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- Ci vediamo stanotte? - Stanotte.
CELLULARE
Pronto?
<Si', la riunione e' alle 16:00.
CLACSON
Ho capito, un momento.
Eccomi.
Non si affretti, non ci aspetta un pomeriggio di avventure.
C'e' un giorno in cui non odia questa farmacia?
Oggi no.
Dottor Sestieri, guardi qui.
Lei lo conosce questo farmaco?
No, forse e' nuovo.
Aspetti che controllo.
Non ne vale la pena, non perdiamo tempo.
Lei non lo conosce, io nemmeno.
Forse il medico si e' sbagliato.
Senta, questo medicinale non esiste.
Chiami il suo medico e gli dica che si e' sbagliato.
E si faccia fare una ricetta col nome giusto.
'Giorno.
- 'Giorno. - Salve.
Al posto di questo antinfiammatorio...
..ne ho uno generico.
- Costa meno. - Va bene.
- Un pacchetto solo? - Sono dodici, Carlo.
Non me li regalano.
Sai che al produttore costano meno di 10 centesimi l'uno?
Il resto e' tutto guadagno, e' speculazione.
Ma io non li compro dal produttore i preservativi.
In fondo ti dovrebbe stare a cuore la mia salute sessuale.
Mi stai a cuore, solo che scopi un po' troppo.
Sei pazzo? Sta studiando.
Tra quattro giorni ha l'esame e dice che non sa niente.
Tenevo il volume basso.
Parliamo un po'.
Il lavoro va bene, con Sara bene. Tutto bene, insomma.
Sembra il bollettino del meteo.
<Uscite con altra gente o sempre e solo voi due?
Soli per lo piu', perche' lei non conosce nessuno qua.
- Le hai gia' dato le chiavi di casa?- No, perche'?
Cosi'.
Va beh, ma da poco. Ma sono sei mesi che ci vediamo.
Mi sembra un tempo giusto. Anzi, fin troppo lungo.
Si', si'.
Quindi e' successo, ti sei innamorato.
Avvertiamo che e' pronto?
No, se ne accorge da se' quando e' pronto.
Ha il sesto senso come i gatti.
<Piuttosto, apri questa.
- Ciao, Roberto, come va? - Bene e tu?
Bene.
Scusa se non sono venuto prima, stavo cercando di studiare.
Lo sappiamo.
Adesso mangia.
- Grazie. - Figurati, era una rimanenza.
Sono ancora quelli dei mondiali.
Molto patriottico.
Buon appetito.
- Aspetta. - Non ce la faccio.
E' cosi' semplice stare con te.
E' un insulto o un complimento?
E' una cosa vera.
Con Pietro mi sentivo sempre giudicata.
Forse era un problema mio.
E poi non parlava mai.
Sono punti a mio favore. Non ti giudico mai,...
..metto quattro parole in fila. - Gia'.
E particolare secondario, non hai una moglie e due figli.
Scusami.
Non dovrei parlare di questo.
E' che avevo perso l'abitudine di stare bene.
E adesso che con te sto benissimo ancora mi sorprendo.
<Stavo pensando a una cosa.
<Potresti venire qui.
Lasciare l'orrendo residence Cavour.
Che c'ha che non va il residence?
Niente, ma tanto per cominciare non ci sono io.
E' il motivo per cui riesco a dormire.
E a lavarmi i denti senza essere molestata sessualmente.
Dico sul serio.
Potresti portare le tue cose.
Provare, magari qualche giorno.
Qui ci sono tutte le cose tue.
E poi che ti prende?
Hai deciso di fare tutto in un colpo solo?
Finora non mi hai mai dato un po' di spazio.
Io sono una ragazza semplice.
Per cominciare mi accontenterei di un cassetto.
Un cassetto solo.
Se crede di fare tardi oggi me lo dica,...
..chiedo alla dottoressa Pastore di sostituirla.
Non si preoccupi, alle quattro saro' qui.
Se tarda mi manda un messaggio per avvertirmi.
Come vuole.
Non e' che voglio, detesto i cellulari.
- <Ma in certi casi sono utili. - Io devo correre.
Vada.
- Che numero e'?- Il terzo, tra un po' dovrebbe aver finito.
A me 'sta cosa sembra una cazzata.
Va bene, e' una cazzata, lo penso anch'io,...
..ma Jury non ha difetti a parte questo della superstizione,...
..per cui ci tiene.
Facciamolo contento.
Infatti stiamo qua inchiodati come due scemi ad aspettare.
E' colpa tua, se l'altra volta non venivi...
No, per colpa del tuo ragazzo che ha meccanismi mentali tutti suoi.
Anche se l'altra volta ha preso 30 non significa...
..che ogni volta che vengo succeda di nuovo.
- Se prende un voto basso... - Non dirlo nemmeno per scherzo.
Non sai che umore gli viene se gli va male.
- Ma almeno un caffe'... - Non possiamo muoverci.
Dobbiamo stare seduti come guardie svizzere.
Quelli stanno in piedi.
<Stavo pensando sabato di andare al lago.
Domenica vado allo stadio.
