All language subtitles for Quentin Dupieux - The Second Act - French with German Subs

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Original subtitles

Andiamo.

Forza.

SubPassion ha tradotto per voi:

Traduzione: ManuLiga

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E' strano il tuo piano.

Il mio piano?

Quante volte ti ho aiutato? Ne parliamo?

Non lo nego, sei disponibile.

- Beh, si'. - Nessun problema.

- Non dovresti esitare. - Te l'ho detto.

Sul principio, sono pronto, ma devo saperne di piu' prima di buttarmi.

Qual e' il tranello?

Perche' dovrebbe essercene uno?

Non prendermi per stupido. Ce n'e' uno.

- Willy, te lo prometto. - Ma si'.

Ma no!

E' brutta? Cos'e'?

In effetti, non ascolti nulla di cio' che ti dico.

E' una ragazza sublime.

E' super bella, anche ben fatta.

- Perche' sei diffidente? - Non e' chiaro, non ha senso.

C'e' una ragazza sublime che flirta con te. Ok, e' credibile.

- E? - Tu, invece di darti da fare,

mi mandi ad agire al tuo posto.

Che cosa? E' chiaro.

- No, e' confuso, scusa. - Mi esaurirai, sei noioso!

C'e' qualcosa sotto, voglio capire.

Vai avanti, sputa il rospo. Qual e' il trucco?

Non c'e' niente, non c'e' niente sotto, Willy.

Sei paranoico, e' pazzesco.

Non sono niente. Io ti conosco, e' una buffonata, forzata.

Dimmelo. Tu puoi. E' un trans o cosa?

- Non importa! - Beh...

Parli di tranelli. Te lo direi, Willy.

Beh...

Tanto non cambierebbe nulla.

Si', si', cambierebbe tutto.

Sai, non siamo uguali, da quel lato.

Tu giochi in entrambi i campi, io sono tollerante, ma stai attento,

se e' un uomo travestito non la guardo negli occhi.

Ti avverto, mi disgusta.

No, non dire cosi'. Sei stupido?

Te lo dico, te lo dico.

Non puoi dirlo!

Perche'?

Perche' non siamo soli. Ci stanno filmando!

Si', certo, merda. Scusa, scusami.

Io ... scusa. Non volevo dirlo. Mi dispiace.

Volevo dire... Aspetta, riformulo.

- Si', riformula, e' meglio. - Aspetta.

Uh ... quindi, se la donna che vuoi presentarmi sarebbe un uomo...

No, non va bene. Coniughi male. "Se fosse".

Va bene, non ho la tua istruzione.

- Ma vai! - Smettila!

Allora.

Se questa donna, allora, fosse un uomo...

Si'?

Non potrei ... Uh, come dire?

Concludere con lei... O lui, ecco.

Semplicemente perche' il mio orientamento sessuale

purtroppo non me lo permette.

Ecco. Nonostante tutto il mio rispetto per queste persone,

la cui differenza non mi preoccupa.

Molto pesante. Ok, non e' un grosso problema, passera'.

Ho tolto il concetto di disgusto.

Si', abbiamo capito, ok.

- Lo giuro, non volevo. - Fermati, ti rendi ridicolo!

- Te lo dico. - Andiamo.

Te lo prometto, non mi disgustano. Solo, nel mio mondo...

Ok.

- Non viviamo tutti nello stesso mondo. - Ok, ok.

Ma nel mio, in ogni caso, una donna...

- non puo', come dire? - Ok.

Avere un...

Un apparato genitale esterno.

No, basta, aiuto!

Non riesco a immaginare la cosa, nella mia testa.

E' fantascienza.

Se solo immagino una donna

con un sesso maschile...

te lo dico, il mio cervello si disgiunge. Si blocca.

Ok. Non importa a nessuno del tuo cervello.

- Te lo dico. - Ok.

Andiamo avanti, ok? Mi angosci.

Stiamo cadendo in basso. Riprendiamo. Dai.

Ti spiego e basta.

Ok.

Scusa.

- Allora... - Allora...

Uh, Florence non e' affatto una donna trans.

E' una donna dalla nascita.

Ed e' molto, molto carina.

Va bene.

Su questo ti credo.

Bene.

Ok. Posso farti una domanda stupida?

- A tal proposito? - Si'. Cosa vuoi sapere?

Se la tua ragazza e' cosi' bella,

perche' devo andarci al posto tuo?

Non ascolti nulla di quello che dico. Ti dico che non posso.

Come, non puoi?

Ma non posso farmela.

In quale lingua devo dirtelo, in italiano?

Non posso. Non posso, ecco.

Aspetta. Tipo, tu, il grande seduttore, il martello pneumatico,

- che continua a conquistare... - Si'?

Vuoi farmi credere che non puoi onorare le avance di una carina?

Non posso. E' fisico. Non lo so.

Dunque e' fisico. Ecco, e' brutta.

- No, accidenti, no! - Beh, si', l'hai detto tu.

Fisico? E' su una sedia?

Non e' handicappata?

Oh, basta! Smettila di dire cose fastidiose!

- Dannazione! - Che cosa? Non c'e'...

Vuoi che veniamo cancellati, e' cosi'?

Non dire tutto quello che pensi, merda!

Finiremo per avere dei guai.

Riesci a stare fuori dai guai e far scorrere il testo?

Vai avanti, resta sul testo.

Non ho criticato i disabili, ho detto la parola, non e' un crimine.

- Possiamo alleggerire la discussione? - No, proprio no!

- Beh... - Va bene discutere,

ma loro sono super tesi!

Questi sono soggetti troppo sensibili. Non ci scherziamo.

Dimenticalo, ok?

Parlane al bar, se vuoi, ma non di fronte a tutti.

Voglio continuare a lavorare, non sei il solo.

- Stai attento. - Hai capito?

"Voglio continuare a lavorare".

A quel tempo, ho detto "handicappata", tu hai paura di perdere il lavoro?

- Non mi interessa. - Non e' normale. Io... e'...

Ci sono cose che non si dicono, non fisso le regole, merda, Willy!

Va bene.

- Vuoi cambiare il mondo? - No.

Ok. Allora rispetta il testo.

Vai avanti, continua.

Mel Gibson, e' stato linciato. Ha solo parlato degli ebrei o di altro.

Lo fai apposta?

Ti dico, e' interessante, gli ebrei.

Si', e' molto interessante, ok,

ma abbiamo una scena da girare li'!

- Non e' il momento, Willy. - Ok.

- Vai avanti. - Vieni, continuiamo.

Smetto di parlare, apparentemente preoccupa.

Mando giu', ma, beh...

Allora, andiamo avanti.

Cosa stavamo dicendo? Il testo? Non lo so piu'.

Allora, stavamo parlando del fatto che non posso avere una relazione con lei.

Hai parlato di un problema fisico, ti domando quale.

Significa che non provo attrazione. Capisci?

Anche se e' sublime, non posso farlo.

Ok. Non e' fisico, e' chimico.

- Ecco, se vuoi e' chimico. - Va bene.

Vedi, non mi piace il suo odore, non mi piacciono le mani, io...

Non mi piace la sua voce, non mi piace niente.

- Non posso farlo, non funziona. - Ok.

Puoi dirmelo direttamente. Sono modesto, ma posso capire.

