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Original subtitles

[sibilo profondo]

- [scampanellio] - [Joe] Amore.

[ridacchia] Ciao.

[Joe] È una ragione per essere.

Una ragione per far meglio, per fare la cosa giusta.

- Essere coraggiosi. - Io ti lupo.

[colpo]

[Joe] Ma l'amore mi ha prosciugato completamente.

Sì, l'amore con la "A" maiuscola. Love, mia moglie.

- Joe, perché non mi ami più? - [Joe] La madre di mio figlio.

- Ho ucciso Natalie per te! - Ssh!

Ho fatto del mio meglio, ma…

Detesto dare della pazza a una donna, ma, insomma…

[tonfo metallico]

Ho fatto di tutto per essere un brav'uomo, un bravo marito, un bravo padre.

Faccio sempre tutto il possibile.

[musica inquietante]

[grida]

Non posso dire di avere il migliore dei curriculum, in fatto di romanticismo.

[musica si intensifica]

Ma nel mio petto c'è un cuore che batte.

Love non riusciva a capirmi. Ma, Marienne…

Tu capivi.

[non udibile]

Noi eravamo uguali,

fatti l'uno per l'altra, sotto ogni aspetto.

- Ti ha mentito. - Scusa, cosa?

E se ti dicessi che è stato Joe a uccidere il tuo ex?

Ryan è stato rapinato.

[gong accompagna colpo]

Dovete scappare. Scomparire.

Ryan è solamente l'inizio di quel che farà.

[Joe] Finché Love non ha avvelenato il pozzo e sei fuggita.

Non posso biasimarti, Marienne.

Sappiamo entrambi chi è da biasimare qui.

Per colpa di Love, il mio mondo è stato ridotto in cenere, e io…

Beh, come hanno letto tutti sul New York Magazine, People

e Vox.com, io sono morto per mano di Love.

Per fortuna conoscevo un paio di brave persone a cui affidare Henry.

Ho dovuto lasciarlo. Per ora.

La cosa più difficile che abbia mai fatto.

[gong]

L'amore ci mette alla prova.

Io sono stato messo alla prova più di altri. Sono diventato un fantasma.

Niente casa, niente nome. Tutto per te.

Perciò, lo ammetto,

quando sono venuto a cercarti,

mi sono detto: "Questa è l'ultima volta".

Sei tu…

o niente.

[musica diventa cupa, poi sfuma]

Come disse una volta un uomo problematico, citando una poetessa queer:

"Il cuore vuole ciò che vuole".

[suona "Oxford Comma" dei Vampire Weekend]

L'amore ci sceglie.

L'unica cosa che possiamo controllare è cosa facciamo,

fin dove possiamo spingerci.

Nell racconto di Ted Chiang L'inferno è l'assenza di Dio,

Neil Fisk perde l'amore della sua vita.

Lei era buona. Lei è in Paradiso.

Perciò l'unico modo che ha per amare di nuovo

è andare anche lui in Paradiso.

["Oxford Comma" continua]

Ma lui non è uno che andrebbe in Paradiso.

Deve trovare la via per la redenzione.

Mi dispiace, ma no.

- La premessa del racconto è cheap. - [studentessa] Non sono d'accordo.

Secondo me ci sono diversi punti quasi profondi per un lavoro di fantasia.

- Che vuol dire? - Quella roba è a malapena letteratura.

Certo, deve essere in programma. Gli americani ne scrivono a tonnellate.

- Su questo non posso darti torto. - [risate sommesse]

[Joe] Il corso è sugli iconoclasti americani del racconto.

Forse il preside pensava più a Hemingway, ma mi hanno assunto all'ultimo minuto.

- Nadia, hai detto cheap? - [annuisce] Sì, ero in vena di polemica.

Spiegheresti che vuol dire al tuo anziano professore?

Che fa schifo, è scarsa, non vale niente.

[Joe] Un prof usa trucchi, tipo questo.

Argomenta.

Non è vera redenzione. se è per motivi egoistici.

Ma importa, se lui fa del bene?

In realtà Chiang non dice che la più alta forma di redenzione è fare del bene.

Dice solo che è l'amore.

[Joe] Per lo più uso un trucco

che ho imparato da una certa Ellie.

Caricali e lasciali andare.

Gli adolescenti sosterranno le due tesi per te.

La parola "amore" si usa anche per indicare cose più profonde.

Come le varie civiltà, le religioni, tutta la letteratura.

- Iperbole. - [Joe] Questi si ammazzeranno

o si sposeranno entro il semestre.

Parli come uno che non ha provato l'amore.

Ok, va bene, facciamo una pausa. Rimandiamo la questione.

Leggete tutti Il cuore rivelatore.

e preparatevi a discutere la posizione di Poe su cosa sia l'amore.

D'accordo? Per oggi abbiamo finito.

[brusio di studenti]

- Prof. Moore. - [Joe] Mi ci devo abituare.

- Hai una domanda? - Beh… No. Ma… sì.

Perché ci assegna roba come Ted Chiang,

invece di… Sa, i soliti canonici ubriaconi vagamente razzisti?

Chi ha deciso cos'era importante si sbagliava.

Chi assegna quegli scrittori è pigro, e questo è il mio corso.

Ok, mi sa che l'ho sottovalutata.

