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Zulu
Prima di lasciarvi, vorrei chiudere con un'ultima osservazione.
*
Tutti gli esperti internazionali,
di tutti i paesi,
di tutte le discipline,
e di tutte le epoche storiche...
dicono la stessa cosa:
mai,
mai,
e poi mai...
siamo stati così vicini alla fine del mondo.
Supponiamo, e per fortuna è un'ipotesi molto improbabile,
che ci venga annunciato
che il mondo finirà... diciamo tra due anni.
Un secondo dopo...
io prenderei tre misure.
Primo,
ricomincerei immediatamente a fumare.
Secondo,
condurrei una vita molto più hip hip... urrà.
Terzo,
mi concederei tutto quello che desidero tramite un prestito...
da rimborsare dopo trent'anni.
- Léa! - Da questa parte!
Léa!
Léa, a destra! Così, bene!
No, no, da questa parte!
L'ultima da questa parte, per favore.
UNA FIABA MUSICALE MESSA IN SCENA DA CLAUDE LELOUCH
80 ANNI FA, IL 6 GIUGNO 1944, ALL'ALBA...
Pronto, polizia?
Sì, ascolti, sono un po' in difficoltà.
Non so bene come dirvelo.
Sono arrivato da Parigi, sono venuto per le commemorazioni dello sbarco...
ma poi giù al Bois de Boulogne ho caricato un autostoppista...
davvero strano, che...
per tutto il viaggio ha parlato soltanto di sesso...
di storie losche...
e... mi ha persino detto che è ricercato dalla polizia, quindi...
non lo so, ho pensato di avvisarvi.
Sì, l'ho appena lasciato al ponte... di Bénouville,
insomma, il ponte... mobile.
LÉA DOVE SEI?
COSA FAI?
SONO DUE GIORNI CHE TI CERCHIAMO
SONO MOLTO PREOCCUPATA. ABBIAMO AVVISATO LA POLIZIA.
Léa!
Léa, per favore!
Da questa parte...
Caricare autostoppisti è un'occasione per chiacchierare, e poi...
è meglio delle sciocchezze che si sentono alla radio.
E lei dove va di bello?
Vado dove mi lascerà lei.
Ah, perfetto, è dove sto andando.
Tra poco devo fermarmi. Con questo caldo le pecore hanno sete.
- Le capisco, fa tanto caldo. - Già.
Per tutti quanti.
- Con quella lana poi. - Eeeh sì.
Immagino che le dovrà tosare, no?
Sì, beh...
pensi che mia cognata verrà proprio tra tre giorni per farlo.
- Ah, le tosa sua cognata quindi? - Eh sì, è una vera professionista.
- Munge anche le vacche? - Munge, oh...
munge più suo marito in realtà, sì.
Con il gran caldo bisogna sempre rinfrescare gli animali
prima di farli bere.
Bene.
Questo non lo sapeva, eh?
Eh no, non ne avevo idea.
- Però, sembrano contente, vero? - Sì.
- Deve fargli proprio bene. - Me l'ha insegnato mio nonno.
Bello.
- Ecco qua, le sente? - Già, sì.
- Gli ha fatto bene, stanno già meglio. - Sicuro.
- Che starà dicendo lei? - Dirà, dirà che...
- Che le piace l'acqua? - Sì.
Dice sempre quello che pensa.
- Capisce quello che dicono? - Certo, sì, lo capisco.
Quella che dice, per esempio?
Che quello con la coppola ha una faccia strana.
Sì, sì.
Lo ha anche ripetuto.
- Bene, andiamo? - Lei invece cosa fa nella vita?
- Le interessa? - Certo che mi interessa.
Davvero?
È per questo che le ho dato un passaggio.
In realtà non faccio più niente.
- Niente? - No, niente.
È un po' poco!
E prima di non fare niente, che faceva?
Perché vuole saperlo?
Perché mi interessa.
- Le interessa? - Sì,
le vite degli altri mi fanno fantasticare.
Ah, sì?
E visto che alla fine fantasticare non costa nulla...
E va bene.
Mi ha convinto.
Dica.
Sono un prete scomunicato, signore.
Non è possibile.
Invece sì.
È la prima volta che ne incontro uno.
Ah, ascolti, mi fa piacere, ma... adesso...
- Davvero? - Sì.
- E diceva messa e tutto quello che...? - Oh, sì. Facevo tutto. Certo.
Ma va?
La mia vita era consacrata a Dio.
- D'accordo. - Pensavo molto a lui, ma...
con il passare del tempo io...
sono stato intrigato da...
cose che mi erano vietate.
Un giorno...
una parrocchiana mi ha confessato che si era innamorata di me.
Che storia.
Eh, già. E poi era bella.
- Davvero carina. - Ah sì?
Generosa.
E adorava gli animali. Li difendeva.
- Lo sa cosa faceva da quanto li amava? - No.
Al mercato del pesce di Trouville, comprava...
astici e aragoste... ancora vivi... e li ributtava in mare.
Che peccato però.
- Ma è per farle capire... - Sì.
il suo livello di generosità.
Con quello che costano.
E poi, insomma, ci siamo conosciuti meglio.
No, no, è vero.
E così lei mi ha fatto scoprire l'amore.
E il sesso.
Ah, il sesso.
E dopo averlo scoperto, non potevo più farne a meno.
È diventato una pecorella smarrita.
Eccome.
E me la sono goduta parecchio.
Tutte le parrocchiane innamorate di me...
Non riuscivo più a smettere.
- Ah sì, eh? - Proprio così.
Dopo ogni confessione...
- Non l'avrei mai immaginato. - Ah, lo so, lo so.
E poi un giorno...
Prima o poi doveva finire.
Ah, certo. Sì, alla fine è tornato sulla retta via.
Non esattamente.
In realtà una di loro...
si è ribellata.
Ha sporto denuncia per stupro.
E ora sono ricercato dalla polizia.
E faccio l'autostop perché...
è più facile sfuggire ai controlli.
Ah sì?
Certo, immagino, sì.
Scommetto che non vorrà più darmi un passaggio.
Sì, sì, però deve darmi qualche dettaglio in più, perché...
sono molto allarmato ora.
Che cosa vuole sapere?
Ad esempio, quando l'hanno accusata di stupro,
lei come ha reagito?
Me ne sono andato.
Ma lei davvero l'ha violentata?
È la sua parola contro la mia.
- Lei che dice? - Beh.
Io non la conosco.
Ma nemmeno io conosco lei.
Eppure ho accettato il passaggio.
- E... sono femmine loro? - Sì, sì.
O-ooh!
No, no.
- È sposato lei? - Sono sposato, certo.
È fedele?
Oooh... diciamo per quanto possibile.
E questo la dice lunga.
E lei non ha mai forzato sua moglie?
A volte bisogna insistere un po' dopo un certo numero...
di anni di matrimonio.
Certo, è la routine.
Sì, sì.
Il desiderio non è più lo stesso.
Più che altro da parte sua.
Io invece... ogni giorno una parrocchiana diversa.
Ah sì? Beh...
Era difficile resistere, lo può immaginare.
Eppure io...
credo in Dio, signore.
Vogliamo andare?
Dove?
Dove sta andando lei.
È dove sono diretto anch'io.
Che incredibile coincidenza!
Ma se è ricercato dalla polizia,
come si comporta? Dove dorme la notte?
Dormo sotto le stelle.
E stamattina ha assistito alle commemorazioni dello sbarco
lì sul ponte di Benouville dove l'ho trovata?
Sì, sì, certamente.
Lo sa che è su quel ponte che è iniziata la libertà che conosciamo oggi?
Bene, viva la libertà allora!
Quindi lei non ha problemi sessuali?
Beh... no, cioè, fino a oggi no.
Non che io sappia.
Una vita sessuale normale?
Oh... non dico che non ho mai tentazioni, ma comunque...
il sistema frenante ha funzionato sempre.
Ecco il Mont Saint-Michel, immagino che lo conosca.
Ci avrà fatto dei ritiri quando era prete.
L'ho visto spesso in foto, sì.
Scendiamo?
Sì.
Siamo a casa mia qui.
La mia fattoria.
Davvero?
Ha anche un fienile allora?
Ma certo, un gran bel fienile.
Allora potrei dormire lì, no?
Per me non sarebbe un problema, ma mia moglie non sarebbe d'accordo.
Ecco.
Neanche lei a quanto pare.
Allora grazie di nuovo.
Non c'è di che.
Bene.
Lo so, me ne vado! Tranquilla.
Se va in quella direzione
faccia attenzione anche alla marea che sale, perché...
qui ne abbiamo tanti...
di suicidi e di incidenti.
Grazie!
La marea sale alla velocità di un cavallo al galoppo.
Grazie ancora!
Si figuri!
Siri, chiama la polizia.
Sì, pronto? È il commissariato?
Senta, ho appena incontrato un tipo davvero strano.
Sono all'incrocio di Ardevon.
Davanti... sì, davanti all'hotel, esatto.
E ho...
appena lasciato un prete scomunicato e presunto stupratore.
E così... ho pensato di chiamarvi subito.
Già.
A vederlo non si direbbe, ma le assicuro che me ne ha raccontate delle belle.
Ed è per questo che ho pensato di avvisarvi.
Proprio un momento fa.
Sì, sì.
Va bene, sì, ma posso aspettarvi se volete.
Ma è normale, se facessero tutti come me, in Francia si starebbe meglio.
Proprio così.
Allora vi aspetto, sì, sì.
Il sidro è al fresco.
Certamente.
Facciamo silenzio sul set! Silenzio!
Bene, Luna. Allora, spiego a entrambi la scena.
Luna, tu sei prima ballerina. E tu sei Nureyev.
