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Bella t-shirt.
Sgradevole? In che modo?
Non sei tu a essere sgradevole.
Ma stai rendendo la situazione sgradevole.
Piuttosto che renderla erotica, come sto facendo io.
Certo, davvero erotico, Colin.
Vedi, sembra che tu non capisca.
Potrei esser via per 48,
se non 72 ore.
Quindi potremmo... Potremmo fare in modo
che si verifichi un po' di passione. Subito.
Non capisco perché stai aiutando tua sorella.
Pensavo che tu e i tuoi odiaste J. R.
Esatto. Ma, sai...
Mi ha chiesto un favore e io ho detto sì.
Sei figlia unica, quindi non hai un contesto di riferimento.
Per quando uno di loro ti chiede un favore.
Ti ho detto, potrebbero volerci due, tre giorni.
È davvero un'opportunità per condividere qualcosa di meraviglioso.
Forza. Possiamo smetterla di litigare
e cominciare a goderci per davvero la nostra compagnia?
Non possiamo nemmeno contrattare una sega?
Dimmi, cosa dovrei fare con questo cazzone da nero
incredibilmente eretto?
Razzista. Cosa ti ho detto a proposito delle tue battute razziste?
Che le trovi irresistibili? Era un complimento.
A qualsiasi nero col pene grosso, ossia tutti loro.
Colin, dovresti cambiarti i pantaloni.
Questi sono sporchi e brutti.
Colin!
È già arrivata tua sorella?
Cosa? No.
No, non hai sentito niente.
Vorrei fossi tu a urlare il mio nome.
Nel momento di passione che condivideremo a breve.
Ti accompagno fuori.
Colin!
Andiamo!
Oh, sembri proprio una stella del cinema.
Oh, grazie. Anche tu.
Deve trattarsi di qualcosa di importante per chiedere il suo aiuto.
Già. È per via del college.
Non potresti capire.
Ho sentito che convivevi e scopavi con il tuo professore,
e che lui ti ha buttata fuori di casa.
Ciao, Colin. Ciao, J. R. È stato un piacere.
Già. Per stella del cinema intendevo la vasca da bagno di Shining.
- Buona giornata. - Fottiti, J. R.
È finita.
Ciao, tesoro mio.
Ti chiamo. M'ha risposto col dito medio.
Anche a me. Era per entrambi.
No. Forse era solo per te.
Da quanto state insieme?
- Ehm, tre e mezzo... - Mesi?
- Anni. - Ugh!
Ma direi almeno quattro.
Tieni. Guidi tu. Ti prego.
- Cosa? - Per favore!
- Cosa sono 'ste schifezze? - Non sono schifezze.
Come posso godermi questo viaggio
- se la macchina è piena di immondizia? - Non è così male!
Cos'è questo? Perché è sul posto del guidatore?
- Dammelo, Colin. - Cos'è questo?
- Ugh! - Basta! Sei così irritante!
E poi, non si vede? È il mio quadro dei desideri.
Cosa? E cos'è questa enorme merda ricoperta con le tue foto?
Dicono che ci siano più probabilità che i tuoi desideri si avverino se sono su carta.
- Chi lo dice? - Cristo... Degli esperti.
Perché lì c'è scritto Mosè?
È una delle mie cotte. Non capiresti. Tu non hai desideri.
Senti perché non lasciamo perdere e ceniamo con mamma e papà?
Partiamo di mattina presto. Così evitiamo di viaggiare di notte.
- Secondo te? - Credo che...
- Partiamo ora. Punto. - Ecco, esatto.
No!
- Devo pisciare. - Come posso aiutarvi?
Buonasera, gentile signore. E che Dio la benedica.
Abbiamo bisogno di una stanza per la notte.
La più economica.
La più economica è la più piccola.
- Ok. - È una singola.
E non ammettiamo studenti e conviventi.
A meno che non siano sposati.
Oh, nessun problema: siamo fratello e sorella.
Niente di losco.
Fratello e sorella? Immondo.
È persino peggio che se foste
una coppia peccaminosa di ragazzini.
Mbè, no, siamo sposati.
Abbiamo lo stesso cognome perché siamo sposati.
Già. Ah ah. Siamo una coppia di aspiranti comici.
- Ci piace fare battute in luoghi sacri. - Portiamo il nostro spettacolo nelle strade.
Guardateci ora!
- Prendi la carta d'identità, maritino. - Già, mostratemi le vostre carte d'identità.
Già, abbiamo un rapporto bellissimo.
- A volte io... - Così felice.
Così felice che non riesco a smettere di sorridere.
Mi fanno quasi sempre male le guance.
Oddio. Credi che l'abbiamo fregato?
Ovvio che no. Chiudi la bocca e lascia fare a me il resto.
- Cosa? Siamo qui tipo... - Stai zitta.
Perché non portate le fedi?
- Questa è una fede! - Ho venduto il mio per comprare...
- Roba per i bambini. - Medicine. Sono malati.
A Černobyl'. Così tanti bambini malati... In altri paesi...
Li abbiamo viziati talmente tanto che ora sono diventati ingrati.
Voi due vi somigliate molto. Sicuri che siete sposati?
E chi non sposerebbe questa persona?
Chi non vorrebbe trascorrerci il resto della sua santissima vita?
Ricordo quando mia moglie e io... Ci siamo sposati.
- Mmm. - Io avevo 15 anni, lei 14.
- Romantico. - Il nostro primo figlio a 17...
16.
16 anni è... Mmh, una buona età.
Per una donna. Per avere un figlio.
Così si dice.
Ma non c'è bisogno di parlare della mia storia.
- Nessun bisogno. - Shh.
Ci farebbe piacere sentire la sua storia.
Ma prima abbiamo bisogno di riposarci.
Va bene.
Pagherete al check-out.
Ma dovete lasciarmi 20 dollari di deposito.
Non ho contanti.
Facciamo 40, allora.
Aspettate un attimo.
Fatemi vedere, piccioncini. Baciatevi.
Perché dovremmo baciarci?
È la nostra politica.
Ho bisogno di vedere che le coppie sposate si bacino.
Usa davvero quel cartello?
Sì.
L'ha scritto poco prima che arrivassimo?
- No. - Cosa farebbe Cristo?
- Dormirebbe in macchina. - No, non lo farebbe. Va bene.
Perché non dovremmo dimostrare tutto il nostro amore
e la nostra devozione...
Che Dio la benedica. E se la porti.
Carini.
Che gliene pare?
Lo faccio tutti i giorni. Lo farò per tutta la vita.
Possibilmente, anche dopo la morte, se ci crede.
- Io ci credo, ovviamente. - Molto bene.
Buona serata.
Grazie. Che Dio la benedica.
Che Dio vi benedica.
È stato così brutto fare finta di baciarmi?
La cosa più triste è che non sei il primo
che vomita dopo avermi baciato.
Deve essere qualcosa che ho mangiato.
Qualcosa di disgustoso... Che ho mangiato.
Vuoi sentire una cosa strana? Credo che siano 12 anni che non vomito.
È un record impressionante, no?
Cos'è? Qualcosa di cui vantarti?
Un'abilità speciale, tipo: oh, guarda, ho un apparato digerente superiore.
Gratificami. Oh, ho un buon udito.
Ho insegnato a me stessa come avere un buon udito. Ridicolo.
Senti l'odore di questa Bibbia?
Togli questa roba. Ho appena vomitato.
Aspetta un attimo.
"Se un uomo si accoppia con un animale,
bisogna punire con la morte l'uomo e uccidere l'animale."
Non è giusto per l'animale. Cosa?
Ti sei portato tutti quei gargouille?
Non potevi staccartene per tre giorni?
Non ho il permesso di tirarli fuori quando c'è Zoe.
- Crede che la osservino mentre dorme. - Che schifo. Chi lo farebbe?
Questo l'ho comprato durante il viaggio a Puerto Rico.
