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Ciao, benvenuti.
Benvenuti, da quella parte.
Ciao, benvenuta al campo. Lasciate il telefono lì.
Ciao, buongiorno. Come stai?
Ciao, benvenuto.
- Ciao, grazie. - Ciao, buongiorno.
No, non correte.
Lascia il telefono lì.
Ciao, benvenuto.
- Ciao. - Che piacere.
- Santo cielo. - Lascia il telefono lì.
Ciao, come stai?
Ciao, Howard.
Oh, ciao.
- Sarà il nostro anno, ragazzi. - Sì.
Me lo sento.
- Il telefono. - Non ce l'ho.
- Perché no? - Inibisce la connessione con il mondo.
Quello cos'è?
- Un dildo. - Cammina.
Ciao, benvenuti.
Mio padre è un avvocato e mi ha detto
che non puoi prendere nessun oggetto di mia proprietà,
- Ascolta. - o finirai in prigione.
Il giudice Hulk dice che devi lasciare il telefono.
Ed è obbligatorio per tutti.
Grazie.
Ok, è ora di consegnare i telefoni.
Dottor Weinberg!
Sembri una ragazza per bene, ma l'apparenza inganna.
Questo cos'è?
Sicurezza!
È un assorbente.
Scusa.
- Ciao. - Ciao, il telefono.
Sì, tieni.
Che piacere.
- Istruttore Mike. - Presente.
- Ciao, come stai? - Bene, va tutto bene.
Posso controllare il sacco a pelo?
Quest'anno non ho portato il telefono, voglio stare a contatto con la natura.
Fantastico. Controlla lo zaino e le tasche.
- Guarda che non serve. - Ehi, Jake, siamo a Gesher.
Gesher, sì!
I ragazzi sono tornati in città, giusto?
La canzone.
Dammi il cinque.
Ciao, ragazzi, ci vediamo alla baita.
Bentornati al Campo Pearlstein.
È di nuovo quel periodo dell'anno.
Che siate qui di ritorno o che sia per voi la prima volta,
ricordate che siete in vacanza dai vostri impegni annuali,
ma non siete certo in vacanza... da Dio.
Adoro questo detto.
Allora, c'è la ragazza più sexy del mondo,
come la conquisti?
- Beh, facile, vado verso di lei così. - No.
- Stai saltellando, non lo vedi? - Sì, sembri un gobbo.
Non raggiungerai mai la fica saltellando in quel modo.
Faccio la doccia per primo.
No, per decidere l'ordine delle docce dobbiamo essere tutti,
e manca ancora qualcuno... scusa.
Sì, molto divertente, ma ho detto che sarò il primo e sarò il primo.
Howard ha ragione, sono le regole.
Le regole? Ti sembro uno che rispetta le regole?
- Ma l'ordine delle docce... - "Ti sembro uno che rispetta le regole?"
Ragazzi, calmiamoci.
Tutti avranno modo di farsi una doccia.
Quest'anno vivremo un'estate super fresca e rilassante.
- Oh, sì. - Ve lo assicuro, ci divertiremo.
- Certo, come no. - Un'estate stupenda.
L'appuntamento è in mensa alle sei, ci sarete?
- Certo. - O ci saranno conseguenze.
- Sì, certo. - Harry Potter?
- Sì. - Fantastico.
- Non lo sopporto. - Assurdo.
- Quel tizio è matto. - Guardate qui.
È dell'anno scorso.
Quello sono io? L'hai fatto tu?
- No, no, è solo... - No, no.
- Perché mi hai disegnato? - Non sei tu, è un altro.
Ciao a tutti, amici israeliti.
- Jake, ciao! - Oh, ciao.
- Vieni qui. Sono così felice. - Ciao! No, no, fermo.
- Howard? Vieni, fatti abbracciare. - Ciao, Ivan.
- Oh, così va meglio. - Accidenti, che muscoli.
- Ti masturbi usando entrambe le mani? - Sì, almeno quattro volte a settimana.
- Cavolo. - Come minimo.
- Aspetta, questo che cazzo è? - Cosa?
Basta con queste stronzate, ok? Quest'anno faremo sesso.
Ok.
- Sei ebrea? - Sì, sei ebrea?
Gliel'ho appena chiesto io, Sarah.
- Gliel'ho chiesto anch'io, - Ok.
- nel caso non ti avesse sentito. - Sì che mi ha sentito. Stai zitta.
Quindi vi sembro ebrea?
Beh, è una domanda trabocchetto.
Se dico di sì, alzerai gli occhi al cielo. Se dico di no, sembrerò razzista.
Sembrerà razzista, e nessuno vuole che accada.
- Ilana non è razzista. - Ci sei?
Come mai sei qui?
Già, perché sei qui?
La fidanzata di mio padre è ebrea.
È andato in vacanza in Europa con lei e così io sono finita qui.
Quella donna è il diavolo.
Maya, tesoro.
Non so se a te l'hanno insegnato,
ma le donne ebree devono sostenersi a vicenda.
- Non dovresti parlare di lei così. - Dobbiamo sostenerci.
Ragazze, per favore.
Ricevo una vibrazione negativa
e aggressiva da questo lato della stanza.
Voglio passare un'estate tranquilla e la vostra energia negativa
è come una grande nuvola che copre tutto l'edificio.
Ciao, Angela.
Guardate chi c'è.
- Addio premio come miglior cuccetta. - Addio, sparito nel nulla.
Oh, beh. Senti, posso prendere in prestito
quella Bibbia degli Alieni con cui vai pure a letto?
Certo, se mi dai il numero del tuo chirurgo plastico,
ti presto volentieri il libro.
Oh, cavolo, questa era cattivissima.
Vuoi che un assorbente? Hai il ciclo?
- Ti stai comportando da stronza. - Sarah, lascia stare.
- Ti sta trattando malissimo. - Va tutto bene.
Ehi, si comportano sempre così?
Sentite, piccoli McMuffin masticati.
Questo sarà il nostro anno, ci sarà tantissima azione.
Primo, questo è quello che dici ogni anno.
Secondo, ho visto Angie al check-in ed è molto carina.
Sì, ma io parlo di ragazze che non sono... brutte.
Già, come Angela. Sei serio?
Ho visto il suo smalto, era davvero fantastico.
- Ivan, taci. - Scusate, cos'ha che non va?
Avete mai... parlato con lei?
Oh, ha una bella personalità, fantastico!
Comunque, quello che voglio dire è...
- che lei è più un sei o sette. - Direi cinque.
Noi quest'anno puntiamo a un nove o dieci, capito?
