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Original subtitles

Sì, lo so... Mi dispiace.

Ti dispiace? Non mi preoccupa il ritardo, ma le carte che dovevi compilare.

Lo so, l'ho dimenticato. Avrei dovuto farlo ieri sera. Ma sono rientrato tardi.

Sistemo tutto appena arrivo, promesso.

Non prendermi in giro.

Ok.

- Sono praticamente qui. - Dove sei?

Arrivo, dammi due secondi, ciao.

Risponde la segreteria telefonica di Kelly, lasciate un messaggio.

Kelly, mi dispiace ma non ce l'ho fatta. Ho avuto tante cose da fare.

Digli che mi dispiace tantissimo.

Mi dispiace, cazzo. Ero troppo incasinato.

Digli che mi dispiace,

e che gli telefono stasera, ok?

Ma per favore, digli che mi dispiace troppo.

Ho avuto troppo da fare.

Negli ultimi due cazzo di mesi ho vissuto di qua e di là.

Mi sono trasferito ieri sera, non è...

So che è colpa mia, ma...

Digli che ci sentiamo stasera, ok?

Va bene. Mi dispiace. Ciao.

- Ciao, chef. - Ciao. - Caffè, chef? - Sì. Doppio, Bill.

- Il signor Jones? - Sì?

Alan Lovejoy, Ufficio Salute Ambientale. Possiamo iniziare?

Sì, mi dia un attimo.

Sì, l'aspetto. Grazie.

Bene, Carly, abbiamo finito.

Possiamo riepilogare un paio di cose mentre aspettiamo lo chef.

- Quello è spento. - Toby, giusto?

- Tony. - Tony.

Diamo una sistemata prima di aprire. Non domani.

Non farti vedere da Andy. Pulisci questo schifo.

Scusi, ha lavato le mani qui prima di toccare il cibo?

Sì.

Sa che le mani si lavano in quell'altro lavandino, vero?

- È nuova. - Come si chiama?

- Camille. - Da quanto tempo lavora qui?

Una settimana circa.

Ha frequentato corsi di igiene alimentare?

- Sì, ha la certificazione. - Va bene.

- Può farmela vedere prima di andare? - Certo.

È giusto che vi laviate le mani, ma non dove si prepara il cibo.

- Sono certo che lo sapeva già. - Scusa, mi dispiace. - Tranquilla.

Bene, passiamo ai frigoriferi.

La temperatura è...

È una questione di normativa, che ovviamente prevede...

- Otto gradi. - Otto gradi.

Ma in linea di massima, dovrebbe essere un po' più bassa.

L'ideale sarebbe circa cinque gradi.

- Ma otto gradi è nella norma? - Otto gradi è nella norma.

- Quindi rispettiamo la normativa? - Sì.

Ma se si riempie di più il frigo, l'aria non riesce a circolare

e siete costretti a sprecare un bel po' di cibo.

Meglio essere prudenti, Carly.

Come dice il signor Lewis, l'altro ispettore,

prevenire è meglio che curare.

Mi scusi... Scusi.

Potrebbe posare il coltello un attimo?

- Certo. - Grazie. Può spiegarmi cosa sta facendo?

- Sto preparando l'anatra per stasera. - E come la sta preparando?

Così, poi la passo in padella e poi in forno.

A che temperatura si cuoce l'anatra?

- 63 gradi. - 63.

- E come si controlla la temperatura? - Con il termometro con la sonda.

- E lo fa regolarmente? - A ogni piatto. - E prende nota delle verifiche? - Sì.

Perfetto. Grazie.

- Per le piastrelle, diceva che... - L'appaltatore viene domani.

Poi scatti una foto e me la invii via mail.

- Continua a grattarsi la barba. - Ma poi lava le mani.

L'importante è che lo faccia regolarmente.

- Sì, potrebbe mandarmi un'e-mail... - Sì. Emily?

Lei è la nostra responsabile pasticceria e lui l'aiuto pasticcere, Jamie.

- Jamie, piacere di conoscerla. - Mi ricordo di lei.

Ci siamo già visti nella sua pasticceria a Hoxton.

- Rolly Pollies. - Rolly Pollies! - Ricorda? - Assolutamente sì.

La sua torta di banane e cioccolato fondente.

È fantastica, vero?

- L'ha assaggiata, Jamie? - La adoro.

- Come sta? - Bene, grazie.

- La trovo bene. - Sì, non c'è male...

- Emily, a posto? - Sì, tutto bene.

Non mi sorprende che con lei qui sia tutto in ordine.

Ho fatto il giro mezz'ora fa ed è tutto perfetto.

- Jamie, da quanto lavora qui? - Circa tre settimane.

Mi scusi, quanto tempo ci vuole?

Il tempo necessario.

Lo capisco, ma noi dobbiamo aprire.

Be', lo so. La stavo aspettando.

Possiamo parlare un attimo? Va bene se andiamo di là?

- Certo, sì. - Solo lei ed io, va bene?

- Emily... - È stato un piacere rivederla.

- Le auguro buon Natale. - Anche a lei.

Jamie, piacere di averla conosciuta.

Non la tratterrò a lungo.

Si accomodi, grazie.

Ok.

Allora, vediamo cosa abbiamo qui. Allora.

Queste sono tutte le informazioni necessarie.

Non ho intenzione di rivederle tutte perché non abbiamo tempo.

Ma è tutto qui, Carly sa tutto. E questo è suo.

Siete scesi da cinque a tre punti. Ora le spiego perché.

- Un bel calo, no? - Sì.

Principalmente è per via della documentazione, e della compilazione dei registri.

- E francamente... - Il lavandino?

Sì, Camille, la ragazza francese...

Si è lavata le mani nel lavandino per la preparazione del cibo,

ma non è questa la cosa che mi preoccupa.

Può ascoltarmi un attimo?

La cosa che mi preoccupa di più è questa. Ci sono grosse lacune.

Lacune enormi, che dovranno essere colmate quotidianamente.

Mi hanno assicurato che la temperatura del frigo viene controllata ogni giorno.

- Ma se... - Cos'è che non va con le ostriche?

Quella postazione è un disastro.

Gli sono passato accanto, era senza guanti, si rischia una contaminazione incrociata.

Ma dovrebbe saperlo.

Oh!

Questo è da sostituire...

Quindi, mi sembra chiaro che ci siano molte lacune.

Fino a due mesi fa riuscivamo a colmarle regolarmente.

Ora mancano delle cose che andrebbero integrate.

Chi deve fare i controlli di apertura e chiusura?

Buon pomeriggio...

- Io. - Lei.

Be', se lei non riesce, dovrebbe incaricare qualcuno al suo posto.

È fondamentale. Altrimenti il punteggio continuerà a scendere.

Mi ascolti, così finiamo presto e io posso andare.

E prima lo facciamo, prima potremo andare avanti

e torneremo a cinque punti, com'è giusto che sia.

Ma ha perso la fiducia nella direzione di questo posto.

Questa è una guida a prova di idioti, se lei e Carly andate via

chiunque può prenderla e far funzionare questo posto senza problemi.

So che è una rottura di scatole, ma è una rottura necessaria.

La lascio qui, ok?

Potrebbe fare ricorso, ma non glielo consiglio.

Nel suo caso sarebbe una perdita di tempo.

Ma qui in fondo c'è la mia e-mail, a.lovejoy.

Mi contatti fra tre mesi,

e se rispetta questi criteri, tornerete ai vostri cinque punti.

Ma prima deve sistemare queste cose.

L'ultima cosa. Niente vetro in cucina, ma lo saprà già.

Bene. Buon Natale.

Tanti auguri.

- Beth, posso parlarle un attimo? - Sì, certo.

- Com'è andata? - Molto bene.

Emily, Jamie!

Dagli un'occhiata.

- Cosa c'è scritto? - Oh, cielo, tre punti.

- Cosa? - Tre punti.

Cazzo, è tantissimo. Un punto e mezzo in meno, no? Prima ne avevamo cinque, ora tre.

Arriva, dà un'occhiata e passiamo a tre punti?

Ma scherziamo!

Dove si lavano le mani?

- Lo so. - Dove?

