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Così il re tutto adirato si alzò dal luogo del convito,
e andò nel giardino del palazzo.
Ma Haman...
rimase indietro per implorare la grazia alla regina Ester,
perché vedeva bene che nel suo cuore il re aveva deciso la sua rovina.
E poi il re ritornò dal giardino del palazzo
nel luogo dove bevevano il vino.
E nel frattempo Haman...
si era gettato sul divano dove Ester si trovava.
E il re esclamò:
"Vuole addirittura fare violenza alla regina in mia presenza,
nella mia propria casa?"
Questo avvenne il tredicesimo giorno
Del mese di Adar
Ed il quattordicesimo giorno si riposarono
E ne fecero un giorno Di banchetti e di gioia
E perciò i Giudei della campagna
Il quattordicesimo giorno del mese di Adar
Vivono un giorno di festa
E di banchetti
Benedetto sii tu, oh, Signore nostro Dio, re dell'universo.
Che compì miracoli per i nostri padri,
nei tempi passati durante questa stagione.
- Alla vita. - Alla vita.
No, no, no. Yaeli, ehi, che stai facendo?
Vai così lento apposta?
Non è vero.
Ogni volta che mi giro, sei più lontano di un cubito.
Sì, beh, sto pensando e i pensieri appesantiscono il mio corpo.
- Puoi camminare e basta? - Dopo quello che ho visto?
Una ragione in più per sbrigarti. Non farla difficile.
Secondo te la situazione con i pagani non è difficile?
Certo che lo è.
Ma almeno camminare è facile.
- O forse no. - Oh, Ade.
- Stai sanguinando. - Oh, grazie tante.
Io non me ne ero accorto.
Vai avanti senza di me. Tanto ero solo un peso per te.
Mi stai proponendo di lasciarti indietro a morire?
Perché no?
Ci manca poco.
Potresti...
Sì, sì.
Perfetto. Davvero perfetto.
- Cosa? - Sangue, ferite.
Un finale degno del viaggio nella Decapoli.
- Nessuno si è fatto male. - Sì, non fisicamente, Andrea,
ma quel posto cade a pezzi, proprio come il mio piede.
E tutto per colpa nostra.
- Non eri tu quello nato per questa vita? - Sì, credevo di esserlo, ed è per questo...
Giovanni causava conflitti costantemente.
Sì, ma soltanto tra ebrei, Andrea.
Questa crisi multinazionale è così grave
che è sul punto di sfociare nella violenza, persino nella guerra.
Abbiamo le mani sporche di sangue. Moriranno persone per colpa nostra.
Una cosa alla volta, sì? Stringi forte.
Mani sporche di sangue? Un tantino esagerato.
La nostra missione non è finita.
Il Messia ci ha dato le sue parole, e noi abbiamo fallito.
E se questo non ti disturba,
- prova a pensarci, Andrea. - Sì.
Ti serve un bastone.
Oh, bentornati.
- Almeno qualcuno è felice di vederci. - In questo viaggio, Filippo è cambiato.
Beh, ho le mie ragioni.
Perché, che è successo?
Questi che sono?
Oh, è il cibo per i mendicanti bisognosi.
- Giacomo ha detto che a Purim si fa. - Purim.
Me ne ero dimenticato.
Non so come facciate a parlare di una festa! Proprio adesso!
Che cosa c'è di male?
Che cosa è successo nella Decapoli?
Abbiamo fatto...
un bel pasticcio.
Forse abbiamo involontariamente fatto un pasticcio.
Abbiamo predicato la parola del nostro Maestro,
ma certe persone non hanno approvato. Dov'è finito l'aceto?
Oh, è sul ripiano in basso, a destra. Ho riordinato le bottiglie.
Il tuo modo di sistemarle era veramente inefficiente.
La Decapoli è al collasso e tu eri qui a riorganizzare la dispensa?
Come poteva saperlo?
- A che ti serve l'aceto? - A evitare un'infezione.
Affinché non si diffonda nel mio corpo, uccidendomi?
In effetti, è così.
Ade!
Non mi avete ancora detto cosa avete fatto nella Decapoli.
Non ciò che abbiamo fatto, ma detto.
Non avete calmato le acque?
In certi casi...
le persone rispondono meglio alle storie che alle prediche.
Ah, una parabola! Oh, bene, quale?
- Il bacchetto. - Quella del banchetto.
Ah, io amo i banchetti.
- Digli com'è andata e basta. - Sì, mi piacerebbe saperlo.
Grazie, Filippo.
Dunque, Giuda...
questa viene direttamente da Gesù, quindi, è perfetta, non mi fraintendere.
Va bene.
Com'è andata?
Beh, io credo che forse...
Gesù la racconti quando è in vena di sfide.
- Vi hanno sfidati? - Oh, sì.
- Sfidati? Sì, diciamo che rende l'idea. - Ascolta...
Allora, la storia è questa:
un bel giorno, un uomo molto ricco voleva dare una grande festa.
C'era un bel banchetto e voleva che partecipassero tutti.
Dunque, mandò il servo a dire agli invitati:
"È pronto da mangiare, venite, vi aspetto".
Ma gli ospiti che aveva invitato iniziarono a inventare scuse.
Il primo disse: "Ho appena comprato un campo,
devo controllare che sia a posto, ti prego, perdonami".
