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Original subtitles

("GLI AIZIMPONERI" IN SOTTOFONDO)

< Ragazzo: Ogni uomo ha bisogno di un padre.

< Senza un padre non si pu� vivere.

< Il padre disegna la strada, il tuo destino.

< Il padre non si sceglie, lo si trova.

< Il mio padre naturale non l'ho mai visto.

< Credo che ci conosceremo in cielo.

("GLI AIZIMPONERI" IN SOTTOFONDO)

< Ma il cielo mi ha fatto incontrare una persona.

< Non sembrava niente di speciale, ma per me � stato come un padre.

< Gino: Boia di una vigliacca, boia! Vigliacca boia, di una vigliacca boia!

Vigliacca boia.

Mi sa che mi son perso.

Soldati: #E dopo nove mesi � nato un bel bambino, un bel bambino.#

< #Sputava il latte, beveva il vino, l'era il figlio d'un vecio alpin.#

Scusate, ragazzi!

Sono appena arrivato da Riccione, ho preso il treno ieri.

Ehm... sto cercando l'avamposto, se gentilmente mi poteste dire dove...

(FRATELLI PARLANO IN BERGAMASCO STRETTO)

- Mi sono perso, se mi poteste aiutare... - R�nges!

Oh, montanari ignoranti!

Ma c'� qualcuno capace di parlare l'italiano o no?

Boia di una vigliacca!

Oh!

Allora, all'avamposto ci saprei arrivare anche da solo

perch� la mappa parla chiaro, ma l'avamposto qui �...

Il problema � che non so esattamente dove siamo adesso,

perch�, come ho detto, vengo da Riccione

e l� la cosa pi� alta che so' montato � i montaloni, le dune di sabbia...

perch� a Riccione � anche impossibile perdersi,

perch� c'� il mare, a un dato momento uno si gira e...

(FISCHIA) ...torna indietro.

- Sst! - Cercavo l'avamposto.

- (in veneto) Taci, mona! - Le dune...

A terra, a terra! Via, via, via, via!

Nasconditi, mona! Vuoi farti accoppare?

Oooh!

- Sono gli austriaci? - Sst! Peggio, molto peggio!

E chi sono?

Sono gli alpini, eroi valorosi, coi suoi osei lunghi e pelosi!

(RISATE)

< Vecio, cosa ci fa un nonno come te a fare la guerra?

Sono un volontario.

Allora avevo ragione, sei proprio un mona. Prosit.

- Ma che porcheria �? - A s'� sgnappa, s'� bona.

- Sono astemio io. - Vecio, volontario e astemio!

- Gervasoni, Carminati, 'ndemo. - E a me chi � che mi tira su?

< Madre: Te sei sempre stato un gran cretino!

Io l'ho capito subito, appena ti ho scodellato fuori dalla pancia.

Hai preso tutto da qual patacca del tuo babbo.

Uguale sputato.

E di fatti, lui era una spanna e mezzo pi� alto di me,

anarchico e 'mbriagone. - E puttaniere!

Ah, in quello sei uguale al tuo povero babbo.

Mamma, basta. Che due maroni, per�...

- Non si risponde cos� alla mamma. - Ahia...

- Vuoi un'altra piadina? - No.

< Scotta.

La Madonna di Montefiore.

Se la Madonna di Montefiore non mi tiene ferma a me,

io ti ammazzo io con le mie mani a te.

Alla tua et� farti mandare al fronte.

Ma quanto la fai lunga! Cosa sar� poi mai?

Vado alla guerra, non � mica la morte di nessuno.

Non ti preoccupare, quando arrivo lass�, trovo io il sistema di... (FISCHIA)

Io non ti voglio veder morire prima di me.

- Ti ho mai fatto mancare niente io? - No.

Stai a casa con la tua mamma, che � tanto malata!

Ma che malata?!

Te stai meglio di me. Schioppi di salute.

Lo sai che soffro di coliche di cuore.

Ah, aspetta che mi stavo per dimenticare.

(SOLDATI GIOCANO. PAROLE IN DIALETTO)

(SQUILLO DEL TELEFONO)

(SQUILLO DEL TELEFONO) < Tenente: Pronto?

Siamo bloccati dentro un culo di sacco!

Pronto? Pronto?

No, non c'� Vadal�.

Allora, non possiamo andare pi� in alto.

Mi serve una prolunga per il telefono. Filo del telefono!

< Non filo spinato! - Gira dall'altra banda.

< Pronto?! - Per me niente patate, non mi piacciono.

< Pronto?! Pronto?!

Pronto?!

Non son stato io, eh. La colpa � di quei bastardi l� di fuori.

Ragazzotti ignoranti.

Contadini, minatori, per loro la guerra � un'avventura

perch� non sono mai usciti dal loro paesello

e allora non sanno che andranno al macello.

Coglioni.

"Montanari Gino fu Pietro. Maestro elementare di Riccione".

"Volontario".

- Presente. - Attenti!

Libia.

Chi ha fatto la guerra di Libia, sa cos'� la guerra. La guerra!

Tobruk.

Tripoli.

Bengasi.

Mai dare le spalle al nemico. Mai.

L'ultimo, non ne abbiamo altri.

"Soldato semplice Montanari addetto eliografista".

Quella � la tua attrezzatura, levati dai coglioni.

Montanari!

Tu non hai mai visto un eliografo in vita tua, vero?

Te sei un imboscato.

Signor tenente, non sarebbe mia intenzione,

ma piuttosto che Bengasi...

A me mi chiamano "Il Lupo", io i nemici li sbrano.

E sbrano anche quelli come te.

(TENENTE ULULA)

60 secondi per montarlo.

O scavare latrine.

< 55, 54, 53...

60 secondi per montare l'eliografo o scavare latrine.

Signor tenente, uno ha bisogno di un po' pi� di tempo,

almeno un quadrimestre, no? - Agli ordini, capora'!

Mi chiamo Aniello Pasquale, assistente eliografista.

< E non vedo l'ora di andare in battaglia per salvare la nostra Italia,

affianco a voi che siete maestro e volontario.

'Sta storia del volontario...

Cosa ci fa un meridionale qui in mezzo alle montagne?

A Capri scalo i faraglioni.

Alpino marino.

- Aniello Pasquale. - Agli ordini, capora'!

Visto che sei assistente eliografista, adesso quel trabiccolo lo monti te.

