Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Scusi ci dà la palla per favore?
Luisa? - Sì. - Mi sento poco bene, ho mal di testa.
Imbroglione, speri che non ti mandi a scuola, eh.
Buongiorno commissario.
Salve Ferrari. - Ciao ragazzi.
Niente male commissario lei è un avvenire.
Ho già firmato con la Juventus. - Che si fa?
Passiamo subito alla procura? - No, prima caffè e giornale - Va bene!
Scusi, ho qualcosa che non va all'accensione sa dirmi se c'è un elettrauto qui intorno?
Subito dopo la curva ohh.
State zitti voi.
Voglio andare a casa fatemi scendere. - Fai silenzio!
E voi state zitti o vi ammazzo, intesi?
Visto che Torino tre a zero. - Bello sforzo contro la Lazio.
Vai, vai così.
Va bene.
Forza.
Fermi tutti, questa è una rapina.
Al bancone.
Giù le armi.
Chi si muove fa la stessa fine. - Forza ragazzi, forza sbrigatevi dai.
Numero 13 e 14 possono rientrare attenzione alle auto della quarta zona.
Rapina all'Agenzia 11 del banco di Torino, recarsi sul posto. - Su dai
chr siamo vicini forse li becchiamo.
Svelto, fai presto.
Non muovetevi voi.
Andare sulla zona e bloccare tutte le strade d'accesso.
Te levati dai piedi.
Attenzione.
Ah... ragazzi la polizia.
Troia.
Fuori.
Mettetevi al riparo.
Andiamo.
Lasciateci andare o l'ammazzo qui davanti a voi.
Fate come vi dicono per pietà a casa ho due bambini vi supplico
o commissario
lasciateli andare, fatelo per me.
D'accordo, andate. - Se mi accorgo che ci seguite
la ritroverai morta puoi contarci.
Alle pattuglie della quarta zona,
intercettate senza intervenire una 131 blu con a bordo quattro uomini
e una ragazza con i capelli rossi targata Milano X 81273.
Accidenti che attrice che sei.
Ma cosa vi credevate.
sono in gamba.
A sinistra e fermati che va bene.
Con le armi ci penso io, ci vediamo come d'accordo, eh.
Dammi un sacco.
È morto.
Avverti la centrale!
Dottore...
C'è stato un rapimento poco fa è sparito
il pulmino di una scuola con diversi bambini.
Ed ecco il commissario, Buongiorno dottore
- Si tratta proprio di un rapimento di bambini?
Si! - E come faranno le famiglie a pagare un eventuale riscatto?
Non è gente ricca? - Non lo so.
Ma avete almeno qualche traccia?
Qualche indizio consistente? - Nessuno!
E che cosa fa la polizi...
intanto? - La polizia lavora 24 ore al giorno.
Le basta per scrivere che fa tutto il proprio dovere, scusatemi.
Commissario si sa già qualcosa? - Non si sa ancora niente
commissario. Commissario
ma è possibile che non ci possa dire niente di preciso?
Dovete trovare quei banditi.
Ci stiamo interessando solo di questo,
ma voi dovete aiutarci.
Anche il minimo indizio può essere prezioso.
Ma che cosa le possiamo dire signor commissario,
che sono dei bambini che vanno a scuola
e che nessuno di noi ha i milioni. Le basta?
La colpa è vostra che lasciate circolare certi delinquenti.
Stiamo facendo tutto il possibile.
Che cosa state facendo?
Che cosa... voglio mio figlio.
Io voglio il mio bambino, avete capito!
Voi avete il dovere di proteggerci,
di difenderci. Voi dovete ridarmi mio fratello.
Dovete ridarmelo ho solamente lui al mondo.
Lo riavrà suo fratello.
Proviamo a portargli qualcosa da mangiare a quei bastardi.
Vediamo se la piantano.
Voi venite a mangiare così state un po' zitti.
Avanti, venite.
Voglio andare a casa.
Piantala, vuoi smetterla si o no.
Sai ferma, stai ferma, basta.
Che avete voi da guardare, forza, mangiate - E tu prendi il bicchiere.
Coraggio, forza.
E tu che hai?
Mhm.
Non vuoi mangiare?
Sta male!
Mi raccomando tieni d'occhio porta palazzo eh. - Non dubiti.
Nessun altra novità? - I soliti sciacalli.
Gliela farei passare io la voglia
a quei figli di puttana.
Dalle pattuglie ? - Continuano a battere la campagna
ma si brancola nel buio.
Bisogna insistere.
L'unica arma ora è la pazienza.
Non è l'arma che lei preferisce? - Di pure che mi mangio il fegato
a stare qui ad aspettare.
Il pensiero di quei poveri bambini
in mano a quei delinquenti mi fa impazzire.
Attenzione pattuglie 2-4
diteci dove vi trovate se avete novità?
A casala bagliore.
Qui 5 siamo al mulino bautta. - Niente di nuovo da segnalare.
Perché non va a riposare un po' dottore?
In questo momento potrebbero essere in qualsiasi posto d'Italia,
forse anche qui a due passi.
Non c'è dubbio che si tratta di professionisti.
La signora Giorgi? - Chi parla?
Suo figlio Paolo, lo abbiamo preso noi. Non interrompa.
In tasca aveva un giornale... - Dottore, dottore...
e una lettera indirizzata alla direttrice della sua scuola.
Questo lo saprà a suo tempo. - Stavolta sono proprio loro.
Non ci sono dubbi. - Avverta anche le altre famiglie.
Ci faremo vivi noi. - Non riattacchi.
Da dov'è la chiamata? - Un attimo e glielo dico. - Fammi sentire.
Non potete essere più precis?
Va bene.
Allora?
Una telefonata troppo breve.
Sanno solo che veniva dalla periferia ovest di Milano.
Non è molto? - Non è niente!
