All language subtitles for Im.No.Longer.Here.2019.1080p.WEBRip.x264.AAC5.1-[YTS.MX].ita

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Da tempo nel nord-est del Messico, in particolare nella città di Monterrey,

è fiorito un movimento controculturale

che per il suo amore per la cumbia si è autodenominato "Kolombia".

TERKO Aggettivo. Ostinato, testardo, fermo nel proprio atteggiamento

Ulises!

Avevo paura di non trovarti più.

Che fai qui, Chaparra?

Prendi, per non sentire troppo la nostra mancanza.

- Come ci sei riuscita? - Lascia stare.

Andiamo!

Vai, ti stanno aspettando.

Mannaggia, Chaparra.

Mi chiami?

Terkos per sempre!

Ehi, sig. Lo?

Sei qui per il tetto?

Sei qui per riparare il tetto?

Bello!

Da questa parte.

Butta via la spazzatura.

Non molto, è un lavoro veloce.

E... poi dovrai ridipingere questi.

Forse...

Ciao, amore, aspetta, sto lavorando. Ti richiamo io. Certo.

Ti amo.

Che pensi? È un lavoro veloce.

- Ci vorranno tre settimane. - Andiamo!

Quattro giorni, di più non ti pago.

- No, tre settimane. - Non esiste.

Allora buona fortuna.

Ehi, bello, andiamo, oggi fai lo stupido?

Sì, chi parla?

Voglio mandare un saluto al mio gruppo.

Certo. Da dove chiami?

Dall'altro lato.

Da dove?

- Qua da New York. - Siamo internazionali.

Chi vuoi salutare da così lontano?

- È per... - Mi stanno avvisando...

che c'è un annuncio ufficiale.

Resta in linea, non riattaccare. Almeno prendiamo il tuo saluto.

Governo federale.

Stimati cittadini,

in Messico stanno avvenendo grandi cambiamenti.

Dal mio primo giorno da Presidente,

la sicurezza è sempre stata la massima priorità del mio governo.

Ci stiamo dedicando a risolvere questo problema...

con un aumento costante del personale per...

Andiamo.

Il mio messaggio per voi, questo pomeriggio,

per tutti coloro che stanno soffrendo...

perché sentano la voce di Dio.

È l'unico che può cambiarvi la vita,

proprio come l'ha cambiata a me...

quando ero disperata,

triste e abbandonata.

Bello, non fare il coglione.

Piantala di sbavare.

Ti piacciono i cazzi neri? Dai, bello!

È innamorato di uno di quei neri.

Andiamo, bello!

- Passamene un'altra. - Portane solo una.

- Posso prenderne un'altra. - E le scarpe che ti ho dato?

Sono per la tua sicurezza. Non fare il testardo, bello.

Scusa?

Senti.

Scusami... scusa?

Scusi, è possibile farle una foto così?

Perfetto, hai un look fantastico.

Ho un sito web dove pubblico foto di persone qualsiasi...

Ehi, bello! Ehi, tu! Guarda che non parla inglese.

Potresti tradurre per me per qualche minuto?

- Devo chiedergli due cose. - No, scusa. Dobbiamo tornare al lavoro.

- Scusa. - Ok.

- Ok, grazie. - Bene.

- Dobbiamo andare. - Muoviamoci.

- Finirà su una rivista. - Quale?

Quale credi? Animal Planet.

- Di sicuro, bello! - Ha una gallina in testa.

QUALCHE MESE PRIMA

Tutti sulla pista da ballo.

Sentite il ritmo.

E a tutti i Diavoli del 113.

Su le mani! Andiamo!

Su.

È così che si balla la cumbia.

È così che si balla la cumbia a Monterrey.

E chi c'è qua? Un saluto ai Pelones, la vostra gente,

gli Esquineros. Tutti a ballare la cumbia.

Iniziate tutti a muovervi,

perché stasera...

stasera ci diamo dentro.

Godiamoci tutti il ritmo kolombiano.

La musica kolombiana e la cumbia che ci goderemo stasera.

Gente, caricatevi...

al ritmo di questa cumbia. Sentitela.

Ecco. Per tutti voi fuori di testa. Su le mani.

Su! Andiamo!

È così che si balla.

E continuate a ballare!

Andiamo!

Andiamo!

Andiamo, godetevi la cumbia. Sentite la cumbia.

Viva la cumbia!

- Che canzone vuoi, Nono? - La Cumbia Campesina de Los Corraleros.

Ok, in arrivo.

- E una dedica a te, sei forte. - Grazie.

- Ulises! Vai a prendere la Coca Cola! - E un'altra dei Payasos...

...Chiquis, Pow, El Fresa, El Grano...

Cazzo, sei sordo? Sbrigati, vai a prendere della Coca.

...per tutti, dai Chiqui a le Traviesas.

...e quelli della Valle del Sol, e las Escandalosas,

e un saluto anche ai Marquis, i Cres-bianas, e le Esas Locas.

Come va, Terko? Mi offri una birra?

No, ho pochi soldi.

- Neanche una moneta? - Niente.

Cavoli.

Ehi!

- Stanno facendo il culo a Isaí! - Chi?

Gli stronzi del campo.

Sai che ha fatto quell'idiota? Dicono che ha rubato delle catene.

- Oh, bello. - Andiamo.

- Piantala o ti spacco la testa. - Scendi, stronzo!

- Vai a parlare con Leon! - Prima o poi devi scendere.

