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Allegria ! Abbiamo il 47, "morto che parla".
Già siamo al due.
Ass, dài ! Un po' di pazienza. Sai che faccio dopo un processo
quando sono in Tribunale e aspetto la sentenza ?
- Le parole crociate facilitate. - Eh, unisco i puntini.
(sottovoce) Sii seria !
Aspetto solo il momento in cui finirà l'attesa.
- Ma veramente ? - Eh. - Quindi giochi di anticipo.
Tu ti metti lì e ti dici: "Che bello quando tutto sarà finito !"
- Esattamente.
- Bravo.
Ma sai che sei veramente un po' cretino ?
Ti devo ringraziare.
Per che cosa ?
Perché ti sei preso cura di Alagia anche se non era figlia tua.
Le hai voluto bene, l'hai cresciuta con lo stesso amore
che hai avuto per Alfredo. - Come ti viene in mente questa cosa ?
Non lo so, forse perché stiamo qui dove stiamo.
- Forse perché sto per morire. - Oh !
La chemio funziona per tanti.
Perché per te non dovrebbe funzionare ?
- Posso ringraziarti o no ? - No.
Non ha senso.
Io ho due figli, non uno. E' sempre stato così.
Tu sei proprio una brava persona.
Smettila.
Non ne hai azzeccata una nella vita, ma sei una brava persona.
La smetti di farmi i complimenti ? La giornata è lunga.
- Solo oggi. > Ecco la nostra Assunta.
- Assunta ? - Sì. - Ti dispiace se ti do del tu ? - No, figurati.
- Che è questa faccia ? Sei preoccupata ? - No, sono stanca.
Hai ragione, le attese sono lunghe. Però ci siamo.
Ora prendiamo i documenti e andiamo. Vieni.
No, io lo trovo assurdo. Assurdo !
Di solito si dice pure per informazione: "Papà, io mi sposo."
- Così, "en passant". - Volevo dirtelo, ma vai sempre di fretta.
Vado di fretta ! Comunque se ti aspetti la reazione del padre geloso
che ti dice "non farlo, è troppo presto, è una cazzata"
ti sbagli di grosso. - Anche perché perderesti tempo.
- Dài, ho fame ! - Non potevi fingere di pensarci un po' ?
No.
- E' una cazzata, non farlo. - Credi che non ci abbia pensato ? - No.
- E non abbia valutato pro e contro ? - No.
Alla tua età non puoi valutare i contro, ma solo i pro.
Che c'è di male nel fare una cosa che sembra tutta pro ?
Che c'è di male ? Trovami una ragione valida per fare questa cosa.
Non dirmi che sei innamorata, non è una buona ragione.
Le ragazze della tua età fanno questa cosa quando sono incinte.
Sono incinta, ma mi sposo a prescindere.
Lascia stare.
Che hai fatto ? Eh ?
- Stai scherzando ? - No.
- Come no ? - Perché, non sei contento ?
E' vero ?
Che c'è di sbagliato nell'"a prescindere" ?
Non lo so, davvero.
Ma l'unica cosa che mi viene in mente in questo momento è
che mi sento vecchio.
Buongiorno, Studio Starace Tarallo. Cercavo l'avvocato Malinconico.
Sono io, Studio Starace Tarallo.
Sono Angela Giglioli, ci siamo visti dal giudice di pace
per la causa "Olivieri non solo coffee". - Ricordo, andava bene.
Poi è intervenuto il grande capo.
L'avvocato Starace Tarallo vorrebbe incontrarla alle 15
alla sartoria Coppola. La conosce ? (vivavoce) Sartoria ?
Se non potesse, potrebbe incontrarla alle 16,30 dal podologo
dove va per un problema di metatarsalgia.
Oppure alle 17,30 in pescheria dove fa la spesa.
No, non importa. Vediamoci in sartoria.
- Se non può, dovremmo rischedulare l'appuntamento. - No.
Non deve rischedulare, ho detto che va bene in sartoria alle 15.
Allora confermato per domani alle 15. La saluto.
Il podologo !
E' un grande avvocato, ma lavora con i piedi.
- Scusi, sono arrivata di nuovo in ritardo. - Si figuri.
La prossima volta me ne vado.
- Vuole che mi scusi io ? - Si figuri se aspiro a tanto.