< E ti dir� di pi�:

hai 60 secondi di tempo per montarlo perch� altrimenti... (FISCHIA)

55, 54, 53...

36, 27, 3.

- Aniello Pasquale. - Agli ordini. capora'!

Qual � il nome e qual � il cognome?

- Aniello, Aniello Pasquale, capora'. - Ho capito,

ma Aniello nome e Pasquale cognome o Pasquale nome e Aniello cognome?

Fate voi, Aniello Pasquale, capora'.

Dimmi la verit�, te l'eliografo lo conoscevi gi�.

- No, ma basta guardare per capire. < E allora spiegalo te.

Il sole arriva su questo specchietto

e va a sbattere su quest'altro che tira fuori la luce

e voi, con il vostro linguaggio "morso", dite al compare tutto quello che volete.

Te l'avevo pur detto. Era una pataccata.

Signor tenente, attendo ordini.

Domattina salirai alla Grotta del Ventre.

Devi fare da ponte per le comunicazioni tra la vetta e il reggimento a valle.

Partenza all'alba.

E... nel caso in cui ci dovessero arrivare dei messaggi?

Lo vedi questo? Cos'� questo?!

Non vorrei, ma a vederlo cos�... mi sembrerebbe del filo spinato.

- Posso andare, signor tenente? - Non ho ancora finito!

< Io non so, magari... - Sono tre mesi che chiedo al comando

una prolunga per il telefono. Tre mesi.

Dobbiamo salire all'avamposto a 2.500 metri e loro cosa mi mandano?!

Perch�? Perch� i capi sono sempre i pi� incapaci?

I pi� incompetenti? I pi� presuntuosi? Perch�?

E perch�, perch�... perch� la merda viene sempre a galla.

I capi sono tutti degli stronzi.

Non mi fraintenda, sono quei modi di dire tipo...

cresta sull'onda, il fumo sulla pipa, la ciliegina sulla torta.

Se avete comunicazioni, tornate gi� a portarmele.

(SQUILLO DEL TELEFONO)

Appena dal comando mi fanno avere la prolunga del telefono,

saliamo su anche noi.

(SQUILLO DEL TELEFONO) Pronto?

No, non c'� nessun capitano Vadal�.

Filo del telefono! Filo del telefono! Te-le-fo-no!

- Cosa vuoi? - Ehm... signor tenente, chiarissimo.

Ci sarebbe solo una cosa che mi rimane un tantino nebulosa.

Questa Grotta del Ventre, di preciso preciso, dove si situerebbe?

- Montanari... - La mappa.

Basta che guardo la mappa e riesco sicuramente.

< Montanari!

Di notte o in caso di assenza di luce,

come fai a trasmettere i segnali con l'eliografo?

Di notte o in caso di assenza di luce...

Si aspetter� la mattina dopo!

(MUSICHETTA DIVERTENTE)

� che...

(SOLDATI GIOCANO. PAROLE IN DIALETTO BERGAMASCO)

Dimmi mo a me, genio della eliografistica.

Di notte, ovverosia in caso di assenza di luce,

come funziona 'sto trabiccolo? - Con l'acqua, come le luci di Capri.

Qui ci sta il carburo, che con l'acqua fa la fiammella. Si accende qui.

Allora perch� non me l'hai detto subito?

Quando interrogo voglio delle risposte precise.

Precise! Hai capito o no?

Maestro, sta' tranquillo. Fai una partita, no?

Non so neanche le regole. E te, Aniello...

(in veneto) Maestro, saprai contare fino a dieci?

Butti una mano, conti le dita e se indovini, vinci i soldi.

(SOLDATI GIOCANO. PAROLE IN DIALETTO)

< Ascolta, coso m'ha detto che devo andare domattina alla Grotta del Ventre.

Non ne ho la pi� pallida idea. Che giro faccio?

(in dialetto) Ti accompagno io.

Ci sono stato tante volte con l'eliografista prima di te.

Se non ci aiutiamo tra commilitoni... Forza, una partita!

- No, no... - Giocate, avanti, giocate,

che con tutti i numeri che conoscete, a questi qua li fregate facilmente.

Allora, solo qualche giro di prova, cos� giusto per stare in amicizia,

perch� le regole non...

- Bisogna che vado perch� ho un... - Gioca!

- Chi perde scava latrine. - Oh!

Nove!

E mezzo.

(TENENTE ULULA. BOMBARDAMENTI)

S�, cos�, ai crucchi, brutti macachi!

Non si fa cos� la guerra.

Il nemico si combatte guardandolo negli occhi.

Cos'� successo?

Di notte hanno scavato un tunnel sotto il culo degli austriaci.

Tre mesi ci hanno messo, l'hanno minata e... bum!

- Son morti tutti? - Nooo.

(BATTUTE IN DIALETTO BERGAMASCO)

Ti ho detto che le patate non mi piacciono!

(FRATELLI PARLANO IN BERGAMASCO STRETTO)

(LUPI ULULANO)

Toni: #Era una notte che pioveva...#

< Aniello: Caporale... - Eh?

< Venite qua. "Accucciuliatevi" un poco. Ci sta un bel posticino.

Arrivo. Intanto portati avanti te.

(ELVIRA CANTA IN DIALETTO)

Elvira...

Ahia.

(BOATO LONTANO)

- Bomba! - Vaffanculo, Toni.

(ESPLOSIONE)

(SOLDATI GRIDANO)

Capora'! Che succede, caporale?

Gli austriaci ci bombardano.

- Sono i nostri! - Vigliacca boia!

Fuoco amico!

A me mi sembra che qui di amicizia in giro ce n'� poca.

- Hai ragion, 'orco can! - Siamo nella merda, capora'!

- Dove mi portate? - Nella merda!

Cosa cazzo state facendo l� sotto?

Ci sparate addosso!

Non mi interessa se il generale dorme!

- Le latrine. - Le latrine!

(in napoletano) Che puzza, non ce la faccio pi�!

Sopporta.

Meglio un vivo smerdato che un morto improfumato.

Non muovetevi, che senn� fa l'onda.

- Tenente! - Dimmi, caro.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Capora', avete visto che spettacolo? - Gino: Eh, che spettacolo.

- Manca molto? - Toni: � qua dietro. Cinque minuti!

Capora', guardate in alto quanto � bello!