Vaffanculo!

Scendi, bello.

Sbrigati.

Ehi! Ulises!

Il ragazzino vuole essere dei nostri.

- Che sei, Kolombia? - Certo.

- Come ti chiami? - Leo.

- Con chi sei? - Nessuno.

Forse dovremmo solo riempirlo di botte.

Sicuro di essere Kolombia?

Certo, ma ho questa sudadera. I vestiti larghi sono a casa.

"Sudadera?" Vorrai dire una felpa. Non fare lo stupido.

- È già stato lassù? - Non ancora.

Allora andiamo, Sudadera.

Che fai? Vai a scuola?

No. Mi hanno cacciato.

- Che hai fatto? - Ho dato uno schiaffo al preside.

- Oh, ti prego! - Che cosa da Terko.

Questa cazzo di radio è inutile. Tutti saluti e canzoni.

Zitto. Non sei Kolombia, bello. Non fingere di esserlo.

E poi non ti piaceva ascoltare i Norteñas?

- I Norteñas? Davvero? - Che spia di merda.

Come va, bello? Non si può passare di qui.

- Leon, non abbiamo soldi. - Non faccio pagare l'entrata.

Cosa te lo fa credere?

- Sai che sono un Terko onorario. - E perché non possiamo passare?

Dietro l'angolo ho visto due furgoni blindati.

È una brutta strada. Sono passato dal vicolo,

e sono arrivato prima di loro.

Mio cugino mi ha mandato un messaggio, dice che la strada è chiusa.

- Un'altra gang o cosa? - La polizia.

Staranno dando la caccia a qualcuno.

Torniamo indietro, bello.

Sul serio?

Che c'è, hai paura?

Non essere stupido, non sappiamo che sta succedendo.

Facciamo il giro.

- Andiamo. - Datemi dei soldi per una birra!

- Trovati un lavoro! - Canto sugli autobus, bello!

Non sono pigro come voi.

Attenti, ragazzi, la situazione è brutta lassù.

Anch'io vado da questa parte. Non sono stupido.

Fate come volete. Vi do la mia benedizione. Attenti.

Calmi, belli. È un amico.

Come va, ragazzi?

Cosa vi porta qui?

- La polizia ci ha bloccato la strada. - Oh, merda.

Non passano di qui. Sanno che non gli conviene.

- Chi è quello? - È Sudadera, bello.

- Ti vuoi sballare? - Forte. No, ce ne andiamo.

- Non abbiamo soldi. - E ve ne andate di già?

- Certo, bello. - Dagliene un po' da provare.

No, tutto ok, bello. Ce ne andiamo. Davvero.

- Ok. - Ok.

- Statemi bene. - Andiamo, Terkos.

Ehi, Ulises! Vieni un secondo, fratello.

Vieni qui.

Ehi, bello.

Fai bene a occuparti di loro. Sono così giovani. Soprattutto Sudadera.

Sembra un bambino.

Vorrei aver avuto un amico come te quando ero bambino.

Ma non è stato così.

Come sta la famiglia?

- Stanno bene. - A posto?

E i tuoi fratelli?

- Stanno bene. - Saranno così grandi.

Bene.

Di' a tuo fratello che ci manca. Avevamo formato insieme questa gang.

Peccato che così tanti di noi siano in galera.

Vuoi una sigaretta?

A volte lo invidio. È in un posto migliore.

Io devo darmi da fare per sopravvivere.

Ricordo quando eri bambino.

Non sapevi ancora parlare, ma già sapevi ballare.

Per voi ci siamo sempre. Per qualsiasi cosa.

- Ok, bello. - Siamo qui.

Ehi, Terkos! Puro simbolo star, fratelli.

Certo!

Occhi aperti!

Ma sono troppo grandi per me.

Guarda, è un trucco che ho imparato da mio padre in galera.

- Così non cadono. - Ehi, la tua preferita!

- Oh, cazzo! Bella. - Forte.

È super larga, bello. Fantastica. Come butta?

Questa roba è forte.

L'ho portata da casa mia. È una delle mie preferite.

Questo? O vuoi che te la cambi?

Questo è forte. Si abbina alle sue Converse.

- Sì. - È davvero forte.

- Già. - Un rosso fantastico.

Certo.

Hai degli occhi così belli, mettili in mostra.

Sono scappati come al solito. Sono degli stronzetti.

Sono solo poppanti.

Non capivano niente, e li abbiamo rispediti al loro quartiere.

E così è finita la rissa. Ma è andato tutto a puttane.

Ed è allora che sono intervenuti Jeremy, Pekesillo e Ulises.

E siamo finiti per fare a cazzotti con quelli di Los Padres.

Li abbiamo ammazzati di botte ma sono riusciti a piazzarne qualcuno.

Ma non sono scappato. Ero con Isaì­ e i suoi Terkos.

- Giusto, fratello? - Sicuro.

"Sicuro?" Fatti sentire, stronzetto!

- Parla come un uomo. - Sicuro.

- Più forte, non ti ho sentito. - Sicuro!

- Più forte, non ti sento. - Sì, cazzo!

Sai che non me ne frega un cazzo.

Stavamo facendo a botte quando è arrivata la polizia.

Sbrigati, è tardi! Andiamo!

Questo cretino sta cercando di farsi una pugnetta ma non ci riesce.

Crede di essere in Dragon Ball Z?

È così arrabbiato, cerca di trasformarsi!