- Dovrai andarci da solo. - Da solo non mi va.
Magari ci porto Sara.
Ho provato a dirlo con aria indifferente ma non e' venuta bene
La porti a conoscere mamma e papa'?
Accidenti.
E se non gli piace?
Non vorranno rischiare di affezionarsi di nuovo.
Se non gli piace peggio per loro.
Fai sul serio.
- E' solo un finesettimana al lago.- Si', lago.
Portala a Como allora, il lago e' piu' bello.
<Che vi dicevo?
Trenta secco.
E non sapevo meta' programma.
Sei un genio e ti daranno il Nobel.
Ma questa e' l'ultima volta che veniamo.
No, adesso dovete venire sempre.
E' dimostrato scientificamente che mi portate fortuna.
- Quanti esami gli mancano? - Sette, non se ne parla.
Torno cinque minuti dentro, ho promesso ai ragazzi...
No, adesso mi porti a mangiare che' sto morendo di fame.
Vieni con noi?
Ciao.
Visto che domenica non lavori...
..potremmo andare al lago dai miei.
Mi hai detto che volevi vederlo.
Mi piacerebbe molto, pero'...
Pero' domenica non posso, devo tornare a Milano.
C'e' ancora quel problema col padrone di casa...
..e dovrei vedermi con Betta per il condominio.
Non volevi andare a riposare?
Si', effettivamente.
Pero', invece, stavo pensando,...
..se sali un po'?
Diciamo per un'oretta?
Cosi' dopo mi addormento subito.
Dopo cosa?
Cretino.
- Grazie.- Grazie a lei. Sa niente della partita?
No, mi spiace.
- <Buongiorno. - 'Giorno.
Avrei bisogno di una soluzione fisiologica...
..per le lenti a contatto.
(telefono) Il cliente non e' al momento raggiungibile.
(tv) Scusi.
Non avrebbe da vendere qualche sigaretta?
Da vendere no, ma se ne vuole una gliela posso dare.
Grazie, allora.
(tv) Perche' gli hai detto che non fumavi? - Cosi'.
(telefono) Il cliente non e' al momento raggiungibile.
Sara.
Scusami.
Tutto a posto?
Avevi il telefono staccato.
Si e' scaricato e non avevo il filo.
Di domenica non ho trovato nessun negozio per comprarlo.
- Pensavo ti fosse successo qualcosa.- Non e' successo niente
Mi dispiace se ti sei preoccupato.
Va bene.
- Pero' adesso devo andare. - Anch'io. A stasera.
Certo. A stasera.
<Ti richiamo io.
<Si'.
<Si'.
<No, tutto bene.
<A domani, ciao.
PORTA CHE SI APRE
Che fai?
Perche' non hai detto niente?
<Ti rendi conto che hai messo le mani nella mia borsa?
- Mi hai spiata. - Perche' non me l'hai detto?
Cosa?
Cosa vuoi sapere?
Hai rivisto Pietro?
- Perche' hai controllato? - Rispondimi.
- Si', ci siamo visti. - Perche' non me l'hai detto?
Perche' era giusto dirti una bugia.
Che vuol dire "vi siete rivisti"?
Avete scopato?
Si'.
<Perche' hai dovuto rovinare tutto?
<Stavo qui con te, sono tornata e non ti bastava?
Te ne devi andare, non voglio piu' vederti.
Cosa mi aveva chiesto?
<Le avevo chiesto una crema lenitiva...
<..invece me l'ha data idratante.
- Gliela cambio. - Grazie.
- Ahi! - Non e' niente.
TELEFONO
(telefono) Non siamo in casa, lasciate un messaggio.
Sono la dottoressa Campo.
Sono le 10:32.
Credevo venissi a lavorare.
(telefono) Mi auguro non sia nulla di grave.
Poi mi spieghera'.
Scusa, Sara, non avrei dovuto guardare nella tua borsa.
Non importa, non scusarti.
No, scusami, invece.
Non dovevo farlo.
Non e' questo.
Se ne parlassimo sarebbe meglio.
Se non ne vuoi parlare non ne parliamo, pero'...
..dimmi almeno che hai intenzione di fare.
Sto bene insieme a te, molto bene.
Perche' me lo dici con questo tono?
Perche' non ti amo, mi dispiace.
Non come mi ami tu.
Che ne sai?
Che ne sai di come ti amo?
Non far finta che non e' vero.
Sai quello che voglio dire.
Da cosa l'avresti capito che ti amo?
Che ne sai?
Chi cazzo credi di essere?
- Volevo solo... - Sta' zitta.
Anzi, ridammi le chiavi di casa.
Me le dai?
Mi dispiace.
Di cosa?
Che finisca cosi', in mezzo a una strada.
<Non m'importa se mi ha tradito.
Non so che vuole, mi sembra cosi' confusa.
Forse non e' il caso di affrettare le cose.
Magari devi far passare del tempo.
- Puo' andare tutto a posto. - No, non posso.
Che vuoi dire?
Non posso perderla.
Lo sapevo da quando l'ho vista in albergo.