- Nel lavandino. - Quale?

- Andy. - Quello laggiù.

- Aspetta, Carly. - No, no, è stata...

- Carly, è una cosa basilare... - Sì...

È la sua prima settimana, quindi la responsabilità è mia.

Non è la sua prima settimana in una cazzo di cucina!

- Hai lavorato in qualche cucina, no? - Sì.

- Hai lavorato in qualche cucina? - Sì. - Sì, cosa?

- Sì, chef. - Allora, a che serve quel lavandino?

- Per il cibo. - Per cosa? - Il cibo.

- Cosa non lavi in quel lavandino? - Le mani. - Esatto.

Che cazzo di idioti.

Tu, che usi il lavandino sbagliato, e tu che cazzo combini?

- In che senso, chef? - Come, in che senso? Che cazzo combini?

Non è la mia postazione, chef.

- Tony, da quanto tempo lavori qui? - Sì, ma...

- Da quanto tempo lavori qui? - Un anno.

Ha detto che non avevi i guanti.

- Contaminazione incrociata. - L'ho dimenticato, chef.

- Mettiti quei cazzo di guanti. - Scusi.

Ascoltami, Tony, datti una smossa,

perché ci sono un milione di ragazzi che morirebbero per questa opportunità.

- Sì, chef. - Mostra un po' di rispetto. Per te stesso.

- Tirati su i calzini, cazzo. - Scusa, chef.

Lavorate tutti su tutta la linea.

- Sistemate le vostre postazioni. - Sì, chef.

Dobbiamo tornare a cinque punti, cazzo.

- Sì, chef. - Ok, a che punto siamo?

Abbiamo richiesto quello che potevamo,

ma ci manca qualche prodotto.

Credo che il menu vada bene. Siamo a posto con ostriche, salmone e fegato.

Ma siamo un po' a corto di zuppa e non abbiamo trovato carne di manzo.

- Mi dispiace. - Non c'è problema, niente manzo.

- Li chiamo tra un po'. - Non c'è tempo.

Abbiamo lo sgombro, l'anatra, il rombo e il risotto.

- Abbiamo abbastanza agnello? - No.

- Lo faremo bastare. - Si può sapere che cazzo di problema hai?

Andy, non è la prima volta che non chiami i fornitori.

Sì, ieri sera non l'ho fatto, e mi dispiace.

- Mi sono scusato. - L'abbiamo risolto, a posto.

- Mi sono scusato. - Per stasera il menu c'è.

Inutile piangersi addosso.

Dobbiamo darci da fare. Il menu va bene. Lavoriamo insieme e andrà bene.

- Va bene? - Sì, chef. - No, forza. Siete con me? - Sì!

- Possiamo darci da fare? - Sì. - Ok, bene.

- Mi raccomando, Freeman. - Mettiamoci al lavoro.

- Tutto bene? - Sì.

- Sei sicura? - Ok, allora...

L'altra cosa...

- Non abbiamo rombi. - In che senso?

- Li ha buttati. - Che cosa? Scusami.

Perché glieli hai fatti buttare?

- Non avevano... - Sai quanto cazzo costano!

- Non avevano... - Perché glieli hai fatti buttare?

- Non avevano l'etichetta. - Ma cosa vuol dire?

- Perché cazzo non avevano l'etichetta? - Andy, l'hai tolta tu ieri sera.

Va bene.

- Va bene, mi dispiace. - Tranquillo.

- Ho tante cose a cui pensare. - Tranquillo.

- Forza, diamoci da fare. - Me ne occupo io.

Va tutto bene. Forza.

- Prenditi cinque minuti, ok? - Chiamo i fornitori.

- Forza, ragazzi. Muoviamo il culo. - Sì, chef.

- Forza, lavoriamo. - Mi dispiace.

- Tutto ok. - Non so come ho fatto a dimenticarlo.

Stai bene?

- Hai dormito? - Sì, un po'.

Ok. La prossima volta però chiamami.

Sì, lo so. Va bene.

L'ho appena visto uscire.

- Siamo passati da cinque a tre punti. - Lo so. - Perché?

- La cucina è a posto. - E allora perché?

- Sono indietro con le pratiche. - Perché?

- L'ho gestita male. - È troppo imbarazzante.

- Come, imbarazzante? Ci penso io. È solo per tre mesi. - Risolvila.

Andy, che voleva?

- Parlava di questo. Ci penso io. - Ok, va bene.

Andy, sei riuscito a parlarle dell'aumento di stipendio?

Sì, ne abbiamo parlato ieri sera. Se ne occuperà.

- Che intendi? - Ci pensa lei.

Per quel lavoro hanno bisogno di una risposta stasera.

Risolvo entro stasera, promesso.

- Lo prometti? - Ti ho mai delusa?

Va bene, ok.

Non ti ho mai delusa.

- Tutto bene? Mi dispiace. - Ho sbagliato.

Era colpa mia, non avrei dovuto urlarti contro.

Cosa stai facendo, mammoletta?

- Dallo a me. - Non è la mia postazione, chef.

Lo so, ma ognuno si sta dando da fare.

- Guarda. - Sì.

Fallo bene, ok?

Lo giri bene e delicatamente, poi lo metti sotto, vedi?

- E l'accarezzi. - Ragazzi, riunione del personale, ora!

- Dobbiamo sbrigarci. - Cosa?

Siamo troppo indietro. Dobbiamo sbrigarci.

- Forza. - Forza, tutti qui.

- Andy, non rispondere al telefono! - Pronto.

- Andy, riunione del personale, ora. - Mi dispiace molto, tesoro, sì.

- Ti ho lasciato un messaggio. - Andy, metti giù il telefono.

Sono in riunione. Ti richiamo. Va bene, ciao.

- Dov'è Robin? - A un provino.

- Sta arrivando. - C'è tempo.

- E dov'è Jake? - È in ritardo.

È sempre in ritardo, bisogna fare qualcosa.

Allora, venerdì pazzo. Sarà impegnativo.

E abbiamo preso altre prenotazioni, quindi siamo a circa 100 coperti.

Dobbiamo riuscire a gestirle, senza far capire che abbiamo fretta.

Possiamo farcela.

Abbiamo una proposta di matrimonio al tavolo 13.

Trattateli da principi.

E il famoso chef Alexander Skye sarà seduto all'ingresso.

- Alistair Skye. - Sì, lui.

- Una bottiglia di Château sul tavolo. - Ricevuto. - Niente parolacce!

- Freeman. - A voce più bassa.

Come fai a sentirmi?

Be', ti sento, quindi abbassa la voce.

Bene. Da bere ci manca qualcosa?

Abbiamo poco Cointreau, prosecco e amari, riduco le quantità.

Ok, siamo a corto di un bel po' di cose. Voi avete qualcosa da dire?

No, dobbiamo puntare sulle verdure e sul pesce.

Ok, facciamoci un selfie per Instagram.

Freeman, che fai? Torna qui.

- Forza, non fare il Grinch. - Stringiamoci.

Buon Natale!

Freeman, le parolacce!

Ci sono quattro persone fuori che aspettano, diamoci da fare.

Perché non mi hai detto che sarebbe venuto Alistair?

- Te l'ho detto ora. - Intendevo quando l'hai saputo.

- Mi è sfuggito. - Non ci siamo preparati a dovere.

- Be', dovreste essere pronti. - Avrei avuto tutto pronto.

- Dovresti avere sempre tutto pronto. - Ma avresti dovuto farmelo sapere.

- Non ho tempo per queste cose. - Se vengono persone... - Te l'ho appena detto.

- Lavoravo per lui. - Allora gli piaceranno i tuoi piatti.

Non ti preoccupare. Siete pronti?

- Vado ad aprire, c'è gente fuori. - Ok, stiamo aprendo.

Li puoi tagliare?

Sì.

Sto di merda. Riesci a cavartela da sola?

Cosa?

- Ce la fai da sola? Sto malissimo. - No, Andy, non puoi...

- Mi scoppia la testa. - No, sei appena arrivato.

Non puoi lasciarmi nella merda.

Non è per Alistair, vero?

- No, a posto. - Sì, certo.