Ehi! Non potete entrare.

Perché no? Sembra un ragazzino, ma è grande.

Andiamo, lascialo entrare. Lo conosci.

E siamo clienti da un po'. Che succede?

- Andiamo, bello. - Sapete cosa?

Va bene, entrate.

Vuoi ballare con il mio amico? Che dici?

Questo è il mio amico. È appena arrivato dal Messico.

Ehi, papi. Aspettiamo la prossima canzone?

- È frocio o solo timido? - Credo entrambe le cose.

La canzone è stata pagata. Su, balliamo.

- Andiamo bello, alzati. - Andiamo.

- Su bello, balla. - Andiamo.

- Non vuoi ballare? - Non con questa musica di merda.

Allora offrimi una birra.

Andiamo.

Dammi i soldi.

Prendo io la birra, perché quella stronza mi odia.

Per me è meglio se non vuoi ballare.

- Io ballo, ma non questa merda. - Che ti piace allora?

- Kolombia. - Cosa? La Colombia?

È la musica che amo.

La Colombia non è un genere di musica. È un Paese. Il mio Paese.

- Sei davvero colombiana? - Io e metà del quartiere.

Dimmi una cumbia colombiana che ti piace?

Cerchi di testarmi?

Quanti anni hai? Non me lo dire, che poi mi sento vecchia.

Sai che musica piace a me?

Binomio de Oro. Lizandro Mesa.

Quella è la musica che mi piace.

Mi prendi in giro. Ce l'ho tutta qui, guarda.

"Cuando lo negro sea bello". È tanto che non sento quella canzone.

Ascolta.

Sembra strana. Credo che ti stiano finendo le pile.

- Stanno finendo anche a me. - È così apposta.

- È più lenta, così dura di più. - Apposta? Perché?

Quando è più lenta, la senti di più, secondo me.

Grazie della birra. La prossima volta cambia le pile.

Ciao.

Portalo con te. Noi proseguiamo la serata.

Va bene. Sai come tornare a casa, vero?

Va bene. Andiamo, bello.

- Sbrigati. - Subito.

Andiamo, Chaparra!

LA MIA PAROLA CONTA

Andiamo. Cazzo.

Andiamo.

Mi piace. Ha un bordo grosso.

L'avevo detto io. Sapevo che avrebbe scelto quello.

Quanto ti ci vorrà?

Non molto, sarà una cosa veloce.

- Subito, allora. - Puoi contarci.

- Andiamo! - L'hai quasi colpito!

- L'hai quasi colpito. - Ehi.

Passami quella canna.

Facciamo vedere lo striscione. La nuova bandiera dei Terkos.

Fanne tu un'altra così ci sono anch'io nella foto.

Fate tutti il nostro simbolo!

Su, suonate.

Bella così.

La cumbia kolombiana!

Andiamo, Terkos, andiamo!

Andiamo, Terkos! Ballate la cumbia kolombiana!

Su, Terkos! Come butta?

Ottimo lavoro, Peke!

Ecco Pedro! Che combini?

- Balla la cumbia, bella. - Wow!

Forte!

- Come va, capo? - Come va?

Benvenuto all'impero della musica kolombiana, fratello.

Monterrey, Nuevo Leon, Kolombia. Il meglio del meglio del quartiere.

Che vuoi?

Cercavo qualcosa di forte. Un po' di tutto.

Senti, bello. Senti questa.

Ho delle melodie vallenate. E delle Sonideras.

Ne ho anche di più lente, delle cumbie kolombiane molto belle.

Alcune del Perù, altre argentine.

E quello?

- No, quello è mio, non è in vendita. - Perché no?

Qua dentro ho tutto quello che ho in vendita.

- Quanto vuoi? - Andiamo amico.

Dato che rimane nel quartiere, farò un eccezione.

È la tua giornata fortunata. Dammi 2000 pesos ed è tua.

- Sono parecchi soldi. - Certo, sì.

Che sconto puoi fare? Siamo una famiglia, giusto?

Andiamo. Ne vale la pena.

Ma facciamo 1.500. Più di così non posso.

Ti possiamo portare i soldi la prossima settimana. Ok?

Certo, bello. Solo se parli sul serio.

Sono serissimo.

- Per i Terkos. - Va bene, facciamo 1.500.

- Ed è tutta tua. - Affare fatto, capo.

Che Dio ti benedica, fratello. In guardia, ragazzi.

Dobbiamo risparmiare per comprarlo.

Non possiamo buttare soldi in alcol e droghe.

Avete sentito quante canzoni ci sono là dentro?

Sì, un sacco e da ogni parte.

- Hai cinque pesos? - Non ho nulla.

- È per una buona causa. - Non fare lo stronzo.

Andiamo, dacceli.

Quello che hai.

- Andiamo, su. - Andiamo.

Quanto hai racimolato?

Che cazzo, ragazzi?

Ho visto che avete fatto, stronzetti.

Niente di quella roba qui. Levatevi dal cazzo.

Perché no? È la nostra scuola.

E allora? Ve lo dico io.

Che problema hai? Non rompiamo le palle a te.

E allora, stronzi? Vi sto avvertendo. Non fate cose del genere da queste parti.

Hai cinque pesos, amica?

Che problema ha?

Andiamocene da qui.

- Calmi e andiamo. - Sì, andiamocene di qui.

- Chi se ne frega. - Almeno abbiamo ottenuto qualcosa.

Che rottura.