Tu ti metti alla sbarra.
Come una prima ballerina.
Le hai viste quando fanno così, hai presente?
Fai un po' così. Degli esercizi di riscaldamento.
Tu sei eccitato da lei.
insomma... mi spiego?
Lei ti piace, ti eccita.
E non appena si gira, tak! La metti a pecora.
È tutto chiaro, Marty?
Andiamo! Avanti, pronti a girare!
Silenzio! Forza! E fatemi eccitare, eh?
- Siamo pronti a girare. - Motore...
azione!
Perfetto.
Ecco la prima ballerina.
Tu sei eccitato. Così
Bene.
Le guardi il culo.
E via così!
Poi la prendi, perfetto.
Ti abbassi i pantaloni, oh!
E fai tutto quello che devi fare.
E stop!
Sì, buona!
Signore.
Signore, non può dormire qui, non è un hotel.
D'accordo.
Posso avere un caffè, per favore?
No, questo non è nemmeno un bar.
E dove mi trovo?
Nel più grande mercato delle pulci di Béziers.
Ah, sono a Béziers quindi?
Sì, siamo a Béziers, sì.
Ma allora le compro subito qualcosa.
Cosa le farebbe piacere?
In questo momento? Un buon caffè.
No, le ho già detto che questo non è un bar.
D'accordo?
Allora...
una bella tazza.
Una tazza d'epoca.
Per bere un buon caffè.
Forse questo genere... può fare al suo caso?
Sì, sì, è carina.
Davvero carina.
Ma... vedendo quello che ha in questo...
bel negozio potrei prendere...
molto di meglio di una tazza.
Certo, se vuole dirmi...
cosa fa lei nella vita, magari posso aiutarla.
Io lavoro nel cinema.
Ah! Che bello.
E che film ha fatto? Magari ne ho visto qualcuno.
Lavoro nel porno.
Come attore?
No!
No, no, sono un regista di film porno.
Come vede non è un sexy shop, mi dispiace.
Ha mai visto un film porno?
Sì, sì, certo, insomma, come tutti, non che abbia...
- Non è mica una vergogna. - No, no, ma infatti...
non me ne vergogno.
Lo sa che sono i film più visti in tutto il mondo?
Ah. Più di... Titanic...
Eh già.
- e di Via col Vento? - Sembra incredibile, ma è così, esatto.
E-e il suo film porno di maggior successo qual è quindi?
Un uomo, tante donne.
Ah sì? Mai visto.
Lei è sposata?
Sì.
Che peccato.
Ho una sorella gemella...
che vive a Parigi.
Lei invece è single.
Ed è bella come lei?
La smetta.
diciamo che ci somigliamo parecchio.
Ecco.
È nella polizia.
Ah, allora non fa al caso mio.
Perché?
Perché io sono ricercato.
Molto ricercato.
Per via del porno.
Ah!
Ecco qua. Quella mi interessa.
Posso?
Sì, certo.
Suona anche la tromba?
È la mia passione.
- Permette? - Ma certo, sì, volentieri.
Niente male.
È molto dotato per essere un regista di porno.
Dice?
E non ha ancora visto nulla.
Vediamo.
- Bello, vero? - Molto.
Soprattutto qui, in un cimitero.
Guarda là.
Vediamo cosa c'è. Ti va?
E visto che lei amava come suonavo la tromba...
le ho fatto un po' la corte.
Ho esagerato forse.
E poi?
Siccome...
ho insistito parecchio...
sono parecchio ricercato dalla polizia.
E se fossi un poliziotto potrei arrestarla?
È un poliziotto?
Quasi.
Uno psicologo.
E cacciatore nel weekend.
E potrebbe trovarmi una soluzione per superare la mia dipendenza dal sesso?
Si può avere una vita sessuale anche senza aver letto Freud.
Freud?
L'amore è un'invenzione delle donne.
Per questo fanno tanta fatica a spiegarcelo.
E cos'altro diceva Freud?
Diceva che le donne sono alla mercé del loro cuore
e gli uomini del loro pene.
Soprattutto lei.
Non si preoccupi, sono un avvocato specializzato in crimini sessuali.
E per capire meglio i clienti che difendo...
mi metto nei loro panni.
Almeno così...
li comprendo, capisce?
Lei non sembra un avvocato.
E cosa sembro allora?
Un gran puttaniere.
È la prima volta che me lo dicono.
Un gran puttaniere.
È carico il fucile?
No.
Merda.
La polizia.
Ma che vogliono?
Oh cazzo.
Perfetto.
Gendarmeria nazionale, signori, buongiorno.
- Buongiorno, agente. - Spenga il motore, per cortesia.
E favorisca patente, libretto di circolazione e assicurazione.
E devo chiedere a entrambi di scendere, per favore.
Grazie.
Andavate a centodieci chilometri orari, il limite è ottanta.
Infrazione di quarta categoria.
Tieni, controlla. Soprattutto la patente.
E... se io le fornissi delle informazioni molto importanti...
potrebbe chiudere un occhio?
Che genere di informazioni?
Posso...
dirle che le garantirebbero una bella promozione.
D'accordo... mi dica.
Mi..., mi dispiace, la prego di scusarmi, è che mi piace correre.
E secondo lei è un'informazione importante?
Sono mortificato.
Ecco, tenga.
Cos'è?
Per la contravvenzione e il disturbo, grazie.
Bene.
Chi è quello?
Un matto.
Buongiorno, signore.
Buongiorno.
Ascolti, ci siamo persi.
Qui siamo ancora sul cammino di Santiago?
Il cammino di chi?
Di Santiago, il cammino verso Dio.
Ancora con Dio?
Sempre.
E da dov'è che venite?
Da molto lontano.
Ah, perfetto, è dove sto andando io.
- Beh... - D'accordo.
- buon viaggio! Buon cammino! - Anche a voi! Arrivederci!
Grazie!
Buongiorno.
Scusatemi.
Scusate.
State andando a Santiago?
Oh, sì.
Tutte le strade portano a Santiago.
E a Roma.
Sì.
Ma...
gliel'hanno mai detto che lei somiglia moltissimo a Gesù?
Sì.
Oh, aspetti, le presento i miei compagni.
Lui è Pietro.
Andrea, suo fratello.
Giacomo.
Buongiorno.
Giovanni.
Il famoso Giuda.
Buongiorno.
Lui è Giuda?
Sì.
Ma siete ancora amici quindi?
Sì.
Col tempo si sistema tutto.
Non me lo immaginavo così piccoletto.
Il tempo lo ha reso grande.
Proprio così.
Ma...
E il suo mal di testa... va un po' meglio?
Ah, beh... mi piacerebbe non girare più in tondo.
Sì.
Ma tutto è tondo.
La Terra, il sole, l'universo.
E tutto gira intorno a qualcosa.
Ed è per questo che tu giri intorno alle persone che difendi.
cercando così di metterti nei loro panni.
Aah, sì, davvero?
Ma voi cosa fate esattamente?
Camminiamo e...
facciamo dei sondaggi per
per provare a migliorare il genere umano.
Il genere umano?
Sì.
Mancano alcuni piccoli aggiustamenti.
Che genere di aggiustamenti?
Beh...
al momento,
stiamo lavorando sull'amore.
È...
la nostra invenzione più bella, ma...
pensiamo che
le storie d'amore non durino abbastanza.
Non lo pensa anche lei?
Già, sì, sì, sì, sì, sì.
Infatti anche io adesso,
sono solo.
Sì.
Lo so.
Ma mi spiegate perché siete sempre così sorridenti?
Siete sempre felici?
Sì.
Come mai sorridete sempre?
Anche Giuda sorride sempre.
Sì.
Soprattutto Giuda.
Beh,
i traditori...
gli imbroglioni,
i furfanti,
eeh,
devono sempre ispirare fiducia.
Quello è un sorriso da furfante?
Hm hm.
Ammetto che io non saprei riconoscerlo.
A un sorriso così non si può dire di no.
Ah, che traditore. Eh?
Bene.
Sto impazzendo, vero?
Sto impazzendo, io,
in realtà sono solo qui,
Non esistete.
Ehi?
Avevo ancora delle cose da chiedervi però.
Buongiorno.
Per una sigaretta, le dico il suo futuro.
Ho smesso di fumare tanto tempo fa.
Quindi non ha una sigaretta?
No.
Okay.
Vuole che le dica lo stesso il suo futuro?
No... no, se ti va posso offrirti da bere.
Ah, va bene.
Posso bere qualcosa con lei?
Prego.
Grazie.
Tel'ho proposto io.
Molto gentile.
Cosa vuoi bere?
Ah, beh... dell'acqua. Acqua del rubinetto.
Del rubinetto?
Sì, del rubinetto.
È di sicuro una delle mie creazioni migliori.
Lavori nella rubinetteria?
No, no, direi più nella creazione.
Un'attività di famiglia.
E qual è la tua specialità?
Vediamo... direi proprio... il mondo
Il giornale Le Monde?
No, no, il mondo inteso come pianeta. Il mondo in generale.
Non dovrebbe essere la specialità del buon Dio?
Esatto, come posso dirlo... ecco... io sono Dio.
Con chi ho l'onore di parlare?
Quando non ti fai chiamare Dio qual è il tuo nome?
Dio.
Dio.
Tu sei Dio.
Beh, sì.
E non hai nessun nome.
Dio, non è sufficiente?
Scusami, ma mi ci è voluto un po'.
Tutto bene?
C'è qualcosa che non va.
Sei strano.
Michel, parlavo niente meno che con Dio.
Oh!
A proposito, la conosci quella storiella?
- Un uomo entra in sinagoga, - Smettila.
