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Lui le ha chiesto: "Vuoi?".
Lei non ha detto né sì, né no. È così tra un ragazzo e una ragazza.
ROSSO SANGUE
Anche qui, la stessa cosa.
Ovunque.
Suicidio. Suicidio. Suicidio.
È impossibile, Jean non si è suicidato. È stata lei, l'americana.
O uno dei suoi sicari, Boris. Jean è stato spinto.
- Marc, ci sono testimoni. - Nessuno ha visto niente.
Jean soffriva di depressione.
- Si sopravvive. - Ogni giorno peggio...
- Se la cavava. - ...dopo la morte di Valérie.
È stata l'americana.
Ecco perché è tornata.
Jean non riusciva a pagare in tempo e lei l'ha ucciso.
- È un avvertimento. - E la morte.
- Uccidere non è così semplice. - Invece sì.
- Può essere. - E io sarò il prossimo.
Allora partiamo. Lasciamo la capitale.
No, l'americana ci troverà. Prima o poi.
Come ha trovato i f.lli Vincenton.
Finirò con un proiettile nello stomaco o in testa.
In ogni caso, da qui non mi muovo.
Allora dobbiamo trovare i soldi.
Eccoci. È lei.
È finita.
Non voglio vedere.
Non così. Non in pieno giorno.
Non hai nulla da temere.
- Hallo, Hans. - Hallo, Carroll.
- Buongiorno, Hans. - Buongiorno, Boris.
Perché c'è un caldo così torrido a Parigi?
È la cometa di Halley? È peggio che a Washington.
Marc è convinto che sei stata tu ad uccidere Jean.
- Davvero? - E perché?
I cadaveri non pagano i debiti.
Michael ha fatto il doppio gioco. È scomparso, e con lui anche i soldi.
Lo so, spariscono tutti. Michael, Jean...
Non hai alternative. Sei rimasto solo tu.
Tocca a te pagare. Eri quello più affidabile.
O almeno è così che ricordo.
A Michael ci pensiamo noi.
Hai ancora tempo. Il mio aereo è tra due settimane.
Hai due settimane. Let's go, Dana.
Non ci riuscirò mai.
- Se non paghi, la pagherai. - Quiet, Boris.
Ci riuscirai. "Mai" è una parola infantile.
Non sei più un bambino, Marc. Entro due settimane!
Non capisco più cosa mi succede.
Ultimamente non riesco più a dimenticare.
Le emozioni non si cancellano più come prima.
Si accumulano e non si rimarginano. Niente cicatrici.
Per qualche secondo ho avuto paura.
Ora quella paura rimarrà con me per sempre.
Marc, partiamo.
No, non mi muovo.
Michael lo ucciderei io stesso.
L'unica via d'uscita è fare il colpo al laboratorio.
- Alla Darley Wilkinson? - Sì, esatto.
Ormai è impossibile.
Faremo l'impossibile, Hans.
Jean sarebbe stato il solo ad avere l'abilità per riuscirci.
So che hai ragione.
Lingua Sciolta.
- Cosa? - Il figlio di Jean, Alex.
Jean e Valérie lo chiamavano "Lingua Sciolta".
È vero.
Perché da piccolo non parlava.
Ricordo che nei suoi primi mesi di vita...
Valérie pensava che fosse muto.
Non emetteva alcun suono.
Jean diceva che con le mani era diventato quasi più svelto di lui.
L'ultima volta che l'ho visto...
...aveva 13 o 14 anni.
Jean gli stava insegnando a sparare nel bosco di Ramboillet.
Dieci anni fa.
Valérie era ancora viva, ma già molto malata.
Posso trovare il suo indirizzo e...
- Lise, dobbiamo andare. - Così presto?
Stavi piangendo?
No, sono le allergie che tornano. Sempre in estate.
Con questo caldo bestiale...
Mi fai guidare?
Stasera no. Te la regalerò quando comprerò una 750.
È troppo vecchia e lenta per me. Ti accompagno a Suresnes.
No, Alex, andiamo da te.
Stasera lavoro.
- Non stasera. - Invece sì.
- Ho voglia. - Io ho voglia e non ho voglia.
- Devo rientrare. - Anche se ho voglia?
Dovremmo fare di fretta e sai che così non mi piace.
- È bello lo stesso. - Lo dici tu.
Lascia fare a me.
Voi ragazzi siete strani. Anche tu.
Dopo mi dici sempre che sembro più bella.
E proprio allora te ne vai.
- Se vuoi, posso passare dopo. - Non stasera, Lise.
Sì, stasera.
Mi avevi promesso di non fare storie. Perché racconti sempre bugie?
Tu non sei innamorato.
Un giorno capirai.
Un giorno o un altro, forse.
Mi fai il ventriloquo?
# Ciao, piccola sfinge
Ciao, Alex, canta la mia canzone.
# Chiudi i tuoi occhi belli
# E dormi, piccola Lise
# Perché la vita è un sogno.
Alex, sono Thomas. Ho saputo della morte di tuo padre. Chiamami.
- Ciao, Lingua Sciolta. - Nessuno mi chiama più così.
- Sai chi sono? - Sì.
- Riguardo a tuo padre... - Ci eravamo persi di vista.
- Ti ricordi di Marc? - Sì.
Non crede al suicidio.
- Crede sia stata l'americana. - È uguale.
Sta preparando qualcosa, un colpo grosso.
Anche tuo padre doveva partecipare.
Non voglio saperne nulla.
Marc ha pensato a te.
Jean diceva che sei molto abile con le mani.
Ci sono in ballo tanti soldi.
Ti brillano gli occhi, hai ragione. Ai giovani servono sempre soldi.
E poi...
se si pagano le donne da giovani...
non ci si accorge neanche di invecchiare.
M. Alex le Vogan.
chiamo dall'Istituto di Medicina Legale.
