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Lo vedi quel cane?
Ti ammazzo!
Smettetela!
Smettetela, ora!
Dacci un taglio, Juan!
Dai vieni.
Non vengo con te. Perché hai preso il cane?
È venuto a trovarmi.
No, per portarti via con me.
Non vengo via con te!
La gente sta filmando! Non vi vergognate?
Non avete altro da fare? Via!
Allontanatevi!
Potete andare!
Cosa succede?
- Documenti! - Non li ho.
Allora, con noi!
Cosa guardi, avvoltoio?
Cavolo, mamma!
Che hai, tesoro?
Ma che odorino...
Bu-bu!
Voglio un cane.
Passami il talco per favore.
Mi hai sentito?
Sì, parli abbastanza forte.
Voglio un cane.
Ma non ti piacciono gli animali domestici.
Non sono tutti domestici.
Ma che ti salta in mente ora?
Dai, mamma, prendimi un cane.
Vedremo. Ci alziamo presto domani.
No, annulliamo.
Smettila. Usciamo alle 8.
Ma sono le vacanze!
Smettila.
Se spingo, esce qualcosa?
- Non vedi nulla? - No.
E ora
Ancora niente.
E ora?
Hai notato una variazione con la luce fioca?
No.
Tutti vedono male con la luce fioca.
È vero.
Ti ho parlato di retinite pigmentosa...
Della limitazione del campo visivo
e della perdita della visione notturna.
Poi, il cerchio si chiude del tutto.
Sì.
Può insorgere prestissimo.
Ho 13 anni.
Lo so.
Ava...
Ascoltami.
Ava, dai...
Presto...
Non vedrai più bene con la luce fioca.
Di notte, nei posti poco illuminati.
Presto perderai la vista.
Guardami, per favore.
- Chiamiamo tua madre? - No!
Ava, sono obbligato.
Mi dispiace.
Maud?
Può entrare, per favore?
Che succede?
Si sieda.
Smettila, mamma. È imbarazzante.
Scusa.
Vorrei fosse morto.
Chi?
Ci ha rovinato le vacanze.
Passerotto mio...
Tesoro...
Andremo contro una macchina.
Passeremo una splendida estate, ok?
Abbiamo due settimane. È tanto, no?
Non li lasceremo rovinarci le vacanze. Che vadano al diavolo!
Tesoro mio...
Poi, tirate piano la corda per arrivare in zona di arresto
e vi mettete controvento.
Va bene per tutti?
Ora, mettiamo i carri a vela controvento,
infiliamo la corda nella puleggia
e possiamo cominciare la pratica.
Si comincia!
Forza.
Dai, levati!
Ava, non dimenticare gli occhiali protettivi.
Controvento, ho detto!
Dimenticavo,
obbedite a Mathias.
Mi aiuta con i principianti.
Attenzione, non è uno che scherza.
- I Nazgûl. - Cosa?
Fanno paura, vero? Sono nuovi.
Un nuovo municipio, capisci?
- Non capisco? - Cerca la punta sulla pianta.
Nera come i cavalli.
- Non capisco. - Sei all'inferno.
C'è il sole, sono tutti felici,
ma, credimi, è la fine della nostra civilizzazione.
Leggi i giornali, guardati intorno.
Vedrai tutto nero.
Eccola!
Ti presento Tété!
Ciao, Tété.
Ava, l'altra mia figlia.
Piacere, Ava.
Com'era il carro a vela?
Non so.
Mi faccio un bagno.
Vieni, Maud?
Fai come vuoi.
Fai come vuoi. Vieni con noi? È calda.
No.
- Signore... - Cosa?
Lupo...
Tieni, Lupo, l'acqua.
Buona notte, Lupo.
10 agosto.
Gli ho preso il cane.
Non mi ha vista, chiaramente.
L'ho chiamato Lupo.
Sembra un lupo.
Ciao, sono io.
All'attacco!
Mamma, che fai?