"Buongiorno, lei è l'addetto alle pulizie?"
e quello "Io sono al di sopra dell'addetto alle pulizie."
"Ah sì?
Ah, è il rabbino. Mi scusi, signor rabbino",
e quello "guarda che ti picchio!
Io sono al di sopra del rabbino."
"Scusi, scusi, scusi, allora lei è il rabbino capo!".
"Guarda che ora ti prendo la testa e te la spacco contro il muro!
Io sono al di sopra del rabbino capo dei rabbini!".
L'altro non ne può più e gli fa "Allora è Dio!",
e lui "Ti ammazzo! Io sono al di sopra di Dio!".
"Ma al di sopra di Dio non c'è niente!"
"E io quello sono!".
No, Michel, io ho davvero la sensazione di aver parlato... con Dio.
Sì, non preoccuparti, è normale.
Tutti parlano con Dio. Tutti quanti.
Anche io ci parlo a volte.
Alla fine
il denaro non aveva più importanza
Alla fine
il paradiso era l'infanzia
Alla fine
non c'è più nulla da rimpiangere
L'inverno
era bello come l'estate
Alla fine
fatalità e coincidenze
Alla fine
erano solo corrispondenze
Alla fine
tutto si disfa e si denuda
L'amore ha fatto il suo corso malgrado noi
Adesso il tempo
cancella
i nostri sguardi
davanti allo specchio
Adesso il cuore si stanca,
la vita passa e ci abbraccia,
ci bacia
e ci rimpiazza
dolcemente
Alla fine
cantare è meglio del silenzio
Alla fine
un ultimo bicchiere, un ultimo ballo
Alla fine
ognuno davanti al suo spartito
Come facevano bene quei violini
Alla fine
non ci si ricorda più di essere nati
Alla fine
dove sono finiti tutti quegli anni
Alla fine
la fine non finirà mai
L'amore era come ci si amava
Adesso il tempo
cancella
i nostri sguardi
davanti allo specchio
Adesso il cuore si stanca,
la vita passa e ci abbraccia,
ci bacia e ci rimpiazza
- Non farlo! - Ti prego, ti prego.
No!
Basta.
dolcemente
Basta, Tess. Ferma.
No, Tess, no, no.
Per favore.
Ehi, no! Aspetta!
Nooo!
Tess!
Cosa... Ma che cosa ha fatto?
Non sono stato io.
Non sono stato io.
È Tess che ha sparato a sua madre.
Perché? Perché lo ha fatto?
Non sono stato io.
Eh?
Perché?
Signor presidente, signore e signori della corte,
signore e signori della giuria.
Signore e signori.
Bisogna mettersi nei panni delle persone per comprenderle.
E io ho passato tutta la vita,
tutta la vita, sul serio,
a mettermi nei panni di chi ho provato a difendere.
Mi sono messo nei panni,
del signor Alcaraz...
per comprendere meglio questa tragedia...
terribile,
di questa ragazza,
innamorata del suo professore di filosofia,
che non ha sopportato che sua madre glielo rubasse.
Ecco.
Signora Barbier,
lei è arrivata tre secondi troppo tardi.
Tre insignificanti secondi.
Ci sono otto miliardi di persone sulla Terra
la cui vita può cambiare
da un secondo all'altro.
Un secondo.
E quando lei è arrivata, signora Barbier, tre secondi troppo tardi.
il signor Alcaraz
stava uscendo dalla piscina per chiamare i soccorsi.
Signora Barbier,
lo sa che mi è successo ieri sera per una questione di tre secondi?
Ho avuto la pessima idea, e sottolineo pessima,
uscendo dalla palestra nella quale mi tengo in forma,
di raccogliere,
una bici,
che era caduta a terra.
Immediatamente,
qualcuno ha gridato al ladro.
"Al ladro!".
E lo sa perché, signora Barbier?
Perché,
oltre ad afferrare stretto il manubrio
di quella bici che non era mia, avevo
il cappuccio,
ricordo che uscivo dalla palestra,
indossavo una tuta e stava calando la notte.
Sono rimasto vittima,
di un'impressione.
E lei, signora Barbier,
lei ha avuto l'impressione
che il signor Alcaraz,
avesse ucciso
Tess, e sua madre.
Però, signora Barbier, non possiamo sbagliarci:
il mio cliente non è il responsabile di questa tragedia,
piuttosto ne è l'unico vero testimone.
Non trasformiamolo in una vittima.
...mi capita all'improvviso.
E poi non riesco a dormire.
Come posso fare?
Non penso che possa servire.
Arrivederci.
Buongiorno.
Posso esserle utile?
Sì.
C'è qualcosa che potrebbe piacerle qui?
In realtà...
è lei che cercavo.
Me?
Sì.
Fin da quando ero piccola non sono mai riuscita a parlarle.
Ha conosciuto molto bene mio padre
e...
per lei, lui ha lasciato mia madre e non l'ho più rivisto.
Poi, avete avuto un bambino.
E così, insomma,
proprio oggi...
per motivi irrazionali ho avuto il coraggio di conoscerla.
Ma quindi lei è...
la figlia di Lino?
Sì.
E non ho ancora conosciuto nemmeno
il mio fratellastro.
Suo figlio.
Si accomodi, la prego.
Grazie.
È lui il grande avvocato?
È lui.
O meglio,
era lui.
Sono tre settimane che non abbiamo più sue notizie.
Come mai?
Già da un anno era diventato un po' strano,
con la sua famiglia, con me
e non capivamo più cosa aveva in mente.
Tutto è cominciato quando ha deciso di difendere
un prete scomunicato.
Garantire la difesa di padre Clément
non è un compito difficile,
È sufficiente comprendere la sequenza di eventi
che lo hanno portato fin qui.
Sentendosi pronto ad affrontare le turpitudini della confessione
ebbene
costui non ha diffidato
di quella graziosa peccatrice
che con poche parole è riuscita a far nascere in lui
il dubbio...
e una sensazione ancora...
sconosciuta fino a quel momento:
il desiderio
Il desiderio.
Ebbene
il dubbio
e il desiderio, come ben sappiamo,
sono per gli animi forti
ciò che è il rischio per i coraggiosi.
Avrei potuto dirvi questo, se anche io
non avessi deciso
di svestirmi della toga
e di mollare. Questo è uno scoop
da scomunicato dalla giustizia.
Il mestiere di avvocato è impossibile.
Tel'ho fatto molto piccante.
Sì, grazie.
Grazie, Silvia.
Bene.
Non parlate tutti insieme, però!
Bene,
io avrei qualcosa da dire,
Agli Ateliers
per gli esami di fine anno dobbiamo fare un film
di cinque minuti
cioè, con il telefono
e in realtà io avevo pensato di farlo
sulla mia famiglia.
Volevo sapere se siete d'accordo.
Io...
proprio non capisco.
Stai mettendo in discussione quello che hai fatto, la tua vita o...
quello che hai difeso o...
che cosa?
Non sei stanca che non facciamo più l'amore?
Che mangiamo sempre le stesse cose?
Che racconto sempre le stesse sciocchezze?
È piacevole parlare di queste cose qui davanti a tutti,
che bella idea, bravo, grazie.
Buongiorno, buon appetito e... evviva.
Eh... sì, sono stanca, cioè...
non lo so.
Perché dici queste cose ora?
Non sarà mica solo colpa mia.
Eh? Ci sei solo tu. È sempre tu, tu, tu, tu.
Sempre le stesse storie, è colpa tua.
Anche io ne avrei di storie da raccontare.
Che significa questo?
Non facciamo più l'amore?
Oh no.
- Che c'è? - Io...
Sei irritante così. Non...
Aspetta, adesso vi spiego, d'accordo? Un momento.
Ho un problema.
- Quale? - Ecco...
Che cos'hai?
i-io... non riesco a...
mi può capitare di dire qualsiasi cosa a chiunque.
Di dire quello che penso. Non ho più filtri.
Ah sì?
Esatto.
Non ho più filtri.
Hmm.
Non hai più filtri.
Sì, io non...
Avanti, di'quello che pensi.
Già che ci siamo ormai.
Sentiamo. Cosa pensi di tutti noi? Forza, sfogati.
È il momento giusto.
Vuoi che dica quello che penso di tutti?
Sì, sentiamo.
Tanto è questo che vuoi.
- Potrebbe anche farmi bene. È probabile. - Ma anche a noi,
e poi siamo qui, nella nostra bella casa
almeno passiamo un po' il tempo.
Tesoro.
Sì?
Io ti amo,
ma non ti desidero più ormai.
Ecco.
Quando facciamo l'amore, io...
Ora basta.
Sì, va bene così.
Vuoi che ti dica quello che penso?
Io te lo dico quello che penso.
Aaah, cazzo.
Vuoi che ti dica anch'io quello che penso?
- Eh? - Ti prego, ti prego, aspetta.
Anche io posso dire quello che penso di te, lo sai?
Che cosa ti ha detto il medico?
Che soffro di...
una degenerazione
fronto
temporale.
Detta anche
la follia dei sentimenti.
E cioè? Spiegami.
Può succedere.
Avete presente quelle persone che parlano da sole per strada,
che insultano tutti, che fanno dei processi a...
Sono da soli e parlano, hai capito?
Sembrano dei matti, parlano con qualcuno, parlano...
parlano come con degli amici invisibili. Sì, hai presente?
- Sì, sono persone in preda a deliri. - Per me è lo stesso.
È una malattia specifica della mente, del cervello? È qualcosa di...
Sì, è una malattia specifica, una malattia molto rara,
ci sono pochissimi casi al mondo.
È apparsa poco a poco e ora si presenta sempre più spesso.
