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Original subtitles

Sposta un po' qua l'arbon, ma che stai a colenzio la figurine?

L'è qui, ha fatte vedere.

Nett'ai, è una varina tipa che c'ercherò manico e spera dell'introvani.

Ma do' alle, da tu che cazzo ci ho fa i qua, te dovresti stanno spizio.

Ma non di freniace.

Sono al fiatella tarmente pesante che se vai dentro le fogni e pure l'isorci fa eschietta.

Sono due bocca e cinque il completo, che volevo fa?

Famo così.

Temme da 1 cento ore.

Io di faccio suci arpennarolo per 10 minuti, che diri.

Digo che tere ne andava in cuolo, ha avuto strodzo, ha bostro vero!

Scusate si non so presentata sul bito.

Mechiamo a ore gli aproietti e sono nata roma nel 1925.

Sofia unica della famiglia dei morchi di fame.

Ecco, questi sono i miei genitori.

Pace all'Anima Loura.

Mi padre faceverca al solaro e mamma la badaante.

Sordi non c'enerano, il maniavamo patate mattina e sero.

Nr. 1943 mi fidenzai con Romolo.

Ecco, era un ufficiale dell'esercito bello commercial.

Mi mi si incinta e pensavamo desposaccia.

Invece un mesi prima che partorissi te deschime la matzarono come un carri.

Poco dopo la sua morte in acqua e mi fija.

La chiamai Stefania, come mi madre.

Ange lo mio. Guardate quant'è la bella?

Ho fatto i lavori più umili per fare la cresce bene.

A mi fija non l'ho fatto mancanmo e niente.

Molei, mi guarda, e mi protegge d'arcero, perché in molte anni fa 10 se dandassene e te lasciamo e sola.

Nr. 1950, due con obbistocaronione, è stato un grande amore e fu più lui che comincia a bate.

Me chiamava mamma Roma, la mamma dei tutti romani che ci avevano un bisogno di una carezza.

Signori, un'aprevetedica gli sponsi di questa cerimonia, in questo giorno di felicità auguro aggettano errosa di vivere felici per 100 anni ancora

E' un'inauguline!

A Stobbellissima matrimonio!

Sortiacere l'onore della presenta a Patrizio de Santis!

Fa fa la finita lui!

A Patrizio di viva con nome suo!

È piota!

Come certamente sovrete!

Patrizio non è con noi perché sta attraversando un brutto momento a David a sua!

Sì, va, bello, mi manufattro per chi brumati!

Non mi gasta a parlare con lui d'un grande!

Quando trovo dei vedi senza tutti i stifronso di stigine di parole!

È piota la di Dante!

Sì, che tanto lo soppure lo strigaro deosti!

Adrici ha voluto che oggi fossi qui per formulata parte sua limeio buri all'isposi e donampico

lo contributo alla loro felicità. Grazie. Ringrazer piottre da parte mia e dei

mi moui e dia che borrello presto trandelo. No, ma che rocce? E tu? Non la fa è una

tè diga l'isposi. Ascelero, mote piette sbattarmuro come un capretto. Mammarumma non

non l'isiste più io, mi chiamo Aurelia proietna.

Che diamo scusa, allora proietti.

Mola potemos fa una deriglia gli sposi.

No, no, no, la spetta spetta, prima della deriglia gli sposi.

Sono la proietti, c'è dovevuri da spiega.

Perché in una portato avvi a Stefania, una festa bella come questa?

Perché mi fija?

Preventa solo bravagente, noi, fammi e paponi, come i voi artre.

A mamma, ero guarda me bene in faccia.

Io sono assassino, non sono il fammi.

Ha capito, riguarda dobbene.

Guterce il bello, prima da prima bocca.

un terabiasse, l'erola devi da che vi, quella mamma Roma, sempre aperta a buccasenso se

accepello, con tutti vengono le che semvocate se ogni pota un d'accherpello, se manucca.

Ma sì, mamma Roma, un terrazio, sta ma scherza.

Faccio, una bella canza da digore.

Na cantata di corre.

Edda, io e faccio sentito.

Guardega Gia, quando canto io canto con alle gria

E se io dico tutto, stago pa' nia

Accetta, facci le te che sancora rattai donne

Allora, dai, dai, dai, dai, dai, dai

Io non sono pituata queste cose, mai

A mamma ruma di tipo da rispone

Fiore desabbia

D'urri di scherzie, fa il assam, padoo, e invece in petoschiatida!

