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Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
grazie
bene allora possiamo iniziare do ecco
conferma anche ai
tecnici sono
emozionata sono emozionata
allora innanzitutto iniziamo allora
benvenuti qui al Centro Artemide
conressi siete in più di 900 persone una
marea umana e se guarda veramente lo
dico proprio con tremore nella voce se
continuava la prevendita eravamo almeno
2000 persone quindi è un qualcosa di
incredibile un qualcosa di esplosivo
unescalation che è veramente inaspettata
per tutti grazie di esserci grazie
ovviamente l'emozione c'è perché siamo
parte no siamo
partecipi e testimoni di un qualcosa di
storico che non è mai avvenuto prima e
tutto questo è stato possibile reso
tangibile per chi grazie a due persone
che ho qui davanti a me un grandissimo
applauso a Corrado Malanga Armando Mei e
Filippo Biondi
prego allora intanto si accomodano
dunque un ringraziamento anche
particolare per gli ospiti gli ospiti
che sono arrivati che a cui abbiamo
potuto tenere il posto però veramente
non abbiamo potuto far di più perché per
ragioni di sicurezza non abbiamo fatto
non abbiamo potuto far entrare più gente
comunque un saluto ai tantissimi ospiti
non so Spazio Tesla Alberto ciao
grazie a voi di essere
qui poi alla dottoressa Gatti
Montanari
salve poi Roberto Romiti ciao
grazie Michele
Guandalini poi abbiamo Valentino e
Valentina di Porto X eccoli
ciao Lorenzo Maria
Pacini
vai Lamberto
Rimondini Victor Nunzi
vai allora tantissimi altri comunque va
bene adesso parlo anche di chi ha reso
possibile il tour Egitto svelato sulle
vie dello Zep Tepi luigi Sgariglia vieni
con Armando May che hanno sono appena
tornati dal
tour ciao Francesca e Luigi buonasera a
tutti ecco loro hanno una postazione qui
fuori nel caso perché comunque il tour
continua ovviamente in collaborazione
col progetto Kefren volete dire qualcosa
secondi vai ciao a tutti ragazzi siete
stupendi allora noi siamo fuori per il
prossimo per le prossime date ottobre
1217 ok vi vogliamo il più possibile mi
raccomando per questa esperienza
fantastica e che dire di più nulla hai
detto tu tutti noi siamo qua entriamo in
punta di piedi perché siamo una piccola
parte di questo team e peraltro in sala
ci sono una eh un piccolo gruppo del dei
partecipanti noi siamo tornati 10 giorni
fa facciamo un piccolo applauso e vi
attendiamo numerosi buona conferenza a
tutti
grazie grazie a voi allora un ultimo
saluto un ringraziamento al Team
Expedition
che Allora un ringraziamento a Rita
Monteleone Video
editing Manuel Boltolinas web
manager Roy Bennet La musica di
Expedition
ciao
ed io Nicole Ciccolo la voce di
Expedition
ciao
allora guardo il tecnico e dico "Vai
incominciamo con la sigla di apertura"
vai
[Musica]
[Musica]
il film di ricercatori composto da
Filippo Biondi Ermando Me e Corrado
Malanga hanno unito le loro forze e le
loro competenze per svelare una volta
per tutte ciò che nessun altro fino ad
oggi aveva avuto la capacità e il
coraggio di
indagare già in alcuni precedenti lavori
tra cui alcuni libri ed un articolo
scientifico pubblicato su una rivista
internazionale Malangamei e Biondi
avevano ripercorso la storia della piana
di Gizza non solo correlando le varie
costruzioni monumentali con le antiche
conoscenze astronomiche del popolo
egizio ma impiegando le più moderne
tecnologie implementate dall'industria
aerospaziale e supportate da un
approccio completamente innovativo che
trasforma elettromagnetiche in una nuova
spettroscopia
fonica i tre ricercatori riuscivano così
ad osservare l'interno delle nascoste
strutture della piramide di Kunofu
si potevano finalmente mettere in luce
tutte quelle strutture interne al
monumento e fino ad allora sconosciute
che da anni gli egittologi cercavano di
scoprire con l'impiego di tecniche non
invasive l'idea di usare il SAR o radar
apertura sintetica per osservare
l'interno degli antichi e fino ad ora
impenetrabili monumenti megalitici
egizzi ha spinto i tre studiosi ad
impiegare le loro rispettive competenze
nell'impresa di comprendere quale fosse
la vera struttura interna della piramide
di Kefren con l'obiettivo di collocare
le maggiori costruzioni della piana di
Gizza in un più corretto ed ampio
contesto storico dell'antico Egitto
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
dunque all'inizio di questa avventura ho
aperto un libro e così per caso ma forse
non è un caso mi è arrivata una frase
tratta Gilgamesh che adesso vi leggerò e
dopodiché passerò la parola ai
relatori colui che vide il profondo vide
ciò che era segreto svelò ciò che era
nascosto e riportò un racconto di prima
del diluvio
ora è giunto questo momento è giunto il
tempo di rivelare ciò che non è mai
stato detto e raccontato a voi
grazie Armando May
grazie a tutti si sente
p il piccolo si sente ok
innanzitutto grazie a tutti quanti voi
siete
straordinari veramente fantastici io
devo dire mi ricollego un po' a quello
che diceva prima Nicole perché a memoria
negli ultimi 30 anni veramente non
ricordo conferenze su questo tema o
affini con una richiesta di
partecipazione così ampia cioè veramente
è stata una sorpresa anche per noi è una
sorpresa graditissima
naturalmente perché ci date veramente
supporto l'energia giusta per continuare
in questo lavoro che è veramente faticos
E quindi grazie fatevi un applauso
perché siete veramente straordinari
grazie
io lo dico senza enfasi onestamente ma
credo che voi veramente siete
l'avanguardia di un nuovo zeptepi di un
nuovo tempo perché da oggi si comincia a
scrivere una nuova pagina di storia
forse la storia senza e non voglio
esagerare la vera storia del nostro
passato remoto perché grazie a un a
quello che io ho sempre definito un
nuovo illuminismo no nel momento in cui
si
unisce la ricerca archeologica
sperimentale con la tecnologia avanzata
si crea un binomio secondo me veramente
molto efficace perché su dati
scientifici riusciamo veramente a
ricostruire in via direi anche
definitiva quello che è accaduto nel
nostro passato
remoto questo progetto il progetto
Kefren lo chiamiamo così in questa fase
poi vi spiego perché nasce ha una data
precisa è il primo settembre del
2022 quando un carissimo amico Pino
Morelli che cito con grandissimo affetto
ha voluto che io e il professor Corrado
Mananga ci incontrassimo a Pescara
è stato un una due giorni meravigliosa
anche perché poi quando se stai con il
professor Meranga con Corrado è sempre
c'è sempre da imparare e quindi sono
stati due giorni veramente
straordinari dove ci siamo confrontati
su alcuni temi loro venivano Corrado e
Filippo venivano
dall'esperienza sul suo studio della
della piramide di
Keupe che a mio avviso era veramente
dirompente ed è
dirompente e mentre io invece venivo da
un percorso di ricerca iniziato nel 2021
sul condotto nord della Camera della
Regine eh che stavo condividendo in quel
periodo con Manu Safsadec che è un
ricercatore californiano e con Jean Paul
Boval il fratello del più famoso Robert
l'autore della teoria della
correlazione è stato importante quella
quella
esperienza perché io come dire insomma
sono un po' come San Tommaso cioè nel
senso che quando vedo che c'è un
progetto di ricerca estremamente serio
eh vado un po' ad approfondire i
dettagli per vedere un po' se c'è un
come dire
una una correlazione anche col percorso
di ricerca che stavo facendo io e guarda
caso loro lavoravano sulla piramide di
Kef di Keupe mentre io stavo studiando
un particolare di quella di quella di
quella
piramide
e questa immagine fa riferimento appunto
a un tratto del condotto nord di quel di
quel della del del condotto nord della
Camera della Regina siamo precisamente
al quarto blocco dall'inizio della
pendenza del condotto al settimo dal dal
dall'ingresso dove avevamo notato un
come dire diciamo una serie di frammenti
sul pavimento del del
condotto che ci ha lasciato immaginare
che quel frammento sia schizzato sulla
parete opposta perché dall'esterno si è
si avevano tentato di
come dire di
forzarlo in particolare mi ha
ricordato un un altro condotto che si
conosce poco che è all'interno della
Camera della della Grande Piramide
esattamente nel condotto di ingresso
verso la
Cameram verso l'anticamera della Camera
del Re che è noto come condotto di
caviglia che ha scavato perché aveva
trovato questo foro si era intrufolato e
si è trovato durante il corso di scavo
proprio all'altezza del del condotto
nord della camera del re eh si vede
proprio questo lo sviluppo del condotto
dal da quella da
quell'anfratto in questo caso nella
camera della Regina avevano cercato di
forzarlo ma quello che è molto
interessante invece è la parte superiore
verso il nono blocco del del condotto
dove si vede indicato da queste frecce
insomma sul lato destro della parete un
varco uno squarcio anche lì ci troviamo
con dei teriti che qui si vedono meglio
che sono st quindi se è evidente la
forzatura che c'è stata in quel punto
peraltro in quella tra i detriti abbiamo
rilevato come dire insomma abbiamo
individuato un biglietto di ingresso
all'area archeologica di Ghizza che era
in in vendita insomma nel periodo
compreso tra il 1973 e il 1991 e una
rotella che poi alla fine abbiamo
scoperto si tratta di una pellicola di
una cinepresa la chiamavano allora di
fattura russa
quindi evidentemente qualcuno era
entrato in
quell'ambiente e aveva lasciato un segno
del proprio passaggio io penso peraltro
questi questi elementi non siano stati
lasciati lì per
caso e quindi ho voluto approfondire
questo questo dettaglio per capire poi a
che altezza si trovava questo
ambiente e se questo ambiente coincideva
con la ricostruzione che avevano fatto
Corrado e
Filippo io onestamente non so perché ma
voi questo è uno dei il due ambienti
avete indicato in verde non è un caso
naturalmente perché il caso non esiste
però quella camera coincide esattamente
con questo ambiente disegnato in verde
nella ricostruzione che avevano fatto
Corrado e Biondi e
Filippo quindi era la
certezza matematica direi che il
progetto a cui stanno lavorando e la
tecnologia che stavano utilizzando era
perfetta precisa e che grazie a questa
tecnologia si sarebbero potuti fare
ulteriori passi avanti nella ricerca
quindi questo nasce così
fondamentalmente il il progetto Kefren
che è un progetto innanzitutto di
persone perché abbiamo creato veramente
un
gruppo straordinario affiatato ai limiti
della telepatia veramente si è creato un
rapporto magnifico e poi io
personalmente mi arricchisco giorno dopo
giorno perché ho a che fare con dei geni
e quindi per me veramente è
un'esperienza straordinaria
eh tutti quanti sapete per quelli che mi
seguono che nel
2010 ho presentato nel corso di una
conferenza tenutasi alla Zaia ed
University di Dubai la mia teoria sulla
datazione dello Zeptepi che è un
progetto che va un po' oltre quella che
era la teoria della correlazione di
Robert Boval da qu dalla quale sono
partito
Eh mentre Robert aveva in focalizzato
l'attenzione soltanto sulle piramidi e
sulla
sfinge datando il sito al 10.500 aant.C
Io ho voluto fare uno step ulteriore
avendo individuato i limiti sia
nell'analisi tecnica degli allineamenti
sia proprio
nell'individuazione di tutti quegli
elementi possibili presenti sulla piana
di Ghizza che potessero dare un
ulteriore contributo alla ricerca e
quindi ampliando lo spettro lo spettro
di analisi e riproporre diciamo così una
datazione più coerente con quello che
era presente sulla piana di Gizza
e così si è arrivati al 36.400 a.C dove
questo insieme di elementi di di
monumenti quindi non mi riferisco
soltanto alle tre piramidi maggiori a
Rasfinge ma anche alla alla Mastaba di
dove attualmente c'è la Mastaba di di
Kentowest alla tomba NC2 al tempio di
Amenotep II e due tempi ai piedi della
sfinge insomma tutta una serie di
elementi che mi hanno
consentito di definire la piana di
Ghizza da est ad ovest
allineandola interamente tutti questi
elementi con la volta celeste e c'era un
allineamento preciso quindi io ritengo
che quella data possa essere sicuramente
il punto di partenza per definire
storicamente lo
zeptepi questo questo studio quindi mi
ha portato poi a pormi la seconda
domanda se questo complesso è così
antico chi ha potuto costruire
realizzarlo chi l'ha fatto sto sto sta
benedetta opera che è straordinaria
e allora qui bisognava scegliere una
strada e la strada secondo me più utile
per capire anche la consistenza
dell'intero impianto era entrare nella
mente del serial killer cioè di chi ha
veriamente realizzato quell'impianto
capire come ragionava in che modo ha
sviluppato da un punto di vista
architettonico ingegneristico e non solo
anche scientifico nel utilizzando
diciamo la terminologia più complessa
più ampia capire quali erano i sistemi
di comunicazione di questa civiltà
possiamo ovviamente riferirci a una
forma di comunicazione fonetica ma il
problema è che nelle piramidi di di
Ghiza non c'è lo straccio di un
geroglifico e non considero lo
scarabocchio di We che è in una delle
camere cosiddette di scarico dello Zen
ormai noto a tutti che si tratta di un
falso e allora quale poteva essere
l'altro sistema di comunicazione il
linguaggio del numero lo strumento
universale lo strumento del linguaggio
universale perché attraverso il numero
si comunicano codici che attraversano lo
spazio-tempo un altro aspetto importante
era lo studio
dell'astronomia perché attraverso questo
strumento non solo è stato possibile
datare il sito ma ci dava un ulteriore
elementi di valutazione anche alla luce
di quello che stava venendo fuori poi
dalla ricerca che era in corso delle
connessioni non soltanto con la
superficie ma anche con il l'oltremondo
definiamolo così l'underworld come
dicono gli inglesi che di passo in passo
eh di passo dopo passo veniva veniva
alla
luce così come diciamo la geometria ma
anche l'analisi degli
archetipi che venivano fuori dalla
realizzazione stessa di alcuni monumenti
che sono stati costruiti sulla piana di
Ghizza come vedremo tra un po' ad
esempio nel tempio della valle che è uno
dei due tempi quello di destra che si
trovano sotto la sfinge
quindi entrare nella mente di chi ha
realizzato quell'impianto era
fondamentale e questo grazie allo studio
di diversi autori come per
esempio Hart George Hart che è un
archeologo del che ha lavorato alla
British
Museum ha realizzato diciamo così una
serie di pubblicazioni sulle varie
divinità del Panteon Egizio e in
particolare su una Tot la divinità
chiamata Tot che sembrava essere non
soltanto molto interessante per gli
aspetti che
analizzava ma sembrava proprio la
divinità che era più affine alla
costruzione dell'intero impianto di di
Ghizza
e quindi sono partito da lì per
approfondire questo tema e capire quanto
Tot potesse essere connesso alla eh alla
all'intera impalcatura di Gizza
e così mano sono venute fuori tutta una
serie di elementi che vedremo tra qui a
qualche momento ma
soprattutto è venuta come dire insomma
nel corso poi del della nostra ricerca
l'esigenza di approfondire anche sul
luogo alcuni dettagli che potevano
essere utili alla ricerca
e così nell'ambito del tour Egitto
svelato come dire abbiamo coniugato
utile e dilettevole insomma no quindi
siamo andati in Egitto per valutare per
per
visitare la la Piana di Ghizza e in
particolare le piramidi e i monumenti
che sono stati più importanti insomma
che sono stati costruiti su quell'area
ma dare anche una sbirciatina ad alcuni
elementi che riguardano sia la piramide
di Keup che la piramide di Kefran non vi
parlerò della piramide di Micerino
magari lo faremo in un'altra occasione
ma anche lì vi posso anticipare che ci
sono delle cose molto molto
interessanti per quanto riguarda la
piramide di Keope la prima cosa che
voglio analizzare con voi sono questi
blocchi che si trovano sulla facciata
nord della piramide
ehm nel tratto che conduce all'ingresso
di
Almamum quindi quello che è stato come
dire insomma
creato
forzosamente dall'interno quindi chi vi
dice che
questo ingresso è stato realizzato
dall'esterno dice sostanzialmente
unesattezza per tutta una serie di
motivazioni la prima è che doveva avere
una fortuna sfacciata a trovare
quell'ingresso proprio in quel punto in
realtà viene da sotto poi vedremo da
dove
ehm e quindi questi questi questi
blocchi denotano un profonde tracce sono
in areenaria profonde tracce di erosione
d'acqua e soltanto su alcuni blocchi
della facciata nord e su alcuni blocchi
nell'angolo di nord-ovest della Grande
Piramide
e e sono i due punti che ho
analizzato e questo significa che già
nella intorno diciamo così al 10.500 500
quindi il periodo a cui invece Bovala
faceva risalire
l'allineamento probabilmente in quel
periodo che si è verificato qualcosa che
ha demolito parte della copertura che
caratterizzava la grande piramide
esponendo questi blocchi all'erosione
d'acqua perché poi eh quell'aria è stata
sommersa nel tempo
dalla dall'acqua del del mare insomma
quindi queste tracce di erosioni di
acqua erano molto molto
importanti questo invece è il plateau
antistante la facciata est della
piramide di della Grande Piramide eh è
un lastricato in pietra calcarea e vi
posso garantire che questa eh questo
questo plateau è formato da blocchi
talmente grandi che non rientravano
neanche nella macchina fotografica
talmente erano estesi sono perfettamente
lavorati quindi sono tagliati
perfettamente e allineati l'uno con
l'altro e circondano l'intera struttura
e dopo capirete perché è importante
questo dettaglio quando interverrà il
professor Corrado
Malanga e questa
caratterizzazione della base della
piramide di Keope la ritroviamo anche
nella piramide di Kefren e nella
piramide di Michelino e
anche nell'area della
sfinge un altro aspetto interessante
questo è stato Filippo che mi ha chiesto
delle informazioni sulla sulla grande
galleria eh quello che vedete qui è un
particolare della ingresso proprio nella
nella grande galleria cioè praticamente
quando si esce dal condotto ascendente
guardando in alto c'è questo blocco in
granito che ostruisce un buco c'è un
tappo praticamente che conduce
probabilmente da qualche altra parte che
in questo momento non sappiamo o
comunque non abbiamo ancora visto
fisicamente e si trova esattamente in
questo punto che vedete nel cerchio
bianco che corrisponde esattamente a
quello che hanno individuato Corrado e
Filippo nella loro ricostruzione degli
interni della grande piramide che vedete
qui nel cerchio in
rosso poi c'è un altro elemento molto
interessante e questo Filippo mi aveva
chiesto diarci particolare attenzione
perché questo è un buco che è stato
chiuso con questo blocco
di di granito e questo punto è
esattamente nella parte più in alto
sulla parete di eh sulla parete est
della grande galleria proprio in alto e
c'è un'altra ostruzione che porta
sicuramente ente in qualche altro
ambiente che hanno ricostruito loro nel
nella nel loro lavoro sulla piramide
sulla grande
piramide e poi veniamo alla Camera del
re in questo punto c'è quel
famoso barco verso la camera sottostante
del che si trova proprio sotto la la
camera del re
eh in quell'occasione mi sono
intrattenuto con i due custodi che sono
all'interno della Camera insomma che
regolano il flusso di accesso a
quell'ambiente ci siamo intrattenuti in
chiacchiera breve in realtà ma ho posto
delle domande molto precise
sull'ambiente che si trovava sotto dopo
un momento come dire di loro imbarazzo
ed erano anche un po' resti diciamo così
a parlarne pian piano insomma sono
venute fuori delle cose che sono
estremamente
interessanti allora tutti quanti
probabilmente avrete visto già questa
immagine si tratta di un muro che
evidentemente non è di periodo
egizio eh ecco è stato
costruito nel corso degli anni 80 questo
muro ma una mia domanda precisa su per
su qual era la necessità di di creare
questa
ostruzione mi hanno come dire tra
virgolette rivelato che questo muro
oltre questo muro c'è un corridoio che
scende giù per diversi metri poi ha un
si sdoppia in un altro condotto che va
verso l'alto è importante questo
dettaglio che va verso l'alto e poi
questo condotto
conduce ancora più in basso fino a un
pozzo quindi c'è un pozzo alla fine di
questo percorso
è molto probabile che chi ha esplorato
quella camera che abbiamo visto prima
nel
condotto quando vi ho parlato del
condotto nord della camera della della
Regina sia passato proprio da quel varco
e abbia preso la direzione verso l'alto
e sia entrato in quell'ambiente quindi è
da lì che sono
passati e passiamo alla piramide di
Kefen la visita della piramide di Kefren
è stata molto interessante per per in
verità era la prima volta che accedevo a
quel quella a quel
monumento eh ha uno
