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Original subtitles

Questo è il Canal Grande e là in fondo c'è il Palazzo Labia.

Quello che sta arrivando è Bepi, il più bel gondoliere di Venezia.

È un "fiol d'un can" e presto figurerà tra le bellezze di Venezia.

Lucia, aspettami!

- Lucia! - Non ti sei fatto più vedere! - Mio nonno è malato!

- Tieni. - Cosa? - No, queste sono di Matilde. - Le tue cravatte.

- Mi sposo, non le metterò. - Sono tue. - Cosa ne faccio? - Impiccati!

Meno male, l'ha presa bene! Oh!

Dorina! Tieni le pantofole! Mi piacevano, ma non posso più metterle.

Ti piacevano? Traditore, farabutto!

Non battere troppo il tappeto o non resterà neanche un pelo.

"Bacio le mani", signora contessa!

- Come batti forte! - Vorrei che ci fossi tu, al posto del tappeto!

- Vorrei essere al posto di quella coperta. - È della "vecia"...

Della "vecia"? La coperta della "vecia"!

♪ E la "vecia"… "campanun"... che fa din don… ♪

- Paolina! - Bepi!

Paolina! - Mi hai rimandato il regalo che ti avevo fatto!

Lo terrei, ma il parroco ha detto che devo restituire tutto.

Mi sposo, non devo più avere legami.

- Ti sposi? - Sposo Nina tra una settimana. - Nina? E io?

Sposerei anche te, ma sono cristiano e ne posso sposare una sola!

- Allora è finita, mi lasci! - Per forza! "Nasetto" bello!

Addio, Paolina! Ti mando un bacio. "Ciapa"!

- E ti lascio il regalo! - Tientelo!

- Forza, Bepi. È arrivato un treno pieno di belle ragazze. - Sono qua!

- Gondola! - Guarda quelle due. Niente male, vero?

- Guarda! - Che bello!

Ho promesso a Nina di non portare più in gondola le belle ragazze.

"Mi attacco alle vecie". Andiamo in gondola!

Non vi capisco! Andiamo in gondola.

"Ciapa" le valigie. "Veda", non ti capisco! Cosa dice?

- Dice che quelle non sono le loro valigie. - E di chi sono? - Nostre!

Paolino! "Ciapa le vecie". A me tocca caricare queste due.

- Andiamo! - Conosci una buona pensione? - La migliore di Venezia!

Bepi! Che colpo da signori! Se ti vedesse Nina!

Nina la sposo e a loro faccio vedere le bellezze di Venezia!

Ci vediamo in paese.

Bepi! Aspettami!

- Mi dai un passaggio? - Se te la senti, con queste belle ragazze!

- Facciamo salire l'uomo nero, mezzo bianco e mezzo nero? - Remo anch'io.

Oh! Fatti in là!

Mi dispiace Fulgenzio, ma mi sembri fuori allenamento.

Se tre anni fa hai vinto la regata è stato perché c'ero io...

...e da quando mi sono fatto frate, il sestiere di San Moise perde sempre.

- Guarda, Janet! - Sì! Guarda là!

Oh, guarda!

- " Pardon, Miss", sbaglio o lei parla italiano? - Lo insegno a Cincinnati.

A Cincinnati? "Ostrega"! L'italiano è una bella lingua.

- Anche la sua amica lo parla? - Lo sto imparando.

Avete fatto bene a venire a Venezia.

Per imparare la lingua, si deve stare nel posto in cui "la si ciacola".

- Non ho capito. - Strano! Be', ci vuole tempo.

- Si trattengono molto, a Venezia? - Un giorno. Partiamo domani mattina.

Io vado in Austria e lei a Firenze.

È poco un giorno, con tutte le belle cose che ci sono da fare qui!

- Ehm... - Ehm... - Ti sposi tra una settimana.

Sì, ma è colpa del "tuo principale", il Padre Eterno.

Io vado per imbarcare le "vede" e lui mi manda due angeli in gondola.

Ricordati, se dovessi parlare con Nina, che la confessione è segreta!

Perché metti la berretta?

Ho promesso a Nina di metterlo, così mi può controllare da lontano.

- Bepi! - Nina, c'è Bepi!

Bepi! Bepi!

Nina, vengo subito! Visto come mi controlla, con la berretta rossa?

Vado a darle un bacio. Comportati bene con queste due "stranger"!

Nina!

- Amore! - Tesoro! - Ti voglio bene.

Stai bene con questo vestito rosso che ti ha regalato Bepi!

Sei l'amore più bello del mondo, non ce n'è uno più bello di te!

- Nina mia! - Chi sono quelle due sulla gondola?

Sono due americane di passaggio, vecchie con la barba...

...e se non fosse per don Fulgenzio, le avrei scaricate.

- Addio, Nina. - Ciao. " Coccola" mia. Ciao! - Ciao!

- Ciao. - Rosa! - Mi sta bene il vestito che mi hai regalato? - Sì!

- Scusatemi! - Non era tutto finito, con Rosa? E le regali un vestito?!

Gliel'ho dato "a saldo".

Che furbo! Le hai regalato lo stesso vestito della Nina!

- Perché parli così? Cosa pensi? Cosa credi? - Non credo, vedo!

Oh!

Credo che lassù ci sia bisogno di una spiegazione!

Ci vorrà molto, prima di arrivare alla pensione?

Dipende da quello che succede lassù!

- Cosa? - Ha detto che dipende dalla volontà di Dio.

Ti insegno io a far la stupida con Bepi! Brutta schifosa!

- Che bella baruffa! - Le leverà anche la sottoveste? - Speriamo!

Ti ha regalato anche i vestiti! "Vergognosa"!

- Cosa ti ha regalato Bepi? - La sottoveste! - Ah! - Prendi questo!

- Nina, cosa c'è? - E me lo chiedi? Butta via questa berretta!

Vergogna!

Ecco la berretta. Penso che ne avremo ancora per un po', se tutto va bene.

- Vattene! - Nina! - Non ti sposo più!

Lo dici sempre, ma non possiamo vivere separati!

Posso stare benissimo senza di te.

Chi ti porterà in giro per i canali? Chi ti bacerà sotto la luna?

Te ne vuoi andare?! Chi ti conosce?

- Stai calmo, perché stavolta mi sposo Toni! - No, Nina!

- Cosa mi è capitato! - Vergogna! - Ecco un altro barbone. Andate via!

Lo spettacolo è finito, andatevene.

Roba da matti! Filippetto, puoi uscire? Devo parlare con Nina.

- No, resta qui. Prendi Ferdinando. - Ferdinando? È un gioco?

Non ti riguarda più quello che faccio.

- Fammi vedere. - Tienilo su. - Tienilo su.

Ferdinando! Un colombo con un nome da cristiano. Con la campanella!

- Cosa fa con il colombo? - Non ti riguarda! - Cosa sei, un uomo?!

- Nina! - Lasciami! Riprenditi i tuoi regali e vattene.

- Ci sono clienti. - È libero il motoscafo? - Certo, prego!

Ferdinando! Cos'hai da raccontarmi?

Speriamo siano buone notizie!

- Scusate, ma mi chiamano da un'altra parte. - Libero! - Occupato.

- Vado con Ferdinando. - Porta un uccello, al posto nostro!

- Crede che dovremo aspettare ancora per molto? - Mah!

- Ciao, don Fulgenzio. - Ciao.

- Cosa fai in bella compagnia? - Prego! - Il motoscafo è libero?

- Accompagno Ferdinando e torno. - Non credo che tornerà presto.

- Ci porta lei? - Sì! - No, il vescovo mi rispedirebbe in seminario.

- Cosa? - Ha detto che gli serve il permesso del vescovo. - Capisco!

- È lo scialle che mi hai regalato. Non voglio più vederlo. - D'accordo.

- Se stasera avessi freddo? Passo a prenderlo domani. - No!

È l'ultima volta che ci vediamo. Riprenditi la collana.

- Si è sfilata! - Ridi! - Aiutami a raccoglierli. - Va bene.

Non deve restare neanche un corallo qui dentro.

- Quanti erano? - 57 piccoli e 3 grossi. - Ci vorrà ancora mezz'ora!

Tieni, ciap...

- Apri, Nina! - È Toni. - Digli di andare via. Va' via!

- Voglio parlare con Nina. - Va' via. - Gli dico di restare!

- Aspetta, Toni. Abbiamo quasi finito. - Avevamo... quasi finito!

Nina!

- Se sta con Bepi, non si sono lasciati! - Gli sta dicendo addio.

Si stanno restituendo i regali.

Allora è fatta, Ferdinando. Ci siamo levati di torno questo Bepi!