E' bellissima, ma non ti attrae.

- Esattamente. Bravo. Dopo un'ora. - Ma in questo caso,

perche' ci perdi del tempo? Dille di no, basta, tutto qui.

Dalle il benservito. Perche' mi metti in mezzo?

Ma perche' insiste!

Mi rifiuto da due mesi. Due mesi!

Mi molesta, non mi si stacca piu'. Vivo un inferno.

- Dunque e' una pazza? - Ma per niente.

Deve essere innamorata, non so.

Si', ma li'...

Mi chiama tutto il tempo, mi manda SMS.

Distraila un po', falle cambiare idea.

Spiritoso. Se e' innamorata, cosa devo fare?

- Non ho gli strumenti. - Ma basta!

- Beh, no. - Ci provi come sai fare tu.

In dieci minuti. E' un gioco da bambini.

Se e' attaccata a te, capisci bene

- che e' per il tuo capitale finanziario. - Che cosa?

Come pretendi che io ti rubi la scena?

Io vivo con mia madre, non posso...

- Nessuna relazione, Willy. - Beh, si'.

Cos'e', il complesso del povero? Sei bellissimo, fantastico.

Hai tutto il necessario per attirare una donna.

Apprezzo il fatto che tu ci metti la mano sopra.

- E' vero. - Sei gentile.

Sei un ragazzo eccezionale, Willy. Sei anche sexy, te lo dico.

Solo, aspetta, perche'...

non siamo tutti...

di entrambe le sponde... Non e'...

Io rimango tradizionale, comunque. Mi conosci.

Sei stupido, soprattutto.

- Rimango... - Ti fa ridere, eh?

Frocio? Lo trovi divertente?

- No... - E' imbarazzante.

- Appena dico qualcosa, ti infastidisce. - Ti conosco, e' imbarazzante.

Beh, andiamo.

Allora continuiamo. Ok.

- Accetto la tua missione. - Bene.

- Ok. Immagina lo scenario ideale. - Si'.

- Solo un secondo, riassumiamo. - Vai.

- Seduco la grande Florence. - Bene.

- La storia e' conclusa. - Ecco qui.

Ok. Cade tra le mie braccia, la metto nel sacco e tutto.

- Si'. - Le conquisto il cuore.

- Mi apprezza. - Si'.

- Ti lascia in pace, come previsto. - Esattamente.

Non ti chiedo altro, Willy. Mi lascia in pace.

Ok. In questo caso, io cos'ho in cambio?

Ma stai scherzando?

- Che cosa ci guadagno? - Ma niente, merda!

Aiuti un amico, questa e' la ricompensa.

Cosa vorresti?

- Non lo so... - Merda, aspetta.

Ah, accidenti, e' lei!

Mi chiama ogni 30 minuti!

Fammi vedere solo la foto.

Ho messo la foto di un cane, tanto mi snerva.

Si', Florence?

Come stai?

Si', sto bene.

Ho controllato che stavi arrivando.

Non sono lontano.

Io ci sono quasi.

Non sono lontano. Vuoi sempre vedermi?

Si'. Fantastico, fantastico.

Perche' io voglio vederti.

- Va bene. - Spero anche tu.

- Oh, si', Florence. - Ottimo.

Ah, volevo anche dirti...

Non dare di matto, ma vengo con mio padre.

Mi accompagna, tutto qui.

Ho pensato che fosse un'opportunita' per presentartelo.

Solo cinque minuti.

Ah, ok, ok.

- Non ti disturba? - No, per niente.

Ok.

Grandioso. Beh, a tra poco.

A presto.

Baci, baci, ciao.

Va bene.

E' felice di conoscerti.

Spero davvero che tu lo apprezzi.

Penso che sia l'uomo della mia vita.

Ascolta, tesoro...

Sai cosa?

Non ce la faccio piu'.

Mi fermo.

Che cosa fai?

Ehi!

Non voglio piu'. Non posso farlo, mi fermo.

E' sbagliato. Non voglio piu'!

Cosa ti succede?

Stava andando davvero bene.

Eh?

Non posso piu' fingere.

Sono stufo, non ho la forza.

Sono alla fine, non ci credo piu'. E' finita.

Non mi giustifichero' nemmeno.

Me ne vado, tutto qui.

Non puoi lasciare un film come quello, e' odioso.

Ah, si', si'. Saro' imbarazzato, ecco!

- Certo che posso. Sono libero. - No, non si fa.

- Non si fa, no. - Ah, non si fa? Tu cosa ne sai?

Non provare nemmeno a capire. Lasciami in pace, ok?

Non va bene? Perche' mi parli cosi'?

Non posso piu' fare queste stupide finzioni.

Sono stufo!

Non siamo piu' negli anni '80.

Non serve piu' a niente.

Non ci interessa di queste storie d'amore. E' finita!

Ad un certo punto bisogna smettere.

E' il caos ovunque, hai visto?

No, non l'hai notato?

Non e' un motivo per urlarmi contro.

Il caos, non posso farci niente.

Non e' colpa mia.

Possiamo fare correttamente il nostro lavoro, non vedo il rapporto.

Ah, non vedi il rapporto?

- No. - Neanche senza acqua per vivere?

Quando saremo massacrati per un pezzo di pane?

Continuerai a recitare la commedia per il pubblico,

come niente fosse?

Come se tutto andasse bene. Dai, scio', bum!

Perche' no, in realta'?

E' questa la tua risposta?

"Perche' no, in realta'?"

Non hai nient'altro?

Beh, no, si'. Cioe', non lo so.

Quando il Titanic affondava, i musicisti continuarono a suonare.

Noi siamo uguali.

Continuarono a suonare nel film, non nella vita reale!

- Ma certo che si'! - Ma no, smettila!

- Ma... - E' una leggenda.

- Niente affatto! - Per farlo credere.

- Ma documentati! - Per far credere alle persone

che gli artisti sono coraggiosi. Sono cazzate!

Ma non importa. Andiamo, ma...

Ma i musicisti del Titanic hanno continuato a suonare

finche' non sono morti congelati nell'oceano, ok?

Ed e' stato magnifico.

- Magnifico... - Si'. Io faccio come loro.

- Posso suonare e suono. Ecco. - Si'.

Non arriverai a disgustarmi, ok?

Io continuo, mi piace ancora.

Un dettaglio per illuminarti. Non siamo sul Titanic!

Non stiamo parlando di 2.000 uomini che affondano su una barca.

Li', qui, e' un inferno sulla terra.

Il caos e' globale. Il naufragio e' globale.

Affondiamo tutti. Ma tu, evidentemente, pff.

Sei tranquilla con quello. Sei al sicuro, va bene?

Arriva la fine dell'umanita' e vuoi interpretare mia figlia in un film d'autore?

No, ma sei stupida, ecco.

- Sei stupida. - Si', stupida.

- Si'. - Si'.

E allora?

I film non sono mai serviti a niente. Cosa credevi?

Che salvavi vite con i tuoi film orribili?

No, non ci interessa!

Ecco perche' il cinema e' bello. Non serve a niente!

Beh, fantastico, tanto meglio.

Sei fortunata, se ti piace.

- Allora... - E lo faresti gratuitamente?

Accidenti, non rispondo nemmeno.

E' importante, rispondi.