Che cosa fai?
Ti ricordi quando eri piccola?
Che?
Venivi in camera mia a notte fonda.
Mettevi i piedini tra le cosce.
Com'eri carina.
Via dal letto.
Fuori dal mio letto!
Non vuoi parlare un po'?
Non mi dici più niente.
Tieni.
Esci con quel tipo?
Non lo so.
Come lo trovi?
È un gigolò, no?
Perché dici così?
Ha 10 anni meno di te.
E allora?
E va bene!
Mi passi le pillole per dormire?
Sei pazza?
Ho gli incubi.
Di nuovo?
Non ho mai smesso.
Tu non li hai?
Non ricordo mai i miei sogni.
Mi addormento, poi mi sveglio.
Ecco fatto.
Fine del percorso.
Bene...
Sei fortunata.
Scusa.
Torna a letto.
Hai ragione. Andrà meglio domani.
A proposito...
Mi puoi tenere Inès a pranzo?
Solo due ore.
Cosa?
Mi faresti un favore. Va bene?
D'accordo.
Grazie, micetta.
Cerca di dormire.
Buona notte...
Smettila!
Tieni! Vuoi dell'acqua?
Guarda...
Smettila! smettila per favore!
Guarda, si muove.
Zitto tu!
11 agosto.
I bambini giocano in giardino.
Vorrei che affogassero e basta.
Il dottore ha detto: “Il peggio sta nell'accettarlo”.
Mia madre è stata zitta.
Per una volta.
Lupo!
Farò esercizi per diventare dura.
Devo sviluppare gli altri sensi.
Dai, Lupo, andiamo.
Il foulard ha l'odore di mamma. È sconcertante.
Quando mi bendo, ho l'impressione di svanire.
Stanotte dei serpenti mi sono entrati dentro dagli occhi.
È doloroso.
Ero sepolta con i morti e i bambini,
mi mangiavano pezzo a pezzo.
Prima le gambe e le braccia, poi la testa.
Gli occhi sanguinavano.
Cerco di non dormire più.
Un ragazzo litigava per una ragazza.
Ci penso sempre.
Era bionda e luminosa.
Io sono scura e invisibile.
Non lo capisci? È un bebè!
E la lasci sola per ore!
Sei completamente matta?
Era nella sua gabbia!
Va in camera tua!
Non essere isterica!
Vai in camera tua!
Pensaci tu, è tua figlia!
Non sono isterica, sono arrabbiata! Stupida!
Mia madre è certamente infelice con una figlia come me.
La capisco.
Temo che mi dicano, quando non vedrò più il mio viso,
"Somigli a tua madre."
Ava vorrebbe dire "Io desidero."
Ma cosa desidero io?
Tutto bene, micetta?
Lupo...
Ava?
Scusa, sono entrato. Vado via.
Cosa?
Ti ha dato appuntamento?
Più o meno.
Penso che tornerà tra poco.
Stai bene?
Ho avuto un incubo.
Sì, tua madre mi ha detto.
Mi ha parlato dei tuoi occhi.
Non ti attaccare.
Mia madre non ha sentimenti.
Capito che intendo?
Penso di sì.
Hai un ragazzo?
No.
E perché?
Sono troppo cattiva.
Chi te lo ha detto?
Lo so io.
Mia madre dice che non ho cuore.
Ha ragione. Non sento nulla.
Davvero?
Ad esempio, non piango mai.
È vero.
A volte, voglio morire.
Penso che mi ucciderò.
Stai dicendo stupidaggini.
- È vero. - No, è falso.
Lupo...
Che diamine fai qui?
Il vento mi ha trascinata.
Mio padre ti spezza in due.
Cosa?
Sei pericolosa, non ti si può lasciare.
Bello il tuo carro.
Lo so.
Sembra una donna sdraiata. Arriva fino a 150 km all'ora.
Davvero?
Una macchina da guerra.
Chi era?
Chi?
