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[canzone in romanesco] ♪ Mi hanno cantato che adesso te la fai ♪
♪ Con quel Proietti chiamato Er playboy ♪
♪ Ma stai attenta perché lo sai ♪
♪ Che tipo sono io ♪
♪ Quando esco, per lui ♪
♪ Sono affari suoi! ♪
♪ Se sto a bottega l'ho fatto per noi ♪
♪ Ma tra due mesi sto fuori, lo sai ♪
♪ Non ci sto fino all'anno del poi ♪
♪ E a te ti riprendo ♪
♪ Se pure non vuoi! ♪
♪ Devi essere mia ♪
♪ E non ci voglio stare ♪
♪ Te lo devi mettere in testa ♪
♪ Ti devi calmare ♪
♪ Per te non è più festa ♪
Aaah!
Aiuto! Aiuto! Aaah!
[fischio]
[suono della sveglia]
- Ti avevo detto di non rubare le sveglie! - Che ne so io? Andiamo!
Adesso sono coatto,
ma non ci voglio stare
a perdere te.
Se tu mi lasci, non scappi, dove vai?
Io ti riprendo, ti giuro su Dio!
Questo amore nostro non può finire mai.
Stai buona, è meglio.
O sfogo su lui
questa rabbia mia.
Mannaggia la zozza!
Ma va…
[campanello]
- [sottovoce] Chi è? - I ladri.
Andiamo, su. Dai! L'allarme è staccato.
- Che bella casa! - [balbettando] Speriamo bene.
Zagaia, tu vai di là. Noi prendiamo l'argenteria.
Qui stiamo proprio a doppio zero, eh?
Tutta roba falsa, fumo negli occhi, scacazzeria. Pariolini del cavolo!
- Trippa? - Qui abbiamo preso una fregatura.
Tapparella, chi ti ha detto che qui c'era da prendere bene?
Chi ci ha dato l'informazione è uno stronzo.
Se rimediamo 200.000 lire siamo fortunati.
Se andavo al mare, prendevo il sole e mi facevo qualche cabina.
Questi portano tutto in Svizzera! Come si può lavorare?
[balbettando] Dobbiamo andare in Svizzera anche noi.
Che lo mettono a fare l'allarme? Mi fa una rabbia!
È inutile che ti incazzi, Tapparè. Fai due fatiche.
- Zagaia, lasciagli un ricordino. - [balbettando] Non mi scappa.
Faccio io la cacata, mortacci loro!
[donna al citofono] Chi è?
Siamo della ditta Zanoni. C'è un armadio per la famiglia Rossi.
- Proprio di domenica dovevate venire? - La consegna è in ritardo.
I Rossi hanno detto di portarlo subito, tanto voi avete le chiavi.
Non rompete niente, sennò il signor Rossi chi lo sente?
Lasciatelo lì, lo sistemano loro.
Signora, deve firmare.
- Ecco. - Grazie. Arrivederci.
- Non ho spicci per la mancia. - Tanto prendiamo lo straordinario.
Andate, devo chiudere un armamentario di serrature.
Hanno ragione, con tutti i ladri in giro!
Quanta roba!
[Nico] Gnappetta? Gnappetta!
- Ahò! Chi è? - [Nico] Gnappettino?
[fischio]
- Tana per Gnappetta! - Maresciallo, non ho fatto niente.
Dove vai? Sei chiuso dentro.
Accidenti a voi, alla ditta Zanoni e ai Rossi!
Perché, voi non sbagliate mai?
- "Antonio Rossi, Via Api 37." - Questa è via Alpi!
Ci siamo sbagliati. A Via Api 37 c'è sempre una famiglia Rossi.
- In Italia siamo tutti rossi! - Portatelo via e non rompete…
- Ora lo dicevo! - Volete dire "i coglioni"?
Proprio.
Vai.
Gnappé, quanta roba hai preso? Pesa!
[canta] ♪ Fiore d'addobbo Mentre gli altri stanno stesi al mare ♪
♪ Noi restiamo a Roma a fare lo sgobbo ♪
Dai, Bove!
Hai rubato pure la tazza del cesso?
- Gnappé, non ti capisco. - Che hai fatto?
Grazie del passaggio. Alzate le mani e contro il muro, vi devo tastare.
Mortacci tuoi, che hai combinato?
Mi è saltato addosso da una finestra, stava sull'albero.
Cacciavo uccelletti, ho rimesso nel nido il passerotto smarrito.
- Chi ha fatto la soffiata? - Tu interroghi me?
Neanche la domenica si può lavorare!
Marescia', divento l'esecutore di chi ti ha mandato a morire ammazzato!
- Così diventa tentato omicidio. - Questo è omicidio, marescia'.
Non fare lo stronzo. Ho telefonato all'Antifurto.
Hai i fucili puntati sul culo.
- Non è vero. - Non fare lo stronzo!
Gargiulo, parlo con te, vaffanculo! Questo fa sul serio!
Marescia', chi è ladro non è assassino e poi lo conosco.
- Non ha mai ucciso nessuno. - Se inizia ora, me la prendo nel culo io!
- Commissario, maresciallo Giraldi. - Ciao, Ballarin.
Come hai pensato di stare ore sull'albero? Se si rompeva il ramo?
Andavo in pensione anticipata.
A noi interessa solo una cosa: può riconoscerli?
Uno era capellone…
Nico, che fai?
C'è una sventola, ho avuto quasi uno sturbo.
- Dove? - Da Trentini.
- Qua? - Sì.
Signora, stia tranquilla.
- Nico, sei un depravato. - No, Tozzi, lo giuro, era un'altra.
Eccola qua!
È lui, commissario! Lui mi ha scippata, lo arresti subito!
Mi dispiace, ma è caduta in un grosso equivoco.
Sei fidanzata con il Velletrano, vi vedete il giovedì e la domenica.
Ti ha rubato le chiavi della casa dove sei a servizio. È vero o no?
Non è vero! Ho sempre addosso le chiavi.
Allora è entrato attraversando i muri?
Per non farsi scippare deve tenere la roba sotto il braccio.
- Era una macchina. - Ah, sono un po' pesanti. Che macchina è?
- È una A112. - I ladri vanno a caccia di quelle.
Era nuova.
Senta un po'…
Per parlare del furto, possiamo venderci a casa sua stasera alle 9?
Mi dispiace, ma stasera parto per New York. Faccio l'hostess.
Hostess, eh?
- Prima che parti potrei darti un bacio. - Come?
Niente paura, un bacio di cioccolata.
- Grazie. - Prego.
- Arrivederci. - Ciao.