Gino: Preferisco guardare in basso, che ho paura di ammazzarmi.

< Quest'acqua non finisce mai!

Pensate, se n'� sempre "asciuta".

� bagnata, non � asciutta.

- Se n'� "asciuta", "asciuta". - � bagnata, ignorante!

Ma com'�, voi siete maestro e non capite l'italiano?

Ti sto prendendo in giro, patacca! Dove devo andare?

- Andiamo per di qua. - Dammi la mano.

- Attento. - Non vi preoccupate.

- Ho paura. - No, no.

- Piano. - Mano per la mano.

- 'Ndemo, vecio! - Non son capace!

< E allora resta l�. - A proposito,

tu parlavi dell'eliografista che c'era prima di me...

- Una curiosit�, cosa gli � successo? - A un certo punto si era stancato

e ha chiesto il trasferimento a Sondrio in fureria.

Perch�, si pu� fare? Uno pu� decidere di andare dove vuole?

- Certo. - Ma allora io vado...

Ma va' in mona! Gli hanno sparato qui, in mezzo ai sopraccigli.

- 'Ndemo. - Arrivo!

("LA BANDA" IN SOTTOFONDO)

- Allora, quando arriviamo? - Siamo arrivati. Due ore e ci siamo.

- Toni, devi andare a cagare! - Ma no, vecio, � qua dietro.

- Non ce la faccio pi�. - Fatevi forza, capora'.

Ma voi lo sapete che il maestro Montanari

si � presentato volontariamente volontario di sua spontanea volont�?

Sei ignorante come una capra. (CAPRA BELA)

Senza offesa.

("LA BANDA" IN SOTTOFONDO)

Son robe da bambini e da anziani e da donne.

Era mia mamma che insisteva:

"Gino, vai alla messa. Gino, vai a catechismo".

Va' l�, che quando ho avuto la testa per ragionare...

toh, ai preti!

Senza offesa.

- Gino: Quanto manca? - Toni: Due ore e ci siamo!

< Come? Un'ora fa m'avevi detto che mancavano 5 minuti!

Ma no, vecio, siamo arrivati all'avamposto a 2005.

(in veneto) Tiri il fiato un attimo e dopo andiamo alle Grotta del Ventre.

< Com'era quella storia dell'eliografista che c'era prima di me?

(in veneto) � successo l� sopra.

Aniello, vieni qua, che l� � pericoloso. Aniello!

T'ho detto di venire qua! Aniello! (FISCHIA) Oh!

Non fischiare mai! Lass� da qualche parte

c'� un cecchino che spara ogni volta che uno fischia!

Mi spiace, ma io torno a casa.

Come faccio a stare qui, sotto la minaccia di un cecchino fischione?

Adesso me la racconti giusta. Tu non mi sembri un volontario.

No...

(FISCHI) Adesso chi � che fischia?

Queste qua sono marmotte. Fischiano per segnalare un pericolo.

Un fischio, pericolo da terra. Tre fischi, pericolo dall'alto.

Vigliacca boia, che bestie intelligenti le marmotte.

Tre fischi. (GINO FISCHIA TRE VOLTE)

Sei proprio un patacca!

< A parte il fatto che patacca non sarebbe neanche una parolaccia,

come prima cosa. E secondariamente...

Il 24 maggio 1915 Montanari Gino fu Pietro

� stato sentito dire che la guerra � una gran...

Omettiamo il termine per decoro.

Sono cose che si dicono per ridere, signor preside.

Il 3 novembre 1915 il suddetto Montanari, testuali parole:

"I Savoia si accoppiano tra consanguinei, imbastardendosi fra di loro".

(PRESIDE SOSPIRA)

In data non precisata, e qui apro le virgolette:

"In Italia � un gran casino".

< "L'unica cosa da fare sarebbe arrendersi agli austriaci".

< E qui chiudiamo le virgolette.

< Per non parlare poi dei ripetuti comportamenti libertini

riguardanti la sua sfera amorosa privata.

< Eccellenza, mi scusi, ma uno nel suo ambito non pu� neanche...

Ahia...

Questa � stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

S�, perch� il maestro deve instillare ai propri scolari

i princ�pi fondamentali:

Dio, patria, famiglia.

< Il maestro elementare ha una missione sacra.

- E questa � la Bibbia! < Bella roba!

Montanari Gino fu Pietro,

radiato con effetto immediato da tutte le scuole del Regno!

(VERSI DI UCCELLI)

- Montanari! - Ehi!

- Cosa fai? - Scruto il nemico!

- Montanari! - Ehi!

Il nemico � dall'altra parte!

(MUSICHETTA DIVERTENTE)

Mi sembrava di aver visto... un movimento, l�, proprio...

(MUSICA CONTINUA IN SOTTOFONDO)

Ma c'� proprio bisogno che venga anch'io?

< Capora', fidatevi.

Mettete un passo dietro all'altro e guardate sempre in alto.

La fai facile te.

Come se nella vita...

bastasse mettere

un piede dietro l'altro e guardare sempre in alto.

Sono arrivato?

< State andando benissimo, maestro, continuate cos�.

- Sono arrivato? < Ancora un altro po'.

- Ci siamo? - Fate un ultimo saltino.

Siete stato una favola, capora'.

'Ndemo.

Ma non dovevate salire la scala? Di l� non ci stanno gli austriaci?

� una scorciatoia. E che cazzo te ne frega a te?

Quarto de sega de un ter�n!

< Non fatevi beccare e fate una buona vedetta!

Capora', di vedetta! Come la piccola vedetta lombarda.

Cosa ne sai tu del libro "Cuore" di De Amicis?

De Amico non lo conosco, per� don Gaetano mi ha raccontato la storia

della piccola vedetta lombarda.

Era uno scugnizzo che non ha paura di niente

e si arrampica su un albero per vedere i nemici,

che per�... lo vedono anche loro e lo sparano!

- S�... - E muore per la patria.

Dove vai?

(CANTO IN TEDESCO)

(BOCIA IMITA IL VERSO DI UN UCCELLO)

Bocia, Bocia!

(VERSI DI UCCELLO)

Cos'hai da guardare? Va' via!

Capora', lasciate fare a me.

S�, perch� a Capri i pescatori rimanevano a mare tutta la notte

e quando rientravano avevano fame, cos� io gli preparavo la brace

e loro in cambio mi davano qualche pesce per me e per la mia mamma.

