All language subtitles for The.Alto.Knights.2025.2160p.AMZN.WEB-DL.DDP5.1.Atmos.H.265-BYNDR

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Original subtitles

THE ALTO KNIGHTS I DUE VOLTI DEL CRIMINE

Basato su fatti realmente accaduti

- Norvel. - Buonasera, Signor Costello.

Questa e' per te, Frank.

Questa e' per te, Frank.

Signor Costello!

Chiamo l'ambulanza.

Avrei dovuto stare piu' attento, invece di fare inchini al Copacabana.

Finche' non mi hanno sparato,

non credo che la gente avesse capito che ero uno del racket.

Non portavo la pistola, non avevo guardie del corpo, prendevo i taxi.

Ero sposato con la stessa donna da 38 anni.

Quando ero citato sui giornali per eventi di beneficenza o politici,

di solito venivo definito un giocatore professionista,

un tipo alla Damon Runyon,

Bulli e Pupe, quel genere li'.

- Sono all'ultima canzone. - Bene.

Ma poi, anni dopo, il mio migliore amico

mi ha tradito.

Vito, lo spettacolo e' quasi finito.

Io e Vito eravamo cresciuti insieme.

Non l'avresti detto, ma all'epoca eravamo molto amici e intimi.

Avevamo lasciato la scuola dell'obbligo

non perche' fossimo scemi, ma perche' eravamo ambiziosi.

E stavamo sempre all'Alto Knights Social Club,

era la nostra casa.

Non volevamo sgobbare come i nostri padri

e vivere nelle case popolari senza acqua calda a vita.

Nossignore, noi no.

Vivevamo in America, la terra delle opportunita'.

Yankee Doodle Dandy e quella roba li'.

Ma quando Lucky Luciano entro' in politica, cambio' tutto.

Soprattutto quando i Democratici capirono che gli immigrati che non votavano

erano oro per le elezioni.

Io e Vito dicevamo a tutti "Votate per l'asino."

Una volta dissi a Vito:

"Potremmo aprire un ristorante o un bar, che ne dici?"

E lui: "No, non mi interessa."

- Pensiamoci, non scherzo. - Senti...

Io prendo soldi, non li metto dentro.

Per la prima volta capii che non la pensavamo allo stesso modo.

Inchinati.

All'inizio non mi piacevano gli inchini e il resto,

non facevano per me.

Ma poi, ci avevo preso gusto.

- Commissario! - Di qua!

Signor Hawley, con la sua Associazione, com'e' lavorare con Frank Costello?

Io spero di avere il suo sostegno in tutti gli eventi di beneficenza.

Tu vai avanti con Gene e Lois, ci vediamo al ristorante,

devo passare a casa.

Tesoro, non metterci tanto.

E' stato un bellissimo evento, non ho mai incontrato tanti giudici!

- Ci metto poco. - Non sono molto spassosi.

Te la caverai.

A volte dimenticavo di non avere una regolare attivita' miliardaria,

anzi, stavo pensando di uscirne, ma...

questa non l'avevo prevista.

Signor Costello, lei e' fortunato.

La pallottola ha bucato dietro l'orecchio destro

e invece di entrare nel cranio,

ha curvato miracolosamente dietro la testa

ed e' uscita vicino all'orecchio sinistro.

Avra' mal di testa e poca memoria per qualche giorno, ma se la cavera'.

Grazie, dottore.

Non volevo che venissi.

Non faccio sempre quello che vuoi.

Lo so, lo so... L'hai sentito, me la cavero', e' tutto a posto.

E ora che succede?

Niente.

Ho ricevuto il messaggio.

E' finita.

Ho chiuso.

Hai chiuso?

So cosa fare.

Che vuol dire?

Non capisco cosa stai dicendo.

Vai a casa, ci vediamo li', ok?

Ok, amore.

D'accordo.

Avanti, entra.

Signor Costello, sono il Detective Salerno.

Lui e' il Detective Jim Mullins.

Avra' visto chi le ha sparato.

L'ha chiamata per nome, Frank.

Si', e' vero, ma ero di spalle.

E quando mi sono girato, mi ha sparato e sono caduto.

Mi sono accasciato e quando...

ho guardato, quello era gia' fuori dalla porta.

Che e' successo?

Sei andato via, dovevi fare solo quello e sei andato via.

No, non e' andata cosi'.

Allora com'e' andata? Dovevi soltanto finirlo.

Devi finire quello che hai iniziato!

Questo devi fare, Vincent.

Ho finito, ero a mezzo metro, la cazzo di pallottola e' rimbalzata!

Lei sa che non e' finita, quelli torneranno a cercarla.

Non so, io non ho nemici, da quanto mi risulta.

Ho una buona...

- So che non mi credete. - Magari potessi dirlo io!

Potevi usare una pistola a tappo!

- Che cazzo ti prende? - Non volevo fare rumore.

E' una cazzo di pistola, che dici?

Ma ero vicino.

E' una cazzo di pistola, deve fare rumore!

- Sei stupido? - L'ho chiamato per essere sicuro.

L'hai chiamato? E con questo?

Cos'e' questo, Frank?

- Che cos'e'? L'avete... - La data e' della settimana scorsa.

Dice: "Vincite lorde casino', meno i prestiti: 434.000 dollari."

- Sono tanti soldi. - Frank, ha un casino'?

Dove? A Las Vegas?

Non so di che parlate, non so cosa sia.

Se spari a uno in testa, pensi che e' morto.

Non pensi che e' morto, hai sparato u' cazz.

L'hai visto cadere? Vuol dire che e' morto? No!

Devi vedere se e' morto, gli spari di nuovo e ancora e ancora!

Prima spari poi fai le domande, ma controlli che e' morto.

Credevo che era morto.

Non e' morto, indovina un po'? Non e' morto.

Non pensavo che fosse legale andare...

senza mandato, prendere una cosa dalla mia tasca.

Non ha visto che l'ho raccolto da terra?

- Sara' caduto. - Non l'ho visto.

E' andata cosi'?

Tanto vale che ci dica che storia e'.

- Come la mettiamo? - Lei sa e io so che lei sa chi e' stato.

Se lo sapete, andate a cercarli, perche' io non so chi siano.

Gli e' uscita dalla testa!

Deve uscire dalla testa.

Quando spari a uno in testa, pensi che e' morto.

- Devi sparargli di nuovo. - Cazzo.

Ovviamente, ci serve un testimone.

Lei e' la vittima, le hanno sparato.

Frank, deve averlo visto. Ci serve solo un nome.

La porta dell'ascensore si stava aprendo,

c'era un sacco di sangue, che ne sapevo di come andava?

Devi andare via subito, devi filare.

Stare via per un po', sai cosa fare.

Sparisci.

Ragazzi, vorrei aiutarvi, ma non posso, perche' non so chi...

Non ho visto niente.

Non ho visto chi... ero annebbiato.

Non ho altre informa... Mi dispiace.

Non so che dirvi.

Non vuoi che vado all'ospedale?

- Ma dai. - Gli sparo di nuovo.

Non fare il coglione.

Non ci credo che ha detto che gli va a sparare al cazzo di ospedale.

- Ma che gli dice la testa? - Gli diamo un bazooka alla prossima?

Non capisco.

Ha fatto tanta pratica. Chi se ne fotte?

Ha fatto pratica nell'Upstate.

Mi ha detto: "Mi sto addestrando, sparo..."

Non hai fatto un cazzo!

Vorrei chiamare il mio avvocato.

Si', faccia pure.

D'accordo.

Frank Costello, boss del racket e potenza della politica,

noto come il Primo Ministro della malavita,

e' sopravvissuto a un tentato omicidio

mentre rientrava a casa a Central Park West.

Il killer, che ha usato una calibro. 32,

e' sulla ventina ed e' fuggito su una berlina con autista.

La polizia teme che il fallito attentato alla vita di Costello

sia un segno di rivalita' tra gang.

Sappiamo che c'e' attrito fra il suo cliente e Vito Genovese.

Frank, girano queste voci da anni.

Voglio dirvi una cosa.

Sono qui da Lindy's

e non e' una cosa che si liquida con una torta e i blinis.

Signori, devo ricordarvi che il signor Costello e' la vittima?

E' a lui che hanno sparato.

Quindi, a meno che non lo accusiate di un crimine, abbiamo finito.

C'e' grande preoccupazione fra le autorita'

che l'attacco a Costello porti

alla sanguinosa guerra di mafia che la citta' non vedeva da anni.

So che il Municipio

e il commissario al 240 di Centre Street sono molto preoccupati.

Sono Victor Riesel.

- Signor Costello, di qua! - Frank!

Aspettami.

Fammi un favore, niente commenti.

Che ha da dire, Frank?

Indietro.

Non abbiamo commenti, al momento.

Rispettate la riservatezza del signor Costello mentre si riprende dalle ferite.

Lasciateci in pace per una sera.

Andiamo via.

A che serve, ora?

A tanto.

Ci facciamo una cena a Roma.

Io voglio solo...

- Tanto dobbiamo tornare. - Perche'?

- Perche' io... - No, siamo solo io e te.

Era il patto.

Noi siamo la nostra famiglia.

Possiamo vivere dovunque.

Hai ragione, ma devo chiudere questa storia,

quello che sta succedendo.

Devo occuparmene.

- Capire cosa faremo. - Me l'hai promesso...

che eravamo la nostra famiglia.

Io, te e i cani, possiamo vivere dovunque.

Lo faremo.

Ho deciso: dopo questo ho chiuso, ma prima devo occuparmene,

essere sicuro che sia tutto a posto e poi possiamo andare.

Mi tiro fuori, fine, andata, chiuso.

Ma ora sono preoccupato.

Potremmo non essere altrettanto fortunati.

Non fosse stato per Bobbie, forse non avrei lasciato il quartiere.

Nessuno lasciava mai il quartiere.

Li' ci sentivamo tutti al sicuro, comodi.

Ci guardavamo le spalle.

Fu Bobbie a farmi vedere che la citta' offriva altro

oltre a Downtown, il club e tutto quello che c'era li'.

Tutti quei ricordi...

Scegliemmo un posto neutrale per le nozze,

visto che i suoi ritenevano

che la loro figlia 17enne, Loretta Geigermann,

non dovesse sposare un criminale italiano.

E i miei

non capivano perche' non sposassi una bella ragazza italiana

invece di questa ragazza ebrea sapientona.

Perche' vai sempre in giro con quella?

Non portare la pistola.

Se ti prendono, sono cinque anni.

Nessuno mi prende.

Io ti ho preso.

Perche' ti ho baciata.

E io non bacio gli sbirri.

Mi arrestarono subito dopo le nozze.

Passai la luna di miele in prigione.

Non ho mai piu' portato una pistola.

Il giudice della Tammany mi diede 11 mesi a Welfare Island.

Ero in cella con uno che aveva truccato le World Series del 1919.

Disse che tutti potevano bere quello che volevano,

ma nessuno doveva venderlo.

Non capivo quella legge.

Per me, il Proibizionismo fu la nuova frontiera.

Dio benedica l'America.

Il Proibizionismo era una legge che nessuno voleva applicare

e mi stava bene.