Un altro disse: "Ho comprato cinque paia di buoi,
e devo andare a provarli, perciò, non posso venire".
E un altro disse: "Ho appena preso moglie e per questo non posso venire".
Sembrano tutte delle ottime ragioni.
Proprio come quel tipo.
Un uomo nella folla ha detto la stessa cosa.
Allora, il servo riferì tutto questo al padrone,
e il padrone di casa si arrabbiò molto e disse al suo servo:
"Vai per le strade della città
e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi".
Il servo lo fece, loro vennero, ma poiché c'era ancora posto al banchetto,
egli disse: "Esci per le strade e lungo le siepi,
e spingili a entrare perché la mia casa si riempia".
C'erano molti pagani nella folla?
Noi non potevamo sapere esattamente quanti fossero i pagani tra loro.
Dunque, la ricerca di anime perdute non è andata proprio come previsto.
Non è questo il punto. Dio voleva che tutti fossero presenti.
Il padrone disse: "Voglio che la mia casa si riempia.
Tutti quanti sono invitati".
Va bene. Va bene, ditemi se ho capito bene.
Gli ebrei presenti hanno capito che Gesù vuole convocare i pagani,
mentre i pagani si sono sentiti una seconda scelta.
E poi, i conservatori che seguono Geremia hanno capito
che i primi invitati che hanno rinunciato al banchetto erano ormai esclusi.
E quelli che seguono Isaia "Sto per fare una cosa nuova,"
sarebbero stati contenti. Peccato che c'erano i pagani.
- Più o meno. - Come facevi a saperlo?
Sono un uomo d'affari. Ho conosciuto molte persone, ne vedo di ogni sorta.
È stato molto deprimente.
Magari hai sopravvalutato il tuo ruolo.
Ci sarebbe gente che fa a botte per le strade della Decapoli, Giuda,
- se non fossimo andati lì a predicare? - A botte?
Ragazzi, è ancora presto per la guerra. Dobbiamo farci furbi.
Forse no.
Andiamo, è una festa, non una Shiva.
Forse abbiamo dato vita a una grave crisi nella Decapoli.
- Parla con Gesù dell'accaduto. - Stavo giusto per dire la stessa cosa.
Che cos'hai al piede?
Allora, andremo a parlarne con Gesù domani in mattinata.
Senti, è normale che Filippo faccia così?
Due volte all'anno.
Io mantengo le distanze.
Sono qui davanti a voi.
Lo sappiamo.
Questo è scritto molto bene.
Penso che dovrò crederti sulla parola.
Non sai leggere?
Deve essere un grande limite.
Non è stata una mia scelta.
Potresti imparare. Sei molto intelligente.
Tommaso.
Ciao, Matteo.
Ma Ramah non è tornata?
Ehi, com'è andata?
È complicato.
Dov'è Ramah?
- Suo padre ha detto di no, per caso? - Insomma, non ha detto di no.
Ramah per adesso si è fermata a Dor.
Beh, ma tu sei qua, eh?
Tommaso.
E Ramah...
Ramah è rimasta per convincere Kafni.
- Lui ancora non crede. - A Gesù?
Lo sappiamo.
A me.
È un vero peccato.
È stato imbarazzante?
- Natanaele. - Non ha detto di no.
Solo... non ha detto di sì.
Ma Ramah ci sta lavorando.
C'è speranza.
Aspetta.
Tommaso.
Allora, la buona notizia è...
abbiamo la cenere.
La brutta notizia è che adesso in paese pensano
che i seguaci di Cristo stiano tramando qualche cosa.
Mi sono perso qualcosa?
Tommaso è tornato.
E vi va di raccontarci come è andata al mercato?
Abbiamo comprato più della metà delle riserve di zolfo.
Penseranno che stiamo costruendo armi per prepararci alla guerra.
Lo zolfo, però, non serve soltanto per accendere fuochi.
Serve anche per pulire bene le macchie dai tessuti chiari.
E si usa per fare l'incenso.
Potrebbe servirci a purificare una stanza dove è stato un malato.
Gesù è tornato?
Sì, ora è a casa nostra a parlare con Abba del nuovo uliveto.
Dobbiamo parlargli.
- Perché? - Filippo, cosa ti è successo al piede?
- Vi hanno aggrediti? - Quasi.
- Abbiamo un bel problema nelle Decapoli. - Non eravate andati lì a risolverlo?
C'è bisogno di Gesù.
- Per difendere dei pagani? - Scusami?
- Sono qui davanti ai tuoi occhi. - Tu sei diversa.
Ci sono centinaia di pellegrini a Cafarnao,
persone del nostro popolo che non vedono Gesù da settimane.
E vivono in squallide baracche
sperando in un'opportunità di sentire ancora le Sue parole,
le parole che li hanno emozionati alla montagna.
Lui non ha mai promesso altre occasioni.
Ci hanno seguiti a Cafarnao spontaneamente.
I pagani sono curiosi adesso.
È stato tutto predetto dal profeta Isaia, ve lo ricordate?
"Ecco il mio servitore che ho scelto;
il mio diletto, in cui l'anima mia si è compiaciuta.
Io ho messo il mio spirito sopra di lui,
ed egli annuncerà la giustizia a tutte le nazioni,
e nel suo nome, le genti, avranno speranza.
- Io ho studiato la genealogia di Gesù. - Sembra interessante.