Sara e' la donna della mia vita.
<Io non voglio che stai male.
Neanch'io voglio stare male.
Allora non farlo.
Spiegami come si fa.
<Che vuol dire che non puo' darmele?
Non posso dargliele.
La ricetta e' scaduta da quattro giorni.
Se la faccia rifare dal suo medico curante.
E' piu' di un anno che vengo qui, andiamo, su.
E poi ha solo 4 giorni di ritardo.
Non posso, si tratta di benzodiazepine.
- Non posso venderle cosi'. - Dottoressa, mi scusi.
Solo un momento.
Non mi faccia perdere tempo.
Il dottore ha ragione, torni con una ricetta valida.
Buongiorno.
<Pronto.
- Ciao. - Ciao.
Sono tornati i figli e ha gia' perso la testa.
<Quattro secondi netti.
Dimmi se non e' rincoglionita.
Ciao, papa'.
- Come va? - Tutto bene e tu?
Bene.
Decenni di lotte femministe, rivoluzioni sociali...
..e alla fine vostra madre raggiunge la contentezza...
..solo quando serve tre uomini.
- Guardala la'. - Ma sta' zitto, stupido.
Sei la vergogna del tuo genere.
Tutto bene, non mi dici niente?
Sono solo un po' stanco, lavoro troppo.
- Fai molti turni di notte? - Si'.
- Juri mi ha detto di salutarvi. - Come sta?
Bene, chi lo ammazza? Gli mancano sette esami e finisce.
La tesi l'ha preparata?
<Scritta e rivista con l'approvazione del relatore.
Faranno a gara per dargli un lavoro.
A fare il telefonista non ci finisce, questo e' sicuro.
Vittorio.
Lo so, Juri e' piu' alto di me, piu' intelligente, piu' bello.
- Sei molto piu' bello tu.- Sei mia madre, grazie che lo dici.
Certo che sono tua madre, ma questo e' un fatto obiettivo.
Si', si'.
Si', sei molto meglio tu, non mi importa di cosa dicono gli altri
Ma gli altri chi? Allora lo vedi?
Mangia, stupido. Stiamo scherzando.
Da quando ha fatto 65 anni, di colpo, siamo diventati stupidi.
<Che hai?
<Niente, perche'?
<Perche' non e' il lavoro che ti fa stare cosi'.
Sono tuo padre, ti vedo che non sei felice.
Com'e' stato quando hai visto mamma?
A Torino, a una festa.
Lei cambiava i dischi.
Metteva su certa musica da fucilarla.
Gruppi che nessuno si ricorda piu'.
La storia ha fatto giustizia.
Com'e' stato quando l'hai vista?
Che hai pensato?
L'ho vista entrare con uno che conoscevo...
..e ho pensato subito: "Ma da dove viene questa stronza?"
Dovevi vedere com'era vestita.
<Solo che e' spaventoso.
Quando t'innamori di una persona e' come se mettessi la tua vita..
..nelle sue mani.
Ti sembra che tutto quello che hai dipende da lei.
E' una cosa che fa paura.
E ogni volta si ricomincia da capo.
<Pensavo non sarebbe successo piu'.
La smetti?
Non puoi continuare cosi', hai detto quattro parole.
Fattene una ragione, e' finita, punto.
Tu non lo sai com'e'.
Come dev'essere?
Ti manca. Ti manca persino il suo odore, ti svegli e non c'e'.
Pensi a lei che sta con un altro, che la tocca,...
<..che fa l'amore con lei al posto tuo, ma lo fanno tutti.
Adesso basta, non ti ho mai visto cosi'.
Che cazzata e'?
Come fa ad essere la donna della tua vita se lei non ti vuole?
Vuoi fare il saggio con me?
Non e' che siccome sei stato male puoi insegnarmi a vivere.
Non voglio insegnare niente, solo che non capisco...
..come fai a stare cosi'.
Quando sei stato tu dall'altra parte non l'hai presa cosi' male.
Te ne sei andato quando non amavi piu' come fanno tutti.
Adesso hai il pensiero di aver sbagliato qualcosa?
<Di aver fatto una cazzata a lasciare una che ti amava...
Che fai?
CLACSON
Un attimo.
- Buonasera. - Benvenuto.
- Grazie per essere passato. - Si figuri.
L'incasso e la posta di stamattina.
Vuole che apra io domani?
Si', credo che per qualche giorno non potro' lavorare.
Segua tutto lei.
Il medico dice che devo stare a casa almeno per una settimana.
Io credo che sia un imbecille, ma preferisco non rischiare.
La prego entri, le offro qualcosa da bere.
<In questi sei anni non abbiamo parlato molto,...
..ma non vuol dire che non la conosca.
Almeno un po'.
Due pastiglie prima di andare a dormire.
Una ogni volta che lo ritenga necessario.
Non piu' di cinque nelle 24 ore.
Le ho prese anch'io quando mi ha lasciato mio marito.
Non ho mai tolto la fede.
E se le interessa saperlo, non lo sa nessuno.
Inoltre credo che alcune volte...
..in tutto questo tempo le abbia parlato di lui...
