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Original subtitles

Nella scorsa stagione di 'A Place To Call Home'

Ti amo con tutto il cuore.

- Sposami! - S�!

Ci amiamo, pap�. Abbiamo intenzione di sposarci.

Il mio consiglio � di lasciarli vivere insieme per tre mesi,

come se fossero sposati, condividendo tutto, tranne la camera da letto.

Anna potrebbe trasferirsi da voi in una stanza separata

e vivere come farebbe la moglie di Gino.

Mentre Anna vivr� con i Poletti

per capire se � davvero disposta ad un matrimonio inappropriato,

lei trascorrer� tre mesi ad Ash Park per lo stesso motivo.

Mia madre far� qualsiasi cosa per comprometterti.

Lasciamola fare.

- E' una dura. - Io di pi�!

La scorsa notte ho avuto un assaggio della vera Sarah Adams.

Ho visto una donna molto pericolosa.

Non importa a che prezzo...

trova qualcosa che ci far� liberare di lei una volta per tutte.

La bambina che ho avuto, cara... sei tu.

Siamo in una situazione complicata, ma non farti coinvolgere troppo.

Capisco se non vorrai parlarne subito con la famiglia.

Sono venuta per parlare di nostra figlia.

Vorrei che lei mi curasse.

- Ho bisogno della sua totale collaborazione. - Ce l'ha.

E se il Dr. Stewart non riuscisse a guarirlo?

- Ha appena detto che... - Se non riuscisse?

Io lo amerei comunque. E lei?

Quanto sarebbe disposto a pagare

perch� tutto il mondo non venisse a sapere che suo figlio � un finocchio?

E' stato visto con Harry Polson. Ci hanno ricattati!

Se ti vedo in giro...

te ne pentirai.

~ Sottotitoli di North Way Fansub ~ www.northwayfansub.forumfree.it

Mai pi� segreti

~ Traduzione: ErDomenico e American_lover ~

- Samantha. - Leah. Come sta?

Lucida.

Lucida.

Ah... eccola!

- Come stai, Sarah? - Ancora qui, per ora.

Pronta per tornare indietro con la memoria?

Abbiamo interrotto cos� di corsa, l'ultima volta.

- Caff� e strudel? - Oh, grazie, Leah.

Potresti spegnere la radio per favore?

- Allora, come procede lo scritto? - Bene. Mi sta appassionando molto.

Non sono riuscita a trovare nessun documento sul cadavere cui avevi accennato.

Cadavere?

Prima che interrompessimo, accennasti a un corpo nel fiume.

Non sono riuscita a trovare niente.

- Non ricordi? - Un cadavere? No.

Comunque, dov'eravamo, oltre a quello?

- James aveva appena iniziato la sua terapia. - La sua tortura.

Non riesco a credere che usassero davvero quei metodi.

E peggio. Tutto in nome della "normalit�".

- Come la prese la nonna? - Povera Olivia.

Quante bugie avrebbe dovuto dire.

Ma quello venne dopo.

- Anna. - Si stava trasferendo da Gino.

Ah, s�. La sua nuova vita.

Cos� confusa, dopo aver perso un bambino e aver ritrovato un nuovo padre.

Quando scopr� che era Jack Duncan?

Oh, molto tempo dopo!

Aveva gi� parecchie situazioni da affrontare.

Prima mi sono dimenticata, non mi hai detto come Roy ha preso

la tua partenza dalla fattoria.

- Come si sent� Roy? - Ti ho sentita, cara.

Era felice per me.

- Pronto? - S�.

Ora...

da dove vogliamo cominciare?

Carolyn... per tanto tempo la pecora nera, e ora cos� determinante per il futuro.

- So che di punto in bianco... - Ferma.

- Ma c'erano... - Aspetta!

Abbiamo avuto una bambina?

- Mi lasciasti. - Non avevo scelta.

- Non ti vedo da 20 anni... - Lo so.

- E torni dicendomi questo! - Mi spiace.

- E nostra figlia? - Sto cercando di fare la cosa giusta.

- Per chi? - Per entrambi.

Certo.