Il corpo di suo padre è all'obitorio.
Restiamo in attesa di ulteriori disposizioni.
La preghiamo di richiamarci il prima possibile al 4523-4545.
Solo così Marc potrà salvarsi.
Non sono cose che mi riguardano.
Potresti cambiare idea. È facile alla tua età, ma fallo presto.
Ecco l'indirizzo.
È una vecchia macelleria equina.
Ti aspettiamo stasera.
- Buonasera. - Buonasera.
Guardate, seguite la mano.
La nera perde, la rossa vince.
Le muovo, seguitele, la rossa vince, la nera perde, vedete?
Cento franchi. Chi vede, chi vuole giocare?
Cento. Duecento.
Ora ricomincio, le sposto, seguitele.
La nera perde, la rossa vince.
Seguite la mano, controllate, se vincete riscuotete.
La rossa vince, la nera perde, chi vede?
Cento franchi.
Chi vede, chi gioca? Signore?
Cento. Duecento.
Ora ricomincio, le sposto, seguitele.
La rossa vince, la nera perde.
Chi vede, chi gioca? Cento franchi.
Cento. Duecento.
Thomas? Sì?
No, non ho ascoltato i messaggi. Sappi che...
Non ne voglio sapere nulla.
Sì, ora sono un orfano.
Sì, è la mia occasione per ricominciare.
No, vado via da Parigi senza lasciare tracce.
Mi alzo sempre con la pancia dura come il cemento.
Sì, è così da quella volta. Da quando sono uscito.
Sì, molto pesante.
No, neanche la moto.
Ma voglio ritrovare l'emozione della velocità.
Mi cercano dall'obitorio. Mi chiamano, ma non voglio rispondere.
Me ne vado verso la costa domani.
E tu sarai libero, ti lascio tutti i miei libri.
Come Lise.
È una ragazza fantastica. L'amo davvero, tanto, e lei ama me.
Accende già le sigarette come me.
Non deve niente a nessuno.
La lascio. Non so come dirglielo, non posso più rivederla.
Chiamala tu, Thomas. Prenditi cura di lei.
Lise, mia piccola Lise, me ne vado.
Prima sulla costa, poi si vedrà.
A volte per cambiare qualcosa devi cambiare tutto.
Un legame spezzato può spezzarne altri.
È come compiere un omicidio, lo so. Sono un assassino.
E tu sei la mia arma, lasciata sulla scena del delitto.
Spero che le mie impronte spariscano in fretta.
So che la tua giovinezza conserverà il suo stupore rinnovato.
Vado via.
Lise, non aspettare che il tempo passi. Dimenticami presto, velocemente.
Vai a letto con giovani e adulti.
Ricordo il tuo primo disegno.
Uno dei più belli. Con la frase:
"Quando una ragazza apre le gambe i suoi segreti volano via come farfalle."
Ma proteggiti sempre quando fai l'amore..
Non potrò più rivederti né toccarti,
finché la vita avrà cancellato le mie impronte su di te.
Dimenticami. Sei meravigliosa.
Ti mando un bacio, Lise.
Per sempre o mai più, Alex.
P.S.:
Ti lascio le chiavi della moto. Ora è tua.
- Guarda chi c'è. - È lui. Vai ad aprire.
Questo è il figlio di Jean.
- Riguardo a tuo padre... - Non erano più in contatto.
Posa la valigia, Lingua Sciolta.
Vuoi bere qualcosa?
Alla fine hai deciso di venire?
Vedremo.
Voglio rifarmi una vita e ho bisogno di soldi.
Va bene. Ce ne saranno abbastanza per tutti.
Ho rotto con il passato.
Molto bene.
Ti puoi sistemare qui.
Anna ti preparerà un letto.
- Anna, questo è il figlio di Jean. - Lingua Sciolta.
Alex.
Sembri un po' addormentata.
Ti sei cambiata?
Alex resterà qui qualche giorno. Preparagli un letto.
Fa caldissimo. Usciamo a prendere un po' d'aria.
Non noti niente di nuovo, Marc?
Hai rifoderato i sedili?
Sì, e ho cambiato i tappetini.
Mi è costato una fortuna, ma sono contento.
Hans è molto elegante. Ora pensiamo agli affari.
Abbiamo solo due settimane.
Jean diceva che sei diventato veloce come lui con le mani.
Ancora di più.
- Hai mai sentito parlare della STBO? - No.
- Non leggi i giornali? - Mai.
La STBO è una nuova malattia. La Sindrome da...
...qualcosa, non ricordo.
- Può uccidere migliaia di persone. - E siamo solo all'inizio.
Colpisce chi fa l'amore senza sentimento.
Più si è giovani, maggiore è il rischio.
È sufficiente che uno dei due faccia l'amore senza provare niente.
Per fare ammalare entrambi.
- Giusto, Hans? - Sì.
La STBO è un retro-virus.
Sì, un retro-virus.
Si trasmette anche solo con le carezze.
Dicono che le sofferenze sono terribili, atroci.
Disturbi alla vista, dolori alle articolazioni,
vomito, crampi muscolari.
Il primo laboratorio,
il solo che ha isolato il virus,
è il Darley Wilkinson.
Il Darley Wilkinson.
La scoperta di un vaccino aprirebbe un mercato immenso.
Se lo trovano.
- È una questione di immunità e di difese. - Proprio così.
Il laboratorio è al 56° piano di un grattacielo.
Ci passeremo davanti.
Il cliente è un laboratorio straniero.
Pagherebbero per avere una coltura del virus.
Spiega ad Alex cosa ci aspettiamo da lui. E dalle sue mani.
Eccola lassù.
La Darley Wilkinson.
- E per i soldi? - A te 150.
Sono molti.
Dove li vuoi e come?
Non lo so ancora.