sviluppo diverso rispetto degli interni
rispetto almeno quelli che conosciamo eh
eh poi gli altri ve li faremo vedere
dopo ha uno sviluppo diverso rispetto a
quello che è la grande la grande
piramide
è interessante notare eh che anche qui
alla fine del condotto discendente
quindi dall'ingresso fino alla fine di
questo
condotto eh una volta terminato il
condotto si entra in un condotto
orizzontale che è anche abbastanza alto
infatti ci stavo in piedi a differenza
del condotto discendente che abbiamo
fatto un po' di fatica a scendere perché
è basso intorno al metro di altezza
c'è questa nicchia quello che vedete qui
all'interno della nicchia è un
marchingegno dello Scan Pyramids che
stanno rilevando i famosi le famose
particelle muoni nella speranza di
beccarne una e ricostruire un po'
l'ambiente interno secondo la loro
tecnologia che per carità insomma
rispettiamo però voglio dire insomma
almeno io ritengo che sia diciamo poco
efficace per venire a capo dei segreti
che custodisce quel quel
monumento questa nicchia si trova in
realtà qui nella ricostruzione che
vedete sulla in qui nella ricostruzione
grafica in realtà non è proprio precisa
la posizione della nicchia rispetto al
condotto che va in basso perché è
proprio si trova proprio di fronte alla
porta che porta nella seconda camera
nota della piramide di Kefren avremmo
voluto esplorare
quell'ambiente ma come dire c'è stato
negato
l'accesso e non vi nascondo che abbiamo
provato anche a forzare la mano per per
entrare ma non è stato possibile quindi
significa che laggiù non solo ci sono i
macchinari del dello Scan Pyamid ma
spero che non abbiano fatto lo stesso
scempio che hanno fatto qualche anno fa
nella Camera della regina della Grande
Piramide dove hanno hanno addirittura
perforato il pavimento per verificare se
anche sotto la camera della regina ci
fosse un ambiente come nel caso della
della Camera del
Re quindi comunque non c'è stato
possibile esplorarla
questo invece è un dettaglio del
condotto orizzontale che invece porta
alla Camera di Belzoni al quale si
accede risalendo da un breve condotto
ascendente che porta più su verso
quest'altro corridoio orizzontale che
porta all'interno della Camera di
Belzoni anche qui siamo sulla parete
sinistra procedendo verso la camera
cosiddetta funeraria e abbiamo
individuato ho individuato questo
particolare blocco che magari qui vi
evidenzio meglio e anche questo sembra
essere un tappo che ostruisce un varco
perché è completamente sagomato in
maniera totalmente diversa agli altri
che sono molto più
lineari quindi è possibile che dietro
questo questo tappo possa esserci
qualche cosina di interessante e questa
invece è un'altra nicchia che si trova
qualche metro più su e questa nicchia è
molto interessante perché il blocco
interno è un granito rosa mentre quello
che lo ostruisce è un blocco di arenaria
lo ostruisce perché quasi lo lo blocca
nel senso che non è possibile estrarlo
se non rimuovendo il pezzo di sopra
quindi è possibile che anche questa
particolarità del blocco di granito
rispetto all'arenia che caratterizza il
condotto possa riservare qualche
sorpresa infine siamo alla Camera di
Berzoni siamo entrati nella camera di
Berzoni questo è una cosa simpatica
esattamente 207 anni dopo la sua
scoperta perché era il 2 marzo del 1818
quando c'è entrato Berzoni noi invece
siamo entrati il 2 marzo del 2025 quindi
è stata una cosa molto carina e c'è una
cosa molto interessante in questa camera
perché questi queste due immagini vi
danno contezza dell'esistenza di due
shaft queste sono le pareti opposte sono
esattamente eh
corrispondenti ma c'è un altro elemento
che sembra molto interessante cioè di
questo buco che è stato fatto
nell'angolo in alto della Camera di
Belzoni sulla sinistra dell'ingresso
è interessante notarlo perché in
corrispondenza di questo buco sulla
parete opposta sono stati fatti dei
lavori di manutenzione lì e sono
evidenti probabilmente c'erano altri due
shaft che caratterizzavano questo
ambiente ovviamente questo lo cercheremo
di verificarlo se sarà possibile insomma
perché mi sembra di aver capito che non
è che sia estremamente semplice fare
questo anche perché si tratta di
condotti molto molto piccoli però la
cosa interessante è che in questa camera
rispetto alla camera del re alla camera
della regina nella nella piramide di
CEOPE
presenta una coppia di shaft una doppia
coppia di shaft
e un'altra cosa molto interessante e
l'ho notata ehm
esaminando i blocchi superstiti della
pavimentazione della Camera di Belzoni
nei pressi della cosiddetta vasca o
insomma gli accademici la chiamano
sarcofago per noi è una vasca per me è
una vasca
eh perché questi blocchi che sono
intorno al contenitore presentano dei
fori eh ben definiti e devo dire la
verità anche abbastanza profondi insomma
sono di 7-8 cm se non qualcosina in più
e giustamente il professor Malanga mi ha
fatto notare che molto probabilmente
questi erano dei blocchi utili per
inserire delle dei delle aste dei pali
insomma così per far scorrere il
coperchio e poi eventualmente quindi
ritirarlo e poi richiuderlo
e quindi anche questi blocchi questi
questi dettagli hanno una particolarità
molto utile che va anche diciamo così a
sposare questa idea che abbiamo della
funzione di questi di questi
monumenti infine questo è un piccolo
dettaglio è un blocco
di calcare che si trova in una nicchia
proprio alla fine del condotto
discendente eh che sembra essere la
porta di chiusura di quella di quella
che separa praticamente il condotto
discendente dal primo condotto
orizzontale infine la Grande Piramide se
ne parla poco però in realtà questo
monumento è stato particolarmente
studiato con l'utilizzo di tecnologie
eh già innanzitutto vabbè abbiamo detto
che è stato come dire esplorato da
Berzoni nel
1818 e successivamente da Perring
l'amico di Weis che è autore dei
disegnini nel nel nella camera di
scarico dello Zed hanno esplorato questo
monumento ma in realtà una delle prime
sperimentazioni più interessanti è stata
eseguita nel 1967 dal professor Luis
Alvarez
che successivamente poi nel
68 è stato insegnito dal premio Nobel
per la fisica e già nel
1967 utilizzava questa famosa tecnologia
muoni in quell'occasione considerando
anche la strumentazione che si aveva
all'epoca non ci sono riusciti nel 2025
nel 2000 nel 1967 sono riusciti ad
esplorare soltanto un piccolo volume
della della piramide circa il 18%
con esito naturalmente negativo altre
sperimentazioni sono state fatte sia dal
CERN che dall'Università di Riga ed è
molto interessante quest'ultimo studio
che è stato eseguito sulla piramide
perché nell'ambito di un simposio di
ingegneria insomma quindi non aveva
nulla a che fare fondamentalmente con la
ricerca archeologica sono stati
individuate delle fratture nella
nell'area di nordest della piramide
lungo alcuni corsi verso la base che
secondo questi ricercatori lasciano
presagire o comunque lasciano intuire la
il possibile crollo interno quindi in
spazi vuoti da ciò si è dedotto che
potessero esserci degli ambienti
inesplorati all'interno della piramide
di
[Musica]
Kefren un altro tempio un altro
complesso monumentale molto interessante
è quello a ridosso della
sfinge in
particolare ho avuto la possibilità di
analizzare alcuni elementi strutturali
all'interno del tempio della valle che è
quello che si trova sulla destra della
sfinge perché perché praticamente questo
tempio presenta una doppia
caratterizzazione strutturale fatta in
blocchi di arenaria questa è un'immagine
presa dall'angolo di sudest del tempio
vedete questi blocchi enormi di arenaria
che formano tutta la parte
perimetrale e
che mostrano diciamo così delle profonde
tracce di erosione e poi c'è una parte
interna che è fatta invece di granito
nella versione
accademica questo tempio sarebbe stato
sottoposto a manutenzione durante il
periodo durante l'antico regno quindi
durante il regno di Kefren a cui è
attribuito questo questo tempio ed è
attribuito a a Kefren non perché ci
siano delle
testimonianze
archeologiche comprovanti questo legame
tra Kefren e il tempio della valle ma
semplicemente perché è stato trovato in
una in un
pozzo una statua in diorite di Kefen
peraltro sottopra insomma quindi diciamo
da questo da questo ritrovamento è stata
è nata diciamo così l'equazione tempio
di Kefren tempio di Kefren faraone
Kefren in ogni caso quello che è
interessante e sono è la dimensione e il
taglio di questi blocchi di granito che
sono enormi io credo che anche qui i più
grandi si avvicinano alle 70-80
tonnellate di
peso peraltro con una congiunzione
estremamente diciamo così precisa
oltre a un taglio questo è questo questo
pezzo di carnite è stato proprio
tagliato a formare una curva che
combaciasse con gli altri
laterali quindi veramente una tecnologia
che nel corso del periodo dell'Antico
Regno e in particolare durante il
periodo della quarta dinastia non è
oggettivamente riconosciuta alla civiltà
egizia che in quel periodo utilizzava
ancora martelletti in legno e
scalpellini in rame quindi lavorare il
granito per lavorare il granito ci
voleva ben
altro una cosa che mi ha sempre
incuriosito però è la forma del tempio
della valle e qui ne vedete una
proiezione grafica
tempio della Valle che come dire mi ha
sempre dato la la sensazione di qualcosa
di diverso dal disegno di un di un di un
tempio sembra quasi un un come dire una
piastra per come dire per la
trasmissione elettrica voi siete più un
circuito diciamo così eh un microchip un
circuito eh quello che è interessante
però come vi dicevo prima entrare
utilizzare la sintassi del pensiero
entrare nella mente del serial killer e
analizzare gli elementi più semplici che
ci vengono agli occhi perché diciamo
l'unico modo per trasmettere un
messaggio nel futuro è utilizzare un
linguaggio molto
semplice e quindi che cosa vediamo qui
sulla sinistra vediamo una specie di di
forchetta formata da tre
denti quindi
abbiamo un numero
tre poi vedete anche la la lo sviluppo
del colonnato anche qui ci sono una
serie di colonne che ci restituiscono un
un numero praticamente sono 16 colonne
di base che formano questo questo tempio
quindi praticamente la somma è di 7
e poi abbiamo un elemento qui sulla
destra e che è formato appunto da una
nicchia che è quella lì che vedete in
questo punto dove c'è il numero
1 quindi i numeri che vengono fuori sono
il 3 7 e l'un che manco a farlo apposta
sembra essere un anagramma del numero
137 e questa cosa già è sembrata come
dire insomma uno stimolo ad approfondire
questo questo
gioco ora nella lettura archetipa di
questi
elementi non è stato come dire difficile
associare questo numero tre e quella
forma del numero tre a questa
lettera che ritroviamo diciamo così
nella nella nell'alfabeto ebraico che è
la shin che di per sé vi dà questa
questa questo significato insomma no
della forma traslante comunque della
dell'uomo che si reincarna nuova vita
quindi stavamo cominciando ad avere come
dire un piccolo dettaglio su quello che
poteva trasmettere come significato il
tempio della valle
un altro aspetto interessante invece è
la forma dell'uno che ci ricorda il il
tau e anche qui nel suo significato
diciamo così archetipale c'è qualcosa
che ci porta come dire insomma sia al
come dire al reincarnato che al
compimento di un'opera straordinaria
ed è altrettanto interessante notare che
lo sviluppo del tempio sembra ricordare
invece un'altra lettera che è la Zain
che praticamente ci dà questo concetto
di immortalità
allora tutti questi elementi messi
insieme ci riconducevano nel corso del
nostro studio che stavamo proprio
sviluppando con l'underground di Gizza
alla città di Amenti e alla sua funzione
simbolica no dei testi antichi nel libro
dei morti nel libro della camera
nascosta Duat nei testi delle piramidi
che si parla di una città dei morti
sulla quale regnava
Osiride città che prevedeva come dire un
percorso durante le 12 ore della notte
che sono richiamate nell'amduat durante
il quale l'anima del faraone passava per
rinascere poi a nuova vita e rientrare
nella
duat la cosa interessante però che mi
interessava capire era perché questo 371
e non hanno invertito le simboli per
riportarli poi al 137
ora ci sono molte formule diverse
formule matematiche aritmetiche
matematiche insomma che vengono possono
essere applicati a questo numero che a
me in realtà interessavano poco perché
in realtà puntavo alla
simbologia a quella simbologia che
potesse utilizzare che collegare la
matematica o comunque i simboli
elementari dell'aritmetica con la
simbologia egizia
è l'unico l'unica formula che
applicabile a questo numero che potesse
essere collegata alla croce no all'anc
che è nelle mani degli dei simbolo della
vita e simbolo di vita nell'al di là era
la funzione di sigma la funzione di
sigma che è una funzione la vedete qui
applicata a tutti i divisori naturali
che restituisce che cosa questo numero
questa è una cosa veramente interessante
io credo che il caso non
esista ma la la il risultato della
funzione di sigma applicata a 371 ci
dava il 432
quindi avevamo trovato avevo trovato un
altro codice che unito al
137 coniugava lo spaziotempo con
l'immortalità e ci dava un indicazione
di quello che poteva esserci sotto la
piana di Ghizza
vado avanti velocemente perché abbiamo
il tempo
limitato eh un altro pochettino
quindi questo questo ulteriore elemento
questo ulteriore codice che veniva fuori
dallle interpretazioni di questi simboli
e che mi permetteva di vi ricordate di
entrare nella mente del serial killer e
leggerne la sintassi del pensiero mi ha
spinto inevitabilmente ad
approfondire un altro testo che è
particolarmente controverso che sono le
famose tavole
smeraldine la storia la conosciamo tutti
delle tavole smeraldine insomma
l'origine non è considerato un testo
attendibile dalla comunità accademica
per certi versi forse anche ha ragione
perché l'originale di questo testo non è
stato mai
trovato però questo testo ci dice anche
ci racconta delle cose che sono molto
molto
interessanti di questo
libro nel corso del lavoro che stiamo
svolgendo ho considerato soltanto gli
aspetti descrittivi della città di
Amenti quindi tralasciando tutto il
resto che in questo momento ci interessa
poco poi magari lo analizzeremo quando
avremo le idee ancora più chiare su
quello che sta venendo fuori da questo
lavoro di ricerca però le tavole di
smeraldine le tavole smeraldine
cominciavano ad avere come dire una
funzione molto interessante al punto che
mi sono detto vo ved' non l'abbiamo
trovato sto testo l'originale non c'è ma
può darsi che gli diamo un senso storico
soltanto attraverso la ricostruzione di
quello che stiamo
trovando e da qui sono nate come dire
insomma anche una serie di
approfondimenti che abbiamo voluto fare
su
alcuni elementi di questo libro e così
una sera con Filippo eh ci siamo come
dire
soffermati su una delle sulla 15ª tavola
delle tavole smeraldine perché lì
avevamo individuato dei un
linguaggio eh sconosciuto una lingua
che non ci dava nessuna nessuna risposta
di senso compiuto e quindi abbiamo
analizzato queste frasi che componevano
questo testo che peraltro altro
bisognerebbe ripetere secondo le
indicazioni di Tot come un mantra per
vivere delle
esperienze diciamo n in altre
dimensioni le frasi sono queste eh ve le
elenco
velocemente le abbiamo
esaminate e guardandole meglio così non
davano nessun come dire nessuna risposta
insomma sembrava veramente delle frasi
delle lettere messe a caso però
analizzandole meglio eh come dire ci
davano delle assonanze che ricordavano
da un lato alcune come dire frasi o
comunque assonanze con la lingua
mesopotamica quindi su mena e altre
invece che ci dà delle assonanze con
lingue
protositiche da qui abbiamo deciso di
approfondire meglio questi questi testi
e di sillabarli nella maniera
corretta e quindi abbiamo individuato
diciamo la formula migliore che è questa
qui per leggerle e avere come dire un
per dare un senso compiuto a queste
frasi vediamo la prima che cosa
significa
dor è
l'il significa il tempio di Tot come
strumento dello spirito leggete bene la
traduzione e capirete perché stiamo
andando verso
Amenti la il
Umgan significa lo strumento dello
spirito ricordatevi il lavoro del fatto
dal professore Malanga e da Filippo
sulla Grande Piramide
lo strumento dello spirito rende i
popoli liberi e
consapevoli tagliare o
staccarsi dalla materia per servire il
[Musica]
divino lodare il figlio di Dio o
comunque la divinità in generale roccia
su cui scrivere le opere del regno
quindi ricordiamoci la funzione di Tot
nelle tavole smeraldine tutto quello che
ci
racconta
l'entità spirituale primordiale forgia
lo spirito divino quindi avevamo
individuato una serie di elementi che ci
spingevano a maggior ragione a
considerare che quello che stava venendo
fuori dall'underground di Gizza potesse
effettivamente essere
un qualcosa che potesse essere associato
alla città di Aminti
ora amenti la l'etimologia della parola
amenti in realtà come dire noi abbiamo
nel nei
testi egizi un riferimento a una
divinità che si origina diciamo così nel
medio regno che si chiama
la doppia t finale in genere indica un
femminile e o
amed quindi poiché nella nella lingua
egizia le vocali non esistono se non n
diciamo
nella all'inizio della della
parola quindi c'è venuto da cercare di
capire il se la stessa amedet potesse
indicarci qualche elemento in più e
avere la certezza che quello che stavamo
vedendo potesse essere veramente aminti
in realtà suddivisa in un certo modo la
parola amenit significa seme o acqua del
potere divino della vita
quindi il potere divino della vita acqua
come elemento di base di tutta questa
impalcatura unito al 137 che in
archetipi significa ingresso nella casa
della vita ci dava da pensare che mentre
Kefren poteva rappresentare
l'ingresso nella casa divina della vita
Amenti era il luogo che viene descritto
nei testi antichi
ci sono poi tutta un'altra serie di
elementi che potete leggere qui nel
nella diapositiva nella
slide eh sono delle degli elementi
caratterizzanti la città di Aminti ci
sono due cose che vedrete
successivamente questi due
enormi ambienti che sono stati
individuati nel corso dei rilevamenti
con il SAR che sono richiamati proprio
nelle descrizioni delle tavole
smeraldine queste due questi due grandi
ambienti infiniti come lo
spazio quindi stiamo ad individuare due
grosse
camere che sono diciamo così veramente
si per a perdita
d'occhio c'è un'altra cosa che viene
descritta nelle tavole smeraldine
riferita alla costruzione di Aminti
a un certo punto
della della fase di costruzione vengono
realizzati dei pozzi profondi per
portare luce e vita adamenti è descritto
proprio così nelle tavole
smeraldine la piana di Gizza si
caratterizza nella per chi non so quanti
di voi ha avuto diciamo il piacere di
visitare quell'area però sulla piana di
Gizza ci sono
tanti pozzi che sono stati realizzati in
un lontano passato sicuramente non sono
di fattura
dinastica eh che caratterizzano quelle
aree sia nel a ridosso delle piramidi
che diciamo in in spazi anche più
distanti
e mi riferisco in particolare all'area a
nord-ovest e a sudest della piana di
Ghizza
quindi in realtà c'era qualche altro
elemento nella descrizione delle sale di
Amenti della costruzione di Amenti che
sembrava combaciare con quello che
stavamo osservando nel corso dei
rilevamenti infine un altro aspetto che
mi sembra veramente molto interessante
rilevare è che nella concezione
dell'aldà della civiltà egizia si fa
riferimento ad Aenti si fa riferimento a
Rostao e si fa riferimento alla Duat ora
la civiltà egizia si caratterizza per il
concetto di dualità troviamo la dualità
nel nella parte spirituale insomma nel K
e nel B nella nella concezione del tempo
il tempo lineare il tempo circolare il
ne e jet eh così come negli oggetti
quotidiani che venivano
utilizzati proprio nella nella nel
proprio negli aspetti anche più semplici
della vita quotidiana qui invece mi
sembra che si va oltre la dualità che
non è una cosa da poco dove abbiamo una
menti che è
l'oltretomba quello che stiamo guardando
da un po' di tempo c'è il rostau che fa
riferimento alla superficie di Ghizza
dove ci sono le piramidi sfinge e
quant'altro e poi la Duat che è il
corrispondente nella volta celeste
quindi siamo nella piena applicazione
del principio esebao so come sopra sotto
che troviamo nel nella filosofia di di
questa divinità che si chiama
Tot e
qui questa e poi chiudo cioè qual è la
relazione tra Ghizza lo zeptepi ed
Aminti
in realtà noi possiamo come dicevo
all'inizio capire alla perfezione che
cos'è la costruzione l'architettura di
Ghizza soltanto se la studiamo nella sua