Capora', sono uno schiappaiuolo industrioso.

Sono di lana, magari sei in montagna e fa un po' freschino.

Dentro ci ho messo anche delle caramelle, ma non farle vedere agli altri militari.

Non saranno mica quelle al rabarbaro?

Fa bene per un sacco di cose. Digestione, profuma l'alito...

S�, cos� quando gli austriaci sentono...

"Ah, che bell'alito fresco che hanno questi italiani",

magari si arrendono anche.

Vado via, va' l�, che senn� perdo il treno. Ciao ma'!

Non si saluta la tua mamma, ignorante?

Gli vuoi bene alla tua mamma? Digli che gli vuoi bene alla tua mamma.

Ma mamma, queste son robe che si dicono alle morose.

Che figlio invornito che ho!

Boia a te e a quella donnaccia che ti ha fatto!

Che poi sarei io.

Mettiti il cappello, piuttosto, senn� ti prendi freddo!

("DI QUELLA PIRA L'ORRENDO FOCO" IN SOTTOFONDO)

- Avete visto, capora'? < Eh, ho visto, ho visto.

Nelle cose basta applicarsi.

Io il fuoco non l'ho mai dovuto fare

perch� i lavori a casa mia li fa tutti la mia mamma.

Mia mamma a casa non ci sta mai. E quando ci sta, sta sempre incazzata.

Capora', ma voi alla vostra et� non siete ancora sposato?

Cuc�! N� sposato n� fidanzato, sono signorino.

Non voglio aver legami, io sono uno spirito libero.

Anch'io sono libero, per� quando torno dal fronte con la medaglia,

devo trovare una bella innamorata, cos� me la sposo pure

e mi faccio una famiglia tutta mia. - Ma che matrimonio!

Pensa a divertirti, va' l�! Scusa, ma meglio della mamma...

Oh, la mia mamma fa delle tagliatelle che...

Io una famiglia, proprio una famiglia non l'ho mai avuta.

Il mio pap� non l'ho mai conosciuto.

A Capri mi chiamano "o' russ", "o' figlio d'o forestiere".

Che per far la tagliatella buona, ci vuole la mano calda, brugolosa,

perch� senn� la sfoglia mi rimane liscia,

non si imbombisce e il sugo sguilla via.

< Vado a prendere la roba da mangiare, va' l�.

Ho lasciato lo zaino lass�, non so mica che testa che c'ho.

< Caporale!

Capora' ci stanno dei segnali. Facite 'ampress, capora'!

- Sta' calmino. - Che ci stanno dicendo?

Ma cosa ci dicono? Che ci stanno dicendo, capora'?

Ci dicono punto-linea, punto-linea. Scrivi, Aniello.

Linea, linea, punto, punto, linea...

Aniello, o le robe le fai bene o senn�, porca...

Scusate, capora', ma io sono "analfabetico".

Linea, punto, linea-linea, punto.

- "Sursum corda". < "Habemus ad Dominum".

- E cosa vuol dire? - E io che ne so?

Don Gaetano alla messa ci dice "Sursum corda"

e noi rispondiamo "Habemus ad Dominum".

Ma non lo so che vuol dire.

Io, alla Messa, � 40 anni che non ci vado,

ma un po' di latinorum l'ho fatto.

"Sursum corda" vuol dire "in alto i cuori".

E dopo com'� che rispondono i pecoroni?

"Habemus ad Dominum", capora'.

"In alto i cuori, sono rivolti al Signore". Ma lascia stare, va' l�.

Quello che non ho capito � proprio questo...

"Sursum corda..."

Una frase in codice.

"In alto i cuori". Perch�?

Capora', lasciate fare a me.

Quello lass� ci sta dicendo che dobbiamo andare pi� in alto.

< Semplicemente che dobbiamo andare pi� in alto.

- Pi� in alto! Dobbiamo avvisare... - Vado e torno, capora'.

Ma dove vai, patacca? Tra poco fa buio.

E poi qui il pi� alto in grado sono io.

Eventualmente dovrei andare gi� io.

Al massimo andrai gi� domattina, dai.

Capora', vado e torno, non abbiate paura.

Ma non ho mica paura.

(VERSI DI UCCELLI. RUMORI INDISTINTI)

- Dobbiamo andare a vedere. - Sst! Siamo nascosti.

� pericoloso, potrebbero essere gli austriaci.

Sst!

Brutta bestia ignorante che non sei altro!

< Sci�, bestiaccia, lascia stare i rifornimenti!

Si � mangiata tutto, capora'.

- E questi cosa sono? - Caramelle al rabarbaro.

Me le ha regalate la mia mamma.

Eh, lo so, fanno schifo. Difatti non le ha volute neanche la capra.

- La puoi anche buttare via. - Non voglio offendere la mamma.

- Caporale... - Eh?

- Non riesco a prendere sonno. - Sforzati.

Mi raccontate una storia?

M'hai fatto perdere il sonno anche a me.

Voglio la favola della piccola vedetta.

� proprio una persecuzione...

La piccola vedetta lombarda era un eroe.

< Ma quale eroe e eroe?

Chi � che era la piccola vedetta lombarda?

Un gran patacca?

10 e lode.

Ma scusa, sei un bambino di 12 anni,

che stai l� che ti fai i cavoli tuoi, che giochi con...

< A un dato momento, arriva un ufficiale italiano che gli fa:

"Scusi, signora piccola vedetta lombarda,"

"va' sull'albero a vedere se vedi gli austriaci".

< E allora 'sto bambino che ha 12 anni monta in cima all'albero e guarda laggi�.

"Laggi�, li vedo, gli austriaci!"

Pam!

Una schioppettata.

Che per� non lo prende.

Allora, l'ufficiale che magari aveva dei bambini anche lui, gli dice:

"Piccola vedetta lombarda, vieni gi�! Cosa fai, ti vuoi far ammazzare?"

Ma la piccola vedetta lombarda rimane l�.

"Voglio vedere se ci sono altri nemici".

Pam!

< Un'altra schioppettata.

E stavolta lo prende in pieno.

Morto... stecchito!

Per cosa? Per niente.

Tutte pataccate. (FISCHIA)

< Hai capito, Aniello?

< Tra l'altro, questa storia che mi sono arruolato volontario

forse � meglio se te la dico.

Aniello...