Hai un culo che parla da solo. Se mi ricapiti…
[donna] Giraldi, la cameriera dei De Angelis
dice di non conoscere il Velletrano.
- Se vuole provare lei… - Che palle! Non ho capito un cazzo.
[donna] La prego di non essere volgare.
Lei conosce bene il Velletrano. La ragazza nega tutto.
Dovresti capire una donna innamorata di un uomo sposato con quattro figli.
- Giovanni è sposato e ha quattro figli? - Quattro figli.
Disgraziato! Mi diceva che ero l'unica donna della sua vita…
Mantiene anche un'amante a Velletri e un frocio a Roma.
Sono rovinata. Sono rovinata!
Dovete condannarlo a morte! Sennò lo ammazzo io!
Calma!
Mi racconti tutto, così daremo la giusta punizione a quel mascalzone.
C'è stato un furto in un appartamento, è il dodicesimo oggi.
Mia moglie ha visto questo sfacelo ed è svenuta.
Ci credo!
- Un mese fa è stata anche scippata. - Vi hanno preso proprio di mira.
- Ho portato via la roba di valore. - Per questo si sono incazzati.
- Hanno anche defecato! - Che cosa?
Hanno defecato sulla poltrona.
Ci hanno cacato! A volte lo fanno per paura, a volte per sfregio.
Stavolta è per sfregio: non è sciolta.
Nico, vieni, c'è una traccia interessante.
Guarda, sono impronte di stivaletti da paracadutista.
- C'è uno che porta le scarpe così. - Chi è?
Ci penso e te lo dico.
- Ballarin, prendi lo stronzo. - Andiamo.
- No, quello vero! - Ma… come lo prendo?
Prendi un cucchiaio, un mestolo, fai così e lo metti nel portavivande.
- [balbettando] Per me il punto è rosso. - Dobbiamo misurare.
Ahò! Chi fa questi scherzi del cazzo?
Chi è questo?
[balbettando] Marescia'… vuole fare una partita?
No, grazie.
- Senti, Zagaia, non cambi mai le scarpe? - No, mi servono.
Certe volte faccio dei lanci con il paracadute.
Altre volte rubi e lasci le impronte, come sul tappeto dell'ingegner Marini
- in Viale Bruno Buozzi 87. - No, maresciallo, vi giuro. Che ne so?
- Magari Tapparella stava con te. - Maresciallo!
- Io ero al mare con lui. - È vero.
Tu sei un bel paraculo, Tapparè. Stai sicuro, prima o poi ti becco.
Vieni qua.
Senti, non posso farti niente.
Solo con le impronte delle scarpe non posso incriminarti,
ma dimmi chi ha cagato sul divano o quella roba te la faccio mangiare.
[balbettando] Marescia', come faccio a saperlo? Non lo so.
Merda.
- Chi ha cagato? - Er Trippa, è in trattoria.
Cameriere, arriva la pizza?
Marescia', dicevo una pizza napoletana!
- Hai fame, eh? - Sì.
- Allora mangia questa. - La merda?
Ti fa schifo? È roba tua. Ci metto il formaggio, eh?
- Sempre merda è. - Sì, ma alla parmigiana.
Mangia, su, dai.
- Mangio? - Sì, mangia.
Grazie del passaggio, Ballarin. Quando vedi la tua ragazza,
- cerca di sapere qualcosa su Tapparella. - [Ballarin] A proposito!
Vorrei essere esonerato dal servizio delle donne di servizio.
- Mia moglie è molto gelosa. - No, mi dispiace.
Con quel barbone e i capelli alla pupo biondo, piaci alle serve.
Tu scopa, a tua moglie penso io.
- Ah! Va bene. - Ciao.
Orazio! Orazio, mannaggia, ahò!
Filotto, hai portato anche il cane? Bello cucciolone!
- Nico! - Filo', che fai in cucina?
Ho fatto il sugo aglio, olio, pomodoro e peperoncino.
- Non dovevi fare tre mesi? - Mi hanno rilasciato per buona condotta.
- Come sei entrato? - Che domande fai a un ladro?
Da "pischelli" abbiamo aperto tante porte insieme.
Nessuna serratura ci fermava. Chi ti ha chiamato "Nico il pirata"?
- Sì, sei stato tu. - Ancora parlano dei nostri sgobbi!
Il tuo padrone non ti dà da mangiare, vero? Ha più fame di te.
Poi ti sei fatto imbambolare al correzionale e sei passato al nemico.
Non stiamo a rivangare.
Nico, per me è stato peggio di quando mi ha lasciato mia moglie.
Non ho trovato più nessuno per lavorare in coppia, tutti stronzi.
- Perché non sei venuto dietro a me? - Senti che spaghetti eccezionali!
Potevo fare il poliziotto? Come si dice? Sono allergico.
- Non voglio rinfacciare… - Orazio, vuoi?
Ha già mangiato, si ingrassa!
Mangia, non sentire il tuo padrone. Mastica o non senti il sapore.
- Ho un'idea per farci ricchi. - Davvero?
Posso farlo solo con te. Ascoltami.
Alla Questura c'è il deposito della refurtiva non riconsegnata.
C'è roba di valore, lingotti d'oro, brillocchi, quadri.
- C'è anche un Tiziano. - Beh?
Tu puoi entrarci quando vuoi.
Andiamo insieme, mi accompagni a riconoscere della refurtiva,
però di sabato, prima della chiusura, così mi chiudo nel cesso.
- Tu vieni a riprendermi di sera. - È roba pericolosa da ricettare.
Da Rebibbia è uscito con me Frustino, sta nell'ambiente delle corse.
Lo conosco, l'ho arrestato tre anni fa.
Mi ha parlato di un ricettatore grosso, proprio forte.
- Chi è? - Il Musulmano.
Smercia la roba ai Paesi arabi.
Brillanti, macchine, quadri, tutto!
- Sai che ti dico? - Ci stai?
Non ci sto.
Mangia e dopo te ne vai a fanculo.
Nico, hai proprio sdirazzato. Oggi rubano tutti, anche i ministri!
- Loro possono rubare, tu no. - È un'ingiustizia sociale.
Serpico, ti piace? Guarda che carina.
Fai le corna a Topolino. Non farti troppe pippette.
[squilli del telefono]
- Sì? - [uomo] Dormito bene, bella?
Ancora lei? Mi lasci in pace!
Sei bona. Vorrei baciarti il seno, accarezzarti le cosce…
[squillo del telefono]
- Porco! Bastardo! Impotente! - Vuole dirmi altro di carino o riattacco?
Sono il maresciallo Giraldi, ci siamo conosciuti alla Squadra Antifurto.
Mi scusi, sono tormentata da un maniaco, mi chiama tutti i giorni.