In una città. All'estero.
Mia sorella vive in Svizzera.
A Château-d'x, in una casa isolata tra le montagne.
Potresti sistemarti da lei mentre aspetti.
- E i soldi? - Troveremo un modo per farteli avere.
Voglio partire subito dopo il colpo.
Se le cose dovessero andare male...
voglio un aereo pronto a partire, la sera stessa.
Hans, ti ricordi di Charlie?
Charlie Carela.
Non lo vedo da anni.
Gestisce un club di paracadutismo fuori Parigi.
È stato lui ad aiutare i f.lli Vincenton a lasciare la Francia nel '79.
Trovalo. Chiamalo domani mattina...
- e digli che passiamo nel pomeriggio. - D'accordo.
Ti sei già lanciato con il paracadute?
Mai.
Dovrai imparare. Forse è l'unico modo per farti arrivare in Svizzera.
A tuo padre piaceva tanto il paracadute.
Andrà tutto bene.
Andrà tutto bene.
Alla sua età...
...ha ancora paura del vuoto.
Mi innervosisce.
Potrebbe almeno provarci.
Non lo sopporto.
È come una bambina che si rifiuta di provare un nuovo cibo.
O di scoprire.
Devi saltare, Anna.
Lasciala stare, Marc. Andiamo.
Mi rende furioso.
- Marc. - Charlie.
Charlie, conosci Anna?
No.
Ne ho sentito parlare, ma...
Buongiorno, Anna.
Alex è il figlio di Jean.
Alex.
- Riguardo a tuo padre... - Non si sentivano più.
Charlie.
Hans!
Allora, vi lanciate tutti?
Io no. Sono appena stato dal parrucchiere.
Allora siamo noi tre.
Per Anna e Alex sarà la prima volta.
Vi piacerà tantissimo.
Tu per primo.
Poi andrà Anna.
Io andrò per ultimo.
No! Lei no! Anna non può lanciarsi.
Allora io mi lancio dopo di lei.
Come vuoi.
Vieni, Anna.
Non guardare mai giù, Anna.
Non dimenticare...
...di piegare le ginocchia quando atterri.
Vai, Anna!
Vai, buttati ora!
Non saltare!
Guardami, Anna. Guardami!
Ora taglio... la cinghia.
Dopo che l'avrò tagliata tira la maniglia.
- Mi senti? Guardami. - È svenuta.
Anna!
Taglia!
Taglio!
Io vado a dormire.
Buonanotte, Alex.
Ho lasciato degli asciugamani puliti sul tuo letto.
Fatti la barba prima di salire, altrimenti mi graffi.
Marc.
Mi dai un bacio? Mi aiuterà ad addormentarmi.
Dimmi "Ti amo".
Non qui. Non posso.
Dimmelo qui, Marc. Risuonerà nei miei sogni.
Non stasera.
Sì, proprio stasera.
Cazzo.
Me l'hai già detto prima, dimmelo ancora.
Allora dimmi: "Non ti amo". Non dirmi: "Ti amo".
Diglielo!
Ti ci metti anche tu.
L'amore...
Dille che la ami.
"Che la ami."
Alex, presto.
Vai a chiamare Hans. Veloce, potrebbe morire.
Dopo il cortile al primo piano, in fondo al corridoio.
Mio caro.
Tesoro mio.
Hans sta arrivando.
Anna.
Marc.
Marc ha avuto una crisi.
Torna giù. Arrivo subito.
Girati.
Hans era un medico, ma l'hanno radiato.
Marc e Anna sono indistruttibili.
Credimi, Alex. Non toccarli.
- Buonanotte. - Buonanotte.
Scusa. Credevo che tu stessi piangendo.
Io vado, Anna.
Mi piacciono le tue labbra umide.
Come quelle delle attrici di una volta.
Mi sono spaventata.
Fin da piccola...
...quando inizio a piangere non riesco a smettere.
Sono un po' emofiliaca.
Anna.
Guardami.
Trattieni le lacrime.
Capito, Anna?
Non piangere più.
Sei un ventriloquo?
Voglio vederti sorridere.
Conosci il gioco della mela?
Lo conosci?
- E il gioco dell'ananas? - No.
Non te ne andrai, vero?
Non lo so.
- Il colpo andrà bene. - Non lo so.
Sì, andrà bene. Grazie a te è possibile
Marc è cambiato. La morte di tuo padre è stata un duro colpo.
E poi... sta diventando cattivo perché ha paura.
Non capisco, è la prima volta. È stato sempre coraggioso.
Ha resistito a tutto. Non sai che vita ha avuto.
Lo so. Mio padre mi parlava spesso di lui.
Allora lo sai.
Io l'ho amato, non immagini quanto.
Ora lo amo ancora di più.
La vita è meravigliosa con lui. Sa come guidarmi.
È molto esigente con me, è molto rigoroso.
Lo sai? È un autodidatta.
È uno che si è fatto da solo.
Mi ha subito guardato con quegli occhi da inventore.
Da ricercatore.
Come se io fossi una cosa preziosa, la soluzione a qualcosa.
Qualcosa di segreto e misterioso,
Che era in fondo a lui.
Che ho seguito e a cui a volte riesco ad avvicinarmi.
Ma che spesso mi è lontano anni luce.
È estenuante.
Non ho più un momento per me stessa.
È la mia vita quella cosa.
È come se fosse un enigma,
che ci avvolge insieme come complici.
Se quell'enigma si risolvesse il nostro amore potrebbe finire.
Ora lui ha paura.
Che l'enigma si complichi.
Ha paura dell'americana, dei suoi uomini...
...e delle loro pistole.
Ma paura di cosa?
È da vigliacchi.
No, cosa dico?
Conto molto su di te, Alex.
Il colpo deve andare bene, così Marc pagherà il suo debito.