Il maestro parla, si sforza a insegnare

e la scolaresca... dormono.

Ti boccio!

- Capora'... - � gi� suonata la campanella?

Caporale, alzatevi!

A parte il fatto che non sono caporale.

Vedi dei gradi o delle mostrine?

Io sono un soldato semplice.

- Per me siete pi� caporale che uomo. - Siamo a posto...

Io me ne scendo gi�.

Sarei sceso anche io, ma visto che ci vai te...

- Tenete, me l'ha dato don Gaetano. - Che roba �?

- Limoncello. - Ma sono astemio.

Statemi a senti', non avete niente da mangiare

e pu� fare pure freddo. Tenete.

E tenete pure questo, a me non mi serve.

Ma no, serve pi� a te. Chi vuoi che venga qui?

Capora', vado e torno, non abbiate paura.

E poi ci sta Lui che ci protegge.

Non � stato capace di proteggersi da per Lui,

cos'� che potr� mai fare per me? - Lo dice sempre don Gaetano.

Lo sai come li chiamiamo in Romagna quelli come te?

Magnaostie! Mangia-ostie!

("ERA NATO POVERETTO" IN SOTTOFONDO)

Oh, "sursum corda"!

Io non lo so te, ma io a Riccione ho un giro di patacchine...

Che poi con questo discorso della guerra si � sfoltita anche la piazza, eh.

Ida.

Suo marito � sul Carso.

Un po' sgonfia di pere, per�... come culo...

Anche l'Assuntina ha il marito al fronte, per� non lo so dov'�.

Penso che andare a letto con 'ste donne sia anche un'opera di bene, no?

Eh? Scusa, cosa mi vuoi far sentire, i sensi di colpa?

Non desiderare la donna d'altri.

Ma io non la desidero mica. Ci vado a letto e basta.

Elvira. � la mia preferita.

� sposata con Nunzio, alpino e sciatore.

Abruzzese. E cornuto!

Tanto lo so che l'hai fatto apposta a arruolarti.

Ti sei gi� stufato di me.

Lo sa tutta Riccione che te vai a letto con le donne

che hanno il marito al fronte.

Cosa diranno adesso la gente?

La gente diranno che sono un libero pensatore

e un libero trombatore. Toh mo.

- Gli uomini sono tutti uguali. < Gli uomini saranno tutti uguali,

ma proprio Nunzio ti dovevi sposare?

Con tutti i begli ometti che ci sono in Romagna,

proprio uno della Bassa Italia?

Ma va', dai.

Meglio cos�, va' l�. Facciamola finita con 'sta storia.

< Comunque l'Elvira rimane la migliore di tutti.

Una vera animala da letto.

Perch� lei quando si... (CAPRA BELA)

Capra maledetta!

Ti accoppo io a te... Ti faccio arrosto.

Ma quando torna Aniello, perch� il fuoco non son capace di accenderlo.

Adesso ho capito. Sei qui dentro, eh?

Vigliacca boia che caldo.

(TONFO IN ACQUA. SOSPIRO DI SODDISFAZIONE)

Ti prendo...

Beh? Su le mani, l�! Su le mani!

Non sparare, non sparare!

- Com'� che sai l'italiano te? - Mia moglie � di Verona.

Eh, Verona...

Se cerchi un giro di passerina vera, dovresti venire in Romagna.

Su le mani!

< Sei solo o c'� qualche altro crucco cagatore qui in giro?

Sono solo, sono tutti morti i miei compagni.

< Voi italiani vigliacchi avete fatto scoppiare la mina.

Quello mi dispiace.

Posso mettermi in una decente posizione?

No!

Per� le braghe rimangono gi�.

Ma fai la cacca o le cure termali qui?

Su le mani!

"De bello Gallico". Com'� che leggi 'sto libro?

- Io sono professore di Storia. < Voi austroungarici fate gli sboroni

ma non arriverete mai al livello dei nostro padri, gli antichi romani.

- I vostri padri? - S�, su le mani.

Romani, militari, giuristi... Voi italiani cosa avete tenuto di loro?

Niente! Nichts! Tutto avete sperperato.

Lo dico sempre a mia moglie, noi siamo i veri figli dell'Impero Romano.

E questo purtroppo ci rende fratelli. Noi a lavorare, voi a sperperare.

Allora, visto che dici che siamo fratelli,

magna questa bella caramella. Apriren!

Buona, eh? (SOLDATO PARLA IN TEDESCO)

� rabarbaro, digestiva e rinfrescante. Me l'ha regalata la mia mamma.

Mangia l�, non vorrai mica offendere la mia mamma, eh?!

- Merda! Italiani merda! - Eh, un po' di rispetto!

Noi siamo un popolo rispettabile.

- E anche un popolo di imboscati. - Non mi risulta.

- Mammoni! - Vabb�.

- Indisciplinati, bugiardi, opportunisti. - Finito?

E puttanieri.

E soprattutto sempre vi lamentate, lamentate, lamentate, lamentate...

Oh, signor Salisburgo, basta di far sempre 'sta ramanzina!

'Sti italiani che... che...

Avremo qualche difettuccio, qualche neo, ma bona l�. Su le mani!

Noi italiani, dentro di noi, abbiamo un lavorio di...

Non lo so cos'�, ma noi ce la faremo! Boia vigliacca!

Inoltre, voi italiani ci mettete un attimo a calare le braghe.

- Vigliacca boia. - La caramella della mia mamma.

Non ti preoccupare, che la tua mamma non la rivedi pi�.

Io ti porto in un bel campo di prigionia austriaco.

Per te la guerra � finita. Es ist aus.

Anche per voi tutti italiani. Da lass� faremo un attacco massiccio.

Mi basterebbero due mitragliatrici in quella vetta lass�,

ma l� ci arriviamo prima noi. Noi in alto e voi in basso.

E verrete spazzati via. in un mese saremo a Milano

nella galleria del Duomo, a brindare e a cantare.

(SOLDATO CANTA IN TEDESCO)

- Trink! - Non bevo.

(SOLDATO CANTA) Los!

(SOLDATO CANTA)

- Trink. - Non bevo.

(SOLDATO CONTINUA A CANTARE)

- Chiedo scusa, signor crucco. - Chiamami pure Fritz.

Fritz. C'era bisogno di mettere in piedi tutto 'sto casinaccio di guerra,

morti e ammazzamenti, per venire a Milano a bere e cantare?