A parte il fatto che possono aver telefonato da Milano per confonderci le idee.
Comunque non c'è che da andare subito sul posto.
Abbiamo soltanto questo elemento.
Senti, chiama la questura di Milano.
Voglio parlare al commissario Arpino.
L' autostrada è qui e qui c'è l'autogrill.
Appena avuto i soldi del riscatto lo raggiungiamo.
Ci saranno tre macchine, documenti e passaporti.
Sarà...
Sarà lì che ci separeremo.
Senti fra poco Torri finisce il suo turno di guardia
perché non gli vai a dare il cambio, eh?
Una boccata d'aria ti farà bene?
Lo decido io quello che mi fa bene.
Vai tu a dare il cambio a Torri. Io.. - Niente ma, Rocky.
Ho detto che decido io e basta.
E poi fai stare zitto quel bastardo non lo sopporto più.
Guarda che quel ragazzino è grave, secondo me sta male davvero.
Ecco dagli un'aspirina, anzi, due
così si addormenta e la smette.
Sempre uguale questa Milano eh? - E sempre più piena di criminali.
Caro
Betti,
ormai i delinquenti non hanno più limiti.
Si, ma rapire dei bambini va oltre la più feroce delinquenza.
Immagino che avrei già fatto qualcosa.
Ecco, questa è la periferia ovest di Milano.
La telefonata pare sia venuta
da qui.
Staremo a vedere.
Comunque cerchiamo di non trascurare neanche la più piccola segnalazione.
Più di questo per il momento non si può fare.
Mi dispiace di averti coinvolto in questa storia lo so, è una rogna schifosa, eh.
Chissà che non sia la mia ultima rogna.
Lo sai che tra un mese vado a riposo.
Ho già inoltrato la domanda. - A riposo?
Ma se sei ancora un ragazzino? - Un ragazzino...
ma coi coglioni a pezzi però.
Non ho più voglia di combattere una malavita
come quella di oggi.
Poi sai, mia figlia, ne vuoi?
No grazie. - SI è sposata.
Ha una casetta al mare,
la pesca... - E già ti vedi con tanti nipotini attorno, eh.
Però questo significa, disertare.
Significa far largo ai giovani che hanno fiducia, entusiasmo
e magari...
Anche rabbia come te. - Hai proprio ragione.
Io con certi tipi di delinquenti non riesco a controllarmi.
Lasciatemi perdere,
ma sempre con me se la prendono questi. - Cosa succede?
Qui l'hanno visto tutti che non c'e segno addosso
eh se mi toccate solo con un dito.
Vi denuncio tutti.
Ci penso io.
Su entra forza. - Ma guarda sti schifosi.
Mi scusi commissario.
Buongiorno. - Buongiorno. - Vuoi fumare?
Grazie. - Questo è Fabbri, uno dei nostri migliori agenti speciali.
Allora Fabbri che mi dici?
E' come le avevo accennato
il colpo è per domani mattina alla Banca d'Italia.
E...
Sai chi sono?
Sembra che siano gli stessi
che hanno fatto un colpo a una banca di Torino pochi giorni fa.
A Torino...
Pochi giorni fa.
Credo proprio che ti darò una mano.
Mani in alto?
Buongiorno ragazzi, però siete puntuali. - E non fate i furbi.
Alla prima mossa sbagliata vi facciamo a pezzi.
Vi hanno fatto la soffiata voi altri siete bravi soltanto così.
Ti sbagli.
Sbagliate voi se credete di averci fregato.
Avanti forza mettetegli le manette.
Fermo. Butta la pistola.
Di al commissario di lasciare andare i miei amici.
Tutti contro il bancone.
E adesso fermi sennò vi ammazzo.
Allora.. - No, - dai.
Non avvicinatevi, liberate i miei amici o l'ammazzo ce l'avete voi sulla coscienza,
poliziotti di merda.
Non possiamo decidere noi. - Ti do tre minuti di tempo.
Non basteranno. - Fattele bastare. La prego commissario
questo mi ammazza.
Lo ascolti.
Lo ascolti commissario, ho famiglia. - Zitto piantala.
Guarda che hai tre minuti non un secondo di più
poi l'ammazzo.
Stai fermo dove sei.
Devi darci altro tempo,
bisogna rintracciare il questore. - No!
Ho detto tre minuti, non tentare di fregarmi. - Pronto centrale,
sono il maresciallo Ferrari. - Ricordati che l'ammazzo eh.
Ah che bravo hai fatto chiamare altre pattuglie
speri di incastrarmi vero? - Sta calmo.
Stanno portando su i tuoi amici.
Sei soddisfatto?
Lascia libera quella gente, loro non c'entrano.
Va bene, d'accordo, via tutti.
Anch'io. - Non ti muovere
mi fai compagnia.
O fanno come dico io o ti accoppo.
Levategli le manette.
Portateli via.
Lasciatemi. - Non facciamo scherzi cagoni
io questo qui l'ammazzo sul serio.
No! - Io lo uccido.
E spara. - Cosa centro signor commissario
sono un povero padre di famiglia. - Lo faccio fuori. - Cosa aspetti avanti.
Vi prego questo mi ammazza. - Spara.
No vi prego, ma come perché vuole che mi uccida?
Io non c'entro perché devo rimetterci la vita
signor commissario, lo lasci andare.
Lo accontenti la scongiuro. - Spara così avremo un delinquente in meno, no!
Posa l'arma lentamente e allontanati.
Al primo passo falso che fai...
Ti arriva addosso una sventagliata di mitra.
Allora?
Fermati o sparo.
Carli o video?
Chiama un'ambulanza, presto.
Antonio Moretti è inutile che ti metti gli occhiali neri
e ti fai crescere la barba.
Voglio andare via.
Fateli stare zitti.
Fateli stare zitti
non li sopporto più.
