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Original subtitles

Nelle puntate precedenti:

Non sono un freddo psicopatico.

Due cucchiai d'olio d'arachidi.

Smettila. Smettila!

Hai detto a te stesso che li stavi salvando

da un misterioso killer. Tu?

Dimmi dov'è lei!

Hai messo tutta quell'oscurità che odiavi in un recipiente che ammiravi,

uno con cui berti una birra.

- Sorpresa! - Sorpresa!

Siamo fidanzati!

Non sei stabile.

Mio padre è l'uomo peggiore al mondo.

Non ci frequentiamo da quando avevo 20 anni.

Non sono Joe.

Ti tengo qui finché lui non torna a ucciderti.

Bravo.

Non hai ancora visto la parte migliore.

Vai.

Tanto ci sei già stato.

Sì, sì, ok.

Torno appena posso. Ok.

Qui.

Scusami.

Cazzo.

Scusa... Tieni.

Sì, sì, tieni.

Tieni.

Hai diritto a essere arrabbiata, ma ti tirerò fuori di qui.

Non fare promesse che non puoi mantenere.

Joe.

Lo sai che puoi fidarti di me, vero?

- Puoi farmi uscire. - Io...

Lo farò. Lo farò.

- È una cosa delicata. - Non lo dirò a nessuno, te lo prometto.

Voglio solo stare con mia figlia.

Juliette è l'unica garanzia di cui avrai mai bisogno.

Sarai con lei. Non ho mai voluto che succedesse questo.

Mi sta succedendo qualcosa, ma risolverò. Risolverò tutto.

Joe.

Ti prego.

Fammi uscire.

Ora che abbiamo rivelato i nostri segreti, dobbiamo andare a un matrimonio.

Hai appena ucciso Montrose. Assicurati di avere un piano, eh?

Devo andare. Non penso di poter tornare fino a domattina.

Magari un panino non passa, ma forse...

Cazzo.

- Io... Forse posso... - Ehi, ehi, lì non c'è niente.

Non c'è più niente.

Fidati, il panino mi basterà. Grazie.

Ok, beh, lo so che sembra una cosa sciocca, ma...

ci vediamo domattina.

Presto.

Avrò un piano.

Te lo prometto.

Porca puttana.

Marienne, non possiamo chiamare la polizia? Possiamo nasconderti.

Finché è vivo lui, sono a rischio. Devo...

Devo pensare.

E se non lo fosse?

Cosa?

Vivo.

O tu o lui, no? È questo che mi stai dicendo.

- Hai mai ucciso qualcuno? - Certo che no.

- Perché credi di poterlo fare? - Perché è un mostro.

- È più grosso ed è pazzo. No. - Io...

Lo faccio io.

Là fuori c'è mia figlia.

- Non esiterò. Tu devi solo... - Metterlo KO.

Ricordi quel serial killer a Los Angeles?

Insomma, l'attore fallito. So che dava la ketamina alle sue vittime.

Le iniettava da dietro, non se l'aspettavano.

- Ok. - Il mio ragazzo può darci la ketamina.

E...

Torno con un trapano per la porta. Tutto qui.

E un coltello.

Un coltello per me.

Cazzo.

Ehi, Nadia. Nadia.

Non devi farlo, ok?

Io per te sono una sconosciuta.

Marienne, tu sei una persona.

E una madre. Non è giusto. Non posso non fare niente.

Dobbiamo tirarti fuori.

Sì, certo, se sei serio.

Sono più serio del morbillo al pisello.

Sto parlando di 15 Sundry House in tutto il mondo,

opportunità per soli amici, ma molto esclusiva.

Non vorrei sembrare troppo diretto,

ma da dove viene il contante?

L'ultima volta che ci siamo sentiti, non eri ricco.

Un fidanzamento è promettente, se riesci a portarla all'altare.

"Se"? Steve, ci sposiamo qui. Ok?

Sarà mia sposa, stasera.

Sei un troione in gamba.

E la signora sa che stai già spendendo i suoi milioni?

È praticamente un'idea sua.

- A Lady Phoebe. - A Lady Phoebe.