E ora che cazzo facciamo?

Come butta, fratello?

I tuoi amici mi hanno raccontato.

Eravamo a scuola per racimolare dei soldi, e sono venuti a cacciarci.

- E gliel'avete permesso? - Certo che no, bello.

Sono venuto a vedere che succede.

Sono rivali?

Solo coglioni che cercano di cacciarci, ma non lo permetteremo.

- Andiamo, fagli vedere. - Guardate qui, vieni.

- Mi chiamo La Sombra. - E perché sei qui?

- Mi hanno mandato a controllare. - Controllare?

- Sì. - Sai chi siamo?

Cazzo! Gli hanno tagliato la testa.

E se la sono cavata con poco.

Certo. Quindi, so che siete Terkos ma Pelones fino alla morte, giusto?

Certo.

Bene.

- Chiamateci se avete bisogno. - Ok.

- Bene. - Bene.

Porta la radio.

È finita la batteria.

Andiamo, fate come se foste a casa vostra.

- Il bagno? - Qui. Prego.

Entrate pure.

- Metti via le birre. - Dove?

Di là, chiudi la porta. Prendo il PC e metto un po' di musica.

Abbiamo svegliato il tuo amico.

Non preoccupatevi, non morde.

Ciao.

Rispondi. Sei già brutto, non essere pure cafone.

Ehi, stronzo, tirami una birra.

Va pure a dormire in camera. Ma non farti una sega.

Continuiamo a festeggiare.

Che c'è? Vuoi ballare?

- Andiamo! Facci vedere come ti muovi. - Balla!

- Forza, balla! - Balla.

Ballo, ma solo se scelgo io la canzone.

Va bene, vediamo cosa sai fare.

Vediamo che roba gli piace.

Passami il cavo.

Ecco. Non lo rompere o me lo ripaghi.

Oh, wow, ma guardalo! Chi l'avrebbe mai pensato?

Perché l'hai fermata? Mi piaceva la canzone.

Così si rovinano le casse. Meglio che metta la mia musica.

Ecco.

Se fai girare il cappello, magari racimoli i soldi per un taco.

Cosa?

Facci vedere come balli.

Che c'è? Non hai apprezzato?

Vaffanculo. Vuoi fare il nero, ma non sai muoverti.

- Che hai detto, stronzo? - Sei sordo?

Esci di qua prima che ti riempia di botte davanti a tutti.

Dai, tutti vengono presi per il culo appena arrivati.

Che sfigato.

Che, bello?

Siete un mucchio di coglioni, andate a fanculo.

Ehi, stronzo!

Un dollaro.

- Vuole che faccia il lavoro di sopra? - Cosa?

Il tizio cinese la settimana scorsa diceva che c'era del lavoro da fare sul tetto.

- Aspetta. Sig. Lo? - Sì?

Chiedeva di fare qualcosa sul tetto.

Raccogli la spazzatura e portala di sotto.

La spazzatura sotto. Ok?

Sicuro.

Ci vediamo dopo. Lavora per bene.

- Signore? - Cosa?

Ha un cavo... elettrico? Un cavo elettrico, per avere...

Per avere un po' di luce. Lo dico al tizio di sotto.

Ehi, scusa. Non volevo spaventarti.

Mio nonno mi ha mandata a vedere a che punto sei.

Ho quasi finito.

STANZE IN AFFITTO AL GIORNO, SETTIMANA, O MESE

Tre, quattro, cinque... e sono 50.

E tre da cinque dollari.

- Ok. - Vuoi vedere?

Andare a controllare il lavoro?

No, non posso sempre andare di sopra. Mi fa male la schiena.

E verniciare?

- Verniciare? Sopra? - No.

Magari un'altra volta. Ok?

- Verniciare. - No, la prossima volta.

- Ok? - Certo. Grazie.

No, grazie. Non fumo.

Cosa stai ascoltando?

Non parlo inglese.

Il mio spagnolo... non è buono.

Che ti sei fatto ai capelli?

I capelli.

I miei capelli?

È forte, immagino.

Insomma, non è proprio favoloso, ma è forte, no?

Aspetti... stai parlando in spagnolo?

Te l'ho detto, non parlo inglese.

Non ti capisco.

Siamo sulla stessa barca, perché io non capisco te.

Vi mostreremo il momento...

in cui l'insegnante inizia a cantare coi bambini...

nonostante la sparatoria fuori. Ascoltiamo.

Bambini.

Va tutto bene. Siamo al sicuro qui.

Ma per favore, tenete bassa la testa.

Cantiamo una canzone, ok?

- Sì! - Cantiamo una canzone... ci sono!

E le gocce

Rispondimi Chaparra, cazzo.

Non troverai niente di più economico. Te lo prometto.

La prenderei se fossi in te. Dai, su. Costa poco.

E anche meno alla settimana. O al mese.

- Chi siamo noi? - I Pelones!

- Chi siamo noi? - I Pelones!

- Chi siamo noi? - I Pelones!

- Chi siamo noi? - I Terkos!

- Un saluto ai Diablos de San Nicolas. - I Terkos!

Un saluto a Ulises, Jeremy, Sudadera, Isaì­, Chaparra.

A Wendy, Negra, Pekesillo, Chide, a Prendida, e tutti i Terkos.

La mia amica e io vogliamo fare una foto con te.

Non ci credo! Sei famoso!

Pensa di essere favoloso, perché sa ballare.

