All language subtitles for The.Chosen.S03E03.Medico.cura.te.stesso.1080p.AMZN.WEB-DL.DDP5.1.H.264-G66

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish Download
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American) Download
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish Download
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Bravissimo, Gesù!

Sì, così, Lazzaro!

Arrivo!

Se sei tu, entra pure, sto arrivando!

Allora sei tu!

Perché non sei entrato subito? Lo sai che puoi entrare quando vuoi.

Come è andato il viaggio? Sembri stanco.

Hai fame? Sì?

- Andiamo a mangiare. - Va bene.

Dai. Entra.

Puoi appoggiare la tua roba lì nell'angolo.

Grazie.

Prima mangiamo qualcosa

e poi vai a riposare. Devi essere esausto.

La challah è ancora bella calda.

Hai un tempismo perfetto.

Che profumino!

Hai fatto buon viaggio?

Sì, è andato bene.

Non ho visto il cane marrone alle porte della città quando sono arrivato.

- Gli è successo qualcosa? - È morto.

Diversi mesi fa.

Adesso capisco.

Sai, da quando mi ricordo ogni volta che ho attraversato quella porta,

negli ultimi dieci anni, lui era sempre là.

E veniva ignorato costantemente dai passanti.

Benedetto sei Tu, Signore Dio, Re dell'universo,

che ci hai santificato coi Tuoi comandamenti

e ci hai comandato il lavaggio delle mani.

Siedi, siedi.

Non è perfettamente tonda.

Non sono mai riuscita a farla perfetta,

ma l'uvetta la rende una delizia.

C'è l'uvetta, Ima?

Lo so, lo so.

Ma è per un dolce anno nuovo.

Quindi, taci.

Benedetto sei tu, Oh Signore nostro Dio, Re dell'Universo,

Tu che ci hai concesso la vita, ci hai sostenuto

e ci hai permesso di raggiungere questa occasione

Bene.

Dove sono Giacomo e Giuda?

Beh, hanno pensato fosse meglio festeggiare a Zippori,

visto che venivi tu.

Giusto per evitare problemi.

Li posso capire.

Credo che sia molto difficile per loro,

specialmente visto che tante persone qui saranno contente di vederti.

Tutti sono venuti a sapere di ciò che stai facendo.

Dei segni e dei prodigi.

E sai già come la pensano i ragazzi al riguardo.

Lo capisco.

Ma noi due ce la spasseremo!

Com'è il pane?

È delizioso,

anche se c'è l'uvetta.

Allora, raccontami come se la cavano i tuoi discepoli.

Tutti, voglio sapere per cosa pregare.

Oh, Ima, io... non so se stasera ho il tempo di raccontarti di ognuno di loro, perché...

Sto morendo di sonno.

Bene. Dimmi dei tuoi cinque preferiti.

Non ho un preferito, lo sai.

Certo che ce l'hai, ammettilo.

Perché non mi dici i tuoi preferiti?

Le donne.

Non ci hai pensato neanche.

E lo Zelota, perché ti proteggerà.

Davvero?

Nessun altro?

Scherzavo. Mi piacciono tutti.

Sei preoccupato per qualcuno?

Che mi dici di Andrea? Come se la cava? Non sembrava felice quando l'ho incontrato.

Sta bene.

Giovanni lo ha rimesso in riga.

In effetti, stanno tutti abbastanza bene, adesso.

Li ho appena mandati in missione per il nostro popolo

e compiono segni e prodigi da soli.

- Beh, no, non da soli. - Capisco che vuoi dire.

Sì.

E le donne?

Le donne sono a Cafarnao, aiutano il padre di Giacomo e Giovanni

ad avviare un'attività di olio per supportare il ministero.

E Tommaso e Ramah?

Che vuoi sapere?

Come sapevi che tra quei due c'era del tenero?

Ho anch'io gli occhi, sai?

Me ne ero già accorta al matrimonio.

Avrebbero potuto sposarsi subito dopo Aser e Sara.

- Chiederà la benedizione di suo padre? - Sì.

Tu gliel'hai data?

Spero davvero che si fidanzino.

