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Allora, non mi racconti niente?
Com'è andata a scuola oggi?
Non va a scuola il sabato.
Papà?
Al mio compleanno ci sarai?
Certo.
Scappo di prigione.
Davvero?
E' una promessa.
Per una volta avrai un buon motivo per non mantenerla.
Claire, pagheremo la cauzione e mi lasceranno uscire, ok?
Me lo fai un sorriso?
E' stato bello rivedervi.
Papà, tieni!
Ti aiuterà a scappare!
Te lo riporto per il tuo compleanno.
- Non sbagliare. - Zitto, mi sto concentrando.
- Non sbagliare. - Pâquerette, ho mai sbagliato?
No. Quindi guardami negli occhi e andrà tutto bene.
Guardami, ok?
Infermiere!
Infermiere!
Guardami!
Che avete combinato?
A dopo Marcus!
Buona vacanza, Pâquerette!
Pâquerette evade a pezzetti.
Se ne andrà prima di noi.
"Caro signore" va bene per un avvocato?
"Egregio" suona meglio.
Che cazzo!
Non sei un assassino.
Neanche uno spacciatore.
Hai le mani curate... morbide...
Gigolo?
No, troppo fiero.
Sono un imprenditore.
Merda, volevo indovinare!
Un imprenditore...
Qui fai un passo indietro.
Da padrone, ora diventi segretaria!
Proprio quello che cercavo!
Marcus! Ti prego!
Ho perso l'ora d'aria?
E' in biblioteca.
Non sembra il tipo che passa il tempo sui libri.
Fa il bibliotecario. I libri non li legge, li mette in ordine.
Comunque se ne fotte. Li ha già letti tutti.
Come devo finire?
"Questa confessione è scritta senza alcuna costrizione".
Metti la data e la firma.
- Marcus! - Com'è andata?
Bisogna fare le presentazioni.
Allora, lui è Carrère, capo di una compagnia.
Lui è Pâquerette, che ogni tanto vuole fare un salto in infermeria.
Prende un po' d'aria e può vedere la dottoressa...
Due dita per vacanza. Avanti, fila!
Pâquerette, per favore!
Devi essere un uomo ricco.
Qui si paga in sigarette?
Pagherò in sigari.
- Hai delle preferenze? - No, ma voglio il meglio.
Come sempre.
A che serve lavorare se no?
- Lavorare onestamente. - Esattamente Marcus.
Sai qual è la fregatura? Credere che lavorando onestamente
per 40 anni, otterrai qualcosa. E' quello che dicono politici, giornalisti...
E anche mio padre.
Alla fine della sua vita cosa aveva? Una casa, una macchina, un barbecue.
Una vita.
Dopo un anno di pensione è morto.
Io ho scelto delle scorciatoie.
Se muoio a 60 anni mi sarò goduto la vita per 25.
Belle case, belle macchine, belle barche.
- Le più belle donne. - No, la più bella donna.
- La felicità. - Chi ha parlato di felicità?
Io sto parlando di benessere.
Posso?
- Un brinsidi alla sua nuova residenza! - Secondaria! Residenza secondaria!
E provvisoria.
Ma quale felicità?
Benessere...
Jean... Jean amore mio! Jean, ti prego, ascoltami!
Per favore ascoltami! Ricomincia! Ricomincia!
Uccidimi!
Ma che...! Merda!
Che cos'è questa? Che cos'è questa!
Non riesci a trattenerla?
Ti ho detto di andare a pisciare prima di dormire!
E' troppo complicato, cazzo!
Smetti di mangiare ogni cosa!
E' un tuo nascondiglio, Carrère?
No.
Ho sentito qualcosa.
Sembra un diario.
Il diario di un carcerato.
Guarda qui, 7 Ottobre 1920.
- Che lingua è? - Dipende, guarda, questo è latino.
Questo invece è greco.
Questo non lo so.
Un altro professore scoppiato.
Qualche tuo collega, Lasalle.
Lei era insegnante? Scrittore?
Professore, scrittore, filosofo, chi lo sa.
Qui è famoso per quello che ha fatto con le mani.
Mica male, Paquerette. Comincia a farmi effetto.