- Dove ho messo i miei coltelli ieri? - Non lo so.

- Ora li troviamo. - Ok.

Non ti preoccupare, sei uno chef migliore di lui.

E il fatto che venga qui ne è la conferma.

Ok, va bene. Ehi, ehi!

- No, a posto. - Tutto bene?- Sì.

Ok, guarda, se ti senti un po'...

se hai bisogno di una mano, basta dirlo.

È completamente diverso da quello a cui sono abituata.

- Lo so. - Lavorate e parlate troppo velocemente.

- È lo scozzese. - Non capisco l'accento.

- Lo so. - Lo sai, sono francese, ma è troppo diverso...

Senti, se hai problemi a imparare, chiedi a uno di noi.

- Ok. - Basta che lo dici.

- Chiedi a Carly di aiutarti. - Ok.

- Come va lì, chef? - Accarezzo e rifinisco, chef.

- Come? - Accarezzo e rifinisco, chef.

Bravo ragazzo!

Vedi, basta che la apri, tutto qui. E la giro bene.

- L'ho girata. - Dov'è Jake? - Non lo so.

- Tienilo d'occhio, per favore. - Sì.

Pronto?

Ciao figliolo. Sì.

Sei arrivato primo?

Oh, fantastico. È fantastico, ben fatto.

Lo so, mi dispiace di essermelo perso.

Sì, ti richiamo tra poco, scusa. Ciao.

- Dove sei stata? - Mi dispiace, sono in ritardo. I treni erano in ritardo.

- Ciao. Posso prenderne uno? - No!

- Ho fame. - Sei nei guai. - Robin!

Sei in ritardo di 40 minuti. Dove sei stata?

- Ho cercato di arrivare in orario. - Vai a servire il tavolo sette, subito.

- Com'è andato il provino? - Che provino?

Non mi hai detto che era a un provino.

- Buonasera, scusate l'attesa. - Non si preoccupi.

Sono Robin, la vostra cameriera. Cosa vi porto da bere?

Direi del vino.

Possiamo avere una bottiglia di Château Marie?

- Certamente. - È rosso?

- Sì. - Ne prendiamo una di bianco?

- Quale? - Sai quale mi piace, tesoro.

- Ha gusti costosi. - Mi sembra giusto.

Qual è il più caro?

Questo qui, il Sauvignon Blanc.

Allora aggiunga anche una bottiglia di Sauvignon Blanc.

Posso portarvi anche dell'acqua?

Non dal rubinetto, non ne beviamo. Paghiamo 200 sterline per il vino.

- Avete acqua in bottiglia? - Oh, certo, mi perdoni.

- Naturale? - Naturale? Perfetto, una bottiglia di acqua naturale.

- Posso avere del succo di mirtillo? - No, stasera si beve vino.

- Papà, ma non beve. - Stasera beve vino.

Ok, quindi le due bottiglie di vino e una bottiglia di acqua naturale.

- Sì, perfetto. - Ok, ve le porto subito e poi ordiniamo i piatti. - Grazie.

- Mi scusi, come si chiama? - Robin.

Grazie, Robin.

Le bevande del tavolo sette.

- È lui. - Chi?

- Quello del fidanzamento. - Lo sapete tutti?

- Abbiamo avuto una riunione del personale. - Si fidanza qui?

Ragazzi, piegate i tovaglioli, datevi da fare.

- Beth è sul piede di guerra, forza. - Andrà bene.

- Ho cercato di coprirti. - Grazie per aver fatto il possibile.

- Com'è andata? - Bene, credo.

Non saprei, il direttore del casting non mi ha detto nulla.

- Quindi, non so. Vedremo. - Quando lo saprai?

Potrebbe essere la prossima settimana, come tra tre mesi.

O magari mai. Forse dovrei andare all'università come te.

Ragazze, è lì da dieci minuti.

- Sì, scusi. - Andrea, occupati del tavolo sette.

Robin, vai a sistemare i tavoli all'ingresso.

- C'è un cliente proprio lì. - Dean, che fai lì impalato!

- Stanno chiacchierando. - Ho detto loro di piegare i tovaglioli.

- Attenta. - Scusa.

Buonasera. Allora, abbiamo uno Château Marie e un Sauvignon Blanc.

- Iniziamo con il rosso? - Dov'è Robin?

Sta servendo un altro tavolo. Io sono Andrea.

Nessun problema, sì.

- Quindi? - Qualcosa che non preordineresti mai, non puoi...

- Occupatene. - Non sarà in magazzino, però.

- Forse. - Mi scusi... - Sì, mi dia il tempo.

Che c'è?

- Buono? - Sì, va bene.

Non vi insegnano a servire il vino qua dentro?

È una bottiglia da 200 sterline. Lasciala decantare un po'.

- Qualcuno vuole del bianco? - Senti...

Facci un favore, lascia qua il vino. Ci penso io.

Certo.

- Per qualsiasi cosa, sono qui. - Sì, ok.

Eccoci, le porto la carta dei vini?

Sì, grazie, e anche il menu dei cocktail. Grazie.

Come sta Nath?

Sta bene.

- È arrivato primo alla gara di nuoto. - Davvero? Che bravo.

Come la sta vivendo?

Bene.

Senti, ho cercato di contattare Kelly.

Non so se mi stia ignorando, ma non ho idea di cosa regalargli per Natale.

Prendigli un gioco per la PlayStation.

- Per la PlayStation? - Sì. - Non sapevo che ce l'avesse.

Da Kelly no, ma a casa mia sì.

- Hai preso l'appartamento? - Sì, mi sono trasferito ieri sera.

- Bene, sono contenta. - Ecco perché ero sempre in giro.

Almeno smetti di dormire sul pavimento dell'ufficio.

Grazie per avermi coperto.

- La prossima volta però chiamami. - Lo apprezzo molto.

- Se non mi parli non ti posso aiutare. - Lo so.

- Chef? - Sì?

- La mela? - Sì?

Come devo tagliarla per l'insalata?

Taglia le due estremità.

Sì, ok. Ora tagliala a fettine.

- Hai ancora abbastanza ostriche? - No, le ho finite.

- E cosa si fa quando finiscono? - Sì, chef.

- Cosa si fa quando finiscono? - Se ne prendono delle altre, chef.

Sì, esatto. Vai a prenderle.

Ok, continua a tagliarla.

- Ok, e poi... - Non è un po' troppo spessa?

- Ora sai cosa fare, no? - Alla julienne.

Sei francese, dovresti saperlo.

- Così? - Sì, va bene.

- Sì, così. - Chef?

Il ragazzino ha bisogno di aiuto.

Lascialo stare, magari pensava di aver trovato un pelo pubico.

- Lascialo in pace. - Ma non ne avrà.

Ehi, voi due, smettetela.

Le maniche! Stai attento.

Qui come va? Cos'è questo casino?

- Dai, Andy. - Perché ci sono tutte queste cose?

Sto lavorando per due, che pretendi?

- Ma guarda in che stato sono! - Ma che pretendi?

- Dovrebbe aiutarmi Jake. - Ok.

Non ho il potere della moltiplicazione, mi dispiace.

- Lo sai che lavoro duro, ma... - Hai ragione, stai andando alla grande...

Ho bisogno di una mano.

Va bene, fai con calma.

Non c'è bisogno di fare così.

Chef, questo è il lemon curd da mettere sulla meringa.

Com'è?

Un po' aspro.

Si può aggiustare.

Manca qualcosa, aggiungete qualcos'altro.

Sì, come pensavo.

- Mettilo qui. - Torno tra un attimo ad assaggiarlo.

- Devo fare anche i biscotti. - Ti metti nei guai se...

E queste cosa sono?

Vieni qui. Fermati un attimo.

Ok, guardami. Non parliamone adesso.

- Ti giuro che sto bene. - Lo so, ma ne parleremo.

Ma non ora, c'è troppa gente in giro.

- Ne parliamo solo io e te. - Grazie.

- Stai bene adesso? - Sì.

Fai un bel respiro. Facciamolo insieme, ne ho bisogno anch'io.

Ok, forza.

Dai, fammi assaggiare.

- Grazie. - Di nulla.

