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A mia madre, a mia figlia, a mia moglie
Il console Bonaparte e' appena stato incoronato imperatore.
Vuole consolidare le conquiste della Rivoluzione e mantenere
integro il territorio della Repubblica.
Ma l'abolizione dei privilegi e l'esecuzione del re sono valsi
al paese molti nemici. L'Europa teme il contagio degli ideali repubblicani
e le ambizioni dell'imperatore francese.
Come sempre in tali circostanze, l'insicurezza e i tempi difficili
si rivelano propizi ai destini straordinari.
Cosi', mentre l'Imperatore sfida l'Europa sui campi di battaglia,
un uomo forgia la propria leggenda, per le vie di Parigi...
Traduzione: 'goblin' [SRT project]
Chi, chi ne vuole?
Non potrai dire di esser stato accolto male.
Guarda, ti portiamo a letto.
Questo qui e' Vidocq?
Benvenuto a bordo.
Forza, in piedi! Alzati!
Su!
Forza.
Le gambe. Forza.
Tu...
- Tabacco? - ... alzati!
Muoviti.
Io sono Courtaud.
- Vidocq. - Alzati!
'L'eterno evaso'.
Si dovrebbe essere ciechi e sordi per non sapere chi sei.
L'hai segata!
- No. - Con cosa?
- Non l'ho segata. - Con cosa?
Se tenti una cosa qualsiasi, ti buttano in mare.
Continua. Mi interessi.
- Su, portatelo fuori! - No!
- Chi fa cosa, a bordo? - Il capo, qui, e' Maillard.
Quello, laggiu'...
berretto verde... Come te, pericoloso.
D'accordo con le guardie.
Impedisce le evasioni e in cambio ha tutto quello che vuole.
Non ti fidare di lui.
Sei tutto quanto non vuole a bordo.
- Forza, Fleur d'Epine! - Dai, uccidilo!
Dai, sgozzalo, sgozzalo!
Dai, L'Anguille! Su, uccidilo!
- L'Anguille! - Su Fleur d'Epine.
Fleur d'Epine.
- Su Fleur d'Epine! - Su L'Anguille.
Dai, Fleur d'Epine! Uccidilo!
Taglia!
Sgozzalo!
Dai, dai, dai!
- Su L'Anguille. - Forza, uccidilo!
L'Anguille!
Forza, L'Anguille! L'Anguille, L'Anguille, L'Anguille!
- E allora? - Uccidilo!
- Hai detto qualcosa? - Uccidilo, Fleur d'Epine, sgozzalo!
E' l'ora.
Forza! Dai, L'Anguille!
Dai, forza!
Ci si fa una reputazione... se si uccide Vidocq.
Mi chiamo Nathanael de Wenger.
Mi devi una vita.
Era il primo.
Te ne mandera' altri.
Ti servira' qualcuno che ti guardi le spalle.
Anche le mie catene sono pronte.
Se evadi...
sono con te.
Viaggio da solo.
Dai, uccidi!
Uccidi!
Indietro! Indietro!
- Indietro! - Indietro!
Buttateli in acqua!
Anni dopo...
Due? Va bene.
Signora, l'importante e' la sensazione sotto le dita.
La tocchi, tocchi bene. Va accarezzata.
Grazie.
Oppure, le faccio vedere una tela di Jouy, appena arrivatami.
Tocchi questo cotone pettinato. Chiuda quei begli occhi.
Senta che morbidezza. Ne ho di tre colori, guardi.
Questa va bene. Ne ha 6 metri?
6 metri? Certo. Che colore?
- Be', rosso. - Eccola.
Nessun problema, 6 metri di rosso. Scelta saggia ed elegante.
Molto bene, signora.
Annette!
Allora, dov'eri? Non hai niente per me?
Non ce l'hai?
Proprio vi cercavo, perche'...
Signori, signori, per favore! Per favore, per favore...
Spaventate la mia clientela.
Non sei di qui, tu.
Sono un venditore ambulante. Vendo per strada. Che c'e'?
Nome e documenti.
E tu, non muoverti.
Duval.
Jules Duval.
Il tuo fornitore e' Masin?
No, Rochefort a Valenciennes. Perche'?
Al ladro! Mi hanno rubato l'orologio!
Al ladro! Anche a me l'hanno rubato!
- Ladro! Restituisciceli! - No! Non accusatemi!
- Menti. Certo che sei tu! - No, sono un onest'uomo!
Tutti al mercato mi conoscono.
Proprio perche' ti conoscono. Come lo spieghi, a tutti e due, eh?
Ladro!
Non viene dall'Inghilterra, questo?
Scusi?
Non vengono dall'Inghilterra, queste cose.
Per chi mi prende?
E' proprio quello che non so.
Grazie.
O mi riveli dei nomi...
o te ne torni a Saint-Lazare.
Hai capito?
Sbirri!
Valenciennes?
- Scusi? - O Cambrai?
Ad ogni modo, sei del nord.
E' cosi' evidente?
Lo sento.
Mia madre era di Calais.
Il merletto...
- Ah, si'? - Devi conoscerlo... se sei...
Cosa cerchi?
- E' questo che cerchi? - Restituiscimeli.
Ridammeli.
Questo e' falso, te lo lascio.
Invece questo lo tengo io.
- Costi caro. - Eh, si'.
Si deve pagare per imparare, bella mia.
Ho bisogno di quell'orologio. Ne ho bisogno.
Calmati.
Sto qui dei giorni e mi serve una stanza.