- Perché sono americano? Scusa. - [ridacchia]

- Sono bravo a fare il professore. - Cos'hai?

Oh… [esita]

È Rhys Montrose.

Non è conosciuto in America?

Wow. Tutti vogliono che si candidi a sindaco di Londra

e salvi l'Inghilterra da sé stessa, ma…

l'asticella è così bassa che il fatto di smascherare l'ipocrisia

ti rende Gesù in doppio petto.

[musica vivace]

Lo legga. Penso che le piacerà.

[Joe] Gli inglesi sono i più grandi esperti di letteratura al mondo.

Qui leggono sul serio.

Non comprano e basta. Leggono. Dalla prima all'ultima pagina.

E come rispettano i libri.

Magari lei non possiede una spazzola, ma fa le orecchie alle pagine?

Se L.A. era il purgatorio e la periferia l'inferno,

Londra, forse, è finalmente il mio posto giusto.

Sento ancora la tua mancanza, Marienne. Moltissimo.

Ma questa sembra la vacanza europea di cui avevo disperato bisogno.

Non farsi notare è fondamentale.

Mi servivano soldi, ma insegnare mi piace e Londra non è così male.

Una città di arte, teatro, libri.

[uomo] Jonathan!

[Joe] E ogni tanto di coglioni.

- [sarcastico] L'americano! - [Joe] Lui.

- Professor Harding, salve. - "Malcolm", ti prego.

Quando mi permetterai di mostrarti la vera città?

- [Joe] Mai. - Presto.

- Com'è la casa? - Splendida, grazie.

[Joe] L'ho incrociato dopo il colloquio.

Erano le 14:00 e probabilmente era ubriaco.

…l'appartamento.

No, davvero. Ti devo molto. Perciò, grazie ancora.

Cazzo, mi sa che ho l'incontro con gli studenti.

Sì, no, no no. Vai, vai, vai.

Bisogna risvegliare le giovani menti e tutto il resto.

Il bello del lavoro. Almeno così dicono, io non posso saperlo.

[Joe] Ci scommetto.

- [Malcolm] Dobbiamo farci quella bevuta. - [Joe] Preferirei bere vernice.

[suona "Strangers" di Roosevelt]

Io sto dall'altra parte della città rispetto al campus, ma qui a Londra,

non mi dispiace camminare.

Suppongo di poter dire che mi mantiene giovane.

Non so bene quando quelli della Generazione Z

siano diventati adulti, ma mi piace.

Le città ti costringono a tenere il passo.

In alcuni aspetti fondamentali tutte le grandi città si assomigliano.

Gli insopportabili hipster sono, a quanto pare, universali,

come lo sono le folle di pendolari.

E iniziano a bere presto.

Il momento pub e i fine settimana sono sacri.

Vedendo il mio quartiere, ho pensato:

"Sono in un film di Hugh Grant".

Niente storie romantiche alla Notting Hill per me.

O meglio, alla South Kensington.

Ma non posso negare che qui ci sia una bella energia. Tranquilla.

Ok, sonnacchiosa. Il che… va bene.

È addirittura perfetta.

Ho avuto un sacco di tempo per pensare, Marienne, camminando per Londra.

Una volta ho letto che il cuore infranto è il nostro più valido insegnante.

E, se è così, grazie per avermi reso saggio.

["Strangers" continua]

Tutto ciò che posso dire è:

"Mai più. Niente amore. Niente persone.

Solo libri".

Adoro questo posto.

Charme, librerie a muro, un camino in ogni angolo.

e, col dovuto rispetto, Williamsburg non può competere.

Ma è ciò che accade fuori dalla mia finestra sul retro

che attira particolarmente il mio interesse.

[canzone termina]

E non credo che Malcolm sapesse della vista,

quando mi ha consigliato l'appartamento.

La parola giusta per definirlo è "festaiolo".

[musica misteriosa]

E lei… chi è?

È la sua ragazza?

Quale donna starebbe con…? No, no, non mi interessa.

Niente persone. Non m'interessa.

Come un tale Mooney usava dire:

"Non è il mio circo, non sono le mie scimmie".

Non voglio sapere.

[suona "The Kids are All Dying" di Finneas]

Il modo migliore per non farsi gli affari altrui

è conoscere i loro affari.

Lei per lo più lavora.

Lui per lo più si diverte.

Malcolm ha frequentato le migliori scuole, come suo padre e suo nonno.

Non dovrà mai lavorare per vivere, ma gli piace fare il professore.

Gli dà un'aria rispettabile che contrasta l'assunto

che generazioni di ricchezza ed endogamia significhino che non è intelligente.

Purtroppo altri professori lo considerano un affascinante cretino,

anche se girano voci che sia notevole a letto e che abbia un enorme…

Sapete, la mia classe è in biblioteca. Sento tutto, volente o nolente.

Ora… Veniamo a lei.

Kate Galvin.

Kate rivela molto poco.

La sua presenza online riguarda solo il lavoro.

Gallerista, amante dell'arte, nubile. Pare che sia figlia di Greta Galvin,

una modella fuori dagli schemi degli anni '90,

che ora è spiritual stylist a Ibiza.

Volendo tirare a indovinare, direi che è l'opposto della madre.

Determinata, ambiziosa, con un'etica del lavoro decisamente americana.