Mi dice delle sconcezze terribili.
Un pipparolo telefonico? Vedrò di fare qualcosa, ma sarà difficile.
- Dove si trova? Sento delle voci. - Alle Capannelle.
Ho puntato su Hostess, una cavalla. Se vince, la invito a cena.
No, non lei, la cavalla.
[altoparlante] I cavalli entrano in dirittura.
Siamo ai 50 metri, Little si distacca e vince su Polesina e Merlo.
[voci non udibili]
[altoparlante] Hostess è in testa tallonata da Bigonzi!
Vai, Hostess, sei un'altra categoria!
Bigonzi affianca Hostess che resiste.
Vai, Hostess! Vai!
- Vai, Bigonzi! - [Nico] Hostess!
Siamo a pochi metri, Bigonzi è primo!
- Ho preso Bigonzi! - Il cavallo degli stronzi!
Ma vai!
Frustino è alle scuderie. Devo andare, la "morosa" mi aspetta.
Vai, ci penso io.
Oggi è una giornataccia. Il Generale Custer non vuole correre.
- Che ha? - Gli girano le palle.
Per non sbagliare, gioco Madama.
Hai capito?
Ciao, Frustino.
- Maresciallo… - Senti. Devo parlarti.
- Che sai del Musulmano? - Musulmano?
- Oggi non corre Musulmano. Chi è? - Lo faccio correre io.
Frusti',
non fare il falso con me.
Tu sai bene chi è il Musulmano, quello che smercia le auto rubate.
Musulmano? Mai sentito nominare. Mi prendesse uno sturbo, marescia'.
Continui a fare il paraculo, eh?
Legalo forte all'anello o sfonda le porte.
Chiudi bene.
- Davvero non ricordi il Musulmano? - No, non lo conosco.
- Non lo ricordi per niente? - No.
Vieni, ti rinfresco la memoria.
- Scusi, marescia', che vuole fare? - Niente, una cura di fosforo.
- Come una cura… ma… - Entra!
- [nitrito] - Mi faccia uscire, mi ammazza!
Ahio! Aiuto, aprite!
- [scalpitio di zoccoli] - Ahio!
- Che mi dici del Musulmano? - Tutto!
Si chiama Raganelli Vittorio, sta nelle grotte vicino a Cisterna!
- [scalpitio di zoccoli] - Mi tiri fuori da qui! Ahio!
Oddio…
Mi ha sderenato, mi ha sfondato di calci quel figlio di una cavalla!
Non si può entrare, grotte pericolanti.
Dobbiamo vedere il Musulmano, ci manda Frustino. Vendiamo la macchina.
- Aspetta un momento. - [dalla radio] Che c'è?
C'è una macchina, una 128. Dice che li manda Frustino.
Va bene, fai passare.
- In fondo al tunnel, a destra. - Okay, grazie.
[Gargiulo] Non ho capito perché siamo venuti con la mia macchina, è nuova.
- [Nico] Se non è nuova, non la vuole. - [Gargiulo] Se si rompe,
- passa una vita prima che mi ripagano. - Non preoccuparti, la vita è breve.
- Tu conosci Frustino? - No, io sono suo amico.
- Come risulti all'anagrafe? - Rapetti Luigi.
No, non dovete caricare le macchine con il motore diesel!
Vendo agli arabi auto a nafta? Con la benzina fanno il bidet!
Fontanone, se vuoi lavorare con me, svegliati!
Non farmi preoccupare. Appena è tutto a posto, telefonami.
Sono in due. Quello che conosce Frustino è il figlio del Gratta,
- un ladro famoso a Roma. - Sì, l'ho sentito nominare.
Avvertimi quando telefona Fontanone.
[Nico] Ecco la macchina di Vanessa.
Salam, sor Musulmano.
- Ma vaffanculo! - Ecco.
Dove l'avete rubata?
A una traversa della Salaria, vicino al Cinema Empire.
- La macchina sta bene. - Se non si ammala!
Controlla il libretto, il numero del telaio e del motore.
- Quanto ce la pagate? - Posso darvi 200.000.
È targata S, deve fare il secondo tagliando e mi dai 200.000 lire?
Non ci sono soldi in giro e c'è tanta concorrenza. Ho molte spese.
Cambio le targhe, i numeri del motore, la manodopera costa!
Ha chiamato Fontanone, il comandante della nave vuole due milioni in più.
Mortacci suoi e di tutti gli spagnoli come lui!
- Che devo dire? - Che glieli dia,
ma deve fare partire subito la nave!
Hai capito?
Due milioni in più!
Già ne ha presi quattro per un carico di venti macchine.
Altre 100.000 lire a pezzo.
- Mica so cazzi! - No, sono soldi.
Ci ho rimesso due milioni. Che devo fare?
Devi chiudere bottega.
Stai fermo.
Faccia al muro e braccia alzate.
- Siete della polizia? - No, della Confraternita di Capocotta.
- E che fate? - Arrestiamo i figli di mignotta.
Panzone, muoviti.
Gargiulo, i fari della macchina!
Ammazzate quel boia!
Non muoverti!
Ancora devo pagarla! Ho firmato mezzo chilo di cambiali!
Che vi pago a fare, mortacci vostra?
Ti ho detto di non muoverti!
Chissà quanto mi costerà cambiare il vetro…
Tieni, le manette.
Prendi tutti e legali a grappolo. Poi vai al telefono,
chiama il commissario Tozzi e digli che mandi il cellulare.
Poi di' a Vanessa che abbiamo ritrovato l'auto e accendi le luci.
- Devo fare altro? - Sì, fai meno lo stronzo.
- Chi è? - Sono Maometto.
Che vuoi?
Se sei un bravo musulmano, dimmi il nome della nave.
Si chiama Dale.
- Da dove parte? - Parte da Anzio tra un'ora.
Sei stanco, eh? Dormi, Allah sta con te.
Devo sbrigarmi.
[in spagnolo] Ferma quel pazzo!
Datti una rinfrescata!
[in spagnolo] Pazzo figlio di puttana!
Piano con gli apprezzamenti. Se ci mettiamo a dire le parolacce,
tu stai alle elementari, io all'università. Torniamo in porto.
Chi sei?
Io "maresciallos Giraldos", polizia italiana.
"Tesserinos."
Torna indietro con "zatteras" piena di auto rubate.
[in spagnolo] Su questa nave quel tesserino è un pezzo di merda!
Qui comando io, solo io, hai capito?
Io ho il "tesserinos internazionales".
- "Giras." - No, io non giro.
Gira perché se girano a me, ti ammazzo, "compagneros".
- Non puoi sparare… - [sparo]
Come non detto! Gira, gira!