Conosci qualcuno che ha qualcosa da affittare?
Forse.
In fondo al mio corridoio c'e' una camera.
- Ah, si'? - Posso chiedere all'albergatore.
Be'... se mi restituisci l'orologio.
Che orologio?
Basta.
Su, tieni.
Sei bella.
Ti regalo un foulard.
Un foulard?
La prende?
Si'.
Per l'acqua, fuori c'e' la fontana. Cambi la brocca: quella e' bucata.
Va bene.
- Ci riscalderemo? - Si'.
Dopo di te.
Entra.
C'ero.
Con Davout, Soult, Murat!
Ney!
C'erano tutti.
E l'Imperatore che rifiuta di ritirarsi, in piedi,
nel cimitero, in piena vista, per la prima volta...
concede la guardia imperiale.
E abbiamo resistito. Resistito! Resistito!
E poi... la terra ha cominciato a tremare...
Era Murat!
Murat e i suoi 12.000 cavalieri,
che prendevano a sciabolate prussiani, polacchi e russi!
La carica di Eylau!
Il coraggio! L'eroismo!
Il sangue dei miei fratelli!
- Viva l'Imperatore! - Viva l'Imperatore! Viva l'Imperatore!
# La vittoria, cantando #
# Ci apre la porta della citta' #
# La liberta' guida i nostri passi #
# E da nord a sud #
# Che la tromba guerriera... ##
Ehi, Titine, ho molta sete
Non e' per te, e' per i soldati!
I soldati non bevono, muoiono.
# Re ubriachi di sangue e d'orgoglio #
# Il popolo sovrano s'avvicina #
# Tiranni, scendete nella tomba #
# La repubblica ci chiama ##
E' buona la mia birra?
# Un francese deve vivere per essa #
# Per essa, un francese deve morire ##
Su, bello mio. Vieni a scaldarti.
Avevi due orologi, ho visto che ne avevi due.
- Lasciami, mi fai male! - Chi te l'ha preso. Chi?
- Non so. Non so come si chiamava. - Smettila di mentire.
Non mento.
- Sei la regina dei bugiardi! - Zitta, dammi l'orologio!
- Zitta, ti ho detto. - Ne ho solo uno, vi dico!
Chi ti ha preso l'orologio? Dimmelo. Chi?
Al mercato, erano in molti a strillare.
Vi dico che mi hanno preso l'altro.
- Chi? - Che succede qui?
E tu, che vuoi?
E' questo che cercate?
Dice la verita'. Aveva nascosto la refurtiva tra le stoffe che vendo.
Io l'ho preso.
Se volete, posso restituirvelo.
Se tu sei venditore di stoffe, io sono duchessa.
Non ti ricordi di me?
Il '98. Bicetre [prigione di Parigi] Perrin.
Eravamo alla stessa catena.
Non ricordo, no.
Puoi tenerti l'orologio.
Puoi prenderti anche la ragazza, se vuoi.
- Ma si lavora insieme. - Che ti prende?
E' Vidocq.
Vero?
M'avevano detto che eri morto.
- No, sono mercante. - Stasera ci facciamo dei borghesi.
Rue Saint-Honore', nel terzo.
Certo che vorra' venire con noi.
E poi, non gradirebbero in quartiere sapere che si chiama Vidocq.
Be', non abbandonerai un vecchio compagno di cella?
Sono un mercante di stoffe, vi dico.
Vi sbagliate. Riprendetevi cio' che e' vostro e finiamola qui.
No!
Fermo!
Fermo, ti ho detto!
Lo ucciderai.
Lascialo andare.
Per favore.
Via!
Andatevene!
Te ne vai?
Si'.
Sai, a me non importa sapere chi sei.
A te, forse, ma ad altri, no.
E allora, vengo con te.
No.
Perche' no?
Non mi devi niente, sai?
Lo so.
Camille Desmoulins, Mirabeau, Lafayette,
Olympe de Gouges?
- De Gouges, sta scherzando? - Ci tengo a conoscere tutto.
Una cortigiana isterica.
Ha preso i "Diritti dell'uomo" e sostituito 'uomo' con 'donna'.
Che avventura!
Siamo andati dal re a Versailles, e ha resistito tre chilometri,
prima di tornare a casa, perche' aveva male ai piedi.
La sua biblioteca merita altre donne.
Roland, de Stael, Theroigne de Mericourt.
Theroigne e le sue falangi di amazzoni: questa e' iniziativa!
Questa e' una donna!
L'hanno ricoverata in manicomio.
- Ma... l'ho interrotta. - No. No, no.
Mi chiedevo solo se...
Insomma, riguardo a...
be', a...
la Legion d'onore.
Se avesse avuto il tempo di...
Ah, gli uomini e le decorazioni!
Ne faro' parola con Joseph.
Il fratello dell'Imperatore.
Ma, no! Il signor Fouche'.
Ah, certo.
- Il suo superiore. - Certamente.
Ora, amico mio, la prego.
Si sieda e mi dia delle notizie di Parigi.
Che vorrebbe sapere, signora?
Ma di che crede si parli tra noi donne?
Delle campagne dell'Imperatore?
Di delitti, mio caro Henry.
A queste donne, niente piace piu' dei delitti.
L'ascolto.
Allora...
Cos'e'?
Mi spiace disturbare, signore, ma c'e' l'ispettore Dubillard.
- Qui? - E non e' solo.
La prego di scusarmi.
- Che significa? - Direttore.
Che vuole?