..come se Massimo e io vivessimo ancora insieme.
Il mese scorso aveva detto che eravate stati in Francia.
Ci sara' stato lui con la sua nuova compagna.
Quello che e' certo e' che sono rimasta qui ad agosto.
- Mi dispiace. - Non si dispiaccia.
Soffre gia' abbastanza per conto suo.
So quello che le sta succedendo e...
E non le posso dire che col tempo passa perche' non e' vero.
Rimane li'.
E' solo che uno si abitua a convivere col dolore.
Con l'idea dell'assenza.
Dicono che e' come la morte, ma non e' vero.
E' peggio.
Se Massimo fosse morto non penserei che e' colpa mia.
Non penserei di essere diventata vecchia.
O non abbastanza bella.
Pero' non e' morto.
E' stata una sua scelta non stare piu' con me.
Gliel'ho detto, non passa, non si dimentica.
Pero' diventa sopportabile.
Arriva un momento...
..che ti svegli,...
..ti vesti meccanicamente ed esci per andare al lavoro.
Senti che la vita continua.
Che e' piu' forte.
E che, bene o male, tu ci sei dentro.
Allora prendi un respiro e ricominci a camminare...
..con la tua ferita.
Tutto qua.
Avanti, torni a casa.
Prenda le pillole...
..e dorma.
<Sara.
Ti ho pensato molto.
Potevi chiamarmi.
Ho aspettato che lo facessi.
A cosa sarebbe servito?
A dirti cose inutili.
Non sono inutili. Se parliamo non e' inutile.
Dimmi come stai.
Bene, tu?
Io non bene.
<Proprio per niente.
Sto male a non vederti.
A non sentirti, non poterti parlare.
Sto male a non stare piu' con te.
Senti, non andare avanti.
Devo dirti una cosa.
Ho deciso di andare via.
Torno a Milano.
Mi dispiace.
Non doveva succedere cosi'.
Se doveva succedere,...
..in un modo o nell'altro, e' uguale.
<Non volevo che ci fosse cosi' tanto dolore.
Tu non te lo meriti.
<Sei meraviglioso.
Non mi hai mai detto delle cose cosi' belle.
Solo adesso perche' mi stai lasciando.
TELEFONO
TELEFONO
(telefono) Non siamo in casa, lasciate un messaggio.
Sono io, ci sei?
Rispondi.
Roberto, per favore.
(telefono) Dai, rispondi.
Roberto?
CITOFONO
CITOFONO
Adesso torni a casa se no chiamo la polizia.
Ascoltami e poi me ne andro'.
Avrei dovuto fare tutto diversamente.
Ho voluto fare tutto troppo in fretta.
Ma se resti sara' diverso.
Non partire.
Non troverai nessuno che ti ama quanto ti amo io.
- Sara, mai nessuno. - Basta, lasciami stare.
Fermati.
Lo vuoi capire che e' finita?
Sara.
Sara.
Aspetta.
Sara.
CAMPANELLO
CAMPANELLO
CAMPANELLO
Ti spiace se faccio la doccia con te?
Moltissimo.
- Potresti scendermi dai piedi? - No.
<"Libero, parzialmente ristrutturato, signorile,...
..quattro bagni, affaccia sul fiume, cantine e posto auto."
Signorile mi fa impressione.
Signorile lo dicono di tutto, anche degli scantinati.
Venerdi' sono libero, se vuoi ci vado io.
Meglio di no, se no facciamo come l'altra volta.
Le case non le sai vedere, ti spaventi per un pavimento brutto
Non hai prospettiva.
<Lo sapevo che mi mancava qualcosa.
Non sapevo che fosse la prospettiva, vedi?
- E' grave? - Gravissimo.
TELEFONO
Ho avuto un contrattempo, ma sto arrivando.
<Sono due giorni che ho delle macchie sul petto.
Mio marito dice che e' allergia, forse sono gli acari.
Suo marito e' dermatologo?
- No, lavora in banca. - Ah, chiaro.
Siccome neanche io sono dermatologa,...
..dovrebbe consultare qualcuno che capisca quello che dice.
Se no rischiamo di dilettarci con congetture ipotetiche.
Non le vuole vedere le macchie?
Come faccio finche' non vado dal medico?
Va bene, vediamole.
<Meno male, appena in tempo, li avevo finiti tutti.
- <Non ti vergogni? - Di finire gli asciugamani?
Farti lavare le cose da mamma.
A lei fa piacere, ma se mi regali la lavatrice...
Tu come stai? Il sonno?
Devo vedere un dottore.
Sono stanco di prendere pillole.
- <Ciao. - Ciao.
Scusa, devo scappare.
Devo passare da casa, ho dimenticato i disegni.
- Ci sentiamo dopo? - Si'.
Ciao.
- Una sera a cena, anche con Alba.- Va bene.
In quanti ci vivono a casa con lui?
Lui, piu' altri tre studenti. Vuoi il caffe'?
No, vado. Perche' non lo fai venire a stare qua?
Sarebbe bello se viveste insieme.
Noi stiamo bene cosi'.
