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Un paio di anni dopo...
La guerra in Europa è giunta al sesto anno,
migliaia di morti e nessun segno di fine.
Il fronte si è esteso a Salisburgo e si è trasformato in una guerra permanente.
PERPETUO
Ciao.
Ciao.
Mi dai qualcosa per questo?
Sì.
Tutto qui?
Posso avere un bicchiere?
-È forte? -Sì.
Un altro per favore.
Dammi il fucile.
Nessuno?
Nessuno vuole bere?
Amore mio, mio liquore, sii mio!
Prendimi tra le tue braccia, morirò senza di te.
Alla libertà!
A Ferencváros!
Vai Fradi!
Tu! Prendine un po'!
-Non voglio. -Sicuro?
Zucchero?
Apri la bocca!
Di più.
Ne hai un po' addosso. Scusa.
Te ne tengo un po' per dopo.
È una festa!
A Johanna!
Il professore vuole vederti.
-Hai dolore? -No, signore.
Sopravviverai.
Fai rapporto alla tua unità con questo.
Souvenir.
Puoi metterla qui.
Grazie.
No, non farlo da sola. Troppo pesante.
Puoi dormire a casa mia.
Papà, comprami la città,
vagherò per le montagne con un'auto automatica!
Alzati.
Cosa stai facendo?
Ti serve una mano?
-Quale? -Quello rosa.
Rosa? È questo?
Non riesco a farlo bene.
Puoi restare se vuoi.
Sì?
Allora rimango.
Porta due taniche d'acqua.
Dammi le latte.
Lo facciamo domani.
Lui mi ha sparato, io ho risposto al fuoco.
Fanculo, come se fossi cieco.
Vorrei averlo mancato, fanculo mia madre. Lo so, voleva spararmi.
La mia unica fortuna è stata...
che avevo il mio cane lì.
E mi chinai in avanti per dargli da mangiare.
Questa è stata la mia fortuna.
E questo l'ho capito subito. Altrimenti mi avrebbe sparato in testa.
E in prigione ho pensato: "Vorrei che quel povero figlio di puttana mi avesse sparato".
Vorrei che l'avesse fatto!
Perché questo... questo...
Questo!
Lo sai!
Fa male!
Non so nemmeno quanti anni avesse.
E questo fa male! Questo!
Lo sai? Questo farà sempre male!
Finché non morirò.
Sono qui, ho 55 anni. Ma lui è sempre nella mia mente.
Lo vedo.
Hai sentito? Lo vedo!
Il mio compagno è stato colpito proprio accanto a me, come un cane.
È morto.
Eravamo di pattuglia.
Ha fatto così.
Tutto qua.
Il mio amico.
Il problema più grande era,
che l'esercito ci ha preso.
Ha ricevuto dei soldi.
Vorrei che mi avesse sparato. Ero di pattuglia.
Edith!
Ti ho portato una cosa.
Un regalo.
Da dove viene?
Non importa.
-Bello! -Come te!
Grazie.
Sei libera più tardi?
Perché?
Ho due biglietti per lo spettacolo di Edda.
Ok!
Se proponi qualcosa di meglio, mi libererò.
Ok, quando stacchi?
Due.
L'acqua non è troppo calda?
A me non dispiace il caldo.
È salutare.
Stronzate.
Quindi, diamo una bella strofinata alla corona, la facciamo bella pulita.
Ecco fatto...
poi facciamo in modo che le pieghe siano belle pulite...
Dai, così, passa. Vai!
Le mani! Questo è fallo.
Mettetelo giù.
Non hai fame?
Salute!
Era da un po' che non mangiavo roba del genere.
Carote?
-Mi è piaciuta molto l'insalata di carote. -Pomodoro...
Mangio il pomodoro. Ma avrò bisogno di una forchetta.
-Ah, sì? -No, non proprio!
Facile e piacevole. Andiamo.
Non ha un bell'aspetto.
Non importa.
-Ha un buon sapore! -Non è andata a male?
Certo che no... Sono appena cadute dal cielo.
Ne vuoi un po'?
Gustoso.
Un'altra?
Solo un po'?
Ecco fatto.
Tieni la gamba!
Spingi! Ecco fatto.
-L'altro, ok? -Ok.
Ora! Ecco fatto.
Te ne giro un paio, ok?
Sì, fantastico!
Non darti fuoco!
Stiamo cadendo! Aiuto!
Dimmi qualcosa sulle donne, perché mi sono perso qui.
Beh...
...posso solo dire che non sono più giovane... o...
che quando ho avuto delle donne... per esempio...