C'erano motivi di cui non ti ho mai parlato, ma ora provo a chiarirteli.

- Chi �? Dov'� ora? - Io... io...

- Beh, vive qui? Oltre oceano? - Non posso dirtelo. Non ancora.

- Perch� no? - E' difficile.

Allora, perch� ora?

Ha appena saputo di me...

e non ci vorr� molto prima che chieda di suo padre.

Volevo darti una possibilit�.

Cosa le dir�, quando verr� a chiedermelo? Voglio fare la cosa giusta.

Forse non vuoi accettarla, non lo so!

Potrei dire che sei morto... in guerra. Se preferisci.

Mi scusi, dottore. La signora Danthers ha bisogno di lei.

Arrivo.

Ti aspetto qui? Jack!

Dove stai?

Al cottage per gli ospiti di Ash Park. Nessuno sa che sono qui.

Vieni, per favore.

Doris Collins, per favore, Mildred.

Un ambiente cos� di buon gusto...

- Grazie. - Grazie, Amy.

Prego, si serva, signora Collins.

E' stata cos� gentile a precipitarsi.

Quando ha detto che potrei esserle d'aiuto,

- per qualsiasi cosa... - Beh, ha saputo le novit�, immagino?

Riguardo Anna.

Cerco di non ascoltare mai i pettegolezzi.

Oh, fossero tutti come lei...

- E' successo qualcosa? - Oh, niente di preoccupante.

Anna si � trasferita per un certo periodo dai Poletti.

Ma sono Italiani.

- Non ortodossi. - Non ortodossi.

Vuole andare in Italia in inverno. Lei e Carla sono molto legate,

quale modo migliore per imparare la lingua?

Capisco.

Ma in casa c'� un figlio scapolo

e gli sciocchi vedono pettegolezzo dove non c'�.

- No! - Purtroppo.

Da madre di due giovani ragazze,

capisco quanto sia importante proteggere la loro reputazione.

- Se sentissi qualche voce maligna... - Sapevo di poter contare su di lei.

Cara signora Bligh...

E poi, certo, c'� la signorina Adams che verr� a vivere qui.

Ah, s�, giusto. Dopo le nozze.

Prima.

Mamma, dovresti vedere i vestiti di Anna.

Non ci stanno nell'armadio.

Mamma dice che tre vestiti bastano,

due per tutti i giorni e uno per andare in chiesa.

Per la moglie di un contadino, � cos�.

- Pomodori. - Pu� venire Anna con me?

Anna aiuta me.

- Non sai cucinare? - Imparer�.

Ti insegner� come mia mamma ha fatto con me.

Questo � un piatto speciale.

Pollo.

Prima lo uccidiamo. Poi lo spenniamo.

- Sar� i suoi occhi e le sue orecchie. - Beh, le sono davvero grata.

- Norman la riaccompagner� in citt�. - Oh, che gentile.

All'ospedale, per favore, Norman!

Oh, e dia i miei saluti alla signorina Carolyn.

Carolyn?

L'ho vista alla stazione. Con dei bagagli.

Ho dedotto che si fermasse. Non si � fermata?

- Ma certo. - Infatti.

Mi assicurer� di porgerle i suoi saluti.

Norman.

- A che punto sei? - Ho spennato un pollo.

- Finirai mai di stupirmi? - Spero di no.

Dovrei preoccuparmi. E' quello che fanno i padri.

Gi�.

- Che cosa c'�? - Niente.

- E' per tua nonna? - No, non � quello.

Allora?

Anna, spero di avere la tua fiducia dopo tutto quello che ho accettato.

Tu e io...

siamo...

Per qualsiasi cosa tu ti sia sentita di fare,

per qualsiasi bugia, hai il mio perdono.

Sei sempre la mia bimba...

e lo sarai sempre.

Ti nascondi spesso dalla citt�?

Scusa.

Devo rispondere.

- Facciamo una pausa. - 5 minuti?

Vedi se riesci a ricordare quello che mi stavi dicendo di Roy.

Ciao. Sono Sam.

Roy, che succede?

Pensavo che le nostre confidenze al telefono

fossero semplicemente una sfortunata conseguenza

del fatto che vivi in citt�.