Maresciallo, sono qui con la morosa.
Sì, è molto… è molto innamorata di me.
Mi vuole sposare, ma non sa che mia moglie non darà mai il consenso.
Dammelo profumato, ma non troppo maturo.
Ciao, Olimpia. Perché fai tu la spesa?
La cuoca, vittima dell'amore, si donò a un uomo che non lo meritava.
- Che vuol dire "si donò"? - Insomma, fece con lui la copula.
- Che? - Ha scopato con lui, lui l'ha lasciata
e ora lei sta a una seduta antiaborto.
Ti presento il mio fidanzato, Enzo Bianchi. Olimpia Trippetta.
Molto lieta. Bacia, no?
Piacere.
Vado, sono fuori senza permesso.
- Ci vediamo domenica. - Ciao.
Mi dai questo melone, per favore?
- È simpatico, no? - Sì, ma un tipo ordinario, volgare.
Non amo i tipi di bassa estradizione.
Preferisco gli uomini poveri, ma raffinati, educati.
- Quelli che quando ti vedono dicono… - Trucidona! Come stai?
- Osvaldo Proietti, il mio fidanzato. - Piacere.
Solo lei mi chiama Osvaldo, gli amici mi chiamano Tapparella.
È un nomignolo che si porta dall'infanzia.
Osvaldo viene da una famiglia nobile.
Ricordo come nacque il nostro amore a Villa Borghese.
- Saltò fuori da un cespuglio e… - Stavo pisciando!
- Vuoi farmi fare brutta figura? - Non incazzarti.
Stasera non possiamo vederci, ho un affare importante.
Va bene, ciao.
Bella! Ci vediamo domenica, ci facciamo "una pelle". Ciao, bella!
- Come? - Che hai capito?
Andiamo a comprare una pelliccia.
- Di che affari si occupa? - Ramo appartamenti, compra e vende.
[Zagaia] La villa è piena di argenteria, pezzi d'antiquariato.
Ecco mister Douglas.
[Zagaia] È appena tornato dall'America. Deve avere molti soldi.
- Avete le chiavi? - Sì.
Zagaia ha fatto il movimento con la cameriera.
Possiamo fare il colpo giovedì sera.
La donna esce e l'americano passa la notte fuori.
Ma c'è il cane.
Non possiamo dargli la polpetta. Mangia solo dal padrone.
- Lo "sgobbo" non si può fare. - Mi sono sacrificato per niente?
Guarda che cesso ho dovuto scopare per rimediare le chiavi!
A proposito di scopare, ho un'idea.
I freni funzionano meglio.
I meccanici del Musulmano sono forti, prima di venderle le sistemano.
- Dove andiamo a festeggiare? - Io avrei un'idea.
- Maresciallo Giraldi! - Mi preparo per andare a letto.
- Ma… - Ma che?
Tanto finiamo lì, non perdiamo tempo in preamboli.
- No, lei ha capito male. - Moré, ho voglia di fare l'amore.
Tu vuoi farlo e non lo dici, così ti aiuto, no?
[squilli di telefono]
- Deve essere quel maiale. - Rispondi.
- Trattienilo al telefono, fallo parlare. - Sì?
[uomo] Non ti ho trovato stamattina. È tutto il giorno che sono eccitato
pensando alle tue gambe, alle tue cosce lunghe, vellutate.
- Fallo parlare. - Mi piacerebbe baciarle.
Ho chiamato tante volte senza trovarti mai.
Sì, ma adesso puoi parlarmi, se vuoi.
- [donna] Chi è? - Polizia.
- Ma… - Mi serve il telefono, scusi.
- Chi era? - Un poliziotto in mutande.
Ahò! Vieni così a casa mia?
Beh? Lei ha caldo sopra, io sotto.
Guarda che roba!
- Centro Controllo Telefonico? - Ho capito, è il solito maniaco.
Se non parla da un posto pubblico, possiamo individuarlo.
Com'è il numero?
Il reggiseno? No, non lo porto mai.
- [uomo] E le mutandine? - Le mutandine sì.
Oggi ho messo quelle nere.
- Che bello… - Ti eccita questo colore?
- Con i jeans? - No, con i jeans non le uso.
[sottovoce] Psss! Digli di richiamarti domattina alle 8.
Devo andare. Puoi chiamarmi domattina alle 8?
Sì, alle 8.
Vieni qua.
Vieni qua.
- Che fai? - Controllo se hai detto la verità.
L'hai detta!
Il mastino non ce la fa più. Ha fatto quattro scopate questo paraculo!
- Salvatore? Salvatore! - Ahò!
- Che c'è? - La cassaforte.
Ha la combinazione.
Bisogna portare via un pezzo di muro, serve il trapano elettrico.
Vado a prenderlo. Quanto tempo serve?
- Dieci minuti, c'è poco cemento. - Va bene.
Andiamo, va'. Zaga', come va il cane?
Scopa. Gli hai trovato una mignotta!
Sei ancora a letto? Dormi nuda, vero?
Io riesco a vederti, a sentire il calore del tuo corpo.
Adesso ti accarezzo il ventre, ti titillo i capezzoli.
Dai, bella, dai…
Parla, parla. Dimmi qualcosa di eccitante.
Stronzo!
- Ma scusi… - Voglio toglierti il vizio
di dire zozzerie al telefono.
- Lei chi è? - Non vuoi che titillo le guance?
- Lei chi è? Chiamo la polizia! - Non c'è bisogno, è già arrivata.
Permetti che mi presento? Maresciallo Giraldi, castigatore dei pipparoli!
- Non faccio niente di perseguibile! - Se provi a prendere il telefono,
per te saranno augelli aspri.
- Che significa? - Cazzi acidi!
Non so come l'hanno neutralizzato, è feroce, addestrato alla guardia.
Non mangia niente da mani estranee.
- Era legato? - No, la notte lo lascio libero.
Per me hanno ipnotizzato il cane.
Hanno portato Mandrake. Perché sei così stronzo?
- Sono brigadiere, c'è gente. - Brigadiere stronzo.
C'erano dei valori nella cassaforte?
Pochi dollari, una polizza assicurativa e traveler's check.
Pochi dollari, un libretto di traveler's check.
Una polizza di assicurazione. Questo che cos'è?
Io conosco uno che prende i traveler's check.
[Tapparella] Ahò! Qui c'è roba forte, l'affare Zebra Point!
Assegni di miliardi, bustarelle di milioni!
Loro hanno preso le tangenti per i carroarmati americani!
Fammi vedere.
- Uno ha preso sei miliardi. - Beh?
- Come? Deve darne un po' anche a noi, no? - Certo.