Ah Rocchi. - Cosa c'è?
Falli stare zitti quei bastardi. - Come faccio?
Tappargli la bocca, strozzali.
Che c'è? - Dove vai?
A fare due passi. - Ma non è prudente.
Meglio ci si fa vedere quì attorno e meglio è.
Ma perché non ti fai i cazzi tuoi.
Gesù il portafoglio
ma guardate bene perquisitemi
io non so... - Cosa succede? - Dottor Betti. - Raffaele Cacace
che ci fai tu a Milano?
Mi sono trasferito qui per trovare un lavoro.
E per tagliare le giacche sugli autobus.
Ma scusate come potete dire che io ho tagliato la giacca
come l'avrebbe potuta tagliare?
La lametta non l'hanno trovata perquisitemi.
Scusate, state attento che io vi denuncio per diffamazione.
Certamente... - lo interrogo io.
Poi tra l'altro non è tanto per i soldi
ma c'avevo tutti i documenti.
Lei non pensa che io... - Ti credo.
Prendiamo un caffè? - Grazie assai.
Com'è che non lavori più con l'alfa sud con le macchine ci sai fare tu no?
Eh sì, tante grazie e sapete come anche lì sono state le malelingue
Sono arrivati fino al punto di dire che io rubavo,
non avete capito che infamia lo vedete dottore
quanto può essere malvagiA la gente è proprio cattiva.
Ah, ne vuoi un po'?
Non ho fame, grazie. - Guarda che mi offendo eh?
E non vi dovete offendere
io non ho proprio fame.
Poi mi è andato anche il caffè di traverso eh.
E io mi offendo.
A voi non vi si può nascondere proprio niente.
Tenete.
Beh, ti poteva rimanere sullo stomaco.
Non mi dovete rovinare il portafoglio lo riavrà.
Io faccio un lavoro pulito, eh,
è un piccolo taglietto che si può sembra rammendare.
Beh ti va bene perché mi hai trovato di buon umore,
se non ti fai più beccare questa cosa me la dimentico, eh.
Allora posso andare. Che la Madonna vi accompagni.
E ci fate fare un piccolo rammendo
e torna tutto come prima non vi arrabbiate.
Scusi signorina?
Prego, dica. - Vorrei un'informazione
e non sa dove potrei trovare
un autobus, qualcosa che mi porti fino al centro,
mi si è rotta la moto e allora...
Ah sì, guardi, ecco,
c'è una fermata laggiù a 200 m.
dal paese sulla strada provinciale.
Eh sì, grazie.
Maledetta.
Che ti è successo?
Niente.
Un ramo spinoso.
Controlla tutte le strade di accesso e avverti subito
se c'è movimento.
Contiamo su di te, cerca di individuare qualsiasi persona
un mezzo di locomozione che si trovino nelle vicinanze
è un posto che scotta.
Non farti fregare
siamo intesi
Sgabelli? - D'accordo, niente da segnalare
per il momento. - Ci stiamo dirigendo verso la cascina.
Resta in contatto, chiudo.
Tipo descritto dalla contadina corrisponde esattamente a Salvatore Mancuso.
Sì.
E fino a qualche tempo fa dove c'era Mancuso
c'era Albertelli. E Albertelli
è l'unico che può avere ideato questo sequestro.
Prima di tutto dobbiamo ritrovare i bambini.
Poi verrà Mancuso, Albertelli e tutti i diavoli dell'inferno.
Cazzo la polizia. - Qua!
Beh non è possibile che ci abbiano scoperto così.
Qui c'è qualche cosa che è andato storto.
E adesso che si fa?
I bambini portiamoli qui.
È meglio averli sottomano.
Torri, Torri.
Che c'è? - Portiamoci i bambini, presto.
Ehi Mancuso? - Che c'è?
Questo è morto.
Ci mancava anche questo.
Non è colpa nostra se è morto.
Sì, ma lo metteranno in conto a noi.
Nessuno ci crederà che è morto da solo.
Infatti.
Non ci devono credere.
Pietro.
Attenzione mi sentite commissario
vedo i bambini degli uomini
li stanno trasferendo da un silos alla baracca di fronte saranno 5 o sei.
Bene Arpino, adesso tocca a noi. - Calma
che non sarà così facile togliere i bambini dalle mani.
Prudenza.
Fermi dove siete.
Non vi avvicinate.
Qui ci vuole un piano ben preciso, ci vogliono uomini e mezzi.
Ho già tutto predisposto.
Com'è la situazione? - Di merda!
Hai avvisato i parenti dei bambini?
Si hanno già messo insieme la somma. Tutta Torino
ha fatto a gara per dare il suo contributo
però ci vorrà ancora del tempo prima che siano qui.
Loro invece hanno fissato un ultimatum,
due ore per avere il denaro e una macchina.
O ammazzeranno i bambini
Bisogna guadagnare tempo, cercare di farli ragionare.
C'ho già provato. - Dobbiamo riprovarci ancora. - Allora.
Le due ore stanno per scadere.
Fra poco avrete tutto.
Soldi e macchina.
Ma c'è da aspettare ancora un po'.
Aspettare cosa. Che uno dei tuoi tiratori scelti mi faccia secco. - Falli sparire.
Ehi voi, allontanatevi.
Stai facendo il furbo eh commissario.
Ma ricordati che i bambini che ammazzeremo
ce l'avrai sulla coscienza tu.
Il primo fra 5 minuti esatti. - Non fate sciocchezze.
Tra poco avrete tutto. - Tanto meglio,
così eviteremo di ammazzarne degli altri.
Ti rompo la testa.
Questi fanno sul serio ne sono capaci.
Dovrebbero essere dei pazzi.
Ah.
Fermo, non avvicinarti, il bambino deve rimanere li
e adesso commissario hai altre due ore impiegale bene!
Vuole che vada io? - No!