Allora la sua paura svanirà.
E il suo amore sono sicura che riaffiorerà.
E la nostra storia potrà continuare.
Il nostro enigma.
Mi ama tanto.
- Tu non puoi capire. - Sì.
Se solo riuscissi a scoprire ciò che lui ama di me...
...la vita sarebbe più semplice.
Mettiamo un po' di musica.
Dopo l'iniezione Marc non si sveglierà.
Alex.
Andresti da lui a vedere se sta bene?
Lascia la luce accesa.
Ultimamente non dorme senza una luce.
Se si sveglia al buio, ha paura.
Allora?
Dorme, come un neonato.
Sono contenta che tu sia qui, con noi.
Metti un disco?
Presto, prima che la malinconia prenda il sopravvento.
Tutto tace.
È come se...
Mi sento così...
È tutto troppo...
Non so cosa scegliere.
Metto la radio.
Mi piace la radio.
Basta accenderla...
...e trovi la melodia giusta al momento giusto.
Vedrai. È magica.
Pronta?
Niente.
Dimmi un numero, Anna. Uno qualsiasi.
Forza, un numero!
- Che? - D'accordo, tre.
Uno, due... tre.
Ecco.
Ascoltiamo e lasciamo che guidi le nostre emozioni.
# Non rimpiango di aver fatto ciò che ho fatto
# Non potrei più sopportare la sua pena
# Che mi lanci addosso una pietra
# Chi non ha mai sofferto quanto me
# La miseria le aveva fatto dimenticare
# Cosa vuol dire davvero essere innamorati
# Il mio sole d'inverno l'acqua fresca d'estate
# Mia Nelly, l'ho amata e l'ho uccisa
E ora, per Christophe che abita nel quinto arrondissement,
da parte di Juliette, che abita nel primo,
"Modern Love" di David Bowie.
Credi che esista l'amore che arriva all'improvviso.
Che arriva all'improvviso, ma che dura per sempre?
Vado a dormire.
Ieri notte ero con Lise in un paese straniero e strano.
Eravamo in un dormitorio molto buio.
C'erano centinaia di letti con un corpo in ognuno.
Camminavamo lentamente.
Urtavamo con le ginocchia contro i letti.
Ti ho vista assopita in un letto.
E mi sono disteso accanto a te.
Sembravi sorpresa,
ma quando hai visto Lise accanto al letto che ci fissava.
ti sei addolcita.
Il tuo seno si è gonfiato nella mia mano.
Le labbra del tuo ventre hanno aspirato il mio membro.
I nostri visi quasi si toccavano. Vedevamo solo gli occhi.
Ti sei avvicinata al mio orecchio e mi hai sussurrato:
"Se vedi una piccola luna gialla in ognuno dei miei occhi,
sto per venire".
Ti ho fissata negli occhi.
Poco dopo ho visto le due piccole lune gialle.
Poi mi sono svegliato.
Tu mi guardi troppo.
Mi piacciono le donne allo specchio.
È comodo.
Bisogna nutrire gli occhi per sognare.
È stato orribile là dentro.
Dentro dove?
In prigione.
- Sei stato in prigione? - Sì.
- Dove? - Alla Santé.
- Quanto tempo? - Quindici mesi.
Ci pensi spesso?
Con la testa no, ma con la pancia sì.
Non ho ancora digerito tutto quel cemento.
- Le pillole che prendi... - Sì, oppio.
Dimmi.
Come ti trattavano?
Come un cane?
Un cane ha la sua cagna, i suoi croccantini.
Il cane si accarezza.
Non lo so.
"Lingua Sciolta" è un soprannome che ti hanno dato dentro?
No, me l'hanno dato i miei genitori, Jean e Valérie, per gioco.
Ero un bambino...
...pericolosamente silenzioso.
Stavo sempre in silenzio, ma non è vero.
È il silenzio che ci sorveglia.
Gli uomini silenziosi... mi mettono a disagio.
Si pensa che siano geni... o stupidi.
Allora è meglio parlare.
Quanti anni hai?
Bella domanda. Presto sarò una donna di 30 anni.
- No. - Sì.
Guarda quell'uomo che passa.
Guarda. Guarda quello che passa.
Se tu non fossi qui...
...s'incollerebbe al vetro e mi guarderebbe in silenzio.
Senza muoversi.
Una volta Hans gli ha spaccato la faccia.
Ma a volte ritorna comunque.
È il guardone del quartiere.
Lo invidio, è un bel lavoro.
- Gli hai mai parlato? - No.
Ma mi ricorda il mio primo amore.
Julien Destouches.
Aveva la tua età, io avevo... 16 anni.
L'età di Lise.
A volte mi chiedo se non sia Julien.
- Vuoi che lo fermi e glielo domandi? - No.
E poi è impossibile. Vorrebbe dire che non è invecchiato.
Era il ragazzo di mia sorella Marion.
Quando Marion lo lasciò...
...lo presi io.
- Eravamo terribili insieme. - Racconta.
Lui studiava medicina.
Portava a casa delle siringhe dalla facoltà.
Ci prelevavamo il sangue a vicenda e lo bevevamo.
Stai zitta.
Un'estate abbiamo fatto lo sciopero della fame.
Lui ha smesso prima di me. Ero arrabbiata.
Avevamo giurato di morire prima dei miei 20 anni.
Ma ci siamo lasciati prima.
Lise era così. Spesso mi spaventava.
Una notte, in moto a tutta velocità,
sulla strada che porta al Bois de Boulogne,
si lasciò cadere sulla strada.
Era appena ferita, ma avrebbe potuto mo...
Poi mi ha spiegato.
All'improvviso ha dubitato del mio amore.
Si era detta: "Se al prossimo semaforo non mi guarda,
vuol dire che non mi ama, mi lascio cadere".
Era una credente, religiosa.