- Non vedevo l'ora di tirarlo fuori. - Aspetta.
Perché eri a Puerto Rico? Sei stato deportato?
Mamma e papà hanno organizzato delle vacanze di famiglia.
Hanno portato me e Zoe. Una bella vacanza. Tutto pagato.
Perché non hanno portato me? Avrei potuto.
Perché non ti sopportano.
Testualmente:
"Vogliamo una vacanza piacevole e rilassante.
Non una disumana rottura di palle come sarebbe se ci fosse J. R."
In tutta onestà, non c'è stato un solo momento
- di ripensamento. - Sai cosa?
Sono sicura non mi abbiano invitato perché sanno che non mi piace l'oceano.
Ovvio. Non mi sarei divertita su una crociera.
Comunque, eravamo in un resort vicino alla spiaggia con piscina.
Sei mai stata seduta a bordo piscina a guardare l'oceano. È bellissimo.
Perché non mi hanno invitata? Sarebbe stato decisamente meglio.
Innanzitutto sono figlia unica. E tu no.
Secondo, sono una bellissima persona.
Questo è così illogicamente falso che non saprei nemmeno da dove cominciare.
Il primo figlio è sempre il preferito.
Va bene. Ma 'primo figlio' non significa 'figlio unico'.
Secondo, sono una bellissima persona.
Terzo, sono un'aspirante attrice.
Sai perché l'hanno fatto? Nessuno vuole stare ad ascoltare
le tue storie sulla peccaminosa convivenza col tuo professore.
Credo che nessuno volesse starti a sentire.
Credo che volessimo solo concentrarci sulla brezza
e sulle piña colada, non sul tuo tormento emotivo.
O la tua patetica e instabile vita.
Sei un coglione.
Sai, avrei dovuto vomitare sul pavimento.
Per dare una dimostrazione a quel fanatico.
Per dimostrare cosa? Che lo ami?
Che le sue politiche sono stronzate.
Quella montagna di vomito sarebbe stata una rappresentazione dei miei sentimenti.
Se avessi vomitato sul pavimento,
avremmo dovuto dormire in una stanza piena di vomito.
C'hai pensato, Einstein?
No, no, cara.
Ma se avrò di nuovo la nausea,
vomiterò sul pavimento domani mattina.
Ovunque? Non solo in un angolo?
Certo. Salirò sul letto e spruzzerò vomito tutto attorno.
Come un irrigatore. Che spruzza vomito.
Shh. Oddio. Hai sentito?
Cosa?
Non senti niente? È quello che penso?
- Forse hai davvero un udito acuto. - Shh.
Scopare a tutto volume in un albergo. Così scontato.
- Scommetto che sono grassi. - Dovrei avvertire il gestore.
Forse è proprio lui, starà scopando una bionda. Rivoltante.
È certamente contro le politiche dell'istituzione cristiana.
Un secondo fa hai detto che avresti vomitato ovunque
in risposta alle sue odiose politiche.
- Ora vuoi fare la spia? - È diverso.
- Diverso? - Questo mi riguarda.
- Riguarda me. Sono stanco. - "Mi".
Non riuscirò ad addormentarmi con questo casino.
Sei fortunato, credo abbiano finito.
Che tristezza. È venuto subito.
- Colin? - Che vuoi?
Credi nei fantasmi?
Non lo so. No.
Chissà se ci sono dei fantasmi gay.
E sei ci sono, credi che facciano: "Buu"?
- Ti do la buonanotte. - Buuuu!
Credi sia seducente?
Ti sei persa la colazione intercontinentale.
Shh.
Mi sono bruciato il palato con un toast.
Non credevo fosse possibile.
Colin, smettila.
Va bene. Va bene. Mi alzo.
Mi alzo. Smettila! Sei così irritante.
Tu e Zoe... Non avrete mica...
Non avrete mica detto a mamma e papà perché avevo bisogno di te, vero?
- No. - Ok. Bene.
In ogni caso, non gli importa.
E invece sì. Smettila.
- Perché non dovrebbero? - Forse perché vivevi con un professore
schifoso e raccapricciante con il doppio della tua età
e perché ti ha cacciata e tu hai lasciato gli studi
e ora non sai dove andare e mi sei venuta a prendere?
Per la cronaca, il professore schifoso di cui parli
è il più importante esperto di giornalismo televisivo.
- Corsia preferenziale per la mia carriera. - Ti ha procurato così tante
incredibili audizioni, ti ha portata a tanti eventi patetici
dove ti fanno dei bellissimi primi piani di quella faccia stupida che hai.
Già, lavori così tanto.
Ecco perché non ti sopporta nessuno. Hai troppo successo per stare con noi.
Talmente tanto successo che me ne dimentico.
Perché a tavola non facciamo che parlare di quanto successo hai.
- Wah, wah, wah. Divertentissimo. - Non capisco.
Di tutte le dozzine di persone che conosci, perché hai chiamato me?
Non voglio coinvolgere più persone del necessario.
Non ho bisogno di un esercito per trasportare un paio di scatole.
- Ho bisogno di una sola persona. - È perché vuoi mantenere un profilo basso?
O perché ti vergogni di come le cose sono andate a finire?
Avresti potuto rimanere con la tua schifosa fidanzata.
- Mi sto divertendo tantissimo. - Ti porto a fare un viaggio...
- Tantissimo. - Hai vomitato dopo i primi cinque minuti.
Mbè, è colpa tua.
- Colpa mia? Non era il cibo? - Non posso credere che tu abbia...
Va bene. Ci deve essere un motivo per cui tu abbia chiamato me.
Colin, ho chiamato te perché mi fido di te
e soprattutto perché non hai nessuno di importante con cui parlare.
Com'era la stanza?
È stato perfetto. Se tutto andrà secondo i piani
ci sarà un bambino che porterà il nome di questo motel.
In circa nove mesi.
Che Dio vi benedica.
Salve. A quanto pare qualcuno ieri notte si è divertito,
Non so se mi spiego...
Sono una bellissima donna
Una bellissima bionda di giorno
E una macchina del sesso ariana di notte
Passeggio e chiacchiero
Disinvolta, mentre esco dal parcheggio
Perché non ho avuto orgasmi multipli, ne ho avuto solo uno
- Che fai? - Oh, niente.
Chiacchiero con la gente del posto.
- Possiamo andare ora? - Sì.
Puoi guidare tu? Sono così stanca.
Non sono abituata a svegliarmi così presto.
- Sono le 11:00. - Prestissimo.
Va bene. Ma rimani sveglia, così mi fai compagnia.
Va bene. Ti intratterrò per tutto il tragitto
col mio affascinante sarcasmo. Promesso.
- Vado in bagno. - Che schifo.
Non è che abbia gettato la spugna.
È solo che al momento ho cose più importanti a cui pensare.
Piuttosto che fare quello che voglio tutto il giorno, come te.
Quindi rimarrai con mamma e papà e la tua schifosa fidanzata in una mansarda?
È economico. Una scaltra mossa imprenditoriale.
- È patetico e noioso. - Perché t'importa tanto?
- Fai qualcosa di eccitante! - È eccitante!
- Vivi in un posto eccitante. - È eccitante.
No, la tua è una scelta facile.
Ed è tristissimo. Il peggior modo di esistere.
- Cosa? - Ti conosco da sempre
e non hai mai detto che volevi lavorare...
Non so nemmeno cosa fai.
Scrivo testi per ricerche di mercato. È divertente e figo.
Sto già sbadigliando. Cosa è successo alle tue aspirazioni da scrittore?
- Non è il motivo per cui hai studiato? - No.
Non si diventa scrittori così. Essere un un aspirante scrittore è troppo patetico.
Ha una connotazione così negativa che preferirei avere
una carriera di successo come casellante piuttosto che aspirare a qualcosa.
- Triste e patetico. - Credi la tua vita sia migliore?
