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Zulu
Per favore, vattene!
Jessica, ti prego, ascoltami!
Ne ho abbastanza!
Non ti tocco, te lo chiedo in ginocchio.
Puoi odiarmi...
Stai lontano da me!
Ehi, gatto.
Si comincia.
Era un cacciatore o un giocatore
Che ti ha fatto pagare il prezzo
Che ora assume posizioni rilassate
E prostituisce la tua perdita
Sei stato torturato dalla tua stessa sete
In quei piaceri che cerchi
Che ti hanno reso "Tom il curioso"
Che ti rendono "James il debole"
E tu dici di avere qualcosa in ballo
Qualcosa che definisci unico
Ma ho visto la tua autocommiserazione mostrarsi
Mentre le lacrime scendono sulle tue guance
Presto sai che ti lascero'
E non mi voltero' mai indietro
Perche' sono nato per lo scopo
Che crocifigge la tua mente
Percio' convinci il tuo specchio
Come hai sempre fatto fino a ora
Dando sostanza alle ombre
Dando sostanza ancora di piu'...
Dopo l'incidente, il trauma alla testa ha causato una serie di coaguli,
ma alcuni sono innocui.
Non ci si accorge nemmeno che ci sono.
Questo e' preoccupante.
Questo e' un aneurisma piuttosto grave.
Significa che hai un rigonfiamento nell'arteria
in un posto molto difficile.
Dottore, sono un pugile professionista.
La boxe e' la mia vita. Sta dicendo che non posso piu' boxare?
CARISSIMA SASHA
Prendi una nave per l'Inghilterra, piccola
Forse per la Spagna
Ovunque io sia andato
Ovunque io sia stato e andato
Ovunque io sia andato
I blu comandano il gioco
Manda a prendere del whisky, piccola
Manda a prendere del gin
lo e il servizio in camera, tesoro
lo e il servizio in camera, piccola
lo e il servizio in camera, vivremo nel peccato...
Ehi, Mikey.
Mikey l'irlandese!
- Jimmy J. - Amico, come stai?
Bene.
- Tutto ok? - Freddo da morire, ma ci si arrangia.
- Dov'e' Sammy? Che fine ha fatto? - Quel figlio di puttana...
Si e' fatto battere per bene due giorni fa. E' su a Brookdale.
Ha la faccia tutta tumefatta.
- Ho sentito che stasera combatterai.
- Al Garden. - Vero.
Al Garden! Bel colpo, Dio mio!
Caspita, amico.
- Mikey l'irlandese e' tornato in gioco. - Devo andare.
Ehi, dammi una sigaretta.
Ecco. Tieni il pacchetto.
Amico, ti voglio bene.
- Va bene, amico. - Mikey l'irlandese!
- Jimmy J. - Ce la farai.
PARCHEGGIO VIETATO RIMOZIONE FORZATA
Cosa stai guardando?
Niente.
Cos'e' questa storia? Non ti pagano dopo?
Ne saresti sorpreso.
Veramente? Non ha senso.
Dipende dal pugile.
Di chi parli? Sei tu il pugile.
Esatto.
Sinceramente, sono grato di essere sul cartellone.
Dopo tutto quello che e' successo, non e' stato facile.
Lo so, ma tu eri il campione. Dovranno pur pagarti qualcosa, no?
- Abbastanza per il prossimo incontro. - Fanculo il prossimo.
Seppellisci bene questo tizio stasera.
Per il prossimo, di' loro di andare a farsi fottere.
- D'accordo. - Bene. Entriamo.
Mi si congelano le palle qui fuori.
- Come va la gamba? - Mah, non lo so.
Mi serve un'anca nuova, credo.
Puoi dare il mio biglietto a qualcun altro.
Non mi e' mai piaciuto guardare due uomini che si picchiano a sangue.
Se volessi farlo, potrei andare da Duffy
ogni sera della settimana.
Mi ero dimenticato
che mi avevi chiesto di tenerlo.
Stavo per avere un infarto, perche' pensavo di averlo perso.
Va bene.
Tieni.
E' buffo, ricordo questo anello piu' del suo viso.
Ogni tanto intravedo qualcosa di sfuggita...
ma non so piu' se e' reale.
Beh, non preoccuparti.
E' passato molto tempo e i ricordi vanno e vengono,
soprattutto quelli difficili.
Avevi 14 anni quando e' successo?
12.
Eri ancora un bambino.
Ricordo che le piaceva questo posto, pero'.
Veniva a trovare te e lo zio Frank.
Penso che si sentisse al sicuro o qualcosa del genere.
Non veniva qui per vedere me o Frankie.
Sapeva quanto amavi venire qui. Questo la rendeva felice.
Gia'.
E se vuoi sapere che aspetto aveva, basta che ti guardi allo specchio.
Ti somigliava.
Ma molto piu' attraente.
Era una brava ragazza, Mikey.
Pensava sempre agli altri.
Prima.
Andiamo, non e' giusto. Era malata.
Non aveva nulla a che fare con te.
Aveva a che fare con me.
- Sai cosa intendo? - So cosa intendi.
Comunque,
voglio solo dire
che per me e i ragazzi significa molto.
Perche' sei uno dei nostri e sei...
Comunque vada a finire stasera, sappi che siamo orgogliosi di te
e anche lei lo sarebbe stata.
E' per quattro settimane e un piccolo extra da parte mia.
Grazie, C.
Cioe', non per i soldi.
Grazie di tutto.
Intendo dire tutto quanto. Non eri tenuto a farlo.
- Nulla di tutto questo. - Andiamo.
- Stai zitto. - Dico sul serio.
Lo so.
Dovresti saperlo.
Ricorda, la scarpa e' slacciata e boom.
Magari ci vediamo piu' tardi?
- Ci pensero'. - Avanti, sorprendimi.
- Non daro' via il tuo biglietto. - Ci pensero'.
Fagliela vedere, Mikey.
Sai che lo faro'.
Ehi, Mikey! Mettilo al tappeto.
Ehi, sto cercando Akbar...
Akbar.
- Akbar? - Si', Irlandese?
Te l'ha detto che sarei venuto?
- Si'. - Vuoi farlo qui?
Si', qui va bene.
- Questa cosa non e' rubata, vero? - No, e' l'anello di mia madre.
