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[Joe] Negli episodi precedenti…
- C'è qualcosa tra noi. - Perché sprechiamo tempo?
[Joe] Abbiamo a malapena grattato la superficie.
Sorpresa!
Siamo fidanzati!
- Non ci credo. - Che c'è?
[Joe] Quando ti ho seguita alla fiera d'arte a Londra,
sentivo la tua presenza.
La riservata bibliotecaria non c'era più.
Addio, Marienne.
[Rhys] La riconosci?
Ho trovato la tua ex amante.
Dove si trova Marienne?
Io non conosco nessuna Marienne!
[Joe] Dimmelo!
Dimmi dov'è!
[Rhys] Non stava mentendo, Joe. Non ti conosceva.
Ma neanche io stavo mentendo.
Teniamo davvero nascosta Marienne in una gabbia.
[musica carica di tensione]
[musica sfuma]
[musica rasserenante]
[Marienne] C'erano una volta un'usignola e la sua pulcina,
che dividevano un nido
in una terra magica chiamata Parigi, in Francia.
[Juliette] Manca ancora qualcosa.
Più sfumature sul becco?
- E più piume sulla coda. - Ok.
Stavano così comode nel loro piccolo nido.
E… ali più grandi.
Ok.
[Juliette] Aspetta.
Non farlo.
Così volerà via.
[sussulta lievemente]
Oh, amore, ma tornerà.
Oh, piccola.
Ama troppo la sua pulcina per stare via troppo a lungo.
- [Juliette ride] - [donna] Marienne, il tè è pronto.
Io tornerò sempre. Ok? Te lo prometto.
E tu ti divertirai con Beatrice.
[sussurra] Grazie.
Sono solo un paio di giorni.
E quando tornerò dalla fiera d'arte, indovina?
Avrò un milione di nuove idee da disegnare con te!
Sì!
[Marienne] L'usignola e la pulcina erano così felici insieme.
Sai una cosa? Ti sognerò ogni notte finché non tornerò.
Ok, pulcinotta?
Avevano tutto ciò che potevano desiderare.
Je t'aime, je t'aime, je t'aime!
Notte, amore mio.
[musica sognante continua]
Wow.
- Lo adoro. È bellissimo. - Grazie!
[Marienne] Ma un terribile giorno,
la volpe trovò l'usignola.
[musica diventa inquietante]
- [donna] Guarda dove vai! - [uomo] Ah! Maledetti turisti.
[Marienne] Volò quanto più veloce le permisero le sue ali.
[Marienne geme]
Ma la volpe era troppo lesta.
Juliette si aspetta che torni a casa domani.
Lasciami tornare a casa da mia figlia.
Addio, Marienne.
[Marienne] La sorprese lasciandola andare.
Ma le volpi sono scaltre. Era un trucco.
Oh, scusi! Mi dispiace.
- Oh, aspetti, la aiuto. - Grazie!
[Marienne] Le mise di nascosto una pozione nella bevanda.
[musica inquietante continua]
La pozione la fece addormentare.
[musica sfuma]
Quando si svegliò…
[Rhys alla TV] Mi chiamo Rhys Montrose.
[Marienne] …era in un posto strano.
[Rhys] In onore dell'edizione in brossura di Un brav'uomo in un mondo crudele
vi porterò in alcuni dei miei posti preferiti di Londra.
[Joe] Bene. Sei sveglia.
[Rhys] Dove trovare un saag paneer che vi manderà in visibilio.
- [TV continua] - [Marienne piagnucola]
Tranquilla. È tutto ok.
Sono così felice che tu sia qui.
[musica molto cupa]
Così daremo alla nostra relazione un'altra chance.
[piange]
[tratti di penna sfumano in musica enigmatica]
[sussulta]
Mangia.
Starai morendo di fame
e di sete.
[musica sfuma]
[Marienne] L'usignola sapeva che la volpe cercava d'ingannarla.
Ma aveva così tanta sete.
Non poté fare a meno di bere la pozione.
Grazie.
Juliette adora il cibo indiano.
Se dirò la cosa giusta, convincerò la volpe a lasciarmi andare.