interezza quindi da est ad ovest quindi
non limitare l'attenzione soltanto alle
piramidi o soltanto alla sfinge o
soltanto la tomba in EC2 eccetera
eccetera ma possiamo capirne la
complessità soltanto analizzandola nella
sua interezza
quindi da est ad ovest e a questo punto
anche dal basso verso
l'alto quindi mentre ad est abbiamo la
sfinge come guardiano della vita quindi
al sorgere del sole simbolico quindi la
vita che si sviluppa del sole lungo
l'eclittica ma la nostra vita nella
quotidiana la vita del faraone nella sua
quotidianità quindi guardiano della
nascita poi abbiamo
l'ingresso ad
occidente
imentetti la dea della collina
d'occidente luogo della morte simbolico
per gli antichi Egizi poi il percorso
lungo la città di Amenti
nell'underground di Ghizza fino di nuovo
alla sfinge per concretizzare quel
concetto di nascita morte e rinascita
che è parte integrante di tutta la
struttura spirituale e religiosa
dell'antico
Egitto e qui mi taccio e passo la parola
ai miei colleghi ringraziandovi tutta
per tutti per l'attenzione grazie
sì
funziona meno male
funziona
Armando grazie grazie grazie
eh sinceramente sono un po'
emozionato perché è la prima volta
che
Grazie grazie per Grazie per l'applauso
mi sa che l'emozione è aumentata adesso
toccherà dire un bazing adesso
allora fischi così si
e quindi è la è la prima volta che eh
discuto una presentazione davanti a
tante persone cui ringrazio
perché la nostra motivazione siamo noi
tutti e vi ringrazio che siete a corsi
qui in
tanti ad ascoltare e grazie
allora eh diciamo che ehm in questa
presentazione purtroppo un po' di
formule ce le dobbiamo prendere quindi è
giunta l'ora di fare di di
di avere un po' di matematica perché
questo perché
ehm è meglio spiegare la cosa così com'è
quindi dobbiamo capire bene la tecnica
che abbiamo usato per effettuare le
scansioni le scansioni sotterranee per
arrivare ai risultati che il professor
Malanga ci
presenterà ok allora il titolo è il
sonar
spaziale il
sonar è un è un'apparecchiatura di
telerilevamento quindi diciamo che il
telerilevamento è una disciplina
scientifica che viene fatta dallo
spazio e che serve appunto per misurare
le cose a distanza telerilevamento
quindi misurare a distanza
e ma uno dice vabbè ma il sonar il sonar
che cosa fa trasmette onde acustiche e
riceve l'eco delle onde acustiche da del
del degli oggetti che vuole
rilevare infatti viene usato per esempio
sulle navi no il sonar ma viene viene
usato anche a terra per oppure su sui
ghiacci per capire l'andamento del
sottosuolo per esempio eh ma dallo
spazio come fa a funzionare dallo spazio
non funziona infatti ila spaziale questo
titolo è provocatorio perché nello
spazio non essendoci un mezzo di
propagazione delle onde acustiche è
impossibile far funzionare questa
cosa impossibile non lo direi mai perché
comunque alla fine abbiamo usato unas
spaziale e quindi
io siamo siamo qui per capire insieme il
funzionamento allora l'agenda è un po'
serrata quindi io cercherò di fare
presto e calcolate che i primi due punti
vi spiegherò un po' quello che è lo
stato dell'arte del telerilevamento
satellitare e poi andiamo con una
tecnica che ci siamo inventati per
cercare di capire come funziona la cosa
e come siamo riusciti ad avere le
scansioni
sotterranee e poi vi presenterò dei casi
di studio e quindi qualcosina un
richiamo sulla piramide di Keope o Knum
Kufu e poi altre cose per esempio altre
altri esperimenti che abbiamo fatto sul
Gran Sasso d'Italia oppure sulla diga di
Musul oppure sul traforo del San
Gottardo per poi passare la parola al
professore
allora abbiamo usato impiegato i
cosiddetti radar ad apertura sintetica e
quindi io spiegherò a tutti quanti che
cosa significa la parola stessa
l'apertura e che cosa è l'apertura
sintetica perché le cose bisogna capirle
bene e da premettere i i radar ad
apertura
sintetica prevalentemente sono montati
su dei satelliti che stanno nello lo
spazio e e prevalentemente anzi
solamente non prevalentemente solamente
vengono posizionati nell'orbita
bassa l'orbita bassa è quell'orbita che
occupa dei cerchi nello spazio che hanno
una distanza dalla superficie della
Terra intorno variabili da 400 a 700 km
quindi sono prevalentemente vicino a noi
giusto per capirci esistono altre due
orbita due orbite fondamentali che sono
l'orbita
intermedia prevalentemente viene
piazzate prima e dopo le fasce di
Vanllen quindi intorno ai 14.000 km e ai
18.000 km perché non conviene far
rimanere i satelliti nelle fasce di
Vanllen perché durano meno e
quindi bisogna metterle o prima o dopo
altrimenti le cose non funzionano e chi
e che tipo di satelliti sono sono i
satelliti del GPS Global Position System
oppure di Galileo il sistema per il il
posizionamento satellitare che noi
usiamo tutti per esempio per far
funzionare i nostri navigatori
satellitari di
Galileo che è il satellite il sistema
satellitare europeo e oppure il Glonas e
ce ne sono tanti altri insomma
ogni blocco importante del pianeta si eh
si costruisce il proprio sistema di tele
posizionamento poi alla fine abbiamo
l'orbita più lontana che è quella dei
36.000 km quindi stiamo abbondantemente
oltre la fascia di di Vanen dove
solitamente un giro del satellite
coincide con un giro della Terra quindi
ad un osservatore che si trova sulla
Terra il satellite si trova fisso però
non è fisso perché
gira che poi in verità vedremo che
compie anche altre figure che sono
simili a degli
otto quindi non è difficile è molto
difficile farlo rimanere fermo il
satellite
geostazionario che poi la
ehm c'è un un organismo internazionale
che si chiama l'International
Telecommunication Union il cosiddetto
ITU che assegna ai paesi del mondo il
cosiddetto la scatola dove deve essere
piazzato il satellite per le
telecomunicazioni quindi abbiamo
telecomunicazioni teleposizionamento e
poi alla fine l'orbita più vicino è il
telerilevamento ma non è non è così
proprio perché ultimamente l'orbita
bassa è dal mio punto di vista l'orbita
più massivamente impiegata perché
ultimamente ci si stanno piazzando anche
altri satelliti e cioè quelli per le
telecomunicazioni anche nell'orbita
bassa e il servizio internet
quindi diciamo che l'orbita bassa è
molto importante è un'orbita che è molto
importante perché c'è una distanza con
la Terra che è molto vicina va bene
allora e adesso vediamo un po' perché si
chiama radar ad apertura sintetica
allora da da perere un radar che lo dice
la parola stessa è radio detection and
ranging è unapparecchiatura che serve
per fare la rilevazione degli oggetti
che si trovano lontano da esso e poi
contemporaneamente ne misura anche una
distanza
e con il passare degli anni quindi noi
parliamo che questo che questa
apparecchiatura si pensava di poterla
realizzare agli inizi del secolo e
perché si pensava diceva allora noi
possiamo usare le onde elettromagnetiche
per capire se davanti a noi c'è
qualcosa per esempio serviva sicuramente
ai naviganti e con questo dopo
l'affondamento del Titanic era
fondamentale che le navi avessero a
bordo dei radar perché È importante
quando si naviga con la nebbia o si
naviga quando c'è brutto tempo di avere
acco di avere il radar acceso per capire
che cosa c'è di fronte a noi il problema
è che c'è voluto tanto tempo e tanti e
tanti anni per svilupparlo perché in
questo
caso chiamiamola la potenza ricevuta del
segnale radar decade con la quarta
potenza della distanza e questo è un
problema cioè significa che se io
trasmetto per esempio 10 quello che
ricevo è
0,001 in termini di potenza quindi è un
problema
quindi c'è voluto tanto tempo qualche
signore doveva inventarsi delle valvole
speciali chiamate o TVT chiamate
Magnetron che avevano la funzione
specifica di eh generare l'energia a
radiofrequenza coerente e poi e poi
questa energia doveva essere anche ad
alta potenza ok andando avanti con gli
anni si è pensato di eh montare o
cercare di montare dei radar ehm a bordo
dei satelliti per fare cosa per pensare
di fare delle di generare delle immagini
elettromagnetiche
immagini
quindi ci eh ci si trovava di fronte a
un concetto fondamentale un concetto di
fisica di fisica classica proprio che
veniva e di cui nei negli anni passati
ci si era scontrato per esempio con i
telescopi per visualizzare
i oggetti o i bersagli che si trovano in
lontananza
bisognava agire su un
parametro fondamentale questo parametro
è la risoluzione
spaziale questo concetto che vi do anche
una definizione scientifica della
risoluzione spaziale la risoluzione
spaziale è una distanza ed è una minima
distanza affinché due oggetti possono
essere distinti separatamente cioè se io
c'ho due
oggetti due oggetti
questi se questi due oggetti li faccio
viaggiare nella distanza quindi teniamo
presente questo concetto della distanza
perché poi lo troveremo nel radar
apertura sintetica a un certo punto e
noi li osserviamo con qualsiasi cosa con
una telecamera con una con una macchina
fotografica con qualsiasi cosa a un
certo punto questi due bersagli non li
riconosceremo più separati perché la
distanza è troppo
alta eh e
quindi installare un radar a 600 km di
quota bisognava stare attenti alla
risoluzione la fisica ci dice che la
risoluzione spaziale lo dice la slide
lambda la risoluzione spaziale che si
misura in metri è uguale e delta mi
scusate che è uguale a lambda per rte
l'apertura
lambda è la lunghezza d'onda del
parametro della della manifestazione
fisica che io uso per
telerilevare posso usare qualsiasi cosa
onde elettromagnetiche quindi tutta la
categoria di luce fino a raggi gamma
onde elettromagnetiche onde acustiche
quindi materia anche la materia ha una
lunghezza d'onda ce l'ha detto De Brogli
nei tempi della meccanica quantistica
oppure ecco appunto posso usare per
esempio degli
elettroni
nella eh quando per esempio dobbiamo
usare il microscopio elettronico il
microscopio elettronico elettronico sta
per
elettroni quindi diviso due e vedete che
lambda ed r stanno al numeratore ciò
significa che più aumento r e più delta
diventa grande io però ho necessità di
avere delta piccolo perché una minima
distanza affinché due oggetti devono
essere distinti
separatamente diviso due volte
l'apertura ho la tutto lì si gioca tutto
lì l'apertura
se io c'ho una macchina
fotografica per vedere bene i dettagli
ho bisogno di avere una macchina
fotografica con un'apertura
grande perché devo devo avere una
visione ampia di questa cosa un'apertura
grande
provate per esempio a fare una
fotografia con una macchina fotografica
senza obiettivo si può fare ma quello
che io ottengo è un qualcosa che non è
la foto la la ottengo qualcosa ma non è
la foto devo inserire per forza
l'obiettivo perché l'obiettivo mi fa in
modo di guardare le cose come siamo
abituati noi a vederle cioè dopo un
processo di trasformata di furie cosa è
la trasformata di Furier la trasformata
di Furier è quell'operatore matematico
che
mi professore mi scusi il termine mi
trasforma tutto ciò che onda in
particella perché noi siamo abituati a
vedere le cose compresse questo questa
penna la vediamo perché abbiamo fatto
un'operazione di trasformata di furier i
nostri occhi stanno facendo istante per
istante stanno calcolando una
trasformata di
folia quindi per montare un un radar sul
nello spazio c'era bisogno di progettare
il sistema con una grossa apertura
se vi fate i conti questa apertura
quindi facendo la formula
inversa posiziona per esempio
imponendoci ad esempio una risoluzione
spaziale pari a 1
m vedete che l'apertura che
io devo avere nello spazio deve essere
molto grande chilometrica 20 km 30 km
ciò significa che dovevamo
bisognava installare nello spazio
un'antenna lunga 20 o 30 km
una cosa impossibile non è
possibile effettuare un cioè eh montare
un pezzo di ferro lungo 20 km su un
vettore spaziale per poi posizionarlo in
orbita nello
spazio beh a un certo punto ci fu un
periodo per esempio negli anni 50 che
questo
progetto venne messo da parte per sua
irre
irrealizzabilità non è
possibile e come si
fa e si fa così ci fu una persona
chiamata Carl Wy uno scienziato che
lavorava per la Bell
negli Stati
Uniti che io definisco un
eretico c'è sempre la lo scontro tra il
pensiero ortodosso e il pensiero
eretico se voi vi guardate indietro nel
tempo e analizzate quello che è successo
nel tempo analizziamo tutti noi
scopriamo che il pensiero eretico vince
sempre vince sempre quindi eretico sta
per
aero aero aria
libertà praticamente Carl che cosa disse
disse che non aveva senso installare
un'antenna di 20-30 km nello spazio era
stupido era
inutile lui disse: "Tagliate un pezzo di
questa antenna per esempio di 6 m lo
tagliate col col flessibile prendete il
frullino e lo tagliate veramente."
Poi prendete questo pezzo questo
frammento di
ferro lo impacchettate lo mettete nel
vettore e lo buttate nello spazio poi ci
penserà l'orbita a sintetizzare quello
che vogliamo pure 80 km di antenna
vedremo che noi abbiamo usato e qui
colgo l'occasione per
ringraziare i due provider americani che
ci hanno dato fornito gratuitamente non
solo a noi ma a tutti quanti a tutta la
comunità scientifica a tutte le
persone gratuitamente i dati satellitari
con un'apertura pari a 80 km un'apertura
di 80 km significa una risoluzione
spaziale a terra di
circa 6 o 7 cm molto molto buona una
risoluzione molto buona
ok quindi
vedete ci pensa l'orbita o in questo
caso è l'aereo ma non fa niente uno può
immaginare un satellite che vola nello
spazio e qui vi dico che i satelliti per
il telerilevamento solitamente viaggiano
in un'orbita circolare polo sud polo
nord polo sud polo nord e poi la terra
gli gira sotto e l'eclittica rimane
sempre costante per questioni di fisica
geodetica polo sud polo nord e quindi la
Terra gli gira sotto i satelliti almeno
una volta al giorno sono in grado di
fare una fotografia su qualsiasi punto
della Terra almeno una volta al giorno
quindi sono molto dal punto di vista
scientifico sono molto
accattivanti superato il problema
dell'apertura in questo caso noi abbiamo
facciamo delle scansioni a divisione di
tempo nello e nello stesso modo viene
sintetizzata
sintetizzata virtualmente ma veramente
una
apertura lunga come vogliamo noi anche
80 100 km non fa niente perché quello
che ci interessa avere la massima
risoluzione a terra
ok e quindi il satellite che fa il
satellite eh cerco di non dilungarmi
tanto perché sennò immagino che sia
pesante però cercherò di dirlo in
maniera semplice che tutti quanti noi
possiamo capire come
funziona e praticamente il satellite che
cosa fa nel momento in cui effettua la
scansione chiamiamolo nella direzione
dell'orbita e questa direzione
dell'orbita la chiamiamo azimut che cosa
fa trasmette degli impulsi
elettromagnetici a terra e ne riceve gli
Echi ricevendo questi Echi vengono
digitalizzati messi sulla memoria di
bordo poi quando il satellite raggiunge
per esempio un punto di scarico butta i
dati a terra i i dati poi vengono eh
vengono distribuiti a alle
persone solitamente questi dati non
sono fruibili direttamente ma vanno
elaborati vanno elaborati per ottenere
una
immagine per
esempio eh per
esempio ecco guardate questa macchinetta
che si vede
qua guardate nel momento in cui il
satellite percorre la sua orbita vedete
le le onde che trasmette che trasmette
vengono compresse da una parte ed
espanse dall'altra allora questo effetto
si chiama effetto Doppler
è solo per eh capire tutti quanti che
ehm la parte azimutale
dell'immagine viene sintetizzata con i
suoni
suoni perché casualmente la banda
Doppler ricade esattamente nella banda
acustica
allora con il professor Malanga acustica
ci siamo ci siamo un po' abbiamo
concentrato i nostri
sforzi nella nella in questa parola
acustica perché acustica perché a noi ci
interessava guardare sotto le
piramidi e dobbiamo comprendere tutti
quanti che l'interazione
elettromagnetica con la materia è
soltanto superficiale non se possono fa'
i miracoli sì io posso essere in grado
di trasmettere 1 GW di energia fotonica
e magari ottenere 20 o 30 m di
penetrazione ma forzata nella materia sì
ma chi te li dà 30 10 GW è
impossibile allora abbiamo pensato di
sfruttare l'energia acustica di
sfruttare il fonone perché perché il
suono la manifestazione fisica del suono
che altri non è che vibrazione della
materia si propaga molto bene appunto
nella materia e più questa materia è
densa e più la velocità di propagazione
del suono elevata
quindi il granito è un invito proprio a
nozze per per il
suono e questo è
importante questo è radar ad apertura
sintetica quindi trasmette dei segnali
cosiddetti segnali cirp fatti in questo
modo per
risolvere la dimensione del range mentre
nell'Azimut
vedete sentite
anz abbiamo l'effetto Doppler quindi vi
ci è capitato a tutti quanti che noi
troviamo di fronte a noi mentre guidiamo
l'automobile che ci viene di fronte
magari suona quando l'automobile è in
prossimità in
avvicinamento il clxon rispetto alla suo
al suo zero doppler quindi alla
frequenza per il quale è stato
dimensionato il clxon c'ha una frequenza
più alta poi appena ci passa al nostro
trasverso ascoltiamo la sua frequenza
sonora originale per poi quando va
dietro la frequenza si abbassa quindi
questo fenomeno fisico serve per
risolvere l'altra dimensione
dell'immagine ok
va bene e qui mi mi diciamo per me è
stato importante cercare di spiegare
questa cosa con parole
semplici vedete qui questo schema qui
c'abbiamo un radar satellitare questo è
il disegno di Terrasari X ed è un radar
eh tedesco molto
buono vedete esso eh vola lungo l'orbita
e ipotizziamo che debba fare la
fotografia scattare la fotografia a
questi a queste tre
case quello che noi riceviamo vedete
sono questi questi ei questi sono gli
Echi radar vedete questi sono i dati che
noi riceviamo e sono soltanto questi non
è che noi vediamo le immagini delle case
subito eh devono essere
elaborati perché perché questa immagine
che vedete è come quella fotografia che
io vi ho detto scattata senza la lente
perché qui dobbiamo fare ancora la la
trasformata di
furier e come si fa la trasformata di
furier si fa così si prende il segnale
di riferimento trasmesso il cosiddetto
segnale Cirp viene fatto l'integrale di
convoluzione con la parte chiamiamola di
lontananza di questi goccioloni che
stanno qua vedete e noi stiamo facendo
la cosiddetta compressione in range
quindi stiamo cercando di risolvere la
prima parte
dell'immagine vedete poi abbiamo
compresso la prima parte dell'immagine
poi prendendo il segnale di riferimento
e cioè le frequenze Doppler che noi
abbiamo ricevuto otteniamo i tre oggetti
quindi siamo passati da una situazione
di onda dopo un processo di trasformata
di furier abbiamo la
particella e le particelle sono ben
definite localizzate nello spaziotempo
perché la loro localizzazione viene
sempre effettuata allo zero
Doppler questo è un parametro
importante ok vedete questo è un altro
esempio di
focalizzazione vedete i i gli oggetti
che vengono visualizzati non come dei
puntini seppur particelle ma vengono
visualizzate con una funzione
particolare e cioè dal seno cardinale
che è il seno di x su x la cosiddetta
sync
questo ci fa capire un altro concetto
molto importante che il professore
Malanga ha stressato non so da quanti
anni nel cercare di nel nello spiegare
nello spiegare in maniera precisa la
differenza che c'è tra territorio e
mappa del territorio allora
noi esseri umani che stiamo qui è sarà
sempre
impossibile visualizzare il territorio
ma quello che noi guardiamo anche con le
apparecchiature in questo caso col radar
è sempre una mappa del territorio cioè
ciò significa che la nostra mappa del
territorio è questa funzione sen x su x
è questa sync noi non vedremo mai un
puntino ma vedremo sempre una funzione
che approssima il
puntino
ok qui possiamo andare
avanti questa è la parte della
focalizzazione sia in range sia in
azimut per avere l'immagine satellitare
per poi arrivare finalmente signore e
signori al alla funzione alla nostra
funzione seno di x su x bidimensionale
dove c'abbiamo i valori della
risoluzione nel range e i valori della
risoluzione nell'alximut abbiamo
finalmente ottenuto un'immagine
satellitare bene eh vi mostro alcune
applicazioni del radar adapertura
sintetica per esempio è doveroso dire
quello che si trova oggi nello stato
dell'arte a cosa serve il eh l'impiego
del radar ad apertura sintetica noi lo
impieghiamo in maniera massiva per
esempio per effettuare il controllo
oppure il
monitoraggio delle eh del territorio no
è molto importante perché perché il
radar ad apertura sintetica ha una
precisione molto elevata ha una
precisione submillimetrica cioè
significa che se io posiziono il radar
nello spazio e guardo un oggetto che si