Ci sono momenti in cui mi sento bene, invece adesso
Che cazzo! Ah! Merda.
Ora passa, passa, passa.
È perché non sei felice?
No, tranquilla, sto bene. Ora passa.
Dimmelo. Vuoi cambiare vita? Vuoi...
No, no, non c'entra nulla questo.
Per favore, tesoro.
Non sei felice?
Sì.
No.
No? Come si chiama questa malattia? Non ho capito, ripetilo.
Degenerazione fronto-temporale.
O se preferite,
la follia dei sentimenti.
La follia dei sentimenti.
Bel titolo per una canzone.
Stai bene, mamma?
Oh, sì. Sto bene.
Mi dispiace, mamma.
A te, figlia mia,
auguro di diventare una grande cantante.
E tu, figlio mio,
un grande cineasta.
Ci ha preso da adolescenti
ci abbiamo scritto dei romanzi
per spiegare ciò che si sente
Vogliamo crederci così tanto
Ci sono solo le canzoni
per dire veramente
cos'è la follia dei sentimenti
Come potremmo vivere altrimenti
Come potremmo vivere altrimenti
se non nella follia
dei sentimenti
Dal battesimo al funerale
l'amore avrà sempre vent'anni
In fin dei conti quando si fa un bilancio
cosa c'è di più commovente?
Ci sono solo le canzoni per dire veramente
cos'è la follia dei sentimenti
cos'è la follia dei sentimenti
Come potremmo vivere altrimenti
se non nella follia
dei sentimenti
I mariti, le mogli, gli amanti
tutti hanno vissuto certi momenti
E arrivati a un certo punto
il manicomio diventa persino accogliente
Ci sono solo le canzoni per dire veramente
cos'è la follia dei sentimenti
Ci sono solo le canzoni per dire veramente
cos'è la follia dei sentimenti
cos'è la follia dei sentimenti
Come potremmo vivere altrimenti
se non nella follia
dei sentimenti
Come potremmo vivere altrimenti
Come potremmo vivere altrimenti
se non nella follia
dei sentimenti
E dopo quella canzone improvvisata da sua figlia Barbara...
lui è sparito,
senza avvisare nessuno.
E la polizia che cosa vi ha detto?
Che tutti quanti hanno il diritto di sparire.
E secondo lei dov'è adesso?
Darei tutto quello che ho pur di saperlo.
Ciao!
Mi puoi portare al mercato?
Buongiorno, caprette!
Come va, ragazze?
Avanti, non litigate.
Ecco la colazione! Mangiate!
Coraggio.
Signore?
Signore, posso aiutarla?
Signore?
Tutto bene?
Buongiorno.
Io...
mi sono perso ieri sera con la pioggia.
Chiedo scusa.
Mi scusi.
Ha piovuto molto ieri sera.
Bene.
Scusi di nuovo.
Quindi si è perso?
Sì.
Po-posso rinfrescarmi un po'
al vostro pozzo, per favore?
Sì, prego.
Scusi ancora.
Di nulla.
Sì, faccia pure.
Gradisce un caffè?
Lo vuole un caffè?
Un caffè? Le andrebbe?
Ah, volentieri! Grazie.
Non è troppo fredda l'acqua?
Oh, no!
Fa anche bene.
Accidenti.
Oh, è proprio bello qui!
E che belle quelle vacche!
Lei vive qui?
Sì, vivo qui.
Mi piace.
Prego. Si accomodi.
Non vorrei disturbare, e sono tutto zuppo.
Nessun disturbo, e questa è una fattoria, ho visto di peggio.
Grazie.
Però, che bella casetta.
E che ci fa da queste parti?
Lo vorrei sapere anch'io.
L'ho dimenticato.
A proposito, dove siamo?
Dove siamo?
Armecy.
Una piccola frazione.
Piccolissima.
No... non mi dice niente. Avignone. Quella sì che la conosco.
Sì, certo, quella è Avignone.
La città dove sono nata.
Vado tutti gli anni al festival.
Non lo perderei per nulla al mondo, lo adoro.
Suona anche il piano?
Sì, qualche volta.
Ma da dilettante. Non sono una professionista.
Io invece suono un po' la tromba.
Ah sì?
Anche io dilettante, ma...
Prego.
Grazie mille. Davvero gentile.
Se non avesse piovuto tanto non mi sarei mai permesso.
Noi la aspettavamo quella pioggia.
E da parecchio tempo.
Hmm. Mi perdoni.
Si figuri.
Pronto?
Ah! Ciao. Come va?
Sì, i bambini stanno bene?
Avete trovato il cavallo?
Ancora no?
Ok.
No, qui tutto bene. Niente di nuovo.
Sì, sì.
Hm hm.
Ah, ha piovuto.
Una bella notizia. Sì, la aspettavamo da tanto.
È arrivata anche una lettera dall'ufficiale giudiziario.
Se non paghiamo quei cinquemila euro ci prenderanno il trattore.
Sì, lo so, una scocciatura.
Già.
Quando tornate?
Domani?
A domani, allora.
Sì, un abbraccio. A domani.
Bene,
io vado. Grazie infinite.
Le andrebbe un'omelette?
Non voglio approfittare troppo.
Ecco.
Grazie mille.
Fantastica.
Grazie.
Ha visto il film I ponti di Madison County?
No.
Ma ne ho sentito parlare.
Me lo racconti.
È la storia di una contadina
con il marito e i figli che vanno a una fiera agricola.
Hanno fatto un film su questo?
Sì.
La storia di un uomo perso...
a cui viene offerto un caffè.
Eccetera, eccetera, eccetera.
E poi come va a finire?
Con dei ricordi.
Dei bei ricordi.
Io mi ricordo molto bene La grande illusione
con Jean Gabin.
Anche in quello c'è una fattoria.
Lo ha visto?
Certo.
Hmm.
Ci va spesso al cinema?
No.
No, non molto spesso, no.
In realtà se io sono qui oggi è...
è anche a causa di un film.
Oh, e quale?
Parla di un uomo a cui una vita non basta
e che a un certo punto molla tutto.
La trama mi dice qualcosa.
E lei cosa fa nella vita?
Oltre a dormire nella mia stalla.
In questo momento?
Vado in giro.
Qui con gli animali non è facile andarsene in giro.
Nemmeno con le persone.
E quando non se ne va in giro, cos'è che fa?
Suono la tromba.
È la mia passione.
Lo fa di lavoro, quindi?
No, no.
Mi capita anche
di difendere persone che sono in difficoltà.
Intende da avvocato? Lei è avvocato?
Sono un avvocato.
Ah sì?
E qual buon vento l'ha portata qui a parte... la pioggia?
I rimbalzi della vita.
I rimbalzi della vita?
È il titolo di un altro film?
Sta bene?
Tutto bene, ora mi passa.
Le chiedo scusa.
È sicuro?
Certo.
Po-posso fare qualcosa per lei?
La musica è... la migliore delle medicine.
Se potesse suonarmi...
un brano, per favore...
Vuole che suoni il pianoforte ora?
È sicuro?
La prego.
Starà meglio?
Buongiorno.
Oh, mi hai spaventata!
Buongiorno.
Il signore faceva un giro da queste parti e si è riparato qui dalla pioggia.
Mi ha chiesto se potevo offrirgli un caffè.
Allora puoi offrirne uno anche a me?
Ma sì, certo.
Va bene, io adesso andrei.
Grazie ancora per tutto.
Arrivederci.
Arrivederci, signora.
Buon proseguimento allora.
Grazie.
Comunque,
spero che la pioggia... torni presto.
Arrivederci.
Vuoi spiegarmi?
Cosa devo spiegarti?
Beh, quello.
L'ho trovato stamattina... mezzo fradicio.
dentro la stalla.
Si era riparato lì dalla pioggia.
Non potevo mandarlo via così.
Che fa sulla tua cassetta della posta?
Non ne ho idea.
Pare che voglia
lasciarci qualcosa.
Il suo numero di telefono.
Il suo numero di telefono?
Ma cosa... non...
Che altro sennò?
Va bene, vediamo.
Porca vacca.
Cinquemila euro... "per il trattore".
Accidenti.
Ho contattato tutti gli ospedali della Francia.
Non risulta registrato nessun Leo Massaro.
E nessuna agenzia di viaggi.
Non ha prenotato un biglietto né d'aereo né di treno a suo nome.
Ci sono buone possibilità che sia ancora in Francia.
Sì, se è ancora vivo.
Ma smettila, dai.
Il suicidio non fa per lui.
Nessuna richiesta di riscatto, non è stato rapito.
Ma non si sparisce così! Non è la fata turchina o Campanellino!
Nessuno ha il diritto di sparire così. Capito?
In ogni caso una cosa è certa, e cioè che non è scappato con una donna.
Tu che cosa ne sai?
Ma non lo so io perché se n'è andato,
se a causa tua, a causa mia, a causa del lavoro,
a causa di... non saprei.
Basta dire sciocchezze!
Non si può dire quello che si pensa in questo mondo.
Oggi non si può parlare di tutto quello che vogliamo.
Ma sì, sarebbe bello, poter salutare, si dovrebbe...
Tu immagina che casino!
Dicono tutti solo stupidaggini.
Nessuno dice più quello che pensa!
O almeno la maggior parte delle persone non lo fa, e...
dice solo menzogne! Solo menzogne! Di continuo!
Non è che per caso saremo anche noi responsabili di questo suo gesto?
Può darsi, ma ce l'ho con lui. Punto.
La polizia dice che ogni anno in Francia spariscono migliaia di persone così.
E ne hanno il diritto.
Lino ne ha il diritto, se è ciò che vuole.
Non ha ucciso, non ha rapinato banche.