Reciteresti testi di merda e ti ritroveresti nuda nei film

se non volessi abiti e gioielli? Rispondi!

Tu che ne sai? Chiudi la bocca, ok?

- Si', la chiudo. - Ok?

Non ci andro' piu'!

La tua energia negativa la tieni per te, ok?

No, ma non importa.

Stai delirando!

Lascia stare, faro' come se non avessi sentito niente.

Altrimenti vado fuori di testa.

Ok, non importa. Andiamo.

Andiamo, bisogna andare avanti. Io continuo.

Sono una professionista, riprendo il testo qui.

Andiamo, ti ascoltiamo, ti ascoltiamo.

- Vai avanti, ti ascoltiamo! - Ok, va bene.

Papa'...

Papa'.

Spero davvero che lo apprezzi, perche'...

penso che sia l'uomo della mia vita, questo ragazzo.

Questa e' la tua migliore performance? Sei al massimo?

Merda! Dannazione!

Staro' meglio dopo! Sai benissimo come va!

Correggeranno in postproduzione, Ci sara' un montaggio, la musica.

E tu non sei sempre perfetto.

Non fai una ripresa intera, con i tuoi manierismi!

- Che cosa? - Si', i tuoi tic.

- Davvero? - Si'.

In questo momento non ne ho!

So quando ne ho. Ecco, non ne ho, va bene?

Lascia perdere!

- Non mi interessa. - E' meschino usarlo.

- Molto meschino... - Si'. E' mediocre. Squallido, anche.

Squallido.

I poveri parlano dei loro tic, e' crudele.

Andiamo, accidenti, sii un uomo! Fai il tuo lavoro!

Ok, ok...

- Dammi la risposta! - Ok, lo faro', nessun problema.

- Andiamo. - Vedrai, fa schifo.

Reggiti forte.

- Andiamo. - Ascolta, tesoro...

Pensi davvero che sia...

Aspetta.

Ascolta, tesoro, pensi davvero che sia il ruolo di un padre

giudicare... Qual e' il testo?

"Pensi davvero che sia il ruolo di un padre...

Va bene, ci sono, ci sono.

Ascolta, tesoro... Pensi davvero che sia il ruolo di un padre

giudicare l'uomo che ami?

Lo accettero', qualunque sia il colore e la religione,

perche' il mio ruolo e' sostenere mia figlia. Contenta?

- Beh, si'. - Ma ti rendi conto della nullita'

di quello che ho recitato?

O sei sorda.

- No. - Beh, si'.

No, lo trovo buono. E' una storia semplice.

A me piace.

E' solo una piccola scena che spiega la prossima, tutto qui.

Diventa interessante in seguito.

Ma non possiamo piu' aspettare che lo diventi. Non abbiamo piu' tempo.

Stiamo affondando. Fara' acqua da ogni parte!

E' la guerra, non ci sono piu' risorse.

Un secondo.

Pronto?

Si'.

No, non giriamo piu'. Alla fine si', ma non proprio.

Ma non mi interessa. Vai avanti, dimmelo. Che cosa?

Chi?

Oh, accidenti.

Ok, ti richiamo.

No, no, ti richiamo. Ti richiamo.

- Cosa c'e'? - Fanculo...

Cosa, e' grave?

Mi succede qualcosa di folle.

Che succede?

Sa chi e' Paul Thomas Anderson?

No. Cioe', si', si'.

Beh, Paul Thomas Anderson vuole che io reciti nel suo film.

Merda...

Accidenti, mi hai spaventato troppo!

Ho creduto in una morte.

Aspetta, hai sentito? Paul Thomas Anderson.

- Si', beh... - E' sconcertante, e' sconcertante!

- Si'. - Non reagisci?

E' ottimo. Hai detto che non volevi piu' girare.

Oddio!

Sapevo che avrebbe pagato a un certo punto!

40 anni che lavoro come un cane, e puf, cade li'.

Il piu' grande regista del mondo mi vuole per il suo film.

Oh, che schiaffo!

E' lo schiaffo del secolo. Lo schiaffo del secolo!

Ok, scusatemi, mi dispiace. Ho avuto un calo glicemico.

Va meglio.

Dai, riprendiamo.

Sono tornato. Sono tornato. Andiamo, andiamo.

- Lo facciamo li', in piedi. Ok? - Si'.

- E' meno statico della macchina. - Andiamo.

- Ok? - Si'.

Ok, vado.

Ascolta, tesoro.

Pensi che sia il ruolo di un padre giudicare l'uomo che ami?

Lo accettero' qualunque sia il colore e la religione.

Perche' il ruolo di un padre e' sostenere sua figlia.

Ecco.

Va bene.

Grazie, papa'.

Dai, non vedo l'ora di incontrarlo. Vieni!

- Si', beh, questo e' certo. - Uffa.

Vorrei camminare, raccogliere i funghi.

No, li' non e' possibile.

Beh, scopriamo qualcosa.

Non abbiamo i mezzi. Cosa vuoi che dica?

Il ragazzo da cui va, che e' gentile.

Dai conquilini?

- Si', esatto. - Si'.

- Una scatola grande, immagino. - Molto grande.

Si', ma...

se vogliamo un bel viaggio per la fine dell'anno...

- Ciao. - Ciao.

- Come va? - Si', tutto bene.

- Mio padre. - Buongiorno.

Buongiorno. Tu sei David, suppongo.

- David, assolutamente. - Bene.

Allora, ho incontrato Willy, un amico. Ve lo presento, Willy.

- Ciao. - Ciao, Willy.

Spero che non vi dispiaccia che si unisca a noi.

- No. - Spero che non vi dispiaccia.

- No. - Va bene, non preoccuparti.

- Prendiamo un drink? - Si'.

- Si'? - Andiamo.

- Ok. - Ok.

Posso parlarti per due minuti?

Ma perche'?

Vedrai. Uh, torniamo subito, ok?

Arriviamo, facciamo una pausa, arriviamo.

- Cosa c'e'? - Aspettate. Cosa?

- Durante la scena? - Due secondi, ok?

Facciamo in fretta.

- Due secondi. - Ok.

Bene.

- Buongiorno. - Dove ci mettiamo?

Prego.

Qui ti va bene?

Va bene.

Com'e' noioso questo tizio, accidenti!

- Guillaume? - Ah, si'!

Un incubo!

- Non lo sopporto gia' piu', giuro. - Ah, si'?

Sara' molto difficile questa storia.

Non e' divertente.

Si'...

Sono troppo stanca di essere li'.

Mi dispiace per te, tu non c'entri.

Che male c'e'.

Non so come fare.

Deve succedere ... non c'e' scelta, devi separare l'uomo dall'artista.

Si'.

Sono entrambi orribili.

Allora, e' piu' difficile.

- Martin Scorsese. - Non un vecchio!

Un uomo importante contemporaneo, ti dico. Un mostro!

Un uomo importante contemporaneo... Ah, Tarantino!

Piu' intelligente di cosi'. Sali.

No, il tuo quiz e' noioso. Vai avanti, dimmelo.

Ok. Sei pronto?

Dai!

Paul Thomas Anderson.

Ah, lui!

- Va bene. - Ah, ok!

Bene, e' super forte.

Ah, beh, si', bravo. Si'.

Si', ok. "E' super forte".

Stai facendo il cinico?