trova a terra se questo oggetto si
sposta nello spazio di pochissimo di
pochissimo il radar se ne accorge il
radar è capace di eh
apprezzare movimenti submillimetrici
degli oggetti che che si trovano a terra
ehm vi faccio vedere questo
semplicissimo video brevissimo video
che stiamo simulando un
interferometro abbiamo due
sorgenti elettromagnetiche coerenti
vedete
stiamo generando energia
elettromagnetica coerente con un primo
radar con il secondo radar
vedete cosa ottengo ottengo una figura
di interferenza
[Musica]
constructing interfering cioè noi
otteniamo nello spazio delle zone dove
la densità di di potenza
elettromagnetica è nulla interferenza
distruttiva e zone dove la densità di
potenza è molto
elevata interferenza
costruttiva ok a cosa ci serve questo
questo ci serve
per
stimare
vedete nel momento in cui io uso due
radar per esempio posso
stimare le cosiddette frange
interferometriche della Terra le frange
interferometriche mi servono
per stimare la topografia della Terra
negli anni 80 dalla missione srtm dello
shuttle questo è molto importante venne
fatta la topografia quindi disegnare la
topografia per la prima volta di tutta
la Terra usando dei radar ad apertura
sintetica un cosiddetto interferometro
che era montato sullo
shuttle eh a cosa ci serve questo questo
ad esempio questa tecnica ci potrebbe
servire ci potrebbe servire vabbè non
parte il vino ma non fa niente e ve lo
ve lo descrivo a voce per stimare le
spaccature della terra le spaccature
della Terra sono stimate per
eh misurare per studiare i terremoti mh
e i movimenti della
Terra ok
allora ehm qui eh passiamo poi in
maniera più precisa a quello che abbiamo
fatto per ehm su questo progetto allora
su questo progetto io vi descriverò
brevemente come si fa a trasformare
l'energia fotonica in energia fonica
questo è
importante allora
eh con il professore ci siamo accorti
che qualsiasi fotografia sia fotografie
fatte con macchine fotografiche sia
quella fatte con il radar ad apertura
sintetica l'imaging non è perfetto è
sempre
mosso sempre perché questo perché tutto
si muove magari con la telecamera non si
può vedere bene ma il radar come ho
detto prima siccome ha una ehm
precisione molto elevata molto elevata
allora esso è capace di rilevare i
movimenti submillimetrici della Terra ok
e quindi noi che cosa abbiamo fatto ci
siamo inventati un metodo il cosiddetto
metodo delle sottoaperture Doppler dove
eh non impiegavamo tutta la sintesi
orbitale per generare un'immagine ad
altissima risoluzione che non ci serviva
a niente allora noi abbiamo cercato
di vedere con successo eh che cosa
succedeva se rinunciavamo a un poco di
risoluzione a terra
per esempio la metà rinuncio alla metà
della risoluzione guardo le cose con
meno dettagli non fa niente però e
quindi sintetizzare le immagini per
esempio con metà banda con con metà con
metà banda doppler con metà orbita e poi
effettuare una scansione nel tempo
nell'orbida
questo ci è servito
per dimostrare che è possibile
trasformare un'onda elettromagnetica in
un segnale fonico perché nel momento in
cui facevamo la scansione
intraorbitale e con applicando degli
algoritmi di tracciamento del pixel ci
siamo accorti che questo pixel si
muoveva in maniera coerente con il
movimento della Terra
tutto si muove questo movimento questo
quella stima di questo movimento
applicato sulle piramidi dove le
piramidi già sapevamo che venivano mosse
venivano messe in vibrazione dal
vento in primis dalle attività umane del
Cairo per secondo e
anche da un fenomeno
importantissimo e cioè
dell'interazione fotone fonone
che ha la materia nel senso che il radar
adapertura sintetica trasmette degli
impulsi elettromagnetici a terra questi
impulsi elettromagnetici una parte di
questi impulsi elettromagnetici una
parte torna al ricevitore un'altra parte
viene trasformata in
foni fononi
molto pregiati perché ci siamo accorti
che mantenevano la
coerenza mantenevano la coerenza del
segnale trasmesso questi foni andavano
sotto terra quindi venivano tra
virgolette riflessi riflessi quindi
tornavano
indietro dalla da ciò che incontravano
sotto terra e li andavamo a rilevare
nuovamente in termini di onde
evanescenti sulla superficie della Terra
una cosa che non abbiamo cioè siamo
rimasti così e la cosa era
fattibile quindi andando a rilevare
queste anomalie doppler intese essere
onde vanescenti che risultavano visibili
sulla superficie della
Terra cosa abbiamo fatto abbiamo ehm
ecco in questo caso mi piace sempre dire
questo che abbiamo progettato un
giradischi
spaziale dove la testina cioè il disco
il vinile è la terra la testina del
giradischi è l'onda elettromagnetica è
la luce è la luce
l'interazione fotone fonone è la puntina
cioè ciò che trasmette e l'interfaccia
ciò che trasmette ciò
che modifica Esatto l'informazione da di
un di una natura in una informazione di
di altra natura
mh ok e poi praticamente l'appetito c'è
venuto mangiando quindi praticamente e
non è che siamo passati subito a
guardare sotto terra vediamo un po' di
capire che cosa succede vediamo un po'
di capire di che entità parliamo quanto
eh
quanto eh eh robuste erano queste
vibrazioni che stimavamo allora qui vi
faccio vedere per esempio le vibrazioni
che abbiamo stimato sui cavi ad alta
tensione che rilevavamo dal radar vedete
questi cavi ad alta tensione perché il
cavo ad alta tensione non so se ci avete
mai fatto caso se siete passati sotto i
capi ad alta tensione si sente il ripple
di questo di questo di questi di questi
cavi perché vengono messi in
oscillazione dall'alta tensione che li
fa vibrare quello che ascoltiamo noi è
il rumore mh quindi questo rumore noi
l'abbiamo l'abbiamo ripreso dal radar
quindi dallo
spazio ok e poi praticamente noi eh dopo
che abbiamo fatto questi esperimenti
abbiamo detto Corrado qua dobbiamo
cercare di fare un un algoritmo per
effettuare la cosiddetta inversione
tomografica cos'è tomos significa
fetta se noi eh abbiamo avuto la
possibilità la possibilità di stimare le
vibrazioni evanescenti sulla superficie
della
Terra perché no allora era possibile
guardare sotto terra perché lo dice la
matematica quindi vedete questo è un
modello che noi abbiamo eh abbiamo ehm
dimensionato come delle molle vedete
delle molle e con queste molle erano
agganciate delle masse mh quindi le
molle che
vibrano agganciate a delle masse facendo
la trasformata di furier del segnale
fonico abbiamo ricreato il il la lente
che ci ha permesso di vedere sotto
terra
ok vi propongo solo alcune cose del
passato che abbiamo fatto con Corrado ma
solamente per ribadire il fatto che e su
questo ringrazio questo
signore molto gentile che rispetto
tantissimo che rispetto tantissimo
che c ci ha ci ha fatto un favore
grandissimo pur non citandoci ci ha
fatto un favore grandissimo perché ha
validato la nostra tecnica in quanto lo
Scamp Piramid Project mesi dopo che noi
avevamo già pubblicato la presenza del
del famoso corridoio corridoio che è
soprannominato il corridoio della
discordia
eh ci ha avallato la nostra teoria
quindi io sono contentissimo anzi lo
ringrazio che eh comunque ha fatto in
modo di validare la nostra tecnica ok
e io mi scuso se sono un po' noioso nel
farvi le formule nel magari spiegarvi
delle cose però purtroppo le dobbiamo
capire tutti insieme così almeno siamo
più tranquilli vi vi mostro solamente
alcuni un paio di
esempi che dove noi abbiamo applicato la
tecnica del radar ad apertura sintetica
versione
fonica per osservare ad esempio delle
grosse infrastrutture che noi abbiamo
sul nostro territorio nazionale che è il
laboratorio del Gran Sasso allora il
laboratorio del Gran Sasso è un
laboratorio di fisica che si trova a
circa 1400 m di
profondità di profondità se misurato
dall'apice del Gran Sasso quindi dal
corno grande dall'apice del Gran
Sasso e vedete questa fotografia è la
chiamiamola tomografia che abbiamo
stimato era una delle prime tomografie
che mi piace sempre farla vedere perché
è bellissima dal mio punto di vista
è
[Risate]
bellissimo io
[Applauso]
direi rasenta il bazinga in
questo a parte gli scherzi e riusciamo
siamo riusciti a vedere il l'INFN
l'Istituto Nazionale di Fisica
Nucleare quindi il laboratorio del Gran
Sasso con dei tratti del
traforo eccolo qua questo è un
ingrandimento vedete c'è
l'interferometro pure si vede che alla
fine quella punta che vedete alla fine è
un interferometro e da qui torna sempre
l'interferometro noi siamo noi siamo
degli esseri viventi coerenti no noi
siamo coerenti noi siamo noi viviamo
all'interno di domini di coerenza la il
nostro il nostro mantra è la coerenza
quindi è la è la risonanza ma anche i
fisici ce l'hanno giustamente perché
l'interferometro non può funzionare in
una situazione incoerente quindi ci
saranno sempre dei laser che generano
luce coerente e poi fatti eh mischiati
no in in frange di interferenze
costruttive e
distruttive
ok va bene io vado di fretta perché poi
lascio la parola al professore e vi vi
fa vi faccio solamente un un altro caso
di studio allora questa è la è la vi
presento la diga di Musul che è una diga
enorme e noi volevamo capire se era
possibile guardare dentro la diga
ehm vedete la diga all'interno c'ha una
galleria grande c'ha una grossa galleria
e delle è una ditta italiana importante
la
Trevi Orgoglio Italiano
è stata commissionata da dal governo
dell'Iraq per effettuare ma tutt'ora ci
va per effettuare il consolidamento
della diga perché la diga piano piano
questa se ne sta andando via sta
franando questa diga e ha bisogno di
manutenzione
continue insomma all'interno della diga
di Musul c'è una galleria la cosiddetta
galleria dei
servizi e vedete questa vi propongo la
tomografia della diga di Mosulo vedete
il tratto
eh il tratto più scuro questo qui più
blu orizzontale è la tomografia della
galleria così la fetta della della diga
di Musullo dove si vede la galleria però
c'eravamo accorti che non è che si
vedeva solo la galleria e si vedevano
altre cose carine e ve le ve le volevo
proporre
e vedete vedete
come siamo arrivati a vedere la zona
delle turbine quindi riuscivamo a fare
la fotografia delle turbine della diga
di Musul perché la diga di Musul oltre a
frenare l'acqua e quindi creare l'invaso
per l'accumulo dell'acqua
per impieghi agricoli effettuava anche
la generazione di effettua tutt'ora la
generazione di corrente mediante energia
idroelett elettrica
ok quindi abbiamo effettuato eh
l'immagine delle delle
turbine ok queste sono altre turbine che
abbiamo visto vedete questo qua è solo
per mostrarvi che è possibile
visualizzare la zona chiamiamola tecnica
che si trova dentro la diga dentro la
diga della
struttura energetica di
Musul ok un ultimo caso di studio è
quello della del traforo del San
Gottardo e quindi abbiamo fatto la
eh abbiamo creato abbiamo generato
l'immagine del sottosuolo del
dell'impianto del San Gottardo e come
vedete si vede vedete la galleria che
sta che sta sta inserita dentro la
montagna questa è molto carina questa mi
piace eccola qua questa è la galleria
che si trova dentro non veramente ha
tanti tanti metri di profondità
insomma ok e solo
per dire allora questo questo metodo è
stato è stato sottomesso un brevetto PCT
quindi un brevetto internazionale
attualmente è attivo su Malta questo
brevetto e vediamo un po' il futuro cosa
cosa ci
aspetterà ok io ho finito passo la
parola al professore grazie
scusamo dilungato
benissimo sì sì sì sì
nico con i tempi come vanno con i tempi
siamo a posto coi tempi tutto bene sì sì
sì sì
sì sì sì sì sì
bene bene questo la possiamo passare
anche di
qua ok vai
eccoci
qua
allora ci siamo
allora
sì la punta dell'iceberg
la punta dell'iceberg perché
sostanzialmente ci siamo resi conto di
analizzare veramente la punta di un
iceberg perché
noi
l'ideam era quella di andare a vedere
nella piramide di
Cafre Kefren
e
l'idea è partita proprio da Armando Mei
perché quando ne abbiamo parlato la
nostra idea era quella di andare a
vedere sotto la
sfinge e Armando dice sì sì sotto la
sfinge però sappiamo che ci sono delle
camere delle cose non si dice la gente
non lo racconta però ci sono dei dati
per cui dentro c'è della roba non
sarebbe più
interessante guardare sotto la piramide
di Kefren perché sotto la piramide di
Kefren ci sarà qualcosa sotto dentro
ehm e il mito la leggenda la storia
raccontano che questa piramide è legata
a tutta una serie di cose come va detto
lui prima che dovrebbero essere insomma
in qualche modo comprovate perché lì
dentro c'è un po' la storia del di Totot
e noi abbiamo detto "Vabbè dai si prova
siamo lì il radar i radar i radar ce li
abbiamo vediamo cosa succede." Riassunto
delle puntate precedenti questa era
sostanzialmente Knumkufu il protetto da
Knum
vedete sulla destra si vede la eh
sezione della piramide come la
conosciamo noi con una sovraimpressione
del tracciato nero scuro tridimensionale
di quello che
sostanzialmente si dice che ci sia
dentro eh le si intravede in alto eh
quella specie di strana struttura a
piani a camere che si chiama lo Zed eh
con sotto una camera dove c'è dentro
il la vasca dove qualcuno pensa
impropriamente che ci sarebbe stato il
povero
faraone la grande galleria che è quella
cosa obliqua alta grossa nera che scende
sotto abbiamo quella casettina piccola
che sostanzialmente sarebbe la Camera
della Regina che poi abbiamo scoperto
con un paio di libri che con la regina
non c'ha niente a che fa' ehm sotto in
fondo c'è la camera non finita ci siamo
sempre chiesti ci hanno messo 4.000 anni
cazzo per finire una camera se potevano
fare anche prima si vede che non
c'avevano più voglia chi lo sa e a
sinistra in alto e in
basso un paio di fotografie del eh eh
modellino tridimensionale che abbiamo
proposto nell'articolo di Remote Sensing
ehm che fa vedere delle cose che nessuno
aveva mai visto in alto si distinguono
quella specie di aggeggiono un po' una
forchettona gigante che scende sotto
ground zero cioè per
sottoterra di questo poi oggi ne
riparleremo perché da un altro punto di
vista questa roba l'abbiamo ri vista
ci sono queste strutture che invece
vanno in alto nella piramide che sono
collegate da una galleria che di solito
io coloro in rosso o comunque marrone
chiaro sapete io i colori li vedo poco
quindi sotto da un altro punto di vista
si vede sostanzialmente almeno 12 stanze
sotto terra che abbiamo chiamato le le
cantine evidentemente il faraone non
voleva pagare l'IMU non voleva pagare le
ha nascoste sotto non le ha mai
denunciate e ci sono tutta una serie di
strutture all'interno che noi possiamo
vedere sia sostanzialmente sul sul
secondo libro eh che che ho scritto con
con Filippo dove c'è sostanzialmente
anche tutta la tecnologia che Filippo vi
ha in qualche modo descritto
ora andiamo a vedere lo stato di di
Cafre voi vedete modellino sempre
tridimensionale quello che si conosce lo
vediamo dall'alto sulla sinistra lo
vediamo da dal lato eh in al centro e un
ingrandimento di di quest'ultimo come
vedete la piramide è vuota dentro non ci
sta una mazza
sotto proprio sotto Ground Zero e questo
lo vediamo in questo ingrandimento c'è
sostanzialmente due stanzette
streamingite un paio di corridoi
ehm con delle strane forme sui quali
sulle quali forme abbiamo già posto la
nostra attenzione in una conferenza
precedente in cui facevamo vedere come
tutto quello che c'eravamo immaginati
per la piramide di ehm
Knumkufu e cioè che la piramide
funzionasse con la vibrazione uno
strumento fatto ad acqua con la roccia
sostanzialmente e con l'aria e che
producesse quelle vibrazioni necessarie
che servivano per curare tra virgolette
il faraone quando questo diciamo era
giunto nel momento finale della sua vita
e doveva essere un po' questa vita
prolungata come vedete non c'è niente
dentro sta cavolo di piramide è
possibile che ci siamo chiesti gli
antichi egizi avessero speso un sacco di
soldi per faare una montagna di pietra
dove non c'è una mazza dentro
e e allora siamo dovuti andare a vedere
e abbiamo cominciato ad applicare questa
tecnica cioè trasformazione di segnale
fotonico in segnale fonico andiamo a
vedere le vibrazioni facciamo la
fotografia del suono delle
piramidi allora questa è una fotografia
come l'occhio del satellite vedrebbe la
piramide in
oggetto come potete vedere questa
fotografia ha una caratteristica non è
come la vedremmo noi con gli occhi
nostri se fossimo sul satellite perché
c'ha degli strani punti luce che non
sono proprio m come quelli che noi
vedremo e poi è allungata sembra un
rettangolo più che in realtà un quadrato
e bisogna capire questa cosa perché il
satellite vede la piramide in questo
modo
fate finta che la
ehm antenna del satellite per semplicità
sia un un rettangolo questa è l'antenna
allora il satellite non è che c'ha
l'antenna dritta orientata perfettamente
con i lati della piramide la piramide
fai conto è dritta così e il satellite è
piegato in questo modo e non solo su
questo asse ma è piegato anche in
quest'altro asse quindi quello che
succede è che quando viene riportato
indietro i segnali che poi daranno
origine a questo tipo di
fotografia i segnali vengono distorti
dal fatto che questa antenna ha una
posizione che non è quella che in
qualche modo potremmo scegliere noi per
vedere l'oggetto lungo l'asse X e lungo
l'asse Y
perfettamente le tomografie che andremo
a fare hanno lo stesso problema cioè
c'hanno un problema che te lo devi
sapere che sono fotografie
distorte in questo modo per questo
motivo bene una volta che lo sai il
problema non
c'è la prima una delle prime tomografie
che che che abbiamo fatto era questa che
voi vedete sulla sinistra
allora ripercorriamo un pochino la
storia con queste tomografie come
l'abbiamo vissuta noi in qualche modo le
prime fotografie noi si guardava sta
roba ci si andava a letto non ci si
dormiva si riguardava il giorno dopo ore
davanti a ste tomografie per capire che
cosa voleva dire e qui c'è un
particolare importante che io secondo me
vale la pena di eh di
notare quando noi facciamo una ricerca
di questo tipo ma di qualsiasi altro
tipo c'è un parametro coscienziale che
sostanzialmente non si scrive mai sui
libri non si dice mai "La mia coscienza
è aumentata di eh
34° nell'istante in cui io stavo facendo
questa ricerca" quand'è che la coscienza
aumenta la coscienza aumenta quando te
guardi il chiodo nel muro per tante
volte fino a che non ti accorgi che
esiste un chiodo nel muro e così nel
guardare queste foto queste
tomografie
ehm sorge un processo spontaneo di
acquisizione di consapevolezza la prima
volta la guardia non ci capisci nulla
vedi qui sì vedi che c'è un triangolo e
te dici "Eh vedrai sono i lati della
piramide" no vedi che c'ha dei colori
diversi dici "Eh vabbè perché
energeticamente i pixel che
corrispondono a a questa fotografia
vibrano in modo differente l'energia
messa in gioco il computer il software
te la segna come un colore diverso va
bene dai siamo
d'accordo poi cominci a
vedere uno strano tubo colorato che
scende al centro della piramide che
sembra fatto a strati in qualche modo
che a cui in altro corrisponde verso il
centro a una specie di tubo che sale
colorato di un altro colore e te dici
"Bah e che è sta roba qua tecnicamente
non ci dovrebbe essere niente" e allora
si fa un'altra
cosa si prende le immagini come questa
che è un'immagine di
partenza dove sostanzialmente è è
un'immagine nord sud cioè voi dovete
pensare che si entra entrando
nell'immagine che voi state guardando
cioè avete la entrata della piramide
davanti la entra davanti e la sezione
che noi abbiamo fatto nel mezzo della
piramide è come tagliare una torta
vedete che tagliare questa torta non è
poi così semplice perché te tagli una
torta e vedi gli strati di torta crema
cioccolata tutto quello che c'è
canditi la tomografia c'ha una serie di
cose che te la incasinano a morte ma ti
danno questo incasinamento termine
scientifico vedrete ti danno più
informazioni per questo che è incasinata
perché c'è tanta roba dentro te e la tua
consapevolezza nell'analizzare le varie
tomografie devono essere in grado di
discernere tutte le cose che ci sono
perché la tomografia è una
fotografia fonica cioè è ogni pixel di
quella striscia che noi
abbiamo
calcolato sente le informazioni
vibratorie di tutti i pixel che sono
nella striscia ma non solo perché sente
perché questa striscia di piramide sente
tutte le informazioni delle cose che ci
sono davanti e tutte le informazioni
vibratorie delle cose che ci sono dietro
quindi questa fotografia non solo ti
dice cosa c'è in questa sezione di torta
ma ti dice cosa c'è dentro davanti e
dietro
e solo facendo sapendo questa cosa noi
possiamo andare a
cercare cosa contiene
solamente la fetta che noi abbiamo