Mi ha chiamato quel confetto rosa che sta sempre con suo marito.
- La sua nuova praticante. - Sì.
-Ha chiesto di incontrarlo in una sartoria. -E' tipico di Ugo. -Cioè ?
- Vuole umiliarla. - Come ?
- Indosserà un abito che lei non può permettersi. - Grazie.
-Vuole un consiglio ? -No. -Non lo guardi negli occhi, guardi in basso
perché lo irrita terribilmente.
- Mi scusi per il ritardo. - No, si figuri. Scuse accettate.
Alf, sono a casa.
Qui che c'è ?
Alf ! E' arrivata la lettera
del Centro Sperimentale.
Ma sì.
("Gentile signor Alfredo Malinconico")
("la informiamo che è stato ammesso al corso di regia")
("presso questo istituto.")
Buongiorno ! Sono l'avvocato Malinconico.
- Starace Tarallo è qui ? - E' all'interno.
Caro collega, grazie per avere accettato l'invito.
Don Antonio, datemi una mano.
- Purtroppo sono in partenza, ho le ore contate. - Avvocato ?
- Gradisce qualcosa da bere ? - Armand de Brignac, lo sai.
-Temperatura ambiente, mi raccomando. -Per lei ? -Un caffè.
Vengo subito al punto, Vince'.
- Mia moglie sa di questo nostro incontro ? - Tu che dici ?
Perché non mi guardi in faccia ?
Se ti ho proposto di venire qui e non in una sede formale
è perché sto contando sulla tua discrezione.
- Allora facciamo che non rispondo. - Don Antonio è muto come una tomba.
Credo che tu sappia della relazione di mia moglie.
Se possiamo definirla così.
Il malloppo di email e messaggi che ho è più che sufficiente
per definirla tale. - Conosco la documentazione.
- Però non ho la tua stessa fiducia nel suo valore probatorio. - Sì.
Tu che penseresti
se tua moglie ha una corrispondenza intima con un altro ?
Non è importante sapere che penso io, ma capire se senza l'atto sessuale
questa corrispondenza corrisponde a un tradimento.
Mia moglie non può vincere se andiamo alla Giudiziale.
Allora perché mi hai fatto venire qui ?
- Per chiederti di rinunciare all'incarico. - Perché ?
Non capita tutti i giorni di guadagnare 50.000 euro puliti
"sull'unghia".
E' sufficiente che tu prometta di rinunciare al mandato
e non avrai più rapporti con mia moglie.
Sei scandalizzato, vorresti uscire da questa sartoria esclusiva
urlandomi ogni genere di insulto
e magari dandomi anche un cazzotto in faccia.
Ma non lo farai e sai perché ?
- No, perché ? - Perché 50.000 euro sono tanti soldi.
- Mi scusi, avvocato. - Tu che fai qui ?
- Non eri alla causa Rotunno ? - Ho fatto una sciocchezza.
Ho avuto un mancamento, una fame d'aria e mi sono allontanata.
- Ti sei allontanata dall'aula. - Sì, ci ho messo cinque minuti.
Il tempo di prendere un bicchiere d'acqua e sono rientrata
ma avevano già chiamato la causa.
Vieni qui mentre parlo con un collega come una mocciosa
dopo che mi hai mandato una causa a puttane ?
Aspetti che dica: "Bene, non è successo niente ?"
- Levati dalle palle ! - Ma io... - Vattene !
- Che stavamo dicendo ? - No, avevamo finito.
- Anzi, grazie del caffè. - Che ti prende ? Sei impazzito ?
No, ho come una fame d'aria.
Mi capita sempre quando incontro uno stronzo che maltratta le persone.
E' uno scatto di solidarietà con l'inetta.
- Siedi, non fare il bambino. - Ciao, avvoca' !
Pensi di vincere la causa ? Secondo te ti offro 50.000 euro
per quale ragione ? Mi vergogno di farmi vedere con te !
Appena arrivi in udienza ti schiaccio come uno scarafaggio !
Avvocato, Armand de Brignac.
Che stronzo !
- Che fa qui ? - Come è andata ? - Mi ha offerto dei soldi.
- Per che cosa ? - Per rinunciare. - Quanto ?
Non mi deluda. Non mi chieda quanto, ma se ho rinunciato.