[Rhys] Questo divanetto è mio.
Se becco qualcuno di voi seduto qui finisce male.
Scherzo, ovviamente.
Ormai ho chiuso con le risse. Per lo più.
Ma vedete di non irritarmi.
Joe?
Devo parlare con mia figlia. Di sicuro sarà preoccupata per me.
- [Rhys parla alla TV] - [musica riprende cupa]
Sarei dovuta tornare a casa giorni fa.
[Rhys] …lavorava in biblioteca
e di fronte alla mia ennesima sfuriata non si scompose.
Mi disse: "Cosa vuoi davvero?"
Joe?
Joe, non ignorarmi.
Joe Goldberg!
[Rhys] …dell'edizione in brossura di Un brav'uomo in un mondo crudele
vi porterò in alcuni…
Conosci questo scrittore?
Rhys Montrose?
[Marienne esita]
Credo che chiunque in Europa lo conosca.
Ha fatto degli errori. Ha fatto delle cose brutte, ma è cambiato.
Ora tutti vogliono che si candidi a sindaco.
Sto solo dicendo che un po' mi ispira.
[geme]
[musica sinistra]
Ho bisogno che mi guardi.
Devo solo parlare con mia figlia.
- Voglio sistemare le cose. - Devo parlare con mia figlia.
- Sistemare le cose. - Devo parlare con mia figlia. Aiuto!
- Non c'è nessuno! - Qualcuno mi aiuti!
- Ssh! - [Marienne] Per favore, aiutatemi!
[si lamenta]
Joe, ti prego.
[geme forte]
[echeggia] Tutto quello che ho cercato di fare è stato aiutarti.
[musica sinistra continua]
[musica sinistra sfuma distorta]
[Marienne] La volpe la tenne lì tutta la notte.
E tutto il giorno seguente.
[tuoni]
L'usignola sapeva che la volpe aveva in mente qualcosa.
Era la sua ultima occasione di volare via.
Joe, non è che…
per caso hai preso del naan?
Certo, sì. Sì, te lo porto.
[musica enigmatica sovrasta tuoni]
Grazie.
[musica diventa inquietante]
L'usignola fece finta di dormire.
Pregò perché la volpe non sentisse quanto veloce le stava battendo il cuore.
[musica sfuma in ronzio trapano]
Sapeva di dover stare calma.
[Joe] Svegliati, Marienne.
[Marienne] Doveva ingannare l'ingannatore.
Credi di poterti alzare?
[geme]
[versi di sforzo]
Ok, dobbiamo andare da questa parte.
Ma ti tengo io, ok? Sta' attenta.
[Rhys] …mondo crudele, vi porterò
in alcuni dei miei posti preferiti di Londra.
[Marienne] Sentì di nuovo la voce che lo ipnotizzava echeggiare.
La stava portando nella sua tana dove gli uccelli non possono volare.
Era la sua ultima possibilità.
[voce di Rhys echeggia in sottofondo]
Doveva solo scegliere il momento giusto.
[Joe] Solo un altro scalino.
Ok.
[versi di lotta, grida]
- Oh, cazzo… - Credo si sia rotto.
- Non ti farei del male. - Puoi aggiustare le cose.
Sto cercando! Ti prego, non renderle più difficili!
Non mi buttare lì dentro! Non mi buttare lì dentro! No, per favore!
[urla] No! No!
Le ruppe l'ala e la chiuse a chiave in una gabbia.
Non pensavo mi avresti fatto una cosa così.
[voci si accavallano]
È solo una bambina, Joe.
- Non ti farei mai male. - Ha bisogno di sua madre.
- Se fai questo, sei un mostro! - Sta' zitta!
[Rhys dal PC] Ero per terra, in cella, a piangere come un bambino.
Mia madre era morta e io mi sentivo morire…
[Joe] Non sono io.
[Marianne] L'incantesimo era diventato più forte.
Non le farei mai del male.
- Questo non sono io. - Joe…
Io non sono quell'uomo.
[Marienne] I suoi occhi erano vuoti, come se non ci fosse nessuno.
[Rhys] Non sarebbe stata la mia fine.