- No, e' fantastico. - Beh, si'.

Sai cosa mi sta succedendo?

Cosa vuoi che dica? Sono felice per te.

Vuoi impressionarmi? Scusa.

Sei geloso.

- Per niente. - Si'.

Gli altri stanno aspettando.

Guastafeste. Ti sto parlando di un genio e tu ti preoccupi di questa merda.

- Ma dici sul serio? - Ricevi una chiamata dagli americani,

e ti facciamo schifo?

- Faresti lo stesso. - Per niente.

Beh, si'. Beh, si'.

Parli l'inglese almeno?

Beh, non importa!

Si impara in due minuti.

Ci sono dei metodi.

Parlava della fine dell'umanita', della guerra.

Un malato mentale.

Scusate, eh!

Scusate, scusate.

Siamo qui.

- Riprendiamo. - Beh, allora?

- Scusate. - Dai, su!

Ok, ok.

Bene.

Iniziamo?

- Si'. - Si'.

Ok, pronti?

Ok, andiamo.

David, sono felice di conoscerti, finalmente.

Sono felice anch'io.

Florence parla cosi' tanto di te. Mi chiedevo se esistessi.

Papa', per favore.

E' imbarazzante.

No, lascialo parlare.

Va bene, e' bello.

Ma non si fermera' piu'.

Lo conosco. Monipolizzera' completamente la conversazione.

Non ha torto, e' vero.

Parlo molto. E' piu' forte di me.

Non posso fare a meno di parlare.

Anche quando dovrei tacere,

non so perche', parlo, parlo.

Esce da solo. E' divertente, eh?

- Tuttavia, da piccolo, ero piuttosto... - Ti interrompo.

- Solo un secondo. - Eh?

Che cosa ?

Vi siete riempiti le narici?

- Eh? - Scusa?

Avete preso una striscia di coca per tornare in forma o cosa?

Sei stupido o cosa? Abbiamo parlato.

Lui non fa che grattarsi il naso.

Siete bruciati a 25 km di distanza. Ve lo dico subito.

- Colgo l'atmosfera. - Ehi!

Aspetta. Ehi, gia'...

Non chiamarmi "lui", fai il bravo.

Eh? Ma di cosa stai parlando?

Mi gratto il naso, e allora?

Non ho il diritto?

Non ti dico questo.

Non prenderla male, non giudico.

Ma non fate finta di parlare. Siate onesti con noi.

"Ci facciamo una striscia." Siamo avvisati.

- Solo questo, non prenderla male. - Sei pesante.

Dimmi, da dove vieni?

Eh? Da dove vieni?

Sai quanti personaggi ho interpretato?

Idiota, vai! Non eri nato e io stavo gia' girando 5 film all'anno.

Sarei in cima al poster se mi fossi fatto di coca?

- Davvero. - Sei in cima al poster?

- Si', sopra. - Ah, si'!

- Ok. - Ti crea un problema?

- No, nessuno. - Per favore, riprendiamo.

Pensi che Paul Thomas Anderson mi assumerebbe, altrimenti?

Coglione, vai!

Fermati, non sai di cosa stai parlando.

Chiudi la bocca!

Sei aggressivo, "la bocca" diretto.

Sei sotto sostanza, in piena ascesa.

Modera i toni, calmati.

Calmati.

- E' ritardato. - Sei noioso. Sei pesante.

- Basta. - Devo piegare la schiena, urla?

Credo di avere il diritto di sapere con chi ho a che fare.

- Ok? - Si', naturalmente. Vuoi saperlo?

Perquisiscimi. Vuoi essere sicuro?

Non ho bisogno.

- Smettetela, basta. - Si', perquisiscimi.

Vuoi condurre l'indagine, Ispettore delle mie Palle?

Coglione!

Non ho mai preso niente, mai!

Baciami il culo!

Ehi! Vacci piano, sii educato.

- Vacci piano? - Perche' entri in questo stato?

Gli occhi iniettati di sangue. Una mucca pazza.

Sai cosa ha detto?

- Fanculo! - Cosa c'e' che non va?

Non puoi trattenerti?

- Crolli ogni dieci minuti? - Beh, cosa?

- Non finiremo mai. - Mi lascio insultare?

Mi interrompe in piena risposta.

Diglielo gentilmente. Non essere cosi' suscettibile!

Era gentile.

- Super gentile. - Rispetto a quello che intendevo.

Sei fortunato, non colpisco gli anziani.

- Si'? - Si'.

Beh, andiamo. Vieni, usciamo. Le prendi.

Nessuno picchia nessuno. Siete pazzi?

- Sanguini. - Fermate questo incubo!

Ti pulisco.

Come stai?

Piccolo idiota!

Oh, merda!

Ma no, cosa, lei ha ragione!

Non ci arriveremo mai, e' un disastro!

Ti rendi conto dell'immagine orribile che diamo? Sul serio.

Violenza gratuita, fisica e verbale. Ne abbiamo bisogno?

Le sale sono gia' vuote. Quindi, te lo dico, sinceramente,

nessuno vorra' vedere la nostra faccia. Dannazione!

E' finita!

Il pubblico ci odiera'.

Smettila di voler essere perfetto. Ci dai sui nervi con la tua immagine.

Alla gente non importa.

Non conoscono i nostri nomi, hanno altri problemi. Cosa credi?

Sono andati oltre.

No, quello e' cinico. Non sono d'accordo!

Ci sono ancora meravigliosi spettatori che ci guardano.

Beh, si'. E siamo esposti, mi dispiace.

Dobbiamo dare il buon esempio.

Avevi bisogno di colpirlo?

Il buon esempio, come no.

Ehi, sai cosa?

Prima inizia riconoscendo la tua omosessualita', per esempio.

- Esci allo scoperto. - Che cosa?

- Dai! - Vai a farti fottere, niente a che fare.

Va bene dare lezioni agli altri.

Sistema i tuoi problemi personali, in seguito vedremo.

Fanculo!

Allora, aspetta, per tua informazione,

non devo giustificarmi di fronte a te, va bene?

E comunque,

comunque, scusami, intanto non e' un problema.

Non sono gay, Sono BI, non e' lo stesso.

Conveniente, quella cosa.

Come gli ibridi. Inquini, e cambi quando ti fa comodo.

- Fantastico, francamente. - No, ma, wow!

Aiuto!

Non voglio capire questa disgustosa metafora.

Ma mio Dio!

Non avrei mai dovuto fare questo film.

L'attrattiva del guadagno e' terribile.

Se mi sventoli un biglietto da 500 davanti ai tuoi occhi,

mi rotolo nella merda senza discutere.

Puoi smetterla di muoverti?

- E' gia' abbastanza seccante farlo. - Scusa.

Perche' ho avuto questo stupido riflesso di pulirti come un'infermiera?

Forse mi apprezzi un po'.

Come mi trovi?

- Nelle scene? - Si'.

Si', va bene, sei bravo, si'.

- Lo pensi davvero? - Si', sei credibile.

Vedrai, la mia gamma di emozioni e' ampia.

Francamente, per il momento, recito con moderazione,

ma quando allento il pedale del freno, dopo sono guai!

Non puoi farlo.

- No? - Beh, no.

Non lo so, me lo sentivo. Scusa.

- Beh... - Si'.