- È delizioso. - Vero?

Ha l'asprezza giusta.

- È perfetto, tesoro. - Maria!

Dove cazzo sei stato?

Sei impazzito? Sei in ritardo di due ore!

- Senti, non mi è suonata la sveglia. - No, non mi raccontare cazzate.

- Sei in ritardo di due ore... - Dove sei stato?

- L'hai lasciata a lavorare da sola. - Sono arrivato 30 minuti fa.

- No, non è vero. - Sono passate due ore!

Dov'è l'orologio? Stava lavorando da sola.

- Sofia, rilassati, per favore. - Vi state divertendo?

- Sofia, no... - Non ti importa un cazzo che sono incinta, vero?

Andate tutti a fanculo... No, non toccarmi!

- Andy, scusa. - Ora è qui, prenditi una pausa.

- Vai a fare una pausa. - Tu, mettiti a lavorare.

Non voglio tornare e trovare tutto ancora qui.

Tu vai a lavorare, cazzo. E tu prenditi una pausa.

- Fammi assaggiare. - Che sta facendo Sofia?

Mettiti a lavorare.

Santo cielo.

Ora com'è?

Volevo farlo anch'io. Non è buonissimo?

- Sì, è delizioso. - Grazie, chef.

Hai talento, ragazzo. È davvero buono.

Andrai lontano, ma devi rimanere qui.

- Ero sicura che l'avresti fatto. - Buonissimo.

Vai a svuotare quei cazzo di bidoni, subito.

Vai a svuotarli e fammi sapere quando hai finito.

- Andy, dove sei stato? - Di là a dare una mano.

Hanno chiamato per chiedere informazioni sul menu.

- Stavo dando una mano con i dolci. - Sì, ma non posso non trovarti.

- Non vedi che sono occupato? - Anche qui siamo occupati.

- Non posso essere in entrambi i posti. - Devi stare qui.

Stavo solo dando una mano.

No, vieni qui, hai parlato con tuo padre?

Ti avevo chiesto di parlargli di Carly.

- Per aumentarle lo stipendio. - Non è il momento di parlarne.

- Possiamo avere la carta dei vini? - Sì, arriva subito.

Georgie, due Espresso Martini al tavolo sei.

- Dean, qual è il tuo lavoro? - Sono il tuo responsabile di sala sexy.

Allora perché il tavolo 14 chiede la carta dei vini a me?

Testa bassa, culo alto. Ho capito, ci penso io, grazie.

- Ciao. Come va? - Bene, e tu?

- Bene, grazie. - Sono un po' in ritardo.

- Non preoccuparti, hai prenotato? - Frank, il mio ragazzo...

- Tu devi essere Mary. - Sì, sono io.

- Sappiamo tutto. - Come è andata la giornata?

Lunga, ma per fortuna è venerdì.

- Immagino, ora puoi rilassarti. - E bere qualcosa...

- Adoro il tuo cerchietto. - Grazie! - È molto carino e scintillante.

- Be', è pur sempre venerdì. - Eccolo qui.

- Ciao, amore. A posto? - Sì. Tu, al lavoro?

- Giornata lunga. - Posso portarvi qualcosa da bere?

- Per me un Old Fashioned. - Due.

Avevo inviato una mail sulle sue allergie, l'hai ricevuta?

Sì, ma ricordamele per sicurezza.

- Sono allergica alla frutta secca. - Ok, quindi tutta la frutta secca.

- Ok, riferisco in cucina. - Grazie mille.

- Come va? - Oh cielo, non avrei mai pensato...

- Sono arrivati i drink al tavolo 14? - Li sto preparando.

- No, non è d'aiuto, smettila. - Dagli un po' di amore.

Andrea, puoi portarlo al tavolo...

Portalo in cucina.

È un'allergia al tavolo 13.

- Ok? - Sì.

- Tutto bene? - Non proprio. Il tavolo sette è un incubo.

- Sì? - Ne parliamo dopo.

- Allergia alla frutta secca al 13. - Perché non è nel sistema?

- Non lo so. - Dovrebbe essere stato inserito.

- Servizio. - Beth mi ha appena detto di portartelo.

- Che tavolo? - 13.

- Niente frutta secca al tavolo 13. - Sì, chef.

- La prossima volta inseriscilo, ok? - Sì, certo.

- Guarda che roba! - Ok, ok.

Hanno dimenticato di nuovo di cambiare il rullo.

- Un granchio e un fritto misto. - Sì.

Seguito da un risotto, un'anatra e un rombo.

- Tony, dai un'occhiata a quel granchio? - Sì, chef.

Non sanno nemmeno che cazzo fanno di là.

Cazzo!

- A posto? - No, guarda questi ripiani.

Va bene, non preoccuparti.

- Dammi due minuti, ok? - No, Andy...

- Due minuti. Vado a salutare. - Andy, non ce la facciamo.

- Andy, ho bisogno di te... - Freeman, dalle una mano.

- Quanto manca per l'anatra? - Un minuto.

- Un minuto? - Sì.

- Carly, ci pensi tu se le serve una mano? - Ok...

- Ehi, Andy. - Ciao, amico. - Namaste, chef.

- È un piacere vederti. - Salve!

- Lei è la critica Sara Southworth. - Piacere di conoscerti.

- Piacere mio. - Vieni a bere qualcosa con noi.

Facciamo presto.

- Dovrei tornare in cucina. - Sì, giusto un bicchiere.

- Un bicchiere di vino, ok? - Sì, ok.

- È bellissimo. - Grazie mille.

Eccoci.

No, è questo il tuo.

- Salute, tesoro. - Salute.

Buon Natale.

- Che buono! - Sì, è buono.

- Non sapevo saresti venuta. - È stata una cosa improvvisa.

Mi ha detto che sarebbe venuto, e anche io volevo venire, come regalo pre-natalizio.

Non sei qui per lavoro, vero?

- Riconosco quello sguardo. - La paura negli occhi.

- No, non sono in servizio. - Ok.

Se avessi saputo che saresti venuta, mi sarei assicurato...

- Noi siamo con te. - Quando avete prenotato?

Sai, il libro esce il... Quand'è che esce? Il 24 febbraio.

Sì, ma ti chiedevo quando avevate prenotato per stasera?

Sì, scusa. Due giorni fa.

Ti ho telefonato e mandato messaggi, ma non mi hai risposto...

- Scusami. - Tranquillo. Senti, siamo qui per sostenerti.

Sì, e poi...

Non hai bisogno della mia approvazione, quindi non preoccuparti.

- C'è un bel viavai, fantastico. - Stasera c'è tanta gente.

Sono occupato. Super impegnato con la TV e tutto il resto.

È diventato un casino, ma è stato fantastico.

- La serie sta andando proprio bene. - Sì, ho visto un episodio...

Non sei l'unica, lo guardano sette milioni di persone.

Sono quattro stagioni, deve per forza essere fatta bene!

- Sì, è... - Questo menu è... è...

Riconosco tutto, cioè sono tutti piatti miei.

Mi piace che siano scritti su un pezzo di carta, ma... c'è l'anatra con la soia.

Sì, quello è il mio piatto.

- Eh? - È un mio piatto quello.

Sì, è un po' diverso. Hai aggiunto il radicchio rosso.

Vuole farti credere che sia la prima volta che lo vede,

ma ha spulciato il menu in macchina, sul telefono...

Non vai a una partita di calcio senza controllare prima la formazione,

così come non vai in un ristorante senza aver dato un'occhiata al menu.

Senza aver spulciato il menu.

No, amico, è fantastico.

- Ci sono tutti i classici. C'è il granchio, che... - Sembra buono.

Hai modificato il nostro granchio.

- È incredibile quello che hai fatto. - Il granchio è una mia idea.

- È un piatto che esiste da un po'. - Ma ho avuto io l'idea di cambiarlo.

- Amico, non siamo qui per criticare. - Lo spero.

Penso sia solo un po' invidioso.

- Questo posto è fantastico e ti invidio. - Grazie.

E siamo venuti qui per provare i tuoi piatti e sostenerti.

- Meglio che torni al lavoro. - Smettila di fare così.

- Ordinate tutto quello che volete. - Grazie, Andy.

