.

Addio, Billy.

Addio.

Ciao.

Bella coppia.

Così vedrai se erai contenta anche tu.

Come stai? Come stai, ragazzino? Manuel, sbrigati!

Sapessi quanto è lento quello lì.

Ma che ci fai qui?

Partiamo per il viaggio di notte. Ma come è che non tartagli più? Finita l

'inibizione, guarito il tartaglione. Ma questo è brutto. Sì, hai visto quanto è

cresciuto? Torniamo tra un mese, te lo prometto. Un mese? Però mi raccomando,

altrimenti io che faccio?

Ah, finalmente sei qui e conosci Billy.

Come va, figlio?

Manuel... Caro, vai a fare i biglietti, altrimenti perdiamo l 'aereo, ciao.

Non è un playboy come te, però non lo prendere in giro.

Andrea, ma dico che tu tieni su un esame molto importante.

No, no, l 'ho già fatto, un esame splendido.

Sul serio hai fatto l 'esame? La maestra urlava. Come urlava?

Beh, di gioia.

E chi te la fa? Barbara.

E brava Barbara.

Tu mi hai trascurato. Però Mucciaccio, sempre necessita di una professora come

Andrea. Ma certo, appena torna Andrea e io faremo grandi cose. Ma perché no,

volentieri. Intanto cerca di tenerti in esercizio.

Ma non più da solista.

Riempiti le mani d 'amore e di sapere. Ciao.

Ciao. Ciao,

arrivederci. Ciao. Ciao.

Di che mi devo riempire le mani? Di gioia.

Va bene.

E ricordati che sei giovane, il mondo è nelle tue mani.

Ha sentito?

Il mondo è nelle mie mani. Le dispiace?

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