Evidentemente, vuoi proprio evitarmi.

Non sono qui per te.

Posso chiederti il motivo?

Sono venuta a conoscere la mia futura cognata.

Dove passa Sarah Adams, crescono le divisioni!

Questo � proprio l'atteggiamento che porta gli altri a nascondersi.

George sembra felice come non lo era da anni.

Mentre la famiglia � in frantumi.

I Bligh sono in frantumi, mamma. Metti gi� l'ascia.

Oh, risparmiami le metafore.

Sto facendo quello che devo per proteggere tutti noi.

- Da che cosa? - Dall'ascendente di quella donna.

Finirai da sola se non la smetti.

E allora che cosa avrai da proteggere?

Il nostro buon nome...

che tutti voi sembrate intenzionati a rovinare.

Allora, se puoi evitare di aggiungere benzina sul fuoco, mentre starai qui,

mi faresti un grande favore.

Far� del mio meglio.

Dovresti ripulirti.

- So che non... - Arrivo fra un minuto.

Ti sta bene quello che abbiamo fatto?

Abbiamo salvato molte vite dalla rovina.

Sai che cosa sarebbe successo, altrimenti.

L'ho fatto di nuovo, no?

Comincio a pensare che tu non me lo voglia dire.

Continuo a farneticare.

Parlare con te fa risvegliare molti fantasmi.

So mantenere un segreto. Promesso.

60 anni, senza che lo sapesse nessuno.

Ecco. Non lo registriamo.

Ci fu un omicidio.

Roy e io ci sbarazzammo del corpo.

E' stato Roy a ucciderlo?

Roy? No, no, qualcun altro. Qualcuno che dovevamo proteggere.

Chi?

- Non puoi parlarmi di un omicidio... - Basta.

Torniamo a tua nonna.

Olivia!

Andrew. Che ci fai qui?

Non penso sia la domanda pi� appropriata in un manicomio.

Scusa. Passavo di qua.

Sembri diretta proprio qui, piuttosto che di passaggio.

Un'amica di Londra.

Ora vive qui e... soffre di un problema nervoso.

- Si cerca di essere discreti. - Non pensavo che avessi amici in Australia.

Una vecchia compagna di scuola.

Io vado a trovare mio padre. Si sta disintossicando.

- Oh, io non... - Senti, non essere imbarazzata.

Il vecchio libertino ha perso il diritto della discrezione.

Beh, non voglio trattenerti. Fagli i miei auguri.

Che fai in citt�?

James e io stiamo trascorrendo un po' di tempo qui.

- Un vacanza, pi� o meno. - E dov'�?

James? In hotel.

Sai, dovresti davvero andare a trovare Anna.

- Le farebbe molto piacere. - Davvero?

Certo.

Senza di noi, ad Ash Park, apprezzer� la compagnia.

Ho pensato a lei, ultimamente.

Non voglio trattenerti.

Manda a James i miei saluti.

Come ti senti, caro?

Penso...

Non so che...

Detesto vederti cos�!

Torna da me.

Chi sei?

Se non vuoi continuare con tutto questo...

devi solo dirlo.

Mi hai sentito?

Se � troppo, dimmelo.

Ah, siamo svegli.

Come ci sentiamo, James?

Annebbiato.

Lei deve essere la signora Bligh. Sono il Dr. Wilson.

Supervisiono il trattamento giornaliero di James.

Pensavo fosse in cura col Dr. Stewart.

Stia tranquilla, lavoro insieme al Dr. Stewart.

Sono specializzato in questo tipo particolare di deviazione.

La memoria non � ritornata.

- Le sembra normale? - S�, certo.

Pronto per il prossimo trattamento, vecchio mio?

- Ma si � a malapena ripreso dall'ultimo. - Signora Bligh...

Non dovreste almeno aspettare che torni in s�?

Essere se stesso � proprio il problema. Questa � la terapia.

Gliene aveva parlato il Dr. Stewart.

- S�, ma... - James ha fiducia in me. No, James?

S�.

Allora, se potesse aspettare fuori, parleremo tra poco.