Non è il momento.
Fermatevi.
Questi sono i genitori.
Non farli avvicinare.
Calma signori, fermi un attimo di pazienza.
Buongiorno dottore, ho qui con me la somma richiesta. - Grazie,
mettila sull'auto.
Si allontani anche lei per favore.
Hanno portato i soldi, sono dentro la macchina.
Adesso vi mando il nostro agente disarmato coi soldi e la macchina.
Voi intanto fate uscire i bambini?
Ne manderemo solo due commissario
gli altri quando ci saremmo resi conto che è tutto a posto.
Guardateli li fanno uscire. - Sono due. - Andrea.
Non lo riavrò mai più, Massimo.
Vigliacchi.
Aveva promesso di ridarmi mio fratello e invece me l'hanno ammazzato.
Me l'hanno ucciso.
Avevo solo lui al mondo.
Levatevi da li, avanti.
Lascia aperti gli sportelli anche quello di dietro e allontanati.
Su vai, controlla.
Tutto a posto. - Va bene.
Adesso liberate gli altri bambini? - Mandali.
Lasciate anche quella. - Mi dispiace
ma questa ce la portiamo via,
la lasceremo quando saremo al sicuro.
Aspettate.
Prendetemi come ostaggio? - Non mi fido di te commissario.
Le strade sono piene di pattuglie.
Con me è l'unico modo per potervela cavare.
D'accordo, eroe, Vieni. - Seguitemi. - Ma è una pazzia.
Ah va bene, lasciala andare.
Mamma.
Mamma.
Ah venga Ferrari presto.
Le auto civette agli squali si limitino a controllare
che la macchina dei banditi non esca dall'autostrada.
Evitare ogni avvicinamento.
Segnalare via radio gli eventuali mutamenti di percorso dei banditi.
Quanti ne avremo di sbirri alle costole?
Tanti questo è sicuro solo che è fatica sprecata.
Loro hanno fatto uno scherzo a noi e noi ne faremo una loro.
Non è vero commissario?
Non perdiamoli di vista,
ma non ci avviciniamo troppo. - D'accordo.
Frena, frena.
Maledetti figli di puttana.
Betti?
Chiama l'ambulanza, presto.
Un altro piazzale, le macchine sono di là.
Ecchimosi alla regione parietale destra e lussazione alla spalla destra.
Escoriazioni varie,
ma insomma niente di grave commissario
e non so se per pura fortuna o per merito del suo fisico eccezionale.
Naturalmente non possiamo vederlo? - Sarebbe meglio lasciarlo tranquillo. Domani.
La ringrazio dottore. - Buongiorno.
Lei può andare a riposare se crede rimango io qui.
Sì, sì, grazie Fedele.
Buongiorno signor commissario.
Sarà un problema identificarlo.
Naturalmente non gli troveremo addosso nessun documento.
Beh, una cosa è certa, non si tratta di una disgrazia.
Questo è un regolamento di conti.
Delinquenti che si ammazzano fra di loro per me
li lascerei fare finché vogliono.
Comunque non tocchiamo niente prima che arrivi la scientifica.
È permesso? - Avanti, avanti signorina, venga.
Lei ha finito, vero?
Beh, veramente... - Ha terminato venga, venga.
Sono già alcuni giorni che volevo venire...
Ma non osavo.
Come sta? - Discretamente per questa volta mi è andata bene, prego.
Le devo delle scuse signor commissario per come mi sono comportata
in quel terribile momento.
Ma vede...
io non ragionavo più - La capisco!
E capisco anche quanto deve aver sofferto.
Subito dopo mi sono resa conto di averla trattata ingiustamente.
Non ci pensi più. Sapesse quante volte mi è già capitato,
se ne dimentichi.
Non sarà tanto facile per me.
E stata così brutto.
E ora non ho più nessuno. - lo so cosa vuol dire restare soli.
Anch'io passo ore e ore nel silenzio di una casa.
Che a volte mi sembra troppo grande e vuota.
Ma chi fa il mio mestiere non può permettersi il lusso
di formarsi una famiglia.
Anche mio padre faceva il poliziotto.
Fu ucciso da un ragazzo di 16 anni che scappava dopo una rapina.
Dottore, c'è il commissario Arpino.
Bene, allora io vado.
Spero che ci rincontreremo.
Chissà il mondo non è poi così grande.
Allora come ti senti?
Ah meglio, molto meglio.
E le indagini come vanno?
Insomma mi sto dando molto da fare.
Mancuso è già una traccia...
Posso? - Certo. - Però
anche se nel passato è stato un uomo di Albertelli
questo non prova che sia stato Albertelli
ad organizzare il sequestro dei bambini.
Si lo so ma sono anni che cerchiamo delle prove.
Una qualsiasi per incastrare quel figlio di puttana.
Però la magistratura dice Albertelli è un uomo pulito.
Ma noi non siamo la magistratura Arpino, siamo dei poliziotti.
Betti...
Sta calmo perlomeno qui dentro, no. - E ti sembra facile.
Questa volta Albertelli è passato sul cadavere di un povero bambino
non può e non deve passarla liscia.
Guarda...
O troviamo le prove per sbatterlo in galera
per il resto della sua vita,
o io l'ammazzo con le mie stesse mani.
E so che è a Milano.
Chi si vede.
Come mai da queste parti e che onore due commissari
in una volta sola. Un drink?
Niente alcol in servizio.
Ma che fa qui
Betti, pensavo fosse ancora in ospedale?
Già le domande le fate voi. Il mio avvocato.
Ci siete proprio tutti, eh...
Non eri anche tu in ospedale per disintossicarti?
Sì, però... - Non agitarti.
Il massaggio.
Allora...
che cosa ci racconta oggi Albertelli?
Di che cosa, se non sono indiscreto? - Circa quel rapimento di bambini?
Ah, una cosa orribile.