Credeva nell'eternità.
Mi adorava.
I suoi genitori l'hanno avuta tardi.
Era una ragazzina mistica.
Soprattutto a causa di suo padre.
- Suo padre era un mistico? - No, è morto.
Ne aveva fatto un culto.
Ho amato solo ragazze orfane di padre.
Mio padre non è morto.
Ne sono felice. Sei la prima.
All'inizio di ogni storia... d'amore,
faccio lo stesso incubo.
Vedo un cimitero in cui sono sepolti tutti i loro padri,
che mi parlano con una voce d'oltretomba, come quella dei vecchi film.
Mi dicono:
"Non sai come amare mia figlia, e non lo saprai mai.
Non sai fare l'amore con sentimento
e renderla felice".
Ma dicono anche:
"Dimmi qualcosa di lei. Di tanto in tanto.
Dimmi come sta crescendo".
La vedi quella coppia?
Con la donna che sembra un po' fuori moda.
Al tavolo, vicino alla pista da ballo.
Li invidio. Sono felici insieme.
È una bella coppia. Sono fatti l'uno per l'altra.
Fra poco...
...la donna si girerà verso l'uomo.
Lui gli dirà parole d'amore e la bacerà sulla bocca.
No, Alex, tu non puoi capire.
Non capisco mai niente.
La prima volta che una ragazza si innamorò di me, pensai:
"Ecco, le ragazze mi amano".
Poi ci siamo lasciati e non ho ancora capito
perché le ragazze che amo non contraccambino il mio amore.
Con te è ancora peggio.
La vita ci spinge l'uno nelle braccia dell'altra. Ma tu...
È stupido.
No, te lo assicuro.
Mi piacciono gli uomini più grandi.
E tu non lo sei.
Amo gli uomini che hanno 20-30 anni in più di me.
O il contrario.
Amo l'uomo che...
- Un uomo che me ne ricorda un altro. - Smettila!
Non dirmi "Tu non puoi capire". O ti strangolo!
Vado a dormire.
Non andartene di sopra, non stasera.
Prendi il mio letto.
Tanto non riuscirò a dormire con questo caldo.
Non posso restare qui. Per quel guardone.
La sera non mi va, ma non mi dispiace vederlo.
La sua presenza.
Ma di notte è diverso.
Posso tirare il paravento.
Lo sguardo di un uomo non è come il vento.
Non puoi dormire di sopra.
È disteso di traverso, lo sveglieresti.
Ieri, mentre ero qui disteso,
vi ho sentiti bene di notte.
Ero come un personaggio dei fumetti con una nuvoletta sopra la testa.
Una nuvoletta triste.
Va bene.
Vado a dormire all'hotel di fronte.
Non sarebbe la prima volta.
Buonanotte...
...Lingua Sciolta.
Buonanotte, Alex.
È bollente!
Il marciapiede è ancora rovente.
È come a New York a mezzogiorno, d'estate. È incredibile.
Non hai letto i giornali?
È il passaggio della cometa di Halley.
Stanotte è a 10.000 km dalla Terra.
Ecco perché c'è questo caldo insopportabile.
Dovrebbe durare ancora qualche giorno.
La cometa di Halley? Dai...
Davvero, Anna.
Un'enorme palla di neve e polvere. L'avevano previsto.
È incredibile.
No, è scienza. Prendi il mio letto.
Ci vado di corsa.
Ci vado di corsa.
Buonasera.
Avete una camera libera per la notte?
Una singola.
Grazie. Pagherò domani.
Buonanotte, Alex.
Sì, vorrei parlare con la donna con la vestaglia blu.
Anna. Sono Alex.
Volevo darti la buonanotte, piccola mia.
E anche...
Cosa?
No, non ti vedo, ma vorrei vederti.
Vorrei vederti un'ultima volta, prima che ti addormenti.
Dammi il numero della tua camera.
Sì, d'accordo.
Aspetta!
Non riattaccare.
Sì, ti vedo.
Devo proprio dirtelo.
Ho la sensazione che...
se ora perdo te, perderò tutto per molto tempo a venire.
No, questa non è vita. O forse sì, ma non mi importa.
Non è vita, Anna. Io ti amo.
Te ne accorgerai.
Riattacco.
Aspetta.
Alex, dobbiamo salvare Marc.
Il mio amore è in ogni strada della città.
Sei qui?
Buongiorno, Alex.
- Hai visto Marc? - È uscito a comprare il giornale.
Lingua Sciolta avrà la pelle da bambina.
Istituto di Medicina Legale.
La stiamo cercando da una settimana.
Non avendo notizie su suo padre siamo obbligati a disporre del suo corpo.
Alex, sono Lise. Ti lascio un messaggio.
Richiamami, è successo un disastro.
Lise, sono Alex. Cos'è successo?
- È terribile. - Che cosa, Lise?
- Non posso dirtelo. - Lise.
- Da dove chiami? - Da una cabina.
- Dove? - Al mare.
- Quale mare? - Lise, cos'è successo?
Ti scrivo ogni giorno, Alex, ma non so dove.
Dimmi cosa è successo.
- Un disastro. - Che cosa?
- Promettimi di non... - Cosa? Dimmelo!
Ti ho tradito.
Stupida, mi hai fatto spaventare.
Ho pensato fossi incinta, che avessi perso un braccio,
che tua madre fosse morta, cieca o paralizzata. Idiota.
Non capisci, Lise. Tu non mi hai tradito.
- Non ti importa? - Tu non capisci.
- Hai ricevuto la mia lettera? - Sì, è per questo che...
- Faceva freddo, ero al verde. - La lettera!
- No, fammi spiegare. - Non voglio sapere.
Se sapessi quanto me ne pento.
Non dovresti.
- Sai con chi? - Non voglio saperlo.