Livy.

Mi scusi, devo vedere la signora James Bligh.

Speravo potesse dirmi dove trovarla.

- Ah, dottore, un attimo, se posso. - Preferirei di no.

C'� una questione di una certa importanza che vorrei vagliare con lei, dottore.

Senza dubbio mi ha visto arrivare prima con l'auto dei Bligh.

No.

Oh, beh, sono sicura che il personale si sar� sorpreso,

e spero che le ragazze non mi credano superiore a loro, dopo questo.

Stia tranquillo, sono sempre la stessa Doris Collins.

Devo dire che Norman sembrava un po' sconcertato

di ricevere degli ordini dal sedile posteriore in modo cos� a viso aperto.

Penso che non sia abituato a passeggeri

provenienti da altre classi sociali,

ma sedile anteriore o posteriore, io sono la stessa donna.

Dottore?

- Non ci speravo pi�. - Non sono qui per chiacchierare.

- Per favore, non possiamo solo...? - Che succede se non volesse saperne di me?

Se non chiedesse?

Vieni dentro. Ti offro un drink.

Sono astemio, e lo sapresti se non mi avessi ignorato per 20 anni.

- Sono sicura che lo chieder�. - E se non lo facesse che cosa le racconterai?

Le parlerai di me comunque?

- Proprio come pensavo. - Non � cos� facile. Ha un padre.

- Certo che ce l'ha! Me! - Lei � pi� importante.

Se lo chiede, glielo racconter�, ma altrimenti...

Mi hai fatto perdere tutta la sua vita.

Poi me lo sbatti in faccia e mi dici che forse potrei averla.

No, non mi serve il tuo permesso.

- Jack! - Puoi tenerti la tua dannata offerta.

- Possiamo...? - La trover�, ovunque sia.

La trover�.

Sarai sicuramente qui, quando arriver� Sarah.

Ovvio.

Ovvio.

Penso sia meglio lasciare Anna al suo destino,

- almeno per qualche giorno. - Sono d'accordo.

Ho gi� fatto in modo di placare il pettegolezzo sui due fronti.

Bene.

Beh, scusami.

Quando avevi intenzione di parlarne?

Di cosa?

Di tua sorella.

George!

Se dici di essere qui per conoscere Sarah, hai uno strano modo di dimostrarlo.

- Non l'hai detto a mamma, no? - No, no, no.

Sono abbastanza sveglio da coprirti.

- Penso che tu sia qui per Anna. - S�.

Avrei dovuto immaginarlo con tutte quelle gite in citt�.

Ti avr� parlato di Gino.

- Sai di lui? - Per forza.

- Aveva bisogno di qualcuno. - E sono contento ci sia tu.

Ero cos� preso dai miei problemi da non accorgermene.

- Lo ama. - S�.

Sei stata alla fattoria?

- Mamma non te l'ha detto? - Che cosa?

Anna vivr� con i Poletti per tre mesi.

- Lei...? - Siamo arrivati ad un patto.

Assagger� un po' di vita matrimoniale.

- Stanze separate, immagino. - Solo tu potevi fare una domanda simile.

Se riescono ad andare avanti, avranno la mia benedizione.

- Incredibile! - E' stata un'idea di Sarah.

Ma tu eri d'accordo. Mi piace la tua Sarah.

Ti piacer� ancora di pi� quando la conoscerai.

Sono qui soprattutto per Anna, ma ti prometto che ci riuscir�.

Deve essere difficile, a volte, comportarsi da zia Carolyn.

E' il prezzo da pagare.

- Che fai? - Che cosa fai tu?

Ho capito che lo smalto francese non va d'accordo col lavare i piatti.

- Sono solo unghie. - Beh, sono belle.

E ti amo per questo.

Gino!

- Gino sta baciando Anna! - Ehi, vai fuori!

Gino sta baciando Anna!

- Per favore, esci. - Mamma! Gino stava baciando Anna!

No, non � vero!

Non ho fatto niente!

Siediti.

Abbiamo una regola: "non toccarsi".

- Tu tocchi, lei se ne va! - Mamma, per favore... - "Mamma", un corno!