- Potevate venir gi� come turisti, no? - Los!

I turisti li accogliamo a braccia aperte in Italia, siamo ospitali.

Prendevate il vostro trenino da Salisburgo e poi gi�... (FISCHIA)

(SPARO)

(VERSI DI UCCELLI)

Maestro...

Maestro!

Cosa succede?

I romani!

Che state dicendo?

Fortunatamente almeno qui in mezzo agli alpini, romani non ce ne stanno.

- Gli antichi romani. < Toni: Cosa facevano gli antichi romani?

Cagavano!

E poi dopo, il cecchino fischione ha sparato...

Crac!

Signor tenente, � scoppiata una rissa con 'sto soldato Fritz

che alla fine m'ha dato una pacca nella testa

che son svenuto e non mi ricordo pi� niente.

Aaaah!

� troppo calda.

Montanari, non c'ho capito un cazzo di questa storia dell'austriaco.

E poi dimmi...

perch�...

ti avrebbe detto...

che attaccheranno? - Non lo so, signor tenente.

Si vede che 'sto Fritz aveva il fucile in mano e voleva fare lo sborone.

Come faccio a credere a tutte le stronzate che mi hai detto?

Scusate... e se poi gli austriaci ci attaccano veramente?

Ma veramente veramente?

Capora', ma che sta succedendo?

Un discorso su Bengasi, che te lo far� quando sarai pi� grandino.

Io adesso chiamo il Comando

e chiedo dei rinforzi.

Ma se � una pirlata...

ti fucilo.

E fucilo anche te.

(TENENTE ULULA)

Signor tenente, lei pu� fare quello che vuole,

ma io adesso vado a letto perch� ho un sonno che mi sa

che dormo fino a 'sto altr'anno. Arrivederci e buonanotte.

Aniello!

Vogliamo fare in fretta?

(FRATELLI PARLANO IN DIALETTO BERGAMASCO)

Si chiamerebbe bagno, fare il bagno.

L'ha ordinato il tenente.

Lui vuole che i suoi alpini siano sempre in ordine.

Lavati, rasati e ben pettinati!

L'alpino deve essere bello

per rispetto alla montagna, al nemico e a se stesso.

< Questo per� non � fare il bagno, questi sono i fanghi.

(FRATELLI DISCUTONO SULLA BANDIERA IN BERGAMASCO)

- (in bergamasco) Occhio, non � cos�. - Com'era?

- Prima il verde e poi il rosso. - Ma figurati!

(FRATELLI CONTINUANO A DISCUTERE)

Perch� questi s'appiccicano sempre?

- Sono fratelli. - Ma hanno il cognome diverso.

Fratellastri. Due tori, la stessa vacca.

E meno male che so' fratellastri.

E se erano fratelli, che facevano? S'uccidevano?

- Oh! Perch� continuate a baruffare? - Dice che va il verde.

Pota!

Scusate, ma perch� montate prima la bandiera?

Prima va il palo, dopo la bandiera.

(BATTUTE IN BERGAMASCO)

Va prima il verde, non il rosso.

- Verde! - Eh, verde!

Scusate, io a Capri ho visto una bandiera con prima il rosso.

Tu cosa vuoi parlare? Saprai com'� fatta la bandiera dell'Africa!

Voialtri siete buoni solo a fare 'a pizza, 'o mandolino, canzoni 'nnammurate.

< #Capri, quanto sei bella!# - Brutto ter�n!

(VOCI SOVRAPPOSTE) Capri, quanto sei bella!

Alloraaa!

Lo vogliamo issare questo benedetto tricolore?

Verde al legno, bianco al centro, rosso al vento.

(SPARO)

(RISATE)

Non c'� niente da ridere!

Questa � una guerra!

La vita � una guerra!

< La vita � un dramma, una tragedia!

La vita non � una commedia.

(BATTUTA INDISTINTA)

'Ndemo, avanti.

- Maestro, vai su anche tu. - Ma non son capace!

La montagna � come una donna: la devi fregare prima che ti incastri lei.

- Insomma, cosa devo fare? - Soltanto una regola: non cascare mai.

Oh, vigliacca boia!

E a me chi � che mi tira gi�?

- Ci penso io, capora'. - Oh, finalmente!

Io vi do una mano a scendere gi�,

per� poi per andare in cima alla montagna ci pensa Aniello Pasquale.

- O Pasquale Aniello? - Fate voi, capora'.

- Cosa devo fare adesso? - Datemi la mano piano piano, capora'.

Ah, io ho un po' paura qui. Non � mica facile.

Voi pensate alle cose belle.

Se voi pensate alle cose belle, viene tutto bene.

No, caporale, cos� non sta andando bene.

- E come devo...? - Un piede pi� in l�.

Dici?

- Che meraviglia! - Vigliacca boia.

Mi sembra il mare come a Capri. La montagna � come il mare, capora'.

Uguale sputata.

Basta togliere i monti e riempirla d'acqua.

("I' TE VURRIA VASA"' IN SOTTOFONDO)

(SOLDATI PARLANO IN TEDESCO)

Toni!

(SOLDATI PARLANO IN TEDESCO)

< Feuer! Feuer!

(SPARI)

Aiuto!

(SPARI)

("I' TE VURRIA VASA"' CONTINUA IN SOTTOFONDO)

Capora', che fate con quello specchietto?

Quale specchietto? Questo qui � un eliografo da passeggio.

< Gino: Toh mo, chi si rivede. < Che ci dice?

Ancora pi� in alto.

C'hai stracciato i maroni con 'sta storia di "sursum corda".

- Ma pi� in alto dove? - Non lo so e non mi importa niente.

Capora' guardate lass�, ci sta un austriaco!

- Dove? - Capora', lass�!

- Dev'essere un esploratore. - Non vedo niente io.

Capora', voi guardate, ma non vedete.

Quella � la montagna dell'austriaco, l� � la cima che dobbiamo conquistare.

- Dove vai? < Dal tenente!

< Senn� arrivano prima gli austriaci. Dobbiamo sbrigarci!

Aspettami.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Ha capito, tene'?

Di corsa, perch� senn� gli austriaci arrivano prima loro.

(SQUILLO DEL TELEFONO)

- (in bergamasco) Come va? - Mi fa male il dente.

Fammi dare un'occhiata...