Meglio?

Oh, sì.

Sì, mi sento molto... Kate!

Ciao. Vi trovo bene entrambe.

Sophie, ci lasci sole?

Mi trovi al bar. Naturalmente.

Non preoccuparti.

La famiglia non è niente.

L'ho imparato quand'è morto Sime.

"Non preoccuparti"? Perché?

Mamma ha scoperto che è un matrimonio. Mi stanno boicottando tutti.

Non fa niente.

Ho detto alle domestiche di mettere sale nell'acqua del mocio per proteggerci.

Kate, secondo te Lady D mangiò, il giorno del suo matrimonio? Era così pura.

Sharon Tate aveva l'ombretto.

Secondo te, ci vuole più fard?

- Tu hai mangiato, oggi? - Perché sei così seria?

Ho sentito parlare Adam.

Sai che vuole fare un franchising aggressivo

e che sta dicendo che lo finanzi tu?

Sai com'è fatto. È sempre un passo avanti.

Phoebe.

Ehi.

Phoebe, ascolta.

Non sposarlo.

Hai sentito mia madre?

No, sono tua amica e ti dico di rimandare.

- Per ora. - È un po' tardi.

- Tre ore per farmi i capelli. - È una cosa seria.

La tua bontà e abilità di vedere il meglio della gente

è la cosa più bella di te. Ma la gente se ne approfitta.

- Mi stai dando della stupida? - No, ma ti hanno insegnato

ad adattarti, e lui sa approfittarne. Non è giusto.

Quindi non conosco la mia mente?

In questo momento, credo di no.

È meglio se vai di sotto, Kate.

- Lo faccio per proteggerti. - Non sono una principessina

da coccolare e trattare con i guanti.

Tu hai detto di non aver mai conosciuto il vero amore.

Dunque devo pensare che sei confusa. Ci vediamo di sotto, Kate.

- Phoebe, ascoltami. - No. Vattene. Subito!

Me ne vado.

Chi ha un minimo di occhio savisitaregli angoli più bui di Internet

e trovare offerte per documenti falsi travestite da vendite di pelouche.

Non è l'ideale, ma non avrò tempo pertrovare una via d'uscita dal Paese

una volta che avrò liberato Marienne.

Cercale dopo, le prostitute su Google. Andiamo.

Sei la manifestazione di una parte oscura di me, questo lo accetto.

Ma ora devi chiudere quella fogna e lasciarmi ripulire il mio casino.

Quando pensi di arrivare? Mi trovi al bar.

- Che fai? Kate ha bisogno di te. - Marienne ha più bisogno.

"British Invasion". Sai che significa, no? Kate in minigonna.

passaporto britannico domani?

Magari un ditalino durante le nozze.

Oh, chiedo scusa. Sei scandalizzato, grandissimo ipocrita?

Passaporto, cronometroperliberareMarienne.

Spagna. Lìsonopermissivisuivisti.

Serve al più presto

Io avevo pianificato una cosa, ma se vuoi ignorarmi

devo rovinarti la sorpresa. Hai guardato nel freezer, ultimamente?

Ricordi Vic?

gliel'hai tolta prima di ficcarlo nella tomba di Simon.

- Cosa ci dovrei fare? - Cosa credi? Uccidere Marienne.

Non merita di soffrire.

No.

Bene. Parliamone.

No.

La soluzione è questa.

Un passaporto di merda? Ti beccano.

Manda i dettagli

Non ti facevo così pazzo.

E ora?

Vado a trovare Kate. Marienne non sta morendo.

La lasciò andare, e tu non puoi farci nulla perché non esisti!.

Questo lo vedremo.

Non succede mai nulla di buono allaSundryHouse.

Questo posto non mi mancherà.

Ma mi mancherai tu.

Un altro drink?

No. Meglio di no. Ne ho già bevuti tre.

Hai... Ah. Cosa mi sono perso?

Ho cercato di salvare la mia migliore amica dal suo fidanzato bastardo.

E la mia missione è chiara:

passare i miei ultimi momenti con te aiutandoti a salvare

la tua amica dal succitato bastardo.

Qual è il piano?