Avevo una ragazza davvero brava.
Una volta mi disse che il treno stava arrivando e che avrei dovuto prenderlo.
E io ho detto: "Perché?".
Perché non troverai nessuno, dice lei.
Non avrai più tempo, dice.
Beh, sono rimasto deluso.
Avevo fatto una promessa ma poi ho preso un'altra strada.
Credo di averlo fatto all'università, perché anche a me è capitato di promettere ma poi sono approdato altrove.
No... Non ero giovane quando mi sono sposato.
Quando ti sei sposato, zio Sanyi?
Avevo 29 anni.
E quanti anni hai adesso?
-Quanti anni hai adesso, zio Sanyi? -74.
74?
Buon per te!
Stai ancora insieme a tua moglie?
Spero di sì...
Sì.
Ciao!
Mi dai una doppietta?
Come ti chiami?
Il tuo nome.
János
-Ocsenás. -János!
Che nome è Ocsenás?
Un misto.
Slavo.
Slavo.
Devo prendere qualcosa per Margit.
Prendere una cosa.
Andiamo, ok?
Sono stufo di questi topi.
Scarafaggi...
Allora, mi dai una doppietta o no?
-Cos'è una doppietta? -Due tiri di sigaretta.
Oh. Ecco. Prendila tu.
Spegni la luce.
Spegnila tu! Non posso. Schiaccia ancora.
Non mi farò sparare per colpa tua.
Andiamo.
Qui.
Ho detto qui!
È questo?
Quando è stata l'ultima volta che Sua Altezza ha preso un taxi per tornare a casa?
Cosa sono, una puttana lamentosa?
Andiamo János. Attento.
Vieni qui. Attenzione.
Ehi ehi ehi, attento.
Togliamo il cappotto. Con attenzione!
Come dal barbiere.
Metti giù il fucile, devi essere rasato. Dai, dammi.
-Lascia stare. -Ok.
Vediamo.
Ehi, ciao. Attenzione, per favore. Non è questo il modo.
Non hai un letto da qualche parte?
-Un letto? -Sì, perché è meglio sdraiarsi.
In ospedale rado sempre i capelli, è meglio così.
-Ai cadaveri? -Sì, ai cadaveri...
-Attenzione! -Sì!
Ciao.
Non capisce nulla. -Sta davvero bene, signora.
L'ho trovata. È caduta dal cielo.
Siediti.
Ho detto siediti.
Siediti.
L'hai trovata sull'aereo?
La chiamo Margit.
Siediti.
-Seduta. -Parla ungherese?
Non vedi.
Puoi parlarle come a un cane.
Adoro questa stronzetta.
Andiamo, ti puliamo il coniglietto.
No, non succhiarlo.
Guardala. Guardati.
Vieni, vieni, vedi cosa sto facendo.
Che cos'è questo?
Come si chiama?
Ehi, ehi. Attenzione. Attenzione.
Siediti! Siediti!
Bravo cucciola. Così, bene.
Chi cazzo sei?
Chi cazzo sei tu? Cosa ci fai qui?
Che cazzo ci fai qui?
Vattene!
Vattene!
E ho detto al medico reclutatore: "Dottore, sono un idiota".
Non mi ha creduto. Ecco perché sono stato arruolato.
-Non ti ha creduto? -Non ha credutto fossi idiota.
Io l'avrei creduto.
Perché la lesione non dovrebbe essere grave, ma il processo di guarigione mi ha reso invalido per un po'.
Vedi, questo è il foglio, questa è la roccia.
La carta avvolge la roccia, quindi se io mostro la carta e tu la roccia, vinco io.
Queste sono le forbici. Taglia la carta.
Se tu mostri la carta e io il sasso, chi vince?
-Tu! -Giusto! E perché?
Perché le forbici tagliano la carta.
Cazzo, sì! Ecco fatto!
Agli uomini!
E alle donne!
E gli uomini!
Non gli uomini!
Indietro...
e avanti.
Bene. Piegalo qui. Piega ora. E indietro.
Buongiorno!
Prendi l'acqua, sta per finire.
Ora?
No, può aspettare.
E una bombola di gas.
Ok.
C'è altro?
Cioccolato?
Te l'ho portato dall'aereo, ma ho dimenticato di dartelo.
È ora di svegliarsi!
Bisogna svegliarsi così presto per...
Coprilo un po', per favore.
Sì, generale!
Capitano!
Jánoska, aspetta!
Ascolta!
Dove sei andato ieri sera?
Mettiti in fila.
Sì, sì, mi metto in fila.