È contento anche lui. Ninetta!

La ciocca dei tuoi capelli. Il santino di don Fulgenzio, la Madonna.

- La medaglietta. - Il portafoglio. - Già, è tuo.

Mi prendo la licenza da gondoliere e 2000 lire che sono mie.

Ah, mi ero dimenticata dei lumi. Riprenditeli.

Peccato, stavano bene ai lati del letto matrimoniale.

Nina! - Mandalo via o gli rompo qualcosa... - Ah!

Cos'hai fatto?! - Oh, Dio!

Cos'ho fatto? Il nostro lume! Non ne troveremo più un altro così.

- Meglio! Così non sentirò più questa musica. - Suona da solo.

- Sei arrabbiata? - Perché dovrei, se è finita? - Non sei arrabbiata!

Senti... la nostra canzone!

♪ "Cocoeta", vieni con me sul Canal... ♪

- Facciamo la pace? - No. - Una pace piccola, provvisoria!

- C'è silenzio. È un brutto segno? - Si stanno dividendo i regali.

- Lei è precisa! - Quanto ci vuole? Non si restituiranno anche i baci?!

Nina!

- Ti avevo detto uno e corto. - Sì? Non mi ricordo.

- Riga dritto! Questa è "la settimana santa" per te. - Promesso.

Nina!

- Prima o poi gli attacco una pietra al collo e lo annego. - No. - Sì.

- Se me ne fai un'altra, lo sposo. - Io lo annego. - Basta pettinarti!

- Hai giurato! - Ho giurato di non pettinarmi? - Vai! - Sì.

- Oh, Dio! Un bacio! - Vai!

- Ehi, Bepi! - Nina! - Nina!

- Alle 15:00 c'è la processione. Hai promesso di venire. - Ci sarò.

- Scusami, Toni. - Niente, niente.

- Nina mia! Ciao! - Ciao!

♪ "Cocoeta", vieni con me sul Canal Grande in "gondoeta"... ♪

♪ … tuo cuor batterà, tic e tac. ♪

"Pretini". Non andate lassù perché oggi levano i vestiti rossi.

Restate in sottoveste!

- Volete andarvene? - Oh!

- Sei ancora qua? - Mi hai mandato a chiamare da Ferdinando. Cosa volevi?

Arrivi sempre quando io e Bepi abbiamo fatto pace!

Voi finite di litigare sempre prima che io arrivi. Litigate poco!

Hai il singhiozzo come sempre?

Non mi succederà più. Mi controllo.

- Quando ti sposi? - Tra una settimana.

Proprio quando finisco di preparare la casa per te!

Quando voi litigate, io compro!

- A settembre... quando è stato? - Il 22 settembre.

Quando con Bepi era finita, ho comprato un servizio per 24.

- A Natale… - No, alla vigilia! - Insomma, a Natale!

Gli hai detto: "Ti odio", e io ho preso la cucina elettrica.

- La TV? - A San Giuseppe, quando ci siamo presi a sberle.

Nina, ormai la casa è pronta. Manchi solo tu.

- Verrò a trovarti! - Finché non ti sposi, ti lascio la porta aperta.

Tieni e speriamo che ti serva subito.

Ferdinando, se Nina ti mandasse a chiamarmi, non venire a piedi, vola!

"Va' a ramengo"!

♪ È un ritornello... ♪

♪ ..antico e tanto bello... ♪

♪ ..è un incanto, ti voglio tanto bene. ♪

"Sbarcami", tanto sono quasi arrivato.

Aspetta! Accompagno queste due e ti porto in canonica.

- A dire la verità, sono stanco di questa brigata! - Padronissimo!

Fai male! San Filippo disse: " Poca brigata, vita beata".

Lascia stare San Filippo!

- Mi raccomando, puntuale alle 15:00 per la processione. - Sarò puntuale.

Maledetta valigia! Datemi il pallone! Il pallone!

Questo è il Ponte dei Sospiri.

Un tempo ci sospiravano sopra i prigionieri che dovevano morire.

Adesso ci sospirano sotto le ragazze che "il gondolier fa innamorar"!

Che romantico! Vero, Janet?

Non essere sciocca! Non crederai a queste cose?!

Perché vuoi rovinarmi la vacanza, comportandoti così?

Ho 22 anni, ho il diritto di darti qualche consiglio!

♪ " Cocoeta" ♪

♪ ..vieni con me sul Canal Grande, "in gondoeta". ♪

♪ Il tuo cuor batterà, tic e tac. ♪

♪ "Cocoeta" vieni sul Canal, vieni, magnifico sarà... ♪

Eh!

Questo è il rio dei più grandi amanti di tutti i tempi.

Là, nelle notti senza luna, si vede vagare, con la candela in mano...

...lo spirito di una donna che "si è accoppata" per amore.

- Cosa? - Niente, è solo una storia d'amore! - Guardate!

Quello è il palazzo dove si amarono Tristano e Isotta.

E Giulietta e Romeo cosa fecero qui?

S'incontrarono tre ponti più avanti.

Qui anche le foglie si amano. L'edera dove si attacca muore.

- "Souvenir." - Grazie. - Eh!

- Prego, Miss. Mi dia la mano. - Non è bello? - Sì.

- Quant'è? - Lavoro per la pensione, faremo il conto alla partenza.

- Per favore, Janet. Possiamo fare una foto? - Con piacere.

Fermatevi lì!

- Natalie, sveglia! - Buongiorno, ben arrivate!

- Buongiorno. - Buongiorno. - Americane? - Sì.

- Ha una camera doppia? - Ne ho una che guarda sul Canal Grande. Prego.

Sono state fortunate ad arrivare qui con il più bel gondoliere di Venezia.

Non fare quella faccia da scemo.

Vai alla stazione a caricare clienti, che abbiamo la casa vuota!

- Carine, quelle americane. - Non le ho guardate!

- Fammi portare la gondola. - Cosa? Tu hai il gancio, fai il "gancer".

- Sempre il "gancer"! - Quando mi sposo ti faccio fare il gondoliere.

- Oh! - Me lo prometti? - Prometto.

Non è stata una buona idea fare questo viaggio insieme.

Hai paura di innamorarti. Per quanto mi riguarda… io non vedo l'ora!

Ho già superato questa fase tempo fa.

Che gusto c'è a innamorarsi in ogni città in cui si va?

Mi piace quel gondoliere che ci ha portato qui.

COME DIFENDERSI DALL'UOMO ITALIANO

Spesso gli uomini italiani usano fiori, quadrifogli...

...edera, e altre piante, per farsi ricordare.

Per carità! Ci rovineremo la vacanza, con quello stupido libro!

Per te tutto quello che fanno è pericoloso!

Quando un uomo italiano ti dice: " La mia vita non ha senso…"

- Oh! - Oppure...

Non ho ancora trovato una donna che mi sappia capire...

...vuol dire che vuole baciarti!

Quindi è bene tenere a portata di mano una sigaretta o dei pop corn...

…con cui tenere la bocca occupata.

♪ "Cocoeta" … vieni con me… ♪

♪ ..e il tuo cuor batterà, tic e tac... ♪

♪ .. "Cocoeta" vieni, su cara, vieni, magnifico sarà... ♪

♪ .. "Coco".. ♪ Oh!

"Va' in malora" tu, tuo padre, tuo nonno! "Fiol d'un can!"

- Cosa vuol dire? - Sarà una frase idiomatica, o forse sono dei saluti.

♪ Venezia, la luna è tua… ♪

Gino! Metti un'altra fila di garofani a poppa.

Nina ci tiene che la mia gondola sia la più bella della processione!

- Bepi! - Comandi, signora Elvira.

- Porta due clienti in giro per la città. - Devo andare in processione.

- "Good morning, Miss". - "Good morning". - Buongiorno. - Buongiorno.

- "Hello, Bepi". - "Good morning" a lei.

Mi dispiace, ho promesso a don Fulgenzio di andare alla processione.

- Ci vado io! - Taci, tu. Fai il "gancer" o ti levo il gancio!

- Bepi, non discutere, è un ordine! - Se è un ordine, obbedisco!

- "Good morning" e si divertano! - "Good morning". - Grazie.

Speriamo che don Fulgenzio mi assolva. Leva i festoni, andiamo!

Scusino, Miss, mi cambio subito.

- Cosa aspettiamo? - Bepi. - Vi fidate troppo di lui.

Mi fido di quel "fiol d'un can" e Dio mi castiga.

- Ho rotto l'elastico della tonaca. - Tienila con le mani, che sta su!

Svelte! E voi cantate forte in processione!