- No, voglio sapere quanto le ha offerto. - Cinquantamila euro.
- Credevo di più. - Non sapevo che esistesse un borsino
per la compravendita degli avvocati.
- E' il solito morto di fame. - Dovevo rilanciare ? - No.
Quando arriva a un prezzo si ferma lì.
- E' figlio di commercianti. - Non c'è stata contrattazione.
Ho rifiutato i soldi.
- Sapevo che eri l'uomo giusto. - Ora ci diamo del tu ?
Lascia che ti dica una cosa. Tuo marito è un grandissimo stronzo.
- Lo so ! Adesso che cosa facciamo ? - Come "che facciamo" ?
La Giudiziale, andiamo in guerra. Non vedo l'ora di cominciare.
- L'hai fatto ? - Che cosa ? - Non guardarlo negli occhi.
Per cortesia, eh ?
("Gentile signor Alfredo Malinconico")
("la informiamo che è stato ammesso al corso di regia")
("presso questo istituto.")
- Alf ! - Eh ? - Vieni, ti ho fatto il caffè.
- No, no.
- Come no ? Che c'è ?
L'hai letta.
Lo so e dato che io so che tu sai, è meglio che non fingi di non sapere.
- Va bene, lo so. - Mi hanno ammesso al Centro Sperimentale.
- Bravo ! - Ma non ci vado. - Come ? Perché ?
Per una questione affettiva.
- Affettiva. - Ho discusso con Silvia e Fareed.
A loro non ho detto nulla, ma mi hanno deluso.
Sì, una questione di cuore.
- Sì, si sono messi insieme. - Eh. - Io pensavo che Silvia...
Silvia ti piace ed è andata male.
No, papà. Che stai dicendo ? Ti sto dicendo che Silvia è carina
ma non mi aspettavo che Fareed mi lasciasse per lei.
- Non ho capito. - Non pensavo che Fareed mi lasciasse per lei.
Per lei... Eh !
Eh, comunque ! Che...
Che...
Pure io non pensavo...
- Infatti ! Comunque non torno più a Roma. - Come ? - No.
Alf, sei stato preso in una delle migliori scuole d'Europa.
I ragazzi farebbero di tutto per entrarci
e tu non ci vai per dare soddisfazione a quei due ?
Ma siamo impazziti, Alf ?
- Grazie. - Eh ? - Grazie. - Figurati.
- Ti ricordi che domani c'è il documentario ? - All'Odeon.
- No, all'Astra. - Astra, lo sapevo. - Cinema Astra. - Sì.
Fareed.
Ma tu vedi un po' !
"Tempus commissi delicti e trattamento sanzionatorio."
- Che è 'sta faccia ? - Vengo subito al punto.
- Non posso pagare da solo lo stipendio di Gloria. - Lo sapevo.
Hai pensato di istituire una patrimoniale sull'amante ?
- A questo punto della tua carriera non ti serve una segretaria ? - No.
-Sarebbe solo il 50%. -Non riesco a pagare l'assegno alla mia ex moglie
figuriamoci alla tua fidanzata. - Il 40% ? - No. - Però il 30%, sì.
- Sei scemo ? - Che faccio ? Devo licenziarla ?
Bravo ! Non hai soluzioni. Oppure trovi un altro coinquilino
che paghi metà affitto e metà stipendio della tua fidanzata.
Sì, volevo parlarti di questo.
- Cioè ? - Le situazioni ti mettono con l'acqua alla gola.
- Cosa ? - Diventi uno squalo. Me lo hai insegnato tu da ragazzini.
- Che cosa ? - Quando sei incudine stai e quando sei martello batti.
- Non ho mai detto questa cosa. - Mi dispiace.
Se non pago metà stipendio alla tua fidanzata
tu mi cacci ?
Mi dispiace.
Tu batti... stai. E' colpa tua.
"Quoque" tu, Espe, amico mio.
- Pronto ? - Vincenzo, mi ha chiamato Ugo. Rantolava.
Ha detto "aiutami" ed è caduta la linea.
- Che è successo ? - Se ha chiamato me, è in ufficio.
Sono l'unica ad avere le chiavi. Sono in taxi, vado lì.
- Puoi venire con me, per favore ? - Ti raggiungo lì. - Grazie.
