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Original subtitles

Grazie.

Di che cosa?

Per quello che ha detto ieri.

- Oggi sto meglio. - Mi fa piacere, ma non ero io.

Sono rientrata oggi dalle ferie.

Ah. Era un'altra infermiera che veniva qui tutti i giorni.

Di infermiera qui ci sono solo io. Gli altri sono infermieri maschi.

Non preoccuparti, l'avrai sognata.

È normale con le medicine che stai prendendo.

Vuoi un passaggio?

Oh, dico a te.

- Vuoi un passaggio a casa o vai da sola? - Come stanno?

Barletti non…

- Non ce l'ha fatta. - No.

Ho parlato con la moglie.

Gli ho promesso che prenderemo quel bastardo.

Liguori?

Ciao, come stai?

È inutile che gli parli, il botto lo ha assordato.

Questa non è una squadra di polizia, è una comitiva per Lourdes.

- Oltre all'udito, come sta? - Eh…

Non so che cosa dice Bacigalupo, ma tranquilla, sono tutto intero.

Sì.

Ehi.

Ciao.

Sembra un documentario di Superquark.

Ci vediamo domani, Blanca. Dico ci vediamo, così per dire.

Sarà un piacere, dottore. Dico piacere così per dire.

- Ho avuto paura. - Eh?

Ho avuto paura.

Anche io.

Sono stato fortunato, potevo essere al posto di Barletti.

Sei ferito?

No, ho solo un po' male qui.

- Che cos'è questo odore? Brodo? - Eh?

È ora di cena. Fuori di qui, signorina.

- Quando esci? - Spero presto, devo solo riposare un po'.

Ehi.

Tu stai attenta.

Io sto sempre attenta.

Eccomi!

Blanca!

- Mi sono spaventata. - Anche io.

Non andare più a lavorare. Quello vuole colpire tutti i poliziotti.

Io sono solo una consulente, non avere paura.

Facciamo assaggiare a Blanca la frittata che hai preparato.

Sì.

Mi ha aiutato Elena. Patate e fagiolini.

- La mia preferita! - Lo so!

Senti che odore.

- Attenta, è calda. - Sì.

No. Senti che odore.

Mh…

Però ora noi andiamo, perché Blanca deve riposare.

Ti prego, ancora un po'. Blanca, diglielo pure tu, un altro po'.

È tutto il giorno che è qui. Tuo padre si preoccupa.

- Dai, ti riaccompagno io. - Ci vediamo domani.

Ok.

Comincia a scendere, ti raggiungo.

Va bene.

Ciao.

- La porta. - Sì.

La cena è in forno. Oggi ti ho stirato delle cose.

Se non trovi qualcosa, chiamami, ho il cellulare acceso.

- Grazie. - Hai bisogno di qualcos'altro?

Sì, adottami.

Costerebbe un po' più caro.

Grazie veramente, non so come farei senza di te.

Mi faccio una doccia e poi vedo se riesco a mangiare qualcosa.

- Riposati. - Sì.

Permesso!

Permesso! Scusate!

Polizia. Fatemi passare. Linneo, vai, ci aiutano loro.

Fate passare il cane.

- Scusi. - Grazie, Giancarlo.

È lei la consulente non vedente?

- Cieca non è un'offesa. Mi dica. - Sono un giornalista.

Sa perché Polibomber prende di mira la polizia?

Polibomber?

"Poli" da polizia e "Bomber" da bombarolo.

Ah.

Guardi…

La bomba era nella macchina?

- Non posso rispondere! - Un'altra domanda, Blanca!

- Per favore, Blanca! - Grazie.

- Blanca! - Un'altra domanda!

Arpie. Grazie, il cane sa dove andare.

Polibomber! Che cos'è, un supereroe?

L'articolo fa anche il mio nome.

Si inventano nomi da fumetto

e la gente non ci chiama più per paura che le volanti esplodano!

Mi hanno chiamato il Questore, il Prefetto, il Procuratore Capo.

Mancava solo Mattarella e facevo filotto.

È arrivato il rapporto della Scientifica.