Ho visto che ha molti pagani tra i suoi stessi antenati.
Raab era una prostituta di Gerico, sposata con Salmon,
il padre di Boaz, e...
E Boaz ha sposato Rut, che era una moabita.
Perché non lasciamo che Gesù decida da solo?
Esatto. Certo. Grazie, Maria.
Ha ragione. Andiamo.
Mi rimetto a lavoro.
Io continuo con la mia ricerca.
Allora...
Che buon profumo che c'è qui.
È l'olio consacrato prima della spremitura.
- È un peccato per Tommaso e Ramah, eh? - È vero.
Matteo, c'è una cosa che ti volevo chiedere.
Davvero?
Ieri sono andata di sopra perché avevo alcune cose da sistemare,
e ho trovato...
una scatola,
con dentro frange da preghiera, mi pare.
Va bene, sì, e che cosa mi volevi chiedere?
Perché erano nascoste?
Non ha importanza. Erano nascoste per una ragione.
Non ci hai pensato?
Io... le ho messe a posto, è ovvio.
Non l'ho fatto apposta, te l'ho detto. Mi chiedevo solo...
Senti, a me fa piacere che tu stia nella mia vecchia casa,
ma ti chiedo, per favore,
di non frugare più tra i miei oggetti personali.
Matteo, aspetta.
"Mandato da Dio." Ha usato proprio queste parole?
Sì.
Parentele?
Sostiene di essere della stirpe e del lignaggio di Davide.
No, io mi riferivo a suo padre. Gesù, figlio di chi?
Oh, non lo ha detto.
Origine?
Che intendete?
Da dove proviene?
Gesù di cosa?
Oh, questo non gliel'ho chiesto.
Però, gli hai dato dei soldi?
Sì.
La mia solidarietà per te sta vacillando.
Le sue parole erano potenti. Non ho mai sentito nulla del genere.
Ed ha mostrato segni o miracoli?
No.
Era circondato da seguaci fedeli?
Era da solo.
Ha detto che metterà su un esercito fuori da Be'er Sheva nel Negev,
e che anche se ormai sono troppo vecchio per combattere,
i 50 sicli che ho donato verranno usati dalle truppe per costruire delle armi.
- Grazie per la segnalazione. - Non aprirete un'indagine formale?
Ci sono innumerevoli truffatori simili a lui in tutta la Giudea,
e Gesù è un nome comune in questa nazione.
Se aprissi un'indagine, dovrei farlo per tutti.
Ma voi non vedevate l'ora di poter parlare di lui con me.
Lui non è il truffatore che sto cercando.
Se la mettete così, sembra che sia colpa mia?
Io sono stato ingannato.
Mi dispiace molto.
Adesso puoi andare.
Sì, vai.
- Credo che sarete molto soddisfatto. - Non spetta a te deciderlo.
Guarda questo misero animale.
- Questo collo è patetico. - Guardate il vitello.
Per farne una mucca non basta disegnarne le macchie.
Non è adatto a un sacrificio.
Vedo che sapete il fatto vostro.
Mangiate sella d'agnello per cena? Buona.
Chi sei tu?
È di certo un pagano.
- Oh, sì. - Non ti è permesso star qui.
Stai mangiando?
Oh, questa? Sì, beh, stavo per farlo, ma che puzza.
Questo è oltraggioso. Sei su un sacro terreno.
Tutto quanto dev'essere kosher.
- Ti farò trascinare davanti a Caifa. - Non farlo.
È stato Pilato a mandarmi.
Sembri un po' arrabbiato. Voglio solo sapere una cosa,
da questa parte chi è che si occupa dei piantagrane?
Dei falsi predicatori.
Specialmente in Galilea. Nessuno?
Nessuno ha parlato di qualcosa di insolito?
Dacci una buona ragione per dirtelo.
Yanni! Yanni. Chiedi al Rabbino Yanni.
Rabbino Yanni, bene.
Grazie, amici.
A buon rendere.
Ascolta, se non lo vogliono, io sono affamato.
Tienitelo. Vai, va'.
MAGARI TALI INGANNI TI SI RITORCESSERO CONTRO, OSTE!
TU VENDI ACQUA, MA BEVI VINO PURO
Deve avere un bel coraggio.
Che ci fai qui, ebreo?
Stavo facendo una passeggiata e sono capitato qui...
Non si capita nel quartiere romano. Come hai superato la guardia?
- Non ho visto... - Vieni con me.
Canio?
- Che succede? - Non so come sia arrivato questo ebreo.
Ci penso io.
Lo voglio interrogare personalmente.
Ne sei sicuro?
Non è nessuno.
Vai all'ingresso e assicurati che Antio sia al suo posto.
Non sarebbe dovuto accadere. Voglio sapere dov'era.
Sì, Primus.
Non parlare, non fare domande,
non fare un solo fiato finché non siamo dentro.
Ti potevano arrestare.
Come ti è saltato in mente di entrare in questo quartiere?
Sono stato quasi ovunque,
e pensavo che questa parte della città potesse distrarmi, capisci?
Il gusto del nuovo.
Non potevi annegare i dispiaceri nel vino in una locanda?
Che ci fai qui?
- Non ti preoccupare, Livia. - Ma il tuo turno non è finito.
Mi serviva un posto privato
per interrogare questo ebreo che girava per le strade.