Juri ha bisogno dei suoi spazi, si sente piu' libero.
- Juri? - Ma che hai stamattina?
Vuoi che faccio il bucato, che inizio la convivenza.
Ciao.
Aspetta che scendo con te.
Ha maggiore difficolta' ad addormentarsi o a mantenere...
..un sonno costante?- In genere mi addormento facilmente,...
..ma dopo un'ora mi sveglio e li'...
..finisce tutto. Vado avanti fino all'alba.
Quanto ore direbbe che dorme?
Se non prendo le pillole tra le due e le quattro ore.
Due mesi cosi' sono troppi.
Comincera' a risentirne pesantemente.
Io le farei fare tutte le analisi per essere sicuro...
..che non ci sia un problema fisico.
Ma le dico che in genere la causa non e' li'.
- <Sta affrontando un periodo faticoso?- No.
Cioe', normale, il lavoro, le solite cose.
<Di recente ha avuto dei problemi?
Un incidente, un trauma, un lutto.
No, niente.
L'unica cosa faticosa che sto facendo e' cercare una casa...
..con la mia donna. Veramente fa tutto lei.
Magari la' andra' meglio, ma non possiamo aspettare.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Non ha chiuso occhio, eh? - Praticamente no, si vede?
Anche dal fondo della strada.
Ha delle occhiaie spaventose.
Sembra uno di quei tossici che si presentano di notte.
Grazie.
Anche mio marito soffriva di insonnia.
Diversi mesi.
Non dormiva, si agitava nel letto. Un inferno.
Poi ha risolto con le lezioni di yoga.
Esercizi di respirazione.
Gli hanno aperto i canali.
Se c'e' riuscito mio marito puo' farcela anche lei.
Erano persone comuni, non artisti.
Facevano questi quadri per raccontare se stessi.
Erano malati, chiusi in un istituto.
Che malattia avevano?
La maggior parte erano schizofrenici.
Alcuni lavori sono diversi da quello che ti aspetteresti.
Hanno colori pastello, sereni, altri, invece, sono inquietanti.
Chi l'ha scoperto?
Gran parte della collezione e' stata raccolta da un medico.
Hanno cominciato a esporli e poi hanno girato il mondo.
Per me sono bellissimi.
Faccio la pasta, ti va?
E' successo qualcosa?
Niente, Juri e' a casa sua e non ho voglia di raggiungerlo...
..e non ho voglia di mangiare da solo.
Ti do una mano?
No, non hai mai saputo cucinare. Apparecchia.
Sicuro che non c'e' niente?
Niente.
A parte quegli stronzi della libreria.
Fanno tanto gli intellettuali, ma sono peggio di quelli...
..dei fast food.
Per un part time a 600 euro mi fanno sputare sangue.
Poi i colleghi sono scrittori mancati, quindi frustratissimi.
Lasciamo stare.
Quindi che fai, ti rimetti a studiare?
Parcheggiato al terzo fuori corso?
La laura o la prendi come Juri, tipo macchina da guerra,...
..o e' meglio che lasci perdere.
- Non ti dispiace? - Cosa?
Lasciare la casa. So che ci sei affezionato.
Si', mi dispiace.
Allora perche' non state qui?
<Roberto, ho fatto il caffe'.
<Roberto!
<I valori sono nella norma, non c'e' nulla di fisico...
..che impedisca il suo sonno. - Pero' continuo a non dormire.
Forse dovrebbe parlarne con qualcuno.
Dovrei vedere un analista?
Con un terapeuta potrebbe andare a fondo del problema.
<Capire se c'e' qualcosa che le mette ansia.
E' l'idea di vedere un analista che mi mette ansia.
Io le consiglio di parlarne con qualcuno.
Quando si dorme male si vive male e viceversa.
<C'e' scritto "como", vuol dire "torno".
Li ha fatti una contadina.
Il marito era scomparso e lei e' andata in depressione...
..e ha cercato di uccidersi.
<Quando e' stata internata ha iniziato a scrivere.
Scriveva solo "torna da me, ti sto aspettando".
L'allestimento e' bellissimo, sei stata brava.
Grazie.
- Il direttore mi aspetta. - Vai, non ti preoccupare.
Non credo che vada bene.
<Perche' non vuoi fare l'esame? Cosi' siamo sicuri.
Non voglio ancora essere sicura.
Perche'?
Perche' ho paura.
Se poi e' un falso allarme?
Quanti giorni sono?
Quasi venti. Diciotto.
Comincia a essere un po' tanto, piu' dell'altra volta.
Forse ci siamo.
<Mi sono svegliata e non c'eri.
Non riuscivo a dormire.
<Lo so, ma e' stato brutto lo stesso.
Dovrei andarci davvero da un analista.
<Se per un po' dormo io da un'altra parte?
No.
Lavori domani?
Poco, hanno smontato oggi.
Domani la mostra va a Londra.
- Andiamo a dormire. - Se poi stai sveglio?
Stiamo qui.
Almeno dormi tu.
Prego.
Grazie.
Ciao, come va?
Bene, che ci fai qui?