Che aspettavi?

Leggeva il giornale e non volevo disturbarla.

Dammi.

Ci sono elementi nuovi?

Niente.

Solo che stavolta l'esplosivo era in un cestino vicino alle volanti.

C'è una telefonata per la consulente.

- Scarabotti, stiamo lavorando! - Dice di essere Polibomber.

Un nome ridicolo.

Ma la gente ha bisogno di simboli riconoscibili.

- Perché, ti consideri un simbolo? - No.

Voglio solo mostrare a tutti che cos'è la polizia.

Degli incapaci che non sanno proteggere neanche se stessi.

- Ripetilo quando ti prendiamo! - Ti sento nervosa, Blanca.

Hai ucciso un collega. Perché? Per uno stupido gioco!

I giochi non sono mai stupidi.

I giocatori lo sono, talvolta.

Come lo sei stato tu questa volta?

- È stato un errore uccidere? - Non provarci con me, Blanca.

Tu sei la più sveglia là dentro…

ma non abbastanza.

Pezzo di merda!

Ha cambiato tono di voce.

Gli cambio i connotati appena lo prendo!

Allora…

Una carica in un cestino la posizioni poco prima che esploda.

Recuperate i file delle videocamere della zona nelle ultime sei ore.

Li setacciate finché non troviamo il bastardo che piazza la bomba!

Agli ordini. Lo prendiamo Polibomber.

Ripeti quel nome e ti sbatto un anno a timbrare passaporti.

Vai pure tu, trovati qualcosa da fare.

Per Danilo Baffi?

Che cosa?

Era in carcere, quindi lui e Russo non c'entrano.

È presto per dirlo.

Ha violato il DASPO, deciderà il PM. Dal carcere non esce nessuno!

Fuori! O mando te a timbrare i passaporti!

Avrei più libertà di movimento.

"Avrei più libertà di movimento."

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Grazie. - Non saluti più?

Ieri ci siamo viste poco. Volevo stare un po' con te.

Non mi fai entrare?

Sì, sì. Andiamo. Ehi, andiamo.

Hai già pranzato?

Sì, però mangiucchio qualcosa con te.

Ok.

Mi lavo le mani.

Sì.

Mh. Che buon profumino di plastica.

Ci piacciono i piatti freddi.

Posso avere un bicchiere di vino?

Sì. Devo solo aprire una bottiglia.

Tuo padre non ne ha una aperta?

Beve molto meno.

Già, soprattutto se non vive più qui.

- Scusa, che vuoi dire? - Dov'è tuo padre?

- A quest'ora è al lavoro. - Da quanto tempo non vive più qui?

- Ma che dici? - Perché in bagno non ci sono le sue cose?

- Ma che vuoi? - Dimmi che cosa sta succedendo.

Se ne parli con me,

troviamo una soluzione prima che sia grave.

Lucia.

Che succede?

- Che succede? - Non lo so.

Un giorno mi sono svegliata e non c'era più.

Aveva preso le sue cose e se ne era andato.

- Da quanti giorni vivi sola? - Tre.

Settimane.

Tre settimane? Perché non mi hai detto niente?

Se lo dico, sai che succede.

Mi mettono in un istituto o in una casa famiglia.

Non puoi vivere sola.

Lo dicevano anche a te…

però ce l'hai fatta.

Blanca, per favore, fidati di me. Qui me la cavo benissimo.

Sono sicura che il mio papà torna presto.

Bacigalupo.

Bacigalupo.

Bacigalupo.

Dottore, mi dica.

Si chiama Antonio Parodi.

In un video si vede che va vicino al cestino e posiziona la bomba.

Perché lo fa?

È un antiquario di macchine da scrivere.

Dieci anni fa ha reagito a una rapina ed è finita male.

Lui ferito e la moglie uccisa. Una brutta storia come tante.

Lui se l'è presa con la polizia, diceva che era arrivata tardi.

- Ecco perché ci odia. - Perché non lo arresta?

Giusto! Ecco che cosa dovevo fare! Per fortuna che c'è la consulente.