Ho pensato volesse la primizia del mio ultimo arresto.
Voglia scusarmi, non e' spettacolo per una signora.
Sopravvivro'.
E' domenica, buon Dio! Non si poteva aspettare domani?
Lui, chi e'?
Vidocq, signore.
- Vidocq? - 'Quel' Vidocq?
Ecco una conoscenza che piacera' alla corte.
E' buona cosa per il vostro 'occhiello'.
Signore.
L'accompagno. Di qua.
Bene, venite.
Sono innocente!
Nessuno e' innocente, lo sa bene.
Devo confessare che non ho mai creduto fosse morto.
Pensavo piuttosto si trovasse... in America.
Non ho fatto nulla.
Si, be', c'e intanto... uno di nome... Flandrin,
che e' stato trovato ucciso... in rue Saint-Honore'.
- Vi si accusa dell'omicidio. - Chi? Chi e' 'si'?
Chi? Non so. La lettera non e' firmata, ma...
questo non cambia niente al fatto che il cosiddetto Flandrin sia morto.
Quindi, per te e'...
per te e' la ghigliottina.
- E se dico che conosco i colpevoli? - E' complice.
No!
Hanno commesso l'omicidio e vogliono incastrarmi.
Le do la mia parola. Mi liberi e io glieli porto.
Liberare Vidocq?
E cos'altro?
No. No, no. Forza, portatelo dentro.
Attenzione!
- Lasciami, ti dico, lasciami! - Fuori!
Canaglia!
- No, no! - Fermo!
Lascialo.
- Francois? - Tu che vuoi?
Che lo risparmi. Mi serve vivo.
Cos'ha fatto?
Ha insultato il mio nome e quello dei miei avi.
Non e' vero.
Giocavamo ai dadi da cittadini...
e ha iniziato a spiegarmi
che la Repubblica ha confiscato i suoi beni e i suoi domini.
Dato il suo nome, mi ha fatto ridere: si chiama...
duca Loic de Neufchateau.
Ah, si'.
Capitano del 5o reggimento ussari.
La Repubblica ti confisca le terre e tu porti l'uniforme dell'Impero?
Monarchia, Repubblica, Impero... servo anzitutto la Francia.
Lascialo andare... e ti dovro' un favore.
Hai la mia parola.
La parola di un galeotto?
La parla di Francois Vidocq.
Mi hanno detto che eri a Valmy.
E a Jemmapes.
Battaglie notevoli.
Per dei plebei.
Per dei soldati della Repubblica.
Ripassa di qua una sera, pagherai il tuo giro.
Sei mio debitore.
Non fidarti di cio' che hai visto.
Me la cavo meglio di cosi'.
Potremmo metterci insieme.
No.
Hai fatto i tuoi 5 anni o sei evaso?
Ho fatto i miei 5 anni.
Ero fuori da tre mesi e gia' mi volevano mandare nell'esercito.
Ho dovuto spararmi a due dita del piede perche' mi lasciassero tranquillo.
Non ballo piu', ma almeno mi permette di non giocare ai soldatini.
Dopo quello che hai fatto per me, chiedimi quello che vuoi, sono tuo.
Farge et Perrin,
Due protettori del quartiere delle Halles.
Lascia perdere, Francois.
Non fosse che mi hanno venduto agli sbirri. Allora?
Ricordi Maillard?
- La 'gargoulle' di Tolone? - Si'.
Be', ha finito con averla la sua lettera di grazia.
Sono uomini suoi. Come me, e' gente da evitare.
Non fanno nulla senza chiedere a lui.
Ti hanno venduto con il suo benestare. Chiedimi tutto, ma non questo.
Farge e Perrin.
Pulcinella! Pulcinella! Pulcinella!
Pulcinella! ... ... ...
Se vieni meno alle nostre leggi, sara' il mio coltello...
e non la mia unghia.
E' dei nostri!
Farge e Perrin si son fatti beccare!
Spiegati.
Ero con loro.
E tu sei libero?
- Mi ha affidato un messaggio. - Chi?
Vidocq.
Parla.
Dice... dice che ti rimandera' in galera.
E tu hai lasciato che lo dicesse?
Farge e Perrin,
gli assassini del cosiddetto Flandrin...
e le loro confessioni firmate.
Non essere colpevole... non e' essere innocente.
Si', devo dire che non c'e' un gran che.
Be', si', un po' di trambusto, anche molto...
anche se...
sono quelle evasioni che vi pregiudicano, Vidocq, ecco.
Vengo da Arras e amo gli spazi aperti.
Si', ma intanto non e' finito in prigione per caso. C'e' anche...
- una denuncia, all'inizio.
Allora, qual e' la causa, qual e' la ragione?
La cuasa?
La ragione?
Un duello con un marito geloso.
Di quello ho colpa. Di quello soltanto.
Si'...
Capdeville,
Beaumont... Florentin, ma guarda...
Compari che avrei preferito non avere.
Questi scaffali sono pieni dei dossier degli uomini piu' ricercati di Francia.
Si'.
- E su questo, chi ci mette? - Allora,
Questa parte e' riservata agli uomini pericolosi...
attualmente in prigione.
- Eh, si'. - Cosa?
Magnifica metafora dell'efficienza della sua polizia.
Non rida dei miei archivi, santo cielo!
Nel loro genere, sono unici.
- Lei ha bisogno di me. - Cosa?
Lasci fare a me.
Le riempiro' lo scaffale.
Di criminali ne ho a valanghe, se vuole.