- Sicuro? - Si', sono sicuro.
Te ne do tre.
- E' un anello da 10.000 dollari. - Non paghero' 10.000 dollari.
Otto.
Sette.
Va bene.
Ok, vieni con me.
Sette.
- Tracy. - Eccolo qui.
- Arrivo subito. - Come va?
Non posso lamentarmi, tesoro.
Oh, aspetta. No, l'hai mancato.
- Frank e' stato qui. - L'ho mancato?
- Si'. - Bene.
Oggi ha il battesimo di sua nipote.
- La figlia di Mary? - Si'. Riesci a crederci?
Lo faranno al St. Matthew. Bevi, hai bisogno di energie.
E' terribile.
- Vuoi il solito? - Si'. Doppio, per favore.
- Cerco di prendere peso. - Va bene, arrivo.
Ecco a te, tesoro.
Sei un disastro.
- Oggi offro io. - Cosa? No.
Si', Mikey.
- Avanti. - No, dai.
Se voglio offrirti la colazione proprio oggi,
ti offriro' la colazione. Basta parlarne.
- Non voglio discutere con te. - Bene.
- Grazie, Trace. Sei la migliore. - Aspetta.
Frank ti ha lasciato qualcosa. Nick!
- Nick. - Nicky.
- Hai quella cosa per Mikey? - Devo andare.
C'e' qui Mikey.
Ehi, Nicky.
Vuoi metterti qualcosa addosso?
E' dicembre...
E' un angelo.
Dio ti benedica.
Ciao, Nicky. Grazie. E' davvero carino.
Va bene.
Sei uno schianto. Lo sai, vero?
Vattene via.
LE MANCE QUI, GRAZIE
- Ciao. - Ciao, Mikey.
- Come va? - Bene. E tu?
Sto bene.
- Ehi, chi c'e'? - Irlandese!
Amico mio. Come va?
- Ti ricordi di me? - Sai chi e'?
E' uno dei piu' grandi pugili di tutti i tempi.
In dieci anni ha messo al tappeto piu' uomini di tutti i pugili della storia.
Sono andato giu' spesso, ma non gli piace parlarne.
Si', ma si e' sempre rialzato.
E questo, ragazzo mio, e' cio' che conta.
Ora vai a cercare tua madre.
- Ti voglio bene. - Oh, anch'io. Che cosa vuoi?
- Le caramelle. - Era ovvio.
Sai dove sono, ma solo una.
Cosa ho detto...
E' per me?
- La vuoi dare a me? - Tienila.
- Ehi, grazie, Matt. - Bravo il mio ragazzo.
- Bambini, ti spezzano il cuore. - Non dirlo a me.
Come va? Stai bene?
Bene.
Serata importante, irlandese. Parlano tutti di te.
Davvero? Cosa dicono?
Solo voci.
Ascolta, irlandese.
E' una follia. Sai che ti voglio bene.
Sono felice per te. Ti meriti questa serata. Ma Fletcher e' una certezza.
Stiamo parlando forse di 30, 40 a 1. Non voglio prendere i tuoi soldi.
Non vuoi prendere i miei soldi?
9.600.
Cosa?
Sei sicuro?
- Li accetto, ma devi essere sicuro. - Ne sono sicuro.
Devo solo sapere che pagherai.
- Dimmi che stai scherzando. - 400.000.
Hai paura che non paghi?
Ci sono 10.000 sul tavolo. E no, non scherzo.
- Non mi preoccupo di te... - Tutti quanti, basta cosi'. Grazie.
Ti ho mai fregato?
- No. - Non frego mai nessuno.
- Lo so. - Ne' un centesimo ne' 9.600.
- Lo so. - Allora qual e' il problema?
- Il problema non sei tu. - Di chi ti preoccupi?
Sappiamo entrambi chi c'e' dietro quel tipo di denaro.
Questo non e' importante. Ti dico che verrai pagato.
Per me e' importante. Va bene?
E io ti dico una cosa: ti daro' a 40.
- No, mi hai frainteso. - 9.600...
- Senti... -40 a 1...
Saul, ascoltami!
Sono 400.000 dollari.
Non ho niente. Ok?
Non ho una moglie. Non ho figli. Non ho niente.
La mia vita e' tutta li'.
Qualunque cosa accada, devo sapere che pagherai.
E tutto cio' che ho e' la mia parola.
E' tutto cio' che mi serve.
Siamo a posto?
A posto.
9.600, Flannigan.
40 a 1.
Dovrebbe essere sufficiente.
Per la vittoria, amico.
Per la vittoria.
Vacci piano oggi.
Fai quello che devi.
- Dovresti scommettere anche tu. - Si', forse lo faro'.
Io te l'ho detto.
E' una fonte certa.
PALESTRA DA STEVIE
Mikey, non fare la femminuccia.
Colpisci piu' forte.
Ehi, idiota.
Cazzo, stai fumando?
Sei l'unico imbecille che conosco che fuma un pacchetto al giorno e resiste 12 round.
Oggi e' il mio ultimo giorno.
Sono 20 anni che lo dici.
Entra dentro. Si gela.
Ehi, Stevie.
Oggi lo dico sul serio.
Vedo poca energia in quel guantone.
Cosi' va meglio.
Come ti senti? Hai dormito un po'?
Si', piu' o meno. Lo sai, no?
Si', la notte prima di un incontro. La mente non smette di funzionare.
Ho fatto dei sogni folli.
- Ieri notte? - Si', eravamo al mercato della carne...
Sai una cosa, Mikey? Chiedimi se me ne frega niente.
Ehi, basta! Fermo! Cazzo!
Cos'e' questa cosa? Che ti succede?
Piu' forte, piu' forte! Sei solo una femminuccia. Lo sai, vero?
Davvero troppo lento. Dai, colpiscimi, cazzo.
Colpiscimi, femminuccia.
Ehi, femminuccia...
In piedi! Colpiscimi!
Su, su!
E va giu'.
Stai giu'.
Non guardare lui, guarda me.
Adesso piangi? Merda, piangi?
Stai zitto.
Che c'e'?
Sei un ottimo pugile, amico.
Lo so, brutto imbecille. Tu chi cazzo sei?
Io? Nessuno.