Sono due seguaci molto fedeli.

Allora, sei pronto per domani?

Ci sono molte persone che non vedono l'ora di rivederti.

Indovina chi è in città.

Non saprei.

Lazzaro e le sue sorelle.

Cosa? No.

Sono arrivati oggi.

Hanno colto questa opportunità per vedere te.

È davvero fantastico!

Oh, Laz... è da moltissimo tempo che non lo vedo.

Mi fa piacere.

Bene...

Ora vorrei andare a dormire.

Ma certo.

- Ima. - Sì?

Ho bisogno della scatola, ora che sono qui.

Sai dirmi dove si trova?

Adesso?

Sei sicuro che sia la tua ultima visita, prima di...

Presto giungerà la mia ora.

Non so se sono pronta.

So come ti senti.

Ma lo sai anche tu

che io devo compiere la volontà

- di Colui che mi ha mandato. - Che mi ha mandato.

Ma dev'essere così presto?

Ne sei sicuro?

Se non adesso...

Tuo padre mi manca moltissimo durante le feste.

Anche a me.

A lui piacevano così tanto.

Domani sarà una gran bella giornata.

Sì.

È così.

La scatola è accanto al tuo letto. La vedrai.

Grazie.

- Sparecchio, tu vai a letto. - Ti aiuto.

No, no, no. Dai, ci penso io.

Devi riposare. Faccio io.

Ima.

Ce la farò.

Caino, Abele.

Oh, che fatica.

Sembra ancora piccolo.

Presto.

Via!

Grazie mille.

È tutto così perfetto. Guardati attorno.

Non ricordo l'ultima volta che ho festeggiato l'anno nuovo a Nazaret.

Quattro anni fa.

Hai tenuto il conto?

Saremo anche poveri, ma festeggiamo meglio che nelle altre città in cui siamo stati.

Non lo nego.

Finalmente a casa.

Maria, Gesù!

Dina!

Non pensavo di trovarti qui!

Abbiamo deciso di partire solo ieri.

Beh, devo correggerla. Dina ha deciso di partire.

Io non ho avuto alcuna voce in capitolo.

- Oh, zitto. - Beh, è la verità.

Gesù, non sapevo che saresti venuto.

- Ti chiedo perdono. - Per cosa?

Ti faranno molte domande sul matrimonio.

Ho detto a qualcuno quel che è successo. Anche se molti lo sapevano già.

Sì, non ti stupire se qualcuno finisce il vino di proposito

solo per vedere quello che sai fare.

Beh, era un'occasione speciale, quella.

- Lo so, lo so. - Sì.

Oh, che bello vedervi insieme.

Mi stavo chiedendo quando saresti arrivato.

Shalom!

Shalom, Lazzaro.

Maria, Marta, che piacere vedervi. Da quanto tempo.

- Shalom. - Shalom.

Maria, vieni, ho preso posto!

Rafi, prendi il cibo di Gesù, noi andiamo lì.

Mi hanno detto di prendere il tuo cibo...

Certamente. Ti ringrazio. Ripasserò dopo.

- È bello rivederti. - Anche per me.

Abbiamo così tante cose da raccontarci. Quanto tempo resti?

Non molto.

Sono tornato a prendere un paio di cose,

volevo salutare Ima, festeggiare un pochino, vedere la funzione.

Già che siamo tutti qui, puoi rimanere più a lungo.

Noi siamo in un gran bel posto.

Devi passare a trovarci.

Perché no?

Allora...

- Ti trovo bene - Grazie.

Sembra che fare il Rabbino dia i suoi frutti.

- Non hai ancora una casa? - Ho tutto ciò che mi serve.

Anni fa ho cercato di convincerlo a lavorare con me a Betania.

Si è rifiutato.

Voleva fare solo l'artigiano.

Beh, prima voleva fare l'artigiano

e dopo il rabbino.

Non aveva bisogno di me...

Ma ci saremmo divertiti tanto!

Vero.

Una cosa è certa, però:

non hai mai esitato. Hai sempre seguito i tuoi obiettivi.

E diventare il rabbino che sei oggi, con la scarsa istruzione che hai ricevuto?