Non sono ancora al punto di reclutare dei galeotti!
Nicolin! Detto 'la Boulange' [panettiere].
Uccide le sue vittime riempiendo loro la gola di farina.
Sensibile, non gli piace sentirli gridare.
Ha iniziato a Gand, con Baptiste Spillman, come mendicante,
e dopo 4, 5 anni decide di mettersi in proprio come 'cavaliere rampante'.
'Cavaliere rampante', che...
'Cavaliere rampante': ladro d'appartamenti.
Ma tra i suoi e' poco rispettato,
data l'usanza di non uccidere il proprietario dopo aver agito.
Henri Pinson! Detto
durante la Campagna d'Egitto.
Un pazzo, pericoloso e impietoso
Si dice di lui che avrebbe segato il collo di un curato,
alla luce di una candela sperando di vederne uscire l'anima.
Conoscendolo, credo che la storia sia vera.
Sarebbe diventato l'anima dannata di maillard.
Ecco qua, un altro dei suoi amici: Maillard.
Non sono stato io a concedergli una commutazione di pena.
E' stato graziato.
Lascia marcire sotto i ponti delle galere dei ladri di pane
e libera degli assassini come questo?
Qualcuno si e' rivolto al ministro senza consultarmi.
Cosma Maillard!
Schiavista a Santo Domingo, 'boia di settembre' [1792],
s'arricchisce con la ghigliottina e fa macellare 44 prigionieri,
a lui affidati a Orleans.
E poi regna sul crimine come l'Imperatore sull'Impero.
Non si introduce impunemente una volpe in un pollaio, signore.
Lo rimpiangera', lo vedra'.
Sta passando il limite, Vidocq.
Conosce davvero tutti i precedenti penali di questi uomini?
Non solo conosco i loro precedenti, bensi' conosco i loro volti.
Non porto rancore, ma ho la mania fastidiosa di non dimenticare nulla.
Bene. Allora, prosegua, la prego.
Forza.
Millet!
Naso rotto, collo taurino, truffatore, 4 anni a Tolone.
Dupin!
Gli manca il lobo all'orecchio sinistro, rosicchiatogli da un topo.
Ma ha anche un tatuaggio di donna sulla spalla sinistra.
Come direttore della Sicurezza ha una biblioteca formidabile,
ma non sa nulla di nulla.
Che vuole che faccia, che mandi gli ispettori in galera,
a imparare l'argot?
E questo? Questo qui.
Nathanael de Wenger. Non lo conosco. Mai sentito.
Ma si', e' uno dei suoi compagni d'evasione.
- L'alsaziano? - Si'.
- Non mi ha mai detto il nome. - Pare se ne stia facendo uno.
Sembra che voglia detronizzare Maillard. Secondo Lecocq,
e' in esilio a Londra, dove si e' fatto una bella reputazione
Ed ecco che torna: era quello che mi mancava!
Proprio per lottare contro simili uomini,
deve conoscere le loro manie e abitudini, il loro mondo.
- Dimenticavo che era uno di loro. - E' vero.
No, non sono uno di loro.
Sono solo parole.
No, non sono solo parole. E' della mia vita che parla.
E le dico che non sono uno di loro.
- Si'... - Dunque,
ha bisogno di risultati? Io glieli posso dare.
Si', ma a che prezzo?
- La mia grazia. - Ah, solo questo?
Ho tradito questi uomini.
Ora, Maillard vorra' la mia pelle. Che lo voglia o no, e' lui contro me.
Sto per riscattare la mia liberta'.
No, lei non e' in posizione d'esigere proprio niente, Vidocq!
Ma, comunque, mi dica...
e' si', o no?
Quanto?
Cosa, quanto?
Quanto paghi? Chi dice lavoro, dice paga.
Capisci cosa dico? Ti offro una reputazione.
E i pranzi!
Con quello che ingurgiti, ci guadagni.
Si'.
Devo dire che sono un tipo piuttosto ricercato. Qualche passo falso...
Ognuno dei miei uomini verra' graziato.
E' il momento giusto per approfittare.
Allora, mi rispondi?
Aspetta.
Allora, hai riflettuto sulla tua situazione?
Ai vecchi monarchici che non si sono battuti contro la Francia,
Napoleone rende i beni confiscati.
Fammi rendere i miei beni e io saro' il tuo uomo.
Posso provarci, ma non prometto niente.
Non fraternizzerai con questo spadaccino!
Lasciami, Jean.
Mio figlio Charles.
Dato che si trattera' di riabilitarci, sara' anche lui dei nostri.
Molto bene.
Allora, riflettete bene. Fino ad ora, Maillard voleva la mia testa.
Ma se lo colpiremo, vorra' anche le vostre.
Comunque, la mia testa non mi e' mai piaciuta, quindi...
Questa canaglia, credo si' che possa uccidere un traditore,
ma la tua passeggiatrice a che dovrebbe servire?
Come scoverai gli uomini di Maillard senza un informatore per strada?
E la strada e' casa mia.
E dovremo render conto a Henry, e solo a lui.
Ci si giudichera' dai risultati.
Sara' il prezzo per ottenere la grazia.
Allora?
Allora?
Ehi, Titine!
Che vuoi, Faccia di Luna?
Due 'Cruchon' di Navarra. Offre il signore.
- Viva l'Imperatore! - Viva l'Imperatore! Viva!
All'assassino!
Peccato!
Signora...
Forza.
Non ho fatto niente, vi dico!
Un ladro rimane ladro.