- Sai, posso bruciarti per questo. - Che cosa?

Se lo dico non lavorerai mai piu'.

Ecco, ti ho violentato senza rendermene conto?

Se non avessi avuto il riflesso di tirarmi indietro, mi avresti toccato.

Ma, oh, mi alleno, oh!

Dobbiamo baciarci nel film.

Si', ma per finta, non cosi'.

Precisamente, ho testato per finta, per provare per finta.

Ho sentito un'energia per davvero.

Capti le energie delle persone in quel modo, in due secondi?

- Beh, si'. - Sei una medium?

Si', sono una cazzo di medium, esattamente.

Ma cosa ti credi? Conosco molto bene i ragazzi.

Non sei il primo a provarci.

Ascolta quello che sto per dire.

Anche se mi paghi un milione di dollari, in contanti,

un milione, ti prometto,

non passo dieci minuti con un ragazzo nudo nel mio letto.

E' innaturale, per me. Mi dispiace, e' quello che penso.

Siete disturbati.

Ma andiamo, continua, va bene, bravo! Porca troia!

Stai ragionando in dollari adesso? Sei creduto a Hollywood?

Nessuno vuole essere nel tuo letto. Ti sei guardato?

Saresti sorpreso dal mio successo con le donne.

- Non immagini. - E' difficile, perdonami.

Per quanto riguarda Hollywood, anche se ti far venire voglia, mi dispiace per te,

ma e' una realta', e' cosi'.

Finisco questa schifezza con te e diretto, prendo l'aereo.

- Non mi vedrai piu'. - Ma vattene, lontano!

Non ti tratterremo, eh.

Cerchiamo di farne un'ultima. Al primo scivolone mi incazzo.

- Riprendiamo? - Riprendiamo.

Siete delle merde.

Va meglio la tua bua? Sopravviverai?

Non ti biasimo nemmeno.

Detto da un attore alla fine del percorso...

Ok, possiamo riprendere?

Ovviamente. Un secondo. Che cosa ne sai?

Ti auguro anche il 5 percento della mia carriera.

- Ok. - Ma non ci arriverai.

Sai perche'? E' la crisi economica.

- Riprendiamo? - Ma te lo auguro.

Ti dico solo, "Buona fortuna".

Ok, riprendiamo?

Crisi o no, in 2 anni saro' in cima.

Mi divorero' tutto.

In cima a cosa esattamente?

- Basta. - In cima al poster.

- In cima al poster? - Basta, basta, basta.

Va bene, e' lui.

Avete dodici anni o cosa?

Riprendiamo?

- Volete confrontarvi i cazzi? - Va bene.

- Riprendiamo. - Sii un po' professionale, vergognati.

Sono stufa.

Devi essere volgare? "Cazzo", "culo", perche'?

Anch'io, mi vergogno di essere tra voi. Sono mortificato.

- Riprendiamo? - Ti diro' una cosa.

Un'osservazione omofobica e sporgo denuncia.

Non preoccuparti, non sporgerai denuncia.

- Ho gia' detto tutto, non ho piu' niente. - Molto bene, grazie.

Prego.

- Andiamo? - Certamente.

Vai avanti, Guillaume, riprendi.

Ai tuoi ordini, chef.

Ok, riprendo.

David, sono felice di conoscerti, finalmente.

Sono felice anch'io.

Mi chiedevo se esistessi davvero.

Papa', per favore.

- Che cosa? - E' imbarazzante.

Lascialo parlare, e' forte.

Beh, no. Lo conosco a memoria, non si fermera' piu'.

- Monopolizzera' la conversazione. - Non ha torto.

Parlo molto, e' piu' forte di me.

Non posso farci niente.

Anche in situazioni in cui dovrei tacere, beh,

non so perche', parlo, parlo, parlo, esce da solo.

E' divertente, tuttavia, quando ero piccolo ero timido.

Allora, Florence mi ha detto

- che sei un banchiere. - Esattamente.

Forse e' per questo che parlo tutto il tempo.

Forse per confondere i miei clienti. Chi lo sa?

Quindi, io, e' comunque divertente,

nella vita reale,

non ho mai incontrato un banchiere del genere.

- Ah, caspita. - Si'.

Vendiamo quando tutti acquistano,

acquistiamo quando tutti vendono. Non e' piu' complicato di cosi'.

Ecco qui.

Scusate per l'attesa.

Ho ordinato un'ottimo bordeaux.

- Ti piace? - Si'...

- Lo adoro. - Vediamo.

- Allora... - Formidabile.

Si'.

Oh, qui. Ehi!

Fanculo...

Mi dispiace, sono stressato da questa mattina.

Lo vediamo.

Basta, lo versi ovunque. Fermati. Fermati.

Questa e' la mia prima volta come comparsa.

Deve essere la paura del palcoscenico, o cosa?

Non ho dormito.

- Perbacco! - Fanculo...

Non e' possibile, accidenti.

Mi dispiace di aver rovinato tutto.

Ah, no.

Era gia' pessimo prima del tuo arrivo, nessun problema.

Senti, come ti chiami?

Stephane.

- Ok. Andra' bene, Stephane. - Ok.

Niente panico.

- Siamo con te. - Posso riprovare?

Si', vai avanti. Hai tempo, prova.

Ok. Allora...

Ecco. Formidabile.

Formidabile.

Oh, perbacco! No, ma...

Allora, uh, Stephane... Stephane!

Sei sicuro che non sia

piuttosto neurologico, il tuo problema?

- No. - No?

Sono stressato a morte, mi conosco.

Mi fa male la pancia e tutto il resto.

Lo sento.

In effetti, ho...

Ho sempre sognato di partecipare a un film.

Ecco.

Per questo mi innervosisco.

Lo aspetto da dieci anni.

Ascolta...

Stephane, non metterti pressione, ti stressera' ancora di piu'.

Rilassati.

Oh, accidenti!

Proprio il giorno in cui realizzo il mio sogno, dannazione!

Faccio casini come un idiota!

- Ah, no! - Non colpirti.

Stephane, non colpirti, e' solo un film.

- Ok, scusate. - Ok?

- Scusate. - Allora, riprendi.

Rilassato, con calma, va tutto bene.

Va bene.

- Allora... - Cosi'.

- Oh, formidabile! Dalla Borgogna. - Ecco qui.

Ecco, sono d'accordo con Guillaume, sembra una crisi epilettica.

Beh, si', avevo ragione.

- Non va bene. - Uno schifo!

Un Gilles de la Tourette come bonus.

Smettila un po' anche tu. Lo angosci.

Prendero' un po' d'aria fresca.

Non ho mai assistito a un momento cosi' penoso in vita mia.

- Lasciamo il Titanic? - Perfetto, si'.

Mi dispiace. E' colpa mia.

- Per niente. - Si'.

Non sei tu.

Andiamo, guarda. Abbiamo un po' di tempo, riprova.

Va bene.

Allora...

Perfetto.

Molto bene, grazie. Perfetto.

Perbacco!

Oh, accidenti!

- Uh, Stephane. Stephane. - Non e' possibile!

- Sono troppo teso. - Stephane.

- L'ho versato ovunque. - Stephane!

Secondo me,

dovresti...

bere il resto della bottiglia.

Si', fidati di me. Non puoi

continuare, esploderai.