Che fa il destino quando gioca ? Nega se stesso.
Smentisce le previsioni, rovescia.
Si accanisce sui vincitori, li disarma e li consegna ai perdenti.
Eppure c'è qualcosa di volgare
nell'inatteso vantaggio che viene dalla rovina del più forte.
E' come se il beneficio che puoi trarre dal caso
non ti rendesse migliore.
Ora che le parti si sono invertite e devi solo allungare una mano
non hai più voglia di vincere.
Chiama un'ambulanza.
- Un'ambulanza a via Napoli 3, è urgente. - Respira, stanno arrivando.
- Le chiavi... - Va tutto bene. - Veronica ?
Le chiavi.
- Le chiavi. - Eh ? - Dove sono le chiavi delle manette ?
[PAROLE INCOMPRENSIBILI]
Sul tavolo, Vincenzo.
Stia tranquilla, okay ?
Eccoci. Aspetti.
Respira, Ugo.
Mi dispiace, signora.
- Mi vergogno. - Non è colpa tua.
Mi dispiace.
(sottovoce) Veronica ?
- Qui ci sono delle foto.
- Eh ? Torno subito.
Perché le cancelli ?
Non voglio i suoi soldi, volevo solo che non si approfittasse di me.
Tutta la storia della causa ?
Non mi faccio mantenere da un uomo solo perché l'ho sposato.
Se avessimo avuto dei figli, forse sarebbe stato diverso.
A Ugo ho voluto bene davvero, ma lui ha cercato di giocare sporco
e di mandarmi via con una mancia da fame. Non voglio i suoi soldi.
Soprattutto ora che si sentirà in colpa.
- Mi sorprende solo una cosa. - Cosa ?
Che lui non abbia capito chi sei.
Eccomi qua.
[PAROLE INCOMPRENSIBILI]
Ué, ué !
Mi sento uno schifo.
No ! Perché ti ci senti ? Tu fai schifo.
Eh...
Vince', questo studio è casa tua. Quando vuoi venire...
Prenderò il resto delle cose quando tu non ci sei.
Va bene.
Ho appena fatto un tatuaggio dalla mia tatuatrice.
- Però non lo abbiamo ancora finito. - E' bellissimo, guarda.
[MUSICA ROCK AD ALTO VOLUME]
(urlando) Non ho capito ! - Mi ricordo di Brooke !
- Brutta storia ! Ho pianto per giorni ! - Forse può aiutarmi !
Brooke aveva postato un video
in cui diceva che doveva completare il tatuaggio. Giusto ?
- Sì, pensi che è venuta da me il giorno in cui è morta. - Ah.
Aspetti.
Sì, esatto.
Dovevamo iniziare, ma sono venuti a prenderla in macchina
ed è andata via. - Che macchina ? - Era rossa e nera.
- Almeno ricordo così. - Ha visto chi guidava ? - No, mi dispiace.
- Va bene, grazie lo stesso ! - Prego.
- Complimenti per la musica ! - Come ? - Non importa !
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Lasciate perdere la pistola. - Dov'eri finito ?
Avvoca', lasciate perdere la storia della pistola. Dimenticatela.
- Perché ? - Per una volta mi ascoltate ? Vi dico che è meglio.
Ho capito, hai di nuovo paura.
Faccio da solo, grazie.
- Allora ? - Non l'ho convinto.
- Avvocato Malinconico ? - Sì ? - Venga con me.
- Cosa ? Dove andiamo ? - Prego, venga. - Non spinga.
- Non si preoccupi. - No ? Dove andiamo ?
- Venga, non si preoccupi. - "Non si preoccupi"...
Ecco qui, prego.
- Buonasera, avvocato. - Buonasera. - Salga.
Non ci penso proprio... Oh !
Va bene, saliamo.
Ma che modi sono ? Ma guarda...
Andiamo su.
Tricarico ! Lasciami !
Lasciatemi ! Tricarico !
Lasciami.
- Lasciami.
- Vada.
Vada.
Lei chi è e che vuole da me ?
(vivavoce) Non le sembra di avere fatto abbastanza domande ?
Che farete a Tricarico ?
Allora il suo è proprio un vizio.
Al mio posto lei non si farebbe queste domande ?