Ci sono risultati e rimangono tali, Dubillard.
Direttore...
devo dirle che sul conto di Vidocq circolano le peggiori voci.
- E' in combutta con varie bande. - Si', ma prove...
mi ci vogliono prove, ora, non calunnie, no?
- Potevamo vedere quel Courtaud... - "Potevamo vedere"? Potevamo...
Chiedo prove non un "potevamo vedere"...
Lei e' ridicolo... e pietoso.
Sa cos'e'?
Un eunuco.
Un eunuco da serraglio.
Non riuscendo a far niente, crede che gli altri siano degli incapaci.
Non capisce niente, Dubillard. Quest'uomo attende la grazia.
E' qui, in mano mia. Lo controllo.
Ce l'ho in pugno.
Capisco che sia piu' facile...
che sia piu' facile calunniare che ostentare...
l'efficienza di un Vidocq.
Anche moltiplicando...
i suoi risultati per 5, 6, 8...
lei non e' all'altezza.
Ne' lei, ne' altri in questa casa. Nessuno!
- Signore, con tutto il rispetto... - No, non ora.
Tenga. Ho un appuntamento.
Fouche' dice di volermi assegnare la Legion d'onore.
Non per merito suo.
Non ci sono soldi, su!
Non lo so! Basta! Fermi!
Dove sono? Dove sono i soldi?
Forza, muoviti. Parla!
Prendi questo, tu.
Per me?
Parlero' del suo caso all'imperatrice.
Si dovrebbe poter ottenere questo piccolo favore.
Ora, mi scusi, ma devo finire una partita.
I miei omaggi, baronessa.
Ho vinto ancora.
Il prossimo di quei signori?
Dov'e' la baronessa?
Scostati, mammalucco.
Mehmet?
Caro amico.
Ti ho gia' detto di non venire qui.
A chi credi di parlare? Hai dimenticato da dove vieni?
Ma, io no.
Hai avuto bisogno di uccidere tuo marito e chi hai chiamato?
Chi ha messo il cuscino sulla bocca del barone?
Chi ti ha permesso d'ereditare? Senza me, non avresti niente.
- Sono a casa mia! - Piu' piano.
Smettero' di gridare quando mi avrai sbarazzato di Vidocq!
Allora, fa' come vuoi, ma cosi' non puo' continuare.
Ha eliminato una ventina dei miei uomini e tre dei miei sicari.
Mansart, Bransier e Dupin marciscono in galera!
A questo ritmo, finiro' per restare senza uomini!
Da due mesi, niente piu' va bene, e tu giochi a carte!
Puoi succhiarlo a chi vuoi, ma fallo cacciare dalla polizia.
Non toccarmi mai piu'.
Paghero'.
Pagare, credi sia questo il potere?
Povero imbecille.
Non hai idea di cosa sia il potere.
Mi basta una parola e non esisti piu'.
Aiutami.
Parla con Fouche'.
E digli che il posto di Vidocq e' la galera.
Hai sbagliato tutto.
Dovrai sbrigartela da solo.
Non muoverti!
Butta i bagagli!
Uscite!
Ehi!
Che farai... quando tutto questo sara' finito?
Non so. Vedremo.
A me piacerebbe vedere la campagna.
Perche' non ho mai conosciuto altro che Parigi.
Sapevi che avrei voluto vivere qui?
E non mi sono mai mossa.
Se un giorno avessi dei figli vorrei vedessero erba...
alberi, uccelli...
Mucche... galline...
anatre...
- maiali... trote. - Mi prendi in giro?
Ferma, ferma! Ferma, non li'!
No, ma no!
No!
- No, vattene! Vattene! - Campi di grano...
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Ti strappero' la lingua... e poi ti squartero'.
Arrivederci, Fleur d'Epine.
Nathanael de Wenger, un vecchio amico del tuo uomo.
- Grazie. - Francois gli fa paura, eh?
Non osano affrontarlo.
Cercano una moneta di scambio.
Digli che vorrei incontrarlo, domani,
all'una, alla fontana delle scimmie.
Ho qualcosa da mostrargli.
Gli interessera'.
Salve, Francois.
Sono felice che tu sia venuto.
Grazie.
Per Annette.
Felice d'essere utile.
Come stai, Francois?
Che vuoi?
Mi sei mancato.
Che ci fai qui?
Non se ne sei al corrente...
ma mi sono fatto un nome.
Forse non ancora degno del tuo,
ma ci sto lavorando.
Saranno fieri di se', il giorno in cui mi taglieranno la testa.
In famiglia, abbiamo tutti la seccante abitudine di finire sul patibolo.
Mio fratello... mio padre...
5 zii... 17 cugini...
Il tributo dei de Wenger alla Rivoluzione.
E ti risparmio le donne.
Sono stato battezzato con il sangue dei miei.
Sono un figlio del 'Terrore', Francois.
Il mio posto e' sulla ghigliottina.
E il tuo?
Io ti faccio una domanda: che ci faccio qui?
Approfitteremo dello spettacolo.
Ho sempre amato molto i mercati.
Mi ricordano l'infanzia a Strasburgo.
I mercati di Natale.
In realta', ho un regalo per te.
Si deve diffidare delle abitudini.
Non c'e' alcun merito: li hai mandati in galera quasi tutti.
Bastava solo finire il tuo lavoro. E recuperero' anche i suoi uomini.
Che vuoi da me?
Guarda.
Quelli.
E gli altri.
Il popolino.
Sono nostri.