Non possiamo, perché nel video non si vede che mette la bomba.

Lo ha detto lei.

Si avvicina, poi ti dà le spalle.

Si piega dove c'è il cestino dietro la volante.

Vedi la volante, ma non lui. Hai capito?

No.

Se ci vedevi, capivi.

Se lei era cieco, non aveva bisogno di me.

Lo intercettiamo e lo pediniamo per coglierlo sul fatto.

Ah, ecco.

Meno male che la consulente ci spiega il lavoro, dottore.

Il Gip mi ha già autorizzato.

Pensavo a due squadre sotto la mia supervisione,

mentre tu ascolti.

Se sbagliamo, qualcun altro salta in aria.

Te la senti?

- Vai, Carità, organizzati. - Certo.

Vai, Blanca, organizzati.

Pappagallo.

- Ci siamo. - Entriamo.

Se sospetta qualcosa, abbandonate.

Buongiorno.

So che cosa cercate.

Merda. Come l'ha capito?

Come l'ha capito?

Non si spaventi, è un gioco.

Dopo 30 anni capisco subito che cosa vuole un cliente.

- Ah, ecco. - Voi cercate una Olivetti.

- No. - Sì, assecondalo.

Volevo dire sì, poi ho detto no,

perché lui mi accompagna e basta.

Da questa parte, vi faccio vedere i modelli più rari.

Allora. Qui abbiamo una Studio 45.

Questo è un modello unico e questo…

Spostala, non sento bene.

La Lettera 22 non va bene. Forse questa.

- Secondo me è quella giusta. - Qui?

La Lettera 35…

Meglio. Uscite, mi collego con l'altra squadra.

- Questa. - Bellissima.

È perfetta per voi.

La voglio. Paga lui.

- Bene, ve la preparo. - Grazie.

- Squadra due? - Sono dentro.

Piazzo la cimice.

- Va bene qui? - Perfetto. Rientrate, grazie.

Mh… Che profumino.

Linneo, io dico che è farinata al formaggio. Tu?

Avete indovinato tutte e due.

- Che ci fai qui? - L'udito è tornato e mi annoiavo.

Non riesci a stare senza il lavoro, eh?

E ora? Questa deliziosa farinata al formaggio la do a te o a lei?

- Un po' a tutte e due. - Ottimo compromesso.

Pensi che sia stato Parodi?

Non ho sentito niente di sospetto.

Forse mi è sfuggito qualcosa, sai, sono ingenua.

- Anche un po' permalosa. - No, sensibile.

Soprattutto alle critiche dei colleghi paranoici.

Hai finito o intendi farmi sbranare dalla bestia qui?

Sei fortunato, è sazia.

E tu sei troppo magro per i suoi gusti.

Come sai che sono magro?

Ho lavorato di fantasia sugli indizi che ho raccolto.

Magari la tua fantasia sbaglia.

Raramente…

ma farei volentieri una verifica.

- Sai che sono pignolo. - Aspetta.

Parodi parla con qualcuno.

Lascia perdere i soldi.

È una vita che risparmio.

Una volta ogni tanto bisogna avere il meglio, no?

Come a Parigi?

Come Parigi.

Me lo ricordo, amore mio.

Mi sembra di vederti, in quel bel vestito azzurro.

Sì, io me lo ricordo.

Vedrai, sarà indimenticabile anche questo.

A domani.

- Con la moglie morta? - Sì, era un dialogo, ma parlava da solo.

Alla crema.

Te l'ho detto che è uno sciroccato.

Fare rivivere con la fantasia una persona non è da sciroccati.

Anche tu parli con le persone nella tua testa?

Quando ho bisogno di conversazioni intelligenti.

Togli le chiappe dal mio tavolo.

Hai capito che stava facendo? Che cosa sarà indimenticabile?

Ho sentito un suono elettronico, come se inserisse un codice

e un rumore secco, come se si chiudesse una scatola.

Sta per colpire di nuovo. Metti degli agenti di sorveglianza.

- Mando Carità. - Tu no?