- Piano? - Per fermare questo matrimonio.

Non lo so.

Phoebe è in preda a una specie di episodio maniacale.

Ho trovato questi per terra. Tranquillanti pesanti.

Prende tanti farmaci. Sono sparsi per tutta la casa.

Ma ho esagerato e lei mi ha mandata via.

Quindi non so. Devo pensarci un attimo.

Alticcia.

Vulnerabile.

Portala nello sgabuzzino e inzuppa il biscotto.

- Magari posso parlare con Phoebe. - Adam te lo impedirà.

Allora è un'opportunità per fare gioco di squadra.

- Pensi di poterlo distrarre? - Con piacere.

- Phoebe, Phoebe, ehi. - Tranquillo. Puoi farlo passare.

Jonathan!

Piccolo, dolce angelo barbuto.

Oh, come sei elegante.

- Contenta che tu ci sia. - Grazie.

Senti, tesoro. Dai una bottarella a Kate.

Stasera ne ha bisogno. È tesa.

Magari lo farò. Ma ti faccio i miei complimenti.

Ho sentito che non è solo una festa.

Tranquilla. Tranquilla, ma sono contento per te.

Insomma, spero che un giorno io e Kate

avremo quello che avete voi. Forse un giorno.

Sì, sì, voglio dire, lo spero anch'io.

Posso chiederti cosa intendi per quello che abbiamo noi?

Una nota di dubbio.

Ecco dove m'infilo.

Insomma, mi chiedo cosa percepisci tu.

Beh, quando mi sono sposato io, insomma, siamo andati all'altare

troppo in fretta, e questo ci ha segnati.

Col senno di poi, io volevo volerla sposare, da qui il disastro.

Non era per niente come voi due, insomma.

Già.

Decisamente.

Dimmi la verità, come hai sempre fatto.

Lo dici perché pensi che stia commettendo un errore?

Mi rubi la ragazza, Moore?

Neanche per sogno.

Ehi, zucchina.

Zucchina, stai bene?

Sì, sì, sì.

- Sì. - Che le hai detto?

- Non ho... - È sconvolta. Che hai detto?

- Non ho detto niente. - È meglio se ve ne andate tutti e due.

- No. - Zbyshek. Accompagnali alla porta.

- Phoebe, guardami. - Portali via di qui.

Signore?

Fallimento spettacolare.

Almeno posso accompagnarti acasaperl'ultimavolta.

Insisto nel proporre quella scopata.

Non so perché cerco ancora di aiutarti.

Ora la staresti leccando...

se non fossi così impegnato a essere infelice.

Cos'è che dicesti a Phoebe quella prima notte alla Sundry House?

Cos'è che le cambiò la vita?

Francamente, non lo so.

- Sul serio? - Non mi ricordo. Vorrei ricordare.

- Potrebbe essere un consiglio utile. - Idem. Sono molto delusa.

Ho proprio fatto un casino con lei stasera, eh?

Non mi arrendo. Enrico VIII ci ha dato il divorzio per un buon motivo.

Vorrei che potessimo camminare in eterno.

È stato bello... stasera.

Il gioco di squadra.

Nonostante il mio fallimento totale.

Cosa ti lascio? Cosa conta di più?

Kate, sei una brava persona.

Non m'interessa se è difficile sentirselo dire.

- Se non dovessi più rivederti... - Perché non dovresti rivedermi?

Una cometa potrebbe distruggere il pianeta. Già.

- Ok. - Sei buona.

E stare con te mi fa pensare che anch'io posso essere buono.

- Non reagisco bene ai complimenti. - La cometa...

- Quindi... - C'è la cometa, quindi... Ok. Bene.

Il mondo non è buono, né giusto, perciò devi sapere

che tu mi hai cambiato come...

aprire una finestra cambia una stanza buia.

È la cosa più bella che mi sia mai stata detta.

Ed eccoci qua.

Alla nostra fine.

Aspetta.

La sig.ra Moolvi non sarà contenta.

Capirà quando le spiegherò che la donna più incredibile di questa via

a parte la sig.ra Moolvi, naturalmente, stava per invitarmi

nel suo appartamento.