Quando il medico disse a Bobbie che rischiava la vita ad avere figli,

la mia attivita' divenne la mia famiglia.

Passai il Proibizionismo a trasformare politici e poliziotti in soci.

Trasformai le rivendite clandestine in supper club

e le bische in casino'.

Fornivo il migliore Scotch d'importazione alle classi alte della citta'.

Vito divenne il capo dei capi quando Lucky ando' in prigione nel 1937.

Purtroppo, Vito fu coinvolto in un duplice omicidio,

quindi passo' tutto a me

e decise di scappare dal Paese.

Era il suo modo per evitare il Gran Giuri'.

Organizzammo una festa di addio sulla nave prima della partenza.

Cosi', all'improvviso, mi ritrovai capo dei capi.

A quella festa di addio,

disse a tutti che lasciava me al comando fino al suo ritorno,

perche' sapeva...

di potersi fidare, che non lo avrei derubato.

E aveva ragione.

Non l'avrei mai fatto.

Ma scoppio' la Seconda Guerra Mondiale e rimase bloccato per anni.

Quando torno', il mondo intero era cambiato.

Signor Genovese.

Nel corso della sua vita,

compresi gli anni in cui era un fuggitivo all'estero,

ogni testimone contro di lei o e' morto o e' scomparso.

Solo l'altra settimana,

un testimone sotto protezione di questa corte e' morto

dopo aver bevuto un caffe' con tanto arsenico da uccidere otto cavalli.

Non sono la giuria, ma la condannerei volentieri alla sedia elettrica.

Se potessi.

Il caso e' archiviato.

Vito.

Bentornato.

Quando Vito fu assolto,

i boss diedero una festa per lui all'Alto Knights.

C'erano tutti.

C'era perfino Richie Boiardo, il boss di New York-Jersey.

Boiardo era come l'arbitro dei boss di New York.

Piaceva a tutti.

Joe Bonanno del Bronx,

Tommy Lucchese del Queens.

Joe Profaci di Brooklyn.

Albert Anastasia, che gestiva il fronte del porto di Brooklyn,

anche se per i giornali dirigeva l'Anonima Omicidi.

Poi c'era Tony Bender,

il confidente, amico, consigliere, tutto, piu' vicino a Vito.

In quel gruppo, oltre a Richie Boy, Albert era il mio migliore amico.

Bentornato, Vito.

Dov'e' Frank? Non c'e'?

Chi? No, non c'e'.

Non viene spesso qui.

Che e' successo?

Dovrebbe essere qui, e' il capo. Dovrebbe esserci, no?

Dovrebbe esserci, si', ma...

Non vuole attirare l'attenzione.

Vito era stato via tanto tempo, troppo.

Si aspettava di riprendere la vecchia posizione di capo,

ma la commissione aveva votato contro,

cioe' piu' di 60 boss piu' importanti di tutto il Paese

che avevano goduto di 15 anni di pace, prosperita', politici amici

con me a capo

e non volevano cambiare.

Soprattutto avendo saputo che Vito trafficava in droga, in Italia.

Due accuse di omicidio e sei libero.

Due accuse e le hai scampate.

Detto fra noi, dovrebbe essere qui, cazzo.

Certo, ma domani lo incontri.

Devo supplicarlo per avere cose gia' mie.

No.

In certi momenti ci vuole un po' di diplomazia, capisci?

Sii gentile. Fermo, ma gentile.

Si', lo so, cazzate.

Con tutti quei cazzo di giudici...

Con quei giudici non mi ha dato un cazzo.

U' cazz! Non mi ha dato un cazzo!

Ne sei uscito senza di lui, non ne hai avuto bisogno.

Non mi ha dato niente.

Lo so, hai ragione.

- Figlio di puttana arrogante. - Hai ragione.

Sono tornato, non porta rispetto.

- Dovrebbe essere qui con me. - Certo!

Ha paura degli sbirri, di farsi pizzicare.

Sua moglie lo tiene per le palle.

Sa che sono qui, doveva venire.

Brutta mossa, doveva venire qui, assolutamente.

Per questa chiacchierata con Vito,

pensai: "Andiamo al negozio di dolci di Dora."

E' un posto che conoscevamo da bambini, ci stavamo sempre.

Succedevano un sacco di cose.

Ci avrebbe aiutato.

Ma conoscevo Vito, e sapevo anche

che, se non avesse ottenuto quello che voleva, avrebbe provato a prenderselo.

Scusa se non sono venuto per la tua festa al club,

ho pensato che fosse meglio, non volevo attirare l'attenzione.

E' stato bello, un piacere vedere tutti.

Immagino.

E' stato bello.

Sono contento che ti sia divertito.

Che cosa pensi? Cosa vuoi fare?

Prima di tutto, penso: "Dammi quello che ho perso mentre ero via."

Vito, sei stato via tanto tempo, e' cambiato tutto.

- Non e' piu' lo stesso. - Lo so.

Hai fatto del bene a tutti.

Hai fatto fare un sacco di soldi a un sacco di gente.

Non a me, ma va bene. Io cosa faccio?

- Per questo siamo qui. - Gia'.

Per questo devo cercare qualcosa che mi riporti dov'ero.

Mi hai dato Downtown e il West Side, e va bene,

ma non basta, mi serve di piu'.

Quando sono partito, ti ho lasciato tutto.

Dobbiamo trovare un accordo, senno' devo cercare altro per tornare dov'ero.

Spero...

Spero che non pensi a quello che penso, perche' non farebbe bene a nessuno.

Alcune persone vogliono seguire quella strada,

persone con cui sto parlando, e cercano...

So con chi stai parlando.

Con quelli ti metti nei guai, sono sincero.

Adesso andiamo molto bene con quello che c'e'.

Fammi trovare una soluzione.

Ci penso, mi faccio venire in mente qualcosa

che sia meglio per te e per tutti.

Capito? Proviamo prima cosi'.

Non prendiamo decisioni affrettate.

Dobbiamo essere furbi. Dammi tempo, trovo il modo.

Ma se vai per quella strada, creerai tanti problemi a tante persone,

gli farai del male.

Questo te lo garantisco e a questo dobbiamo stare attenti.

Le persone con cui parlo non sono contrarie,

non hanno problemi, sono molto interessate.

- Questo vuol dire qualcosa. - A loro va bene.

Ma non va bene se a te va bene, ci sara' un grosso problema.

Vai.

Frank, ascolta.

Con lo Scotch, non ti ha impedito di vendere, no?

Era domanda e offerta, nessuno lo sa meglio di te.

Domanda e offerta, loro chiedono, noi offriamo.

- E' lo stesso. - Non e' lo stesso!

No, non e' lo stesso, qui ci sono piu' soldi.

Molti piu' soldi.

Ai tempi, con un camion pieno di Scotch beccavi 50 dollari di multa,

gli sbirri ti portavano a casa se li pagavi un po'.

Se ti beccano con pochi grammi di quella roba, ti fai minimo 20 anni.

Non e' lo stesso!

Sanno cosa succede in Turchia, a Marsiglia, con i Corsi, a Palermo.

E hanno una lista di oltre 115 nomi.

Non puoi stare su quella lista,

non ti voglio su quella lista, non puoi.

Che sei, un avvocato, ora?

No, ma ascolto gli avvocati.

E mi consigliano su cosa posso e cosa non posso fare.

E questa e' una cosa che non posso fare.

Non si fa.

Questa sfogliatella...

Sembra che sta qui da cent'anni.

Va bene, riparliamone.

Va bene cosi', Benny.

Chi e' quella?

E' Anna Viggio.

Tiene lo Zebra Club, il locale sull'8a Strada.

Il locale per omosessuali? Quello notturno?

L'ha fregato al marito con il divorzio.

E' stato durante la guerra, tu non c'eri.

Io vado.

- Dove vai? - Torno a casa a piedi.

- Aspetta, dove vai? - Voglio salutarla.

Benny.

- Hai servito la signora? - Certo.

Non e' che la rapini, vero?

- Nossignore. - Devi trattarla bene.

Mi chiamo Vito.

So benissimo chi sei.

Non so se e' un bene o un male, ma...

Io dico che e' un bene.

Che melone!

Sai come si scelgono?

Si', deve essere duro.

Se e' molle, non e' buono.

E' tuo il locale? Quello notturno?

Si'.

- Dovresti passare. - Forse passo.

Vengo dopo che mi prepari una cena, un giorno. Una sera.

Ti farai perdonare.

La chiacchierata con Vito al negozio di dolci cadde nel vuoto.

Ignoro' i miei avvertimenti

e continuo' a ingrandire la sua attivita'

creando sempre piu' problemi.

Vengono, credono di andare in un cazzo di grande magazzino.

Fa segnali come se mi comprasse il gelato.

Vuoi che ci vado?

No, stai qui, non fare niente.

Non ci credo che me l'hai comprata!

Oh, mio Dio, e' stupenda!

Uno dei piu' grossi traffici di droga e' stato smantellato.

- Come sto? - Benissimo! Non investirmi.

L'eroina e l'oppio sequestrati sono il nucleo

di una probabile inondazione di droga da milioni sul mercato nazionale.

Gli stupefacenti illeciti sono entrati nel Paese

dalla Cina rossa via Hong Kong.

Il giro si ingrandi'

proprio mentre per i Federali la droga divento' il nemico pubblico n. 1.

E io mi tenni il piu' possibile lontano da lui.

Alla regina del Queens.

Avevo dato a Vito Downtown, dal Greenwich Village a Wall Street.

Era andato tutto liscio fino al suo arrivo.

Poi, di colpo, inizio a sentire di guerre, faide,

cadaveri per le strade.

Casa di campagna di Costello a Sands Point

Non volevo stare in citta', stavo piu' spesso a Sands Point.

Che sorpresa, soldi in tasca.

Penso che ne trovero' altri nell'altra tasca.

Si'.

Amore.

Un giorno me ne scordero' e quello della lavanderia sara' ricco.

Ti conosco, non ti scordi niente.

Non capisco perche' devi usare due tasche.

Il rotolo grosso

rovina la piega.

Uso due rotoli, piu' piccoli.

Uno per le spese personali, uno per affari.

Sai,

prestare soldi e' un ottimo modo per perdere soldi

e amici.

Si', ma ho un trucco.

Certo, ti pareva.

Un altro dei tuoi trucchi.

Quello che faccio e'...

quando una persona nuova vuole un prestito,

ci metto 100, 150, anche 200 dollari in piu'.

Se non mi dice niente,

non posso fidarmi. A che serve?

Mio Dio.

- Giusto? - Sei geniale.

Dovresti gestire una banca.

Io gestisco una banca.

Dove sono Bobbie e Frank?

Avevano da fare, cioe', lui aveva da fare,

quindi non sono riusciti a venire.

Ma ora mi hai tutto per te.

- Allora va bene. - Ecco.

- Possiamo fare un'altra volta. - Certo.

Anche se Frank mi aveva detto che aveva una cosa di lavoro e...

Bobbie...

Qualcosa, non lo so. Va bene cosi'.

Ti piace sua moglie?

Bobbie e' simpatica, e' una donna molto carina.

E' una persona un po' diversa,

non e' come te.

- Che vuol dire? - No, e'...

E' una... e' ebrea.