Nove o dieci?
Non esistono nove o dieci al campo estivo ebraico.
E tu perché parli di ragazze,
quando non hai mai incontrato una donna in vita tua, oltre a tua madre?
Hai visto Maya Johnson?
- Maya Johnson, Maya Johnson. - Sì.
- La ragazza nuova? Quella nera? - Sì.
Nel '96 il padre era nei Knicks.
Se il padre giocava nei Knicks, perché lei è qui?
Che importa, però c'è.
Mi metterò con lei, quindi se vi vedo che la guardate, toccate o altro,
vi distruggo.
La prima notte in campeggio significa una cosa sola.
- Che cosa, rabbino Randy? - Storie di fantasmi.
Quindi portate la vostra immaginazione...
E i vostri maglioni, non vogliamo che vi raffreddiate.
No, non vogliamo, può fare freschetto fuori.
Sì, può fare freschetto.
Rilassatevi nella quiete di un'estate senza tecnologia.
- Dimenticate i telefoni. - Questo è il momento di vivere
nuove esperienze che porterete sempre dentro.
Jake?
Che guardi?
Ciao, sono Jake.
Ciao.
Volevo solo presentarmi, tu come ti chiami?
Hai la lampo aperta.
Ciao, Ilana, posso?
Scusa?
Ciao.
- Angela, giusto? - Sì.
Angela l'aliena.
Sei... sei maturata. Sì, ecco, sei cresciuta.
Sei cambiata molto rispetto all'anno scorso.
Sì, le mie tette sono cresciute.
Uno dei tanti vantaggi dell'eredità ebraica.
Giusto.
Scusa, sto solo cercando di presentarmi.
So che è difficile quando si è nuovi. Non hai amici, vuoi un compagno.
Cioè, non proprio un compagno, più un...
Quindi tuo padre gioca a basket?
Mio padre fa il dentista, è bravo.
L'estate scorsa...
sei stato uno stronzo con me.
Davvero?
Non volevo esserlo, mi dispiace.
Scusa, sto cercando di mettermi in gioco.
Sono qui per te.
Non in quel senso, voglio metterti a tuo agio.
- Non troppo, però, capisci? - Non troppo.
Jacob Philip Weinberg.
- Ciao, sei la ragazza più bella, davvero. - Ciao.
Io sono Ez, e sono l'inventore della torcia elettrica.
In realtà, Maya,
- l'inventore è David Misell. - Guarda, Maya, si vedono le cose al buio.
Stesso ritmo.
Gli stessi rumori stridenti e disgustosi di dolore e morte.
Quando i rabbini si svegliarono,
trovarono delle tracce che conducevano a una piccola radura nella foresta.
E trovarono anche i resti di un bambino ebreo,
e una vecchia uniforme nazista a brandelli.
I rabbini pensarono fosse uno scherzo di cattivo gusto della gente del posto,
e la notte dopo, quando si rimisero a dormire...
di nuovo lo stesso rumore. E sapete cos'era?
Qualcuno lo sa?
Era il fantasma...
del Campo Pearlstein.
Il fantasma nazista.
Quindi se sentite parlare un po' in tedesco,
probabilmente è Helga, che ci dà una mano in cucina,
- ma potrebbe essere il fantasma... - Ok, va bene così.
È stato un racconto inquietante.
- Chi vuole essere il prossimo? - Io.
Ok, bene.
Campeggiatori.
Bellissimi, innocenti, giovani, e speriamo vergini, campeggiatori.
Tutti voi pensate
che gli alieni siano viscidi, spaventosi...
e scontati.
Beh, indovinate un po'?
Possono assumere le sembianze di qualsiasi cosa,
o di chiunque vogliano.
Possono assumere la forma di un corpo umano...
Vado a prendere il mio maglione.
- Ok. - Per riuscire a curare...
questa fame insaziabile... di carne umana,
loro si mangiano le unghie,
e i capelli.
Mi manca casa, voglio chiamare mio padre.
Non ho il telefono.
Ce n'è uno nel gabbiotto di Hulk.
Andiamo lì, così potrai chiamare...
tuo padre.
- Alzati per prima. - Ok.
Ma assumere la forma di un corpo umano
è un processo davvero molto inquietante,
e non ve lo spiegherò ora.
- Credo che avrete bisogno di una mano. - Ma posso spiegarvelo domani.
Però non so se sia un bene per voi.
Siamo nel posto giusto.
- Sicuro non ci sia? - Sì, sì.
Ehi... guarda lì.
Quel mini frigo bianco.
La mia prima pomiciata.
Grazie per avermelo detto.
Maya.
Peter Pan.
Cretino.
- Fai piano. No, fermo. - Voglio prendere questo.
No.
- Fermati... no. - Fammi rispondere.
- Smettila. Ma che stai facendo? - Voglio solo...
Piano!
Che ci fate qui?
Fate come se foste a casa vostra.
Vi prendo qualcosa da bere.
Nazista!
Era reale, ve lo giuro.
Ivan, non esiste nessun nazista del campo.
Hai spaventato tutti a morte. Adesso dormi.
Sì, vogliono solo spaventarti.
Ez?
- Che cosa stai facendo? - Andiamo a fare un raid ad Habonim.
La stanza delle ragazze?
- Aspetta, e se Hulk ci becca? - "E se Hulk ti becca?"
- È la prima notte al campo. - Smettila di fare lo stronzo.
- Sembra divertente. - Sì, molto. Dai, andiamo, alzati.
- Devo vestirmi? - Sì.
- Ci beccheranno. - Vediamo che cos'hai portato.
- Va bene, va bene, vengo. - Dai, ragazzi, andiamo, forza.
Anche tu, succhiacazzi.
Puoi venire e divertirti con noi,
o usare le tue lacrime come lubrificante
per masturbarti ascoltando Never Say Never di Justin Bieber.
Non è nemmeno il suo album migliore. Cavolo.
- Ez, non è divertente. - Cazzo, ragazzi.
Pensi che abbia visto davvero un nazista?
Ragazzi, non credo che dovremmo essere qui.
Già, e se ci beccano?
Chiudete quelle cazzo di bocche. Non è la prima volta che lo faccio.
A proposito di prime volte,
tu hai mai avuto una ragazza?
- Io? Sì. - Dimmi il nome.
- Il mio? - Il suo.
- Susan. - E viene dalla tua immaginazione?
- No, è di... Portland. - Portland?
Sinceramente mi sembra che non mi capisca.
Mi ha detto che non posso avere la paghetta due volte a settimana
perché dovrei prima diventare una ragazza più normale.