Ci sarebbe stata una rinascita.
- [Marienne] Cercò di riportarlo indietro. - Guardami.
Se mi terrai qui dentro, io morirò.
Ha bisogno di me. Ti prego, pensa… Pensa a Henry.
Devono essere protetti. Ti prego, Joe. Ti prego.
[musica inquietante sfuma]
Joe, non è troppo tardi, ok? Puoi…
Puoi ancora farmi uscire.
Joe, ti prego. Fammi uscire.
[Marienne] Lei sapeva che la volpe era lì da qualche parte.
Joe?
Io non sono Joe.
[sussurra tremante] Oh, mio Dio.
[musica sinistra distorta]
Ti prego!
[urla] Ti prego, Joe! Non lasciarmi qui dentro!
[musica distorta diventa cupa]
[inspira ed espira nervosamente]
C'era una volta…
un'usignola che cercò di tornare da Pulcina.
Perlustrò ogni angolo della sua gabbia
per trovare un difetto che le permettesse di scappare.
Ma la volpe aveva costruito la gabbia troppo bene.
Non aveva commesso neanche un errore.
[Joe] Ciao, Marienne.
Non sei ancora in vena di chiacchierare, vedo.
[Marienne] L'usignola non guardava la volpe.
Non voleva dargli soddisfazione.
Se mi dessi un libro, o una matita, o una cosa qualsiasi,
forse allora sarei in vena di chiacchierare.
[Joe] Oppure potrei smettere di portarti da mangiare.
Come staresti, principessa?
[Marienne] La volpe sembrava diversa. Lei non sapeva chi fosse ora.
Chiedimi come sta il mio braccio rotto,
pezzo di merda senza cuore che non sei altro!
[porta sbatte, serratura sferraglia]
Ah, bene. Ancora saag paneer.
[musica si intensifica]
Oh, no. No!
L'usignola sentiva dolore. Voleva smettere di soffrire.
[musica culmina e sfuma]
Amore, non so cosa fare. Lui…
Lui mi spezzerà. Vincerà.
- È solo una medicina. - Non va bene per me.
Avrò una ricaduta. È così che ti ho persa in passato.
Lui vuole tenerci separate per sempre.
Ahi!
Lui non vincerà.
Tu sei forte.
Cambia la storia.
Ok, hai ragione.
Secondo me è arrabbiato perché lo tratti male.
D'accordo.
Nuova storia.
[musica dolce]
[Marienne] C'era una volta un'usignola che decise di uccidere la volpe
con la gentilezza.
[musica sfuma]
Ha un buon profumo.
Sei insolitamente grata, oggi.
So che le cose non vanno…
bene…
fra di noi, al momento, ma…
non ricordi quando andavano bene?
Volevi che fossimo una famiglia: tu, io, Juliette e Henry.
[musica malinconica]
Non è troppo tardi.
Il Joe che amo è ancora lì dentro. Tu devi solo…
Devi solo farlo uscire.
[scricchiolio vetro]
Io non sono Joe.
Io ti sto solo tenendo qui
finché lui finalmente tornerà…
a ucciderti.
[suona "Bells in Santa Fe" di Halsey]
[scatto interruttore]
[scatti interruttore]
[la canzone continua]
[la canzone sfuma]
[ansima]
[Marienne] C'era una volta…
C'era…
una…
[voce rotta] C'era…
C'era una volta…
Andiamo.
Ti prego.
Ti prego.
[scatto, folata sinistra]
[scatto, folata sinistra]
[musica inquietante]
C'era una volta…
un'usignola che capì che non sarebbe più arrivato cibo.
La volpe l'aveva lasciata lì a morire di fame.
[ride molto nervosamente]
Ti odio.
Cazzo! Ti odio! Mi senti, stronzo? Io ti odio!
[grida forte]
Spero che brucerai all'inferno, pezzo di…
[musica sfuma in singhiozzi]
[cinguettio di uccelli]
[scatti interruttore si susseguono]
[crepitio]
[cinguettio aumenta]
[geme, grida] No, che succede?
[cinguettio diventa inquietante]
Ok, la mia mente sta cedendo.