Allora...

Bevi un sorso,

tranquillo, amico mio.

Va bene.

Su questo, ha ragione, francamente.

- Ok. - Si'.

Bene.

Ecco qui.

Si', sono sicura, si'. Sono sicura, ok?

E' un disastro, un'atmosfera abominevole, litigano tutti.

Prendero' il cancro se rimarro' qui.

E l'altro, prima, ha cercato di abusare di me nei bagni.

Che orrore...

C'e' una comparsa mongoloide che cerca di...

Io ... non ce la faccio piu', in realta'.

- Ok? - Ok.

Ascolta, troveremo una soluzione.

Fai un bel respiro, calmati, andra' bene, sono con te.

Anzi, se parti oggi, non guadagnerai niente, e' normale.

Oh, merda!

Beh, insomma, Florence, hai firmato, comunque.

Sai che non facciamo quello che vogliamo.

Trova qualcosa. Non hai un'idea?

Altrimenti, non lo so, possiamo mentire.

Diciamo che sei incinta, ecco.

- Cosa? - Beh, si', sei incinta.

Ti senti molto male, hai nausea, vertigini.

Quindi non puoi piu' girare. Una scusa super buona.

Sei l'agente peggiore del mondo.

La tua unica idea, vero? Far credere a una gravidanza?

- Perche' no? - Cosa devo fare? Metto una pancia finta?

Non lo so.

Lascia stare, me la cavo da sola.

Sei inutile, comunque.

Passa delle buone vacanze, anche con i miei soldi!

- Santo cielo! - Ciao. Ciao!

Sgualdrina.

Si', mio Davidou?

Si', mia cara. Ho bisogno di te. Hai due minuti?

Certo, tesoro. Dimmi.

Tardieu mi ha parlato di un ruolo che gli avremmo offerto

nel prossimo Paul Thomas Anderson.

- Sei a conoscenza? - Rumori di corridoio.

Chi se ne occupa?

Penso che sia Marine.

Ok, ok, fantastico.

Vorrei che tu chiamassi. Lo siluri e lo fai cacciare.

Non lo so, tesoro, quello che vuoi. Lo tratti da antisemita.

O droga, o alcol. Quello che vuoi, ma lo cacci.

E fai prendere me al posto suo.

Ok?

Ma certo, non parla una parola di inglese.

Non e' il tuo vero nome?

Beh...

Christian e' il mio vero nome.

E Willy e' il mio nome d'arte.

Ah, ok, e' anche peggio di quanto pensassi.

Uh, l'hai scelto tu?

Ah, si', si'. In effetti, io...

Sono un fan della serie Arnold e Willy.

Come amavo il nano, l'Africano. Mi identifico con lui, non lo so.

Non scherzare, dici sul serio?

Si'. Da scuola mi faccio chiamare Willy.

E' una vecchia storia.

Ho guardato tutti gli episodi.

Sei davvero molto, molto stupido, tu. Ah, si'.

Perche'?

Il nano non e' Willy.

Buongiorno.

Il nano e' Arnold.

- Buongiorno. - E' risaputo!

Tutti sanno che e' Arnold.

Hai visto 200 episodi e non l'hai capito?

Aspetta, mi stai dicendo

che mi sono sbagliato per tutta la vita? Vuoi abbattermi?

Che cosa?

Almeno ti fa ridere,

- mi ami, finalmente. - E' un po' presto per decidere.

Ma non voglio piu' colpirti.

Finirai per apprezzarmi.

- Si'. - Dai, alla tua.

- A Arnold e Willy. - Perfetto.

Ce la fai con il vino?

Non ci riesco.

Vado a allenarmi. Sono li', mi alleno.

Allenati, si'.

Aspettate l'attrice per continuare?

No, niente affatto.

Siamo un po' preoccupati per la comparsa.

Il signore in sovrappeso che fa l'oste.

Ha difficolta' con una cosa stupida da poco.

E' super stressato, Non e' facile per lui.

Ho capito.

- Andiamo. - Non e' possibile.

Ma... oh, accidenti!

E' il giorno peggiore della mia vita, accidenti!

No, e' terribile!

Avro' una crisi nervosa!

Vieni a prendermi adesso, subito!

Mia cara, smettila di piangere cosi', e' ridicolo.

Il giorno peggiore!

Sai cosa penso, te l'ho sempre detto.

Non sei fatta per il cinema.

E' un ambiente degenerato, tutto qui.

Avresti dovuto continuare i tuoi studi.

Vedi bene, ti rende infelice.

E non sei brava. Scusa se te lo dico, Florence,

reciti male.

Anche tuo padre, che ti adora, e' sgomento.

- E' orribile. - Si'.

A volte ci vergogniamo, te lo giuro. Quando ti guardo in TV...

Ha riattaccato. Grazie.

Fanculo... Tremo come un matto.

- Non ne posso piu'. - Due secondi, calmati.

- Respira. - Caspita! E' terribile,

la paura del palcoscenico.

Soprattutto per un piccolo attore di merda.

Tutti lo aspettano, e' orribile la pressione per lui.

Puo' durare per ore.

Non lo immaginiamo vedendo un film a casa.

E' pazzesco, dietro le quinte.

Ci facciamo molti problemi per offrirvi un po' di magia.

- Grazie. - Secondo la produzione, questo e' il primo film

interamente prodotto da un'intelligenza artificiale. E' vero?

Si'.

Scritto e diretto da un'intelligenza artificiale.

Una prima mondiale.

Davvero?

Cosa significa, concretamente?

Noi non ne sappiamo nulla.

Beh, in effetti...

Si', no.

Preferisco non spiegare, e' un po' triste.

Continuate a sognare.

E' meglio.

Va bene.

- Accidenti... quello... - Si'.

Mi fa piacere vederti, mia cara, lo sai?

Mi manchi.

- Stai ancora piangendo? - Non e' niente.

Sono stanca, tutto qui.

Tu ti diverti, allora?

La mamma di Simone fa un lavoro normale.

E' interessante. Coltiva verdure per il mercato.

E' fantastico.

Vorresti che facessi un lavoro normale?

No, non potresti. E' super complicato.

- Ah, davvero? - Beh, si'.

Tu fai solo finta di lavorare.

Beh, dai, torno dentro.

Baci, tesoro.

- Baci. - Baci.

Fanculo!

E senno', Stephane, che cosa fai oltre a servire il vino rosso?

Preferisco rimanere concentrato, scusa.

- O non ci riesco. - Non suonerai

le maracas in un gruppo musicale?

Il mondo intero se lo accaparra.

Concerti di 12 ore senza interruzione.

- Basta. - Un musicista enorme.

Se ridete...

Merda! Ecco, ecco!

Grazie, eh!

Non ci riesco. Ci riusciro'.

Merda!

Va bene, allora!

Ecco fatto!

Sono stufo!

Non ci credo!

Dimmi.

Quello fa ancora parte del film?

- Oh, Dio mio! - Oh, Dio mio!

Cut.

Fine delle riprese.

Ah, si'!

Ah, porca puttana! Non ne posso piu'.

Ce l'ho ovunque.

- E' stato fantastico! - Al trucco.

- Bravo. - Grazie.

- Eccezionale. - Anche tu.

- Grazie a tutti. - Arrivederci.