Ma è ridicolo. Non ne hai bisogno, sei perfetta così come sei.
Oh, merda! Oh, merda! Oh, merda!
- Oh, merda! Oh, merda! - Ma che state facendo?
Maya, abbracciami.
- Che ci fate qui? - Non lo so.
- I ragazzi. - Ci hai spaventate.
Oddio, vi ho spaventate?
Almeno è successo qualcosa d'interessante.
Ed è solo l'inizio.
- No. - Vuoi?
Neanche lei vuole.
Vero, Sarah?
Sì, Ilana.
Danny DeVito non ha più sete, ragazzi.
- Dobbiamo finirla. - Danny DeVito?
- Bevila. - Idiota.
- È tanta. - Dai, bevi.
Così.
Cavolo!
Vieni qui... bravo.
- Che si fa con una bottiglia vuota? - Ve ne andate?
- No. - Si fa girare!
- Forza, tutti a terra in cerchio. - No, non mi va.
Tranne te, tette di Plutone. Tornatene sul tuo pianeta.
- Forza, sediamoci. - Ez, Ez, aspetta.
I baci sono completi o sulla guancia?
- Oh, non scherzare. - Completi? Davvero?
Non serviva chiederlo.
Allora, giro io per primo.
Va bene a tutti? Non che mi importi.
Iniziamo.
Devo farlo? Sì, devo proprio farlo.
- Un bacio niente male. Davvero. - Bene, il prossimo.
- Forza. - Va bene.
- Giro di nuovo. - No, le regole sono regole.
- Sperimenta. - Non voglio sperimentare.
Ragazze, dovete baciarvi.
Quando tocca a me posso provare qualcos'altro?
Cazzo!
- Giro di nuovo. - No.
- No, no, è una fortuna per te. - Andiamo, Ivan, buttati.
- Sì, bene. - Bravo, Ivan.
Continuiamo.
- Ragazzi, è Maya. - No, è Ivan.
- No, no, non lo faccio. - Dai, Jake, devi accettarlo.
- Dai, ragazzi, non è giusto. - Mi dispiace per te, Jake.
- No, aspetta... dai, ragazzi. - Coraggio.
Dai, non mi lasciare in sospeso.
Fatelo.
- Bravissimi, ce l'avete fatta. - Davvero un bel bacio.
- È il tuo turno. - È piuttosto selvaggio.
- Non lo so, leggete le istruzioni. - "Sgattaiolare laggiù."
- Smettila. - Fammi vedere.
Pallido Punto Blu.
Sembra un bel libro.
Di che parla?
È di Carl Sagan e parla di come la Terra appare dallo spazio.
Sembra...
super figo.
Mi piacciono molto gli extraterrestri e lo spazio.
Tu credi negli alieni?
Molte persone intelligenti credono negli alieni.
Non ti sto dando della stupida.
Quello che voglio dire è che anche io sono appassionato di fantascienza.
Gli extraterrestri non sono fantascienza.
Sì, mi capita spesso di fare confusione.
Volevo dire saggistica.
Mio fratello mi ha regalato
- un libro di Philip Dick... - Prendi questo.
È molto bello.
Però devi restituirmelo perché è una prima edizione.
Parla di alieni e cose simili, vero?
Roswell? Quindi... sì.
Ehi, Howard.
Perché non torni sulla Terra e stai con la gente normale?
Perché sei amico di quello stronzo?
Non è... sì, è uno stronzo.
Lo conosco da tanto tempo.
- Non è così male. - Rispetto a cosa? All'ebola?
- Oh, cavolo, non ci voleva. - Oh, no, no, no.
- Fuori da qui, ragazzi, immediatamente. - Scusa, perdonaci.
- Muoversi, muoversi, forza. - Va bene.
- Ciao. - Jane, come sei bella.
- Grazie. - Ci dispiace tanto.
- Questa è la porta, grazie. - Ciao, ragazzi.
Bene, signorine, se posso ancora chiamarvi così.
Credo proprio che dovremmo fare una bella chiacchierata.
Mi vergogno per voi.
Sono scioccata.
Shock e vergogna,
queste le parole giuste.
In mia difesa, io ero contraria.
Quello che avete fatto stasera... non va bene.
Secondo voi perché non va bene?
Siamo usciti dopo il coprifuoco.
E siamo andati nella stanza delle ragazze.
- Maledizione, Max. - Veramente mi chiamo Ivan.
Quello che è.
Non va bene perché siete stati beccati.
Non è divertente rimanere incinta al campo estivo.
Per niente.
Se volete possiamo chiamare Carly Steinberg,
che è rimasta incinta qui nell’estate del '99.
Era la ragazza più carina del campo,
e adesso lavora all'Hot Dog Stick,
e immerge i wurstel dentro la pastella.
Sì. Sì, ragazzi.
Questo è un campo estivo.
Mettetevi nei guai, rischiate.
Godetevelo.
Questo è il vostro momento.
Ma non fatevi beccare... come un branco di idioti.
E sapete che cosa guida?
- Cosa? - Una vecchia Honda Civic del 1999.
Davvero imbarazzante.
Quando ero al campo estivo,
ho fatto qualche stronzata.
Ho perso la verginità in canoa.
Sono saltato dal tetto della caffetteria.
Cavolo, ho anche fatto polaroid alle ragazze mentre si cambiavano.
Il porno su internet ancora non c'era,
quindi bisognava essere creativi.
Signori,
siate creativi.
Correte dei rischi.
E non fatevi beccare, deficienti.
Ok, ma cosa sono le polaroid?
Sono foto, brutto idiota.
Ok.
Fate largo.
Io me ne vado.
Hulk è un vero ragazzino.
No, è il re del campo.
Oh, guardate.
È Legal Skin.
- Che cazzo è Legal Skin? - Donne asiatiche!
Ragazzi, potete calmarvi un attimo?
- Calmatevi tutti. - C'è troppo rumore e non va bene.
Non possiamo urlare per riuscire a farci sentire.
- Ehi, deve venire da voi. - Non dobbiamo essere noi a smuovervi.
- Dev'essere un dare e avere. - Sembra il comizio di un politico.
- Sì, sembra il comizio di un politico. - Ora calmatevi tutti.
- Penso che possiamo iniziare. - Iniziamo, sì.
- Come capo e assistente... co-rabbino. - Co-rabbino, siamo co-rabbini.
Oggi vorremmo iniziare raccontandovi una storia.
- Sì, è più una favola. - È comunque una storia.
Alla fine imparerete una lezione importante.