Sempre a "ciacolare", voi due!

- Cosa fa Bepi? Non viene? - Verrà, me lo ha promesso. - Ma è tardi!

- Ti sta bene il velo! - Per questo sto pensando di farmi monaca!

- Toni? Sei libero? - Se nessuno mi vuole, sono sempre libero!

- Porta tu quelli che doveva portare Bepi. - Sì, lui sarà in servizio.

Niente paura! "Slow"!

Premi... stai. Premi... stai.

- Brava! - Guarda come sono brava, Janet!

♪ Ti voglio bene, ti voglio tanto bene... ♪

Se un italiano ti insegna come mangiare gli spaghetti...

...come guidare una motoretta e come portare una gondola...

...sei sull'orlo del precipizio!

Vuole remare anche "you"?

- La sua amica... che faccia brutta! - Lei è molto bella! - Grazie.

Premi... stai. Premi... stai.

Questa è la parte più interessante del palazzo. Venga.

Quella è la finestra della camera da letto di Casanova.

- Adesso ci dormo io. - Oh!

- Di là c'è un passaggio segreto. - Oh! - Se vogliono uscire di là…

Si arriva all'imbarcadero, da dove uscivano le nobildonne maritate.

Se ne andavano di qua, dopo che con Casanova...

Guarda dove mettono i piedi, prima che "si rompano l'osso del collo".

- Ci penso io. Vengano. Attente al gradino. - È divertente! - Sì.

Non abbiano paura! Una alla volta, perché ci si passa solo in due.

- Non vedo niente. - Sì. È un po' scuro, qui.

- Bepi, dov'è? - Sono qui. - Mi dia la mano, non abbia paura.

Si appoggi a me. Così.

Chi è lei? Janet o Natalie? - Io? - Sì, lei.

- Ma, adesso cosa fa? - Ah! - Oh!

- Oh! - Non scappi! - Era uno scherzo! Mah!

- Bepi! - Venga! - Dove sei? - Qui.

- Mi dia la mano. - Non si vede niente, è buio.

- Lo so, cammini qui. - Piano! - Sì.

- Si appoggi a me. - Grazie. - Si lasci sostenere.

- Niente paura. - No. - Chi è, delle due? - Che fa?

Ahia!

Venga l'altra! Ah, sono solo due. Meno male! Dove sono, Miss?

- Chi è uscita per prima? - Perché? - Non so chi mi ha dato uno schiaffo.

Cosa ridi? "Mammalucco"!

Questi fiammiferi italiani!

- "Bau" - Oh!

Facciamo la pace, Miss?

♪ Tu mi vuoi bene... ti voglio tanto bene. ♪

♪ Ma quanto, quanto? Tanto, tanto... ♪

♪ Caro rifugio al peccatore... ♪

- Oh, Dio! Mi ero dimenticato la processione. - Che c'è? - Andiamo.

- Cosa fai? - Doveva passare proprio di qua?

- Nina, guarda! Bepi con due "tose". - Non è vero! È fuori per servizio.

- Guarda, è là sulla riva. - Non voglio guardare!

- Andiamo! Andiamo! - Ehi!

♪ Oh, Santa Vergine, prega per me. ♪ È sparito!

- Accidenti! - Dov'è Bepi? - Bepi! - Bepi?

- Non c'è! Oh, andiamocene! - Grazie.

- Ehi! - Di corsa!

♪ Tutti ti invocano, soccorritrice... ♪

- Nina, c'è Bepi! - Toni, hai visto che Bepi è venuto?

Non è Bepi... è il demonio!

♪ Oh, Santa Vergine... ♪

♪ ..prega per te… ♪

♪ Oh, Santa Vergine... ♪

♪ ..prega per me. ♪ - Nina!

"Caro Bepi, 'I love you'."

"Penso sempre a te, alla tua gondola, alle notti sul Canal Grande."

"A presto, 'My darling'. La tua piccola selvaggia indiana."

Questa è bella, mi piace. Ha la gamba lunga, è "di coscia alta".

- È una "scantinava". - Non è roba per te, questa. - Non è roba per me!

Se te ne avanza qualcuna, passala a me.

- Nonno, non pensare a queste cose, vai a ricamare. - Mi piace!

Che bella notte di luna piena!

"Scantinava", straniera!

- Ciao, papà. - Ho trovato queste lettere dall'Olanda e Lussemburgo.

- Grazie. - Ma rompi tutto? - Non voglio più vedere queste belle donne.

Do un addio al passato. Voglio lavarmi di fuori e di dentro.

- E questa? Non la conosco. - La conosco io. - Davvero?

È una svizzera, una certa Gretel. Che donna! Aveva un neo tra…

Guarda la luna! Devo stare a casa proprio quando c'è la luna piena!

Devo fare l'amore, con la luna piena.

Basta! Sembri una bestia feroce!

È una malattia di famiglia, lo sai.

Noi siamo come i lupi mannari...

...loro con la luna piena abbaiano, noi andiamo in amore.

- Bepi! - Nina!

- Nina! Dove sei? - Chiudi gli occhi, devo mostrarti una cosa.

"Chiudi gli occhi"? Va bene. Cosa devi mostrarmi, Nina?

Adesso aprili!

"Ostrega", come sei bella! Ma davvero mi toccherà questa fortuna?

Dovevo provarlo e volevo mostrartelo.

- Cosa fa? Si spoglia? - Sì. Nonno, va' a ricamare! Va'!

- Ti piace? - Così, così. Mi farà sfigurare sull'altare.

Tutti diranno: "Chi è quella bella figlia che si sposa quel 'baucco'?"

Per stasera ti può bastare così.

- Buonanotte. - Buonanotte?! Ti sognerò tutta la notte! Nina!

- Cosa ti prende? - Nina, "cocoeta" mia, non andartene.

- Hai visto che luna? - L'ho vista.

C'è ancora una settimana, prima che ci sposiamo. Sono lunghi 7 giorni!

Sono lunghi per tutti e due. Siamo in due ad aspettare!

- Pensi che sia meglio aspettare? - Non fare il furbo!

Mi basterebbe anche solo un tuo bacio.

- Perché non vieni un momento da me? - Domani! Conosco i tuoi baci!

Va bene, andrò a letto "senza il dolce". A domani.

- Buonanotte, Bepi. - Buonanotte, amore mio. "Cocoeta"!

"Luna boia"!

Bepi! C'è Gino che ti vuole parlare!

- Bepi, vieni fuori! - "Fiol d'un can"! - Vengo!

- Bepi! - Che c'è? - Devi portare in giro due clienti.

La signora Elvira sa che non faccio più il turno di notte. Mi dispiace.

Ci vado io! Mi dai la gondola? Grazie!

- Aspetta! Vuol portare la gondola! - Hai detto che non vai!

Ho promesso alla Nina di non fare più il turno di notte.

- Hai detto due clienti? - Sì. - Saranno quelle due americane?

Americane? Giovani, belle?

- Allora? - Se non ci vado, mi licenzia. - Ma no! Vado io!

Tu sei "gancer" e fai il "gancer". Mi licenzia, la conosco!

- Ci vai tu? - Certo! Il servizio è servizio. Va', dille che arrivo.

- Papà! Devo fare il turno di notte. - Nonno, non dire niente a Nina.

- Tranquillo, in fatto di donne "sono segreto". - Bravo!

- Ciao, papà. - Ciao! - Ciao.

Americane!

Guido, apri la porta.

- Nadino, va' ad aprire. - Gigio, va' ad aprire. - Gianni, apri tu!

- Tocca sempre a me! - Tu sei il più piccolo!

- Toni! - Ciao, Gianni. - Buonasera. - Entra! - Grazie.

È che mi si è impigliata la giacca nella porta.

- Ecco! Buonasera, signore. Mi permette? - Prego.

- No, non permetto! - Dovere!

- Mi dispiace. - Lascia stare. - Mi dispiace, anche se non è niente.

- Ciao, Guido. - Ciao. - Ciao, Nina.

Non vedi che c'è il tuo fidanzato?

È Bepi il mio fidanzato! Basta, fare gli spiritosi!

- Vuoi un caffè, un liquore, qualcosa? - Onorato.

Te lo dico davanti a Toni, puoi fare ciò che vuoi, anche sposare Bepi...

…però Toni, per noi, resta sempre il tuo fidanzato.

- Hai capito? - Oh! - Non si è rotto.

- Un sigaro? - Grazie, obbligato. - Fuma! - Obbligato. - Tieni, Toni.

- Accendi. - Grazie. - Tira. Tira forte. "L'uomo si vede nel sigaro"!