Manca molto anche a me.
Non solo a te.
Lino manca a tutti e due.
Stavamo bene.
Ci amavamo.
Ci amavamo.
Da quando sei una star non ti vedeva più molto spesso.
Dove può essere? È svanito nel nulla?
Molte persone spariscono così in Francia ogni giorno.
È svanito nel nulla?
Avrebbe un'aspirina, per favore?
Mi dispiace, signore, ma non è una farmacia.
Già.
Grazie lo stesso.
Grazie a lei. Le auguro una buona giornata.
Arrivederci.
Buongiorno, signore.
Buongiorno.
Dove siete diretti?
A Mans.
Dove?
Faremo un concerto alla ventiquattr'ore di Le Mans.
- Ah, Le Mans? - Sì.
Avreste un posticino per me per caso?
Ah... non lo so. Bisogna chiedere al mio capo.
Sì! Un, due, un, due, tre!
Ma insomma, madre,
cos'è che mi rimprovera esattamente?
Di avere la bellezza del diavolo?
Cosa vuol dire?
Vuol dire che...
ogni volta che viene qui... lei turba il mio piccolo mondo.
E le mie sorelle.
Ma, madre,
sta dicendo
che turbo anche lei?
Sì.
E... stop!
Stop!
Verrà una meraviglia.
Rimettiamoci subito in posizione.
Due cose: camminate troppo velocemente.
- D'accordo? Andate più piano. - Sì.
Giocate con il desiderio, fate crescere il desiderio.
- E guardatevi più a lungo. - Potremmo fare più lungo anche il bacio.
Possiamo far durare di più anche quello.
Lo sguardo. Lo sguardo. La rifacciamo subito.
Avanti, ai vostri posti!
Mi scusi, Michael, devo andare un attimo...
a parlare con loro. Mi scusi.
Allora, intanto tu preparati. Vai dov'eri prima.
Anche le suore. Ognuno al suo posto.
Buongiorno.
Buongiorno, ti presento il signor Blain, ti ho parlato di lui.
Ah, buongiorno, signor Blain.
Buongiorno.
Pensavo che...
gli investigatori privati fossero solo nei film americani.
Il signor Michel mi ha spiegato la situazione
e c'è solo un modo per ritrovare suo marito
a patto che lei sia d'accordo.
D'accordo su cosa?
Il signor Michelle spiegherà.
Ti spiegherò tutto.
Già.
Tu sei d'accordo?
Beh... se lo sei tu, lo sono anch'io.
Io sono d'accordo.
Allora lo sono anch'io.
La vita, l'amore, la morte
amare un giorno ancora
fino allo strazio
l'avventura sarà sempre l'avventura
La terra, il mare, il cielo
Saturno, Mercurio, il sole
per cambiare le vele
l'avventura sarà sempre l'avventura
Il tempo, la speranza, la paura
angoscia, brivido, felicità
passioni, dolori, batoste
l'avventura sarà sempre l'avventura
Gli uni e gli altri in coro
profeti, delinquenti, pugili
diavolo o buon Dio, di certo
l'avventura sarà sempre l'avventura
La vita, l'amore, la morte
amare un giorno ancora
fino allo strazio
l'avventura sarà sempre...
l'avventura
Quando lo arrestarono, questa foto fece il giro del mondo.
Guarda come eravamo innamorati.
Ti ricordi quanto ti portavo a trovarlo in prigione?
Sì.
Sì, me lo ricordo, quanto avevo? Sei, sette anni?
E gli dicevo
"diventerò avvocato e ti farò uscire".
È la storia di un vecchio pianoforte
che si era innamorato di una tromba
che passava di là per caso
come si passa davanti alle vetrine
Cos'è questa storia d'amore tra un pianoforte e una tromba?
E cos'è questa storia tra te e la vicina?
Bambini...andiamo a scuola.
State facendo tardi.
Ci vediamo dopo. Fate i bravi.
Era carina la canzone. La rifaremo.
Cosa può dire un pianoforte
innamorato di una tromba?
Uniamo i nostri due spartiti
e al diavolo l'orchestra
Guarda,
per qualche secondo
siamo soli al mondo
Ehi!
È proprietà privata questa!
Devi uscire!
Ehilà! Buongiorno!
Hai capito che cosa ho detto?
Esci subito!
Faccio il morto a galla e poi esco.
Mi prendi in giro? Allora vengo giù!
Non c'è bisogno di fare tante storie!
Arrivo!
D'accordo, esco.
È tua questa tromba?
Va bene, dai, esco.
Forza.
- Può aiutarmi almeno? - No, no, muoviti.
Può aiutarmi?
Me la darebbe una mano?
Avanti, forza. Esci.
- Mi offrirebbe un caffè o qualcos'altro? - Ma vattene!
- Solamente un caffè. - Esci e ti ridò la tromba. Vai.
Oh, dai.
È carino qui!
Ahh... volevo solo fare un bagnetto.
Sì, come no.
Adesso vattene. Fuori.
- Grazie. Alla prossima! - Forza!
Vattene!
Che cos'è questo baccano?
Che succede?
Signora Saldmann, che succede?
Un momento, lei è mia figlia!
La mia bambina.
L'ho lasciata da loro mentre raccoglievo la spazzatura.
È mia figlia.
È vero?
Sì, è sua figlia.
Che sta succedendo?
Eh?
Che succede? Jeanne? Jeanne!
Cos'è questo caos?
Vuoi spiegarmi che succede?
La Gestapo ha portato via i Saldmann.
Ho provato a salvare la piccola.
E cosa ne facciamo?
Che volete da me?
Lasciatemi!
Lasciatemi!
Banda di codardi!
Traditori!
Canaglie!
Sporchi francesi!
Dovreste difenderci!
Signorina,
quando avrà letto questa lettera,
capirà anche perché è anonima.
La portiera,
la signora Dubois, che l'ha salvata e adottata diciotto anni fa...
aveva fatto un patto con la Gestapo.
...Ormai abbiamo una certa esperienza.
In cambio della denuncia e dell'arresto della sua famiglia
lei avrebbe avuto la possibilità di tenerla con sé...
perché lei non poteva avere figli.
Tesoro?
Tragga lei le conclusioni del caso.
Tutto bene?
Chi te l'ha data questa?
Il signor Chevalier.
È arrivata per sbaglio nella sua posta.
È vero?
Sul serio li hai venduti ai tedeschi?
Lo hai fatto davvero?
Deve essere la portinaia di fronte.
È sempre stata invidiosa di me.
Piccola mia.
Non ti avvicinare!
E fu...
proprio quel mattino...
che iniziò l'apocalisse.
Buongiorno!
Buongiorno!
Buongiorno.
Scusi il disturbo,
avrebbe un po' d'acqua, per favore?
Cosa?
Un goccio d'acqua. Da bere.
Ah.
Certo, acqua, prego.
Ah, molto gentile, grazie.
Venga, si avvicini, le passo il bicchiere.
Ah, fa caldo, eh?
- Tenga. - Grazie, davvero molto gentile, grazie.
Si figuri.
Oh.
Sto già meglio, grazie mille.
Su, si metta un po' qui all'ombra, venga.
Magari, sempre che non la disturbi.
No, nessun disturbo.
Molto gentile da parte sua, grazie.
Ah, sono sfinito.
Sì. Fa molto caldo.
Prego.
Ah, certo, sì.
Sto già meglio qui.
Posso sedermi un momento?
Ma certo, si accomodi.
Oh, grazie mille.
Così va già meglio.
- Fa proprio caldo. - Eh già.
Ma continui, non voglio disturbarla, io
comunque me ne vado subito, non c'è problema.
No, non si preoccupi.
Stavo solo scrivendo qualcosa, ma...
non c'è fretta.
Ah. Lei è una scrittrice?
Eh... sì.
- Una romanziera. - Lo immaginavo.
- Ah sì? - Eh già.
Perché?
- Non lo so. - D'accordo.
Quindi sta scrivendo un romanzo?
- Sì... assolutamente. - Un romanzo, un saggio, un racconto?
No, no, io... sto scrivendo proprio... un romanzo.
E di che parla?
Oh.
Le interessa davvero?
Sì, insomma, giusto il tempo...
- Di un bicchier d'acqua? - Di un bicchier d'acqua, certo.
Intanto mi riposo.
Okay, sì.
- Però poi vado, promesso. - No, no, non si preoccupi.
Allora, parla...
di una portinaia.
Sì.
In pratica
nel '42, nel rastrellamento del Velodromo d'Inverno
purtroppo i miei nonni
furono arrestati dalla Gestapo.
Sì.
e...la portinaia del palazzo salvò...
all'ultimo momento mia madre ancora in fasce.
Già.
E così lei insieme a suo marito, che era un tassista,
ha cresciuto mia madre come fosse stata sua figlia.
I miei nonni non tornarono più.
È una storia vera, allora.
- Oh, sì, è una storia vera, è... - È la sua storia.
- È la mia storia. - La storia della sua famiglia.
- La storia della mia famiglia, sì. - Ah, è interessante, davvero.
E poi... quando mia madre compì diciott'anni
ricevette una lettera anonima in cui c'era scritto che era stata
la portinaia a denunciare i miei nonni,
perché voleva prendere con sé mia madre,
lei non poteva avere figli e voleva tanto averne uno,
così quel giorno...
fece deportare i miei nonni, ecco.
Oh no, accidenti.
Non lo so neanch'io perché glielo sto raccontando...
No, perché? È appassionante, è davvero interessante.
- Sul serio, è... - Sì?
continui, per favore.
Dunque,
mia madre prese il posto della portinaia,
perché... quando il marito scoprì che aveva denunciato i miei nonni alla Gestapo
uccise sua moglie e poi si tolse la vita.