Per me e' facile dire cosa penso...

che succeda fra loro,

ma io so perche'...

Ho l'impressione di sapere perche' lui ha disdetto.

Sembri dispiaciuto.

Un po' mi sono dispiaciuto

perche' io e Frank siamo vecchissimi amici e...

- Quindi... - Da quanto siete amici?

Da tanto, tanto tempo.

Da bambini?

Da quando eravamo bambini.

Abbiamo fatto tante cose folli insieme.

Tu sarai stato un piccolo mostro, da bambino.

Insomma...

Tiranno.

Frank e' un tipo piu' ragionevole, in un certo senso.

Gli piace essere cauto,

ed e' una cosa buona, per lui.

Cerca sempre di risolvere le cose.

Io guardo una cosa: "Fai questo o quello."

- E la chiudo li'. - Certo.

Fatto, passiamo ad altro.

Ma tu sei piu'...

uno che perde le staffe?

Puo' essere.

Non hai filtri quando parli?

Lui e' cambiato da quando sta con lei.

Ma questo capita alle persone e lui...

Non viene piu' tanto spesso, qui a Downtown, quindi...

a volte dimentica da dove viene e...

Lei lo tiene dall'altra parte,

che non e', ecco...

Sono contenta che non sia venuto.

- Ordiniamo da bere e da mangiare. - Certo.

Vorrei un martini.

Forse lei lo calma.

Ma che dici? Sono uguali.

Lui sposa se' stesso.

Questa sera e' qui il capo dell'Agenzia Federale Narcotici,

commissario Harry Anslinger.

E' un piacere, Vic.

Inizio dicendo che questo Paese e' distratto

rispetto alla minaccia della droga in arrivo dall'Europa.

L'arresto del boss della droga di New York, Big John Ormento,

da parte del commissario Anslinger e dei suoi agenti,

e' solo l'inizio della lotta contro la crescente minaccia della droga.

Tony.

- Ecco. - Grazie.

A prendere sul serio il problema.

Dobbiamo ripulire la citta'.

Chi ascolta queste porcherie? Spegnete questa cazzo di radio.

- Faccio io. - Cambiate stazione.

C'e' sempre qualcuno che vuole farsi strada

facendo quello che secondo lui vuole il capo.

Per poi scoprire che sbagliava.

Salve, come va?

Signor Riesel, posso avere un autografo?

No, non posso.

Signor Riesel!

Victor, che e' successo?

E attirano l'attenzione.

Oggi, Victor Riesel e' stato dimesso dall'ospedale a New York.

L'acido solforico

ha reso cieco in modo permanente l'editorialista contro il crimine.

Le autorita' danno la caccia al sospettato

che ha tirato l'acido a Riesel.

A Vito non piacevano le iniziative non autorizzate da lui

perche' potevano creare problemi.

Vito era nato, davvero,

in una cittadina alle pendici del Vesuvio.

Che altro posso dire?

Come metti in guardia uno nato ai fianchi di un vulcano?

E' immune agli avvertimenti.

- Che c'e'? - Lui e' qui.

Ha tutto il quartiere e viene qui.

Non guardare, non guardare.

No, non farti vedere.

- Vive qui, Vito. - Lo so, lo vedo.

Lo vedo sempre, lo vedo anche troppo.

Cosa c'e' che non va? E' sempre venuto qui a mangiare.

Non fa niente...

Non lo fa di proposito.

Crede di poter andare in giro e fare come se niente fosse?

Hai divorziato, e'...

Basta, non state piu' insieme.

Ha visto che eravamo qui.

E' entrato. Doveva girare i tacchi e andare via.

Se fossi entrato io e lui era gia' qui, e' diverso.

Ma c'eravamo prima noi.

Non mi pare giusto.

- Ma su... - Aspetta, arriva.

Ciao.

A presto.

- Vuoi che ci parlo? - No, non parlarci.

No, non parlarci.

Perche' no?

Devi lasciar stare, lascia stare!

Ho lasciato stare.

Gia' l'ho dimenticato.

Non devi preoccuparti per me.

Che dici?

Via, e' gia' passato.

Puf!

SALE IN CIMA AL MONDO!

Starei bene con una pelliccia di visone.

Tu staresti bene con una tenda da doccia.

Ciao, Silvio.

Come stai?

Voglio parlarti un attimo, vieni giu'? Andiamo da Marcuccio.

Abbiamo una persona in comune, voglio farti qualche domanda.

Brutto figlio di puttana.

Mi costringi a farlo, stronzo!

Non sai andartene, figlio di puttana? Non sai che devi andartene?

Ronzi intorno a mia moglie.

Pensi di poterlo fare davanti a me e a tutti?

Vai in giro per il quartiere cosi' e mi fai fare la figura dello stronzo?

Lei e' con me adesso, hai capito?

Vuoi andare in giro e farmi fare la figura del pezzo di merda?

Lei e' sposata con me! Con me, con me, con me!

LA FURIA UMANA

Il secondo tizio era un poveretto uscito a prendere un po' d'aria e...

e' stato sfortunato.

Tutti sapevano come era andata.

Lo sapevano i preti, la polizia,

tutto il quartiere, tutti sapevano.

Che vuoi fare? Che vuoi dire?

Fra Anna e i Federali,

niente ando' migliorando.

Dopo l'uccisione del marito di Anna, nulla fu piu' lo stesso.

Sono qui come una pazza con Frankie Boy.

Sei una vera delusione, credevo che fossi mia amica.

Mi ha allontanato dal mio lavoro,

non dovrebbe succedere a nessuno.

Lo so che lo sai.

E tu e Frank vi starete facendo due risate a mie spese.

Non puo' chiamare dieci volte al giorno.

Domani ci parlo, ora no.

So cosa fare.

Per peggiorare le cose, Frankie Boy disse ad Anna

che Vito faceva la cresta sui soldi del locale.

Una decisione di cui Frankie Boy si sarebbe pentito.

Figlio di puttana, Vito.

Lo sapevo che eri qui a prendere i miei soldi.

E' questo che fai?

Non prendo tutto, solo quello che mi spetta.

Per le tue puttane di merda?

Guardami quando ti parlo!

- Calmati. - Perche' non provi a rispettarmi?

Che ne dici?

Stai facendo una scenata.

Tu fatti gli affari tuoi.

Che ne dici? Fatti gli affari tuoi!

Pensi che ho paura di te?

- Sono i miei cazzo di soldi! - Che cazzo fai?

Sono i miei cazzo di soldi!

Dammi i miei soldi.

Figlio di puttana, ti porto in tribunale.

Davvero!

Come fai con lei? E' pazza!

Tu non hai niente, e' mio!

Avanti.

- Respira. - E' un avido di merda!

- Che fa? - La sta calmando.

La sta calmando?

Quello non lo chiamo calmare.

- Secondo te che fa? - Non so, chiedo a te.

La calma? Quello lo chiami calmare?

Il ragazzo ci sta aiutando con lei.

- A me non pare... - E' fuori di se'!

Lo so che e' pazza, ma guarda...

Guarda come...

Stai alzando un polverone per niente.

Il ragazzo cerca di aiutarci.

Non e' il modo di calmare una persona.

Solo perche' siamo separati...

vuole cacciarmi dal mio locale, capito?

Figlio di puttana stronzo di merda che non e' altro.

Ma fa lo stronzo con la persona sbagliata.

L'ho beccato nel mio cazzo di locale

con quelle dita avide e grasse a salsicciotto

nella cassa, che prendeva i miei soldi.

- Anna? - Ti dico una cosa, Bobbie.

- Devo andare. - Mi prendo piu' di quanto mi ha rubato...

Era di nuovo Anna.

Sta perdendo la testa e manda me al manicomio.

Devi chiamare Vito.

- Devi parlarci. - Non posso.

Devi parlarci,

ha detto che minaccia di portarlo in tribunale

e lo fara'.

Dobbiamo restarne fuori, lascia che se la sbrighino.

Mi dispiace, lo so, e' troppo,

ma e' peggio se lo chiamo.

Non ci scommetterei.

Tesoro, ti dico che e' peggio.

Lascia stare, per ora.

Se avessi saputo cosa ci aspettava con Vito e Anna,

mi sarei fatto sentire, avrei detto qualcosa.

Ma Vito e' troppo cocciuto, non gli fai cambiare idea.

- Vito. - Mia moglie? Che c'entra?

Perche' parli con lei? Sei un terapeuta di coppia?

Chiama Bobbie dieci volte al giorno, che dobbiamo fare?

Non rispondiamo? Non facciamo niente?

Di questo mi dispiace, ma lei sta bene.

E' sovreccitata, e' nervosa.

Che ci vuoi fare? Non e' niente.

ALTA CORTE DEL NEW JERSEY

Quest'uomo si e' preso la mia attivita' e cerca di distruggermi.

Dice che e' al verde, non e' vero.

E' un milionario e anche di piu'.

Riceve migliaia...

migliaia di dollari esentasse ogni settimana.

Avevo piatti d'oro 24 carati e di platino.

Le posate erano le migliori sul mercato,

ogni fine settimana davamo feste.

Arrivavano 25-30 persone,

assumevamo artisti di New York.

Avevo 30 abiti di sopra nella mia cabina armadio.

Quindi, qualsiasi cosa dica,

mi creda, Vostro Onore, ha i soldi.

Ha dei locali notturni a Greenwich Village.

Ha i cinodromi in Virginia.

Chi ha i cinodromi?

Riceve pacchi di carta pieni di soldi.

Ogni settimana.

E mi creda, Vostro Onore, lo so, l'ho visto.

Le dico una cosa:

per quanto possa sembrare folle,

ancora lo amo.

Lo so, sembro pazza,

ma se lui mi rivolesse, ci tornerei oggi.

E' la verita'.

Ho anche chiamato il suo caro amico Frank Costello,

che e' un uomo molto importante in citta'

e ha un grande ascendente su mio marito.

Che e' successo?

Frank ci ha parlato,

ma non ha funzionato neanche quello.

Quindi non so cosa dire,

non ha ascoltato neanche Frank Costello e si conoscono fin da bambini.

Non ha ascoltato Frank.

UN TRAFFICO CHE FRANK COSTELLO NON PUO' SISTEMARE

Com'e' possibile?

E' incredibile che ti abbia nominato in tribunale.

Se lui le desse i soldi, non sarebbero neanche in tribunale.

Se io le dessi i soldi, andrebbe bene, ma non posso.

Non sono i soldi.

L'ha trattata come un rifiuto, e' questo il punto.

Lei e' scema, lui e' matto

e ora tu sei in prima pagina sui giornali.

Dobbiamo far passare la tempesta.

Giudice, devo ammettere che questa donna e' un enigma.

Ha vissuto con me come mia moglie e poi mi punta il coltello.

Testimonia che sono un gangster.

Li' sono iniziati i miei guai.

Io sono un uomo di casa, un marito devoto, lo dice anche lei.

Sono scioccato dal linguaggio di mia moglie.

Per me, e' una donna malata che e' cambiata quando e' andata via da casa.

Non credo che sapesse cosa faceva o diceva, Vostro Onore.

Lei e' stato infedele?

Onestamente, mi guardi. Vede un Romeo?

Lei e' stato descritto come "Il re dei racket."