tagliato cercando di capire cosa non
c'entra niente con questa vibrazione
perché in realtà c'entra con vibrazioni
di cose che stanno dietro e vibrazioni
di cose che stanno davanti allora
mentre questa
tomografia i colori di questa tomografia
rappresentano i dati fondamentali della
energia dei pixel che si muovono quindi
le frequenze che si muovono quindi
possiamo dire subito che la parte
esterna della piramide vibra in un modo
differente dalla parte interna perché i
colori sono marcati con questo sistema
noi diciamo al computer fammi vedere
queste forti differenze e lui te le fa
vedere perché se io al computer gli dico
fammi vedere delle differenze ma
cancellami qualche segnale perché io non
lo voglio vedere il computer me lo fa
vedere cioè il computer mi mette dei
filtri mette toglie ma non altera la il
rapporto che c'è tra le diverse
cose invece la fotografia dall'altra
parte è un'altra cosa prende l'immagine
tomografica a sinistra e si dice al
computer "Siccome non c'ho capito niente
mi aiuti te a mettere in risalto alcune
vibrazioni sotto forma di colore mentre
altre no" cosa vuol dire vuol dire che
io sono aiutato a comprendere alcune
informazioni eh però altre nella parte
destra vengono a volte cancellate
esasperate mentre le vere informazioni
sono quelle che mi dà il computer sulla
parte sinistra teniamo presente queste
due metodologie perché ci servono tutte
e due per capire
poi e interpretare le
tomografie nella parte di qua ora che lo
sappiamo nella parte destra vediamo che
la parte in basso cioè questa specie di
cannone che scende sembra proprio e e lì
noi vi posso assicurare non ci avevamo
capito una
mazza perché che è sta roba qua ma sarà
un riflesso forse la tecnica non
funziona sui riflessi ne parleremo dopo
perché qui come un'immagine fisica
ottica ha dei
riflessi l'immagine sonora ha degli echi
come se noi fossimo in questa stanza e
ci fosse l'eco l'eco che cos'è un
riflesso che invece di essere luminoso è
un riflesso sonoro e qui siccome noi
lavoriamo col suono i riflessi sonori ci
sono quindi ci stava di vedere delle
cose che in realtà non esistevano che
erano dei ghost no mh allora diciamo
aspetta si cambia posizione guardiamo da
un'altra parte e qui c'è il problema
fondamentale se io devo costruire un
modello tridimensionale un oggetto non
lo posso vedere da una sola fotografia
ma devo fare uno scanning almeno di due
posizioni ma forse due non bastano
diciamo tre X Y e Z e allora ci siamo
posti avendo l'immagine di partenza
davanti da quest'altra parte diciamo
lato Russia per intenderci no lato
America lato Russia perché il nord è in
questo momento della piramide che noi
stiamo guardando l'entrata è sempre a
nord lato Russia che cosa si vede si
vede subito una cosa
fondamentale i due lati della piramide
non hanno la stessa pendenza
per quale motivo perché questi due lati
della piramide non sono i due lati che
vedevamo prima così quando noi giriamo
la piramide in questo modo noi vediamo
sulla sinistra un lato sulla destra
quindi lato uno sulla destra il lato
numero tre perché il lato numero due sta
nel mezzo e non si
vede e questa volta tutte quella quella
cosa che noi vedevamo come una roba che
era dal basso verso l'alto che entrava
verso il vertice della piramide non è
più una cosa sola ma sono tante cose in
questa cosa se ne vedeva una 2 3 4 e un
pochino dietro forse
cinque cosa volete che voglia dire vuol
dire
che quando noi vedevamo la tomografia
che abbiamo visto prima tutte queste
cose c'erano ma erano una dietro l'altra
quando noi ci siamo spostati ecco che le
vediamo che non sono più una dietro
l'altra ma sono hanno comunque occupano
uno spazio ben
preciso allora un'altra
problematica della tomografia è che la
tomografia viene elaborata con una
tecnica scientifica che si chiama the
trippa effect cioè l'effetto trippa cosa
vuol dire questo vuol dire che noi una
volta che
abbiamo la tomografia la possiamo
allargare strizzare perché i dati non
vengono modificati noi sappiamo che un
pixel che dovrebbe essere un quadrettino
l'abbiamo fatto diventare un
rettangolino ma lo sappiamo c invece di
esserci 20 eh quadrettini ci sono 20
rettangolini ma noi sappiamo che
l'abbiamo strizzata quindi perché si fa
così perché si cerca di comprendere in
tomografie soprattutto molto grandi e si
si cerca di mettere in luce una parte
della tomografia mentre l'altra in
quell'istante non ci interessa in questo
contesto la tomografia che noi vediamo
sostanzialmente vedete nord o sud ce
l'ho scritti per far vedere come abbiamo
sistemato le cose e noi che cosa vediamo
vediamo che sopra innanzitutto l'abbiamo
schiacciata quindi non è più una
piramide fatta così ma è una piramide
che praticamente fra un po' è quasi una
retta ma nel mezzo noi vediamo delle
macchie colorate io le vedo arancioni
voi non so di che colore le vedrete
ne vediamo due molto grandi qualcosa nel
mezzo forse dietro la macchia grande di
destra c'è un'altra macchia che potrebbe
essere dietro al centro di queste
macchie c'è sicuramente qualcosa e a
sinistra c'è una macchietta più lontana
laggiù in
fondo e noi cominciamo a vedere che
queste macchie hanno una struttura
perché le abbiamo un po' ravvicinate
abbiamo fatto una migliore trasformata
di furier abbiamo in qualche modo messo
ehm a fuoco meglio questa cosa come si
fa per mettere a fuoco questa cosa è
semplice si fanno tante misure tante
immagini tun tun tun tun tun tunun tunun
tun cosa fanno tutte queste immagini
prendono il rumore di fondo e lo
ammazzano perché in un'immagine siccome
il rumore di fondo è caotico in una
immagine può essere su quel punto su
quel pixel
positiva sull'altra immagine sarà
negativa e quindi si ammazza alla fine
il rumore di fondo e quello che rimane è
solamente il segnale guarda che se non
c'era furier oggi non eravamo
qui fuier eh assolutamente io sono stato
sulla tomba di Furier a Parigi al
al sul cimitero Perla chees si chiama e
ho scoperto la
la tomba di Furier cioè me ci son messo
a piagne sopra la tomba di Furier e noi
guardando questa cosa cominciamo a
vedere che in alto nel corpo centrale
della piramide ci sono queste macchie ci
sono questi oggetti
lì per lì abbiamo guardato io e Filippo
la parte di sotto dove ci sono questi
strani cosi che scendono dice sono sono
dei riflessi sono degli errori e che
cavolo per forza chissà perché ma lo
capiremo bisogna fare delle altre
tomografie l'abbiamo capito bene e
l'abbiamo capito bene certo e allora noi
abbiamo fatto altre tomografie vedete
questa è nord sud allora questa è est
ovest allora guardate
qua noi abbiamo un quello che potrebbe
essere lo svantaggio di come dicevo
prima quando si fa una tomografia avere
appiccicati su questa lastra tutto
quello che c'è davanti e tutto quello
che c'è di dietro
se voi notate bene quando il radar non è
il l'antenna perfettamente parallela a
quello che vogliamo vedere ma è
piegata è come è uguale è come se
l'antenna fosse dritta e fosse piegata
l'immagine cioè è come se noi vedessimo
un'immagine in tre dimensioni fittizie
perché ne vediamo una finta
tridimensionalità
e se voi guardate bene in questa
immagine è vero che in alto vediamo
sempre 1 2 3 4 5 cose poi dietro a
sinistra ci sono delle altre cosette che
non sappiamo cosa sono e a destra una
cosa molto confusa ancora
ma se ci fate caso sulla sinistra è come
se noi vedessimo un lato ora poi ve lo
faccio vedere meglio un lato della
piramide che va verso una certa
direzione il punto di fuga e
praticamente il piano della piramide che
dovrebbe comparire come una eh linea
retta in realtà compare come un piano
vero e proprio
certo ci sono sempre sti cavolo di di
cose che
scendono chissà cosa sono e che poi sono
sostanzialmente in alcune tomografie le
vedi meglio in alcune tomografie le vedi
peggio ma questo dipende dal fatto che
noi abbiamo voluto scegliere una
risposta che mettesse in evidenza in
questo contesto la parte di
sopra questo è sostanzialmente il piano
che l'occhio umano a livello di
consapevolezza ti fa capire e allora
guarda c'è della roba sopra e però porca
c'è anche della roba sotto eh
saranno i soliti riflessi però si
cominciava a vedere una struttura di
qualcosa che nessuno aveva mai visto
dentro la piramide di Cafre al piano di
sopra ci sono delle cose che vibrano in
un modo
diverso quante sono queste cose se voi
le guardate sulla sinistra ce ne sono
due molto in evidenza c'è qualcosa verso
il centro e ce ne sono un altro paio
almeno verso destra poi c'è verso destra
destra destra in fondo una struttura ben
precisa e poi il resto sembra che sia
sotto ma sarà bisogna stare attenti
bisogna avere insomma eh la possibilità
di guardare le cose meglio e allora
bisogna aumentare la consapevolezza
andiamo a vedere queste strutture grandi
cerchiamo di capire come sono fatte
perché su quelle abbiamo contato subito
perché erano quelle che si vedevano
meglio cioè quelle su cui si fa meno
errore sono le più grosse e guardiamo
davanti Anfas come si
direbbe e in questo contesto tenete
presente che in questa cromatografia si
entra da destra le l'entrata della
piramide della destra si scende poi
sotto eh dove ci sarà da qualche parte
la camera di Benzoni che non si vede e
poi vi faccio vedere perché non si
vede e tutto quello che si vede è roba
che sta
sopra e davanti ci sono due cose che
sembrano fatte a strati li vedete cinque
strati con una specie di tetto un po' a
pagoda dietro quella di destra si vede
che ce n'è un'altra che è molto simile
invece dietro di quella di sinistra non
si vede però al centro si vede che c'è
un'altra macchia
luminosa andiamola a vedere meglio ci
facciamo aiutare dal computer mi fai
vedere meglio se ce la fai caro computer
mi metti in evidenza alcune parti della
struttura
e qui c'è venuto in mente che forse noi
queste strutture le avevamo già viste
guardate la struttura di sinistra 1 2 3
4 5 livelli e poi un tetto chiamiamolo
così per il momento a capanna
sotto lo vedete che c'è un quadrettino
un pochino più scuro
ne questo ci ricordava tanto qualcosa
ora si vede anche sul lato di destra che
c'è grosso modo la stessa identica
struttura e dietro se ci fate caso ce
n'è una che assomiglia molto a quella
che sta
davanti andiamo ancora a vederla nel
modo un pochino più da
vicino e vedete io ho messo anche i
grafici de l'RGB del colore blu green e
red perché abbiamo elaborato solo in
questo caso un tipo di
colore vedete nella situazione di
sinistra in basso io ho fatto un
cerchietto con un punto interrogativo
vedete che sembra che ci sia qualcosa lì
dentro ma che cosa cavolo vi ricorda
questa roba qui
guardiamola ancora da distante sapete la
mappa del territorio quando te non
capisci una cosa ti devi allontanare per
cercare di vedere che forse capisci
questa forse non assomigliava a questa
ma questa l'avevamo già vista anche
Filippo ve l'ha fatta vedere nella nella
sua esposizione
è una stanza con lo Z sopra e guardate
che forse dentro la stanza di destra
scusate di sinistra forse c'è una
macchietta strana che chissà forse è
qualcosa noi questo non arriviamo a
saperlo perché abbiamo sacrificato mezza
sintesi del radar
per utilizzare l'altra metà della
sintesi per ottenere i colori diciamolo
così di questa
tomografia quante ce ne sono di questa
roba qui sembrava che ce ne fossero da
tutte le tomografie cinque bisognava per
forza di
cose vedere tutto dall'alto perché
dall'alto si sarebbe visto bene tagliamo
la piramide in orizzontale così andiamo
a vedere si
sperava quante ce ne sono di queste robe
lì dentro
ecco a sinistra abbiamo la fotografia
della piramide di Cafre tagliata a metà
come un
panino e te la guardi e non ci capisci
niente e dici al computer allora me la
fai vedere meglio perché porca
sennò e
così otteniamo la visione a destra e vi
faccio subito vedere una cosa anzi ve ne
faccio vedere due o tre
ci sono delle cose luminose che
percorrono il bordo di sinistra in alto
e a destra cose luminose ci sono c'è una
macchia in basso a sinistra che è una
macchia e che cavolo è questa macchia
questo lo risolveremo
facilmente però ci sono delle cose e
queste cose qui si dividono in due
categorie quelle che si vedono male
quelle che si vedono bene ma ci sono
tutte la
macchia allora le macchie di luce fonica
vedete queste sono una piramide in
qualche modo illuminata dall'esterno
guardate queste sono macchie di luce
fonica quella in particolare a sinistra
in basso è esattamente quello che
succede nella nostra tomografia dove il
suono crea un riverbero questo c'era già
successo nella piramide di
Knumkufu e questo riverbero te dici
"Porca c'è un riverbero che mi
blocca tutte le informazioni lì" e
invece ti darà delle informazioni perché
tutte le volte che noi facciamo una una
cromatografia una una analisi una
tomografia dall'alto riusciamo a
orientare immediatamente senza tanti
casini il nord e il sud perché la
macchia sta sempre dalla stessa parte
una macchia fonica allora prendiamo
tutti questi dati e li mettiamo tutti
insieme tutte le macchie luminose di
tutte le tomografie devono essere sempre
identificate devono essere sempre le
stesse dall'alto partiamo dall'alto si
vede una cosa fondamentale il centro
della piramide non è come vi potreste
aspettare voi al centro del
quadrato della tomografia ma è spostata
perché è semplice per due motivi
fondamentali uno perché il radar è è
distorto rispetto all'immagine della
piramide e quindi come nella fotografia
che sembrava una fotografia veramente
ottica te ti allunga la piramide in
qualche modo che non è più un vero e
proprio quadrato ma se diventa un
rettangolo quindi una parte della
piramide ha i dati più appiccicati tra
di loro l'altra parte della piramide li
ha più dilatati mh e quindi il centro è
dove sta la camera di Benzoni e lo
vedete c'è un tondino sostanzialmente
poi ci sono quattro strutture che sono
quei quattro
circoletti che voi riscontrate in tutte
le tomografie che abbiamo visto e che da
destra da sinistra dal nord al sud
dall'estovest sono sempre lo stesso
numero capisci esattamente qual è la
posizione di questi cerchietti
e capisci anche perché si vedono in
questo modo allora quando poi noi avremo
costruito un modello tridimensionale col
modello tridimensionale in mano e la
tomografia dall'altra parte inclini il
modello tridimensionale in modo da
ottenere lo stesso effetto ottico della
della tomografia
e come potete vedere ora se non è
semplice per fare questa cosa qui ci
sono voluti 3 mesi quattro forse cioè
per riconoscere tutte le macchie
luminose nelle strutture che noi
vedevamo nelle diverse tomografie
è evidente che voi a casa quando noi fra
una decina di giorni metteremo tutto
onine e anche questo
slidh potrete fare l'esercizio di andare
a vedere tornando indietro e scoprire
voi stessi se noi vi abbiamo cercato di
peracottare oppure abbiamo veramente
eh in qualche
modo utilizzato il nostro tempo e non
farvelo perdere a voi per capire
esattamente i punti senza perdere
tempo ehm ritorniamo
qui ora noi sappiamo una cosa
fondamentale dal più o meno centro
partono due percorsi luminosi molto
vicini tra di loro che partono dalla
macchia ehm in qualche modo verso il
basso e non proprio al centro ma un
pochino spostati solo a sinistra questi
due percorsi luminosi vanno verso l'alto
allora voi dovete ricordare com'è fatta
la piramide sotto ci sono due percorsi
una entrata che entra a Ground zero che
va sotto terra e poi risale e un'altra
che
dall'alto ma sono una sotto l'altro
questi due percorsi e l'altro poi si
ricongiunge e si ricongiungerà alla fine
prima della Camera di Benzoni
nel corridoio orizzontale
finale questi due oggetti che te ne vedi
uno sopra l'altro ne vedi uno sopra
l'altro se il radar c'è esattamente
sopra perché se il radar è qua te ne
vedi uno accanto all'altro questo è il
motivo del perché questi due cosi ti
sembrano due percorsi mentre sono un
percorso
solo
dopodiché ci sono delle macchie più
luminose e delle macchie meno
luminose comprenderemo dopo il perché
questa cosa
accade e comprenderemo che le macchie
più luminose sono più luminose perché
c'è una roba sopra e una roba sotto che
evidentemente aumentano la vibrazione di
quel particolare punto della della cosa
invece quando sotto non c'è niente
abbiamo solo per esempio la vibrazione
di quella cosa che c'è sopra o viceversa
c'è qualcosa sotto solamente e sopra non
c'è niente ed ecco che compaiono intanto
cominciate a prenderci mano questi
strani aloni azzurrastri che sì sono
vicini alle zone luminose li circondano
in qualche modo ma è roba che vibra poco
è roba che si vede
poco ma la cosa fondamentale è ma che è
quella roba sulla destra
questi due almeno due percorsi almeno
due percorsi luminosi che vanno dal
basso verso
l'alto eh vi faccio notare solo che se
voi guardate questi due percorsi
luminosi nell'angolo di destra in basso
e percorrete con l'occhio piano piano
salite vi accorgete che ogni tanto la
cosa più semplice era quella c'era un
percorso orizzontale trin trin trin
come se fossero del un pettine i i
petali come dire i denti di un pettine e
se guardate bene io non vi voglio far
perdere tempo poi lo potete fare a casa
con calma se ne avete voglia in alcune
zone di queste vibrazioni i pettini i
denti dei pettini hanno tutti la stessa
distanza boh chissà che sarà cosa ha
fatto Filippo
ha preso la piramide e l'ha tagliata in
diversi punti a diversi livelli guardate
in alto a sinistra la piramide la vedete
sempre la solita distorsione della
piramide no come vede il radar
la taglia in posizione 1 in posizione 2
in posizione 3 e in posizione 4
guardiamo le tomografie alle diverse
altezze alle diverse altezze è come se
tu mettessi in a
fuoco con una distanza focale diversa
perché qua più l'immagine la tomografia
si avvicina all'oggetto che te stai
guardando e più il fuoco aumenta cioè la
precisione infatti e questo è il primo
step la numero 4 è molto più precisa
meno sfuocata della numero uno nella
numero uno si vedono questi strani
pettinini questa volta visti
dall'alto però nella numero uno ce n'è
meno nella numero due ce n'è di più
nella numero 3 ce n'è di più nella
numero 4 ce n'è di più che è quasi a
ground
zero tenete presente ve lo devo dire
perché sennò non capite questo
quadrettino non i quadrettini che noi
abbiamo qui 1 2 3 4 non corrispondono a
un quadrato perché c'è l'effetto trippa
the trippa effect il lato della
piramide cioè la piramide deve essere un
quadrato e qui quello che voi vedete è
che la striscia che contiene questi
strani pettini è sta sotto un lato che è
il
lato ovest
americano nella piramide in questo
contesto nelle tomografie vedete che la
macchia di luce serve si entra da
sinistra le il l'entrata è quasi sotto
la macchia e quindi il pettinino sta
esattamente sotto il ground zero sotto
il lato alla fine della piramide quindi
in questo caso la tomografia che ci
interessa è solo la metà in alto eh il
quadrato della piramide è diventato un
rettangolo però questa strana struttura
questo questa roba qui cos'è dovevamo
andare a vedere da vicino vedete in alto
a sinistra c'abbiamo la solita macchia
sappiamo che l'entrata della piramide è
sotto la macchia
vediamo un peggio perché non ci
interessa in questo modo guardare quello
che vedevamo prima a noi ci interessa
porre la nostra attenzione su quel lato
lì quel lato dove c'è una roba che
scorre da sinistra a destra e sotto una
roba che sembrano dei
pettini e allora cosa si fa si applica
la consapevolezza cioè la guardi finché
te non hai capito che cos'è
allora ovviamente c'è un effetto che
qualche stolto potrebbe chiamare
paredolia cioè te a un certo punto vedi
quello che non c'è sappi che quello che
vedi lo potrai rivedere con
l'acquisizione della consapevolezza in
tutte le altre
cronomatografie tomografie vedendole
dall'altre parti cambiando punto
d'osservazione cambiando mappa del
territorio eh guardiamola bene da vicino
sta roba
allora la parte in
alto ti fa vedere ho tolto i colori
perché sostanzialmente ti danno fastidio
cioè sono un'informazione in più che qui
non
serve quando noi guardiamo questa cosa
vedete vi ho orientato sulla destra il
quadratino del piatto della della
piramide così che in basso voi abbiate
le zone di luce che corrispondono alle
cose che noi stiamo andando a vedere in
basso a sinistra vediamo questo percorso
luminoso fatto a eh a diapason sembrano
dei diapason tutti messi in fila vi
appaiono spostati così perché l'antenna
ve lo ricordo non è dritta con la
piramide è spostata così quindi è come
se voi aveste un'antenna dritta ma il
quello che state guardando spostato mh
quindi questa inclinazione è
un'inclinazione che gli dà
l'inclinazione dell'antenna del
radar guardate in basso guardate