- Oh! Bravo. Così! - Sono ancora ragazzo, non sono pratico.

- Cosa scrivi? - Le partecipazioni di nozze.

- C'è scritto che sposi me. - Sono quelle di quando ci dovevamo sposare.

Cancello il tuo nome e metto quello di Bepi.

- Facciamo economia, Bepi è povero. - Per questo devi sposare Toni!

- Avresti anche la ghiacciaia. - Hai la ghiacciaia? - 180 litri, 181.

- Perché non vuoi sposarlo? - Non mi piace! Quante volte devo dirvelo?

Bevi, che ti passa. - Adesso passa.

Grazie.

- Passato? - Sì, grazie.

- Bepi! - Dite. - Dammi un bacio. - "Bitte schoen". - Ti prego.

- "Bitte, Frau". Sta' buona! - No! - Baciami!

Non preoccuparti, baciami! Ti prego!

- Marito… - Non preoccuparti, mio marito è sordo. Baciami!

Cattivo! Cattivo!

Bepi!

- Ciao, Bepi. - Ciao, Miss. - Ciao.

Sole in questa notte d'incanto!

- Peccato che tu non sia il nostro gondoliere. - È un peccato davvero!

Andiamo, gondoliere.

Nane, fammi un piacere...

Oh, guarda, Janet!

- Bravo, Bepi! - Contenta? - Grazie, Nane.

Vuole ballare? "Voulez-vous dancer"? "Shall we dance"?

- "Te gusta bailar"? - No, grazie. - Come non detto.

Ciao, Bepi!

Nonno! Cosa ci fai qui? Se mi cerca Nina, sono rovinato.

- Devo stare qui per servizio. - Va' a casa. - È "scantinava". - Vai!

Scandinava!

- Ciao. - Ciao, Brando. - Hai visto che imbarcata di "vede"? - Sì.

Cos'è questo rumore? La tua dama batte il tempo con le nacchere?

Nacchere? È la dentiera!

- Ciao, Bepi! - Ciao.

Piantala con questo Bepi, "ostrega"!

- Come ti guarda! Cosa le hai fatto? - "Venezia by night".

- L'hai portata alla casa di Casanova? - "Ostrega"!

Quella c'è stata e mi ha dato un bacio, ma vedi quella " rossa"?

- Quella mi ha dato uno schiaffo. - Mi piace di più lei. - Anche a me.

- È più donna! - Sì, hai ragione, è più donna. - Scusa.

- Non ballare così stretto! - Perché? - Non ho voglia!

- Anche lei è donna! Povero Nane. - Ma che " Povero Nane"!

È un bambino, con quella faccia! Non ci sa fare con le "stranger".

- Bepi! - Andiamo, Miss? - No, voglio ballare.

"Just a moment, Miss". È il terzo che beve. Le fa male.

- Balliamo? - Volentieri. Servizio, Brando!

- Bepi, sono così felice! - Mi fa piacere.

- Che ora è? - Sono le 23:00.

- Peccato, tra un'ora è già domani. - È vero, non ci avevo pensato.

Guarda che bella luna!

Bepi!

È un male di famiglia. Siamo mannari.

Sai che ho studiato il calendario per essere a Venezia con la luna piena?

Davvero? Non credevo!

Fai ballare Janet. Non voglio che si accorga di quello che c'è tra noi.

- Non mi va di ballare con la sua amica. - Fallo per me! - Va bene.

- Permette, Miss? - Sì, grazie.

Che è? Non balla il minuetto! In Italia si balla stretti.

- "Cheek to cheek", guancia a guancia. - Questi italiani!

Voglio bene a tutti gli italiani!

- Amo gli italiani! - Ok! È ora di andare.

- Oh! Prendo questo come souvenir! - Andiamo!

Si porta via il ghiaccio come souvenir? È ubriaca!

- La sua amica è carina! - Oh!

- Bepi! - Bella, mi piaci! - Oh! - Oh!

Oh!

"I'm sorry".

- Andiamo noi due a ballare! - Cosa vuoi? - "Come and dance". - No!

Guarda! Non è bello?

Gli italiani sono gentili. Che bel regalo mi hanno fatto!

- No, è la chiave della camera! - Vai a letto, sei ubriaca!

- Ha bevuto troppo. Vai a letto! - Vado! "Good night", Bepi.

- Cosa facciamo? "Go"? - No, è troppo tardi.

Partiamo domani. Ci sveglia alle 8:00 e ci prenota il motoscafo?

- Vi porto io con la mia gondola! - No, grazie. È meglio il motoscafo.

- Hai fatto prima tu a piedi che io in ascensore. - Siamo rimasti giù.

- E Janet? - Anche lei. - Allora devo andare a prederla.

- Sveglia, l'ascensore non funziona. - Facciamo scendere la camera!

- Cosa ne facciamo? - Mi aiuti a portarla a letto? - Subito!

Cantare la ninna nanna alle belle figliole è la mia specialità.

♪ Fai la ninna, fai la nanna... ♪

Visto che là sono in quattro, me ne posso anche andare. Ciao, Nina.

- Me la saluta lei? - Ciao, Toni. - Arrivederci. - Ciao.

- Dove lo metto? Qua! - Attento che bruci il vestito!

Per carità! Mando in fumo il matrimonio! - Toni? - Dimmi.

- Che indirizzo hai? - Sottoportico dei Basi, 51-24. Perché?

- Ti mando la partecipazione. È giusto, no? - Sì, grazie.

- È un pensiero delicato. Auguri a te, al Bepi e al nonno. - Il nonno?

Tutti sanno che quando vi sposate, il Bepi se lo porta in casa!

- Il nonno in casa? - Come cameriera.

È un po' matto, ma lava, stira, ricama… bestemmia.

- Chi te l'ha detto? - In Campo Bandiera lo dicono tutti.

- Se non mi credi, chiedilo a Bepi. - Certo! - Chiediglielo!

- Il nonno in casa! - Glielo chiede! Chiediglielo!

Bepi!

- Cosa c'è? - Voglio Bepi! - Dorme, ma te lo chiamo.

Bepi! Svegliati, ti vuole Nina.

"Fiol d'un cane"! È ancora in giro! "Copriamolo bene"!

Dorme! Cosa gli volevi dire?

- Volevo chiedergli una cosa, ma puoi dirmela anche tu. - Dimmi!

Dopo sposati, verrai a stare da noi?

Ci verrei volentieri, ma sono 30 anni che tribolo con quel "fiol d'un can".

Mi fa fare di tutto in casa, mi fa fare la cucina, mi fa ricamare,

...e sono stanco di tribolare e se te lo sposi, mi fai un favore.

E se non mette la testa a posto, "gli dai un sacco di legnate"!

- Stai tranquillo che lo metto a posto io. - Mi raccomando!

"Figlio boia"! Si sta per sposare e va a far baldoria con le americane!

Americane!

"You"!

- È una "putea"! - Cosa vuol dire? - Bambina. - Sì.

- Devo spogliarla io? - Ci penso io, non si preoccupi!

Vado a prendere il pigiama.

Bepi? Bepi!

Il bacio della buonanotte.

- Fa ancora male? - Cosa? - Lo schiaffo che ti ho dato oggi.

- Sei stata tu? - Sì, scusami.

Janet mi aveva detto di farlo, se un italiano avesse tentato di baciarmi.

Mi perdoni? - Sì.

Dorme.

Bella! Che bei capelli! Sono "di seta".

- Fa caldo. - Che profumo! - Oh!

Ci vediamo dopo.

- Grazie. Ora puoi andare. - Io la ringrazio per il bacio di oggi.

- Partite davvero, domani? - Sì, è deciso. - Deciso? - Sì.

- Sono le ultime ore che ci restano. - Le capitano spesso queste crisi?

Capita spesso di incontrare una donna come lei? Risponda!

Conoscendola ho capito che è giusta l'idea che ci si fa degli italiani.

- L'ho delusa? - No! Ero preparata. Avevo previsto tutto quanto.

- Si è offeso, gondoliere? - Mi chiami Bepi, " s'il vous plait".

♪ Venezia... ♪ Che bello!

♪ ..la luna è tu. ♪

♪ Stanotte questo cuore, sognando aspetterà. ♪

♪ Venezia, la luna è tu... ♪

♪ ..sulla laguna, l'amor ci avvincerà. ♪

♪ Tra un sussurrar di dolci... ♪

In queste notti il Doge veniva in laguna, buttava un anello in mare...

...per significare che si sposava con Venezia.

Da allora, chiunque butti qualcosa in acqua, si sposa con questa città.

- Che storia deliziosa! - Prova? Vuole sposarsi con Venezia?