Anna, vai in cucina.

Tuo pap� ha ragione.

Un uomo sa controllarsi. Un uomo per bene.

S�.

S�.

Mi sembrava di averla vista arrivare.

- Dov'� James? - In terapia.

- L'ha gi� fatta nel pomeriggio. - Ora � due volte al giorno.

- E' troppo. - Signora Bligh.

E' troppo!

Signora Bligh, mi spiace, ma devo chiederle di non tornare per un po'.

No!

Ogni progresso di James � vanificato dalle sue ansie.

Io non...

Lei si cruccia con lui, aumentando le sue paure,

e rendendo i benefici quasi impossibili.

E' controproducente per la salute di James...

per la sua, per non parlare di quella del bimbo.

Vuole che James sia curato da questa perversione, o no?

Io...

Io voglio che stia meglio.

E allora vedremo se potr� venire a trovarlo fra poche settimane.

- Ma il Dr. Stewart ha detto... - E' totalmente d'accordo con me.

Ottimo.

Non � proprio l'addio che immaginavo per te.

Neanch'io.

Si prenda cura di lei, signor Bligh.

Non si preoccupi. E' in buone mani.

Proprio come lo � lui.

Sembra che tu abbia due vecchi cani da venire a trovare, eh?

- Se non ce la fai a vivere con questo... - Ce la far�.

Buona fortuna, signorina.

Punto di non ritorno.

Signorina Adams, benvenuta.

Oh, � gentile da parte sua venirmi incontro, signora Bligh.

Il minimo che ogni ospite possa aspettarsi.

Pensavo alla stanza grigia per la signorina Adams, Amy.

- S�, signora Bligh. - Veramente Anna ha offerto la sua stanza.

- Star� molto meglio. - S�, signore.

Ma chiss� quando torner�... No, la stanza grigia, Amy.

Anna � determinata ad andare avanti per la sua strada.

Meglio andare sul sicuro.

- Sarah � pi� di un'ospite. - E sar� trattata di conseguenza.

La stanza grigia sar� perfetta, grazie.

Ehm, la stanza grigia?

La stanza grigia.

Non posso credere di essere davvero qui.

Voglio che tu ti senta a casa ad Ash Park.

Questa � casa.

Non � certo la nostra stanza pi� lussuosa.

E' perfetta.

Beh, non abituartici troppo. Tra un paio di mesi, tu starai con me.

- Forse un tour guidato... - Non tentarmi.

Sono qui per vincere su tua madre, e questo non � il modo giusto per farlo.

- Sono impegnato. - Abbiamo bisogno di lei in corsia.

- Sto arrivando! - E' urgente, dottore.

- Signorina Carolyn! - Scusate per la visita senza preavviso.

- E' da cos� tanti anni che non la vediamo. - Come � bella, e ancora cos� giovane!

Oh, cos� arrossisco...

Guardati, signorina, che differenza!

E ne vale la pena. Questo � Gino.

Ma certo. Il piacere � tutto mio.

Facciamo il caff�. Vero caff� italiano. Ne vorrebbe un po'?

- Magari! - Glielo portiamo. Anna.

E' bello conoscerla... mamma.

- Lui lo sa? - Tutto. Puoi fidarti di lui.

Cosa ne pensi?

E' meraviglioso.

E ti ama, cosa che lo rende ancora pi� speciale.

- Sono felice che abbia funzionato. - Anch'io.

- E allora perch� quello sguardo? - Pap� � stato qui ieri.

Non ho potuto dirgli che sapevo.

- E' stato cos� dolce. - Tu non devi dire nulla.

Non ancora. O mai, se preferisci.

Tu sei mia madre. Voglio che tutti lo sappiano.

A tempo debito. Prima questo.

Pensi che George ne rester� ferito?

- E' ancora tuo padre. - Ma non lo sar� pi�.

No.

E il tuo vero padre? Non sei curiosa?

Certo.

Ma � gi� abbastanza complicato.

Ehi.

Sei tornato tra noi. Stai andando molto bene, James.

Dove... dov'� Livy?