- E' ridicolo. - Come un milionario.

Magari.

Bel pensiero, ma sbagliato, di nuovo.

Io guadagno come direttore

della Colonial Trading Company.

Raccogliamo carta straccia negli uffici di Manhattan.

Pago le tasse, posso dimostrarlo.

Ogni parola che esce dalla bocca di quest'uomo

e' una bugia.

Facci un favore, chiudi la bocca, che e' meglio.

- Non ci sta con la testa. - Tu sei pazzo.

- Si', io sono pazzo. - Sei un attore.

Stai recitando per quest'accidenti di tribunale.

- E lo sanno tutti. - Signora...

- Il miglior attore del mondo. - Per favore, si controlli.

Meglio di Clark Gable, eccolo qui.

E io ho il cuore spezzato

per dover stare qui a supplicare i miei soldi.

Sono soldi che ho guadagnato duramente.

Ha cercato di prendersi tutta la mia attivita'.

Puo' controllarsi, per favore?

Lui fa cosi', mette le mani su tutto.

Vero che fai cosi', Vito?

Metti le mani su tutto

e poi diventa tuo.

Non so cosa dire, non ci sta con la testa, la signora.

Da' tutti i suoi soldi alle puttane.

Ecco dove vanno, alle sue troiette, ecco dove vanno.

Forse sei al verde.

Forse si',

perche' dai tutti i tuoi soldi alle puttane.

Signora Genovese!

- Si calmi. - Non so cosa dire.

E' diventato un circo, con te.

Tu sei un clown!

Non sei un gangster, sei un clown, una delusione.

Vito invito' la stampa locale...

Questa e' incredibile.

Invito' la stampa locale

in una sua casetta a Freehold, nel New Jersey,

per dimostrare alla corte che era un impiegatuccio.

Rilassatevi, che vi aspettavate?

Un mucchio di uomini coi mitra dappertutto?

Guardate troppi film e ascoltate troppo gli sbirri.

Spero che abbiate fame.

Dovete andare via da qui molto contenti.

Se non siete contenti, poi finisco nei guai.

Dovete scrivere belle cose di me.

Sua moglie ha detto che lei gestisce la lotteria, il racket dei numeri.

Secondo lei e gli altri, dovrei avere 12 lavori.

Oltre alla lotteria, sono a capo di questo,

a capo di quello, a capo di tutto.

Ma voi scrivete quello che volete.

Un paio di salsicce per lei.

Dopo mangiato, fate quello che volete, fatemi il terzo grado.

Guardate l'armadio: ho cinque abiti, cinque paia di scarpe.

Non compro un abito da cinque anni.

Scusate, c'e' la polvere.

Credevate che le avevo messe li' ieri per imbrogliarvi?

Guardate che villona con i muri di cartongesso.

Guardate dove dormo.

Dovrei essere preoccupato, cosi' vicino alla finestra,

che qualcuno viene a spararmi, eh?

Non ho nulla di cui preoccuparmi. Il letto e' li', la finestra li'.

Se dovessi nascondere qualcosa, non vi avrei fatto entrare.

Datemene atto.

Andiamo nelle altre stanze. Bevete.

Vito ebbe riscontri positivi sui giornali,

finche' la giudice non diede ragione ad Anna.

Ricevette gli alimenti e il controllo dello Zebra Club.

O Signore, quanto lo fece impazzire!

Nel giro di pochi mesi,

le ripercussioni delle parole di Anna sul mio legame con Vito

si dimostrarono un disastro, per me.

Il titolo lo identifica come "Il giocatore Frank Costello."

E lo cita che dice: "Per chi mi hanno preso, per Superman?"

Non crediamo che sia Superman,

ma con la violenza mafiosa e la crescente minaccia della droga,

queste udienze dovranno determinare come un uomo come Frank Costello,

un giocatore professionista condannato

per reati dall'aggressione al possesso di arma carica,

potesse avere abbastanza legami politici

per nominare sindaci, giudici e autorita' cittadine,

lasciando le citta' vulnerabili alla corruzione municipale.

Il suo nome compare perfino come confidente

del mafioso Vito Genovese in una causa civile.

Stai bene, Frank, hai un'aria regale.

E' solo una posa politica.

Kefauver e' candidato alla Presidenza,

vuole pubblicita', cavalcare l'onda.

E' un primo piano,

temevo che venissi appesantito.

Invece stai bene, niente doppio mento.

Senti, non voglio...

Grazie del complimento.

Sembri un reale.

Si', reale.

Che vuol dire? Che ne pensi?

Facile: andiamo in tribunale, ti appelli al Quinto, andiamo a pranzo.

Quindi il Quinto, mi consigli?

Ho un problema su questo, parliamone.

Pago io, ti offro io il pranzo.

E' una proposta allettante,

nel tuo nuovo ufficio che ti ho aiutato a pagare.

Ma ora dobbiamo pagare l'affitto, devi restare al comando.

Si', lo so, voglio tenerti li'.

Voglio tenerti li',

purche' tu mi tenga fuori dai guai.

L'arrivo della nostra celebrita' misteriosa.

E visto che i nostri esperti riconoscerebbero subito il nostro ospite,

li abbiamo bendati. Le bende sono a posto?

Si'!

Entri pure, sfidante misterioso, e scriva il suo nome.

Ora venga qui e si sieda accanto a me.

Giuria, nel caso della nostra celebrita' misteriosa,

saltiamo i soliti convenevoli e passiamo alle domande generali.

Iniziamo le domande dalla signorina Francis.

Lei lavora nell'intrattenimento?

No.

- Meno una, ne mancano nove. - No?

E' normale che un senatore vada a un gioco a premi?

Voglio vedere se parla dei suoi amici che prendono mazzette in Tennessee.

O dei vice sceriffi che lavorano come valletti nei casino' nei giorni liberi.

Che parli di quello.

Tu sai tante cose, dovresti avere tu le udienze.

Se le avessi, non andrei in TV, no?

E' in politica federale?

Si'.

Al momento e' coinvolto in una famosa indagine?

Si'.

E' dalla parte giusta di questa indagine?

Lo spero.

- Quella voce. - E' il senatore Kefauver?

Si', esatto.

Commissione del Senato USA per le indagini sui crimini nel commercio interstatale

Mi rifiuto di rispondere...

perche'...

la mia risposta potrebbe incriminarmi.

Mi rifiuto di rispondere

perche' la mia risposta potrebbe incriminarmi...

potrebbe incriminarmi.

La mia risposta potrebbe incriminarmi.

Mi rifiuto di rispondere perche' la mia...

GENOVESE SI APPELLA AL QUINTO 150 VOLTE

Il Primo Consigliere Halley continuera' con le domande.

Signor Profaci, lei e' il presidente della Societa' Olio d'Oliva Bella Mia

sulla 79a Strada a Besonhurst, Brooklyn, New York?

Mi rifiuto di rispondere

perche' le mie risposte potrebbero incriminarmi.

Signor Profaci, le chiedo la sua posizione.

Mi rifiuto di rispondere

perche' le mie risposte potrebbero incriminarmi.

Lei e' scritto cosi' sull'elenco telefonico!

Mi rifiuto di rispondere...

Sull'elenco! Almeno puo' rispondere a questo.

Mi rifiuto di rispondere

perche' le mie risposte potrebbero incriminarmi.

Va bene, signor Profaci, facciamo le cose semplici.

Quanti anni ha?

Mi rifiuto di rispondere perche'...

Come puo' rifiutarsi? Le sto chiedendo la data di nascita!

Da cosa nasce cosa...

Ti rendi conto?

Non posso, non posso andarci.

Ma devi, tutti si appellano al Quinto.

Se io mi appello al Quinto, chi mi richiamera'? Nessuno.

Alcune persone che conosco

avranno troppa paura, non correranno il rischio.

Se mi appello al Quinto, alcune persone non mi chiameranno piu'.

Non vogliono essere associate,

perche' lo sanno tutti che solo i colpevoli si appellano al Quinto.

Che cosa vuoi che dica alla commissione?

Di risparmiarsi la citazione, ci vado spontaneamente.

No, come tuo avvocato, ti sconsiglio di testimoniare.

Ammettero' di essere un ex contrabbandiere, di aver scontato 11 mesi per una pistola,

un reato minore, di trent'anni fa.

Oggi sono un giocatore professionista, sono nell'immobiliare.

Do soldi in beneficenza, pago le tasse, che possono chiedere?

Questa non e' la Tammany Hall, e' una giuria di senatori degli Stati Uniti.

E non sono andati tutti in TV la settimana scorsa.

Sono un mucchio di politici,

gli ficchi qualche dollaro in tasca e se ne vanno.

Dipende solo da quanto.

Due dollari, dieci, 50, 1000.

E' la stessa cosa, puoi corromperli in un secondo.

- D'accordo. - Diro' che non so niente.

Signore e signori...

UDIENZE SUL CRIMINE

questa e' la prima udienza del Congresso trasmessa in TV.

Il signor Costello ha accettato di testimoniare spontaneamente.

Pertanto, per garantire la sua riservatezza,

le telecamere della diretta si asterranno

dal riprendere il viso del signor Costello durante la sua deposizione.

Signor Halley.

E' in diretta.

E' mai stato conosciuto con nomi diversi da Frank Costello?

Come Francesco Castiglia?

Castiglia era il nome di famiglia.

Il nome di mia madre era Saverio.

Usa le mani, cazzo. Mostrano che sigarette fuma.

Cos'e', una pubblicita'?

Tante persone nate all'estero,

arrivate in America, usavano il nome di famiglia.

Da giovane, forse l'avrei usato.

Non e' corretto dire "Forse l'avrei usato."

"Forse l'avrei" non significa nulla.

Mi dispiace, Signor Halley, non sono andato al college come lei.

Lei era un contrabbandiere.

- Esatto? - Si'.

Quasi tutti quelli che al tempo bevevano, in questo Paese,

facevano affari con me.

Appellati al cazzo di Quinto!

Frank, che cazzo ha in testa?

Penso che lei conosca un certo John Ormento.

Lo conosco, si'.

Sa che e' stato condannato all'ergastolo

per associazione a delinquere per droga?

Non ci ho fatto attenzione.

Parla di cose di cui dovrebbe tacere.

Ha fatto attenzione al pericolo della droga?

Ma che cazzo, sei stunat'? Che ti prende?

E' pazzo.

- Mi mette agitazione. - Lo so.

Senti un consiglio: appellati al Quinto!

Si', abbastanza

per sapere che e' un giro sporco e che dovremmo liberarcene.

Esporsi contro la droga e' molto nobile.

Cittadino modello, Signor Legalita'. Ma vaffanculo.

Ma come ci liberiamo dal vizio sociale

in cui lei e' coinvolto?

Il gioco illegale.

Per farlo, avvocato Halley,

dovrebbe bruciare tutte le piste da corsa e sparare ai cavalli.

Le sembrera' divertente, Signor Costello,

ma i due grandi nemici oggi sono criminali e comunisti.

Un altro ladro bastardo.

Sono tutti uguali, lo stesso mucchio di delinquenti del cazzo.

Tutti ladri.

Perche' ha voluto diventare cittadino americano?

Perche'?