- No, non mi piace buttare le cose in mare. - Perché?

Le piacciono i pop corn?

♪ Ti voglio bene... ♪

Janet! Stai dormendo?

♪ …tanto, tanto... ♪

Mi levi una curiosità. Perché prende i baci di giorno e di sera no?

- Perché… - Perché? - Pensavo che non ci saremmo più rivisti.

- Le importa di me? - Non può importarmi! - Perché?

- Perché… - Perché? - Perché… sono sposata!

- No, "it's impossible"! - Ho due bambini alti così!

- "Ostregheta" - Eccoli. Mary e Jimmy. - Mary e Jimmy.

Sono sfortunato! Va bene che partendo domani...

- "4 lustri e 7 anni fa, i nostri padri crearono una nazione..." - Eh?

"..fondata sull'affermazione che tutti gli uomini sono uguali."

Gli uomini...

Oh!

Mary e Jimmy!

Janet, non sai cosa ti perdi...

...a essere così indifferente nei confronti degli uomini!

- Oh, Bepi! - Tesoro. - Oh!

"Darling"! Janet, amore mio! Devo uscire.

Da dove passo?

- Bepi, cattivo! - Chi sei?

- "Guten Tag". - Cosa vuoi fare? - Io me ne vado. Stavo passando.

- Mio marito è geloso, è tedesco. - È meglio che vada.

- Mi hai lasciato tutto il giorno, sola con lui. - Prudenza! - Bepi!

- Cosa fa qui? Se ne vada! - Niente paura, vado!

- Sei troppo geloso. - Che sfacciata!

Vattene, porco!

E questo è niente! In casa del Bepi si mangiano anche i gatti.

Suo nonno, in guerra, si mangiava anche i colombi di Piazza San Marco.

Fanno arrosto i colombi del santo patrono? È un sacrilegio!

Come fa a parlar di sacrilegio con un uomo come il Bepi...

...che non si è mai visto alla comunione di Pasqua?

- Non ha fatto la comunione, a Pasqua? - Questo è troppo!

- Siamo rispettati e non vogliamo morire dannati. - Bravo.

Ritira la tua promessa, non vederlo più!

E non è cresimato, perché suo nonno è un mezzo infedele o " maomettano".

- L'ha battezzato con una botta in testa. - Basta, non è vero!

- Bepi è battezzato e cresimato. - E ha fatto la comunione, a Pasqua?

- Se non si comunica a Pasqua, non lo sposi. - Gli chiederò anche questo!

- Ma sentila! - Chiediglielo! - Bepi!

- Bepi! - Alla salute degli infedeli!

- Bepi! - Nina ti deve parlare! - Bepi!

Dorme come un angioletto. Bepi! Svegliati!

"Poltrone"! Bepi! Nina, non riesco a svegliarlo.

Gli parlerai domani mattina.

Devi svegliarlo! Devo dirgli una cosa importante.

Va bene. Bepi! Svegliati! "Fiol d'un can"!

Svegliati, " bambin caro"!

Sveglialo! Rompigli la testa con un bastone! Ma devo parlargli!

Bepi, "va' a ramengo"! "Non sono buono di farlo vivo"!

Ti arrangi domani, perché non lo svegliano neanche le cannonate!

- Hai capito? - Rompigli la testa, ma sveglialo!

- Bepi! Svegliati! - Oh, Dio!

- A momenti mi si rompe la mano! Alzati! - Mi hai rotto la testa.

- Nina ti vuole parlare, vai alla finestra. - Mi hai rovinato!

- Bepi! - "Sto' vecio!"

- Nina, cosa c'è? - Volevo solo un'informazione.

- La fai o no la comunione, a Pasqua? - La comuni...

"Ostrega", Nina! Certo! Sai quanto sono religioso!

Sai che se don Fulgenzio non mi vede in chiesa, non incomincia la messa?

- Grazie, Bepi. Buonanotte. - Buonanotte, amore.

Nonno, boia, che botta!

- E così, una va a Firenze e l'altra va in Austria. - Sì. - Sì.

- Posso prenderlo, come souvenir? - No, è il bollo di circolazione!

- Sembrava la reclame del Chianti. - Colleziona ricordi di viaggio.

Le straniere portano sempre via qualcosa, da Venezia...

...ma è molto più quello che lasciano, che quello che portano via.

Tante non partono, restano qui. Si sposano e diventano veneziane.

Il più bello è che quasi tutte sposano i gondolieri...

…forse perché loro hanno fama, di essere belli, di essere fedeli...

...buoni mariti e ottimi padri di famiglia.

E vi par niente, per una donna sensibile, vivere in una città così?

La chiamano " La capitale dell'amore".

- "Ciapa"! - Tieni. - Facciamo presto! - Tira. - Tieni.

Prendi. Oplà.

Piano! Se mi fate cadere il corredo nel canale, resto zitella.

- Sarebbe una fortuna. Meglio zitella, che sposare Bepi. - Ma va!

- "Ciapa". - Non si scomoda a dare una mano! - Bepi! - Starà dormendo.

Magari si potesse dormire, con questa confusione!

- Per quattro mobiletti! - Scusate per il disturbo!

Questa roba finisce a casa nostra. Dovresti portarcela tu!

Il corredo tocca ai parenti della sposa: devono farlo e portarlo.

- Perché ti alzi adesso? - Avevo sonno. Vado in servizio.

E voi, " mammalucchi", datevi da fare. Non fate danni. Ciao, Nina.

Devi venire alla casa nuova! Basta pettinarti, dobbiamo portare la roba.

Non arrabbiarti, vengo, volo! Vieni a sfacchinare anche tu!

- È fatta, andiamo! - Andiamo. - Forza, non "battiamo la fiacca"!

- Ciao. - Ciao, Janet. Buona permanenza in Austria.

- Fai buon viaggio anche tu. Divertiti. - Grazie. - Ciao. - Ciao.

Il direttissimo per Udine-Tarvisio-Vienna

è in partenza al binario 5.

È in partenza al binario 6…

...il direttissimo Bologna-Firenze-Roma.

Facchino!

Grazie.

- Oh! Non può portarmi la valigia? - Cosa dice?!

Facchino!

Presto signorina, il vaporetto parte.

- Gondola, Miss? - Alla "Pensione Amore". - Bene!

Cara, sono proprio contenta di vederla.

Venezia non si dimentica facilmente. È una città "galeotta"!

- Non capisco. - Sì che mi capisce, con quel nasino che ha!

- Potrei avere la stanza di prima? - È fortunata che sia ancora libera.

- E la sua amica? - È partita per l'Austria. - Era così simpatica!

Se ha bisogno mi chiami! Questa è ritornata per Bepi.

Oh, benedetta! È tornata!

- Brava! È sola? - Sì, la mia amica è partita per Firenze. - Ah!

- Potrei avere la stessa stanza? - No! È occupata.

Le do questa. Guarda sul canaletto, sul posteggio delle gondole.

- Ti specchi sempre! - Mi specchio per vedere se sono degno di te.

- Ti piaccio? - Sì!

Quando saremo "veci", ricorderemo questo giorno, dopo anni di fedeltà.

- Devi essermi fedele ora. - Nel mio cuore ci sei solo tu, nessun'altra.

- Nessun'altra? - Nessun'altra!

- Bepi! - "Cocoeta"! Chi è? - Bepi!

- Ma chi chiama? - Bepi! - Mi sembra che chiami te. - Bepi!

- Chi è? Non la conosco. - Non sono partita, rimango qui. Sei contento?

- Mi fa piacere, ma non la conosco. - La conosci tu? - La conosco io!

- Maledetto, disgraziato! Non voglio vederti più. Va' all'inferno!

- È mia sorella. Nina! - Riportate la roba a casa. - Nina, ti spiego!

- Ti sei spiegato abbastanza! - Non è un matrimonio, è un manicomio!

- Bepi! - Lasciami!

- Ah! Aiuto! - Lasciami!

Tienila forte!

Eccola. Ma chi sarà questa matta?!

- Poverina. - Come pesa! - È caduta nel canale. - La inseguivano!

- Cos'è successo? - Si voleva ammazzare. - Com'è possibile?

- Lo sai tu. - Io no so niente! Non scherziamo! Chi la conosce?

- Bepi, amore mio! - Non la conosci, eh?! - No!

La conosco per servizio. Oh, Dio! Non morirà, vero?

Non dovevi partire. Mamma mia, come pesi, Miss!

- Nina. - Toni?

- Dimmi! - Toni! - È la voce di Nina.

- Nina! - Presto, aprimi. Devo parlarti. - Sì.