Dico che sei un ottimo pugile, non ho mai visto uno grande come te
picchiare uno che e' la meta' di lui ed esserne cosi' felice.
Meglio che te ne vai, prima che faccia la stessa cosa con te.
Mi hai sentito?
No, non ho mai sentito tanto bene.
Posso prenderli in prestito?
Dannazione. Un colpo a tradimento.
Fagli il culo, Mikey.
Non puoi far male a quello che non puoi toccare.
Non e' niente. Mia figlia picchia piu' forte.
Ha paura, Mike.
Avanti.
La prossima volta mostra un po' di garbo.
Non si sa mai chi ci guarda.
Che diavolo succede?
Esci da li', maledizione. Cosa stai facendo?
Stasera c'e' un incontro di prestigio.
Fottuto idiota.
- Era uno stronzo. Se lo meritava. - Certo che si'.
Sai quante volte al giorno vorrei mettere al tappeto quel bastardo?
E' uno stronzo. Ma se ti avesse preso? Eh?
Sai quanto ho dovuto lavorare per ottenere questo incontro?
Vuoi buttar via la possibilita' di vincere il titolo per quell'idiota?
Sai cosa non capisco?
Penso che tu ti stia impegnando per mandare tutto all'aria. E al diavolo tutto.
Perche' ti fai sempre carico di cose che non ti riguardano?
Ehi, guardami. Te lo chiedo: perche'?
Perche' cosa?
Senti...
Ragazzo, ti voglio bene. Lo sai.
Insomma, sei il miglior pugile che abbia mai incontrato.
Ma devi lasciar correre.
Da quanto tempo siamo qui?
- Vuoi dire da quanto ci conosciamo? - Si'.
Merda.
Non lo so. Vent'anni?
Venticinque, idiota.
- Venticinque? - Venticinque anni.
Allora eri un bambino. Ti ho visto e ho detto:
"Quello e' un pugile.
Se arrivassi in quell'angolo, potrei far parte di qualcosa di grande."
E cosi' e' stato, non fraintendermi,
ho fatto parte di qualcosa di grande, per un momento.
Non mi interessa cos'e' successo dopo. Questo non ce lo leva nessuno.
Si', siamo stati grandi, per un momento.
Vuoi sapere perche'?
Si'.
Non lo so.
- Non lo so proprio. - Che idiota.
- Che fottuto idiota. - Non lo so, Stevie.
Sei un idiota. Lo sai, vero?
Come ci vai stasera? Vuoi che ti venga a prendere?
- No, sono a posto. - Devi arrivare alle 18:00. Iniziamo alle 19:00.
- Lo so. - Non scherzo.
Non farmi aspettare, stronzo.
Non faro' lo stronzo e non ti faro' aspettare.
Va bene.
Vacci piano oggi. E' una serata importante.
Cosa fai ora?
Vado a trovare Patrick.
Patrick?
- Puoi dargli un messaggio da parte mia? - Si'.
Digli che Stevie lo manda a farsi fottere.
Ok, mi assicurero' che lo riceva.
Fuori di qui, adesso.
Va bene.
Alle 18:00.
- Alle 18:00. - Sei il migliore.
Fottiti.
Mi benedica, padre, perche' ho peccato.
Sono passati circa...
vent'anni, padre, dalla mia ultima confessione.
Mikey.
Si', posso avere due cheeseburger
con patatine fritte
e un po' di Acqua Santa?
Sei l'unico idiota che verrebbe qui a ordinare fast food.
Non ricordo l'ultima volta che mi sono seduto qui.
In chiesa?
Si', insomma, sono passati vent'anni.
Beh, non e' cambiato nulla.
Allora, dimmi come te la passi.
Stai bene?
Sul serio?
- Sul serio. Voglio sapere se stai bene. - Se sto bene?
Si', voglio saperlo, idiota.
- Eccolo li'. - Senti, non e'...
Possiamo continuare con le stupidaggini ma non e' necessario.
- Che stupidaggini? - Le chiacchiere.
Perche' e' chiaro che sei qui per un motivo.
Puoi far finta che oggi non significhi nulla per te, ma so che non e' cosi'.
Quindi sono qui, se vuoi parlare, come amico,
prete o non prete.
- Cosa? Sto parlando con un amico ora? - Certo.
Parlo con il mio amico, non con padre Patrick Donaghy?
Purtroppo stai parlando con entrambi.
Non posso evitarlo.
Beh, non posso parlarti mentre mi fissi in quel modo.
Gesu' Cristo.
Vuoi che mi giri dall'altra parte?
- Vuoi che guardi qui? - Si', certo. Voltati.
- Sul serio? - Mi metti ansia!
Oh, mio Dio.
Forse... Va bene, senti...
Pat.
Forse ho paura di qualcosa.
Va bene.
- Di cosa hai paura? - Di tutto.
E' tutto cio' che ho fatto nella mia vita,
tutta la vita,
di buono, cattivo, tutto...
Sembra solo un brutto sogno.
E sto cercando di continuare.
Sto vivendo, senza convinzione,
ma tutto quello che e' successo prima
lo sento come un peso.
Voglio liberarmi di questo peso,
ma fa parte di me.
Qualunque cosa faccia...
saro' sempre lo stesso di prima.
Non chi sono ora.
Lo capisco.
- Allora, chi sei? - Non lo so.
Sono una brava persona, cazzo.
Non sono un mostro.
Mi conosci. Ho a cuore tutto.
Voglio che la gente lo sappia.
Voglio che mi prendano sul serio.
Voglio che mi vedano per quello che sono ora
e non per quello che ero.
Che importa cosa pensa la gente?
In che senso? Perche' e' importante. Mi importa.
In qualunque modo la si guardi, e' importante. Lo sappiamo entrambi.
Bene. Importa. Ma cosa puoi fare al riguardo?
Cosa vuol dire: "Cosa puoi fare?"
Che sia importante o no, cosa puoi fare per cambiare le cose?
Si', e' questo il punto.
No, intendo dire che non puoi cambiare questo.
L'importante e' che tu sappia chi sei
e che credi di essere sulla buona strada.
E non dico che sarai esente da errori.
Intendo solo che il percorso sia intenzionalmente buono.
Dopo l'incidente, quando sono uscito dal coma
e mi hanno detto cosa avevo fatto, volevo morire.