attentamente e nel guardare fate finta
di aver capito che si tratta di diapason
vedete che dentro ci sono dei disturbi c
ci sono delle linee che vanno da
sinistra a destra che sono
sostanzialmente a volte buie a volte
riflettenti la luce
fino a che un giorno c'ho messo dei mesi
ho capito di cosa si tratta e in alto vi
faccio vedere la ricostruzione ci sono
questi pettini che sono sostanzialmente
delle forme a diapason e nel mezzo c'è
una specie di
[Musica]
m forma
rettangolare che il radar vede
ammettiamo che sia
granito velocità del suolo nel granito
4000
m/s ti appare trasparente ti appare di
vetro allora fate finta di avere questa
cosa con dentro una bacchetta
rettangolare di vetro ed ecco che il
vetro vi fa vedere le cose che ci sono
davanti in un certo modo e le cose che
ci sono dietro distorte e questo tipo di
distorsione è proprio quello che noi
vediamo alla fine in questo contesto
solo l'acquisizione di consapevolezza ti
fa capire che le cose sono così perché
sennò te non ci arrivi in
fondo di che cosa quindi alla fine qual
è la struttura che viene fuori da qui
quella che vediamo in basso c'è una roba
che va da sinistra a
destra sette oggetti che sembrano dei
diapason e qui all'interno dei diapason
non ce l'ho messa ma poi ve la faccio
vedere c'è un altro corridoio punto
interrogativo che
sta all'apice della curva dei diapason
in alto e percorre la stessa distanza da
sinistra a destra
a che cavolo serve una struttura del
genere questa è una domanda che non
sappiamo guardate che ci sono queste
strutture no per esempio eh questi
diapason giganti che potrebbero essere
anche strutture sostanzialmente che
servono semplicemente a sorreggere
qualcosa questa eh a sinistra e pensate
è il tetto di una biblioteca che si
trova in una città che olandese
norvegese è una biblioteca gigantesca
probabilmente serviva a fare
qualcos'altro poi non sapevano cosa
farci ci hanno fatto una biblioteca e la
parte di là è una struttura che regge
una diga quindi esistono strutture del
genere e hanno evidentemente un loro
tipo di
utilizzo però che strano a diapason
proprio mentre noi stiamo guardando alla
roba che vibra che
strano andiamo avanti andiamo avanti
lasciamola per un attimo in sospeso
questa cosa facciamo un'altra tomografia
l'altra tomografia è
sostanzialmente sud
sinistra nord destra
e noi vediamo da un altro punto di vista
che stiamo vedendo solamente un lato
della piramide cioè quello lungo lungo
lungo sbiascicato per terra quello che
va dal centro grosso modo a destra
perché abbiamo chiaramente la sensazione
che l'altro di là quello di destra sia
invece molto più ripido perché ciò
accade per il solito motivo l'antenna
guardate che noi abbiamo usato diversi
tipi di radar quindi a seconda delle
inclinazioni delle diverse antenne non
dovete aspettarvi che in tutte le
tomografie ci stia la stessa pendenza
perché non è così che cosa si vede te
vedi questo e dici "Non c'ho capito
niente." L'unica cosa che capisci è che
c'è una piramide che fa così per il re
perché lo sai che è una piramide sennò
manco quello sapevi allora cerchiamo di
capire meglio ci facciamo aiutare dal
computer e subito appare una cosa
interessante in alto a sinistra vediamo
un rettangolo
nero questo rettangolo nero poi sulla
sinistra possiede una serie di roba
molto più chiara che vibra quindi ha
un'energia più
elevata nero scuro invece vuol dire che
vibra meno e accanto alla roba eh
centrale dalla parte a sinistra se ci
fate caso c'è una specie di quadrettino
della stessa grandezza del rettangolo
nero che è meno nero ma c'è cerchiamo di
tirarlo fuori meglio se noi andiamo a
cambiare ancora i colori e nella parte
di sotto vediamo il rettangolo che prima
era nero che è diventato di colore basso
arancioncino secondo me voi vedete che
colore cavolo è
dall'altra parte in fondo vedete che c'è
il
quadretto alla stessa altezza ehm dello
stesso colore e nel mezzo si vedono ma
perché ora lo sappiamo cosa sono tutti i
pippolini che rappresentano le cinque
strutture a Z che se non avessimo fatto
le altre tomografie non sapremo
assolutamente di che cosa si tratta però
qui si vedono e se le conti bene so
cinque guardiamolo ancora meglio
cerchiamo le informazioni allora
c'abbiamo un rettangolone nero da una
parte e un quadratone nero dall'altra
nel mezzo i 5 Z cosa volete che sia il
rettangolone nero se non un posto dove
non c'è una mazza e che quindi non vibra
una mazza se non l'aria che c'è dentro
allora lì c'abbiamo questo rettangolone
che probabilmente non è un rettangolone
perché noi dobbiamo sempre ricordarci
che il lato di là quello di destra ci
appare sbiascicato allungato strizzato
l'effetto trippa e allora può darsi che
in realtà queste due macchie per quanto
riguarda l'altezza dei due oggetti
abbiano la stessa altezza perché
l'errore che si fa a destra e l'errore
che si fa a sinistra in questo caso è
grosso modo lo stesso ma sulla sinistra
e sulla destra quindi non sull'alto e
sul basso le cose sono diverse perché
una de dei due lati della piramide si è
stato
allungato dove sono questi oggetti
allora l'oggetto che voi vedete come il
rettangolone nero è l'oggetto che si
trova nella freccia in basso nella
tomografia di destra
ehm l'oggetto che noi abbiamo già visto
nelle altre
tomografie le andate a rivedere e
c'è che è quello che noi abbiamo
identificato con la freccia a
sinistra la camera chiamiamola così più
piccola è la freccia che noi vediamo a
destra in alto dove c'è questa zona
estremamente luminosa vi faccio notare
che queste due camere sono
collegate lo vedete da almeno un
percorso che collega un lato della
camera bassa con grosso modo il centro
della camera
alta vedrete che questo percorso è un
percorso sdoppiato se voi guardate bene
scoprite che ci sono degli altri
pseudopercorsi che collegano le altre
macchiette
bene e poi ci sono gli Z qui si vedono
anche meglio queste strutture
verticali dovevamo fare un'altra
tomografia perché noi andiamo avanti
finché non si è capito allora a questa
volta questa volta la guardiamo la
tomografia di destra
nella tomografia di destra noi da dove
si entra la piramide ha l'entrata sulla
vostra destra e voi vedete una specie di
rettangolone più scuro dove il lato in
fondo è più basso vi appare più basso
del lato che invece collega il lato
lontano dal lato
vicino facciamoci caso nel mezzo ci sono
delle macchiette scure ed un percorso
che potrebbe essere potrebbe essere il
per uno dei percorsi
dall'entrata verso la macchietta scura
che con un po' di fantasia si potrebbe
dire forse è la camera di Benzoni di cui
si vede solo il
tetto poi guardi in basso e dici "Oh
porca non ci sono le solite cose
che scendono" ma che è sta roba me lo
fai vedere
meglio ecco se voi guardate ci sono
delle cose che scendono e sono e che
hanno sembrano degli avvolgim delle Sì
delle degli avvolgimenti sostanzialmente
se voi li guardate sia sulla destra che
sulla sinistra dove abbiamo solamente i
colori
sfalzati scopriamo che sembra che questi
oggetti siano ancora una volta eh su due
piani che se tu vedi tutto da distante
la piramide ti appare una piramidina
piccolina con una macchia che scende al
centro quando poi ti vai ad avvicinare
la macchia scopri che sono due macchie
una e l'altra che se te poi guardi da
un'altra parte cominci a vedere che ci
sono degli oggetti uno dietro l'altro
e il primo risultato ovviamente ci ha
lasciato incasinati ancora di più perché
noi abbiamo detto "Eh via dai guardiamo
un po' sotto" perché avevamo già visto
che sotto la piramide di Knumkufu
c'erano questi due scivoloni che
entravano e che andavano giù vuoi vedere
che c'è della roba comunque bisogna
guardarci dai guardiamoci così scopriamo
che sono dei
riflessi la piramide è praticamente
schiacciata in alto e
sotto ci sono otto tubi che scendono
otto percorsi che sono caratterizzati
ricordatevi l'effetto trippa quindi voi
state guardando una piramide che
sostanzialmente ancora una volta qui si
entra da nord mh e si voi
vedete i i due i due i due
Z importanti al centro perché sono
caratterizzati da un un un rilevamento
forte un pippolino in alto che in
qualche modo ne identifica il tetto
guardate la piramide è schiacciata in
questo modo eh quindi pensate che grosso
modo noi stiamo guardando dall'inizio
del degli Z alla fine e un pochino più
sopra cioè il tetto della piramide esce
dalla dalla tomografia l'altezza di 137
m quindi l'abbiamo schiacciata così vi
rendete conto che sotto da Ground Zero
fino a terra c'è un bel po' di percorso
c'è tanta
roba e come sono messi questi canaloni
che scendono sono posti su due file
vedete il più luminoso e il meno
luminoso cosa vuol dire il più luminoso
e il meno luminoso dipende dalla
distanza dal piano tomografico e dagli
oggetti che vibrano ammettiamo per un
attimo che gli oggetti siano uguali
se uno è più distante e l'hai messo a
fuoco in modo diverso e quindi vibra in
un modo diverso quindi sarà più o meno
luminoso eh
ma potrebbero essere dei riflessi perché
noi fino in fondo abbiamo detto sono dei
riflessi dobbiamo cercare di capire e
allora li guardiamo meglio aumentiamo la
risoluzione aumentiamo il numero di
accumuli e quello che appare è questa
roba
qua dove c'è una fila di questi oggetti
che sono quattro che sono davanti e una
fila di questi oggetti che sono altri
quattro che sono dietro e a seconda
della inclinazione da dove vediamo la
tomografia questi oggetti che sono tutti
uguali si sovrappongono uno all'altro e
siccome sostanzialmente poi a noi è come
se ci apparessero tutti di vetro più o
meno opaco m vedete che questa
opacizzazione noi la mettiamo in
evidenza va benissimo ci sono delle cose
verticali che scendono ma che cos'è
quella roba che ci gira intorno che
sembra una molla e se noi la guardiamo
bene questa
molla non c'ha mica sempre la stessa
pendenza
non c'è mica sempre lo stesso colore
quando una molla prendiamone una di
queste
tracce gira
attorno a a questo ipotetico oggetto che
scende e va a finire in fondo poi
stabiliremo quanto in fondo vedete che
in fondo c'è uno zoccolo duro dove ci
sono delle cose l'aggancio di questa
roba sopra con la roba che sta sotto
produce delle vibrazioni di colore
differente strutture ci sono delle
strutture in fondo che collegano questa
roba che scende con il
il granito che probabilmente è quella
parte finale in fondo che tiene
tutto bisogna cercare ancora una volta
torniamo indietro andiamo a rivedere le
tomografie di prima in alto a sinistra
vedi come ti apparivano questi oggetti
stanno tutti al centro e sono posti su
due file e le due file che voi vedete la
tomografia come l'abbiamo fatta sulla
destra ognuna di questi centri
corrisponde esattamente a una di queste
eh robe che che ti vanno giù
e ora si capisce che cos'è l'alone
azzurretto chiaro che noi vedevamo
dall'alto qualcosa
che non si vede tanto bene dall'alto
dall'alto si vedono bene delle strutture
che stanno dentro la piramide ma come
mai queste
strutture non si vedono bene sono
offuscate
lo scopriremo fra un attimo perché c'è
qualcosa nel mezzo che impedisce alla
vibrazione di venire su ed essere
visitata vista eh captata dal radar
perché tutto deve
tornare
guardiamo
eh i due i i due oggetti che scendono al
centro che li vedete perché guardiamo
quelli perché sono i più luminosi sono
quelli quindi che ci daranno più
informazioni li sottoponiamo a
variazioni di colore per tentare di fare
in modo che il nostro
occhio carpisca se non nella prima forse
nella seconda forse della terza quei
particolari che ci permettono poi di
capire che cosa abbiamo davanti cioè una
operazione consapevole
coscienziale e lì vediamo chiaramente
che ci sono delle cose che scendono ma
la pendenza di questa roba cambia perché
quando tu vedi di una molla davanti a te
la parte della molla che hai davanti
tutti i lati della molla c'hanno la
pendenza in un senso la molla che è
trasparente ti fa vedere i lati dietro
della molla e i le pendenze dietro sono
diverse allora forse si tratta di
qualcosa che gira attorno a
qualcos'altro e se te guardi bene scopri
che non è che questa cosa si stringe al
centro e si allarga i bordi perché altre
tomografie come quella di prima ti fanno
vedere che in realtà è una cosa è eh ha
lo stesso spessore a qualsiasi tipo di
altezza te la
vedi eh
questa specie di strozzamento è un
problema legato alla vibrazione noi
stiamo guardando delle cose che vibrano
quindi cose più luminose ti appaiono più
grandi all'occhio umano cose meno
luminose ti appaiono più strette questo
quindi non vuol dire che in quelli a
metà altezza questa roba si stringe vuol
dire che vibra meno
m abbiamo presa una di queste tomografie
abbiamo tirato via uno di questi eh cosi
verticali l'abbiamo stirato in modo da
poter vedere bene e studiarlo bene
abbiamo chiesto all'intelligenza
artificiale di migliorare l'immagine
l'abbiamo migliorata del 16% abbiamo
cercato di dire anche al software ehm mh
di eh migliorare in qualche modo la
comprensione delle cose luminose che
c'erano e vediamo una cosa interessante
facciamo 1 2 3 4 sezioni di questa
specie di roba verticale quella
a la prima a sinistra dopo l'immagine
piccolina che rappresenta tutto il
percorso vedete che è la parte in alto
sostanzialmente la parte in alto
ingrandita
per qualche misterioso motivo si vede a
metà grosso modo che la parte esterna di
questo oggetto è come se non ci fosse
c'è solo una parte interna cioè c'è una
roba con dentro un'altra
roba ma che ganzo non sarà questo il
motivo del perché la luminosità della
roba che
scende c'ha 3 gradi di luminosità
diversi guardate che non è una banalità
potrebbe essere più luminosa davanti
meno luminosa di dietro eh certo meno
luminosa di dietro perché dietro c'è eh
la vibrazione che è assorbita da tutto
il materiale del del dell'oggetto
verticale che c'abbiamo davanti invece
non ci sono due tipi di luminosità ce ne
sono tre e questo ci fa capire una cosa
strana
dovevamo
ancora guardare tutto con l'occhio più
distante allora cosa si è fatto a questo
punto si è detto "Beh allontaniamoci
ancora un po' e
guardiamo più da da distante cercando di
mettere dentro a questa cromatografia la
piramide che stiamo guardando e che è
quella al centro sulla sinistra la
vedete che c'è micerino dietro tenete
presente che la lastra che abbiamo fatto
taglia la piramide di Kefren a
metà ma vedete intravedete che il ehm si
vedono tre lati della piramide a
sinistra quello che scende verso
sinistra a destra quello che scende
verso destra e nel mezzo dove c'è questa
colonna scura ci sono le vibrazioni
degli altri due spigoli che abbiamo
davanti e che stanno dietro la piramide
perché la piramide è trasparente perché
questi spigoli sono neri sono più scuri
prendete una campana che invece di
essere tonda è una campana eh quadrata
la suonate prendete una una mazza e gli
date un colpo e la campana suona ma se
il colpo lo date su uno dei lati della
piramide perché se lo date sullo spigolo
della piramide la piramide non emette un
suono cioè noi stiamo guardando la parte
di spigolo della piramide quello davanti
e quello dietro che non vibrando creano
un cono nero più nero insomma più blu
scuro ecco perché c'è quella zona buia
lì questo lo dico così impariamo a
interpretare anche le tomografie a volte
è un bisogno di notte uno sa
interpretare ma non se può saverne la
vita e che ne sa
e mentre guardiamo questo ci accorgiamo
che in questa tomografia ora il nostro
occhio lo vede il chiodo nel muro lo
vede che anche se noi non abbiamo fatto
apposta in modo da evidenziare le cose
che scendono le vedete nei toni di
azzurro più chiaro che c'è qualcosa che
scende e che ora sappiamo che non sono
riflessi e quando guardiamo in basso
sempre sulla tomografia di sinistra
vediamo che in fondo c'è una specie di
zona che sembra un rettangolino un
quadretto con dentro qualcosa di
luminoso un quadretto una superficie
piana quadrata o rettangolare con dentro
della roba che vibra
cerchiamo di mettere in evidenza questa
roba e allora facciamo il solito
giochino del cambio dei colori sulla
destra andiamo a vedere questa roba che
vibra qui con questo sistema vedete due
cose
importanti che nel quadretto in fondo si
intravedono 1 2 3 4 almeno quattro degli
otto canali di questi oggetti che
scendono si intravedono perché la parte
terminale è quella che vibra di più
perché ha agganci perché è la più
luminosa come abbiamo visto nelle altre
tomografie deve tornare
tutto sì eh guardiamola meglio però
questa roba perché in realtà a
confonderci le idee sulla sinistra ci
sono anche altre robe che scendono ma
che è quella roba lì eh
vabbè cerchiamo di cambiare i colori a
sinistra vedete c'è la macchia quadrata
o rettangolare e si vedono bene 1 2 3 4
5 almeno sei degli oggetti tubolari che
scendono e la parte più luminosa è
quella più vicina alla
piastra che noi vediamo dalla parte
destra io vi ho segnato per facilitarvi
con dei circoletti le basi degli degli
oggetti che
scendono dovevamo capire sempre ancora
un po' di più
qui innanzitutto questo è grosso modo un
tanto al chilo la parte di sopra della
piramide di Kefren giro giù
dei dei segmenti e vado a vedere che
grosso modo questi segmenti
corrispondono guarda caso un po' agli
stessi spigoli del del quadretto che
scende beh
e a che altezza siamo quanto siamo scesi
questo ce lo può dire il computer
facciamo i calcoli guardate noi sappiamo
che la piramide deve essere 137 m 137 m
corrispondono a un certo numero di pixel
quindi al di là del fatto che la che la
tomografia con l'effetto trippa sia
stata allungata distorta e però noi
contiamo i pixel non c'è problema e in
quell'istante possiamo avere una
indicazione guardiamo per bene la zona
in basso dove c'è il quadretto dove ci
sono due cose
luminose con sopra l'entrata in una cosa
luminosa che sembra un cubo quattro cose
che scendono e nell'altro cubo altre
quattro cose che scendono vedete anche
si vede anche nella tomografia di destra
dove si vedono meglio le strutture
cubiche
mh eh con questi oggetti che scendono in
un cubo e nell'altro cubo tra i due
cubi non c'è niente o meglio c'è spazio
per qualcos'altro te potresti dire "Eh
sì ma lo vedi te lo vedi te perché sei
abituato a vedere ormai da da anni le le
tomografie ma io non vedo nulla" allora
va bene ok
fenomeno di paredolia il computer
l'intelligenza artificiale ce l'ha la
paredolia se le inventa le cose può
identificare delle forme che sono finte
no tecnicamente perché il fenomeno di
Paredolia è un fenomeno psicoanalitico
allora chiediamo al computer di
analizzare meglio questa zona che a noi
ci sembra due cubi grosso modo con se
volete un cubetto nel mezzo più
piccolino ehm in cui nel primo e nel
secondo soprattutto nel primo cioè
quello sulla sinistra in questa
elaborazione si vede meglio le quattro
cose che scendono perché sono grigi e
marroni insomma quei colori che io non
vedo tutti i colori missioni io non le
vedo
il verdino chiaro l'azzurrino chiaro il
rosino chiaro quindi me le invento e
chiediamo al computer con intelligenza
artificiale mi dici che cosa cavolo vedi
dentro questa cosa qua e lui te lo dice
ci sono due cubi fatti così te l'ha
detto lui guardate uno con una certa
risoluzione l'altro con un'altra
risoluzione e ti indica esattamente se
voi lo vedete nella parte verso chi
guarda cioè in basso vedete che ci sono
le strisce più scure dei quattro cosi
che entrano dentro questi
cuboni benissimo allora siccome il
fenomeno della paredolia l'intelligenza
artificiale non ce l'ha bisogna dire che
evidentemente è proprio così
abbiamo fatto il contrario con un trucco
computeristico abbiamo tolto il primo
cubo quello che sta sulla sinistra e
abbiamo cercato di guardare solo quello
che c'è sulla destra guardate sulla
destra si vede chiaramente che gli
spigoli di questo cubone grosso sono
evidenziati in scuro e la roba che
scende dall'alto che sembra questa molla
strana entra nel
cubo e si vede perché ci sono almeno due
se non tre di questi oggetti che la la
cui vibrazione è in nostro favore e
entrano direttamente nel cubone allora è
evidente che noi ora possiamo
fare una un tentativo di di di
costruzione e il tentativo di
costruzione è quello che voi vedete ne
abbiamo fatti diversi ponendo diversi
tipi di luci per quale motivo
in quello centrale in quello a sinistra
vedete come il percorso a molla è stato
ricreato con un colore che assomiglia un
po' a quello della cromatografia della
tomografia con questi cuboni
ehm dove qui non c'è fatto vedere perché
non ci interessa ma questi oggetti
entrano in questi questi cubi sono di
lato 80 m l'uno 80 x 80 e stanno a una
certa distanza dall'alto che Ora vi dirò
qual è nel mezzo vedete una risoluzione
in 3D ehm di come noi potremmo vedere