È magnifico.

- È vero che compi miracoli? - Maria! Non esagerare.

Ho soltanto chiesto.

Perdona Maria per essere...

beh, per essere Maria.

Come ha sempre fatto,

dice a voce alta ciò che dovrebbe soltanto pensare.

È vero quanto ho sentito?

Dipende da chi l'ha detto e da che hai sentito.

Dicono che hai trasformato l'acqua in vino,

che hai guarito delle persone anche in Siria,

e che erano addirittura migliaia a quel famoso sermone di cui ancora parlano.

E che ti sei fatto molti amici in Samaria.

Se è vero, dobbiamo parlarne.

Mentre ti sei fatto dei nemici in posti che invece apprezziamo.

E sono importanti questi nemici.

- Ho dimenticato qualcosa? - Bel resoconto.

Ma certo!

Io conosco tutti. Scopro ogni cosa, lo sai.

Allora, è vero?

Tu sei il più grande rabbino che sia mai esistito?

Ho ancora molto lavoro da compiere.

Non hai perduto la tua umiltà.

Mi piace molto.

Abbiamo anche saputo che girano voci che tu non hai negato...

Maria! Non adesso.

Io avrei delle domande.

Ne possiamo parlare in privato.

Rabbino Benjamin, Lia, shalom!

Shalom, Lazzaro! Ragazze.

Gesù, bentornato a casa!

Lia, è un piacere.

Rabbino Benjamin, quanto tempo è passato?

Gesù.

Beh, molti oggi sono entusiasti per la tua presenza.

Girano tante voci!

Stavamo giusto parlando di questa cosa.

Tutti parlano dell'uomo di Nazaret e del suo successo unico.

Ma non sono più io.

E tu invece che hai sentito, Lia?

Oh, ho sentito molte cose.

Dicono che stai diventando molto famoso

e che hai parlato davanti a migliaia di persone!

E anche che mostri segni e prodigi.

I pettegolezzi, ovviamente, non mancano mai

e anche Anna mi ha detto che hai dichiarato di essere il Messia.

Io le ho risposto:

"Non l'umile Gesù che conosco io!"

Ma tieni, Gesù.

Prendi le mele col miele. Sei pelle e ossa.

Mele col miele, ma certo.

A un dolce anno nuovo.

Che questi giorni prima di Tisrei siano altrettanto dolci!

Anche per te.

Rabbino Benjamin,

considerato il clamore per la presenza di Gesù,

non sarebbe lui l'uomo giusto per leggere le scritture

durante la funzione di questa sera?

È una fantastica idea. Hai detto di non aver preparato ancora...

Lo farò nel pomeriggio...

- Beh, lui è un rabbino adesso. - Ne sono al corrente.

So che non era un grande studente

e so che non ha frequentato la Beth Midrash,

e che ha un modo di predicare tutto suo e che è...

D'accordo, Lazzaro.

Ha capito, sì.

Stiamo festeggiamo la creazione del mondo ora

e tutto è concesso.

Ma stasera, la Rosh Hashana sarà un momento serio.

Sì, non ti è mai piaciuta la parte divertente che la precede.

Ma per quanto apprezzi la tua interpretazione, Rabbino,

sarebbe fantastico se tutti potessero vedere

ciò che Gesù ha imparato dai tuoi insegnamenti.

Potrebbe invogliare i bambini a seguire lo stesso cammino. Sì?

Gesù, tu cosa ne pensi?

Sarei molto lieto di farlo, se il Rabbino Benjamin fosse d'accordo.

Suppongo che potrebbe essere utile sentire

ciò che Adonai ha rivelato con le Scritture a Gesù.

Allora è deciso!

Così saggio ed umile da parte tua, Rabbino Benjamin.

Il tuo gesto verrà apprezzato.

Gesù, pensi di riuscire a tirar fuori qualcosa di impatto, in così poco tempo?

- Lo vedremo. - Non vedo l'ora.

D'accordo, dobbiamo giocare una partita a trigon

e lui prima deve mangiare.

- Allora, a stasera. - Shalom.

Shalom.

- Sei sempre il solito, lo sai? - Lo so.