Ma tu dirai di no.

Non so dire addio.

Come faccio...?

Devo solo occuparmi di alcune cose, sai com'è?

Ti chiamo.

Me lo prometti?

Sogni d'oro, Kate.

Sei un cretino.

Magari avessi una ragazza come te, che finanzia i miei colpi di genio.

Io e Phoebe siamo una squadra.

Io sono la mente dell'operazione e lei è la mia splendida principessina

che merita di essere venerata.

Con permesso, devo...

Oh, sì.

Oh, mio Dio. È colombiana o cubana, no?

Sì. Sì, capisco cosa significa essere internati.

Devo solo sapere dov'è ricoverata.

Devo... Devo richiamarla.

Si tratta di Phoebe?

Ne parlano tutti i notiziari.

Certo. Quelli che l'hanno vista vagare per le strade confusa

hanno ritenuto più opportuno fotografare un esaurimento nervoso

- che aiutarla. - Mi dispiace. Posso fare qualcosa?

No, m'intendo di psichiatria, grazie a mamma.

Per quanto riguarda Phoebe, c'è poco da fare. Suo marito

controlla tutto. Farmaci, alloggi,

tutto ciò che possiede. Sarà contento come una Pasqua.

Cambiamo argomento. Perché sei qui?

Che c'è? Un padre non può portare un caffè a sua figlia?

Ok, visto che me lo chiedi,

sono qui perché ho bisogno di te.

- Puoi lasciar perdere il museo? - Prendi il controllo dell'azienda.

Ok.

Quali scheletri cadranno da quale armadio?

- Non si tratta di questo. - Non ti credo.

Quanti bambini sono morti, stavolta?

Tesoro, devi perdonare te stessa.

Ogni lavoro va imparato.

I tuoi errori non ti rappresentano.

E l'hai dimostrato ogni giorno da quando ci hai lasciati.

Non potrei essere più orgoglioso di te.

Ho bisogno di te finché ho le mie piene facoltà.

Possiamo fare grandi cose insieme.

Voglio che siamo noi, e poi voglio che sia tu.

Cosa vuoi che faccia? Vuoi che mi metta in ginocchio?

- Se vuoi, ti supplico. - No. Smettila. Alzati.

Voglio che tu capisca che...

io penso a quello che ho fatto...

e odio me stessa.

Vieni a salvare 10.000 bambini per ognuno di quelli che hai ferito.

Puoi farlo qui?

Con questa... Questa sciocca galleria, questo professore bambino?

- Non è giusto. - Nulla è giusto.

Ma questa vita, Katherine,

è troppo piccola per te.

Accetta ciò che ti offro.

Vieni a essere qualcuno.

Mi sono ricordato che ami le cose dolci, la mattina.

Ho un piano.

Sto facendo alcune cose, ma presto vedrai Juliette.

Bugiardo.

Sai come sta Juliette?

- Hai controllato o...? - Io...

Non mi ricordo. Ho dei vuoti di memoria.

- Puoi farlo? - Certo.

Io...

- Non ricordo dove... - Il mio cellulare è sotto il telo.

Sta dalla mia amica Beatrice.

Ehi.

Mi contatti adesso? Pensavamo che fossi cambiata

Oh, no.

Posso spiegare

Perderai l'affidamento Andrà con la nonna di J

Oh, merda.

Non tornare

- Che c'è? - Questo la distruggerà.

Joe.

La nonna di Juliette.

Mi sa che si è presa l'affidamento. Riporterà Juliette negli States.

- Posso risolvere anche questo. Giuro... - Vincerà lei.

Ho preso Juliette, e poi l'ho abbandonata.

- Loro... - Che ho fatto?

Pensano che abbia avuto una ricaduta, Joe. Non rivedrò mai più mia figlia.

Tanto vale che mi uccidi, Joe. Tanto vale che mi uccidi!

Come risolvo?

Ti sta letteralmente implorando.

Non sarebbe un sollievo se finisse una volta per tutte di soffrire?

No, iniettabile. Iniettabile liquida.

Sì, sul serio.