Ociti, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi, citi,

ma adesso che la

io me sono liberato da una gorda

e adesso doccanartra

non ho stato detto senso

io me sono liberato a tenacorda

molto canartra fa la serba

a sora sposa senza invigia

augur

sono libera

sono libera

la arias era fatta pesante e mammaro

che dici se ti ria con pa' nio a casa

Allui, ma allora se è decoccio, non hai sentito prima, ma maro ma non esiste più, hai capito, non esiste più, ma maro ma non esiste più fino a che aggaitano, che giracosi?

E che c'entra aggaitano, lui mosta con andra, e poi non è più l'omomio e io sono libera defa tutto quello che voglio, che c'è non te lo ricordi che per spusasse maddato la libertà.

Ma può essere caribertà che ta da oggi domani saripia?

Allui, che voglio oggi da me, perché me devi fandare tra verso l'abbacchio che il messo

mannata.

Ah, vacchio.

Te voglio dire che padricio è in sacco in cazzo da poter.

Noi ha piaciuto e se è stato respinto, ha detto che è rifidato sempre all'isordi

sua.

E anche ultimamente, l'hai trattato come n'ha prestato.

Perciò di un appestato.

E sai perché?

Perché lui, vuole valibaci?

E le vignotte li basci, non l'idanno.

lui, non voleva fa sessu.

Vuoleva fa la mure.

E io la mure.

Lo faccio solo con l'omomio.

E che voi fa?

Lui ero manti.

Lui è piaccio solo così.

E se gli è piacicosi, se begli assena da una tutta sua.

Allui, a riporta mia al casa.

Non voglio rivedere quella fognna con l'abito un bianco.

grazie del passaggio allora che io devo d'alì a Patrizio che mamma lo

ma non esisti più e che si trova se non bella riscella

né esattanto che non te con dia e farlo un cazzo

allui e l'assame perde se vedemo

ciao ma già sei tornata bella figlia

anda me vedo con spartaco andama bella il guardcosa

astiva ma che i derivà a me quello non me piace benietto

e quello è un omote che se l'argetzina.

A Roma, ma gli stai etta.

Ai bego dove me n'habisché le etta.

Ma io ermattrimo.

Ma non bello, sei semu di divertiti.

Gaieta, nota, chiesto qualcosa di me.

Avoluto sapete che non so andata.

Ma che te importa, te te gaieta hanno.

Che me importa, mette gaieta hanno.

Me lei sempre fatto trattago, ma in padre e adesso me dice che te importa.

Asteva, totetto che erano ben dei gaitano, te lo degli scordà, hai capito, te lo degli scordà!

Amma, cerca di riposare che hai bevuto troppo. Se vedemmo.

Scuser ritardo a muo, ma mi madre tornada adesso da armadrimonio.

Cioè lo viste, se fate accompagnata un crevattaro, uno del torbella monaca.

Un crevattaro? E chi sarebbe?

Ma pare che se chiama lui, ci sta corpiotta, una molto conosciuto nel quartiere,

prestano l'isordia strotto, e fanno anche altre cose, sono criminali, mi ha stupisci che tu madre

se fa accompagnata uno così, te passo garanti che mi madre ne mancosa a chi è quello,

E' all'ora, l'ama divertirli, da je mauve te, arzzamaia, vi ecqua, più forte, mauve te, da je, da je mauve

stamano, da vacosi, così, ancora, da membaggio, nietà je, aste fa su chi come n'amignauta,

Tu' un parato bene a fare cosa eh?

Mova di come n'attrò a yetaghi.

Mova di come.

Mova di come.

Ra, a così.

Ra, ancora, ancora.

Struciate così.

Casi.

Pora finia mia.

Vera tardamente innamorata

da quell'infamunica rebeffatto al siasi cosa per lui.

Geda, questo è un 35.

Adducento, ne mancano 165.

Devi di appatricio che c'è diva via un crampo de pazienza.

Sì, insa, giudo dei Casiva, beh, ma tu gli è detto un meso e modemesi ne so passati tre, guarda che

l'interessi aumentano, ma qual'interessi l'interessi l'interessi, guarda che se ripia di strunzativo

io non più un cazzo, beh, beh, non so a cazzi mia, io so solo l'autista, però messa che

non te conviene fatanti a garletto coppatricio, sta anche campana gaita, che sei eriferisco

quello che ha detto, sa storia finisce sotto terra, sette, io non voglio fa questioni coppatrici

i sordi che li voglio l'ida.