- Parla di un contadino. - Un contadino nella Polonia rurale.
- Sì, sì. - Una piccola città polacca.
- Attenzione, non è un uomo ricco. - Nemmeno povero.
Gli incidenti della sua situazione finanziaria non sono stati resi pubblici.
Non c'è stato alcun incidente finanziario nella sua storia.
Non dovremmo mai indagare sulle situazioni finanziarie altrui.
Un giorno fu avvicinato da un mendicante,
- che gli chiese dei soldi. - Che è quello che fa un mendicante.
- Fa quello che può. - Fa quello che deve.
- Chiede dei soldi. - E lui disse di no.
Gli disse: "Non ti darò i miei soldi".
Il mendicante se ne andò e l'uomo che non gli aveva dato i soldi
divenne povero per sette anni.
- Sette lunghi anni di povertà. - Sette anni.
E capì che avrebbe dovuto dare i soldi al mendicante, quella volta.
- E sapete chi tornò da lui un giorno? - Proprio quel mendicante.
Completamente cambiato, vestito con un lungo cappotto.
Un trench davvero elegante.
- Non sono sicuro che fosse un trench. - Un bellissimo cappotto,
- che mostrava la sua nuova ricchezza. - Ora era ricco.
L'uomo chiese dei soldi al vecchio mendicante e sapete cosa gli rispose?
- "Prendi." - "Prendi i miei soldi,
- e prendi mia moglie per una sera." - "Prendi mia moglie."
E i due fecero l'amore attraverso un buco in un lenzuolo,
durante lo Shabbos, che è un doppio Mitzvah.
- Due Mitzvah in uno. - Quel mendicante era forse un angelo?
- Non lo sappiamo. - Non sappiamo chi fosse.
Era stato mandato lì per mettere l'uomo alla prova?
O era veramente un angelo?
- Tzedakah. - Tzedakah.
- Non è una cosa così negativa. - No.
- Jacob, ci sei? Di che stiamo parlando? - Jacob, di che stiamo parlando?
Maya, non qui, andiamo.
Maya.
Ma... la mia kippah era storta, ecco.
- Lui almeno ci sta ascoltando. - Sono felice che qualcuno ci ascolti.
- Grazie, Jacob. - Bisognerebbe ascoltare il proprio cuore.
- E la propria anima. - Il piccolo uomo o donna dentro di voi.
Così potrete entrare in contatto con voi stessi.
Hai trovato qualcosa?
Non ancora.
Chiudi gli occhi.
- Cosa? - Chiudi gli occhi.
Ora che abbiamo
questi cappelli, gli alieni non potranno farci del male.
Certo, perché questi cappelli ti proteggono dagli extraterrestri.
Li ho costruiti a regola d'arte.
Non ho paura degli alieni.
Loro sono quelli normali.
Sono gli umani a farmi paura.
La maggior parte, insomma.
Serve un aggettivo.
Puttana.
- Puttana? - Puttana.
Puttana, mi piace, adoro la troiaggine.
Bene. Sostantivo plurale.
Vagina.
No, dev'essere un sostantivo plurale.
Vagine, allora.
È così bello sentire questa parola uscire dalla tua bocca, sono colpito.
Molto bene, vagine.
- Sostantivo? - Merda?
- Un aggettivo? - Fottere.
Ma quello è un avverbio, no?
No, in quel caso sarebbe tipo: "Fottutamente".
Scoperei Chris Hemsworth,
sposerei Chris Pratt e ucciderei Chris Evans.
Beh, è una decisione difficile, ma qualcuno doveva prenderla.
Oh, ok.
Che mi dite di Ez, Howard e Jake?
Posso dire che sposerei Ivan?
So che non è nella lista e so che è gay, però è così dolce.
Io scoperei Ivan, decisamente.
Mi amerebbe incondizionatamente, anche se solo come un'amica.
- Non mi dispiacerebbe. - Ok, forse è troppo.
Non potete usare sempre la stessa parola.
Dovete usate la vostra immaginazione.
- Giusto. - Oh! Eretto.
Mi piace questo gioco.
- Non potete rispondere e basta? - Ok.
- Aspetta, erano... - Ez, Howard e Jake.
Io sposerei Jake e scoperei Howard.
Io farei il contrario, sposerei Howard. Jake non mi convince molto.
Sostantivo plurale.
Emorroidi.
- Cosa sono? - Sono... tipo una malattia.
Al buco del culo.
Mio padre le aveva.
Aveva un odore strano?
Come casa di mio padre puzza di bastoncini di pesce e salviette umide.
Spero che domani a pranzo non ci siano i bastoncini di pesce.
Prepuzio.
- Sostantivo plurale? - Ci sono così tanti sostantivi.
Ok, credo che il mio matrimonio sarà alla fine di settembre,
- a Napa. - Davvero? Oh, adoro Napa.
- Sarebbe fantastico, davvero. - Sì, lo so.
Svegliarsi in paradiso, postare il paradiso.
La conoscete?
Non lo so.
Non credo molto nel concetto di matrimonio,
ma se dovessi sposarmi, vorrei farlo in un sottomarino.
Come dice il rabbino Randy: "Se lo vuoi davvero, non è un sogno".
Ilana, questa è una citazione di Theodore Hertzl.
Il rabbino Randy l'ha detto ieri, non l'hai sentito?
Vado a prendere un po' di cibo dalla mensa
prima che iniziate a mettervi le forcine nei capelli.
Non facciamo soltanto questo, Maya.
Vieni?
"Quando io e la mia migliore amica andiamo al luna park,
saliamo su tutte le giostre per troie che ci sono prima di finire le vagine.
Andiamo su e giù sulle montagne russe
come due emorroidi impazzite che sbattono l'una contro l'altra,
urlando con le nostre quattro fottutamente sudate...
tette."
Ragazzi, mani al centro, mani al centro.
- Al tre per tutti noi. Pronti? - Sì.
Uno, due, tre.
- Per i ragazzi! - Per i ragazzi!
Mi piace molto stare qui.
Lontano dalle persone perfette che ci sono a casa.
Soprattutto mia sorella.
Non la sopporto.
Già.
Sì, ti capisco.
Sai...
è difficile capire chi sei veramente se vivi nell'ombra di qualcun altro.
Challah, è il pane del mio popolo. Mangia.
Sembra buono.
Grazie.
Sai,
hai individuato il problema.
Essere nell'ombra di qualcun altro.
Quando vengo qui...
guardo in alto e vedo milioni di stelle e milioni di pianeti.
Tutte queste nebulose
che sono in continua espansione.