- Può nasconderci? - La Sicurezza ci insegue.
Anni dopo, nel 1968, durante il maggio francese...
...No, no, ci serve solo un posto tranquillo per un po',
mia madre aiutò tre studenti che scappavano dalla polizia
e...
Può anche fermarsi se vuole,
non voglio... non voglio riportarle alla mente ricordi dolorosi.
No, è quello che sto scrivendo.
In pratica...
Davvero, se è troppo difficile lo capisco.
come dire...
quei tre giovani,
violentarono mia madre. Già.
Fermi!
e io sono nata da quella violenza.
Dunque racconto
o sto provando a raccontare questa storia.
Immagino quanto sia difficile per lei.
- Mi dispiace molto. - È a me... che dispiace molto.
- Bene, allora la lascio. Grazie. - No, no, sto bene.
D'altra parte anch'io devo rimettermi in marcia.
Vuole altra acqua?
Ed è sola su questa barca?
Dovrebbe arrivare mio marito.
Aveva le prove, è un musicista.
Ah sì?
Già.
Sarà qui presto.
Arrivederci!
È stata davvero gentile.
Si figuri.
Davvero.
Grazie a lei per la visita.
E spero che il vostro romanzo, sia un successone!!
- Che gentile. Devo prima scriverlo, però. - Di sicuro io sarò il suo primo lettore.
- Davvero? - Sì.
Bene.
Ah, ecco mio marito!
Come le dicevo. Il direttore d'orchestra.
Ah! Buongiorno, signore.
- Buongiorno a lei. - Domani suonerà il Requiem.
Laurent.
Buongiorno, Laurent. Bene.
Sono per me i fiori?
No, sono per mia moglie.
Ah, certo.
Lei è?
Ah, avevo molta sete e mi sono permesso di chiederle dell'acqua,
che me l'ha offerto gentilmente, abbiamo parlato cinque minuti e ora vado.
Dell'acqua?
Gli ho offerto dell'acqua.
È stata molto gentile, è stato carino da parte sua.
Ok.
Quindi...
lei è un direttore d'orchestra?
Sì, sì, un direttore d'orchestra, sì.
Io suono la tromba.
Da dilettante.
Ah sì?
Venga a sentirci domani,
eseguiamo il Requiem,
ci sarà un ensemble di ottoni, dei cori.
Suoniamo alla chiesa del Palazzo dei Papi.
Beh, perché no?
Bene, perfetto. Ci vediamo, allora.
Grazie.
Beh,
- a domani. - Ok.
- Magari. - A presto, signore.
- A presto, grazie. - Sì, buona giornata.
A presto, e stia bene!
Sì, grazie ancora!
Ciao.
Chi sarebbe quello?
Non lo so.
Che vuol dire "non lo so"?
Ti ho detto che non lo so.
Grazie mille per i fiori.
Cos'è che non sai?
Passava da queste parti, mi ha chiesto dell'acqua.
Non sarai mica geloso... per un bicchier d'acqua.
Poi mi ha detto che...
Voleva dell'acqua?
Un bicchier d'acqua.
E perché voleva dell'acqua?
Ma come "perché voleva dell'acqua"?
- Aveva sete, voleva bere, fa caldo! - L'hai fatto salire? È salito qui?
Avignone, cazzo.
Tutto nasce dal rifiuto,
il rifiuto porta alla frustrazione,
la frustrazione porta allo scontro.
Avignone, non fai che litigare con dei compagni che adori,
con il pubblico che rispetti,
con tua madre che ami, con la tua ragazza che non ami,
ma ormai ce l'hai, che vuoi farci?
Così litighi anche con lei!
Avignone, ripartirai da solo!
Sei venuto con dei sogni e dodici amici,
ripartirai da solo e a piedi nudi!
Come Gesù.
Per questo hanno fatto il Palazzo dei Papi qui!
Lo sai chi c'era in quel Palazzo?
Il papa!
- Buongiorno, signore. - Buongiorno.
Posso aiutarla?
Non so bene neanch'io cosa cerco.
Questo è un bene, perché qui abbiamo una vastissima scelta.
Una camicia per andare sul ponte di Avignone?
Sul ponte di Avignone?
Sì.
- Siamo ad Avignone qui, no? - Siamo ad Avignone, sì, ma...
vanno tutte bene per il ponte di Avignone.
Ad esempio un modello tipo quello mi sembra perfetto.
È colorata, il tessuto è buono, deve essere piacevole da indossare.
- Sì, è molto piacevole da indossare. - Che tessuto è?
È di cotone. Molto morbido.
E lei cosa ci fa qui?
Beh... gliel'ho detto quando è venuto alla mia fattoria.
Vengo sempre al festival di Avignone.
Ne approfitto anche per far visita a mio padre,
una specie di filosofo a tempo perso,
che allestisce spettacoli nel suo garage.
Ma è meraviglioso.
Non vuole provarla la camicia?
Che camicia?
Ma come? La camicia!
Ah sì, la camicia! Sì, sì, certo. Certo.
Le starà benissimo sul ponte di Avignone.
I camerini sono da quella parte.
Ok.
Andiamo?
Ma... siete due commesse qui?
Oh, no. Sono sola.
Quindi lei non è Manon?
No, non sono Manon, no.
Sto davvero diventando pazzo.
D'accordo.
Vuole provarla ancora quella?
Ah... sì, sì, vado a provarla, certo.
Prego!
A lei.
Prego.
- Buongiorno, Léa. - Buongiorno, Laurent.
Tutto bene?
Dipende da quello che sta per dirmi.
Come le ho già detto al telefono,
suo marito ha emesso degli assegni...
il che mi sembra una buona notizia, perché significa che è vivo.
D'accordo, però a chi li ha emessi?
Abbiamo trasmesso le informazioni al suo investigatore
che ci ha fornito delle risposte.
Bene.
Si accomodi pure, prego.
Questi sono i cinque assegni che abbiamo dovuto pagare,
perché suo marito non è sotto tutela e aveva tutto il diritto di emetterli.
In effetti è la sua scrittura, sì.
Il primo, sono trecento euro per uno psichiatra.
Uno psichiatra? D'accordo.
Aveva bisogno di curarsi forse.
Poi è stato a Béziers e si è comprato una tromba
a un mercato delle pulci.
- Una tromba? - Sì.
Lui ha sempre adorato la tromba.
Ma il più sorprendente è questo assegno da cinquemila euro
a una contadina della Borgogna.
Sì, e secondo l'investigatore sono per comprare un trattore.
- Un trattore? - Sì.
Strano, ha sempre odiato la campagna.
- E poi... - Che altro c'è?
gli ultimi due assegni sono...
- Esattamente. - dal famoso Festival di Avignone.
Ce n'è uno di trecentocinquanta per dei vestiti...
e cinquecento euro per dei fiori.
Quindi gli ultimi due sono stati emessi ad Avignone.
Sì, al Festival di Avignone.
Ok al festival di Avignone.
Per ora siamo nel pieno del Festival.
Mi hai fatto venire voglia di partire con te.
Finiscila.
Credi che io non avrei bisogno di ascoltarmi?
Anche io ne avrei bisogno.
Se potessi, Michel, ti porterei con me, te lo chiederei io di venire.
Sei il mio migliore amico.
Lo sai a che mi ha fatto pensare quello che mi hai raccontato?
No.
Mi ha fatto pensare
alla storia di quel tizio
che entra in un negozio di scarpe
e chiede un trentasette.
La commessa gli fa: "Ma signore
lei porterà almeno il quarantadue,
forse quarantatré, non può portare un trentasette."
Lui risponde:"Mi lasci in pace e mi dia un trentasette",
- "Ma sign-", - "Vuoi uno schiaffo?
Vuoi uno schiaffo?"
Lei gli dà il trentasette.
Lui ritrae i piedi, non puoi immaginare quanto soffre per infilarli
in quelle scarpette.
Sono tutti rannicchiati, soffre le pene dell'inferno.
Va alla cassa così, zoppicando,
e mentre sta pagando la cassiera gli fa:
"Signore, non si arrabbi, glielo chiedo per semplice curiosità,
ma perché ha comprato un trentasette
se lei porta almeno un quarantadue?"
E lui: "Cerchi di capirmi, signora:
i miei figli sono dei rompipalle,
il mio lavoro lo odio,
mia moglie avrei voglia di ammazzarla,
l'unico momento di piacere che mi rimane
è quando mi tolgo quelle cazzo di scarpe!
È chiaro adesso?"
Esatto!
Esatto, è così!
Sì, è proprio questo!
Ho voglia di togliermi le scarpe, Michel.
Sono proprio come quel tipo che chiede il trentasette.
Mi sento
troppo schiacciato, devo togliermi queste cazzo di scarpe!
Sì! Viva gli sposi!
Viva gli sposi!
Evviva!
Sì!
Come "In mezzo scorre il fiume".
Guardatela. Sembra una professionista.
Ha visto quest'uomo?
Sì.
- Ah. - Sì, me lo ricordo
Questo signore è venuto qualche giorno fa
per comprarsi una camicia per andare sul ponte di Avignone.
Sul ponte di Avignone?
Quindi...
quindi le ha detto così?
Sì.
Magari è ancora qui.
No?
E non ha notato niente di particolare in lui?
In che stato era? L'ha colpita qualcosa? Gli occhi o non so che altro.
No, mi è sembrato normale.
Allora andiamo.
Ok.
Grazie mille. Molto gentile.
Mi scusi, ma lei è Léa Massaro?
Sì.
Oh, le dispiacerebbe fare una foto con me?
No, dia pure, ci penso io.
Grazie.