Poi ti spiego. Puoi trovarmela o no?

Grazie, Edward. Sei fantastico. Va bene, ciao.

Cazzo.

- Cazzo. - Oh. Ferma lì.

- L'ho fatto perché è un'emergenza. - È sempre un'emergenza.

È il kit per il diabete di mia zia. L'ho lasciato da mia madre.

Devo riportarglielo.

Cos'hai lì?

No, no, no.

Ok, un passo in là.

- Perché fai le valigie? - I tempi si sono accelerati.

Perché?

Perché devi lasciare Marienne correre da Juliette, o ucciderla

e andare a fare colazione. Quanti drammi.

Non so dirti quanto poco me ne frega di quello che pensi tu.

Ascolta la voce della ragione.

Pensi di andare lontano, con un passaporto

preso da un ragazzino a Peckham?

E per cosa?

Per salvare una tossica che ti scopavi quand'eri sposato.

- Zitto. - La quale non ti era neanche grata

- per aver eliminato il suo ex. - Smettila.

Una madre che ha lasciato sua figlia per girovagare in un paese straniero.

Per forza è stata rapita.

Tranquillanti pesanti.

Perché rinunci a tutto per una donna patetica che ti odia?

No, per favore.

- Che fai? - Ti zittisco fino a domani.

Grazie, pasticche di Phoebe.

Merda, che ore sono?

Il treno è tra due ore.Èoradiandare.

Ok.

Ho organizzato tutto.

E ci sono tante cose che non posso risolvere, ma questa sì.

Sei libera.

Un secondo.

Uno, due, uno, tre, otto, nove.

Scusa. Aspetta. Otto, nove.

- Joe, che...? - Che c'è?

Che hai fatto?

Niente.

- Olio di arachidi? - Non lo farei mai. Non sei allergica.

Lo saprei, se fossi allergica. Ma che succede?

Marienne.

Marienne!

No.

Tieni duro.

Cazzo!

Dai!

Dai!

Jonathan, pervertito assoluto.

Cerchi questa?

Gemma?

- Sei morta. - E che, non lo so?

Scappi via mare, o è un altro weekend ad Hampsie?

Ascolta.

Mi serve quella chiave.

Beh, a me servono delle scuse.

È sotto shock anafilattico... Ok.

Ti chiedo scusa.

- Per quello che ti è successo, ma... - Che mi è "successo"?

Jonathan. Scusa. Scusa tanto.

Joe.

- Mi hai ucciso tu. - Lo so, ma...

Non hai neanche avuto la decenza di fottermi, prima. Come osi?

- Ti prego, Gemma... - Cosa? Sputa il rospo.

Ah, ti stavi... Stavi dissociando, quindi non conta.

- Ti prego, cerca di capire. - No, ti capisco.

L'hai dovuto fare.

Avevo capito tutto.

Autoconservazione eccetera, ma la cosa spaventosa è...

che non avrei mai potuto concepire cosa sei.

So cosa sono.

Sì, l'hai reso molto chiaro a te stesso negli ultimi giorni.

La domanda è:

ora che hai intenzione di fare?

Rimediare al mio errore

e salvare Marienne.

Non salverai quella povera donna.

Non puoi.

Non sei disposto a fare ciò che va fatto.

L'ha uccisa. L'ha strangolata.

- L'ha uccisa. - Ti rendi conto?

- L'ha uccisa. - È incredibile, no?

Grazie a tutti per essere venuti.

Stasera inizierò leggendo IlcastellodiBarbablù.

Tu.

Gente, vi presento Joe.

Ha finito di scrivere il mio libro dopo che sono morta.

Non guardare me. Il sogno è tuo.

Che hai fatto, stavolta?

Ho messo Marienne in...

- Ho sbagliato. Mi serve la chiave. - Sei patetico.

Oh, chiedo scusa. Ho ferito i tuoi sentimenti?

Cazzo, io sono morta, Joe.

Cosa vuoi da me?

Scusa. Sto cercando di cambiare gli errori del passato.

Non capisci.

- Allora dimmelo. - Ci sto provando.

Mi tormenti mentre cerco di salvare una donna.