Perché? Lo conosco?
Non può essere, Lise.
Non qualcuno che conosco. Non dirmi il nome, non voglio sapere.
Non è Thomas?
Non è Thomas.
Non lo so, Alex.
È Thomas, stupida.
Perché me l'hai detto? Non volevo immaginare la scena.
Hai commesso l'irreparabile.
Non potrò mai più guardarti in faccia. Per tutta la vita.
- Ora riattacco. - No, Alex, non farlo.
Abbiamo commesso l'irreparabile. Perché? Per niente.
Io non volevo.
Abbiamo rovinato tutto. Per niente.
Ha detto che non mi toccherà mai più.
Mai più.
Non voglio vederti mai più. Per tutta la vita.
Ora riattacco.
Fermati, polizia!
- Buongiorno, Lingua Sciolta. - Nessuno mi chiama più così.
Sa chi sono? Ero un'amica di suo padre.
No.
Sì. Avevamo anche fatto...
Lui e io, tante volte, anni fa.
È buffo. Avrei potuto essere tua madre.
- Lo amavi? - I really can't remember, Boris.
Tesoro, non ho mai saputo che cosa fosse l'amore.
- Riguardo a suo padre... - Me ne frego!
Voglio che lei sappia che non l'ho fatto uccidere io.
- Lo so. - Marc non lo sa.
Marc ha paura, è diverso.
- Di suicidarsi? Che idiota! - Keep quiet, Boris.
Ho saputo del colpo che Marc sta organizzando con te.
Io sono sempre al corrente di tutto.
Marc mi deve dei soldi. Molti soldi.
Ma se il colpo gli riesce gli frutterà dieci volte tanto.
Quanto le ha offerto?
- 150. - Sono tanti.
Le propongo il doppio. Le piacciono i soldi?
Sì. Voglio rifarmi una vita.
Di già?
Non ha prezzo.
Allora?
Vedremo.
È molto semplice, lei fa tutto come previsto.
Marc è un ottimo organizer.
Ma invece di dare a lui il flacone dei microbi...
lo darà a me.
- Il debito di Marc sarà estinto? - Di quello mi occuperò io.
Ci penserò.
Ci pensi, ma mi dia una risposta entro 48 ore.
Alle 10:00 al Café des Palmiers, dove il tuo gorilla mi ha trovato.
Boris ci sarà.
No, è un uomo dolce, non immagini quanto.
È la paura a renderlo così.
L'ho visto perdere il controllo una volta.
Aveva trovato per caso una lettera d'amore in un cassetto.
Una lettera di tre anni prima che cominciava con:
"Anna, angelo mio."
Mi ha preso per i capelli urlando: "Parla!"
E io gridavo: "Mostrami la lettera".
Alla fine mi ha lasciata e l'ho letta.
Era una lettera che mi aveva scritto...
da Château-d'x, in Svizzera.
Ma con la mano sinistra perché il braccio destro era ingessato.
Non aveva riconosciuto la sua scrittura.
Anna, partecipo a quel colpo e gli porto i suoi microbi.
Lui mi paga...
- ...e tu parti con me. - No.
- Marc è l'uomo della mia vita. - "L'uomo della mia vita."
Sai che, mi disgusta.
Quasi 30 anni e ha paura del vuoto.
Sai cosa mi ha detto l'uomo della tua vita? Ascolta bene.
Mi ha detto: "Le darò parte del bottino e poi la lascio".
- Te lo stai inventando, Alex. - No, ascolta.
Ha detto: "Lei mi rende triste.
La sua giovinezza si spegne accanto a me.
Quando la guardo sembra essere fuori posto.
Inutile come una borsa d'acqua calda che si è raffreddata".
Sono parole sue. Ha anche detto:
"Sono un assassino e lei è l'arma che ho lasciato sulla scena del crimine.
Spero che le mie impronte spariscano".
- Taci. - È importante sapersi lasciare.
- Ci ameremo per sempre. - L'amore è un corto circuito.
- È difficile. - È oscuro.
È chiuso come una cassaforte...
È troppo tardi, non si può aprire una cassaforte se la chiave è dentro.
Invece sì, Alex, tu puoi.
Tu conosci bene le casseforti.
Conto molto su di te.
Che c'è?
Forse ti sbagli!
- Allora, siamo d'accordo? - Sì.
- Su tutto? - Sì. Lei è tua figlia?
No, è mia nipote.
Mi occupo io di lei.
Perché è fuori?
Non voglio che abbia contatti con la malavita.
Ma la malavita è lei.
- Ero io. - Non sono io.
Un giorno sarà un'artista.
Scrive già delle bellissime poesie.
Prendete altro?
- Avete il dolce della casa? - Che cosa significa "della casa"?
- Sì, cosa intendi? - Lascia perdere.
Non ti girare.
Ma quel tipo laggiù, quello con i capelli bianchi,
dev'essere Jean Cocteau, il poeta.
Jean Cocteau è morto.
No, guarda, si muove.
- Hai delle domande? - No.
Stai attento, Lingua Sciolta. Ti avverto.
A me i traditori non piacciono, il tradimento.
Una donna mi ha tradito, un giorno.
No, una notte.
Ma non può più vantarsene.
Poveraccia.
Poveraccia.
- Hai sentito? - No.
Poveraccia.
Ma sei tu. sei un ventriloquo.
E anche se fosse?
Stai attento, Lingua Sciolta!
Attento, Lingua Sciolta.
L'americana, invecchiando, diventa sentimentale.
A me accade il contrario.
A me piace sempre più vedere...
i proiettili uscire dalla canna della mia pistola.
Un proiettile dentro di me...
e forse l'atmosfera sarà meno tesa.
Un passo falso e...
- Scusami, Alex. - Non c'è problema.
Fammi un po' di luce.
Vi cedo la mia parte, lascio il paese.