Questo è incredibile. Si chiamava Charles Danvers, era un serial killer.
E allora? Ce ne sono diversi qua.
Ma sai perché uccideva?
Era fissato con la giovinezza. Non sopportava di invecchiare.
Ha cominciato a rubare placente nei reparti maternità per farsi delle creme.
Credo anche delle iniezioni.
Divenne un ossessione tale, che uccideva donne incinte per avere placente fresche.
Mica male.
Mentre leggevi questa storia io ho resistito 10 minuti.
Appeso solo con le dita. Con 50kg sulle spalle.
Il muro della prigione non è poi così alto!
Vuoi scalare il muro della prigione a mani nude?
Certo. Non è difficile.
E perché 50kg sulle spalle?
Indovina.
Secondo te quanto pesa Pâquerette?
Ti porterò con me Pâquerette! Ti porterò via con me!
E la tua confessione? Non speravi in una riduzione della pena?
Riduzione della pena?
Non con quello che ho confessato!
No, con quella confessione ho solo fatto il nome di qualche vecchio amico.
Qui sono al sicuro.
Quando sarò evaso,
loro finiranno dentro, grazie alla dichiarazione.
Se vuoi farmi compagnia, comincia ad allenarti!
Non serve, entro 15 giorni mia moglie pagherà la cauzione.
Uscirò prima di te.
E fuori che farai?
Non lo so.
Forse...
Potrei...
Sbarazzarmi dell'unica cosa che non voglio irrobustire.
...50kg...
...smetti di mangiare ogni cosa...
...50kg...
Perché lo hai fatto? Perché?
Non devi toccarlo. Non appartiene a te.
Non sono stato io...
Non sei stato tu? Non sei stato tu?
- Ha detto che non è stato lui. - Va bene.
Allora chi è il cretino che lo ha fatto?
Ascolta, non voglio che tocchi le mie cose.
Signor Carrère,
se fosse stato Pâquerette a farlo, non sarebbe restato più niente.
Lo avrebbe semplicemente mangiato. Mangia qualsiasi cosa.
Ha mangiato il mio orologio.
Mangia tutto, come i maiali.
Infatti è cresciuto in un porcile.
Nella cascina dove abitava con la sua famiglia.
Un giorno riuscì a scappare e vide la sorella per la prima volta.
Per l'entusiasmo se l'è mangiata.
Una bambina di 6 mesi.
Non è stato Pâquerette.
Che ha fatto quel tizio poi? Si è cucinato un bebè? Racconta.
E' strano. Dopo un mese in prigione...
Sembra essere impazzito.
Ogni giorno vedeva una nuova ruga. Voleva evadere per cercare placente.
E allora, passava il tempo a fare incisioni sui muri.
Certo, 4 segni dritti e 1 storto, per contare i giorni!
No, erano formule che aveva in testa.
Cercava di ricordarle. Anche dei disegni che ha ricopiato.
Sembra che praticasse magia nera.
Magia!
Fai la magia! Fai la magia, come in TV!
- Sono scemenze. - No, dai, fai la magia!
Pâquerette! Torna subito a tavola.
Forza, forza...
E' rimasto qualcosa da bere?
Conosci il cocktail farfalla?
Prendi una certa farfalla, la riduci in polvere, la metti nella birra, bevi.
Ti porta completamente fuori!
Ha un effetto pazzesco.
Dovresti provarlo.
- Non hai del Bordeaux? - Sì, magari.
Dai, leggi la magia! Leggi la magia!
Sei proprio insistente...
Contento?
Merda.
- Che cazzo era? - Non lo so.
- Avrà usato dell'alcol? - Impossibile, lo nascondo, se no lo beve.
- Lo hai disegnato tu? Con questo? - Sì, è la magia.
Ancora! Ancora!
Perché non lo accontenta?
"Ho segnato i quattro punti che definiscono la direzione dei venti,
e li ho uniti con delle linee.
Poi ho pronunciato la formula, e dalle pietre si è levato un soffio."
Legga.
Scusi, ma non leggo.
Tutto bene?
Calmatevi!
Zitti!
Non ho finito il caffé.
Avete visto?