- Non sono pericoloso. - Sei tu il dottore?
Che...
Che cosa?
Gaio ha detto che un dottore ebreo potrebbe riuscire...
Livia, per favore.
Porta uno dei miei mantelli a quest'uomo.
Non voglio altri problemi mentre lo accompagno fuori.
Tu lo conosci quel dottore?
Sai se può aiutare Ivo?
Simone, lui... è mio figlio, Mario, e Ivo è il nostro...
Sì, sì, sì, me ne hai parlato.
- Il figlio della tua serva. - È il mio migliore amico.
È molto malato.
Dai, Mario, ora basta. Vai in camera tua.
L'ebraismo non è contagioso, Livia.
Allora...
conosce già tutta la storia?
Non ogni dettaglio.
Passeremo dalla porta sul retro, e useremo un'uscita secondaria.
Seguimi.
Maria?
Matteo, ti... ti prego, perdonami, so che non erano affari miei.
Non sei tu a dover chiedere scusa.
Mi dispiace molto per la mia reazione.
Hai i piedi...
ricoperti di fango.
Oh, sì, ecco...
Gesù va sempre in posti isolati a riflettere,
così, ho pensato di provarci.
E com'è andata?
Avevo appena raggiunto i campi
quando mi sono ritrovato immerso nel fango.
L'ho preso come un segnale per tornare e chiedere scusa.
Ti posso spiegare?
Proprio come programmato.
Alla fine del pomeriggio del sesto giorno...
non c'è fila.
Avete fatto voi in modo che non ci fosse fila?
Ci ha pensato qualcun altro.
Molto tempo fa.
Chi?
Non importa.
Non ci hai mai fatto caso? Sembri una persona che le nota certe cose.
Grazie.
C'è meno gente la sera del sesto giorno.
Perché tutti quanti sono a casa a prepararsi per Shabbat.
- Non dovreste farlo anche voi? - Invece tu?
Siete venuto qui per saldare le tasse che dovete?
Perché volevate evitare la fila?
Perché volevo tutta la tua attenzione soltanto per me.
Inoltre, a chi piace attendere in fila?
Io sono Matteo,
figlio di Esròm,
della tribù di Beniamino.
- Mi basta solo un nome e un antenato. - Sì, questo lo so.
Forse discendere da Beniamino
è l'unica cosa di cui posso ancora essere orgoglioso.
- Da quale tribù discendi? - Io non parlo di queste cose.
Egli era il preferito di Giacobbe, su dodici figli.
Non era Giuseppe il preferito?
Allora, anche tu parli di queste cose, eh?
Forse non era il preferito, ma era il più piccolo della famiglia,
ed era l'unico, oltre a Giuseppe,
a essere nato dal vero amore di Giacobbe, Rachele.
Qualcosa qui non quadra.
Sì, questo me lo aspettavo.
Il vostro reddito dell'anno scorso non è commisurato alla cifra che dovete.
Avete ereditato una grossa somma?
- No. - Pagherete le tasse più alte di Cafarnao.
Non è possibile accumulare tutti questi debiti,
neanche dopo circostanze improvvise.
Aspettate, ma che cosa significano questi trasferimenti?
Figliolo...
ormai non mi restano molti giorni da vivere su questa terra.
- Non posso credere ai miei occhi. - Oh, quello.
Ho comprato tutto il debito dei miei figli e dei miei famigliari,
e l'ho fatto trasferire a mio nome.
Io...
Io non avevo mai conosciuto...
nessuno che dimostrasse tanto acume per l'economia.
Ammetto di essere colpito.
Io ho già visto tutto quello che dovevo vedere,
e sono pronto a incontrare il Creatore.
Di nuovo.
Di certo, col vostro ingegno, avrete anche pensato a come pagare.
Sai, Beniamino non è stato il suo primo nome.
Rachele è morta subito dopo averlo dato alla luce,
e, quando la sua anima stava per lasciarla,
lei lo chiamò Ben-oni.
"Figlio del mio dolore."
Solo in seguito, Giacobbe lo cambiò in Beniamino.
"Figlio della mia mano destra."
È stato gentile da parte sua.
Possedete terre? Attività? Risparmi?
Qualcosa da vendere per pagare questa somma.
Forse, ripensandoci meglio,
credo che la vecchia Ima Rachele avesse ragione.
- "Figlio del mio dolore." - Perché l'avete fatto?
Vi arresteranno e finirete in un campo di lavoro romano.
Ma almeno così nessuno potrà toccare la mia famiglia.
E non c'è niente di illegale, ad ogni modo.
Lo so.
Io non ho parole, e poi, sarà molto spiacevole per voi.
Di' la verità.
Quanto a lungo tu credi che io resisterei in un campo di lavoro?
Voi siete...
astuto.
Per rispondere alla domanda, no.
Non possiedo alcuna attività.
Potevo conservare il poco denaro che avevo e lasciare che pagassero gli altri,
ma cosa avrei ottenuto?
Dovevo vederli fare sacrifici
come ho fatto io per tutta la mia vita da pastore?
Il sacrificio umano è contro la nostra religione.
Ma un simbolico spirito di sacrificio non lo è.
Inoltre, non sarò io personalmente a sfoderare la spada, eh?
Anche se non lo faccio affatto volentieri,
non ho altra scelta che dichiararvi in arresto.