- Ora non ci parlerà più. - Sì, certo.

Guarda che culo ha quella.

Siamo andati tanto per fare e ora guardate.

Lo sapevo che nascondeva qualcosa, quel farabutto.

Ho visto quell'affare cadere e l'ho subito preso.

Mi viene voglia di accenderlo.

No, non farlo. Probabilmente lo stanno cercando.

No, bella. Non possono rintracciarlo.

Serve solo a parlare.

Al diavolo.

Probabilmente non è nemmeno carico.

Trentuno, alla porta.

- ...madre single? - Esatto.

Che taglia di pantaloni porti?

Per farsi un'idea qui con Toño el Pandrote e Seppy Boy.

- Sette. - Taglie sette, dolcezza?

Con tutto il rispetto, sei davvero sexy.

- Grazie. - Davvero.

E quanti bambini hai?

- Solo uno. - Uno? Quanti anni ha?

Sei proprio matto.

- Sei pazzo. - Non gliene frega un cazzo.

Ehi, gente! E se facessimo una dedica?

"Al coglione che ha perso la sua radio.

Un saluto da tutti i Terkos

che ti dedicano questa canzone e ti dicono di andare a fanculo."

Fortissima!

La mia canzone.

Mi piace più la versione lenta.

Se vuoi ti tolgo le mutande.

Ti piacerebbe.

Non mi frega niente.

Togliamoci dalla strada, arriva un furgone.

Ehi, voi due. Salite, stronzi.

Salite, stronzi. Conto fino a tre e poi vi sparo.

- Veloci, coglioni. - Salite, stronzetti!

Salite in macchina. Sbrigati, bello, cazzo!

Sbrigatevi, cazzo! Chiudi la portiera!

Tu, vaffanculo!

Andiamo! A tavoletta!

Tenete bassa la testa, figli di puttana.

Fate i duri, coglioni. Volete soldi? Iniziate a lavorare, bastardi.

Lavorate, invece di fare l'elemosina come dei coglioni.

Volete un lavoro, coglioni? Ce n'è un sacco qui.

Se siete dei cagasotto, restatevene a casa.

Non voglio più vedervi per strada o vi ammazzo.

Vi credete chissà chi? Comando io qui.

Rispondimi, stronzetto.

E toglietevi di testa la fissa di andare in giro vestiti così.

O vi farò fuori tutti. Capito?

Fuori. Muovetevi.

Levatevi dal cazzo! Andate!

- Zitto. - Dillo: "Zitto, Sappy Boy".

- Da dove chiami? - Ulises, spegni quella merda.

Da dove in San Berna, dolcezza?

- In... - Non lo sa.

Ci ho messo un sacco a far addormentare tuo fratello. Spegnila.

Dove a San Bernabé?

Dove?

Quanti anni hai?

- Ventotto. - Ventotto anni.

- Wow, giusto? - Allora, sei single o sposata?

Porca puttana, ti ho detto che l'avresti svegliato, testardo!

Levati dalle palle, vai!

Allora, sei felicemente sposata?

Non felicemente, ma...

Possiamo dire che eri sposata.

Andiamo, Jeremy!

No, resta qui.

Andiamo, Jeremy!

Jeremy!

Andiamo, bello!

Ehi!

- Non ti hanno nemmeno aspettato. - Non ne sapevo nulla.

- Ora sei fottuto. - No, non lo sapevo.

- Sei morto. - Ma non lo sapevo. Che faccio?

Niente, stronzo. Tu e tutta la tua famiglia siete morti.

Non lo sapevo. Davvero.

Sbrigati, mamma.

Attento. Cavolo.

Attenta con la bambina.

- Attento. - Sbrigati!

Dicono che non hanno più quel contatto.

E ora?

C'è un altro che conosco a nord, ma non so se vi basteranno i soldi.

Quanto vogliono?

Ti prego, aiutami.

Visto che succede quando ti comporti da delinquente?

Hai rovinato la vita alla tua famiglia.

Lo faccio per tua madre, non per te. Ha già sofferto abbastanza.

E non parlare con nessuno.

Non hai detto a nessuno che sei qui, vero?

- Non lo sapevo. - Per la miseria!

Scusa? Mi senti?

- Chiedigli cosa ci fa qua. - Lo conosci?

Lavora per il nonno.

Ciao. Perché stai dormendo qui?

- Non chiami la polizia? - Chiediglielo!

Tu... lavori per suo nonno?

Sì.

- Lavora per tuo nonno. - Lo so, te l'ho detto io.

Chiedigli perché è salito dalle scale antincendio.

Suo nonno sa che dormi qua?

Allora possiamo svegliarlo e chiederglielo?

Se suo nonno ti ha dato il permesso, perché hai usato la scala antincendio?

Cos'hai detto?

- Dobbiamo chiamare la polizia. - Ti sei scordato questo!

Prima dimmi perché hai fatto irruzione qui.

Vuole sapere perché sei venuto a dormire qui.

I coglioni con cui vivevo si sono messi contro di me.

- Cos'ha detto? - Perché ti hanno picchiato?

- Erano in parecchi e io ero solo. - Sì, ma perché vi siete picchiati?

Mi prendevano in giro per i capelli e per come parlo.

Dice che l'hanno picchiato per via dei suoi capelli.

Digli che secondo me sono fighi.

Dice che le piace...

il tuo stile.

Avrei potuto batterli da soli, ma erano quattro contro uno.