Non è reale. È un'allucinazione. Non è reale. Non è reale.
[Juliette] Mamma.
Ho bisogno di te.
Tesoro?
Amore?
Amore? Dove sei, piccola?
- [musica molto cupa] - [crepitii]
Amore?
Torna qui!
[porta si apre]
[passi lenti]
[musica si intensifica]
[Joe] No, no, non è possibile.
[musica sfuma]
È solo un momento passeggero.
È lo stress.
Il killer magia-ricchi è morto e io sto…
Scusa se ti interrompo. È che stai fissando il vuoto,
e chissà quante cose starai pensando su di me e… su di lui.
Comprensibile.
[Joe] Lui non c'è. Io sono un attimo fuori di me.
[esita con sarcasmo] Beh, in realtà sei fuori di te già da un bel po'.
Da quando hai rotto il braccio a Marienne e hai sbattuto la testa.
Ecco, a dire il vero,
da quando l'hai rapita e hai insistito perché parlaste di voi.
Da quando hai ucciso tua moglie e abbandonato tuo figlio.
La cosa bolliva in pentola da parecchio.
Io non ho toccato Marienne. Me lo ricorderei.
Hai un cadavere da seppellire.
Animo!
[Joe] Sono sotto shock. Tutto qui. Devo rimettermi in sesto.
[musica carica di tensione]
Si dice: "Fai una cosa più e più volte e diventerai un esperto".
Potrei insegnare "Fondamenti di Occultamento di Cadavere".
Non ti sei dimenticato di Marienne, vero?
- [Joe sospira] - [musica sfuma]
Ti ho appena seppellito.
Tu non sei reale.
Possiamo continuare così tutta la notte.
Ma è un terribile spreco di tempo, soprattutto per Marienne.
Da quant'è che non le porto da mangiare?
- Che razza di trucco malato è questo? - Parli di me? Chiedilo al tuo cervello.
Io vengo dritto dritto da lì.
Ecco la cosa importante.
Marienne è davvero in una gabbia.
Allora dimmi dov'è!
Lo sai già, perché tu e io siamo la stessa…
No! No… No.
[musica elettronica intrigante]
[Joe] Aspetta un attimo.
Parla. Cosa sostiene di sapere Lockwood?
Io posso provarlo.
E lo proverò.
[Joe al PC] Credi che sia un idiota?
No, non è…
Tu e Rhys Montrose,
quello vero, intendo, non vi siete mai conosciuti. Oh…
Mi correggo: una volta, quando gli hai legato le palle e lo hai ucciso.
Ma non la definirei esattamente una presentazione ufficiale.
Non guardarmi così.
Se mi diverto, è perché una parte di te trova tutto questo decisamente esilarante.
Oh, io so chi sei.
La sera che ti ho conosciuto al Sundry House.
- Bel libro. - Ci ha presentati Malcolm.
Lo ha fatto?
Malcolm mi ha imposto di venire a conoscerti.
Per quel che vale, io non ho trovato il tuo libro squallido.
Chiunque ti abbia visto farfugliare a una poltrona
supponeva che fossi strafatto come gli altri.
Ma abbiamo parlato così tante volte in pubblico, con altre persone.
[Rhys] In pubblico, sì.
Con altre persone?
Sono animali da festa.
Fossi in te, non mi flagellerei se hai fatto qualche cazzata.
La cazzata era grossa.
A parte noi due, ricordi che ci fosse altra gente intorno?
Beh, no, siamo stati a cena!
No… Non tutti.
Tutto bene, Jonathan?
Hai una brutta cera.
Oh, no, sto bene.
Cosa dicevi?
[Rhys] Ho parlato solo con te, giusto?
E ricordi a casa di Phoebe, dopo la morte di Simon?
Mi serve un po' d'aria.
Ho partecipato davvero alla conversazione o piuttosto dicevo qualcosa…
e nessuno rispondeva tranne te?
Abbiamo fatto una bella chiacchierata in terrazza.
- Da soli. - Il funerale di Simon…
Giusto, quello era Montrose. Era una persona vera.