Ecco...
penso a quanto è grande l'universo.
E la possibilità che ci sia vita da un'altra parte...
fa sembrare i miei problemi più piccoli.
Mi piace.
Sono Ilana.
Devo smaltire tutti i carboidrati camminando.
- Come su una passerella. - In questo modo.
Che brava.
Dopo di te, tesoro.
Bene, ragazzi.
Ancora altri cinque secondi, andiamo.
Howard, stai facendo dei versi strani, altri dieci secondi.
Tempo scaduto.
Nuoto libero, ragazzi!
Ehi, dov'è Jake?
Non lo so. Non sono sua madre, può fare ciò che vuole.
È l'ora libera.
- Ti senti bene? - Sì.
Sei incazzato per quello che ho detto ad Angela?
Io...
Ascolta, non m'interessa quello che pensi di Angela.
A me piace, ok?
E sinceramente, non importa quello che pensi tu.
Guarda che io voglio solo proteggerti, per questo sono duro con te.
Lasciami in pace.
La settimana scorsa abbiamo trovato del materiale fecale umano nella piscina.
Colpa mia.
Pensavo che il sistema di filtraggio funzionasse.
Ragazzi, non correte a bordo piscina.
Jake, primo a fare la doccia.
Jake?
Tutti pensano che il loro miglior concerto sia quello di Big Cypress del '99,
ma il mio preferito è senz'altro quello del 1994 a Red Rocks.
Una versione di Stash perfetta.
È incredibile.
Da quando ho iniziato a fumare erba, mi sono appassionata ai Phish.
Oh, interessante.
Io da quando ho iniziato a sniffare colla, adoro da impazzire i Fall Out Boy.
- Davvero? - No, Lily, è una battuta.
Cavolo, non mi sono mai annoiata così tanto.
Beh, forse ho la soluzione.
È ora di andare nel Paese delle Meraviglie.
- Dai. - Dove l'hai presa?
Me l'ha data Sarah.
Tieni, ne basta veramente poca.
Una volta ho mangiato un brownie intero e ho giocato con il mio cane,
prima di realizzare che era morto quando avevo otto anni.
Assaggia.
Fa effetto dopo un po'.
Ho visto un vero nazista.
Ivan, Ivan, Ivan, Ivan, Ivan.
Tu sei un bravo ragazzo.
- Il nostro è un popolo perseguitato. - Da sempre.
E la persecuzione aumenta l'allerta. Questo è solo il tuo stato di allerta.
- E la tua creatività. - Che forma dentro di te un legame solido
per il tuo beneficio finale.
Sì, ma...
io non sono creativo.
Infatti ho preso una B in arte.
- Ha preso una B. - Ha preso una B.
- Ha preso una B in arte. - Come se fosse una cosa negativa.
- Appendi quella B sul tuo frigorifero. - Sul frigorifero, sì.
- Secondo te Picasso ha mai preso una B? - No, sempre C.
- Non l'ha mai presa. - Una C fissa.
- Mi piace il tuo scetticismo. - Conserva questo scetticismo.
- Devi essere scettico su qualunque cosa. - Anche su quello che ti stiamo dicendo.
- Metti in discussione ciò che dico. - Non credere alle nostre parole.
Però ascoltami bene, i nazisti stanno tornando.
Forse noi non faremo in tempo a vederli, e magari neanche tu.
- Forse tu sì. - Forse tu sì.
Ma dobbiamo rimanere sempre concentrati e pronti a fuggire.
Ricorda le nostre parole.
Continueremo a parlare di queste cose,
fino a quando voi ragazzi non le avrete capite.
Maya, hai mai pensato al fatto
che le piante sono degli esseri viventi?
Se mordiamo un frutto, lo sente? Pensa se urlasse.
Sarebbe terribile mordere un'arancia e sentirla improvvisamente urlare.
Starebbe lì a giudicarci per il fatto di averla morsa.
- Oh, no! - Ragazze, tutto bene?
Da dove salti fuori?
- Ero laggiù. - Ci stavi spiando?
- Ci stavi spiando. - No, non è vero, dai.
No, volevo solo dirvi che è ora di tornare.
- Andiamo. - No!
- Dai, coraggio. - Non è vero, Jake.
- Dove andiamo? - Sì, invece.
- Jake, vuoi un brownie? - Tranquilla, andiamo.
Non dopo il disastro che è successo l'anno scorso.
- Mi è rimasto il trauma. - No, non voglio andare.
- Voglio restare qui, dai. - Andiamo.
- Maya. - No.
Lasciami in pace.
Andiamo, stanno per iniziare le sfide.
- Lily! - Davvero?
Bene, inizia il campionato mondiale di Gaga.
Fuori, eliminato!
- Ciao. - Non giochi a Gaga?
- No, no, no. - Che cos'è?
Non devi...
Dai, che cos'è?
- Smettila. - Non te lo do.
Non è...
Oh, ok.
Se lo lasci ti dico...
che cos'è.
Ok.
Io e Jake abbiamo iniziato... circa cinque anni fa.
All'inizio prendevamo soltanto in giro le persone,
poi abbiamo aggiunto anche delle storie.
Inizialmente disegnavamo cazzi e cose del genere.
Continuiamo a farlo.
È una cosa un po' stupida, anzi direi piuttosto stupida.
Non lo so, secondo me... è divertente.
Tu...
Se vuoi...
puoi tenerlo.
Lo farò.
Dove ci stai portando?
- Ci siamo persi. - Non ci siamo persi.
Vi riporto alla vostra stanza.
Oh, voglio andare via da questo posto.
Sì, anche io.
Ma credimi, siamo bloccati qui.
Però possiamo concentrarci sulle cose belle.
Quali sarebbero?
Dai, ci sarà qualcosa che ti piace.
Dai, dimmi cinque cose che ami del campo.
La tua top five.
Dai, dev'esserci qualcosa che ti piace.
Mi piace... giocare a calcio.
- Ok, forte. - Con Howard.
- Sì. - Sì.
- Questo. - Assolutamente.
Io non amo giocare a calcio perché bisogna correre molto e non mi va.
Ok, che altro?
Mi piace mangiare alla mensa insieme ad Angela.
- Oh, sì, immagino. - È divertente.
- Sì, decisamente. - Molto divertente.
Anche se il cibo non è proprio il massimo.
- Sì, è vero. - Le lasagne hanno un sapore discutibile.
Aspettatemi.
Già.
- Uno è quasi morto per quelle lasagne. - Questo è per te.
- Ok, altro? - Oh, ok.