Il ragazzo con cui parlavi.
Il figlio del maestro.
Carino.
Vi siete dati appuntamento?
Sai...
La prima volta è stata prestissimo.
Ma che cosa dici?
Avevo 13 anni, come te.
Mamma...
Capisco che ti vada di provare.
È naturale.
Seni nuovi, sedere nuovo, voglia di impazzire...
Non ti ascolto più.
Non posso impedirtelo.
Farai come vuoi, lo so...
Però vorrei che aspettassi fino ai 17 o 18 anni.
Davvero.
Se vuoi prendertela comoda, fallo.
Può essere a 21. Non te ne devi vergognare.
Chi sta parlando?
Tesoro, tutto bene?
Micetta...
Scusa...
Hai scelto?
Una dama bianca.
Buongiorno. Cosa desiderate?
Una dama Bianca per me.
Si può sostituire la vaniglia con il cioccolato?
E al posto dello sciroppo, più panna. È possibile?
Lo chiedo.
E per lei?
Una banana split.
Bene.
Ha begli occhi.
Un po' da aquila.
La cameriera?
Non ho notato...
Stai passando una bella estate?
Vorrei fosse la più bella di tutte.
La più bella? Sul serio?
Dobbiamo essere felici, tutte e due.
Ma soprattutto tu.
Io lo sono se tu lo sei.
- Dama bianca. - Grazie.
Banana split.
Ava, ti posso confidare una cosa?
Cosa?
Penso di essere innamorata.
- Davvero? - Sì.
Bene. Sono contenta per te.
Lo sei?
E tu sei innamorata?
Smettila.
Chi ti ha fatto questo?
Ho litigato con Juan.
Santo cielo! Che gli è successo?
- Mamma! - Cosa?
Cosa?
Merda...
Merda, Ava, spostati!
Che ci fa qui quel cane?
Prendi i medicinali.
Dai, tienilo.
Sollevo la zampa.
Aspetta...
Strano,
Non trovo il taglio.
Non vedo ferite.
Cosa?
Non è il suo sangue.
Merda...
Stai bene?
Svegliati!
No, resta con me...
Ecco...
Devi bere.
Solo un pochino.
Bene, ora vado.
Inès è con la babysitter. Siamo sole.
Come puzzo! È insopportabile.
Sotto la doccia.
Ah, ci voleva!
Fai vedere...
Spostati.
Merda...
Che fai?
Ginnastica facciale.
Per le rughe.
Mi trucco o no stasera?
No, preferisco senza.
- Ti metto un po' di nero? - No.
Aspetta...
Prova questo.
Dai...
Fai vedere.
Sei magnifica!
Wow...
Sei intrigante.
E scura, come tuo padre.
Mamma, non ti sopporto più.
La tua voce, il tuo odore. Tutto.
Non ce la faccio.
Come ti sembro?
Mediocre.
E tu come mi trovi?
Cattiva.
Credo che sia il veleno a bruciarti gli occhi.
Sai cosa mi fa paura?
No.
Aver visto solo lo squallore.
Ovvero?
Mi vuoi baciare?
Non lo so.
Dai, fallo.
Adesso?
Se proprio si deve...
Scusa. Non l'ho fatto apposta.
Ti è piaciuto?
Ci stanno guardando.
Ora lo massacro.
Gelato?
Voglio tornare a casa, Mathias.
- Se mi spoglio, resti? - No.
A dopo.
Ehi, Cenerentola!
Lupo...
Usciamo?
Non riesco nemmeno ad aprire la porta...
Venite!
Venite tutti! Quella porta lì.
Ciao.
Ti ho portato un po' di cose.
Biscotti...
Coca cola...
E per curarti.
Mi dispiace, ho solo questo.
Disinfettante, garze...
Questo non pizzica.
Prendi, è per te.
Te ne vai?
Aspetta!
Buongiorno!
20 agosto.
Alba: ore 6:50.
Tramonto: ore 8:58.