Ti diverti a infastidire il rabbino e io mi becco la colpa.

A te piace vederlo infastidito quanto piace a me.

Andiamo, facciamo una partita veloce.

- Dobbiamo proprio? - Sì, dobbiamo proprio.

Tieni.

Non sei capace.

Ancora.

Pessima idea.

Shalom, amici miei!

Detesto dovervi interrompere,

ma è arrivato il momento della vostra pubblica umiliazione.

E tutti noi stracceremo Gesù.

Non era necessario.

Stiamo per finire la partita.

Giovanni è a quattro, Rafi a tre, io a due

e Giovanni è una frana. È sul punto di perdere.

Senti, Aronne, noi veniamo entrambi da fuori città

mentre tu puoi giocare quando vuoi.

Fai finire la partita a Gesù e a me.

Do il cambio a Rafi.

E Gesù prende il tuo posto.

Tanto vinco comunque.

Grazie, amico.

Sei migliorato un pochino dall'ultima volta?

Non lo so.

- Come no? - Non ho più giocato da allora.

Cosa?

Andiamo, non ci vorrà molto. Vincerò in fretta. Vincerò per Rafi.

Dopo ce ne andiamo.

Dagli un momento.

Ricorda, prendi con la sinistra

e poi rilancia in fretta.

- Se Giovanni ne manca una è fatta. - Non prometto niente.

D'accordo. Cominciamo.

Pronti?

Ecco...

- Non ci è voluto molto. - Sono tre.

Va bene, è giusto.

Era qui e poi dopo...

Comunque, mi sto solo scaldando.

- È passato qualche anno. - Si vede.

Ci siamo. Sono pronto. Tu sei pronto.

Siamo tutti pronti, bene?

- Bella presa. - Grazie.

- Fuori campo. - Lo era.

Sono quattro. Ora sono quattro.

Ti chiedo scusa, Aronne,

ma forse avremmo dovuto rifiutare l'offerta di Lazzaro?

Tranquillo. Solo concentrati.

Prova a far perdere Giovanni, così arriviamo secondi.

Lazzaro deve aver fatto molta pratica.

Non ne ho bisogno.

Avanti!

Tre, quattro, quattro, ora giochiamo!

Presa! Finalmente.

- Sì! - Gran bella partita!

- Grazie. - Gran bella partita.

Fantastico.

Scusa, Aronne, non è il mio forte.

È chiaro.

Ma voi altri non fate tardi stasera.

Gesù leggerà le scritture e terrà il suo sermone.

Quello è il suo forte.

- Volevo dargli una lezione di umiltà. - Non era necessario.

- È servito. - Sì, invece.

A stasera.

- Shalom, amici. - Shalom.

Sei a casa, figliolo.

Colpo basso.

Comunque, ti ringrazio davvero.

Deve essere stata una grande soddisfazione per te.

Un pochino.

Un pochino?

Dobbiamo parlare di molte cose.

E mi aspetto delle risposte

su ciò che sta succedendo questa sera.

Beh, fai attenzione a ciò che chiedi.

Allora, da questa parte?

Benedetto sei tu, Oh Signore nostro Dio,

Re dell'Universo,

Tu che ci hai concesso la vita e ci hai sostenuto per un altro anno.

Che diffondi dolcezza,

restituisci e redimi.

Tu sia lodato, Adonai, nostro Signore,

sovrano della creazione, che hai scelto noi tra tutti i popoli.

Che la tua benedizione possa raggiungere chiunque ti cerca sinceramente.

Porta gioia alla Tua terra e felicità nella tua città.

Con la tua benevolenza donaci un altro prospero anno,

un raccolto abbondante

e, come promesso, l'arrivo del Messia,

l'Unto del Signore,

il figlio di Davide.

Amen.

Ti ringraziamo per la chiamata al pentimento e al riposo.

E adesso, per le letture e per tenere il sermone,

abbiamo con noi Gesù bar Giuseppe.

Egli ha seguito le mie lezioni sulla Torah

e ci sono giunti dei commenti,

alcuni anche molto positivi,

riguardo al suo percorso come rabbino.

Gesù.