Ha preso una camicia per andare sul ponte di Avignone?
Bene, guardate qui.
Perfetto.
- Perfetto. - Grazie.
Grazie mille.
Si figuri.
Grazie.
Beh...
spero che lo ritroviate presto.
Grazie.
Non vedo niente, questo binocolo è una merda.
Chiediamo a loro.
- È un signore con la barba. - Avete visto un signore calvo...
Posso offrirti da bere?
Eh?
Ah, volentieri, grazie.
Non mi riconosci?
Lino.
non mi riconosci?
No.
Tu mi hai evitato
vent'anni di galera. Un bel colpo.
Oh, no, no.
Sì, signore.
No, mi dispiace, non sono io.
Pazienza.
Ma... grazie per lo champagne, comunque.
Prego.
Ciao.
Michel, se sapessi quanto ce l'ho con lui!
Quanto ce l'ho con lui!
Ah!
La senti?
Ascolta.
Che cosa?
È la sua tromba, vero?
Ascolta, sì, è la sua tromba.
È la sua tromba, sono sicuro, è la sua tromba.
Sono sicura anch'io.
Aspetta, da dove viene?
Andiamo, è di là, è di là.
Vieni con me.
Forse di là?
Da quella parte?
Sì.
Allora?
Non l'abbiamo trovato.
L'abbiamo cercato in tutte le strade di Avignone, quartieri, vicoli
A un certo punto abbiamo anche sentito una tromba,
pensavamo fosse lui, e invece no.
Potrebbe portarmi un tè, Silvia? Grazie.
Sì, subito.
Non l'avete trovato?
No, ti ho detto.
Non lo so, sembra svanito nel nulla.
Comunque era la sua tromba quella. Sono sicuro.
Come fai a dirlo?
Perché so come la suona.
Lo conosco, punto, era lui.
No, papà. No, no, no!
Tu no, ti risparmio.
Perché avrò bisogno di un bravo avvocato.
L'uomo che quest'oggi
è sul banco degli imputati
il mio amico,
il mio cliente, il mio collega
è ormai tornato in sé
e sa che la follia lo ha trasformato in un assassino.
La vita non avrà senso
però ha una direzione: il cimitero.
Nascere,
non è iniziare a vivere, è iniziare a morire.
Questa eterna contraddizione
ha causato il suo primo atto di follia.
Ha gettato in acqua il suo telefono.
come se fosse un sassolino nella scarpa.
Vivere male è peggio che morire.
Ed è la causa
che l'ha portato direttamente
a questa follia suicida.
Ma...
prima ancora,
doveva eliminare
chi, per amore o per amicizia, gli aveva
fatto credere di essere felice.
Sulla scacchiera della vita si credeva un re
mentre era solo un pazzo.
Perché, signor Presidente
siamo tutti pazzi. Lei lo è, loro, io lo sono,
anche voi siete pazzi,
tutti sono pazzi, io lo sono, viviamo in un mondo di pazzi.
Già,
e così vogliamo
la corrente elettrica, ma non i tralicci,
la sicurezza, ma non la polizia,
o il treno ad alta velocità, ma non le rotaie,
o i vaccini, ma non le punture.
Oggigiorno ammirare un bel paesaggio,
è un'offesa ai non vedenti.
Ascoltare musica, è un'offesa ai non udenti.
I ristoranti
un'offesa agli anoressici
e i parrucchieri un'offesa ai calvi!
È per sfuggire
a questo mare di assurdità
che il mio amico
il mio cliente, il mio collega
ha intrapreso
un pellegrinaggio senza alcuna meta.
Un pellegrinaggio
che lo ha portato fin qui.
Ecco.
Passo la palla a voi.
Ma attenzione
perché è esplosiva.
Perché devo dirvelo: nella vita,
c'è la salute, sempre prima di tutto;
l'amore,
croce e delizia.
l'amicizia,
cioè l'amore senza i casini;
la famiglia, che è complicata;
e poi c'è il grano, il denaro,
un jolly che permette di acquistare in saldo
sia amore,
che amicizia
e a volte anche salute.
Ed è proprio la salute declinante
che ha portato Lino Massaro qui davanti a noi.
Ci sono solo le canzoni
per dire veramente
cos'è la follia dei sentimenti
Come potremmo vivere altrimenti
se non nella follia
dei sentimenti
Buongiorno.
Sono la moglie di Lino Massaro.
È stato portato in rianimazione ieri notte.
Sì, è ancora in rianimazione, terzo piano.
- Dove dobbiamo andare? - Buongiorno. Vi aspettavo,
vi accompagno io.
D'accordo.
Signor, se riesce a sentirmi, apra gli occhi.
Signor Massaro?
C'è anche la sua famiglia che è appena arrivata, signore.
Mi sente?
Marie, continua a parlargli, prima o poi si risveglierà.
Signor Massaro?
È appena arrivata la sua famiglia.
Innanzitutto è stato molto fortunato.
Se non ci fossero stati quei pescatori a recuperarlo
sarebbe riuscito a togliersi la vita.
E quale sarebbe la prognosi?
Non posso fare nessuna diagnosi al momento, ma
posso solo dirvi che bisogna essere pazienti e aspettare.
E nell'attesa, lui delira.
devo dirvi che nel suo delirio è convinto di avervi uccisi tutti, di aver
sterminato tutta la sua famiglia.
Sembra avercela con il mondo intero.
Nel frattempo la sua demenza frontotemporale
non fa che aggravarsi.
Ma riprenderà conoscenza?
Sì,
su questo io sono davvero molto ottimista
Ci sono dei segnali.
E poi gli parlo sempre, e...
Possiamo... andare ad abbracciarlo?
Ehm... no, signora non è ancora il momento.
Adesso non sarebbe opportuno.
Già, per il momento... bisogna aspettare ancora un po'.
La vita, l'amore, la morte
amare un giorno ancora
fino allo strazio
l'avventura sarà sempre l'avventura
La terra, il mare, il cielo
Saturno, Mercurio, il sole
per cambiare le vele
l'avventura sarà sempre l'avventura
Il tempo, la speranza, la paura
angoscia, brivido, felicità
Cosa ti ha detto?
Voleva essere lasciato in pace.
Ogni cosa,
che facciamo nella vita...
Hm hm.
è per amare o per essere amati.
E le attrici ancora più degli altri.
Perché, e tu?
Anche tu hai bisogno di amare e di essere amato.
Perché sempre le attrici, le attrici?
Ehi, come va? Tutto bene?
Sono venuti tutti.
Come si sente ora?
Non male.
Sì, è interessante.
Sì.
Ah, davvero.
È ancora un po' debole.
- Serve ancora del tempo. - L'importante è che stia meglio.
Esatto, proprio così.
È quello che ci hanno detto.
Sì, speriamo bene.
- Il peggio ormai è alle spalle. - Sì, è vero.
Ok.
Chiedo scusa.
Buonasera.
Buonasera.
Buonasera.
È lei Sandrine Massaro?
Sì.
Che succede?
Sfruttamento della prostituzione.
Avete un mandato?
Allora? Tutto bene?
Sì.
A domani?
A domani.
Arrivederci.
Hai visto? Bravo, ce l'hai quasi fatta.
Adesso tocca a me però. Vediamo se ti batto.
SANDRINE MASSARO E LA SUA FAMOSA AGENZIA DI ESCORT A PROCESSO!
Buongiorno.
Buongiorno.
È qui la guaritrice?
Ah, no.
È un po' più avanti.
Sta annaffiando i fiori.
Ah, sì, eccola. Grazie.
Buongiorno!
Buongiorno!
Si ricorda di me?
Sì.
Il suicida di Mont Saint-Michel.
Già.
Sta meglio ora?
Grazie a lei molto meglio.
Però preferivo come stavo prima.
Quando stavo meno bene.
Mi farebbe
tornare come prima?
Ma,
il libro della vita si legge una volta sola.
Sarò costretto a fare quello che...
facevo prima e che non sopportavo.
Sì.
Ma lo farà in modo diverso.
In modo diverso?
In modo diverso?
Bene...
buongiorno.
Buongiorno.
Uno strano posto per un primo incontro, le pare?
Sì.
Magari, proviamo a darci del tu?
Si, se vuoi.
Siediti.
Prego.
Un po' ci assomigli a papà.
Con qualche capello in meno.
Sì... in effetti.
Tu invece hai il suo sorriso.
Ah sì?
Hai un bel sorriso, come il suo.
Già.
Sei molto bella.
Grazie.
Bene.
Raccontami tutto.
Ma soprattutto parlami di tua madre
che non ho avuto la fortuna di conoscere.
Beh, diciamo che mia madre si è battuta tutta la vita per...
per difendere i diritti delle prostitute.
PROSTITUTE DI TUTTI I PAESI UNITEVI!
Voleva...
far riconoscere la loro professione,
costruire asili per i bambini,
garantire loro una pensione,
far riconoscere il loro diritto a ferie pagate,
alla disoccupazione e...
al congedo per malattia.
Voleva,
far uscire le donne cosiddette di facili costumi
dal loro mondo di vergogna e di schiavitù.
Quanto è morta non potevo
abbandonare tutto quanto.
così ho preso il testimone
e la casa
e...
i guai che ne derivano.
Sei sposata?
No.
In compenso,
di recente ho vissuto una grande storia d'amore
che non è durata molto tempo.
Perché?
Perché... lui era malato.
Ma lo sapevo, quindi
mi sono concessa questa parentesi.
Ci penso spesso.
Molto spesso.
Mi manca tanto.
E tu?
Se non sbaglio, ti sei sposato due volte, vero?
Sì. La prima volta con un'avvocata.