Avrei fatto a cambio con quel bambino in un secondo.
Non merito di vivere.
Non dopo quello che ho fatto.
Stavo nel mio letto in ospedale, notte dopo notte,
desiderando la morte, pregando:
"Ti prego, uccidimi, cazzo!"
E poi mi sono detto: "Sai cosa?
Fanculo. Non te lo meriti.
La morte e' troppo facile per te.
Dovresti soffrire per quello che hai fatto."
Quindi e' quello che ho fatto, ogni giorno. Mi torturavo da solo.
Ho smesso di vedere le persone che amavo.
Tu, la mia ragazza,
mio padre,
mia figlia,
tutto per rendere la mia vita insopportabile.
Lo so, me lo ricordo.
Cos'e' cambiato?
Una sera ero in cella e sono andato a letto, no?
E mi sono reso conto di essere andato a letto senza pensare
a quello che avevo fatto.
E cosi' ho detto: "Fanculo.
Fai quello che avresti dovuto fare dall'inizio."
Cosi' ho legato le lenzuola del letto alle sbarre della cella
e mi sono impiccato.
E non ricordo nulla di cio' che e' successo dopo.
Mi sono svegliato in infermeria.
Mi hanno detto che sono rimasto tre minuti senza vita.
Ma non so come spiegarlo.
Era come se fossi cambiato in qualche modo.
Come se avessi ucciso quella parte di me.
E non intendo "diverso" come se fossi stato redento
o idiozie del genere.
Intendo solo dire...
che ero diverso.
E ti senti ancora cosi'?
Forse.
Insomma, sono cambiato. Questo lo so. Lo so bene.
Non sono piu' la persona di prima.
Non bevo da nove anni. Non ne ho nemmeno voglia.
Qualsiasi cosa abbia fatto non cambia il passato.
Ed e' questo...
che la gente ricorda.
Penso che le persone,
intendo quelle che contano davvero nella tua vita,
siano molto piu' disposte a perdonare di quanto tu creda.
Si pensa che la penitenza sia una sorta di punizione,
che ci si debba punire per essere in qualche modo redenti.
Ma non e' cosi'.
E' il percorso che facciamo
per capire in cosa abbiamo sbagliato.
E' la scoperta e l'accettazione che ci redime.
Posso starmene seduto a dirti cio' che vuoi sentire.
Non ha importanza.
Solo tu puoi dire a te stesso quello che hai bisogno di sentire.
Maledizione, devo andare.
Tutto qui? Niente?
Nient'altro da darmi?
Cosa vuoi? Un pompino?
E' passato un po' di tempo.
Ti voglio bene, amico.
Grazie.
- Figlio di... - Sempre lento con quello.
Sei bravo in questo.
- Lo so. - Che umilta'...
- Per questo mi pagano profumatamente. - Verrai stasera o no?
Scherzi? Ho scommesso 100 dollari che Fletcher ti batte al quinto.
Che stronzo.
Davvero?
Hai scommesso contro di me? Sei serio?
- Era la scommessa giusta. - Oh, si'. Giusto.
Perderai i tuoi soldi, prete o no.
Mikey?
Mikey, non sto scherzando. Apri questa porta.
Si'?
Ciao.
Cristo santo.
Smettila, ora ascoltami.
- Che ci fai qui, Mikey? - Jessica...
No, non voglio.
Che ci fai qui? Non posso...
Jessica. Ti prego, ascoltami.
- T'imploro. - Ho chiuso con te.
Ho chiuso.
Lo so. Ti chiedo solo di fare due passi con me, tutto qui.
Ti prego.
Dammi cinque minuti.
Voglio solo parlare.
Senza liti, com'era una volta.
Non sara' mai come una volta. Lo sai, vero?
Lo so, non e' quello che intendevo.
Intendevo piu' che altro...
camminare, parlare, fare conversazione.
Merda, ricordi quando Sasha ha compiuto due anni?
Ti ricordi quando siamo andati a trovare mio padre giu' nel New Jersey?
Ti ricordi? Volevamo farle vedere l'oceano.
Sasha non aveva mai visto l'oceano.
Eravamo nel taxi e abbiamo cominciato a litigare
e Sasha ha iniziato a piangere.
E urlo al tassista: "Portaci a quella maledetta spiaggia."
E quando arriviamo li', tutti se ne vanno, perche' il sole comincia a tramontare.
Tenevo Sasha in braccio e lei fece cosi'.
Aveva gli occhi spalancati.
Come se fosse terrorizzata. Come se avesse visto un fantasma.
Ero certo che stesse per iniziare a piangere.
Ma non lo fece, semplicemente...
lo non ci riesco... Comincio' a sorridere,
il sorriso piu' incredibile che abbia mai visto.
E poi si divincolo' dalle mie braccia.
E quando tocco' la sabbia,
si mise semplicemente a correre verso il mare.
Mi sono detto: "E' la cosa piu' coraggiosa che abbia mai visto in vita mia.
Questa bambina non ha paura."
La guardavo, rimasi a guardarla e basta.
Poi ti ho visto mentre la guardavi.
E ho pensato:
"Ecco. Questo e' tutto.
Questo e' cio' di cui la gente parla.
E' l'unica cosa che conta."
E poi siamo andati a casa di mio padre
e lui mi ha aggredito:
"Che cazzo stai facendo? Mi manchi di rispetto, buono a nulla."
Non ti ha nemmeno salutato. Non ha salutato neanche Sasha.
Non le ha augurato buon compleanno. Si e' limitato a darmi addosso.
Dicendomi che pezzo di merda ero.
E pensavo tra me: "Che diavolo ci faccio qui?
Perche' me ne sto qui
e lascio che quest'uomo distrugga questo momento
davanti alle due persone che amo di piu' al mondo?"
Era come se avessi avuto dieci anni
e stesse picchiando a sangue me o mia madre.
E io...
capisci...
non potevo fare niente.
E il giorno piu' bello della mia vita divento' il peggiore,
in un attimo.
Anch'io ricordo quel giorno.
Ma sai cosa ricordo?
Ricordo di averti portato via da un bar alle 5 del mattino
con il labbro spaccato e pieno di vomito.
Ogni volta che ti mettevi nei guai, sparivi.
E dovevo venire a cercarti in qualche casa o in qualche bar ripugnante,
come se la cosa non mi uccidesse.