- È stato un piacere conoscerti. - Piacere mio.

- È un piacere averti qui. - A dopo. - Grazie, chef, buona fortuna.

Era Passione il posto in cui abbiamo mangiato il granchio.

Sì, certo, sono andato a lavorare lì dopo aver lavorato con te.

- Ecco perché ho portato qui il piatto. - Mi scusi.

- Possiamo farle una domanda? - È Alistair Skye?

- Sì, è lui. - Visto? Te l'avevo detto.

No!

- Buona serata. - Grazie. - E godetevi i drink.

- Servizio. Ordinazione: un risotto, un'anatra e uno sgombro. - Sì chef!

Si è portato quella Sara, la critica gastronomica.

- Quella Sara? - Sara Southworth. - Sì.

- Sei serio? - Sì.

- Lei è la peggiore. - Una mossa del cazzo.

- Buona fortuna. - Te l'avevo detto.

C'è una critica seduta al tavolo quattro. Datevi una smossa.

Occupatevi del tavolo quattro, mi raccomando.

- Sì, chef. - Perfetto.

Va bene, se vuole giocare a questo gioco, giochiamo!

Perfetto.

- Tutto bene? - Sì, cosa abbiamo?

Due agnelli. Al tavolo 2 sono arrivati gli antipasti.

Al tavolo 20 i primi. Stiamo pensando al tavolo cinque.

Sì, sì. Ok.

Quanto manca per il tavolo cinque?

90 secondi circa. Tony, vieni a darmi una mano.

- Com'è? - Buono. Ah, cazzo.

Tony, continua a mescolare.

- Camille, quanto manca per la guarnizione? - 20 secondi.

Facciamo dieci, che abbiamo fretta.

- Continua a mescolare. - Sì, ci sono.

- Il latte? - Arriva.

- Quanto ci vuole per l'anatra? - Arriva.

- Un piatto, grazie. - Continua a mescolare.

- Mi serve la salsa d'anatra. - Ok.

- Ci sei? - Arrivo.

- Cazzo! - Chef, tutto bene?

Dagli una pulita, per favore.

Cazzo! Colpa mia.

- Mi porti dell'altra salsa, per favore? - Chef, devo parlarti.

- Cosa ho detto riguardo le parolacce? - Mi sono bruciato la mano.

- Non ho detto altro. - Mi sono bruciato la mano, cazzo!

Il ristorante è pieno e tu urli parolacce.

- Come dovrei dirle? - A bassa voce.

- Chef. - Che c'è?

- Posso portare fuori i bidoni? - Sì, vai a svuotarli.

- Giusto, la spazzatura. - Sì, vai a svuotarli.

- Sbrigati. - Datti una mossa.

- Ciao stronza! - A posto?

- Come va al lavoro? - Uno stress.

- Scusa, che hai detto? - Non stavi nemmeno ascoltando!

- Cosa vuoi? Henry, vero? - Sì.

Tieni, ne ho messa un po' di più. Paghi tu?

No.

Mi prendi per il culo?

Holly rilassati, ci penso io.

- Che fai stasera? - Vado a trovare Kayleigh.

Vado al drive-in, ho fame.

Tu a che ora finisci?

- Mezzanotte. - Ok.

Saremo ancora in giro, passo a prenderti.

- E domani? - Forza vai, vai a fanculo.

- Vaffanculo tu, stronza. - Mi hai dato della stronza?

- Scendi dalla mia macchina. - Fanculo.

- Chiudi lo sportello. - Che auto di merda.

Non sbattere lo sportello, coglione!

Cogliona.

Chef, chef.

- Ho svuotato i bidoni. - Bravo, grazie.

Servizio al tavolo 20.

- Ecco a voi. - Grazie.

- Posso fare qualcos'altro per voi? - No, va bene così, grazie.

- È stato bello, grazie. - Scusami, dolcezza.

- Puoi venire un attimo? - Certo.

- Questo menu non fa per noi. - Non capisco nulla.

- Vorremmo una bistecca e delle patatine. - Mi dispiace, non abbiamo bistecche.

- Non avete bistecche? - No. - Tartare.

- Come fate a non averne? - Avete Instagram?

Ho 30 mila follower. Pubblicità a me e a voi...

Potrebbe per favore non riprendermi?

Posso parlare con il direttore? Può andare a chiamarlo?

Non sopporto le cameriere che non sorridono.

Fammi un favore, controlla questa tipa. Ha messo il like alla mia foto.

Lo so, ha due tette enormi, vero?

- Ciao ragazzi, come procede? - Ciao cara, tutto bene?

La mia cameriera ha detto che siete influencer su Instagram.

- In realtà sono stato in TV. - In quale programma?

- Text My Ex. - Ah sì, lo guardavo sempre.

- È arrivato terzo. - Secondo, in realtà.

La cameriera è stata un po' scontrosa. Noi vorremmo ordinare bistecca e patatine.

- Certo, nessun problema. - Facciamo un bel po' di foto.

- Magari seguiteci anche su Instagram. - Sì, certo.

Come preferite le bistecche?

- Per me al sangue. - E per te?

- Al sangue. - E per te?

Per me carbonizzata. Sì, insomma, ben cotta.

D'accordo, ben cotta. Cosa posso offrirvi da bere?

Un paio di birre e una bottiglia di rosso.

- Per fare qualche foto. - Perfetto, grazie.

- Arrivo subito. - Prendi un bicchiere anche per te.

- Sì, unisciti a noi. - A dopo.

- Per te un Lemon drop, giusto? - Per me un Whiskey sour.

- Whiskey sour. - Cos'è che hai detto?

- Whiskey sour. - Che accento è? - Glasgow!

Scusate signore, un Whisky sour moltiplicato per due.

- Adesso sì! Sei bravo. - E per te, tesoro?

Di solito prendo un Long Island, ma con questo vestito...

- Quel vestito grida "woo-woo". - Cosa?

- Woo-woo! - Oh mio Dio!

Fidati, ti piacerà. Uscite stasera, ragazze?

- Sì. - Io sono un DJ.

- Davvero? - Lavoro in nero come cameriere.

Al Dalston SuperStore, lo conoscete?

- Qui dietro. - È il bar gay, vero?

- C'è mio marito all'ingresso, posso farvi mettere in lista. - Fantastico!

Siete il mio tavolo preferito stasera, vi porto qualche shot.

- Vi piace lo Jager bomb? - Jager?

- È Jagermeister e Red Bull. - Ah, quella cosa marrone?

- Quella cosa tipo sciroppo per la tosse. - No, sono allergica.

- Sei shot di tequila! - Sì!

Devo tornare al lavoro, o mi mettete nei guai.

Questo non è sul menu!

Amo il mio lavoro. Amo il mio lavoro.

- Mi ha toccato il pisello, cazzo! - Succede tutti i giorni.

- È offensivo? - Sì, è offensivo.

Billy, puoi farmi un caffè, per favore?

- Vogliono qualcosa di speciale lì? - Sì!

Sei sempre in mezzo.

- Non abbiamo la bistecca nel menu. - Puoi farle lo stesso?

No, non vedi quanto siamo occupati?

- Non sei nemmeno... - Che succede?

Vuole delle bistecche, ma le ho detto che non ne abbiamo.

Perché eri di nuovo là dietro? Ci servono tre bistecche.

- Le ho detto che non ne abbiamo. - Sì, ma avete la carne, no?

Basta tagliare tre bistecche, non è difficile.

Camille, taglia delle patate. Dobbiamo fare delle patatine.

- Andy. - No, a posto.

Ho bisogno di aiuto per tagliare le patatine.

- Patatine fritte, guarda... - Tony, torna alle tue cose.

- Non preoccuparti. - Puoi portarmi... - Per l'amor del cielo, Andy.

- Perché l'accontenti sempre? - Ma che vuol dire?

Fanculo, ci penso io.

- Non dimenticare i cracker. - Sì.

Chiudete la porta.

- Tagliane tre fette. - Sì, chef.

A posto?

Il tavolo di Alistair.

- Ok... - Come facciamo?

- Tu fai l'antipasto, io il secondo. - Va bene.