- Chiedigli chi gli ha tagliato i capelli. - Cosa c'entra?

- Almeno parliamo, dai. - Chiede chi ti ha tagliato i capelli.

- L'ho fatto da solo. - Dice che fa tutto lui.

Chiedigli cosa farà.

- Hai un posto dove stare? - Troverò una soluzione.

- Non ha nessun altro posto. - Perché?

Non lo so, Lin. Ma è un po' losco secondo me.

Da dove vieni?

Da Monterrey. Gli stronzi con cui vivevo...

E tu di dove sei?

Sono di qua, ma i miei sono di Puebla e Guerrero.

- Le conosci? - No.

Io non conosco Monterrey.

- Da quanto sei a New York? - Non molto.

Di che parlate?

- Mi ha detto di dov'è. - Conosci quel posto?

Ne ho sentito parlare, ma non penso...

- Non pensare, traduci e basta. - Che ha detto?

Lei... Non sa se può fidarsi di te.

Nessun problema. Me ne vado.

Se ne vuole andare e lo stesso vale per me.

Perché?

Senti. Lei rompe un sacco.

Le ho detto che vuoi andare e che io devo andare

ma continua a fare domande. Vattene e basta.

Mi dispiace.

Bello...

Dille che so di non poter restare, ma che si può fidare di me.

E anche tu. Non voglio problemi.

Mi chiamo Lin.

Come ti chiami?

- Ulises. - Luises?

Io ho 16 anni. E tu?

Sedici. Quanti anni hai?

Diciassette?

Piacere di conoscerti.

Qui nei quartieri di Monterrey,

la cumbia kolombiana ha trovato una seconda casa.

E qui si balla in modo molto diverso, e lo si fa sin da piccoli.

- Come ti chiami, piccoletto? - Ulises.

Molto bene, Ulises. Quanti anni hai?

Quattro. Molto bene. Facci vedere come balli.

Sono io da piccolo.

Eri adorabile!

Hai altri video di te che balli?

Cosa?

Tu... balli...

...ola?

Cosa? Vuoi che balli proprio ora?

Sei matta?

Un video...

...recente di te che balli?

- Guarda. - Dov'è?

A Monterrey.

Dove sei tu nel video?

Dove... sei?

Sono quello.

Sei tu?

Sei incredibile!

C'è anche il mio gruppo.

Oddio.

Pekesillo, Isaí­.

Chaparra.

C'è anche Negra.

Ma non vedo Jeremy, credo che...

quel giorno fosse con una ragazza.

Ti mancano i tuoi amici?

Io, Jeremy,

Chaparra, Negra e tutto il gruppo.

Noi...

I tuoi amici?

Si, noi siamo... i Terkos.

I Terkos.

Ci sono tanti altri gruppi come noi.

Ad esempio ci sono i Guachalokos,

i Babylokos, i Duendes,

i Perros Gachos, i Recaídos e tanti altri.

- Tutti quanti... - Tutti quanti?

Tutti... siamo il simbolo star.

Il simbolo star.

E il simbolo star...

siamo verga, siamo verga, il simbolo star.

E verga è una cosa buona, no?

- Sì, è forte. Sì. - Vergas.

Ed è una stella...

perché ci sono cinque punti sulla mappa...

cinque punti sulla mappa...

Sulla mappa? Mappa?

Sì, la mappa di Monterrey.

Se unisci i cinque punti...

formano una stella così.

Per quello usate la stella come simbolo.

Sì, formano una stella, così.

Guarda.

Questo con questo.

Figo, come una stella!

Guarda.

Aspetta.

Devo andare.

Quando stasera torni su...

Per favore... molto tardi.

Quando vai su.

Molto taldi.

Attento...

a mio nonno...

o che la polizia...

non ti veda.

Stai attento, ok?

Grazie, Lin. Grazie.

PER ULISES DA LIN

Simbolo star!

Cos'è quello?

Grazie per quella cosa.

Cosa stai facendo qui, una festa?

Ho capito come fare soldi.

Soldi, capisci? Ballando.

Ballando... la metro.

La metropolitana.

Ballando in metropolitana. Soldi.

Ho capito.

- Cosa? - I tuoi capelli.

Cos'hanno i miei capelli?

Ecco qui.

Così.

Anch'io ho bisogno di un taglio, ma non ho niente per farlo.

Anche se posso fare qualcos'altro per te.

Serve un look "verga" se vuoi ballare in metropolitana.

Questo colore è molto "verga".

Non usare "verga" per tutto.

Cosa?

- Non dire "verga" così tanto. - No? Ma questo colore è "verga".

Come te lo spiego?

Lascia stare.

Smettila!

Smettila!

Smettila!

Venite, amici. Avvicinatevi. In fila, per favore.

- Non siate avidi. - C'è cibo per tutti.

Dal cartello degli F. Ricordatelo.

Avvicinatevi e mettetevi in fila.

Il governo e la polizia non vi aiutano.

Noi vi aiutiamo e diamo cibo a tutti.

Avrete tutti del cibo. Venite.

Ehi.

Hai un permesso per le casse e per ballare?

Ti serve un permesso per le casse.

- 'Fanculo! - Devi chiamare il 311, tutto qua.

'Fanculo!

Ciao, siediti pure.

Avete bisogno di aiuto?

No, bello.

Sa di un posto dove hanno bisogno di una mano?

No, fratello, mi spiace.

Grazie.