Bravi, Guillaume Tardieu e Florence Drucker. Questa ripresa

era eccellente, Probabilmente la migliore.

Mi piace come l'ho fatta.

La recitazione era conforme alle mie istruzioni.

Complimenti.

- Grazie. - Grazie.

Dimmi solo qualcosa al riguardo.

Scusa, ma si capisce

perche si suicida, il ragazzo?

Mi sembra un po' veloce, giusto? Non credi?

La tua opinione personale non e' presa in considerazione.

Lo so, ma facendolo, ho trovato...

La tua opinione personale non e' presa in considerazione.

Ho capito.

Ho 40 anni di professione alle spalle.

Comincio a conoscere i meccanismi, se non ti dispiace, so come va.

Non sarebbe stupido ascoltarmi.

Non deciderai tutto, tutto da solo, in una bolla,

con i tuoi algoritmi, e' ridicolo.

A un certo punto...

La tua opinione personale non e' presa in considerazione.

L'avrei detto.

Se posso permettermi, non condivido il suo punto di vista.

Lo trovo eccitante, questo modo di fare cinema.

Lo adoro.

La tua opinione personale non e' nemmeno presa in considerazione.

- Ecco. - Ok.

D'altra parte, ho iniziato a montare il film.

Sono lieto di annunciare che siamo, per il momento,

fedeli al 92 percento al programma artistico ordinato dallo studio,

E' un ottimo punteggio.

- Grandioso. - Se e' questa, la cosa importante per te,

siamo felici.

E' un grande giorno che finisce.

Tornate in hotel a riposare.

Non dimenticate di dormire almeno 7 ore.

Non dimenticatelo mai. Mai.

Mai. Mai.

- Mai. Mai. - Ah, e' piantato.

Va bene, abbiamo capito l'essenziale, non siamo stupidi.

Andiamo, a domani.

- A domani. - Mai.

Non ha senso leccargli il culo. Non ha un culo, in realta'.

Non voglio essere tagliata al montaggio.

Mai. Mai.

Mai. Mai. Mai.

Mai. Mai.

Siamo, per il momento, fedeli al 92 percento

al programma commissionato dai nostri produttori.

E' un ottimo punteggio.

- Sono felice. - Ciao, Willy!

- Baci, mio Willy. - Un secondo!

- Eccoci qui. - Ciao, cuccioli.

Siete stati bravissimi, vi assicuro!

- Ci vediamo per la pizza stasera? - No, rimango a casa.

Sono un po' stanco.

Povero, e' stanco!

- Con questo testo... - Oh, va bene, Willy!

- Dai, riposa, a domani. - Ciao!

A domani!

Scusa, sono da te.

Possiamo tornare sul bilancio? Com'ero? Andava bene?

Sei stato bravo, ma non abbastanza rigoroso.

Hai saltato o modificato 14 righe di dialogo oggi.

Mi dispiace, esce da se'. Devo lavorarci.

Non ci riesco, scusa.

Ho usato il correttore automatico del dialogo

per rimettere tutto in ordine.

Ci sara' una detrazione di 460 euro esentasse sul tuo stipendio.

- Ok, nessun problema. - Bene, ehi!

Non vorrai chattare tutta la sera. Andiamo?

Finisco.

Scusa, devo andare. Ma prometto di prestare piu' attenzione.

Domani abbiamo molto lavoro.

Non dimenticate di dormire almeno 7 ore.

7 ore, certo, va bene.

Grazie, chef. A domani.

Bene, andiamo.

Scusa.

Si', no, ma lo so.

Ma ho avuto grossi problemi personali, infatti.

Mia moglie se n'e' andata.

Per questo ho avuto una depressione.

Ecco.

Ho preso 23 chili tra il casting e oggi.

Ecco perche' sono cambiato un po' fisicamente.

Mi dispiace, eh.

Era necessario informarci di questo sostanziale cambiamento di peso.

Dovremo ritoccare digitalmente il tuo aspetto corporeo

per darti una silhouette standard.

Ah, beh, ok, fantastico. Non mi interessa.

Sfortunatamente, il costo aggiuntivo della postproduzione di questo ritocco

sara' detratto dal tuo cachet.

Buonasera e grazie, Stephane Jouvet.

Da cosa?

Sul serio?

E' pazzesco quanto e' bello.

E' chiaro, e' il paradiso.

- Mi toglie il fiato. - E' vero.

E' cosi' bello.

Mi conosci, sono un campagnolo nell'anima.

Siamo in appartamento a Parigi, non mi lamento, ma tutto questo...

E' incomparabile, questa sensazione!

Non ne ho mai abbastanza. Posso stare ovunque e rimanere

tre giorni ad osservare la natura, ma senza problemi.

Dovremmo lasciare piu' spesso Parigi.

Se non altro per respirare.

Siamo stupidi.

Potremmo permettercelo. Ho guadagnato anche

molto bene nella mia vita.

Lo diciamo ogni volta, non lo facciamo mai. Perche'?

Ci lasciamo prendere dalle cazzate.

Lo so.

Mentre se avessimo un cane...

Si'.

- Partiremo un po' piu' spesso. - Non infierire.

Ti scongiuro. Eravamo d'accordo, basta.

Sarebbe bello, ci girellerebbe dietro cosi'.

- Lo porteremmo ovunque. - Sono allergico, tesoro.

- Quello non e' bello. - Allergico nella tua testa!

Non puoi essere allergico ai cani. I cani sono la vita.

Non puoi essere allergico alla vita.

Hai un blocco psicologico, come facevo io con gli spinaci.

- E' la stessa cosa. - No, aspetta.

Non ti ha mai provocato macchie rosse. Non ha nulla a che fare.

E' esattamente lo stesso. Se tu ... te lo dico.

Se sblocchi la cosa nella tua testa, cambiera' dal giorno alla notte.

- Potresti dormire in un canile. - Non ho nessuna voglia.

Lasciami in pace, nessuna voglia!

Uno molto piccolo, che tieni in una borsa.

Christian, non insistere. No, no!

Ne abbiamo parlato mille volte, e' troppo impegnativo. Basta.

Faro' tutto io, non dovrai occupartene.

- Lo porto a spasso, tutto. - Non mi interessa, no!

E' irritante, puzza. Non voglio. Come te lo devo dire?

Tu sei irritante. Muoio dalla voglia, per favore!

Per favore. Te lo chiedo per favore.

Mi piace quando mi preghi.

Vai avanti, continua.

Mi sento potente, improvvisamente.

Vai avanti, pregami ancora.

Vuoi che mi inginocchi?

Beh, prova, per vedere.

Va bene, molto bene.

Amore mio.

Amore mio.

Ho condiviso tutto con te per due anni fantastici.

Nella gioia, passione, benevolenza.

Guardami, per la mia dichiarazione.

- E' importante. - Non guardo che te, tesoro.

- Ti guardo. - Va bene.

Ho lasciato la mia citta' natale di Sallanches, ok?

Per stabilirmi in un appartamento di 2 camere a Parigi.

Sai quanto mi e' costato.

Va bene? Perdere amici preziosi, preoccupazioni finanziarie.

- Una grande discussione con i miei genitori. - Aspetta...

- Ti dico cosa penso? - Fammi finire.

- Cosi' come mi vedi... - No.