[Ballarin] La mia fidanzata la conosce.
È cameriera dall'ingegner Micheli.
Lui è un balordo che chiamano Er Cresta.
Sono stati a pranzo fuori perché i Micheli sono al mare per il weekend.
[Nico] La porta a scopare e le ruba le chiavi dell'appartamento.
Se entro, mi giudicherai male.
Non preoccuparti, io ti giudico benissimo.
Guarda, ci sono anche i compari.
[fischio]
Non chiudete, abbiamo dimenticato le chiavi! Scusate, grazie.
[fischietta]
Scusate, a che piano andate?
- Quinto. - Anche noi.
[fischietta]
- Tornate dalle vacanza? - Sì.
Anche noi siamo tornati da fuori.
È vuota Roma, eh?
- Anche voi andate da Micheli? - Eh!
Che combinazione!
- Abbiamo sbagliato. - Come? Avete anche le chiavi.
Siete due ladri d'appartamento?
Ahò! Anche voi due siete…
Da pisciarsi sotto dalle risate!
In una città così grande!
- Due ladri e due poliziotti! - Due poliziotti?
Buono o ti faccio fare l'altra rampa!
È domenica, mi hai fatto lavorare troppo.
Riprendi fiato e fammi il fischio convenuto con Er Cresta.
Gli riporto io le chiavi. Dai, com'è?
- [fischio] - No, riprendi fiato e fallo bene.
- [fischio] - Ecco, bravo.
Dai, ti risveglio il pippolino.
Calmati, fammi fumare una sigaretta in pace.
- Quanto ci mettono? - Che dici?
Niente, niente, tu continua pure.
Drin! Drin!
Ripassa, pippolino è uscito.
[fischio]
Quanto sei bona!
- Che scherzi sono? - Scherzi del cazzo.
Chi è il generale dell'esercito?
Sono l'avvocato Gorniani, da parte del generale Dal Fabbro.
Non poteva venire lui? Tra ladri ci si intende meglio. Dov'è il grano?
- Prima deve darmi il libretto. - Avvocato, quando mi sono svegliato,
mi sono guardato nello specchio e in fronte non c'era scritto "Giocondo".
- Prego? - Ma quale prego?
Secondo voi, io venivo qui con il libretto,
così voi e questi bastardi di Zebra Point mi facevate il culo.
Magari fregavate anche il libretto compromettente!
Voi mi date il grano e poi vi do il libretto.
Magari in uno stadio grande, con tanta gente.
No, eh? Buoni.
Non ho il libretto, se mi ammazzate…
Se mi date i soldi, ve lo porto, no? Dove scappo?
Che guadagnate ad ammazzarmi?
Chi ti ammazza? Ti facciamo solo qualche carezza.
Dicci dov'è il libretto e ti mandiamo via tranquillo.
Non lo so. Non lo so!
Ce l'ha un mio amico, ma non so dove l'ha nascosto.
Non fare il paraculo!
Coraggio, Tapparella. Se parli, puoi ancora salvarti,
magari con qualche costola rotta. Chi è il tuo amico? Come si chiama?
Zagaia… Abita alle case popolari.
A Via di Pietralata. Allo spiazzo…
Fatemi andare. Fatemi andare.
- No, mamma! - Ferma! Non ho fatto niente!
- Non dovevi farmelo, disgraziato! - [campanello]
Sei una carogna, disgraziato!
Ti spacco quella testa maiala, sporca, lurida!
Teresa, fermati! Sei impazzita?
- Mi tradisce con quella puttana! - Cosa ti dicevo?
- Ho fatto cinque figli e un aborto! - Era per ragioni di servizio!
- Un momento. - [Teresa] Non voglio più vederlo!
Papà, c'è il rompiballe del commissario Tozzi. Vieni?
Ci parlo io, voi state buoni.
Gli dico che lo chiami rompiballe, eh?
Sono Nico. No, i coniugi Ballarin sono al bagno.
Hanno trovato Tapparella ammazzato dentro una vasca di cemento.
La Omicidi chiede una mano. Tu conoscevi bene Tapparella.
- Con i delitti non mi impiccio. - Non farmi incazzare!
Voglio un rapporto entro 48 ore su questo Tapparella. Hai capito?
Porca miseria!
- Qualcosa di grave, maresciallo? - Hanno ammazzato Tapparella.
Se la intendeva con un'amica della mia fidanzata.
Quella puttana!
Per favore, fai la brava! Stiamo lavorando, piantala.
Metti giù la scopa. Come si chiamava questa sua amica?
Si chiama Olimpia, andavano a ballare al Gabbiano Verde a Torvaianica.
Andiamo a ballare anche noi.
Mortacci tuoi… Filotto, vieni anche a cagare a casa mia?
Ammazza che puzza!
Orazio! Orazio, che strazio!
- Questo zozzo del tuo padrone… - Scusa, a casa non ho il cesso.
- Vai a cagare al prato! - Ho paura delle vipere.
Sono venuto anche a farti una proposta. È una cosa straordinaria.
Il 18 a Via dei Normanni, l'Esattoria Generale,
c'è il pagamento delle tasse, nella cassa c'è molta grana.
È sabato, dovresti accompagnarmi come se mi avessi fermato.
- Che è? - Filo', vieni qua.
Filo', sai che novità c'è? Arivaffanculo.
Non rompere le palle, devo vestirmi, devo andare a ballare.
Vado a fanculo, ma dammi mille lire.
- Ne ho cinque, te le do tutte. - Grazie! Per un po' non mi vedi.
- Corri, Orazio! - Abbiamo rimediato 5.000 lire!
[musica pop]
Posso avere il piacere di ballare con lei, signorina?
Come si permette? Sto in lutto, mi sconvolge nell'intimo dell'animo.
Lo so. Lo so.
Era il mio migliore amico.
- Tappa? - Tapparella, sì, lui.
- Lo conoscevate? - Sì, lo conoscevo.
Allora sapete quando era buono il suo cuore.
Non ti ha parlato mai di me, di Serranda?
Serranda?
Serranda e Tapparella. Stavamo sempre insieme.
Eravamo come fratelli, ci conoscevano tutti. Una volta mi ha detto:
"Se mi dovessere succedere una disgrazia,
ti prego di occuparti di Olimpia."
- Davvero? - Possano cecarmi!
Allora balliamo, in commemorazione dell'anima sua.
[canzone] ♪ Tra due mesi sono fuori, lo sai ♪
♪ Non ci sto fino all'anno del poi ♪
♪ E a te ti riprendo ♪
♪ Se pure non vuoi! ♪
♪ Devi essere mia! ♪
♪ Non ci voglio stare ♪
♪ Te lo devi mettere in testa! ♪
Che fai? Ti sei arrapato?