Io me le sarei fatte prima di finire nella merda.
Apprezzo la sua ostinazione
nel cercare l'assassino di quella povera ragazza. - Ah, apprezza !
Ma purtroppo lei non è un bravo investigatore.
- Non è nemmeno un investigatore. - No.
Quindi si è spinto troppo in là e non ne valeva neanche la pena.
- Sa perché ? - No, non lo so. Perché ?
Perché noi non c'entriamo niente con l'assassinio di quella ragazza.
Se vuole seguire la pistola, prenda la strada giusta.
Quale sarebbe questa strada giusta ?
Non quella del cretino che è andato a trovare in carcere.
- Posso andare ? - Avvocato, lei non è del settore.
Perciò le risparmiamo il trattamento riservato a Tricarico.
Lui sa bene che succede a chi varca un limite invalicabile.
Adesso lo sa anche lei.
Avvocato... limite invalicabile.
- Lasciate, faccio da solo. - Volevo aiutarti.
Trica'
mi dispiace.
Avvoca'
andate affanculo !
Ricapitoliamo ! Non hai trovato l'assassino di Brooke.
Hanno quasi massacrato Tricarico e in galera c'è un innocente
che rischia di essere ammazzato.
Quanto a te, ringrazia la Madonna che non ti hanno "accoppato".
Se fossi Sherlock Holmes
adesso mi tornerebbe in mente un piccolo dettaglio
da cui ricostruirei la verità con un guizzo di intelligenza investigativa.
Invece sono Vincenzo Malinconico e torno a casa "cornuto e mazziato".
(Ore 20,30.)
(So che ci sarai, papà.)
Che bella giornata !
Infatti. Perché quella faccia ?
Una bella giornata di sole ti ricorda che la vita è bella
e in questo pensiero c'è qualcosa di triste.
- Sai che queste frasi fanno innamorare una donna ? - No
perché altrimenti starei zitto.
- Perché ?
Il bello dell'amore è che non devi sapere che hai fatto per meritarlo.
Piantala... o ti bacio.
E tuo marito ?
- Mio marito ? - Sì, tuo marito.
Farà un accordo quando esce dall'ospedale.
Viene davanti al giudice e firma senza nemmeno leggere.
Tanto io non voglio niente.
Allora brindiamo, anche se non abbiamo niente.
- A che cosa ? - Alla sconfitta.
Quindi siamo ai saluti finali ?
- No, manca una cosa. - Cosa ?
Il tuo compenso.
Io prenderei i soldi da te che li hai rifiutati da tuo marito ?
Anche tu hai rifiutato soldi da mio marito e molti più di questi.
Che culo ha Starace Tarallo ! Offre soldi e nessuno li vuole.
- Prendi l'assegno. - No.
Ti ho dato un incarico e l'hai svolto.
Non ho redatto neanche il ricorso, nessuna carta porta la mia firma.
- Prendi questo assegno.
- No.
Non farti pregare.
Perché ho l'impressione che non ci rivedremo più ?
Forse doveva andare così.
- "Io sono così". - Eh !
Lascia stare. Il titolo...
- Vai. - Mi ha fatto una cortesia.
(sottovoce) Alf, sono qui.
Scusate, posso passare ?
Lo so.
Avete l'esclusiva di questo corridoio ?
- Papà. - Grazie.
L'importante è che non è ancora cominciato.
- Che fai qui a quest'ora ? - Perché ?
- "Proiezione alle 15,30." - Alle 20,30 c'è quella ufficiale.
Va bene, le vedo tutte.
Tutto a posto ? Sicuro ?
E' l'emozione di un figlio regista.
(schermo) Ciao ! Come vi chiamate ? - Noemi. - Silvia. - Dafne.
E "Alfredo Malinconico". Visto ?
- Che vuoi fare nella vita ? - Aspetto "Il grande fratello".
Sono fatta per fare televisione.
Nonna dice che sembro nata nel tubo catodico.
Questa è casa mia, riprendi bene. Qui non siamo a "Gomorra".
Lui è Takeaway. Quando lo hai intervistato ?
- Lo conosci ? - Sì. - E' stato prima di partire per Roma.
Il Fight Club.
Guarda.
Abbassa.
Pensa che dopo due giorni lo hanno arrestato.
- Alla fine sei venuta.