La signora Bligh non verr� per un po' di tempo.

Ho pensato che era meglio lasciarti un po' in pace per riprenderti

e per permettere che il trattamento riesca al meglio.

E' quello che vuoi, non � vero?

Goderti tua moglie e la tua famiglia

senza essere perseguitato dallo spettro di quella perversione?

Mi fa male la testa.

Ti stiamo rendendo migliore ed � questo che vogliamo.

S�?

Siamo a voltaggio 2, per il momento. Lo porteremo a 5.

Proprio qui sotto, sulla destra, signor Richards.

Oh, signorina Adams! Molto in anticipo.

Speravo che potessimo parlare prima di cena.

Vengo in pace.

Sappiamo entrambe che cercher� di fermare questo matrimonio,

ed entrambe sappiamo che non glielo permetter�.

Quindi questa � la sua linea d'attacco?

- Diciamo le nostre convenzioni di Ginevra. - Oh, le sue regole di combattimento.

Una regola.

Qualsiasi cosa succeder� tra noi, George dovr� starne fuori.

Entrambe lo amiamo. Non vogliamo fargli del male.

- D'accordo. - Grazie.

Anche se avevamo gi� raggiunto un accordo tempo fa.

- James. - S�.

Se rompe questo, � a suo rischio e pericolo.

- Sherry? - Grazie.

- Dovrebbe farlo Anna. - M�, � stanca.

La moglie di un fattore non riposa mai, quindi lei non riposa.

M�!

M�...

- lasciala dormire. - Stanotte.

Domani, piatti.

Spero non vi dispiaccia

se vi lascio soli per qualche giorno.

Dove vai?

Mi piacerebbe andare a trovare James e Olivia,

quindi penso di partire domenica, dopo la messa, a meno che voi non vogliate.

No, no. Assolutamente.

- Lo immaginavo. - Non � il tuo cuore, vero?

Non essere cos� drammatico, George.

Anche se ho intenzione di vedere il mio specialista.

Ho pensato che alla signorina Adams piacerebbe avere l'opportunit�

- di sistemarsi. - E' un gesto molto premuroso.

Bene, � stata una lunga giornata. Se volete scusarmi.

- Buonanotte, signorina Adams. - Buonanotte.

- Buonanotte, mamma. - Buonanotte, George.

Non me l'aspettavo proprio.

S�, vorrei fare una chiamata interurbana, a Sydney, per favore, Mildred.

All'Australia Hotel.

E voglio parlare con un ospite, la signora Regina Standish.

Ci sono delle cose che non ti ho detto.

Mia madre ha ragione ad essere preoccupata per James.

Meglio che ti sistemi, prima che ti carichi di problemi familiari.

- Al momento giusto. - Presto.

E poi, niente segreti tra di noi...

mai.

Ho dovuto mentire.

Non avevo scelta.

E' abbastanza per oggi. Si sta facendo tardi.

Cos� tanti segreti.

- Alla fine gliel'hai detto? - Dell'omicidio, mai.

Altri segreti non vollero restare silenti.

Anche alcuni che non conoscevo.

- Ciao, Samantha. - Ciao, Leah. Grazie.

Mi ha raccontato qualcosa di straordinario...

- in confidenza. - Ha condotto una vita straordinaria.

Spero solo che il mio libro le renda giustizia. Ci vediamo.

Spegnilo. Spegnilo!

- Spegnilo! - Cosa c'�?

Non avevamo scelta.

- O lui o loro. - Chi? Sarah?

Lui o loro.

Per favore, Bert. Louise ha bisogno di te.

Non toccarmi! Non toccarmi!

- Guarda cosa mi hai fatto fare. - Oh, ti prego!

Perch� dovrei stare con te? Perch�?

- Per favore! - Guarda cosa mi hai fatto fare!

Stai zitta!

Guarda cosa mi hai fatto fare.

- Per favore! - Guarda.

Guarda cosa mi hai fatto fare!

Bert!

Bert!

Cos'hai fatto? Colin, cos'hai fatto?

Cos'hai fatto? Colin?

Forza!

Oh, no.

Nessun segreto.

Mai.

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