Niente, io...
Lo so che stai lavorando, ma possiamo parlare cinque minuti?
Certo.
Carlo mi ha lasciato.
- <Quando? - Martedi' mattina quando...
Quando ci siamo svegliati, a colazione.
Ha detto che ha un altro.
Dice che non mi ama piu'.
<Veramente che mi amava, tuo fratello, non me l'ha mai detto.
Ma pensavo...
Non mi parla piu', non risponde alle telefonate.
Ha fatto una scatola con le mie cose e l'ha lasciata fuori casa.
Non sapevo niente.
E' cosi' che finiscono le cose.
<Cosi', all'improvviso.
Senza nessuno che ti avvisa.
Nessun segnale.
Stavamo andando bene.
Sono sicuro che stavamo andando bene.
Lascia passare del tempo.
Le cose stanno cosi' e basta.
E' finita e non riesco a darmi pace.
Ciao, Carlo.
Che ci fai qui?
- Ci prendiamo un caffe'? - Sono in ritardo.
Te l'ho detto, sono terribili.
Perche' non rispondi al telefono?
E' passato Juri, mi ha raccontato...
Scusa, ma devo andare.
Il ritardo me lo scalano dallo stipendio.
- Due minuti. - Ti chiamo dopo.
Va tutto bene. Okay?
Ciao.
<Da qui si vede il fiume. Bello?
Si'.
L'avevano rifatta tutta per viverci loro,...
..poi il marito e' stato trasferito.
Non c'e' paragone con le altre che abbiamo visto.
La cucina ce la lascerebbero cosi' com'e'.
Non c'e' da toccare niente.
Sono disposti a scendere un po'?
Non quanto vorremmo noi, ma abbastanza.
Ti faccio vedere la camera da letto.
- Che c'e'? - Niente.
<La casa e' bella, dobbiamo prenderla.
- Sicuro che va tutto bene? - Si'.
Sono un po' stanco e poi...
..Carlo. Cerco di parlargli ma non ci riesco.
- Se vuoi aspettiamo per la casa.- No, facciamo la proposta
Gli ho preso una coperta termica, papa' ha sempre freddo.
Come va?
Tutto qui?
Tutto qui.
La storia piu' normale del mondo.
Poco originale.
Ho conosciuto uno che mi piace piu' di lui.
<E chi e' questo?
Un ragazzo. Che ti importa?
Mi dispiace per Juri.
Dispiace anche a me.
- <Ciao. - Ciao.
Venite su voi.
- Vostra madre ha paura del freddo. - Ah, io?
- Avete trovato traffico? - Non molto.
Vi ho preparato le lasagne.
E' da ieri che cucino, ma lui me le ha fatte bruciare.
Ti pareva.
- Quello cos'e'? - Una sorpresa per te.
Una coperta elettrica.
<Meno male che era una sorpresa.
<Non e' che ci volete fulminare?
Bevi, poi quando ti senti male chiama qualcun altro.
Sicuro che funziona?
E' da un'ora che e' attaccata, ma e' fredda.
Se non funziona la riportiamo al negozio.
- L'hai presa in saldo? - Lascialo stare.
Sai che non ha mai soldi.
Le cose prese in saldo sono tutte una fregatura.
Beati voi che non dovete sopportarlo tutti i giorni.
- Alba come sta? - Bene, vi saluta.
Ha un sacco di lavoro.
Va bene, ma non compio 70 anni tutti i giorni.
Basta, pero'.
Come va il nuovo lavoro?
Benissimo, se trovassi il modo di eliminare i miei colleghi.
Ci sono ragazze carine in libreria?
Normali, nella media.
Pero' ce n'e' una talmente brutta che la mettono sempre...
..nel settore fantasy-horror, tipo pubblicita' umana.
Niente, e' ghiacciata.
Sicuri che non c'e' qualche interruttore?
Carlo.
Che hai?
Nella sacca, le pillole.
Dammele.
Ora passa.
Tranquillo.
Ora passa.
Ho una malformazione alle valvole cardiache.
Me l'hanno trovata per caso.
Ricordi quando dicevo che avevo quei brutti mal di testa?
Mi devono operare, al piu' presto.
Perche' non mi hai detto niente?
Mi hanno fatto dei controlli.
Si sono consultati.
Ho le valvole che fanno schifo.
Domani ci parlo io.
Voglio vedere gli esami.
Va bene, fatti spiegare quello che vuoi,...
..ma non fai il medico, fai il farmacista.
Loro sono medici e hanno detto che e' una cosa seria.
- Ti porto in Francia, c'e' un centro...- Smettila.
Ho fatto tutto quello che c'era da fare.
Mi sono attaccato a tutto pur di pensare che non era vero,...
..invece e' vero, sono malato, punto.
I medici dicono che l'operazione ha il 30% di riuscita.
Vuol dire una su tre.
Due che muoio e uno che vivo.
Non voglio essere compatito.
Non voglio la gente che mi piange attorno.
Se dici qualcosa a mamma e a papa' ti ammazzo.
- Perche'? - Perche' no.