Ma quella è Yvonne.
Lo conosce.
- Si conoscevano. - Sì.
Si conoscevano... si conoscevano !
- Lui e Yvonne si conoscevano ! - Qui comando io. - Lasciami.
Chi comanda qua ?
[SCHIAMAZZI]
Ha detto di volermi spiegare perché difenderà quell'assassino.
- Sono qui. - Ci sono almeno due buoni motivi.
Il primo è che anche il peggiore dei delinquenti ha diritto alla Difesa.
Mi ha fatto venire qui per dirmi questo ?
Il secondo è che anche quello che sembra il peggiore dei delinquenti
e magari lo è per altri motivi
non deve finire in galera al posto di qualcun altro.
- Che sta dicendo ? - Lo sai benissimo
altrimenti non avresti fatto quella faccia.
- Forse è il caso che me ne vada. - Yvonne, so tutto.
Posso provarlo.
E' cominciato tutto con la morte di Dylan.
Dylan è andato dal Burzone per ricattarlo.
Tu volevi accompagnarlo, ma lui non ha voluto coinvolgerti.
Quando sei arrivata, probabilmente hai visto il Burzone
che tirava fuori i sacchi e di Dylan non c'era traccia.
Quando hai letto del ritrovamento della mano, hai capito.
E' stato terribile per te.
Dylan aveva una pistola.
E' comprensibile, visti i guai in cui si era cacciato.
Però tu sapevi dov'era perché vi dicevate tutto.
Poi hai scritto a Brooke fingendoti Dylan
e le hai dato appuntamento.
[CLACSON]
L'hai presa dalla tatuatrice.
Di fronte alla sua sorpresa di non vedere il fidanzato
le hai detto che Dylan si nascondeva e l'avresti portata da lui.
La tatuatrice ha visto Brooke salire in auto
ma non ha visto chi era alla guida. Brooke si fidava di venire con te.
L'hai portata alla cava abbandonata.
Dylan è qui ?
Dylan ! Dylan !
- L'hai uccisa per vendetta. - No. - No ?
- Dylan dov'è ? - Non sai dov'è ? - No, non lo so.
- Perché non lo chiedi a tuo padre ? - Mio padre ? - Sì.
- Mio padre non lo sa. - Non lo sa ? - No.
Non volevo ammazzarla.
Hai chiesto a tuo padre dov'è ? Chiediglielo !
Volevo spaventarla. Guardami !
- Tuo padre è un assassino ! - Perché hai una pistola ?
Volevo che capisse come mi ero sentita io.
- Di' che tuo padre è un assassino. - Non è vero !
- Guardami negli occhi e dimmelo ! - Non è un assassino !
Poi è successo.
C'è una cosa che non mi fa dormire.
Quell'immagine.
Le gambe storte.
Non me la scordo più.
La pistola in macchina di Takeaway ?
Ce l'ho messa io.
Sapevo di piacergli e ho accettato di uscire con lui.
Terremo conto della sua confessione.
Lo sa, dottore ?
Per la prima volta dopo un po' di tempo provo un po' di sollievo.
Adesso posso andare ?
[PIANTO DI YVONNE]
[APPLAUSO]
(insieme) Mattia ! Mattia ! Mattia !
Mattia ! Mattia ! Mattia !
Mattia ! Mattia ! Mattia ! Mattia !
Il matrimonio di mia figlia. Non ci posso credere, si sposa.
Alagia si sposa.
A voi non sembra di cattivo gusto che una figlia si sposi ?
C'è speranza che cambi idea ?
Ma che sto dicendo ? Se lei è felice, lo sono anch'io.
Cioè, non è vero. Però è giusto.
Che palle !
E Alessandra ? Tra noi deve finire così ?
La nostra storia è andata in prescrizione ?
Lei non mi chiama, io non la chiamo.
Facciamo fare il lavoro sporco al tempo ?
Poi magari un giorno ci ritroviamo e diciamo
"Che peccato, che spreco ! Perché non ci siamo salvati ?"
"Perché non ci abbiamo provato ?"
E' sempre così che finisce l'amore per me.
Ehi, Malinconico ? Basta !
Alagia si sta sposando.
Se devi piangere per qualcosa, fallo per questo.
Sembri commosso.
Perché, tu no ?