Lasciami sul ponte.
- Buona fortuna, Alex. - Buona fortuna.
Ti credevo al mare.
Che hai?
Un'infezione.
Non avrei dovuto fidarmi di te, Alex.
Spesso mi hai detto...
che tu preferisci i romanzi...
in cui una sola frase può sconvolgere la vita dei personaggi.
Ma tutto si paga.
Hai lanciato frasi come coltelli e la pagherai.
Hai giocato con la tua vita troppo spesso.
Le tue letture, le centinaia di libri che hai letto...
e riletto ti hanno reso terribilmente precoce.
Perciò tu invecchierai presto, Alex. E un giorno...
...esploderai, come un televisore.
Lise ti ama e io amo Lise.
Ti volevo bene.
Ma ora l'unico pensiero che mi tormenta mentre ti guardo...
è scoprire se farai più schifo da morto o da vivo.
E poi...
No.
Pronto? No, lei non c'è.
La prego di non chiamare più.
A Parigi?
Presto, riattacca! E seguilo.
Non farti vedere.
Svelto, scopri dove abita. Richiamami.
- Buonasera, Lingua Sciolta. - Buonasera.
Cosa ti è successo alla mano?
Niente.
Come sarebbe niente?
Guarda, Hans, perde sangue da una mano.
Hai fatto un altro dei tuoi miseri colpi?
Ti avevo avvertito.
Lasciami in pace.
- Marc. - Taci, Hans. Il ragazzo è un folle.
Ci siamo associati con un folle.
Rovinerà tutto. È finita.
Calmati.
Mancano 24 ore al colpo. Rischia di mandare tutto all'aria.
E se la polizia l'avesse arrestato?
La sua mano sanguina.
È per le tue mani che ti paghiamo così tanto.
Le mie mani vanno bene.
Non tremeranno domani sera.
Marc, calmati. Andrà tutto bene.
È tardi. Vai su da Anna.
Mi occuperò io di lui.
- Con la paura si invecchia male. - Zitto, Alex.
- Cosa indosserai domani? - Che cosa?
Non puoi andare vestito così. Non sei presentabile.
E se ti arrestassero?
Prima di un grosso colpo...
si deve sempre andare dal parrucchiere...
e vestirsi bene...
se ci si dovesse fare incastrare dalla polizia...
e fotografare dalla stampa.
Devo ricucire la ferita.
- Vorrei che fossimo felici. - Presto.
Io vorrei...
Se un giorno tu non mi amassi più,
- me lo diresti? - Sì.
Preferirei di no. Sarei troppo infelice.
Ma che dici?
Dov'è finito Hans? È quasi mezzanotte.
Sarà andato a farsi bello.
Un giovane dilettante e un vecchio veterano. Che coppia!
Andrà tutto male.
No, non dire così.
Lo specchio è deformato.
- Cosa sono questi insetti? - Sarà il caldo.
Sono delle effimere.
Forza, Anna, vai a vestirti.
Vuoi un'arma per stanotte?
Hai ragione.
Tutto è stato preparato al millimetro. Non ti servirà.
Fammi vedere.
- È la vecchia "Chief" di Jean. - Sì.
L'aveva portata dagli Stati Uniti con la Patrol Highway.
- È carica? - Sì.
Mettila via, presto.
Dove si è cacciato Hans?
Calmati. Vado a chiamarlo.
Eccolo.
Stai benissimo, Hans.
Sei perfetto.
Davvero, sul serio?
- Alex, mi sta bene. - Sì sì.
Dobbiamo andare.
Ha telefonato Charlie.
- L'aereo sarà pronto se andasse male. - Ma no.
Ma no.
Sì, sono io, Antonin. Va bene, arrivo.
Pronto?
Sono il commissario Antonin Mouchette.
Io e miei uomini vi abbiamo circondato.
Non c'è più niente da fare. Uscite.
Ho un ostaggio. Ora scendo.
Ma se fate un passo falso, lo uccido.
Chi è? Il guardiano nott..?
Ostaggio!
Da questa parte. Hanno preso il guardiano notturno! Siamo nei guai.
Solita procedura. Ha un ferro e un ostaggio.
O così sostiene.
È un ragazzo.
Io ne ho tre e non mi chiamano mai.
Ascoltate bene, nessuno agisca di propria iniziativa.
Aspettate i miei ordini.
Uscirò con l'ostaggio. Un solo gesto e sparo.
Restate calmi.
Un gesto e sparo!
- Non sparate! - Un solo gesto!
No! Voi no! Non sparate!
Restate qui. Di lui mi occupo io.
- Stai dormendo? - No.
È stato Thomas. Ti ha denunciato. Vi aveva seguiti.
Thomas?
- L'hai ucciso lo sbirro? - Credo di sì.
Perché, Alex? È un omicidio. Ti peserà per sempre.
Sarà quello il motivo.
Resterai con noi.
Io e la mamma ti nasconderemo.
Che cosa fai?
Bisogna nutrire il virus.
Hans, vai a dormire.
- Chiamami se ci sono novità. - Sì.
Avvisa Charlie.
Digli di tenere pronto l'aereo fino alle 7:00.
Qua c'è puzza di carne.
- Anche tu dovresti andare a dormire. - No.
Non ho sonno.
Io vado su.
Quel piccolo verme ci ha traditi.
Quel piccolo verme ha voluto tradirci.
A causa delle perturbazioni dovute al passaggio della cometa,
questa notte è nevicato in alcune zone della capitale.
Prossimo bollettino alle ore 6:00.
I got it. Buonanotte, Lingua Sciolta.
Marc. Marc.
Marc, c'è Alex. Marc!
Marc, c'è Alex. Svegliati!
- Ha il flacone? - Non lo so. Vieni.
Hans, Alex c'è.