Perche' amo questo Paese.

E tu perche' sei voluto diventarlo?

Infatti!

Ma sei nato qui 15 generazioni fa.

I loro nonni, bisnonni,

bis-bis-bis-bis-bisnonni rubavano molto prima che...

E a tutti!

Mio nonno ha costruito la metropolitana.

Da quando e' diventato cittadino, cosa ha fatto per questo Paese?

Ho pagato le tasse.

Lei ricorda

di aver ricevuto il sindaco William O'Dwyer a casa

con dei giudici e i leader della Tammany Hall?

- Ci siamo. - O'Dwyer.

Frank, non e' possibile.

Doveva essere durante la guerra.

E' venuta tanta gente a casa.

Quando O'Dwyer era ancora Procuratore di Brooklyn.

Quando perseguiva Albert Anastasia dell'Anonima Omicidi.

E' venuto a casa sua in quel periodo?

L'hanno beccato.

Mi dispiace.

Avvocato, posso avere un bicchiere d'acqua? Ho mal di gola.

Prego.

Hai mal di gola? Hai la bocca larga, cazzo!

E sei incastrato, non sai che cazzo fare di te.

Vogliamo solo sapere, Signor Costello,

quante volte e' venuto a casa sua il sindaco O'Dwyer

mentre era il Procuratore di Brooklyn.

Una volta? Due? Dieci?

Soprattutto, perche' era li'?

Non ne esce!

- Zitto, bastardo di una spia. - Non ne esce.

Gli incontri da lei erano per far avere a O'Dwyer il sostegno della Tammany

e fargli smettere di perseguire

Albert Anastasia e l'Anonima Omicidi?

Non sai che cazzo fare di te!

Che cazzo fai? Il Quinto!

E' nella merda e adesso che fa?

L'hanno beccato.

Hai aperto la porta e quelli piombano,

cazzo di bastardi protestanti!

Non devi rispondere.

Signor presidente, il mio cliente e' venuto spontaneamente.

Puo' tornare domani per rispondere meglio?

No.

Signor presidente, per arrivare alla verita'

occorre che questo testimone risponda finche' e' sotto giuramento

e non in grado di rinfrescarsi la memoria con altri testimoni.

Il teste continua.

Quante volte ha visto O'Dwyer a casa sua?

Sono venuto spontaneamente,

le sarei grato se potessi tornare domani quando mi sento meglio.

Non puo' scegliere.

Non puoi scegliere, esatto!

Chi va spontaneamente?

Ciccio e' andato fuori di testa!

Non dovresti essere li', ma appellarti al Quinto!

Appellati al cazzo di Quinto!

Ma che ti prende? Frank!

Che cazzo ti dice la testa?

Sono un imputato?

No.

E' un tribunale?

No.

Sono in arresto?

No.

Allora me ne vado.

Vattene, bravo.

Finalmente se ne va.

Non puo' andarsene da un'udienza!

E' oltraggio al Congresso, rischia l'arresto!

- Frank! - Signor Costello!

C'e' qualcosa su cui riflettere, in America.

Strozzati, stronzo.

Ha dovuto andarsene.

Gli avrebbero chiesto cosa aveva fatto con O'Dwyer.

E' politica, quello che Frank ha fatto per Albert.

Ovvio che vogliono quello.

Quello che ha fatto deve rimanere qui dentro,

non in televisione.

O'Dwyer mandava tutti sulla sedia elettrica.

Vi ricordate? E Albert era il successivo.

Ma prima dell'inizio del processo,

O'Dwyer molla l'ufficio del Procuratore per candidarsi a sindaco.

Di punto in bianco!

- Joey, giusto? - Chi vogliamo prendere in giro?

O'Dwyer e' un ex poliziotto, non ha soldi ne' conoscenze, niente.

Di colpo si candida a sindaco

con la Tammany Hall che lo sostiene.

E' stato Frank a organizzarlo.

Vito, vogliono sapere i suoi legami coi politici.

E' questo che vogliono, e' questo che cercano.

Soprattutto dopo che Reles e' volato dalla finestra.

O'Dwyer ha fatto lanciare Reles dalla finestra,

e guarda caso, Frank lo sistema.

Vi ricordate che e' volato dal sesto piano

mentre era sorvegliato a vista dagli sbirri di O'Dwyer?

Che cosa vi dice?

Che ha buttato Abe Reles dalla finestra

perche' O'Dwyer aiutava Frank, giusto?

La polizia ha detto soltanto

che Reles aveva tentato di fuggire.

Chi si cala dal sesto piano con un lenzuolo da un metro e mezzo?

Esatto.

Ci credete a questa stronzata?

Io non ho creduto a niente finche' O'Dwyer non ha giurato come sindaco.

Che ti dice questo, Vito? Che ha salvato il culo ad Albert.

Secondo te che mi dice?

Frank ha molto potere politico, te lo dico io.

Se e' riuscito a sistemare Albert, che vuol dire?

Che Frank ha potere.

Che ti dice dei legami politici di Ciccio? Questo e' il punto.

Ha fatto eleggere un sindaco!

Uno degli svantaggi delle udienze

fu che mostrarono il legame e la fedelta' di Anastasia a me.

E conoscendo Vito, non andava bene, non gli sarebbe piaciuto.

Stavo andando a un incontro con Vito al Waldorf.

La mia insofferenza verso di lui era al culmine.

Mi ero fatto 14 mesi dentro per oltraggio al Congresso.

Non sarebbe mai capitato

se Anna non avesse raccontato del rapporto stretto tra me e Vito

all'udienza civile.

Ero di nuovo un mafioso nella mente di molti, troppi.

Vito doveva darle i soldi, non doveva fare altro, fine.

Le tattiche brutali di Vito a Downtown ci stavano creando grossi problemi,

come il suo coinvolgimento con la storia della droga,

che temevo ci sarebbe scoppiata fra le mani affossandoci tutti.

Ero arrabbiato, frustrato

e dovevo impedirgli di fare quelle cazzate da pazzo.

Che c'e'?

Da dove comincio?

Dai Federali che ti cercano...

Per questo sono qui? Per questo?

- Per parlare di questo? - Ti avevo avvisato e guarda qua.

Sono stato molto paziente l'altra volta, te ne ho parlato.

E tu che hai fatto? Niente.

A cosa mi ha portato?

Tu ci mandi a picco tutti quanti, come te lo devo dire?

Ho aspettato che mi rimettessi dov'ero una volta,

che mi sistemassi. E tu che hai fatto? Niente.

Mi hai fatto fare la figura del morto di fame.

Ma che cazzo, Frank?

Vito, e' solo questione di tempo.

Ti sei avviato per una strada pericolosa e lo sai.

Non l'abbiamo mai fatto? Di colpo non possiamo piu' percorrerle?

Non e' una strada che voglio prendere, perche' tu ci fai affondare tutti.

Non e' il modo, e' solo questione di tempo e ti beccheranno.

L'hai scampata con i due omicidi, ma vogliono prenderti e ti prenderanno.

Ti prenderanno, lo sai.

Non mi hai ascoltato, sei andato per la tua strada, ma la cosa esplodera'.

Ricordiamo una cosa: ti ho messo io dove sei oggi.

E' grazie a me, grazie a me!

E fossi in te accetterei, e' una cosa troppo grossa,

te lo dico io.

Nessuno vuole farsi pizzicare, ma e' il rischio.

- Io? Corro il rischio. - Ma tu non sei nella mia posizione.

Io non accetto, non puoi continuare cosi', ti stanno addosso,

quante volte te lo devo dire?

E' solo questione di tempo.

Hai gia' i due omicidi.

Hai corso il rischio e guarda dove sei, hai dato tutto a me.

Sei scappato in Italia per tanto tempo.

Non sei nella mia posizione perche' sei fuori controllo,

sei una mina vagante, un cowboy ubriaco.

Signor Legalita',

Signor Bravo Cittadino, Signor Raccolta Fondi.

Con quelle cazzate da cittadino modello, credi che non beccheranno anche te?

Vuoi fare beneficenza e quella roba?

E' molto bello, Ciccio,

ma ricordati che sei un delinquente, un gangster.

Ma di che parliamo?

Non vuoi invischiarti con la droga perche' potrebbero prenderti? Ti hanno gia' preso.

Non ti sei appellato al Quinto e ti sei beccato 18 mesi.

14.

14, 18, e' uguale. E noi cosa ci siamo beccati? Niente.

Abbiamo tenuto la bocca chiusa.

Per questo hanno creato il Quinto, per quelli come noi.

E ora sarai un cittadino ligio

come quei cazzo di senatori delinquenti delle cazzo di commissioni.

Vuoi essere come loro? Non lo sei!

Sono strani, sono...

di un altro pianeta e sono padroni di questo Paese.

Sono piu' gangster di quanto noi non saremo mai e lo sai.

Avevi mal di gola? Che vuol dire il mal di gola?

Che vuol dire?

Hai cercato di sottrarti a una cosa a cui non puoi sottrarti.

Di colpo vuoi essere mezzo dentro, mezzo fuori, mezzo delinquente.

Non puoi avere le due cose.

O sei dentro o sei fuori.

E mezzo dentro o mezzo fuori, ti prenderanno comunque,

come io posso essere beccato e andare a picco, e' uguale.

Non essere ingenuo.

Non lo controlliamo noi.

Dove cazzo siamo noi? In fondo alla scala.

E te lo dico, non puo' essere.

Lo sai.

Vito, ascoltami, perche' e' una condanna a morte.

E' un grossissimo errore.

Fai come ti pare. Vuoi fare il diplomatico? Affari tuoi.

Io sono un gangster,

sono un delinquente, tutto qui. Questa e' la vita.

Eravamo a un punto morto.

Capii che non avrei mai fatto cambiare idea a Vito, mai.

Ma che avrebbe cercato di uccidermi? Non mi aveva mai neanche sfiorato.

Io prendo soldi, non li metto dentro...

Questa e' per te, Frank.

Louis Prima e Keely Smith, signori!

Devo passare a casa.

Visto chi le ha sparato.

Era li' in piedi...

Che succede ora?

Ho ricevuto il messaggio.

Vuoi compagnia?

Si'. Guarda tu!

E' Mandy,

mi ha fatto una sorpresa.

Li ha fatti con il visone avanzato del negozio.

- Molto belli. - Non sono stupendi?

Che bel pensiero. Li prendo io?

Si', portali a spasso.

Vengo con te?

No, tranquilla, ci stiamo poco.

Fa freddino fuori, li tengo poco.

Non parlo dei cani.

Vito sa che vuoi lasciare?

Certo, e' quello che ha sempre voluto. Non preoccuparti.

Bene.

Perche' io lo desidero da anni.

Lo so, lo so. E' tutto a posto.

Mi raccomando.

Andiamo.

Siete pronti?

Apro la porta e andiamo.

Forza.

Mentre camminavo nel parco, sentii che mi ero tolto un peso.

Mandai Richie Boy da Vito per dirgli che mi facevo da parte,

avevo chiuso, ero fuori.

La commissione poteva risolvere i problemi con Vito.

Io ora mi rilassero',

viaggero' e mi godro' gli anni che mi rimangono con Bobbie.

Guarda cosa fa.