- Sono il piu' felice. - Christian, fermati.

- Lascia stare. - Veramente.

- Per favore. - Veramente...

- Non insistere. - Viene dal cuore, non sto scherzando.

Ok.

Quindi, io sono felice, tu sei felice.

Tutto va per il meglio.

Tuttavia, c'e' una cosa che potresti dare...

questa esperienza di vita ancora piu' eccezionale

- e deliziosa. - Si', lo so, un cane. No.

- No. No. - Un cane, per favore.

Ti chiedo solennemente,

amore mio, in ginocchio.

- Che cosa? - Lasciami finire.

Ti chiedo solennemente, Guillaume, amore mio.

Vuoi sposarmi?

Sto scherzando. Voglio solo un cane.

Ah, no, e' disgustoso. No, non va bene.

- Non va bene. - La tua faccia era eccezionale.

- Scusa. - E' disgustoso.

Scusa. Mi conosci.

Non va bene.

- Ciao. - Ciao.

Come va?

Come stai?

Non ci vedremo piu', ho finito li'.

- Tu hai solo una scena. - Beh, si'.

Oh, si'.

- Almeno ti e' piaciuta? - Non lo so, sono incerto.

La produzione mi ha giocato un brutto tiro.

- Sono irritanti. - Ah, beh, quello.

Sono sempre irritanti.

In ogni caso, se stato molto bravo. I tremori e tutto il resto, perfetto!

- Esilarante, eh? Era buono. - Si'. Veramente.

Inoltre, non e' facile da fare, come cosa. E' vero.

E' bello, grazie.

E...

forse possiamo scambiarci i nostri numeri?

Per fare cosa?

Eh? No, non lo so, cosi'. Per rimanere in contatto.

In contatto...

Sembra farvi incazzare.

No, e'... francamente noi non chiamiamo le persone.

Abbiamo i cellulari, ma non li usiamo quasi mai.

- Beh, si'. - Non fa per noi.

Anche con le frequenze, Wifi, cose simili, e' ... PFF!

Ok.

- Siamo ecologici, noi. - Va bene.

- Siamo ecologici. - Eh?

- Va bene. - Ma ci vediamo per l'anteprima.

- Se vuoi. - Ok, va bene.

- Si'? - Capisco.

- L'hai presa male, eh? - No, va bene.

- Buon proseguimento. - Si', buona fortuna.

Ciao!

Ciao!

L'abbiamo offeso, vero?

Non importa. Non ci interessa questo ragazzo.

Fa pena.

Ma va bene, non lo conosciamo, tesoro.

Sai com'e'.

Ti chiama, non rispondi, e poi dopo...

diventa un inferno, allora.

Hai ragione.

Si'.

Non possiamo rimanere in contatto con tutti, e' impossibile.

E' ingestibile, altrimenti.

Ti immagini?

Ho sempre questo momento un po' fluttuante.

Dopo una giornata di lavoro.

Mi sento molto strana.

Attraversiamo le cose cosi' intense su un set

che quando finisce,

non lo so, mi sento un po' persa.

Come svuotata.

Scusa, non voglio assillarti.

No, no, ma capisco.

A te non lo fa?

Allora, eh, no.

E' buffo, perche' non ne abbiamo mai parlato tra noi,

ma ho una grande teoria su questo.

- Ah, si'? - Si'.

Se vuoi, penso che il nostro sistema di lettura del mondo...

- Si'? - sia completamente invertito.

Tutto e' capovolto.

Ma tutto ... tutto cosa?

Ma tutto.

Ci sbagliamo completamente.

Crediamo che la finzione sia finzione

e che la realta' sia realta'.

Ma e' completamente falso.

Quando guardi meglio, e' il contrario, in effetti.

Ok, d'accordo. E' questa la tua teoria?

Ma no, ma non ridere.

Questa idea ci ha impiegato del tempo a germogliare, Florence.

Ho meditato come un pazzo per anni.

Non e' una cazzata.

E' vertiginoso, se capisci il concetto.

Spiegami un po' meglio, perche' non capisco davvero il concetto.

Beh, quello che pensi sia realta', li', ora.

- Si'. - O non lo so, domani mattina.

Quando ti alzi, bevi un caffe', fai jogging.

Tutto questo, in effetti, e' fittizio.

Mentre i film,

la musica, i sogni, le storie che ci raccontiamo, le fantasie,

questo e' davvero reale.

Preferisci l'immaginario, tutto qui.

Niente affatto. Non capisci.

No, e' piu' profondo.

Penso che ci sbagliamo sul senso di lettura dall'inizio.

Gli uomini si dicono che vedono la realta' con i loro occhi.

- Dunque? E' normale. - No!

No, Florence, non e' normale.

Pensi cosi' perche' sei stata programmata dalla tua nascita.

Non puoi farci niente, sei come tutti gli altri.

Mentre, io posso dirti

che tutto e' capovolto.

E' invertita, la cosa.

- No, ma... - Si'.

E' normale che tu non lo accetti. Sembra folle e tutto, capisco.

Ma ti assicuro che se ci pensi davvero,

e' sconcertante, in realta'.

Ok, beh, ammettiamolo, eh.

Ma ... scusami se ti faccio una domanda stupida.

Ma cosa ti cambia nella tua vita?

Ah, ma cambia tutto!

Ma tutto. Ok, d'accordo, fammi un esempio concreto.

Ok.

Ok.

- Ti do la prima cosa che mi viene. - Si', vai avanti.

Beh, ecco, ora, se applichiamo la mia teoria...

- Si'? - Posso dormire con te

senza tradire mia moglie.

- Che cosa ? - Si', e' semplice.

Sarebbe una finzione. Non importerebbe, non sarebbe serio.

Ok, va bene, ho capito.

E' solo...

un metodo per non fregartene di niente.

Ma no, per niente! Oh, e' serio.

Hai inventato tutto questo concetto folle

per baciare chiunque tu voglia senza sentirti in colpa?

Ma niente affatto!

Sei un topo di fogna.

Lascia perderte.

- Vuoi scoparmi? - Niente affatto, era un esempio.

OK, ok.

Quindi, aspetta...

- Funziona anche per me? - Si', certo.

- Ah, si'? - Beh, si'.

Ok, e' fantastico.

Quindi, se voglio dormire con il ragazzo del suono...

posso farlo senza tradire mio marito, e' cosi'?

- Perche' la realta' e' una finzione. - Quale ragazzo del suono?

- Claude? - Non ci interessa, e' un esempio.

- Aspetta, ti sbatti quel porco? - Vale anche per me o no?

- Quel porco, sul serio? - Lascia perdere.

Stiamo parlando di Claude? Stiamo parlando di lui?

Questo metodo, funziona... Io sono la prima?

- O ha funzionato con le altre? - Non e' un metodo, e' una filosofia.

- Oh, si'. - Rivoluzionaria. La condivido.

Si', e' cosi'.

Va bene, va bene, smettila di parlare.

Diventa imbarazzante.

Non sono stupida, ok?

Claude? Sul serio?

Stai zitto, per favore. Stai zitto, ok?

Voglio dire, lasciami in pace.

Preferisco ascoltare il suono del silenzio.

La realta' e' la realta'.

Fine della storia.

Si'.

SubPassion ha tradotto per voi:

Traduzione: ManuLiga

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