D'ho solo detto che me serve un po' più da tempo.

Sì, ma lui con gli sordi c'è la vora.

E se non rientrano, deve dal momento all'interessi.

C'è un'idea che forse è porissorve tutto.

E poccancelà definitivamente è debito tutto.

Ma che ha cinesse.

Ma non è cinesse.

È colombiana.

Ma conoscere dagli are termini.

Semmi dai cinque piottè?

T'ha avordi in arbertto.

Dai è.

Ma che non le cinque degli erizierà.

La piscchia è la tua non vale tutti i questi orti.

Avevi detto che era nascantarella, invece l'ori conosciuta.

Se è degli affia.

Un certo che lo so.

Aurelia progietti.

E' avrutti vengola.

La progti vengola.

Aurelia progietti è stata una grandissima minnota.

La chiamavano ma maroma.

Non me credi.

Informa, dettiamo.

Da io non mi è per culo da meso artile ieri.

Famo così.

Tettò 20 mila.

Ma devi da fatto tutto quello che ti diri.

Ma è quel caffè.

Allora, che mi devi da diri.

Solve l'ho da trovate perché mi di fan favore

No, non ti scordà la promessa che mi fatto

Io pete in un battupio a rigordate

Lo dei da fan corneravorta

Ma te giù che questa è l'ortima

Io non faccio proprio in niente che da

Ma ammaroma, è morta

Devo parlare la cottofia

Vedi che tutto?

Ah, brutto in fame!

Mote da una crannata che è scopri mai odargabio che te d'arcoma.

Non te permette mai più deverla demi figlia.

Ma ora è l'un perdemotempo.

Io sono problemo corpiate e tubulo di vita di sorve.

E quanto gli edoressi da a quel cravataro?

1505 mila lile.

E il tupe 1605 mila lire!

Me faresti fa la morevo quello, perché quello ho fa la more.

No, orsesso.

Ciò o sai, no?

C'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho, c'ho

Di gamme, questa esbaia mamma Roma, stasi ramelevi da tutto, tutto quello che mai neguato, la

qua non secondo uscimo, mi devi fat vedere che se è enamorata e dei metattami come si fossi

l'opotuo, ci avevo tutto il tempo e chierca le non berureme.

Dopo domani sera, haure le proietti e devo uscicomre, se deve vesti come la mignota e si

in una cetta di con tutto quanta stevania, quello che stai affa in nobile,

non me sare mai aspettato una storta a dergiene reta parte tua,

chi ta parlato del passato suo?

Ma stato un amico che ha conoscerva,

ma dovrella il sovranno me, ma maroma.

Aurelia n'ha brava donna, non se merita questo,

perché vuoi che sia io a dirlo,

parla gli il tuo se c'è il coraggio.

Lo sai benissimo che non posso entrare a casa sua,

Tu sei in amico suo?

Se vai a parlare cerchiede con mince la

Va bene

Faro come voi

Andro a diglolo

Ma devi da sapere

Che non farò niente

Che non farò niente

Combi ce l'ada

C'è tasto schifoso ricato

Deguito dovresti solo vergogna

Con il sul tevere

Alla vista per vedere

T'ero tempo

Pele coccule

Porta a meno

Trovi chiere

Non se termestiere

Qui indida a meretta

A spizzate

Stepremito

Pofatti

La tratti

D'accero umurale, dentro a stabili, cos'ara il palto al tuo senziare, in te l'etuale

Ti cuote vincola, sventra, stava assierai, come dopo assierai

Ah, e soffatti, daria d'acciacanea

Grazie a mamma, maroma, poi le storie di stopiono

A stucciro, qua solini, esborda, dentro a condom, zeropiskelli

Solo femmine, bochi, per solo fute, zolodone, ad essere l'orio e assini

Sì ma ieri che la manniana è interpretato

La mamma ruma che salieri è bascubrato

di noi da fini, dei nasciuci e da piccotta

Sì, vami, vi mi testa, sì, vi demuna, mi non da

Eì, di queste mamma ruma, dalle sponde sporchi

Il buoeta, male, detto adesso vuole i sorchi

De tutto stesso sì, senza l'aritorica, prego

Se dete impima fino a questa pono, ovvero

Eì, buoeta, adesso vuole i sorrosi

E' un po' di sovsovsovsovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlovlo

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