Non hai mai pensato a me, Mikey.
Hai pensato solo a te stesso e mai a cio' che stavo passando.
Jessica, mi dispiace.
- Gesu', Mikey... - Senti, mi dispiace tanto.
Hai fame?
Cosa?
Posso offrirti il pranzo? Per favore?
- Ti prego. - Alzati da terra.
Voglio offrirti il pranzo.
- Per favore. - Va bene!
- Alzati da terra, pero'. - Grazie.
Sapete cosa ordinare?
Sappiamo cosa ordinare?
- Come va? Come sta tuo padre? - Sta bene.
Bene? Dov'e'?
Oggi non c'e'.
- Ha di nuovo i postumi di una sbornia? - Gia'.
- Torta salata? - Si', certo.
Solo una torta salata.
Con formaggio extra.
- Certo. - Grazie.
Allora, come sta?
Chi?
Madre Teresa.
Sasha.
- Sta bene. - Bene?
Si', sai...
Pensa di avere gia' 30 anni, non 13.
Ha iniziato a frequentare la St. Mark lo scorso semestre, quindi e' stata dura.
- Come mai? - Ti ricordi il liceo. E un disastro.
Cercare di inserirsi,
capire chi sono i tuoi amici e i ragazzi...
- Ragazzi? - Si'.
Non voglio farti arrabbiare,
ma devo dirti che l'ho vista.
Non faccia a faccia o cose del genere.
Da lontano, fuori dalla scuola.
Ti ha visto?
Si', mi ha visto.
Ti ha parlato?
No, non abbiamo parlato. Non ancora.
Ci salutiamo e basta.
Cosa vuol dire che vi salutate?
Ci salutiamo con la mano.
Quando arriva a scuola,
si ferma, ci salutiamo con la mano e poi entra.
Tutto qui.
Jess, mi dispiace.
Non volevo farti arrabbiare...
- No, non sei tu. - ...volevo solo vederla.
Non si tratta di te,
sono settimane che le propongo di accompagnarla a scuola
e lei se ne esce sempre con qualche scusa.
Davvero?
Pensavo si vergognasse di me o qualcosa del genere.
Come potrebbe vergognarsi di te?
Non si vergogna di te.
Lei e' come te.
So che non vuoi sentirlo da me...
la saluto soltanto con la mano.
Ma lei e' te,
dalla testa ai piedi. E' te.
Cammina come te.
Sorride come te.
- E' te. - Davvero?
Si', certo.
E' strano.
Passi anni a fare tutto il possibile, a sacrificare la tua vita per loro,
perche' li ami cosi' tanto
e sei tutto il loro mondo.
Sei tutto per loro. Poi, all'improvviso,
diventano piu' grandi e tutto cambia
e tu diventi il loro nemico.
E come se...
esistessi solo per litigare con loro
su ogni maledetta cosa.
Non lo so.
E come se mi incolpasse
o qualcosa del genere.
- Fatemi sapere se vi serve altro. - Grazie.
Qualsiasi cosa stia provando in questo momento
o qualsiasi cosa lei pensi di provare in questo momento, le passera'.
Te lo garantisco.
Un giorno si svegliera' e si rendera' conto di quanto sia incredibile sua madre.
E ti vedra' per quello che sei
e per come ti vedono gli altri:
una persona fantastica.
E' solo una fase. E' una ragazzina.
Ha un buon profumo.
- Hai fame? - Si'.
Dai, mangiamo.
Vuoi usare il coltello e la forchetta?
Certo. Usero' coltello e forchetta.
Il libro dell'amore e' lungo e noioso
Nessuno puo' sollevare quella dannata cosa
E' pieno di grafici e fatti
Cosa stai facendo, Mikey?
Voglio solo tenerti la mano.
Adoro quando leggi per me
Riesci a leggermi qualsiasi cosa
Sai che ti amo, vero?
Il libro dell'amore contiene musica
In effetti e' da li' che viene la musica...
Canti ancora?
Si', qualche volta.
Qualche volta?
Non so se si possa davvero chiamare cantare,
suono solo per un gruppo di ubriaconi.
Dai, la tua voce e' incredibile.
Quando canti, il mondo si ferma.
Sai, sono sempre stato un po' geloso di te e di mio padre,
quando ne parlavate.
Cioe', non sono geloso di te che canti.
Mi piace.
Solo invidioso.
E' come se entrambi aveste qualcosa di cui parlare
che vi stava a cuore.
Ricordi la canzone che cantavi a Sasha?
- Quale? - Quella della pioggia.
Quando ero dentro e non riuscivo a dormire,
chiudevo gli occhi e pensavo a te che cantavi quella canzone.
Mi faceva addormentare.
- Che c'e'? - Niente, solo...
Cosa?
Vorrei solo che avessimo parlato cosi' nei momenti importanti.
No?
Ha ancora importanza.
E' piu' importante di quanto pensi.
Va bene.
Mi dispiace di non averti dato di piu'.
Ho sempre detto che l'avrei fatto, ma non l'ho fatto.
E non mi perdonero' mai per questo.
Mi hai sempre sostenuto a prescindere da tutto.
Non ce n'e' bisogno...
Non c'e' bisogno che tu dica niente.
Ricorda solo le cose belle.
Sai, non importa cosa pensi di me,
voglio che tu ricordi che a volte e' stato bello.
Lo e' stato.
Probabilmente non vale nulla, ma non si sa mai.
LAVANDERIA DA SAUL 9.600 DOLLARI FLANNIGAN 40 A 1
Scusa se non vengo da un po'.
Ultimamente, pero', ti ho pensato molto.
Papa'.
Stasera ho un incontro.
Non chiedermi come. Stevie ha usato la sua influenza.
Mi ha procurato un sottoclou valido per il titolo.
Il primo vero incontro in 10 anni.
Il primo incontro in cui non ti avro' nel mio angolo.
Sai, ho pensato molto a quella macchina.
Ricordi l'auto che avevi quando avevo sei anni?
La Cadillac. Ne eri cosi' orgoglioso.
Te ne stavi seduto dentro...
nel vialetto, ad ascoltare la musica, a fumare i tuoi sigari,
e io mi intrufolavo nel retro.