Oh, mi piacciono le cene dello Shabbat.
- Oh, sì, bene. - Mi piacciono molto.
Ok, un'altra.
Ok, attenta, attenta.
Ancora una.
Come si chiama quel pane? Betchahla...
- No, challah, challah. Sì. - Challah.
- Challah, è buono. - Ok.
- Sì. - Sì, mi piace molto.
Quattro di queste cose sono legate al cibo.
C'è qualcos'altro che ti piace del campo?
Il cremino.
- Sempre cibo. - Sì, è una specie...
- Vado a farmi la doccia. - di ghiacciolo.
Ok.
- Allora... - Penso che andrò anch'io.
- D'accordo. - Bene.
Sei così carino.
Ti aspetto qui.
Cazzo.
Oh, cazzo.
Jake, piccolo sporcaccione selvaggio.
Cazzo.
Oh, cavolo!
Adesso io uscirò lentamente
e tu lo metterai via.
E chiameremo i rabbini.
Mazel tov.
Ehi.
Vuoi vedere qualcosa di bello?
Ok.
Che cos'è?
Guarda qui.
Zooma, zooma, zooma. No, non quello.
Zooma l'altro. Sì, quello.
Aspetta.
- Amico. - Ce ne sono altri, guarda.
Ez, ma che cazzo.
- Ma come hai fatto? - Dovresti ringraziarmi.
- Oh, Jacob, fa molto caldo qui. - Jacob.
- Jacob, fa caldissimo. - Jacob con il mantello
- dai mille colori. Non importa. - Quello era Joseph.
Jacob, quello che vogliamo dirti,
e non so nemmeno come iniziare ma devo farlo,
agli uomini sono stati concessi enormi privilegi.
Sia mentali che fisici.
Capisci che intendo?
- Sta parlando del pene. - Non c'è niente di più potente al mondo
- Capito. - del pene maschile ebraico.
- Ok, ok. - È la cosa più potente in assoluto.
- È davvero molto potente. - Come un piccolo Aron Kodesh.
- Così santo, così potente. - Ok.
È come una fuoriuscita di diossina.
- È radioattivo. - Può anche rovinare le falde acquifere.
Si rovescia e può rovinare tutto.
- Però ti capisco. - Ti capisce.
Sono stato giovane anch'io.
Mia madre mi ha sorpreso a guardare La famiglia Brady.
- Aveva un debole per Alice. - Avevo un debole per Alice,
era una figura autorevole.
- Non faceva parte della famiglia. - Non ne faceva parte.
Forse aveva il potere di sculacciare quei bambini, non lo so.
Avrà sculacciato Jan dentro e fuori dal set, non lo so.
Vedendola sentivo qualcosa dentro, e pensa la sorpresa
quando ho scoperto che l'attrice che la interpretava era lesbica.
- Mi ha confuso. - Ha creato molta confusione.
- Comunque, tutti abbiamo questi impulsi. - Certo.
Le pulsioni possono manifestarsi pubblicamente.
E quando questa cosa accade,
devi pensare... a tua madre.
- Pensa a questo tempio. - Pensa a noi.
- Pensa al kugel. - Pensa a Israele.
Pensa a te che pianti un piccolo albero di eucalipto nelle Alture del Golan.
Pensa ai confini del 1948.
E poi pensa a Menachem Begin che stringe...
- La mano di Nancy Reagan. - Al Camp David.
Posso assicurarti
che questi tuoi impulsi pubblici si dissolveranno subito.
- Ora fuori di qui. - Sì, fuori di qui.
- Sì, vai. - Vai, sì, forza.
Restiamo qui, non preoccuparti per noi.
Tieni sempre la Torah nell'arca.
Se sai cosa intende.
Buongiorno, Campo Pearlstein.
Oggi iniziamo la giornata con un importante proverbio.
"Chi è veramente forte? Chi sa vincere le proprie inclinazioni."
Adesso un messaggio per Jake Weinberg.
Ha chiamato tua madre, dice che le manchi.
Ti manderà altro tè freddo alla pesca, che ti piace tanto.
Ma è dietetico?
Ragazzi, radunatevi tutti qui. Oggi è prevista pioggia,
quindi per non rischiare rimarremo dentro a vedere un film.
È un film su un altro genere di campo.
Un campo di concentramento.
- Sì! - Ok, sì.
Amico, dimmi.
È stata una specie di carezza di autocompiacimento
- romantica, - Ok.
oppure si è trattato di un gesto di odio verso te stesso,
- tipo... - Ok, smettila, dai.
No, davvero, che cosa ti ha spinto a masturbarti sul suo letto?
Questa è la domanda. Cioè, è stato tipo...
- Ma vuoi stare zitto? - Sono solo curioso.
Bene, il nostro film ci aspetta. Forza, ragazzi, andiamo.
- Per te niente film. - Andiamo.
Devi pulire.
A dopo.
- Ehi, scusa, questo posto è occupato? - No.
Siediti.
Ehi, mi dispiace per la storia di Jake.
È davvero disgustoso, non dovrebbero mai capitare cose così.
Personalmente ti avrei chiesto il permesso prima di masturbarmi sul tuo letto.
Non sono come gli altri ragazzi.
Già.
Dico sul serio.
Voglio dire,
qui tutti pensano
che io sia uno stronzo.
Però non è così.
E voglio che tu sappia
che se volessi mai parlare di ciò che è successo o di altro, io ci sono.
- Non capisco se sei serio o no. - No, dico davvero, te lo giuro.
- Per qualunque cosa. - Va bene.
Ok, grazie.
Se dovessi avere paura,
puoi abbracciarmi?
Sì, certo.
Che belli, cosa sono?
- Questo? - Solo anelli.
- Mi starà? - Non lo so.
Proviamo.
Silenzio.
Ignorala.
- Sì, ti sta. - Mi sta bene, eh?
E da questa angolazione?
- Ancora meglio. - Vero?
- Sì. - A te però sta meglio.
Grazie.
Vuoi andartene da qui?
- Sì? - Sì.
- Vado prima io. - Ok.
Sì.
Belle tette, fratello.
Ehi.
Quando hai finito,
devi cercare in queste buste l'apparecchio di Ivan.
Cos'è questo posto?
Questa è la mia suite matrimoniale privata.
Solo per te.
Baci proprio bene.
Sì.
Vogliamo andare avanti?
Ez, dai, fammi sedere.
Ez.
Ma che cavolo!
Maya.
Maya, aspetta.
Non sai cosa ti sei persa, Lily stava dando da mangiare agli scoiattoli
uno è entrato nella stanza e Ilana è impazzita.