Era amico di quegli idioti, ma era troppo impegnato per frequentarli.
Non ti ha mai parlato.
Tu l'hai osservato.
Ti ha fatto un leggero cenno del capo perché lo fissavi.
Ma tutti quei messaggi…
- Stai immaginando me. - [Joe sospira]
Non credi di poter immaginare qualche messaggio?
Tu… Tu sei matto da legare fino al midollo, caro il mio Joe Goldberg.
- Vaffanculo! - Non sono io il nemico qui.
Sono solo la parte che fa il lavoro sporco.
Tu sei geniale.
Davvero.
Hai riversato tutta quell'oscurità che odiavi
in questo contenitore che ammiravi,
perché sapevi che affrontare te stesso sarebbe stata la fine, vero?
Ecco fatto: tutte le parti peggiori in un pacchetto
con cui non ti spiace bere.
- Spero così sia più facile. - Nulla può renderla più facile.
Almeno ammetti che se lo meritavano?
Malcolm ha insultato Marienne.
Sei qui, innamorato cotto di una stupida troia a cui non fregava un cazzo di te.
[Rhys] Simon sfruttava giovani artisti.
Brutto pezzo di merda manipolatore!
Gemma ti aveva scoperto, cavolo.
La gente ha iniziato a morire più o meno quando sei comparso tu.
[Rhys] Giusto?
Pensa a tutto il tempo passato a cercare di farti ammettere
che stavo facendo esattamente quello che volevi tu.
Ok, forse sto avendo un crollo nervoso, ma non sta a te dirmi chi sono.
Io non sono un freddo e spietato…
psicopatico.
Certo che no! È molto più complesso di così, è chiaro.
Ma ho dovuto sovracompensare il tuo feticcio per la redenzione
che è partito in quarta quando…
dicevi a te stesso che li stavi salvando.
Un uomo riabilitato che stava proteggendo quei gusci vuoti da un killer fantasma.
Tu.
[ride in modo sinistro]
Ma nel profondo…
[musica cupa]
tu sapevi…
che l'idea che loro meritassero di essere salvati era…
una cazzata.
Ah…
Jonathan, brutto pervertito. Che ci fai qui?
[scricchiolii viscidi]
[musica culmina e sfuma]
Quindi Roald aveva ragione su tutto.
Vi presento il killer mangia-ricchi.
Ti ringrazio. Sì.
È per questo che te l'ho servito su un piatto d'argento.
Quindi mi sono chiuso a chiave in una cantina in fiamme
perché…
ho anche manie suicide?
No, sei maestro nella negazione e non riesco a farmi ascoltare
senza le maniere forti.
Vorrei essere gentile, ma non tu non mi stai a sentire
quando ti dico che il modo in cui vivi è insostenibile.
Finirai in prigione,
o peggio.
Devi accettare la tua verità, Joe.
Quindi…
Marienne in una gabbia.
La mia più grande opera.
La nostra
più grande opera.
Ammetti chi sei davvero e finalmente ricorderai dove la tieni,
Joe.
[musica carica di suspense]
[geme]
Oh, mio Dio! È stato il professor Moore a farti questo?
No, no, no. Goldberg! Si chiama Joe Goldberg.
Io mi chiamo Marienne Bellamy.
Io sono Nadia. Va bene, ora ti aiuto, ok?
No, non farlo!
Se inserisci il codice sbagliato, riceverà un avviso.
Ok, allora chiamo la polizia.
Non puoi chiamare la polizia.
Cosa? Senti, sei sotto shock e…
No, sono… sono lucida.
Sono calma. Ti sto dicendo di non chiamarla.
Ha ucciso sua moglie,
ha inscenato la sua morte. E questo non è niente.
Lui scompare e poi riappare.
Non puoi chiamarla.
Ok, ma se lo facciamo arrestare…
Lui riesce sempre a farla franca.
Nadia, giusto?
Sì.
Nadia, ha attraversato mezzo mondo per trovarmi.
Mi troverà di nuovo.
Ti prego…
[Nadia] Cazzo.
Cazzo… [esita] Non posso lasciarti qui.