Lei che ne pensa?
Niente.
Non si è mai visto un libro così! A certe cose non credo, ma...
Ma? Cosa vuoi?
Non lo so, non siete curiosi di sapere cosa si può fare?
Magari qualcosa che ci può servire.
Servire a cosa? Morire bruciati? A farci saltare la testa?
Quello che ho visto mi basta. Non voglio vedere altro, capito?
Perché non eravamo preparati. Dobbiamo capire come funziona.
Questo libro può valere una fortuna. Io provo.
Ascolta, fai quello che vuoi,
ma quel libro non si apre mentre io e Pâquerette siamo qui. Chiaro?
Danvers...
"Ho pronunciato 3 volte la formula trovata stanotte.
Le pietre si sono aperte."
"I fenomeni sono fugaci, la loro logica mi sfugge,
ma sento di esserci vicino. Se solo avessi i miei libri."
Che c'è? Che succede?
Che hai fatto? Chi è stato? Dimmelo!
Il muro! Mi ha mangiato le mani!
- Che significa "il muro"? - Mi ha mangiato le mani.
Hai letto quel libro di merda! L'hai letto!
No! Marcus ascolta...
So quando perde un dito!
Perché il coltello ce l'ho io! Non prendermi per coglione!
- Non ho fatto niente! Veramente! - E allora come lo spieghi?
Sono cicatrizzate, cazzo!
Marcus,
se il libro ha tolto le dita a Pâquerette, potrebbe ridargliele.
Ora d'aria.
Carrère!
Chiedi a Lassalle di leggerlo.
Perché?
Per guarire Pâquerette.
Solo Lassalle può riuscirci.
Credi davvero che possa guarirlo?
Lo hai detto tu che poteva servire.
Hai detto che bastava capire, quindi chiedi a Lassalle di leggerlo.
- Perché non lo chiedi tu? - Non mi ascolterebbe.
Posso picchiarlo. Fargli del male. Soffrirà, ma non avrà paura.
Non posso costringerlo.
Perché dovrei riuscirci?
Perché tu parli bene, e perché hai paura di farti male.
Perché non legge più?
Dice che i libri lo hanno fatto impazzire.
Gli hanno fottuto la testa.
Due minuti di demenza, questo dissero gli psichiatri
quando massacrò sua moglie durante la colazione.
Non te ne sei accorto?
Non mangia mai la mattina.
Carrère! Parlatoio.
Pâquerette, stai fermo.
Non leggerò.
Non leggerò il suo libro.
- Perché dice questo? - Marcus non è uno stratega astuto.
Lei deve convincermi a leggerlo.
- Senta, Marcus mi ha minacciato. - Pensa davvero che possa far ricrescergli le dita?
Non so cosa può fare quel libro. Ma non le chiedo di leggerlo.
Lo leggo io. Le descrivo le formule, i disegni, i diagrammi e lei ascolta.
E mi dice cosa fare.
Non deve neanche guardarlo quel libro.
- Non mi piego a cosa subisce lei. - Cosa subisco?
Ho visto l'altra notte.
La sodomia? Non la subisco. Gliel'ho chiesto io.
Non sembrava piacerle.
Non ho detto che mi piace. Mi piace scegliere.
E' il modo per restare libero. Scegliere.
Non mi serve la sua filosofia, io non ho scelta.
- Le chiedo solo una mano. - Scegliere di fare una cosa e non un'altra.
Scegliere di farsi inculare, scegliere di non leggere.
Parlatoio 4, 20 minuti.
- Claire, Hugo non c'è? - No.
- Dov'è? - Da sua nonna.
Lo aspettavo...
Novità? Che dice l'avvocato?
Paga la cauzione?
Che c'è? Qualche problema?
Perché non parli?
Ci vorrà più tempo, vero?
- Ho chiesto il divorzio. - Cosa?
Che sta succedendo?
Non mi hai neanche chiesto come stavo.
Claire, Claire, Claire, torna qui!
Zitto.
Zitto! Stai zitto!
Non prendertela con Pâquerette.
E' lei che ti fa incazzare?
- Il mare è pieno di pesci! - Marcus!