Dopo. Ma che cosa dovrei dirle io?
Oltre quello che ho letto sui giornali?
Ah, tra l'altro lei ha un bel fegato.
Brutto quel tuffo sull'asfalto.
Eh però se l'è cavata bene. - Fortuna.
E anche perché stavolta i suoi uomini non ce l'hanno fatta
come mai Albertelli? - Guardi che lei ha sbagliato strada, caro Betti.
Ma insomma perché vuole che c'entri io in questa storia?
È impossibile, non ha senso.
Che cosa vuol dire? - Che non sono un bandito ma ammettendolo
se ci fossi stato io dietro questa faccenda...
non avrei accettato lei come ostaggio al posto di un bambino.
E anche se...
avessi accettato a quest'ora lei sarebbe 2 m sotto terra.
Comunque Albertelli mi faccia la cortesia di presentarsi domani
in questura per firmare la diffida.
Dovrà sempre farci sapere dov'è? - Benissimo!
Anche se lascia la citta solo per qualche ora.
Mi scusi commissario non credo che... - Lascia stare avvocato.
Noi siamo dei vecchi amici
e quindi sanno come regolarsi.
Ci conosciamo bene.
Non è così, forse? - Lei crede di essere imbattibile
vero Albertell?
Figura da stronzo.
Tenga il resto. - Grazie.
Dai andiamo a ballare.
Eh no Francesca... - Guarda che bello andiamo... - Non posso.
Te l'ho detto che ero...
Ma mi hai tenuto tre ore a parlare di quel morto bruciato
è questa la ricompensa.
C'è una persona che mi aspetta, come faccio
scusa? - Dai rimani un ballo solo, fagli una telefonata, su
rimaniamo insieme.
Digli che non ci vai. Avanti.. - Eh va bene.
Sì.
Pronto
sono Fabbri Commissario.
L'uomo trovato carbonizzato nella macchina si chiamava Salvatore Mancuso.
E' stato ucciso da Luzzi, Rocchi e Torri.
Grazie Fabbri vedi di rimanere in contatto con quella ragazza.
Ecco qui abitava Salvatore Mancuso.
Scusi signora, veniva gente a trovarlo?
Sì, spesso.
Che tipo di gente?
Beh, uomini, donne un po' di tutto.
Un bel lavoretto.
Evidentemente siamo stati preceduti da qualcuno.
Forse sono gli stessi che l'hanno fatto fuori.
Dottor Apino? - Sì.
Guardi qua.
Le generalità sono false, ma è lui.
Chissà perché l'hanno ammazzato?
Perché ha sbagliato se non avesse aggredito quella ragazza
non avremmo mai scoperti. - In questo giro
quando uno sbaglia, paga.
Ma dei soldi del riscatto che hanno fatto?
Stanno cercando di portarli in Svizzera,
ma perché ti interessa tanto?
Sei curioso eh?
Ho sete.
C'è uno che ti vuole.
Lo stavo proprio aspettando.
Eccolo qui il nostro amico spione.
Oh.
Legalo stretto.
Basta.
Pietà.
Ah gli abbiamo fatto fare Ivan.
In gara ragazzi.
Buongiorno, - Buongiorno. Salve.
Che fine orribile!
Ma era il modo peggiore per fare il poliziotto.
Tu vai da quella parte, io li blocco da questa.
Guarda.
Che cosa - Scappa dai.
Chiudi Stefano presto.
Via.
Centro operativo qui è il maresciallo Ferrari,
sono al mercato ortofrutticolo.
I due banditi sono fuggiti a bordo di una BMV inseguiti dal commissario Betti
su una 124 sport.
Accelera, muoviti.
Cosa sto facendo.
Guarda che quello rotto in culo ci sta raggiungendo.
Non ti preoccupare non ci sono più ponti ormai.
Accelera.
Adesso arriva il treno.
Adesso li fermo io questi bastardi.
Commissario...
Ferrari? - Commissario. - Sta scendendo dall'altra parte del palazzo, - Voi aspettatelo.
Aiuto. - Fermo dove sei.
Mani in alto.
Venite con me.
Non abbiamo visto niente. - Ma quello è un matto.
Ha visto come guida? - Chiama la centrale. - Voi allontanatevi
non c'è niente da vedere.
Come va Ferrari?
Luzzi è semplicissimo guarda tu dai una mano a noi
e noi ti diamo una mano col giudice chiaro.
E allora non ci siamo proprio capiti,
io ero solo ingaggiato da Mancuso.
Dovevo portare dei soldi alla frontiera a un tizio.
Io quelli altri Torri, Rocchi, quei due non li avevo mai visti prima
glielo assicuro, commissario.
Ho capito tutto è stato organizzato da Mancuso no?
Eh. - Va bene, è chiaro.
Ma vedrai che chi ci rimetterà sarai tu.
Mancuso, Mancuso, Mancuso commissario.
Ma quante volte glielo devo dire.
Certo, certo, Mancuso è morto.
Ma Luzzi, no!
E guarda caso si è lasciato scappare
che a organizzare il colpo del rapimento dei bambini
è stato proprio Albertelli.
Eh no commissario
non me frega io questo Albertelli non l'ho mai visto nemmeno in fotografia.
Gli dice male commissario.
Guarda bastardo che io il nome di Albertelli
te lo faccio sputare con tutti i denti, hai capito?
Parla.
Betti?
Piantone?
Comandi commissario? - Questo va a San Vittore. - Forza.
Senti, io non voglio grane. - Si scusami hai ragione,
ma con delinquenti come quelli credo che sia l'unico modo.
E Luzzi? - Niente il solito gioco
tutta la colpa al morto.
Albertelli sa sempre quello che fa.
Eppure bisogna trovare il modo di incastrarlo.
Sì, ma certo, certo...
a suo tempo.