Mi dispiace, non posso. Non posso farlo.
Ho una figlia.
Si chiama Juliette.
Lei è l'unica cosa che mi sta tenendo in vita.
Perciò devo agire in un modo che non la metta in pericolo,
che mi faccia tornare da lei in sicurezza.
Quindi devi fidarti di me, ok?
Mi fido di te.
Mi fido di te.
Hai del cibo con te?
Cibo! Sì, sì, sì! Certo!
Scusa… [esita] Come faccio a passartelo?
- Da qui? - Aprilo. Sì.
Allora, qui c'è un po' d'acqua. Ok? E questa è… Non ho altro.
- Chiudilo. - Ok.
Non è venuto a portarti da mangiare, vero?
Cazzo.
Prendila.
Io…
ho lezione con lui domani,
quindi aspetterò che esca di casa ed entrerò di nascosto.
Aspetterò cinque minuti…
- No, è da pazzi. - No, no. L'ho già fatto.
Come pensi che sia arrivata qui e che ti abbia trovata?
Gli ho rubato le chiavi di casa.
Ho fatto delle copie e devo solo riportare tutto prima che se ne accorga e…
Quanto spesso viene qui?
È passato un po', quindi non lo so, ma lui…
non deve trovarti qui sotto.
- Sì. - Va'!
Ok.
Tornerò qui domani.
Tornerò qui e ti porterò dell'altro cibo e tornerò con qualche specie di piano.
Va bene?
[Marienne] Ascoltami…
Non fargli assolutamente scoprire che sai di me, ok?
- Non lo farò. - O lui ti farà del male.
Sta' attenta.
Tornerò prima di quanto immagini.
Ok?
- [musica intrigante] - [singhiozzi]
[Joe] Sono stato sveglio cercando di capire dov'è Marienne.
Ora, stamattina, la scomparsa di Rhys Montrose è su tutti i notiziari.
Il Montrose nella mia testa vuole che mi comporti normalmente
e vada a lezione, o non mi aiuterà a trovarla.
Sono intrappolato all'inferno.
[ragazzine ridono]
Oppure no.
Ciao, tu.
Rhys si è infilato nella mia testa,
allontanandomi da ciò…
No, da chi avrebbe dovuto ricevere la mia attenzione.
Non un parto del mio, va detto, precario stato mentale. No.
Tu. Tu dovresti essere ciò che conta, Kate.
Stavo giusto venendo da te.
È patetico o bello che ti abbia preso un croissant?
Era ciò che mi serviva.
Sei l'unica persona non presente sulla mia lista di problemi
e volevo premiarti.
Hai un aspetto di merda, comunque.
Mi piace.
Non le manda a dire.
Beh, ho dormito pochissimo.
Anch'io.
A te cosa succede?
Non hai ricevuto quell'invito del cazzo
alla festa di fidanzamento di Phoebe e Adam?
Tema: invasione britannica. Chi invadiamo, noi stessi?
Phoebe ha davvero bisogno di aiuto psichiatrico.
Questo è il momento peggiore per legarsi a una sanguisuga.
Non risponde alle mie chiamate. Mi sa che lui intercetta i messaggi.
È disperato ed è orribile.
[Joe] Dovrei aiutare te,
non correre in giro cercando di salvare una donna
con cui sono stato Mr. Hyde mentre ero in completo blackout.
Scusami. Dovevo sfogarmi, ma escogiterò qualcosa.
Aspetta.
Non ho mai visto Phoebe indossare lo stesso abito due volte.
Hai per caso idea di dove potrebbe andare a comprare un abito per questa cosa?
No, ma la sua assistente sì.
La chiamerò.
Sei un tipo sveglio, Jonathan.
Tu devi andare a lezione.
E io devo trovare Phoebe.
Sentiamoci dopo.
Ci distrarremo dalle nostre pene con del sesso atletico.
Più tardi sarà sempre troppo tardi.
[musica romantica]
Siete davvero adorabili.
Sistema il tuo casino, e potrai averla.
Se non lo farai, la perderai per sempre.
È un bel problema.
[Joe] Non direi che il complesso "Madonna e puttana"
sia il motore della storia, ma ne fa parte.