Carrère è già abbastanza disorientato.
Per la prima volta un elemento di conforto se ne va prima che lui se ne liberi.
Sport!
Perché non comincia dall'ultima pagina?
Facevo così quando leggevo.
Marcus.
Trovato.
Ascolta il signor Carrère, Marcus.
"Le mie ricerche sono terminate,
stanotte attraverserò le pietre,
e potrò evadere."
Ha usato questa formula per andarsene.
Non renderà le dita a Pâquerette...
Ma con questo libro si evade.
Lassalle!
Il signor Carrère è un uomo pragmatico.
Piantala con i paroloni, voglio capire.
Ho detto che il libro funziona. Hai visto cosa può fare.
Danvers dice che ci è riuscito. Ha trovato una formula per uscire.
Chi mi dice che non è rischioso?
Nessuno. Ma conosci un modo che non lo sia?
Quando sarai sul muro le guardie ti spareranno,
con Pâquerette sulla schiena.
Sarà lui ad essere colpito per primo.
Pâquerette?
Ti va di uscire da qui?
- Infermeria? - No, uscire davvero. Fuori. Noi due.
Noi due. Sì.
Spero di essere il benvenuto.
L'evasione è lo scopo della lettura.
Io non vengo.
Che vuol dire?
Non ho mai detto che sarei venuto.
Tra un settimana o due, sarò fuori su cauzione.
Non ho interesse ad evadere.
Sai una cosa? Non penso che tua moglie pagherà.
Non preoccuparti, ho altre risorse.
Ci penseranno gli avvocati.
Ah, gli avvocati...
Lassalle!
Tu vieni?
Con piacere.
E' successo qualcosa?
Che faccio? Ricomincio?
Questo libro è una stronzata, non funziona.
Papà!
Papà!
Voglio telefonare! Voglio parlare con mio figlio!
Fatemi uscire! Fatemi uscire!
Voglio solo parlargli! Fatemi uscire!
Carrère, zitto o finisci in isolamento!
Voglio solo parlargli!
Fatemi uscire, voglio solo parlargli...
Voglio parlare con mio figlio.
Voleva mangiare il libro.
No!
Il libro si è solo difeso.
Ci serve. Può farci uscire.
Troppo tardi! Non ne siete stati capaci.
Carrère non è stato capace.
Cosa?
Non l'hai aiutato?
Non ti ha aiutato!
No, si è rifiutato di leggere.
L'ho letto!
Ci sono quasi arrivato Marcus. Mi serve solo più tempo.
Danvers practicava esoterismo. Era un maestro.
Tutti gli iniziati lo conoscono. Compreso io.
Cercarono il suo diario a lungo.
Qualcuno pensò che non fosse mai esistito.
Ora ce l'hai tu, Marcus.
Danvers è evaso da qui.
Credimi, possiamo uscire. Proprio come lui.
- No, dammelo! - Sapeva che era pericoloso
e non mi ha detto niente!
Voleva accontentare Marcus.
Se capitasse qualcosa a mio figlio...
Se gli capitasse qualcosa...
E' caduto dal letto?
Più volte?
Starai qui per molto tempo, Marcus. Davvero molto. Lo sai?
Come sta suo figlio?
Stai zitto.
Vasquez e Marco non hanno pagato.
Chiama la polizia!
E' andata meglio della settimana scorsa.
Quasi il 5%.
Buongiorno!
Hippolyte Picus. Piacere.
Picus Hippolyte. Onorato!
Picus. P.I.C.U.S
Chiamatemi Hippolyte.
Bene.
Tavolo,
utensili, bagno,
vista,
Ah! Il mio posto! Perfetto!
Lei è fortunato, non russo e non mi alzo di notte.
Il sonno giusto, come si dice.
Ma ho altri difetti.
Il mio piccolo piacere.
C'è chi fa parole crociate, chi fa sport, chi dipinge...
Io ho questa.
Mi segue sempre, vede quello che vedo e anche quello che non vedo.
Il mio terzo occhio.
Indovinate come sono riuscito a farla entrare.
Avete ragione.
Non importa come, l'importante è il risultato.
A cosa devo il piacere di incontrarla qui dentro?