Ehi.
Ehi, ma che succede?
Avevi ragione su Ez.
Lui è come tutti gli altri, vuole solo qualcosa di cui vantarsi.
Non dirà un cazzo, perché gli strapperò la lingua dalla bocca a mani nude.
- Giuro su Dio. - No, non farlo.
Ti prego, non dire nulla o peggiorerai le cose.
Non farti influenzare da una testa di cazzo.
Perché tu sei...
una delle persone più forti e sincere che abbia mai incontrato qui al campo.
Anzi, direi... nella vita.
Anche tu.
- No, no. - Sì.
Oh, adesso hai l'ebola.
Sicura che non vuoi che ti vendichi?
Un rapido morso di serpente sul pene.
Non dovresti essere a giocare a kickball?
E tu con Sarah?
Oh, smettila.
Non credo di avervi mai viste separate.
Beh, neanche tu sei mai solo. Sei sempre con i tuoi amici idioti.
- Dove sono? - Kickball.
Allora, stavo pensando che dovremmo uscire insieme, come l'anno scorso.
E perché dovremmo farlo?
Perché ho visto come mi guardavi l'altra sera.
Oh, dai, non farmi sentire un mostro.
Non stai con Maya?
No, è finita.
Quindi stavi con lei.
Sì, ma non ha funzionato.
Allora, facciamo un giro?
Va bene.
Ciao, stavo leggendo che quando hanno fatto l'autopsia agli alieni,
hanno trovato dei cordoni ombelicali, quindi...
Perché sei amico di Ez?
Andiamo, di nuovo?
Ne abbiamo già parlato.
Siediti e parliamo insieme del libro.
Che problemi hai?
Non so che dirti, è un tipo strano.
Fa cose strane con noi, ci tratta di merda,
fa foto alle ragazze, è amico di Hulk, e non capisco il perché.
Che tipo di foto?
Angie, aspetta.
Angie, dai!
Jake, spostati.
Sono uscito durante il film per girare un video.
Guarda.
Vediamo.
Quella è Maya?
Sì, è Maya.
- Non voglio vederlo, perché me lo mostri? - Ehi.
- Dimmelo. - Non lo so, pensavo...
- Perché mai dovrei volerlo vedere? - ti sarebbe piaciuto.
- Ma mi prendi in giro? - Che c'è?
- Vado a fare la doccia. - No, no, vado io.
- L'ho detto prima io. - Ah, l'hai detto prima tu?
- Lasciami stare. - Vieni qui.
Aspetta il tuo turno, stronzo.
- Jake! - Tocca a me.
Sì?
Va bene, hai ragione, hai ragione.
Tocca prima a te.
Ma che cavolo fai?
- Lo hai detto tu, tocca a te. - Andiamo, smettila.
Vaffanculo.
Ti piace fare la doccia per primo?
- Che cazzo fai? Ma sei serio? - Una bella doccia.
- Sì. - Adesso mi hai davvero stancato.
- Brutto stronzo. - Smettila o ti spacco la faccia.
Smettetela, basta, basta. Calmatevi, ok? Basta.
Stronzo!
Ragazze, venite.
Tutte in cerchio.
Angela, perché non torniamo in stanza?
- È quasi il coprifuoco. - Lì non è sicuro.
In che senso?
Ragazze, aspettate.
Siamo qui per fare la coreografia del ballo del Formation Tour di Beyoncé?
- Perché io ci sto. - Sì, io conosco tutte le mosse.
Ovviamente io sono Beyoncé, tu invece sei tipo Michelle.
- Certo. - Ragazze, è una cosa seria.
I Phish si sono sciolti di nuovo? Trey non funziona da solista.
No, Lily, no.
Sentite, c'è un predatore in mezzo a noi.
Angela, te l'abbiamo già detto, non ci sono alieni da queste parti.
No, parlo di Ez.
Ho saputo che fa delle foto
- a tutte noi. - Aspetta.
- Che vuoi dire? - Foto mentre facciamo cosa?
Coprifuoco tra cinque minuti, muoversi.
Non lo so, per scoprirlo dobbiamo prendere il suo telefono.
Come fai a sapere che è vero?
- Ho una fonte attendibile. - Chi, il tuo ragazzo?
Non importa, quello che conta è prendere quel telefono.
Oh, mio Dio, ha delle foto di noi nude?
Una volta è successo a mia cugina.
C'erano foto sue online, le hanno rovinato la vita.
È stata rifiutata a Princeton. Era così depressa.
- Non posso essere rifiutata a Princeton! - Nemmeno io.
Abbassate la voce.
Sarah, non sei abbastanza intelligente per Princeton.
Probabilmente dovrai fare domanda a Vassar.
Ma anche lì non è detto.
Da quando sei il mio consulente di studi?
Comunque dobbiamo fermare Ez.
Già, se le foto vengono diffuse,
farete meglio a sperare che a Stanford non sappiano usare Google.
Certo che sanno usare Google, Sarah.
- Gmail l'hanno testato loro. - Era una battuta, Ilana.
Ok, non è questo il momento.
Dobbiamo coprire le finestre con qualcosa, potrebbe essere ancora lì.
- Sì. - Buona idea.
Sai,
Vassar è un'ottima università.
Grazie, Maya.
Ehi.
Hai fotografato le ragazze col telefono?
Hai fotografato le ragazze col telefono?
Quale telefono?
Andiamo, Ez.
Lo sanno tutti i responsabili, stanno venendo qui per questo.
Dammelo.
E che mi dici
delle polaroid di cui ci hai parlato?
Dobbiamo divertirci. Ce l'hai detto tu, no?
Sì, ma non devi dare retta a quello che dico io.
- Perché no? - Perché era soltanto una stronzata.
- Dammi il telefono. - No, perché dovrei?
Perché stanno arrivando i responsabili, e ci cacceranno tutti via.
Quindi dammi il telefono, fidati.
- Vuoi mettermi nei guai? - Voglio proteggerti.
Cretini.
Sei stato tu, Jake?
No.
- Piccola spia. - Non sono stato io.
Tu, invece?
O la tua stramba ragazza, Angela.
- Ha fatto la spia su di me? - Non è stramba.
Oh, ok.
Però è la tua ragazza.
Sì, è la mia ragazza.
Mi fai pena.
Sei patetico.
No, davvero, mi hai deluso.
Non me ne frega niente se sei deluso da me.
Sei un pazzo, cazzo.
Fai foto alle ragazze mentre si cambiano.
Non è Angela quella stramba.
È solo una sfigata.