- [Nadia] Scusi. - Avete qualche commento?
Secondo me, 19 e 17 si riferiscono a vittime di omicidio vere.
La storia è ispirata a un vero killer.
[studente] No, i numeri sono una battuta sconcia. 33 più 17 più 19 fa…
sessantanove.
[studentessa] È una tua proiezione. È sciocco. Non crede, professore?
Nadia, ti va di dirimere la questione?
Significato profondo o battuta spinta?
[esita]
Ah, non… non l'ho letto. Scusi.
[Joe] Nadia senza compiti?
Avevo un tema da scrivere. Ma non succederà più.
Lei è un problema per noi, Joe.
[ride nervosamente]
[studentessa] Arrivederci, professore!
[Rhys] Dille di fermarsi.
[uomo] Arrivederci.
Dille di fermarsi, se vuoi trovare Marienne viva.
Nadia. Nadia, puoi fermarti un attimo?
Mi scusi se non ero preparata.
È quel cavolo di Tarkovsky.
Riesco a malapena a guardare le sue cazzate, figuriamoci scriverne.
[esita]
Come stai? Non voglio ficcare il naso, ma…
A essere onesta… [esita]
[Nadia si schiarisce la gola]
Edward.
Stare con lui mi provoca molta ansia, ultimamente.
[Joe] Si tratta solo di questo?
Ed è stupido, perché non riesco a farmela passare.
Nessuno di noi due ama le etichette. Non so cosa siamo.
È strana perché le piace un ragazzo.
Beh…
non sta a me dirlo, ma comunque lo definiate,
chiunque vede che è pazzo di te.
Vorrei tanto che lui mi dicesse questo.
Sono certo che è nervoso con te come tu lo sei con lui.
È solo più bravo a nasconderlo.
- Forse ha ragione. - [Rhys] Oh, Nadia.
Attenta che ti cresce il naso.
Beh, ora devo incontrare una persona. Perciò…
- Ok. - Ci vediamo al ricevimento studenti.
Sì, io… [esita]
non vedo l'ora.
[musica perturbante]
[musica sfuma]
Phoebes.
Ciao.
Hanno detto che eri uscita dal camerino a prendere aria.
- Stai bene? - Sì, sto bene. Sto bene. Sto…
alla grande.
Grazie a Dio, mi proteggono gli angeli. [ridacchia]
Tesoro,
tu mi stai evitando.
No, credo che i miei messaggi siano andati persi.
- Oh… - Scusa.
Senti,
ho un'auto che ci aspetta davanti al negozio per portarti a riposare
come avevamo deciso.
Credo tu ne abbia davvero bisogno.
Posso raccontarti il più dolce dei segreti?
- Sai la festa di fidanzamento? - Sì.
[ansima emozionata] In realtà è il mio matrimonio.
Quindi questo
credo che sarà il mio abito da sposa.
Che ne pensi? Io lo adoro, e tu? Lo adoro follemente.
È stupendo, davvero. Ma…
Parli del tuo matrimonio da quando eri piccola.
Credevo volessi l'abito bianco di tua nonna e una tiara.
Ci vorrebbe troppo per prenderlo dal deposito e non c'è tempo.
Che fretta c'è?
Gemma.
Un giorno è qui…
e ora è cenere.
Perché aspettare?
Lui mi dice che mi ama mille milioni di volte al giorno.
Dovrebbe bastare, giusto?
Sì.
Sì. Solo, ti prego, fa' la cosa giusta.
- Quale cosa giusta? - L'accordo prematrimoniale.
- Hai parlato con gli avvocati? - Hai detto "avvocati"?
- [musica cupa] - Parli dell'accordo prematrimoniale?
Kate, tranquilla. Abbiamo curato ogni dettaglio, ok?
È tutto…
perfettamente legale.
[geme languidamente]
Perché, ogni volta che compari, Phoebe finisce per turbarsi?
Ma ti importa davvero di lei?
No, amore, vuole solo aiutarmi.
[sospira] Basta parlare di lei. Ho una sorpresa per te. Vieni.