Grazie, Rabbino Benjamin.

Prego.

Non è affatto facile esporre

di fronte a colui che è giudicato il più eminente rabbino,

ma farò del mio meglio.

E sono sicuro che, se salterò una parola o due,

almeno uno tra voi vorrà farmelo notare.

Non temere.

Mi chiedo chi sarà tra voi.

Una lettura...

dalla pergamena del profeta Isaia.

Lo Spirito del Signore Dio è su di me,

perché il Signore mi ha unto

per recare una buona novella agli umili.

Mi ha mandato per fasciare chi ha il cuore spezzato,

per proclamare la libertà a chi è schiavo,

per restituire la vista ai ciechi,

per l'apertura del carcere a coloro che sono prigionieri.

Per proclamare l'anno di grazia del Signore.

Quanto predetto in queste scritture

avverrà finalmente

oggi stesso.

Questo è l'anno di grazia del Signore.

Questo è un anno di giubileo.

In cui ai poveri,

ai cuori spezzati,

ai prigionieri

e ai ciechi

viene offerta la redenzione.

Qui.

Adesso.

Noi siamo con te, prosegui.

Non male per il figlio di un falegname, vero?

Specialmente uno come Giuseppe,

che possa riposare in pace.

Gesù, per favore, spiega perché hai smesso di leggere

prima che Isaia parlasse del giorno di vendetta di Dio.

Specialmente in un periodo di oppressione come questo.

Il giorno della vendetta verrà in futuro.

Io non sono qui per la vendetta.

Io sono qui per la nostra salvezza.

Sei qui per la nostra salvezza?

Che cosa vuoi dire?

Sai cosa voglio dire.

E questo anno di giubileo,

questo anno di grazia del Signore,

non riguarda l'abrogazione dei debiti economici.

Io sono qui per offrire sollievo al nostro debito spirituale.

Siamo il popolo eletto, disceso da Abramo.

Non abbiamo alcun debito spirituale.

Gesù.

Sì, Aronne?

Ci è giunta voce di segni e di prodigi,

adesso questo?

Quindi sostieni di essere più di un rabbino?

Anche più importante del Battista?

Qualcuno di voi probabilmente mi citerà il proverbio:

"Medico, guarisci te stesso".

Gli stessi miracoli che hai compiuto a Cafarnao e in Siria

compili qui, nella tua città.

Giusto?

Perché no?

Hai ragione.

È sempre più facile accettare la dura verità

e anche la grandezza da uno sconosciuto che da qualcuno che si conosce.

Specialmente se lo conoscevate come uno strano adolescente

o uno strano adulto,

come alcuni di voi hanno potuto vedere oggi.

Lazzaro, certo, sarebbe più credibile come profeta.

Ma questo ci svela un'importante verità.

Nessun profeta è ben accettato nella sua patria.

- Fai attenzione a chi sostieni di essere. - Sarà facile dimostrarlo.

Dina e Rafi, voi l'avete visto, no?

Sì.

Sì, l'abbiamo visto, ma...

non aveva detto questo.

Un vero profeta di Adonai non negherebbe mai al suo stesso popolo segni e prodigi.

Ascoltatemi bene.

Quando la grande carestia colpì Israele

durante i giorni di Elia,

per tre anni e sei mesi,

ci furono molte vedove, sì?

E noi sappiamo che a nostro Padre sta a cuore il Popolo eletto,

in particolare le vedove.

Ma Elia non fu mandato da loro.

Da nessuna.

Invece, fu mandato da una vedova di Sidone

a Sarepta.

Da una donna pagana.

Marta, poi cosa successe?

Lei prese gli ultimi avanzi di farina e di olio che bastavano per una focaccia

e poi la diede ad Elia.

Perché l'avrebbe fatto?

Elia aveva detto che il Signore voleva così.

Sì.

Il Signore disse che Lui avrebbe fatto in modo che farina e olio non finissero mai.

E lei ebbe fede.

Una pagana senza nulla in una terra pagana...

che aveva così fame da sapere di aver bisogno di Dio

e di obbedire a Lui.

E così Dio mandò Elia a moltiplicare il suo cibo per sempre.