E parlavi della musica e dei cantanti
e perche' erano importanti, dove registravano.
Mi piaceva l'odore del sigaro.
Ricordo che mi si stringeva lo stomaco ogni volta che la mamma diceva:
"Dai, andiamo a cena."
Non volevo che finisse.
Sai perche'?
Erano le uniche volte in cui non avevo paura di te.
So che non capisci nemmeno una parola di cio' che sto dicendo
e sono comunque nervoso.
Ho passato molto tempo a odiarti.
Ho passato molto tempo a incolparti per cio' che ero.
Ma non avresti mai dovuto trattarmi come hai fatto.
Era sbagliato.
Era troppo difficile.
Almeno quando la mamma era viva,
avevo lei, ma quando...
quando se n'e' andata, mi sono sentito perso.
E forse lo eri anche tu. Ora lo capisco.
Ma non era giusto.
Cosa sto cercando di dire?
Non so perche'...
non siamo mai riusciti a parlarci.
Perche'?
Capisco quando ci stavamo addosso,
ma poi me ne sono andato,
sono diventato un campione.
Un fottuto campione e non sei ancora contento.
E non so perche' non siamo mai riusciti a parlarci.
Non so per quale motivo sembrava che tu mi avessi sempre odiato.
Perche' mi odiavi, cazzo?
Mi dispiace di non essere stato il figlio che volevi.
Mi dispiace che tu non sia diventato un cantante, come volevi.
Mi manchi, papa'.
Voglio che torni e mi dici che sono un buono a nulla o qualcosa del genere.
Mi manca quando mi sgridavi, quando mi picchiavi, cazzo.
Ascolta.
Mi dispiace, va bene?
Mi dispiace di non averti parlato prima cosi'.
Sei sempre stato il mio eroe.
Sempre.
Anche quando non lo eri.
Fanculo.
Fanculo.
Scusa, papa'.
Ti ho portato una cosa.
Penso che tu l'abbia scritto per mamma.
Quanto mi scoppia il cuore
So di non riuscire a spiegare
Ma niente sarebbe piu' come prima, e' vero
Da bambino fingevo che avessi scritto questa canzone per me.
Cosa farei in questo mondo?
Se mai ti perdessi
Come riuscirei mai a dormire
Va bene.
A che serve contare le pecore
Quando i ricordi si fanno strada
Prenditi cura di te, papa'.
Mi sento sempre triste
Devo andare.
Se mai ti perdessi
In verita' tu sei
Il regno del desiderio
Un sogno modellato in alto
E come potrebbe uno sciocco
Umile come me
Dirti
Che sei tutto cio' che amo
Nel mio cuore affamato
Partirebbero milioni di lacrime
E non si accenderebbe mai piu'
Cio' che in questo mondo
Farei
Se mai ti perdessi...
A presto, ragazzo.
Cosa stai ascoltando?
Ho detto: cosa stai ascoltando?
- Cosa? La mia musica? - Si'.
E una cassetta mista.
Si tratta di jazz, soul e roba simile.
Ti diverte?
Mio nonno ascolta il jazz.
Quindi dovrei ascoltare qualcos'altro?
E' questo che stai dicendo?
Tu cosa ascolti?
Michael Jackson.
E' fantastico.
Michael Jackson e' bravo.
Allora devi essere una fan di James Brown, eh?
- Chi e'?
- Chi e' chi? - James Brown.
Non sai chi e' James Brown?
Dai, non si puo' ascoltare Michael Jackson e non sapere chi e' James Brown.
Dove pensi che Michael abbia preso tutte le sue mosse?
Intendi il tizio che balla come un matto e poi sviene sempre?
Si'. Cioe', non lo definirei cosi'. Si', forse.
Beh, e' a posto, credo.
Che fai? Abiti da queste parti?
Si', abito proprio li'.
Dove sono tua madre e tuo padre?
Mia madre ha una visita. Devo stare fuori.
Non hai un giubbino?
Non hai un giubbino?
Non hai freddo?
Ecco, prendi il mio giubbino.
- Forza, indossalo. - Non mi serve.
Non ti piace il mio giubbino?
Provalo. Prima devi provarlo.
Provalo. Forse ti piacera'.
Puoi buttarlo via domani, ma almeno ora sei al caldo.
Wow!
Sta meglio a te. Ora devi tenerlo.
Ok, grazie.
Di nulla. Come ti chiami?
Samantha. Ma puoi chiamarmi Sam.
- Sam?
- Io sono Mikey. Quanti anni hai? - 13.
Mia figlia ha 13 anni.
Sam, mi fai un favore?
Puoi sederti sul marciapiede vicino alla tua porta
in modo che nessun pazzo ti prenda, ti afferri o ti rapisca?
Fallo per me. Staro' in pensiero tutta la notte.
Lo farai?
- Va bene. - Davvero?
Si', d'accordo.
Grazie, Sam.
Ehi, Patty e' in ritardo. In piedi, andiamo.
Andiamo.
Quando Stevie ha chiamato e fatto il tuo nome, ho pensato:
"Certo che devo avere Mike Flannigan l'irlandese nel programma di stasera."
Ehi, Fletcher e' un animale.
- Ma sono certo che starai su per un po'. - Oh, certo.
E' di questo che parlavo.
Me ne infischio delle tue scuse del cazzo. Sei in ritardo di quasi 30 minuti.
- Tommy non lo faceva entrare... - Sempre la stessa storia.
Porta subito il tuo culo negli spogliatoi.
A proposito: so quanto e' stato difficile farmi entrare nel programma,
quindi lo apprezzo molto.
Certo, amico. Comunque vada, sono felice di averti qui.
Dio ti benedica.
Mike l'irlandese!
Ora ascoltami, ragazzo.
Comunque vada a finire, ti meriti questo.
Chiaro? Chiaro?
Si', e' chiaro.
Quelli pensano che sara' una passeggiata nel parco.
Sara' il loro primo fottuto errore.
Andiamo li' dentro e ci lasciamo tutte le stronzate alle spalle.
E' il nostro lavoro.
Quindi facciamolo.
Pronto?
- Pronto. - Sei pronto?
- Pronto. - Pronto, cazzo.
Sei nato per questo.
Coraggio.