Dormire fino alle dodici, uscire solo tre volte alla settimana,
sperperare i tuoi risparmi tentando di diventare una showgirl?
- Sono i miei soldi! - Non li rivedrai mai più.
- Le audizioni richiedono tempo! - Un paio d'ore.
- Tra sogni ad occhi aperti e riposini. - Faccio un sacco di cose.
- Perché credi di essere così speciale? - Perché lo sono!
Perché credi di poter evitare di lavorare mentre tutti lo fanno?
Ogni volta che spunti nelle nostre conversazioni, io, mamma, papà
e la mia ragazza abbiamo la nausea.
Tanti auguri a te
Tanti auguri a te
Tanti auguri a un ragazzo speciale
Tanti auguri a te
Fanculo, coglione.
Mangerò questa roba.
Solo perché sto morendo di fame.
E perché sembra tutto delizioso.
Vaffanculo.
Devo andarmi a cambiare. Non posso rimanere così.
Perché? Va benissimo. Stai benissimo.
Colin, sembra che abbia abortito sulla mia camicia.
Devo cambiarmi.
Mbè, sì, hai ragione.
- C'è qualcuno là fuori? - Solo io.
Ok. Che ne pensi? Meglio?
Mbè, non ha tracce di cibo, se è questo quello che intendi. Ugh!
Potresti prendermi quella grigia col colletto bianco?
- Hai detto di rimanere perché la porta... - Colin! Per favore!
Grazie a Dio.
- Ehi, Ho... Ugh! - Entra.
Ok.
Che c'è, non hai mai visto prima un bellissimo décolleté?
Non il tuo. Cristo. No, grazie.
Non fare il modesto.
Tu dovresti imparare ad esserlo.
Tu dovresti. Ci hai messo così tanto.
- Che stavi facendo? - Se continui a parlare, vomito.
- Stavi comprando uno Slurpee? - Aiutami a chiuderla, per favore.
Non ci arrivo. Potresti abbottonarmi la camicia, coglione?
Fermati, dannazione.
Dio, spero di aver trasmesso la gonorrea al professore.
Spero di no.
Credo di no. Non so nemmeno cosa sia.
Ma suona come qualcosa di retro e di pruriginoso.
Scusa.
Credi che questo colletto mi faccia sembrare una scolaretta?
Non so cosa tu voglia dire.
- Ok. Sto meglio? - Non lo so.
- Sfioro l'indecenza, ma sembro matura? - Non lo so. Chi se ne frega?
- Non ne vale la pena. - Deve sapere cosa si perde.
Stai andando a prendere le tue cose.
Non dovresti essere sexy con tacchi e pantaloncini.
- Quindi sono sexy. Bene. - Dovresti indossare dei jeans
e una di quelle cinture che si allacciano attorno all'addome.
Dovrei indossare una cintura porta attrezzi per andare a casa del professore?
- Credi sia necessario? - Non una cintura porta attrezzi.
Una di quelle braghe in pelle
che usano i traslocatori
per non rimetterci la schiena.
Non potresti essere più inutile al momento.
Puoi andare. Va bene, esco io.
Divertiti lì dentro.
Ricordi quella babysitter...
- Avevamo sette o nove anni. - Ne abbiamo avute diverse.
Quella che parlava così?
O di quella che ci tirava le orecchie in un modo sensuale e raccapricciante?
Perché ti ha tipo molestato?
Uh, non credo.
Credo che me lo ricorderei.
Non necessariamente. La maggior parte dei bambini molestati
reprimono ogni ricordo fino all'età adulta, quando vanno in terapia.
Se hanno molestato me, hanno sicuramente molestato te.
Sei sempre stata un appetitoso bene di consumo tra i pervertiti.
- Grazie. - Ricordi il tipo con i baffi a manubrio?
Quello che lavorava per papà?
Oh, sì, ti riferisci allo zio Randy?
- Perché? - Quell'uomo non era nostro zio.
- Cosa? E invece sì. - Come volevasi dimostrare.
Sai, è forse la cosa più carina che tu mi abbia mai detto.
- Grazie. - In ogni caso...
penso molto a quella donna recentemente.
Credo che sia stata lei a causare la mia prima erezione.
- Strano come ricordo, no? - Uh, eau de baguette .
Non proprio. Mi sorprende che non sia stata quella
che parlava così
a causarti la tua prima erezione.
- Tutto qui. - Hai qualcosa da dire?
Sì. Voglio dire che sei stato sicuramente molestato.
Non guardarmi il pacco mentre dici "molestato".
E invece è proprio quello che farò. Molestato.
Sono io.
J. R.
Sono J. R. Pronto.
Arriviamo tra 20 minuti.
Arrivo tra poco, ok?
Certo, possiamo aspettare un'ora
ma sarebbe piuttosto seccante.
Va bene, ascolta. Molto probabilmente
avrò bisogno di qualche minuto per parlare col professore,
- quindi... - Perché lo chiami ancora 'professore'?
Non lo stai incontrando in ufficio. Chiamalo ex-fidanzato.
- Ricominciamo? - No. Ma credo che sia strano
che tu ti riferisca a lui come se avesse una posizione di rispetto
quando stiamo parlando solo di un viscido.
Va bene, ok. Lo chiamerò Neil.
Quando siamo lì dentro non dire niente e non fare niente.
Il tuo compito è di rimanere muto come un mimo.
Rimani in salotto e fai finta di essere invisibile, ok?
Oh, figlio di puttana.
Uh... Ti ho detto di aspettare.
Quindi, stai frequentando quel tipo?
Quello lì?
Sì.
Deve andar bene tra voi.
Sembra un uomo davvero affascinante e distinto.
È molto intelligente.
Ed è un grande ascoltatore.
Quello lì è Colin, giusto? Vi assomigliate.
Per favore, non metterlo in mezzo.
Mbè, sei tu ad averlo messo in mezzo.
No? Vuoi parlare? Allora parla.
Vero, non ho bisogno di ricordare
che stare con te significa farti da babysitter.
Non ho bisogno di ricordare che stare con te
è come lavorare in un ospizio.
Non cominciamo a sputarci insulti.
Non ne ho voglia. Preferisco che questa esperienza
termini con una nota positiva così che io possa coltivare
un senso di nostalgia per la nostra situazione.
'Situazione'? È così che la chiami?
- Per favore, puoi... - Oh, scusami tanto.
Non sai rispondere quando sono al tuo livello, vero?
Può essere a mala pena definita una relazione, non credi?
No, pensavo che lo fosse!
Credo che fosse più che altro una sorta di prolungamento
del nostro rapporto insegnante-alunno
che abbiamo instaurato in classe.
Certo e, tra l'altro, sei davvero un professore influente, sai?
Grazie per avermi dato tutti quei lavori che mi avevi promesso.
- Grazie. - Non c'è di che.
Avevo capito che avevi bisogno di una figura maschile forte nella tua vita.
Tua figlia ha una forte figura maschile nella sua vita?
Non menzionare la mia famiglia. Ricordi?
Certo. Perdonami.
Perché non si può ancora parlare della tua famiglia?
Forse perché ti vergogni troppo del fatto di essere un fallito
quando lasci una classe piena di studenti con la metà dei tuoi anni?
Sto cominciando a pensare
che non avremo il tipo di di ultima conversazione che speravo.
Non so nemmeno cosa dire.
Vuoi disintegrare la mia speranza di poter, non so,
terminare questa cosa che abbiamo avuto con un sorriso?
- Non voglio fare drammi. - Sei piena di veleno.
Non pensavo di venire qui e trovarti con una ragazza qualsiasi...
Va bene.
- Mbè... Mi mancherai. - Già.
Mi mancherai anche tu, davvero.
Mi mancheranno le tue insicurezze, stanne certa.
Le tue insicurezze da 14enne, 12enne.
- Oh sì, e la differenza d'età. - Mi mancheranno.
Mi mancherà dover trattenere il respiro durante il sesso.