Ti sei fatto dare l'invalidità?

No, devo andare in tribunale. Ho la deposizione sul caso Russo.

Chi mangia da solo si strozza.

Ah, scusa. Vuoi?

Linneo. Arrivederci.

Michele?

- Michele? - Se mi chiami per nome, è grave.

Non ti chiedo di mentire, ma vacci piano.

È un processo, si dice la verità.

- La verità può essere ingiusta. - Sì.

All'epoca, durante il processo contro Sebastiano

io volevo dire la verità, quello che avevo visto.

Sebastiano mi chiese di parlare prima della mia deposizione.

Disse che non aveva ucciso lui Bea e non aveva appiccato il fuoco.

Mi chiese di mentire, di dire che non lo avevo visto nel capanno.

No! Ho detto di no!

Mentre mi parlava era calmo.

Io ascoltavo il suo cuore e non stava mentendo.

Allora perché hai testimoniato contro di lui?

Avevo 12 anni.

Non avevo mai ascoltato il cuore di qualcuno, non mi sono fidata.

Si è fatto 15 anni di galera.

Ha sbagliato, ma può cambiare. Fidati di me.

È tardi, devo andare.

- Eccomi. Ciao. - Ciao. Ti preparo qualcosa?

No, grazie. Faccio una doccia e rientro.

Come, rientri? Hai fatto nottata, devi riposare.

Ora non posso.

Come vuoi. Oggi rimarrò sola, anche Lucia non passa.

- Ah. - Attenta, è bagnato.

- Ti ha detto perché? - No. È successo qualcosa?

Ho scoperto che suo padre se ne è andato e lei vive da sola.

Da sola?

Sì e non vuole chiamare gli assistenti sociali.

Che devo fare? Devo chiamarli io?

È una decisione difficile.

Non si può prevedere chi la può adottare.

Lucia è una bambina, non può vivere da sola.

Posso ospitarla qui per un po'.

Rischi una denuncia per sottrazione di minori.

Hai la tua vita, un lavoro. Tra ieri e oggi sei rimasta a casa un'ora.

Avvocato.

Scusami.

Avvocato.

Avvocato? Mi dica.

Come, male? Che cosa ha detto Liguori?

- Dovevi andarci piano. - Ho detto la verità.

Che cazzo! Potevi alleggerire la tua versione.

Sono un pubblico ufficiale.

Si è già fatto 15 anni! Potevi fare un'eccezione.

- Blanca. - Che vuoi?

Parodi fa qualcosa di strano.

Sedia.

- Grazie. - Cuffie.

Che significa? Ne avevamo già parlato. Chiuso.

Ne avevamo già parlato.

Eravamo già d'accordo, no?

Stai tranquilla.

Litiga con la moglie su una cosa che vuole fare.

Che cosa?

- Non l'ha ancora detto. - Andrà tutto bene.

Mi basterà premere questo e sarà tutto finito.

Ci vediamo presto.

Stai tranquilla, amore mio.

In che senso ci vediamo presto?

- Va a farsi esplodere. - Cazzo!

Avverto i ragazzi.

Scarabotti,

noti movimenti da casa di Parodi?

No, non esce nessuno.

Strano, il suo cellulare si muove.

Aspetti.

Non lo vedo.

Torna indietro e fai il giro dell'isolato.

È in bici. Ha una giacca verde e una valigetta.

Si muove per i carruggi, non possono seguirlo in auto.

Dobbiamo capire dov'è diretto.

- Dov'è ora? - Vico del Fieno, direzione ovest.

Va verso la piazza.

Va in Via dei Macelli o Via Soziglia?

Via dei Macelli.

Gira in Vico della Speranza?

Sì, ha girato.

- Ti amo. - Eh?

Ho capito dov'è diretto.

Trattoria Baroni, la preferita da Bacigalupo e dai poliziotti.

Ha ragione. Si è fermato davanti a Baroni.

Vuole farsi esplodere con tutti i poliziotti dentro.

Avverto il dottore.

Se sa di essere scoperto, si fa esplodere.