Qualcuno mi ha detto tempo fa
C'e' la calma prima della tempesta
Lo so,
sta per arrivare da un po' di tempo
Quando e' finita, cosi' dicono
Piovera' in un giorno di sole
Lo so,
brilla come acqua
Voglio sapere se hai mai visto la pioggia
Voglio sapere
se hai mai visto la pioggia
Che viene giu' in una giornata di sole
leri e i giorni precedenti
Il sole e' freddo e la pioggia e' forte
Lo so,
e' stato cosi' per tutta la mia vita
Fino all'infinito, continua
Attraverso il cerchio, veloce e lento
Lo so,
non puo' fermarsi, mi chiedo
Voglio sapere
se hai mai visto la pioggia
Voglio sapere
se hai mai visto la pioggia
Che viene giu' in una giornata di sole
Hai mai visto la pioggia?
Voglio sapere
se hai mai visto la pioggia
Voglio sapere
se hai mai visto la pioggia
Che viene giu' in una giornata di sole
Che viene giu' in una giornata di sole
Che viene giu'
in una giornata di sole.
Scusate.
Mi dispiace.
Buonasera e benvenuti al Madison Square Garden,
dove stasera vi attendono 12 round di pugilato
per il campionato mondiale categoria pesi medi.
Il primo alla mia destra,
che combatte nell'angolo rosso, pesa ufficialmente 176 libbre.
Il suo record professionale e' di 32 vittorie,
28 per KO.
Due sconfitte e due pareggi.
Originario di Brooklyn, New York,
l'ex campione del mondo dei pesi medi,
Mike "l'irlandese" Flannigan.
E alla mia sinistra, nell'angolo blu,
pesa 178 libbre.
Il suo record professionale e' perfetto,
con 23 vittorie tutte per KO.
Da Oxnard, California,
il campione del mondo dei pesi medi,
Marcus Fletcher.
Sasha.
Alzati, forza, tuo padre sta combattendo.
Venite avanti, signori.
Ora voglio da voi un combattimento corretto e pulito.
Voglio che vi stringiate la mano e siate corretti.
Tornate ai vostri angoli e aspettate il mio segnale.
Ci si chiede cosa stia passando per la testa di Flannigan.
E' stato fuori dal ring per quasi un decennio
e con tutte le polemiche e la stampa intorno a questo incontro,
mi chiedo se sara' in grado di ignorare il rumore di fondo.
Suona la campana del primo round. Fletcher si dimostra aggressivo.
Una cosa che sa fare bene e' lavorare sul diretto.
Flannigan tenta di rispondere con un gancio al corpo.
Fletcher non ci sta.
Flannigan subisce un paio di colpi alla testa.
E Mike l'irlandese risponde con il suo primo grande colpo della serata.
Ovviamente Fletcher, il primo ad attaccare, sembra in pieno controllo,
mentre Mike l'irlandese si allontana e si riposiziona.
Manca il gancio sinistro.
Fletcher esegue il contrattacco.
L'arbitro interviene per separarli...
E Fletcher lo colpisce con un destro...
Arbitro, hai visto?
Sara' giudicato un knock out
o una penalita' contro Fletcher?
La decisione spetta all'arbitro.
Fletcher ci da' dentro.
Un gancio sinistro alla mascella colpisce Flannigan.
Gran sinistro di Fletcher e fine del primo round.
Un grande primo round per Marcus Fletcher.
E' chiaro che il pubblico del Madison Square Garden
e' in apprensione per Flannigan,
non il campione che era una volta.
Il destro di Fletcher colpisce ancora Flannigan.
Flannigan cerca solo di resistere al momento.
Fletcher abbatte Flannigan.
Cerca di maltrattarlo un po'
colpendolo alla testa, ma Flannigan non si lascia scoraggiare
ed e' stato cosi'
per quasi tutta la sua carriera.
Una combinazione azzeccata.
Flannigan viene colpito di nuovo.
Sembra incapace di reagire.
Cerca di rispondere con un destro,
ma a questo punto c'e' da chiedersi
se Fletcher pensasse che la serata fosse gia' finita.
Ma quando guarda dall'altra parte del ring,
Flannigan e' ancora in piedi.
Flannigan viene colpito con colpi alle costole.
Un gancio alla mascella colpisce ancora Flannigan.
Fletcher infierisce sul corpo.
Stagli addosso!
Diretto destro.
Un bel sinistro di Fletcher.
Flannigan e' costretto a resistere ancora.
- Stai andando benissimo. - Mi ha fatto un taglio?
- Eh? - Mi ha fatto un taglio?
No, sei a posto.
Stai facendo esattamente come ti ho detto, bravo.
La folla qui al Garden sente
che Fletcher potrebbe finire Mike l'irlandese da un momento all'altro.
Bene, ragazzo.
Mike l'irlandese si presenta aggressivo.
Ma Fletcher cerca di rispondere.
L'allenatore di lunga data Steve Brooks e' furioso.
Sei cieco?
Mike l'irlandese sta diventando piu' forte,
piu' sicuro.
Si muovono piano, scambiandosi di nuovo grandi colpi.
Diritti e sinistri, ancora Fletcher lavora sul corpo.
A essere sinceri, nessuno pensava che Flannigan sarebbe durato cosi' a lungo.
Ascoltami.
Smetti di abbassare il sinistro.
So cosa stai facendo. Fingi di essere morto, ma sei troppo basso.
Ti prendera'. Va bene?
Non vogliamo che ti prenda.
Vogliamo che lo pensi, no?
- Ma non abbassare il sinistro. - Va bene.
- Pronto? - Si'.
Vuoi che faccia quella cosa ora?
- No, al dodicesimo round. - Ok, va bene.
Stai benissimo.
Prendilo, Mike. Cosi' si fa.
Per la prima volta in questo incontro, Mike l'irlandese detta le condizioni.
Fletcher non ne vuole sapere.
Cerca di rispondere a sua volta.
Fletcher lavora con entrambe le mani.
Flannigan deve tenere duro.
Non so cosa tenga in piedi Mike l'irlandese.
Tanti i momenti pericolosi per lui
in questo incontro, ma continua a trovare il modo di gestirlo...
Sta prendendo grandi colpi alla testa, ma ha messo a segno la sua parte.
Colpiscilo.
Flannigan esegue un paio di colpi al corpo. Fletcher cerca di reagire.