Tu non salvi, Joe.

No! No, aspetta!

Dovresti ringraziarla.

Ciao, Joe.

- Cosa mi sta succedendo? - Te la stai vedendo brutta.

È dura, ma ce la farai.

Love, hai tu la chiave?

Perché ti serve la chiave?

Beh...

- capisco se sei arrabbiata. - Non posso essere arrabbiata, Joe.

- Di questo te ne sei assicurato tu. - Scusa.

- Sì? - Non volevo che tu morissi.

- Non mi hai lasciato altra scelta. - Certo, certo.

Ero emotiva e infedele.

Con problemi...

- a controllare gli impulsi. - Non do la colpa a te.

- Davvero. - Davvero?

- Questa è nuova. - Dico solo che entrambi...

Giusto. Ottima osservazione.

Entrambi.

Noi.

Il "nostro" linguaggio d'amore.

Mica tu.

Mica uno schema. Mica il tuo schema.

Quindi è una coincidenza, questa?

Oh, cazzo.

Ti prego. Ti prego.

Cos'è l'amore, Joe?

L'amore.

Se me lo dici, ti do la chiave.

Sto cercando di... Io ti ho amata davvero.

È amore, quello?

- La cosa che fai che finisce sempre... - Cosa vuoi che dica?

- Non... Non voglio mai questo! - Ma sei fatto così.

Cristo, Joe. Pensa... Pensaci bene.

Tieni.

Non è la chiave.

Ma come?

Deve morire qualcuno perché finisca una volta per tutte.

Buongiorno, professore.

So cosa devo fare.

Dev'essere stato un bel sogno.

Avevi ragione tu.

Liberare Marienne e scappare non risolverà il problema.

La libererò, e poi...

porrò fine a questo ciclo una volta per tutte.

Tu non vuoi suicidarti.

Non vuoi morire.

Hai sempre solo voluto essere visto, essere amato.

E sei sempre stato pronto a guadagnartelo.

Se una stronza egoista vuole respingerti dopo tutto ciò che hai fatto per lei,

non ti ha mai realmente visto.

Alla fine di tutto, meriti ciò che ti sei guadagnato.

Lei deve capire che c'è un solo modo.

Deve guardarti negli occhi e vedere nelle tue profondità crude, passionali.

Per poi non vedere mai più niente.

Ecco perché ti ho tagliato fuori da me,

animale egomaniaco.

Io non sarò mai così, mai. Me ne assicurerò.

E ora, levati dal cazzo!

Phoebe non stava massimizzando i suoi soldi, ok?

Per questo ora faccio delle mosse io.

È ciò che mio padre non ha mai capito.

Non puoi tagliare i fondi a uno e...

E aspettarti che si aprano le porte, no?

Ma ora...

Il destino mi ha messo al volante.

Hai presente? Sono soldi miei. È la vita mia, e...

La controllo io, no? Ho tutto sotto controllo.

Bene.

E sono contento che mia moglie riceva l'aiuto di cui ha tanto bisogno.

Quanto adoro dirlo. Mia moglie!

Che bello. Complimenti. Faccio entrare i ragazzi?

Sì.

- Sì, più siamo, meglio è. - Ragazzi!

Ecco, ora si ragiona. Salve, ragazzi. Chi vi ha ordinati?

Sappiate che preferisco il lubrificante a base d'acqua.

- Nessun bisogno di lubrificante. - No?

D'accordo.

Ehi, puoi...? Puoi abbassare un filino, bro?

E quello che cazzo è?

Che sta facendo?

Ehi. Puoi farlo calmare un po'?

Ah, ok. Patata dolce.

Patata dolce, patata dolce, patata dolce. È la parola di sicurezza.

Ok. Cazzo.

Chi vi manda?

Quanto vi pagano? Vi do il triplo.

Così vi sistemate.

Sono sposato con Lady Phoebe Borehall-Blaxworth, ok?

Il problema qui è che tu pensi che i soldi possano salvarti.

Non è questione di soldi.

È sempre questione di soldi. Sempre. Per favore.

Aspetta, aspetta! No!