- Muoviti! - Vengo! - È caduto. Non è niente, è latte.

- Maria! - Comandi!

Sparecchia! Presto! Maria!

- Maria Vergine, cosa ho fatto! - Svelta, pulisci. - Sì.

Presto! Sveglia, che arriva Nina!

- "Ciapa", Maria. - Apri, Toni. - Sì.

- Accomodati. Come mai questa visita improvvisa? - Fammi vedere la casa.

- Vuoi vedere la casa? Hai litigato con Bepi? - Fammi vedere la casa!

Eccola, è tutta qui. Non è grande, ma per due va bene.

- Cos'è questo pappagallo? - È una " pappagalletta".

- Vuoi sentire com'è brava? - "Nina, ti voglio bene." - Anch'io, Toni.

- E queste cornici vuote? - Quella grande è per la foto del matrimonio.

- E quelle piccole? - Menego, Fantin e Nane... se verranno.

- E di qua cosa c'è? - Non c'è niente! È una camera…

È una camera… matrimoniale. Ma io non ci dormo ancora.

Toni, hai fatto bene ad avere tanta pazienza...

- 180 litri. - È arrivato il momento di sposarsi. - Bello, eh?

Andiamo da don Fulgenzio. - Sì.

- Cosa? - Non guardarmi così! Prendi la giacca e muoviti!

Maria! Tira fuori l'abito scuro, che stavolta mi sposo!

- Cos'è successo? - È caduta nel canale.

- Si è buttata per te. Ti toccherà sposarla. - Sposarla?!

Bepi, amore mio! Se mi lasci, mi uccido.

- Sei rinvenuta! Stai bene? - Sì.

- Puoi camminare? - Sì. - E allora cammina! Andiamo.

Perché sei tornata? Non potevi partire come ha fatto la tua amica?

- Ciao, Nina. - Ciao.

- Sa dove posso trovare don Fulgenzio? - È là.

- Don Fulgenzio, devo parlarle. - Dimmi.

- Quant'è una candela alla Madonna? - 100 lire. - Me ne accenda due.

- Queste, che sono un po' più alte. - Sì.

- Nina, non ho capito. Vuoi sposare Toni o no? - Sì, che voglio!

Gli vuoi bene?

È un ragazzo serio, buono, anche troppo! E so che non mi tradisce.

- Gli vuoi bene? - Ha una bella casa... non mi farà mancare niente.

- Ma gli vuoi bene? - Lui mi vuole bene.

Scusa un momento, Nina.

- Cosa fai qui? Ascolti quello che dice Nina? Ti butto fuori! - No!

Volevo dire... se Nina dice che non mi vuole bene, dille...

Io mi conosco! Sono come il vino, che più invecchia, più diventa buono.

- Digliela, questa del vino. - Come?

- Digliela, questa del vino. - So io cosa devo dire!

Allora, gli vuoi bene?

Toni è bravo, onesto e si comunica almeno una volta all'anno!

- Ma insomma! Gli vuoi bene? - No! Ma lo sposo lo stesso!

Scusa un momento.

- Toni? - Eh? - Questo matrimonio si mette male. Non puoi rinunciarci?

Gliel'hai detta quella del vino? Le hai detto che con il tempo miglioro?

Basta, con questo vino! Si è fissato con il vino!

- Nina... - Devi farmi un piacere...

Questo matrimonio si deve fare subito e in segreto.

Nessuno deve saperlo e meno di tutti Bepi. Capito?

Va bene, ho capito… ho capito.

- Toni? - Sono qui. - Arrivederci. - Arrivederci e grazie.

- Arrivederci al matrimonio. - Non mancherò!

Nina e Toni, quando si dovevano sposare hanno fatto le pubblicazioni.

- Prendile. - Ancora? - Mettile fuori dalla chiesa, ben in vista!

Forse qualcuno vorrà opporsi, a questo matrimonio...

Nina! Nina, vieni fuori!

- Provati questa maglia. - Va' via!

- Nina! - Cosa vuoi ancora?

- Devo dirti due parole. - Va bene e poi è l'ultima volta che mi affaccio.

Ecco cosa devo dirti: "Traditora", "civetta", "spergiura".

Queste sono tre parole, non due.

"Impostora"! Mentre sei fidanzata con me, ti vai a promettere a Toni!

Mentre ricamavo il corredo, te la spassavi con le altre femmine!

Ma che femmine! Sono clienti! È per servizio!

È compreso nel servizio dare baci e abbracci a tutte?

Comunque, perché quell'americana, invece di partire, è rimasta qui?

- Io che c'entro? - Tu non c'entri mai!

Ma non importa, perché preferisco stare con un uomo fidato, tranquillo.

Appunto, un "tangher", un " babbeo", un buono a nulla come Toni!

- Sai che ti dico? Sposati Toni! - Certo che me lo sposo!

- Cosa? - Me lo sposo!

Mi fa piacere!

Sì, me lo sposo! Me lo sposo!

Si è fatta notte e stiamo ancora parlando.

"Ciapati" tutti i tuoi regali e non farti vedere più.

E tu riprenditi queste miserie. In 3 anni avrai speso 5000 lire.

Ti metti a fare i conti? Io non mi presto a queste meschinità.

Non ti conviene fare i conti. Comunque ridammi le mie lettere.

- Riprenditi questi quattro fogli di bugie! - Che tonta che sono stata.

Di notte non dormivo per farti avere mie notizie, quando eri soldato.

E mi faceva piacere. Ti credevo cara, adorabile...

- Sei cattiva "come la peste"! - Non eri degno di me, ecco la verità!

- Oh, Dio! Le lettere! - Sono cadute nel canale!

Corri, Bepi! Andiamo a prenderle!

Corriamo, Nina!

- Dove sono? Eccole! - "Ciapale". Una… due… tre. - Chiamo qualcuno.

- Un'altra! - Prendi quella, te l'ho scritta quando eri malato!

- L'acqua cancella le frasi che ho faticato tanto a scrivere! - Bepi!

Nina, senti che belle parole, che mi scrivevi.

"Caro Bepi, non vedo l'ora che torni, così potrò darti tanti ba…"

L'acqua "si è mangiata tutto"!

- Cosa vorrà dire " ba…"? - Bastonate! Quello che ti meriti!

- Abbiamo fatto pace? - Pace?! Prima devi darmi una spiegazione.

- Di cosa? - Di quella americana. - Ti spiego subito. Vengo da te!

È meglio che i miei fratelli non ti vedano, oggi. Vengo io da te.

- Ti fermi a mangiare da me? - Vedremo! - Va bene. Fa' presto!

Forza, mettiamo un altro coperto, abbiamo un ospite!

"Risi e bisi". - Benone!

- Buonasera. - Buonasera. - C'è Bepi? - Si accomodi. - Grazie.

- Bepi, l'ho fatta accomodare in salotto. - In salotto?

- Nina! - Bepi!

Janet!

Ho freddo. Dev'essere l'emozione!

È tutto il giorno che ti cerco. Dove sei stato?

- Scommetto che sei rimasta a Venezia. - Sono qui! Sono io!

- Non sono "una" fantasma. - Sì, non sei "una" fantasma.

- Ho lasciato partire Natalie, ma io ho voluto restare. - Hai fatto bene.

Oh, che caldo!

No!

- Ahia! Bepi! - Ciao.

- Sei pazzo? - Sono matto di te! - Cosa fai? Non qui. - Non qui.

Sempre alla finestra! Siediti, per favore.

Janet, sono sconvolto! Ti rendi conto di quello che stiamo facendo?

- Tu sei sposata, hai figli! - Ho una grande notizia da darti!

- Io non sono sposata! - Ecco! Non sei sposata? - No!

- Bene! E quei due "cosi"? Quei due figli? - Sono i miei nipotini!

Bepi, ti ho mentito, ti ho detto delle bugie, ma per difendermi!

Avevo tanta paura di te!

- Ma quando ti ho visto così sincero, innamorato… - "Sta' bona!"

- Ti ricordi cosa mi hai detto? - Cosa? - Ieri sera!

- Mi hai detto che se fossi stata libera, mi avresti sposata. - Sì?

- Non ti ricordi? - Adesso sì. Credevo di averlo solo pensato!

Possiamo sposarci subito, qui. Sono molto amica del "consòle" americano.

- La senti?! - Vado da lui domani. - È mezza matta!

- Non sei contento? - A che pensi? - Penso a cosa direbbe mia mamma.

- Mamma è contraria? - No, è morta! - Morta? - "Dead". - "Dead"?!

La mia povera mamma è "dead"!