- Ti ho dato dozzine di orgasmi. - Dozzine di orgasmi?
Credo che potrei utilizzare quel video che abbiamo registrato
mentre facevamo sesso come parte del mio repertorio,
- tanto ho dovuto fingere. - Hai un repertorio?
L'hai creato mentre guardavi quei reality show in TV?
Da dove spunta fuori?
Io lavoro. Non passo tutto il mio tempo seduta qui.
Se avessi trascorso più tempo con me, non sarei rimasta a casa a guardare la TV.
- Non posso crederci... - Devo andare in bagno.
- Tutto questo è stupido. - Piangi, ora?
No, non sto piangendo. Sono allergica al tuo stupido gatto.
Un altro luogo comune.
Essere allergica ai gatti è un luogo comune?
Certo. È un dato di fatto: le ragazze come te sono sempre allergiche ai gatti.
- "Le ragazze come te". - Esatto.
- Cosa significa? - Sai, ci sono delle ragazze
che hanno un aspetto decente e che sono fuori di testa.
Esistono, no?
Che fingono orgasmi e che parlano per luoghi comuni.
Certo. Scusa se non sono originale come te.
Potresti imparare una volta per tutte a non chiedere l'aiuto di papà,
e a prenderti cura di te stessa da sola.
È una cosa da prendere in considerazione.
Cosa? Non ti sei mai preso cura di me!
Hai mai pagato un conto?
Forza, non hai mai pagato un conto che fosse superiore ai 12 dollari.
Non mi sono sentita obbligata a pagare.
- Sei un professore a tempo pieno! - Ma rispondi alla mia domanda.
Rispondi solo a questa domanda.
- Hai mai pagato un conto? - No.
Ecco a cosa mi riferisco quando dico che mi sono preso cura di te.
Devo andare in bagno, scusa.
Idiota.
Stronza.
Vaffanculo.
Non posso credere di averti permesso
di avere questa fantasia assurda sulla nostra relazione.
Come se fossimo una coppia.
È ridicolo.
Cosa, ti metto a disagio?
Potresti semplicemente prendere le tue cose...
Come se ce ne fossero tante.
Non è rimasto più spazio per te.
Sì, emanano energie negative.
Energie negative, certo.
Perché non accendi dell'incenso?
Chiedi alla biondina di accendere dell'incenso.
Ascolta, perché non ti siedi...
Stai impegnando un sacco di spazio.
- Scusa, ti sto mettendo a disagio. - Un po'.
Non lo so. Quando ripenso a quello che abbiamo avuto
penso che ho perso un sacco di tempo, soldi, cibo...
- Eccetera. - Vaffanculo.
Ascolta, non m'interessa!
Ho solo bisogno di prendere le mie cose!
Quando penso a te, è questa la parola che mi viene in mente: eccetera.
Sei stata un'enorme perdita di tempo.
Tu sei stato una perdita di tempo!
Sei mai riuscito a passarmi un lavoro in televisione?
Tutte promesse non mantenute.
- Hai perfettamente ragione. - Grazie.
Grazie per l'appoggio.
Possiamo semplicemente metterci una pietra su...
Vaffanculo!
Che diavolo è 'sta roba?
- Vaffanculo! - Sentito niente?
No, sto bene, me ne vado.
- È tutto così stupido... - Wow!
Oddio! Colin!
È inciampato.
- Cristo. Una commedia dell'orrore. - Abbiamo finito qui?
Non è certo perché mi sto annoiando qui.
Forse è una lezione: non andare lì dove si è indesiderati.
Sparisci. Smettila. Lo terrò a mente.
Attento al mio vaso.
Ti importa di più del tuo vaso?
Dovreste andarvene.
Non so. Non credete?
Ce ne andiamo. Rimani pure
con la tua ragazzina e il tuo appartamento sorprendentemente ben arredato.
Sei stato gentile a venire con lei.
La vostra apparente riconciliazione è affascinante.
A detta sua, non avevate un buon rapporto.
Non lo ascoltare. Ti vuole innervosire.
- Diceva delle cose orribili. - Non è vero.
Qualcuno dovrebbe scrivere un caso di studio su voi due.
Tu, la vittima delle circostanze.
E tu, vittima di te stessa.
Non so.
Non lo sai perché non sei uno psichiatra infantile.
Sei un professore di giornalismo. Il tuo studio farebbe schifo.
Perché la tua mancanza di esperienza in psicologia
è sconcertante, e la tua magra esperienza nel giornalismo
non basterebbe affatto.
Coglione.
Fate proprio una bella coppia.
Tu riesci a mala pena a cercare e mantenere l'attenzione di un uomo.
L'altro un patetico fallito appena uscito da uno stereotipo.
- Cosa ho fatto io? - Sembri non accorgerti
della quasi totale mancanza di rispetto che tua sorella prova per te, per cominciare.
Sai cosa? Non sarò un professore o uno studente brillante,
o quello che vuoi, ma sono perfettamente cosciente
di quanto la gente non mi rispetti.
Sai, è stato persino più divertente di quello che immaginavo.
Qual è la prossima eccitante tappa?
Una clinica per abortire? Devi abortire?
Una fabbrica dello stupro? Un reparto pediatrico in una colonia di lebbrosi?
Ho un'idea migliore. Perché non andiamo a una mensa per poveri
e sfamiamo gente mentre ascoltiamo le loro storie strazianti?
Credo che sia la cosa più appropriata
dopo quello che è successo.
Ok. Ho bisogno di un minuto? Puoi aspettarmi qui?
- No. Andiamocene ora. - Colin!
Per favore.
Cazzo.
Scusi, sig.ra Wagner. Va tutto bene?
- È un po' troppo salato. - Oh, mi dispiace.
Posso permettermi? Lei è la nostra giornalista preferita.
Potrebbe lasciarci un autografo?
Tutta la città sarà elettrizzata
di vederlo qui nel ristorante!
Grazie.
Mi perdoni.
Sig. Ra Wagner? Salve.
Non si allarmi. Non sono una stalker.
Ho solo pensato di presentarmi.
Mi chiamo J. R. e sono una present...
O forse dovrei dire, perspir...
Un'aspirante giornalista televisiva, come lei.
Volevo dirle che lei è il motivo per cui guardo W.O.R.M. tutte le sere.
È stupenda in TV. Semplicemente fantastica.
Mi aiuta ad addormentarmi la sera, voglio dire...
Sa, la sua voce, guardarla in TV...
Non è che mi aiuta davvero ad addormentarmi.
Sarebbe inquietante...
Umh... Io...
Il motivo per cui sono qui è perché volevo chiederle
se ha dei consigli per le persone come me
che stanno cercando un breccia per entrare nel business,
sa, essere in TV e...
Consigli?
La prima cosa che mi viene in mente:
non disturbare la gente mentre mangia.
Ok.
Nient'altro?
Ok, mbè, grazie.
Incredibile. Fottuta Wagner. Ti tolgo dal mio quadro dei desideri.
È una specie di brunch in stile messicano.
Lo so.
J. R.?
- Julia? - Julia.
- Ehi. - Ehi.
- Che bello vederti. - Già, quasi.
Guarda come sei figa!
- Uh, Kim? - Ehi, J. R.
Kim. Oddio. Ehi.
Bello vederti.
Da quanto tempo...
- Come va? - Bene, abbiamo appena finito un brunch.
- È stato ottimo. - Bene.
Stai ancora cercando di diventare una presentatrice del meteo in TV?
Vuoi dire una giornalista televisiva? Sì.
È proprio il motivo per cui sono qui.
Ho appena avuto un meeting con la sig. Wagner,
la giornalista televisiva.
Non so se la conoscete. È la mia eroina, nonché amica.
Credo sia andata bene! Vedremo. Dita incrociate!
Assurdo incontrarti: stavamo appunto dicendo
che non vediamo più i nostri compagni di liceo.
Davvero? Stavate parlando di come ignorate i vostri amici di liceo?