E' bellissima. Poi il rosso ci dona.
Sì, lei è incantevole.
E' lui che con quell'abito, i capelli lunghi...
- Non mi piace.
- Anche tu li avevi così.
- Va bene. - Quando c'era il telefono a gettoni.
Ué !
Amodio... Cioè, Tricarico.
E' la prima volta che mi chiamate per nome.
- Ma che fai qui ? - Quante volte mi avete fatto questa domanda ?
Sono venuto a farvi gli auguri.
-Anzi, scusate se sono venuto di fretta. -No, io sono molto contento.
- Pensavo che tu fossi arrabbiato con me. - No, quelle sono scemenze !
Anzi, guardate.
- Tanti auguri. - Grazie.
- Che fate, lo aprite ? E' degli sposi. - Accidenti.
Va bene, datemi un po' di soddisfazione.
- Che cos'è ? - Uno spargizucchero.
E' del 1916. Questo è argento, eh ?
- Dentro c'è anche il certificato. - Bello, molto chic.
- Senza offesa, io sono una persona fine. - Sì.
- Anzi, oggi non sei neanche troppo appariscente. - In che senso ?
- No, il blu ti sta bene. - E' il mio colore preferito.
Allora perché ti vesti sempre di giallo ?
- Madonna, come giallo ? - Sei daltonico.
- Adesso ? - Non succede niente, non preoccuparti.
Grazie di tutto, Amodio.
- E' stato un piacere, avvoca'. - Grazie.
(Tv) Una volta partorito
le madri intervallano periodi in cui si nutrono in mare
ad altri trascorsi sulla spiaggia in allattamento.
I cuccioli entrano in acqua dopo il primo mese di vita
ma non sono svezzati fino al primo anno
cioè finché la madre non partorisce un nuovo cucciolo.
Le otarie marine...
Grazie.
(Tv) Per questa specie...
[MUSICA AD ALTO VOLUME]
- Posso aiutarla ? - No, non si preoccupi.
Riempio sempre troppo il bagaglio.
Il mio trolley sembra un monolocale.
["YES I KNOW MY WAY" DI PINO DANIELE]
Non si preoccupi, faccio da sola. Grazie.
Arrivederci.
- Si sente bene ? - Sì, grazie.
Scusi.
["YES I KNOW MY WAY" DI PINO DANIELE]
- Oh, Mister Fantasy ! - Malinconico !
- Sei in terrazza. - La tua terrazza.
Ti ringrazio di avermi invitato. Che vista, che mare, che bellezza !
- Nell'iperspazio il mare non c'è. - Bello, eh ?
- Bello forte. - Mi hai fatto venire qui per ascoltare Pino Daniele ?
A dire la verità sì, in un certo senso.
Però Pino Daniele lo hai scelto tu, forse inconsciamente.
- Sul serio ? - Sì, davvero.
Pino è un poeta, lo sai. Sediamoci un attimo, vieni.
- Vieni. - Sì, ma come...
Ti dicevo, Pino era un poeta.
- Un grande poeta. - Sì.
- Tu conosci questa canzone, "Yes I know my way". - Sì.
"Conosco la mia strada".
-Non è un invito a camminare con le tue gambe ? -Sì, hai ragione.
Però mai come in questo momento io non ho capito niente della mia vita.
Sai che ti dico ? Facciamoci una birra.
- Rilassati un attimo. - Ma come fai ? Mannaggia !
Una volta io ho incontrato David Bowie.
- Tu ? - Sì e gli ho fatto una domanda.
- David Bowie cambiava sempre abito, maschera... - Sì. - Personaggio.
- Gli ho chiesto: "Perché tutti questi cambiamenti ?" - Bravo.
Sai che mi ha risposto ?
[PARLA IN INGLESE]
- Ecco. - E' una citazione dadaista.
- Dadaista, sì. - Hai capito che vuol dire ?
- Va bene, tutte le parole... - Sono quattro.
- "Se funziona, gettala via." - Ecco.
- Per questo non ho fatto più "Mister Fantasy". - Ah, ecco !
Però io non ho niente da gettare via.
Questo perché lui era David Bowie, un genio e tu... sei Malinconico.
Grazie. Però io non ho niente che funzioni.
Ne sei proprio sicuro ?
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