Questo è il rapporto che ha chiesto sono pronti anche gli altri.
Le vuole vedere subito? - No, grazie più tardi.
Miei rispetti dottore.
Cacace. - Posso offrirvi qualche cosa.
Eh, qui mica siamo a Napoli.
Che cosa vuoi?
Eh tu meno ti fai vedere meglio eh.
Una parolina ve la posso dire?
Vabbè, vieni in ufficio. - Grazie.
Chiudi! - Subito.
Dottore, voi voi non avete idea del bene che mi avete fatto
io da quel giorno ho deciso di cambiare vita
e se poi non calcate troppo la mano
per qualche sciocchezza che c'è
nel mio fascicolo io posso riavere la patente e trovare un lavoro.
Bene, però mi sembra che il lavoro l'hai già trovato?
Ah il vestito è elegante.
Siediti. - Gentile assai.
Grazie. Veramente una possibilità ci sarebbe sempre con la patente
però un amico che ti dà una mano non manca mai.
Vero?
Sì, ma gli amici non fanno niente per niente? - Eh per carità
cosa può volere Lazzari da un tipo come me.
Lazzari? - Lui, lui mi ha offerto un posto di autista a Genova
presso un personaggio importante per me sarebbe una fortuna.
Chi meglio di voi può rendersene conto.
Dottore...
Gesù ho detto qualcosa che non va?
No, no.
Anzi credo proprio che la patente te la farò riavere.
Cacace. - Pronto signore Albertelli.
Senti Albertelli...
Noi vogliamo solo che ci ritiri la roba.
Come d'accordo.
E' merce che scotta tenerla a bordo è un rischio troppo grosso.
Andiamo, andiamo a me servono soltanto un paio di giorni
e dopo sarò in grado di muovermi liberamente.
Con la copertura del club nautico
finora non hai mai avuto difficoltà.
Ho detto che mi servono due giorni. - D'accordo!
Ma ricordati...
Attento a quello che fai.
Quel Betti ti tiene gli occhi addosso dopo il fatto dei bambini a Torino.
Non preoccuparti quella questione è già sistemata.
State tranquilli.
Tutto andrà liscio come al solito, so quello che faccio.
Bravo dottore un'ora e un minuto da Milano a Genova.
Lo sa che potrebbe fare il corridore automobilistico.
Lo so, ho già firmato per la Ferrari.
Piuttosto guarda che adesso ti lascio in questura.
Da Albertelli voglio andarci da solo.
Ho notizie precise non c'è dubbio.
Ma perché proprio al club nautico?
Eh si vede che ha dei sospetti circa l'attività che si svolge qui dentro.
Gli elementi per incriminarti ne troverà sicuramente. - No,
non è la mia testa che vuole è la tua.
E in base a quali prove sei tu il titolare qui.
Andiamo non fare quella faccia
troverò il modo di tirarti fuori. - Certo
ma fra quanto fra un mese, due o un anno
magari?
Ma no, forse andrà meglio di quanto non credi.
Calmati, vedrai ti manderanno solo da qualche parte
per disintossicarti. - No, no, io non ce la faccio
non ce la farei mai, capisci.
Tieni bevine un altro.
Ti mancherà anche questo là dentro.
Io l'ammazzo quel porco.
L'ammazzo.
Falla sparire, Morello.
Che è successo chi ha sparato?
Ma quello è Lazzari.
L'ha ammazzato.
Lei non è un poliziotto.
E' un assassino.
L'hanno visto tutti come l'ha ucciso!
Aveva una pistola e ha sparato. - Ma quale pistola!
Se avesse avuto una pistola sarebbe qui per terra. Dov'è?
Io ho sentito solo due spari. - Si, è vero
due colpi soli. - E poi avanti
vediamo, dov'è questa pistola.
La trovi se ne è capace.
E poi le crederò.
Se lo è inventata per giustificarsi.
L'hai fatta sparire tu.
Ti sei inguaiato forte stavolta Betti.
Ha letto i giornali?
Le sono tutti contro, parlano del suo temperamento impetuoso.
Eh certo di cosa vuole che parlino.
Io le credo e sono certo che tutto si chiarirà,
ma per il momento... - Capisco,
non può fare a meno di notificarmi il mandato di cattura.
Lei non ha idea del mio disagio.
Purtroppo i testimoni hanno sentito soltanto i suoi spari.
E la pistola che a suo dire impugnava la vittima, non si è trovata.
Senta mi faccia arrestare subito, fuori
c'è il commissario Arpino.
Preferirei che fosse un amico a farlo.
La scheda segnaletica.
E adesso verità.
Nella cella sarà solo ma sia ugualmente prudente
commissario, lei sa meglio di me quanto alla malavita ce
l'abbia con lei.
Chiudi, chiudi pure.
Ah.
A quanto pare nessuno si commuove troppo sulla sua sorte.
Anche questo gli servirà di lezione
quando uscirà sarà meno rompicoglioni di prima.
Io non so se ce la farà mai a uscire di prigione.
Vivo, voglio dire.
Sai...
Là dentro potrebbe esserci qualcuno che ha voglia di vendicarsi,
e niente è più facile di far fuori uno in carcere.
Di solito tutti stanno guardando dall'altra parte,
l'unico che ti vede bene in faccia è la vittima,
ma non potrà mai raccontarlo a nessuno.
Ah si potrebbe incaricare qualche amico che sta dentro?
Datti da fare Morello.
Al colloquio commissario.
Ho letto la notizia sui giornali.
Le ho lasciato giù delle sigarette pensando di farle piacere.
Ma lei fuma? - No!
Le ho portato anche questo.
L'ha già letto? - Sì.
Allora ho sbagliato proprio tutto? - No!
Ha fatto la cosa più bella che potessi fare.
E' venuta a trovarmi.
La ringrazio.