14 ore e 8 minuti di luce. 20 minuti persi in 5 giorni.
Non vedo più con la luce scarsa.
Pensavo di essere pronta, ma è stato uno choc.
Ho dormito contro di lui.
Il cerchio si chiude.
Gli animali sono in agguato al buio.
Spariranno anche i miei sogni?
Vorrei cacciarmi gli occhi per farla finita.
Mathias dice che è la fine della civilizzazione. Giunge la notte.
22 agosto.
Alba: ore 6:52.
Tramonto: ore 8:54.
14 ore e 2 minuti di luce.
La ferita è guarita.
Ha un viso incredibile.
Sarei morta se non l'avessi visto.
Quando lo lascio, non mi ricordo dei suoi tratti.
Allora, lo voglio rivedere.
Voglio salvarlo ed essere salvata.
Posso restare con te?
No.
Perché vivi in una casa di pietra?
Non ci vivo.
Cosa?
- Posso fare io? - Se vuoi.
È argilla?
Sì.
Sicuro che fa bene?
Sì.
Sono strani i tuoi occhi.
È il sole.
- Cosa c'è? - Non ci vedi.
Cosa è?
- Sei miope? - Vedo benissimo.
Mi prendi in giro? Non hai visto la patata.
No, non ci vedo bene.
Che vuol dire?
Vuol dire quel che ho detto.
Cosa vedi?
Niente. La sera solo il buio.
E di giorno?
Di giorno, normalmente.
Non benissimo, ma normalmente.
Non vedi nulla ora?
No.
La vedi la mano?
Hai paura del buio?
No.
Avvicinati.
Avvicinati.
Allarga le gambe!
Mani sopra la testa!
Sopra la testa!
Capisci il francese?
Hai le tue cose qui?
- All'interno. - Va a prenderle!
È minorenne. La madre la cerca. Ne sei cosciente?
Hai qualcosa addosso? Allontanati.
Posa l'arma!
- Toglili le manette! - Non fare sciocchezze!
Lo libero.
Butta l'arma!
- Che facciamo? - Sulle dune!
Veloce!
Vattene!
Non ti muovere!
Resta lì!
Sei accanita, tu.
- È una pugnalata? - Sì.
- Chi è stato? - Lascia stare.
Mi offri da bere?
Perché non sei a casa?
Non sono benvenuto.
Perché?
Hai ucciso qualcuno?
Sei matta?
Me ne vado.
- Dove? - Non so. Lontano.
Sono stata in Danimarca.
È proprio bello.
Ma alla giusta stagione, o ti fai 6 mesi al buio.
La gente fa la luminoterapia per la salute mentale.
Cosa?
Luminoterapia.
Sei in una scatola con la luce, per farti sentire meglio.
Ah sì?
Parti in moto?
No, in macchina.
Ma non ho le chiavi.
E la macchina.
Dove sono?
Al terreno.
Non le puoi prendere?
Te l'ho detto, non posso metterci piede.
Posso andare io.
Cosa è?
Con un coltello...
Un coltello?
Ero in un campo di mais.
Stavo tagliando un pezzo di legno.
Un serpente è salito sulla gamba.
Capisci?
Gli ho tagliato la testa col coltello.
Mica è così facile tagliare la testa di un serpente.
Non è possibile.
Ma sì.
È vero.
Aveva la coda che tremava.
Dopo mia madre mi ha sgridata.
I coltelli non sono cose da ragazze.
Ha ragione, no?
Mi vuoi sempre aiutare?
Sì.
Ci sarà un matrimonio, sabato.
Assumono ragazze per aiutare.
Apparecchiare i tavoli, insomma.
Puoi introdurti tra loro.
Entri, prendi le chiavi...
I documenti e poi scappiamo insieme.
Davvero?
Sì.
Perché non puoi andarci?
Perché ho fatto a botte.
È finita male.
Ho fatto male al tipo...
Fine della storia.