Mi fa mettere questi cappottini ai cani.

- Sono adorabili. - Perche' hanno freddo.

Guardali...

Vivono meglio di noi.

Davvero.

Senza dubbio.

Allora che ha detto?

Vito non ti crede.

E' ridicolo, non capisco perche' non dovrebbe.

Lo conosco, so cosa vuoi dire, ovviamente.

Questo e' il problema con lui.

E' tornato a casa, non si fida di te.

Ti ha sparato senza autorizzazione.

Chi gli impedisce di spararti di nuovo senza autorizzazione?

Devi convincerlo che vuoi davvero mollare.

Si', ma...

Sai una cosa?

Digli di far costituire il ragazzo.

Di' a Vito di far costituire Vincent.

- Sul serio? - Sul serio.

- Sai che gli danno la caccia. - E con questo?

Io giurero' che non e' stato lui a spararmi.

Sono il testimone principale.

Finito, caso chiuso.

Piu' sicuro di cosi' si muore.

Non accuso il ragazzo.

Finito, se ne va libero, sono tutti...

Sono tutti contenti,

il ragazzo e' libero, Vito prende il comando, finalmente,

io me ne vado, mi ritiro, fine.

E' finita.

Diglielo.

E assicurati che Vito si assicuri

che il ragazzo si porti un garante, oltre all'avvocato,

e che la polizia sappia quando e dove si incontreranno

per evitare casini.

Ok, glielo dico e ti faccio sapere.

D'accordo.

E' una bella giornata.

Un po' fredda, troppo, per i cani.

I cani si' che fanno una bella vita!

Con questi cappottini, ho paura che mi rapinino.

Cammino nel parco, qualcuno mi ruba...

non solo i cappotti, anche i cani.

Lei mi uccide, non posso tornare a casa.

Bobbie vuole solo questo da me.

Questi maledetti cani, sono tutto.

- Senti... - Sono i nostri figli.

Guarda questo cane.

Bene.

Ciccio.

Fammi vedere.

Guarda che ti ha fatto quell'animale.

- Cosa sono? - Fiori, per te.

- Per me? - Certo.

Sei gentile, Al.

- Quindi te ne vai? - Si'.

- Hai accettato che tornasse il ragazzo? - Si'.

Per me, Albert...

Non voglio altre sorprese.

Cristo santo, Frank, non puoi mollare.

- E' finita, io non... - Non e' possibile, ha sbagliato lui.

Lo so che ha sbagliato, e allora? Siediti.

E' importante.

E' andato contro le regole.

Senza le regole, diventa tutto un Far West.

Le regole non ci sono piu', ora sono tempi diversi.

Forse e' diverso per te, ma non per me.

Per me e' importante quello che ha fatto, lo faccio fuori.

Problema risolto, poi si torna all'ordine,

al tuo modo di fare affari.

Senti...

Non e' successo niente, non mi ha ucciso.

Sono qui, parlo, va tutto bene.

Non farti ammazzare per una cosa che non voglio piu'.

Che vuoi dire?

Se qualcuno muore, non sei tu.

Io non voglio far morire nessuno.

Non voglio morti.

Ok?

Ok.

Tu pensa a quel bozzo sulla testa,

io penso a tutto il resto.

E finche' non si chiarisce, porta una pistola.

Grazie dei fiori.

Ci vediamo.

- Ciao. - Era Albert?

Si', e' venuto a trovarmi, a vedere come sto, tutto qui.

Ha portato i fiori.

E' stato gentile.

- Stai bene? - E' tutto a posto.

- Sicuro? - Si'.

Ti prego, Albert, prima di cominciare,

so che fai domande.

Ne abbiamo discusso.

Di che parlate?

Quel che e' fatto e' fatto.

E' considerata una questione interna alla loro famiglia.

Decidono Frank e Vito,

nessun altro.

E' andato contro il suo capo.

Frank e' il capo perche' Vito lo ha messo li'.

Te lo ricordi, Albert.

Non e' che Vito non fosse il capo prima di Frank, giusto?

E poi, Richie dice che Frank ha accettato di andare via per conto suo.

- Giusto? - Bisogna rispettarlo.

Frank ha accettato troppo.

Cristo, dopo quello che e' successo, non dovrei neanche chiedere il permesso.

Non sono affari nostri.

Ti metti in mezzo dove non serve.

- Decide la loro famiglia. - Per me no.

Per me, e' bianco e nero.

Lui ha sparato al suo capo.

- E' una condanna a morte. - Albert, per favore.

Non e' morto nessuno.

Nessuno deve fare gesti affrettati.

Se Vito non sa che ha sbagliato, Vito non sa un cazzo.

Avanti, dai!

Smettila.

- Stai calmo. - Calmo?

Ma siete stupidi?

Se non lo stroncate, chi vi dice che uno dei vostri non verra' contro di voi?

Se gliela lasciate passare, e' via libera per tutti.

Ora basta, basta!

Abbiamo gia' votato.

Richie ha detto che Frank ha votato con noi.

Chiuso.

Siamo noi quattro contro di te.

Sono le regole.

- Se vuoi le regole. - Ah, si'?

Nessuno era andato contro un capo fino alla settimana scorsa.

La settimana scorsa!

Qualcuno e' andato contro un capo!

Ditemi che sbaglio.

Avanti, ditemelo.

Ditemi che sbaglio.

Dopo quello che ha fatto, non mi serve il permesso.

Se vai contro un capo, hai il via libera.

E lo sapete tutti.

Voi...

- Albert, torna qui. - Dove vai?

Ti rendi conto che e' un successo?

- I tempi cambiano. - Gia'.

E' tutto il giorno che sei davanti alla TV.

Stai bene?

Si', mi sto allenando alla pensione.

Magari.

Interrompiamo le trasmissioni con una notizia.

Vincent Gigante, il sicario 28enne fuggitivo e ricercato

per il tentativo fallito di omicidio del mese scorso

del presunto boss di New York, Frank Costello,

si e' costituito.

Ora torniamo alla regolare programmazione.

Tu lo sapevi.

Lo speravo.

Vito sara' il capo?

E' questo il punto.

Ti fidi di lui?

E' quello che ha sempre voluto.

Ha avuto quello che voleva altre volte.

Si'...

quello era amore, questi sono affari.

Il popolo contro Vincent Gigante 12 settembre 1957

Signor Keith, sto indicando l'imputato,

Signor Vincent Gigante.

E' l'uomo che ha incontrato quando e' stato colpito il signor Costello?

Non ne sono sicuro.

L'ha identificato con la polizia, quella notte.

Si', ma ora lo vedo diverso.

Ha difficolta' a identificare l'imputato?

Si', esatto.

E' vero che e' cieco dall'occhio destro e che l'altro e' gravemente compromesso?

- Uno o due? - Due.

Cosi' ha detto il medico.

Posso mostrare il referto dell'oculista di Signor Keith alla corte?

- Uno o due? - Due.

- Puo' ammettere che qualcuno le ha sparato? - Si'.

- Che ha cercato di ucciderla. - Si'.

L'ha chiamata per nome.

Si'.

Era a circa due metri da lui,

come puo' non averlo visto?

Avevo la testa girata.

Riteniamo l'imputato, Vincent Gigante,

non colpevole delle accuse.

Ringraziamo i giurati per il servizio.

La giuria puo' andare.

Non so cosa dire, Frank.

- Grazie. - Non preoccuparti.

Sei un brav'uomo, Frank, grazie.

- Gli hai stretto la mano? - E allora?

Ha tentato di ucciderti, Frank.

E' solo un messaggero, George.

- Ha fatto la cosa giusta. - Vieni qui.

Vincent, che dici?

Quale cosa giusta? "Ha fatto la cosa giusta."

Ma che dici? Ha fatto la cosa giusta per se'.

Altro che "la cosa giusta".

Certo, pero' io sono libero.

Sei libero, vai in giro.

Lo sai chi altri va ancora in giro?

Chi altri?

Tieni la bocca chiusa.

Chi altri va ancora in giro?

Si', d'accordo.

Ora la mia pensione sembrava a posto.

Dovevo tenere buono Albert finche' Vito non fosse stato preso.

Abbiamo tanto caffe', se qualcuno vuole fare il bis.

Noi andiamo nell'altra stanza.

Andiamo.

Mi serve un favore.

Qualsiasi cosa.

Non quello.

Cosa?

Devi andare in un posto.

Io?

Si', certo, solo io.

E dove dovrei andare?

- A Cuba. - Che stai dicendo?

I Federali stanno per beccare Vito per la storia della droga,

quindi ci sara' un Gran Giuri'.

Tu sarai sulla lista dei testimoni.

Porca puttana.

Cazzo, lo sapevo.

Te l'ho detto che quel trafficante avrebbe fottuto tutto per tutti.

Lo sai che Albert va a Cuba?

- Si', ho sentito. - Gia'.

Perche' ci va?

Non l'hai sentito?

No.

Lo sapevano tutti, pensavo che lo sapessi.

Perche' va a Cuba?

Per questo devi andare via.

Niente estradizione, niente citazioni, niente Gran Giuri', niente.

L'unico posto e' L'Avana.

Sul serio?

Puoi fare tutto laggiu' come lo fai qui,

non ci saranno problemi, si puo' sistemare.

Vuoi che mi trasferisca a Cuba?

E' un volo di 35 minuti da Miami.

Non e' niente.

L'importante e' che tu sia fuori dal Paese.

A milioni di miglia dal Gran Giuri'.

Capito?

Frank lo leva di torno come regalo per te.

Per dirti che manda via la sua protezione.

E tu come fai se io sono laggiu'?

Io? Vado in pensione.

Sono in pensione, me ne vado.

Te l'ho gia' detto, e' cosi'.

Vado a Roma, faccio una bella cenetta appena affido tutto a lui.

Si', ma perche' lo manda li'?

E dove, se no?

Non lo so. Perche' non in Brasile?

O in un posto piu' lontano con un oceano di mezzo?

Perche' cosi' vicino?

Cuba e' un bel posto.

Non hai pensato che c'era altro?

- C'e' il gioco d'azzardo. - Si'.

Non hai pensato che era per quello?

Per me e' cosi'.

Ha in mente qualcosa.

Quando lui sara' accusato, tu sarai a L'Avana,

lontano da tutto questo.

La commissione cerchera' qualcuno che prenda il suo posto.

Ci siamo capiti?

Gli ho detto che tu sei la persona piu' adatta.

Uno come te, che segue le regole, fa la cosa giusta.

Sei via a L'Avana, fai i tuoi affari.

Tranquillo, stai fuori dai guai,

gli fai vedere di cosa sei capace.

Ho proposto te.

Hai capito?

Ho garantito per te.

Quando vuoi che vada?

Prima che puoi.

Vuole fottermi.

- Te lo dico io. - Io non la vedo cosi'.

Vuole farmi apparire come un morto di fame.

- Lo conosco. - No, non credo.

Conosco Frank come tu non lo conosci.

Conosco Frank, ha in mente qualcosa.

Tony...

C'e' qualcosa sotto.

Potete aiutare, coraggio.

Ehi, zingarella, vieni qui.

Torno presto, ok?

Mi raccomando, bada a tua madre.

Aiutala.