Soprattutto a Juri non devi dire niente.
Non voglio che stia in ospedale con me.
Preferisco che mi odi.
Preferisco che pensi che sia un pezzo di merda.
Cosi' sara' piu' facile per lui.
Vedrai che piove.
("Pare che i documenti siano a posto.
L'avvocato dice che non avremo brutte sorprese.
Ho fissato l'appuntamento dal ginecologo.")
("Vuoi che ti accompagni?")
("No, vado da sola.
Magari la prossima volta, se c'e' da fare un'ecografia.
Ma finche' non siamo sicuri.
Come va li'?
E Carlo come sta?")
<Faccio un caffe'.
Lasciali andare, fanno tardi.
- Non correre. - Stai tranquilla.
- Ciao, papa'. - Ciao.
Quando tornate? Ve ne andate sempre di corsa.
Non abbiamo mai il tempo per parlare.
<Presto, verremo presto.
<Quando vi rivedo tutti e due?
Carlo, che c'e'?
C'e' una cosa che vi devo dire.
Sono gay.
Mi dispiace se ve lo dico cosi' bruscamente.
C'e' qualche problema?
Tu lo sapevi?
Da quanto?
Da quanto lo sapeva o da quanto sono gay?
Faccio il caffe', parla con tuo padre.
Per me non c'e' nessun problema.
In fondo l'ho sempre saputo.
Papa', sei ancora tra di noi?
Quando stavi al liceo volevo che ti facessi la crema nel caffe'.
C'eravamo appena trasferiti a Torino.
Io lavoravo al negozio, tuo padre in ufficio.
Carlo era piccolo e piangeva sempre.
E appena rientravo a casa tu mi chiedevi di farti la crema...
..e io dovevo lasciare tutto e fartela.
- Mi dispiace, ero piccolo. - Si', piccolo.
Eri gia' alto come adesso.
Siete stati faticosi, lo sai?
Niente di piu' degli altri bambini,...
..ma faticosi.
Certe mattine pensavo che non avevo voglia di alzarmi,...
..di venire da voi e vedere di cosa avevate bisogno.
Avevate sempre bisogno di qualcosa, come tutti i figli.
Guardavo le mie amiche e pensavo di non essere brava come loro,..
..di non essere abbastanza.
Forse non ero nata per fare la madre, chissa'.
Se non avessi avuto vostro padre non ce l'avrei mai fatta.
Le altre coppie che conosco, i nostri amici,...
..sono rimasti insieme per i figli.
Per me e' stato il contrario.
Io ce l'ho fatta a starvi dietro solo perche' amavo tuo padre.
<Se fosse successo a me non ce l'avrei fatta...
<..ad allontanare Alba.
Ad affrontare tutto da solo.
Mi sarei appoggiato a lei.
Per egoismo, penso.
L'amore non c'entra.
Siamo tutti diversi.
Io penso di non amarla piu'.
Mi dispiace.
Di cosa?
Non e' colpa tua.
Ero sicura questa volta...
..che c'era, che sarebbe arrivato.
Me lo sentivo.
Sentivo di avere un bambino dentro.
- Invece solo questo cazzo di ritardo.- Basta.
Non ti tormentare.
Dormi adesso.
Non e' successo niente.
Non e' successo niente.
<Per i vetri che facciamo, mettiamo quelli doppi?
O teniamo questi?
Roberto, non avete deciso?
Veramente non lo so.
Mi chiamo Carlo Sestieri, credo che mi stavate aspettando.
Buongiorno.
<Se ci fosse stato il bambino non me lo avresti detto.
Avresti fatto finta di niente.
Credo di si'.
Avrei fatto quello che c'era da fare.
Quello che c'era da fare?
Come un obbligo.
E' colpa mia, perche' non ti ho dato un figlio?
Non e' colpa di nessuno.
Mi dispiace.
L'ultima cosa che avrei voluto e' farti del male.
Allora perche' lo fai?
Non possiamo finire cosi'.
Sono 3 anni che viviamo insieme, com'e' possibile?
Non lo so.
Forse e' successo tempo fa e me ne sono accorto solo ora.
Possiamo provarci ancora.
Forse e' un momento di stanchezza, se continuiamo...
Non ti amo piu'.
Lo so che non e' vero.
Non rendiamo le cose piu' difficili di cosi'.
Ti prego, esci. Vattene via.
Se alzi la persiana si vede il campanile.
Si', lo guardavo prima.
<Bello, eh?
Un giorno butteranno giu' tutto e ci faranno un residence.
L'ospedale lo metteranno fuori citta'.
Nascosto, cosi' nessuno vede i malati.
Hai paura?
Certo.
Andra' tutto bene.
Stamattina ero tranquillo,...
..poi sono sceso al bar, ho sfogliato un giornale,...
..era pieno di cose.
Ci sono un sacco di cose li' sopra.
La pagina del cinema e' piena di film che voglio vedere.
Poi c'era un servizio su Lisbona e io...
..ho pensato che non ci sono mai stato.
Tutti dicono che e' bella.
Ho guardato anche le pagine del calcio.