E poi lo rileggerò, il tempo qui dentro non passa mai.
Uscirà presto?
Non lo so.
Questa volta mi hanno incastrato proprio bene.
Posso fare qualcosa per lei?
Sì.
Ritornare.
Comissario Betti non ti degni e rompi la faccia a qualcuno.
Biondino biondino, vieni qua frocio.
Passante, passante.
Funzione
Calma.
Che è successo?
Sono molto agitati ce l'hanno col commissario Betti.
Insomma la volete finire, si o no?
State calmi, presto tutti in cella.
Avanti.
Avete combinato un bel casino eh.
Ma cosa fai?
Guardie, guardie.
In cella.
Calma.
Adesso basta, se no passate dei guai.
Calmatevi calmatevi.
Ma che cazzo sta succedendo stamattina?
Ma quello come c'e entrato là. Che è successo
commissario? - Niente.
Vedrai che davanti al giudice ti si scioglierà la lingua.
Via, mettetelo in cella di punizione.
Sai che gliene importa quello.
Ha già sulle spalle un ergastolo,
un altro omicidio lo può commettere tranquillamente.
Comunque io commissario per sicurezza chiederò
che lei sia trasferito in un altro istituto.
A che serve un detenuto pronto a uccidermi
Albertelli lo trova dappertutto.
Ma è proprio convinto che sia stata una manovra di Albertelli?
Certo.
Prima con Lazzari e dopo qui dentro.
E sono convinto anche di un'altra cosa,
che finché rimarrò qui finché non potrò agire a modo mio,
Albertelli farà i propri comodi.
Ma come può fare?
È impossibile ottenere la scarcerazione finché il magistrato non avrà a disposizione nuovi elementi.
Infatti non è facile,
ma mi è venuta una nuova idea
che se funziona Betti uscirà presto gliel'assicuro.
Ah bene, il vecchio leone sfodera gli artigli.
Quanto pensa che ho impiegato per costruire questo modello?
Beh a dire il vero non lo so.
Un anno e mezzo.
Sai che studio e l'ho fatto così a tempo perso. - Molto bello....
Ecco papà.
Ciao Giuliana. - Ciao Carlo. - Ciao papà.
Buonasera commissario.
Buonasera Morello. - Papà sei grande grazie
ti sei ricordato dello champagne.
Lo sa che ho superato l'esame di maturità con la media dell'otto.
Complimenti Morello, hai proprio una bella famiglia,
una brava moglie e un ragazzo intelligente.
Ho saputo che vuol fare l'ingegnere navale,
una professione molto interessante.
Sa quando mi ha detto che era un tuo amico
l'ho fatto aspettare. Come non sei contento,
anzi, gli ho detto di fermarsi a cena. - No no, no, grazie signora,
anche se questo odorino mi ha messo l'acquolina in bocca.
Ma il dovere mi chiama passavo di qui
e allora sono salito a salutare Carlo
e a rallegrarmi con lui per la sua bella famiglia.
Carlo ci tiene tanto alla sua famiglia
non ci fa mancare niente. Mai.
Adesso poi che già si immagina suo figlio ingegnere.
E' sempre più raro incontrare delle persone come voi.
Grazie. - Carlo deve esserne fiero.
Mi scusi, senti, devo dirti una parola.
E' inutile continuare a perdere tempo.
Gli avevamo concesso due giorni no.
Devi stare ai patti.
Non so come è successo,
ma quella carogna di Betti è di nuovo in circolazione
e io devo essere molto prudente. - Entro 48 ore
noi dobbiamo prendere il largo.
E non un minuto di più.
Ficcatelo bene in testa.
È un ultimatum. - Sullo yacht
ci sarà sempre qualcuno, aspettiamo tue notizie.
Ho capito, va bene.
Domani.
Domani sistemerà tutto OK? - OK.
Un cappuccino?
Allora sta tazza di caffé lo vado a prenderla a Napoli
e faccio prima.
Te lo offro io il caffè.
Oh, me lo permetti, vero?
Per festeggiare la mia scarcerazione. - Ma questo è un miracolo.
Gesù, Gesù, ma chi si aspettava di incontrare proprio voi oggi.
Dottore..
Voi non ci crederete,
ma a me fa proprio piacere rivedervi,
ma proprio tanto.
Anche se ho ucciso il tuo Lazzari?
Quella è stata una carognata
e pure grossa fare ammazzare quel poveraccio di Lazzari
per fottere voi è stata tutta una manovra.
Ma per fortuna la verità è venuta a galla.
Però tu lavori ancora per Albertelli?
E cosa devo fare eh.
Una volta che ho trovato un posto buono, sempre come autista
naturalmente voi lo sapete io la macchina, la porto bene. - Sei un bel dritto
e mi sei simpatico. - Grazie. - Se ti serve qualcosa
io... - Siete stato così buono con me io non lo posso dimenticare,
anzi vorrei contraccambiare, ma voi lo sapete che noi napoletani...
non facciamo la spia.
Comunque sabato 5 tenete gli occhi aperti
alla piccola Darsena.
Darsena. - E' come dite voi, io sbaglio sempre gli accenti.
Allora questo caffè mw lo portate.
Cacace. - Eh pronto signore Albertelli.
Delinguenti.
Per carità non vi muovete che può essere molto pericoloso,
fermo signore Albertelli adesso vado a chiamare qualcuno.
Sono un medico cos'è successo? - E' stato investito da una motocicletta.
Ha sbattuto la testa.
Che dite?
E' grave dottore? - Bisogna ricoveralo subito.
Intanto prima facciamo un'iniezione.
Non vi muovete che vi portiamo subito all'ospedale.
Come si sente?
Dove sono?
Che è successo? - E' stato investito da una motocicletta.
L'hanno portata qui in stato di shock,
ha una frattura alla gamba sinistra.
Da quanto tempo sono qui?