Ehi.
Scusami per quello che è successo l'altro giorno.
Sono stato un idiota e mi dispiace davvero tanto.
Smettila.
Mi dispiace.
Dico sul serio, ok?
- So che non dovevo farlo. - Non sto parlando di questo.
Non sono arrabbiata per quello.
Oh, no, ti hanno detto che mio padre non è un dentista?
Ho mentito, è un igienista, ok?
- Puoi smetterla di fare battute? - Non ti mentirò più.
Non è divertente.
Allora perché sei arrabbiata?
Per favore.
Tu sapevi di Ez.
Che cosa?
Sapevo che cosa?
Delle foto.
L'hai saputo?
Sì, e anche tu, e non hai fatto niente per fermarlo.
Lo so.
Ascolta, l'ho scoperto solo recentemente.
Io non c'entro niente.
Ma avresti dovuto dire qualcosa, una volta scoperto potevi dirmelo.
Lo so, avrei dovuto farlo.
Ti prego, credimi.
Io non sono come lui.
Ok? Io non farei mai una cosa simile.
Dicono tutti così.
Tu controlla quei due, io do un'occhiata al letto di Ez.
- Questi due? Perfetto. - Sì, controlla bene, mi raccomando.
Sono a posto.
Ti stai scopando Jane?
Adesso non è il momento. Non startene impalato, controlla i letti.
L'ho fatto. Penso che sia inutile cercare qui.
Secondo te che significa?
"Non si può percorrere il sentiero,
finché non si diventa quel sentiero."
Ma chi se ne frega.
Forse significa...
che devi guidarti da solo.
Che devi...
controllare la tua vita.
Ehi, andiamo.
Aspetta... Jake?
Sto per cadere.
Campeggiatori, prendiamoci un momento per riflettere sul proverbio di oggi.
"In un luogo dove non ci sono uomini,
sforzatevi di essere uomini". E questo vale anche per le donne.
È un momento di confusione per il genere umano.
E lo è ancora di più,
- se si è un giovane adolescente. - Oh, hai proprio ragione, rabbino Randy.
Ricordate di alzarvi,
e di essere uomini,
anche se siete donne.
Dove stiamo andando?
È vuoto.
Su, forza.
Stiamo infrangendo le regole.
Come va?
- Sono stanca del tuo amico del cazzo. - Cazzo, ma ti calmi?
- Smettila! Qual è il problema? - Scendi da lì.
Oh, mio Dio, cerca di calmarti, per favore.
- È un pezzo di merda e tu lo sai. - Ha commesso un errore.
Un errore? Ma sei serio?
Non è così cattivo, stai ingigantendo troppo la cosa.
Smettila di difenderlo, mi fai schifo quanto lui.
- Sei un vigliacco, vaffanculo! - Smettila!
Oh, mio Dio.
Dai, fammi vedere, vieni qui.
Angie, dai. Oh, Dio.
Cazzo.
Ehi, Jake.
- Sul serio, che ci facciamo qui? - Dobbiamo trovare il telefono di Ez.
Forse il nazista è Hulk.
Non c'è nessun nazista.
Senti, mi vieni a dare una mano?
Cazzo, sono un pessimo corridore!
Ehi, fermo!
Dove stai andando?
- Vieni qui. - Ok, ok, sì, mi arrendo.
Sei in arresto, Jake.
Hai il diritto di rimanere in silenzio.
Qualunque cosa dirai potrà essere usata contro di te in tribunale, hai capito?
Hai capito? - Sì, ho capito.
Ti sei messo contro la persona sbagliata.
Mi dispiace.
Ivan? Calmati, vieni qui.
Sono io.
Il rabbino Randy.
Ci sono anche io.
Il rabbino Jason Shalowitz.
Tranquillo, figliolo.
Siete nazisti?
È il vostro ultimo anno al campo.
Pensavamo di potervi trattare da adulti,
ma vi comportate come dei bambini.
Ez ha scattato delle foto e Hulk lo protegge.
- Non ho scattato nessuna foto. - Toglimi le mani di dosso.
A chi credi, Mike?
A me o a Lord Masturbatore?
Oh, andiamo, nasconde il telefono di Ez nel suo gabbiotto.
Smettetela!
Ne ho abbastanza.
Io mi vergogno per ognuno di voi.
Chiamerò i vostri genitori
e finché non arriveranno, resterete qui a pensare alle vostre azioni.
- Mikayla? - Mi chiamo Ruth, e sono il tuo capo.
Con tutto il rispetto,
i miei genitori sono morti 15 anni fa, omicidio-suicidio.
Quindi,
possiamo anche tentare,
ma non credo risponderanno.
Jake è nei guai perché è entrato nel gabbiotto di Hulk.
In pieno giorno? È proprio stupido.
Già.
Secondo te cosa cercava?
Qualche birra, o un porno su cui masturbarsi.
O forse cercava il telefono.
Non me lo aspettavo da lui, è stato molto coraggioso.
Speriamo che trovino presto quel telefono,
o dovremo cambiare nome e trasferirci in Francia o non lo so.
Non toccarmi.
Se non troviamo il telefono siamo rovinate.
Sì... io, te, Maya.
Sai, Maya all'inizio non mi piaceva,
ma in realtà è una in gamba.
Sì, abbastanza.
Noi donne dobbiamo sostenerci a vicenda.
Sì, dobbiamo sostenerci a vicenda.
L'ho appena detto io.
Oh, mio Dio, lo hai appena detto tu.
È di moda, è molto comodo, è semplice.
L'unica cosa è che se devi fare pipì devi toglierti l'intero vestito.
Oh, tesoro.
Ho così tante cose da insegnarti.
A me piace.
E poi non costa tanto.
Dai, spostati.
Niente predatori qui.
Sul serio?
Ivan, non sei come gli altri ragazzi.
- Hanno bisogno che gli si dica tutto. - Lo facciamo per mantenerli vigili.
Non per spaventarli.
Perché sono stato l'unico che è riuscito a vedervi?
Sei stato l'unico che ci ha fatto caso.
Preghiamo per il coraggio di riuscire ad andare avanti
di fronte alle delusioni della vita.
Per la saggezza di imparare dalle avversità.
E per la forza di ricominciare.
Per amare di nuovo.
Per sperare di nuovo.
Ivan, c'era un vecchio rabbino chassidico
che una volta disse una cosa molto, molto semplice,
ma molto, molto profonda.
Disse che il mondo intero è come un ponte stretto.
Ma la cosa importante, lvan, la cosa più importante,
è non avere mai paura.
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