E che mi dite di Eliseo e Naaman?

C'erano molti lebbrosi a Israele durante quel periodo,

ma nessuno era mai guarito, eccetto Naaman.

Solamente un pagano, un soldato siriano,

un nemico del popolo del Signore.

Ma lui era tanto disperato che si fidò di Eliseo

e dalla lebbra venne guarito.

Potete anche appartenere alla stirpe di Abramo,

potete anche essere il Popolo dell'Alleanza,

ma questo non vi può condurre alla mia salvezza.

Se non riuscite ad accettare di essere spiritualmente poveri e prigionieri

allo stesso modo di una donna pagana e un siriano con la lebbra...

Se voi non riuscite a capire che avete bisogno di un anno di grazia del Signore...

allora non posso salvarvi.

Tu, chi ti credi di essere?

Era di questo che parlava Anna!

Ha detto anche che sostiene di essere il Messia!

Davvero credi di essere il Messia?

Oppure intendi dire che il Signore ti ha indicato come profeta?

Sì.

Tu sei un falso profeta!

Oh, questa è un'accusa molto dura.

Gesù, è meglio andar via.

Lazzaro, tu sei suo amico. Non farti coinvolgere.

- Sai cosa dice la legge di Mosè. - Siamo tutti suoi amici!

- Non puoi dire una cosa del genere. - Gesù, alzati.

Rabbino, per favore.

- Rafi, vieni con Gesù e con me. - No.

Andremo via e voi potrete continuare la funzione.

Il Rabbino Benjamin afferma che è un falso profeta e non posso controbattere.

Hai visto il miracolo!

- Sta dicendo che solo Lui può salvarci. - Non ha usato quello parole.

Ma intendevo quello.

- Così non mi aiuti! - Basta.

Sta dicendo che non siamo gli eletti del Signore.

Ecco, questo non lo ha detto.

Dal Deuteronomio, un libro di Mosè,

"Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome qualcosa

che io non gli ho comandato di dire,

quel falso profeta sia messo a morte".

Rabbino Benjamin, ti sto pregando. Non lo fare.

Lazzaro. Va tutto bene.

Gesù, ti vogliono...

Sì?

Gesù.

Se non ti rimangi subito le tue parole,

noi non avremo altra scelta che seguire la legge di Mosè.

Sono io la legge di Mosè.

Gesù bar Giuseppe,

poiché oggi hai ripetutamente profetizzato il falso

e non hai accettato di negare o ritrattare le tue blasfeme dichiarazioni,

non servirà trascinare il caso davanti alle autorità.

Confermi tutto ciò che hai detto?

Credevo di aver parlato chiaro.

Tuo padre, che possa riposare in pace,

era un uomo onesto.

Tua madre è una brava donna.

Non ci dà piacere la vergogna con cui ricopri i loro nomi,

né il lutto che dovrà piangere Maria.

Ma come stabilito dalla Legge di Mosè,

del quale oggi tu hai infangato le parole e la vita,

devi essere condannato a morte.

Rafi.

Aronne.

Rabbino Benjamin.

Questo non potrà succedere.

Non oggi.

"Lui mi ha mandato per fasciare

i co...

i cori..."

"Cuori."

Va avanti.

"Spe... ziati."

Prova di nuovo. Guarda le lettere, eh?

"Spe... zza... ti."

Bene.

Adesso dillo più veloce.

"Speziati."

"Spezzati."

Adesso tutto attaccato, eh?

"I cuori spezzati."

Cosa significa?

Che il tuo cuore si è spezzato.

Ma non il cuore che hai nel petto.

Ma quello che ti rende felice o triste.

"Cuore spezzato" significa essere triste o ferito.

Avere bisogno di aiuto.

Triste o ferito.

Aver bisogno di aiuto.

Vai avanti.

"A... pro... clam...

proclamare... la libertà."

Bene.

Ora, ascolta.

Tieni questo un attimo.

- Posso aiutarti? - Certo, vieni.

D'accordo.

Allora...

Devi imparare a usarlo come si deve, eh?

Gli uomini di questa famiglia infilano ogni chiodo in un colpo solo.