Sì, mi sono arrapato, ma sempre in onore di Tapparella.
Mi dispiace, ma gli ho giurato fedeltà per tutta la vita.
Tutta la vita mi sembra troppo.
Almeno dieci anni.
Dieci anni?
Cinque.
Quattro…
Tre…
- Facciamo tre mesi. - Tre mesi sono un'eternità.
Facciamo di fedeltà… dieci minuti.
Mi sento l'anima tutta surgelata.
Allora sai che facciamo? Andiamo a scopare.
[canzone] ♪ Adesso sono coatto ♪
♪ Ma non ci voglio stare ♪
♪ A perdere te! ♪
- Come baci bene! - Ti piace?
Sì… Hai le labbra trucide.
Senti…
- Io ho un piccolo difettuccio. - Quale?
Devi dirmi… i nomi dei miei amici, sennò non mi arrapo.
- Che ti importa? Li conosci, no? - Devo sentirli o si ammoscia.
- Davvero? - Come si chiamano? Dimmi i nomi.
- I fratelli Trapanese… - Funziona! Funziona! Ancora!
- Ripeti! - I fratelli Trapanese…
- Poi? - Poi… Er Zagaia.
Mi piace quel nome! Dove abita?
- A Via di Pietralata. - A Via di Pietralata!
- Di' "Zagaia Pietralata". - Zagaia Pietralata.
- Che numero? - Numero 69!
- Ripeti! - 69!
[gemiti]
- Che cazzo volete? - Tu che cazzo vuoi?
Che cazzo fai nella mia barca?
Che cazzo dici? C'è una signora, è il modo di parlare?
Scusate, mi ero sentita male, come quando svieni per uno sturbo.
- Avevo bisogno di riposare un po'. - Signora, da questa parte.
Signora, si è sturbata senza mutande!
- Hai visto che roba? - Sono orrendi.
Sono nato in una strada così. Come fai a non diventare un delinquente?
Non sono case, sono allevamenti di ladri.
L'ascensore non è guasto, li mettono già rotti. Guarda.
- È aperta. Che facciamo, entriamo? - Entriamo.
[Gargiulo] Che è successo?
[Nico] Qualcuno è venuto prima di noi.
- [Gargiulo] Zagaia non c'è. - [Nico] Sembra di no.
Marescia', guardate qua.
Sì, è il nostro amico Zagaia.
Perché gli hanno fatto questo lavoro?
Che aveva di tanto importante un ladruncolo come lui?
Marescia', avverto la Centrale.
Io vado a cercare un tale che è l'ultima speranza.
[fischietta]
Filotto? Aspetta, devo parlarti.
Dove vai? Ho detto che devo parlarti!
Filotto, aspetta! Ahò!
Non fare lo scemo, dai!
Filotto, aspetta! Che fai, scappi? Ti sei impazzito?
Filotto!
Vuoi giocare a guardia e ladri?
Che ti ha preso?
Fermati, scemo!
Siedi un attimo.
Nico, non devi offenderti, ma tu sei una brutta amicizia per me.
- Io sono una brutta amicizia? - Mi hanno dato un avvertimento.
Dicono che sono un "soffia" da quando mi hanno visto entrare a casa tua.
Già che dicono che sei un soffia, dimmi dove sono i fratelli Trapanese.
- Non lo so. - Lo sai.
Sono nella Pensione Adele.
- Dov'è? - A Via Ezio, in Prati.
Adesso lasciami perdere.
Ti voglio bene, ma questi non scherzano.
Non solo pungono, ma bucano. Mi "addobbano".
Lo so.
Aspetta, fammi arrivare alla fontanella.
Ricordi la fontanella? Da ragazzino ti ci sciacquavi la bocca
per non fare sentire a tua madre il fiato che sapeva di fumo.
Uffa, Filo', stai sempre a parlare del passato. Sembri mia nonna.
Quelli erano tempi.
[rombo di motore]
Quando mai si è visto un poliziotto ai funerali di un ladro?
No, attento a come parli. Filotto, prima che ladro, era mio amico.
Come amico bisogna togliersi il cappello e io per lui l'ho tolto.
Se sta lì, è anche colpa nostra, vaffanculo!
Non arrabbiarti.
Il capo dice di lasciare perdere.
- Se ne occuperà la Omicidi. - Ma va'!
Noi non possiamo distrarci troppo dal nostro servizio.
Devo dirti un'altra cosa. Forse recuperiamo la refurtiva Mangano.
Dobbiamo andare a Via Sannio.
Posso mettere a letto il mio amico?
Devo sistemare questa povera bestia!
Conoscevi la roba rubata a Villa Mangano.
Non ricordo molto.
Stavi con la loro cameriera. Mettevi il pigiama del padrone.
Sì, finché non ho trovato lui dentro.
Guarda i cuccioli! Hanno una macchia in testa, mi ricorda qualcuno.
Non perdere tempo con i cani.
Ho scoperto come hanno fatto il colpo alla villa dell'americano.
- Senti un po'. - Vuoi un cane?
- Noi ci conosciamo. - Sì, sembra anche a me.
All'osteria de…
Della merda.
- Stavi lì con Tapparella, no? - Forse, non ricordo.
Non ricordi, eh?
Senti un po'.
- Quanto hanno questi cani? - Marescia', sono qui per vendere.
Devo guadagnarmi da vivere, no?
- È tua la cagna? - Sì.
Dimmi la verità. Hai affittato la cagna a Tapparella.
Sì, era in calore.
Lui ha detto che aveva un bel maschio, allora…
Marescia', c'è qualche impiccio sotto? Io non so niente, eh?
Se non vuoi impicci, non affittare la cagna ai ladri. Capito? Andiamo.
- Dove? - Dal padre dei cuccioli. Ho capito tutto.
- Davvero? - Tapparella e soci
hanno affittato una cagna in calore.
Per fare lo sgobbo, l'hanno portata a scopare con il cane dell'americano.
Ha mentito dicendo che in cassaforte non c'era niente.
- Il cane dell'americano? - No, Douglas!
Lì c'era roba importante, per questo ci sono già due morti.
Vi ripeto che non so niente. Non posso mettermi a inventare!
Ho fatto regolare denuncia contro ignoti.
Non sono tanto ignoti. Due sono già morti, Tapparella e Zagaia.
- Non mi guarda! - Non guardare lui.
Che cazzo mi frega di guardarlo, almeno deve sentirmi, no? Eh!
Sono morti un certo Tapparella e il suo amico Zagaia
perché nella cassaforte c'era qualcosa di importante.
Lui aveva messo il cane per fare la guardia.