E tu che hai fatto?
Io?
Che libro è? Dove lo hai trovato?
Ma... l'ho sempre avuto...
L'ho ricevuto da mia madre,
che ha avuto da sua madre.
Rispondi!
E' un libro di ricette!
Guardi!
Un libro di ricette è un'ottima lettura in prigione.
Il ricordo del gusto è spesso più forte del gusto stesso.
Permette? Dovrebbe leggerlo, troverà una ricetta di suo gusto.
Stufato di gallina?
Mi lascia stare?
Le spiace presentarsi?
E' per il mio album.
Ci sono molte persone.
Molte.
Si sa, il tempo passa, si dimenticano i visi, i nomi...
Così diventa immortale.
Non vuole diventare immortale?
Una volta, un compagno di cella mi ha parlato per 4 ore.
Senza interruzione, 4 ore. Gli dicevo di lasciare spazio agli altri.
- Ma era impossibile. Gli faceva bene. - Vuoi che mi presenti?
Mi chiamo Eric Carrère, marcisco qui per colpa di mia moglie. Non ho più nulla.
Non ho soldi per la cauzione, non ho soldi per l'avvocato.
Com'è possibile?
E' più furba di quanto sembri.
Le ho intestato tutto. Non ho più nulla.
L'ha fregato.
Già.
Ora gestisce l'azienda e mi ha fatto fuori.
Se uscisse di prigione, che cosa farebbe?
La farei soffrire.
Prenderei mio figlio e non glielo farei più vedere.
Gli insegnerei ad essere come me, meglio di me.
Meglio.
Vostro figlio è la cosa più preziosa che avete, vero?
Nessuno glielo porterà via.
- Nessuno. - Soprattutto lei.
Soprattutto lei.
Potrebbe ucciderla.
Lo hanno trasferito?
Non ho sentito nulla.
- Che succede? - Picus non c'è.
Meglio.
L'avete messa voi lì?
Che me ne frega della videocamera.
Non sarebbe mai uscito lasciandola davanti la porta.
Regali dell'estetista.
Perché ci hai mandato quello scassacazzi al posto di Pâquerette?
- Di chi parli? - Picus!
Sei pazzo! Nessuno ha rimpiazzato il ritardato.
Venite a vedere!
Ci ha lasciato le istruzioni.
Impossibile sbarazzarsene, il libro torna sempre.
Bruciamolo.
Per finire come Pâquerette?
Ritorni indietro.
Il disegno!
Eccolo.
Che cazzo sta succedendo?
Prima Pâquerette, adesso cosa?
La scorsa volta la formula era sbagliata.
- Ora sappiamo com'è uscito Picus. - Picus, Picus...
Chi cazzo è questo Picus!
Credo in ciò che vedo. Stanotte uscirò.
Lassalle?
Vengo.
Tu?
- Più facile che scalare un muro. - Un muro so di cos'è fatto.
Perché non sei ancora evaso?
Hai da portare 50kg in meno.
Parlavi di evasione solo per impressionare Pâquerette?
Secondo me hai paura.
Stanotte evado. Riprenderò mio figlio.
Smammo, me la filo, ma la squaglio, taglio la corda.
Sì, taglio la corda.
Smammo, me la filo, ma la squaglio, taglio la corda.
Sì, taglio la corda.
Marcus.
- E' ora. - Carrère.
- Pronto a uccidere sua moglie? - Vado a riprendere mio figlio.
Sempre l'istinto di proprietà.
Me ne fotto delle tue considerazioni.
In particolare quelle di un omicida.
Ma cos'è? Dove cazzo siamo?
Nella cella di Danvers. Nel 1920.
Non c'è la porta.
Dovevamo essere fuori. Dovevamo essere fuori!
Hanno murato la cella quando Danvers è scomparso.
E' solo una tappa, un passaggio.
Dobbiamo continuare, siamo nella direzione giusta.
No, no, no, io non continuo. Riportami indietro.
Non puoi tornare. Restiamo uniti, ce la faremo.
Non me ne frega un cazzo! Non voglio crepare qui!
Calmati!
Non voglio morire qui! Portami indietro, portami indietro!