Servono gli artificieri e i NOCS.

- Mi occupo di Parodi. - Bene.

Stiamo partendo, trattenetelo.

Se ne occupa la nostra esperta, io avverto i colleghi all'interno.

Vai!

Rispondi.

Rispondi, rispondi, rispondi.

Pronto?

So che cosa stai per fare.

Chi sei?

Non mi riconosci?

Di solito mi chiami tu, dopo un'esplosione.

Adesso ti chiamo io.

Prima.

Non so di che parli.

Non fingere, ti vedo.

Sei con la tua bici, hai una giacca verde.

Impugni una ventiquattrore e sei davanti alla trattoria Baroni.

- Che cosa vuoi? - Giocare.

Pensi di potere essere l'unico a colpire?

- Come funziona questo gioco? - È semplice, domande e risposte.

Comincio io?

- Sto aspettando. - Perché lo fai?

- Se mi hai chiamato, lo sai. - Questa strage non è nel tuo stile.

Non è alla tua altezza.

Che hai da rompere?

- È da Baroni? - Sì.

- Sto mangiando. - Fuori dalla trattoria c'è Parodi.

- L'ho visto. - Vuole farsi esplodere.

- Come esplodere? - Stia calmo o peggiora le cose.

Peggio di così?

Lo tratteniamo al telefono in attesa dei NOCS.

Ci chiudiamo dentro a chiave.

- È una possibilità. - No.

Si farebbe esplodere per strada, tra la gente. Chi lo trattiene?

- Ti faccio io una domanda ora. - Prego.

- Blanca. - Ah, ecco come peggiorano le cose.

Dici di potermi colpire, perché non l'hai ancora fatto?

Che gusto ci sarebbe? Il gioco finirebbe.

Tutti i giochi finiscono.

Non farlo.

Resta con me, mentre salto con i tuoi colleghi.

È entrato.

Mi vedi? Sono qui nella trattoria.

Ho l'età di tua moglie quando è morta.

Se ti fai esplodere, muoio anch'io.

Una ragazza innocente, proprio come lo era tua moglie.

Sì, era innocente

ed è morta per colpa vostra.

Cazzo!

State giù! State giù!

Via! Via! Via!

È una bomba! Via!

Via! È una bomba! Via!

Spostatevi! Via!

È una bomba! Via! Spostati!

Via! Spostati!

Via! È una bomba! Via!

Ah!

Ci sono in giro altre trappole esplosive?

Non fare il furbo.

Io il furbo? Mi guardi.

Papà, sono arrivata prima che ho potuto.

- Becky. - Come stai?

Non preoccuparti.

- Adesso parlo con i medici. - Suo padre sta bene.

Meglio del collega che ha fatto saltare in aria.

- È da dimostrare. - Becky.

Non dire niente senza avvocato.

Sono stato io.

Papà.

Sei responsabile dell'esplosione fuori al Commissariato San Teodoro?

Lo confermo.

L'ho fatto per la mamma.

Volevo un po' di giustizia.

Sei responsabile dell'esplosione delle volanti il giorno prima?

- No. - Come, no?

Io non sono Polibomber.

Ho copiato l'idea.

Ho visto come vi colpiva e volevo imitarlo.

Ha ammesso l'omicidio. Perché negare gli altri attentati?

- È uno sciroccato. - Quando gli ho parlato era strano.

- Stava per farsi saltare in aria. - Era strano.

Non ha afferrato i riferimenti alle telefonate precedenti.

Oggi mi hai salvato e non posso incazzarmi con te, ma non tentarmi!

Parodi è Polibomber. Chiuso! Andiamo dal Procuratore.

Mi scusi.

È lei la consulente non vedente della polizia, immagino.

Che cosa glielo fa pensare?

Ecco, io volevo ringraziarla.

Perché?

Mio padre mi ha detto della vostra telefonata.

Se non fosse per lei, sarebbe andata peggio.

Probabile.

Se mi dà i contatti della famiglia dell'agente ucciso, vorrei vederli.

Glieli farò avere.

- Grazie. - Ascolti.