Certo, lo capisco.
Grazie.
Posso farti un regalo?
- Un regalo? - Una mancia?
Per il magnifico servizio e la gentilezza che hai dimostrato ascoltandomi.
- Non è previsto dalla prassi. - In effetti,
queste sono le cose più preziose che io possieda.
Hanno valore?
Sono più pregiate dell'oro, più preziose dei rubini.
Se volete, posso aiutarvi a venderle.
Sarebbe meglio per entrambi.
Registrare all'improvviso un debito di tale portata,
macchierebbe per sempre la mia reputazione.
Queste sono uniche nel loro genere.
Risalgono ai tempi dell'esilio babilonese.
magistralmente tinte col più raffinato tekhelet.
Qualcuno sarà disposto a comprarle.
Se la cifra coprirà il debito, sarete libero.
Io ti suggerisco di considerare di conservarle personalmente, figlio mio.
Vi prego, noi non siamo parenti, non usate quella parola.
No.
Ho già preso la mia decisione. Io voglio che queste le abbia tu.
Hai scelto tu questo mestiere.
E so anche che adesso non sapresti come usarle,
ma prima o poi, tu ne avrai bisogno.
Io ne dubito altamente.
Posso metterle sul mercato e vedere che succede.
Centurione?
Io confesso.
Non ancora, stai tranquillo. Qualcuno verrà a prenderti a casa.
Io cercherò un compratore.
Quando scoprirai il vero valore di queste frange,
capirai che nessuno potrà offrire il giusto prezzo.
Shabbat shalom, giovane uomo.
Più pregiate anche dell'oro?
Più preziose dei rubini, ha detto.
Le custodisco per rispetto verso quell'uomo.
Le conservo anche per ricordarmi dei peccati contro il mio popolo.
Perché?
Io vorrei capire molte cose, Maria.
Specialmente quelle incomprensibili che mi turbano.
È questa è stata la più misteriosa di tutte.
Ho così tanti rimorsi.
Se facessi valutare e vendessi quelle frange,
avrei ancora più rimorsi e non potrei sopportarlo.
Quelle frange non hanno importanza, sono soltanto un simbolo.
Quell'uomo voleva che tu avessi la sua fede.
Non possedeva nient'altro, ma era la cosa più preziosa che avesse.
E ora è tua.
Quell'uomo voleva che riscoprissi l'ebraismo, e guarda.
Il suo ultimo desiderio.
Perché ha voluto scegliere qualcuno come me?
Perché alle volte Dio manda una colomba.
Una colomba?
Non l'ho mai detto a nessuno prima, ma...
il giorno che ho conosciuto Gesù
era anche il giorno in cui avevo deciso di togliermi la vita.
Cosa?
Io stavo per lanciarmi da un precipizio,
quando una colomba mi ha distratta.
E non ho potuto fare a meno di seguirla.
E mi ha portata nel posto dove era Gesù.
Quel vecchietto era la tua colomba.
Nella vita abbiamo sofferto molto, non è vero?
Sì.
Così pensiamo che sia piena di miseria,
e non di abbondanza.
Poi, basta un avvenimento e...
di punto in bianco,
in qualche modo il mondo esprime questo suo bisogno di unione.
E all'improvviso, Dio si manifesta.
Lui strappa via la benda dai nostri occhi,
e finalmente ci offre la redenzione.
A me è successo.
Ed anche a te.
Non so che cosa dire.
Non c'è bisogno di dire niente.
Io lo so che ti sei sentito indegno.
Matteo.
So come ti sei sentito.
Ma è il momento...
di...
aggiungere un nuovo accessorio ai tuoi vestiti.
O meglio, un vecchio accessorio.
Shalom, shalom, Matteo.
Shalom, shalom, Maria.
Sì.
Su il cappuccio.
La prossima volta che ti viene voglia di cambiare,
prova un piatto esotico, va bene? O impara il lancio del disco.
Il lancio del disco? Davvero?
Forse sei tu ad aver bisogno di una distrazione.
Ascolta, io qui sto rischiando moltissimo per aiutarti.
Senti, io sono un pescatore, e lo capisco quando una barca si è arenata.
- Da quanto va così? - Non so di che parli.
Sì che lo sai.
- Quel ragazzo... - Non sono affari tuoi.
Tua moglie ha chiesto se ero il medico ebreo di cui le hai parlato.
Le hai parlato di Gesù?
È quasi un mese che Ivo si è ammalato, e ogni giorno sta sempre peggio.
- E i vostri dottori non... - Sai di che colore è,
non fanno abbastanza perché è solo un servo.
Beh...
è stato nobile da parte tua tenerlo dopo che la madre è morta.
Non è soltanto un servo.
Sì, tuo figlio ha detto che è il suo migliore amico.
È come se fosse suo fratello, lo capisco.
Lo è.
Sono fratellastri.
Lei lo sa?
Beh, noi ne abbiamo parlato.
Però, per un romano è una cosa molto comune, sai?
È comune per molti uomini, ma è più accettato nella vostra cultura.
Senti, risparmiami il sermone, va bene?
Io non ti giudico.
Io, in passato, non mi sentivo in colpa, lo ammetto,
ma adesso mi sono pentito delle mie azioni,
e ora che è malato, io...
io non posso più fingere che non sia mio figlio.
E neanche lei.