Tutti.
Ho viaggiato molto dopo la nostra gitarella sull'acqua, Francois.
L'Austria, l'Inghilterra, la Prussia...
ho anche vissuto in Svizzera.
Ma niente vale quanto Parigi.
Muovetevi, non c'e' niente da vedere! Circolate!
Forza, non c'e' niente da vedere! Tornate alle vostre bancarelle.
Indietro, signori!
Bisognera' organizzarsi.
Intendertela con la prefettura...
e' una mossa astuta.
Ma nella foresta di Senart si era faccia a faccia, Francois.
Questo non dovra' piu' ripetersi.
Sei d'accordo?
Tu continui a raccogliere i dilettanti che intasano la professione...
e io...
faccio di noi gli imperatori di Parigi.
Non ci sara' altri che un solo imperatore.
Non se si fa squadra.
Viaggio solo.
Del resto, te l'avevo gia' detto.
Credevo fossimo amici.
Grazie.
Mi ci abituerei... io a vivere qui.
Scusi.
Grazie.
Grazie.
A noi.
E viva l'Imperatore!
Maillard e Fleur d'Epine nella stessa settimana,
anche se non li volevo morti:
avrei preferito degli arresti, ma, be'...
forse e' meglio cosi'.
Signor Henry, lasci che le presenti Annette.
Sono molto felice che abbia accettato d'esser qui, oggi.
Non per niente, del resto, e'... nelle notizie del giorno.
- Avevamo un accordo. - Si', lo so.
Ma l'amministrazione dell'impero ha le sue carenze, che vuole...
Non le si deve metter fretta. Tutto qui. Guardi me, ad esempio.
Da anni mi si...
prometteva questa medaglia, be', oggi la ricevero'.
Ecco, e' cosi'.
E' cosi'.
Sono la prova vivente...
che la pazienza alla fine sempre paga.
Quali segreti state mormorando tra voi?
Segreti di stato?
Le presento la baronessa de Giverny.
Un'amica.
Ha un aspetto migliore della prima volta in cui ci siamo incontrati.
- Non mi dica che ha dimenticato. - No... dimentico poco.
Mi hanno parlato molto di lei.
Di rado, bene, lo ammetto.
L'essenziale non e' forse far parlare di se'?
L'essenziale e' sopravvivere. I vivi hanno sempre l'ultima parola.
Le attribuiscono molte capacita', ma non la sapevo filosofo.
Si'... mi si attribuiscono molte cose.
Vi rubo l'eroe del giorno per qualche minuto, il tempo di spillargli
di che far eccitare quelle signore.
Di baronesse cosi',
ne vedo ogni giorno sul marciapiede.
Non sara' che davvero credi alla sua esibizione?
- Non si e' sempre come si sembra. - Si'... tu.
A te dovrebbero dare la Legion d'onore.
Ah, si'? Se mi dessero la grazia, sarebbe gia' abbastanza.
Giusto...
Tieni, torno subito. Resta, che gli altri vedano che sei la piu' bella.
Dimmi, Dubillard, dicono che tu sia stato ad Austerlitz. E' vero?
Ma guarda... e io che ti prendevo per una nullita'.
Sai cosa? Sono fiera che si sia colleghi.
"... come il sangue versato..."
Signore!
Avrei bisogno di parlarle, se mi permette.
- Dovete essere Vidocq, vero? - Per servirvi.
La credevo piu' alto.
Si dice che lei sia un osservatore.
La commedia umana non e' forse la piu' appassionante cui si possa assistere?
'La commedia umana'? Formula gradevole.
Dovrebbe affidarla a uno dei nostri drammaturghi.
Sua eccellenza e' a conoscenza che mi e' stata promessa la grazia.
Era li'.
La ghigliottina! Era li'.
Ha gia' assistito a un'esecuzione pubblica, Vidocq?
Si'.
Tutti dovrebbero vederla una volta nella vita.
La folla che grida,
che ingiuria, che insulta,
che reclama teste.
Teste e scarpe.
Per Maria Antonietta, era la loro ossessione.
Reclamavano tutte le sue scarpe.
Giustiziano una regina e pensano ai propri piedi.
E' un grave errore confondere il popolo con la folla.
"Il popolo e' sovrano".
E' la maggiore eredita' della nostra Rivoluzione.
Ma la folla e' una bestia feroce,
che dev'essere nutrita, manipolata, dominata...
Ho visto decine di teste rotolare a terra da quella terrazza.
Realisti, orleanisti, giacobini, girondini...
Le grida del pubblico erano le stesse.
Nessuno chiedeva la grazia.
Tutti volevano sangue.
Eppure e' l'Impero che ci ha permesso di uscire dal caos
e di riportare l'ordine. E' necessario quindi consolidarlo.
Lei crede?
Luigi XVI e Robespierre sono stati ghigliottinati,
non per cio' che erano,
ma per cio' che simbolizzavano.
Temo proprio che l'Imperatore finisca per diventare un simbolo.
Dunque le voci sarebbero vere?
Le voci sono raramente del tutto false.
Fouche' verrebbe meno all'Impero, se se ne andasse.
L'Impero e' dell'Imperator ed egli e' un uomo: commette errori.
L'importante e' la Francia.
Sopravvivra' all'Impero e anche io.
La forza di Napoleone
e' riuscire a far lavorare tutta quella gente insieme:
bonapartisti, monarchici, repubblicani...
Senza lui avremmo ancora la guerra civile.
Anche questo mi piace in lei.