Suo padre è sincero quando dice che è un emulatore?

Non lo so, io non lo riconosco più.

È anche colpa mia. Da anni vivo in Francia per lavoro.

Dopo la scomparsa di mia madre pensavo che se la cavasse

invece è chiaro che non dovevo lasciarlo solo.

- Ciao. - Ciao.

- Papà? - Ciao, piccola.

Dove sei?

Fuori città.

Ma stai bene, papà? Tutto a posto?

Sì, a posto.

Non preoccuparti per me. Tu?

Io sto bene.

Ma tu quando torni?

Papà, mi senti?

Te la cavi, vero?

Tu sei forte.

Sì, sono forte.

- Ciao, piccola. - Ciao, papà.

Ciao, Lucia.

Ciao, Blanca.

Loro sono qui per aiutarti.

- Io non vado da nessuna parte! - Ci penso io.

Lucia! Stai tranquilla, ne parliamo.

- Tu sei una… - Ci penso io.

- Lucia. - Vai via, non vengo con voi!

- Vattene! - Lucia!

Lucia, ti prego!

Lasciami! Non mi toccare!

- Lucia. - Aspetti fuori, ci pensiamo noi.

- No. - Ci pensiamo noi. Venga.

- Lasciami stare, maledetto! - Non siamo qui per farti del male.

Lucia.

Blanca! Ehi!

- Io vado. Tu sei a posto? - Sì, vai.

- Ok, ciao. - Ciao.

Hai fatto una cazzata.

- Può essere, dipende da te. - No.

Qualsiasi cosa io faccia, mi risbattono dentro.

Perché, che dovresti fare?

Il giudice si è fidato di te, non di me, e Liguori non ha aiutato.

Sono fuori perché non faccio causa allo Stato

per i 15 anni in carcere da innocente.

Smettila di frignare. Anzi…

Biglietto del bus. Prendi il 34 e in nove fermate sei a casa.

Tu credi che me la ridaranno?

Perché no?

Tranquilla, ne trovo una più bella.

- Sei sicuro? - No.

Ma tanto tu non lo noteresti.

Ciao, Blanca.

Sebastiano.

Eh?

- Da me c'è posto. - Non dire cazzate.

Va beh, una più una meno.

Che dici?

Nadia.

Leone.

Ma che cazzo ci fai tu qui?

Aiuto Blanca a gestire la casa.

Ma senza dirle la verità, immagino.

- Non volevo complicare le cose. - Adesso non vuoi complicare le cose.

Sei proprio senza vergogna.

- Chiamo Blanca. - Leone.

- Dammi una possibilità. - Dopo quello che ci hai fatto?

Già una volta hai deciso tu per tutti e due.

Lascia fare a me.

Le dirò che sono sua madre e poi vado via, come anni fa.

Grazie. Grazie.

Per risponderle, Parodi era sotto la mia sorveglianza…

Mia e dei miei uomini, già da molto tempo.

Il suo ultimo attentato non mi ha sorpreso.

Io e la mia squadra eravamo pronti a intervenire.

Altre domande?

- Io! - Io!

Prego.

Parodi ha detto che a impedirgli di fare una strage

è stata un'agente che lo ha tenuto al telefono.

Quella a cui si riferisce non è una poliziotta.

È solo una consulente che fa parte di una grande squadra.

- Altre domande? - Il solito stronzo.

Ha già ammesso che lo hai salvato, non pretendere troppo.

Mi scusi, dottore.

Scusate, mi dicono che abbiamo in collegamento

una persona molto importante.

Sono il Presidente della Repubblica.

No.

Mi congratulo con tutte le Forze dell'Ordine

che hanno partecipato all'operazione.

Ma soprattutto con una persona, la signorina Blanca Ferrando.

Hai sentito anche tu? Ha detto Blanca Ferrando!

L'ha detto.

Ogni disabilità è una risorsa preziosa per l'intera comunità.

Grazie da parte mia e di tutte le istituzioni.

Grazie a te, Presidente!

Ci risentiamo presto, Blanca.

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