- De hura o de hota? - De hota.

- Ma dai, che non c'� niente! - Ahia!

No, non c'� nessun capitano Vadal�!

Di corsa! Di corsa!

Vai, mostrami dove hai visto questo austriaco. Ti raggiungo.

� appena arrivata. Tua mamma.

Mi dispiace.

(TUONI E PIOGGIA SCROSCIANTE)

Dov'� il Bocia?

Toni...

A me che importa?

Tenente, cosa vuole che sappia io?

Non sono mica suo fratello.

Avr� disertato.

E Montanari dov'�?

Tu lo sai dov'� il Bocia.

Certe notti mi sembra proprio che il cielo...

voglia prendersi gioco di me.

Due anni fa, in una notte come questa, eravamo sul Monte Calvario, a Podgora.

L'assalto era finito in carneficina, come al solito.

Avevano dato l'ordine di ritirata,

in pochi sopravvissuti corriamo in trincea,

uno dei nostri � appeso ai reticolati.

Non � pi� un uomo, � spezzato a met�.

Urla come un animale.

< Tutta la notte. Non posso aspettare che finisce.

Gli ho sparato al cuore.

Perch� non sono morto io al posto suo?

La vita � amara.

� amarissima.

La caramella.

Tenente: Non esistono caramelle amare.

Ha smesso di piovere?

Il cielo ha avuto piet� di noi.

< Scusate, scusate...

Sto cercando l'avamposto. Sono il capitano Vadal�.

Vadal�.

S�.

Mi hanno comandato di venire a comandare l'avamposto.

- Che devo fa'? - Vada-l�.

Eh. Vadal�.

Che mi sono perso? Sono tre giorni che girovago e...

Reghelin m'aveva spiegato la strada, ma me so' impicciato.

Beh? Che ci sta da ride?

Niente. Venga qua, Vadal�!

Io devo prendere il comando dell'avamposto.

Che devo fa'?

Per comandare bisogna comandare.

Bene.

Per prima cosa applicheremo il regolamento alla lettera.

< Niente capelli fuori ordinanza.

Ho il permesso del Re.

Il Re.

I suoi capelli vanno bene cos�.

Bene.

(LUPO ULULA)

- Cosa vuoi te? < Signor capora',

vorrei chiedervi il piacere di scrivermi una lettera.

- Che domani c'� l'assalto. Chiss�. - Ma cosa vuoi che succeda?

� inutile che sprechi carta per scrivere alla tua fidanzata.

No, l'innamorata non la tengo ancora. Vorrei scrivere alla mia mamma.

Mi dispiace per la sua mamma.

Allora...

- Cosa le vuoi scrivere? - Io che ne so, siete voi il maestro.

Ho capito, ma la mamma � la tua, non � mica la mia.

Fa' finta che lei � qui, cosa le diresti?

- Ciao, ma'. - E...?

Noi parliamo poco, perch� la mia mamma non � tanto bella

e nemmeno tanto buona.

- Lei parla poco e mi mena assai. - Insomma, cosa le diresti?

Ciao, ma'.

Sviluppando i concetti... sforzati.

< Chiedile di lei. Come sta. Come vanno le cosa a casa.

E come vuole che vadano, capora'? Quella scoppia di salute!

- Chiedi che tempo fa a Capri. - E che tempo vuole che faccia?

A Capri ci sta sempre o' sole.

Qualcosa dobbiamo scrivere.

Raccontale di come stai te.

- Aniello, come stai? - Sto bene, capora'.

< Non a me, alla mamma!

(in dialetto) Mamma, io sto bene.

< Qua mi trattano tutti bene, particolarmente...

in modo particolare il caporale Montanari, che mi tratta come un figlio.

(BOMBARDAMENTI)

Stanno bombardando l'accampamento Sirt�ri.

Non � possibile che � Sirt�ri... Io ci ho messo tre giorni, vengo da l�.

Capitano, da qua a Sirt�ri ci vogliono tre ore.

Me l'aveva detto Reghelin, m'ha detto: "Vai a sinistra, poi dritto, poi trovi..."

"un albero, una roccia..." Non mi ricordo.

Come fa a perdersi uno che ha fatto la Campagna d'Africa?

No, no, queste me le ha regalate il mio pap�, il generale Vadal�.

Era cos� orgoglioso il mio pap� quando me le ha regalate.

Era il giorno del mio giuramento. Il mio pap�.

Dal Comando mi avevano promesso le mitragliatrici!

< Aniello: Con tutto 'sto bordello ci mancava solo lo zampognaro.

< Si fa la guerra, non turismo di montagna!

Io domani devo andare all'assalto contro mezzo esercito austriaco e cos'ho?

"Schiatori", quattro alpini sfigati e un maestro elementare e... vabb�...

uno scugnizzo di Napoli!

(non udibile) Di Capri.

Andate tutti affanculo! (ECO)

Povera Italia.

Il tenente ha ragione, perch� il regolamento parla chiaro,

l'articolo 98 e in particolare il 98 bis,

in cui, appunto, finalmente e fortunatamente

viene colmata una lacuna normativa in merito al trattamento delle truppe.

Oh, ma 'ndo annate?

(non udibile) Affanculo.

Io sto a comanna'.

Maestro...

Nunzio!

< Ahia.

Capora', quello vi ha dato uno schiaffo e non avete fatto niente?!

Gli ho trombato la moglie.

Toni! Montanari! Accompagnate il capitano all'accampamento Sirt�ri.

Abbiamo bisogno di rinforzi. Anche di munizioni e armi.

S�, tanto al Sirt�ri c'� abbondanza di tutto.

Tranne che di filo spinato.

Noi lo chiedevamo sempre al Comando e ci mandavano il filo del telefono.

Vabb�. Noi andiamo e torniamo.

Tanto il Sirt�ri � vicino, no?

Ah, bravo.

< E speriamo di vedere le marmotte. Mi piacerebbe vedere le marmotte.

< Reghelin!

Ecco, ecco, sta qua.

Reghelin! Reghelin!

Vedrai le risate che si fa quando gli dico che ho impiegato tre giorni.

Era qua dietro l'avamposto. Reghelin!

Eccoci... Guarda che belle! Leucanthemum vulgare, che meraviglia!

Guarda, guarda questa!

Guarda questa qua.

Guarda!

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

< Capitano...

< Capitano!