- Nina! - Nina? - È mia sorella. Lei sì, che è contraria! Ed è viva!

- Stai qua. - "All right".

Non muoverti.

"Oh, mio Dio... Oh, mio caro buon Gesù, non ti voglio offender più".

- Chi è? - Sono io! - Nina! - Hai paura dei ladri?

- No, sono preoccupato. Il nonno non mangia. - Davvero?

Non mangia da 3 giorni. Se non mangia, muore. Fa' qualcosa.

- Nonno, mangia! - Bepi!

Ti ho detto di non muoverti! Vai da sto' "consòle"! Vai!

- Mi vuoi bene? - Sì, ma vai! C'è mia sorella, ed è contraria! - Ciao.

- Il nonno sta bene, mangia. - Sono contento, l'hai guarito!

Sei matto?

- Sono loro i Micheluzzi? - No! - Bepi! - Non conosco i Micheluzzi!

- Baciami! - Prima spiegami di quella americana.

- Quale?! - Quella che si è buttata nel canale. - Quella è matta!

Per fortuna è partita. Sarà già arrivata in America. Dai, mangiamo!

- Stai meglio? - Sì. Mi posso alzare.

Bene, sono felice, perché è arrivato il momento di partire.

- Partiamo?! - No, tu parti! - Io?

Devo dirti una cosa che non ho mai avuto il coraggio di dirti.

- Natalie... sono sposato! - Sposato?

Sposato, con due figli. "Due baby", Mary e Jimmy.

Cosa fai?

- Perché non me lo hai detto subito? - Avevo paura di perderti.

Il destino è crudele. Fatti forza. Bevi qualcosa. Vuoi lo sciroppo?

- No, voglio morire! - Perché, non è buono?

È buono lo sciroppo!

"Bubba", buono...

- Le vuoi ancora bene? - A chi? - A tua moglie.

È stato un matrimonio d'interesse! Tutti i parenti mi hanno raggirato.

- Il nonno ricama, così lei credeva che le facessi il corredo. - Sì?

- È magnifico! Tutto diventa più facile. - Be', facile…

- Verrai con me in America. - In America? - Ti aiuterò a divorziare.

- Bepi, sono felice. - Dobbiamo parlare.

Se le avessi voluto ancora bene...

...avrei bevuto questa bottiglia e sarei morta.

"Bambinona", "scioccona"! Cosa dici?

Saresti morta perché avresti bevuto… questa bottiglia?!

- Oh, mamma mia! - Non piangere! - Credevo fosse sciroppo!

- Dobbiamo essere felici! - Mi sono avvelenato!

- Scusi, dov'è un negozio di regali? - Eccone uno là. - Grazie. - Prego.

♪ "Cocoeta", vieni con me sul Canal Grande... ♪

- Nina, c'è una cliente. - Desidera? - Devo fare un regalo.

Di che tipo? Uno specchio, un servizio di bicchieri...

- Un regalo per un uomo. - Allora un portaritratti, un portacenere...

Oh! Questo mi piace, è perfetto!

- È un lume da notte. Pezzo unico. - Quanto costa? - Non è in vendita.

È bello, vero? C'è anche il carillon, senta.

- Oh! - Sta male? - No, ma questa musica… - Le ricorda qualcosa?

La canta sempre lui, è la sua canzone preferita.

- Sia buona, me lo venda! Lo pago qualunque cifra. - Va bene.

- Filippetto? - Grazie. - Metti il lume nella scatola. - Grazie.

- Scusi la domanda… è uno di qui? - Non capisco. - Lui è di Venezia?

- Perché vuole saperlo? - Niente, scusi! - Quant'è? - 20.000.

- Tenga. Grazie! Buongiorno! - Buongiorno.

Era il lume che ti ha dato il Bepi!

Ho un pensiero in testa, ma spero di sbagliarmi. Staremo a vedere.

Oddio! Toni! Adesso cosa gli dico?

Ho ricevuto "un Ferdinando urgentissimo". Buone notizie?

- Volevo dirti... non ricordo! Ah! Volevo chiederti un piacere. - Sì.

- Sai il lume che mi ha dato Bepi, con la musica? - "Cocoeta".

Forse Oggi gliene regaleranno uno uguale. Vai da lui e guarda se c'è.

- Ci vado, ma non capisco perché! - Non capire! Trovami il lume!

- Quanto costa? - 7500.

Trova il lume! E se trovo Bepi? Gli spacco il lume in testa!

Se mi vieni a cercare ancora per queste stupidate, ti faccio arrosto!

- Mi sono avvelenato! Sono tutto sudato. - Ah! - Sto male?

No, oggi di queste medicine se ne possono bere a litri.

- Una volta si che uccidevano! - Davvero? - Si alzi! - Grazie.

- Sta bene. - Allora "salto come un grillo"!

- La borsa. - Buongiorno. - Grazie. - Non sono pratico di questi veleni.

- Credevo fosse sciroppo, invece sono gargarismi. - Bepi! - Natalie!

- Vedrai come saremo felici, in America. - Sì, saremo felici in...

Senti, volevo dirti, per l'America... non ti arrabbiare.

Come faccio con il servizio? Come faccio a lasciare la gondola?

Mio padre ha una casa con una grande piscina. Portiamo la gondola con noi.

- In piscina? La gondola? Ci penserò. Ciao, devo andare. - Ciao.

- Bepi! Per piacere, imbucami questa lettera. - Sì. - È per Janet.

- Le hai scritto? - Le ho scritto che ti sposo e ti porto in America.

- E portiamo la gondola in piscina! - Ciao. - Ciao.

♪ Ti voglio bene, ti voglio tanto bene... ♪

- Bepi! Eri venuto a cercarmi? - No. Sì!

Scusami se non mi sono fatta più viva, ma ho avuto molto da fare.

Sono stata in giro per Venezia tutta la mattina.

A proposito, ho parlato con il "consòle", ci aspetta alle 17:00.

Sono le 12:00! Ho un appuntamento telefonico con i miei in America.

Voglio dargli la notizia del nostro matrimonio.

Mi dispiace di non poter stare con te. Sono stata invitata a pranzo.

E poi devo ancora "farmi la testa", scrivere delle lettere…

A proposito di lettere, puoi imbucarmi questa? È per Natalie.

Ho voluto dare anche a lei la bella notizia...

...che ci sposeremo e che io resterò a Venezia per sempre!

Sono tanto felice!

- Dimenticavo di darti questo regalo. - Per me? - Ti piacerà!

Bepi! Ricordati oggi alle 17:00 davanti al consolato.

- Toni! Non ho capito cosa cerchi. - Una cosa, ma non ho capito perché.

Se cerchi Bepi, non c'è. È fuori, non so quando tornerà.

- C'è odore di bruciato! Qualcosa brucia in cucina. - Vai a vedere.

- Nina! - Dimmi! - Non lo trovo, il lume!

- Guarda bene, ci deve essere. Scusa. - "Guarda"! E dove guardo?

- Nina! - Qual buon vento ti porta? - Devo darti una grande notizia.

Sai quell'americana? Parte stasera, ha fatto il biglietto per Firenze.

- Mi fa piacere. - Te l'avevo promesso. - Finiscila di pettinarti!

- Ti voglio bene. Fare di tutto per te. - Taglia i capelli. - Sei matta?

- Sei vanitoso, vuoi più bene ai tuoi capelli che a me. - Voglio bene a te.

- Cosa fai? - Ti voglio bene, ti dico che ti voglio bene!

- Non vedi il fiocco rosso? - Oh!

Ho girato tutta Venezia per trovarlo. Mi costa un occhio della testa.

Pensa a quando saremo sposati. Ci sveglieremo con quella musica.

♪ "Cocoeta"... ♪ Sei contenta?

Contentissima, pensa che gliel'ho venduto io a quell'americana!

Permesso. Disturbo, Ninetta?

- Cosa fa Bepi sul tavolo? - È venuto a dirmi addio.

Accompagnalo alla porta. Hai capito?

- Buttalo fuori di casa mia! Fuori! - Subito!

Bepi, hai sentito Nina? Devo buttarti fuori.

Non toccarmi!

Ti prego, fammi un piacere. Va' via.

Fatto.

Nina...

...mi dispiace, ho cercato ovunque ma non ho trovato il lume.

- L'ho trovato io. - Sì? - Adesso vattene e lasciami in pace.

- Allora non mi sposi più? - Sì, ti sposo, ma va' via! - Sì!

Tira. - Così! - Che modi!

Lui mi ha fatto lo sgambetto. Sì!

Dai, tira! - Forza! - La palla!

- Fulgenzio! - Cosa c'è? - Padre...