Abbiamo fatto come Picus.
Dev'essere passato di qui.
Come avrà fatto?
Queste pagine... non c'erano prima.
Il libro ci guida.
E' una cerimonia destinata ad unire i due generi della creazione.
Maschio e femmina.
E' eseguita da una specie di prete
Il libro non ammette imbrogli.
Marcus! Marcus!
Che hai fatto?
Marcus! Marcus!
Siamo vicini.
Sei malato! Sei malato!
Dammi la giacca! Dammela!
Marcus, coraggio. Perché lo hai fatto?
Non si può mentire al libro.
- Il libro sa che Marcus voleva essere femmina. - Ma non vedi che sta morendo!
Marcus... Marcus! Marcus!
Come usciamo? Come usciamo?
Facciamo progressi, eh?
Marcus, Pâquerette, ora chi deve morire per evadere?
Nessuno può evadere.
Il libro non serve a questo.
Tutti i libri sono pieni di domande. Questo ha la risposta.
- La risposta a cosa? - Per te, non lo so.
Per me, quello che non avrei mai scoperto in vita mia.
Pazzo! Se Danvers è uscito, uscirò anch'io!
C'è qualcuno? Aiuto!
E' inutile.
Il libro è l'unica uscita.
Io uscirò e tu morirai!
Dai, dai!
Non le ho mai detto perché ho ucciso mia moglie.
Mi alzai presto.
Per andare in cucina, dovevo passare per lo studio.
Una stanza piena di libri.
Mi bloccai in mezzo alla stanza.
Ebbi la sensazione che i libri mi guardassero.
Cercai di muovermi, ma le gambe si rifiutarono.
I libri cominciarono a palpitare, a battere, sempre più forte...
Le parole uscirono dai libri, centinaia, migliaia di parole,
mi sfidavano.
Provai a prenderle, ma scivolavano tra le dita.
I libri mi insegnarono una lezione.
Mi dissero che...
Non sarei mai arrivato alla conoscenza.
Non sentii le mani mentre distruggevo le copertine,
non sentii le braccia mentre sfasciavo gli scaffali.
E non sentii le dita...
mentre dilaniavo il corpo di mia moglie...
Due minuti di demenza secondo gli psichiatri.
Due minuti di lucidità per me...
Lassalle! Lassalle!
Il libro... la copertina...
Tocca la copertina. E' in braille?
Vero?
Mentre Picus attraversava il muro,
non leggeva le pagine del libro,
ma l'esterno.
- Con le dita. - Lo capisci?
Ci riesci?
- Dai, leggi! - Alla fine arrivo alla conoscenza.
Leggilo e usciamo!
Lei non capisce! Guardi dove siamo.
Il libro non ha mai fatto evadere nessuno.
Tantomeno Danvers.
Danvers era un maestro dell'esoterismo.
Anche un pazzo. Un assassino perverso ossessionato dall'idea di non invecchiare.
Quando fu imprigionato, pensava solo ad evadere
per proseguire con la sua cura di giovinezza.
Usò la magia nera per provare a scappare,
ma si sbagliò e il suo corpo non venne più ritrovato.
Secondo alcuni le forze occulte non lo aiutarono a uscire,
ma realizzarono il suo desiderio più caro,
oltre ogni sua aspettativa.
E' una bugia, io uscirò!
Le forze che Danvers ha risvegliato sono qui.
Il libro è lo specchio delle nostre vanità.
- Marcus si è visto come voleva essere. - Marcus non ha visto niente!
- Tu lo hai ucciso! - L'ho aiutato a scegliere!
Non aveva il coraggio di diventare quello che voleva essere realmente.
Leggi questo cazzo di libro!
Ora è il mio turno di realizzare il mio desiderio più caro.
Poi toccherà a lei.
Leggi!
Perché ci hai coinvolto in tutto questo?
Si prepari...
- Scappo di prigione! - Davvero?
E' una promessa.
Vorrei solo vedere mio figlio.
Vorrei solo poterlo guardare.
Hugo, basta!
Hugo!
Il corpo non si può vedere, mi spiace.
Questo è ciò che resta delle sue cose.
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