questa roba se illuminata da chi da un
radar che in qualche modo illumina da
una certa posizione e quindi ti
restituisce come una luce eh le
vibrazioni secondo la linea in cui il
soggetto l'oggetto è stato in qualche
modo influenzato e vedete che si vedono
esattamente le stesse cose che si vedono
nella tomografia non solo nella
tomografia numero tre quella bianca
quella chiara abbiamo imposto ai tubi di
essere di vetro perché perché i tubi a
noi ci appaiono sostanzialmente di vetro
noi vediamo esattamente anche l'altra
parte di spirale fate finta che sia una
scala chiocciola che
scende e cosa notate nella visione
numero quattro che i colori di giallo le
intensità dei colori di giallo sono tre
non sono due cosa vuol dire questo vuol
dire che te non vedi tutto quello che
c'è davanti bello chiaro tutto quello
che c'è dietro bello scuro ma dietro c'è
una zona un po' più scura poi una zona
un po' più chiara poi una zona un po'
più scura cosa vuol dire questo solo una
cosa che c'è un tubo dentro un altro
tubo come si vedeva in una delle
tomografie che avevamo visto prima cioè
in realtà c'è un tubo un tubo vuoto non
c'è una colonna è un tubo
vuoto il problema che si pone ora è un
altro cosa c'è tra uno scatolone e un
altro scatolone
questa è
l'immagine allargata il più
possibile di questa
zona e voi la guardate alla prima alla
prima occhiata non ci capite niente però
io vi faccio notare una cosa lo vedete
che nel mezzo c'è un puntino luminoso
sul pavimento chiamiamolo così e c'è una
specie di rettangolino che
sostanzialmente viene a essere indicato
perché nel mezzo c'è un puntino luminoso
vedete che ci sono delle strutture
comunque cubiche che l'occhio intravede
ve le faccio vedere
meglio perché questo è il chiodo nel
muro
ovviamente e così scoprite che ci sono i
due
cuboni quello di destra ve l'ho segnato
con una una linea tratteggiata quello di
sinistra non ve l'ho tratteggiato nel
mezzo c'è il cubetto piccolo che come
pavimento c'ha un punto più luminoso al
centro ora che voi avete visto il chiodo
nel muro se io ve lo faccio scomparire
avete la possibilità di vedere
esattamente quello che si stava eh
mettendo in evidenza allora a questo
punto però bisogna capire una cosa
fondamentale a che profondità siamo
eh sì 80 m è il lato di una di queste
stanzone grosse
grosse facciamo fare i conti al computer
il computer lo sa perché sapendo che
l'altezza è 137 m
graficamente contando il numero di pixel
vedete esattamente questa volta abbiamo
fatto il disegno preciso che il punto
finale dove c'è questo ripiano quadrato
dove ci sono questi due cuboni ognuno
dei quali assorbe quattro eh colonne che
scon a quattro tuboni che
scendono e a 648 m i voi la vedete così
ma noi abbiamo chiesto al computer senti
per favore mi ridimensioni la figura
come se noi la dovessimo vedere
veramente ecco è così se noi volassimo
sul radar e facessimo un ingrandimento
noi vedremo questa situazione cioè in
alto la piramide e laggiù in fondo la
piramide è alta 137 m lì si scende a
648 met più metro meno l'errore che noi
possiamo fare è legato al
fatto
che il il radar non è perfettamente
verticalizzato con la piramide quindi è
così un conto preciso si fa con i
ehm il teorema di Pitagora
sostanzialmente e quindi potrebbe
cambiare in parte ma siccome l'errore
che noi facciamo sui 137 m è lo stesso
tipo di errore perché c'ha lo stesso
tipo di angolo sui 648 sostanzialmente
state tranquilli che sono 648 m 648 m è
il il doppio di 324 324 è un numero
fondamentale perché è un numero che è un
numero epideonico come dico io cioè la
lunghezza dell'asse dello spazio la
lunghezza dell'alse del tempo ehm 324 /
2 fa 1 162 vi ricordo che
1,618 è la sezione aurea mh tenetelo
presente perché questi dati ci possono
essere utili in
futuro allora analoghe strutture
tubolari esistenti nel
mondo se queste strutture tubolari
esistono chi ha costruito le piramidi è
stato il primo a costruirle no uno ce
l'abbiamo anche in Italia il Pozo di San
Patrizio ora lo guardate dite: "Porca
guarda un po' è proprio uguale a
quello lì"
eh certo è più corto è più piccolino è
più str però guarda è fatto di una cosa
che è attorcigliata a un'altra roba e
dentro c'è un buco ma che meraviglia
questo è
ovviamente Nashingor Gadarvara che è in
India in India ce ne sono diverse di
queste strutture che sono state datate
scientificamente parlando a
cazzo perché
perché non si può datare con il carbonio
14 la pietra quindi bisogna datare
quelle superlettili che sono appiccicate
alla pietra allora mh problema è un
problema che noi abbiamo anche qua nella
città di De Rinchiu eh De Rincuio che è
una delle diverse ma forse la più
conosciuta ma non la più grande città
sotterranea in Turchia guardate c'è
pieno di pozzi che scendono con le
solite i soliti girini diremmo noi
e vi potete divertire a vedere che m
questa città non si sa quando è stata
costruita l'hanno datata a un certo
periodo storico ehm prima di Cristo però
dopo solo perché hanno trovato delle
tracce di oggetti che risalivano a
quell'età ma questo non vuol dire che
questa roba sia di quell'età questo vuol
dire che qualcuno l'ha trovata l'ha
trovata vuota
ehm c'ha mangiato dentro e ha buttato
via le scatolette come facciamo noi e
noi abbiamo trovato le scatolette di 600
anni prima di Cristo ma questo non vuol
dire che quella roba siccome abbiamo
trovato dei residui organici di quel
periodo lì è stata costruita in quel
periodo lì guardate che tra l'altro in
fondo a sinistra trovate uno stanzone
grosso gigantesco un cubone si potrebbe
dire ora con dentro un obelisco ma che
roba da strana ma che sarà mai sta roba
qua
no questo è uno dei pozzi 80 m scende
ecco c te pensa a 2000 anni fa almeno
chi è che va a scavare una roba così con
le manine no m va bene sì come no certo
eh sono stati gli antichi che passavano
di lì non sapevano che cazzo fare dice
"Ma che facciamo noi c'abbiamo niente da
fa' facciamo un buco per terra va bene
basta saperlo
io E allora a questo punto però ancora
noi chiediamo all'intelligenza
artificiale cosa ne pensa di questa roba
e noi gliel'abbiamo chiesto e gli e e e
l'intelligenza artificiale gli abbiamo
posto la tomografia gli abbiamo detto
senti questa è una tomografia te cosa ci
vedi dentro
l'intelligenza artificiale incredibile
questa è una tomografia fatta con la
tecnica SAR radar d'apertura sin già
sapeva tutto bene sviluppata da cioè Sì
sì allora ehm la
di punto numero uno la presenza di
vuoti la intelligenza artificiale vede
quello che noi abbiamo visto e gli
abbiamo dato impasto e dice se le zone
blu più scure nella scansione radar
indicano vuoti sotterranei potrebbero
suggerire la presenza di cavità naturali
e artificiali compatibili con l'idea di
un sistema di pozzi verticali o tunnel
ipotetici cioè se sta inventando tutto
l'intelligenza artificiale
Quindi le strutture verticali
invece si vede chiaramente che le bande
più lineari che
si estendono in
verticale nella scansione potrebbero
corrispondere a strutture simili a pozzi
o colonne direi sotterranee tali che e
ti descrive esattamente quello che t' ho
detto io
così come la presenza di anomalie di
strutture orizzontali e poi dice già che
ci sono l'intelligenza artificiale ti
faccio un disegnino che corrisponde a
quello che ci vedo dentro io e il
disegnino l'ha fatto l'intelligenza
artificiale con le altre tre dimensioni
e il piano orizzontale il piano
verticale non è detto che sia così però
l'ha detto l'intelligenza artificiale
l'intelligenza artificiale chi l'ha
fatta l'ha fatta chi comanda non mi cè
certo chi comanda dirà no le piramidi
sono vuote dentro eh però non può dire
io che ho fatto l'intelligenza
artificiale l'intelligenza artificiale
ha sbagliato in con questo sistema
perché interrogo l'intelligenza
artificiale non per avere il contributo
dell'intelligenza artificiale ma per far
capire a chi governa che non può questa
volta dirmi che io ho sbagliato perché
la sua creatura ha detto quello che ho
detto io questo è funziona così
e
ora e ora andiamo alla costruzione in 3D
di tutto quello che abbiamo visto
guardate facciamoci un voletto sopra ehm
quella cosa che vedete che sembra un
piano strano è l'indicazione che c'è a
un certo punto a circa 35 m di
profondità una eh roba d'acqua che non
ci permette in qualche modo di guardare
cosa c'è sotto i pozzi sono molto più
lontani molto più in basso ma in fondo
ci sono questi due scatoloni che sono la
rappresentazione delle sale di
amenti interrogativo guardate e quindi
dovete tenere presente guardate come si
vede bene dal basso sulla sinistra i i i
diapason che ora ci riavvicineremo e e
vedremo che ci abbiamo messo dentro
anche quella
parte eh più scura ecco vedete che noi
vedevamo dalle tomografie così vediamo
esattamente che ci sono 5 Z che sono
collegati tra di loro tra tutti quei
percorsi che vedevamo nelle tomografie
sostanzialmente ehm verticali
orizzontali X Y Z quello che ti pare e
come giri questa operazione te vedi che
ti puoi mettere nelle condizioni esatte
delle tomografie che noi abbiamo
sviluppato vedendo avendo le stesse
interferenze sostanzialmente che noi
avevamo con la con la realtà vediamola
un po' da
vicino vedete ci sono questi cinque
oggetti cinque Z in che sono collegati
tra di loro da questi percorsi più
chiari che sono collegati a quei bordi
più chiari che noi
abbiamo nel lato sud
est non c'è nessun percorso orizzontale
nel lato nord nel lato nord è quello che
c'ha l'entrata l'entrata è il percorso
che porterà la Camera di Benzoni e alla
camera più bassa che come aveva detto
May non ci si può entrare perché c'è lo
Scan Pyramid che ci sta facendo i suoi
trucchi ehm qui manco se vedono cioè
sono talmente una parte così piccola e
così esigua di tutto che noi
tecnicamente sì allarghiamo l'immagine e
li
vediamo qui da un'altra angolazione
vedete che usando questa queste
angolazioni a volte gli Z ti appaiono
cinque ma a volte ti appaiono confusi
uno dietro l'altro e mimano esattamente
anche i percorsi verticali del della
scala a chiocciolo quello che è che noi
non sappiamo cos'è ora eh mimano
esattamente gli stessi contorni che noi
abbiamo guardate in fondo c'è uno
stanzone grande sulla destra e uno
stanzone più piccolo sulla sinistra che
stanno dietro gli Zed che sono
esattamente nella stessa posizione che
noi abbiamo visto nelle tomografie di
prima ah ovviamente
ehm li vedete dal lato di entrata
il il lato di entrata e e tutta la cosa
che noi conosciamo sulla piramide di
Cafre è sotto il ground zero cioè sotto
la linea della piramide il il il terreno
zero e esce dal ground zero per un po'
solamente il tetto della Camera di
Benzoni tenetelo presente questo fatto
il tetto e i due shaft che conosciamo
che evidentemente servivano da troppo
pieno quando l'acqua entra perché serve
per fare una certa cosa che abbiamo già
descritto in una conferenza precedente
poi l'acqua deve uscire quindi questi
due oggetti che servono per far uscire
l'acqua per non far riempire la piramide
totalmente non possono essere sotto il
livello dell'acqua devono essere un po'
qualche metro sopra il livello
dell'acqua e quindi sono sopra il ground
zero e poi c'è il tetto fatto così avere
un modellino tridimensionale è
utilissimo perché ti permette di capire
in questo contesto come tu hai
ricostruito esattamente le tomografie se
te guardi questa roba vedi che quando
guardi e fai una tomografia da questa
posizione di Z ne vedi solamente tre
quello davanti quello nel mezzo e quello
dietro con le due stanzette quella larga
e quella più stretta collegati tra di
loro è evidente che a un certo punto
tenete sempre presente che questi
oggetti scendono ancora più in giù e che
ci sono
648 m tra il ground zero della piramide
e i due cassonetti bianchi
mh diciamo gialli ecco
mh ecco vedete a volte come in questo
caso nello Z di destra si vede un
pochino dello Z dietro come esattamente
accade nella tomografia che noi abbiamo
fatto da questa
posizione così in alto riusciamo a
vedere che le macchie colorate in
azzurro
sostanzialmente
ehm rappresentano gli otto oggetti visti
dall'alto che scendono verso il basso e
come mai li vediamo così poco lo sapremo
fra un
attimo ma nel 1968 la spettroscopia
muonica aveva già fatto delle analisi la
prima volta mi sembra proprio sulla
piramide di Cafre viene utilizzata la
spettroscopia muonica e dove mettono la
macchina fotografica per i muoni nella
stanza di Belzoni fatto anche prima la
macchina fotografica viene messa lì come
dice giustamente Filippo la lastra la
devi mettere sotto per poter guardare
una roba che c'è sopra noi in realtà non
abbiamo bisogno di
scavare 2 km sotto terra per metterci
una macchina fotografica per vedere cosa
c'è nei 2 km che arrivano a terra e
sopra noi guardiamo tutto dall'alto non
ce ne frega niente di fare un casino
allucinante come questi questi hanno
bisogno di mettere una lastra
fotografica e attendere che i muoni la
impressionino eh al centro mettono la
macchina fotografica che è in una
vecchia eh fotografia dell'epoca
1968 quello che ha inventato sta tecnica
giustamente come ha detto Armando May il
premenobel quindi non è un
qualsiasi
e qual è il risultato loro lo scrivono
noi non abbiamo dubbi te pare che un
anglosasso ne c'ha dubbi noi non abbiamo
dubbi eh se eh c'è una camera o una
serie di cose simile la camera eh del
del re m che che c'è nel nel nella
piramide di eh di di di Kunkufu anche
nella piramide di Kefren o in qualsiasi
altre cose figurati se noi non la
vediamo figur se c'è una grande galleria
la vediamo subito ci sono la la stanza
della regina è lì sotto noi la vediamo
immediatamente
ehm perché noi fotograferemo con un
angolo di 35° tutto quello che c'è nel
mezzo bene fanno le
misure noi non abbiamo trovato una mazza
c'è scritto così in tradotto in inglese
dall'italiano non c'è scritto quindi
state tranquilli non c'è
niente e su questa dichiarazione si
scatena anche Zakiawas
dicendo
sicuramente la spettroscopia muonica non
funziona e nel dire questo a livello
pianellistico non si rende conto di
darsi la zappa sui piedi perché perché
dopo dirà la spettroscopia muonica ha
fatto delle resistenze ma dopo dirà la
spettroscopia muonica nel caso della
piramide di Cope e ha trovato ha trovato
qualcosa eh ma come se non funzionava se
non funzionava te di almeno da furbo non
c'è niente così non ti dai la le
martellate sulle palle invece questo è
il lavoro scientifico che è stato
sostanzialmente
pubblicato 1968
allora bisogna capire perché questa cosa
è successa questa
è la piramide come noi la vediamo nel
quadretto chiaro ora sovrappongo il cono
di 35° necessario a vedere
qualcosa e quando sovrappongo il cono di
35° scopro una cosa incredibile il cono
di
35° non colpisce nessuno dei 4 Z che
c'ha di intorno quindi anche se ci sono
lui non lo può ved' non solo hanno avuto
sculo non solo ma lo Zed all'interno è
nella zona decono più stretta quella
dove c'è la probabilità minore di
catturare i muoni zona in cui
solitamente non si vede una mazza
vediamolo meglio ecco vedete li ha
proprio sforati non si vede niente la
spettroscopia muonica non è che non
funziona è che mettere la macchina
fotografica sotto la camera di Belzoni è
stato un errore sarà forse per questo
che ora hanno messo la macchina
fotografica nell'altra stanza quella più
bassa e non ci fanno andare a vedere
cosa c'è ma come se non c'era niente che
c'hai bisogno dal 68 al 2025 di
riprovare cambiando posizione
rispendendo altri 1400 milioni di di di
dollari
1.ion800.000 costa $.400.000 costa la
macchina fotografica per fare le
fotografie muoniche no
a questo progetto hanno
lavorato 12 dai 12 ai 15 istituti nel
mondo universitari con l'apporto mi
sembra di 30-32 persone spendendo
facendo una una fotografia ogni 8 mesi
perché ci vogliono i muoni se i muoni
non ci sono la la pellicola non si
impressiona nessuno invece si è
impressionato per il fatto che noi
abbiamo fatto una ricerca analoga
scoprendo il 99,9% in più di tutte le
cose che ci sono non spendendo un cazzo
di di soldi stando a casa
[Applauso]
là il problema è
vedete quello che tutti i giornali hanno
tirato fuori con Pompamagna ai tempi del
famoso Scan Pyramid e abbiamo trovato
due void uno big e
uno e il big void che voi lo vedete al
centro che fanno con questo disegnino
qua in altre e in
altri articoli scientifici è piegato
cioè ha una piegatura per quale motivo
perché lo dicono nel lavoro scientifico
gli stessi autori noi non sappiamo
questo big void sostanzialmente se è in
linea orizzontale o in linea non non
piegata c'ha un angolo perché non lo
sappiamo perché solamente cinque muoni
abbiamo trovato che passavano da lì
dentro e che poi sono venuti nella
macchina fotografica nostra cinque muoni
su un percorso di 70 m cioè eh non
potrebbero essere cinque piccoli big
void uno appiccicato all'altro non lo
sapremo mai quanto è alto questo big
void non lo sapremo mai perché non si
può sapere perché questa è la
limitazione della tecnica
allora capite bene che era impossibile
che nel
1968 i 4 Z esterni non si possono ved'
proprio e lo Zed intermedio quando ti
passano tre muoni di lì e per
caso sbattono
ehm interagiscono con le parti vuote
dello Z che sono tantissime perché sono
sostanzialmente le 70 lo Z è vuoto al
70%
se voi ci pensate come cubatura quindi è
impossibile con questa tecnica ma loro
lo sanno che lì dentro c'è qualcosa gli
rode anche il fatto probabilmente che
noi invece si sia trovato qualcosa
allora cercano di correre i pari
cercando anche loro di dire e
giustamente noi gli vogliamo tanto bene
perché poi diranno che hanno scoperto
qualche stanzetta due o tre di quelle
che abbiamo già scoperto oggi e a noi ci
fa piacere
allora qui bisogna parlare dei dati
strutturali della piramide perché non si
vede in realtà la struttura che noi
conosciamo si vede
poco perché la piramide è fatta così se
non la fai così scende nella sabbia un
miliardo di tonnellate di quello che
è se non c'ha una piastra che la
sostiene questa piastra scende
sostanzialmente nella sabbia e noi oggi
c'avremo la struttura della piramide di
Kefre a 50 m sottoterra perché sulla
piastra non ci puoi costruire nulla
allora questa piastra
sostanzialmente la possiamo vedere in
una primazione o da destra o da sinistra
se noi la guardiamo da sinistra facciamo
finta che sia una trave questa trave è
sorretta da quattro pali che sono i
quattro tubi che noi vediamo davanti e
questa dice "Va bene al centro della
piramide c'ho il sostegno giusto perché
le cose non crollino ma se noi guardiamo
la piramide dal lato di là cioè da
destra ci accorgiamo che la trave che fa
vedere in sezione com'è fatta la
piramide è sostanzialmente una trave a
doppio sbalzo cioè c'è due robe nel
mezzo
E qua due alette che pendolano e quindi
quello che vedete soprattutto in basso
nel a sinistra è il grafico della
flessione così così così il grafico
della
flessione più peso ci metti nel mezzo e
più stringi la distanza tra i due
appoggi più il grafico è alto così
scende in basso risale in alto e
riscende lo sapete lo vedete che
sembrano i tensori i tiranti del ponte
di Brooklyn così capite perché il ponte
di Brooklyn è fatto così perché sta
seguendo l'andamento dei tiranti proprio
il il grafico della
flessione
ora il granito eh la roccia diciamo in
generale il granito in particolare
resiste benissimo alla pressione
praticamente ha pressione infinita non
non subisce deformazioni ma al taglio
cioè a una fettina di granito che si
rompe non non regge se gli dai una
martellata forte il granito si rompe ma
se cerchi di pigiarlo stai tranquillo
che non ce la farai mai allora dovevamo
fare un un un un un calcolo un pochino
più eh preciso abbiamo pensato che ci
fosse una piastra una piastra che
sostenesse la piramide e magari questi
quattro otto oggetti servono per
sostenere tutta la piastra che sostiene
a sua volta la piramide perché sennò
cade tutto per terra allora in questo
grafico senza che io vi faccia vedere i
numeri abbiamo calcolato la dimensione
della piastra per vedere quanto deve
essere alta perché vi faccio questo
discorso
perché questa
cosa c'è la piastra c'è si vede e ci
sono questi pietroni giganteschi che non
solo occupano come in questo calcolo
approssimato se volete la la l'apertura
della piramide ma si estendono ancora
più in là aumentando la superficie di
appoggio allora io l'ho chiesto
all'intelligenza artificiale poi abbiamo
controllato i conti ma l'intelligenza
artificiale dice spessore minim piastra
4,5 m perché sennò casca tutto cioè si
sprofonda come minimo di 10
m considerazioni eh bisognerebbe
metterci dei
pali oh e lo dice l'intelligenza
artificiale mi hanno detto io eh non
l'ha detto Zacchiaoas e allora abbiamo