Una combinazione di quattro colpi va a segno.
Vanno avanti e indietro.
Un paio di ganci destri al corpo colpiscono Flannigan.
Ma lui risponde subito con un sinistro tagliente.
L'irlandese esegue l'affondo con il destro, Fletcher cerca di rispondere.
Gancio sinistro!
Fanno volare i pugni al centro del ring.
Ganci al corpo. Ganci devastanti al corpo da parte di Fletcher.
Mike l'irlandese e' li', in piedi, e incassa tutto.
Ora si sorregge per restare in piedi. L'arbitro interviene.
Mike l'irlandese sembra sofferente.
Che round per Mike Flannigan e Marcus Fletcher! Memorabile!
Vieni qui.
Lascia che te lo dica: non ho mai visto una cosa simile. Sei stupendo.
Respira, ragazzo. Respira.
Quelli se la stanno facendo sotto, pensano che non ti siedi
perche' sei un superuomo. Da non crederci.
Guardali... Ehi, come va laggiu'?
Vieni qui, hai sentito che ho detto? Aspetta il mio segnale.
- Va bene. - Pronto?
Procurati il suo numero per me, ok?
Fletcher pensava che l'incontro fosse finito.
Ora sarebbe nello spogliatoio.
Ma di fronte a lui
c'e' un ex campione con il cuore di un leone.
Grandi colpi, sinistro e destro di Fletcher che inizia l'azione.
Un sinistro di Flannigan spiazza Fletcher.
Colpisci, colpisci!
Mike l'irlandese viene fuori di nuovo.
Flannigan e' ancora in piedi alla fine del round e indovinate un po'?
Inizia a prendere il controllo.
Flannigan colpisce Fletcher con un destro.
E un altro destro.
Ora, Mike. Ora!
Usa quel movimento della testa.
Cambia!
Ed e' passato al mancino!
Fletcher sara' pronto per questo?
Ora affonda con il destro.
E' un sinistro diretto che scuote Fletcher.
Forza!
I fan nel Garden stanno impazzendo.
Il campione e' in difficolta'.
Mike l'irlandese si e' finalmente scatenato.
Un gancio destro fa vacillare all'indietro Fletcher.
Si scambiano pugni, entrambi cercano il colpo del KO.
Ora Flannigan non si sta risparmiando. Fletcher cerca di reagire.
Mikey, tirati su!
Forza, Mikey, andiamo!
Dai, Mikey!
Respira!
Questo e' preoccupante.
Si tratta di un aneurisma piuttosto grave.
Sono un pugile professionista. La boxe e' la mia vita.
Sta dicendo che non posso piu' boxare?
Assolutamente no.
Un solo colpo forte alla testa e potrebbe rompersi.
E se si rompe, le sue possibilita' di sopravvivenza...
Dieci! Eliminato.
Che ti avevo detto, testa di rapa?
Sei fantastico, cazzo.
Mikey.
Idiota.
Che stai facendo?
- Beccato. - Te ne vai cosi'?
Niente addio, niente di niente?
Ho pensato di fare un'uscita alla irlandese. Mi sembrava adatto.
Sono tutti qui per te.
Non conosco nessuna di quelle persone.
Devo dare da mangiare al gatto.
- Il gatto? - Si'.
Ragazzo.
Hai appena vinto il piu' grande incontro della tua vita,
il tuo gatto potra' soffrire la fame per un paio d'ore.
Prendo la mia roba. Ti accompagno a casa.
No.
Non so cosa sarebbe la mia vita senza di te, Steve.
Non posso credere che ce l'abbiamo fatta.
Staro' bene. Non preoccuparti.
Vai a bere lo champagne.
Verro' a trovarti domattina.
Ho un lavoro da fare.
Ti serve un taxi?
Eh?
Ti serve un taxi?
Si'.
No.
- Non ho i soldi. - Dove devi andare?
A Brooklyn.
Quanto hai?
Vediamo.
Niente, 6 dollari.
Cosi' mi ammazzi, ragazzo.
Entra.
- Sul serio? - Entra.
Oh, grazie.
Grazie mille. Lo apprezzo molto.
Sono Tony.
Tony?
Cosa c'e' da ridere?
E' il nome di mio padre.
- Ah, si'? - Si'. Tony.
Forse non e' un caso che io ti abbia caricato, dopotutto.
Sono felice che tu l'abbia fatto.
Il mio nome e' Michael,
ma tutti mi chiamano Mikey.
- Ehi, come va? - Eh?
Ti ho chiesto come stai.
Ah.
Saro' sincero con te, Tony: non molto bene, devo dire.
Senti, ragazzo.
So che ora sembra tutto incasinato, ma fidati di me.
Alla fine tutto si risolve.
Tu credi?
Ehi, Tony, ti dispiace?
Possiamo accendere la radio o qualcosa del genere?
Certo.
Grazie.
Che ne dici?
Si', questa va bene.
Va bene.
Ehi, ragazzo. Sei ancora con me?
Ti lascio qui. Starai bene?
Si'.
Si', qui va bene.
Grazie, amico. Lo apprezzo veramente.
Sai una cosa? Offro io.
- Oh, no, Tony. Ecco. - Metti via i soldi.
Va bene, hai vinto. Grazie.
- Apprezzo molto. - Ehi, Michael...
Prima che tu vada, posso dirti una cosa?
Si'.
La gente si chiede cosa ci facciamo qui.
Cosa ci facciamo sulla terra? Siamo qui per aiutarci a vicenda.
Aiutare gli indifesi, dare forza a chi ha paura e conforto ai sofferenti.
Michael, fidati di me. Andra' tutto bene.
Grazie, papa'.
Guardami quando chiami il mio nome
Guardami scintillare, guardami ardere
Cantare una canzone, fare un gioco
Sono felice che tu sia venuto
Guardami quando ti volti verso di me
Guardami sorridere, sii la mia notte e il mio giorno
Toccami a modo tuo, dolcemente
Sentimi tremare
Mi lasci senza fiato
Sempre
Ti amero'
Ti faro' una rima
Ti amo
Dillo con me
Guardami quando sono da solo
Guardami cadere come un sasso
Vieni e sii cio' che sei
Sto ancora cadendo, ma non cosi' lontano...
IL GIORNO DELL'INCONTRO
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