[musica cupa continua]
[Joe] Marienne è da qualche parte.
E la risposta è nascosta in questo appartamento.
Una mappa, una chiave, qualcosa, ma io non riesco a trovarla,
e lei morirà.
[Rhys] Beh, addio al deposito cauzionale.
Almeno è stato piacevole distruggere tutto.
Quindi…
Ora che ci siamo sfogati… [si schiarisce la gola]
posso suggerire di iniziare a cercare… dentro di noi?
[vibrazione cellulare]
Come stai?
[Kate] Una baita nel bosco, la neve fresca,
dei drink molto forti.
Un fantastiliardo di stelle sopra di noi e nessun altro posto in cui essere.
[sospira sognante]
- Possiamo andarci subito? - Va tutto bene?
La festa di fidanzamento di Phoebe
non è una festa di fidanzamento.
- È un matrimonio. - Che cosa vuoi fare?
Ancora non lo so.
Ma dimmi che verrai.
Ho bisogno che l'unica persona sana di mente nella mia vita sia lì.
Sono lieto di essere l'unica persona sana di mente che hai.
[sogghigna]
- [espira profondamente] - Grazie, Jonathan.
[musica malinconica]
[sospira]
A più tardi.
Allora, un appuntamento con Kate, la tua belle du jour.
Vuol dire che hai accettato che Marienne morirà?
Immagino presto, dato che non la vedo da prima che andassimo a Hampsie.
Oh…
Cerchiamo su Google quanto resiste una donna senza cibo e acqua.
Tu sei un cazzo di mostro!
Oh…
Chissà come sta quella finta fotografa.
Sai?
La fan numero uno di Lady Phoebe?
È in galera.
Oh!
Che c'entra con questo?
Era così convinta che Lady Phoebe fosse amica sua
da tatuarsi il braccio da sola.
Sapeva tutto di lei: dove abitava, dove mangiava.
Era sicura che Phoebe le mandasse dei messaggi.
L'ha rapita,
l'ha torturata, ha accidentalmente ucciso…
Oh, scusami tanto.
- Ho fatto confusione? - Basta stronzate. Non so di cosa parli.
Il vero killer mangia-ricchi è anche affetto da erotomania.
Riesci a vederlo, Joe?
[musica diventa misteriosa]
[inspira ed espira profondamente]
LO STRANO CASO DEL DR JEKYLL E MR. HYDE
[ridacchia]
Chissà cosa apre.
Ancora fuochino, però.
Continua così, bellezza.
Fuochino.
Nadia non ha capito che stava regalando il libro di Rhys al suo più grande fan.
Eh, già…
[Rhys ride]
Che lo aveva già letto approfonditamente.
Ma non lo sapevi neanche tu.
[musica si intensifica]
CIAO JOE
[musica sfuma]
- L'ho fatto io? - Non c'è nessun altro qui.
No.
- No, non sono… - Ossessionato?
[altoparlante]
C'è sempre una scatola.
Sai, i soliti souvenir. Scontrini, un vecchio chewing-gum.
L'asciugamano della palestra.
[musica riprende inquietante]
APPARTAMENTO DI RHYS POSTO DOVE LEGGE
CAFFÈ MATTUTINO
In onore dell'edizione in brossura di Un brav'uomo in un mondo crudele
vi porterò in alcuni dei miei posti preferiti di Londra,
iniziando con…
Tandoori Tradition.
Mi sa che troverai Marienne in tempo, dopo tutto.
[musica diventa ritmata e carica di tensione]
Sempre più fuoco.
Molto fuoco.
[musica si fa inquietante]
- È qui che vieni di solito? - Sono un abitudinario.
Marienne, Marienne!
Ho un piano.
Grazie a Dio, perché io di sicuro no.
Ma è folle. È davvero folle e non funzionerà mai.
Va bene, sentiamo.
[musica estremamente inquietante e cupa]
[Joe grida]
[tonfo]
- Joe? - Io non sono Joe.
[musica sfuma]
Complimenti.
Sono fiero di te.
[musica riprende carica di tensione]
[musica diventa perturbante]
[musica sfuma]
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