rifatto il conto e nel rifare il conto
tatanna mettendoci dei pali
il come abbiamo progettati noi con le
dimensioni che più o meno vediamo dalle
tomografie il 31%
cioè non scende più di 10 m scende di 6
m sostanzialmente il il il cedimento ma
io ho calcolato una piastra che aveva le
stesse dimensioni della piramide no una
piastra che si espande per 15 m
all'esterno o 20 m all'esterno perché
allora sicuramente anche di più la la
piramide non cade vuoi vedere che questi
oggetti hanno almeno una funzione
almeno una quella di reggere perché se E
allora porca lì ci siamo chiesti
e le altre piramidi ed ecco che siamo
andati a dare un'occhiata alle vecchie
tomografie quelle sulla piramide di di
Keope e lì ci siamo resi conto che non
ci avevamo fatto caso ma porca
ci sono anche lì gli oggetti che
scendono nella piramide di Kefren nella
piramide di Micerino eh e guardate
questa è una sezione in questa sezione
voi vedete come la roba nota l'abbiamo
messa a livello della piastra quello che
vedete è che noi non possiamo vedere se
non in
modo c'è un termine scientifico che si
dice di culo le le vibrazioni di tutto
questo percorso scuro perché cade
all'interno di questa piastra gigante la
quale assorbirà comunque tutte le
vibrazioni e il rapporto segnale rumore
di fondo è a sfavore del
vedere ma il tetto esce
il tetto della Camera di Benzoni esce
dalla piastra è più in alto e quindi
sostanzialmente tutte le vibrazioni che
sono all'interno della piastra non si
vedono ma le vibrazioni fuori sì ma che
senso ha costruire questo qualcosa il
senso ce l'ha perché se noi che abbiamo
sempre sostenuto che la piramide è uno
strumento una campana che serve per
raccogliere le informazioni vibratorie 4
Z e portarle al piano di sotto le
vibrazioni passano dal tetto della
piramide di Benzoni che deve essere al
di fuori di questa specie di zoccolo
duro che assorbirebbe tutte le
vibrazioni e non farebbe quello che noi
abbiamo già deciso che fa nelle scorse
ehm
puntate chiamiamola così
dovevamo dare uno sguardo a questo punto
a un primo sguardo alla piana alla piana
di egizia qui c qui sotto c'è della roba
che noi non ci siamo accorti non abbiamo
visto porca come si fa allora
cosa bisogna fare bisogna fare in modo
di allargare la lo spettro quindi fare
in modo che la tomografia sia più grande
andare a vedere più giù più a destra più
a sinistra
questo prevede un tempo macchina
superiore perché la trasformata di
furier ogni pennellata che noi diamo a
questa fotografia è è sparsa su un
numero di pixel quadrati superiore
quindi ci vuole un sacco di tempo allora
prendiamo la piramide facciamoci un
taglio nel mezzo vi ricordo dov'è il
nord guardate il nord è in basso quindi
è da lì che si entra questa è
un'immagine centrale satellitare eh non
è un'immagine ottica quindi la vedete
ancora minimamente distorta bene sulla
destra e sulla sinistra vedete come ci
appare il taglio della pellicola no noi
stiamo tagliando la torta così tagliamo
la piramide nel mezzo di Cafre in due
per chi osserva la scena da destra vedrà
la piramide di Cafre come quell'oggetto
che vibra meglio perché il taglio è
stato fatto lì proprio nel mezzo la
piramide di Knunkufu appare dietro di
noi mentre la piramide piccolina appare
più
lontano come si vede sostanzialmente per
un una un ottico uno che vede cosa
vedrebbe vedrebbe eh la fotografia come
si vede a sinistra cioè quasi una dietro
l'altra le tre piramidi ma guardate fate
attenzione la piramide che noi stiamo
guardando
con la sezione tomografica centrale è la
piramide di Cafre ma guardate che mentre
guardiamo la piramide di Cafre vi dovete
rendere conto che dietro c'è un pochino
di micerino sulla sinistra e davanti
sulla destra c'è la rottura di palle
della piramide di Krumkufu che in
qualche modo farà qualcosa per cui
quello che vediamo qua potrebbe essere
dovuto alla piramide di di Knunkufu
bene questa è la valle nel mezzo c'avete
il triangoletto lo riconoscete la
piramide di Cafre vedete i due il cono
nero che scende che corrisponde ai due
spigoli quello che avete davanti e
quello che sta dall'altra parte di
dietro che non vibrano vedete una specie
di co al centro qui di oggetto che
scende un pochino piegato è che è la
somma dei primi girini di tutti gli otto
tubi che scendono che siccome sta
attaccato lì vicino al alla piastra si
vede molto bene che vibra tanto perché
si vedono bene le cose che sono
attaccate ad altre cose che vibrano
tanto vi faccio notare che una struttura
analoga la trovate sulla destra
vedete che c'è un percorso più luminoso
a un certo punto sulla destra in alto
questo girino che scende il primo girino
che scende e che occupa un certo numero
di tubi in alto c'è lo spigolo della
piramide di
Knumkufu quindi anche sotto la piramide
di Knumkufu c'è della roba che scende
prima osservazione seconda osservazione
guardiamo al centro dove c'è la freccia
in realtà vi dovrei dire guardiamo a
sinistra in basso a sinistra in basso
c'è una struttura luminosa questa
struttura luminosa sostanzialmente sta
né più né meno sotto la piramide di
Micerino beh se è una roba luminosa è
una roba che vibra è qualcosa di diverso
beh ve lo faccio notare perché poi dopo
dovremmo andare anche a rompere le palle
a
Micerino la freccia centrale vi fa
vedere il solito quadrettino
quadrilatero luminoso che voi vedete per
questo effetto finto 3D dovuto al fatto
che gli allineamenti tra la la piegatura
del del del radar non è uguale alla
piegatura dell'immagine tomografica che
dovrebbe essere tecnicamente verticale
quindi ci dà una risposta distorta della
verticalità questo ci aiuta perché ci dà
l'idea di una tridimensionalità che non
c'è
lì nel mezzo ci sono i famosi cuboni
quindi all'altezza della freccia ci sono
da ground zero
648
m ma ce ne sono altri 600 più in basso
di roba che sta
sotto ve lo faccio
notare vediamo i cuboni da vicino vedete
che si vedono
sostanzialmente gli spigoli dei cubi
come sono fatti perché sono stati messi
in evidenza e questi spigoli
evidentemente devono avere una grossa
vibrazione perché si vede da un punto di
vista luminoso lo spigolo in questi
contesti si vede sempre molto
forte e i cubi sono due quindi e sono
staccati nel mezzo dei cubi ci deve
essere quella scatoletta più piccola a
cui vi facevo vedere prima la la
striscia scura che scende sulla destra
lo sapete cos'è sono i due spigoli della
piramide di Kunkufu che noi ce la
troviamo davanti sulla destra ma che sta
dietro alla alla macchina fotografica
perché la macchina fotografica ha fatto
un'immagine che va verso l'avanti e
verso il dietro e ha compattato tutte le
informazioni su un solo piano eh allora
questo per dire andiamo ancora più da
vicino vedete che si vedono ancora
meglio le strutture cubiche che peraltro
il computer ha detto sono dei
cuboni e ovviamente si vedono altre cose
che noi non sappiamo cos'è perché
l'unico modo per capirlo è
andarci e questa roba qui che cos'è
questo riflesso qui
questo riflesso
qui all'inizio come al solito è un
riflesso no non è un riflesso
guardiamolo da
vicino quando noi guardiamo da vicino
compattiamo con l'effetto trippa che noi
possiamo fare quindi facciamo apparire
la piramide come una vera e propria
piramidina cioè fatta bene al centro
vedete come la vibrazione al centro più
scura diventa ancora più efficace
abbiamo enanciato come si dice eh
aumentato eh tutto il il nero e tutto il
il bianco molto di più li abbiamo
distanziati in qualche modo si vede di
più e la roba che scende la vedete che
in realtà è una specie di quadrettino
nero che scende con due percorsi che
sono quasi paralleli tra di loro nello
scendere ma questi li avevamo già visti
da qualche parte ma che è sta roba
eh
guardate prendiamo così come sono i due
modelli delle due piramidi e scopriamo
che
sì sotto la piramide di Knumkufu che sta
sulla destra e che nella tomografia
corrisponde a una cosa che sta dietro
l'osservatore ci sono questi due
stronzetti che scendono in
basso che tu li vedi dall'alto e li vedi
piegati così
sono in questo modellino sono state
rispettate le distanze cioè è un
modellino in scala questo qui anche con
le distanze ecco che cosa cavolo è
questa roba qui una roba che sta lì
sotto la piramide di Knumfu lo
ritroviamo in questa tomografia vedete
com'è la piramide di Kruncuf quella
davanti che però sta dietro da chi in
qualche modo sta osservando perché la
torta l'abbiamo tagliata a metà di cafre
dietro sotto si vede chiaramente che
nella stessa posizione del lavoro che
abbiamo pubblicato su Moto Sensing che
una signorina egittologa ha detto "Ma
sono solo macchie di luce non si vede
niente e forse sarebbe meglio che la
rivedesse magari è dal tonico chi lo
sa guardiamo la situazione com'è
dall'alto questa è la situazione
dall'alto ehm vedete ci sono le due
piramidi che noi abbiamo messo con le
dimensioni corrette ehm c'è la sfinge
sulla destra guardiamo se ci possiamo in
qualche modo fare una tomografia in 3D
e se facciamo una tomografia in 3D a un
certo punto possiamo andare sotto la
piramide sotto
la e e vedere oh cosa c'è lì
sotto guarda che t robina che c'è che
meraviglia
e a questo punto è chiaro che a partire
da questa situazione noi potremo in
qualche modo costruire una situazione
tridimensionale cosa che faremo
prossimamente su tutta la piana di Gizza
perché non si può più dire "Ho studiato
la piramide di Cafre" o l'ha studiato la
sfinge lì devi studiare tutto in un
unico come dice giustamente May in un
unico contesto torniamo a questa
immagine che ci è stata fornita questa
da cappella
Space che c'ha la risoluzione più grande
al mondo quindi meglio de così si poteva
trova che cos'è tutta quella roba lì che
sta sostanzialmente dal nostro punto di
vista sotto la piramide e in parte di di
Cafre e sotto la piramide di Knunkufu
che cos'è tutta quella roba lì andiamolo
a vedere meglio ci siamo lievemente
spostati ehm vedete la piramide di Cafre
è nel mezzo ma eh mentre prima eh il il
punto più alto della piramide e il i i
due lati erano uno a destra e l'altro a
sinistra ora sono in quest'altro modo
questo vuol dire che ci siamo spostati
con la tomografia in questo modo qua e
voi guardate e scoprite date un'occhiata
in generale così scoprite va bene che ci
sono delle cose che scendono e poi
capiremo perché c'è così tanta
confusione
eh però in basso verso il
basso che sono 1200 m dalla linea di
base mh ci sono delle strutture quadrate
quadratiformi come le città romane
sostanzialmente che indicano delle
strutture che sicuramente non possono
essere state fatte a
caso si vede chiaramente tutto quello
che abbiamo visto e di più ci sono delle
cose e queste cose sono tante questa è
una amplificazione e vedete che queste
strutture ora voi ci potete vedere
quello che vedete però ci sono
situazioni verticali situazioni
orizzontali e praticamente sono
situazioni che sono geometricamente
legate a X Y Z a tutti angoli di 90°
ora non mi potete dire che queste
strutture
sono inventate che non ci sono perché
questa è una tomografia cioè è una
fotografia del suono non è una
interpretazione del primo che passa
dalla strada
questa tomografia qui ti fa vedere
sostanzialmente il taglio che abbiamo
fatto e da qui si vede una cosa
fondamentale guardate quanta roba
scende quindi dovremo rivedere anche le
tomografie che abbiamo già fatto in
precedenza per andare a controllare e
cosa che in parte stiamo facendo anche
sotto la piramide di Krunkufu
guardate compattando un'altra tomografia
vedete che al centro noi mettiamo sempre
cafre perché era il nostro punto di
partenza ma in basso ci interessa in
basso vedete e la parte centrale sono le
colonne che scendono questa roba qui che
scende le abbiamo messe insieme e
praticamente diventa un oggetto solo che
scende mh però se ci fate caso e
nell'ultima tomografia si vede ci sono
delle strutture sostanzialmente
quadrate e ve lo faccio vedere
meglio vedete qui ci sono i pozzi che
scendono poi alla fine si smaterializza
l'unico blocco e si vedono anche tutte
le dita di questa struttura ma a lato se
voi ci fate caso ci sono strutture
rettangolari ve le faccio vedere
meglio
taan ora che le avete viste poi ve le
ritlgo così le potete vedere coi vostri
occhi questo è un po' il gioco no del
chiodo nel
muro che sono strutture molto grandi
soprattutto altezza lunghezza larghezza
eccetera eccetera quello che voi state
vedendo è che questa struttura ha come
centro questo quadratone gigante la
colonna di colonne che scende dalla
piramide di Knumkufu mentre quella più
luminosa perché proprio dove abbiamo
fatto la tomografia è quella al centro
della tomografia che sta davanti a noi e
che non ha niente a che fare con il
quadratone che vi sto facendo vedere ora
ecco come si interpretano le tomografie
dopo che uno ci ha preso la mano
ovviamente tutto viene comprovato dalle
tomografie orizzontali perché ora stiamo
facendo lo scanning di tutta la piana ma
non contenti di questo abbiamo cambiato
taglio mettiamoci a
90° a 90° sì nel vero senso della parola
siamo in una botte di ferro siamo in una
botte di ferro di Buumuzio Scevola
vedete la linea tomografica va dalla
piramide di Cafre fino in fondo sulla
sinistra alla sfinge bene in alto vedete
la
tomografia porca vedete tutta
quella roba che scende quanta roba c'è
che scende se voi giustamente
sovrapponete la tomografia a quelle
linee verticali quelle linee verticali
vanno a rompere le palle a un numero
identico di pozzi che ci sono nella
piana di Gizza e che nessuno ha mai
scientificamente
cagato questo vuol dire che quei pozzi
lì scendono a una profondità di 1200 m
più o meno sempre la stessa in alcuni
punti di più in alcuni punti di meno e
in questa tomografia ci siamo fatti
prendere la mano da una dice prendiamone
uno di questi pozzi andiamo a vedere e
ne abbiamo preso uno di quelli che era
più luminoso cioè ci avrebbe dato più
informazioni sulla sinistra in
alto eh ve lo faccio vedere
meglio il pozzo di Osiride allora il
pozzo di Osiride è quel pozzo che in
qualche modo si pensa sia stata la tomba
di Osiride cioè non hanno detto di tutti
i
colori e vi faccio vedere una cosa
fondamentale nel pozzo di Osiride ci
sono due tre livelli
sostanzialmente che si arriva fino a 35
m dopodiché non si capisce cosa succede
perché c'è un corso d'acqua che circonda
una struttura in granito dove dentro
sembra che ci sia un sarcofago o uno dei
tanti oggetti che serviva per metterci
dentro
qualcosa se poi era un sarcofago come
dicono i greci cioè un mangiatore di
corpi oppure era un nebun come lo
chiamavano gli antichi egizi neb anche
vuol dire luogo dove si si rifugia la
vita che non vuol dire mangiatore di
corpi quindi già il telegrafo senza fili
il telefono senza fili la alla prima
traduzione avevano già scazzato i greci
quindi figurati oggi gli
egittologi
allora in cui non si sa quest'acqua da
dove viene non si sa dove va è un'acqua
completamente diversa dalle analisi
chimiche che sono state fatte dall
dall'acqua del Nilo quindi fa un
percorso completamente differente uno
dei nostri scopi futuri sarà trovare i
percorsi di acqua che ci sono lì sotto
perché fanno dei giochini strani
qualcuno li hai già studiati da un punto
di vista scientifico e tecnico ma i
lavori di tipo geologico che io ho
studiato e opposto anche all'analisi di
alcuni geologi che io conosco ehm mi è
stato detto che sono stati scritti coi
piedi e quindi bisogna rivedere tutti i
dati che ci sono perché ci sono delle
cose veramente interessanti che comunque
faremo vedere la prossima volta
guardate una caratteristica fondamentale
è che al primo liv al secondo livello il
primo livello è quella è l'entrata al
secondo livello c'è una una serie di
stanze che vedremo meglio dove c'è un
sarcofago questo sarcofago ha due
caratteristiche fondamentali di queste
sei stanzette che ci sono uno di questi
sarcofagi eh eh che ce n'è solo uno
sostanzialmente in realtà ce n'erano due
ma uno credo sia stato tolto eh è di un
granito che non si trova in
Africa che non so come ce l'abbiano
messo dentro perché è è non passa
dall'entrata che pesa le solite 70
tonnellate 80 non lo so che è
leggermente radioattivo tra le altre
cose ma probabilmente viene da qualche
miniera della Turchia ora bisognerebbe
portarcelo e qualcuno ci dovrebbe
chiedere come ce l'hanno portato non lo
sappiamo allora vedete ovvio messo la
piantina del percorso e accanto la
tomografia del percorso come vedete
nella tomografia c'è un
primo percorso verticale poi c'è un un
primo step un secondo e un terzo le
prime macchiette scure che vedete nel
pozzo sono è il terzo livello cioè lì
siamo a 35
m e
sotto sotto c'è della roba e sotto sotto
sotto c'è anche una cosa
nera che è una stanzetta cosa volete che
sia
magari no è una
roba di tungsteno che vibrerà in un modo
diverso per cui appare nero a me mi
sembra che forse è più possibile che sia
una stanzetta anzi una stanzona questa
roba scende anche ancora di altri 100
200 m sotto te come minimo sempre
facendo i primi conti su coi pixel
questa roba
qua non è mai stata vista da
nessuno e c'è perché perché se
vede ecco questa è la struttura e il
radar adapertura sintetica l'ha copiata
esattamente e noi la identifichiamo
esattamente perché sappiamo com'è fatta
la struttura e tutte le volte che
sappiamo come'è fatta una struttura e
guardiamo la tomografia sappiamo
riconoscere le macchie colorate perché
corrispondono alla struttura che abbiamo
nella piramide di con un cufo eravamo
avvantaggiati perché avevamo due o tre
strutture che conoscevamo e abbiamo
potuto riconoscere nella piramide di
Cafre non c'era niente che conoscevamo
all'interno della piramide e quindi
abbiamo dovuto lavorare molto di più per
capire che cosa avevamo di
fronte nella quindi c'è un un primo
settore verticale dove ci sono tutte
queste stanzette in una di queste c'è
l'unico sarcofago che rimane nella parte
più bassa che è questa c'è il il
sarcofagone non lo so quello che è ma
ancora una volta abbiamo l'acqua che
entra da una parte l'acqua che esce
dall'altra e questo oggetto che sta
dentro l'acqua e ne subisce le
vibrazioni non so se vi ricorda qualcosa
di tutto quello che abbiamo detto nelle
precedenti conferenze ecco allora a
questo punto però bisogna dire quali
sono stati i nostri occhi il mio uno
solo è mezzo ciecato ma in realtà uno
dei nostri occhi è stato Umbra Space
cioè questa specie di ombrellone gigante
che
attraverso la sua apertura ci ha
permesso di avere un'apertura sintetica
sostanzialmente favorevole perché noi si
potesse comprendere tutte queste cose e
l'altro quello che ci ha permesso di
andare ancora più a fondo è Umbra Space
il qua sì Capella Space il quale
sostanzialmente come vedete è una specie
di lenzuolone grande aperto rigido e che
ci permette di tirar fuori tutti i dati
che sostanzialmente abbiamo tirato fuori
della
favola bisogna tirare delle conclusioni
fuori e le conclusioni sono abbastanza
semplici per noi la piramide è come una
cassaforte piena di informazioni e
questa cassaforte piena di informazioni
è stata chiusa da personaggi un po'
equivoci i quali non solo non ci
permettono di guardare dove dove si
dovrebbe guardare da tempo non solo a
noi ma anche altri gruppi di ricerca ma
sostanzialmente modificano in
continuazione questi monumenti per
evitare che noi andandoli a vedere così
allo stato puro com'erano
all'inizio prima delle modifiche fatte
si potesse capire a che cosa servissero
queste piramidi quindi il radar ad
apertura sintetica
sostanzialmente i due radar che abbiamo
trovato sono riusciti ad aprire questa
cassaforte dentro questa cassaforte
ovviamente c'è la quella che io chiamo
la verità la realtà dei fatti
l'inconfutabile realtà dei fatti quindi
il radar ad apertura sintetica diventa
ancora una volta SAR senza alcuna remora
perché perché questa sarà la spinta che
ci porterà avanti senza pietà a tirar
fuori tutto quello che possiamo tirar
fuori da questa realtà oggettiva
mettendola in faccia alle persone che
pensano che l'ittologia finisca con
l'histoa
tutto in tiro tutto in tiro in tiro
no si vede
esattamente
sì sì allora abbiamo finito non c'è
spazio ovviamente per le domande e chi
vuole può firmare con il professor
Malanga che adesso tra un po' va fuori i
libri o l'autografo o quant'altro lui è
a disposizione si mette lì
non dico che è uguale assolutamente però
io ho trovato un'altra struttura di
silicio dentro al corpo umano ah ok
abbiamo fatto un lavoro su cellule che
si riempiono di silic
è viva meno male l'avete pubblicato sì
sì e io io non ne uso però vi posso
scrivere perché io sono un po'
semplice io le do
grazie grazie
un attimo di là fatemi scere possiamo
sentire eventualmente assolutamente sì
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