Tutto ciò che ho scoperto di Malcolm e Kate mi dice che ho ragione.

Non ho bisogno di conoscerli.

[la canzone termina]

E mentre Malcolm esce a sbronzarsi, lei… Sì, esatto, sta ancora lavorando.

Su cosa è tanto concentrata?

Ok, non credo che quello sullo schermo sia ancora l'Art News Daily.

Ma ciao.

Quindi Malcolm non riesce a soddisfarla, oppure…? No, non guarderò.

Perché l'universo continua a farmi questo?

[musica vivace]

- [sfrigolio] - [musica si interrompe]

Stavolta non ci casco, davvero.

Non è la prima sessualmente frustrata

che ho visto scordarsi di chiudere le tende.

Studio per imparare cosa le stimola, così posso evitare il circo.

Niente si frapporrà tra me e la mia vacanza europea.

[musica malinconica]

Ma mi manca avere qualcuno lì fuori.

Qualcuno che valga la pena osservare.

Un rompicapo che valga la pena risolvere.

Tu.

Ma sentire la tua mancanza non ti riporterà da me.

[suona "Paris Tropical" dei Minuit]

Credevo che avrebbe significato qualcosa

quanto lontano ero andato, in giro per tutta la Francia.

Per settimane e mesi.

Quello che ho fatto, per te.

[musica sovrasta vocio, poi sfuma]

Sono stato a ogni ritrovo di pittori di Parigi.

Li ho visitati più e più volte.

Continuavo ad avere la sensazione

di averti mancata per poco.

Passavano le settimane. Non mi sono mai arreso.

Sapevo di essere vicino, e poi il destino mi ha finalmente premiato.

[musica inquietante]

Excusez moi.

Cinquante.

- Posso? - Sì, ma certo.

Adoro quest'artista.

- Ha altre sue opere, o l'e-mail? - Sì, ho l'e-mail.

Aspetti che controllo.

Potrebbe metterci un po' a rispondere.

È andata a Londra a visitare la fiera d'arte Acanthus.

[Joe] Una fiera d'arte.

Londra.

Sapevo dove trovarti.

[musica enigmatica]

[musica sfuma]

- [porta] - [Kate] Fottiti, Malcolm.

Ti piacerebbe molto perché sei un narcisista del cazzo.

- [porta] - [Malcolm] Torna qui!

[Joe] Vedi? Tutti hanno problemi.

Mi chiedo… No, no. Non mi chiedo niente.

[musica carica di tensione]

Giusto per chiarire:

non stai seguendo qualcuno se devi andare nella stessa direzione.

[trillo antifurto]

[Joe] Ah…

Non sembrano amichevoli.

- [grida] - [Joe] Non posso farmi coinvolgere.

No! [grida]

[Joe] Merda. Non nel mio circo, non le mie scimmie.

- [rapinatore] Buttala a terra! - [Kate] Aiuto!

[musica incalza]

Lasciatemi!

[clacson]

- [musica si affievolisce] - [Kate ansima]

[musica diventa dolce]

- Stai bene? - Odiavo quell'orologio.

[Joe] Lo prendo come un sì.

Forse dovrei denunciarli, in caso tornassero e aggredissero uno studente.

Fanculo vita di merda!

[Joe] La polizia non sarebbe un bene per me.

[Joe esita] Scusa, vorrei chiederti… È un po' imbarazzante.

Che cosa? Dillo e basta.

Potresti non parlare di me?

Il mio permesso di lavoro è precario.

Accidenti, dovevo farlo per forza, vero?

Dovevo proprio andare a salvarla?

[musica si intensifica, poi sfuma]

[musica riprende dolce]

Ha insistito per accompagnarmi a casa senza alcun imbarazzo.

Ci siamo scambiati dei convenevoli e mi sono presentato come Jonathan Moore.

Ancora non so se ha parlato di me alla polizia.

Questa serata è stata un segnale d'allarme.

D'ora in poi, costi quel che costi, profilo basso.

E soprattutto, devo stare lontano da entrambi.

[colpi alla porta]

Johnny bello.

Posso chiamarti Johnny bello?

[Joe] I gatti capiscono che sei allergico e ti saltano in braccio.

Gesù. Si vede dritto nel nostro appartamento. Aspetta…

Sei un guardone, Johnny bello?

Niente autoerotismo guardando la mia ragazza, capito?

Nessuna delle mie ragazze.

[Joe] Sì, continuo a odiarlo.

Grazie. Per Kate.

C'era un tempo in cui i guai che trovavi a Londra

erano i guai che ti andavi a cercare.

Ora quegli stronzetti sono ovunque.

Quei ragazzi sono solo dei disperati e io provo pena per loro.

Disperati? Rifiuti umani, vorrai dire.

Quelli prendono di mira gente come noi…

[Joe] Qualcosa mi dice che mi dirà che i ricchi sono le vere vittime.

…odiano i ricchi.

Siamo noi le vere vittime qui.

Vedi, la mia famiglia è praticamente reale.

Vicini ai reali, insomma.

[Joe] Cos'era? Falsa modestia?

Noi abbiamo costruito questo paese, e quali ringraziamenti otteniamo?

[Joe] Decisamente mani da operaio.

Ma ora… basta parlare dei bifolchi.

Il mio caro amico Adam Pratt ha di recente aperto Sundry House.