Gente a voi cara finché poi non è successo qualcosa?
Sto ancora male per come la nostra amicizia si sia deteriorata così in fretta.
Davvero?
Sappiamo entrambe il motivo. Lei.
Stasera ospito una festa da me. Dovresti venire.
No, sarebbe imbarazzante. Perché mi stai invitando?
- Ci sarà Erik. - Erik, chi?
Verrà il cugino di Kim e lui è un agente.
Un agente televisivo?
Sì, lui è...
Teddy lavora come agente a Los Angeles,
e verrà alla festa.
Potrei riuscire
a farti avere un'audizione tramite lui.
- Davvero? - Tipo, telegiornali...
Ruoli da presentatrice...
Potrei presentartelo.
Oddio, sì. Se potessi presentarmelo sarebbe perfetto.
Non saprei... Forse...
Sono qui con mio fratello, quindi non so se...
- Se avremo tempo... - Sei qui con Colin?
Dovresti venire. Porta anche Colin. Sarà fantastico.
No, davvero?
Sì. È ancora grasso?
No, no. Non è più grasso.
Ha provato una serie di...
Diverse diete, alla fine ce l'ha fatta.
- È carino? - Credo di sì.
Voglio dire, è mio fratello... Ma...
Oddio! Dov'è?
Colin è rimasto al...
Merda. Scusate. Devo andare. Ci vediamo!
Ho ancora un po' di fame.
Non voglio andare a nessuna festa. Voglio andare a casa.
Anch'io la pensavo come te, finché non ho realizzato che non ho una casa.
Quindi, ho pensato, che fretta c'è?
Tra l'altro, non mi hai fatto finire.
La persona che ci ha invitato a questa orribile festa
è niente meno che la tua cotta adolescenziale: Kim Thompson!
Kim Thompson?
Già. La ragazza più sexy della scuola, dopo me.
- Forza. Ci divertiremo. - Perché vuoi andarci?
Hai fatto di tutto per sbarazzarti di quelle persone.
- Credo possa essere catartico. - Come?
Forse non catartico, ma almeno interessante.
Si tratta di aggettivi completamente diversi.
Non sono mai stato a una festa
che fosse anche solo lontanamente catartica.
- Prova con un'esperienza di premorte. - Puoi smetterla di dire "catartico"?
- Hai cominciato tu! - Colin, sei così irritante. Smettila.
Questa è la mia auto. Detto io le regole.
E andremo a fare shopping.
Non puoi andare a una festa vestito così.
- Cosa non va nei miei vestiti? - Me lo chiedi davvero?
Sembri un ragazzo che ha una collezione di bambole gonfiabili.
- Scusa. Ma è la verità. - Mbè, sai,
questi abiti non sono pensati per lo stile
ma per comfort e resistenza.
- Sono anni che porto questi jeans. - Appunto.
Già, è proprio quello che dice quella macchia. Uh-la-la.
E quindi? Non voglio andare a questa stupida festa.
- Lasciami in un cinema, o... - No! Per favore?
Kim Thompson.
Va bene.
Ma a una sola condizione.
Non andremo a fare shopping. Né ora, né mai.
Verrò alla festa solo se potrò indossare i vestiti che ho ora...
Ok. Oh.
Questo va bene, no?
Colin, vieni fuori.
Sei lì dentro da 45 minuti!
Stai scherzando? Sono ridicolo.
Questi pantaloni sono così stretti. Come è possibile che un uomo li compri?
Non riesco a respirare. Il numero dei miei spermatozoi si avvicina allo zero
- ogni secondo di più. - Ma ti ascolti?
Pensa a questi pantaloni come a un contraccettivo alla moda.
Non capisco perché io sia qui.
Non c'è niente di male nei miei pantaloni.
I tuoi pantaloni fanno schifo, Colin.
- Ecco perché siamo qui. - Sono solo pantaloni!
Non tutti i pantaloni sono uguali.
Per favore, esci.
Non ti giudicherò.
- No. Mi sento ridicolo. - Ascolta, non abbiamo tempo.
Ma che fai?
- Perché non hai una camicia? - Smettila!
Colin, puoi venire?
Per favore?
Ok. Ok.
Credi dovrei far crescere la frangetta
o lasciarla così com'è?
Corta?
Non mi interessa affatto. Nemmeno un po'.
È come se... Non so...
Senza questa frangetta,
come faranno i casting director a capire che sono il tipo di ragazza
a cui piace la musica e l'arte,
roba culturale, capisci?
No.
- Oh, questa non è niente male. - No.
- Questa non fa schifo. - Le maniche non sono abbastanza lunghe.
Ho delle braccia lunghe. Ho bisogno di una lunghezza adeguata.
- No, verrai così. - Che fai? Smettila.
- È così che va portata. - Ora avrò freddo.
- Ho i polsi scoperti. - Ricordi cosa diceva sempre papà?
"La persona che si espone è sempre l'anima della festa".
Non c'è niente da perdere.
- Vieni? - Cosa?
- Vieni? - No.
- I miei vestiti sono tutti sporchi. - Oh, davvero?
Sì. I miei pantaloni preferiti ora fanno schifo per colpa tua.
- Ti stai divertendo? - Sì.
- Sei fiera di te stessa? - Sì.
- Soddisfatta della tua vita? - Sì. Tu?
- Certo. - Benissimo.
- Ho una vita bellissima. - Lo dubito.
Oh, guarda che bello questo cane!
- La morderà? - No.
Che carino.
C'è una possibilità che la morda?
- Eccitato per la festa? - No.
Nemmeno per quella troietta di Kim Thompson?
No.
Ha detto che suo cugino sarà alla festa.
Ed è un agente.
Stai bene così. Non sei mai stato meglio.
- Ecco quanto sono eccitato. - Davvero?
Stupido.
- Assaggia. - Non mi va.
- Forza. - Ho detto di no.
- È buonissimo. - Non ho fame.
La tua camicia... Stai proprio bene.
Cristo, è tutto zuccheri. Con che cosa è fatto?
Sai quanto sono rare queste statuette offensive?
- Vorrei che i neri siano altrettanto rari. - Shh!
- Non dirlo ad alta voce. - Mi piacerebbe tanto vivere a Boston.
- Non li giudicare. - Non li giudico.
Osservo un bell'uomo nero
o una bella donna asiatica
nello stesso modo in cui osserverei un bell'uomo.
- Cosa vuoi dire? - Capisco come
un omosessuale, uomo o donna, possa trovarlo attraente.
Ma, per quanto mi riguarda, io sono attratto dalle donne bianche.
- E non voglio essere discriminato. - Oh, scusa.
Hai mai trovato degli strani giocattolini erotici da piccolo?
Credo che acquisterò questo vaso da notte.
Sembra utile.
Colin, hai ascoltato la mia domanda?
Sì. Ma la ignorerò per non risponderti.
Possiamo andarcene prima che distruggi qualcosa?
Non distruggerò proprio...
Colin! Cristo!
- Che facciamo? - Andiamocene.
- Non possiamo. - Perché no?
- La macchina è qui fuori. - Dobbiamo pagare.
- Andiamocene. - Abbiamo un problema.
- È stata lei. - No! È stato lui!
Mi dispiace. Dovete pagarlo.
Va bene. Ehm... Quanto potrà costare?
500 dollari.
Oh, Colin.
Umh, no, sul serio.
Sono serio.
Hai 500 dollari?
Credo che non potrò comprare il vaso da notte.
Non ci posso credere che stiamo andando a una festa con i tuoi amici di liceo.
Non posso credere che stai indossando questi pantaloni.
- Mi sento davvero figo. - Ok, ascolta.
Un paio di raccomandazioni prima di entrare.
Uno: nessuno deve sapere che vivevo col mio professore.
- Cosa? - Due... Ascolta!
Due: se qualcuno chiede perché non sono ancora in TV
è perché non voglio accontentarmi di programmi locali.