- Chiama l'ordine. - Due coperti, due granchi e due anatre.

- Tony? - Sì?

Non fare portar via gli antipasti prima che io li abbia controllati, ok?

Sì, chef.

Tony, che stai facendo?

- Quante volte ti ho detto... - Dovrebbe pensarci Jack, chef.

- Che vuoi dire? - Dovrebbe pensarci Jack, ma non so dove sia.

Ma santo cielo. Spostati, Freeman.

Di che stai parlando?

Che cazzo stai facendo? Esci subito, forza!

- Carly, devi licenziarlo. - Sì, lo so, Sofia.

Non serve a niente dirglielo. Non ascolta.

- Ti stavi ancora masturbando? - Che divertente!

- A posto? - Sì, tutto bene.

- Prendi questi e smetti di masturbarti. - Sì, mi masturbo con tua madre.

Yeah, yeah, yeah.

- Idiota. - Andiamo, amico.

- Sei inutile, ma ti voglio bene. - Anch'io.

- A quanto stanno? - 2-1.

- Ok, questo va bene. - Perché lavora ancora qui?

In che senso?

L'ho beccato mentre guardava la partita sul cellulare.

Tony era pieno di vassoi da pulire.

- Gli parlerò. - Non devi solo parlargli. - Gli abbasso lo stipendio.

- Non fai che ripeterlo. - Chef, che ne pensi?

Sì, hanno un aspetto magnifico.

Ben fatto, continua così. Hanno un aspetto magnifico.

- Chef? - Servizio al tavolo quattro.

Chef, il tavolo sette dice che l'agnello è poco cotto.

- Cosa? - Lo vogliono più cotto.

- Ma è cotto, deve essere rosa. - Ho cercato di spiegarglielo.

- Qual è il problema? - Glielo hai spiegato? - Sì.

- Che tavolo? - Sette. - Non l'avevano chiesto ben cotto.

È agnello, è normale che sia rosa.

Lo so, gliel'ho spiegato, ma non volevano ascoltarmi.

- Ok, che tavolo è? - Sette.

- Vado io. - No, fermo, lascia perdere.

- Passalo sulla griglia. - Ma è così che va cotto.

Fallo carbonizzare e abbassa la voce.

- La prossima volta spiegalo meglio. - Sì, ok.

Che cazzo.

- Cosa non andava in quel piatto? - Tutto ok.

- Qual era il problema? - Nessun problema.

Perché è stato rimandato indietro? Cosa non andava?

- Hanno detto che era troppo rosa. - Era questo il problema?

No, il problema è che il tuo staff non sa spiegare le cose.

L'hanno rimandato indietro perché non erano soddisfatti.

L'agnello deve essere rosa.

- Capisci che l'agnello deve essere rosa? - Il problema non è il mio staff.

- Lo capisci che... - Il cliente ha sempre ragione.

- Sì, ma il cliente ha ragione. - Ok, ok.

- Sai come deve... - Ragazze, ragazze.

Sai come deve essere cucinato il piatto?

I piatti vengono mandati indietro continuamente perché tu non insegni un cazzo al tuo staff.

- Non è un problema mio. - Sì! Qui ci stiamo facendo il culo, e...

Sai che c'è, Andy?

Mi sono rotta le palle di te che ci incolpi dei tuoi errori.

Guarda come lavoriamo sodo per farti guadagnare,

e tu continui...

Non capisci un cazzo.

Stiamo impazzendo con tutte queste prenotazioni,

ma sei così stupida da non accorgertene neanche.

Ti sei resa conto di aver accettato più prenotazioni del dovuto?

E come se non bastasse, ci chiedi fuori menu,

di fare una cazzo di bistecca per degli influencer del cazzo.

Non hai inserito le allergie sul sistema, hai lasciato un biglietto.

Ti rendi conto di quanto siamo sotto pressione?

Forse...

Forse se imparassi a gestire un ristorante

invece di preoccuparti dei social media come una cazzo di Kardashian, non saremmo nella merda.

Ci parli come se fossimo merda.

Be', ti dico una cosa, non mi piaci, cazzo.

Neanche a loro piaci. Non piaci a nessuno.

E non vengo pagata abbastanza per sopportare tutta questa merda.

Nemmeno con l'aumento dello stipendio.

Quindi, meglio che ti dai una regolata.

- Quale aumento? - Ragazze, basta, non ora.

- Cosa? - Lascia perdere.

- Cosa? - Lascia perdere.

Se mi parla così un'altra volta, è fuori!

Ascoltami, ascoltami.

Papà, puoi...

Puoi richiamarmi, per favore?

Non penso di farcela.

Non so proprio cosa sto facendo,

e qui non piaccio a nessuno.

Richiamami, per favore.

Tutto bene?

Sì, a posto. Perché?

Sono arrivate due persone. Volevo solo...

Scusami.

- Potresti lasciarmi lavorare? - Ci provo.

- Ecco la vostra bottiglia. Posso sostituirla? - Sì, certo.

- Potrei avere anche dello za'atar? - Certo.

Il piatto è buonissimo, ma gli manca giusto un po' di...

- Certo, glielo porto subito. - Grazie.

Za'atar?

Non puoi evitare di fare lo chef solo per una sera?

È buonissimo,

ma al 98%.

Cosa gli manca?

- Il due percento. - Divertente!

Andy ha sempre avuto bisogno di me per essere eccellente.

Non ce l'ha mai fatta da solo.

Ma ce la farà.

Ne sono sicura. A me piace.

Sai che non bisogna per forza usare l'azoto liquido,

o un mucchio di noci?

Accontentami, ok? Solo...

- Abbiamo lo stesso piatto. - Dimmi solo cosa sto mangiando.

È...

È senza pretese.

Non si complica. È gradevole, è semplice.

È cosa?

- Semplice. - Semplice.

Quindi è un piatto semplice e senza pretese

su un menu di carta.

Cosa stai facendo?

Vuoi che faccia loro una recensione negativa?

È mio amico. Nessuna recensione negativa. Voglio solo che tu sia onesta.

Perfetto, perché mi piace molto.

E poi fare una recensione è come il sesso.

Ci si basa solo su quello che c'è, non su quello che manca. E tu lo sai.

Mangia e basta.

Elvis, hai lasciato la cucina, quindi ora godiamocela.

- Ecco lo za'atar. - Grazie, ora guarda.

- Oh, fantastico. - Visto?

Non fomentarlo. Non metterlo sul mio!

- Perfetto. - Sembra...

- Dovrai bere. - Com'è?

- Affascinante e bello. - Affascinante?

Oh, bene. Magari stasera ti dà un passaggio a casa.

- Sì, magari. - D'accordo, va bene.

- Magari glielo chiedo. - Com'è Alistair Skye?

- Stavo giusto dicendo che è davvero affascinante. - Oh, ti piace.

Però ama te, Billy.

- Non sembra. - Non dire così, è imbarazzante.

- Sono d'accordo con gli americani. - Servizio al tavolo sette.

Ecco il tuo agnello stracotto. Andrea, non ce l'avevo con te.

- Di' loro che non è la cottura giusta. - Riferisco!

- Ecco il suo agnello, signore. - Ma cos'è?

- L'agnello che... - No, dico questo.

- Se vuole posso... - Togli le tue mani sporche dal mio piatto.

La cucina voleva farle sapere che l'agnello deve essere rosa,

ma che per lei è stato cotto più del dovuto.

Spero che la cena sia di vostro gradimento. Buona serata.

Ma scherziamo?

Scottato dalla testa ai piedi.

- Posso portarli via? - Sì, buonissimi.

Chef.

- Servizio tavolo 13, senza frutta secca. - Sì, chef.

Senti Carly,

vado a parlare con il tavolo sette dell'agnello, ma...

Possiamo bere una cosa e parlare più tardi?

- Sì, va bene. - Bene.

Chef, è finito il condimento.

Ok, facciamo che...

- Vuoi che usi qualcos'altro? - Dammi un minuto, arrivo.

- Che succede? - Devo condire questi due piatti.

- Cosa devo fare? - Fanne un altro po'.

Ma devo servirli subito.