Lei ha un vandeo che cerca di recuperare i propri beni,
un vecchio ubriacone repubblicano, una passeggiatrice bonapartista e...
e un ex galeotto fissato con l'idea di rimediare un posto in societa'.
Mi piace davvero la sua concezione della Francia, Vidocq.
Dovrebbe fare politica.
Mi e' stata promessa quella grazia!
L'unica questione e': lei sara' utile davvero?
# Napoleone, che ne hai fatto dei miei piedi? #
# Tire-lire-lire-lire- rantanplan! #
# Tire-lire-lire-lire, se li ritrovo #
# Te li infilo in quel posto. Tire-lire-lire... ##
Viva l'Imperatore!
Ladri! ... Ladri!
Non te ne ricordi?
Padre... avevo due anni quando ce li hanno confiscati.
I 200 ettari di foreste, i tre laghi... la vista sulla valle,
i castelli sobri, possenti, quali la nostra casa.
Mia madre me ne parlava spesso.
Li', siamo stati felici.
E anche tu lo sarai.
Charles.
Charles?
Charles... Charles!
- Charles! - Papa'...
No.
No, no... No!
Charles, no!
No!
No!
Charles!
Non e' una semplice decorazione
quella che oggi vi viene conferita, signori.
E' un cordone.
Un cordone rosso come il sangue versato per difendere la patria.
Un cordone rosso...
come la passione di cui avete dato prova,
per... servire l'Impero.
Un cordone rosso...
come quello che vi unisce a vostra madre.
Un cordone rosso...
che vi leghera' per sempre alla Francia.
Signori,
siate degni di questo cordone.
Siate degni della Legion d'onore.
Mi piacerebbe molto che stasera non arrestaste nessuno.
Mi sono data da fare perche' avesse la medaglia:
non rovinate la festa.
Grazie, signore.
Grazie, signore.
Grazie, signore.
Curioso, ho l'impressione che ci conosciamo da sempre.
Roxane Restovitch.
Ha imparato il mestiere nell'harem di Mere Liebaut.
Seduttrice di deputati nel Terrore, adescatrice per un certo Verdier,
che aiutava a catturare i nobili che volevano lasciare la Francia.
Per questo, ha avuto tre anni nelle prigioni di Saint-Lazare.
All'uscirne, essendo morto il suo protettore,
ha trafficato con la malavita.
Qui, ha ritrovato un amante di gioventu', un certo Maillard.
Ha poi circuito un barone, il vecchio de Giverny,
che e' stato ritrovato morto nel suo letto.
Una fine felice.
Salvo che sia stato aiutato.
Infine, accede alla Corte,
passando per il letto di un generale dell'Impero.
E poi, si dedica a negoziare favori, diciamo cosi'...
Ho dimenticato qualcosa?
Si'...
di invitarmi a cena. Domani?
Eccola, imperatore di Parigi.
Posso...
fornire dei servizi...
ottenere una lettera di grazia, ad esempio.
E che dovrei fare?
Essere gia' amici.
Vedo che non sono la sola ad avere una guardia del corpo.
Voleva vivere.
Servire il proprio paese,
essere degno del proprio nome, coprirci d'onore. E tu l'hai ucciso!
L'hai ucciso!
Ti interessa solo la vendetta.
Fare la guerra alla feccia che non ti abbandona mai.
Li disprezzi, ma non vali piu' di loro.
Sei uno di loro.
Un bruto.
Un animale.
Una spia...
Aprite per il signor Vidocq!
- Signor Vidocq. - Quelli dove vanno?
A Tolone. Partono domani per la prigione.
Ehi, spia! Spia!
- Spione! - Traditore!
Apra.
Vuole entrare li' dentro?
- La faranno a pezzi. - Faccia come le ho detto.
- Ragazzi, ho bisogno d'aiuto! - Lasci fare a me.
A che vi serve sbraitare?
Dovevate fare qualcosa quando vi ho incastrati!
Ora, e' troppo tardi.
Siete stati condannati!
Non ci sono piu' innocenti, qui!
Con quelle sporche facce di criminali!
Ce n'e' uno... uno, qui...
che possa dichiarare che ho lavorato con lui?
O che ho tradito?
Nessuno.
Non ho mai tradito nessuno!
Per la semplice ragione che sono sempre stato solo.
E voi lo sapete!
E tutti quelli che vedo qui e che hanno gia' tentato di farmi la pelle,
sia nella prigione di Tolone, o a Brest,
che vi aspettavate da me?
Solidarieta'?
Che mi lasci accusare?
Ancora?
Spia.
Non rispetto per voi. Per nessuno di voi.
Ma, di qui, io sono gia' passato.
Sono stato al vostro posto.
E so cosa vi aspetta.
Quindi, tutto quello che posso dirvi...
e' di resistere.
Chi e'?
Sono della prefettura.
Il signor Henry e' stato pugnalato nel suo letto. Chiede di lei.
Aspettami.
- Signore? - Si'.
Ma, signore, non puo'!
Che le prende?
Annette...
Annette?
Buonasera, Annette.
Come va?
Gli ho proposto di lavorare con me...
e mi ha respinto.
Perche'?
Ma perche' l'ha fatto?
Annette...
Annette!
Annette... Annette!
Buongiorno, Francois.
E' una medicina di Mehmet.
Un decotto di fiori di papavero.
Su...
Ecco.
Quand'ho saputo cos'e' successo ho temuto facesse qualche sciocchezza.