Tesoro, non ci metto molto.

- Ci vediamo. - Ti amo.

Fagli imballare quello.

Imballato bene.

L'outfield si gira a sinistra.

Bloccato in corsa, fuori con una palla curva.

Dobbiamo andare.

I tifosi del Milwaukee venuti a sostenerlo

aspettano un po' preoccupati,

mentre Bob Buhl ha difficolta' a trovare il piatto.

Mantle fa un balzo, torna in seconda...

Mentre Mantle si alza, Shoendienst scivola

e lancia in seconda mentre arriva Berra...

- Dammi un'ora. - Fai con comodo, non c'e' fretta.

Bene, grazie, amore.

Ti piacera' la nuova casa.

Sarai felice.

Bravo.

Guarda tua sorella.

D'accordo.

Va bene, si'.

Ti dico appena sento qualcosa.

Cosa c'e'?

Albert.

Non c'e' piu'.

Oh, mio Dio, che e' successo?

Mi ha dato ascolto.

Si e' fidato di quello che ho detto,

pensava di essere tranquillo.

Non puoi darti la colpa per quello che fanno gli altri.

Mi do la colpa per quello che ho fatto io.

Chiamo Elsa?

Si', dille...

che devo capire,

di prepararsi ad andare da sua madre a Toronto con i ragazzi

subito dopo il funerale.

Con Albert morto, restare vivo era difficile.

Ma con Vito, "difficile" era l'unica strada,

quindi l'avrei presa.

Mi serviva un piano.

Ma la domanda era: "Quale piano?"

Dovevo far arrestare Vito,

senza che si ritorcesse su di me.

Lui ti amava.

- Andiamo di la'. - Meglio non farci sentire.

Questo e' un buon posto.

Nessuno ci ascolta.

Io devo...

Non lo so.

Avrei dovuto prevederlo.

Che ti aspettavi da lui?

Tante persone hanno paura.

Quello che dicono, davanti a lui o alle spalle...

Sai che a Vito non importa.

- Non gli importa di niente. - A me si'.

Io non esco finche' non entra lui, quindi...

Tu sei la mia preoccupazione, ora.

Siamo tornati da dove siamo partiti, dalla strada,

tutto il percorso.

Frank, lui non ha mai lasciato la strada.

Ci e' sempre rimasto.

Non ha classe, quello! Per favore.

E' come se...

Nessuno impara niente.

Pestiamo i piedi come dinosauri vicini all'estinzione...

Non sappiamo quando moriamo.

Se qualcuno si mette contro Vito,

lui inizia una guerra, gli va contro.

Devi fare qualcosa.

Qualsiasi cosa.

Non e' colpa tua, chi ci pensava?

Chi poteva immaginarlo?

- Mai. - In pieno giorno.

Dal barbiere, chi poteva immaginarlo?

Nessuno.

Ma tu devi essere forte.

Tu sei forte.

Devi esserlo per i bambini.

Sai cosa voglio fare? Riunire tutti.

- Cosa? - Fare un incontro.

- L'abbiamo fatto da me. - Lo so.

- Non hanno voluto. - No, eravamo noi cinque.

Io sto parlando di tutti, di un comitato nazionale.

Non facciamo un incontro del comitato da 30 anni, da Lucky.

Si', lo so.

Per questo Vito potrebbe starci,

lui vuole sempre fare tutto come Lucky.

In questo modo, durante l'incontro,

passo tutto a lui davanti a tutti.

Non potrei tornare indietro neanche volendo.

Ma una volta al comando, dovremo fare tutto quello che dice.

- Lo so. - E' il capo.

E sai di cosa parlo.

Rich, lo so.

Ma per me e' quello che devo fare.

Per cui ti dico

che devi organizzarlo.

Lo faresti?

Dove lo organizzeresti?

Che ne dici da Joe Barbara?

Come sta? Sta bene?

Barbara?

Sta bene, ha avuto una cosa al cuore.

Ma ha una fattoria nell'Upstate, quasi in Canada.

E ci sono fattorie tutto intorno.

E' tranquillo,

e' un posto ideale.

D'accordo.

Allora organizziamo.

- Lo organizzo li'. - Speriamo, se si puo'.

Ma te l'ho detto, tutti dovranno ascoltarlo.

Lo so.

Sara' lui il capo.

Perfino io, Frank.

Sai di cosa parlo.

Non volevo dire niente a Richie Boy

perche' era meglio per lui che non sapesse niente.

Meno sapeva, meglio era.

Mi mordo la lingua e mia moglie fa spese.

Fa questo, fa quello, pianifica ogni minuto.

Mi piacciono anche i Giants, ma non scommetto sempre su di loro.

Non c'e' nessuno, dov'e' la gente?

A casa, io esco

e vedo le persone, ci parlo.

Tanti alberi.

Bellissimi, ma...

non una persona.

Va bene, si'.

E' di nuovo il portiere,

dice che Richie ti aspetta da cosi' tanto che la polizia lo manda via.

Digli che scendo subito.

Sei sicuro di doverci andare?

Si', devo.

Avrai solo Richie con te.

Va bene cosi'.

Potrebbe essere una trappola.

No, e' troppo tardi per le trappole, tesoro.

Sara' tutto a posto, vedrai.

Avanti, ma sei matto?

E' ovvio che ha in mente qualcosa.

Non capisco.

- E' diverso, stavolta. - Ti sei scordato? Mi ha derubato.

Era mio amico e mi ha pugnalato alle spalle.

E' acqua passata, ora e' diverso.

- Prende tutti per scemi. - Non te.

Prende la gente per scema!

Da quando gli hanno sparato,

che cosa ha fatto? Dimmelo.

Niente, ecco cosa. Che vuol dire?

Comunque, voglio che lo sorvegli.

- Che vuoi che faccia? - Che ne so che cosa fara'.

Qualcosa fara', questo lo so, le pensa tutte, quello.

Tienilo d'occhio.

Ti dico che non fara' niente.

Che ne sai di cosa fara'?

Io? Che cavolo ne so?

Appunto, che ne sai? Hai detto che lo sai.

Non e' che ci hai parlato?

O l'hai visto?

Non l'ho avvicinato, lo stronzo.

Dico solo che senza Albert non ha protezione.

Sei tu in vantaggio.

Andiamo li', lui bacia l'anello, tu sei il capo,

comandi tu.

E dopo, facciamo quello che cazzo ci pare.

Facciamo tardi.

Guardate, e' Palmyra.

Palmyra?

- Che c'entra "Palmera"? - "Palmyra".

Palmyra, Palmera...

Palmyra, New York,

e' da dove vengono i Mormoni.

Vengono dallo Utah, lo sanno tutti, lo Utah e' loro.

Chi ti dice queste cose?

No, da Palmyra.

- No. - Hanno iniziato qui.

Qui hanno trovato la Bibbia d'oro, era sepolta qui.

Cosi' e' cominciata la religione.

Fammi capire.

Hanno trovato una Bibbia d'oro a "Palmera",

poi hanno smesso di scavare

e hanno trasferito i carri coperti nello Utah

e hanno iniziato una religione nel deserto?

Cosi' hanno iniziato la loro religione.

Stai dicendo questo?

E' quello che so.

Tu non sai niente.

Se uno trova una Bibbia d'oro a Palmyra,

resta li' e continua a scavare, no?

Tu non rimarresti? Io si', giusto?

- Vito ha ragione. - Cerchi altre Bibbie.

Ma chi se ne fotte!

Cerco di essere logico.

Chi lascia un posto dove ha trovato una Bibbia d'oro

per trasferirsi in mezzo al cazzo di deserto?

Dimmi una persona che lo farebbe.

Io no.

- Dimmene uno. - Io resterei qui a scavare.

- Te? Io? Chi? - I cazzo di Mormoni.

Chi vuoi che lo fa? Te lo dico io chi.

Lo stesso scemo testa di cazzo

che ha toppato l'unica cosa che doveva fare in vita sua!

E ora mi sta costringendo a dovermi abbassare

di fronte a quel ratto figlio di puttana e implorare per quello che e' gia' mio.

- Tony, fallo smettere! - Vito!

- Vado a sbattere! - Ci fai ammazzare tutti!

Hai fatto una cazzata.

Fanculo i Mormoni.

- E Palmyra? - Piantala con queste Bibbie!

Impara a sparare dritto, coglione!

Cazzo di Bibbie.

Avevi un cazzo di colpo e hai sbagliato.

- 1, 2, 3, 4, 5, 6. Sai contare? - L'ascensore si stava aprendo.

E allora?

Se c'e' qualcuno, bang, bang, fine.

Ma che parliamo a fare?

Non gliene frega a nessuno dei Mormoni.

Te la do io Palmyra, testa di minchia.

Di' una cosa intelligente, per una volta.

- Dove prendi le informazioni? - Da mamma.

E' stupido, di sicuro non te l'ha detto.

- Invece si'. - Lascia perdere i Mormoni.

Facci arrivare li'.

Andiamo a un summit, il tuo summit,

rilassati, goditelo.

State bene?

Signori, mia moglie Vickie.

- Che bel banchetto. - Siamo felici che siate venuti.

- Lui e' Joseph Junior. - Grande.

Lui e' Ducks, saluta Ducks.

Ho sentito parlare di te.

Servitevi pure.

- C'e' tanto da mangiare. - E' magnifico, grazie.

In Florida?

A Miami?

Sul serio? Quando ci inviti?

- Quando volete. - Non ci invita mai.

Ecco Tommy. Mia moglie Vickie.

Joe Barbara era il piu' grosso distributore di alcol dell'Upstate New York.

Per anni gli avevo tenuto lontana l'Autorita' Statale Alcolici.

Non ci sarebbe voluto molto a mandare un po' di agenti curiosi

a mettere il naso e a incasinare tutto.

Il Fisco ha detto che voleva essere avvisato di qualsiasi attivita', no?

Si', abbiamo l'allerta dell'Autorita' Alcolici.

Ho contato 20 auto che andavano sulla McFall,

con grossi portabagagli.

Potrebbe essere contrabbando canadese.

Abbiamo ricevuto varie soffiate anonime

sull'arrivo di alcolici dal Canada a casa di Barbara.

Forse hai ragione.

Vado sulla McFall, prendo qualche targa.

Coprimi.

C'e' un posto, li', prendiamo un caffe'.

Non l'hai preso da molto, Frank.

Prendiamo un altro caffe', ci sgranchiamo le gambe.

Non arriveremo mai.

Arriveremo, non dobbiamo essere puntuali.

- Se lo dici tu. - Va bene cosi'.

Piano, piano.

Eccola, Route 17, gira.

La vedo.

Non sono cieco, cazzo.

Non dargli il via.

Tu gira.

Non voglio starci tanto.

- Sul serio? - Te l'ho detto.

Dentro e fuori, ciao, arrivederci,

lo incorono e ce ne andiamo.

- La festa e' per te e per lui. - Lo conosco.

Non voglio che pensi che mi trattengo.

E' vero, piu' ti fermi e parli con la gente, piu' pensera' che trami qualcosa.

Voi siete cresciuti insieme, eravate bambini insieme,

avete rubato insieme.

E ora, a quest'eta', ce l'avete l'uno con l'altro?