Ragazzi, ho bisogno di qualche minuto. Perché non andate a pranzo?

- D'accordo, sig. Lockwood. - Anche tu. Vai.

- Katherine, a che devo...? - Che cazzo hai fatto?

Adam Pratt Trovato Morto

- Commenti? - È dura per il tuo amico.

- Ma non mi pare una tragedia. - L'hai fatto uccidere tu?

- Ho fatto ciò che mi hai chiesto. - Non te l'ho chiesto.

Invocare tua madre, fare in modo che sapessi

che era coinvolto quello stronzetto.

- Non lo volevo morto. - Allora perché nominarlo in mia presenza?

Sei...

Certo che reagisci così, come fossi una stupida a nominarlo.

Non so perché mi sono rivolta a te.

Questo posto è patetico. Non mi vedrai mai più. Addio.

Katherine!

Prenditi qualche giorno per sistemare le cose

e poi torna a casa a New York.

- Tu sei pazzo. - Parti dal museo,

poi ti do le redini dell'azienda.

C'è un motivo per cui me ne sono andata.

Sì, ti sei senz'altro goduta quest'avventura,

ma è ora di tornare a casa.

Sembri completamente incapace di capire

che mi sto facendo una vita qui.

Una vita di cui sono fiera, che rispecchia ciò che sono,

che vorrei continuare a vivere senza le tue continue interferenze!

Cosa credi, di esserti creata una vita indipendente?

- Tu come la chiameresti? - Sei intelligente come pochi.

Pensavi davvero che ti avrei lasciata andare?

Quello stage al Gagosian ha fatto partire tutto.

- Ma che dici? - Chiamai Larry io stesso.

- Va bene. Uno stage. - Ogni tuo lavoro, tutti.

L'articolo in Artforum... L'appartamento che dovevi proprio prendere all'asta.

La causa contro la galleria, sparita di colpo.

Il reportage che il Times non ha scritto su Simon Soo.

E come cazzo credi che sia stata archiviata l'accusa

di molestie sessuali contro il tuo Malcolm?

- Per la sua simpatia? - Malcolm non aveva...

Oh, no, tu non ne sai niente!

Perché lui ti rendeva felice.

Io ti mantengo felice.

Ti proteggo.

Come farei per qualsiasi investimento di queste dimensioni.

Hai sette figli.

- Perché...? - Perché sei l'unica.

Gli altri sono troppo avidi o stupidi o matti.

E voglio più bene a te.

Va bene?

Basta cazzate, ok?

Hai fatto il tuo iter, ma non voglio più fingere.

Posseggo tutto ciò che voglio a questo mondo, te compresa.

Ti chiamo in settimana, così organizziamo tutto.

Ma devi fare attenzione alla guida.

- Ciao, ciao. - Ehi.

Cavolo, mi hanno tenuta lì.

Grazie mille per avermi aiutata a pagare la multa.

- Hai...? - A che ti serve?

- Possiamo riparlarne? Devo andare. - Capisco che hai fretta.

Ma, scusa, posso farti notare che ho passato la mattinata

fuori da una centrale di polizia con uno zaino pieno di ketamina?

- E tu non mi dici perché. - Te lo dirò.

Sono del tutto pazzo a pensare che stiamo insieme?

Di questo dovremo parlare presto.

- Ma... - Va bene.

Ricevuto.

Lascia perdere.

- Tieni. Buona fortuna. - Grazie.

Spostatevi! Scusate!

Fermo! Non distruggere il tuo futuro con Kate per una donna danneggiata.

È esattamente quello che farò.

L'ho danneggiata io. È colpa mia.

Perciò la libererò

e farò in modo che io nonpossapiùfarmaleanessuno.

Marienne...?

Oh, no, no, no.

Dai, dai.

Ma guarda un po'.

Ci ha pensato lei.

Prevedibile, se le lasci un barattolo di pillole.

Forse avrei dovuto ricordartelo.

Avresti potuto finire la sua sofferenza, Joe, se solo mi avessi dato retta.

Magari d'ora in poi farai esattamente come dico io.

Sottotitoli: Bruno Basile

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