Mi sto riservando per mercati importanti, ok?
Cosa intendi per 'mercato importante'?
- Nessuno te lo chiederà. - E se lo facessero?
Oddio! Mi hai appena sputato in un occhio!
Se qualcuno mi avesse detto "mercati importanti",
la prima domanda che avrei posto sarebbe stata: cosa intendi?
Quindi, voglio essere preparato.
Va bene, ok.
- New York, Philadelphia... - Aspetta.
- Hollywood, Los An... - Devo prendere nota.
- Non ne hai bisogno! - Me ne dimenticherò.
Non sapevo che avrei dovuto memorizzare delle battute.
Tutto questo è davvero stressante.
Boston, Newark...
- Delaware o New Jersey? - Delaware.
Non sono sicuro che quello rappresenti un mercato importante.
Non importa! Perché nessuno te lo chiederà.
Promettimi che non scomparirai appena entriamo.
Lasciandomi tutta la notte solo con gente che non conosco.
- Non ce la farei. - Promesso.
Non ti lascerò solo.
Lo giuro solennemente. Dammi il mignolo.
Sono seria e sincera.
No, niente mignolo. È una pratica barbarica.
Allora non posso promettere.
Allora me ne torno a casa.
Aspetta. Quella lì non è Harriet Tubman?
Fregato.
Torno subito.
Quindi, chi ti ha invitato?
Ops. Desolato.
- Come sta tua madre? - Sta bene. Sai...
Non è...
Non è stata molto bene ultimamente.
Ma credo che dovrò andare tra poco.
- Davvero? - Sì.
Oh, che peccato.
Volevo sapere di più... Della tua famiglia.
- È da tanto che non parliamo. - Già.
- Ma ci vediamo domani. - Vero.
Kim, ci credi che ce l'ho fatta?
Oh, sì. Ciao.
A dir la verità, mio cugino è dovuto partire per Los Angeles.
Mi dispiace.
Oh, me n'ero completamente dimenticata.
Non ti preoccupare. Tra l'altro, credo che il mio manager
non vorrebbe che io incontrassi altri agenti, sai.
Nel caso riceva un ruolo tramite tuo cugino...
Già, quali ruoli cerchi?
Oh, non saprei.
Voglio dire... Posso fare di tutto.
Sono molto versatile.
Una giovane Robert Redford.
Ok. Se vedi di nuovo tuo cugino,
potresti... Ehm, lasciargli il mio curriculum?
Gli darà un'idea, sai, del mio calibro.
Grazie.
Sembra tu abbia avuto un piccolo incidente.
Oh, sì, ehm...
Un signore ha versato del vino sulla mia camicia.
È stato solo un incidente.
Una di quelle cose che, sai, possono succedere.
Vorresti una fetta di ananas?
No, grazie.
Già, chi è l'idiota che l'ha portata?
Già, chi è l'idiota che si presenta a una festa così?
Però l'ananas è un simbolo di ospitalità.
Forse quella persona non era così stupida.
Forse, la persona che l'ha portata
voleva assicurarsi che tutti avessero uno spuntino nutriente.
Sai... Ho sentito che mangiare grandi quantità di ananas
aiuta a ridurre il gonfiore quando vengono estratti i denti del giudizio.
Ce li ho ancora. Lo ricorderò, grazie.
Ho anche sentito che se un uomo mangia una grande quantità di ananas,
il suo sperma avrà un sapore delizioso.
Perché mi stai dando questa informazione?
Non saprei. Ho pensato che se la mangiassi tutta
- potremmo vedere insieme cosa succede. - Devo andare.
Ok. Perfetto. Io rimarrò qui.
Taglierò un pezzettino di ananas e me lo mangerò da solo.
Sai, è così difficile entrare in TV.
Sai, tutta quella gente si becca un lavoro in TV
e non lo lascia mai.
Se lo tiene stretto, anche se c'è gente con molto più talento.
Ma succederà, prima o poi.
Sai, io e il mio manager stiamo cercando posizioni
in mercati importanti.
Niente di locale...
Cosa intendi per 'mercati importanti'?
Ehi, amico, ho dimenticato di dirti che c'era un codice di abbigliamento.
Per gli uomini.
Gli uomini devono indossare delle giacche.
Eccone una per te. Molto speciale.
Indossala ora. Insisto.
Buonasera, sono la vostra corrispondente J. R.
Molti bambini sono stati randellati a morte.
Randellati a morte.
Aspettate, fatemi ricominciare.
Buonasera.
Molti bambini sono stati randellati a morte.
I loro corpi sono stati messi in cassoni...
Cassoni... Cassonetti...
Cassonetti dell'immondizia.
Succede sempre alle audizioni!
In TV sembra così facile!
Dove andate? Io... Buona...
Com'è?
Molto buono.
Possiamo andarcene ora?
Perché? Siamo appena arrivati.
Questa festa fa schifo.
- Mi hanno versato del vino apposta. - Non si nota.
Nessuna delle ragazze vuole assaggiare la mia ananas.
Comunque, mi devi ridare i soldi per l'ananas.
Chi è il tuo amico?
Uh... Am... No! È mio fratello, Colin.
- Ricordate? - Colin?
- Ciao, Kim. - Non ti ho nemmeno riconosciuto.
Mi conosci da quando avevi sei anni.
Sì, ma prima eri...
- Sei così diverso ora. - Davvero?
Deve essere il vino sulla camicia.
- Forse, sì! - Sapete? Da piccolo,
Colin aveva una cotta per voi.
- Lo sapevate? - Ma che cazzo...?
È vero. Ricordate quando ci siamo fatte quelle foto in costume?
- Alla fine del liceo? - Sì.
Le ha conservate tutte.
Persino le mie. Strano, no?
A dir la verità, ci fa molto piacere.
Mbè, J. R., invece, ha imparato a leggere a 10 anni.
Esilarante, no? Gliel'ho insegnato io e sono più piccolo di lei.
Non è vero. Sei molto divertente, Colin.
Lo sono. Ma mai quanto il fatto che non sapessi leggere
- fino alla quarta elementare. - Stai zitto. Scusatemi.
Devo chiamare il manager per sapere se sono stata presa per un ruolo.
Scusate.
Ciao.
Mi chiamo Colin.
Sai, è difficile.
Perché voglio ancora uscire.
Ho solo 26 anni, ma ho un marito e un figlio.
Ti sei sposata e hai già un figlio?
Ovvio!
Altrimenti come potrei essere qui stasera?
Sai cos'è meglio di avere una babysitter 24 ore su 24?
Avere un marito con un busto ortopedico!
Uh-la-la. Romantico!
Possiamo parlare?
Questa festa è meno divertente di quello che pensassi.
Credi che posso avere una possibilità con Kim? Sembra stia andando bene.
Oddio, sì, assolutamente.
È l'unica cosa buona di questa festa.
Credo che Kim ti stia guardando come una troietta.
- Dovresti provarci. - È incredibile, sai?
Non ho preparato niente, nemmeno delle battute.
Sta facendo tutto lei.
Ora, J. R.,
sembra che tu abbia una vita da bohémien.
È questa la parola giusta? Sì.
Hai deciso di esprimere te stessa
in un modo completamente diverso. E lo rispetto.
Ma mi chiedevo...
Come puoi trovare lavoro con l'aspetto che hai?
- Qual è il tuo segreto? - Oh, mbè, io...
Non si tratta solo di un lavoro remunerativo.
Si tratta di trovare un lavoro significativo.
Cercando sempre di essere la migliore.
Di fare le scelte migliori in vista di una carriera.
Ah, scelte migliori.
Tipo?
Sono un contabile junior in una delle aziende di telecomunicazioni
più grandi in città.
Presto diventerò senior.
Sono l'assistente del vertice aziendale
in un collettivo di artisti.
Lavoro in un'agenzia interinale.
Oddio, l'ho fatto anch'io. Così noioso.