Magari due, eh?

Ti posso concedere due colpi per il tuo primo tentativo.

Senti, tu non farai per sempre il falegname come me.

Tu lavorerai la pietra, il marmo o altri materiali, non solo il legno.

Perché, Abba?

Perché non c'è molto legno da queste parti.

Questo è un posto di roccia e pietre.

Ho scelto il mestiere sbagliato, eh?

Comunque, non devi usare tutto quanto il braccio per colpire, eh?

Solo questa parte, basta l'avambraccio.

Deve partire tutto dal gomito.

In questo modo hai molto più controllo, vedi?

Ora, io ti tengo il chiodo fermo, così non rischi di farti male

e tu lo colpisci.

Ma se poi ti prendo la mano?

Tu hai un gran talento, come il tuo Abba.

Ce la puoi fare.

Avanti.

Oh, stavo scherzando, eh?

Guarda che cosa hai fatto.

È già a metà, molto bene!

Ehi, mi dispiace, eh?

Questo sciocco Abba non ha resistito.

Sei stato bravo!

Gesù.

Ho una cosa davvero speciale da mostrarti, eh?

Prendi quella scatola in quell'angolo.

Sì, proprio quella.

Grazie, figliolo.

Adesso ascoltami bene, eh?

Queste sono le briglie e il morso di un mulo.

Lo so che ne hai viste delle altre,

ma queste qua sono davvero speciali.

Molte migliaia di anni fa,

quando il nostro Popolo fu finalmente liberato dalla schiavitù,

durante il viaggio,

uno dei nostri antenati della grande tribù di Giuda

utilizzò queste briglie e questo morso

per condurre il suo mulo, carico di provviste, via dall'Egitto.

Ovviamente, il mulo un giorno è morto,

e tutto il resto è andato perduto nel deserto.

Ma

queste le aveva in mano, quando è scappato. E le ha conservate.

Gli uomini della nostra famiglia se le tramandano di mano in mano da 40 generazioni

per non dimenticare la nostra prigionia,

ma, ancora più importante, Gesù,

per non dimenticare che siamo giunti liberi nella terra promessa.

Sono vecchi

e non sono certo belle,

ma mio padre le ha consegnate a me e adesso io le consegno a te.

Scherzava sempre:

"Chi lo sa?

Magari un giorno serviranno a qualcuno".

Io non penso che tu concepirai un figlio.

Perciò magari questo suo viaggio finirà con te.

Ma io non posso lasciare questa terra prima di passarlo a te.

Grazie, Abba.

Gesù?

Io so di non essere tuo padre, o almeno non lo sono come i padri dei tuoi amici.

Abbiamo già parlato di questo, te lo ricordi?

Ma il privilegio e la benedizione

di poter guidare la tua vita sulla terra, per il poco tempo che mi è stato concesso,

è il più grande onore e regalo che potessi chiedere!

Vieni.

Spero d'aver fatto la cosa giusta con te.

Gesù.

Sono qui, Ima.

- Dove ti hanno portato? Avevo tanta paura. - Ti ho detto che sarei stato bene.

Non è il momento.

Grazie.

Qui c'è tutto quanto.

E anche del cibo.

Oh, bene.

Allora, è stato interessante!

- Perché non me l'hai detto prima? - Non era il momento.

Avremo modo di parlarne meglio nel prossimo futuro?

Bene.

Sì, fammi sapere.

Tranquillo.

Dovevo dire quanto detto oggi.

So che hai avuto paura, ma anche loro devono saperlo.

Lo so.

Perché sei venuto?

Volevo vederlo un'ultima volta.

Non tornerò mai più qui.

Ovviamente.

Il prossimo Rosh Hashanah, vieni a Betania.

Ima, dovresti stare via un po'. Le acque devono calmarsi.

Di' ai ragazzi che andrai a Betania.

Marta e Maria ne saranno felici.

Stavo ripensando a quando lui mi diede queste.

Me lo ricordo.

Non si torna più indietro adesso.

Non dopo questo.

Lo so.

A che servono le briglie?

Lo capirai molto presto.

Molto presto?

Molto presto.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.