Sai,
il silenzio tra una moglie e un marito è un veleno,
e più il tempo passa, più la cosa peggiora.
- Credimi. - Questo non lo so.
Tu credimi e basta.
Devi restare nel tuo quartiere, Simone.
Bene.
Shalom, shalom, Gaio.
Perché lo dici due volte?
Una volta significa "pace".
Due volte significa "pace perfetta".
Completo, integro.
Non sarebbe male.
Già.
È un'idea fantastica.
E sarai pronto prima dell'arrivo del maestro.
Sì, sì, mostrami come metterle.
- Te le metto io, così facciamo prima. - Oh, non mi piace essere toccato.
Grazie.
Non c'è problema.
Allora, prima dovresti togliere la tua...
È più facile se ti togli la tunica, prima.
Cosa?
Sì, beh, indossi il tallit katan sotto la tunica, vero?
Vanno legate lì.
Ti dispiace voltarti?
Certamente.
Ma a che servono, comunque?
Dio lo comanda nella Legge di Mosè.
Ma che c'entrano le frange con la Torah?
Le lettere della parola ebraica che le indica
ha il valore numerico di 600,
e i nodi e i fili delle frange sono tredici in tutto.
E ci sono 613 comandamenti nella legge.
Capito? Esatto, 613.
E indossare le frange alle quattro estremità del mantello è...
- È come circondarsi dalla parola di Dio. - Visto? Ormai sei un rabbino.
Oh, scusa. Scusa.
Va bene, allora, nell'angolo in basso del tallit
dovrebbe esserci un buco.
Oh, sì, lo vedo.
Bene, prendi tre fili corti e un filo lungo.
Quello blu?
- Sì, quello blu è il più lungo. - Bene.
È arrivato.
Natanaele, noi arriviamo tra un momento.
Taddeo, che cosa stai guardando?
Ti prometto che arriviamo subito.
Tutto bene?
È solo che lui... è che è troppo rude alle volte.
E, a quel punto, che strategia avete adottato?
Beh, noi...
noi, ecco...
Noi abbiamo pensato...
di raccontare una delle tue parabole.
Una parabola? Bene. È ciò che avrei fatto io.
- Quale parabola? - Quella...
del Banchetto.
Sì, quella in cui gli ospiti inventano scuse per non andare,
- così, viene chiamata altra gente. - Avete scelto quella?
- Fa sempre arrabbiare tutti. - Sì, è normale.
Beh, se vi fa stare meglio,
avevamo scelto quella della zizzania,
ma poi abbiamo cambiato idea.
Ve l'avevo già detto, certe persone non comprendono quella parabola.
Quella della zizzania forse non l'ho capita neanch'io.
- Datti tempo. - Il problema è che l'hanno capita,
- e questo ha dato vita a dei tumulti. - Rivolte.
Pagani ed ebrei si sono scontrati.
Leandro ci ha detto che è sempre peggio ogni giorno.
Il prelato ellenista importante ha cambiato approccio, il che è un bene,
ma quando ha rinunciato ai suoi compiti come prelato e guida,
altri hanno riempito quel vuoto, così, i progetti sono stati interrotti,
e il popolo è arrabbiato e tutti si incolpano a vicenda.
Il che ha portato a risse, e furti per le strade.
In molti hanno lasciato le loro case per fuggire alle violenze.
Secondo te dovremmo andare in un posto così?
Quale parte della parabola ha fatto scoppiare i disordini?
Le persone di fuori città.
Quelle per le strade e lungo le siepi,
le ultime a essere invitate e le ultime ad accettare l'invito.
Proprio come sospettavo.
A proposito, strade e siepi sono davvero un riferimento ai pagani?
Colui che ha orecchie per intendere, allora, intenda.
Partiamo domani.
Ora andate a casa, e prendete le vostre cose.
Andremo per le strade e le siepi prima dell'alba.
Ragazzi,
fa parte del pacchetto.
Quando si trasportano molti fardelli, è normale che cada qualcosa.
Ma bisogna raccoglierla,
e andare sempre avanti.
- Allora, a domani? - Certo, a domani.
Giovanni, possiamo parlare?
Sì, Maestro.
Posso farlo io.
Non sarà affatto facile.
In che senso?
La Decapoli è pericolosa.
I cuori che dovrò raggiungere sono duri. Quelli pagani e quelli ebrei.
Saranno momenti molto difficili.
Noi siamo pronti a tutto, Maestro. C'è Zebedeo.
E posso chiedere a mio padre di aiutarci, è molto bravo con le folle.
Voglio che tu resti qua.
Noi andremo via domattina, ma tu aspetterai qui.
Hai appena detto che sarà molto difficile, quindi c'è bisogno anche di me.
Per cosa? La forza dei numeri?
Il risultato nella Decapoli non dipenderà dal numero di seguaci che verrà con me.
- Non ci mancano certo le risorse. - E da che dipenderà?
Sono cuori duri, Giovanni. Solidi e freddi come granito.
Non riesco a capire.
Hai detto che c'è bisogno del gruppo al completo in questo viaggio.
Chi mancava all'incontro di oggi?
Tu resta qui ad aspettarlo.
Il successo di questa missione dipende da Simone.
Maestro.
Qualsiasi cosa ti serva,
posso farla io.
Io ti sto chiedendo di restare qui ad aspettare Simone.