Per due settimane ho solo inserito dei dati in una tabella.
Mi sentivo un robot. So di cosa parli.
No, no, non faccio quel lavoro.
Sarebbe ridicolo.
Lavoro per loro.
Trovo la persona giusta per ciascun ruolo.
J. R., come trovi il tempo per le tue audizioni?
Come fai a farle nonostante il lavoro?
Oppure hai un lavoro flessibile?
Non riesco a immaginare che lavoro fai.
Hai un senso dell'umorismo così stravagante.
Ma no, continuiamo a parlare di voi.
Sono come una mosca a questa festa.
J. R., non fare la modesta. Anche se hai un lavoro temporaneo
è pur sempre una grande parte della tua vita.
Non credo che te ne stai seduta
senza far niente aspettando una telefonata.
Per diventare un'annunciatrice del meteo, come volevi da piccola.
No...
Sarebbe strano e patetico, no?
Esatto. Quindi? Che lavoro fai?
Uh, no, no.
- Forza. - No...
Infermiera. Sono un'infermiera.
Ecco. Per un attimo
abbiamo pensato fossi disoccupata.
Sarebbe stupido.
Sarebbe nauseante.
Una battuta da infermiera. Sapete, la nausea...
Si tratta di una professione
così bella,
nobile.
Che Dio ti benedica, J. R.
Che Dio ti benedica.
Te e l'associazione degli infermieri d'America.
Uh, no, no, no, no.
Va bene. No.
No, no, no, no, no. Non... Io...
Ascolta, amico, devi fare una scelta.
Puoi decidere di andartene subito
così che noi possiamo aspettare che la tua sorellina sexy
sia ubriaca, così possiamo farle un' "audizione".
Sono tentato.
Qual è l'alternativa?
Puoi muovere quel culo tozzo e andare a fare un po' di spesa.
Spesa? Avete bisogno di prodotti per la casa?
No, prodotti per la festa, coglione. Abbiamo bisogno di bicchieri, ecc.
Il negozio è alla fine della strada.
A te la scelta.
Oppure, possiamo trascinare quel tuo culo schifoso là fuori
e picchiarti a sangue.
SPESA: LIME, LIMONI, ACQUA TONICA, CAPPERI, OLIVE.
- Ehi. - Ehi.
Volevo solo scusarmi per prima.
Oh, non ti preoccupare.
È che... Non sapevo fossi un'infermiera.
Se avessi saputo, non ti avrei messo sotto un riflettore.
- Tranquillo. - Tu e quell'altro sembrate così a disagio.
Chi? Mio fratello?
- Fratello? - Sì.
Sì. In ogni caso,
voglio che tu sappia quanto rispetto ho
per tutti gli operatori sanitari.
Per... Perché?
Per la mia poliomielite paralizzante.
Oh, mi dispiace, non...
Non sento il tuo tocco.
Scusa.
- Ehi. - Ehi.
Davvero rimarrete solo per una notte?
Sì. Sono venuta per aiutare Colin
a traslocare dalla casa della sua ragazza.
Si sono appena lasciati...
Ecco perché l'ho portato qui.
È così giù di morale.
È un gesto molto tenero.
Non credo che l'avrei fatto per mio fratello.
Nemmeno io.
Sono tornato!
Colin! Oddio! Stai bene?
Siete dei coglioni!
Per fortuna abbiamo un'infermiera qui.
Ok. Fai con calma.
Piano, fai piano.
Bene.
Rimani qui, torno subito.
Oddio.
Non posso crederci.
Dovrei spogliarmi, così che tu possa visitare quello che resta di me?
Certo.
L'infermiera J. R. andrà a prenderti una vestaglia.
Colin, mi dispiace così tanto per questo viaggio.
È stato un inferno.
Nessun problema. Mi sto divertendo tantissimo.
Di certo non è così catartico come pensavo.
Credo che non sia poi così male.
Certo.
Disturbo?
Uh, no.
Torno subito.
Ti ho portato questo.
Grazie. Proprio quello che mi serve.
È da quando avevo 11 anni che volevo farlo.
È da quando sei entrato da quella porta
che volevo farlo.
Che succede?
Oh, niente.
Stavamo solo pomiciando.
Ma abbiamo finito.
Devo andare.
Ok.
Grazie, Kim. Ne aveva davvero bisogno.
Fanculo tu e la tua stupida carriera.
Uscivamo con te solo perché avevi un tappeto elastico in giardino.
Vaffanculo. Ecco.
Vado a vomitare prima che andiamo.
Che rimanga fra noi, ok?
È stato catartico per davvero.
Grazie per avermi invitato a questa festa divertentissima.
- Davvero? Ops. - Possiamo tornare a casa?
- Ora? - Sì.
No. Sei troppo ubriaco.
Non possiamo guidare fino a casa.
Non intendo trascorrere un'altra notte in hotel. Basta così.
Voglio tornare a casa, voglio il mio letto.
Andiamo alla baita dei nonni.
- È vicinissima. - Cosa?
Ci vogliono 12 ore!
Meno di un'ora.
Ci andavo sempre con Neil.
- È vicinissima. - Davvero?
Va bene. Ma vai tu a prendere la macchina.
Io rimarrò qui sul marciapiede per un dolce riposino.
Ottimo piano.
Colin, che diavolo è questo?
Credo che sia per il funerale di zia Connie.
Cosa? È morta?
- Ma cosa dici? - Sì, la zia è morta.
L'ho vista dieci mesi fa.
Sì, è morta sei mesi fa.
Perché nessuno me l'ha detto?
Credo che mamma e papà abbiano deciso di non invitarti.
Perché pensavano avresti rovinato il funerale.
Avrei rovinato il funerale?
- Non credi sia troppo? - Non saprei.
Per tutta la storia del professore, del fatto che non hai un lavoro...
Non sei stata invitata. Ma la cerimonia è stata toccante.
Ne sono certa.
Credi davvero che avrei rovinato il funerale?
Non sono stato io a decidere.
Io dormo qui.
Buonanotte.
Vieni.
Colin, ci siamo solo noi.
- Non c'è bisogno di bussare. - Scusa.
Tranquillo. Che c'è?
Posso...
Chiederti una cosa?
Cosa vuoi ora?
Solo farti una domanda.
Perché non dici, allora: "Posso farti una domanda?"
- Ma che differenza fa? - Va bene, dimmi.
- Non voglio dirlo. - Colin!
- Che c'è? - Ok.
Stasera, alla... Alla festa
assomigliavo a quella gente?
Non proprio.
Mi sembra... Non so.
Li guardavi con così tanto disprezzo.
Non mi sentirei mai a mio agio
se qualcuno mi guardasse così.
Certo, sei irritante, ma non ti guarderei mai così.
Quelli sono dei perdenti.
Credo di sì.
Siamo tutti sotto pressione, vogliamo tutti
una vita eccitante,
interessante, imprevedibile.
Hai ragione.
Ma mi sto rendendo conto
che avere una vita imprevedibile è sopravvalutato.
Davvero?
Non saprei...
Non so... Quello che mi hai detto...
Sai, quello che hai detto
riguardo a quella gente e i loro lavori patetici...
Non so. Non voglio...
Non voglio che tu mi guardi con tanto disprezzo.
Non potrei mai guardarti così.
Quelli sono solo dei perdenti.
Noi siamo speciali.
Loro sono... Normali.
Sì, ma... Aspetta.
Volevi davvero provarci con Kim, no?
Sì. Dovevo farlo.
Lo dovevo a me stesso. Al me di quando ero bambino.
Immagino.
Mi chiedo cosa stia facendo ora.
Credi che ci odi?
Non so. Probabilmente.
Strano. Mi chiedo se... Se stia dormendo ora.
Non pensi che sia strano che tutti vanno a dormire?
Immagina: tutti, ora, sono in un letto a dormire.
Non esiste un essere umano che non dorma.
Tranne gli squali.