Di quello non me n'e' mai fregato niente.
Mi e' venuta nostalgia.
Ho pensato "se tornassi indietro, se avessi piu' tempo,..
..mi potrebbe piacere anche il calcio".
Non voglio morire.
<Non morirai.
Questa e' per me.
Quando esco vivo da li' voglio che me la ridai.
<Tienila tu.
Se ti avvicini mi metto a piangere, resta li'.
("Questa lettera e' per me stesso.
Nel caso oggi dovesse andare tutto bene,...
..probabilmente tra poco la leggero'.
Per ricordami di fare tutto quello che ho scritto qui.")
("Tutte le cose che in questi giorni ho capito di volere...
..e che non voglio dimenticare.
Prima di tutto, se esco da qui, voglio correre da Juri,...
..spiegargli e dirgli la verita'.")
("Dirgli che lo amo. Voglio che venga a vivere da me.
E che se non gliel'ho chiesto prima era perche' avevo paura.
Voglio vivere con lui e dormire abbracciati,...")
("..stretti dallo stesso lato del letto.
Voglio vivere senza lamentarmi piu' della noia,...
..senza pensare che tutti i giorni sono uguali.
Voglio lasciare quel lavoro di merda e viaggiare.")
("Voglio raccontare ai miei genitori tutte le cose...
..che mi hanno trasmesso, le cose che mi hanno insegnato.
E a mio fratello voglio dire che non deve avere paura.
Che si smette di amare e poi si ricomincia di nuovo.")
("Voglio ricordarmi per tutta la vita come mi sento adesso.
Buona fortuna a me e che vada tutto bene.
Ci vediamo dopo. Forse.")
<Siete ancora chiusi?
Io direi di si', lei come la vede?
TELEFONO
(telefono) Non siamo in casa, lasciate un messaggio.
Sono la dottoressa Campo.
L'aspettavo in farmacia. Comunque ho aperto da sola.
Forse ha avuto qualche contrattempo.
Pero' se ha fatto tardi perche' ancora dorme,...
..ne sono felice. Secondo me le ci voleva.
E' lunga la cicatrice.
Pero' dicono che non si vedra' tanto.
Ti fa impressione?
No.
Non m'importa di quanto si veda.
Certo, che t'importa, ce l'ho io la cicatrice mica tu.
Sei un coglione.
No, il coglione sei tu.
Neanche un mazzo di fiori mi hai portato.
Non ti sono mai piaciuti.
Che c'entra, non sono mai stato ricoverato.
Da ricoverato mi piacciono, mi fanno sentire amato.
BUSSANO
- Permesso? - Buongiorno.
- <Buongiorno. - 'Giorno.
- Come andiamo? - Una meraviglia.
Mi sento un leone.
Va beh, un leoncino.
Non e' che lo dici per tranquillizzare tua madre?
Sei cosi' apprensiva che lo costringi a mentire.
- Ma che ho detto? - Smettetela.
Sto bene.
Lui e' Juri.
Piacere, Vittorio Sestieri.
Questa donna insopportabile e' mia moglie Giulia.
Juri Marrese.
Come siete formali, sembrate al ballo della Croce rossa.
<Che vuol dire che ti senti bene?
Devi stare a riposo assoluto.
Otto giorni sono passati dall'operazione...
..e oggi chiama l'infermiera dicendo che non stai fermo.
Vuoi stare tranquillo, Carlo?
Va beh, lo farai tra qualche giorno.
Pronto.
Pronto.
Sa dirmi dov'e' la sala azzurra?
- Buongiorno. - Buongiorno.
C'e' un incontro indetto da una casa farmaceutica.
Credo sia al sesto piano.
Aspetti che controllo.
- L'ho messa in difficolta'? - <No, e' che...
Scusi. Ho cominciato a lavorare qui da due giorni.
Sala azzurra.
Eccola qui, e' al sesto piano.
L'ascensore e' di la'.
Grazie.
Prego.
Ho viaggiato un po' e poi mi sono fermata a Milano.
<Mi sono stancata di stare li' e appena c'e' stata...
..la possibilita' di un trasferimento...
<Li' lavoravo nell'albergo della stessa catena.
A dirla tutta c'era anche una storia che non funzionava...
..e volevo dare un taglio.
<Niente di drammatico, ma era ora di cambiare tutto.
Sposato?
Fidanzato?
Vedovo?
Tutte e tre insieme?
Nessuna delle tre.
<Sono uscito da poco da una storia lunga, di tre anni.
Cosa?
Gli uomini appena usciti da una storia lunga sono pericolosi.
E' una cosa che si impara subito.
Hanno capito che le cose posso finire e che si sopravvive.
Ce lo insegnano a scuola insieme al corso di economia domestica.
Io non sono cosi'.
Chissa'.
<La tieni sempre cosi'?
- Cosa? - La barba.
Non la tagli mai?
No, mi piace.
Pero' se fosse necessario posso pensarci.
Necessario per cosa?
Per piacerti di piu'.
Non lo so.
Ci devo pensare.
Sottotitoli: CINEMATEXT MEDIA ITALIA
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