L'ho avvisato che se vi fosse successo qualcosa...
non l'avrei perdonato.
Mi e' molto affezionato.
No!
Non deve muoversi.
Ha bisogno di caldo.
Molto caldo.
Bisogna vivere, Francois.
Vivere.
Il conte di Puymerans.
Signore, sono ormai quasi tre ore che sono qui.
- E' sicuro di avermi annunciato? - Si', signora.
Joseph.
Signor Fouche'.
Che fa qui, signora?
Ci sono delle cose in attesa... una Legion d'onore.
Ancora?
Si finira' per darla a chiunque.
E ci sono anche dei beni confiscati, per i quali abbiamo addotto l'ipotesi
- che potrebbero essere resi. - Ho altre priorita'.
Volevo attirare anche la sua attenzione su certe persone
che potrebbero esserci utili.
A noi?
- Volevo dire... - I tempi cambiano, signora.
Non ho piu' tempo di divertirmi.
- Sono desolato, signore. - Faccia entrare il signor Puymerans.
Arrivederla, signora.
Come sarebbe, scomparso?
L'abbiamo cercato dappertutto: non lo si vede da settimane. Dall'incendio.
- Credevo fosse tra i cadaveri. - No.
L'hanno visto uscire dall'edificio.
- Bene, e allora? - Allora, e' introvabile.
Invece, e' stato ritrovato Nathanael de Wenger.
- Glielo porto. - Me ne frego di Wenger.
Voglio Vidocq: trovatelo!
Lo voglio nel mio studio, o in prigione, ma non libero.
Non libero!
Ce ne hai messo di tempo.
Ho pensato che il mio messaggero non ti avesse trovato.
- Ripeti quello che mi hai detto. - C'e' un passaggio giu' in cantina.
Quanti sono?
10, 12... non di piu'.
- E tu che ci fai qui? - Venivo a prendere del vino.
Potete verificare: le otri sono vicino alla griglia.
Lo giuro, e' la verita'!
Pensavi di legarlo?
Vidocq.
Il capo della polizia vuole vederla. Subito.
Come ci ha trovati?
Lei non e' l'unico buon poliziotto di Francia.
Siete solo due?
Propone dei rinforzi?
- Chi c'e'? - E' per il vino!
- Mi aiuti? - Si'.
Forza, Poitou!
E tre pezzi d'argento che lui non la fa suonare.
Non far suonare i campanelli.
Fammi vincere la scommessa e ti pago una ragazza.
Su, coraggio!
- Per il Poitou! - Dai che ci sei!
Ce l'ho!
Questo e' il mio Poitou!
Solo, nessuna esitazione.
Guarda l'ultimo: abbiamo fermato la carrozza
e sono entrato.
Uno sparo nella pancia del giovane. Dovevi vedergli gli occhi!
E l'uniforme piena di sangue.
Uno meno nell'esercito di Napoleone!
E ce ne saranno altri, no?
Ti avverto, e' il tuo turno.
Hai bisogno di sputare il tuo veleno. Guarda...
Sei ferito?
Dai!
- Sta scappando. - Va', non ho bisogno di te.
Come ti chiami?
Poi... Poitou.
Quanti anni hai?
Torna a casa, ragazzo.
Mi senti? Vattene!
Torna a casa! Vattene!
Allora,
sei venuto a raggiungere il tuo bastardo, eh?
Eri qualcuno, Francois.
Guardati.
Chi sei, oggi?
Guardati.
Una spia.
Sei ancor peggio di un poliziotto.
Un traditore!
Ti ammiravo, sai?
L'eterno evaso...
Spia!
Francois...
E' il luogo ideale per un'incoronazione. Vieni.
Vieni!
Tu... e io... e' lo stesso.
Francois,
quando ricevera' questa lettera avro' lasciato la Francia.
Parigi mi manchera'.
Ma li', comincio a essere troppo popolare.
E vi diventa difficile mantenere un segreto.
Il mio passato mi perseguita.
E se qualcuno puo' capirmi, ho l'impressione che sia lei.
Quando ci rivedremo?
Se solo lo volesse...
insieme potremmo realizzare grandi cose.
Gia' mi manca.
A presto, Francois.
In un altro paese o sotto un diverso regime.
L'abbraccio.
Roxane.
Almeno sapessimo perche' siamo qui, ma...
Vorrei proprio sapere a causa di quale cretino siamo qui,
in attesa da piu' di due ore.
E poi, ma guardate li', guardate!
- Cosa? - Gli stivali! Sono infangati.
Non ci presenta mica cosi' davanti a Fouche'!
Grazie.
Lei!
- Ah, finalmente... - No, non lei.
Il signor Vidocq.
Ma...
La ricevera' dopo.
Cosa?
Per la sua grazia, ho riflettuto...
E' no.
Avevamo un accordo.
Noi?
Con il signor Henry, il suo capo della polizia.
L'ex capo della polizia. Devo ancora annunciarglielo.
E comunque, il posto e' vacante.
Gliel'ho detto, Vidocq...
ho grandi progetti per lei.
Non doveva andarsene?
I miei nemici mi avranno sottovalutato.
E poi, rimangono cosi' tante cose da fare...
Dovra'... scegliere, Vidocq.
Servire il suo paese,
o restare nell'ombra e nella mediocrita'
La lascio riflettere.
Faccia entrare gli altri due.
Buona giornata, signor Vidocq.
Un'altra traduzione di SRT project
L'imperatore di Parigi
Traduzione: 'goblin' [SRT project]
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Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
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