Credo che Zoe ora stia dormendo.
Oh, già. E Zoe?
Voi due state insieme sul serio, no?
- E lei? - Non lo so.
Le racconterai quello che è successo.
No, non potrei.
Sai, la situazione con lei è un casino.
- In che senso? - Non abbiamo...
È da settimane... Mesi...
Che non abbiamo rapporti.
Ma non siete andati a Puerto Rico?
Sì, ci siamo andati...
Ma non è stato così romantico come volevo farti credere.
Per come si stanno mettendo le cose
presto saremo una coppia sposata di provinciali,
calvizie e vene varicose incluse.
È un sollievo sapere che non hai...
Cosa?
Non so. Pensavo a lei.
Tutto qui. Credo.
Non so.
Non diventerai un fallito di provincia qualsiasi come quella gente.
Ci penso io: verrò a toglierti
tutti i tuoi cari e stupidi gargouille
prima che accada.
Ci vediamo due volte all'anno.
Sarò già una causa persa prima che tu te ne accorga.
No.
Chiamami. Ci penso io a tirarti fuori...
Io ti tirerò fuori...
Io o il prossimo mentore/pretendente...
Possiamo vivere nel suo seminterrato.
No, è troppo tardi ormai.
Sono in trappola. E non ho scampo.
No! Va tutto bene!
Cosa faresti se potessi
cambiare la vita che hai ora?
Vuoi dire un 'piano A'?
Esatto. Qual è il tuo piano A, la vita dei tuoi sogni?
Non lo so. Credo che a un certo punto...
Forse potrei insegnare.
Insegnare? Non è ironico?
Hai sempre detto che l'insegnamento è un enorme fallimento,
che non c'è niente di peggio che insegnare...
Che l'insegnamento è pensato per far fallire la gente.
Uno sforzo inutile.
Ricordi davvero quello che ho detto.
Sì, mi è rimasto impresso.
A un certo punto, ho pensato
che sarei potuta diventare un'insegnante
e tu mi hai convinto a non farlo.
- Tu? Insegnare? - Sì.
Non hai le competenze per insegnare. A mala pena sai imparare.
Grazie mille.
Non so. Ho pensato che potesse essere
qualcosa che potrei fare senza sforzi.
Sembrava una possibilità, ma...
Ma, cosa?
Insegni per dieci anni e poi?
Cosa farai dopo?
Potrei scopare i miei studenti promettendo loro dei lavori.
Stai zitto.
Scusami. Non posso giudicarti.
No. Ma posso immaginarti.
Cosa? Mentre scopo le mie studentesse?
- Sì. - Insegnare o scopare?
Sì, scopare le tue studentesse.
Il modo in cui ci provavi con Kim... Posso immaginare
tutte le perversioni di cui sei capace e che prima ignoravo.
Davvero? Non ne hai idea.
Uh-la-la. Non voglio nemmeno sapere.
Ricordi...
Ricordi quello che ti ho detto del vibratore di mamma?
Forse ho cominciato a parlartene, ma poi mi hai interrotto...
Sì. Non posso avere un'erezione per colpa tua.
Non riesco a smettere di pensarci.
Aspetta. Non ti è diventato duro con Kim?
- Uhm... - Scusa.
Chissà se c'è un modo per togliermi la vita prima che tu cominci a parlare.
Non vuoi sentire una storia sul vibratore di mamma?
Non è quello che ogni...
Che ogni ragazzo vuole ascoltare?
Mbè, dato che non posso togliermi la vita,
tanto vale, accomodati pure.
Ok. Non lo dire a nessuno, ma...
Quando... Quando l'ho scoperto...
Non so perché, ma ho sentito che dovevo annusarlo.
Non è disgustoso? Non so.
Ho... Ho solo pensato...
Non so quando sia stata l'ultima volta che l'ha usato...
Forse era solo un cimelio di famiglia...
Ma volevo sentirne l'odore.
E... Quindi?
Non aveva alcun odore.
- Niente? - Assolutamente nulla.
Forse questo significa che quando si hanno dei figli
la madre trasmette le stesse parti private senza odore.
Congratulazione, tua figlia sarà un successo alle feste.
Non venirmi a dire che una vagina senza odore è l'ideale.
Come se non lo sapessi già.
Vuoi condividere qualche altro aneddoto familiare?
Hai mai annusato le mutande che trovavi per casa?
- Uh-la-la. No, sfortunatamente. - Altre informazioni da divulgare?
No, no, scusa...
Altre fragranze anali?
Hai ragione...
Stupido.
Ma posso immaginarti.
Come insegnante.
Saresti...
Posso immaginarti di fronte a una classe.
Indossi le tue stupide scarpe...
E dei jeans ancora più ridicoli.
Un gilet sgualcito... Come a dire:
"Forza, alunni, ascoltatemi,
sono un professore serio, io".
"Guardatemi.
Guardate i miei gargouille".
Immagine perfetta.
- Cos'altro? - Nient'altro.
È l'unica cosa che dici. Poi te ne vai.
No, seriamente, posso immaginare...
Posso immaginarti raccogliere le tue cose
dopo la lezione.
Rimani solo e sei così strano.
Quegli studenti...
Non hanno mai avuto un professore così.
Non sanno cosa pensare di te.
E sicuramente c'è una ragazza...
Una ragazza qualsiasi che, a fine lezione,
raccoglie i suoi libri molto lentamente
mentre tutti gli altri escono.
E tu... Tu...
Stai mettendo i tuoi libri nella tua cartella
o qualsiasi altra cosa i professori usano.
Lei si avvicina a te
e ti chiede un minuto del tuo tempo.
Lei indossa...
Non so... Un maglione d'angora
di seconda mano.
Con dei pantaloncini a pieghe...
Un look da film.
E...
Posso immaginarlo...
Lei dice: "Professore, posso rubarle un minuto?"
E tu l'apprezzi molto,
perché è l'unica che ride
alle tue stupide battute in classe.
E, nessuno lo sa, ma lei
indossa una spilla
che tu le hai dato.
Perché un giorno hai indossato questa spilla
e lei ti ha detto che le piaceva.
E tu, settimane dopo,
gliel'hai fatta trovare tra i compiti corretti.
Sì, posso immaginarlo.
Un giorno, vai al cinema
e lasci il posto accanto al tuo libero
sperando che qualcuno vi si sieda.
Ma rimane vuoto.
E proprio quando il film sta per cominciare
lei entra in sala.
E lei si siede proprio dove hai messo il tuo stupido gilet.
Si siede.
Posso immaginare che, quella sera,
vi tenete per mano,
mangiate popcorn insieme,
anche se a lei non piace il burro.
Quindi tu non ci metti del burro per essere gentile.
Parlate solo dopo,
solo quando il film finisce.
Un'altra volta, durante l'orario di ricevimento,
le consegni i suoi compiti corretti
con delle note a margine.
A pagina 4 hai scritto un indirizzo.
Il tuo, ovviamente.
Non fa un solo minuto di ritardo.
Non appena apri la porta, lei è lì.
Lei sembra così...
Pronta. E...
Eccitante.
Una brava persona.
Sarà un successo.
E vi capite alla perfezione.
È così raro.
E...
Sembra che tutto abbia senso.
Ecco come sarebbe, se tu fossi un professore. Credo.
Sembra tu stia parlando del tuo uomo ideale.
Credo di sì.
- Colin? - Sì?
Chiamami Jeanette, per favore.
È da quando avevi 11 anni che nessuno ti chiama più Jeanette.
- Ti prego. - Ok, Jeanette.
Buonanotte, Colin.
Buonanotte, Jeanette.
Quindi, eccoci.
Eccoci qui.
Credi che riuscirò mai a entrare in mercati importanti?
No, se continui a comportarti così.
Potrei dirti lo stesso.
Credo che dobbiamo solo aspettare e vedere cosa succede.
Già. Vedremo.
Divertiti.
Buona fortuna.
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