- Allora usa quello. - Ok. - Ma fanne ancora un po'. - Sì.

Per ora usa questo. Non se ne accorgerà nessuno.

Però fanne comunque ancora.

Per l'amor del cielo, fanculo!

- Tutto bene? - No, quella cazzo di salsa...

Aspetta.

Ordine: un'ostrica, un granchio, un'anatra e uno sgombro.

No, no, rimettilo dentro.

- Aspetta un attimo. - Poi cuoce troppo.

- Lascialo lì dentro. - Servizio al tavolo 13.

Servizio al tavolo 13.

A posto?

Dov'è il contenitore?

- A posto? - Sì, ci penso io.

- Bevete, bella gente! - Ok, ragazzi, ci siamo.

- Dov'è andata? - Mi ha lasciato. - Cosa?

Scherzo, è in bagno.

- Mi fai un cenno tu? - Sì, certo.

- Ciao, tesoro. - Ciao. - Come stai? - Benissimo.

- Vuoi uscire stasera? - Sì.

- Con Alistair Skye? - No, credo che uscirò con te.

- A casa mia? - Scusami? No.

Stasera usciamo. Vuoi venire con noi?

- Faccio il DJ in un locale. - Quale?

Il SuperStore.

- Fantastico. - Vi faccio entrare io.

- Ci sono anche le americane? - Sì.

Io, le americane, tu, Alistair Skye...

Servito il tavolo 13?

- Sì, fatto. - Perfetto, grazie.

Bene.

- A posto? - Sì.

Quanto manca per la salsa, Andy?

- Ci siamo - Devo tirarlo fuori. - Ok, va bene.

- Qui è tutto pronto. - Sì.

Ne manca un po' qui.

- Qui è da pulire. - Sì, pulisci il piatto.

Sì.

Ok, ok.

- Fatto? - Sì, soddisfatto?

Ok.

No, ci penso io.

- Va bene. - Li porto io.

- Tavolo quattro, giusto? - Sì.

- Vanno bene? - Sì, sì.

- Camille, controlla le patatine. - Sì, chef.

Grazie. Ah...

Bellissimo.

- Dov'è andata? - È al telefono.

È buonissimo, complimenti.

La salsa...

non è molto intensa.

Ho avuto poco tempo.

Pero è buona. Lo sai, sono minuzie.

Avresti dovuto dirmi che sarebbe venuta anche lei.

Perché?

Ci saremmo fatti trovare pronti.

- Siete pronti. - Non è un po' troppo portarla qui?

Siamo venuti per te.

La tua signora sa che sei qui con lei?

Non voglio fare lo spiritoso, ma...

ma che stai facendo?

Amico...

Non mi hai richiamato per sei cazzo di settimane.

Non dovrei venire qui per sapere cosa succede.

Capisci che intendo?

Sei cazzo di settimane.

Vuoi sapere che sono venuto a fare?

- Ti ho dato 200.000 sterline. - Scusi...

Duecentomila.

Possiamo fare una foto veloce, un po' da fan boy?

Sei sparito dalla faccia della terra, cazzo. Forza, facciamo veloce, ragazzi.

- Puoi scattarla? - Sedetevi pure.

Grazie mille.

Puoi farne più di una?

Chef, sei sparito.

Bella questa.

- Bene, ragazzi. - Grazie.

Puoi portarci dell'acqua frizzante?

È il capo cuoco, amico. Chiedi a una delle ragazze.

- Ma è già qui... - Chiedi a una delle ragazze.

- Scusa. - Arrivo subito.

Posso prendere le ordinazioni?

Amico, sono indietro di mesi, davvero.

Tutta la TV e cose varie. Sto per crollare.

Davvero. Mi servono quei soldi.

Non posso darteli, Al. Non ce li ho.

Stavo cercando di ripagarti un po' alla volta.

Non mi frega un cazzo. Mi servono.

Capisci quante persone rimangono senza lavoro se io fallisco?

Devi restituirmi i miei soldi.

Non posso darteli se non ce li ho.

Sai cosa hai?

Questo posto qui. Questo posto è una cazzo di miniera d'oro.

Perfezioniamo quello che stai facendo, ma insieme.

- Potremmo tornare a lavorare insieme. - Ho già dei soci.

Ma fai entrare anche me.

- Questo posto... - È mio.

Questo posto è fantastico, ma non guadagnate un cazzo

perché non hai la mentalità imprenditoriale, io sì.

Tu continui a stare lì dentro, e io qui fuori.

Dividiamo 70/30.

- Non posso. - Perché?

Ho già dei soci.

Avresti il tuo 30% da dividere con chi cazzo vuoi.

Il 30% di un sacco è un sacco.

Accetta, e le buone recensioni non saranno solo di Sara, ma di tutta la città.

Per favore, ne ho bisogno. Ehi, tesoro.

Scusate, ero al telefono con le mie figlie,

che sono dal mio ex, solo che...

- Be', sembra ottimo, chef. - Grazie.

- Cosa mi sono persa? - Niente, chiacchieravamo.

È fantastico, e aspetta di assaggiarlo.

- Cotto alla perfezione. - Grazie.

- Da dove viene? - Guarda che rosa.

Ci riforniamo da Smith's.

Il miglior fornitore di carne al mondo.

- La servivamo sempre nel nostro ristorante. - È buonissima.

Non so come fai a destreggiarti tra il ristorante e la vita privata.

- Hai figli? - Sì.

- Quanti? Quanti anni hanno? - Ho un bambino.

- Nathan. - Un bel nome.

Io ne ho due, entrambe femmine.

Ero al telefono a spiegare che sono via solo per una sera.

Sono contenta di essere qui, ma mi sento sempre...

in colpa.

E...

Mi serviva una pausa.

Come fate a non sfinirvi?

- Per l'amor del cielo. - È un...

Sai come si fa a non sfinirsi?

Sai come si fa ad avere un ristorante di successo?

Fiducia e una bella squadra. Giusto, chef?

Puoi avere uno chef davvero mediocre,

ma una bella squadra, e hai un ristorante di successo.

O uno chef di merda con una bella squadra.

Be',...

buon per voi.

Credo che per gli uomini sia più facile.

Sai qual è la tua colpa?

Hai commesso solo un errore nella tua vita: sposare il tuo ex-marito.

Be', non pensavo di stare sposando un narcisista egoista,

egocentrico e presuntuoso.

Hai sposato un narcisista? Chi è che si innamora di un narcisista?

Scusate, devo proprio rispondere.

Pronto? Ciao, Nath.

Sì, lo so, mi dispiace. Mamma me l'ha detto.

Le avevo detto che avrei richiamato.

Aiuto! Sta avendo uno shock anafilattico.

Devo andare, ti richiamo subito. Te lo prometto.

- È allergica a qualcosa? - Andrea, un bicchiere d'acqua.

- Che cosa è successo? - Sta avendo uno shock.

Sì, lo staff era stato avvisato.

- Sta bene? - Sono al telefono con l'ambulanza.

- È stato il cibo, Andy? - Non ne ho idea.

- Chef, sta bene? - Credo di sì. Non ne ho idea.

- Cosa sta succedendo di là? - Non ne ho idea.

- Non lo so, sta... - Cosa è successo?

Non ne ho idea.

Non lo so.

Datemi un attimo.

Non c'erano allergeni.

Non capisco cosa sia successo. Sta bene?

Credo di sì. Vado a vedere.

- Respira, tesoro. - Dovete girare l'angolo.

Sta bene?

Aveva solo una cazzo di cosa da fare! E guardi cosa ha combinato.

- Non ho idea di cosa sia successo. - Avete rovinato tutto.

- Mi dispiace tanto. - Si calmi.

Abbiamo una coperta, una giacca o qualcosa del genere?

Sta avendo una reazione allergica.

- Non lo sapevo. - È allergica alla frutta secca.

- Come... - Non lo so.

- Davvero non era nel sistema? - No!

Vi faccio sapere tra un attimo.

- Ho preso una giacca. - Deve fare il giro del senso unico...

- Dammela. - Coprile le spalle.

- Cos'altro posso fare? - Niente, vai.

È proprio vicino a...