E i tuoi genitori?
Nessuno ti può aiutare?
No.
Mio fratello è in prigione.
- Per molto? - 24 mesi.
Ti manca?
Perché hai fatto a botte?
Per una ragazza.
Mi piace. Sembra un animaletto.
Chi?
Perché è finita con la ragazza?
Non lo so.
Ti ama ancora?
Non lo so. Lasciami fare la doccia in pace.
E tu l'ami?
Dimmi, l'ami?
Chiudi la bocca!
Tieni, mangia.
Ecco il terreno.
Là, il fiume...
- Che fai? - Ti spiego.
Qui c'è un fiume.
Qui un altro.
L'ingresso.
Arriviamo da qui.
Il matrimonio sarà qui.
Gli sposi arrivano alle 7.
Cerca di arrivare un po' prima
per preparare i tavoli.
Ti chiami Julie.
Perché fai il broncio?
Ti ho già chiarito che non la dimentico.
Che sia chiaro.
Non te l'avevo detto?
Continua.
Dopo...
Le roulotte...
La terza è la mia.
C'è un cagnolino.
Una specie di chihuahua.
Non so se lo è davvero.
Insomma, un cagnolino.
Dentro c'è una borsa nera.
Guarda dentro, ci sono le mie cose.
Nella tasca trovi le chiavi della macchina.
La macchina è qui.
Ci incontriamo qui.
Hai 3 ore prima che faccia buio.
Nessun problema.
Benone.
Ti aiuto, non perché ti amo.
Meglio così.
Mamma, sono io.
Ava? Dove sei?
Calmati, mamma.
No, non mi calmo!
Ti volevo dire che sto bene e che torno presto.
Hai capito cosa hai fatto?
Mi ha chiamato la polizia! Con chi sei?
Calmati. Torno presto, ma non subito.
Come sarebbe, presto?
Dove ti posso chiamare?
Non puoi chiamarmi.
Ho nascosto il numero. Non puoi chiamarmi.
Un bacino, mamma.
Ava, non attaccare!
Juan!
Tesoro, parlo con te
Con te, tesoro, la vita è bella
Ecco è lì.
Segui la strada
fino a un ponte. È L'ingresso.
Quando vedi una macchina grigia, una Nevada. È la mia.
Una Nevada?
Sai qual è?
Sì, troverò.
Ti aspetto.
Chi sei?
Julie.
Julie chi?
Per il servizio.
Non mi risulta nessuna Julie.
Per servire a tavola.
Chi ti ha assunta? Soledad?
Ti ha spiegato come fare?
Non pago fino alla fine, ok?
Sì.
Sbrighiamoci.
Ehi, tu! Vieni!
Uno nero, uno rosso...
Spero sia buono il punch.
- Ci vuole un mandato. - Non qui.
Che ci fanno qui?
Torniamo in cucina.
Julie?
Julie!
Puoi venire?
Bisogna mettere i fiori attorno...
Sparisci!
E ci mettiamo questi.
Orribile questo coso.
A me piace.
Conosci Jessica?
Sì, un po'.
È felice di sposarsi?
Non lo so.
Quanti anni ha?
Sedici anni, credo.
Ragazze, abbiamo un problema.
Mamma sta parlando con la polizia. Cercano Juan.
Voi tre, occupatevi della torta.
Julie, vedi se mia madre li manda via e avvertimi.
Di là! Venite!
- Ma che fai? - Cerchiamo uno di voi.
Ha 18 anni, con un cane e una ragazza di 13!
Capito di chi parlo?
Smettetela, ok!
Andate via!
Ma che volete?
Ismaël!
Che diavolo fate, bastardi?
State rovinando il mio matrimonio!
Maledetti bastardi!
Sono io!
Non ho le chiavi!
Non possiamo uscire!
- Attraversiamo! - Sei matta!
Dammi un bastone! Un bastone e attraversiamo!
Ava!
Merda!
Grazie.
Vieni.
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