Stacci bene ovunque tu sia, ci manchi

Non ti dimenticheremo non vediamo l'ora di rivederti

Stronzo, non ci parli più! Ti sei dimenticato di noi?

Ehi, ti stavo aspettando.

Com'è andata?

Che vuoi, Lin?

Com'è andata?

Ballare? Metropolitana? Soldi?

Non ha funzionato.

Ho sonno, Lin.

Dov'è il libro che ti ho dato?

Non ti capisco, Lin.

Per questo ti ho chiesto il dizionario.

Che stai cercando?

Hai fatto così tanti soldi?

Che cosa vuoi, Lin?

Il dizionario.

Io...

volevo...

sapere...

giornata...

ballato metropolitana e soldi, tu? Bene?

Te l'ho detto, non ho ballato.

- No. - Niente ballo.

Non ci sei andato? Niente ballare? Niente soldi?

È che non posso farlo da solo.

Da solo? Non è vergas?

Cazzo. Non capisco.

Solo?

Non ti piace ballare da solo?

Tu...

...nervoso?

Sì, quello.

Male!

Sai cosa, Lin?

Sono proprio stanco. Parliamo domani se vuoi.

Cosa?

Ho capito. Io...

troverò un modo.

Buonanotte.

Buonanotte, Lin.

Ehi, indovina.

Una compagna con cui non parlavo ci ha invitati alla festa. Andiamo.

- Cosa? - Party.

Una festa... Ballare?

Non capisco.

I tuoi capelli...

Risolvere.

Vuoi mangiale?

Vado a prenderti qualcosa.

- Vai a prendere da bere? - Sì.

State insieme parecchio ultimamente. Come mai?

Sta lavorando per mio nonno.

Quindi cos'è... un amico? O qualcosa di più?

- Oggi come stai? - Non cambiare discorso.

Allora?

Non direi che è solo un amico.

- Più di un amico? - Più di un amico.

Ne ho uno anch'io.

Di che state parlando?

Di... scuola.

Non ha detto una sola parola in inglese.

Non parla spagnolo... no, dicevo, inglese?

- È appena arrivato. - Questa musica fa schifo, vero?

- Cosa? - La musica fa schifo.

È ok.

- Ha uno stile tutto suo. - Faccio un giro.

- Mi sta insegnando lo spagnolo. - Quindi lo parli?

Un pochino.

E tu gli insegni l'inglese?

Mi piacciono i tuoi capelli.

C'è un blocco stradale sulla Avenida Alfonso Reyes...

- Pronto? - ...fino a Plaza de Toros...

Che succede? Perché non mi hai chiamata?

...autobus sono stati usati per interrompere la viabilità.

Secondo i testimoni qualcuno ha parlato...

Sei stupido?

Se dovesse venirti voglia, o ti venisse l'idea di salire su un bus e venire qui,

dimenticati di avere una madre. E ti spiego perché.

Perché appena metterai piede qui,

non avrò più un figlio, perché ti ammazzeranno, idiota.

Massaggio? Vuoi un massaggio? Ehi, cerchi una donna?

Ehi, non puoi entrare.

Sono venuto a trovare un'amica.

Così vestito, non puoi entrare.

È Gladys, la colombiana.

Chiamala. È urgente.

Dicono tutti così.

Chiamala. È mia madre.

Senti, bello. So che qui è dura.

Ma in questo Paese non sarai né il primo né l'ultimo.

Che pensavi?

Che ti avrebbero invitato a mangiare e a dormire alla Casa Bianca?

No, papi.

Guarda.

Ti ho già annoiato, ti stai addormentando.

No, non ho dormito bene.

Ragazza, il conto, per favore.

Da questa parte.

Passerai la notte qui.

Consideralo un favore che ci facciamo tra noi.

Tu ricordatelo.

Puoi dormire là.

- Mi stai ascoltando? - Sì.

- Metti un po' di musica. - Cosa?

Ho bisogno di un po' di privacy.

La spengo. È orribile.

Vai, Jeremy. La gente dei Terkos! Vai, Ulises!

- Godiamoci la cumbia. Godiamocela. - Balliamo.

- Chi siamo? - I Terkos Lokos!

Dormito bene, angioletto?

Ok, Ulises.

Puoi mangiare qualcosa se vuoi. Prendi una pagnotta.

- Posso usare il bagno? - Fai pure.

Bene, ragazzino. Andrà tutto bene,

ma non venire mai più a cercarmi a lavoro, tanto meno qui.

Nessun passo indietro, neanche per darsi lo slancio.

Grazie.

- Dov'eri finito? - Chi è?

Chi è?

Nessuno.

TINTEGGIATURA E IMPIANTI IDRAULICI

Buongiorno, Monterrey!

Che splendida mattina, una mattina per la cumbia,

per stropicciarsi gli occhi e sorridere alla vita.

Vediamo chi c'è qui. Iniziamo dai primi saluti.

Per Asa, Jahir, e Crazy, dalla dinastia.

Per il mio amico, il Clever di Zapata,

che ogni mercoledì e domenica è sempre vicino a El Encanto.

Ce n'è anche uno per Chuchis...

Dai, mamma.

...Pilokus e la gente de Los Locos de la Esquina. Per Pekis...

Prima del centro commerciale, ci fermiamo al negozio di cose per la casa?

Non stiamo chiedendo. Abbiamo deciso.

Vanno comprati dei contenitori alimentari.