Ma il cane si è messo a scopare. Hai capito?
Ha talento come Sherlock Holmes dilettante,
ma non è il caso per dimostrarlo. Le ho detto che c'era in cassaforte.
Non è niente di importante da giustificare la morte di due uomini.
Quindi dica a…
questo poliziotto in maschera di smettere di fare insinuazioni!
- [Nico] Che vuol dire? - Ti prego, Nico.
No, niente insinuazioni.
Se ha dimenticato di dirci che nella cassaforte, a parte i soldi,
- c'erano altri oggetti… - No, scusa un momento.
Di' a questo americano che i fratelli Trapanese sono ancora vivi.
Quelli sono un guaio! Diglielo. Avanti, diglielo.
Non ho altro da aggiungere. Ora ho un impegno urgente.
- Portami via, qui mi rode il culo. - Arrivederci. Andiamo.
Tu smetti di scopare o il padrone ti taglia i coglioni.
Pronto, Ascani? Sono Giraldi.
Metti sotto controllo il telefono dell'americano.
Ralph Douglas.
300075.
- Pensi che la trappola funzionerà? - Ahò, Tozzi!
Ce l'abbiamo in pugno, dammi retta.
Devo andare alla Pensione Adele, ma mi serve una bella mignotta.
Pretendi che te la rimedi io?
Prendiamo una della squadra femminile, tipo…
Il tenente Ciappini!
- Buongiorno. - Ha una stanza?
Per due?
- Non vedi che siamo due? - Si calmi.
Ho una stanza al primo piano, acqua corrente, lavandino, la numero 8.
Lenzuola senza piattole, capito?
- Paga 2.000 lire al giorno. Che pretende? - Un paio di aragoste!
Scusi. Abita qui il signor Salvatore Trapanese? Dov'è la sua camera?
Alla numero dieci.
Non ci faremo fregare come gli altri.
Vi consegneremo il libretto domattina sul treno Roma-Formia delle 11.
No, ci faremo vivi noi. Voi mandate un vostro incaricato
con un garofano rosso e "La Domenica del Corriere" in mano.
Con i soldi, senza trucco né inganno. D'accordo?
- Qui non c'è niente. - Deve esserci qualcosa.
Te lo dico io, tenente, deve esserci qualcosa.
Trovato! Fine della caccia al tesoro.
Che ti dicevo?
Douglas è un figlio di puttana. Bella coppia con il generale Dal Fabbro!
- I delitti sono legati al libretto? - È ovvio, no?
Resta una cosa da chiarire.
Douglas o Dal Fabbro? Per scoprirlo dobbiamo mettere il libretto a posto.
Non è meglio denunciare tutti?
No, no. Dal Fabbro e Douglas riuscirebbero a insabbiare tutto.
I Trapanese ci servono liberi, ma sorvegliati.
Io non posso appoggiare questa sua…
Non si preoccupi, tenente. Se è per questo, gliel'appoggio io.
Forza Lazio! Ascani, che mi dici?
Abbiamo messo sotto controllo anche i telefoni di Dal Fabbro.
- Saputo niente? - Non c'è stata nessuna chiamata.
- Sarà scappato. Douglas? - Lo stiamo sorvegliando continuamente.
Allora?
[accento pugliese] Parlano, inserisco l'ascolto?
- No, potrebbero accorgersene. - Ha riattaccato.
- Di che parlavano? - Non capisco l'inglese.
Neanche ai cani! Neanche ai cani!
Come cazzo fate a mettere un burino che non sa parlare neanche italiano
a intercettare le telefonate di un americano che parla in inglese?
- Che razza di poliziotti siamo? - Le telefonate sono registrate
- e poi tradotte dagli interpreti. - Un'organizzazione perfetta!
Passa una settimana e quello può anche ammazzare il Papa!
Voglio sapere subito che dice!
[agente] Marescia', una chiamata per lei.
Come si può lavorare così? Boh! Pronto?
Sono alla stazione. I Trapanese sono saliti sul treno per Formia.
Parte tra 5 minuti. Che devo fare?
Stronzo, sali sul treno, non perderli d'occhio! Ti raggiungo subito!
- Non poteva bussare? - Scusate.
- Ancora non si è fatto vedere. - Dobbiamo aspettarlo qui.
Eccolo. Tu aspetta.
Ha un fiammifero?
Scusate. Salvatore Trapanese per l'affare Zebra Point.
Venga.
Mio fratello ha il libretto, voi mi consegnate i soldi e vi porto da lui,
ma quei tre signorini devono restare qui.
Tra poco il treno rallenta per lavori in corso in una piccola stazione.
- Intanto dovete stare con noi. - Non capisco.
Io e mio fratello non vogliamo fare la fine di Tapparella e Zagaia.
Dopo la consegna approfittiamo del rallentamento per buttarci dal treno.
D'accordo.
Ecco i soldi.
- Vuole contarli o si fida? - Mi fido.
A peso sembrano giusti, dollaro più, dollaro meno.
Avvocato, qui.
Rosario? Svegliati.
Rosario, svegliati!
Rosario…
Ti hanno ammazzato… per portarsi via il libretto.
Figli di puttana, ammazzo tutti!
Salvatore Trapanese, fermati, sono della polizia!
Che bisogna fare per non perdere il treno!
Dove vai, Trapanese? Fermo!
Mortacci suoi!
Che spari? Mi serve vivo!
Fermati, Trapanese!
Coprimi il culo!
Vieni, ti copro io!
Salvatore, cerca di dirmi chi ha preso il libretto.
Non lo so… Hanno ammazzato Rosario…
[sirene della polizia]
Butta la pistola, in alto le mani!
Ecco! Eccolo, Gargiu'!
Ecco la volpe del deserto, tanto per cambiare dalla parte sbagliata.
- Dovete seguire quelli, non me! - Perché?
- Sono il maresciallo Giraldi! - Agli ordini!
- Dobbiamo buttarci all'inseguimento? - Al cesso dovresti buttarti!
Con tutta la gazzella.
Buonasera, mister Douglas. Ho fatto il lavoro.
Perfetto!
Perfetto! Sei un vero professionista.
Ecco i soldi.
Perché pensi che l'americano è il ricattatore?
Con rispetto parlando, non hai capito un cazzo. Lui aveva il libretto.
L'americano vuole i soldi da tutti quelli coinvolti nell'affare.
- Vuoi vedere che adesso… - Douglas è partito per l'America.
- Che dicevo? - C'è un altro morto.
Un killer, Pasquale Icardi.
- Lavorava per Douglas. - Sì, ci parlava spesso al telefono.
L'hanno trovato con un proiettile nello stomaco.