È un posto molto elitario, tutti intelligenti in modo esagerato

e il mixologist è un vero e proprio mago.

Tu verrai con noi stasera.

- [esita] No, ho molte cose da leggere. - No, no, no, no. Non era una domanda.

Tu hai salvato la vita a Kate.

Io ti sto ripagando.

Si esce tra mezz'ora.

[Joe] Sono proprio bravo a tenermi lontano da questa gente, non c'è che dire.

[musica sfuma in "vacation" di Travelle]

Sundry House di Adam Pratt è il locale più esclusivo di Soho.

Un rifugio per gli incommensurabilmente fortunati e privilegiati di Londra.

Niente foto, per favore.

- [grida di paparazzi] - [clic di foto]

Perché tutto questo?

- Mal? Kate! - [donna] Che emozione.

Oh, mio Dio, sei stupenda. Sto morendo di invidia.

Phoebe. Lady Borehall-Blaxworth.

[Joe] Lo so.

Ovviamente ho fatto delle ricerche prima di venire.

Lady Phoebe. È l'amica più famosa di Kate.

Aristocratica in modo tossico, la quintessenza della bionda,

usciva con i capitani di due squadre della Premier League contemporaneamente.

E ogni sua gaffe e ceretta all'inguine è sui tabloid da quando aveva 15 anni.

Eppure dà sempre l'impressione di essere sinceramente dolce e gentile.

Potrebbe essere vero?

Chi è questo triste baby Tarzan?

[Kate] Dai, andiamo dentro prima che ti mangino.

[grida]

["vacation" continua]

- Scusami.. - Certo.

- [donna] Phoebe! - Oh, mio Dio. Sei una visione?

[Joe] Quindi è per questo che un socio sborsa 25.000 sterline all'anno.

Gente bellissima, alla moda e viziata che porta pellicce vere

e beve sotto luci Instagram-friendly.

C'è odore di ricchezza.

Se cadesse una bomba qui dentro,

il PIL del Regno Unito crollerebbe del 10%, ma potrebbe valerne la pena.

- [Phoebe] Jonathan! - [Joe] Diamo inizio alle danze.

Chi tra questi odierò di più?

Tesoro, lui è Jonathan Moore. È americano.

- [donna vestito blu] Piacere. - Ciao.

Blessing è una principessa nigeriana.

[Joe] Blessing Bosede.

A quanto pare le principesse crescono sugli alberi a Sundry House.

È nel settore tecnologico e i suoi affari sembrano più sistemi piramidali.

Tutto questo in una snob.

Non scusate per l'interruzione. Da questa parte.

[Joe] Bene. Altre presentazioni.

- Che ne pensi dell'arte, Johnny bello? - Mi piace.

Beh, allora lui è Simon Soo.

Sono certo che le vendite record di Simon Soo

non c'entrano col fatto che il padre è miliardario.

Simon coltiva l'immagine dell'artista tormentato,

come se avesse mai patito qualcosa peggio di un taglietto sul dito

che le banconote di papà hanno subito bendato.

Simon, lui è Jonathan Moore.

Ho troppi amici.

Torna quando ne sarà morto uno.

- [Joe] Ahi. - Simon, tesoro.

Non fare lo stronzo.

Lei è Sophie, la sorella di Simon.

[Joe] Sophie Soo.

Ogni articolo sul suo corpo è una sponsorizzazione.

È così avida che sono quasi colpito.

Sophie è andata a Oxford, poi a Legge ad Harvard.

Mentre studiava da Mykonos,

ha capito che crearsi una carriera su Like e follower richiede meno letture.

Sophie è una jet set influencer,

un "lavoro" che comporta il postare foto in bikini

per ispirare plebee ciccione che vivono in case popolari.

Spietata, capitalista, illusoria.

Quasi sociopatica.

Che c'è?

Sono un tuo fan, tesoro.

- [ridacchia] Fottiti e muori, Malcolm. - [Joe] Neanche loro si piacciono.

Piacere di conoscerti…

- Jonathan. Piacere di conoscere entrambi. - [Sophie annuisce]

Oh…

- Sei americano, vero? - Attenta.

Sono tutti armati.

[ridono di gusto]

[Joe] Magari.

[musica dance]

Alcuni fatti su Malcolm:

beve come una spugna, adora il suono della sua voce,

ha troppi amici, tutti tremendi.

Ecco altri contendenti al titolo di più grande coglione di Londra.

Roald Walker Burton.

Noto soprattutto per barche, storie di una notte

e un'allarmante collezione di coltelli.

Gemma Graham-Greene è riuscita a denigrare americani, trans, poveri ed ebrei

in un'unica frase mentre si faceva uno shot di Patrón.

Connie qualcosa… Mi hanno solo detto che è matto e che possiede cavalli.

Non sono sicuro che questa gente si piaccia.

Sono solo oscenamente ricchi. Sembra un club obbligatorio.

Torno subito con quei dolcetti.

[Joe] Ora che Malcolm è andato a cercare della droga, posso respirare.

- [Phoebe] Jonathan? - [Joe] Oppure no.

Questa ridicola bestia è Adam, il mio ragazzo.

- Ciao. - Forse marito, la giuria sta decidendo.

Tranquilla. Corromperò quella giuria.