Andrea, sei stata proprio brava stasera. Grazie.

È stata una serata difficile.

Magari potremmo andare a bere qualcosa in settimana?

Sì, perché no!

Vado a controllare per l'ambulanza. Assicurati che Dean stia bene.

- Li sento. - Sono praticamente qui.

Inspira, espira.

Pensa alla Finlandia. Andremo in Finlandia.

Vogliono i suoi dati, io non so rispondere.

- Va bene, va bene. - Pronto?

- Si chiama Mary Glaster. - Continua a respirare, ok?

- Come cazzo è successo? - Non lo so.

Non posso farci niente.

Amico, concentrati. Come è stato contaminato il piatto?

- Non ne ho idea. - Chi l'ha cucinato?

- Penso... - Chi è il sous chef?

Freeman sta in cucina e dovrebbe averlo ricontrollato Carly.

Carly deve prendersi la responsabilità, se no devi farlo tu.

È il tuo ristorante, ma sono i miei soldi.

- Devi incolpare Carly. - Non ci penso nemmeno.

- Non è colpa di Carly. - Non importa.

La colpa se ne va con lei, in ambulanza.

Devi prendere la decisione giusta, subito.

Devi farlo. Non hai scelta, cazzo.

Grazie ragazzi, è qui. Fate in fretta, per favore.

- Ciao. - Ciao, Mary.

Io sono Lola, lei è Catherine. Ti aiutiamo noi, ok?

Riesci a dirmi cosa ha mangiato?

- Ha l'EpiPen? - Sì. - L'ha usato?

- Sì, circa cinque, dieci minuti fa. - Sta tranquilla.

- Starà bene? - Si riprenderà.

Ti sento il polso, Mary.

Respira molto lentamente. Ecco fatto.

Dai, tesoro, sono con te.

Molto lentamente. Sì, così.

Lentamente.

Il polso è veloce ma debole.

- Le somministro un'EpiPen. - Catherine ti dà dell'adrenalina.

Solo una punturina, ok, Mary? Fatto.

- Stai andando proprio bene. - Sta bene?

- Si riprenderà. - Bene, facciamola salire.

La facciamo salire in ambulanza. Ok.

Ti mettiamo sulla sedia a rotelle e poi andiamo in ambulanza, ok?

- Grazie. - Ecco fatto.

- Bravissima, Mary. - A posto, ti ho presa.

Te la rimetto io. Ecco fatto.

Continua a respirare.

Respira lentamente.

- Siete in macchina? - Posso venire con voi? - Sì.

- Stai andando bene, Mary. - Grazie, ragazze.

Grazie.

Mi dispiace tanto, davvero.

Smetti di scusarti.

Lascia fare a me. Me ne occupo io.

Ok?

Non posso liberarmi di Carly.

Non è una proposta. È un cazzo di ordine da 200 mila sterline.

Fai la cosa giusta oppure crolli, e io con te.

Fanculo!

Vi pregherei di cancellarlo.

Per favore, cancellatelo.

- Vieni sul retro, per favore. - Sì, certo.

- Chef? - Sì? Grande.

- Starà bene? - Sì.

- Sta bene, chef? - Sì, sta bene.

Sul retro, Tone. Subito sul retro.

Forza, sul retro.

Ok.

Che tavolo era?

- Tredici. - Tredici. Ok.

Cosa hanno ordinato?

- Il salmone e il granchio. - E due Old fashioned.

- E due sgombri per secondo. - Ok, allora...

Quindi i secondi andavano bene.

Non c'è frutta secca in nessun piatto.

- Ok, e li hai controllati? - Sì, non c'era frutta secca nei piatti.

- Qual era il piatto? - Sgombro con...

L'abbiamo cambiato per via dell'allergia, con l'insalata di mele e la salsa al rafano.

- Nessun allergene nella mia postazione. - Ok, allora siamo a posto.

Invece...

L'altro piatto non aveva la salsa al rafano.

- E cosa aveva? - L'altro?

- Quella era finita. - Ti ho detto di prepararne ancora.

- Sì, ma per l'altro piatto... - Ti avevo detto di prepararne ancora. - Sì.

Ma per l'altro piatto mi hai detto di usare l'altra.

- Ok, va bene lo stesso, no? - Sì.

- Sì. - Con cosa era fatta?

Succo di limone, pasta di miso, aceto di vino di riso, olio di noci ed erba cipollina.

Oh, cielo!

Tranquilla.

Non è colpa tua.

- Ok... - È in ambulanza. Non è...

Non è... Non penso stia...

- Non è un grosso problema. - Sei proprio una cazzo di cretina.

No, seriamente.

Una cazzo di cretina. Che vuol dire che non è un problema?

Che cazzo vuol dire? C'è una ragazza là fuori... No, Tony.

Quella ragazza potrebbe morire. Lei sta piangendo. Ma sai di chi cazzo è la colpa?

Siamo onesti. Carly, se tu non vuoi dirlo, lo dico io, cazzo.

Andy, è colpa tua, cazzo.

Non arrivi mai in orario, non chiami i fornitori, non cucini.

Non te ne frega un cazzo di noi.

Vieni qui e puzzi di alcol. Sei un cazzo...

Sei un animale!

Basta!

- Basta! Calmiamoci tutti. - Fatelo uscire.

Vai. Vai di là.

Ci sono ancora clienti.

Vai.

Carly, è colpa mia.

Sono stato io a dirle di usare l'altra.

Sì...

- Sono fottuto, Carly. - Ok, forza.

Mantieni la calma. Fai un bel respiro.

Cosa faccio ora?

La supereremo, ok?

- È stata colpa mia, però. - Sì, ok.

- Una cosa per volta. - Ok.

- Sì? No, no... - Chef, tutto bene?

Vaffanculo, vattene. Levati dal cazzo.

- Fuori dalla mia cucina! - Ma che fai?

- Carly... - Cosa fai?

- Voleva che incolpassi te. - Ma cosa stai dicendo...

Mi ha detto di incolpare te.

- Quell'idiota, cazzo. - Ma non è colpa mia.

- Lo so, è stata colpa mia. - Non ha senso.

- Carly, non capisci, sono nella merda. - Non dirmi che non capisco.

Ti copro il culo ogni giorno, Andy.

Non ce la faccio più, cazzo.

- Carly... - No, no, no, ok?

Che cazzo...

- Carly, mi dispiace. - Senti...

Ho sentito troppe scuse...

Troppe volte, e non hanno più...

- Non farlo. - Carly, mi... - Smettila, basta.

Devo andarmene. Devo farlo.

- Non farlo. - Devo accettare quell'altro lavoro.

Non posso rimanere qui.

Ok?

Non farlo, per favore.

- Ok. - Va bene?

Lo capisci, vero?

- Sì, lo capisco. - Per favore, per favore.

- No, hai ragione. - Sì?

- Hai ragione. - Sì?

- Te la caverai? - Sì.

- Devo tornare di là. - OK.

- Scusa, Andy. - Tranquilla, lo capisco.

Dammi solo due minuti.

Mi dispiace, Carly.

Mi dispiace...

Pronto.

Lo so, mi dispiace tanto.

Sì, ho provato a chiamarlo, ma...

Ho provato a chiamarlo. Al lavoro è andato tutto a puttane, ma ho provato a chiamarlo.

In che senso? Certo che gli voglio bene.

Tu digli... Digli che gli voglio bene. Digli che gli voglio bene.

Lo sto dimostrando.

No, non l'ho fatto.

Sì.

No, non ho sniffato.

Sì, l'ho fatto.

Sì.

Non so cosa fare, voglio smettere davvero.

Voglio smettere, sul serio.

Ok, va bene.

No, ok. Va bene.

Vado in riabilitazione.

Sì.

Ok, ok.

Non lo è, te lo prometto. Ti prometto che lo faccio.

Ok.

Ci sentiamo domani.

Ok.

Ok.

Ok, lo farò. Sì, lo farò.

Ok.

Digli che gli voglio bene.

Per favore, diglielo.

Ok.

Va bene, ciao.

Andy! Andy, svegliati.

Chef! Svegliati.

Aiuto!

- Chef! - Chiamate un'ambulanza!

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