Ora sto con un'attrice famosa che conoscerai di certo.
Ah sì?
Léa Massaro.
- Ma sì, certo. - Non avevi collegato il nome?
- No! - Eh già.
Incredibile.
E ho due figli,
il primo, o meglio, la prima con la mia prima moglie, l'avvocata.
Sogna di fare la cantante.
A-ah.
Canta molto bene.
È un talento.
E poi...
ho anche un figlio, con Léa.
Vorrebbe diventare un regista cinematografico.
Al momento sta filmando tutta la famiglia.
E tu che malattia... hai avuto?
Ah.
Perché tua madre mi è sembrata...
Sì.
molto preoccupata.
È...la perdita dei filtri.
Vuol dire che dico tutto,
tutto quello che mi passa per la mente, non ho più filtri,
io,
alterno momenti di follia a momenti di lucidità
e di colpo dico ciò che penso.
Se uno mi sembra un mostro, glielo dico.
Glielo dici?
Se non sopporto qualcuno, glielo dico, anche se lo conosco.
È da non crederci.
Adorerei essere così.
Degenerazione frontotemporale.
Ma comunque s-sei lucido?
Stai bene?
Cioè...
ho fatto bene a sceglierti come avvocato?
Mi farai uscire da questo guaio?
Per fortuna ho conosciuto una guaritrice
che forse mi ha guarito.
Ah sì?
Quante...
sono le ragazze che lavorano per te?
Non lavorano per me.
Io le proteggo.
È questo che dovrai spiegare bene a tutti.
Bene.
Nel corso di questo processo
l'accusa,
ha chiamato davanti alla corte una schiera di testimoni
spesso imbarazzati,
a volte pentiti, tutti uomini,
che si accusano di aver vissuto un momento d'amore.
Ebbene, la difesa ha deciso di cercare la verità presso un'unica fonte.
Una fonte esperta. Mi riferisco
all'imputata,
a cui, col permesso della corte, farei una domanda.
Proceda, avvocato.
Signora Massaro,
potrebbe spiegarci esattamente in cosa consiste il suo lavoro?
Ehm...
come posso dire
io sono una commerciante di amore.
Una... intermediaria in un certo senso.
Un'impresaria?
Sì, diciamo così.
Quindi le ragazze che lavorano per lei,
sono delle artiste.
No, non lavorano mai per me.
Rendono dei servizi a degli uomini a cui...
a cui manca qualche cosa.
Lo sa, mia madre la chiamavano la cardiologa.
Perché sapeva curare il cuore degli uomini meglio di chiunque altro.
Anche a me piacerebbe
che la prostituzione... non esistesse,
che uomini e donne potessero unirsi
per soddisfare insieme il bisogno d'amore.
E allora lei cosa propone?
Il problema della prostituzione sono... i protettori che non proteggono.
Ma per l'appunto lei non è accusata di prostituzione, ma di sfruttamento.
No, mi si accusa soprattutto di aiutare un po'
il caso e...
le persone che fanno fatica a dire ti amo.
Per questo è il mestiere più antico del mondo.
E che ha tanto successo.
Dunque,
se ho capito bene,
ha rilevato un'agenzia che era gestita da sua madre.
Sì. Mia madre...
si è sempre battuta
per i diritti delle donne.
Mi diceva sempre che
queste donne danno tutto...
e gli si toglie tutto.
Non è vero, signore?
Viviamo in un mondo in cui può succedere di tutto.
E quando dico tutto,
sono ottimista, potrebbe essere peggio.
Chiunque,
di sesso maschile...
è...
dall'adolescenza e in qualsiasi stagione
pervaso da un desiderio sessuale
che ha urgenza di...
soddisfare o di condividere.
Ed è un desiderio molto forte.
Un desiderio biologico.
A questo punto sorgono due domande:
come...
e con chi.
La casualità degli incontri provvede
in buona parte, ma
che ne è invece dei milioni
di dimenticati dal gran galà dell'amore,
degli esclusi dalle grandi avventure a due?
questi uomini trascurati non saranno forse tentati di...
cercare ciò che la vita non ha offerto loro?
Ovvero,
un abbraccio
riconciliatore con l'armonia celeste.
E in questo senso,
le agenzie di escort non sono nient'altro che
delle piccole agenzie matrimoniali, Vostro Onore.
È così...
che le professioniste dell'amore,
svolgono il loro ruolo regolatore.
A mio parere, dobbiamo uscire dal rigore giudiziario per entrare
nel dominio,
delle emozioni e del desiderio.
E perché no, del piacere.
Siamo tutti grandi abbastanza da sapere che un abbraccio,
anche... fugace,
può alleviare parecchi dolori.
È una... cura infallibile
contro quella malattia tanto diffusa e tanto dolorosa,
chiamata solitudine.
I farmacisti,
che vendono prodotti antistress sono degli sfruttatori?
Quando un'agenzia...
mette in contatto delle persone con carenze di affetto,
con altre che ne hanno a volontà,
non è affatto un...
male da biasimare,
è un bene... da auspicare.
No, è merito tuo, grazie.
Grazie, grazie infinite.
Complimenti. Bravo.
Grazie, Michel.
Buongiorno.
Cosa le preparo?
Un caffè.
Grazie.
Perché è scappata così?
Non lo so, c'erano i suoi amici, la sua famiglia,
Ho avuto un po' di paura.
E come va il trattore?
Il trattore va bene, grazie.
La ringrazio.
Grazie.
Nell'oceano brumoso delle mie incertezze sono molto felice di vederla.
Non so chi l'abbia detto, ma mi fa piacere dirlo a lei.
I suoi figli stanno bene?
Sì.
Ah.
La situazione è complicata.
E tutto questo a causa del trattore?
Sì.
Non sono mai riuscita a spiegare da dove venisse quell'assegno.
È l'incredibile fertilità del caos.
Ne ha molte di frasi così, pronte all'uso?
Ah, sì.
Moltissime. Ad esempio
"il peggio non è mai deludente,
signore e signori della giuria."
Ce n'è un'altra che dico spesso.
Quello che ci capita nella vita,
è per il nostro bene,
anche se lì per lì fa molto male.
È la mia seconda hit.
È il lato B.
Le piace?
- Non male, non male. - Bisogna sempre avere delle hit.
Come Jean-Jacques Goldman.
Io sono il Jean-Jacques Goldman
del foro.
Ed è anche l'avvocato della vita?
La vita ne avrebbe un gran bisogno di un avvocato.
Alla fine.
Alla fine, sì.
È stata...
è stata davvero bella la sua arringa.
Non avevo mai visto nessuno...
argomentare in quel modo, è stato impressionante,
davvero.
È la mia sorellastra.
- La sua sorellastra? - Sandrine, sì.
Eh già
È che io ho...
una famiglia un po' bizzarra.
Oh, e quindi voi...
avete in comune il papà o la mamma o...?
Oh, il papà, sì.
Lino Massaro.
Fece un bel po' di crimini parecchi anni fa.
E fu così che conobbe mia madre.
Ah.
Sì.
lei è diventato avvocato mentre lui era...
Ho deciso di farlo perché
andavo a trovare mio padre in prigione quando ero piccolo.
E dicevo che volevo diventare avvocato
per farlo uscire da lì.
Purtroppo è morto l'anno dopo.
Ma...
ho deciso di diventarlo anche per difendere altri papà.
Io...
ho rivisto parecchie volte I ponti di Madison County.
E qual è la sua scena preferita del film?
Quando Meryl Streep è al telefono e intanto...
gli sistema il colletto della camicia.
Sì, ha presente il momento?
Eccome.
Potrà sembrare stupido, ma quel modo che ha di
non lo so, di sistemargli quel colletto della camicia...
Allora se posso permettermi...
- D'accordo. - Ecco,
è giusto un pochino
- mi scusi, ecco qua. - Oh, si figuri.
È la storia di un vecchio pianoforte
che si era innamorato di una tromba
che passava di là per caso
come si passa davanti alle vetrine
Tu pensa
che giorno fortunato
da qualche parte in Francia.
Alla fine
il denaro non aveva più importanza
Alla fine
il paradiso era l'infanzia
Alla fine
non c'è più nulla da rimpiangere
L'inverno
era bello come l'estate
Alla fine
fatalità e coincidenze
Alla fine
erano solo corrispondenze
Alla fine
tutto si disfa e si denuda
L'amore ha fatto il suo corso malgrado noi
Adesso
il tempo cancella
i nostri sguardi
davanti allo specchio
Adesso
il cuore si stanca,
la vita passa
e ci abbraccia,
ci bacia e ci rimpiazza
dolcemente
Alla fine
cantare è meglio del silenzio
Alla fine
un ultimo bicchiere,
un ultimo ballo
Alla fine
ognuno davanti al suo spartito
Come facevano bene quei violini
Alla fine
non ci si ricorda più di essere nati
Alla fine
dove sono finiti tutti quegli anni
Alla fine
la fine
non finirà mai
L'amore era come ci si amava
Adesso
il tempo cancella
i nostri sguardi
davanti allo specchio
Adesso
il cuore si stanca,
la vita passa
e ci abbraccia,
ci bacia e ci rimpiazza
dolcemente
Alla fine
ognuno di noi ha avuto la sua occasione
Alla fine
tutti si sono trovati a fare i conti con l'assenza
Alla fine
i bugiardi
hanno avuto l'eleganza
di non dirci la verità
Oh, i bugiardi
hanno avuto l'eleganza.
di non dirci
- Di non dirci - Di non...
dire...
la verità - ka verità.
Alla fine è meglio avere delle noie che annoiarsi.
Alla fine.
SCRITTO, PRODOTTO E DIRETTO DA CLAUDE LELOUCH
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