Non si finisce più. Apriamo un'agenzia di pompe funebri.
Gargiulo ricorda di averlo visto salire sul treno.
Tozzi? Sei convinto adesso?
Douglas è un figlio di mignotta. Avevo ragione o no?
È partito, che possiamo fargli?
Ci resta solo di fare una grossa paraculata.
- Quale sarebbe? - Vado a New York in missione.
Sei matto. Denaro, biglietti, richieste, burocrazia!
- Beh? - In America servono i contatti.
Ragazzi, datemi retta. Qui dobbiamo andarci con i piedi di piombo.
E con i cazzi e i controcazzi!
Ogni volta che c'entra un americano dobbiamo cagarci addosso?
Nico, stai buono, va'.
Facciamo una cosa. Dammi una licenza di otto giorni, non ce la faccio più.
- Che? - Mi devi dare una licenza di otto giorni!
- Per quale motivo? - Ho le emorroidi!
- Permetti? - Ma…
Grazie!
Andiamo, vieni fuori!
- Ti avevo detto di non correre! - Chi è lei?
È mio cugino. Sono il maresciallo Giraldi.
Portatelo all'ospedale. Guarda che casino ha combinato!
- Bona! Se rivuoi l'auto, dammi un bacio. - Nico!
Perché mi hai portato via l'auto?
Non l'ho presa io. Ho dovuto inseguire un ladro.
- Me l'hai distrutta! - Si rimette a posto.
- Beviamo qualcosa a New York? - Che dici?
Devo andare a New York a chiudere una faccenda.
Tu puoi rimediarmi un biglietto gratis.
Se serve il grado di parentela… ti sposo subito.
Ti prendo in parola.
[tassista] Mio zio è di Frocinone. Conosci Frocinone?
Aspetta.
- Che hai detto? - Il paese di mio zio.
Zio Frocinone, capisci?
Sì, ho capito, hai uno zio frocione.
Senti un po'. Perché ci avete messo questa grata?
A New York ci sono molti delinquenti, di notte tutti ubriachi, capisci?
No, ma ho capito che state nella merda peggio di noi.
- Ciao. - Se serve, faccio da interprete.
No, un cugino abita qua. L'ho chiamato dall'aeroporto.
La sua bisnonna e la mia facevano le mignotte al tempo di Garibaldi.
- Chi è Garibaldi? - L'allenatore del Napoli.
Viva Napoli! Forza Garibaldi!
Billy?
Billy?
Ahò!
Chi ti capisce? Vai via. Billy?
Nico, sali!
No, scendi tu, non ho tempo! Sbrigati, scendi!
Okay, scendo! Aspetta!
Una cosa veloce!
Vuoi andartene? Sei ubriaco? Ma tutti a me!
- Nico, eccomi qua! - Billy!
- Come stai? - Aspetta, lasciati guardare.
Sei sempre uguale, vestito come un accattone!
Per vestire così spendo tanti soldi.
- Chi è questo? - [in inglese] Vai vai! Via!
Vaffanculo!
Ho informazioni su Ralph Douglas.
È stato un importante agente della CIA.
Adesso "out", è fuori. Tu capisci? Capisci?
Sì, della CIA.
Hai capito l'infamone? Dove abita adesso?
[parla in inglese]
Aspetta.
Scrivilo qui in italiano, sennò non capisco niente.
Nove…
- Rieccolo! Che vuoi? - [in inglese] Vai via!
Sei lo scemo del paese?
Al 9 della 57a Strada Est.
Al numero 9, okay.
La polizia non può entrare nel suo appartamento.
Servono processi, incriminazioni per potere fare una perquisizione.
Pure qui la legge è dalla parte dei delinquenti.
Eccolo, è tornato "imbriachella".
[in inglese] Stai zitto!
Billy, voglio sapere se Douglas…
Vai via! Vai a fanculo, per piacere!
Se Douglas ha una cameriera, ci penso io.
Sì, ha una cameriera.
Si chiama Melania Ross. Fa pulizie…
[parla in inglese]
- Parla italiano. - Dalle 3 alle 5.
Dalle 3 alle 5, ho capito. Reggimi questa roba, poi la riprendo.
Vieni a cena, mia moglie ha fatto gli spaghetti con la marmellata.
- Li mangiate voi! - Ah!
[parla in inglese]
Scusi. Dov'è il numero 9?
[in inglese] Ciao, Melania.
[parlano in inglese]
Ciao, Melania.
Come stai?
Vuoi una Coca fresca?
Aspetta… Ecco.
[parole non udibili]
[parole non udibili]
[parole non udibili]
[parole non udibili]
Non è possibile!
- Hai un costume nuovo. - Figo, eh? L'ho comprato qui.
Cosa ci fai qui? Che cosa cerchi?
Un libretto che avevo iniziato a leggere a Roma.
- Volevo sapere come finiva. - Chiamo la polizia.
Così gli racconti di quel Pasquale Icardi che hai fatto ammazzare,
il killer che ti ha recuperato il libretto.
- Bravo! Come l'hai saputo? - Ho tirato a indovinare.
Tu ci sei caduto come uno stronzo.
Strano per un agente della CIA, anche se lì sono tutti stronzi!
Allora, mister cazzone.
Dov'è il libretto? Dimmelo o fai la fine dei fratelli Trapanese.
- Che ottieni uccidendomi? - Un figlio di mignotta in meno.
- In questo Paese c'è la sedia elettrica. - Non per me.
Guarda… tra un paio d'ore c'è un aereo per Roma.
Domani sto sul mio terrazzo a sciacquarmi le palle.
Allora? Dov'è il libretto?
Rifletti, possiamo fare un buon affare insieme.
Che tipo di affare?
Possiamo dividerci un bel mucchio di dollari.
Ricattando i capoccioni di Zebra Point, eh?
Beh…
Ricordandogli i soldi che hanno ricavato e ottenendone una parte.
Dov'è? Tira fuori il libretto, voglio tornare a Roma.
Va bene. È nell'altra stanza.
Prendo solo le chiavi.
Tre… uno…
Cinque… due…
Billy, sono Nico.
Sto a casa di Douglas. Ho un regalo per te,
una confessione registrata che ti farà guadagnare una promozione.
Porta un'ambulanza, questo ha bisogno di una trasfusione di merda.
Ti racconto dopo, voglio salutare Serpico, non lo vedo da otto giorni.
Ha mangiato? Ha dormito tranquillo? Mi ha pensato?
- Sì, sta benissimo. - Serpico? Serpichino? Vieni qui.
Vieni qui, trucido.
Neanche mi saluti? Guarda che ti ho portato da New York.
Guarda se ti piace? Una bella sorchetta americana.
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