- Ti devo parlare. - Se mi chiami padre, c'è sotto qualche guaio.

- Sì, sono nei guai. È una questione di vita o di morte. Aiutami! - Sì.

Torno subito, andiamo in canonica, parliamo e intanto faccio una doccia.

Nina è arrivata come una furia, "oddio, mi accoppa!"

Attenti! Andate da un'altra parte, sto parlando con il padre.

- Dai! - Forza! - Tira!

"Vattene", mi dice Nina e io me ne vado.

Va bene, Nina, i fatti danno ragione a te e io lo riconosco.

Ma dico, mi conosci da quando eravamo bambini.

Sai che sono gondoliere! Sai qual è il mio servizio!

Dimmi di non fare più il gondoliere, di lasciare il servizio!

Non conosco solo te, non conosco solo le veneziane!

Un gondoliere deve trattare soprattutto con le " foreste".

Dico alla "foresta": "Good morning, Miss... 'conforme'".

- È giusto, Fulgenzio? Mi senti? - Sì, ti sento, ma non ti capisco.

È la solita storia con Nina, ma stavolta mi sa che è finita davvero.

- Lo so, ho sentito parlare di un'americana. - Hai sentito parlare?

- Veramente sono due. - Due? Meglio!

Una è matta e ogni volta che dico che voglio lasciarla, vuole ammazzarsi.

- Una volta si è buttata nel canale. - L'altra? - Peggio, vuole sposarmi.

Bravo! Complimenti vivissimi! Perché non la sposi?

Non scherzare! Sai che voglio bene a Nina e lei sposa Toni!

- Lo so. - Allora aiutami, sono venuto da te per questo!

E io non ti aiuto. Come ti posso aiutare se loro sono ancora qui?

- Se le facessi partire? - Sì, falle partire subito, con ogni mezzo.

È una parola!

Ma quanti cappucci ha? Hai detto: "Con ogni mezzo"?

Bepi, l'americana ti aspetta davanti al consolato.

- La tonaca è troppo lunga, inciampo. - Metti la cintura. - È vero!

Adesso vai!

Bepi!

Janet! Sorpresa di vedermi così, vero?

Ho tanto lottato con me stesso.

Non capisco! Cosa vuol dire quest'abito?

Sono stato in seminario fino all'anno scorso, poi mi hanno dimesso…

...per ragioni di salute.

Avrei dovuto dirtelo. Ho cercato di riattaccarmi alla vita terrena.

Tu mi hai aiutato molto, anzi, ho creduto di esserci riuscito, ma...

- Allora? - Non ce l'ho fatta, ho sentito la voce. - " La voce"?

- Eh? - La voce...

Sì, " Bepi, ritorna!" e Bepi torna al convento, sulla montagna, a meditare.

Scusami...

...se non sono capace di essere "così in alto come sei tu"!

Oh! Oddio!

- Addio, Janet. - Addio! - No! Va' via, Janet.

- Janet, va' via. Non posso muovermi, se non te ne vai tu. - Bepi!

Vai e non ti voltare! Va' senza voltarti, Janet!

Addio!

Vai, Janet... vai... e va'!

- Andiamo, sorelle! - Sorelle?

Vedrai che con Toni ti troverai bene. È buono, non ti farà mancare niente.

- Non muoverti continuamente! - Bepi!

- Bepi! - Non c'è. - Dov'è?

È andato via con il nonno. Ha fatto le valigie, ma non so quando torna.

Va bene, grazie.

Meglio così.

- Mi raccomando, scrivi, quando arrivi. - Anche tu. - Sì.

- Eccola. - Sì. A che ora si sposa Nina? - Alle 12:00.

- A che ora parte il treno? - Alle 11:00. Arriva a Milano... - Milano?

- Mi basta fare in tempo! - Non ho capito questo trucco!

Appena il treno sta per partire...

...nonno, tu arrivi e gridi: "Bepi, corri! La casa".

- Corri che la casa brucia! - Shh! Gridi dopo!

- Bepi! - Natalie, sono qua!

"Are you" americana?

Sì, sono americana. - Americana…

- Oh, Bepi! Sono felice! - Sto cercando il nonno. - Sei nervoso?

Quando sono uscito, ho lasciato il fuoco acceso e la porta aperta.

È il nonno che mi fischia, vado!

- Non andare, il treno parte. - Devo andare. Siediti, torno subito.

Oddio!

È in partenza sul secondo binario…

...il direttissimo Venezia-Milano-Genova.

- A posto. - Dov'è la valigia?

Nel secondo scompartimento. Starà comoda, c'è una sola viaggiatrice.

Grazie.

Signori, si parte.

Attenzione alle mani.

Bepi! Bepi!

- Natalie! - Janet!

Oddio! Perdonami!

Sei contenta?

- Che ora è? - 11.30. - Sul treno è rimasta la valigia, me la spedisca.

Se non me la rimanda, fa lo stesso, tanto è vuota!

- Grazie. - Sono contento. - Ciao, Guido. Ciao.

Zio Menego! Son contento che tu sia venuto.

- È la terza volta che vengo. Ti sposi o è uno scherzo? - È vero.

Ci vediamo all'altare.

- Toni! - Gigi! Auguri! - Sei tu che ti sposi! - Ah, già!

- No?! - È un tic nervoso. - Scusa!

Mancano 5 minuti! Nina, aspettami!

- Toni! Stiamo aspettando te. - Sei bella come una sposa.

- Smettila! - Nina! - Andiamo.

- Don Fulgenzio! - Che c'è?

Bepi è sul treno, scenderà a Mestre. Bisogna ritardare il matrimonio.

Come, ritardare?

Già, non si può fare questo matrimonio senza Bepi!

- Possiamo aspettare 10 minuti? - No!

Se non viene alla cerimonia, verrà al pranzo. L'ho invitato.

- Non rovinarmi il velo! - Scusala, ma oggi è nervosa.

- Se non arrivo in tempo, "ti accoppo". Che ora è? - Le 12:00.

- Vada via, lei! - Sì… no, ma io sono lo sposo! - Scusi!

- Toni, la mamma! - Pronti?

- Un momento, manca Filippetto. - Sì. - Filippetto, vieni qua!

Zio Menego, vieni a fare la foto.

Perché non arriva? Io " me lo magno"!

- Fatto, grazie. - Un momento, io mi sono mosso. Un'altra!

Fatto, grazie.

Mezzogiorno passato! È finita!

- Padre? - Che c'è?

Suoniamo "L'andante di Corelli" o il " Largo di Handel" prima di iniziare?

- Quanto dura "L'andante di Corelli"? - Tre minuti.

- Il "Largo di Handel"? - 10 minuti.

Suonate il " Largo di Handel" e tenetelo lungo, lunghissimo!

Motoscafo della malora!

Bepi! Sei arrivato tardi, ormai è fatta!

Oh, Bepi! Hai fatto tardi! Ma forse è meglio così.

Ti servirà per un'altra volta, se ti saltasse ancora in testa di sposarti.

Io non mi sposo più!

Bepi!

- Bepi! - Nina!

Come sei bella! Non me lo meritavo.

Hai fatto bene e ti auguro di essere felice con Toni.

Bepi! Quando mi sono trovata davanti all'altare…

E io le ho detto: "Vuoi prendere come tuo sposo Toni Valmarin..."

Lei ha detto di no e allora anch'io ho detto di no!

- Non potevo sposare una che vuol bene a un altro! - Grazie! Scusami.

Vieni a bere acqua zuccherata.

- Grazie, Toni. - Nina! - Bepi!

- "Cocoeta" mia. - Bepi! - Nina!

Bepi! Ma…

L'ho fatto per te, per non pettinarmi più. Ti piaccio?

Come sei brutto! Quanto sei brutto!

- Mi piacevi con i tuoi bei capelli. - Non me li faccio crescere più.

Non farò più il gondoliere. Vendo la gondola e mi ritiro.

Starò sempre vicino a te, non ti lascerò neanche un minuto.

Ho sposato il gondoliere più bello e voglio vederti sulla tua gondola.

Non sarò più gelosa. Ti lascerò fare il gondoliere di giorno e di notte.

- Davvero? Di giorno e di notte? - Sì, basta che mi vuoi bene.

Nina, ti voglio bene, ti voglio tanto bene!

♪ Ti voglio bene, ti voglio tanto bene. ♪

♪ Ma quanto, quanto? Tanto, tanto, tanto... ♪

- Nina! - Bepi, siamo intesi, eh?

Stai tranquilla! È mia sorella. Sposata con un bambino.

Tenga, un souvenir.

Ciao, Nina!

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