Non mi colpirà.
Sono invisibile.
Sei pronta?
Andiamo.
Mia sorella!
Ne ha di nuovo uno?
Sì.
No! Mia sorella! No!
Mia sorella!
Mia sorella!
È pericoloso tornare indietro.
Mia sorella!
Mi dispiace.
Ti do una cosa.
Prendila!
Ti ho portato questa caramella.
Che cazzo è?
Maledizione!
Mi hai tagliato i baffi?
-Non ti piace? -Vaffanculo.
Mi piace Margit.
Lo so.
Anche a me piace.
Andiamo. Il pesce abbocca. Tira!
Forza! Tiralo fuori, oh cazzo, tira.
Tira!
Tira più forte!
-Attenzione! -Che cazzo è quello! Spara!
Spara!
Spara! Ma che cazzo!
Spara!
-Cos'è? -Un mutante.
Piano... piano.
Deve muoversi.
Non possiamo lasciarla così.
Deve fare esercizio.
Diventerà zoppa senza esercizio, capito?
È così che va.
Ho visto cose in ospedale.
Possiamo salvarla.
Solo perché tu lo sappia.
Così lo sai.
Esercizi di stretching.
Esercizi di stretching dalla testa ai piedi.
Esercizi di stretching per i muscoli.
Verrai a casa mia prima o poi?
Cos'hai detto?
Vuoi venire a trovarmi?
Non lo so. Ho molto da fare.
È un sì o un no?
Diciamo di sì.
Ci vediamo.
Ciao.
Andiamo, Capitano.
Ciao.
Ciao.
Capitano.
Sapevo di trovarti qui.
Toglitilo.
Mi hai sentito, toglilo.
Toglilo!
Era di mio marito.
Dammi. Per favore.
Lo sto facendo, lo sto facendo.
Dammelo!
Dammelo!
Dammelo! Lascia andare, stronzo!
Merda.
Fottuto mutante.
Aiutami.
Aiutami.
Ecco, bene.
Ecco fatto.
Ferma!
Siediti!
Margit! Siediti! Siediti! Ferma!
Ferma!
Sei una vera principessina.
Ecco fatto. Ancora. Ancora. Forza.
Va bene? Va bene? Va bene?
Margit!
Brava ragazza!
Apri la bocca, Margitka.
Ecco! Brava ragazza!
Ancora! Ahi, non con i denti!
Margit.
Mangia, fa bene ai muscoli. Vedi?
Uno per papà.
Dai, mangialo.
Uno per lei,
uno per te,
uno per me.
Vedi János, tu non sai tutto. Giusto?
Ascolta, ho qualcosa per te.
Un regalo!
Per te.
Mettile, ok?
Cos'è questo?
Belle.
Non male.
Fate i coraggiosi ussari in battaglia per proteggere la nostra sacra libertà.
Buongiorno.
Signori, vi prego di bere qualcosa con me per il mio arruolamento.
Zio Sanyi?
Non è male.
Alla libertà!
Alla salute!
Prova questi!
Arruolarsi?
Non andare.
Rimani.
Non posso. Ho degli ordini!
Jancsi. Non andare.
Non andare. Rimani.
Non è colpa mia. Non andare. Va bene? János.
Non puoi andartene. Chi se ne frega di quello che dicono. Capisci?
Non è stata colpa mia.
Resta, János. Resta qui. Devi restare. Non puoi andartene, János.
Non essere arrabbiato con me. Non devi essere arrabbiato. L'ho fatto anche per te.
Non andare, Jánoska. Resta con me.
Non importa...
János!
Cosa state guardando, idioti?
Pecore.
Cosa state guardando, eh?
Colpiscimi!
Colpiscimi!
Dagliele! Colpiscilo! Dagli un calcio! Non badare a lui!
Prendetelo a calci!
Dagliele!
Uccidetemi!
Lascialo!
È finita.
È finita, gente.
Cosa c'è?
Non vuoi sparare?
Spara!
Forza, figlio di puttana, spara!
Riesci a vedermi ora? Eh?
Spara!
Si vede che hai avuto un buon allenamento.
Via dal veicolo! Muoversi, muoversi, non abbiamo tutto il giorno. Fuori!
Muoversi!
Barbie, Ken, rispondete! Passo!
Ken in posizione, passo.
Quanti?
Barbie, a quanti uomini dobbiamo sparare?
Roger. Otto o dieci sono sufficienti.
Ci penso io.
Barbie, sono qui, passo.
In attesa, passo.
Ricevuto.
Vai.
sottotitoli a cura di francescovecchi
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