[Joe] Americano. Vediamo se riesce a competere con gli inglesi.

Adam Pratt, proprietario di Sundry House.

Tutto costruito coi soldi di papà da un ragazzino ricco

che non sa nulla del lavoro, per far colpo su altri ragazzini ricchi.

Jonathan Moore insegna Letteratura con Mal. Ed è americano.

Wow, Moore. Da dove viene la tua famiglia?

Da un po' ovunque.

Adoro lo stile "grande distribuzione".

- Allora qual è la tua cripto? - [Joe] Ding, abbiamo un vincitore.

[Adam] Fammi indovinare.

Sta per diventare una scommessa.

L'ultima volta hai perso casa a Marrakech per una misura di scarpa.

Vieni, tesoro, socializziamo.

Devo socializzare. Ma tornerò, Jonathan.

Bramo parlare della cara madrepatria.

[Joe] Fa' con comodo. Posso svignarmela ora?

- Oh… Cinque minuti e ti porto a casa. - [Joe] Oh, cazzo.

Impossibile trovare un taxi qui. Tieni.

Idratati.

Ovviamente un'ora dopo sto bevendo in un angolo

in attesa di quel coglione di Malcolm.

Cosa può esserci di così divertente?

[Joe] Rhys Montrose.

[Nadia] Vogliono che si candidi a sindaco di Londra.

[Joe] Che ci fa lui qui?

- Bel libro. - [Joe] Ora sembro ubriaco.

Quindi sei tu quello nuovo.

Oh, Mal non fa che adottare gente nuova dai tempi dell'università.

[Joe] Oxford, giusto. Erano tutti lì insieme.

Il libro parla di come sia nato povero,

di sua madre single instabile, tristemente familiare,

e di come fosse messo male.

Poi ha scoperto di essere figlio di un duca,

si è ripulito, è andato a Oxford

e ha scritto una delle migliori autobiografie che abbia letto.

Che strana cosa. Non parli a nessuno la tua squallida vita per trent'anni,

poi la scrivi e all'improvviso tutti sanno tutto di te.

Per quel che vale, io non ho trovato il tuo libro squallido.

Oh…

Collega con un'infanzia di merda?

Capisco.

Una vera infanzia di merda.

Lieto di conoscerti, compagno d'armi.

Ritrovarsi coi soldi quando prima eri povero in canna

ti fa sentire di non averli mai davvero.

- E chi li ha sempre avuti… - Sembra un'altra specie.

Esatto.

[Joe] Non lo odio, per ora.

Loro ballano mentre il mondo brucia.

A malapena notano che sta bruciando.

E perché dovrebbero?

Per loro è il clima perfetto.

[Joe] Prima conversazione vera di tutta la serata.

Detto questo, ora andrò a Berlino per partecipare a un morning show

dove rivelerò se mi candiderò sindaco.

Il mio voto ce l'hai.

Ci si vede, Jonathan.

[Joe] E si torna a essere soli in una tana di coglioni.

Ok, ho aspettato abbastanza Malcolm. È ora di andare.

- [musica dance] - [vocio]

Oh, ok. Sono più ubriaco di quanto pensassi.

- Jonathan. Si beve? - [Joe] Lasciami andare.

No, aspetta.

Oh, no. Che cos'era?

[Gemma] Assenzio, baby.

La carta da parati inizierà a parlarti, gioia.

- Ora, dicci, Jonathan. - Perché sei qui?

- [Joe] Merda. - Hai ucciso qualcuno?

Io lo capisco sempre.

Mia cugina ha ucciso uno. Un incidente.

Era solo un barbone, ma se lo facesse ora, verrebbe cancellata.

- Scusate. - [Phoebe] Ti hanno fatto soffrire?

Era una donna? È questo che è successo?

[musica carica di tensione]

Ti ha spezzato il cuore?

[Joe] Mi hai spezzato il cuore, Marienne?

[musica sfuma]

Quando ti ho seguita alla fiera d'arte a Londra,

sentivo la tua presenza, Marienne.

[musica misteriosa di piano]

Eri diversa. La riservata bibliotecaria non c'era più.

Ma eri tu.

[musica diventa carica di tensione]

[musica si fa estremamente inquietante]

[musica inquietante sfuma]

[suona "Heads Will Roll" degli Yeah Yeah Yeahs]

Promemoria per me stesso: non bere mai più assenzio.

Allora, cos'è che rende Johnny bello così infelice?

[Joe] Il pallone gonfiato che mi chiama "Johnny bello".

Tutti pensano sia l'amore. L'hai lasciata andare tu o se n'è andata lei?

- [Joe] Cosa importa? - Ho seguito una donna a Parigi.

È la città più romantica del mondo.

Mi ha spezzato il cuore.

- Beh, non era quella giusta. - Eravamo perfetti insieme.

[sospira]

La mia ex moglie le ha detto delle cose su di me.

Ecco, è questo il vero dramma della nostra epoca.

Le donne che credono alle donne,

come se loro non mentissero, non tradissero e non scopassero.

- Lo fanno più di noi. - Lei non era così.

Ora ascoltami. Lo dico da amico.

Ti stai rendendo ridicolo,

seduto qui, innamorato cotto di una stupida troia

a cui non fregava un cazzo di te.

Starà già cavalcando il cazzo successivo mentre parliamo, quindi volta pagina.