(sottovoce) ...nella mappa.

Allora... noi...

Noi vi abbiamo riuniti qui per fare il punto

perch�...

Allora, noi siamo...

Noi siamo... noi siamo...

Gli austriaci vogliono sfondare il fronte.

Se passano da qui, arrivano a Milano in un mese.

< Per fermarli ci siamo solo noi e dobbiamo fare con quel che abbiamo.

Si conquista questa cima,

si passa da dietro, cos� arriviamo prima di loro.

Da l�, con i nostri fucili...

forse possiamo provare a bloccarli in attesa di rinforzi.

< Attaccheremo in due gruppi:

gli "schiatori" faranno il giro largo da dietro, noi da questa parte.

Ci incontriamo l� sotto.

Gli "schiatori" partono subito, noi domattina.

Buona fortuna.

Le speranze di uscirne vivi sono poche. Zero.

Ma ci siamo solo noi per fermarli.

Gervasoni � inabile.

(BATTUTA IN DIALETTO)

E tu, Montanari, che vuoi fare?

< Avresti diritto a una licenza per il funerale di tua madre.

Mi sa che torno a casa. Domattina torno a casa.

< Gervasoni: Mi fa male il dente, 'orco cane.

(in napoletano) Devi fare cos� per far passare il dolore.

Questo � meglio di una medicina.

(SOLDATI FRATELLI PARLANO IN DIALETTO)

(in napoletano) Prendo io la coperta, tu rimani con tuo fratello.

Non andare.

Morirete tutti.

Farai la fine della piccola vedetta lombarda.

< Digli la verit�, Montanari. Nunzio mi ha detto tutto.

Quale verit�?

< Montanari Gino, radiato con effetto immediato da tutte le scuole del Regno!

Ma signor preside, mi sembra una roba esagerata.

< Ma signor preside... - A meno che...

- A meno che? - A meno che...

A meno che?

Montanari Gino non si presenti volontario in guerra.

"Per difendere eroicamente il patrio suolo altres� diventando"

"un fulgido esempio di redenzione per i suoi alunni e concittadini".

Ma non in fureria tra gli imboscati, ma nel corpo scelto degli eroici alpini!

Volontario obbligatorio.

Voi non mi piacete pi�. Voi siete un maestro che impara male.

A parte che si direbbe "insegna".

E poi cosa dovrei insegnare io?

Dio, sono ateo.

Famiglia, sono scapolo.

Patria?

Sai cosa farei io? Mi arrenderei subito agli austriaci!

Signori austriaci, ci arrendiamo!

Venite gi� a governarci. Adesso son tutti cazzi vostri.

Montanari...

- Ohi. - Dall'altra parte.

Sei sicuro?

Mi era sembrato che...

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(in dialetto) Sempre 'sto cappello!

Dai, dai...

Allora, faccio cos�: uno, due, tre e trac!

- Capito? - Dai...

- Uno! - Aaaah!

Uh, che brutta bestia!

(VADAL� RUSSA)

L'ultimo pensiero del nemico prima di morire sar�...

"Quanto sono valorosi, questi italiani".

"Quanto sono coraggiosi".

"Quanto sono eroici".

Ma soprattutto...

"Quanto sono eleganti, questi italiani".

Il bianco dona.

- Capora'... - Mmh...

- Caporale! - Mmh!

Noi andiamo via.

Ancora cinque minuti, dai. Ho sonno.

Aspettate!

Posso dire due parole ai ragazzi?

Noi che siamo qui non siamo soli!

Tutta l'Italia � con noi!

< Siamo in pericolo, siamo su una corda, sursum corda!

< Non vi preoccupate, siamo qua noi, sine qua non!

Terminato.

Legatelo!

< Tenente, mi sono permesso di dire queste due parole ai ragazzi

prendendo spunto, � stata un'intuizione,

dall'articolo 31 del regolamento sul morale della truppa...

- Dove andiamo? - Toni: A farci accoppare!

Bene!

Allora insisti. Ancora "sursum corda"?

< Devo andare a casa, dalla mia mamma.

Pi� in alto dove?

< Oh, beh, i ragazzi sono quasi arrivati in cima.

< Vigliacca boia! Un crucco!

Tornate indietro!

Ho detto tornate gi�! (TUONI)

Tornate gi�!

(FISCHIO. SPARO)

� diventato matto, 'sto maestro!

< Andiamo! Non possiamo fermarci!

(MUSICA EROICA IN SOTTOFONDO)

Aniello!

(FISCHIO. SPARO)

Ahia!

Montanari ci vuol fare ammazzare tutti!

Ahia! Ahia! Ahia!

(TUONO)

Brutto cecchino fischione.

(TRE FISCHI DI MARMOTTA)

(GINO PIANGE)

(MUSICA EROICA IN SOTTOFONDO)

Toni! � una trappola!

(GINO FISCHIA TRE VOLTE)

(TRE SPARI) Ahia! Mamma!

Via, andiamo via, torniamo gi�! Pericolo dall'alto!

< Aniello: I nemici avevano minato la cima,

l'austriaco ci aveva teso una trappola.

< Non so perch� il maestro Montanari fece quel gesto,

ma grazie al suo fischio ci fermammo.

< Quei pochi istanti salvarono la mia vita e quella di tutti i miei compagni.

(ESPLOSIONE)

< Nessuno vide pi� il soldato semplice Montanari Gino.

< In molti hanno cercato il suo corpo, sparito nel nulla.

(RINTOCCHI DI CAMPANE)

< Gino: Ma boia d'una vigliacca, vigliacca boia!

Aniello, dove sei? Lo sai che non ci vedo pi� niente!

< Sto qua, sto qua.

Sei il solito ignorante.

Va a finire che fai tardi anche il giorno del tuo matrimonio.

- Non vi preoccupate, ci sta tempo. - Dove mi porti?

Di qua, di qua.

A proposito, com'� la tua sposina?

� bellissima, capora'.

- Bella come? - Come il mare.

E il mare com'�?

Il mare � come la montagna.

Basta toglierci i monti e metterci l'acqua.

Gino: Adesso lo vedo anch'io. � bellissimo.

Capora', per� non piangete.

< Non piango, ti prendo in giro, patacca!

("VIVERE" IN SOTTOFONDO)

("QUEL MAZZOLIN DI FIORI" IN SOTTOFONDO)

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