Simone è molto distratto.
Non è più in sé, ha qualcosa che non va. Sarebbe...
Sarebbe meglio se lui non venisse.
Giovanni,
io ti voglio bene,
ma questo non è il mio approccio con le persone che soffrono.
Dovresti averlo capito ormai.
Puoi chiederlo a qualcun altro. Non credi che sarebbe meglio se...
Tu conosci Simone da quando eravate fanciulli.
E perché non Matteo?
Hanno già collaborato per trovare Maria a Gerico.
Quindi, pensavi che farli collaborare fosse una buona idea per te?
Giovanni...
devi farlo tu.
Non fare altre domande.
Dov'è tuo fratello?
Sta bene?
Abbiamo abbastanza pensieri, non preoccuparti per lui.
- Shalom, Simone. - E tu che ci fai qui?
Svegliato tardi?
Non ho dormito affatto.
Perché?
- Dove sono gli altri? - Sono partiti all'alba per la Decapoli.
Non te l'hanno detto?
Se ti sbrighi, magari riesci a raggiungerli.
Non sono mai stato un maratoneta.
Simone.
Che cosa ci fai qui?
Volevo un bicchiere d'acqua. Ho molta sete.
Perché non sei partito assieme agli altri?
Ti hanno detto di restare qui per badare alle donne?
Non sapevo della partenza. Credevo che Andrea e Filippo avessero già risolto.
Sembri sconvolto, Simone.
- Non hai idea di cosa succede. - Mi stai minacciando?
Abba?
Non devi provare a prendermi in giro. C'ero alla tua circoncisione.
Abba.
- Ma cosa gli è preso? - Cosa è preso a lui...
Prendi le tue cose.
Bene.
Viaggio leggero.
- Ma che cosa ci fai tu qui? - Sono rimasto ad aspettarti.
- Davvero? - Credimi, non è stata una mia scelta.
Fosse stato per me, ti avrei lasciato qui.
Ti è andata di traverso la colazione? Ma che cosa ti ho fatto?
Chiedimi che cosa non hai fatto.
- Ci risiamo. - Salti gli incontri.
Passi le notti con un romano,
e neanche tua moglie sa dove passi le giornate.
E tu lasciami andare. Come pula nel vento.
Lo vorrei tanto.
Gesù ha detto che il successo della missione nella Decapoli
dipende solo da te.
Da te, tra tutti i discepoli. Non capisco perché,
e la trovo una mancanza di rispetto, ma che potevo dire a Gesù, eh? No?
Sì, potevi.
Sai che non posso farlo.
Ora andiamo.
Andrea. Filippo.
- Vi aspettavo. - Perché eravate nascosti?
Ci sono molti disordini, non vogliamo attirare l'attenzione.
Tu.
Devi essere il rabbino di cui parlano tutti.
Non si limitano a parlare, da quanto ho capito. Alzati.
- Mi dispiace per il disturbo. - No.
I conflitti tra ebrei e pagani ci sono sempre stati ad Abila,
erano solamente ben nascosti, ma adesso sono usciti allo scoperto.
Doveva accadere prima o poi.
- Doveva accadere adesso. - Rabbino.
- Telemaco? - Gesù di Nazaret.
- Ho ricevuto i tuoi insegnamenti. - Sì, l'ho sentito.
Lui purtroppo no.
- Che significa? - È sordo.
Il mio Abba non ci sente e parla a malapena.
Telemaco, sei inappropriato.
- Non è per questo che ci serve Gesù. - Perché no?
Maestro, ci sono problemi più urgenti di un uomo che non sente.
Non esiste modo migliore per iniziare.
Non ne sapevo niente, lo prometto, non so cosa...
Ti prego, rabbino.
- Non voglio mancarti di rispetto... - Ho capito, figliolo.
Tranquillo.
Effatà.
Ora apriti.
Non aver paura.
È solamente il canto degli uccelli.
Li senti?
Io non sento un bel niente.
Abba. Riesci a sentirmi?
Il suono della tua voce. Il suono della mia voce.
Telemaco.
Telemaco.
- L'ho pronunciato bene? - Sì, era perfetto.
- Come faccio a saperlo? - Che posso fare per ripagarti?
- Non ho denaro, non posso pagare... - In realtà, puoi.
- Come? - Non dite a nessuno ciò che è successo.
Vi chiedo di mantenere il più assoluto silenzio.
Credo che sarà facile per te. Hai già acquisito una certa pratica.
Non è ancora il momento di diffondere il verbo.
- Mi hai sentito? - Certo che ho sentito.
È vero.
Hai portato i tuoi amici? Non credevo che ti avrei rivisto.
Vedo che te la intendi coi greci.
Nashón, voglio portare la pace.
Nashón è un guaritore. Argo non aveva i soldi per farsi curare.
Ci porterete la pace?
L'avete detto anche l'ultima volta. Tu devi essere il Rabbino.
Quello di cui tutti parlano tanto.
Dimmi, che razza di rispettabile Rabbino parlerebbe amabilmente
con un uomo che corrompe i bambini ebrei insegnandogli la filosofia greca?
Se questo corruttore di bambini avesse avuto abbastanza soldi per pagarti,
- tu avresti parlato con lui? - Non avrà mai abbastanza soldi, lo so.
Tu vuoi minare la nostra fede.