Scaccia il dolore con una scopata. Ci sono tante troie a Soho.

[Joe] Se riuscissi a muovermi, lo ucciderei.

Dolcezza, ti serve altro assenzio.

Oh, no, non farlo. Lo annienterai.

[Joe] Tanto nulla ha importanza senza di te.

[voce ovattata di Malcolm] Oh…

[Joe] No, non ci siamo.

- Te l'ha detto lui? Non credergli. - [Joe] Che cazzo succede?

Come sono finito qui? Di che cosa sta parlando?

…è uscito con entrambe le Middleton. Malcolm è un bugiardo.

[musica techno]

Scusami.

[musica techno si intensifica e sovrasta singhiozzi]

[Joe] Fatemi scendere da questa giostra. L'ho fatta piangere io? Come?

Sono all'inferno. Aiuto, dov'è il mio cellulare? Merda.

[voce ovattata di Malcolm] È ora di portarlo a casa.

[musica techno culmina e sfuma]

[Joe, lamentandosi] Almeno sono arrivato a casa.

Vedi cosa mi ha fatto, cercare di dimenticarti, Marienne?

[versi di sforzo]

Di chi è questo cappotto?

[Malcolm] Vacci piano. È ora di portarlo a casa.

Divano, divano, divano.

[Joe] È Malcolm che mi ha portato a casa. Dovrei ringraziarlo?

No. Se faccio il maleducato, il misogino tossicodipendente mi lascerà in pace.

Nuovo giorno. Niente più follie.

Si torna alla tranquillità.

[musica cupa]

Malcolm.

Rifiuti umani, vorrai dire.

Seduto qui, innamorato cotto di una stupida troia.

[Joe] Aspetta. Sono stato io?

[musica diventa misteriosa]

Sono scappato via da tutto questo.

Non volevo più toccare un coltello insanguinato.

[sospira]

Stava dicendo cose orribili su di te. Ero arrabbiato per te.

Ma questo rende la cosa peggiore.

[tonfo]

[musica diventa inquietante]

Addio possibilità che Malcolm twitti che è andato a Bermuda.

Ma che…?

Dove metterei un dito?

Ne ha già denunciato la scomparsa?

No, no. Devono essere qui per la deposizione sulla rapina.

Gli sta parlando di me.

Tra poco busseranno e troveranno un tappeto di dimensioni umane.

Potrei incrociarli quando se ne vanno mentre trasporto tale tappeto.

Nuovo piano, sbrighiamoci.

Cazzo, quanto pesa.

Fanculo, tappeto di merda.

Vita di merda.

Il professore di Lettere mi ha detto che potevo usare la sua auto.

[versi di sforzo]

Ok… Ok.

Ho fino all'imbrunire per capire cosa diavolo fare con lui

e prepararmi a guidare sul lato sbagliato della strada.

[musica termina]

È questo ciò che hai visto quando mi hai guardato, Marienne?

- Non volevo avessi ragione. - [Marienne] Permesso.

[musica elettronica carica di tensione]

[donna] Ehi!

- [musica sfuma] - [ansima]

[cigolio]

[musica riprende cupa, poi sfuma]

Marienne!

[ansima]

[musica delicata]

Ora… [ansima] possiamo parlare, per favore?

- [sibilo lama] - [Joe] Ferma.

- Non ti farò del male. - Hai ragione, non lo farai.

Perché lo userò.

[grida]

[piagnucolio]

Mi dispiace.

Credevo che fossi felice di vedermi.

Credevo mi amassi.

Ti amavo.

Beh, ma io sono qui.

- E sono successe tante cose… - No.

No.

Juliette è a Parigi.

Con un'amica.

Si aspetta che torni a casa domani.

Rimedia almeno nei confronti di mia figlia.

Perché mi chiedi una cosa del genere?

Hai ucciso Ryan.

Lui ti ha portato via tua figlia!

E tua moglie?

Se sei qui, vuol dire che Love non ti ha ucciso. Tu hai ucciso lei, vero?

[piange] Dimmi che non ce ne sono stati altri.

[musica continua]

Oh, mio…

Non ti senti affatto in colpa?

Ti credi un brav'uomo che ha fatto una cosa brutta?

Tu sei un assassino, Joe.

Ti sbagli su di me.

Oh, quanto lo vorrei. Vorrei che fosse così.

Sai che c'è? Ora te lo dimostrerò.

[musica diventa inquietante]

Addio, Marienne.

[musica si intensifica]

[rumore metallico]

Mi guardavi con così tanta paura, Marienne.

Non potevo sopportarlo.

Ti ho lasciata andare per dimostrarti che non sono come pensi.

- Io non ti farei mai del male. - [porta si chiude]

[musica si intensifica ulteriormente]

Sono uno straniero in terra straniera

che cerca un luogo per sbarazzarsi di Malcolm.

Una segheria sembra promettente. Speriamo sia chiusa.

Se venissi beccato con questo spaccone, sarebbe giustizia poetica.

[musica sfuma]

Per fortuna qui ci sono gli stessi attrezzi che si usano negli Stati Uniti.

Sì, ha segnato il Putnam.

Me la sto svignando per andare al pub per il secondo tempo.

PUTNAM CALCIO

A quanto pare ho mezza partita per fare tutto.