Più o meno 24 ore.
24 ore!
Ma che ore sono?
Sono le 11:30 del 5 giugno.
L'incidente è avvenuto ieri mattina, oggi è sabato.
Ma cosa fa?
Stia fermo.
Lei non può muoversi. - Devo telefonare? - Mi dispiace
il centralino è guasto, abbiamo reclamato
ma fino a domani mattina non è possibile ripararlo.
Il mio autista dov'è?
E' qui fuori nel corridoio. - Me lo mandi presto.
Lo chiami per favore.
Vuole venire
prego.
Gesù, finalmente mi avete fatto preoccupare.
Ascolta.
Appena esce l'autista gli faccia un'altra iniezione.
È importante che tu trovi Forestieri, Bertoli o Attardi.
Uno qualunque di questi tre. Raccontagli
quello che mi è successo e che per ora tutto deve essere rimandato
e che aspettino mie notizie.
Allora maggiore c'è cascato? - Ma naturalmente pensa che siano le 11:30
di domani mattina - Pronto.
Ah, ha chiesto di vedere il suo autista - Perfetto!
Vedrai che adesso canterà.
Avete raccolto altri elementi nel frattempo?
La conferma di quanto ci ha detto Cacace che Albertelli ha in programma per domani
un certo movimento alla piccola Darsena.
Ha parlato ha detto di avvertire i complici che è stato tutto rinviato. - Chi sono?
Eh Bertoli, Attardi e Forestieri.
Bene, adesso bisogna stargli addosso.
Me ne occupo io, anzi provvedo immediatamente.
E io cosa devo dire che li ho avvertiti?
Non ce n'è bisogno
sta già dormendo di nuovo. - Perfetto!
Sei libero? - Si, signore.
Allora andiamo al porto alla piccola Darsena.
Alla svelta.
Non perderlo di vista.
State giù.
Ed ecco arrivato anche il terzo.
Chissà cosa hanno organizzato con Albertelli?
Sicuramente contrabbando, considerato che lui controlla i club nautico
per via mare, tutto è più facile.
Dobbiamo avvertire subito la finanza.
Bisognerà perquisire la barca.
Chiedi un ordine di perquisizione per lo yacht tavolare. - Subito.
Cosa c'è che non va?
Ma non so, ho notato qualcosa di strano sul molo - Notizie di Albertelli?
Aveva detto che avrebbe mandato Morello
con motoscafo alle 12:00,
ma ancora non si è visto nessuno.
Non mi sento affatto tranquillo.
Quello sta intanto di fotterci. - Vado a telefonare al club?
Si vai, vai.
Ma come non si è fatto vivo?
No, ma neanche per telefono.
E' da ieri che non abbiamo più notizie di lui né di Cacace.
No, no.
Io dovevo passare da voi.
E per quale ragione?
Ecco la finanza.
Porca Troia, la finanza! - Merda, ci hanno incastrato.
Sul molo c'è la polizia. - Filiamo.
Spogliati dai.
Ragazzi, piano.
Separiamoci.
Attenzione, riparatevi.
Mandate pattuglia di rinforzo e un'ambulanza.
Accidenti.
Brutto figlio di puttana.
Le notizie sulla feroce sparatoria
che ha avuto luogo stamattina al porto di Genova.
Il bilancio è piuttosto pesante,
due banditi di nome Attardi e Bertoli
sono rimasti uccisi nello scontro a fuoco
con le forze dell'ordine
che hanno avuto da parte loro quattro agenti
gravemente feriti.
Il commissario Arpino è stato investito dalla macchina di un terzo bandito
in fuga, conosciuto con il nome di Forestieri,
il quale però è riuscito a dileguarsi.
La polizia lo sta attivamente ricercando
perché tutto lascia supporre
che il pericoloso individuo si trovi ancora in città.
Maggiori particolari col nostro giornale radio delle 18:00.
Trasmettiamo ora le estrazioni del lotto di oggi sabato 5 giugno.
Ah figlio di puttana.
Taxi.
All'aeroporto.
Si fermi al primo telefono.
Senta, non ha mica un gettone per caso? - Un momento guardo.
Ecco qua signore.
No!
Nessuno. Non è venuto nessuno.
Sì, ho capito, ho capito tutto.
Vestito.
Passaporto, soldi.
All'ingresso dell'aeroporto, vicino alla cabina telefonica, vengo subito.
Immediatamente.
Forza.
Che ore sono? - Le sei e un quarto.
Morel,
Morel.
Dottore,
mi scusi se non salgo ma,
non ce la faccio proprio.
Sapere che quel poveretto è paralizzato,
beh, è troppo.
Lo aspetto qui?
No, puoi andare. - Allora le lascio la macchina?
No, grazie.
Forse dopo ho un impegno.
Permesso.
Posso?
Ciao Arpino - Ciao.
Hai letto la notizia?
No, ma come è su tutti i giornali.
Ma chi li può leggere i giornali senza occhiali.
Ecco qua.
Ah, povero Albertelli,
avresti potuto anche avvertirlo, no?
Ah già è vero, ma sai, mi è passato di mente.
Ah ho parlato col dottore.
Ha detto che ti riprenderai presto.
Sì.
Ma lasciamo stare.
Tanto il servizio io lo volevo lasciare.
E poi a pesca mi ci posso far sempre accompagnare.
Piantala tu ci andrai con le tue gambe.
Senti tu dovresti...
dovresti pensare un po' più seriamente al tuo avvenire
finché sei giovane.
Sì, ci penso.
La sera a volte quando torno a casa
e mi ritrovo solo
mi capita...
Hai rivisto quella ragazza, eh?
Di la verità?
Non ti si può nascondere niente neanche qui a letto
dimentichi di essere un poliziotto.
Mi scusi ma il dottore ha detto solo 5 minuti.
Ciao.
Ciao.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.