- Come sai cosa vuole? - Argo.
Che cos'è che hai detto?
- Adesso parla il sordo-muto? - Ormai non è più sordo-muto, Nashón.
- Va' per la tua strada. - Chi è stato?
Voglio saperlo. Chi ti ha guarito?
La tua sordità era senza dubbio una punizione
per un peccato commesso da te o dai tuoi genitori, e adesso io pretendo...
Non è così che funziona.
E allora come funziona?
No.
Che cosa succede?
Guardate chi è arrivato.
I Galilei sono tornati, con tutto il gregge, stavolta.
"Gregge" si riferisce a un gruppo di animali.
Oh, lo so.
Sono siro-fenici.
Amici miei, sembrate arrabbiati.
Come posso aiutarvi?
- Sei tu Gesù di Nazaret? - Sono io.
Si dice che compi miracoli.
Ma sono soltanto dicerie ed eresie
dall'altro lato del mare di Galilea.
Ora dimostraci chi sei.
Dacci un segno.
O almeno del cibo e provviste per le persone scappate dalle loro dimore.
Altrimenti, prendi il tuo sacco,
i tuoi seguaci,
e il tuo monoteismo e ritornate ad ovest, da dove sei venuto.
Che stupenda visione. Gli ebrei e il loro tanto atteso Messia
sono finalmente qui per causare altri problemi,
e questo è il suo esercito.
Nabatei.
Quanti siete in tutto? Nove?
Addirittura meno dei miei figli.
Forse sono io il vostro Messia?
Blasfemia.
- Forse è il caso di spostarci più in alto? - Sono d'accordo.
Maestro, dicci che cosa fare.
Wow, i tuoi seguaci sono sempre così eroici e minacciosi?
Mettetevi comodi e state tranquilli. Sembra che resteremo qui per un bel po'.
È solo un viaggio.
Avrò fatto migliaia di missioni e questa volta non posso mancare?
Volevi seguirlo anche in capo al mondo.
Ma non devo seguirlo ogni volta che esce di casa.
E poi la Decapoli non si trova esattamente in capo al mondo.
Non ho detto che lo sia.
Sai, pensavo a una cosa che mi hai detto a Samaria.
Preferisco non parlare di Samaria, se sei d'accordo.
Vi ha ingannati per coltivare il terreno di quel samaritano per il vostro...
Non ci ha ingannati, e non sono orgoglioso di quel momento, Simone.
Melech aveva una gamba rotta.
Hai detto che la mattina era guarito, ma eravamo a casa di Fotina, ormai.
Gesù quindi non deve essere presente per compiere un miracolo.
Arriva al punto.
Perché non può compiere un miracolo nella Decapoli da Cafarnao,
invece di trascinarci in questo posto dove sono quasi tutti pagani
arrabbiati con noi?
Chiedi a Lui. Sarà più che felice di rispondere alla tua domanda,
- visto che il successo dipende da te. - Smettila.
È più disponibile con te che con me. E non te l'ho mai rinfacciato.
Oh, molto generoso da parte tua.
Ci sono altre virtù che vorresti sbattermi in faccia?
Simone l'eccezionale? Simone lo speciale?
E poi, sì, magari mi chiama "prediletto" qualche volta,
ma lo fa solo perché tu hai Eden.
Non so perché ti lamenti quando tu hai trovato una come lei.
Senti,
mi dispiace, io...
ho esagerato.
Non vorrei mai che mi rinfacciassero di avere una moglie.
Simone?
Ehi?
Ehi, ehi, ehi. Simone, guarda che non volevo insinuare niente.
Simone, che cosa...
Che cosa ti ho detto? Simone?
Io mi fidavo di Gesù.
Certo che sì.
Aspetta un momento. "Mi fidavo"?
Ero convinto che Eden fosse al sicuro.
Anche se noi non c'eravamo.
Non lo sapevo, Giovanni, ma prima di partire per l'ultima missione,
abbiamo concepito.
E mentre eravamo via...
Oh, no, no, no.
Mi...
Mi dispiace, fratello.
Quando è successo, lei è quasi morta assieme al bambino.
E dopo il dottore le ha anche detto che forse non potrà più...
Adonai celeste.
Perché non ci hai detto niente?
Perché sono furioso, Giovanni. Sono così arrabbiato.
So che Lui è chi dice di essere.
E non è perché ci credo, io lo so. Lui è il primo e l'ultimo.
Lui può fare ogni cosa. Come ha potuto permettere che accadesse...
- Non è questo il modo giusto per... - Perché a Eden e a me?
Senti, lasciamo perdere.
Non verrai risparmiato, Simone.
Ricordati che ha detto che in questo mondo le ossa si romperanno,
i cuori si spezzeranno,
ma aprirà la strada per accedere a un regno migliore.
Lui guarisce perfetti sconosciuti mentre io ho rinunciato a tutto per Lui.
Ma non vuol dire che ora la tua vita sarà perfetta.
In realtà, Lui ha detto l'esatto opposto.
Non ho voglia di parlare di questo adesso.
La nostra vita era più facile quando eravamo pescatori.
Avrebbe perso il bambino anche se fossi stato pescatore.
Ma non avresti saputo a chi rivolgerti.
Lui avrebbe potuto evitarlo, però non l'ha fatto.
Forse ci siamo.
Ha detto...
che tutto dipende da te.
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