Sì, lo so che sono solo 45 minuti.

[musica sfuma]

[suona "I Like It" di Cardi B, Bad Bunny e J Balvin]

Un Prince Albert. Non mentiva sul fatto di essere vicino ai reali.

Credevo di aver chiuso dopo il tritacarne e il forno.

[ronzio elettrico]

[sciacquio]

["I Like It" continua]

[commentatore] Gol!

CANDEGGINA

Un tour nell'area della Grande Londra

per scaricare le parti del corpo nelle fogne e nel Tamigi

non è il giro turistico che avevo in mente.

Addio alle buone intenzioni di Jonathan.

[canzone sfuma]

Non che avessi previsto di diventare Jonathan,

dopo averti lasciata andare quel giorno, Marienne.

Il mio unico piano era affogare il mio mal di cuore e lasciare Londra.

[uomo] Joe Quinn Goldberg.

Pensavo fossi più, non lo so…

morto?

[Joe] Ma poi il mio passato mi ha raggiunto.

Elliot Tannenberg.

Conosci il mio capo, Ray Quinn. Sai, il tuo ex suocero.

Sei venuto per riportarmi indietro?

No, per ucciderti.

Grazie.

Già, giornata lunga.

[Joe] E poi, Elliot mi ha sorpreso.

Se devo essere onesto…

sono stanco.

Quello che mi piacerebbe è…

finirla qui, mi capisci?

Non fare più del male a nessuno.

Neanche a te.

- Oh. - [Elliot annuisce]

Ma sarebbe complicato.

- In che senso? - Costerebbe più di quanto mi paghi Ray.

Tipo, tutti i soldi che Love aveva su quel conto.

O forse non sai che lo avesse.

Magari è una coincidenza che sia stato svuotato

il giorno in cui sei stato cotto a puntino.

Questa è estorsione.

È un modo un po' offensivo di chiamare la mia offerta di aiuto.

Questo è per te.

[musica misteriosa]

Hai la faccia da Jonathan.

È un tipo serio.

Ha frequentato la Columbia, ha un buon punteggio, un visto di lavoro.

Puoi ottenere qualunque lavoro tu voglia.

Devi solo tenere un basso profilo, evitare di fare stronzate.

Devi solo sparire.

Essere Jonathan.

Io dirò a Ray che sei morto e me ne andrò a fanculo verso il tramonto.

Johnny potrebbe essere la tua chance di fare delle scelte diverse.

[musica sfuma]

[sospira]

Un'ultima cosa: la ragazza che segui, Marienne Bellamy.

Lei sa che sei vivo.

Quindi, senti.

Prenderà il treno delle 8:00. Parigi.

- A meno che non la fermi. - Hai appena detto…

che è la mia chance di fare scelte diverse.

Nessuno dei due vuole fare del male.

Sì.

Perciò…

Va' lì, sistema la cosa. Vattene come Jonathan Moore.

[musica diventa carica di tensione]

Mandami un messaggio quando hai fatto.

[Joe] E così ero solo, in una città straniera.

Soltanto io e il mio cuore infranto.

Non so cosa stessi pensando quando ho ucciso Malcolm. È tutto nero.

So solo che ho fallito.

Avevi ragione tu, Marienne.

[musica termina]

Oh, ciao. Credo che questo appartenga ad Adam Pratt.

- Certo, glielo tengo io. - Sì… Ti ringrazio.

Ehi. Ciao. Sei… Sei già tornato da Berlino?

Ora sei in Europa, Jonathan.

Vai ovunque vuoi in tre ore.

Com'è andata la serata?

Ah.

Sono tutti animali da festa.

Le cose tendono a sfuggire di mano.

Fossi in te non mi flagellerei se hai fatto qualche cazzata.

Nel libro hai scritto che il giorno in cui hai deciso di cercare di andare a Oxford,

è stata come una rinascita.

[ridacchia]

Molti pensano fosse il giorno in cui mia madre è morta

quando in realtà ero in prigione per una rissa.

"Un cuore infranto è sempre un catalizzatore per una nuova via".

L'hai scritto tu.

E questa è la tua?

Dovrebbe esserlo.

Ho davvero bisogno che lo sia.

Ma hai fatto un casino.

Molto, molto brutto, sì.

[sorseggia]

Ti aiuterebbe sapere che quella parte è inventata?

Ho avuto quell'epifania del carcere tre diverse volte. [ride]

Continuavo a incasinarmi, dare in escandescenze e picchiare gente.

In mia difesa, scriverlo sarebbe stato orribilmente ridondante.

Ho una sensazione su di te.

E sarebbe?

A parte gli scherzi,

io penso che tu abbia avuto una vita davvero infernale.

[musica tenue]

Il genere a cui non tutti sopravvivono.

Ci sono andato vicino?

- Sì. - Sei stato profondamente ferito.

E di conseguenza sei capace di causare delle ferite gravi.

Sento che ora dovrei mettermi sulla difensiva, ma…

non è così.

Beh, chi sono io per giudicarti?

Ok. Quindi, adesso?

Non posso cancellare nulla, perciò ora cerco solo

di andare avanti e fare qualcosa di buono,

compreso proteggere le persone che amo

e realizzare qualcosa di concreto per Londra.

Quindi credi che sia possibile?

La redenzione?