- Ho il flacone. - Ha il flacone. Sbrigati.
Ma non con me.
Lo troverete là.
Hans ti accompagnerà all'aereo.
Io mi occupo del flacone.
Non appena avrò sistemato tutto,
io e Anna verremo a trovarti a Château-d'x.
Mia sorella ti spiegherà come incassare i soldi.
Tutto bene, Alex?
Sì, ma l'americana è in agguato. Presto!
L'americana?
L'americana.
Il flacone è qui?
No, partite subito. Alex ti spiegherà durante il viaggio.
Andiamo, Lingua Sciolta.
Fatemi salutare... Anna.
Mi mancherai.
Ho quasi dimenticato come ci si sente...
...se si manca a qualcuno.
- Posso avvicinarmi? - Certo.
Voglio fare il pieno per le notti che verranno.
Vi accompagno.
Anchio.
Ieri chi c'era sulla moto?
Lise, un'amica.
Ci sta seguendo.
Guardate, l'americana.
Thank God the child's alive.
Turn around and follow them, Dana.
"So when this loose behavior I throw off
and pay the debt I never promised,
by how much better than my word I am, by so much shall I falsify men's hopes."
Non hai freddo, Alex?
# È perché hai gli occhi blu
# Che i tuoi capelli sfidano il sole con la loro lucentezza
# È perché hai vent'anni
# Che sgranocchi la vita come un frutto rosso, ridendo
# Credi che tutto ti sia permesso
# E fai tutto ciò che ti va
# Il dispiacere dura un istante, poi sei pronto a ricominciare
# Giochi con il mio cuore come un bambino viziato
# Che rivuole il suo gioco solo per capriccio
# Perché ti amo troppo
# Tu rubi le mie notti dal sonno profondo
# E fai piangere i miei giorni
Non canti, Alex?
- È "Lingua Sciolta". - Mai stato capace.
Non fare lo stupido, Marc nemmeno, ma non gli importa.
# Perché non ho che te
# È il mio cuore il padrone, è lui che detta le leggi
# Perché tu vivi in me
# E niente può sostituire la gioia che provo tra le tue braccia
# Non mi curo di Dio o degli uomini
# Sono pronto a morire se tu un giorno dovessi morire
# Perché l'amore è un gioco se paragonato alla morte
# E la vita non ha senso senza l'amore che essa ci dona
# Perché...
# Perché...
Anna.
Non trovi che l'auto sia come...
- ...ringiovanita? - Ah, sì.
Sono sicuro che non hai ancora notato i tappetini nuovi e le fodere dei sedili.
Marc, sta sanguinando.
Perché?
È stata l'americana.
- È stata l'americana? - Sì.
L'americana ha sparato al ragazzo.
Hans, fermati.
No, devo prendere quell'aereo.
Rallenta, fai che ci raggiungano.
- Ma, Marc! - Rallenta!
Stanno rallentando.
Non voglio altri spari.
If possible...
...pluck him off, Dana.
Abbassa il finestrino.
Non farti superare.
Fermatevi, dobbiamo parlarvi.
Più veloce, Hans!
- Stai bene, Lingua Sciolta? - Sì, devo prendere quell'aereo.
L'aerodromo non è lontano.
Fermati dietro quell'hangar grigio.
C'è un pronto soccorso.
Hans ti curerà, è un ottimo medico.
Non sarà la prima volta che toglie dei proiettili. Vero, Hans?
Ti porteremo in Svizzera appena ti rimetti.
Devo prendere quell'aereo.
Chi non si è mai preso un proiettile da giovane? Passerà.
Sì, mi sento già meglio.
Sono sollevato.
Per mesi ho avuto la pancia dura come il cemento. E induriva.
Avevo i muscoli troppo contratti. Non sarei andato avanti per molto.
Quel gorilla mi ha preso in pieno.
Un proiettile nella pelle non è niente.
Sì, ho visto arrivare un insetto.
Ma era un proiettile.
Più svelto, Hans.
Cosa farai in Svizzera?
Andrò in mezzo alla natura.
Accarezzerò ogni ciottolo, ringrazierò ogni gradino.
Se potrò sopravvivere.
Altrimenti sarò furioso.
Ho vissuto una vita senza senso.
Come una brutta copia. Che macello.
Come un'onda che si infrange sempre in mezzo all'oceano...
e non raggiunge mai la spiaggia, gli scogli.
È troppo tardi per imparare a vivere,
ma pensavo di avere ancora tempo.
Tanti anni davanti a me.
Per mettere ordine.
Più veloce, Hans!
Le foglie sono nere o sono i miei occhi?
Un proiettile in pancia.
Le ragazze mi dicevano:
"Sii semplice". Io facevo del mio meglio.
Ma era difficile essere semplice.
Charlie.
L'americana ha sparato al ragazzo.
È molto grave.
Il ragazzo è spacciato.
Mi dica. A che ora mi portate a bordo?
Vi prego, fatemi uscire da qui.
Voglio camminare, fare qualche passo.
Non sulla pancia, Anna.
Sulla schiena. Sulla schiena.
Lise!
Buongiorno, Lise.
Anna, questa è Lise, l'angelo sulla moto.
Alla fine l'hai trovato il sorriso della velocità.
Ora parlerò da dentro.
Sarà più facile.
E poi chiuderò gli occhi.
Lise, mia piccola Lise.
Trattieni le lacrime.
Non voglio più vederti piangere.
Ormai...
...è finita.
Piango perché è finita, Alex.
Ma non è finita. No.
Un giorno ti sembrerà come se l'avessimo già vissuto.
È morto.
- È morto, signorina. - È morto.
Comunque...
- ...tra noi era finita. - No, non dire così.
Un giorno vi sareste rincontrati.
Un giorno o l'altro, forse.
Anna!
Anna!
Sottotitoli di subvice
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