Abbiamo fatto tante cose insieme.

Quando eravate bambini, era diverso, vi fidavate.

Ma ora lui non si fida di te, e' pericoloso.

Si', lo so.

Quello e' uno psicopatico.

Devi stare attento a quello che dici,

a chi dai la mano, chi baci sulla guancia.

Pensa che sia una congiura contro di lui.

Questo e' il problema con quelli cosi',

le cose per cui sono paranoici sono quelle che fanno loro.

Siccome le fanno, credono che le facciano anche gli altri.

Sono quelli da cui ti devi guardare.

Hai ragione.

Eccola, McFall Road.

Era ora, credevo l'avessimo mancata.

Rallenta, dove vai?

Non troppo veloce.

Non in cima, che fai?

Cosi' rimani bloccato.

Come esco dalla macchina se ti metti ad angolo? Che fai?

Vai indietro.

Fermati, scendiamo e andiamo a piedi.

Mettila qui, va bene.

Ti apro la porta.

Come cazzo parcheggi?

Vito.

Stai benissimo.

- Che piacere. - Piacere mio.

Mia moglie Vickie.

- Joseph Junior. - Ciao, Joe, piacere.

E' tutta in pietra.

Il seminterrato e' in pino nocchiuto.

Che e'?

In pino nocchiuto.

- Pino nodoso. - Pino nodoso, esatto.

Ma sei impazzito?

- Il salone e' quasi 150 mq solo quello. - Bello.

Ha insistito per il rivestimento in pino.

In legno, capisco.

- Joseph, hai controllato il fango? - Si', pa'.

Controlla, non voglio che rimangano impantanati.

E' asciutto,

ho controllato stamattina.

Controlla di nuovo, per sicurezza.

Devo fare tutto da solo, qui.

Certo, e' l'unico modo.

Ed, abbiamo ricevuto un'altra soffiata di contrabbando in arrivo dal Canada.

Veniva da un bar di Detroit.

Uno sconosciuto.

Ricevuto.

Carl.

Ti nascondi sempre, vieni.

Sei troppo grosso per nasconderti.

Come premio per aver organizzato l'uccisione di Albert dal barbiere,

Gambino divento' il nuovo capo della famiglia di Albert.

Ora le cose sono come devono.

Dov'e' Frank?

Arriva, ha detto che non voleva arrivare presto

per non essere d'intralcio.

Lo conosci Frank,

ha detto che deve essere il tuo giorno.

Sempre diplomatico.

Questo e' il tuo giorno.

Siamo felici per te, Vito.

Sbirri!

- Che succede? - Pa', gli sbirri!

- Quali sbirri? - Ma che...

Nel campo del parcheggio.

Stanno prendendo le targhe.

Che dici?

- Li ho appena visti! - No!

Fin da bambini sapevamo

che se sentivi la parola "sbirri" dovevi iniziare a correre.

Mi hanno visto, se ne andranno.

Non capisco perche' diavolo scappino.

Tramano qualcosa.

Mandiamo su delle pattuglie.

Prendete patenti e libretti.

Ricevuto, ci vediamo sulla Route 17 e McFall.

Mi metto il cappello da festa.

Andiamo.

- Ce la fai? - Si'.

Accidenti, Joey.

Parti, razza di ciccione.

Deficiente, avanti.

- Apri lo sportello. - Non trovo le chiavi.

- Usa il cervello, Paul. - Mi innervosisci, calmati.

Se hai la pistola, buttala.

- Ma che fai? - Non capisco.

Buttala via dalla macchina.

Dev'esserci un incidente.

Un incidente.

Liberatene! Buttala e andiamo.

- Merda. - Levala dal fango!

Non si muove!

- E' la seconda macchina che ci supera. - Aspettiamo.

Guarda, "Vendita mele". Accosta, compriamo le mele.

- Dici sul serio? - Si'.

E' autunno, e' la stagione.

Hanno tra le migliori McIntosh e Granny Smith del mondo, quassu'.

- Accosta. - Non sapevo che fossi agricoltore.

Patente e libretto, prego.

Che succede? Hanno rapinato una banca?

Siete stati tutti su da Signor Barbara? A che fare?

Non siamo tenuti a rispondere.

Ma non c'e' problema, Joe e' stato male

e siamo venuti ad augurargli una pronta guarigione.

Facciamo tardi.

Non voglio arrivare tardi, tu vuoi arrivare tardi.

Rich, non puoi arrivare tardi, e' la mia festa.

Sei mio ospite, non puoi arrivare tardi.

Sono solo mele.

Tu ne vuoi?

Sbrigati, per favore.

Sono buone.

Devo vedere un documento, per favore.

Credevo non lo chiedesse.

Avete precedenti penali?

L'unica domanda a cui rispondo e' quanto sono alto.

- Quanto e' alto? - 1,80.

Sulla patente e' scritto 1,72.

Mi arresti.

Seguite le istruzioni dell'agente.

- Salve, signore. - Come va?

Si fermi qui dietro.

Fermo!

Siamo sulla strada, guardate.

Possiamo prendere un taxi.

Si', ferma un taxi, Joe.

- Porca... - Ci hanno beccato.

Che succede?

Porca puttana, Cristo!

Fermi li'.

- Qual e' il problema, agente? - Siamo cacciatori.

Frank, che succede, qui?

- Guarda, hanno bloccato le strade. - Gia'.

E' successo qualcosa, laggiu'.

Superiamoli.

Andiamo con calma.

Andiamo piano, capito?

Guarda.

Madre di Dio, guarda.

Tutti i boss.

Che succede, Frank?

Mio Dio.

Ci sono Frank Zito e Joey Ida di Filadelfia.

Nick Civella.

Santo Trafficante venuto da L'Avana.

Le pensa tutte, quello.

Frank, che sta succedendo?

Non lo so.

Chissa' che succede.

- Frank, meno male. - Guarda qua...

Non ci fermano.

Guarda.

Non e' possibile.

Meno male che abbiamo fatto tardi.

Non lo so,

qualcosa non mi torna.

Frank...

che hai fatto?

Ed, ti passo il sergente Salerno, Servizi Speciali NYPD.

Ricevuto.

Ottimo lavoro, sergente, cosa le sembra?

Non sappiamo niente, ancora, neanche perche' volevano scappare.

Correvano dappertutto, mafiosi da tutto il Paese.

Ho riscontri su 63 documenti.

Molto bene.

Per caso c'e' un certo Frank Costello su quella lista?

- Il pezzo grosso? - Si', lui.

E' il capo dei capi.

Deve esserci, probabilmente ha organizzato lui l'incontro.

Non e' possibile che non ci sia.

Mi dispiace, nessun Costello.

Ma vuole scherzare? Dev'essere da qualche parte.

Forse usa un altro nome.

- Qual era? - Castiglia.

Castiglia, o Frank Saverio.

Deve esserci.

E' il capo di tutti.

Mi dispiace, niente Castiglia e niente Saverio.

- Le serve altro? - Non ha senso.

Lo capirono abbastanza presto.

Con tutte le patenti e i libretti presi dagli agenti,

finalmente capirono che la Mafia era un'organizzazione criminale nazionale.

LA POLIZIA ROVINA RADUNO DI MAFIOSI

NEL RAID ARRESTATI 62 CAPI MAFIOSI

Fino a quel momento, J. Edgar Hoover, capo dell'FBI,

aveva negato che il crimine organizzato fosse nazionale.

Ma dopo la retata di Apalachin, di colpo tutti seppero.

Era su tutti i giornali.

Fu costretto a riconoscerlo, cosi' inizio' a perseguire tutti.

Come tessere del domino, fece crollare il castello.

Ma io ero stato molto attento, non avevo lasciato impronte.

ALTRI DUE IN PRIGIONE DOPO L'UDIENZA SULLE GANG

Di fatto, l'unico segreto che oggi rimane senza risposta

e' come un mucchio di giovani immigrati delinquenti e ignoranti

che non parlavano neanche la lingua

abbiano creato un'associazione a delinquere multimiliardaria

senza che ne' la polizia ne' i politici lo sapessero.

Cioe', polizia e politici lo sapevano, ovviamente,

ma li pagavamo per non saperlo.

Andiamo.

Vito pote' pavoneggiarsi come capo dei capi per un paio di mesi

prima di essere preso.

Gli diedero 16 anni per importazione e distribuzione di droga.

Con tutta quella pubblicita', nessuno se la cavo' impunemente.

Oggi, a parte qualche contraccolpo, e' tutto finito.

Vito lascio' il comando a Vincent,

ma a quel punto il poveretto doveva girare in accappatoio

fingendosi pazzo per tirarsi fuori dalle questioni legali.

Perche' sarebbe stato incriminato.

E' incredibile...

Il trucco dell'accappatoio funziono' per dieci anni,

finche' non venne preso e mandato dentro.

E poi mori' in prigione.

Perfino io andai dentro per una questione di tasse.

A un certo punto finii ad Atlanta, dove Vito scontava la pena per la droga.

Tutti sapevano cosa c'era stato fra noi

e il direttore non voleva guerre

mentre noi due eravamo li', cosi'...

Aveva paura che qualche testa calda ci credesse ancora in guerra

e facesse casino.

Ma non successe niente, ad Atlanta ci misero perfino insieme.

Eccoci, due vecchi in una cella.

Per fare contento il direttore.

Vito sapeva che avevo mandato tutto all'aria con l'incontro.

Ma a quel punto, che importava? Era finita, che vuoi fare?

Parlammo dell'infanzia, dei vecchi tempi.

Fu bello.

Mi fece piacere.

Vito mori' nel 1969.

A Springfield, Missouri, nella Prigione Federale.

Arresto cardiaco.

Peraltro, quando Anna mori', fu sepolta nel mausoleo di Vito.

Credo che abbia amato davvero Vito.

Difficile crederlo, ma penso sia cosi'.

E Bobbie...

mi ha preso uno di questi proiettori di diapositive.

Ma soprattutto, mi piace stare a casa.

Coltivo rose, sono belle.

36A ESPOSIZIONE FLOREALE

PRIMO POSTO

Costano meno dei cavalli e hanno un profumo piu' buono.

Senza dirmelo, Bobbie mi ha iscritto a un concorso

e ho vinto il primo premio.

O forse ha pagato qualcuno, che ne so?

Bobbie ha fatto bene.

Sono contento di esserci andato.

C'erano solo appassionati di fiori, non sapevano chi fossi.

E anche se lo sapevano, non gli importava.

Gia'.

Insomma, quando siamo arrivati qui,

avevano gia' ucciso quasi tutti gli Indiani,

preso l'oro, succhiato il petrolio.

A noi erano rimasti solamente

americani assetati, poliziotti e politici corrotti.

Ma ne abbiamo tratto il massimo.

Ora i tempi sono cambiati.

E l'Alto Knights?

L'Alto Knights...

La vita va avanti.

E' cosi'.

Frank Costello mori' serenamente a 82 anni

al Doctors Hospital di New York il 18 febbraio 1973.

La moglie era al suo fianco.

THE ALTO KNIGHTS I DUE VOLTI DEL CRIMINE

THE ALTO KNIGHTS I DUE VOLTI DEL CRIMINE

traduzione Cecilia Gonnelli

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