Io credo di sì.

Purché uno si impegni a non scappare da se stesso.

Affrontando tutto, a ogni costo.

Facile, no?

- Pensi che sia un bugiardo? - Penso che tu sia uno scrittore.

Beh… [ridacchia]

Resterai qui seduto a rimuginare su quella cazzata?

Accetta ogni cosa, Jonathan.

Il dopo-sbronza è più facile.

[Joe] Ottima idea.

Ma ci sono cose che ho fatto che non so se riuscirò mai ad accettare.

[musica sfuma]

[altoparlante] Attenzione, il treno delle 08:15 per Parigi

è in partenza dal binario 6.

Si pregano i gentili passeggeri di affrettare le operazioni d'imbarco.

[musica carica di tensione]

[colpo]

- Cavolo. - Scusi. Mi dispiace.

- Aspetti, la aiuto. - Grazie.

- [annunci in sottofondo] - [musica continua]

[trillo metallico]

LADY PHOEBE MOSTRA TUTTO

[Joe] Hai pensato fossi un borseggiatore, ma ero io.

Ti ho salvata. Ti ho fatta salire su quel treno.

Ti ho lasciata andare.

Per dimostrarti che non sono ciò che pensi.

Non sono un assassino.

Per cercare di far sì che fosse vero.

- Ma non lo era. E ovviamente… - [musica sfuma]

[Kate] Ah…

Bene. Perfetto, tu.

Ti sorprende che sappia leggere? Perché fissi i libri?

- Mi chiedevo solo cosa ti piace. - Sono per lavoro.

Sentiti libero di dedurre che mi piace l'arte, signor Holmes.

Ah…

Sei andato via da Sundry House con Malcolm l'altra sera, vero?

[musica intrigante]

Oggi lo hai visto, per caso? Non è in ufficio.

No. Non l'ho visto. Ti prego, ringrazialo per avermi aiutato a rincasare. Ero…

Sbronzo, sì. Lo abbiamo visto tutti.

Sarà alla casa nel Surrey a scrivere qualche poesia.

Non ami la poesia. Ok, prendo nota.

In realtà, dovevo chiederti una cosa importante.

- [Joe] Non si mette bene. - Vieni a cena stasera.

- [Joe] Cosa? - Una soirée per Simon.

Purtroppo non posso. Compiti da correggere.

Oddio, voi americani e il vostro feticismo per il lavoro.

Questa è l'Inghilterra. Qui siamo soliti cenare.

Phoebe ha insistito.

Non so cosa le hai detto, ma è ossessionata da te.

- [Joe] Neanch'io so cosa ho detto, ma… - Ehi… [schiocco] Dove sei andato?

Sei stato convocato, quindi…

Gli americani non sono molto bravi neanche con le convocazioni.

Va bene. Per favore, vieni a cena.

Oddio. Senti, la fiducia si guadagna.

E quando degli sconosciuti si avvicinano ai miei amici…

Beh, magari tu non vuoi nulla, ma non fingerò che non sia sospetto.

E non solo non me ne importa niente se pensi che sia una stronza,

ma addirittura lo preferisco.

[Joe] Sono orripilato o colpito?

Quindi accetta l'invito, o Phoebe piangerà

e io farò sì che ciò avvenga davanti ai paparazzi,

così tutta Londra saprà chi sei e ti sputerà in faccia.

[Joe] Scacco matto.

- Allora sarà un piacere venire. - Un piacere? Che veloce cambio di passo.

E… siamo pari.

Per la mia vita.

Ho detto alla polizia di non aver visto chi mi ha salvata.

Anche se ho la sensazione che il suo visto di lavoro sia regolare.

Prego, non c'è di che.

[musica si fa inquietante]

[musica sfuma in clacson]

Professor Moore. Che piacere riaverla con noi.

L'evento privato è nella sala Parigi.

[Joe] Comportati normalmente e non sarai quello uscito con loro

la sera in cui scopriranno che è scomparso Malcolm.

[vibrazione cellulare]

[Joe] Evanesce? Conosco questa app.

È una chat blindata che cancella tutto ciò che dici.

Com'è finita sul mio cellulare?

[Joe] "Ehi, tu"? Chi è?

"Mi hai sorpreso. Trattare Malcolm in quel modo."

Ma che cazzo…?

[musica misteriosa]

[vibrazione cellulare]

"E io che pensavo che, dopo averlo lasciato sul tavolo,

avrebbero condannato te per i miei peccati."

Non sono stato io.

"Non sei chi avevo immaginato.

Chi sei?"

Chi sono io?

Chi sei tu?

Qualcuno…

Moore. Da dove viene la tua famiglia?

- [Joe] …uno di loro… - Chi è questo triste baby Tarzan?

[risate]

- [Joe] …ha ucciso Malcolm… - Torna quando ne sarà morto uno.

- Fottiti e muori, Malcolm. - [Joe] Voleva accollare la cosa a me.

- Hai ucciso qualcuno? - Ciò che sei è il tuo problema.

- [Joe] E ora… - Perché sei qui?

[Joe] …sta mandando messaggi a me.

Chi… sei?

[suona "Killer" di Valerie Broussard]

[canzone sovrasta risa]

[risata sinistra]

E quale sarà la tua prossima… mossa?

[musica perturbante]

[musica sfuma]

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