Andiamo, oggi cominciano gli sconti. Quando arriveremo avranno finito tutto.

E quelli del Dragon.

E per quelli del 7 Novembre.

E abbiamo anche un saluto dei Terkos Lokos,

che dicono "Buon viaggio, tu sai chi".

Buona fortuna, questo saluto è tutto per te.

La tua gente è venuta con un grande striscione per te...

per salutarti e augurarti buona fortuna.

Ecco a te un po' di musica. Speriamo che ti piaccia.

Andiamo!

- Buon viaggio. - Grazie.

Ehi. Tutto bene?

Ehi, tutto a posto?

Tutto ok?

No, tutto ok? Vieni.

Su... No, tranquillo.

Pensaci. È un procedimento lungo.

E qui, per qualche motivo,

è meglio se impiegano tanto tempo.

Sai che non si torna indietro.

Se torni qui e ti arrestano...

finirai in carcere, lo sapevi?

Non tornerò.

MESI DOPO

Bene, ascoltate.

Si alzino in piedi i seguenti.

Lucas Remedio, Tomás.

Mega Mega, Julián.

García García, Esteban.

Porzuela Benites, Estaquillo.

Sin Ferias a Secas, Ulises.

Ramírez Solar, Karla.

Uribe Santos, Jonathan.

Una delle tragedie del vivere come messicani

è dovuta al fatto che siamo al confine col più grande consumatore di droga al mondo

e il più grande venditore di armi,

che paga miliardi e miliardi di dollari ogni anno

a dei criminali...

perché gli forniscano gli stupefacenti.

Ho ordinato il rafforzamento della presenza delle forze federali

nell'area metropolitana della città di Monterrey, a nord-est del paese.

Grazie.

Il governo federale.

Buongiorno, gente. Una splendida mattina di cumbia.

Cominciamo con una canzone,

qui a Radio 13, la più vallenata.

Ehi, ascoltate! Davvero!

Non è il momento di piangere. Lui è sempre andato avanti.

Dobbiamo andare avanti anche noi, giusto?

Giusto? Tutti gli amici di Isaí lo sanno.

Un applauso per Isaí­, cazzo!

Che c'è, Chucky? Metti una canzone.

# Alle tre in punto l'ansia non ho più controllato

# Quando ho capito di dover rubare

# Ho deluso tutti bruciando ponti

# La mia voglia di farmi strada nel mondo era già morta

# Ho girato le spalle a Dio perché non trovavo risposte

# Ma ovviamente il male aveva tanto da offrire

# Diceva anche che è sempre stato con me

# Che è sempre stato testimone delle nostre azioni

# Che se volevo trovar pace l'avrei trovata in lui

# E allora ho capito che lo volevo come amico

Fratello? Ma guardati, Jeremy!

Lo so, amico, ma che dovevo fare?

Le cose si sono messe male. Il Signore mi ha chiamato.

È una cosa che non rimpiangerò mai.

Per qualunque cosa questa è casa tua, sei il benvenuto.

No, tranquillo. Sto bene.

- Farai vedere i soldi? - Lo farei anche gratis.

- Fermati cazzo. - Sì, cazzo.

È forte, al diavolo.

La gente sta zitta perché ha paura.

Sono delle vittime perché possono entrare dove vogliono, no?

I soldati sono furfanti, entrano in casa e rubano tutto.

- Quando se ne andranno? - Quando tornano quei bastardi.

TERKOS PER SEMPRE

Sono Jhon, l'HCR.

Juan Daniel García Treviño, detto "Derek".

Sono Leo dei Padrilokos.

Bianca Coral Puente Valenzuela.

Sono Pekesillo. Qui per voi.

Camibeth Alvarado Verístegui.

Sono Brandon Jahir Alday Vázquez.

Estefanía Judith Tovar Ramírez.

Jessica Deyanira Olvera Coronado.

Mi chiamo Rosany Guadalupe Puente Coronado.

# La mia vita è un dramma

# Non ne conosco nemmeno la trama

# Non so se seguire i consigli o fare ciò che mi dice il cuore

# Scene di ciò che dovrei fare nemmeno per i soldi

# Ma essere grato dei miei errori per non scazzare domani

# Ho vissuto tante cose che dato dolore alla mia vita

# Ma devo rialzarmi se voglio sopravvivere

# Se c'è qualcosa del quale sono certo e lo dirò sempre

# Se fossi regista, riscriverei il copione

# Ma questo è il mio destino e a nulla serve arrendersi

# Sono sempre un soldato e rimarrò fermo

# Lascerò sempre il segno per chi mi vuole seguire

# E il giorno in cui morirò ne sarà valsa la pena

# Ho incontrato attori dei quali mi pento

# E comparse in poche scene che hanno causato gran dolore

# Parole e fatti che non mi lasciano che il vento soffi o no

# Sento che questo film sta diventando un racconto

# Non sono più qui, non so dove sto andando

# Non sono se sono le conseguenze di ciò che ho fatto da bambino

# Ma questa è la mia vita, non so se è giusta

# Lunga vita alla follia, lunga vita ai Terkos

# Sì, questo è Jonah, HCR, belli

# Due, zero, uno, nove

# E un saluto a tutta la mia gente, i Terkos Locos

# Un saluto al mio fratello, Derek

# A Pekesillo, a Fer, alla Coral

# A Joselyn, Tania, e Deyanira

# A Fanny, il mio amico Vaisa

# Basta, belli. È finita.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.